ORAMORPH

Questo medicinale è indicato per il trattamento di dolori cronici intensi, in particolare per la terapia del dolore causato da un tumore, per i quali non sono efficaci altri medicinali antidolorifici.

Usato per: dolore cronico

Principio attivo: MORFINA SOLFATO, MORFINA · ATC N02AA01 · L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ORAMORPH*1 flacone 100 ml 2 mg/ml sciroppo A 4,75 € 4,75 € 0,00 € + ticket*
ORAMORPH*20 flaconcini orale 10 mg 5 ml A 17,77 € 17,77 € 0,00 € + ticket*
ORAMORPH*20 flaconcini orale 30 mg 5 ml A 17,77 € 17,77 € 0,00 € + ticket*
ORAMORPH*orale soluz 20 ml 20 mg/ml A 8,02 € 8,02 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MORFINA SOLFATO, MORFINA
Forma farmaceutica: Sciroppo, Soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg/ml SCIROPPO
  • 20 mg/ml SOLUZIONE ORALE
  • 10 mg / 5 ml SOLUZIONE ORALE
  • 30 mg / 5 ml SOLUZIONE ORALE
  • 100 mg / 5 ml SOLUZIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
Codice ATC: N02AA01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MORFINA CLORIDRATO MONICO - MONICO S.P.A.
· MORFINA CLORIDRATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· MORFINA CLORIDRATO MOLTENI - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· TWICE - ETHYPHARM
· MS CONTIN - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Oramorph contiene il principio attivo morfina solfato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati analgesici oppioidi.

Questo medicinale è indicato per il trattamento di dolori cronici intensi, in particolare per la terapia del dolore causato da un tumore, per i quali non sono efficaci altri medicinali antidolorifici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Oramorph se:  è allergico alla morfina solfato, a sostanze simili, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  soffre di problemi all’addome (tutte le forme di addome acuto) o all’intestino (ileo paralitico);  la persona che deve prendere questo medicinale è un bambino di età inferiore a 6 anni;

 ha gravi problemi di respirazione (depressione respiratoria, insufficienza respiratoria);  ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatocellulare grave);  soffre di attacchi di asma;  ha problemi al cuore causati da malattie croniche ai polmoni (scompenso cardiaco secondario ad affezioni croniche del polmone);

 ha avuto recentemente danni alla testa (traumatismi cranici);  soffre di forti mal di testa: questo può essere un segnale di pressione alta all’interno del cranio (ipertensione endocranica);  è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alle vie biliari;

 soffre di convulsioni e di epilessia non controllata;  ha bevuto molto o soffre di crisi di astinenza da alcool (alcolismo acuto, delirium tremens);  assume altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso, come ipnotici, sedativi, tranquillanti (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Oramorph”);  sta assumendo i seguenti medicinali (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Oramorph”):

- inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO), compreso il furazolidone, usati per il trattamento della depressione. In questo caso, prima di iniziare il trattamento con Oramorph, devono essere trascorse almeno 2-3 settimane dalla sospensione del trattamento con

l’antidepressivo;
- naltrexone, usato nel trattamento della dipendenza da morfina;
- è in stato di gravidanza o sta allattando al seno (vedere il paragrafo “Gravidanza e
allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Oramorph.

Prenda questo medicinale con cautela e informi il medico se:  soffre di disturbi della funzionalità cerebrale causati da malattie del cervello (affezioni organico-

cerebrali);  soffre di problemi ai polmoni (insufficienza respiratoria, affezioni polmonari croniche, ipersecrezione bronchiale);  soffre di disturbi della respirazione (ridotta riserva ventilatoria) dovuti a problemi della colonna vertebrale (cifoscoliosi) e obesità;  soffre di coliche renali o coliche biliari;  è un uomo e soffre di un problema alla prostata (ipertrofia prostatica);  ha problemi alla tiroide (mixedema, ipertiroidismo);  presenta un’infiammazione o altre malattie del fegato (epatite acuta, epatopatie acute);  soffre di problemi cronici ai reni (affezioni renali croniche) o al fegato (affezioni epatiche croniche);  soffre di problemi alla ghiandola surrenale (insufficienza adrenocorticale);  ha un grave problema di circolazione (shock);  ha la pressione del sangue molto bassa (stati ipotensivi gravi);

 soffre di disturbi all’intestino (rallentamento del transito gastrointestinale e affezioni intestinali di tipo infiammatorio o ostruttivo);  ha assunto per molto tempo e a dosi elevate sostanze oppiacee (assuefazione da oppioidi);  soffre di problemi di cuore (affezioni cardiovascolari, aritmie cardiache);

 è stato sottoposto ad interventi chirurgici alle vie urinarie (dotti urinari);  ha più di 65 anni;  è debilitato.

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti

sintomi durante l’assunzione di Oramorph: - maggiore sensibilità al dolore, nonostante stia assumendo dosi crescenti (iperalgesia). Il medico deciderà se è necessaria una modifica della dose oppure un cambio dell’analgesico forte (“antidolorifico”) (vedere paragrafo 2);

- debolezza, stanchezza, mancanza di appetito, nausea, vomito o pressione arteriosa bassa.
Ciò può essere un sintomo del fatto che le ghiandole surrenali producono ormone cortisolo
in quantità insufficiente e potrebbe essere necessario assumere un supplemento ormonale;
- perdita della libido, impotenza, cessazione delle mestruazioni. Ciò può essere dovuto alla

diminuzione della produzione di ormoni sessuali; - se in passato è stato dipendente da farmaci o alcol, comunichi altresì se avverte di star diventando dipendente da Oramorph, mentre lo sta usando. Potrebbe aver iniziato a pensare molto al momento in cui può prendere la dose successiva, anche se non ne ha bisogno per il dolore;

- sintomi di astinenza o dipendenza. I sintomi di astinenza più comuni sono menzionati nel paragrafo 3. Se ciò si verifica, il medico potrebbe modificare il tipo di medicinale o i tempi tra le dosi.

Tenga presente che la morfina, per i suoi effetti sul dolore, sulla pupilla e sul livello di coscienza può mascherare alcuni sintomi e rendere difficile la valutazione clinica e può ostacolare la diagnosi in presenza di eventuali disturbi acuti all’addome da parte del medico.

L’uso di Oramorph, specie se prolungato, può determinare la comparsa di tolleranza e di

dipendenza. Il suo corpo rischia di abituarsi a questo medicinale (tolleranza) e la dose assunta sarà meno efficace, e di conseguenza può avere necessità di dosi maggiori e ad intervalli di somministrazione più frequenti.

La dipendenza può essere sia fisica che psicologica ed è una condizione che si instaura con la somministrazione ripetuta del medicinale. È caratterizzata da un bisogno invincibile di continuare ad assumere il farmaco o altra sostanza con proprietà simili.

Inoltre, non deve interrompere bruscamente la terapia perché questo può causare la comparsa di una

crisi di astinenza (Vedere anche il paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Oramorph”). Pertanto, prenda Oramorph solo per il trattamento di dolori che non possono essere trattati con medicinali per alleviare il dolore meno potenti e sempre sotto lo stretto controllo del medico.

Effetti sui test antidoping Per chi svolge attività sportiva, l’uso di Oramorph senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini Questo medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore a 6 anni (Vedere il paragrafo “Non

prenda Oramorph”).

Altri medicinali e Oramorph Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, anche i medicinali comprati senza ricetta, perché Oramorph può influenzare il modo in cui alcune medicine funzionano oppure perchè altre medicine possono influenzare il modo in cui Oramorph agisce.

Non prenda Oramorph insieme a: - medicine chiamate IMAO (inibitori della monoamino-ossidasi), usate per il trattamento della

depressione. In questo caso, può prendere Oramorph solo dopo 2 o 3 settimane dalla sospensione del trattamento con gli antidepressivi (vedere il paragrafo “Non prenda Oramorph”); - naltrexone, usato nel trattamento della dipendenza da morfina (vedere il paragrafo “Non prenda

Oramorph”); - alcool o medicinali contenenti alcool, perché aumenta l’effetto sedativo della morfina alterando lo stato di veglia e rendendo la guida pericolosa.

Informi il medico o il farmacista prima di prendere Oramorph, se sta assumendo uno qualsiasi dei
seguenti medicinali, perché può essere necessario modificarne la dose:
- rifampicina, utilizzata per il trattamento delle infezioni ad esempio tubercolosi in quanto causa
una diminuzione dell’efficacia della morfina;
- cimetidina, usata per trattare problemi allo stomaco, e altre medicine che aumentano i livelli
della morfina nel sangue (inibitori del sistema del citocromo-P450 );

- medicine che rendono il sangue più fluido (anticoagulanti orali, come il dicumarolo) in quanto
la morfina può potenziare gli effetti sulla coagulazione;
- medicine per trattare coaguli di sangue (ad esempio clopidogrel, prasugrel, ticagrelor), perché

possono avere effetto ritardato e ridotto, se assunti in combinazione con morfina; - medicine che facilitano l’eliminazione dell’urina (diuretici) in quanto l’azione diuretica può risultare ridotta.

Faccia particolare attenzione all’uso di Oramorph ed informi il medico se sta assumendo:

- medicine usate per alleviare il dolore (alfentanil, codeina, dextromoramide, dextropropossifene,
diidrocodeina, fentanil, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo)
o contro la tosse (dextrometorfano, noscapina, folcodina, codeina, etilmorfina) appartenenti al
gruppo degli analgesici oppioidi;
- medicine per il trattamento delle convulsioni e per indurre l’anestesia (barbiturici);

- medicine per il trattamento della rigidità dei muscoli (miorilassanti) e per le allergie
(antistaminici H1 sedativi);
- medicine per favorire il sonno o tranquillizzare, come benzodiazepine e altri ansiolitici, ipnotici,
antidepressivi sedativi, neurolettici.

L’uso concomitante di Oramorph e medicinali sedativi quali benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive Oramorph insieme a medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali sedativi che sta prendendo e segua attentamente le raccomandazioni sul dosaggio fornite dal medico. Potrebbe essere utile informare amici o parenti in merito ai segni e sintomi sopra indicati.

Contatti il medico quando si verificano tali sintomi. Oramorph con cibi, bevande e alcool Non beva bevande alcoliche mentre sta prendendo questa medicina. Questo perché l’alcool può aumentare gli effetti indesiderati di Oramorph.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in stato di gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Oramorph, come altri medicinali simili (analgesici stupefacenti), è generalmente controindicato in

gravidanza, perché può causare nel neonato problemi di respirazione (depressione respiratoria) oppure sintomi di dipendenza (crisi di astinenza), nel caso in cui lei ha fatto un uso continuato di questo medicinale. Se Oramorph viene usato per lungo tempo durante la gravidanza, vi è il rischio che il neonato presenti sintomi di sospensione (astinenza) da sostanza d’abuso che devono essere trattati da un

medico. Poiché la morfina passa nel latte materno non prenda Oramorph durante l’allattamento o non allatti al seno durante il trattamento con Oramorph.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Eviti di guidare veicoli o di utilizzare macchinari durante il trattamento con Oramorph, specialmente se assume alcool, medicine che contengono alcool o che deprimono le funzioni del cervello (sedativi) (Vedere i paragrafi “Altri medicinali e Oramorph” e “Oramorph” con alcool”).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale è una soluzione da assumere per bocca (via orale).

Quanto prenderne La sua dose verrà decisa dal medico a seconda della gravità delle sue condizioni e della sua risposta alla terapia. Prenda sempre la dose che le ha detto il medico. La dose iniziale raccomandata negli adulti è di 10-20 mg (uno o due contenitori monodose da 10

mg). Il medico potrà decidere di aumentare la dose secondo l’intensità del dolore e se in precedenza sono stati usati altri medicinali per alleviare il dolore (analgesici, anche iniezioni a base di morfina), usando il contenitore monodose da 30 mg/5 ml oppure il contenitore monodose da 100 mg/5 ml. La durata del trattamento dipende dall’intensità del dolore (sintomatologia dolorosa) e dal tipo di

malattia.

Uso nei bambini Non usi questo medicinale nei bambini di età inferiore a 6 anni.

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: la dose massima raccomandata è di 5-10 mg (mezzo o un contenitore monodose da 10 mg) ogni 4 ore.

Uso negli anziani e in persone debilitate Se ha più di 65 anni, oppure è debilitato, il medico potrà decidere di ridurre la dose. Come prenderne Stacchi un contenitore dallo strip e lo apra girando con forza la punta.

La soluzione può essere diluita in acqua o in altre bevande analcoliche immediatamente prima

dell’uso.

Se prende più Oramorph di quanto deve Se ha preso più Oramorph di quanto deve, parli con un medico o vada subito in ospedale. Porti la

confezione del medicinale con sé.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Oramorph, si possono verificare i seguenti sintomi:  restringimento della pupilla (miosi);  problemi della respirazione (depressione respiratoria);

 abbassamento della pressione del sangue (ipotensione);  disturbi della circolazione e dell’attività del cuore (insufficienza circolatoria);  profondo stato di incoscienza (coma profondo). Le persone che hanno assunto una dose eccessiva possono incorrere in polmonite per inalazione di vomito o corpi estranei, i cui sintomi possono includere dispnea, tosse e febbre.

Le persone che hanno assunto una dose eccessiva possono inoltre presentare difficoltà respiratorie che causano incoscienza o persino la morte.

Se dimentica di prendere Oramorph

Se dimentica una dose, salti la dose dimenticata e prenda la successiva in modo normale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Oramorph Non interrompa il trattamento con Oramorph senza prima averne parlato con il suo medico. Questo perché può avere effetti indesiderati (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni). Se intende

interrompere il trattamento con Oramorph, chieda al medico come ridurre gradualmente il dosaggio in modo da evitare i sintomi da astinenza.

La brusca interruzione del trattamento può comportare una “sindrome di astinenza” con sintomi quali:  sbadigli;  dilatazione della pupilla;  lacrimazione, naso che cola, starnuti;

 pelle d’oca;  tremore muscolare;  mal di testa;  debolezza;  sudorazione;

 un’intensa sensazione di insoddisfazione, ansia, irritabilità, alterazioni del sonno o incapacità a prendere sonno (insonnia);  irrequietezza, agitazione;  diminuzione dell’appetito (anoressia);  sintomi similinfluenzali;  dolori allo stomaco, nausea, vomito, perdita di peso, diarrea, perdita di liquidi (disidratazione);  dolori alle ossa, crampi addominali e muscolari;  aumento dei battiti del cuore (tachicardia);  aumento della velocità di respirazione (tachipnea);  aumento della pressione del sangue (ipertensione);  aumento della temperatura corporea, disturbi dei vasi sanguigni (disturbi vasomotori).

Questi sintomi si manifestano entro poche ore dalla sospensione del trattamento, raggiungono la

massima intensità entro 36-72 ore e poi gradualmente si riducono. Se non trattati, i sintomi generalmente scompaiono in 5-14 giorni.

Pertanto, non interrompa il trattamento con Oramorph senza aver prima consultato il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più frequenti all’inizio del trattamento solitamente transitori sono:  sonnolenza,  confusione,

 nausea e vomito. La stipsi è un effetto indesiderato frequente che non diminuisce con il procedere del trattamento. Tutti questi effetti indesiderati sono prevedibili e necessitano di un adeguato trattamento.

In caso di sospensione improvvisa della terapia, può comparire una sindrome di astinenza (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni e Come prendere Oramorph”).

Effetti indesiderati importanti o sintomi da monitorare e cosa fare se ne è affetto: • reazione allergica grave che causa difficoltà respiratorie o capogiro;

• gravi problemi di respirazione (depressione respiratoria), blocco della respirazione (arresto respiratorio), collasso.

Oramorph anche a dosi terapeutiche determina depressione respiratoria e può indurre gravi conseguenze nei pazienti con le malattie bronco-polmonari esistenti. Se è affetto da questi effetti indesiderati importanti, si rivolga immediatamente a un medico.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Oramorph. Non sono disponibili dati sufficienti

per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

 riduzione dei battiti del cuore (bradicardia), improvvisa sensazione di debolezza (lipotimia), temporanea perdita di coscienza (sincope), riduzione della circolazione del sangue (depressione circolatoria) ed abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), che è

più grave in caso di riduzione del volume di sangue in circolo (ipovolemia);  restringimento della pupilla (miosi), disturbi visivi;  mal di testa (cefalea), vertigini, aumento della pressione nel cervello (endocranica) che può aggravare i sintomi di preesistenti malattie del cervello;  maggior sensibilità al dolore;

sudorazione; eccitazione, insonnia, irritabilità, agitazione, eccessiva felicità (euforia) e eccessiva depressione dell’umore (disforia), sedazione; debolezza (astenia);  contrazioni involontarie dei muscoli (mioclono), specialmente in persone anziane o che soffrono di gravi problemi ai reni (insufficienza renale), in caso di sovradosaggio o se la dose è stata aumentata troppo rapidamente;  nausea, vomito, stitichezza;  bocca secca;

 ridotta produzione di urina (oliguria) e difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria), più grave in presenza di preesistenti problemi alle vie urinarie (patologia stenosante uretroprostatica);  rossore del volto, del collo e delle regioni superiori del petto, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee;

 sudorazione;  alterazione della produzione di alcuni ormoni (aumento della vasopressina, riduzione dell’ormone adrenocorticotropo, dell’ormone tireotropo, del 17-idrossi e 17chetocorticosteroide);  crampi biliari che possono causare dolore nella parte superiore dell’addome o alla schiena

(spasmi delle vie biliari), con aumento temporaneo nel sangue dei livelli di alcuni enzimi (amilasi e lipasi);  depressione del tono dell’umore, incubi, allucinazioni, offuscamento della mente (ottundimento mentale) e stati di indifferenza, soprattutto se è anziano;  sintomi di astinenza o dipendenza (per i sintomi vedere il paragrafo 3: “Se interrompe il

trattamento con Oramorph”).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

 Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.  Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”.  Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.  Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Oramorph

Il principio attivo è morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 10 mg/5 ml contiene 10 mg di morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 30 mg/5 ml contiene 30 mg di morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 100 mg/5 ml contiene 100 mg di morfina solfato.

- Gli altri componenti sono: disodio edetato, acido citrico e acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Oramorph e contenuto della confezione Oramorph 10 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose da 5 ml. Oramorph 30 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose da 5 ml. Oramorph 100 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose 5 ml. Non tutte le confezioni possono essere in commercio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. – Strada Statale 67 Fraz. Granatieri – Scandicci (FI) –Italia

Produttore L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. Strada Statale 67 Fraz. Granatieri

Scandicci (FI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su ORAMORPH

Come si usa ORAMORPH?

ORAMORPH si presenta in forma di Sciroppo e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ORAMORPH è disponibile senza ricetta?

No, ORAMORPH è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ORAMORPH?

Il principio attivo di ORAMORPH è MORFINA SOLFATO, MORFINA.

Quali sono gli equivalenti di ORAMORPH?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MORFINA CLORIDRATO MONICO, MORFINA CLORIDRATO S.A.L.F., MORFINA CLORIDRATO MOLTENI, TWICE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ORAMORPH?

ORAMORPH è prodotto da L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A..

Da quando ORAMORPH è autorizzato in Italia?

ORAMORPH ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1998-12-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Oramorph 10 mg/5 ml soluzione orale Oramorph 30 mg/5 ml soluzione orale Oramorph100 mg/5 ml soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Oramorph 10 mg/5 ml soluzione orale 1 contenitore monodose da 5 ml di soluzione orale contiene: morfina solfato 10 mg (0.2%) Oramorph 30 mg/5 ml soluzione orale 1 contenitore monodose da 5 ml di soluzione orale contiene: morfina solfato 30 mg (0.6%) Oramorph 100 mg/5 ml soluzione orale 1 contenitore monodose da 5 ml di soluzione orale contiene: morfina solfato 100 mg (2%) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione orale

4. Informazioni cliniche

2

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolori cronici intensi e/o resistenti agli altri antidolorifici, in particolare dolori di origine cancerosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti: la dose iniziale è di 10-20 mg (1-2 contenitori monodose da 10 mg). La dose può essere aumentata su consiglio medico in base all'intensità del dolore ed ai precedenti trattamenti con analgesici del paziente, usando Oramorph 30 mg/5 ml soluzione orale, contenitore monodose 5 ml o Oramorph 100 mg/5 ml soluzione orale contenitore monodose 5 ml. Bambini tra i 6 e i 12 anni: la dose massima è di 5-10 mg (1/2-1 contenitore monodose da 10 mg) ogni 4 ore. La soluzione può essere diluita in acqua o altre bevande analcoliche immediatamente prima della somministrazione. In pazienti anziani e debilitati può essere appropriata una riduzione della dose. La durata del trattamento è necessariamente variabile in rapporto all’intensità della sintomatologia dolorosa ed al tipo di patologia. Quando i pazienti passano da una diversa preparazione a base di morfina ad Oramorph, è opportuna una ridefinizione del dosaggio.

La morfina solfato somministrata per via orale è rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale, tuttavia, quando Oramorph viene sostituito alla morfina iniettabile, è solitamente necessario un aumento dal 50% al 100% del dosaggio per raggiungere il medesimo livello analgesico. Interruzione della terapia Una sindrome da astinenza può essere accelerata se la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta. Pertanto la dose deve essere gradualmente ridotta prima dell’interruzione.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L’ipersensibilità verso la morfina è caratterizzata da rossore al viso, prurito e broncospasmo (la somministrazione potrebbe causare la comparsa di reazioni anafilattiche) - In tutte le forme di addome acuto e ileo paralitico - Nei bambini al di sotto dei 6 anni (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) - Nella depressione respiratoria - Nell’insufficienza respiratoria e nell’insufficienza epatocellulare grave - Negli attacchi di asma bronchiale - In caso di scompenso cardiaco secondario ad affezioni croniche del polmone - Nei traumatismi cranici e in caso di ipertensione endocranica - Dopo interventi chirurgici delle vie biliari - Negli stati convulsivi - Nell’epilessia non controllata - Nell’alcolismo acuto e nel delirium tremens - Negli stati di depressione del sistema nervoso centrale, in particolare quelli indotti da altri farmaci come ipnotici, sedativi, tranquillanti, ecc. (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione)

4 - In associazione con IMAO, incluso il furazolidone, o dopo meno di 2-3 settimane dalla sospensione del precedente trattamento (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione) - In caso di trattamento con Naltrexone Oramorph è altresì generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 Gravidanza e allattamento).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze speciali Oramorph per il suo effetto analgesico e per la sua azione sul livello di coscienza, sul diametro pupillare e sulla dinamica respiratoria, può rendere difficile la valutazione clinica del paziente ed ostacolare la diagnosi di quadri addominali acuti. Dipendenza e sindrome da sospensione (astinenza) L’uso di analgesici oppioidi può essere associato allo sviluppo di dipendenza fisica e/o psicologica o tolleranza. Il rischio aumenta con il tempo di utilizzo del farmaco e con dosi più elevate. I sintomi possono essere ridotti al minimo con aggiustamenti della dose o della forma di dosaggio e con la graduale sospensione della morfina. Per i singoli sintomi vedere il paragrafo 4.8. La tolleranza è la condizione per cui per raggiungere il medesimo livello di analgesia il paziente necessita di dosi maggiori di morfina e ad intervalli di somministrazione più frequenti. La tolleranza alla maggior parte degli effetti della morfina si sviluppa normalmente in 2-3 settimane di terapia alle dosi medie, più velocemente se vengono impiegate dosi maggiori. Dopo la sospensione del trattamento il fenomeno si attenua e scompare entro 2 settimane. La dipendenza da morfina può essere sia fisica che psicologica ed è una condizione che si instaura con la somministrazione ripetuta del farmaco. È caratterizzata da un bisogno invincibile di continuare ad assumere il farmaco o altra sostanza con proprietà simili e si può sviluppare dopo un trattamento di 1 o 2 settimane alle dosi terapeutiche. Una brusca interruzione dell'assunzione di morfina da parte di un paziente che ha sviluppato dipendenza fisica comporta una sindrome da astinenza, la cui gravità dipende dal soggetto,

5 dalla dose assunta, dalla frequenza di somministrazione e dalla durata del trattamento. I sintomi da astinenza si manifestano di solito entro poche ore, raggiungendo l'intensità massima entro 36-72 ore, poi diminuiscono gradualmente. I sintomi includono: sbadigli, midriasi, lacrimazione, rinorrea, starnuti, orripilazione, tremore muscolare, cefalea, debolezza, sudorazione, ansia, irritabilità, alterazioni del sonno o insonnia, irrequietezza, agitazione, anoressia, nausea, vomito, perdita di peso, diarrea, disidratazione, dolori ossei, crampi addominali e muscolari, tachicardia, tachipnea, ipertensione, aumento della temperatura corporea e disturbi vasomotori. In assenza di trattamento i sintomi da astinenza più evidenti scompaiono in 5-14 giorni. Per tale motivo Oramorph non deve essere utilizzato negli stati dolorosi sensibili ad analgesici meno potenti o nei pazienti che non siano sotto stretta sorveglianza medica. La morfina ha un potenziale di abuso simile ad altri oppioidi agonisti forti e deve essere usata con particolare cautela nei pazienti con anamnesi di abuso di alcol o di farmaci. Sindrome toracica acuta (ACS) in pazienti affetti da anemia falciforme (SCD) A causa di una possibile associazione tra ACS e l’uso di morfina nei pazienti affetti da SCD trattati con morfina durante una crisi vaso-occlusiva, è necessario uno stretto monitoraggio dei sintomi dell’ACS. Insufficienza surrenalica Gli analgesici oppioidi possono causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi di insufficienza surrenalica possono includere ad es. nausea, vomito, perdita di appetito, affaticamento, debolezza, capogiro o pressione arteriosa bassa. Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina L’uso a lungo termine di analgesici oppioidi può essere associato a una diminuzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento della prolattina. I sintomi includono libido diminuita, impotenza o amenorrea. Iperalgesia L’iperalgesia che non risponde a un ulteriore aumento della dose di morfina può verificarsi in particolare a dosi elevate. Può essere necessaria una riduzione della dose di morfina o una sostituzione dell’oppioide.

Precauzioni d’impiego La morfina deve essere somministrata con cautela nei soggetti anziani e molto anziani o debilitati (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) ed in pazienti affetti da: - affezioni organico-cerebrali - insufficienza respiratoria e affezioni polmonari croniche (particolarmente se accompagnate da ipersecrezione bronchiale) e comunque in tutte le condizioni ostruttive delle vie respiratorie e in caso di ridotta riserva ventilatoria (come, ad esempio, in caso di cifoscoliosi ed obesità) - coliche renali e biliari - ipertrofia prostatica - mixedema e ipertiroidismo - epatite acuta ed epatopatie acute - affezioni renali (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) ed epatiche croniche - insufficienza adrenocorticale - shock e stati ipotensivi gravi - rallentamento del transito gastrointestinale e affezioni intestinali di tipo infiammatorio o ostruttivo - assuefazione agli oppioidi - affezioni cardiovascolari ed aritmie cardiache ed inoltre: - in seguito a chirurgia dei dotti urinari Rischi derivanti dall’uso concomitante di medicinali sedativi, quali benzodiazepine o farmaci analoghi correlati L’uso concomitante di ORAMORPH e medicinali sedativi quali benzodiazepine o medicinali correlati ad esse, può provocare sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere ORAMORPH in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depression

7 respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi si occupa di loro di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale Durante il primo giorno di trattamento concomitante con inibitore del recettore P2Y12 e morfina, si è osservata un’efficacia ridotta del trattamento con inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.5). Le concentrazioni plasmatiche di morfina possono essere ridotte dalla rifampicina. L’effetto analgesico della morfina deve essere monitorato e le dosi di morfina aggiustate durante e dopo il trattamento con rifampicina.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione contemporanea di morfina ed altri agenti che deprimono il sistema nervoso centrale, quali altri morfinici (antalgici, antitussivi e farmaci sostitutivi), antidepressivi triciclici, neurolettici (tra cui le fenotiazine), barbiturici, benzodiazepine ed altri ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (ad esempio il meprobamato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mianserina, mirtazapina, trimipramina), antistaminici H1 sedativi, antipertensivi centrali, baclofen, talidomide ed alcool può potenziare gli effetti indesiderati della morfina, e, in particolare, quello di inibizione della funzione respiratoria. I farmaci che inibiscono il sistema del citocromo-P450, come ad esempio la cimetidina, comportano un rallentamento nella degradazione della morfina, determinandone un aumento della concentrazione plasmatica. La morfina può potenziare gli effetti degli agenti di blocco neuromuscolare e dei miorilassanti in genere, del dicumarolo e degli altri anticoagulanti orali. L’azione dei diuretici può essere ridotta. Medicinali sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati L’uso concomitante di oppioidi con medicinali quali le benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso a causa dell’effett

8 depressivo addittivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Associazioni controindicate - Farmaci inibitori delle Monoaminoossidasi A causa dell’inibizione del Sistema Nervoso Centrale, la co-somministrazione può provocare ipotensione e depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). - Naltrexone In caso di co-somministrazione il paziente può risultare insensibile all’effetto antalgico della morfina. Associazioni sconsigliate - Alcool L’alcool incrementa l’effetto sedativo della morfina. L’alterazione della vigilanza può rendere pericolosi la guida e l’uso di macchine. L’assunzione di bevande alcoliche e di farmaci contenenti alcool è sconsigliata. Associazioni che richiedono particolari precauzioni d’impiego - Rifampicina La co-somministrazione causa una diminuzione della concentrazione e dell’attività della morfina e del suo metabolita attivo. Durante e al termine della terapia con rifampicina, occorre tenere sotto osservazione il paziente, ed eventualmente procedere ad una modifica della posologia della morfina. - Cimetidina e altri farmaci inibitori del sistema del citocromo-P450 Tali farmaci comportano un rallentamento nella degradazione della morfina, determinandone un aumento della concentrazione plasmatica. - Inibitore del recettore P2Y12 In pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con morfina è stata osservata un’esposizione ritardata e ridotta alla terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale. Questa interazione può essere correlata alla ridotta motilità gastrointestinale e si applica a

9 altri oppioidi. La rilevanza clinica non è nota, ma i dati indicano il potenziale di efficacia ridotta dell’inibitore del recettore P2Y12 nei pazienti in cui sono co-somministrati morfina e un inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con sindrome coronarica acuta, in cui il trattamento con morfina non può essere sospeso e una rapida inibizione del P2Y12 è ritenuta cruciale, può essere preso in considerazione un trattamento con un inibitore parenterale del recettore P2Y12. Associazioni da tenere in considerazione - Altri analgesici morfinici agonisti (alfentanil, codeina, dextromoramide, dextropropossifene, diidrocodeina, fentanil, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo) - Antitussivi morfino-simili (dextrometorfano, noscapina, folcodina) - Antitussivi morfinici (codeina, etilmorfina) - Barbiturici - Altri farmaci sedativi (neurolettici, antidepressivi sedativi, miorilassanti, antistaminici H1 sedativi) La co-somministrazione può causare un incremento della depressione centrale, con aumentato rischio di alterazione dello stato di vigilanza, che può rendere pericolosa la guida e l’uso di macchinari. - Anticoagulanti orali (tra cui il dicumarolo) La morfina può potenziarne gli effetti. - Diuretici L’azione diuretica può risultare ridotta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Studi su animali hanno dimostrato che la morfina può ridurre la fertilità (vedere il paragrafo

5.3 Dati preclinici di sicurezza).

Gravidanza La sicurezza dell'impiego di Oramorph durante la gravidanza non è accertata. L’uso del prodotto, come di tutti gli analgesici stupefacenti è sconsigliabile in gravidanza, in quanto può provocare depressione respiratoria e sindrome da astinenza nel neonato. In ogni caso la somministrazione deve essere evitata nei parti prematuri o durante la seconda fase del travaglio, quando la dilatazione del collo uterino raggiunge i 4-5 centimetri. I neonati le cui madri hanno ricevuto analgesici oppioidi durante la gravidanza devono essere monitorati per i segni di sindrome da sospensione (astinenza) neonatale. Il trattamento può includere una terapia oppioide e di supporto. Allattamento I sali di morfina sono escreti nel latte materno. Pertanto, nelle donne che allattano occorre un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e decidere sull’opportunità di somministrare il farmaco rinunciando a nutrire al seno il lattante o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

Anche quando somministrato come prescritto, Oramorph può influenzare il grado di reazione in modo tale da compromettere la capacità di guidare e usare macchinari. Tali effetti possono essere più marcati se il prodotto è assunto in combinazione con alcool o altri farmaci sedativi (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti all’inizio del trattamento sono: sonnolenza, confusione, nausea e vomito. Sono solitamente transitori, per cui una loro persistenza deve far sospettare una causa associata oppure un sovradosaggio. La costipazione invece non diminuisce con il procedere del trattamento. Tutti questi effetti indesiderati sono prevedibili e necessitano un adeguato trattamento.

Il prodotto anche a dosi terapeutiche determina depressione respiratoria ed in minor misura depressione circolatoria. La depressione respiratoria è, in genere, di grado lieve o moderato e senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrità della funzione respiratoria: tuttavia, può indurre gravi conseguenze nei pazienti con affezioni bronco-polmonari come la formazione di aree di atelectasia. Comunque, a seguito di somministrazione orale o parenterale di analgesico-narcotici, è stata segnalata la comparsa di grave depressione respiratoria e circolatoria fino all’arresto respiratorio ed al collasso. In caso di sospensione improvvisa della terapia, può comparire una sindrome di astinenza (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Gli effetti indesiderati segnalati sono i seguenti: Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattoidi Patologie cardiache e del sistema vascolare Bradicardia, lipotimia, sincope, depressione circolatoria (seppure in minor misura a quella respiratoria) ed ipotensione, più marcata in caso di ipovolemia Patologie del sistema nervoso Depressione respiratoria, depressione circolatoria, arresto respiratorio, collasso, miosi, disturbi visivi, cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica che può aggravare preesistenti patologie dell’encefalo, eccitazione, insonnia, irritabilità, agitazione, euforia e disforia, sedazione, astenia e mioclonio (soprattutto negli anziani e nei soggetti con insufficienza renale, in caso di sovradosaggio o di aumento troppo rapido della dose). Allodinia, iperalgesia (vedere paragrafo 4.4.) Iperidrosi Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, stipsi, bocca secca Patologie renali e delle vie urinarie Oliguria e ritenzione urinaria, più grave in caso di concomitante patologia stenosante uretroprostatic

Patologie a carico della cute e del tessuto sottocutaneo Rossore del volto, del collo e delle regioni superiori del torace, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee, sudorazione Patologie del sistema endocrino Aumento dell’increzione della vasopressina e riduzione dell’ormone adrenocorticotropo, dell’ormone tireotropo, del 17idrossi e 17-chetocorticosteroide Patologie epatobiliari Spasmi delle vie biliari, con aumento transitorio dell’amilasi e della lipasi nel plasma Disturbi psichiatrici Depressione del tono dell’umore, ottundimento mentale e stati di indifferenza e, soprattutto nei soggetti anziani, incubi ed allucinazioni. Umore disforico, ansia. Dipendenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Sindrome di sospensione (astinenza) da sostanza d’abuso Descrizione di reazioni avverse selezionate: Farmacodipendenza e sindrome da sospensione (astinenza) L’uso di analgesici oppioidi può essere associato allo sviluppo di dipendenza fisica e/o psicologica o tolleranza. Una sindrome da astinenza può essere accelerata quando la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta o vengono somministrati antagonisti oppioidi, oppure può talora verificarsi tra una dose e l’altra. Per la gestione, vedere 4.4. I sintomi dell’astinenza fisiologica includono: dolori muscolari, tremori, sindrome delle gambe senza riposo, diarrea, colica addominale, nausea, sintomi simil-influenzali, tachicardia e midriasi. I sintomi psicologici includono umore disforico, ansia e irritabilità. Nella dipendenza da sostanze, sovente è coinvolto il “desiderio intenso di farmaco”. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizz

13 https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I segni di sovradosaggio e di tossicità da morfina sono: - Miosi, - Depressione respiratoria e ipotensione. Nei casi più gravi possono verificarsi insufficienza circolatoria e coma profondo. A causa dell’insufficienza respiratoria può verificarsi il decesso. - Polmonite da aspirazione. Terapia Il trattamento in caso di sovradosaggio da morfina consiste in misure generali di supporto, unitamente alla somministrazione di 400 µg di naloxone per via endovenosa. Tale trattamento può essere ripetuto ad intervalli di 2-3 minuti, se necessario, o sostituito da un'infusione di 2 mg in 500 ml di soluzione salina normale o al 5% di destrosio (5 µg/ml). Lo stomaco va svuotato e si deve utilizzare allo scopo una soluzione acquosa allo 0,02% di potassio permanganato. Può rendersi necessaria la respirazione artificiale. I livelli di fluidi e di elettroliti devono essere mantenuti entro i valori normali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici oppioidi Codice ATC: N02AA01

La morfina è un oppioide agonista puro, derivato naturale del lattice del Papaver somniferum, selettiva per i recettori µ. Gli effetti derivano dalla capacità di mimare l’azione di ligandi endogeni quali encefaline, dinorfine e beta-endorfine. La morfina si lega a recettori specifici situati a vari livelli del sistema nervoso centrale e in diversi organi periferici. L'interazione della morfina con i recettori del sistema nervoso centrale allevia la sensazione di dolore e migliora la reazione psicologica del soggetto al dolore. Azione sul sistema nervoso centrale. La morfina è dotata di azione analgesica; agisce sul comportamento psicomotorio: a seconda delle dosi, provoca sedazione (> 10 mg) o talvolta eccitazione (< 10 mg). A dosi elevate, superiori alle dosi analgesiche, provoca sonnolenza e sonno. Esercita un'azione psicodislettica, caratterizzata dall'insorgere di uno stato euforico o meglio disforico. Si tratta di una sostanza che induce tossicomania e provoca fenomeni di tolleranza e dipendenza fisica e psichica. Sui centri respiratori, la morfina esercita, a partire dalla dose terapeutica, un'azione depressiva. Deprime i centri della tosse e agisce sul centro del vomito (a dosi moderate e nei soggetti che non hanno mai assunto morfina, ha un effetto emetico; a dosi più forti e con somministrazioni ripetute, esercita un'azione antiemetica). Infine, la morfina provoca una miosi di origine centrale che costituisce un sintomo di intossicazione cronica. Azione sulla muscolatura liscia. La morfina diminuisce il tono e il peristaltismo delle fibre longitudinali e aumenta il tono delle fibre circolari, il che determina uno spasmo degli sfinteri (piloro, valvola ileocecale, sfintere anale, sfintere d'Oddi, sfintere vescicale). Tale azione si traduce clinicamente in fenomeni di stitichezza, in un aumento della pressione nei canali biliari, nella comparsa di spasmi a livello delle vie urinarie.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale la morfina solfato è prontamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Si distribuisce in tutto l'organismo e principalmente nei reni, nel fegato, nei polmoni e nella milza, raggiungendo invece concentrazioni inferiori nei muscoli e ne

15 cervello. La morfina attraversa la placenta per diffusione e tracce del farmaco sono rilevabili nel latte materno. Poichè il principio attivo subisce una significativa metabolizzazione epatica (first pass effect), la biodisponibilità sistemica è del 25% circa (range 15-49%). La metabolizzazione della morfina consiste principalmente nella coniugazione a derivati glucuronici in posizione 3 e 6. La sostanza è metabolizzata in minore entità mediante N-demetilazione e O-metilazione. Circa il 10% della dose di morfina è escreto per via fecale. Il rimanente è escreto nelle urine, principalmente nella forma coniugata. Circa il 90% di una dose singola di morfina è escreto in 24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DL50 nel topo per os: 650 mg/kg; nel ratto per os: 460 mg/kg; nella cavia per os: 1000 mg/kg. Nei ratti maschi sono stati segnalati ridotta fertilità e danno cromosomico nei gameti. Nell'uomo la tossicità della morfina è stata studiata nei casi di sovradosaggio, ma a causa della grande variabilità individuale nella sensibilità agli oppiacei è difficile determinare l'esatta dose tossica o letale. La presenza di tolleranza diminuisce gli effetti tossici della morfina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Disodio edetato Acido citrico Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

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6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore monodose da 5 ml in polietilene. Confezioni da 20 contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni per lo smaltimento e la manipolazione

Staccare il contenitore monodose dallo strip e aprirlo torcendo con forza l'apice. Il medicinale non utilizzato deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

L.Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. – Strada Statale 67 Fraz. Granatieri, Scandicci (FI)

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

10 mg/5 ml soluzione orale, 20 contenitori monodose: 031507039 30 mg/5 ml soluzione orale, 20 contenitori monodose: 031507041 100 mg/5 ml soluzione orale, 20 contenitori monodose: 031507054

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9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Oramorph2 mg/ml sciroppo Oramorph 20 mg/ml soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di sciroppo contiene: morfina solfato 2 mg (2,5-5,0-10,0 ml di sciroppo contengono rispettivamente 5-10-20 mg di morfina solfato). 1 ml di soluzione orale contiene: morfina solfato 20 mg (0,25-0,5-1,0 ml di soluzione orale contengono rispettivamente 5-10-20 mg di morfina solfato; 4-8-16 gocce contengono rispettivamente 5-10-20 mg di morfina solfato). Eccipienti con effetti noti: Sciroppo: saccarosio, sciroppo di glucosio, metilparabene, propilparabene, alcool etilico Soluzione orale: sodio benzoato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.

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3. Forma farmaceutica

Soluzione orale Sciroppo

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolori cronici intensi e/o resistenti agli altri antidolorifici, in particolare dolori di origine cancerosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Soluzione orale Adulti: La dose iniziale è di 10-20 mg ogni 4 ore, corrispondente a 0,5–1 ml o 8-16 gocce. Bambini: Bambini tra i 6 e i 12 anni: la dose massima è di 5-10 mg ogni 4 ore (pari a 0,25–0,5 ml oppure a 4-8 gocce) Bambini tra 1 e i 5 anni: la dose massima è di 5 mg ogni 4 ore (pari a 0,25 ml oppure a 4 gocce) Si sconsiglia l'impiego nei bambini di età inferiore a 1 anno. Sciroppo Adulti:

La dose consigliata è di 10-20 mg (5-10 ml) ogni 4 ore. Bambini: Bambini tra i 6 e i 12 anni: La dose massima è di 5-10 mg (2,5-5 ml) ogni 4 ore Bambini tra 1 e i 5 anni: La dose massima è di 5 mg (2,5 ml) ogni 4 ore Si sconsiglia l'impiego nei bambini di età inferiore a 1 anno. La dose può essere aumentata su consiglio medico in base all'intensità del dolore ed a precedenti trattamenti con analgesici. In pazienti anziani e debilitati può essere appropriata una riduzione della dose. La durata del trattamento è necessariamente variabile in rapporto all’intensità della sintomatologia dolorosa ed al tipo di patologia. Quando i pazienti passano da una diversa preparazione a base di morfina ad Oramorph, è opportuna una ridefinizione del dosaggio. La morfina solfato somministrata per via orale è rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale, tuttavia, quando Oramorph viene sostituito alla morfina iniettabile, è solitamente necessario un aumento dal 50% al 100% del dosaggio per raggiungere il medesimo livello analgesico. Interruzione della terapia Una sindrome da astinenza può essere accelerata se la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta. Pertanto la dose deve essere gradualmente ridotta prima dell’interruzione.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L’ipersensibilità verso la morfin

21 caratterizzata da rossore al viso, prurito e broncospasmo (la somministrazione potrebbe causare la comparsa di reazioni anafilattiche) - In tutte le forme di addome acuto e ileo paralitico - Nei bambini al di sotto di 1 anno (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) - Nella depressione respiratoria - Nell’insufficienza respiratoria e nell’insufficienza epatocellulare grave - Negli attacchi di asma bronchiale - In caso di scompenso cardiaco secondario ad affezioni croniche del polmone - Nei traumatismi cranici e in caso di ipertensione endocranica - Dopo interventi chirurgici delle vie biliari - Negli stati convulsivi - Nell’epilessia non controllata - Nell’alcolismo acuto e nel delirium tremens - Negli stati di depressione del sistema nervoso centrale, in particolare quelli indotti da altri farmaci come ipnotici, sedativi, tranquillanti, ecc. (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione) - In associazione con IMAO, incluso il furazolidone, o dopo meno di 2-3 settimane dalla sospensione del precedente trattamento (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione) - In caso di trattamento con Naltrexone Oramorph è altresì generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 Gravidanza e allattamento).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Avvertenze speciali Oramorph per il suo effetto analgesico e per la sua azione sul livello di coscienza, sul diametro pupillare e sulla dinamica respiratoria, può rendere difficile la valutazione clinica del paziente ed ostacolare la diagnosi di quadri addominali acuti. Dipendenza e sindrome da sospensione (astinenza)

L’uso di analgesici oppioidi può essere associato allo sviluppo di dipendenza fisica e/o psicologica o tolleranza. Il rischio aumenta con il tempo di utilizzo del farmaco e con dosi più elevate. I sintomi possono essere ridotti al minimo con aggiustamenti della dose o della forma di dosaggio e con la graduale sospensione della morfina. Per i singoli sintomi vedere il paragrafo 4.8. La tolleranza è la condizione per cui per raggiungere il medesimo livello di analgesia il paziente necessita di dosi maggiori di morfina e ad intervalli di somministrazione più frequenti. La tolleranza alla maggior parte degli effetti della morfina si sviluppa normalmente in 2-3 settimane di terapia alle dosi medie, più velocemente se vengono impiegate dosi maggiori. Dopo la sospensione del trattamento il fenomeno si attenua e scompare entro 2 settimane. La dipendenza da morfina può essere sia fisica che psicologica ed è una condizione che si instaura con la somministrazione ripetuta del farmaco. È caratterizzata da un bisogno invincibile di continuare ad assumere il farmaco o altra sostanza con proprietà simili e si può sviluppare dopo un trattamento di 1 o 2 settimane alle dosi terapeutiche. Una brusca interruzione dell'assunzione di morfina da parte di un paziente che ha sviluppato dipendenza fisica comporta una sindrome da astinenza, la cui gravità dipende dal soggetto, dalla dose assunta, dalla frequenza di somministrazione e dalla durata del trattamento. I sintomi da astinenza si manifestano di solito entro poche ore, raggiungendo l'intensità massima entro 36-72 ore, poi diminuiscono gradualmente. I sintomi includono: sbadigli, midriasi, lacrimazione, rinorrea, starnuti, orripilazione, tremore muscolare, cefalea, debolezza, sudorazione, ansia, irritabilità, alterazioni del sonno o insonnia, irrequietezza, agitazione, anoressia, nausea, vomito, perdita di peso, diarrea, disidratazione, dolori ossei, crampi addominali e muscolari, tachicardia, tachipnea, ipertensione, aumento della temperatura corporea e disturbi vasomotori. In assenza di trattamento i sintomi da astinenza più evidenti scompaiono in 5-14 giorni. Per tale motivo Oramorph non deve essere utilizzato negli stati dolorosi sensibili ad analgesici meno potenti o nei pazienti che non siano sotto stretta sorveglianza medica. La morfina ha un potenziale di abuso simile ad altri oppioidi agonisti forti e deve essere usata con particolare cautela nei pazienti con anamnesi di abuso di alcol o di farmaci. Sindrome toracica acuta (ACS) in pazienti affetti da anemia falciforme (SCD)

A causa di una possibile associazione tra ACS e l’uso di morfina nei pazienti affetti da SCD trattati con morfina durante una crisi vaso-occlusiva, è necessario uno stretto monitoraggio dei sintomi dell’ACS. Insufficienza surrenalica Gli analgesici oppioidi possono causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi di insufficienza surrenalica possono includere ad es. nausea, vomito, perdita di appetito, affaticamento, debolezza, capogiro o pressione arteriosa bassa. Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina L’uso a lungo termine di analgesici oppioidi può essere associato a una diminuzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento della prolattina. I sintomi includono libido diminuita, impotenza o amenorrea. Iperalgesia L’iperalgesia che non risponde a un ulteriore aumento della dose di morfina può verificarsi in particolare a dosi elevate. Può essere necessaria una riduzione della dose di morfina o una sostituzione dell’oppioide. Precauzioni d’impiego La morfina deve essere somministrata con cautela nei soggetti anziani e molto anziani o debilitati (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) ed in pazienti affetti da: - affezioni organico-cerebrali - insufficienza respiratoria e affezioni polmonari croniche (particolarmente se accompagnate da ipersecrezione bronchiale) e comunque in tutte le condizioni ostruttive delle vie respiratorie e in caso di ridotta riserva ventilatoria (come, ad esempio, in caso di cifoscoliosi ed obesità) - coliche renali e biliari - ipertrofia prostatica - mixedema e ipertiroidismo - epatite acuta ed epatopatie acute - affezioni renali (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) ed epatich

24 croniche - insufficienza adrenocorticale - shock e stati ipotensivi gravi - rallentamento del transito gastrointestinale e affezioni intestinali di tipo infiammatorio o ostruttivo - assuefazione agli oppioidi - affezioni cardiovascolari ed aritmie cardiache ed inoltre: - in seguito a chirurgia dei dotti urinari Rischi derivanti dall’uso concomitante di medicinali sedativi, quali benzodiazepine o farmaci analoghi correlati L’uso concomitante di ORAMORPH e medicinali sedativi quali benzodiazepine o medicinali correlati ad esse, può provocare sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere ORAMORPH in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e chi si occupa di loro di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale Durante il primo giorno di trattamento concomitante con inibitore del recettore P2Y12 e morfina, si è osservata un’efficacia ridotta del trattamento con inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.5). Le concentrazioni plasmatiche di morfina possono essere ridotte dalla rifampicina. L’effetto analgesico della morfina deve essere monitorato e le dosi di morfina aggiustate durante e dopo il trattamento con rifampicina.

Oramorph 2 mg/ml sciroppo contiene glucosio e saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere il medicinale. Può essere dannoso per i denti. Oramorph 2 mg/ml sciroppo contiene metilparabene e propilparabene: i paraidrossibenzoati possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Oramorph 2 mg/ml sciroppo contiene 80 mg di etanolo (alcool) per ml, corrispondente all’8% peso/volume, equivalenti a 10 ml di birra o 4 ml di vino per una dose da 5 ml. La co-somministrazione con medicinali contenenti per es. glicole propilenico o etanolo possono portare all'accumulo di etanolo e indurre effetti avversi, in particolare nei bambini piccoli con attività metabolica bassa o immatura. Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento (vedere paragrafo 4.6 “Gravidanza e allattamento”), nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Oramorph 20 mg/ml soluzione orale contiene sodio benzoato. Il sodio benzoato può aumentare l’ittero nei neonati fino a 4 settimane di età. L’aumento della bilirubinemia a seguito del suo distacco dall’albumina può aumentare l’ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione contemporanea di morfina ed altri agenti che deprimono il sistema nervoso centrale, quali altri morfinici (antalgici, antitussivi e farmaci sostitutivi),

26 antidepressivi triciclici, neurolettici (tra cui le fenotiazine), barbiturici, benzodiazepine ed altri ansiolitici diversi dalle benzodiazepine (ad esempio il meprobamato), ipnotici, antidepressivi sedativi (amitriptilina, doxepina, mianserina, mirtazapina, trimipramina), antistaminici H1 sedativi, antipertensivi centrali, baclofen, talidomide ed alcool può potenziare gli effetti indesiderati della morfina e, in particolare, quello di inibizione della funzione respiratoria. I farmaci che inibiscono il sistema del citocromo-P450, come ad esempio la cimetidina, comportano un rallentamento nella degradazione della morfina, determinandone un aumento della concentrazione plasmatica. La morfina può potenziare gli effetti degli agenti di blocco neuromuscolare e dei miorilassanti in genere, del dicumarolo e degli altri anticoagulanti orali. L’azione dei diuretici può essere ridotta. Medicinali sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati L’uso concomitante di oppioidi con medicinali quali le benzodiazepine o farmaci correlati, aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso a causa dell’effetto depressivo addittivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Associazioni controindicate - Farmaci inibitori delle Monoaminoossidasi A causa dell’inibizione del Sistema Nervoso Centrale, la co-somministrazione può provocare ipotensione e depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). - Naltrexone In caso di co-somministrazione il paziente può risultare insensibile all’effetto antalgico della morfina. Associazioni sconsigliate - Alcool L’alcool incrementa l’effetto sedativo della morfina. L’alterazione della vigilanza può rendere pericolosi la guida e l’uso di macchine. L’assunzione di bevande alcoliche e di farmaci contenenti alcool è sconsigliata.

Associazioni che richiedono particolari precauzioni d’impiego - Rifampicina La co-somministrazione causa una diminuzione della concentrazione e dell’attività della morfina e del suo metabolita attivo. Durante e al termine della terapia con rifampicina, occorre tenere sotto osservazione il paziente, ed eventualmente procedere ad una modifica della posologia della morfina. - Cimetidina e altri farmaci inibitori del sistema del citocromo-P450 Tali farmaci comportano un rallentamento nella degradazione della morfina, determinandone un aumento della concentrazione plasmatica. - Inibitore del recettore P2Y12 In pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con morfina è stata osservata un’esposizione ritardata e ridotta alla terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale. Questa interazione può essere correlata alla ridotta motilità gastrointestinale e si applica ad altri oppioidi. La rilevanza clinica non è nota, ma i dati indicano il potenziale di efficacia ridotta dell’inibitore del recettore P2Y12 nei pazienti in cui sono co-somministrati morfina e un inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con sindrome coronarica acuta, in cui il trattamento con morfina non può essere sospeso e una rapida inibizione del P2Y12 è ritenuta cruciale, può essere preso in considerazione un trattamento con un inibitore parenterale del recettore P2Y12. Associazioni da tenere in considerazione - Altri analgesici morfinici agonisti (alfentanil, codeina, dextromoramide, dextropropossifene, diidrocodeina, fentanil, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo) - Antitussivi morfino-simili (dextrometorfano, noscapina, folcodina) - Antitussivi morfinici (codeina, etilmorfina) - Barbiturici - Altri farmaci sedativi (neurolettici, antidepressivi sedativi, miorilassanti, antistaminici H1 sedativi)

La co-somministrazione può causare un incremento della depressione centrale, con aumentato rischio di alterazione dello stato di vigilanza, che può rendere pericolosa la guida e l’uso di macchinari. - Anticoagulanti orali (tra cui il dicumarolo) La morfina può potenziarne gli effetti. - Diuretici L’azione diuretica può risultare ridotta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Studi su animali hanno dimostrato che la morfina può ridurre la fertilità (vedere il paragrafo

5.3 Dati preclinici di sicurezza).

Gravidanza La sicurezza dell'impiego di Oramorph durante la gravidanza non è accertata. L’uso del prodotto, come di tutti gli analgesici stupefacenti è sconsigliabile in gravidanza, in quanto può provocare depressione respiratoria e sindrome da astinenza nel neonato. In ogni caso la somministrazione deve essere evitata nei parti prematuri o durante la seconda fase del travaglio, quando la dilatazione del collo uterino raggiunge i 4-5 centimetri. I neonati le cui madri hanno ricevuto analgesici oppioidi durante la gravidanza devono essere monitorati per i segni di sindrome da sospensione (astinenza) neonatale. Il trattamento può includere una terapia oppioide e di supporto. Allattamento I sali di morfina sono escreti nel latte materno. Pertanto, nelle donne che allattano occorre un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e decidere sull’opportunità di somministrare il farmaco rinunciando a nutrire al seno il lattante o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

Anche quando somministrato come prescritto, Oramorph può influenzare il grado di reazione in modo tale da compromettere la capacità di guidare e usare macchinari. Tali effetti possono essere più marcati se il prodotto è assunto in combinazione con alcool o altri farmaci sedativi (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti all’inizio del trattamento sono: sonnolenza, confusione, nausea e vomito. Sono solitamente transitori, per cui una loro persistenza deve far sospettare una causa associata oppure un sovradosaggio. La costipazione invece non diminuisce con il procedere del trattamento. Tutti questi effetti indesiderati sono prevedibili e necessitano un adeguato trattamento. Il prodotto anche a dosi terapeutiche determina depressione respiratoria ed in minor misura depressione circolatoria. La depressione respiratoria è, in genere, di grado lieve o moderato e senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrità della funzione respiratoria: tuttavia, può indurre gravi conseguenze nei pazienti con affezioni bronco-polmonari come la formazione di aree di atelectasia. Comunque, a seguito di somministrazione orale o parenterale di analgesico-narcotici, è stata segnalata la comparsa di grave depressione respiratoria e circolatoria fino all’arresto respiratorio ed al collasso. In caso di sospensione improvvisa della terapia, può comparire una sindrome di astinenza (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Gli effetti indesiderati segnalati sono i seguenti: Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattoidi Patologie cardiache e del sistema vascolare Bradicardia, lipotimia, sincope, depressione circolatoria (seppure in minor misura a quella respiratoria) ed ipotensione, più marcata in caso di ipovolemia. Patologie del sistema Depressione respiratoria, depressione circolatoria, arresto respiratorio,

30 nervoso collasso, miosi, disturbi visivi, cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica che può aggravare preesistenti patologie dell’encefalo, eccitazione, insonnia, irritabilità, agitazione, euforia e disforia, sedazione, astenia e mioclonio (soprattutto negli anziani e nei soggetti con insufficienza renale, in caso di sovradosaggio o di aumento troppo rapido della dose). Allodinia, iperalgesia (vedere paragrafo 4.4.) Iperidrosi Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, stipsi, bocca secca Patologie renali e delle vie urinarie Oliguria e ritenzione urinaria, più grave in caso di concomitante patologia stenosante uretroprostatica Patologie a carico della cute e del tessuto sottocutaneo Rossore del volto, del collo e delle regioni superiori del torace, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee, sudorazion

Patologie del sistema endocrino Aumento dell’increzione della vasopressina e riduzione dell’ormone adrenocorticotropo, dell’ormone tireotropo, del 17-idrossi e 17chetocorticosteroide Patologie epatobiliari Spasmi delle vie biliari, con aumento transitorio dell’amilasi e della lipasi nel plasma Disturbi psichiatrici Depressione del tono dell’umore, ottundimento mentale e stati di indifferenza e, soprattutto nei soggetti anziani, incubi ed allucinazioni. Umore disforico, ansia. Dipendenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Sindrome di sospensione (astinenza) da sostanza d’abuso Descrizione di reazioni avverse selezionate: Farmacodipendenza e sindrome da sospensione (astinenza) L’uso di analgesici oppioidi può essere associato allo sviluppo di dipendenza fisica e/o psicologica o tolleranza. Una sindrome da astinenza può essere accelerata quando la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta o vengono somministrati antagonisti oppioidi, oppure può talora verificarsi tra una dose e l’altra. Per la gestione, vedere 4.4. I sintomi dell’astinenza fisiologica includono: dolori muscolari, tremori, sindrome delle gambe senza riposo, diarrea, colica addominale, nausea, sintomi simil-influenzali, tachicardia e midriasi. I sintomi psicologici includono umore disforico, ansia e irritabilità. Nella dipendenza da sostanze, sovente è coinvolto il “desiderio intenso di farmaco”. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I segni di sovradosaggio e di tossicità da morfina sono: - Miosi, - Depressione respiratoria e ipotensione. Nei casi più gravi possono verificarsi insufficienza circolatoria e coma profondo. A causa dell’insufficienza respiratoria può verificarsi il decesso. - Polmonite da aspirazione. Terapia Il trattamento in caso di sovradosaggio da morfina consiste in misure generali di supporto, unitamente alla somministrazione di 400 µg di naloxone per via endovenosa. Tale trattamento può essere ripetuto ad intervalli di 2-3 minuti, se necessario, o sostituito da un'infusione di 2 mg in 500 ml di soluzione salina normale o al 5% di destrosio (5 µg/ml). Lo stomaco va svuotato e si deve utilizzare allo scopo una soluzione acquosa allo 0,02% di potassio permanganato. Può rendersi necessaria la respirazione artificiale. I livelli di fluidi e di elettroliti devono essere mantenuti entro i valori normali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici oppioidi Codice ATC: N02AA01 La morfina è un oppioide agonista puro, derivato naturale del lattice del Papaver somniferum, selettiva per i recettori µ. Gli effetti derivano dalla capacità di mimare l’azione di ligandi endogeni quali encefaline, dinorfine e beta-endorfine. La morfina si lega a recettori specifici situati a vari livelli del sistema nervoso centrale e i

33 diversi organi periferici. L'interazione della morfina con i recettori del sistema nervoso centrale allevia la sensazione di dolore e migliora la reazione psicologica del soggetto al dolore. Azione sul sistema nervoso centrale. La morfina è dotata di azione analgesica; agisce sul comportamento psicomotorio: a seconda delle dosi, provoca sedazione (> 10 mg) o talvolta eccitazione (< 10 mg). A dosi elevate, superiori alle dosi analgesiche, provoca sonnolenza e sonno. Esercita un'azione psicodislettica, caratterizzata dall'insorgere di uno stato euforico o meglio disforico. Si tratta di una sostanza che induce tossicomania e provoca fenomeni di tolleranza e dipendenza fisica e psichica. Sui centri respiratori, la morfina esercita, a partire dalla dose terapeutica, un'azione depressiva. Deprime i centri della tosse e agisce sul centro del vomito (a dosi moderate e nei soggetti che non hanno mai assunto morfina, ha un effetto emetico; a dosi più forti e con somministrazioni ripetute, esercita un'azione antiemetica). Infine, la morfina provoca una miosi di origine centrale che costituisce un sintomo di intossicazione cronica. Azione sulla muscolatura liscia. La morfina diminuisce il tono e il peristaltismo delle fibre longitudinali e aumenta il tono delle fibre circolari, il che determina uno spasmo degli sfinteri (piloro, valvola ileocecale, sfintere anale, sfintere d'Oddi, sfintere vescicale). Tale azione si traduce clinicamente in fenomeni di stitichezza, in un aumento della pressione nei canali biliari, nella comparsa di spasmi a livello delle vie urinarie.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale la morfina solfato è prontamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Si distribuisce in tutto l'organismo e principalmente nei reni, nel fegato, nei polmoni e nella milza, raggiungendo invece concentrazioni inferiori nei muscoli e nel cervello. La morfina attraversa la placenta per diffusione e tracce del farmaco sono rilevabili nel latte materno. Poichè il principio attivo subisce una significativa metabolizzazione epatica (first pass effect), la biodisponibilità sistemica è del 25% circa (range 15-49%). La metabolizzazione dell

34 morfina consiste principalmente nella coniugazione a derivati glucuronici in posizione 3 e 6. La sostanza è metabolizzata in minore entità mediante N-demetilazione e O-metilazione. Circa il 10% della dose di morfina è escreto per via fecale. Il rimanente è escreto nelle urine, principalmente nella forma coniugata. Circa il 90% di una dose singola di morfina è escreto in 24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DL50 nel topo per os: 650 mg/kg; nel ratto per os: 460 mg/kg; nella cavia per os: 1000 mg/kg. Nei ratti maschi sono stati segnalati ridotta fertilità e danno cromosomico nei gameti. Nell'uomo la tossicità della morfina è stata studiata nei casi di sovradosaggio, ma a causa della grande variabilità individuale nella sensibilità agli oppiacei è difficile determinare l'esatta dose tossica o letale. La presenza di tolleranza diminuisce gli effetti tossici della morfina.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Oramorph 2 mg/ml sciroppo Saccarosio Sciroppo di glucosio Metilparabene Propilparabene Alcool etilico Acqua depurata Oramorph 20 mg/ml soluzione orale Disodio edetat

Sodio benzoato Acido citrico Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni Periodo di validità dopo l'apertura: 3 mesi.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Oramorph 2 mg/ml sciroppo Flacone da 100 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con chiusura a prova di bambino in polietilene ad alta densità e adattatore per pipetta; pipetta dosatrice separata. Flacone da 250 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con tappo in polipropilene a prova di bambino e bicchierino dosatore. Flacone da 500 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con tappo in polipropilene a prova di bambino e bicchierino dosatore. Oramorph 20 mg/ml soluzione orale Flacone da 20 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con contagocce integrato e tappo a prova di bambino.

Flacone da 30 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con contagocce graduato in PE Flacone da 100 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con tappo a prova di bambino e pipetta dosatrice separata. Flacone da 120 ml di vetro ambrato di classe idrolitica III con contagocce graduato in PE È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente. La soluzione orale può essere diluita in acqua o succhi di frutta immediatamente prima della somministrazione.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

L.Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. – Strada Statale 67 Fraz. Granatieri, Scandicci (FI)

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

2 mg/ml sciroppo flacone 100 ml: 031507015 2 mg/ml sciroppo flacone 250 ml: 031507066 2 mg/ml sciroppo flacone 500 ml: 031507078 20 mg/ml soluzione orale, flacone 120 ml: 031507027 20 mg/ml soluzione orale, flacone 30 ml: 031507080 20 mg/ml soluzione orale, flacone 100 ml con pipetta dosatrice: 031507092 20 mg/ml soluzione orale, flacone 20 ml con contagocce integrato: 031507104

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9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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