TWICE

Questo medicinale è indicato per il trattamento di dolori cronici intensi, in particolare per la terapia del dolore causato da un tumore, per i quali non sono efficaci altri medicinali antidolorifici.

Usato per: dolore cronico

Principio attivo: MORFINA SOLFATO, MORFINA · ATC N02AA01 · ETHYPHARM

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO"16 CAPSULE A 4,47 € 4,47 € 0,00 € + ticket*
"100 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO"16 CAPSULE A 22,94 € 22,85 € 0,09 € + ticket*
"30 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO"16 CAPSULE A 8,51 € 8,51 € 0,00 € + ticket*
"60 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATO"16 CAPSULE A 15,74 € 15,74 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MORFINA SOLFATO, MORFINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 60 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 100 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ETHYPHARM
Codice ATC: N02AA01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MORFINA CLORIDRATO MONICO - MONICO S.P.A.
· MORFINA CLORIDRATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· MORFINA CLORIDRATO MOLTENI - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· ORAMORPH - L. MOLTENI & C. DEI F.LLI ALITTI SOCIETA' DI ESERCIZIO S.P.A.
· MS CONTIN - MUNDIPHARMA PHARMACEUTICALS S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Oramorph contiene il principio attivo morfina solfato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati analgesici oppioidi.

Questo medicinale è indicato per il trattamento di dolori cronici intensi, in particolare per la terapia del dolore causato da un tumore, per i quali non sono efficaci altri medicinali antidolorifici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Oramorph se:  è allergico alla morfina solfato, a sostanze simili, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  soffre di problemi all’addome (tutte le forme di addome acuto) o all’intestino (ileo paralitico);  la persona che deve prendere questo medicinale è un bambino di età inferiore a 6 anni;

 ha gravi problemi di respirazione (depressione respiratoria, insufficienza respiratoria);  ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatocellulare grave);  soffre di attacchi di asma;  ha problemi al cuore causati da malattie croniche ai polmoni (scompenso cardiaco secondario ad affezioni croniche del polmone);

 ha avuto recentemente danni alla testa (traumatismi cranici);  soffre di forti mal di testa: questo può essere un segnale di pressione alta all’interno del cranio (ipertensione endocranica);  è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alle vie biliari;

 soffre di convulsioni e di epilessia non controllata;  ha bevuto molto o soffre di crisi di astinenza da alcool (alcolismo acuto, delirium tremens);  assume altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso, come ipnotici, sedativi, tranquillanti (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Oramorph”);  sta assumendo i seguenti medicinali (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Oramorph”):

- inibitori della monoamino-ossidasi (IMAO), compreso il furazolidone, usati per il trattamento della depressione. In questo caso, prima di iniziare il trattamento con Oramorph, devono essere trascorse almeno 2-3 settimane dalla sospensione del trattamento con

l’antidepressivo;
- naltrexone, usato nel trattamento della dipendenza da morfina;
- è in stato di gravidanza o sta allattando al seno (vedere il paragrafo “Gravidanza e
allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Oramorph.

Prenda questo medicinale con cautela e informi il medico se:  soffre di disturbi della funzionalità cerebrale causati da malattie del cervello (affezioni organico-

cerebrali);  soffre di problemi ai polmoni (insufficienza respiratoria, affezioni polmonari croniche, ipersecrezione bronchiale);  soffre di disturbi della respirazione (ridotta riserva ventilatoria) dovuti a problemi della colonna vertebrale (cifoscoliosi) e obesità;  soffre di coliche renali o coliche biliari;  è un uomo e soffre di un problema alla prostata (ipertrofia prostatica);  ha problemi alla tiroide (mixedema, ipertiroidismo);  presenta un’infiammazione o altre malattie del fegato (epatite acuta, epatopatie acute);  soffre di problemi cronici ai reni (affezioni renali croniche) o al fegato (affezioni epatiche croniche);  soffre di problemi alla ghiandola surrenale (insufficienza adrenocorticale);  ha un grave problema di circolazione (shock);  ha la pressione del sangue molto bassa (stati ipotensivi gravi);

 soffre di disturbi all’intestino (rallentamento del transito gastrointestinale e affezioni intestinali di tipo infiammatorio o ostruttivo);  ha assunto per molto tempo e a dosi elevate sostanze oppiacee (assuefazione da oppioidi);  soffre di problemi di cuore (affezioni cardiovascolari, aritmie cardiache);

 è stato sottoposto ad interventi chirurgici alle vie urinarie (dotti urinari);  ha più di 65 anni;  è debilitato.

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti

sintomi durante l’assunzione di Oramorph: - maggiore sensibilità al dolore, nonostante stia assumendo dosi crescenti (iperalgesia). Il medico deciderà se è necessaria una modifica della dose oppure un cambio dell’analgesico forte (“antidolorifico”) (vedere paragrafo 2);

- debolezza, stanchezza, mancanza di appetito, nausea, vomito o pressione arteriosa bassa.
Ciò può essere un sintomo del fatto che le ghiandole surrenali producono ormone cortisolo
in quantità insufficiente e potrebbe essere necessario assumere un supplemento ormonale;
- perdita della libido, impotenza, cessazione delle mestruazioni. Ciò può essere dovuto alla

diminuzione della produzione di ormoni sessuali; - se in passato è stato dipendente da farmaci o alcol, comunichi altresì se avverte di star diventando dipendente da Oramorph, mentre lo sta usando. Potrebbe aver iniziato a pensare molto al momento in cui può prendere la dose successiva, anche se non ne ha bisogno per il dolore;

- sintomi di astinenza o dipendenza. I sintomi di astinenza più comuni sono menzionati nel paragrafo 3. Se ciò si verifica, il medico potrebbe modificare il tipo di medicinale o i tempi tra le dosi.

Tenga presente che la morfina, per i suoi effetti sul dolore, sulla pupilla e sul livello di coscienza può mascherare alcuni sintomi e rendere difficile la valutazione clinica e può ostacolare la diagnosi in presenza di eventuali disturbi acuti all’addome da parte del medico.

L’uso di Oramorph, specie se prolungato, può determinare la comparsa di tolleranza e di

dipendenza. Il suo corpo rischia di abituarsi a questo medicinale (tolleranza) e la dose assunta sarà meno efficace, e di conseguenza può avere necessità di dosi maggiori e ad intervalli di somministrazione più frequenti.

La dipendenza può essere sia fisica che psicologica ed è una condizione che si instaura con la somministrazione ripetuta del medicinale. È caratterizzata da un bisogno invincibile di continuare ad assumere il farmaco o altra sostanza con proprietà simili.

Inoltre, non deve interrompere bruscamente la terapia perché questo può causare la comparsa di una

crisi di astinenza (Vedere anche il paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Oramorph”). Pertanto, prenda Oramorph solo per il trattamento di dolori che non possono essere trattati con medicinali per alleviare il dolore meno potenti e sempre sotto lo stretto controllo del medico.

Effetti sui test antidoping Per chi svolge attività sportiva, l’uso di Oramorph senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini Questo medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore a 6 anni (Vedere il paragrafo “Non

prenda Oramorph”).

Altri medicinali e Oramorph Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, anche i medicinali comprati senza ricetta, perché Oramorph può influenzare il modo in cui alcune medicine funzionano oppure perchè altre medicine possono influenzare il modo in cui Oramorph agisce.

Non prenda Oramorph insieme a: - medicine chiamate IMAO (inibitori della monoamino-ossidasi), usate per il trattamento della

depressione. In questo caso, può prendere Oramorph solo dopo 2 o 3 settimane dalla sospensione del trattamento con gli antidepressivi (vedere il paragrafo “Non prenda Oramorph”); - naltrexone, usato nel trattamento della dipendenza da morfina (vedere il paragrafo “Non prenda

Oramorph”); - alcool o medicinali contenenti alcool, perché aumenta l’effetto sedativo della morfina alterando lo stato di veglia e rendendo la guida pericolosa.

Informi il medico o il farmacista prima di prendere Oramorph, se sta assumendo uno qualsiasi dei
seguenti medicinali, perché può essere necessario modificarne la dose:
- rifampicina, utilizzata per il trattamento delle infezioni ad esempio tubercolosi in quanto causa
una diminuzione dell’efficacia della morfina;
- cimetidina, usata per trattare problemi allo stomaco, e altre medicine che aumentano i livelli
della morfina nel sangue (inibitori del sistema del citocromo-P450 );

- medicine che rendono il sangue più fluido (anticoagulanti orali, come il dicumarolo) in quanto
la morfina può potenziare gli effetti sulla coagulazione;
- medicine per trattare coaguli di sangue (ad esempio clopidogrel, prasugrel, ticagrelor), perché

possono avere effetto ritardato e ridotto, se assunti in combinazione con morfina; - medicine che facilitano l’eliminazione dell’urina (diuretici) in quanto l’azione diuretica può risultare ridotta.

Faccia particolare attenzione all’uso di Oramorph ed informi il medico se sta assumendo:

- medicine usate per alleviare il dolore (alfentanil, codeina, dextromoramide, dextropropossifene,
diidrocodeina, fentanil, ossicodone, petidina, fenoperidina, remifentanil, sufentanil, tramadolo)
o contro la tosse (dextrometorfano, noscapina, folcodina, codeina, etilmorfina) appartenenti al
gruppo degli analgesici oppioidi;
- medicine per il trattamento delle convulsioni e per indurre l’anestesia (barbiturici);

- medicine per il trattamento della rigidità dei muscoli (miorilassanti) e per le allergie
(antistaminici H1 sedativi);
- medicine per favorire il sonno o tranquillizzare, come benzodiazepine e altri ansiolitici, ipnotici,
antidepressivi sedativi, neurolettici.

L’uso concomitante di Oramorph e medicinali sedativi quali benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive Oramorph insieme a medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali sedativi che sta prendendo e segua attentamente le raccomandazioni sul dosaggio fornite dal medico. Potrebbe essere utile informare amici o parenti in merito ai segni e sintomi sopra indicati.

Contatti il medico quando si verificano tali sintomi. Oramorph con cibi, bevande e alcool Non beva bevande alcoliche mentre sta prendendo questa medicina. Questo perché l’alcool può aumentare gli effetti indesiderati di Oramorph.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in stato di gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Oramorph, come altri medicinali simili (analgesici stupefacenti), è generalmente controindicato in

gravidanza, perché può causare nel neonato problemi di respirazione (depressione respiratoria) oppure sintomi di dipendenza (crisi di astinenza), nel caso in cui lei ha fatto un uso continuato di questo medicinale. Se Oramorph viene usato per lungo tempo durante la gravidanza, vi è il rischio che il neonato presenti sintomi di sospensione (astinenza) da sostanza d’abuso che devono essere trattati da un

medico. Poiché la morfina passa nel latte materno non prenda Oramorph durante l’allattamento o non allatti al seno durante il trattamento con Oramorph.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Eviti di guidare veicoli o di utilizzare macchinari durante il trattamento con Oramorph, specialmente se assume alcool, medicine che contengono alcool o che deprimono le funzioni del cervello (sedativi) (Vedere i paragrafi “Altri medicinali e Oramorph” e “Oramorph” con alcool”).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale è una soluzione da assumere per bocca (via orale).

Quanto prenderne La sua dose verrà decisa dal medico a seconda della gravità delle sue condizioni e della sua risposta alla terapia. Prenda sempre la dose che le ha detto il medico. La dose iniziale raccomandata negli adulti è di 10-20 mg (uno o due contenitori monodose da 10

mg). Il medico potrà decidere di aumentare la dose secondo l’intensità del dolore e se in precedenza sono stati usati altri medicinali per alleviare il dolore (analgesici, anche iniezioni a base di morfina), usando il contenitore monodose da 30 mg/5 ml oppure il contenitore monodose da 100 mg/5 ml. La durata del trattamento dipende dall’intensità del dolore (sintomatologia dolorosa) e dal tipo di

malattia.

Uso nei bambini Non usi questo medicinale nei bambini di età inferiore a 6 anni.

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: la dose massima raccomandata è di 5-10 mg (mezzo o un contenitore monodose da 10 mg) ogni 4 ore.

Uso negli anziani e in persone debilitate Se ha più di 65 anni, oppure è debilitato, il medico potrà decidere di ridurre la dose. Come prenderne Stacchi un contenitore dallo strip e lo apra girando con forza la punta.

La soluzione può essere diluita in acqua o in altre bevande analcoliche immediatamente prima

dell’uso.

Se prende più Oramorph di quanto deve Se ha preso più Oramorph di quanto deve, parli con un medico o vada subito in ospedale. Porti la

confezione del medicinale con sé.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Oramorph, si possono verificare i seguenti sintomi:  restringimento della pupilla (miosi);  problemi della respirazione (depressione respiratoria);

 abbassamento della pressione del sangue (ipotensione);  disturbi della circolazione e dell’attività del cuore (insufficienza circolatoria);  profondo stato di incoscienza (coma profondo). Le persone che hanno assunto una dose eccessiva possono incorrere in polmonite per inalazione di vomito o corpi estranei, i cui sintomi possono includere dispnea, tosse e febbre.

Le persone che hanno assunto una dose eccessiva possono inoltre presentare difficoltà respiratorie che causano incoscienza o persino la morte.

Se dimentica di prendere Oramorph

Se dimentica una dose, salti la dose dimenticata e prenda la successiva in modo normale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Oramorph Non interrompa il trattamento con Oramorph senza prima averne parlato con il suo medico. Questo perché può avere effetti indesiderati (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni). Se intende

interrompere il trattamento con Oramorph, chieda al medico come ridurre gradualmente il dosaggio in modo da evitare i sintomi da astinenza.

La brusca interruzione del trattamento può comportare una “sindrome di astinenza” con sintomi quali:  sbadigli;  dilatazione della pupilla;  lacrimazione, naso che cola, starnuti;

 pelle d’oca;  tremore muscolare;  mal di testa;  debolezza;  sudorazione;

 un’intensa sensazione di insoddisfazione, ansia, irritabilità, alterazioni del sonno o incapacità a prendere sonno (insonnia);  irrequietezza, agitazione;  diminuzione dell’appetito (anoressia);  sintomi similinfluenzali;  dolori allo stomaco, nausea, vomito, perdita di peso, diarrea, perdita di liquidi (disidratazione);  dolori alle ossa, crampi addominali e muscolari;  aumento dei battiti del cuore (tachicardia);  aumento della velocità di respirazione (tachipnea);  aumento della pressione del sangue (ipertensione);  aumento della temperatura corporea, disturbi dei vasi sanguigni (disturbi vasomotori).

Questi sintomi si manifestano entro poche ore dalla sospensione del trattamento, raggiungono la

massima intensità entro 36-72 ore e poi gradualmente si riducono. Se non trattati, i sintomi generalmente scompaiono in 5-14 giorni.

Pertanto, non interrompa il trattamento con Oramorph senza aver prima consultato il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più frequenti all’inizio del trattamento solitamente transitori sono:  sonnolenza,  confusione,

 nausea e vomito. La stipsi è un effetto indesiderato frequente che non diminuisce con il procedere del trattamento. Tutti questi effetti indesiderati sono prevedibili e necessitano di un adeguato trattamento.

In caso di sospensione improvvisa della terapia, può comparire una sindrome di astinenza (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni e Come prendere Oramorph”).

Effetti indesiderati importanti o sintomi da monitorare e cosa fare se ne è affetto: • reazione allergica grave che causa difficoltà respiratorie o capogiro;

• gravi problemi di respirazione (depressione respiratoria), blocco della respirazione (arresto respiratorio), collasso.

Oramorph anche a dosi terapeutiche determina depressione respiratoria e può indurre gravi conseguenze nei pazienti con le malattie bronco-polmonari esistenti. Se è affetto da questi effetti indesiderati importanti, si rivolga immediatamente a un medico.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Oramorph. Non sono disponibili dati sufficienti

per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

 riduzione dei battiti del cuore (bradicardia), improvvisa sensazione di debolezza (lipotimia), temporanea perdita di coscienza (sincope), riduzione della circolazione del sangue (depressione circolatoria) ed abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), che è

più grave in caso di riduzione del volume di sangue in circolo (ipovolemia);  restringimento della pupilla (miosi), disturbi visivi;  mal di testa (cefalea), vertigini, aumento della pressione nel cervello (endocranica) che può aggravare i sintomi di preesistenti malattie del cervello;  maggior sensibilità al dolore;

sudorazione; eccitazione, insonnia, irritabilità, agitazione, eccessiva felicità (euforia) e eccessiva depressione dell’umore (disforia), sedazione; debolezza (astenia);  contrazioni involontarie dei muscoli (mioclono), specialmente in persone anziane o che soffrono di gravi problemi ai reni (insufficienza renale), in caso di sovradosaggio o se la dose è stata aumentata troppo rapidamente;  nausea, vomito, stitichezza;  bocca secca;

 ridotta produzione di urina (oliguria) e difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria), più grave in presenza di preesistenti problemi alle vie urinarie (patologia stenosante uretroprostatica);  rossore del volto, del collo e delle regioni superiori del petto, prurito, orticaria e altre eruzioni cutanee;

 sudorazione;  alterazione della produzione di alcuni ormoni (aumento della vasopressina, riduzione dell’ormone adrenocorticotropo, dell’ormone tireotropo, del 17-idrossi e 17chetocorticosteroide);  crampi biliari che possono causare dolore nella parte superiore dell’addome o alla schiena

(spasmi delle vie biliari), con aumento temporaneo nel sangue dei livelli di alcuni enzimi (amilasi e lipasi);  depressione del tono dell’umore, incubi, allucinazioni, offuscamento della mente (ottundimento mentale) e stati di indifferenza, soprattutto se è anziano;  sintomi di astinenza o dipendenza (per i sintomi vedere il paragrafo 3: “Se interrompe il

trattamento con Oramorph”).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

 Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.  Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”.  Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.  Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Oramorph

Il principio attivo è morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 10 mg/5 ml contiene 10 mg di morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 30 mg/5 ml contiene 30 mg di morfina solfato. Ogni contenitore monodose di Oramorph 100 mg/5 ml contiene 100 mg di morfina solfato.

- Gli altri componenti sono: disodio edetato, acido citrico e acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Oramorph e contenuto della confezione Oramorph 10 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose da 5 ml. Oramorph 30 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose da 5 ml. Oramorph 100 mg/5 ml soluzione orale. Una confezione contiene 20 contenitori monodose 5 ml. Non tutte le confezioni possono essere in commercio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. – Strada Statale 67 Fraz. Granatieri – Scandicci (FI) –Italia

Produttore L. Molteni & C. dei F.lli Alitti Società di Esercizio S.p.A. Strada Statale 67 Fraz. Granatieri

Scandicci (FI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su TWICE

Come si usa TWICE?

TWICE si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TWICE è disponibile senza ricetta?

No, TWICE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TWICE?

Il principio attivo di TWICE è MORFINA SOLFATO, MORFINA.

Quali sono gli equivalenti di TWICE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MORFINA CLORIDRATO MONICO, MORFINA CLORIDRATO S.A.L.F., MORFINA CLORIDRATO MOLTENI, ORAMORPH. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TWICE?

TWICE è prodotto da ETHYPHARM.

Da quando TWICE è autorizzato in Italia?

TWICE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-07-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TWICE 10 mg capsule rigide a rilascio prolungato TWICE 30 mg capsule rigide a rilascio prolungato TWICE 60 mg capsule rigide a rilascio prolungato TWICE 100 mg capsule rigide a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

TWICE 10 mg Ogni capsula da 10 mg contiene:  morfina solfato 10 mg pari a 7,5 mg di morfina;  eccipienti con effetti noti: saccarosio. TWICE 30 mg Ogni capsula da 30 mg contiene:  morfina solfato 30 mg pari a 22,5 mg di morfina;  eccipienti con effetti noti: saccarosio. TWICE 60 mg Ogni capsula da 60 mg contiene:  morfina solfato 60 mg pari a 45 mg di morfina;  eccipienti con effetti noti: saccarosio, giallo arancio S E 110. TWICE 100 mg Ogni capsula da 100 mg contiene:  morfina solfato 100 mg pari a 75 mg di morfina:  eccipienti con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide a rilascio prolungato, per uso orale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Dolori cronici intensi e/o resistenti agli altri antidolorifici, in particolare dolori di origine cancerosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Il trattamento va iniziato con 1 o 2 capsule da 10 mg due volte al giorno. Si raccomandano 2 somministrazioni al giorno con un intervallo di 12 ore tra l'una e l'altra. Le dosi variano a seconda della gravità dei dolori e dei trattamenti analgesici precedenti. Negli anziani e debilitati la dose iniziale è inferiore (vedere paragrafo 4.4).

In caso di dolori persistenti o di insorgenza di tolleranza all’effetto analgesico della morfina, la posologia può essere aumentata con capsule da 10 mg, 30 mg, 60 mg e 100 mg, in un’unica somministrazione separatamente o congiuntamente a seconda delle necessità per il raggiungimento del dosaggio ottimale. Rispettare l’intervallo di 12 ore tra una somministrazione e l’atra. In caso di trattamento con morfina somministrata per via orale in formulazioni a rilascio immediato non è necessario modificare la posologia giornaliera di TWICE. Si raccomanda di rispettare l’intervallo di 12 ore tra una somministrazione e l’altra. In caso di trattamento con morfina per via parenterale, la posologia deve essere aumentata fino a compensare la diminuzione dell’effetto analgesico dovuta alla minore biodisponibilità delle formulazioni orali. L’aumento della posologia può variare dal 50% al 100% circa. Il dosaggio utile dovrà essere determinato secondo le necessità individuali del paziente, possibilmente utilizzando una formulazione di morfina liquida. La durata del trattamento varia in rapporto all’intensità della sintomatologia dolorosa ed al tipo di patologia. Interruzione della terapia Una sindrome da astinenza può essere accelerata se la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta. Pertanto, la dose deve essere gradualmente ridotta. Modo di somministrazione Le capsule devono essere ingerite intere e non devono essere rotte, masticate o triturate. Per i pazienti con difficoltà di deglutizione, è possibile somministrare il contenuto delle capsule tramite sonda gastrica.

4.3 Controindicazioni

TWICE è controindicato in caso di:  ipersensibilità alla morfina e ai suoi derivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  addome acuto;  ileo paralitico;  ritardato svuotamento gastrico;  epatopatie acute;grave insufficienza epatica;  stati di depressione del S.N.C.;  alcoolismo acuto e delirium tremens;  traumatismi cranici e ipertensione endocranica;  stati convulsivi;  depressione respiratoria;  asma bronchiale;  grave scompenso cardiaco destro;  aritmie cardiache;  contemporanea assunzione di inibitori delle monoamminoossidasi ed entro due settimane dall’interruzione del trattamento con gli stessi (vedere paragrafo 4.5).

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4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

TWICE, va somministrato con cautela e in dosi ridotte nei soggetti anziani o debilitati e nei pazienti affetti da: - apnee del sonno; - affezioni polmonari croniche (particolarmente se accompagnate da ipersecrezione bronchiale) e comunque in tutte le condizioni ostruttive delle vie respiratorie e nei pazienti con ridotta riserva ventilatoria (come in caso di cifoscoliosi, e obesità); - mixedema; - ipotiroidismo; - insufficienza surrenalica primaria e secondaria; - stati ipotensivi gravi e shock; - patologie del tratto biliare; - ipertrofia prostatica; - stenosi uretrale; - stipsi; - affezioni intestinali di tipo infiammatorio o ostruttivo; - storia di abuso ipotensione con ipovolemia; - pancreatite; - ridotta funzionalità renale ed epatica. TWICE, per il suo effetto analgesico e per la sua azione sul livello di coscienza, sul diametro pupillare e sulla dinamica respiratoria può rendere difficile la valutazione clinica del paziente ed ostacolare la diagnosi di quadri addominali acuti. La morfina può diminuire la soglia convulsiva nei pazienti con storia di epilessia. TWICE non deve essere somministrato nelle 24 ore precedenti la cordotomia o ad altri trattamenti chirurgici del dolore. In caso di riutilizzo successivo alla chirurgia del dolore, il dosaggio di TWICE deve essere adattato alle necessità post-operatorie. Tolleranza, dipendenza fisica e sindrome d’astinenza L’uso di analgesici oppioidi può essere associato allo sviluppo di dipendenza fisica e/o psicologica o tolleranza. Il rischio aumenta con il tempo di utilizzo del farmaco e con dosi più elevate. Lo sviluppo di tolleranza al farmaco, indotto dall’uso cronico, richiede dosi progressivamente più elevate per mantenere il controllo del dolore. L’uso prolungato può determinare una dipendenza fisica, e causare sindrome da astinenza in caso di una brusca interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.8). I sintomi possono essere ridotti al minimo con aggiustamenti della dose o della forma di dosaggio e con la graduale sospensione della morfina.. L’iperalgesia che non risponde a un ulteriore aumento della dose di morfina può verificarsi soprattutto ad alte dosi. In questi casi può essere necessaria una riduzione di dosaggio o un cambio di oppioide. Dipendenza psicologica, profili di abuso e storia di abuso di sostanza e/o alcool È noto il rischio di sviluppo di dipendenza psicologica agli analgesici oppiodi. TWICE deve essere usato con particolare cautela nei soggetti che hanno una storia di abuso di farmaci e di sostanze psicoattive.

L’uso concomitante di alcool e TWICE deve essere evitato perché può aumentare gli effetti indesiderati di TWICE (vedere paragrafo 4.5). Rischio derivante dall’uso concomitante di farmaci sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati L’uso concomitante di TWICE e farmaci ad azione sedativa come benzodiazepine o farmaci correlati può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali ad azione sedativa deve essere limitata ai pazienti per i quali non sono possibili trattamenti alternativi. Se viene presa la decisione di prescrivere TWICE insieme a farmaci ad azione sedativa, deve essere usata la dose minima efficace e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per riconoscere segni e sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e chi si prende cura di loro (ove applicabile) in modo che siano consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Il rischio maggiore derivato da un eccesso di oppiacei è la depressione respiratoria. Gli oppiodi possono causare disordini da apnee ostruttive del sonno inclusa l’apnea notturna centrale (CSA) e l’ipossiemia nel sonno. Gli oppioidi possono aumentare il rischio di CSA in maniera dipendente dalla dose in alcuni pazienti. Gli oppiodi possono aggravare condizioni pre-esistenti di apnee ostruttive del sonno (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti che soffrono di CSA occorre considerare la diminuzione del dosaggio totale degli oppiodi. Terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale Durante il primo giorno di trattamento concomitante con inibitore del recettore P2Y12 e morfina, si è osservata un’efficacia ridotta del trattamento con inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.5). Sindrome toracica acuta (ACS) in pazienti affetti da malattia a cellule falciformi (SCD) A causa di una possibile associazione tra ACS e l’uso di morfina nei pazienti affetti da SCD trattati con morfina durante una crisi vaso-occlusiva, è necessario uno stretto monitoraggio dei sintomi dell’ACS. Insufficienza surrenalica Gli analgesici oppioidi possono causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi di insufficienza surrenalica possono includere nausea, vomito, perdita di appetito, affaticamento, debolezza, capogiro o ipotensione. In caso di nausea e vomito TWICE può essere associato ad antiemetici fenotiazinici; tuttavia, l’associazione con neurolettici e altri medicinali ad azione sedativa deve essere prescritta con attenta valutazione clinica e vigile monitoraggio. Durante il trattamento con TWICE è possibile l'insorgenza di stipsi (vedere paragrafo 4.8)..L’abuso di forme orali tramite somministrazione parenterale può determinare gravi eventi avversi che possono risultare fatali. Alterazione asse ipotalamo-ipofisi-surrene e ipotalamo-ipofisi-gonad

L’uso a lungo termine di analgesici oppioidi può essere associato a una diminuzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento della prolattina. I sintomi includono libido diminuita, impotenza o amenorrea. Informazioni importanti su alcuni eccipienti TWICE contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. TWICE 60 mg contiene giallo arancio S E 110. Può causare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione concomitante di TWICE con farmaci inibitori delle MAO o nelle due settimane successive a tale terapia è controindicata (vedere paragrafo 4.3). L'associazione di questi farmaci può indurre lo sviluppo di una sindrome serotoninergica caratterizzata dai seguenti sintomi: nausea, ipotensione, iperattività neuromuscolare (tremore, mioclono), iperattività del sistema nervoso autonomo (diaforesi, febbre, tachicardia, tachipnea, midriasi) e stato mentale alterato (agitazione, eccitazione, confusione), fino ad arrivare all'arresto cardiaco e alla morte. La contemporanea somministrazione di TWICE con sostanze che deprimono il SNC (alcool, altri oppioidi, anestetici, ansiolitici, ipnotici sedativi, ansiolitici, neurolettici, antidepressivi, antistaminici, procarbazina, fenotiazine, gabapentin e barbiturici può portare a effetti additivi. L’alcool può aumentare gli effetti farmacodinamici di TWICE; l’uso concomitante di alcol deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). Le concentrazioni plasmatiche di morfina possono essere ridotte dalla rifampicina. L’effetto analgesico della morfina deve essere monitorato e le dosi di morfina aggiustate durante e dopo il trattamento con rifampicina. Altri medicinali ad azione sedativa come benzodiazepine o medicinali correlati l’uso concomitante di oppioidi con medicinali ad azione sedativa come le benzodiazepine o medicinali correlati (come ipnotici, sedativi, tranquillanti) aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso a causa dell’effetto additivo depressivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). In pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con morfina è stata osservata un’esposizione ritardata e ridotta alla terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale. Questa interazione può essere correlata alla ridotta motilità gastrointestinale e si applica ad altri oppioidi. La rilevanza clinica non è nota, ma i dati indicano il potenziale di efficacia ridotta dell’inibitore del recettore P2Y12 nei pazienti in cui sono co-somministrati morfina e un inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con sindrome coronarica acuta, in cui il trattamento con morfina non può essere sospeso e una rapida inibizione del P2Y12 è ritenuta cruciale, può essere preso in considerazione un trattamento con un inibitore parenterale del recettore P2Y12.

La morfina può ridurre l’azione dei diuretici e potenziare gli effetti dei bloccanti neuromuscolari e dei miorilassanti. Gli effetti della morfina possono essere antagonizzati da agenti acidificanti e potenziati da agenti alcalinizzanti. L'effetto analgesico della morfina è potenziato da amfetamine, cloropromazina e metocarbamolo La morfina può aumentare l'attività della cumarina e di altri anticoagulanti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Studi su animali hanno dimostrato che la morfina può ridurre la fertilità (vedere paragrafo 5.3). Gravidanza TWICE non è raccomandato in gravidanza. TWICE deve essere somministrato solo dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi. Può provocare depressione respiratoria e sindrome d’astinenza nel neonato, che pertanto va attentamente monitorato. Il trattamento può includere una terapia oppioide e di supporto.L’uso di TWICE deve essere evitato in prossimità del parto. Allattamento I sali di morfina sono escreti nel latte materno. Pertanto, nelle donne che allattano con latte materno, occorre una attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La morfina può alterare le capacità mentali e/o fisiche rendendo pericolose attività quali la guida di autoveicoli o l'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Si riportano gli effetti indesiderati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Gli effetti indesiderati sono elencati utilizzando le seguenti scale di frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100 e < 1/10) Non comune (≥ 1/1000 e <1/100) Raro (> 1/10.000 e < 1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base deidati disponibili) Effetti indesiderati Molto Comune (≥ 1/10) Comuni (≥ 1%) Non comuni (<1%) Non nota Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica Reazione anafilattica Reazioni anafilattoidi Disturbi psichiatrici Confusione Allucinazioni Alterazioni del tono dell’umore Alterazioni del pensiero Disfori

Dipendenza Eccitazione Insonnia Agitazione Euforia Depressione dell'umore Indifferenza Irritabilità Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Contrazioni muscolari involontarie Vertigini Convulsioni Ipertonia Parestesia Cefalea Iperalgesia (vedere paragrafo 4) ipertensione endocranica Allodinia Iperidrosi Sindrome da apnee notturne Sedazione Ottundimento mentale Sincope Patologie dell’occhio Miosi Alterazioni Della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto Capogiro Vertigine Patologie cardiache Ipotensione Ipotensione ortostatica Patologie vascolari Vampate al viso Ipotensione Vasodilatazione periferica Collasso cardiovascolare Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Edema polmonare Broncospasmo Riduzione della tosse Depressione respiratoria (1)

Atelectasia parziale Arresto respiratorio Patologie gastrointestinali Dolore addominale Anoressia Vomito Ileo Alterazioni del gusto Dispepsia Bocca secca Nausea Conati di vomito Stipsi Fastidio epigastrico Acidità gastrica diminuita Disturbo motilità intestinale(2) Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici Dolore alle vie biliari Aumento della pressione nelle vie biliari(3) Spasmo dello sfintere di Oddi colica biliare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Arrossamento del viso, Eritema, Sudorazione Prurito Orticaria Rash Patologie renali e urinarie Ritenzione urinaria Oliguria Difficoltà di svuotamento vescicale Patologie dell’apparato riproduttivo e Amenorrea Calo della Libid

9 della mammella Disfunzioni erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Prurito Malessere Fatica Edema periferico Sindrome da astinenza neonatale Tolleranza Sindrome da astinenza(4) Astenia Esami diagnostici ACTH ridotto Cortisolo ridotto LH e FSH diminuiti Testosterone diminuito, ADH aumentato, PRL aumentata(6) (1)Descrizione di reazioni avverse selezionatela depressione respiratoria è di grado lieve o moderato e senza conseguenze di rilievo nei soggetti con integrità della funzione respiratoria; tuttavia, può indurre gravi conseguenze nei soggetti con affezioni bronco-polmonari come la formazione di aree di atelectasia; (2)può rallentare la progressione dell’onda peristaltica; (3)può accentuare il senso di nausea e fastidio epigastrico e accentuare o scatenare il dolore da colica biliare; (4) I sintomi dell’astinenza fisiologica includono: dolori muscolari, tremori, sindrome delle gambe senza riposo, diarrea, colica addominale, nausea, sintomi simil-influenzali, tachicardia e midriasi. I sintomi psicologici includono: umore disforico, ansia e irritabilità; (5)può accentuare le conseguenze della ridotta produzione di testosterone nell’uomo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio con la morfina può manifestarsi con: miosi, flaccidità della muscolatura scheletrica, bradicardia, depressione respiratoria fino all‘arresto, polmonite ab ingestis, sonnolenza che evolve fino a stato di stupore o coma, rabdomiolisi che evolve in insufficienza renale, ipotensione, collasso, ipotermia, scompenso circolatorio e morte. Al coma profondo si aggiunge il rilasciamento degli sfinteri incluso quello pupillare (midriasi).

L’utilizzo di capsule rotte, masticate o frantumate determina il rilascio immediato della morfina che può essere responsabile della comparsa di un’overdose fatale. Sintomi A causa dell’insufficienza respiratoria può verificarsi il decesso. Polmonite da aspirazione. Trattamento di sovradosaggio da morfina Preservare la pervietà delle vie aeree e instaurare adeguata terapia di supporto. Gli antagonisti puri degli oppioidi sono antidoti specifici dell’effetto di un’overdose da oppioidi. In caso di sovradosaggio somministrare 0,8 mg di naloxone per via endovenosa, ripetere la somministrazione a intervalli di 2 - 3 minuti secondo la necessità oppure mediante infusione di 2 mg in 500 ml di soluzione fisiologica, oppure in 500 ml di soluzione glucosata al 5% (0,004 mg/ml). L'infusione deve essere effettuata ad una velocità regolata in funzione della quantità di farmaco assunto e della risposta del paziente. Effettuare una lavanda gastrica con una soluzione acquosa allo 0,02% di permanganato di potassio. Se necessario, fornire assistenza respiratoria. Mantenere il bilancio idro-elettrolitico. Considerare l’uso di un lassativo per le capsule presenti per alcune ore nell'intestino. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici oppioidi: alcaloidi naturali dell’oppio. Codice ATC: N02AA01 Azione sul sistema nervoso centrale. La morfina è dotata di azione analgesica centrale, induce sedazione; agisce sul tono dell’umore e produce sensazione di benessere ed euforia (< 10 mg). A dosi più elevate (> 10 mg) induce torpore e meno frequentemente eccitazione. Sui centri respiratori la morfina esercita, a partire dalla dose terapeutica, un’azione depressiva. Deprime i centri della tosse e agisce sul centro del vomito (a dosi moderate e nei soggetti che non hanno mai assunto morfina, ha un effetto emetico; a dosi più elevate e con somministrazioni ripetute, esercita un’azione antiemetica). La morfina provoca miosi di origine centrale. Tale segno può indicare, talora, la presenza di uno stato di intossicazione cronica. Azione sulla muscolatura liscia. La morfina diminuisce il tono e il peristaltismo delle fibre longitudinali e aumenta il tono delle fibre circolari, che determina uno spasmo degli sfinteri (piloro, valvola ileocecale, sfintere anale, sfintere d’Oddi, sfintere vescicale). Tale azione si traduce clinicamente in fenomeni di stitichezza, in un aumento della pressione nei canali biliari, nella comparsa di spasmi a livello delle vie urinarie. Apparato cardiovascolare. La morfina può determinare il rilascio di istamina, con o senza vasodilatazione periferica associata. Le manifestazioni cliniche del rilascio di istamina e/o della vasodilatazione periferica possono includere prurito, vampate, occhi rossi, sudorazione e/o ipotensione ortostatica. Sistema endocrino. Gli oppioidi possono influenzare l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene o gonadi (vedere paragrafo 4.4).

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Forma a rilascio prolungato che consente una somministrazione orale due volte al giorno. Le concentrazioni massime di morfina nel siero si raggiungono in 2-4 ore. Dopo l’assorbimento, la morfina si lega per il 30 % alle proteine plasmatiche. La morfina è soggetta a una importante metabolizzazione epatica dando luogo a derivati glucuroconiugati che subiscono un ciclo enteroepatico. L’eliminazione avviene essenzialmente per via urinaria, per filtrazione glomerulare, principalmente sotto forma di derivati glucuroconiugati. L’eliminazione nelle feci è scarsa (< 10 %).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

DL50 nel topo per os: 650 mg/kg; nel ratto per os: 460 mg/kg; nella cavia per os 1000 mg/kg. Nei ratti maschi sono stati segnalati ridotta fertilità e danno cromosomico nei gameti. Nell’uomo la tossicità della morfina è stata studiata nei casi di sovradosaggio, ma a causa della grande variabilità individuale nella sensibilità agli oppiacei è difficile determinare l’esatta dose tossica o letale. La presenza di tolleranza diminuisce gli effetti tossici della morfina. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Capsule da 10 mg Microgranuli di saccarosio e amido di mais; macrogol 4000, aquacoat ECD 30, dibutilsebacato, talco. Costituenti della capsula: gelatina, giallo chinolina E 104, biossido di titanio E 171, ossido di ferro nero. Capsule da 30 mg Microgranuli di saccarosio e amido di mais, macrogol 4000, aquacoat ECD 30, dibutilsebacato, talco. Costituenti della capsula: gelatina, biossido di titanio E 171, eritrosina E 127, ossido di ferro nero. Capsule da 60 mg Microgranuli di saccarosio e amido di mais, macrogol 4000, aquacoat ECD 30, dibutilsebacato, talco. Costituenti della capsula: gelatina, biossido di titanio E 171, giallo arancio S E 110, ossido di ferro nero. Capsule da 100 mg Microgranuli di saccarosio e amido di mais, macrogol 4000, aquacoat ECD 30, dibutilsebacato, talco. Costituenti della capsula: gelatina, biossido di titanio E 171, ossido di ferro nero.

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni da 16 capsule in blister Al/PVC.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Ethypharm 194 Bureaux de la Colline, Bâtiment D 92 213 Saint Cloud cedex Francia 8 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 033484015 – “10 mg capsule rigide a rilascio prolungato”, 16 capsule in blister Al/PVC 033484027 – “30 mg capsule rigide a rilascio prolungato”, 16 capsule in blister Al/PVC 033484039 – “60 mg capsule rigide a rilascio prolungato”, 16 capsule in blister Al/PVC 033484041 – “100 mg capsule rigide a rilascio prolungato”, 16 capsule in blister Al/PVC 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE 9 giugno 2005/ 9 dicembre 2010 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

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