PALIPERIDONE TEVA

Paliperidone Teva è usato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età. La schizofrenia è un disturbo i cui sintomi includono sentire, vedere o percepire cose che non sono presenti, avere convinzioni sbagliate o essere sospettosi in modo insolito, avere la tendenza all’isolamento, fare discorsi incoerenti e manifestare apatia comportamentale ed emotiva. Le persone con questo disturbo possono inoltre sentirsi depresse, ansiose, in colpa o tese. Paliperidone Teva è inoltre usato per trattare il disturbo schizoaffettivo negli adulti. Il…

Usato per: disturbo schizoaffettivoschizofrenia

Principio attivo: PALIPERIDONE · ATC N05AX13 · TEVA B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"3 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 60,06 € 60,06 € 0,00 € + ticket*
"6 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 60,06 € 60,06 € 0,00 € + ticket*
"9 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 101,35 € 101,35 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PALIPERIDONE
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 9 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 6 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 3 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA B.V.
Codice ATC: N05AX13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PALIPERIDONE VIATRIS PHARMA - MYLAN S.P.A.
· PALIPERIDONE EG - EG S.P.A.
· PALIPERIDONE TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· PALIPERIDONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PALIPERIDONE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· PALIPERIDONE SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· PALIPERIDONE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· NIAPELF - NEURAXPHARM PHARMACEUTICALS, S.L
· BYANNLI - JANSSEN-CILAG INTERNATIONAL N.V.
· PALMEUX - AMDIPHARM LTD
· PALBRAN - MEDICAL VALLEY INVEST AB
· INVEGA - JANSSEN-CILAG INTERNATIONAL N.V.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Paliperidone Teva contiene la sostanza attiva paliperidone che appartiene alla classe dei farmaci antipsicotici.

Paliperidone Teva è usato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età.

La schizofrenia è un disturbo i cui sintomi includono sentire, vedere o percepire cose che non sono presenti, avere convinzioni sbagliate o essere sospettosi in modo insolito, avere la tendenza all’isolamento, fare discorsi incoerenti e manifestare apatia comportamentale ed emotiva. Le persone con questo disturbo possono inoltre sentirsi depresse, ansiose, in colpa o tese.

Paliperidone Teva è inoltre usato per trattare il disturbo schizoaffettivo negli adulti. Il disturbo schizoaffettivo è una condizione mentale in cui una persona prova una combinazione di sintomi della schizofrenia (come indicato sopra) oltre a sintomi legati a disturbi dell’umore

(eccitazione, tristezza, agitazione, distrazione, insonnia, loquacità, perdita di interesse nelle attività giornaliere, dormire troppo o troppo poco, mangiare troppo o troppo poco, e pensieri suicidi ricorrenti).

Paliperidone Teva può aiutare ad alleviare i sintomi della malattia e fermare la ricomparsa degli stessi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Paliperidone Teva - se è allergico a paliperidone, risperidone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Paliperidone Teva. - I pazienti con disturbo schizoaffettivo trattati con questo medicinale devono essere

monitorati attentamente per un potenziale passaggio dai sintomi maniacali a quelli depressivi. - Questo medicinale non è stato studiato nei pazienti anziani affetti da demenza. Tuttavia, i pazienti anziani con demenza, che sono in trattamento con altri medicinali di tipologia simile, possono essere esposti a un maggior rischio di ictus o di morte (vedere paragrafo 4

-
-
“Possibili effetti indesiderati”).
Se è affetto dal morbo di Parkinson o da demenza. del
Se le è mai stata diagnosticata una malattia i cui sintomi includono aumento della
temperatura e rigidità muscolare (detta anche Sindrome Neurolettica Maligna).
- Se ha mai avuto movimenti anomali della lingua o del viso (Discinesia Tardiva).
Deve essere consapevole che entrambe queste ultime malattie possono essere causate da
questo tipo di farmaco.
- Se sa di avere avuto in passato dei livelli bassi di globuli bianchi nel sangue (che possano
essere o non essere stati causati da altri medicinali).

- Se è diabetico o predisposto al diabete.
- Se ha una patologia cardiaca o è in trattamento per curare una patologia cardiaca che tende
ad abbassare la sua pressione sanguigna.
- Se soffre di epilessia.

- Se ha disturbi di deglutizione, allo stomaco o all’intestino che riducono la sua capacità di
deglutire o espellere cibo mediante i normali movimenti dell’intestino.
- Se è affetto da patologie associate a diarrea.
- Se ha problemi ai reni
- Se ha problemi al fegato.

- Se ha un’erezione prolungata e/o dolorosa.
- Se ha difficoltà nel controllare la temperatura corporea interna o condizioni di calore
eccessivo.
- Se ha un livello dell’ormone prolattina elevato in maniera anomala nel sangue o se ha un

possibile tumore prolattino-dipendente. - Se lei o qualcun altro in famiglia ha una storia di formazione di coaguli di sangue (trombi), poiché i farmaci antipsicotici sono stati associati con la formazione di coaguli di sangue .

Se una qualunque di queste condizioni la riguarda, si rivolga al medico, in modo che possa val utare se è necessario aggiustare il dosaggio o monitorarla per un certo periodo.

Poiché nei pazienti che hanno assunto paliperidone è stato osservato molto raramente un numero pericolosamente basso di un certo tipo di globuli bianchi necessari per contras tare infezioni nel

sangue, il medico potrebbe controllare la conta del livello dei globuli bianchi nel sangue.

Paliperidone Teva può provocare un aumento del peso corporeo. Un significativo aumento del

peso può influenzare negativamente la salute. Il medico deve controllare regolarmente il suo peso corporeo.

Poiché in pazienti che assumono paliperidone sono stati osservati diabete mellito o un peggioramento di diabete mellito preesistente, il medico deve verificare la presenza di elevati

livelli di zucchero nel sangue. I livelli di glucosio nel sangue devono essere regolarmente monitorati nei pazienti con preesistente diabete mellito.

Durante un'operazione all'occhio per opacità del cristallino (cataratta), la pupilla (il cerchio nero al

centro del suo occhio) può non aumentare di dimensione come necessario. Inoltre, l'iride (la parte colorata dell'occhio) può diventare flaccida durante l'intervento chirurgico e ciò può causare un danno all’occhio. Se sta pianificando di sottoporsi ad un intervento all’occhio, si assicuri di informare l’oculista che sta assumendo questo medicinale.

Bambini e adolescenti Paliperidone Teva non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 15 anni, per il trattamento della schizofrenia. Paliperidone Teva non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, per il trattamento del disturbo schizoaffettivo. Questo perché non è noto se il paliperidone è sicuro o efficace in questi gruppi di età.

Altri medicinali e Paliperidone Teva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Quando il medicinale viene assunto con alcuni farmaci per il cuore che controllano il ritmo cardiaco o alcuni altri medicinali come antistaminici, antimalarici o altri antipsicotici, potrebbero verificarsi anomalie della funzionalità elettrica del cuore.

Poiché questo medicinale agisce prevalentemente sul cervello, possono manifestarsi interferenze con altri farmaci (o alcool) che agiscono sul cervello, a causa dell’effetto additivo sulla funzione cerebrale. Poiché questo medicinale può ridurre la pressione del sangue, faccia attenzione all’assunzione di questo medicinale con altri farmaci che riducono la pressione.

Questo medicinale può ridurre l’effetto di farmaci utilizzati per curare il morbo di Parkinson e la sindrome delle gambe senza riposo (ad es. levodopa). Gli effetti di questo medicinale potrebbero essere influenzati se sta assumendo farmaci che influiscono sulla velocità dei movimenti intestinali (es. metoclopramide).

Va considerata una riduzione del dosaggio quando questo medicinale è somministrato in concomitanza con valproato. Non è raccomandato l’uso concomitante di risperidone orale con questo medicinale, poiché la combinazione dei due medicinali potrebbe portare a maggiori effetti indesiderati.

Paliperidone Teva deve essere usato con cautela insieme a medicinali che aumentano l’attività del sistema nervoso centrale (psicostimolanti come il metilfenidato).

Paliperidone Teva con alcol

Evitare il consumo di alcol durante l’assunzione di questo medicinale.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non prenda questo medicinale durante la gravidanza, a meno che questo non sia stato concordato con il suo medico. I seguenti sintomi si possono verificare nei neonati di madri che hanno usato paliperidone nell'ultimo trimestre (ultimi tre mesi di gravidanza): tremore, rigidità e/o debolezza

muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori, e difficoltà di alimentazione. Se il suo bambino presenta uno di questi sintomi può essere necessario contattare il medico. Evitare l’allattamento al seno durante l’assunzione di questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante il trattamento con questo medicinale possono manifestarsi capogiri e problemi di vista (vedere paragrafo 4, Possibili effetti indesiderati). Bisogna tener conto di questo nei casi in cui serve una completa vigilanza, ad es., durante la guida di un’auto o l’utilizzo di macchinari.

Paliperidone Teva contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti La dose raccomandata negli adulti è di 6 mg una volta al giorno da assumere al mattino. La dose può essere aumentata o ridotta dal suo medico nell’intervallo compreso tra 3 mg e 12 mg una

volta al giorno per la schizofrenia o da 6 mg a 12 mg una volta al giorno per il disturbo schizoaffettivo. Questo dipende dalla sua risposta al medicinale.

Uso negli adolescenti La dose iniziale raccomandata per il trattamento della schizofrenia negli adolescenti dai 15 anni di

età è di 3 mg una volta al giorno da assumere al mattino. Per gli adolescenti che pesano 51 kg o più la dose può essere aumentata entro l'intervallo da 6 mg a 12 mg una volta al giorno. Per gli adolescenti di peso inferiore a 51 kg, la dose può essere aumentata fino a 6 mg una volta al

giorno.

Il medico deciderà la dose adatta nel suo caso. La dose che prende dipende dalla sua risposta al medicinale.

Come e quando prendere Paliperidone Teva Questo medicinale deve essere assunto per via orale, la compressa deve essere ingoiata intera con acqua o altri liquidi. Non deve essere masticata, né divisa, né frantumata. Questo medicinale deve essere assunto ogni mattina insieme alla colazione o a digiuno, ma nello

stesso modo ogni giorno. Non alterni l’assunzione del medicinale un giorno a digiuno e il successivo a stomaco pieno.

Il principio attivo, paliperidone, si dissolve una volta ingoiato e l’involucro della compressa viene eliminato dal corpo come rifiuto.

Pazienti con problemi ai reni In base alla sua funzionalità renale, il medico potrebbe aggiustare la dose di questo medicinale.

Anziani Il medico potrebbe ridurre la dose del medicinale in caso di diminuita funzionalità renale.

Se prende più Paliperidone Teva di quanto deve Contatti immediatamente il medico. Potrebbero manifestarsi sonnolenza, stanchezza, movimenti anomali del corpo, problemi nel mantenere la posizione eretta e nel camminare, capogiri causati dalla bassa pressione del sangue e battiti cardiaci anomali.

Se dimentica di prendere Paliperidone Teva Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se salta una compressa, prenda la dose successiva il giorno seguente. Se salta due o più dosi, contatti il medico.

Se interrompe il trattamento con Paliperidone Teva Non smetta di prendere questo medicinale poiché ne perderà gli effetti. Non deve interrompere l’assunzione del farmaco, a meno che non sia il medico a chiederle di farlo, perché i sintomi possono ricomparire.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi immediatamente il medico se: - Ritiene di avere dei coaguli di sangue nelle vene, particolarmente nelle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento nelle gambe), che possono spostarsi lungo i vasi sanguigni fino ai polmoni, causando dolore toracico e difficoltà respiratorie. Se nota uno

qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente il medico. - È affetto da demenza e nota un cambiamento improvviso nel suo stato mentale o un’improvvisa debolezza o intorpidimento del viso, delle braccia o delle gambe, specialmente da un lato, o se il suo linguaggio è incomprensibile, anche se per un breve

periodo. Possono essere i segni di un ictus.
- Ha febbre, rigidità muscolare, sudorazione o ridotto livello di coscienza (un disturbo
chiamato “Sindrome Neurolettica Maligna”). Può essere necessario un trattamento medico
immediato.
- È un uomo ed ha un’erezione prolungata o dolorosa. Questa condizione è chiamata

priapismo. Può essere necessario un trattamento medico immediato. - Ha movimenti ritmici involontari della lingua, della bocca e del viso. Può essere necessario sospendere paliperidone.

- Manifesta una grave reazione allergica, caratterizzata da febbre, gonfiore della bocca, del viso, delle labbra o della lingua, respiro corto, prurito, eruzione cutanea e talvolta crollo della pressione del sangue (corrispondente ad una “reazione anafilattica”).

Molto comuni: possono interessare più di 1 persona su 10

- difficoltà ad addormentarsi o a restare addormentati
- parkinsonismo. Questa condizione può comprendere: movimenti corporei lenti o
compromessi, sensazione di rigidità o tensione muscolare (che rende i movimenti a scatti), e
a volte una sensazione di movimento che si blocca e poi si riavvia. Altri segni di

parkinsonismo includono, camminare lento trascinando i piedi, tremore a riposo, aumento
della saliva e/o perdita di saliva, e una perdita di espressione della faccia
- irrequietezza
- sensazione di sonnolenza o riduzione della vigilanza
- mal di testa

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10
-
infezione toracica (bronchite), sintomi del raffreddore comune, sinusite, infezione del tratto
urinario, sentirsi come se si avesse l’influenza
- aumento di peso, aumento dell’appetito, perdita di peso, diminuzione dell’appetito
- umore esaltato (mania), irritabilità, depressione, ansia
- distonia: questa è una condizione che coinvolge una lenta o prolungata involontaria
contrazione muscolare. Pur potendo coinvolgere qualsiasi parte del corpo (risultando in una
postura anomala), spesso la distonia coinvolge i muscoli della faccia, comprendendo

movimenti anormali degli occhi, della bocca, della lingua o della mascella.
- capogiri
- discinesia: questa è una condizione che riguarda movimenti muscolari involontari e può
consistere in movimenti ripetitivi, spastici o contorti o in spasmi.

- tremori (scosse)
- visione offuscata
- una interruzione della conduzione cardiaca tra le parti superiori ed inferiori del cuore,
anormale conduzione elettrica del cuore, prolungamento dell’intervallo QT del cuore, lenta
frequenza cardiaca, rapida frequenza cardiaca

- bassa pressione sanguigna quando ci si alza in piedi (conseguentemente, alcuni pazienti che
assumono Paliperidone Teva possono sentirsi svenire, girare la testa o possono svenire
quando si alzano o si siedono improvvisamente), pressione sanguigna alta
- mal di gola, tosse, naso chiuso

- dolore o fastidio addominale, vomito, nausea, costipazione, diarrea, indigestione, secchezza
della bocca, mal di denti
- aumento delle transaminasi epatiche nel sangue
prurito, eruzione cutanea

-
- dolore osseo o muscolare, mal di schiena, dolore articolare
- perdita del ciclo mestruale
- febbre, debolezza, affaticamento (stanchezza)

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100

- polmonite, infezione delle vie respiratorie, infezione della vescica, infezione dell’orecchio,
tonsillite
- diminuzione della conta dei globuli bianchi, diminuzione delle piastrine (cellule del sangue

che aiutano a fermare il sanguinamento), anemia, diminuzione dei globuli rossi nel sangue - il paliperidone può aumentare i livelli di un ormone chiamato “prolattina” riscontrati ad un esame del sangue (che può causare o non causare sintomi). Quando si verificano i sintomi dovuti ad un alto livello di prolattina, questi possono includere: (negli uomini) gonfiore mammario, difficoltà nell’avere o mantenere l’erezione o altre disfunzioni sessuali, (nelle

donne) fastidio mammario, perdita di latte dal seno, perdita del ciclo mestruale o altri problemi con il ciclo - diabete o peggioramento del diabete, alto livello di zucchero nel sangue, aumento della circonferenza addominale, perdita dell’appetito risultante in malnutrizione e basso peso

corporeo, elevati livelli di trigliceridi (un grasso)
- disturbi del sonno, confusione, riduzione dello stimolo sessuale, incapacità a raggiungere
l’orgasmo, nervosismo, incubi
- discinesia tardiva (spasmi o movimenti a scatto, che non si possono controllare, a carico del
volto, della lingua o di altre parti del corpo). Informi immediatamente il medico se si

-
manifestano movimenti ritmici involontari della lingua, della bocca e della faccia. Può essere
necessario interrompere l’assunzione di Paliperidone Teva.
convulsioni (crisi epilettiche), svenimento, un bisogno urgente di muovere una parte del
corpo, giramenti di testa quando ci si alza in piedi, disturbo dell’attenzione, problemi di
linguaggio, perdita o alterazione del senso del gusto, ridotta sensibilità della pelle al dolore e
al tatto, una sensazione di formicolio, pizzicore o intorpidimento della pelle
- ipersensibilità degli occhi alla luce, infezione dell’occhio o “lieve arrossamento”, secchezza
oculare
- sensazione di giramento (vertigine), ronzio nelle orecchie, dolore alle orecchie

- battito cardiaco irregolare, anormale tracciato elettrico del cuore (elettrocardiogramma o
ECG), una sensazione di battito accelerato o pulsazioni nel petto (palpitazioni)
- bassa pressione sanguigna.
- respiro corto, sibilo, sangue dal naso

- gonfiore alla lingua, infezione allo stomaco o all’intestino, difficoltà di deglutizione, eccessivo
passaggio di gas o aria
- aumento del GGT nel sangue (un enzima epatico chiamato gamma-glutamiltransferasi),
aumento degli enzimi epatici nel sangue
eruzione cutanea (o orticaria), perdita di capelli, eczema, acne

-
- un aumento di CPK (creatina fosfochinasi) nel sangue, un enzima che a volte viene rilasciato
quando c’è un danno muscolare, spasmi muscolari, rigidità articolare, gonfiore articolare,
debolezza muscolare, dolore al collo
- incontinenza (mancanza di controllo) delle urine, minzione frequente, incapacità ad urinare,

dolore durante la minzione
- disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione
- perdita del ciclo mestruale o problemi con il ciclo (femmine), perdita di latte dalle
mammelle, disfunzione sessuale, dolore mammario, fastidio mammario

- gonfiore della faccia, della bocca, degli occhi o delle labbra, gonfiore del corpo, delle braccia
o delle gambe
- brividi, aumento della temperatura corporea
- cambiamento nel modo di camminare
- sensazione di sete

- dolore toracico, fastidio al torace, sensazione di malessere
- cadute

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
- infezione oculare, infezione fungina delle unghie, infezione della pelle, infiammazione della
cute causata da acari
- numero pericolosamente basso di un certo tipo di globuli bianchi nel sangue necessari per
contrastare le infezioni

- diminuzione nel sangue di un tipo di globuli bianchi che serve a proteggere l’organismo dalle
infezioni, aumento degli eosinofili (un tipo di globulo bianco)
- grave reazione allergica caratterizzata da febbre, gonfiore della bocca, del viso, delle labbra o
della lingua, mancanza di respiro, prurito, eruzione cutanea e talvolta calo della pressione

sanguigna, reazione allergica
- zucchero nelle urine
- inappropriata secrezione dell’ormone che controlla il volume delle urine
- complicazioni che portano al pericolo di vita per diabete incontrollato
- assunzione pericolosamente eccessiva di acqua, diminuzione dello zucchero nel sangue, bere

-
-
-
acqua in maniera eccessiva, aumento di colesterolo nel sangue
camminare nel sonno
non muoversi o reagire mentre si è svegli (catatonia)
mancanza di emozioni
- sindrome neurolettica maligna (confusione, riduzione o perdita di coscienza, febbre alta e
grave rigidità muscolare)
- perdita di coscienza, disturbi dell’equilibrio, coordinazione anomala
- problemi ai vasi sanguigni cerebrali, coma causato da diabete incontrollato, non responsività
agli stimoli, basso livello di coscienza, tremore del capo

- glaucoma (aumento della pressione all’interno del bulbo oculare), aumento della
lacrimazione, arrossamento degli occhi, problemi di movimento degli occhi, rotazione degli
occhi
- fibrillazione atriale (un anormale ritmo cardiaco), veloce battito cardiaco quando ci si alza in

piedi. - coaguli di sangue nelle vene, particolarmente delle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore e arrossamento nelle gambe), che possono spostarsi lungo i vasi sanguigni fino ai polmoni con conseguente dolore toracico e difficoltà respiratorie. Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente il medico.

- diminuzione del livello di ossigeno in parti del corpo (a causa di una diminuzione del flusso
sanguigno), vampate
- problemi di respiro durante il sonno (apnea notturna), respiro veloce e superficiale
- polmonite causata da inalazione di cibo, congestione delle vie respiratorie, problemi alla

voce - blocco intestinale, incontinenza fecale, feci dure, mancanza di movimento muscolare intestinale che provoca il blocco ingiallimento della cute e degli occhi (ittero)

-
- infiammazione del pancreas
- grave reazione allergica con gonfiore che può coinvolgere la gola e portare a difficoltà
respiratorie
- ispessimento della pelle, pelle secca, arrossamento della pelle, alterazione del colore della
pelle, cuoio capelluto o pelle desquamati e pruriginosi, forfora

- rottura delle fibre muscolari e dolore muscolare (rabdomiolisi), postura anomala
- priapismo (una prolungata erezione del pene che può richiedere un trattamento chirurgico)
- sviluppo mammario negli uomini, ingrossamento delle ghiandole mammarie, perdite dalle

mammelle, perdite vaginali
- un ritardo nel ciclo mestruale, ingrossamento mammario
- temperatura corporea molto bassa, una diminuzione della temperatura corporea
- sintomi da sospensione del medicinale

Frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
- congestione polmonare
- aumento dei livelli di insulina (un ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue)

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con l’uso di un altro medicinale chiamato risperidone che è molto simile a paliperidone, così che questi effetti possono essere attesi anche con Paliperidone Teva: disturbi dell’alimentazione correlati al sonno, altri tipi di problemi dei vasi sanguigni cerebrali e suoni crepitanti polmonari. Possono verificarsi anche problemi agli occhi durante l'intervento di cataratta. Durante l'intervento di cataratta, una condizione chiamata

sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera (IFIS) può verificarsi se prende o ha preso paliperidone. Se deve subire un intervento di chirurgia della cataratta, si assicuri di informare l’oculista se prende o ha preso questo medicinale.

Altri effetti indesiderati negli adolescenti Gli effetti indesiderati generalmente manifestati dagli adolescenti sono simili a quelli osservati negli adulti, ad eccezione di quelli riportati di seguito che sono stati osservati più comunemente: - sensazione di sonnolenza o riduzione della vigilanza

- parkinsonismo. Questa condizione può comprendere: movimenti corporei lenti o compromessi, sensazione di rigidità o tensione muscolare (che rende i movimenti a scatti), e a volte anche una sensazione di movimento che si blocca e poi si riavvia. Altri segni di parkinsonismo includono, camminare lento trascinando i piedi, tremore a riposo, aumento

della saliva e/o perdita di saliva, e una perdita di espressione della faccia
- aumento di peso
- sintomi del raffreddore comune
- irrequietezza
tremori (scosse)

-
- dolore allo stomaco
- perdite di latte dal seno nelle ragazze
- gonfiore del seno nei ragazzi
- acne

- problemi di linguaggio
- infezione dello stomaco o dell’intestino
- sangue dal naso
infezione all’orecchio

-
- alti livelli di trigliceridi (un grasso) nel sangue
- sensazione di giramento di testa (vertigini)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati

può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo la dicitura Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

Informazioni supplementari

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.
Cosa contiene Paliperidone Teva
- Il principio attivo è il paliperidone. Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 3 mg, 6 mg
o 9 mg di paliperidone.
- Gli altri componenti sono macrogol, butilidrossitoluene, povidone, sodio cloruro, cellulosa

microcristallina, magnesio stearato, ossido di ferro rosso (E172), idrossipropilcellulosa e cellulosa acetato nel nucleo della compressa e ipromellosa, titanio diossido (E171), talco, glicole propilenico, ossido di ferro giallo (E172) (solo per compresse da 6 mg) e ossido di ferro rosso (E172) (solo per compresse da 9 mg) nel rivestimento e gomma lacca, ossido di

ferro nero (E172) e glicole propilenico nell'inchiostro da stampa. Vedere paragrafo 2 “Paliperidone Teva contiene sodio”

Descrizione dell’aspetto di Paliperidone Teva e contenuto della confezione 3 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore da bianco a grigiastro con possibile superficie irregolare e con il marchio P3 impresso su di un lato della compressa.

Diametro: circa 9 mm. 6 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore giallo brunastro con possibile superficie irregolare e con il marchio P6 impresso su di un lato della compressa. Diametro: circa 9 mm.

9 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore rosato con possibile superficie irregolare e con il marchio P9 impresso su di un lato della compressa. Diametro: circa 9 mm.

Paliperidone Teva è disponibile in astucci contenenti: - 14x1, 28x1, 30x1, 56x1, 98x1, 112x1 o 196x1 compressa a rilascio prolungato in blister perforati monodose.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. - Swensweg 5 - 2031 GA Haarlem - Paesi Bassi

Produttore

KRKA d.d., Novo mesto Šmarješka cesta 6, Novo mesto, 8501, Slovenia

Laboratoria Qualiphar NV (Qualiphar NV)

Rijksweg 9, 2880 Bornem, Belgio

Teva Pharma, S.L.U. S.L.U. C/ C, nº 4. Polígono Industrial Malpica, 50016 Zaragoza, Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri della Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Ungheria Paliperidon ratiopharm 3 mg retard tabletta Paliperidon ratiopharm 6 mg retard tabletta Paliperidon ratiopharm 9 mg retard tabletta Belgio Paliperidone Teva 3 mg tabletten met

verlengde afgifte/ comprimés à liberation prolongée / retardtabletten Paliperidone Teva 6 mg tabletten met verlengde afgifte/ comprimés à liberation

prolongée / retardtabletten Paliperidone Teva 9 mg tabletten met verlengde afgifte/ comprimés à liberation prolongée / retardtabletten

Spagna Paliperidona Teva 3 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Paliperidona Teva 6 mg comprimidos de liberación prolongada EFG

Paliperidona Teva 9 mg comprimidos de liberación prolongada EFG

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Domande frequenti su PALIPERIDONE TEVA

Come si usa PALIPERIDONE TEVA?

PALIPERIDONE TEVA si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PALIPERIDONE TEVA è disponibile senza ricetta?

No, PALIPERIDONE TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PALIPERIDONE TEVA?

Il principio attivo di PALIPERIDONE TEVA è PALIPERIDONE.

Quali sono gli equivalenti di PALIPERIDONE TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PALIPERIDONE VIATRIS PHARMA, PALIPERIDONE EG, PALIPERIDONE TEVA ITALIA, PALIPERIDONE ZENTIVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PALIPERIDONE TEVA?

PALIPERIDONE TEVA è prodotto da TEVA B.V..

Da quando PALIPERIDONE TEVA è autorizzato in Italia?

PALIPERIDONE TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-05-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Paliperidone Teva 3 mg compresse a rilascio prolungato Paliperidone Teva 6 mg compresse a rilascio prolungato Paliperidone Teva 9 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

3 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 3 mg di paliperidone. 6 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 6 mg di paliperidone. 9 mg: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 9 mg di paliperidone. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa contiene 15,7 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato 3 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore da bianco a grigiastro con possibile superficie irregolare e con il marchio P3 impresso su di un lato della compressa. Diametro: circa 9 mm. 6 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore giallo brunastro con possibile superficie irregolare e con il marchio P6 impresso su di un lato della compressa. Diametro: circa 9 mm. 9 mg: Compresse rivestite con film, biconvesse, rotonde, di colore rosato con possibile superficie irregolare e con il marchio P9 impresso su di un lato della compressa. Diametro: circa 9 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Paliperidone Teva è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età. Paliperidone Teva è indicato per il trattamento del disturbo schizoaffettivo negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologi

Schizofrenia (adulti) La dose raccomandata di Paliperidone Teva per il trattamento della schizofrenia negli adulti è di 6 mg in un’unica somministrazione giornaliera, da assumere la mattina. Non è necessaria titolazione della dose iniziale. Alcuni pazienti potrebbero trarre beneficio da dosi maggiori o minori, all’interno dell’intervallo raccomandato, compreso tra 3 mg e 12 mg, sempre da assumersi una volta al giorno. La variazione del dosaggio, se indicata, deve essere effettuata solamente a seguito di rivalutazione clinica. Quando sono indicati aumenti del dosaggio, si raccomanda di procedere con incrementi di 3 mg al giorno e generalmente devono avvenire ad intervalli superiori ai 5 giorni. Disturbo schizoaffettivo (adulti) La dose raccomandata di Paliperidone Teva per il trattamento del disturbo schizoaffettivo negli adulti è di 6 mg in un’unica somministrazione giornaliera, da assumere la mattina. Non è necessaria titolazione della dose iniziale. Alcuni pazienti potrebbero trarre beneficio da dosi maggiori, all’interno dell’intervallo raccomandato, compreso tra 6 mg e 12 mg, sempre da assumersi una volta al giorno. La variazione del dosaggio, se indicata, deve essere effettuata solamente a seguito di rivalutazione clinica. Quando sono indicati aumenti del dosaggio si raccomanda di procedere con incrementi di 3 mg al giorno che generalmente devono avvenire ad intervalli superiori ai 4 giorni. Passaggio ad altri farmaci antipsicotici Non esistono raccolte sistematiche di dati relative specificamente al passaggio di pazienti da Paliperidone Teva ad altri farmaci antipsicotici. A causa dei differenti profili farmacodinamici e farmacocinetici dei diversi farmaci antipsicotici è necessaria la supervisione del medico quando il passaggio ad un altro antipsicotico è considerato clinicamente appropriato. Anziani La dose raccomandata per i pazienti anziani con funzionalità renale nella norma (≥ 80 mL/min) è la stessa degli adulti in condizioni di funzionalità renale normale. Tuttavia, poiché negli anziani la funzionalità renale può essere ridotta, può essere necessario aggiustare la dose in base al quadro di funzionalità renale del paziente (vedere sotto Compromissione renale). Paliperidone Teva deve essere usato con cautela nei pazienti anziani affetti da demenza in presenza di fattori di rischio per ictus (vedere paragrafo 4.4). La sicurezza e l’efficacia di Paliperidone Teva non sono state studiate nei pazienti sopra i 65 anni di età con disturbo schizoaffettivo. Compromissione epatica Non è richiesta alcuna variazione del dosaggio nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. Poiché il paliperidone non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica grave, si raccomanda cautela in tali pazienti. Compromissione renale Per i pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina da ≥ 50 a < 80 mL/min), la dose iniziale raccomandata è di 3 mg una volta al giorno. Questa dose può essere aumentata a 6 mg una volta al giorno sulla base della risposta clinica e della tollerabilità. Per i pazienti con compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina da ≥ 10 a < 50 mL/min), la dose iniziale raccomandata di paliperidone è di 3 mg a giorni alterni, dose ch

può essere aumentata a 3 mg al giorno a seguito di rivalutazione clinica. Poiché il paliperidone non è stato studiato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 mL/min, non se ne raccomanda l’uso in questi pazienti. Popolazione pediatrica Schizofrenia: la dose iniziale raccomandata di Paliperidone Teva per il trattamento della schizofrenia negli adolescenti a partire dai 15 anni di età è di 3 mg una volta al giorno, somministrata al mattino. Adolescenti di peso < 51 kg: la dose massima giornaliera raccomandata di Paliperidone Teva è di 6 mg. Adolescenti di peso ≥ 51 kg: la dose massima giornaliera raccomandata di Paliperidone Teva è di 12 mg. L’aggiustamento del dosaggio, se indicato, deve avvenire solo dopo una rivalutazione clinica basata sulla necessità individuale del paziente. Quando sono indicati aumenti del dosaggio, sono raccomandati incrementi di 3 mg/giorno e generalmente devono avvenire ad intervalli di 5 o più giorni. Non sono state stabilite la sicurezza e l'efficacia di paliperidone nel trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa tra 12 e 14 anni. I dati attualmente disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8 e 5.1 ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Paliperidone Teva nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Disturbo schizoaffettivo: La sicurezza e l'efficacia di paliperidone nel trattamento del disturbo schizoaffettivo in pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni non sono state studiate o stabilite. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Paliperidone Teva nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Altre popolazioni speciali Non è raccomandato alcun aggiustamento della dose di Paliperidone Teva in base al sesso, all’etnia o nel caso di pazienti fumatori. Modo di somministrazione Paliperidone Teva è destinato alla somministrazione orale. La compressa deve essere deglutita intera con un liquido, non deve essere masticata, divisa né frantumata. Il principio attivo è all’interno di un involucro non assorbibile studiato per rilasciarlo in modo controllato. L’involucro e i suoi principali componenti insolubili sono eliminati dal corpo; i pazienti non devono preoccuparsi se notano occasionalmente nelle feci qualcosa di simile ad una compressa. La somministrazione di Paliperidone Teva deve avvenire sempre nelle stesse condizioni di assunzione di cibo (vedere paragrafo 5.2). Al paziente deve essere spiegato che Paliperidone Teva va assunto sempre a digiuno o sempre con la colazione e di non alternare l’assunzione a digiuno con quella a stomaco pieno.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, a risperidone, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati a

paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’ impiego

I pazienti con disturbo schizoaffettivo trattati con paliperidone devono essere monitorati attentamente per un potenziale passaggio dai sintomi maniacali a quelli depressivi. Intervallo QT È necessaria cautela nel somministrare paliperidone ai pazienti con disturbi cardiovascolari noti o con una storia familiare di prolungamento dell’intervallo QT e in caso di uso concomitante di altri farmaci ritenuti in grado di prolungare l’intervallo QT. Sindrome Neurolettica Maligna In associazione all’utilizzo di paliperidone, è stata riportata la Sindrome Neurolettica Maligna (SNM), caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità del Sistema Nervoso Autonomo, alterazioni dello stato di coscienza e livelli sierici elevati di creatinfosfochinasi. Ulteriori manifestazioni cliniche possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta. Se un paziente sviluppa segni o sintomi indicativi della SNM bisogna sospendere il trattamento con qualsiasi antipsicotico, incluso Paliperidone Teva. Discinesia tardiva/sintomi extrapiramidali I farmaci con azione antagonista sui recettori dopaminergici sono stati associati all’induzione di discinesia tardiva caratterizzata da movimenti ritmici e involontari soprattutto della lingua e/o del viso. Qualora si manifestassero i segni e i sintomi della discinesia tardiva, si deve considerare la sospensione di qualsiasi antipsicotico, incluso Paliperidone Teva. Si richiede cautela nei pazienti che assumono in concomitanza sia farmaci psicostimolanti (ad es. metilfenidato) che paliperidone, poiché i sintomi extrapiramidali possono emergere durante la regolazione di uno o entrambi i farmaci. Si raccomanda la sospensione graduale del trattamento con stimolanti (vedere paragrafo 4.5). Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi Sono stati segnalati casi di leucopenia, neutropenia e agranulocitosi con l’utilizzo di antipsicotici, incluso il paliperidone. Durante la sorveglianza post-marketing l’agranulocitosi è stata segnalata molto raramente (< 1/10.000 pazienti). I pazienti con una storia clinicamente significativa di bassa conta di globuli bianchi (WBC) o con una leucopenia/neutropenia farmaco indotta devono essere monitorati durante i primi mesi di terapia e deve essere presa in considerazione una interruzione di paliperidone al primo segno di una diminuzione della WBC clinicamente significativa in assenza di altri fattori causali. I pazienti con una neutropenia clinicamente significativa devono essere monitorati attentamente per febbre o altri sintomi o segni di infezione e trattati tempestivamente qualora si presentassero tali sintomi o segni. I pazienti con grave neutropenia (conta assoluta dei neutrofili < 1 X 109 /L) devono interrompere il paliperidone e la loro WBC deve essere seguita fino alla risoluzione. Iperglicemia e diabete mellito Durante il trattamento con paliperidone sono stati segnalati iperglicemia, diabete mellito ed esacerbazione di un diabete preesistente. In alcuni casi è stato riferito un precedente aumento di peso corporeoche può essere un fattore di predisposizione. L’associazione con chetoacidosi è stat

segnalata molto raramente e raramente con coma diabetico. Si consiglia un appropriato monitoraggio clinico in conformità alle linee guida utilizzate per gli antipsicotici. Pazienti trattati con qualsiasi antipsicotico atipico, compreso paliperidone, devono essere monitorati per i sintomi di iperglicemia (come polidipsia, poliuria, polifagia e debolezza) e i pazienti con diabete mellito devono essere monitorati regolarmente per valutare un peggioramento del controllo glicemico. Aumento di peso Durante l’uso di paliperidone è stato segnalato un significativo aumento del peso corporeo. Il peso corporeo deve essere valutato regolarmente. Iperprolattinemia Studi in colture cellulari suggeriscono che la crescita cellulare nei tumori mammari umani può essere stimolata dalla prolattina. Sebbene negli studi clinici ed epidemiologici non sia stata finora dimostrata una chiara associazione con la somministrazione di antipsicotici, si raccomanda cautela nei pazienti con anamnesi medica rilevante. Paliperidone deve essere utilizzato con cautela in pazienti con possibili tumori prolattina-dipendenti. Ipotensione ortostatica Paliperidone può indurre ipotensione ortostatica in alcuni pazienti a causa della sua azione alfa bloccante. In base ai dati aggregati raccolti dalle 3 sperimentazioni cliniche condotte con paliperidone, controllate con placebo, della durata di 6 settimane a dosaggio fisso (3, 6, 9 e 12 mg), l’ipotensione ortostatica è stata riportata dal 2,5% dei soggetti trattati con paliperidone, contro lo 0,8% dei soggetti trattati con placebo. Paliperidone deve essere somministrato con cautela a pazienti con malattie cardiovascolari note (ad es. scompenso cardiaco, infarto del miocardio o ischemia miocardica, difetti della conduzione), malattia cerebrovascolare o condizioni che predispongono il paziente all’ipotensione (ad es. disidratazione ed ipovolemia). Crisi convulsive Il paliperidone deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di convulsioni o altre condizioni che potrebbero abbassare la soglia convulsiva. Potenziale ostruzione gastrointestinale Poiché la compressa di Paliperidone Teva non è deformabile e non muta sostanzialmente forma nel tratto gastrointestinale, Paliperidone Teva non deve, di norma, essere somministrato a pazienti con preesistente grave restringimento gastrointestinale (patologico o iatrogeno) o a pazienti con disfagia o con serie difficoltà nella deglutizione delle compresse. In pazienti con restringimenti noti sono stati riportati rari casi di sintomi ostruttivi in associazione all’ingestione di farmaci in formulazioni non deformabili a rilascio controllato. Per via della tipologia a rilascio controllato della forma farmaceutica, Paliperidone Teva deve essere usato solo da pazienti in grado di deglutire la compressa intera. Condizioni cliniche caratterizzate da riduzione del tempo di transito gastrointestinale Le condizioni che generano una riduzione del tempo di transito gastrointestinale, ad es. malattie associate a diarrea cronica grave, possono causare una riduzione dell’assorbimento di paliperidone.

Compromissione renale Le concentrazioni plasmatiche di paliperidone sono aumentate nei pazienti con compromissione renale e potrebbe, quindi, rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio in alcuni pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Non sono disponibili dati relativi a pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 mL/min. Paliperidone non deve essere somministrato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 mL/min. Compromissione epatica Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave (classe C secondo la classificazione Child-Pugh). Si raccomanda cautela in caso di somministrazione di paliperidone a tali pazienti. Pazienti anziani con demenza Paliperidone non è stato studiato nei pazienti anziani affetti da demenza. L’esperienza con risperidone viene considerata valida anche per paliperidone. Mortalità globale In una meta-analisi di 17 sperimentazioni cliniche controllate, i pazienti anziani affetti da demenza trattati con altri antipsicotici atipici, inclusi risperidone, aripiprazolo, olanzapina e quetiapina, mostravano un rischio di mortalità aumentato in confronto con il placebo. Fra quelli trattati con risperidone, la mortalità è stata del 4% rispetto al 3,1% del placebo. Reazioni avverse cerebrovascolari In studi clinici randomizzati, controllati con placebo, condotti su pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici, inclusi risperidone, aripiprazolo e olanzapina, è stato osservato un rischio circa tre volte maggiore di reazioni avverse cerebrovascolari. Non è noto il meccanismo alla base di questo aumento del rischio. Paliperidone deve essere usato con cautela nei pazienti anziani con demenza che presentano fattori di rischio per ictus. Morbo di Parkinson e demenza a corpi di Lewy I medici devono ponderare rischi e benefici nel prescrivere paliperidone a pazienti affetti da morbo di Parkinson o demenza a corpi di Lewy (DLB), poiché entrambi i gruppi di pazienti potrebbero essere soggetti ad un rischio maggiore di insorgenza della Sindrome Neurolettica Maligna ed essere maggiormente sensibili agli antipsicotici. Le manifestazioni di tale maggiore sensibilità possono includere confusione, ottundimento, instabilità posturale con frequenti cadute, oltre a sintomi extra-piramidali. Priapismo È stato riportato che i farmaci antipsicotici (compreso risperidone) con effetti di blocco αadrenergico inducono priapismo. Durante la sorveglianza post-marketing è stato riportato priapismo anche con paliperidone, che è il metabolita attivo di risperidone. I pazienti devono essere informati che, qualora il priapismo non si risolva entro 3-4 ore, è opportuno rivolgersi con urgenza al medico. Regolazione della temperatura corporea Ai farmaci antipsicotici è stata attribuita la compromissione della capacità del corpo di abbassare la temperatura corporea centrale. Si consiglia di prestare attenzione nel prescrivere paliperidon

pazienti che potrebbero essere esposti a condizioni che possono contribuire ad un aumento della temperatura corporea, come ad es. esercizio fisico intenso, esposizione a calore estremo, trattamento concomitante con farmaci anticolinergici, o a pazienti soggetti a disidratazione. Tromboembolismo venoso Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con i farmaci antipsicotici. Spesso i pazienti trattati con farmaci antipsicotici presentano fattori di rischio acquisiti per TEV; pertanto devono essere identificati tutti i possibili fattori di rischio per TEV prima e durante la terapia con paliperidone e devono essere intraprese misure preventive. Effetto antiemetico Negli studi preclinici con paliperidone è stato osservato un effetto antiemetico. Tale effetto, qualora si verificasse nell’uomo, potrebbe mascherare i segni e i sintomi del sovradosaggio di alcuni farmaci o di condizioni quali ostruzione intestinale, sindrome di Reye e tumore cerebrale. Popolazione pediatrica L'effetto sedativo di paliperidone deve essere strettamente monitorato in questa popolazione. Una modifica dell’orario di assunzione di paliperidone può migliorare l'impatto della sedazione sul paziente. A causa dei potenziali effetti di una prolungata iperprolattinemia sulla crescita e maturazione sessuale negli adolescenti, deve essere considerata una periodica valutazione clinica dello stato endocrinologico, comprese le misure di altezza, peso, maturazione sessuale, monitoraggio del funzionamento del ciclo mestruale e di altri potenziali effetti correlati alla prolattina. Durante il trattamento con paliperidone dovrebbe essere regolarmente condotto anche un esame per sintomi extrapiramidali ed altri disturbi del movimento. Per le specifiche raccomandazioni posologiche nella popolazione pediatrica, vedere paragrafo 4.2. Sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera La sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera (IFIS) è stata osservata durante chirurgia della cataratta in pazienti trattati con medicinali ad effetto antagonista sui recettori alfa-1a adrenergici, come paliperidone (vedere paragrafo 4.8). L’IFIS può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l’operazione. L’uso corrente o passato di medicinali ad effetto antagonista sui recettori alfa-1a adrenergici deve essere reso noto al chirurgo oftalmico prima dell’intervento chirurgico. Il potenziale beneficio della sospensione della terapia alfa-1 bloccante prima dell'intervento di cataratta non è stato stabilito e deve essere valutato rispetto al rischio di interrompere la terapia antipsicotica. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Si raccomanda cautela nel prescrivere paliperidone in associazione a farmaci riconosciuti in grado di prolungare l’intervallo QT, come ad es. gli antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, disopiramide), e gli antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo), alcuni antistaminici, alcuni antipsicotici ed alcuni antimalarici (ad es. meflochina). Potenziale capacità di paliperidone di influire su altri farmaci Non si ritiene che paliperidone possa causare interazioni farmacocinetiche clinicamente significative in associazione a farmaci metabolizzati da isoenzimi del citocromo P-450. Studi in vitro indicano che paliperidone non è un induttore dell’attività del CYP1A2. Considerati gli effetti primari di paliperidone sul sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8), esso deve essere usato con cautela in combinazione con altri farmaci ad azione centrale, come ad es. gli ansiolitici, la maggior parte degli antipsicotici, gli ipnotici, gli oppiacei, etc., o con l’alcool. Il paliperidone può antagonizzare gli effetti della levodopa e di altri agenti dopaminergici. Se tale combinazione fosse ritenuta necessaria, soprattutto nelle fasi terminali del morbo di Parkinson, si consiglia di prescrivere la dose minima efficace di ciascun trattamento. A causa del suo potenziale di indurre ipotensione ortostatica (vedere paragrafo 4.4), si potrebbe osservare un effetto additivo quando paliperidone viene somministrato con altri agenti terapeutici che possiedono tale potenziale, ad es. altri antipsicotici o farmaci triciclici. Si raccomanda cautela nel caso in cui paliperidone venga somministrato in combinazione con altri farmaci ritenuti in grado di abbassare la soglia convulsiva (ad es., fenotiazine o butirrofenoni, clozapina, triciclici o SSRI, tramadolo, meflochina, etc.). Non è stato condotto alcuno studio sull’interazione tra paliperidone e litio, tuttavia è improbabile che si verifichi una interazione farmacocinetica. La co-somministrazione di paliperidone 12 mg una volta al giorno con compresse a rilascio prolungato di divalproex sodico (da 500 mg a 2000 mg una volta al giorno) non ha influenzato la farmacocinetica allo stato stazionario di valproato. La co-somministrazione di paliperidone con compresse a rilascio prolungato di divalproex sodico ha aumentato l’esposizione a paliperidone (vedere sotto). Potenziale capacità di altri farmaci di influire su paliperidone Studi in vitro indicano che il CYP2D6 e il CYP3A4 potrebbero essere minimamente coinvolti nel metabolismo di paliperidone, tuttavia non ci sono indicazioni né in vitro né in vivo che tali isoenzimi svolgano un ruolo significativo nel metabolismo di paliperidone. La somministrazione concomitante di paliperidone con paroxetina, un potente inibitore del CYP2D6, non ha mostrato effetti clinicamente significativi sulla farmacocinetica di paliperidone. Studi in vitro hanno mostrato che paliperidone è un substrato della glicoproteina P (P-gp). La co-somministrazione di paliperidone una volta al giorno con carbamazepina 200 mg due volte al giorno ha causato una diminuzione del 37% circa della Cmax e della AUC medie allo stato stazionario di paliperidone. Questa diminuzione è causata, in misura sostanziale, da un aumento del 35% nella clearance renale di paliperidone, probabilmente come risultato dell’induzione della P-gp renale da parte della carbamazepina. Una diminuzione minore della quota di principio attiv

escreta immodificata nelle urine suggerisce un minimo effetto sul metabolismo mediato dal CYP o sulla biodisponibilità di paliperidone durante la co-somministrazione di carbamazepina. Con dosi più elevate di carbamazepina potrebbero verificarsi diminuzioni più consistenti delle concentrazioni plasmatiche di paliperidone. All’inizio di un trattamento con carbamazepina, la dose di paliperidone deve essere rivalutata e aumentata se necessario. Viceversa, in caso di interruzione della terapia con carbamazepina, la dose di paliperidone deve essere rivalutata e diminuita se necessario. Sono necessarie 2-3 settimane per ottenere la piena induzione e, a seguito di interruzione del trattamento con l’induttore, l’effetto diminuisce gradualmente in un simile arco di tempo. Altri farmaci o preparati a base di piante medicinali ad azione inducente, quali ad es. rifampicina e l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), potrebbero avere effetti simili su paliperidone. I farmaci che agiscono sul tempo di transito gastrointestinale, ad es. la metoclopramide, potrebbero influire sull’assorbimento di paliperidone. La co-somministrazione di una singola dose di paliperidone 12 mg con divalproex sodico compresse a rilascio prolungato (due compresse da 500 mg una volta al giorno) ha prodotto un aumento del 50% circa della Cmax e della AUC di paliperidone. In caso di co-somministrazione di paliperidone con valproato, dopo valutazione clinica, si deve prendere in considerazione una diminuzione della dose di paliperidone. Uso concomitante di paliperidone con risperidone Non è raccomandato l’uso concomitante di paliperidone con risperidone orale poiché paliperidone è il metabolita attivo di risperidone e la combinazione dei due potrebbe portare ad un’esposizione aggiuntiva a paliperidone. Uso concomitante di paliperidone con farmaci psicostimolanti L’uso combinato di psicostimolanti (per esempio metilfenidato) con paliperidone può causare sintomi extrapiramidali quando si modifica uno o entrambi i trattamenti (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo con gli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati in merito all’uso di paliperidone durante la gravidanza. In studi condotti sugli animali, paliperidone non si è dimostrato teratogeno, ma sono stati osservati altri tipi di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I neonati esposti agli antipsicotici (incluso paliperidone) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse che includono sintomi extrapiramidali e/o da astinenza che potrebbero variare in gravità e durata in seguito al parto. Si sono verificate segnalazioni di irrequietezza, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, difficoltà respiratoria, o disturbi dell'alimentazione. Di conseguenza, i neonati devono essere monitorati attentamente. Il paliperidone non deve essere assunto in gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Se fosse necessario interrompere il trattamento durante la gravidanza,

l’interruzione non deve essere improvvisa. Allattamento Paliperidone viene escreto nel latte materno in misura tale che in caso di somministrazione di dosi terapeutiche a donne in allattamento sono probabili effetti sul neonato allattato al seno. Il paliperidone non va utilizzato durante il periodo di allattamento al seno. Fertilità Non sono stati osservati effetti rilevanti durante gli studi non-clinici.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Paliperidone può alterare in misura lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, a causa di effetti potenziali a carico del sistema nervoso e di natura visiva (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, ai pazienti deve essere consigliato di non guidare veicoli o usare macchinari fin quando non sia nota la sensibilità individuale al paliperidone.

4.8 Effetti indesiderati

Adulti Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse da farmaco (ADR) più frequentemente riportate nelle sperimentazioni cliniche negli adulti sono state: mal di testa, insonnia, sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, acatisia, tachicardia, tremore, distonia, infezione delle vie respiratorie superiori, ansia, capogiro, peso aumentato, nausea, agitazione, stipsi, vomito, stanchezza, depressione, dispepsia, diarrea, bocca secca, mal di denti, dolore muscoloscheletrico, ipertensione, astenia, dolore dorsale, QT dell’elettrocardiogramma prolungato e tosse. Le ADR che sembravano essere correlate alla dose includevano mal di testa, sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, acatisia, tachicardia, distonia, capogiro, tremore, infezione delle vie respiratorie superiori, dispepsia e dolore muscoloscheletrico. Negli studi del disturbo schizoaffettivo, una proporzione maggiore di soggetti nel gruppo totale trattato con paliperidone in terapia concomitante con antidepressivi o stabilizzatori dell’umore ha riportato eventi avversi rispetto ai soggetti trattati con paliperidone in monoterapia. Tabella delle reazioni avverse Le ADR che seguono sono state tutte riportate durante le sperimentazioni cliniche e nella fase post-marketing con paliperidone per categorie di frequenza stimata dagli studi clinici negli adulti. Si applicano i seguenti termini e frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, <1/10), non comune (≥ 1/1000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse al farmaco Frequenza Molto comune Comune Non comune Raro Non not

Infezioni ed infestazioni bronchite, infezione delle vie respiratorie superiori, sinusite, infezione delle vie urinarie, influenza polmonite, infezione delle vie respiratorie, cistite, infezione auricolare, tonsillite infezione oculare, onicomicosi, cellulite, acarodermatite Patologie del sistema emolinfopoieti co conta dei leucociti diminuita, trombocitopenia , anemia, ematocrito diminuito agranulocitosic , neutropenia, conta eosinofila aumentata Disturbi del sistema immunitario reazione anafilattica, ipersensibilità Patologie endocrine iperprolattinemi aa escrezione inappropriata di ormone antidiureticoc , glucosio urinario presente Disturbi del metabolismo e della nutrizione peso aumentato, appetito aumentato, peso diminuito, appetito ridotto diabete mellitod , iperglicemia, aumento della circonferenza della vita, anoressia, trigliceridi ematici aumentati intossicazione da acqua, chetoacidosi diabeticac , ipoglicemia, polidipsia, colesterolo ematico aumentato iperinsuline mia Disturbi psichiatrici insonniae mania, agitazione, depressione, ansia disturbo del sonno, stato confusionale, libido diminuita, anorgasmia, nervosismo, incubi catatonia, sonnambulismo, affettività appiattita Patologie del sistema parkinsoni smob , distoniab , capogiro, discinesia tardiva, sindrome neurolettic

nervoso acatisiab , sedazione/ sonnolenz a, cefalea discinesiab , tremoreb convulsionie , sincope, iperattività psicomotoria, capogiro posturale, alterazione dell’attenzione, disartria, disgeusia, ipoestesia, parestesia maligna , ischemia cerebrale, non reattivo agli stimolic , perdita di coscienza, riduzione del livello di coscienzac , coma diabeticoc , disturbo dell’equilibrio, coordinazione anormale, barcollamentoc Patologie dell’occhio visione offuscata fotofobia, congiuntivite, occhio secco glaucoma, disturbo del movimento ocularec , occhio roteantec , lacrimazione aumentata, iperemia oculare Patologie dell’orecchio e del labirinto vertigine, tinnito, dolore auricolare Patologie cardiache blocco atrioventricol are, disturbo di conduzione, QT dell’elettrocar diogramma prolungato, bradicardia, tachicardia aritmia sinusale, elettrocardiogra mma anormale, palpitazioni fibrillazione atriale, sindrome da tachicardia ortostatica posturalec Patologie vascolari ipotensione ortostatica, ipertensione ipotensione embolia polmonare, trombosi venosa, ischemia, rossor

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dolore faringolaringe o, tosse, congestione nasale dispnea, respiro sibilante, epistassi sindrome da apnea del sonno, iperventilazione, polmonite da aspirazione, congestione delle vie respiratorie, disfonia congestione polmonare Patologie gastrointestin ali dolore addominale, fastidio addominale, vomito, nausea, stipsi, diarrea, dispepsia, bocca secca, mal di denti lingua tumefatta, gastroenterite, disfagia, flatulenza pancreatitec , ostruzione intestinale, ileo, incontinenza fecale, fecalomac , cheilite Patologie epatobiliari transaminasi aumentate gammaglutamiltransfer asi aumentata, enzimi epatici aumentati ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito, eruzione cutanea orticaria, alopecia, eczema, acne angioedema, eruzione da farmacic , ipercheratosi, cute secca, eritema, alterazione del colore della cute, dermatite seborroica, forfora Patologie del sistema muscoloschele trico e del tessuto connettivo dolore muscoloschel etrico, dolore dorsale, artralgia creatinfosfochin asi ematica aumentata, spasmi muscolari, rigidità rabdomiolisic , postura anormale

articolare, tumefazione articolare, debolezza muscolare, dolore al collo Patologie renali e urinarie incontinenza urinaria, pollachiuria, ritenzione di urina, disuria Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali sindrome da astinenza da sostanza d’abuso neonatale (vedere paragrafo 4.6)c Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella amenorrea disfunzione erettile, disturbo dell’eiaculazione , disturbo mestrualee , galattorrea, disfunzione sessuale, dolore mammario, fastidio mammario priapismoc , mestruazione ritardatac , ginecomastia, congestione mammaria, aumento di volume mammarioc , secrezione mammaria, secrezione vaginale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazi one piressia, astenia, stanchezza edema della faccia, edemae , brividi, temperatura corporea aumentata, andatura anormale, sete, dolore toracico, fastidio al torace, malessere ipotermiac , temperatura corporea diminuitac , sindrome di astinenza da sostanza d’abusoc , indurimentoc Traumatismo, cadut

avvelenament o e complicanze operative a Fare riferimento a “iperprolattinemia" di seguito. b Fare riferimento a “disturbi extrapiramidali” di seguito. c Non osservati negli studi clinici di paliperidone ma osservati nell’esperienza post-marketing con paliperidone. d Negli studi clinici registrativi controllati con placebo, il diabete mellito è stato segnalato nello 0,05% dei pazienti trattati con paliperidone rispetto ad una percentuale dello 0% del gruppo placebo. L’incidenza complessiva da tutti gli studi clinici è stata dello 0,14% in tutti i pazienti trattati con paliperidone. e Insonnia include: insonnia iniziale, insonnia centrale; Convulsioni include: convulsioni da grande male; Edema include: edema generalizzato, edema periferico, edema plastico; Disturbo mestruale include: mestruazione irregolare, oligomenorrea. Effetti indesiderati riportati con le formulazioni di risperidone Paliperidone è il metabolita attivo del risperidone, pertanto i profili delle razioni avverse di questi composti (includendo entrambe le formulazioni orale ed iniettabile) sono pertinenti gli uni agli altri. In aggiunta alle reazioni avverse sopra menzionate, le seguenti reazioni avverse sono state riportate con l’uso di prodotti a base di risperidone e possono essere attese con paliperidone. Disturbi psichiatrici: disturbi alimentari legati al sonno Patologie del sistema nervoso: disturbo cerebrovascolare Patologie dell'occhio: sindrome dell'iride a bandiera (intraoperatoria) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: rantoli. Descrizione delle reazioni avverse selezionate Sintomi extrapiramidali (EPS) Nelle sperimentazioni cliniche relative alla schizofrenia non è stata osservata alcuna differenza tra il placebo e le dosi di paliperidone da 3 e 6 mg. Ai due dosaggi più elevati di paliperidone (9 e 12 mg) è stata osservata una dipendenza degli EPS dalla dose. Negli studi relativi al disturbo schizoaffettivo è stata osservata una maggiore percentuale di incidenza di EPS rispetto al placebo in tutti i gruppi senza una chiara relazione con la dose. Gli EPS includevano un’analisi aggregata dei seguenti termini: Parkinsonismo (inclusa ipersecrezione salivare, rigidità muscoloscheletrica, parkinsonismo, perdita di saliva, rigidità a ruota dentata, bradicinesia, ipocinesia, faccia inespressiva , tensione muscolare, acinesia, rigidità nucale, rigidità muscolare, andatura parkinsoniana e riflesso glabellare anormale e tremore parkinsoniano a riposo), acatisia (include acatisia, irrequietezza, ipercinesia e sindrome delle gambe senza riposo), discinesia (discinesia, contrazioni muscolari, coreoatetosi, atetosi e mioclonia), distonia (include distonia, ipertonia, torcicollo, contrazioni muscolari involontarie, contrattura muscolare, blefarospasmo, oculogiro, paralisi della lingua, spasmo facciale, laringospasmo, miotonia, opistotono, spasmo orofaringeo, pleurototono, spasmi linguali e trisma) e tremore. Notare che è incluso uno spettro più ampio di sintomi che non hanno necessariamente origine extrapiramidale. Aumento di pes

Nelle sperimentazioni cliniche relative alla schizofrenia sono state confrontate le percentuali di soggetti che hanno presentato un aumento di peso corporeo ≥ 7%. L’incidenza dell’aumento di peso è risultata simile nei soggetti trattati con paliperidone alle dosi di 3 mg e 6 mg e quelli trattati con placebo, mentre è stata rilevata una maggiore incidenza di aumento di peso nei soggetti trattati con paliperidone alle dosi di 9 mg e 12 mg rispetto a placebo. Nelle sperimentazioni cliniche relative al disturbo schizoaffettivo, si è avuto un aumento del peso corporeo ≥ 7% in una percentuale più elevata di soggetti trattati con paliperidone (5%) rispetto ai soggetti trattati con placebo (1%). Nello studio che esaminava due gruppi di dosaggio (vedere il paragrafo 5.1), l’aumento del peso corporeo ≥ 7% era pari al 3% nel gruppo di dose più bassa (36 mg), al 7% nel gruppo di dose più elevata (9-12 mg) e all’1% nel gruppo placebo. Iperprolattinemia Nelle sperimentazioni cliniche relative alla schizofrenia sono stati osservati con paliperidone aumenti di prolattina sierica nel 67% dei soggetti. Reazioni avverse che possono suggerire un aumento dei livelli di prolattina (ad es. amenorrea, galattorrea, disturbi mestruali, ginecomastia) sono state riscontrate complessivamente nel 2% dei soggetti. Gli aumenti medi massimi delle concentrazioni della prolattina sierica sono stati generalmente osservati al 15° giorno di trattamento, ma sono rimasti al di sopra dei livelli basali alla fine dello studio. Effetti di classe Con la somministrazione di antipsicotici, possono manifestarsi prolungamento dell’intervallo QT, aritmia ventricolare (fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare), morte improvvisa inspiegabile, arresto cardiaco e torsioni di punta. Sono stati riportati con farmaci antipsicotici casi di tromboembolismo venoso, inclusi casi di embolia polmonare e casi di trombosi venosa profondaFrequenza non nota. Paliperidone è il metabolita attivo di risperidone. Il profilo di sicurezza di risperidone può essere pertinente. Anziani In uno studio effettuato in pazienti anziani affetti da schizofrenia, il profilo di sicurezza risultava simile a quello riscontrato in soggetti non anziani. Paliperidone non è stato studiato nei pazienti anziani affetti da demenza. Negli studi clinici condotti con alcuni altri antipsicotici atipici, è stato riportato un aumento del rischio di decesso e di accidenti cerebrovascolari (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Riassunto del profilo di sicurezza In uno studio a breve termine e in due studi a lungo termine con paliperidone compresse a rilascio prolungato condotti in adolescenti dai 12 anni di età con schizofrenia, il profilo di sicurezza complessivo è risultato simile a quello osservato negli adulti. Nella popolazione aggregata di adolescenti (12 anni e oltre, N = 545) con schizofrenia esposti a paliperidone, la frequenza e il tipo di effetti indesiderati erano simili a quelli degli adulti, ad eccezione delle seguenti reazioni avverse che sono state segnalate più frequentemente in adolescenti trattati con paliperidone rispetto agli adulti trattati con paliperidone (e più frequentemente rispetto al placebo): sedazione/sonnolenza, parkinsonismo, peso aumentato, infezione delle vie respiratorie superiori, acatisia e tremore sono stati riportati molto comunemente (≥ 1/10) negli adolescenti; dolore addominale, galattorrea, ginecomastia, acne, disartria, gastroenterite, epistassi, infezione auricolare, trigliceridi ematic

aumentati e vertigini sono state riportate comunemente (≥ 1/100, < 1/10) negli adolescenti. Sintomi extrapiramidali (EPS) In uno studio a breve termine, controllato verso placebo, a dose fissa condotto negli adolescenti, l'incidenza di sintomi extrapiramidali è stata superiore rispetto al placebo per tutte le dosi di paliperidone, con un aumento della frequenza di sintomi extrapiramidali alle dosi più elevate. In tutti gli studi su adolescenti, i sintomi extrapiramidali erano più comuni negli adolescenti rispetto agli adulti per ogni dose di paliperidone. Aumento di peso In uno studio a breve termine, controllato verso placebo, a dose fissa condotto negli adolescenti, una più alta percentuale di soggetti trattati con paliperidone (6-19% a seconda della dose) ha avuto un aumento del peso corporeo ≥ 7% rispetto ai soggetti trattati con placebo (2%). Non c'era alcuna chiara relazione con la dose. In uno studio a lungo termine di 2 anni, i soggetti che sono stati esposti a paliperidone, durante gli studi sia in doppio cieco sia in aperto, hanno riportato un aumento di peso modesto (4,9 kg). Negli adolescenti, l’aumento di peso dovrebbe essere valutato rispetto a quello atteso con la normale crescita. Prolattina In uno studio in aperto con paliperidone della durata fino a due anni condotto in adolescenti affetti da schizofrenia, l'incidenza di elevati livelli di prolattina sierica si è verificata nel 48% delle femmine e nel 60% dei maschi. Reazioni avverse che possono suggerire un aumento dei livelli di prolattina (ad es. amenorrea, galattorrea, disturbi mestruali, ginecomastia) sono state riscontrate complessivamente nel 9,3% dei soggetti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In generale, i segni e sintomi attesi sono quelli dovuti ad un’accentuazione degli effetti farmacologici noti del paliperidone, ad es. sonnolenza e sedazione, tachicardia ed ipotensione, prolungamento dell’intervallo QT e sintomi extrapiramidali. Sono state segnalate torsione di punta e fibrillazione ventricolare associate a sovradosaggio. In caso di sovradosaggio acuto, è necessario considerare la possibilità che più farmaci siano coinvolti. Nel valutare le necessità di trattamento e il recupero del paziente deve essere tenuta in considerazione la natura a rilascio prolungato del prodotto. Non esiste un antidoto specifico a paliperidone, pertanto dovrebbero essere istituite appropriate misure generali di supporto. Stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e assicurare un’adeguata ossigenazione e ventilazione. Dovrebbe essere iniziato immediatamente il monitoraggio cardiovascolare e dovrebbe essere incluso un monitoraggio elettrocardiografico continuo per individuare possibil

aritmie. L'ipotensione ed il collasso cardiocircolatorio devono essere trattati con misure appropriate come fluidi e/o agenti simpaticomimetici per via endovenosa. Considerare la somministrazione di carbone attivo insieme ad un lassativo. In presenza di severi sintomi extrapiramidali dovrebbero essere somministrati farmaci anticolinergici. Un’attenta supervisione medica e un monitoraggio continuo dovrebbero essere eseguiti fino ad un completo recupero del paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, altri antipsicotici, codice ATC: N05AX13. Paliperidone Teva contiene una miscela racemica di (+) e (-) paliperidone. Meccanismo d’azione Paliperidone è un agente selettivo bloccante degli effetti monoaminici, le cui proprietà farmacologiche sono differenti da quelle dei tradizionali neurolettici. Paliperidone si lega fortemente ai recettori serotoninergici 5-HT2 e dopaminergici D2. Paliperidone blocca anche i recettori adrenergici alfa-1, e blocca, in misura inferiore, i recettori istaminergici H1 ed adrenergici alfa-2. L’attività farmacologica degli enantiomeri (+) e (-) di paliperidone è qualitativamente e quantitativamente simile. Paliperidone non si lega ai recettori colinergici. Sebbene paliperidone sia un forte antagonista D2, condizione che si ritiene possa alleviare i sintomi positivi della schizofrenia, causa minore catalessia e diminuisce la capacità motoria in misura inferiore rispetto ai neurolettici tradizionali. L’antagonismo dominante centrale della serotonina può ridurre la tendenza di paliperidone a causare effetti indesiderati extra-piramidali. Efficacia clinica Schizofrenia L’efficacia di paliperidone nel trattamento della schizofrenia è stata stabilita in tre sperimentazioni cliniche multicentriche, in doppio cieco, controllate con placebo, della durata di 6 settimane, in soggetti che soddisfacevano i criteri DSM-IV per la schizofrenia. Le dosi di paliperidone, differenti nei tre studi, erano comprese tra 3 e 15 mg una volta al giorno. L’endpoint primario di efficacia era stato definito come una riduzione del punteggio totale alla scala Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS), come mostrato dalla tabella seguente. La scala PANSS è uno strumento validato multi-item composto da cinque dimensioni per valutare sintomi positivi, sintomi negativi, disorganizzazione concettuale, ostilità/agitazione non controllata e ansia/depressione. Tutti i dosaggi testati di paliperidone si discostavano dal placebo al 4°giorno di trattamento (p<0,05). Gli endpoint secondari predefiniti includevano la scala Personal and Social Performance (PSP) e la scala Clinical Global Impression - Severity (CGI-S). In tutti e tre gli studi, l’efficacia di paliperidone è risultata superiore al placebo alla PSP e alla CGI-S. L’efficacia è stata valutata anche calcolando la risposta al trattamento (definita come riduzione del punteggio PANSS totale ≥ 30%) come endpoint secondario.

Studi relativi alla schizofrenia: Punteggio totale alla scala Positive and Negative Syndrome Scale for Schizophrenia (PANSS) – Variazione dal basale all’endpoint - LOCF per gli studi R076477-SCH-303, R076477-SCH-304 e R076477-SCH-305: Analisi Intent-to-Treat Placebo Paliperidone 3 mg Paliperidone 6 mg Paliperidone 9 mg Paliperidone 12 mg R076477-SCH-303 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) (N=126) 94.1 (10.74) -4.1 (23.16) (N=123) 94.3 (10.48) -17.9 (22.23) <0.001 -13.7 (2.63) (N=122) 93.2 (11.90) -17.2 (20.23) <0.001 -13.5 (2.63) (N=129) 94.6 (10.98) -23.3 (20.12) <0.001 -18.9 (2.60) R076477-SCH-304 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) (N=105) 93.6 (11.71) -8.0 (21.48) (N=111) 92.3 (11.96) -15.7 (18.89) 0.006 -7.0 (2.36) (N=111) 94.1 (11.42) -17.5 (19.83) <0.001 -8.5 (2.35) R076477-SCH-305 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) (N=120) 93.9 (12.66) -2.8 (20.89) (N=123) 91.6 (12.19) -15.0 (19.61) <0.001 -11.6 (2.35) (N=123) 93.9 (13.20) -16.3 (21.81) <0.001 -12.9 (2.34) Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. In tutti e tre gli studi è stato incluso un controllo attivo (olanzapina alla dose di 10 mg). LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata). È stata utilizzata la versione 1-7 della PANSS. Nello studio R076477-SCH-305 è stata inclusa anche una dose da 15 mg, ma i risultati non sono stati presentati poiché tale dose supera il dosaggio massimo giornaliero consigliato di 12 mg. Studi relativi alla schizofrenia: Proporzione di soggetti con stato di responder all’End Point - LOCF per gli studi R076477-SCH-303, R076477-SCH-304 e R076477-SCH-305: Analisi Intent-to-Treat Placebo Paliperidone 3 mg Paliperidone 6 mg Paliperidone 9 mg Paliperidone 12 mg R076477-SCH-303 N Responder, n (%) 126 38 (30.2) 123 69 (56.1) 122 62 (50.8) 129 79 (61.2)

Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 88 (69.8) -- 54 (43.9) <0.001 60 (49.2) 0.001 50 (38.8) <0.001 R076477-SCH-304 N Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 105 36 (34.3) 69 (65.7) -- 110 55 (50.0) 55 (50.0) 0.025 111 57 (51.4) 54 (48.6) 0.012 R076477-SCH-305 N Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 120 22 (18.3) 98 (81.7) -- 123 49 (39.8) 74 (60.2) 0.001 123 56 (45.5) 67 (54.5) <0.001 In uno studio clinico a lungo termine disegnato per valutare il mantenimento dell’effetto, paliperidone si è dimostrato significativamente più efficace del placebo nel mantenere il controllo dei sintomi e nel ritardare le ricadute della schizofrenia. Dopo essere stati trattati per 6 settimane a seguito di un episodio acuto e stabilizzati per ulteriori 8 settimane con paliperidone (a dosi variabili tra 3 mg e 15 mg una volta al giorno), i pazienti sono stati randomizzati in doppio cieco a continuare il trattamento con paliperidone o con placebo, fin quando non hanno mostrato una ricaduta dei sintomi della schizofrenia. Lo studio è stato interrotto prematuramente per ragioni di efficacia, mostrando un tempo significativamente più lungo alla ricaduta nei pazienti trattati con paliperidone rispetto a placebo (p=0,0053). Disturbo schizoaffettivo L’efficacia di paliperidone nel trattamento acuto dei sintomi psicotici o maniacali del disturbo schizoaffettivo è stata stabilita in due sperimentazioni cliniche controllate con placebo, della durata di 6 settimane in soggetti adulti non anziani. I soggetti arruolati 1) soddisfacevano i criteri DSM-IV per il disturbo schizoaffettivo, come confermato dall’intervista clinica strutturata per il DSM-IV (Structured Clinical Interview for DSM-IV Disorders, SCID), 2) avevano ottenuto un punteggio totale alla Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS) di almeno 60, e 3) presentavano sintomi prominenti di disturbo dell’umore come confermato da un punteggio di almeno 16 alla scala Young Mania Rating Scale (YMRS) e/o Hamilton Rating Scale 21 for Depression (HAM-D 21). La popolazione includeva soggetti con disturbo schizoaffettivo di tipo bipolare e depressivo. In una di queste sperimentazioni, l’efficacia è stata valutata in 211 soggetti a cui venivano somministrate dosi flessibili di paliperidone (312 mg una volta al giorno). Nell’altra sperimentazione, l’efficacia è stata valutata in 203 soggetti assegnati ad uno dei due livelli di dosaggio di paliperidone: 6 mg con l’opzione di ridurre a 3 mg (n = 105) o 12 mg con l’opzione di ridurre a 9 mg (n = 98) una volta al giorno. Entrambi gli studi includevano soggetti che avevano ricevuto paliperidone come monoterapia o in associazione con stabilizzatori dell’umore e/o antidepressivi. L’assunzione avveniva al mattino indipendentemente dai pasti. L’efficacia è stata valutata utilizzando la scala PANSS. Il gruppo paliperidone nella sperimentazione a dosi flessibili (tra 3 e 12 mg/die, dose modale media di 8,6 mg/die) e il gruppo paliperidone con il dosaggio più elevato nella sperimentazione con due livelli di dosaggio (12 mg/die con l’opzione di ridurre a 9 mg/die) sono stati entrambi superiori al placebo nel punteggio PANSS a 6 settimane. Nel gruppo con il dosaggio più basso nella sperimentazione con due livelli di dosaggio (6 mg/die con l’opzione di ridurre a 3 mg/die), i

paliperidone non è stato significativamente diverso dal placebo nel punteggio PANSS. Soltanto pochi soggetti hanno ricevuto il dosaggio di 3 mg in entrambi gli studi e non si è potuta stabilire l’efficacia di tale dosaggio. Miglioramenti statisticamente superiori nei sintomi maniacali misurati con la YMRS (scala di efficacia secondaria) sono stati osservati nei pazienti dello studio a dosi flessibili e nel gruppo paliperidone con il dosaggio più elevato nella seconda sperimentazione. Considerando i risultati complessivi delle due sperimentazioni (dati aggregati degli studi), paliperidone ha migliorato i sintomi psicotici e maniacali del disturbo schizoaffettivo all’endpoint rispetto al placebo quando somministrato come monoterapia o in associazione con stabilizzatori dell’umore e/o antidepressivi. Tuttavia in monoterapia l’entità dell’effetto per quanto riguarda PANSS e YMRS è stata maggiore di quella osservata con l’uso concomitante di antidepressivi e/o stabilizzatori dell’umore. Inoltre nella popolazione aggregata paliperidone non è risultato efficace nel controllare i sintomi psicotici in pazienti che stavano ricevendo contemporaneamente stabilizzatori dell’umore e antidepressivi, ma questa popolazione era esigua (30 responders nel gruppo paliperidone e 20 responders nel gruppo placebo). Inoltre, nello studio SCA-3001 nella popolazione ITT l’effetto sui sintomi psicotici misurato con la PANSS è stato chiaramente meno pronunciato e non ha raggiunto la significatività statistica per i pazienti che stavano ricevendo contemporaneamente stabilizzatori dell’umore e/o antidepressivi. Non è stato dimostrato un effetto di paliperidone sui sintomi depressivi in questi studi, ma è stato dimostrato in uno studio a lungo termine con la formulazione iniettabile a rilascio prolungato di paliperidone (descritto più avanti in questa sezione). Un esame dei sottogruppi della popolazione non ha rivelato alcuna evidenza di risposta differenziale sulla base di sesso, età o area geografica. I dati non erano sufficienti per esplorare gli effetti differenziali basandosi sulla razza. L’efficacia è stata anche valutata calcolando la risposta al trattamento come endpoint secondario (definita come riduzione del punteggio PANSS totale ≥ 30% e del punteggio CGI-C ≤ 2). Studi relativi al disturbo schizoaffettivo: Parametro di efficacia primaria, variazione del Punteggio totale alla scala PANSS dal basale per gli studi R076477-SCA-3001 e R076477-SCA3002: analisi Intent-to-Treat Placebo Paliperidone dose più bassa (3-6 mg) Paliperidone dose più alta (9-12 mg) Paliperidone dose flessibile (3-12 mg) R076477-SCA-3001 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) (N=107) 91.6 (12.5) -21.7 (21.4) (N=105) 95.9 (13.0) -27.4 (22.1) 0.187-3.6 (2.7) (N=98) 92.7 (12.6) -30.6 (19.1) 0.003 -8.3 (2.8) R076477-SCA-3002 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle (N=93) 91.7 (12.1) -10.8 (18.7) (N=211) 92.3 (13.5) -20.0 (20.23) <0.001 -13.5 (2.63)

medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata). Studi relativi al disturbo schizoaffettivo: Parametro di efficacia secondaria, proporzione di soggetti con stato di responder all’End Point LOCF: studi R076477-SCA-3001 e R076477-SCA3002: Analisi Intent-to-Treat Placebo Paliperidone dose più bassa (3-6 mg) Paliperidone Dose più alta (9-12 mg) Paliperidone Dose flessibile (3-12 mg) R076477-SCA-3001 N Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 107 43 (40.2) 64 (59.8) -- 104 59 (56.7) 45 (43.3) 0.008 98 61 (62.2) 37 (37.8) 0.001 R076477-SCA-3002 N Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 93 26 (28.0) 67 (72.0) -- 210 85 (40.5) 125 (59.5) 0.046 Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 30% e CGI-C ≤ 2 In uno studio a lungo termine disegnato per valutare il mantenimento dell'effetto, la formulazione iniettabile a rilascio prolungato di paliperidone è risultata significativamente più efficace del placebo nel mantenere il controllo dei sintomi e nel ritardare le ricadute dei sintomi psicotici, maniacali e depressivi del disturbo schizoaffettivo. Dopo essere stati trattati con successo per un episodio psicotico acuto o un episodio di disturbo dell’umore per 13 settimane, e stabilizzati per altre 12 settimane con la formulazione iniettabile a rilascio prolungato di paliperidone (dosi da 50 a 150 mg), i pazienti sono stati poi randomizzati in doppio cieco per un periodo di studio di prevenzione delle ricadute della durata di 15 mesi a continuare il trattamento con la formulazione iniettabile a rilascio prolungato di paliperidone o con placebo, fin quando non hanno mostrato una ricaduta dei sintomi schizoaffettivi. Lo studio ha mostrato un tempo significativamente più lungo alla ricaduta nei pazienti trattati con la formulazione iniettabile a rilascio prolungato di paliperidone rispetto a placebo (p <0,001). Popolazione pediatrica L’Agenzia Europea dei Medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con paliperidone in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento del disturbo schizoaffettivo. Vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico. L'efficacia di paliperidone nel trattamento della schizofrenia negli adolescenti di età compresa tra 12 e 14 anni non è stata stabilita. L'efficacia di paliperidone in soggetti adolescenti con schizofrenia (paliperidone N = 149, placebo N = 51) è stata valutata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, della durata di 6 settimane che ha utilizzato un disegno con gruppi di trattamento a dose fissa basata su

peso con un range di dose da 1,5 mg/die a 12 mg/die. I soggetti erano di età compresa tra 12 e17 anni e soddisfacevano i criteri DSM-IV per la schizofrenia. L’efficacia è stata valutata utilizzando la scala PANSS. Questo studio ha dimostrato l'efficacia di paliperidone nel gruppo a dose media dei soggetti adolescenti con schizofrenia. Un’analisi secondaria in base alla dose, ha dimostrato l’efficacia delle dosi di 3 mg, 6 mg e 12 mg somministrate una volta al giorno. Studio relativo alla schizofrenia negli adolescenti: R076477-PSZ-3001: 6 settimane, a dose fissa, controllato verso placebo, analisi Intent-to-Treat. LOCF variazione dal basale all'endpoin Placebo n=51 Paliperidone Dose bassa 1,5 mg N=54 Paliperidone Dose media 3 o 6 mg* N=48 Paliperidone Dose alta 6 o 12 mg** N=47 Modifica punteggio PANSS Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore p (vs. placebo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) 90.6 (12.13) -7.9 (20.15) 91.6 (12.54) -9.8 (16.31) 0.508 -2.1 (3.17) 90.6 (14.01) -17.3 (14.33) 0.006 -10.1 (3.27) 91.5 (13.86) -13.8 (15.74) 0.086 -6.6 (3.29) Analisi responder Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore p (vs. placebo) 17 (33.3) 34 (66.7) 21 (38.9) 33 (61.1) 0.479 31 (64.6) 17 (35.4) 0.001 24 (51.1) 23 (48.9) 0.043 Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 20% Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata). * Gruppo a dose media: 3 mg per soggetti < 51 kg, 6 mg per soggetti ≥ 51 kg ** Gruppo a dose alta: 6 mg per soggetti < 51 kg, 12 mg per soggetti ≥ 51 kg L'efficacia di paliperidone in un intervallo di dosaggio flessibile da 3 mg / die a 9 mg / die in soggetti adolescenti (12 anni e oltre) affetti da schizofrenia (paliperidone N = 112, aripiprazolo N = 114) è stata valutata anche in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso controllo attivo, che ha incluso 8 settimane in doppio cieco in fase acuta e 18 settimane in doppio cieco in fase di mantenimento. Le variazioni dal basale nel punteggio totale PANSS alla settimana 8 e alla settimana 26 erano numericamente simili tra i gruppi in trattamento con paliperidone e con aripiprazolo. Inoltre, la differenza nella percentuale di pazienti che hanno dimostrato un miglioramento nel punteggio PANSS totale ≥ 20% alla settimana 26 tra i due gruppi di trattamento era numericamente simile. Studio relativo alla schizofrenia negli adolescenti: R076477-PSZ-3003: 26 settimane, dose flessibile, controllatoverso controllo attivo, analisi Intent-to-Treat. LOCF variazione dal basale all'endpoin Paliperidone 3-9 mg N=112 Aripiprazolo 5-15 mg N=114 Modifica punteggi

PANSS Endpoint acuto, settimana 8 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore P (vs. aripiprazolo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) 89.6 (12.22) -19.3 (13.80) 0.935 0.1 (1.83) 92.0 (12.09) -19.8 (14.56) Modifica punteggio PANSS Endpoint settimana 26 Media al basale (DS) Variazione media (DS) Valore P (vs. aripiprazolo) Differenze delle medie dei minimi quadrati [Least Square Means] (ES) 89.6 (12.22) -25.6 (16.88) 0.877 -0.3 (2.20) 92.0 (12.09) -26.8 (18.82) Analisi responder Endpoint settimana 26 Responder, n (%) Non-responder, n (%) Valore P (vs. aripiprazolo) 86 (76.8) 26 (23.2) 0.444 93 (81.6) 21 (18.4 Risposta definita come riduzione dal basale nel punteggio PANSS totale ≥ 20% Nota: la variazione negativa dei punteggi indica un miglioramento. LOCF = last observation carried forward (ultima osservazione effettuata).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica di paliperidone a seguito della sua somministrazione è proporzionale alla dose nell’intervallo di dose disponibile. Assorbimento A seguito della somministrazione di una dose singola, il paliperidone mostra un tasso di rilascio graduale ascendente, permettendo alle concentrazioni plasmatiche di paliperidone di aumentare costantemente e raggiungere la concentrazione plasmatica massima (Cmax) circa 24 ore dopo la somministrazione. Con una monosomministrazione giornaliera di paliperidone, le concentrazioni allo stato stazionario (steady state) di paliperidone vengono raggiunte entro 4-5 giorni dall’inizio del trattamento nella maggior parte dei soggetti. Paliperidone è il metabolita attivo di risperidone. Le caratteristiche di rilascio di paliperidone in forma di compresse a rilascio prolungato si traducono in fluttuazioni minime delle concentrazion

picco-valle del principio attivo, se paragonate a quelle osservate con risperidone a rilascio immediato (indice di fluttuazione del 38% vs 125%). La biodisponibilità orale assoluta di paliperidone in seguito a somministrazione è del 28% (IC al 90% del 23%-33%). La somministrazione di paliperidone compresse a rilascio prolungato congiuntamente ad un pasto standard altamente calorico/ricco di grassi aumenta la Cmax e l’AUC di paliperidone fino al 50-60% rispetto alla somministrazione in stato di digiuno. Distribuzione Paliperidone viene distribuito rapidamente. Il volume apparente di distribuzione è 487 L. Il legame di paliperidone alle proteine plasmatiche è del 74% e riguarda soprattutto la glicoproteina α1acida e l’albumina. Biotrasformazione ed eliminazione Dopo una settimana dalla somministrazione di una dose singola orale da 1 mg a rilascio immediato di 14 C-paliperidone, il 59% della dose era escreto immodificato nell’urina, dimostrando che paliperidone non è largamente metabolizzato dal fegato. Circa l’80% della radioattività somministrata veniva ritrovata nell’urina e l’11% nelle feci. In vivo sono stati identificati 4 percorsi metabolici, nessuno dei quali era responsabile di più del 6,5% della dose: dealchilazione, idrossilazione, deidrogenazione e scissione benziossazolica. Sebbene gli studi in vitro abbiano suggerito un ruolo per il CYP2D6 e il CYP3A4 nel metabolismo di paliperidone, non esiste prova in vivo che tali isoenzimi giochino un ruolo significativo nel metabolismo di paliperidone. Le analisi farmacocinetiche di popolazione indicano che non esiste alcuna differenza distinguibile nella clearance apparente di paliperidone dopo sua somministrazione tra metabolizzatori estensivi e metabolizzatori scarsi di substrati del citocromo CYP2D6. Gli studi in vitro su microsomi di fegato umano hanno mostrato che paliperidone non inibisce in maniera sostanziale il metabolismo di farmaci metabolizzati dagli isoenzimi del citocromo P450, inclusi CYP1A2, CYP2A6, CYP2C8/9/10, CYP2D6, CYP2E1, CYP3A4 e CYP3A5. L’emivita di eliminazione terminale di paliperidone è di circa 23 ore. Gli studi in vitro hanno dimostrato che paliperidone è un substrato della P-gp e un debole inibitore della P-gp a concentrazioni elevate. Non sono disponibili dati in vivo e la rilevanza clinica è sconosciuta. Popolazioni speciali Compromissione epatica Paliperidone non viene metabolizzato estensivamente nel fegato. In uno studio condotto su soggetti con compromissione epatica moderata (classe B secondo la classificazione Child-Pugh), le concentrazioni plasmatiche di paliperidone libero erano simili a quelle dei soggetti sani. Non sono disponibili dati relativi a pazienti con compromissione epatica grave (classe C secondo la classificazione Child-Pugh). Compromissione renale L’eliminazione di paliperidone diminuisce al diminuire della funzionalità renale. La clearance totale di paliperidone era ridotta del 32% nei soggetti con compromissione renale lieve (Clearance della Creatinina [CrCl] = da 50 a < 80 mL/min), del 64% in quelli con compromissione renale moderat

(CrCl = da 30 a < 50 mL/min) e del 71% nei casi di compromissione renale grave (CrCl = < 30 mL/min). L’emivita media di eliminazione terminale di paliperidone era di 24, 40 e 51 ore rispettivamente in soggetti con compromissione renale lieve, moderato e grave, rispetto alle 23 ore riscontrate nei soggetti con funzionalità renale normale (CrCl ≥ 80 mL/min). Anziani I dati raccolti da uno studio di farmacocinetica nei soggetti anziani (≥ 65 anni, n = 26) mostravano che la clearance apparente allo stato stazionario (steady state) di paliperidone a seguito della sua somministrazione era del 20% inferiore rispetto a quella dei soggetti adulti (18-45 anni, n = 28). Tuttavia, non si è verificato alcun effetto distinguibile dell’età nell’analisi farmacocinetica di popolazione che includeva soggetti affetti da schizofrenia dopo aver effettuato la correzione delle riduzioni della CrCL legate all’età. Adolescenti L’esposizione sistemica a paliperidone in soggetti adolescenti (15 anni di età e oltre) era paragonabile a quella negli adulti. In adolescenti di peso <51 kg, è stata osservata un'esposizione superiore del 23% rispetto ad adolescenti di peso ≥ 51 kg. La sola età non ha influenzato l'esposizione di paliperidone. Etnia L’analisi farmacocinetica di popolazione non ha mostrato segni di differenze legate all’etnia nella farmacocinetica di paliperidone a seguito della sua somministrazione. Sesso La clearance apparente di paliperidone a seguito a somministrazione è del 19% circa inferiore nelle donne rispetto agli uomini. La differenza può essere ampiamente spiegata dalla differenza di massa magra e di clearance della creatinina tra i due sessi. Fumo In base agli studi in vitro condotti utilizzando enzimi di fegato umano, paliperidone non costituisce un substrato per il CYP1A2; il fumo, pertanto, non dovrebbe avere alcun effetto sulla farmacocinetica di paliperidone. Un’analisi farmacocinetica di popolazione ha evidenziato un’esposizione lievemente inferiore a paliperidone nei fumatori, rispetto ai non fumatori. Tuttavia, è improbabile che la differenza abbia una rilevanza clinica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità a dosi ripetute di paliperidone condotti nel ratto e nel cane hanno rivelato soprattutto effetti farmacologici, come la sedazione ed effetti mediati dalla prolattina sulle ghiandole mammarie e sui genitali. Il paliperidone non si è rivelato teratogeno nel ratto e nel coniglio. Negli studi sulla riproduzione dei ratti usando risperidone, che è largamente convertito a paliperidone nei ratti e negli uomini, è stata osservata una riduzione sul peso alla nascita e sulla sopravvivenza della prole. Altri antagonisti della dopamina, se somministrati ad animali gravidi, hanno causato effetti negativi sull’apprendimento e sullo sviluppo motorio nella prole. Paliperidone non è risultato genotossico in una batteria di test. Negli studi sulla carcinogenicità orale del risperidone condotti su topi e ratti, sono stati rilevati aumenti di adenomi della ghiandola pituitaria (nei topi), di adenomi del pancreas endocrino (nei ratti) e di adenomi delle ghiandole mammarie (in entrambe le specie). Tali tumori possono essere collegati all’antagonism

prolungato a livello dei recettori dopaminergici D2 e all’iperprolattinemia. La rilevanza di queste scoperte di tumori nei roditori in termini di rischio per l’uomo non è nota. In uno studio di tossicità giovanile di 7 settimane nei ratti a cui sono state somministrate dosi orali di paliperidone fino a 2,5 mg/kg/die, corrispondenti ad un'esposizione pari a circa l'esposizione clinica basata su AUC, non sono stati osservati effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale e sulla capacità riproduttiva. Paliperidone non ha compromesso lo sviluppo neuro-comportamentale nei maschi con dosi fino a 2,5 mg/kg/die. Con 2,5 mg/kg/die, nelle femmine è stato osservato un effetto sull’apprendimento e sulla memoria. Questo effetto non è stato osservato dopo l'interruzione del trattamento. In uno studio di tossicità giovanile di 40 settimane nei cani con dosi orali di risperidone (che è ampiamente convertito a paliperidone) fino a 5 mg/kg/die, sono stati osservati effetti sulla maturazione sessuale, sulla crescita delle ossa lunghe e densità minerale del femore pari a 3 volte l'esposizione clinica basata su AUC.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Macrogol Butilidrossitoluene Povidone Cloruro di sodio Cellulosa microcristallina Magnesio stearato Ossido di ferro rosso (E172) Idrossipropilcellulosa Acetato di cellulosa Rivestimento Ipromellosa Titanio diossido (E171) Talco Glicole propilenico Ossido di ferro giallo (E172) – solo nelle compresse da 6 mg Ossido di ferro rosso (E172) – solo nelle compresse da 9 mg Inchiostro da stampa: Shellac Ossido di ferro nero (E 172) Glicole propilenico

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenutodel contenitore.

Blister perforati monodose (OPA/Al/PVC/Al): 14x1, 28x1, 30x1, 56x1, 98x1, 112x1, 196x1 compresse a rilascio prolungato, in un astuccio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimentoe la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. - Swensweg 5 - 2031 GA Haarlem - Paesi Bassi

8. Numero/i dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

046036012 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 14 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036024 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036036 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036048 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 14 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036051 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036063 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036075 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 14 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036087 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 28 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036099 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 56 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitari

046036101 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036113 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036125 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 112 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036137 - "3 mg compresse a rilascio prolungato" 196 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036149 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036152 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036164 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 112 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036176 - "6 mg compresse a rilascio prolungato" 196 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036188 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036190 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 98 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036202 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 112 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria 046036214 - "9 mg compresse a rilascio prolungato" 196 compresse in blister OPA/AL/PVC/AL divisibile per dose unitaria

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:14 maggio 2019

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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