PANTOPRAZOLO HIKMA

E’ usato nel trattamento di malattie correlate all’acidità nello stomaco e nell’intestino. Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà prescritta unicamente se il suo medico ritiene che le iniezioni di pantoprazolo siano al momento più adatte a lei rispetto alle compresse di pantoprazolo. Le compresse sostituiranno le iniezioni non appena il medico lo riterrà opportuno. Pantoprazolo Hikma è indicato nel trattamento - dell’esofagite da reflusso. Si tratta di un’infiammazione dell’esofago (il canale che unisce la gola allo stomaco) accompagnata da rigurgiti di acido dallo stomaco…

Usato per: malattie acido correlate dello stomacoesofagite

Principio attivo: PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
PANTOPRAZOLO*10 flaconi polv EV 40 mg H 40,07 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile
Dosaggio: 40 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SEDIPANTO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Pantoprazolo Hikma contiene il principio attivo pantoprazolo. Pantoprazolo Hikma è un “inibitore della pompa protonica” selettivo, un medicinale che riduce il quantitativo di acido prodotto nello stomaco. E’ usato nel trattamento di malattie correlate all’acidità nello stomaco e nell’intestino.

Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà prescritta unicamente se il suo medico ritiene che le iniezioni di pantoprazolo siano al momento più adatte a lei rispetto alle compresse di pantoprazolo. Le compresse sostituiranno le iniezioni non appena il medico lo riterrà opportuno.

Pantoprazolo Hikma è indicato nel trattamento - dell’esofagite da reflusso. Si tratta di un’infiammazione dell’esofago (il canale che unisce la gola allo stomaco) accompagnata da rigurgiti di acido dallo stomaco

- delle ulcere allo stomaco e al duodeno

- della sindrome di Zollinger-Ellison e di altre condizioni nelle quali si ha la produzione di troppo acido nello stomaco.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Pantoprazolo Hikma:
-se è allergico a pantoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
-se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori della pompa protonica.

Avvertenze e Precauzioni Prima di assumere Pantoprazolo Hikma comunichi al suo medico, al farmacista o all’infermiere -se soffre di gravi problemi al fegato. Informi il suo medico se ha avuto problemi epatici in

passato. Il suo medico vorrà controllare più frequentemente i valori dei suoi enzimi epatici. Qualora tali livelli dovessero aumentare, il trattamento dovrà essere interrotto. -Se sta assumendo inibitori della proteasi del HIV come atazanavir (per il trattamento dell’infezione da HIV) contemporaneamente a Pantoprazolo Hikma, si rivolga al suo medico per un consiglio.

-Se sta assumendo un inibitore di pompa protonica come Pantoprazolo Hikma, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informi il suo medico se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di

osteoporosi). -Se sta assumendo Pantoprazolo Hikma da più di tre mesi è possibile che i livelli di magnesio nel suo sangue diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono dare affaticamento, contrazione involontaria dei muscoli, disorientamento, convulsioni, capogiri, aumento della frequenza cardiaca.

Informi immediatamente il medico se manifesta qualcuno di questi sintomi.
Bassi livelli di magnesio possono anche portare ad una riduzione dei livelli di potassio o
calcio nel sangue. Il suo medico può decidere di eseguire regolarmente le analisi del sangue
per monitorare i suoi livelli di magnesio.
-Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
Pantoprazolo Hikma che riduce l'acidità gastrica.
-Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari,

informi il medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Pantoprazolo Hikma. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni. -Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A);

Informi immediatamente il suo medico, prima e dopo l’assunzione del medicinale, se nota la comparsa di uno dei seguenti sintomi, che potrebbero essere segno di un’altra malattia più grave:

-perdita di peso non intenzionale
-vomito, in particolare se ripetuto
-vomitare sangue; questo può apparire come fondi di caffè scuri nel vomito
-sangue nelle feci; può sembrare nero o catramoso

-difficoltà a deglutire o dolore durante la deglutizione

-pallore e debolezza (anemia)
-dolore al petto
-dolore allo stomaco
-diarrea grave e/o persistente, in quanto Pantoprazolo Hikma è stato associato ad un lieve
aumento di diarrea infettiva.

Il suo medico può decidere di sottoporla ad alcuni esami per escludere la presenza di una malattia maligna, poiché pantoprazolo allevia anche i sintomi di cancro e potrebbe causare un ritardo nella diagnosi. Se i sintomi permangono nonostante il trattamento, si prenderanno in considerazione altre analisi. Bambini e adolescenti Pantoprazolo Hikma non è raccomandato nei bambini in quanto non è stato dimostrato esser efficace in ragazzi al di sotto dei 18 anni.

Altri medicinali e Pantoprazolo Hikma Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali senza prescrizione medica. Ciò perché Pantoprazolo Hikma può influire sull’efficacia di altri medicinali, quindi informi il medico se sta assumendo:

-medicinali quali ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo (usati nel trattamento
delle infezioni micotiche) o erlotinib (usato nel trattamento di alcuni tipi di tumore) perché
Pantoprazolo Hikma può impedire a questi e ad altri medicinali di agire appropriatamente.
-Warfarin e fenprocumone, che influiscono sulla densità del sangue. Lei potrebbe aver

bisogno di ulteriori esami.
-Medicinali usati per il trattamento dell’infezione da HIV, ad esempio atazanavir.
-Metotressato (usato per trattare artrite reumatoide, psoriasi e cancro). Se sta ass umendo
metotressato, il medico può temporaneamente sospendere il trattamento con
Pantoprazolo Hikma perché il pantoprazolo può aumentare i livelli di metotressato nel
sangue.

-Fluvoxamina (usata per trattare depressione e altre patologie psichiatriche). Se
sta assumendo fluvoxamina il medico può ridurre la dose.
-Rifampicina (usata per trattare le infezioni)
-Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usato per trattare la depressione lieve).

Gravidanza e allattamento Non sono disponibili dati adeguati sull’uso di pantoprazolo in donne gravide. E’ stata riferita la secrezione di pantoprazolo nel latte materno umano. Se ha in corso una gravidanza, o se sta allattando al seno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga dato questo medicinale. Le deve essere

somministrato questo medicinale unicamente se il medico ritiene che il beneficio per lei sia superiore del potenziale rischio per il bambino non ancora nato o il neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pantoprazolo Hikma non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e l’utilizzo di macchinari. Qualora comparissero effetti indesiderati, quali capogiri o disturbi della vista, non guidi né

usi macchinari.

Pantoprazolo Hikma contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, cioè è essenzialmente “privo di sodio”.

Come usarlo

L’infermiere o il medico le somministreranno la dose giornaliera sotto forma di iniezione in

vena in 2-15 minuti. La dose raccomandata è:

Adulti
-per ulcere gastriche, ulcere duodenali ed esofagite da reflusso: 1 flaconcino (40 mg di
pantoprazolo) al giorno
-per trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e di altre condizioni
nelle quali si ha una sovrapproduzione di acido nello stomaco: 2 flaconcini (80 mg di
pantoprazolo) al giorno.

Il suo medico potrà in seguito aggiustare la dose, a seconda del quantitativo di acido prodotto dal suo stomaco. Se le sono stati prescritti più di 2 flaconcini (80 mg) al giorno, le iniezioni verranno praticate in due somministrazioni uguali. Il suo medico può prescrivere una dose provvisoria di più di 4 flaconcini (160 mg) al giorno. Qualora fosse necessario tenere controllati rapidamente i livelli di acido nello stomaco, la dose iniziale di160 mg (4

flaconcini) sarà sufficiente per ridurre in modo adeguato la produzione di acido.

Pazienti con problemi epatici Se soffre di gravi problemi al fegato, la dose giornaliera da iniettare sarà di soli 20 mg (mezzo

flaconcino).

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di queste iniezioni non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Se le viene somministrato più Pantoprazolo Hikma di quanto deve Queste dosi sono attentamente controllate dall’infermiere e dal suo medico: un sovradosaggio è quindi estremamente improbabile. Non sono noti sintomi da sovradosaggio. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Qualora dovesse notare la comparsa di uno dei seguenti effetti indesiderati, contatti immediatamente il suo medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino - Reazioni allergiche gravi (frequenza rara, possono verificarsi fino a 1 persona su 1000):

gonfiore della lingua e/o della gola, difficoltà a deglutire, orticaria, difficoltà nella respirazione, gonfiore allergico del volto (edema di Quincke/ angioedema), gravi capogiri con battito cardiaco molto accelerato e forte sudorazione. - Gravi condizioni cutanee (frequenza non nota, la frequenza non può essere definita sulla

base dei dati disponibili):

formazione di vescicole sulla pelle e rapido deterioramento delle condizioni generali, erosione (incluso lieve sanguinamento) degli occhi, del naso, della bocca/labbra o dei genitali (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme) e sensibilità alla luce. - Altre condizioni gravi (frequenza non nota, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (grave danno alle cellule epatiche, ittero) o
febbre, eruzione cutanea e allargamento dei reni talvolta con dolori alla minzione e dolore
nella parte inferiore della schiena (grave infiammazione dei reni), possibile insufficienza
renale.
Altri effetti indesiderati
- Comune (può verificarsi fino ad 1 persona su 10):
infiammazione delle pareti delle vene e formazione di coaguli (tromboflebite) al sito di
iniezione;
polipi benigni nello stomaco.
- Non comune (può verificarsi fino ad 1 persona su 100):

mal di testa, capogiri, diarrea, malessere, vomito, gonfiore e flatulenza (aria), stipsi, secchezza del cavo orale, dolore e dolorabilità addominale, eruzione cutanea, esantema, eruzione, prurito, sensazione di debolezza, sfinimento o generale senso di malessere; disturbi del sonno; frattura dell'anca, del polso e della colonna vertebrale. - Raro (può verificarsi fino ad 1 persona su 1.000):

distorsione o completa mancanza del senso del gusto; disturbi della visione quali visione offuscata; orticaria; dolore articolare, dolore muscolare; alterazioni del peso, aumento della temperatura corporea, febbre alta; gonfiore alle estremità (edema periferico); reazioni allergiche; depressione, ingrossamento delle mammelle nell’uomo.

- Molto raro (può verificarsi fino ad 1 persona su 10.000):
disorientamento.
- Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con storia di tali sintomi), ridotti livelli di
sodio

nel sangue, ridotti livelli di magnesio nel sangue (vedere paragrafo 2), sensazione di formicolio, di pizzicore, di puntura, sensazione di bruciore o intorpidimento, eruzione cutanea, possibili dolori articolari , infiammazione dell’intestino crasso che causa diarrea acquosa persistente.

Effetti indesiderati identificati mediante analisi del sangue: - Non comune (si verifica fino ad 1 persona su 100)

aumento degli enzimi epatici.
- Rari (si verifica fino ad 1 persona su 1.000)
aumento della bilirubina; aumento dei grassi nel sangue; brusco calo dei granulociti
circolanti nel sangue, associato a febbre alta.
- Molto rari (si verifica in meno di 1 persona su 10.000)

riduzione del numero delle piastrine che può provocare sanguinamento o formazione di lividi più frequente del normale; riduzione del numero dei globuli bianchi che può provocare più frequenti infezioni; abnorme riduzione contestuale del numero dei globuli rossi e

bianchi, così come delle piastrine.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se lei manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, lo dica al medico, al farmacista o

all’infermiere. Ciò include qualsiasi effetto indesiderato compresi quelli non elencati

elencato in questo foglio. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/ content/segnalazioni-reazioni-avverse. Con la segnalazione degli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul flaconcino dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. Conservi a temperatura inferiore a 25°C. Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

La stabilità chimica e fisica durante l’uso della soluzione ricostituita/diluita è stata dimostrata

per 12 ore a 25°C e per 24 ore a temperatura tra 2ºC – 8ºC. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2ºC – 8ºC.

Non usi questo medicinale se nota alterazioni del suo aspetto (ad esempio se nota intorbidimento o formazione di precipitati). Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6 Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Pantoprazolo Hikma
- Il principio attivo è pantoprazolo. Ogni flaconcino contiene 40 mg di pantoprazolo
(come pantoprazolo sodio sesquidrato).
- L’altro componente è sodio idrossido (per regolarizzare il pH).

Descrizione dell’aspetto di Pantoprazolo Hikma e contenuto della confezione Pantoprazolo Hikma è una polvere per soluzione iniettabile da bianca a quasi bianca ed è disponibile in confezioni da 1, 5, 10 e 20 flaconcini di vetro.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó n,º 8, 8A e 8B – Fervença

2705-906 Terrugem SNT Portogallo Tel.: +351 219 608 410

Fax: +351 219 615 102

Questo foglio è stato aggiornato l’ultima volta il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: Una soluzione pronta per l’uso viene preparata iniettando 10 ml di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) nel flaconcino contenente la polvere liofilizzata. L'aspetto del prodotto dopo la ricostituzione è una soluzione chiara, eventualmente leggermente giallognola. Questa soluzione può essere somministrata direttamente o dopo miscelazione con 100 ml di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o soluzione iniettabile di glucosio 55 mg/ml (0,5%). Per la diluizione devono essere utilizzati contenitori

in vetro o plastica. Pantoprazolo Hikma non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli citati.

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 12 ore a 25°C e per 24 ore a

temperatura tra 2ºC – 8ºC. Dal punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita/diluita deve essere utilizzata immediatamente. Se non usata immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono

superare le 24 ore, a temperatura non oltre 2ºC – 8ºC.

Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa in 2-15 minuti.

Nel flaconcino è contenuta la dose per una singola somministrazione endovenosa. Ogni

eventuale prodotto residuo nel contenitore o il cui aspetto è alterato (ad esempio intorbidimento o formazione di precipitato) deve essere eliminato. i aI

Domande frequenti su PANTOPRAZOLO HIKMA

Come si usa PANTOPRAZOLO HIKMA?

PANTOPRAZOLO HIKMA si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PANTOPRAZOLO HIKMA è disponibile senza ricetta?

No, PANTOPRAZOLO HIKMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PANTOPRAZOLO HIKMA?

Il principio attivo di PANTOPRAZOLO HIKMA è PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PANTOPRAZOLO HIKMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, SEDIPANTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PANTOPRAZOLO HIKMA?

PANTOPRAZOLO HIKMA è prodotto da HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A..

Da quando PANTOPRAZOLO HIKMA è autorizzato in Italia?

PANTOPRAZOLO HIKMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-02-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

PantoprazoloHikma40 mg polvere persoluzione iniettabile

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ciascunflaconcinocontiene40 mgdi pantoprazolo(come sodio sesquidrato). Eccipiente(i) coneffetti noti:ciascunflaconcinocontiene 2,44mg di sodio. Perla listacompletadegli eccipienti vedereparagrafo6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere persoluzione iniettabile. Polvere dabiancaa quasi bianca.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Esofagite dareflusso Ulcera gastricae duodenale Sindrome di Zollinger-Ellisone altre condizioni patologichedi ipersecrezione.

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Questomedicinale deveessere somministratodaunoperatore sanitarioe sottoappropriata supervisione medica. La somministrazione endovenosadi PantoprazoloHikmaè raccomandataunicamente se la somministrazioneorale nonè appropriata. I dati sullasomministrazioneendovenosasonodisponibili finoa7 giorni di trattamento.Quindi,non appenaè possibile unaterapiaorale,il trattamentoconPantoprazoloHikmaperviaendovenosadeve essere interrottoe si deve passare al trattamentocon40 mg di pantoprazoloperos. Posologia Ulcera gastricae duodenale,esofagite dareflusso: La dose endovenosaraccomandataè unflaconcinodi pantoprazolo(40mg di pantoprazolo) al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellisone altre condizioni patologichedi ipersecrezione contrattamentoalungo termine: peril trattamentoa lungotermine dellasindrome di Zollinger-Ellisone altre condizioni patologichedi ipersecrezione,i pazientidevonoiniziare il trattamentoconunadose giornalieradi 80 mg di pantoprazoloperviaendovenosa.Quindiladose puòessere aumentataoridottacome necessario, usandocome guidala misurazione dell’acidogastrico.Consomministrazioni giornalieresuperiori a80 mg, ladose deve essere divisae assuntadue volte al giorno.Unaumentoprovvisoriodelladose a

disopradi 160 mg di pantoprazoloè possibile,matale dose nondeve essere applicataperuntempo superiore al necessarioperil controlloadeguatodell’acido. Qualorafosse necessariounrapidocontrollodell’acido,nellamaggiorparte dei pazienti,unadose iniziale di2x 80 mg di pantoprazoloè sufficiente perridurre lasecrezione acidanei limiti richiesti (<10 mEq/h) entroun’ora. Pazienticon compromissioneepatica Una dose giornalieradi 20 mg di pantoprazolo(mezzoflaconcino di Pantoprazolo40mg) nondeve essere superatanei pazienti congrave compromissioneepatica(vedereparagrafo4.4). Il passaggiodallaformulazione endovenosaaquellaorale deveessere effettuatononappenala situazione clinicadel paziente loconsente. Pazienticon compromissionerenale Nonè necessarioalcunaggiustamentodelladose nei pazienti concompromissionedellafunzione renale (vedere paragrafo5.2). Anziani Nonè necessarioalcunaggiustamentodelladose nei pazienti anziani(vedere paragrafo5.2). Popolazionepediatrica La sicurezzae l'efficaciadi PantoprazoloHikma40 mgpolvere persoluzioneiniettabile negli adolescenti di età inferiore a18 anni non sonostate stabilite.PerciòPantoprazoloHikma40 mg polvere per soluzione iniettabilenonè raccomandatoperl'uso inpazienti al di sottodei 18 anni di età. I dati attualmente disponibili sonodescritti nel paragrafo5.2,ma nonpuò essere fattanessuna raccomandazione riguardante laposologia. Modo di somministrazione Preparare unasoluzione prontaall’usoin10ml di una soluzione iniettabiledi clorurodi sodio9 mg/ml (0,9%).Perle istruzioni sullapreparazione,vedereparagrafo6.6. La soluzione preparatapuòessere somministratadirettamente odopomiscelazionecon100 ml di soluzioneiniettabiledi clorurodi sodio 9mg/ml (0,9%) o soluzione iniettabile di glucosio55 mg/ml (5%). Dopo lapreparazione,lasoluzione deve essere usatacome indicatonel paragrafo6.3. Il medicinale deve essere somministratoperviaendovenosain2-15 minuti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilitàal principioattivo,asostituti benzaimidazolici oad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Malignitàgastrica La rispostasintomaticadi pantoprazolopuòmascherare i sintomi di malignitàgastricae puòritardare la diagnosi.Inpresenzadi qualsiasi sintomoallarmante(adesempio,significativainvolontariaperditadi peso,vomitoricorrente,disfagia,ematemesi,anemiaomelena)e incaso siasospettaopresente ulcera gastrica,è necessarioescludere lapresenzadi unamalignità. Si raccomanda di effettuarealtre analisise i sintomi persistonononostante adeguatotrattamento. Compromissione epatica Nei pazienti congrave compromissioneepatica,gli enzimi epatici devonoessere monitorati nelcorso dellaterapia.Qualorasi verificasse uninnalzamentodi tali enzimi,il trattamentodeve essere interrotto (vedere paragrafo4.2).

Somministrazioneconcomitanteconinibitori dellaproteasi dell’HIV Nonè raccomandata lasomministrazione concomitante di pantoprazoloconinibitori dellaproteasi dell’HIV peri quali l’assorbimentodipende dal pHintragastricoacido,adesempioatazanavir,acausa dellasignificativariduzione dellalorobiodisponibilità(vedereparagrafo4.5). Infezionibatterichedell’apparatogastrointestinale Il trattamentocon pantoprazolopuòcausare un aumentodel rischiodi infezioni gastrointestinali provocate da batteri,quali Salmonella eCampylobacter oC.difficile. Ipomagnesiemia È stato osservatoche gli inibitori di pompaprotonica(IPP)come pantoprazolo,inpazienti trattati per almenotre mesi e inmolti casi per un anno,possonocausare grave ipomagnesiemia.Gravi sintomi di ipomagnesiemiaincludonostanchezza,tetania,delirio,convulsioni,capogirie aritmiaventricolare,ma inizialmentesi possonomanifestare inmodoinsidiosoedessere trascurati.L’ipomagnesiemia,nella maggiorparte dei pazienti,miglioradopol’assunzione di magnesioe lasospensionedel IPP. Perpazienti percui è previstountrattamentoperun periodoprolungatooche assumonoIPPcon digossinaomedicinali che possonocausare ipomagnesiemia(adesempiodiuretici),i professionisti sanitari devonoconsiderarelamisurazione dei livelli di magnesioprimadi iniziare il trattamentoconIPP e periodicamentedurante il trattamento. Fratture ossee Gli inibitori di pompaprotonica,specialmentese utilizzati adosaggi elevati e perperiodi prolungati (>1 anno),potrebberocausare unlieve aumentodi rischiodi fratture dell’anca,delpolsoe dellacolonna vertebrale,soprattuttoinpazientianziani oinpresenzadi altri fattori di rischioconosciuti.Studi osservazionali suggerisconoche gli inibitori di pompaprotonicapotrebberoaumentare il rischio complessivodi fratturadal 10% al 40%. Tale aumentopotrebbe essere inparte dovutoadaltri fattori di rischio.Ipazienti arischiodi osteoporosi devonoricevere le cure inbase alle attuali linee guidadi pratica clinicae devonoavere unapportoadeguatodi vitaminaDe calcio. Lupuseritematosocutaneosubacuto(LECS) Gli inibitori dellapompaprotonicasonoassociati acasi estremamente infrequenti di LECS.Se si verificano lesioni,soprattuttosulleparti cutanee esposte al sole,e se accompagnate daartralgia,il paziente deve rivolgersi immediatamente al medicoe l'operatore sanitariodevevalutare l'opportunità di interrompere il trattamentoconpantoprazolo.LECSinseguitoaun trattamentocon uninibitore della pompaprotonicapuò accrescere il rischiodi insorgenzadi LECScon altri inibitori dellapompaprotonica. Interferenzaconesami di laboratorio Un livelloaumentatodi CromograninaA (CgA) puòinterferire con gli esami diagnostici pertumori neuroendocrini.Perevitare tale interferenza,il trattamentoconpantoprazolodeve essere sospesoper almeno5 giorni primadelle misurazioni dellaCgA (vedere paragrafo5.1).Se i livellidi CgA e di gastrina nonsono tornati entroil range di riferimentodopolamisurazione iniziale,occorre ripetere le misurazioni 14giorni dopol’interruzionedel trattamentoconinibitore dellapompaprotonica. Il pantoprazolo,come tutti gli inibitoridellapompaprotonica(IPP),potrebbe aumentare laquantitàdei batteri normalmente presenti nel trattogastrointestinalesuperiore.Il trattamentoconpantoprazolo puòcausare un lieve aumentodel rischiodi infezioni gastrointestinali causate dabatteri come Salmonella e Campylobacter. Questomedicinale contiene sodio. Questomedicinale contiene menodi 1mmol di sodio(23 mg) per flaconcino,cioè è essenzialmente “privodi sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme d’interazione

Prodotti medicinali confarmacocinetiche di assorbimentopHdipendenti A causa dellaprofondae duraturainibizionedellasecrezionedi acidogastrico,pantoprazolopuò interferiresull’assorbimentodi altri prodotti medicinali dove il pHgastricoè un fattore determinante dellabiodisponibilitàorale,adesempioalcuni antifunginiazoici come ketoconazolo,itraconazolo, posaconazoloedaltri medicinali come erlotinib. Inibitori dellaproteasi dell’HIV Nonè raccomandata lasomministrazione concomitante di pantoprazoloconinibitori dellaproteasi dell’HIV peri quali l’assorbimentodipende dal pHintragastricoacido,adesempioatazanavir,acausa dellasignificativariduzione dellorobiodisponibilità(vedere paragrafo4.4). Se la combinazione di inibitori dellaproteasidi HIV conun inibitore dellapompaprotonicaè ritenuta inevitabile,è raccomandatounostrettomonitoraggioclinico(peresempiocaricavirale).Nondeve essere superataunadose di pantoprazoloda20 mg al giorno.Puòessere necessariounaggiustamento del dosaggiodell’inibitoredellaproteasi dell'HIV. Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone owarfarin) La somministrazione concomitante di pantoprazoloconwarfarinofenprocumone nonhainfluenzatola farmacocineticadi warfarin,fenprocumoneol’INR(IternationalNormalizedRatio).Tuttavia,ci sono state segnalazioni di aumentodell’INRe del tempodi protrombinanei pazienti intrattamentocon inibitori dellapompaprotonicae warfarinofenoprocumone inconcomitanza.Incrementi di INRe tempodi protrombinapossonoportare asanguinamentoanormale,e persinolamorte.Ipazienti trattati conpantoprazoloe warfarino fenprocumonepossonoavere bisognodi essere monitorati per aumentodell'INRe tempodi protrombina. Metotressato E’ stato riportatoche l'usoconcomitante di alte dosi di metotressato(adesempio300 mg) e inibitori dellapompaprotonicaaumentai livelli di metotressatoinalcuni pazienti.Perciòinsituazioni incui viene utilizzatometotressatoadalte dosi,peresempioil cancroe lapsoriasi,puòessere necessario considerare un’interruzione temporaneadi pantoprazolo. Altri studi di interazione Pantoprazoloè ampiamente metabolizzatonel fegatomediante il sistemaenzimaticodel citocromo P450. La principale viametabolicaè lademetilazione medianteCYP2C19e altre vie metabolicheinclusa l’ossidazione medianteCYP3A4. Studi di interazione conprodotti medicinali metabolizzati perquestavia,come carbamazepina, diazepam,glibenclamide,nifedipinae contraccettivi orali contenentilevonorgestrel edetinilestradiolo, nonhanno rivelatoalcunainterazione clinicamente significativa. Nonsi puòescludere l’interazione di pantoprazoloconaltri prodotti medicinaliocomposti che sono metabolizzatiattraversolostessosistemaenzimatico. I risultati di unaserie di studi di interazionedimostranoche il pantoprazolononinfluisce sul metabolismodeiprincipiattivi metabolizzati mediante CYP1A2(quali caffeina,teofillina),CYP2C9(quali piroxicam,diclofenac,naprossene),CYP2D6(quale metoprololo),CYP2E1(quale etanolo),né interferisce conl’assorbimentodelladigossinacorrelataallaglicoproteina-p. Nonsi è osservataalcunainterazione congli antiacidi somministrati contemporaneamente. Sonostati condotti studi di interazione sullasomministrazione concomitante di pantoprazoloe i seguenti antibiotici:claritromicina,metronidazolo,amoxicillina.Nonsonostate riscontrate interazioni clinicamente rilevanti. Prodotti medicinali inibitori oinduttori di CYP2C19: Gli inibitori di CYP2C19 come fluvoxaminapotrebberoaumentare l'esposizione sistemicadi pantoprazolo.

Una riduzione delladose puòessere considerataperi pazienti trattati alungotermine conalte dosi di pantoprazolo,oquelli con compromissione epatica. Gli induttori enzimatici che influenzanoCYP2C19e CYP3A4 come rifampicinae erbadi San Giovanni (Hypericumperforatum) possonoridurre le concentrazioni plasmatichedi IPPche vengono metabolizzatiattraversoquestisistemi enzimatici.

4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento

Gravidanza Una moderataquantitàdi dati su donne ingravidanza(tra300-1000 esiti di gravidanza) nonindicano alcunamalformazione otossicitàfetale/neonatale dapantoprazolo. Gli studi sugli animali hanno mostratotossicitàriproduttiva(vedere paragrafo5.3).Come misura precauzionale,è preferibileevitarel'usodi pantoprazolodurante lagravidanza. Allattamento Studi negli animali hannodimostratounasecrezione di pantoprazolonel latte materno.Ci sono informazioniinsufficientisullasecrezione di pantoprazolonel latte umanomaè stata riportatauna secrezione di pantoprazolonel latte umano.Pertanto,ladecisionese interrompere l'allattamentoo interrompere/astenersi dallaterapiaconpantoprazolodovrebbe prendere inconsiderazione il beneficiodell'allattamentoal senoperil bambinoe il beneficiodellaterapiaconpantoprazoloperla donna. Fertilità Gli studi sugli animali nonhannoevidenziatodanni allafertilitàaseguitodi somministrazione di pantoprazolo(vedere paragrafo5.3)

4.7 Effetti sullacapacità di guidare veicoli e sull’usodi macchinari

Pantoprazolononalteraoalterain modotrascurabile lacapacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possonoinsorgere reazioni avverse al medicinale,come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo4.8). Se compaionoquesti effetti,il paziente nondovràguidare veicoli ousare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Si prevede che circa il 5% dei pazienti avràreazioni avverse al medicinale (ADR).LaADRpiù comunemente riportataè tromboflebiteal sitodi iniezione.Diarreae mal di testacompaionoincirca l’1%dei pazienti. La tabellasottostante riportaunelenco delle reazioni avverse riferite apantoprazolo,classificate secondoil seguente ordine di frequenza: moltocomune (≥ 1/10); comune (da≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da≥ 1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥1/10.000 a < 1/1.000); moltoraro (< 1/10.000), frequenzanonnota(nonpuò essere definitasullabase dei dati disponibili).Perle reazioni avverse derivantidall’esperienzasuccessivaalla commercializzazione,nonè possibile applicare alcunafrequenzadi Reazione Avversa;esse sonoquindi classificate come frequenza“nonnota”. All’internodi ogni gruppodi frequenza,le reazioni avverse sonoriportate inordinedecrescente di gravità. Tabella 1. Reazioni avverse di pantoprazolonegli studi clinici e nell’esperienzasuccessivaalla commercializzazion

Frequenza Comuni Non comuni Rari Molto rari Frequenza non nota Classificazione persistemi e organi Patologie del sistema emolinfo poietico Agranulocitosi Trombocitopeni a; leucopenia; pancitopenia Disturbi del Sistema immunitario Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shockanafilattico) Disturbi del metabolismoe dellanutrizione Iperlipidemiae aumentodei lipidi (trigliceridi,colesterol o); alterazioni del peso Iposodiemia ipomagnesiem ia (vedere paragrafo4.4) ipocalcemia (1); ipokalielmia Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione(e tutte le complicanze) Disorientament o (e tutte le complicanze) Allucinazioni; confusione (soprattutto nei pazienti predisposti,e l’aggravament o di questi sintomi in caso di loro preesistenza) Patologie del sistema nervoso Mal di testa; capogiri Disturbi del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Visione alterata/ offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; nausea/vomito; distensione e gonfiore addominale;stipsi; secchezzadel cavo orale;dolore e fastidioaddominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Aumentodegli enzimi epatici (transaminasi, gamma-GT) Aumentodella bilirubina Danno epatocellulare ; ittero; insufficienza epatocellular

1. Ipocalcemiainassociazione conipomagnesiemia 2. Spasmomuscolare come conseguenzadi unosquilibrio elettrolitico Segnalazionedelle reazioniavversesospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggiocontinuodel rapportobeneficio/rischiodel medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistemanazionaledi segnalazioneall’indirizzo Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo eritema/ esantema/ eruzioni; prurito Orticaria; angioedema Sindrome di StevensJohnson; Sindrome di Lyell;Eritema multiforme; fotosensibilità ; lupus eritematoso cutaneo subacutoLECS (vedere il paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo Frattura dell’anca,del polsoo della colonnavertebrale (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; mialgia Spasmo muscolare(2) Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale (conpossibile progressionea insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivoe della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Tromboflebite al sitodi somministrazio ne Astenia,affaticame nto e malessere Aumentodella temperatura corporea; edema periferic

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nonsononoti casi di sovradosaggionell’uomo.L’esposizionesistemicafinoa240 mg di pantoprazolo somministrati perviaendovenosain2 minuti è statabentollerata.Il pantoprazoloè ampiamente legatoalle proteine;nonè prontamente dializzabile. In caso di sovradosaggioconsegni clinici di intossicazione,aparte un trattamentosintomaticoe di supporto, non può essere fattanessuna raccomandazione terapeuticaspecifica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori della pompa protonica, codice ATC: A02BC02 Meccanismo d’azione Il pantoprazolo è un sostituto benzimidazolico che inibisce la secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco mediante blocco specifico sulle pompe protoniche delle cellule parietali. Pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva in ambiente acido nelle cellule parietali dove inibisce l’enzima H+, K+-ATPasi, cioè la fase finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. L’inibizione è dose-dipendentee influiscesiasullasecrezione acida basale che stimolata. Nella maggior parte dei pazienti, laliberazione dai sintomi viene raggiunta entro 2 settimane. Come con altri inibitori dellapompaprotonicae con inibitori del recettore H2, il trattamento con pantoprazolo riduce l’acidità nello stomaco e quindi aumenta la gastrina in proporzione alla riduzione di acidità. L’aumento della gastrinaè reversibile.Poichépantoprazolosi legaall’enzimadistale al livello di recettore cellulare, può inibire lasecrezione di acidocloridrico,indipendentemente dallastimolazione indotta da altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è lo stesso sia che il prodotto venga somministrato per via orale che per via endovenosa. Effetti farmacodinamici I valori di gastrinaa digiunoaumentanoconpantoprazolo.Nell’impiego a breve termine, nella maggior parte dei casi essi non superano i valori superiori alla norma. Nel trattamento a lungo termine, nella maggior parte dei casi, i valori di gastrina raddoppiano. Un aumento eccessivo, tuttavia, si verifica solo in alcuni casi isolati. Come risultato,unaumentodalieve amoderato del numero delle cellule endocrine specifiche (ECL) è quindi osservato nello stomaco in una minoranza di casi durante trattamento a lungo termine (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, secondo gli studi condotti finora, nell’uomo non è stata osservata formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici come erano stati rilevati negli esperimenti sugli animali (vedere paragrafo 5.3). Sulla base dei risultati degli studi condotti nell’animale non può essere completamente esclusa un’influenza del trattamento con pantoprazolo a lungo termine superiore a un anno sui parametri endocrini della tiroide. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione dellasecrezione acida.Anche laCgA aumentaacausa dellaridottaacidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.

Le prove disponibili pubblicatesuggerisconoche gli inibitoridellapompa protonica (IPP) devono esse re sospesi trai 5 giorni e le 2 settimane primadellemisurazionidellaCgA.Questoperconsentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica generale La farmacocineticanonvariadoposomministrazione singolaoripetuta.Nell’intervallo di dosaggio da 10 a 80 mg, le cinetiche plasmatiche di pantoprazolo sono lineari sia dopo somministrazione orale che endovenosa. Assorbimento Distribuzione Il legame di pantoprazolo con le proteine sieriche è circa il 98%. Il volume di distribuzione è 0,15 l/kg. Metabolismo e Biotrasformazione La sostanza è metabolizzata quasi esclusivamente nel fegato. La via metabolica principale è la demetilazione mediante CYP2C19 con successiva coniugazione del solfato. Altre vie metaboliche includono l’ossidazione mediante CYP3A4. Eliminazione L’emivitadi eliminazione è di circa 1 ora e la clearance di circa 0,1 l/h/kg. Si sono verificati alcuni casi di soggetti con eliminazione ritardata. A causa del legame specifico di pantoprazolo con le pompe protoniche dellecelluleparietali,l’emivitadi eliminazionenon è correlata con la molto più lunga durata d’azione (inibizione della secrezione acida). L’eliminazione perviarenale rappresentala principale via di escrezione (circa 80%) per i metaboliti del pantoprazolo,il restovieneescretoconle feci. Il metabolita principale sia nel siero che nelle urine è il desmetilpantoprazolo,che viene coniugato con il solfato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto più lunga di quella del pantoprazolo. Popolazioni speciali Metabolizzatori lenti Circa il 3% dellapopolazione Europeaè carente di unfunzionale enzimaCYP2C19e vengonodenominati metabolizzatori lenti. In questi soggetti, il metabolismo del pantoprazolo è catalizzato principalmente dal CYP3A4. Dopo la somministrazione di una singola dose di 40 mg di pantoprazolo, la AUC è 6 volte superiore neimetabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con enzima CYP2C19 funzionale (buoni metabolizzatori). Il picco medio della concentrazione plasmatica è aumentato di circa il 60%. Queste osservazioni non hanno implicazioni nella posologia del pantoprazolo. Compromissione renale Nei pazienti confunzione renalecompromessa(inclusi i pazienti indialisi) non è raccomandata nessuna riduzione della dose di pantoprazolo. Come nei soggetti sani, l’emivita di pantoprazolo è breve. Solamente quantità molto piccole di pantoprazolovengonodializzate.Nonostanteil metabolitaprincipale abbiaun’emivita moderatamente ritardata (2-3 ore), l’escrezione è comunque rapida e perciò non vi è accumulo. Compromissione epatic

Nonostante nei pazienti con cirrosi epatica (classe A e B secondo Child) i valori dell’emivita fossero aumentati finoa7-9 ore e i valori di AUC fosseroaumentati di unfattore di 5-7, la concentrazione sierica massima era aumentata solo lievemente di un fattore di 1,5 rispetto ai soggetti sani. Anziani Un lieve aumento nei valori di AUC e Cmax nei volontari anziani rispetto a soggetti più giovani non è clinicamente rilevante. Popolazione pediatrica Dopo somministrazione endovenosa di dosi singole di 0,8 o 1,6 mg/kg di pantoprazolo a bambini di età compresatra 2 e 16 anni,nonsi è osservatanessunarelazione tralaclearance del pantoprazoloe l’etào il peso del paziente. L’AUC ed il volume di distribuzione erano in accordo con i dati riscontrati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici nonrivelanonessunparticolare rischio per l’uomo, sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e genotossicità. In studi della durata di due anni sulla carcinogenicità nei ratti, sono stati riscontrati neoplasmi neuroendocrini. Inoltre, papillomi a cellule squamose sono stati osservati nello stomaco dei ratti. Il meccanismoche portaalla formazione di carcinoidigastrici daparte di sostituti benzaimidazolici è stato attentamente studiatoe consente di concludere che si tratta di una reazione secondaria ai livelli molto elevati di gastrina nel siero che si presentano nel ratto durante trattamento cronico ad alto dosaggio. Negli studi sui roditori delladuratadi due anni,è statoosservatouncrescente numero di tumori epatici nei ratti e nei topi femmina ed è stato interpretato come dovuto alla elevata velocità di metabolizzazione del pantoprazolo nel fegato. Un lieve aumento delle alterazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato nel gruppo di ratti che ricevevano la dose più elevata (200 mg/kg). Il verificarsi di tali neoplasie è associato alle alterazioni indotte da pantoprazolo nella decomposizione della tiroxina nel fegato del ratto. Poiché la dose terapeutica nell’uomo è bassa, non si prevedono effetti dannosi a carico della ghiandola tiroidea. Negli studi sullariproduzione nell’animale,segni di lieve fetotossicitàsonostati osservati adosi superiori a 5 mg/kg. Le analisi non hanno rivelato alcuna evidenza di alterazione della fertilità né effetti teratogeni. La penetrazione attraverso la placenta è stata studiata nel ratto e si è visto che aumenta con il progredire della gestazione. Come risultato, la concentrazione di pantoprazolo nel feto è aumentata poco prima della nascita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio idrossido (per aggiustamento del pH)

6.2 Incompatibilità

Questomedicinale nondeve essere miscelatocon altri medicinali adeccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periododi validità

Flaconcino non aperto: 2 anni Dopo ricostituzione (e diluizione) La stabilitàchimicae fisicadurante l’usoè statadimostrataper12 ore a 25°C e per24 ore a temperatura tra 2ºC – 8ºC. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, il tempo e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell'utilizzatore e non devono superare le 24 ore a 2ºC – 8ºC.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare atemperaturanonsuperiore a25°C. Tenere il flaconcinonell’astucciodi cartone perproteggere il medicinale dallaluce. Perle condizioni di conservazionedopolaricostituzione (e diluizione) del medicinale vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

PantoprazoloHikma40 mg polvere persoluzione iniettabile è contenutoinflaconcinidi vetroincoloredi tipo I in borosilicato, chiusi con tappo in gomma bromobutilica di colore grigio e sigillati con capsula formata da due componenti: struttura in alluminio e parte superiore in polipropilene. I flaconcini sono confezionati in astucci di cartone. Pantoprazolo Hikma 40 mg è disponibile in confezioni da 1, 5 (5x1), 10 (10x1) o 20 (20x1) flaconcini. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e altri tipi di manipolazione La soluzioneprontaall’usovienepreparatainiettando10ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) nel flaconcino contenente la polvere. L’aspetto del prodotto dopo ricostituzione è una soluzione chiara, eventualmente leggermente giallognola.Questasoluzionepuòessere somministratadirettamente odopomiscelazione con100 ml di soluzione periniezione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o soluzione per iniezione di glucosio 55 mg/ml (5%). Per la diluizione devono essere usati contenitori di vetro tipo I o di plastica. Dopo ricostituzione (e diluizione),lastabilitàchimicae fisicadurante l’uso è stata dimostrata per 12 ore a 25°C e per 24 ore a temperatura tra 2ºC – 8ºC. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, il tempo e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell'utilizzatore e non dovrebbero superare le 24 ore, a 2ºC – 8ºC. Pantoprazolo Hikma non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli sopra citati. Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa in 2-15 minuti. Il medicinale rimasto nel contenitore o il cui aspetto sia alterato (ad esempio se si nota torbidità o formazione di precipitati) deve essere eliminato. Il contenuto del flaconcino è monouso e solo per utilizzo endovenoso.

Eventuale prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó, 8, 8A e 8B Fervença 2705-906 Terrugem SNT Portogallo Tel: + 351 21 980 84 10 Fax: + 351 21 961 51 02 e-mail: [email protected]

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione incommercio

047598014 - "40 mg Polvere perSoluzione Iniettabile"1flaconcinoinvetroda 10 ml 047598026 - "40 mg Polvere perSoluzione Iniettabile"5flaconcini invetroda 10 ml 047598038 - "40 mg Polvere perSoluzione Iniettabile"10 flaconcini invetroda10 ml 047598040 - "40 mg Polvere perSoluzione Iniettabile"20 flaconcini invetroda10 ml

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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