PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH

Viene usato per trattare disturbi dello stomaco e dell’intestino correlati all’acidità. Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà somministrata solo se il medico ritiene che la forma endovenosa sia per il momento più adatta al suo caso di quella in compresse. Non appena il medico lo riterrà opportuno la forma in compresse sostituirà quella per via endovenosa. Pantoprazolo Sandoz GmbH viene usato per trattare:  esofagite da reflusso…

Usato per: esofagite

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · SANDOZ GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile
Dosaggio: 40 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, ORALE
Titolare AIC: SANDOZ GMBH
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SEDIPANTO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Pantoprazolo Sandoz GmbH contiene il principio attivo pantoprazolo. Pantoprazolo Sandoz GmbH è un “inibitore selettivo della pompa protonica”, un medicinale che riduce la quantità di acido prodotto dallo stomaco. Viene usato per trattare disturbi dello stomaco e dell’intestino correlati all’acidità. Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà somministrata solo se il medico

ritiene che la forma endovenosa sia per il momento più adatta al suo caso di quella in compresse. Non appena il medico lo riterrà opportuno la forma in compresse sostituirà quella per via endovenosa.

Pantoprazolo Sandoz GmbH viene usato per trattare:  esofagite da reflusso; si tratta di un’infiammazione dell’esofago (il “tubo” che collega la gola allo stomaco) accompagnata dal rigurgito di acido gastrico  ulcere gastriche e duodenali  sindrome di Zollinger-Ellison e altri disturbi a causa dei quali si produce un eccesso di acido

nello stomaco.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Pantoprazolo Sandoz GmbH  se è allergico a pantoprazolo o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se è allergico a medicinali che contengono altri inibitori della pompa protonica.

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Avvertenze e precauzioni Parli con il suo medico, farmacista o infermiere prima di prendere Pantoprazolo Sandoz GmbH.  se soffre di gravi disturbi epatici. Se in passato ha sofferto di problemi epatici, informi il

medico; questi verificherà i suoi livelli enzimatici con maggiore frequenza. Nel caso di un aumento dei livelli enzimatici il trattamento deve essere sospeso  se sta prendendo inibitori della proteasi del HIV quali atazanavir (usato per il trattamento delle infezioni da HIV) in concomitanza con pantoprazolo, chieda consiglio al medico.  prendendo un inibitore di pompa protonica come pantoprazolo, soprattutto per un periodo

superiore all’anno, può aumentare leggermente il rischio di frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale.  Informi il medico se soffre di osteoporosi o se sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

 se assume Pantoprazolo Sandoz GmbH per più di tre mesi, è possibile che i livelli di magnesio nel sangue possano calare. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi come fatica, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiri, aumento della frequenza cardiaca. Se ha uno di questi sintomi, informi immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono portare ad una riduzione dei livelli di potassio o di calcio nel sangue. Il

magnesio  se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A). suo medico può decidere di effettuare esami regolari del sangue per monitorare i livelli di

 si rivolga al medico se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Pantoprazolo Sandoz GmbH che riduce l'acidità gastrica. Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Pantoprazolo Sandoz GmbH. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali

dolore alle articolazioni.

Informi immediatamente il medico, prima e dopo aver preso questo medicinale, se nota l’insorgenza di uno qualsiasi dei seguenti sintomi che potrebbero essere il segno di un’altra più

seria malattia:  perdita di peso non intenzionale  vomito, particolarmente se ripetuto  presenza di sangue nel vomito; questo appare come un fondo scuro di caffè nel vomito  presenza di sangue nelle feci; che possono apparire nere o catramose

 difficoltà di deglutizione o dolore alla deglutizione  pallore e debolezza (anemia)  dolore allo stomaco  diarrea grave e/o persistente, poiché questo medicinale è stato associato a un lieve aumento

della diarrea infettiva

Il medico può decidere di prescriverle alcune analisi volte a escludere un disturbo maligno, perché pantoprazolo allevia anche i sintomi del tumore e potrebbe ritardarne la diagnosi. Se i suoi sintomi

continuano nonostante il trattamento, saranno necessarie ulteriori indagini.

Bambini e adolescenti Pantoprazolo Sandoz GmbH non è raccomandato per l’uso nei bambini poiché non c’è dimostrazione di efficacia nei bambini al di sotto di 18 anni di età.

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Altri medicinali e Pantoprazolo Sandoz GmbH Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, incluso quelli senza obbligo di prescrizione. Questo perché Pantoprazolo Sandoz GmbH può compromettere l’efficacia di altri medicinali; informi pertanto il medico se sta prendendo:  medicinali come ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo (usati per trattare le infezioni fungine) o erlotinib (usato per alcuni tipi di tumore), poiché Pantoprazolo Sandoz GmbH può

impedire a questi e ad altri medicinali di funzionare  warfarin e fenprocumone, che influenzano la densità del sangue. Può essere necessario svolgere ulteriori controlli  medicinali usati per trattare le infezioni da HIV, quali atazanavir.

 metotrexato (usato per trattare artriti reumatoidi, psoriasi e cancro) – se sta assumendo metotrexato il medico può interrompere temporaneamente il trattamento con Pantoprazolo Sandoz GmbH, poiché pantoprazolo può aumentare i livelli di metotrexato nel sangue.  fluvoxamina (usata per trattare la depressione e altre patologie psichiatriche – se sta assumendo fluvoxamina il medico può ridurre la dose.)  rifampicina (utilizzata per trattare le infezioni)  erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usato per trattare la depressione lieve).

Gravidanza e allattamento Non sono disponibili dati adeguati sull’uso di pantoprazolo nelle donne in gravidanza. È stata riportata anche secrezione nel latte umano. Se è in corso una gravidanza o sta allattando, pensa di poter essere incinta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o all’infermiere prima di prendere qualsiasi medicinale. Lei deve usare questo medicinale solo se il medico ritiene che i benefici per lei superino i potenziali

rischi per il feto o il neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pantoprazolo Sandoz GmbH non ha o ha un’influenza minima sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

Se sperimenta effetti indesiderati quali capogiri o disturbi della vista non deve guidare né utilizzare

macchinari.

Come usarlo

L’infermiere/a o il medico le somministreranno la dose quotidiana sotto forma di iniezione in vena

nell’arco di 2-15 minuti.

La dose raccomandata è descritta di seguito.

Adulti  Per le ulcere gastriche e duodenali e per l’esofagite da reflusso Un flaconcino (40 mg di pantoprazolo) al giorno.

 Per il trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e altri disturbi a causa dei quali si produce un eccesso di acido gastrico

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Due flaconcini (80 mg di pantoprazolo) al giorno.

In seguito il medico può aggiustare la dose, a seconda della quantità di acido gastrico che produce.

Se le sono state prescritti più di due flaconcini (80 mg) al giorno, le iniezioni le saranno praticate in due dosi separate uguali. Il medico può prescriverle una dose temporanea di più di quattro flaconcini (160 mg) al giorno. Se il livello di acidità gastrica deve essere controllato rapidamente, una dose iniziale di 160 mg (quattro flaconcini) dovrebbe essere sufficiente per ridurre in modo adeguato la quantità di acido gastrico.

Compromissione epatica Se soffre di gravi problemi al fegato, l’iniezione giornaliera deve essere di soli 20 mg (mezzo flaconcino).

Uso nei bambini e negli adolescenti Queste iniezioni non sono raccomandate nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Se prende più Pantoprazolo Sandoz GmbH di quanto deve Queste dosi sono attentamente controllate dall’infermiere/a o dal medico, pertanto un sovradosaggio è estremamente improbabile. Non sono noti sintomi di sovradosaggio. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Pantoprazolo Sandoz GmbH , si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se sperimenta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, informi immediatamente il medico o contatti il pronto soccorso del più vicino ospedale:

 gravi reazioni allergiche (frequenza rara: possono interessare fino a 1 persona su 1000): gonfiore della lingua e/o della gola, difficoltà di deglutizione, orticaria, difficoltà di

respirazione, gonfiore allergico del viso (edema/angioedema di Quincke), gravi capogiri con battito cardiaco molto veloce e sudorazione abbondante

 gravi disturbi cutanei (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base

dei dati disponibili): formazione di vesciche sulla pelle e rapido deterioramento delle condizioni generali, erosione (compreso un lieve sanguinamento) di occhi, naso, bocca/labbra o genitali (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme) e sensibilità

alla luce

 altri disturbi gravi (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (gravi danni alle cellule epatiche, ittero) o febbre, eruzioni cutanee e ingrossamento dei reni, talvolta con minzione

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dolorosa e dolore lombare (grave infiammazione renale) che può portare all’insufficienza renale.

Altri effetti indesiderati

Comune (può interessare fino ad 1 persona su 10)  infiammazione della parete della vena e formazione di coaguli sanguigni (tromboflebite) nel punto di iniezione

 polipi benigni nello stomaco Non comune (può interessare fino ad 1 persona su 100)  mal di testa, capogiri, diarrea, nausea, vomito, gonfiore e flatulenza, costipazione, secchezza delle fauci, dolore e malessere addominale, eruzioni cutanee, esantema, eruzione, prurito,

sensazione di debolezza, di spossatezza o di malessere generale, disturbi del sonno, fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Raro (può interessare fino ad 1 persona su 1000)  mancanza o distorsione completa del senso del gusto, disturbi della vista, come visione offuscata, orticaria, dolori articolari, dolori muscolari, variazioni di peso, aumento della

depressione, ingrossamento del seno nei maschi Molto raro (può interessare fino ad 1 persona su 10000) temperatura corporea, gonfiore delle estremità (edema periferico), reazioni allergiche,

 disorientamento Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con un’anamnesi di questi sintomi), diminuzione del livello di sodio nel sangue, diminuzione del livello di magnesio nel sangue (vedere paragrafo 2), sensazione di formicolio, prurito, formicolio, sensazione di bruciore o intorpidimento, eritema, possibili dolori articolari.

Effetti indesiderati identificati tramite analisi del sangue

Non comune (può interessare fino ad 1 persona su 100)  aumento degli enzimi epatici Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)  aumento della bilirubina, aumento dei livelli di lipidi nel sangue, forte calo dei globuli bianchi

granulari circolanti, associati a febbre alta. Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)  riduzione della conta delle piastrine, che potrebbe rendere più inclini al sanguinamento e alle ecchimosi rispetto al solito; riduzione della conta dei globuli bianchi, che potrebbe aumentare la frequenza delle infezioni, coesistente riduzione anormale nel numero di globuli rossi e

bianchi i, così come di piastrine.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio illustrativo, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzowww.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sull’etichetta e sulla confezione dopo la dicitura SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare il contenitore nella confezione esterna, per proteggere il medicinale dalla luce.

Usare la soluzione ricostituita entro 12 ore.

Usare la soluzione ricostituita e diluita entro 12 ore. Da un punto di vista microbiologico il medicinale deve essere usato immediatamente. In caso contrario i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e di norma non superano le 12 ore a una temperatura non superiore ai 25°C.

osserva torbidità o precipitazione). del Non usare Pantoprazolo Sandoz GmbH se si nota un’alterazione del suo aspetto (per esempio se si

Il contenuto del flaconcino si intende per uso singolo: ogni eventuale residuo di soluzione rimasto nel contenitore deve essere eliminato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pantoprazolo Sandoz GmbH

Principio attivo: un flaconcino di Pantoprazolo Sandoz GmbH contiene 45,11 mg di pantoprazolo sodico sesquidrato, equivalenti a 40 mg di pantoprazolo.

Altri componenti: questo medicinale non contiene altri ingredienti oltre al principio attivo.

Descrizione dell’aspetto di Pantoprazolo Sandoz GmbH e contenuto della confezione Pantoprazolo Sandoz GmbH si presenta in forma di un flaconcino di vetro, chiuso con un tappo in gomma di colore rosso e sigillato con calotta in alluminio con cappuccio “flip-off”, contenente una polvere da bianca a giallognola, cioè la polvere per soluzione iniettabile.

I flaconcini sono confezionati in scatole di cartone, ognuna delle quali contiene 1, 5, 10 o 20 flaconcini in vetro.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz GmbH – Biochemiestrasse, 10 – 6250 Kundl (Austria)

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Rappresentante per l’Italia: Sandoz Spa – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Lek Pharmaceuticals d.d. Verovškova 57 1526 Lubiana - Slovenia

Questo medicinale è autorizzato negli stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria: Pantoprazol Sandoz 40 mg – Pulver zur Herstellung einer Injektionslösung Belgio: Pantoprazol Sandoz 40 mg poeder voor oplossing voor injectie Danimarca: Pantoprazol Sandoz Finlandia: PANTOPRAZOL SANDOZ 40 MG Injektiokuiva-aine, liuosta varten

Italia: PANTOPRAZOLO SANDOZ GmbH 40 mg polvere per soluzione iniettabile Paesi Bassi: Pantoprazol Sandoz injectie 40 mg, poeder voor oplossing voor injectie Norvegia: Pantoprazol Sandoz Polonia: Pantoprazol Sandoz Portogallo: Pantoprazol Sandoz Repubblica Slovacca: Pantoprazol Sandoz 40 mg prášok na injekčný roztok Slovenia: Spagna: Regno Unito: ACIPAN 40 mg prašek za raztopino za injiciranje Pantoprazol Sandoz 40 mg polvo para solución inyectable EFG Pantoprazole 40 mg powder for solution for injection Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Le seguenti informazioni sono destinate unicamente al personale sanitario

Una soluzione pronta all’uso si prepara iniettando 10 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) in un flaconcino contenente la polvere. La soluzione ricostituita deve essere da incolore a un colore giallo chiaro. Questa soluzione può essere somministrata direttamente oppure dopo

essere stata miscelata con 100 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o di glucosio monoidrato 55 mg/ml (5%). Per la diluizione devono essere utilizzati contenitori di vetro o di plastica.

Pantoprazolo polvere per soluzione iniettabile non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli specificati.

Dopo la preparazione la soluzione deve essere utilizzata entro 12 ore. Da un punto di vista microbiologico il medicinale deve essere usato immediatamente. Se non usata immediatamente i

tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e di norma non superano le 12 ore a una temperatura non superiore ai 25°C.

Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa nell’arco di 2-15 minuti.

Il contenuto del flaconcino si intende per uso singolo. Ogni eventuale residuo di soluzione rimasto nel contenitore o il cui aspetto sia visivamente cambiato (per esempio se si osserva torbidità o precipitazione) deve essere eliminato nel rispetto delle normative locali.

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Domande frequenti su PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH

Come si usa PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH?

PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH è disponibile senza ricetta?

No, PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH?

Il principio attivo di PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH è PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, SEDIPANTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH?

PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH è prodotto da SANDOZ GMBH.

Da quando PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH è autorizzato in Italia?

PANTOPRAZOLO SANDOZ GMBH ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pantoprazolo Sandoz GmbH 40 mg polvere per soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un flaconcino contiene 40 mg di pantoprazolo (in forma di pantoprazolo sodico sesquidrato)

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione iniettabile. Polvere di colore da bianco a giallognolo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Esofagite da reflusso.  Ulcera gastrica e duodenale.  Sindrome di Zollinger-Ellison e altri disturbi ipersecretivi patologici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Questo medicinale deve essere somministrato da un operatore sanitario e sotto adeguata supervisione medica. La somministrazione endovenosa di Pantoprazolo Sandoz GmbH è raccomandata solo quando quella per via orale non è appropriata. Sono disponibili dati sull’uso per via endovenosa fino a 7 giorni. Pertanto, non appena è possibile passare alla terapia orale, il trattamento con Pantoprazolo Sandoz GmbH per via endovenosa deve essere interrotto e deve essere invece somministrato pantoprazolo 40 mg per via orale. Posologia Ulcera gastrica e duodenale, esofagite da reflusso La dose raccomandata per via endovenosa è un flaconcino di Pantoprazolo Sandoz GmbH (40 mg di pantoprazolo) al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellison e altri disturbi ipersecretivi patologici Per la gestione a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e di altri disturbi ipersecretivi patologici i pazienti devono iniziare il trattamento con una dose giornaliera di 80 mg di Pantoprazolo Sandoz GmbH. Successivamente la dose può essere titolata verso l’alto o verso il basso, a seconda delle necessità, sulla base della misurazione delle secrezioni di acido gastrico. Per dosi superiori a 80 mg al giorno, la dose deve essere divisa e somministrata due volte al giorno.

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' possibile aumentare temporaneamente la dose sopra i 160 mg, ma non oltre il tempo necessario a risolvere l’acidità in modo adeguato. Nel caso si renda necessario un rapido controllo dell’acidità, nella maggior parte dei pazienti una dose iniziale pari a 2 x 80 mg di Pantoprazolo Sandoz GmbH è sufficiente a ottenere una diminuzione della produzione di acido entro il range di valori desiderabili (<10 mEq/h) nell’arco di un’ora. Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica non deve essere superata la dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo (mezzo flaconcino da 40 mg di pantoprazolo - vedere il paragrafo 4.4). Compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non è necessario alcun aggiustamento della dose(vedere paragrafo 5.2). Anziani Nei pazienti anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Pantoprazolo Sandoz GmbH 40 mg polvere per soluzione iniettabile non è stata stabilita in bambini di età inferiore ai 18 anni. Pertanto l’uso di Pantoprazolo Sandoz GmbH 40 mg polvere per soluzione iniettabile non è raccomandato in pazienti con età inferiore ai 18 anni. I dati disponibili sono descritti nel paragrafo 5.2, ma non può essere fatta nessuna raccomandazione sulla posologia. Modo di somministrazione La soluzione pronta per l’uso viene preparata con 10 ml di una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Per le istruzioni per la preparazione vedere il paragrafo 6.6. La soluzione preparata può essere somministrata direttamente oppure dopo ulteriore miscelazione con 100 ml di una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o di glucosio monoidrato 55 mg/ml (5%). Dopo la preparazione la soluzione deve essere utilizzata entro 12 ore. Il prodotto medicinale deve essere somministrato per via endovenosa nell’arco di 2-15 minuti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai sostituti benzimidazolici o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tumore maligno dello stomac

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' La risposta sintomatica a pantoprazolo può mascherare i sintomi di un tumore maligno dello stomaco e può ritardare la diagnosi. In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (per esempio significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e quando è presente o si sospetta ulcera gastrica, deve essere esclusa la malignità. Se i sintomi persistono nonostante un trattamento adeguato, deve essere considerata l’opportunità di effettuare ulteriori analisi. Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica gli enzimi epatici devono essere monitorati durante la terapia. Nel caso di un aumento degli enzimi epatici il trattamento deve essere sospeso (vedere il paragrafo 4.2). Co-somministrazione con inibitori delle proteasi del HIV . La co-somministrazione di pantoprazolo non è raccomandata con inibitori della proteasi del HIV per i quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, quali atazanavir, a causa di un significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5) Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il trattamento con Pantoprazolo Sandoz GmbH può provocare un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella e Campylobacter e C. difficile. Come per tutti gli inibitori della pompa protonica (PPI), è lecito prevedere che anche pantoprazolo possa aumentare la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale superiore. I Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come pantoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Fratture ossee Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, sopratutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. I

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Pantoprazolo Sandoz GmbH. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Pantoprazolo Sandoz GmbH deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali con una farmacinetica di assorbimento pH dipendente A causa dell’inibizione intensa e di lunga durata della secrezione di acido gastrico, pantoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri medicinali dove il pH gastrico è una determinante importante per la biodisponibilità orale , per esempio alcuni antifungini azolici come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo e altri medicinali come erlotinib. Inibitori delle proteasi del HIV La co-somministrazione di pantoprazolo non è raccomandata con inibitori delle HIV proteasi per i quali l’assorbimento è dipendente dall’acidità del pH intragastrico quali atazanavir a causa di una riduzione della biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Se la co-somministrazione degli inibitori della proteasi del HIV con inibitori della pompa protonica è giudicata inevitabile, si raccomanda un attento monitoraggio clinico (per esempio la carica virale). Non si deve superare la dose di 20 mg di pantoprazolo al giorno. Il dosaggio degli inibitori della proteasi del HIV devono essere aggiustati. Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin) La co-somministrazione di pantoprazolo con warfarin e fenprocumone non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin, fenprocumone o INR. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di aumento di INR e del tempo di protrombina nei pazienti in trattamento concomitante con PPI e warfarin o fenprocumone. Incrementi di INR e tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anormale e persino la morte. I pazienti trattati con pantoprazolo e warfarin o fenprocumone possono avere bisogno di essere monitorati per un aumento dell’INR e del tempo di protrombina. Metotrexato In alcuni pazienti è stato riportato un aumento dei livelli di metotrexato in seguito all’utilizzo concomitante di metotrexato ad elevati dosaggi (per es. 300 mg) e inibitori di pompa protonica. Pertanto nelle situazioni in cui il metotrexato è utilizzato ad elevati dosaggi, come per es. cancro e psoriasi, è necessario considerare una sospensione temporanea del trattamento con pantoprazolo.

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Altri studi di interazione Pantoprazolo viene ampiamente metabolizzato nel fegato attraverso il sistema enzimatico del citocromo P450. La principale via metabolica è la demetilazione da parte del CYP2C19 e altre vie metaboliche comprendono l’ossidazione da parte del CYP3A4. Studi di interazione con medicinali egualmente metabolizzati tramite queste vie, come carbamazepina, diazepam, glibenclamide, nifedipina e un contraccettivo orale contenente levonorgestrel ed etinilestradiolo, non hanno evidenziato interazioni clinicamente significative. Un’interazione di pantoprazolo con altri medicinali o sostanze, che sono metabolizzate usando lo stesso sistema enzimatico, non può essere esclusa. I risultati di una serie di studi di interazione dimostrano che pantoprazolo non influenza il metabolismo dei principi attivi metabolizzati dal CYP1A2 (come caffeina, teofillina), dal CYP2C9 (come piroxicam, diclofenac, naprossene), dal CYP2D6 (come metoprololo), dal CYP2E1 (come etanolo) né interferisce con l’assorbimento di digossina correlato alla p-glicoproteina. Non si sono verificate interazioni con antiacidi somministrati in concomitanza. Sono stati effettuati studi di interazione anche somministrando pantoprazolo in concomitanza con i relativi antibiotici (claritromicina, metronidazolo, amoxicillina). Non è stata identificata alcuna interazione clinicamente rilevante. Medicinali che inibiscono o inducono il CYP2C19 Inibitori del CYP2C19 quali la fluvoxamina possono aumentare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Una riduzione della dose deve essere considerata per pazienti in trattamento a lungo termine con alte dosi di pantoprazolo o per quelli con insufficienza epatica. Gli induttori enzimatici del CYP2C19 e CYP3A4 quali la rifampicina e l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre la concentrazione plasmatica degli PPI che sono metabolizzati con questi sistemi enzimatici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una moderata quantità di dati su donne in gravidanza (tra 300-1000 gravidanze) indicano assenza di malformazioni o tossicità fetale/neonatale di Pantoprazolo Sandoz GmbH. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Pantoprazolo Sandoz GmbH durante la gravidanza. Allattamento Gli studi sugli animali hanno dimostrato l’escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Ci sono informazioni insufficienti sull’escrezione di pantoprazolo nel latte umano, ma l’escrezione del latte umano è stata riportata. Un rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Quindi una decisione se interrompere l’allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con Pantoprazol

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Sandoz GmbH deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con Pantoprazolo Sandoz GmbH per la donna. Fertilità In studi sugli animali non c’è stata un’evidenza riguardo la compromissione della fertilità in seguito alla somministrazione di pantoprazolo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pantoprazolo non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse da farmaco, come capogiri e disturbi della vista (vedere il paragrafo 4.8). In questo caso i pazienti non devono guidare né usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Si può prevedere che il 5% circa dei pazienti manifesti reazioni avverse da farmaco (ADR). Le reazioni avverse più comunemente riportate sono tromboflebite al sito di iniezione,diarrea e cefalea, verificatesi nell’1% circa dei pazienti. La tabella seguente elenca le reazioni avverse riportate con pantoprazolo, suddivise in base alla seguente classificazione della frequenza: Molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per tutte le reazioni avverse segnalate dall’esperienza post-marketing non è possibile stimare la frequenza, motivo per cui sono elencate con frequenza “non nota”. Nell’ambito di ciascuna classe di frequenza gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Tabella 1. Reazioni avverse con pantoprazolo negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Classificazione sistemica degli organi Patologie del sistema emolinfopoietic o Agranulocitosi Trombocitope nia; leucopenia, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (compresi reazioni anafilattiche e shock anafilattico)

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Classificazione sistemica degli organi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemia e aumenti dei lipidi (trigliceridi, colesterolo); alterazioni del peso Iponatremia, ipomagnesie mia (vedere paragrafo 4.4) Ipocalcemia in associazione con ipomagnese mia; Ipopotassiem ia Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e tutte le relative aggravanti) Disorientame nto (e tutte le relative aggravanti) Allucinazioni; confusione (specialment e nei pazienti predisposti, oltre a peggioramen to di questi sintomi nel caso di preesistenza) Patologie del sistema nervoso Cefalea; capogiri Disturbi nel gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi della vista/offuscam ento della vista Patologie gastrointestinal i polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; nausea/vomi to; distensione e gonfiore addominale; costipazione; secchezza delle fauci; dolore e fastidio addominal

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Classificazione sistemica degli organi Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminas i, γ-GT) Aumento della bilirubina Danno epatocellular e; ittero; insufficienza epatocellular e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash/esante ma/ eruzione; prurito Orticaria; angioedema Sindrome di StevensJohnson; sindrome di Lyell; eritema multiforme; fotosensibilit à Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere il paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloschelet rico e del tessuto connettivo Fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; mialgia Spasmo muscolare come conseguenza di disturbi elettrolitici Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomasti

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Classificazione sistemica degli organi Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Trombofleb ite nel sito di iniezione Astenia, affaticament o e malessere Aumento della temperatura corporea; edema periferico Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzowww.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Nell’uomo non sono noti sintomi di sovradosaggio. Esposizioni sistemiche con dosi fino a 240 mg somministrate per via endovenosa nell’arco di 2 minuti sono state ben tollerate. Poiché pantoprazolo si lega in modo esteso alle proteine, non è prontamente dializzabile. In caso di un sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, a parte il trattamento sintomatico e di supporto non è possibile formulare alcuna specifica raccomandazione terapeutica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: medicinali per disordini correlati all’acidità gastrica. Inibitori della pompa protonica Codice ATC: A02BC02 Meccanismo d’azione Pantoprazolo è un sostituto benzimidazolico che inibisce la secrezione di acido cloridrico nello stomaco mediante un’azione specifica di blocco delle pompe protoniche delle cellule parietali. Pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali, dove inibisce l’enzima H+ , K+ ATPasi, cioè lo stadio finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. Tale inibizione è dose-dipendente e interessa sia la secrezione acida sia quella basale stimolata. Nella maggior parte dei pazienti la remissione dei sintomi avviene entro 2 settimane. Come per altri inibitori della pompa protonica e inibitori del recettore H2, il trattamento con pantoprazolo determina una riduzione dell’acidità a livello gastrico e di conseguenza un aumento di gastrina proporzionale alla riduzione dell’acidità. L’incremento di gastrina è reversibile. Poiché si lega all’enzima in posizione distale rispetto al recettore cellulare, pantoprazolo può influenzare l

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' secrezione di acido cloridrico indipendentemente dalla stimolazione da parte di altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). Che la somministrazione del prodotto avvenga per via orale o per via endovenosa, l’effetto è il medesimo. Effetti farmacodinamici I valori di gastrina a digiuno aumentano durante il trattamento con pantoprazolo. Nell’uso a breve termine, nella maggior parte dei casi non superano il limite superiore della norma. Durante il trattamento a lungo termine nella maggior parte dei casi i livelli di gastrina raddoppiano. Un aumento eccessivo si verifica tuttavia solo in casi isolati. Di conseguenza in una minoranza di casi durante il trattamento a lungo termine si osserva un aumento da lieve a moderato del numero di cellule endocrine specifiche (ECL) nello stomaco (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, secondo gli studi condotti finora, la formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici come quelli identificati durante gli studi sugli animali (vedere il paragrafo 5.3) non è stata osservata negli esseri umani. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per i tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con PPI, di tornare entro il range di riferimento. Sulla base dei risultati degli studi condotti sugli animali, non può essere completamente escluso un effetto sui parametri endocrini della tiroide di un trattamento a lungo termine, superiore a un anno, con pantoprazolo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica generale Le caratteristiche farmacocinetiche non variano dopo una somministrazione singola o ripetuta. Con dosi comprese tra 10 e 80 mg le cinetiche plasmatiche di pantoprazolo sono lineari in seguito a somministrazione sia orale sia per via endovenosa. Distribuzione Il legame di pantoprazolo alle proteine seriche è di circa il 98%. Il volume di distribuzione è di circa 0,15 l/kg. Biotrasformazione La sostanza viene metabolizzata quasi esclusivamente a livello epatico. La principale via metabolica è la demetilazione da parte del CYP2C19 con conseguente coniugazione con solfato; l’altra via metabolica comprende l’ossidazione da parte del CYP3A4. Eliminazione L’emivita terminale è di circa un’ora e la clearance è intorno a 0,1 l/h/kg. Sono stati osservati alcuni casi di rallentata eliminazione del farmaco. A causa dello specifico legame di pantoprazolo alle pompe protoniche delle cellule parietali, l’emivita di eliminazione non corrisponde alla durata dell’azione (inibizione della secrezione acida), che è molto più lunga. L’eliminazione renal

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' rappresenta la principale via di escrezione (80% circa) dei metaboliti di pantoprazolo, il rimanente viene escreto con le feci. Il principale metabolita, sia nel siero sia nelle urine, è il demetilpantoprazolo, sotto forma di sulfoconiugato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto più lunga di quella di pantoprazolo. Popolazioni specialiMetabolizzatori lenti Circa il 3% della popolazione europea manca di un enzima CYP2C19 funzionale e i soggetti vengono chiamati metabolizzatori scarsi. In questi individui il metabolismo di pantoprazolo è probabilmente catalizzato in prevalenza dal CYP3A4. Dopo la somministrazione di una singola dose di 40 mg di pantoprazolo, l’AUC media è stata circa 6 volte superiore negli scarsi metabolizzatori rispetto ai soggetti che hanno un enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori estesi). Le concentrazioni plasmatiche di picco sono state aumentate di circa il 60%. Queste osservazioni non hanno alcuna implicazione per quanto riguarda la posologia di pantoprazolo. Compromissione renale Nessuna riduzione della dose è raccomandata quando pantoprazolo viene somministrato a pazienti con funzionalità renale compromessa (compresi i pazienti in dialisi). Come è stato osservato nei soggetti sani, l’emivita di pantoprazolo è breve. Sebbene il principale metabolita abbia una emivita più lunga (2-3 h), l’escrezione è tuttavia rapida e pertanto non si verifica accumulo. Compromissione epatica Sebbene nei pazienti con cirrosi epatica (classe A e B secondo Child-Pugh) i valori dell’emivita siano aumentati tra 7 e 9 h e i valori di AUC siano aumentati di un fattore pari a 5-7, la Cmax è aumentata solo leggermente di un fattore pari a 1,5 rispetto ai soggetti sani. Anziani Inoltre, un leggero aumento dell’AUC e della Cmax nei volontari anziani rispetto ai più giovani non è clinicamente rilevante. Popolazione pediatrica Dopo la somministrazione di singole dosi per via endovenosa di pantoprazolo 0,8 o 1,6 mg/kg a bambini dai 2 ai 16 anni non si è manifestata alcuna associazione significativa fra la clearance di pantoprazolo e l’età o peso. L’AUC e il volume di distribuzione sono stati coerenti con i dati osservati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Negli studi di carcinogenesi a 2 anni nei ratti sono state rinvenute neoplasie neuroendocrine. Inoltre, in uno studio sono stati identificati papillomi a cellule squamose nella parte anteriore dello stomaco dei ratti. Il meccanismo che porta alla formazione di carcinoidi gastrici a opera dei sostituti benzimidazoli è stato accuratamente studiato e ha permesso di concludere che si tratta di una reazione secondaria al massiccio aumento dei livelli sierici di gastrina che si verifica nel ratto durante il trattamento cronico ad alto dosaggio. Negli studi a 2 anni nei roditori è stato osservato un aumento del numero di tumori epatici nei ratti e nei topi femmina, che è stato interpretato come dovuto all’elevato tasso di metabolizzazione di pantoprazolo nel fegato.

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' Nel gruppo di ratti trattati con la dose più alta (200 mg/kg) è stato osservato un leggero aumento di alterazioni neoplastiche della tiroide. L’insorgenza di tali neoplasie è associata alle alterazioni indotte da pantoprazolo nella scomposizione di tiroxina nel fegato del ratto. Poiché la dose terapeutica per l’uomo è bassa, non sono da prevedersi effetti indesiderati a carico delle ghiandole tiroidee. Negli studi sugli animali sono stati osservati segni di leggera fetotossicità a dosi superiori a 5 mg/kg. Le indagini non hanno dimostrato alcuna compromissione della fertilità né effetti teratogeni. La penetrazione della placenta è stata studiata nel ratto e si è scoperta aumentare con il progredire della gestazione. Pertanto la concentrazione di pantoprazolo nel feto poco prima della nascita è risultata aumentata.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Non pertinente

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli specificati ai paragrafi 4.2 e 6.6.

6.3 Periodo di validità

Flaconcino non aperto: 18 mesi. Dopo la ricostituzione (o ricostituzione e diluizione) la stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a 25°C. Da un punto di vista microbiologico il medicinale deve essere usato immediatamente. In caso contrario i tempi e le modalità di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare il contenitore nella confezione esterna, per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo ricostituzione e diluizione del medicinale, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino di vetro trasparente di tipo I, chiuso con un tappo in gomma di colore rosso e sigillata con calotta in alluminio con cappuccio “flip-off”. Confezioni da 1, 5, 10 e 20 flaconcini di vetro in scatola di cartone.

RCP_PANTOPRAZOLO_SANDOZ_GmbH_'40_mg_Pow_for_Sol_for_Inj' È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Una soluzione pronta all’uso si prepara iniettando 10 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) in un flaconcino contenente la polvere. La soluzione ricostituita deve essere da incolore a un colore giallo chiaro. Questa soluzione può essere somministrata direttamente oppure dopo essere stata miscelata con 100 ml di soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o di glucosio monoidrato 55 mg/ml (5%). Per la diluizione devono essere utilizzati contenitori di vetro o di plastica. Dopo la ricostituzione (o ricostituzione e diluizione) la stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a 25°C. Da un punto di vista microbiologico il medicinale deve essere usato immediatamente. Pantoprazolo Sandoz GmbH non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli specificati. Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa nell’arco di 2-15 minuti. Il contenuto del flaconcino si intende per uso singolo. Ogni eventuale residuo di soluzione rimasto nel contenitore o il cui aspetto sia visivamente cambiato (per esempio se si osserva torbidità o precipitazione) deve essere eliminato nel rispetto delle normative locali.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz GmbH – Biochemiestrasse, 10 – 6250 Kundl (Austria) Rappresentante per l’Italia: Sandoz Spa – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

8. Numero(i) dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

40 mg polvere per soluzione iniettabile 1 flaconcino in vetro AIC n. 037838012 40 mg polvere per soluzione iniettabile 5 flaconcini in vetro AIC n. 037838024 40 mg polvere per soluzione iniettabile 10 flaconcini in vetro AIC n. 037838036 40 mg polvere per soluzione iniettabile 20 flaconcini in vetro AIC n. 037838048

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 14 Luglio 2009 Data dell’ultimo rinnovo: 14 Dicembre 2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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