PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è usato per il trattamento di adulti e adolescenti di 12 anni e oltre per • Sintomi (ad esempio bruciore di stomaco, rigurgito acido, dolore nella deglutizione) associati al reflusso gastro-esofageo causato dal reflusso di acido dallo stomaco • Trattamento a lungo termine dell’esofagite da reflusso (una infiammazione dell’esofago accompagnata da rigurgito dell’acido dello stomaco) e per prevenirne il ritorno. Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è usato per il trattamento di adulti per • Prevenzione delle ulcere duodenali e…

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere duodenaliesofagiteulcere

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 14 COMPRESSE IN BLISTER ALU/ALU A 3,94 € 3,94 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 14 COMPRESSE IN BLISTER ALU/ALU A 7,30 € 7,30 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AUL/ALU A 5,92 € 5,92 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AUL/ALU A 10,94 € 10,94 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
  • 45.2 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SEDIPANTO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited contiene il principio attivo pantoprazolo. Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è un “inibitore selettivo della pompa protonica”, un medicinale che riduce la quantità di acido prodotta nello stomaco. È usato per trattare malattie dello stomaco e dell’intestino che dipendono dall’acidità.

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è usato per il trattamento di adulti e adolescenti di 12 anni e oltre per • Sintomi (ad esempio bruciore di stomaco, rigurgito acido, dolore nella deglutizione) associati al reflusso gastro-esofageo causato dal reflusso di acido dallo stomaco

• Trattamento a lungo termine dell’esofagite da reflusso (una infiammazione dell’esofago accompagnata da rigurgito dell’acido dello stomaco) e per prevenirne il ritorno.

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è usato per il trattamento di adulti per • Prevenzione delle ulcere duodenali e gastriche causate dai medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS, per esempio l’ibuprofene) nei pazienti a rischio che richiedono un trattamento continuo con medicinali antinfiammatori.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Limited

Non prenda Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited - Se è allergico al pantoprazolo o ad uno qualunque degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

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- Se è allergico a medicinali che contengono altri inibitori della pompa protonica.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited: - Se soffre di gravi problemi al fegato. Informi il medico se ha mai avuto problemi di fegato in passato, in tal caso il medico controllerà più spesso gli enzimi epatici, specialmente se sta

prendendo Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited come trattamento a lungo termine. In caso di aumento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere sospeso. - Se deve prendere con continuità medicinali chiamati FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) ed assumere Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited a causa di un aumentato rischio di complicazioni gastriche e intestinali. Un aumentato rischio sarà

valutato secondo i suoi personali fattori di rischio, come l’età (65 anni e oltre), precedenti di ulcera gastrica o duodenale o di sanguinamento gastrico o intestinale. - Se ha ridotte riserve corporee o fattori di rischio per una ridotta disponibilità di Vitamina B12 e viene trattato a lungo termine con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, poiché, come tutti i medicinali che riducono l’acidità, il pantoprazolo può portare a

seguenti sintomi, che possono indicare bassi livelli di vitamina B12: o stanchezza estrema o mancanza di energia o formicolio o pizzicore un ridotto assorbimento della vitamina B12. Si rivolga al medico se nota uno qualsiasi dei

o lingua rossa e dolente, ulcere della bocca o debolezza muscolare o disturbi della vista o problemi di memoria, confusione, depressione - Se sta prendendo un medicinale contenente l’atazanavir (per il trattamento delle infezioni da

HIV) assieme a Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, si rivolga al medico per un consiglio specifico. - Se assume un inibitore di pompa protonica come pantoprazolo, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informi il medico se soffre di osteoporosi

(ridotta densità ossea) o se le è stato detto che è a rischio di sviluppare osteoporosi (ad esempio, se sta prendendo steroidi). - Se sta assumendo Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento,

convulsioni, capogiri o aumento della frequenza cardiaca. Se ha qualcuno di questi sintomi, consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare

periodicamente i livelli di magnesio nel sangue. - Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited che riduce l’acidità gastrica. Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni. - In associazione al trattamento con pantoprazolo sono state segnalate gravi reazioni della cute come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e l’eritema multiforme. Interrompa l’uso di

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pantoprazolo e si rivolga immediatamente al medico se dovesse notare uno qualsiasi dei sintomi legati a queste gravi reazioni della cute, descritte al paragrafo 4. - Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Informi immediatamente il medico prima o dopo aver assunto questo medicinale se nota uno
dei seguenti sintomi, che possono essere segno di un’altra malattia più grave:
- Una perdita non desiderata di peso
- Vomito ricorrente

- Presenza di sangue nel vomito; ciò può apparire come fondi di caffè scuro nel vomito
- Comparsa di sangue nelle feci; che possono apparire scure o color catrame
- Difficoltà a deglutire o dolore alla deglutizione
- Aspetto pallido e senso di debolezza (anemia)
- Dolore al petto

- Dolore allo stomaco
- Diarrea grave e/o persistente, poiché questo medicinale è stato associato ad un modesto
aumento della diarrea infettiva.

Il medico può decidere che lei necessita di alcuni esami per escludere la presenza di tumori

maligni, perché il pantoprazolo allevia anche i sintomi del cancro e può ritardarne la diagnosi. Se i sintomi continuano nonostante il trattamento, verranno prese in considerazione ulteriori indagini.

Se assume Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited a lungo termine (più di un anno) probabilmente il medico la terrà sotto regolare controllo. Deve riferire ogni sintomo o circostanza nuova o eccezionale ogni volta che vede il medico.

Bambini e adolescenti L’uso di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non è raccomandato nei bambini,

dato che non ne è stata dimostrata l’efficacia in bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Altri medicinali e Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali senza prescrizione medica.

Questo perché Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited può influenzare l’efficacia di altri medicinali, pertanto informi il medico se sta prendendo: - Medicinali come ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo (usati per trattare infezioni da

funghi) o erlotinib (usato per alcuni tipi di tumore) poiché Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited può impedire a questi e ad altri medicinali di funzionare correttamente. - Warfarin e fenprocumone, che agiscono sulla densità e la coagulazione del sangue; in tal

caso, può aver bisogno di fare ulteriori esami.
- Medicinali usati per il trattamento di infezioni da HIV, come atazanavir.
- Metotrexato (usato per trattare artrite reumatoide, psoriasi e cancro) - se sta assumendo alte
dosi di metotrexato, il medico può sospendere temporaneamente il trattamento con
Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited perché il pantoprazolo può aumentare i

livelli di metotrexato nel sangue.
- Fluvoxamina (usata per trattare la depressione e altre malattie psichiatriche) – se sta
assumendo fluvoxamina il medico potrebbe ridurne la dose.
- Rifampicina (usata per trattare le infezioni).
- Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per trattare la depressione lieve).

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Si rivolga al medico prima di prendere pantoprazolo se deve sottoporsi a un particolare esame delle urine (per THC, tetraidrocannabinolo).

Gravidanza, allattamento e fertilità Non ci sono dati sufficienti sull’uso di pantoprazolo nelle donne in gravidanza. È stata riportata l’escrezione nel latte materno.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o sta allattando con

latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Deve usare questo medicinale solo se il medico ritiene che il beneficio per lei sia maggiore del potenziale rischio per il feto o per il neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Se compaiono effetti indesiderati come capogiri e visione annebbiata, non deve guidare o utilizzare macchinari.

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Modo di somministrazione Prenda le compresse 1 ora prima di un pasto, senza masticarle o frantumarle, deglutendole intere con acqua.

La dose raccomandata è:

Adulti e adolescenti di 12 anni e oltre

- Per il trattamento dei sintomi (ad esempio bruciore di stomaco, rigurgito acido e dolore nella deglutizione) associati al reflusso gastro-esofageo

La dose abituale è una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno. Di solito la dose porta ad un sollievo entro 2-4 settimane o al massimo dopo altre 4 settimane. Il medico le dirà per quanto tempo deve continuare a prendere il medicinale.

Dopo questo trattamento eventuali sintomi di ricaduta possono essere controllati prendendo una compressa al giorno, quando necessario.

- Per il trattamento a lungo termine e per la prevenzione della ricomparsa dell’esofagite da reflusso

La dose abituale è una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno. Se la malattia ricompare, il medico può raddoppiare la dose, in tal caso può usare una compressa al giorno di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 40 mg. Dopo la guarigione può ridurre di nuovo la dose ad una compressa da di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno.

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Adulti

- Per la prevenzione dell’ulcera gastrica e duodenale in pazienti che necessitano un trattamento

continuo con FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) La dose abituale è una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno.

Pazienti con problemi al fegato

Se soffre di gravi problemi al fegato, non deve prendere più di una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited da 20 mg al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Queste compresse non sono raccomandate nei bambini di età inferiore a 12 anni.

Se prende più Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited di quanto deve Consulti il medico o il farmacista. Non sono noti i sintomi da sovradosaggio.

Se dimentica di prendere Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited

prossima dose normale alla solita ora. del Non prenda mai una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la sua

Se interrompe il trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited Non smetta di prendere queste compresse senza averne prima parlato con il medico o il farmacista. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se compare uno dei seguenti effetti indesiderati, smetta di prendere questo medicinale e ne parli immediatamente con il medico o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino:

- Reazioni allergiche gravi (frequenza rara: può colpire fino a 1 persona su 1.000): gonfiore della lingua e/o della gola, difficoltà a deglutire, orticaria, difficoltà respiratorie, gonfiore del

viso di natura allergica (edema di Quincke/angioedema), intensi capogiri con battito cardiaco molto rapido e forte sudorazione.

- Affezioni gravi della pelle (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla
base dei dati disponibili):
potrebbe notare uno o più dei seguenti effetti
• formazione di vesciche sulla pelle e rapido peggioramento delle condizioni generali,
erosioni (con lieve sanguinamento) delle mucose di occhi, naso, bocca/labbra o genitali o

sensibilità cutanea / eruzione cutanea, particolarmente nelle zone della pelle esposte al luce/sole. Si possono anche verificare dolori articolari o sintomi simil-influenzali, febbre, ghiandole gonfie (ad esempio sotto le ascelle) e gli esami del sangue possono mostrare cambiamenti in alcuni globuli bianchi o enzimi epatici. • Macchie rossastre non in rilievo, circolari o a forma di bersaglio, sul tronco, spesso con vesciche nella parte centrale, desquamazione della cute, ulcere su bocca, gola, naso,

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genitali e occhi. Queste gravi reazioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simili all'influenza (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica). • Eruzione cutanea diffusa, febbre alta e ingrossamento dei linfonodi (sindrome DRESS o

sindrome da ipersensibilità al farmaco).

- Altre condizioni gravi (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (grave danno alle cellule del fegato, itterizia) o febbre, eruzioni cutanee, ingrossamento dei reni, a volte con urinazione

dolorosa e dolore alla parte bassa della schiena (grave infiammazione dei reni), che può portare ad una possibile insufficienza renale.

Altri effetti indesiderati sono:

- Comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10) Polipi benigni nello stomaco.

- Non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100) Mal di testa; capogiri; diarrea; nausea, vomito; meteorismo e flatulenza; stitichezza; secchezza

della bocca; dolore e disturbi addominali; eruzione cutanea; esantema; prurito; sensazione di debolezza, sfinimento o di malessere generale; disturbi del sonno; frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale.

- Rari (possono colpire fino 1 persona su 1.000) Alterazione o completa mancanza del senso del gusto; disturbi della visione come vista annebbiata; orticaria, dolore alle articolazioni; dolore muscolare; variazioni di peso; aumento della temperatura corporea; febbre alta; gonfiore delle estremità (edema periferico); reazioni allergiche; depressione; ingrossamento del seno negli uomini.

- Molto rari (possono colpire fino a 1 persona su 10.000) Disorientamento.

- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con precedenti di questi sintomi); sensazione di formicolio, pizzicore, punture e spilli, sensazione di bruciore o intorpidimento, eritema, possibili dolori articolari, infiammazione dell’intestino crasso, che causa diarrea acquosa persistente.

Effetti indesiderati identificati mediante esami del sangue:

- Non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100) Aumento degli enzimi epatici.

- Rari (possono colpire fino a 1 persona su 1.000) Aumento della bilirubina, aumento dei grassi nel sangue, forte diminuzione dei globuli bianchi nel sangue associati a febbre alta.

- Molto rari (possono colpire fino a 1 persona su 10.000) Riduzione del numero delle piastrine, che può causare sanguinamenti o lividi più spesso del normale, riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue, che può portare ad infezioni più

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frequenti, coesistente riduzione anomala del numero dei globuli rossi e bianchi, come anche delle piastrine.

- Non noti (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili) Bassi livelli di sodio, magnesio, calcio o potassio nel sangue (vedere paragrafo 2).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

compresse gastroresistenti

•

•
Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.del
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister dopo
“Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
• Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

• Flacone: Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited deve essere usato entro 100

giorni dopo la prima apertura del flacone.

• Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse gastroresistenti

Il principio attivo è il pantoprazolo. Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo (come pantoprazolo sodico sesquidrato).

Gli altri componenti sono:

Nucleo: sodio carbonato anidro, mannitolo, crospovidone tipo A, idrossipropilcellulosa, cellulosa microcristallina, calcio stearato

Sub-rivestimento: ipromellosa, glicole propilenico, povidone K30, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172)

Rivestimento gastroresistente: acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1), trietilcitrato, sodio laurilsolfato, titanio diossido (E 171), talco.

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Descrizione dell’aspetto di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse gastroresistenti e contenuto della confezione

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse gastroresistenti sono compresse biancastre con rivestimento gastroresistente, di forma ovale, biconvesse e lisce su entrambi i lati.

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse gastroresistenti sono disponibili in confezioni in blister da 7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 o 500 compresse gastroresistenti

in flaconi HDPE con chiusura a vite ed essiccante contenente 60 o 100 compresse gastroresistenti. NON INGOIARE l’essiccante. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio del Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V., Polarisavenue 87, 2132 JH Hoofddorp, Paesi Bassi

Rappresentante locale: Sun Pharma Italia Srl - Viale Giulio Richard, 3 - 20143 Milano Produttori: Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V.

Polarisavenue 87 2132JH Hoofddorp - Paesi Bassi

Terapia S.A.

Str. Fabricii, 124 400 632 Cluj-Napoca - Romania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Francia: PANTOPRAZOLE CRISTERS PHARMA20 mg, comprimé gastro-résistant Germania: PANTOPRAZOL BASICS 20 mg magensaftresistente Tabletten Italia: Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited

Polonia: Ranloc Spagna: Pantoprazol SUN 20 mg comprimidos gastrorresistentes EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: 08/2026

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Domande frequenti su PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED

Come si usa PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED?

PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED è disponibile senza ricetta?

No, PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED?

Il principio attivo di PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED è PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, SEDIPANTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED?

PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED è prodotto da SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V..

Da quando PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED è autorizzato in Italia?

PANTOPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES LIMITED ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo (come pantoprazolo sodico sesquidrato 22,6 mg). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. Compresse biancastre con rivestimento gastroresistente, di forma ovale, biconvesse e lisce su entrambi i lati.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni per: • Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica. • Trattamento a lungo termine e prevenzione delle ricadute dell’esofagite da reflusso. Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è indicato negli adulti per: • Prevenzione delle ulcere gastroduodenali causate dai farmaci antinfiammatori non steroidei non selettivi (FANS) in pazienti a rischio che richiedono un trattamento continuo con FANS (Farmaci anti-infiammatori non steroidei) (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica La dose orale raccomandata è una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno. Il sollievo sintomatico si ottiene in genere entro 2-4 settimane. Se ciò non è sufficiente, il sollievo sintomatico si otterrà normalmente entro altre 4 settimane. Una volta ottenuto il sollievo sintomatico, si può controllare il loro ripresentarsi utilizzando un regime al bisogno di 20 mg una volta al giorno, assumendo una compressa quando necessario. Si può valutare il passaggio ad una terapia continuativa nel caso in cui non possa essere mantenuto un soddisfacente controllo dei sintomi con il trattamento al bisogno.

It-spc-59 2 Trattamento a lungo termine e prevenzione delle ricadute dell’esofagite da reflusso Per il trattamento a lungo termine, si raccomanda una dose di mantenimento di una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno, aumentando a 40 mg di pantoprazolo al giorno in caso di ricaduta. In questo caso è disponibile la compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 40 mg. Dopo la guarigione della ricaduta, la dose può essere nuovamente ridotta alla compressa da 20 mg di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited. Adulti Prevenzione delle ulcere gastroduodenali causate dai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio che richiedono un trattamento continuativo con FANS La dose orale raccomandata è una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg al giorno. Pazienti con compromissione epatica Nei pazienti con grave compromissione epatica non si deve superare una dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è richiesto un aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Pazienti anziani Nei pazienti anziani non è necessario un adeguamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni data la limitata disponibilità di dati di efficacia e di sicurezza in questo tipo di pazienti (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Uso orale Le compresse non devono essere masticate o frantumate e devono essere ingerite intere, con acqua, un’ora prima di un pasto.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli componenti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Compromissione epatica Nei pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa, gli enzimi epatici devono essere monitorati regolarmente nel corso del trattamento con il pantoprazolo, in particolare nell’uso a lungo termine. In caso di aumento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.2). Co-somministrazione di FANS L’uso di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg per la prevenzione delle ulcere gastroduodenali causate da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve esser

It-spc-59 3 limitato nei pazienti che necessitano di un trattamento continuativo con FANS e presentano un aumentato rischio di sviluppare complicazioni gastrointestinali. Il rischio aumentato deve essere valutato sulla base di fattori di rischio individuali, quali l’età elevata (più di 65 anni), anamnesi positiva per ulcera gastrica o duodenale oppure per sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore. Neoplasia gastrica La risposta sintomatica di pantoprazolo può mascherare i sintomi di neoplasie gastriche e può ritardare la diagnosi. In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (quali significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) ed in caso di sospetta o effettiva ulcera gastrica, si deve escludere una patologia maligna. Si devono valutare ulteriori indagini diagnostiche se i sintomi persistono malgrado una terapia appropriata. Co-somministrazione con inibitori della proteasi dell’HIV Non è raccomandata la co-somministrazione di pantoprazolo con inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico quale atazanavir, a causa della riduzione significativa nella loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Influenza sull’assorbimento della Vitamina B12 Come tutti i medicinali che bloccano la secrezione acida, il pantoprazolo può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipocloridria o di acloridria. Ciò va tenuto in considerazione nei pazienti in terapia a lungo termine che ne hanno depositi ridotti o con fattori di rischio relativi al ridotto assorbimento di vitamina B12 o se si manifestano i relativi sintomi clinici. Trattamento a lungo termine Nel trattamento a lungo termine, in particolare quando si supera un periodo di trattamento di un anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare controllo. Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il trattamento con pantoprazolo può determinare un rischio leggermente aumentato di infezioni gastrointestinali causate da batteri quali Salmonella e Campylobacter o C. difficile. Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come pantoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi, e in molti casi per un anno, possono causare raramente grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia può portare a ipocalcemia o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia, (così come l'ipomagnesiemia associata all'ipocalcemia o all'ipokaliemia) nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Fratture delle ossa Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10 al 40 %. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in bas

It-spc-59 4 alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited . La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con gli esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 20 mg compresse deve essere sospeso per almeno cinque giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Altri eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Medicinali la cui farmacocinetica di assorbimento dipende dal pH A causa dell’inibizione, intensa e di lunga durata, della secrezione di acido gastrico, il pantoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri medicinali dove il pH gastrico è un importante determinante della disponibilità orale, per esempio alcuni azoli antimicotici come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo ed altri medicinali come erlotinib. Inibitori della proteasi dell’HIV La co-somministrazione di pantoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico quale atazanavir, a causa della riduzione significativa nella loro disponibilità (vedere paragrafo 4.4). Se la combinazione degli inibitori della proteasi dell’HIV con un inibitore della pompa protonica è ritenuta inevitabile, è raccomandato uno stretto monitoraggio clinico (per esempio carica virale). Non deve essere superata una dose di 20 mg di pantoprazolo al giorno. È necessario aggiustare il dosaggio degli inibitori della proteasi dell’HIV. Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin) La somministrazione concomitante di pantoprazolo con warfarin o fenprocumone non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin, fenprocumone o dell’INR. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di aumento del tempo di protrombina e INR nei pazienti in trattamento con PPI e warfarin o fenprocumone in concomitanza. Incrementi dell’INR e del tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anormale, e persino al decesso. I pazienti trattati con pantoprazolo e warfarin o fenprocumone possono avere bisogno di essere monitorati per aumento dell’INR e del tempo di protrombina. Metrotrexato In alcuni pazienti è stato osservato un aumento dei livelli di metotrexato con l'uso concomitante di alte dosi di metotrexato (ad esempio 300 mg) e di inibitori della pompa protonica. Pertanto, ne

It-spc-59 5 regimi in cui vengono utilizzate alte dosi di metotrexato, ad esempio per cancro e psoriasi, può essere necessario considerare la sospensione temporanea di pantoprazolo. Altri studi di interazione Il pantoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. La principale via metabolica è la demetilazione da parte del CYP2C19 ed altre vie metaboliche includono l’ossidazione da parte del CYP3A4. Studi di interazione con farmaci pure metabolizzati attraverso queste vie, come carbamazepina, diazepam, glibenclamide, nifedipina e contraccettivi orali contenenti levonorgestrel ed etinilestradiolo non hanno rivelato interazioni clinicamente significative. Un’interazione di pantoprazolo con altri prodotti o composti medicinali, che vengono metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico, non può essere esclusa. I risultati di svariati studi di interazione dimostrano che il pantoprazolo non influisce sul metabolismo di sostanze attive metabolizzate dal CYP1A2 (come caffeina e teofillina), CYP2C9 (come piroxicam, diclofenac, naprossene), dal CYP2D6 (come metoprololo) e dal CYP2E1 (come l’etanolo), o non interferisce con l’assorbimento della digossina correlato con la p-glicoproteina. Non sono state evidenziate interazioni in caso di co-somministrazione di antiacidi. Sono stati effettuati studi di interazione nell’uomo somministrando pantoprazolo contemporaneamente ai citati antibiotici (claritromicina, metronidazolo, amoxicillina). Non sono state riscontrate interazioni clinicamente significative. Medicinali che inibiscono o includono il CYP2C19: Inibitori del CYP2C19 come fluvoxamina possono aumentare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Una riduzione della dose può essere considerata per i pazienti trattati a lungo termine con alte dosi di pantoprazolo, o quelli con insufficienza epatica. Induttori enzimatici che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina e Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di PPI che vengono metabolizzate attraverso tali sistemi enzimatici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Un moderato numero di dati in donne in gravidanza (tra 300 e 1000 gravidanze esposte) indica che pantoprazolo non causa malformazioni o tossicità fetale/neonatale. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited durante la gravidanza. Allattamento Studi negli animali hanno mostrato escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di pantoprazolo nel latte materno, ma è stata riportata escrezione nel latte umano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Pertanto, la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited per la donna.

It-spc-59 6 Fertilità Negli studi condotti sugli animali non vi è evidenza di compromissione della fertilità a seguito di soministrazione di pantoprazolo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Possono verificarsi effetti indesiderati, quali capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se questo si verifica, il paziente non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Ci si può aspettare che circa il 5% dei pazienti presenti effetti indesiderati al medicinale. La tabella che segue elenca gli effetti indesiderati riportati con pantoprazolo, raggruppati secondo la seguente classificazione delle frequenze: molto comuni (1/10); comuni (da 1/100 a <1/10); non comuni (da 1/1000 a <1/100); rari (da 1/10.000 a <1/1000); molto rari (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni raggruppamento di frequenza, gli effetti indesiderati sono menzionati in ordine di gravità decrescente. Tabella 1. Effetti indesiderati con pantoprazolo in studi clinici e durante l’esperienza di postmarketing Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Frequenza non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi Trombocitopenia; leucopenia; pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (inclusi reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemia e aumento dei lipidi (trigliceridi, colesterolo); variazioni di Iponatriemia, ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4); ipocalcemia (1) ipokaliemi

It-spc-59 7 Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Frequenza non nota peso Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e tutte le aggravanti) Disorientamento (e tutte le aggravanti) Allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti predisposti, nonché aggravamento di questi sintomi in caso di esistenza pregressa) Patologie del sistema nervoso Cefalea; capogiri Alterazioni del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi visivi/ Visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; nausea/vomito; dilatazione e gonfiore addominale; stitichezza; secchezza della bocca; dolore e disturbo addominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminasi, γ-GT); Aumento della bilirubina Danno epatocellulare, ittero, insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/ esantema/ eruzioni; prurito Orticaria; angioedema Sindrome di StevensJohnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme, fotosensibilità, lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)

It-spc-59 8 Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Frequenza non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; mialgia Spasmi muscolari (2) Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative al sito di somministrazione Astenia, fatica e malessere Aumento della temperatura corporea; edema periferico (1) Ipocalcemia o ipokaliemia in associazione con ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) (2) Spasmi muscolari come conseguenza di disturbi elettrolitici Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti sintomi da sovradosaggio nell’uomo. L’esposizione sistemica fino a 240 mg per somministrati per via endovenosa in due minuti è stata ben tollerata. Poiché il pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine, non è prontamente dializzabile. In caso di un sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, non si può formulare alcuna specifica raccomandazione terapeutica oltre al trattamento sintomatico e di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

It-spc-59 9 Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, codice ATC: AO2BC02 Meccanismo d’azione Il pantoprazolo è un benzimidazolo sostituito che inibisce la secrezione di acido cloridrico nello stomaco tramite la sua azione specifica di bloccaggio sulla pompa protonica delle cellule parietali. Il pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali, dove inibisce l’enzima H+ , K+ -ATPasi, cioè la fase finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. L’inibizione è dose-dipendente e influenza la secrezione sia basale sia acida stimolata. Nella maggior parte dei pazienti il sollievo dai sintomi è raggiunto entro 2 settimane. Come con gli altri inibitori della pompa protonica e gli inibitori dei recettori H2, il trattamento con il pantoprazolo riduce l’acidità nello stomaco e di conseguenza aumenta la gastrina in proporzione alla riduzione dell’acidità. L’aumento della gastrina è reversibile. Poiché il pantoprazolo si lega all’enzima distalmente rispetto al livello del recettore cellulare, esso può influenzare la secrezione di acido cloridrico indipendentemente dalla stimolazione da parte di altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è il medesimo sia dopo somministrazione orale che endovenosa del medicinale. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Effetti farmacodinamici I valori della gastrina a digiuno aumentano con il pantoprazolo. Nell’uso a breve termine, nella maggior parte dei casi essi non superano il valore massimo normale. Nel corso del trattamento a lungo termine, nella maggior parte dei casi i livelli di gastrina raddoppiano. Un aumento eccessivo si verifica comunque solo in casi isolati. Di conseguenza, durante il trattamento a lungo termine, in una minoranza di casi si osserva un aumento da lieve a moderato del numero di cellule endocrine specifiche (ECL) nello stomaco (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, in base agli studi finora condotti, la formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici, che era stata trovati nel corso di esperimenti negli animali (vedere il paragrafo 5.3) non è stata riscontrata nell’uomo. Sulla base dei risultati degli studi negli animali, non si può del tutto escludere la possibilità che un trattamento a lungo termine con il pantoprazolo, che superi un anno, influenzi i parametri endocrini degli enzimi tiroidei.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il pantoprazolo viene assorbito rapidamente e la sua concentrazione plasmatica massima viene raggiunta anche dopo una singola dose orale da 20 mg. Le massime concentrazioni sieriche, di circa 1-1,5 µg/ml, vengono raggiunte in media 2-2,5 ore dopo la somministrazione, e tali valori rimangono costanti anche dopo somministrazioni ripetute. La farmacocinetica non si modifica dopo una somministrazione singola o ripetuta. Nell’intervallo di dosaggio compreso tra 10 e 80 mg, la cinetica plasmatica del pantoprazolo è praticamente lineare in seguito a somministrazione sia orale che endovenosa.

It-spc-59 10 La biodisponibilità assoluta della compressa è risultata essere circa il 77%. L’assunzione concomitante di cibo non ha influenzato l’AUC, la concentrazione serica massima e di conseguenza neppure la biodisponibilità. L’assunzione concomitante di cibo aumenta soltanto la variabilità del tempo di latenza. Distribuzione Il legame del pantoprazolo con le proteine sieriche è di circa il 98 %. Il volume di distribuzione è di circa 0,15 l/kg. Biotrasformazione La sostanza viene metabolizzata quasi esclusivamente a livello epatico. La via metabolica principale è la demetilazione da parte del CYP2C19 con conseguente coniugazione a solfato, altre vie metaboliche includono l’ossidazione da parte del CYP3A4. Eliminazione L’emivita terminale è di circa 1 ora e la clearance è di circa 0,1 l/h/kg. Sono stati segnalati alcuni casi di pazienti con eliminazione rallentata. A causa dello specifico legame del pantoprazolo con la pompa protonica delle cellule parietali, l’emivita di eliminazione non si correla alla durata d’azione (inibizione della secrezione acida), che è molto superiore. L’eliminazione renale rappresenta la principale via di escrezione (80% circa) dei metaboliti del pantoprazolo; la parte rimanente viene escreta con le feci. Il metabolita principale, sia nel siero che nelle urine, è il desmetilpantoprazolo, che viene coniugato con il solfato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto maggiore di quella del pantoprazolo. Popolazioni speciali Metabolizzatori lenti Circa il 3% della popolazione europea manca di un enzima funzionale del CYP2C19 e sono detti “cattivi metabolizzatori”. In questi individui il metabolismo del pantoprazolo è probabilmente catalizzato principalmente dal CYP3A4. Dopo somministrazione di una dose singola di 40 mg di pantoprazolo, l’AUC media delle concentrazioni plasmatiche-tempo, era approssimativamente 6 volte più elevata nei cattivi metabolizzatori rispetto ai soggetti con l’enzima funzionale del CYP2C19 (buoni metabolizzatori). Le concentrazioni medie plasmatiche di picco erano aumentate di circa il 60%. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia del pantoprazolo. Compromissione renale Non è raccomandata una riduzione della dose in caso di somministrazione del pantoprazolo nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (inclusi pazienti dializzati). Come nei soggetti sani, l’emivita del pantoprazolo è breve. Solo quantità minime del pantoprazolo sono dializzabili. Benché il metabolita principale abbia un’emivita moderatamente più breve (2-3 ore), l’escrezione è comunque rapida e pertanto non si verifica accumulo. Compromissione epatica Sebbene nei pazienti con cirrosi epatica (classe A e B secondo Child) i valori di emivita aumentino fino a 3-6 ore e quelli dell’AUC siano 3-5 volte maggiori, la concentrazione sierica massima risulta essere solo leggermente aumentata di circa 1,3 volte in confronto ai soggetti sani. Anziani Anche un lieve aumento di AUC e Cmax in volontari anziani rispetto a volontari più giovani non è risultato essere clinicamente significativo.

It-spc-59 11 Popolazione pediatrica In seguito alla somministrazione di dosi orali singole di 20 o 40 mg di pantoprazolo a bambini di 5 – 16 anni, i valori dell’AUC e Cmax rientravano nell’intervallo dei corrispondenti valori negli adulti. In seguito alla somministrazione di dosi endovenose singole di 0,8 o 1,6 mg/kg di pantoprazolo a bambini di 2 – 16 anni, non è stata riscontrata alcuna significativa associazione tra la clearance del pantoprazolo e l’età o il peso. L’AUC e il volume di distribuzione erano coerenti con i dati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non evidenziano alcun particolare pericolo per l’uomo in base a studi convenzionali di sicurezza farmacologica, di tossicità per somministrazioni ripetute e di genotossicità. In studi di carcinogenicità a due anni nel ratto, sono state evidenziate neoplasie neuroendocrine. Inoltre, in uno studio sono stati riscontrati papillomi a cellule squamose nello stomaco anteriore di ratti. Il meccanismo mediante il quale i benzimidazoli sostituiti inducono la formazione di carcinoidi gastrici è stato studiato accuratamente, portando alla conclusione che si tratti di una reazione secondaria causata dai livelli eccessivamente aumentati di gastrina nel siero che si verificano nel ratto durante il trattamento cronico con dosi elevate. In studi nei roditori della durata di 2 anni si è osservato un aumento del numero di tumori epatici nei ratti e nei topi femmina, fenomeno interpretato come dovuto all’elevata velocità metabolica del pantoprazolo nel fegato. Un leggero aumento di variazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato in un gruppo di ratti che aveva ricevuto la dose più elevata (200 mg/kg). L’insorgenza di queste neoplasie è associata alle variazioni indotte dal pantoprazolo nel catabolismo della tiroxina nel fegato di ratto. Poiché la dose terapeutica nell’uomo è bassa, non ci si aspetta che vi possano essere degli effetti pericolosi a livello tiroideo. In uno studio di riproduzione perie post-natale sui ratti disegnato per valutare lo sviluppo osseo, sono stati osservati segni di tossicità nella prole (mortalità, peso medio corporeo inferiore, minore aumento di peso medio corporeo e ridotta crescita ossea) per esposizioni (Cmax) approssimativamente due volte superiori all’esposizione clinica nell’uomo. Alla fine della fase di recupero, i parametri ossei erano simili tra i gruppi e anche i pesi corporei tendevano verso la reversibilità dopo un periodo di recupero senza farmaco. L’aumento della mortalità è stato segnalato solo nei cuccioli di ratto in pre-svezzamento (fino a 21 giorni di età) che è stimato corrispondere a bambini fino all’età di 2 anni. La rilevanza di questo dato per la popolazione pediatrica non è chiara. Un precedente studio perie post-natale nei ratti a dosi leggermente inferiori non ha rilevato effetti avversi a 3 mg/kg rispetto a una bassa dose di 5 mg/kg in questo studio. Gli studi non hanno evidenziato alcuna influenza negativa sulla fertilità né effetti teratogeni. Il passaggio transplacentare è stato studiato nel ratto e si è trovato che aumenta nello stadio avanzato della gestazione. Di conseguenza, la concentrazione del pantoprazolo nel feto aumenta appena prima della nascita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo:

It-spc-59 12 sodio carbonato anidro mannitolo crospovidone tipo A idrossipropilcellulosa cellulosa microcristallina calcio stearato Sub-rivestimento: ipromellosa glicole propilenico povidone K30 titanio diossido (E 171) ferro ossido giallo (E 172) Rivestimento enterico: acido metacrilico-metacrilato copolimero (1:1) trietilcitrato sodio laurilsolfato titanio diossido (E 171) talco

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni Flacone: entro 100 giorni dalla prima apertura

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister Alu/Alu Confezioni originali: 7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 compresse gastroresistenti Confezione ospedaliera: 500 compresse gastroresistenti. Flacone in HDPE con chiusura a vite ed essiccante: 60 o 100 compresse gastroresistenti. L’essiccante non deve essere consumato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

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7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V., Polarisavenue 87, 2132 JH Hoofddorp, Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

- 039015019 “20 mg compresse gastroresistenti” 7 compresse in blister Alu/Alu - 039015021 “20 mg compresse gastroresistenti” 14 compresse in blister Alu/Alu - 039015033 “20 mg compresse gastroresistenti” 15 compresse in blister Alu/Alu - 039015045 “20 mg compresse gastroresistenti” 28 compresse in blister Alu/Alu - 039015058 “20 mg compresse gastroresistenti” 30 compresse in blister Alu/Alu - 039015060 “20 mg compresse gastroresistenti” 50 compresse in blister Alu/Alu - 039015072 “20 mg compresse gastroresistenti” 56 compresse in blister Alu/Alu - 039015084 “20 mg compresse gastroresistenti” 60 compresse in blister Alu/Alu - 039015211 “20 mg compresse gastroresistenti” 60 compresse in flacone HDPE - 039015096 “20 mg compresse gastroresistenti” 100 compresse in blister Alu/Alu - 039015223 “20 mg compresse gastroresistenti” 100 compresse in flacone HDPE - 039015108 “20 mg compresse gastroresistenti” 500 compresse in blister Alu/Alu – confezione ospedaliera

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08 Luglio 2009 Data del rinnovo più recente: 30 Aprile 2013

10. Data di revisione del testo

24 marzo 2026

It-spc-59 14 RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 40 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 40 mg di pantoprazolo (come pantoprazolo sodico sesquidrato 45,2 mg). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. Compresse di colore giallo con rivestimento gastroresistente, di forma ovale, biconvesse e lisce su entrambi i lati.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni per - Esofagite da reflusso. Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited è indicato negli adulti per: - Eradicazione dell’Helicobacter pylori in associazione con un’appropriata terapia antibiotica in pazienti con ulcere associate ad H. pylori. - Ulcera gastrica e duodenale. - Sindrome di Zollinger-Ellison e altri stati patologici da ipersecrezione.

4.3 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni Esofagite da reflusso Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno. In casi particolari, specialmente quando non si sia ottenuta risposta ad altri trattamenti, la dose può essere raddoppiat

It-spc-59 15 (passare a 2 compresse di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno). Il trattamento dell’esofagite da reflusso di solito richiede 4 settimane. Se tale periodo non è sufficiente, la cicatrizzazione di solito viene ottenuta entro le successive 4 settimane. Adulti Eradicazione dell’ H. pylori in associazione con appropriata terapia antibiotica I pazienti positivi all’H. pylori con ulcere gastriche o duodenali, si deve ottenere l’eradicazione del germe con una terapia di associazione. Si devono tenere in considerazione le linee-guida locali (ad esempio Raccomandazioni nazionali) relative alla resistenza batterica ed alla prescrizione e all’uso appropriato degli agenti antibatterici. A seconda del quadro relativo alla resistenza, le seguenti associazioni possono essere raccomandate per l’eradicazione dell’H. pylori: a) Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, due volte al giorno + amoxicillina 1000 mg, due volte al giorno + claritromicina 500 mg, due volte al giorno. b) Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, due volte al giorno + metronidazolo 400 – 500 mg (o tinidazolo 500 mg), due volte al giorno + claritromicina 250 – 500 mg, due volte al giorno. c) Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, due volte al giorno + amoxicillina 1000 mg, due volte a giorno + metronidazolo 400 – 500 mg (o tinidazolo 500 mg), due volte al giorno. Nella terapia combinata per l’eradicazione dell’infezione da H. pylori, la seconda compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited deve essere assunta un’ora prima del pasto serale. La terapia combinata viene seguita in genere per 7 giorni e può essere prolungata per altri 7 giorni, per un totale di due settimane. Se per assicurare la guarigione delle ulcere, è indicato un ulteriore trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited, devono essere considerate le raccomandazioni posologiche per le ulcere gastriche e duodenali. Se la terapia combinata non è un’opzione, ad esempio se il paziente è risultato negativo all’H. pylori, le seguenti linee-guida posologiche si applicano alla monoterapia con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited. Trattamento dell’ulcera gastrica Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno. In casi particolari, specialmente quando non si sia ottenuta risposta ad altri trattamenti, la dose può essere raddoppiata (aumentare a 2 compresse di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno). Il trattamento dell’ulcera gastrica di solito richiede 4 settimane. Se tale periodo non è sufficiente, la cicatrizzazione di solito viene ottenuta entro le successive 4 settimane. Trattamento dell’ulcera duodenale Una compressa di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno. In casi particolari, specialmente quando non si sia ottenuta risposta ad altri trattamenti, la dose può essere raddoppiata (aumentare a 2 compresse di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited al giorno). Un’ulcera duodenale di solito si cicatrizza entro 2 settimane. Se un periodo di 2 settimane non è sufficiente, la cicatrizzazione si può raggiungere, nella maggior parte dei casi, entro altre 2 settimane. Sindrome di Zollinger-Ellison e altri stati patologici da ipersecrezion

It-spc-59 16 Per il trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e di altri stati patologici da ipersecrezione, i pazienti devono iniziare il trattamento con una dose giornaliera di 80 mg (2 compresse di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 40 mg). La dose può in seguito essere aumentata o ridotta, secondo necessità, in base a misurazioni della secrezione acida gastrica. Nel caso di dosi superiori a 80 mg al giorno, la dose deve essere suddivisa in due somministrazioni giornaliere. È possibile aumentare temporaneamente la dose al di sopra dei 160 mg di pantoprazolo, ma solo per un periodo non superiore a quello necessario ad ottenere un controllo adeguato della secrezione acida. La durata del trattamento nella sindrome di Zollinger-Ellison e in altri stati patologici da ipersecrezione non ha restrizioni e deve essere adattata secondo le necessità cliniche. Pazienti con compromissione epatica Nei pazienti con grave compromissione epatica non si deve superare la dose giornaliera di 20 mg di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited (1 compressa da 20 mg di pantoprazolo). Pantoprazolo non deve essere usato nella terapia in associazione per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nei pazienti con insufficienza epatica di grado da moderato a grave, in quanto al momento non vi sono dati disponibili in merito all’efficacia e alla sicurezza del pantoprazolo nella terapia in associazione in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è richiesto un aggiustamento della dose. Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non deve essere usato nella terapia in associazione per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori nei pazienti con insufficienza renale, in quanto al momento non vi sono dati disponibili in merito all’efficacia e alla sicurezza del pantoprazolo nella terapia in associazione in questi pazienti (vedere paragrafo 5.2). Pazienti anziani Nei pazienti anziani non è richiesto un aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica L’uso di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni, data la limitata disponibilità di dati di sicurezza ed efficacia in questo gruppo di pazienti. Modo di somministrazione Uso orale Le compresse non devono essere masticate o frantumate e devono essere ingerite intere, con acqua, un’ora prima di un pasto.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli componenti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Compromissione epatica Nei pazienti con grave compromissione epatica, si devono monitorare regolarmente gli enzimi epatici durante il trattamento con pantoprazolo, in particolare nell’uso a lungo termine. In caso di aumento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.2).

It-spc-59 17 Terapia combinata Quando si effettua la terapia in associazione, si deve fare riferimento al Riassunto delle caratteristiche del prodotto dei rispettivi altri farmaci. Neoplasia gastrica La risposta sintomatica di pantoprazolo può mascherare i sintomi di neoplasie gastriche e può ritardare la diagnosi. Se si manifestano dei sintomi di allarme (quali significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e in caso di sospetta o effettiva ulcera gastrica, si deve escludere una patologia maligna. Si devono valutare ulteriori indagini diagnostiche se i sintomi persistono malgrado una terapia appropriata. Co-somministrazione con inibitori della proteasi dell’HIV Non è raccomandata la co-somministrazione di pantoprazolo con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico quale atazanavir, a causa della riduzione significativa nella loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Influenza sull’assorbimento della Vitamina B12 Nei pazienti con la sindrome di Zollinger-Ellison e altri stati patologici da ipersecrezione che richiedono un trattamento a lungo termine, il pantoprazolo, come tutti i medicinali che bloccano la secrezione acida, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipocloridria o di acloridria. Ciò va preso in considerazione nei pazienti in terapia a lungo termine che ne hanno depositi ridotti o con fattori di rischio relativi al ridotto assorbimento di vitamina B12 se si manifestano i relativi sintomi clinici. Trattamento a lungo termine Nel trattamento a lungo termine, particolarmente quando si supera il periodo di trattamento di un anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare sorveglianza. Infezioni gastrointestinali causate da batteri Il trattamento con pantoprazolo può determinare un rischio leggermente aumentato di infezioni gastrointestinali causate da batteri quali Salmonella, Campylobacter o C. difficile. Ipomagnesiemia È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come pantoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi, e in molti casi per un anno, possono causare raramente grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia può portare a ipocalcemia o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia, (così come l'ipomagnesiemia associata all'ipocalcemia o all'ipokaliemia) nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Fratture delle ossa Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonic

It-spc-59 18 potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10 al 40 %. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited. La comparsa di LECS, in seguito ad un trattamento con un inibitore della pompa protonica, può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con gli esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited 40 mg compresse deve essere sospeso per almeno cinque giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Altri eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Medicinali la cui farmacocinetica di assorbimento dipende dal pH A causa dell’inibizione, intensa e di lunga durata, della secrezione di acido gastrico, il pantoprazolo può interferire con l’assorbimento di altri farmaci dove il pH gastrico è un importante determinante della disponibilità orale, per esempio alcuni azoli antimicotici, come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo ed altri medicinali come erlotinib. Inibitori della proteasi dell’HIV La co-somministrazione di pantoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH intragastrico quale atazanavir, a causa della riduzione significativa nella loro biodisponibilità (vedere il paragrafo 4.4). Se la combinazione degli inibitori della proteasi dell’HIV con un inibitore della pompa protonica è ritenuta inevitabile, è raccomandato uno stretto monitoraggio clinico (per esempio carica virale). Non deve essere superata una dose di 20 mg di pantoprazolo al giorno. È necessario aggiustare il dosaggio degli inibitori della proteasi dell’HIV. Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin) La somministrazione concomitante di pantoprazolo con warfarin o fenprocumone , non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin, fenprocumone o dell’INR. Tuttavia, ci sono state segnalazioni di aumento nel tempo di protrombina e INR nei pazienti in trattamento con PPI e warfarin o fenprocumone in concomitanza. Incrementi dell’INR e del tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anormale, e persino decesso. I pazienti trattati con pantoprazolo e warfarin o fenprocumone possono avere bisogno di essere monitorati per aumento dell’INR e del tempo di protrombina. Metrotrexat

It-spc-59 19 In alcuni pazienti è stato osservato un aumento dei livelli di metotrexato con l'uso concomitante di alte dosi di metotrexato (ad esempio 300 mg) e di inibitori della pompa protonica. Pertanto, nei regimi in cui vengono utilizzate alte dosi di metotrexato, ad esempio per cancro e psoriasi, può essere necessario considerare la sospensione temporanea di pantoprazolo. Altri studi di interazione Il pantoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. La principale via metabolica è la demetilazione da parte del CYP2C19 ed altre vie metaboliche includono l’ossidazione da parte del CYP3A4. Studi di interazione con farmaci pure metabolizzati attraverso queste vie, come carbamazepina, diazepam, glibenclamide, nifedipina e contraccettivi orali contenenti levonorgestrel ed etinilestradiolo non hanno rivelato interazioni clinicamente significative. Un’interazione di pantoprazolo con altri prodotti o composti medicinali, che vengono metabolizzati attraverso lo stesso sistema enzimatico, non può essere esclusa. I risultati di svariati studi di interazione dimostrano che il pantoprazolo non influisce sul metabolismo di sostanze attive metabolizzate dal CYP1A2 (come caffeina e teofillina), CYP2C9 (come piroxicam, diclofenac, naprossene), dal CYP2D6 (come metoprololo) e dal CYP2E1 (come l’etanolo) o non interferisce con l’assorbimento della digossina correlato con la p-glicoproteina. Non sono state evidenziate interazioni in caso di co-somministrazione di antiacidi. Sono stati anche effettuati studi di interazione nell’uomo somministrando pantoprazolo contemporaneamente ai citati antibiotici (claritromicina, metronidazolo, amoxicillina). Non sono state riscontrate interazioni clinicamente significative. Medicinali che inibiscono o includono il CYP2C19: Inibitori del CYP2C19 come fluvoxamina possono aumentare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Una riduzione della dose può essere considerata per i pazienti trattati a lungo termine con alte dosi di pantoprazolo, o quelli con insufficienza epatica. Induttori enzimatici che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 come rifampicina e Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di PPI che vengono metabolizzate attraverso tali sistemi enzimatici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Un moderato numero di dati in donne in gravidanza (tra 300 e 1000 gravidanze esposte) indica che pantoprazolo non causa malformazioni o tossicità fetale/neonatale. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited durante la gravidanza. Allattamento Studi sugli animali hanno mostrato escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione di pantoprazolo nel latte materno, ma è stata riportata escrezione nel latte materno umano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Pertanto, si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino ed il beneficio della terapia con Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited per la donna.

It-spc-59 20 Fertilità Negli studi condotti sugli animali non vi è evidenza di compromissione della fertilità a seguito di soministrazione di pantoprazolo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pantoprazolo Sun Pharmaceutical Industries Limited non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se questo si verifica, il paziente non deve guidare o usare macchinari.

4.9 Effetti indesiderati

Ci si può aspettare che circa il 5% dei pazienti presenti effetti indesiderati almedicinale La tabella che segue elenca gli effetti indesiderati riportati con pantoprazolo, raggruppati secondo la seguente classificazione delle frequenze: molto comuni (1/10); comuni (da 1/100 a <1/10); non comuni (da 1/1000 a <1/100); rari (da 1/10.000 a <1/1000); molto rari (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni raggruppamento di frequenza, gli effetti indesiderati sono menzionati in ordine di gravità decrescente. Tabella 1. Effetti indesiderati con pantoprazolo in studi clinici e durante l’esperienza postmarketing Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi Trombocitopenia; leucopenia, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (inclusi reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemia e aumento dei lipidi (trigliceridi, colesterolo); Iponatriemia, ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) Ipocalcemia (1) ;

It-spc-59 21 Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Non nota variazioni di peso ipokaliemia Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e tutte le aggravanti) Disorientamento (e tutte le aggravanti) Allucinazioni; confusione (specialmente nei pazienti predisposti, nonché aggravamento di questi sintomi in caso di esistenza pregressa) Patologie del sistema nervoso Cefalea; capogiri Alterazioni del gusto Parestesia Patologie dell’occhio Disturbi visivi/ visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; nausea/vomito; dilatazione e gonfiore addominale; stitichezza; secchezza della bocca; dolore e disturbo addominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminasi, γGT); Aumento della bilirubina Danno epatocellulare; ittero; insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/ esantema/ eruzioni; prurito Orticaria; angioedema Sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme, fotosensibilità, lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)

It-spc-59 22 Frequenze Classe Organo/sistema Comuni Non comuni Rari Molto rari Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; mialgia Spasmi muscolari (2) Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale, con possibile progressione a insufficienza renale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative al sito di somministrazione Astenia, fatica e malessere Aumento della temperatura corporea; edema periferico (1) Ipocalcemia o ipokaliemia in associazione con ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) (2) Spasmi muscolari come conseguenza di disturbi elettrolitici Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti sintomi da sovradosaggio nell’uomo. L’esposizione sistemica fino a 240 mg somministrati per via endovenosa in 2 minuti è stata ben tollerata. Poiché il pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine, non è prontamente dializzabile. In caso di un sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, non si può formulare alcuna specifica raccomandazione terapeutica oltre al trattamento sintomatico e di supporto.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, codice ATC: AO2BC02 Meccanismo di azione Il pantoprazolo è un benzimidazolo sostituito che inibisce la secrezione di acido cloridrico nello stomaco tramite la sua azione specifica di bloccaggio sulla pompa protonica delle cellule parietali. Il pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali, dove inibisce l’enzima H+ , K+ -ATPasi, cioè la fase finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. L’inibizione è dose-dipendente e influenza la secrezione sia basale sia acida stimolata. Nella maggior parte dei pazienti il sollievo dai sintomi è raggiunto entro 2 settimane. Come con gli altri inibitori della pompa protonica e gli inibitori dei recettori H2, il trattamento con il pantoprazolo riduce l’acidità nello stomaco e di conseguenza del aumenta la gastrina in proporzione alla riduzione dell’acidità. L’aumento della gastrina è reversibile. Poiché il pantoprazolo si lega all’enzima distalmente rispetto al livello del recettore cellulare, la sostanza può influenzare la secrezione di acido cloridrico indipendentemente dalla stimolazione da parte di altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è il medesimo sia dopo somministrazione orale che endovenosa del medicinale. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Effetti farmacodinamici I valori della gastrina a digiuno aumentano con il pantoprazolo. Nell’uso a breve termine, nella maggior parte dei casi essi non superano il valore massimo normale. Nel corso del trattamento a lungo termine, nella maggior parte dei casi i livelli di gastrina raddoppiano. Un aumento eccessivo si verifica comunque solo in casi isolati. Di conseguenza, durante il trattamento a lungo termine, in una minoranza di casi si osserva un aumento da lieve a moderato del numero di cellule endocrine specifiche (ECL) nello stomaco (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, in base agli studi finora condotti, la formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici, che era stata trovati nel corso di esperimenti negli animali (vedere il paragrafo 5.3) non è stata riscontrata nell’uomo. Sulla base dei risultati degli studi negli animali, non si può del tutto escludere la possibilità che un trattamento a lungo termine con il pantoprazolo, che superi un anno, influenzi i parametri endocrini degli enzimi tiroidei.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

It-spc-59 24 Il pantoprazolo viene assorbito rapidamente e la sua concentrazione plasmatica massima viene raggiunta anche dopo una singola dose orale da 40 mg. Le massime concentrazioni sieriche, di circa 2-3 µg/ml, vengono raggiunte in media 2,5 ore dopo la somministrazione, e tali valori rimangono costanti anche dopo somministrazioni ripetute. La farmacocinetica non si modifica dopo una somministrazione singola o ripetuta. Nell’intervallo di dosaggio compreso tra 10 e 80 mg, la cinetica plasmatica del pantoprazolo è lineare in seguito a somministrazione sia orale che endovenosa. La biodisponibilità assoluta della compressa è risultata essere circa il 77%. L’assunzione concomitante di cibo non ha influenzato l’AUC, la concentrazione serica massima e di conseguenza neppure la biodisponibilità. L’assunzione concomitante di cibo aumenta soltanto la variabilità del tempo di latenza. Distribuzione Il legame del pantoprazolo con le proteine sieriche è di circa il 98 %. Il volume di distribuzione è di circa 0,15 l/kg. Biotrasformazione La sostanza viene metabolizzata quasi esclusivamente a livello epatico. La via metabolica principale è la demetilazione da parte del CYP2C19 con conseguente coniugazione a solfato, altre vie metaboliche includono l’ossidazione da parte del CYP3A4. Eliminazione L’emivita terminale è di circa 1 ora e la clearance è di circa 0,1 l/h/kg. Sono stati segnalati alcuni casi di pazienti con eliminazione rallentata. A causa dello specifico legame del pantoprazolo con la pompa protonica delle cellule parietali, l’emivita di eliminazione non si correla alla durata d’azione (inibizione della secrezione acida), che è molto superiore. L’eliminazione renale rappresenta la principale via di escrezione (80% circa) dei metaboliti del pantoprazolo; la parte rimanente viene escreto con le feci. Il metabolita principale, sia nel siero che nelle urine, è il desmetilpantoprazolo, che viene coniugato con il solfato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto maggiore di quella del pantoprazolo. Popolazioni speciali Metabolizzatori lenti Circa il 3% della popolazione europea manca di un enzima funzionale del CYP2C19 e sono detti “cattivi metabolizzatori”. In questi individui il metabolismo del pantoprazolo è probabilmente catalizzato principalmente dal CYP3A4. Dopo somministrazione di una dose singola di 40 mg di pantoprazolo, l’AUC media delle concentrazioni plasmatiche-tempo, era approssimativamente 6 volte più elevata nei cattivi metabolizzatori rispetto ai soggetti con l’enzima funzionale del CYP2C19 (buoni metabolizzatori). Le concentrazioni medie plasmatiche di picco erano aumentate di circa il 60%. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia del pantoprazolo. Compromissione renale Non è raccomandata una riduzione della dose in caso di somministrazione del pantoprazolo nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (inclusi pazienti dializzati). Come nei soggetti sani, l’emivita del pantoprazolo è breve. Solo quantità minime del pantoprazolo sono dializzabili. Benché il metabolita principale abbia un’emivita moderatamente più breve (2-3 ore), l’escrezione è comunque rapida e pertanto non si verifica accumulo. Compromissione epatic

It-spc-59 25 Sebbene nei pazienti con cirrosi epatica (classe A e B secondo Child) i valori di emivita aumentino fino a 7-9 ore e quelli dell’AUC siano di 5-7 volte maggiori, la concentrazione sierica massima risultava essere solo leggermente aumentata di circa 1,5 volte in confronto ai soggetti sani. Anziani Anche un lieve aumento di AUC e Cmax in volontari anziani rispetto a volontari più giovani non è risultato essere clinicamente significativo. Popolazione pediatrica In seguito alla somministrazione di dosi orali singole di 20 o 40 mg di pantoprazolo a bambini di 5 – 16 anni, i valori dell’AUC e Cmax rientravano nell’intervallo dei corrispondenti valori negli adulti. In seguito alla somministrazione di dosi endovenose singole di 0,8 o 1,6 mg/kg di pantoprazolo in bambini di 2 – 16 anni, non è stata riscontrata alcuna significativa associazione tra la clearance del pantoprazolo e l’età o il peso. L’AUC e il volume di distribuzione erano coerenti con i dati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non evidenziano alcun particolare pericolo per l’uomo in base a studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, di tossicità per somministrazioni ripetute e di genotossicità. In studi di carcinogenicità a due anni nel ratto, sono state evidenziate neoplasie neuroendocrine. Inoltre, sono stati riscontrati papillomi a cellule squamose nello stomaco anteriore di ratti. Il meccanismo mediante il quale i benzimidazoli sostituiti inducono la formazione di carcinoidi gastrici è stato studiato accuratamente, portando alla conclusione che si tratti di una reazione secondaria causata dai livelli eccessivamente aumentati di gastrinemia che si verificano nel ratto durante il trattamento cronico con dosi elevate. In studi nei roditori della durata di 2 anni si è osservato un aumento del numero di tumori epatici nei ratti e nei topi femmina, fenomeno interpretato come dovuto all’elevata velocità metabolica del pantoprazolo nel fegato. Un leggero aumento di variazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato in un gruppo di ratti che aveva ricevuto la dose più elevata (200 mg/kg). L’insorgenza di queste neoplasie è associata alle variazioni indotte dal pantoprazolo nel catabolismo della tiroxina nel fegato di ratto. Poiché la dose terapeutica nell’uomo è bassa, non ci si aspetta che vi possano essere degli effetti pericolosi a livello tiroideo. In uno studio di riproduzione perie post-natale sui ratti disegnato per valutare lo sviluppo osseo, sono stati osservati segni di tossicità nella prole (mortalità, peso medio corporeo inferiore, minore aumento di peso medio corporeo e ridotta crescita ossea) per esposizioni (Cmax) approssimativamente due volte superiori all’esposizione clinica nell’uomo. Alla fine della fase di recupero, i parametri ossei erano simili tra i gruppi e anche i pesi corporei tendevano verso la reversibilità dopo un periodo di recupero senza farmaco. L’aumento della mortalità è stato segnalato solo nei cuccioli di ratto in pre-svezzamento (fino a 21 giorni di età) che è stimato corrispondere a bambini fino all’età di 2 anni. La rilevanza di questo dato per la popolazione pediatrica non è chiara. Un precedente studio perie post-natale nei ratti a dosi leggermente inferiori non ha rilevato effetti avversi a 3 mg/kg rispetto a una bassa dose di 5 mg/kg in questo studio. Gli studi non hanno evidenziato alcuna influenza negativa sulla fertilità né effetti teratogeni.

It-spc-59 26 Il passaggio transplacentare è stato studiato nel ratto e si è trovato che aumenta nello stadio avanzato della gestazione. Di conseguenza, la concentrazione del pantoprazolo nel feto aumenta appena prima della nascita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo: sodio carbonato anidro mannitolo crospovidone tipo A idrossipropilcellulosa cellulosa microcristallina calcio stearato Sub-rivestimento: ipromellosa glicole propilenico povidone K30 titanio diossido (E 171) ferro ossido giallo (E 172) Rivestimento enterico: acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1) trietilcitrato sodio laurilsolfato titanio diossido (E 171) talco ferro ossido giallo (E 172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni Flacone: entro 100 giorni dalla prima apertura

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.6 Natura e contenuto del contenitore

Blister Alu/Alu Confezioni originali: 7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 compresse gastroresistent

It-spc-59 27 Confezione ospedaliera: 500 compresse gastroresistenti. Flacone in HDPE con chiusura a vite ed essiccante 60 o 100 compresse gastroresistenti. L’essiccante non deve essere consumato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V., Polarisavenue 87, 2132 JH Hoofddorp, Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

- 039015110 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 500 compresse in blister Alu/Alu – confezione ospedaliera - 039015122 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 7 compresse in blister Alu/Alu - 039015134 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 14 compresse in blister Alu/Alu - 039015146 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 15 compresse in blister Alu/Alu - 039015159 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 28 compresse in blister Alu/Alu - 039015161 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 30 compresse in blister Alu/Alu - 039015173 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 50 compresse in blister Alu/Alu - 039015185 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 56 compresse in blister Alu/Alu - 039015197 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 60 compresse in blister Alu/Alu - 039015235 “40 mg compresse gastroresistenti” 60 compresse in flacone HDPE - 039015209 “ 40 mg compresse gastroresistenti” 100 compresse in blister Alu/Alu - 039015247 “40 mg compresse gastroresistenti” 100 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08 Luglio 2009 Data del rinnovo più recente: 30 Aprile 2013

10. Data di revisione del testo

24 marzo 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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