PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è prescritto per il trattamento della pressione alta (ipertensione) e/o per il trattamento della coronaropatia stabile (condizione in cui l’apporto di sangue al cuore risulta ridotto o bloccato). I pazienti che assumono già perindopril e amlodipina in compresse separate possono assumere al loro posto una sola compressa di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma che contiene entrambi i principi attivi. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è un’associazione di due principi attivi, il perindopril e l’amlodipina. Il perindopril è un ACE (enzima di conversione…

Usato per: ipertensione arteriosacoronaropatia stabile

Principio attivo: PERINDOPRIL TERT-BUTILAMINA, PERINDOPRIL, AMLODIPINA · ATC C09BB04 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"4 MG/5 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL-OPA-PVC A 8,94 € 8,94 € 0,00 € + ticket*
"8 MG/10 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL-OPA-PVC A 10,56 € 10,56 € 0,00 € + ticket*
"8 MG/5 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL-OPA-PVC A 9,33 € 9,33 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PERINDOPRIL TERT-BUTILAMINA, PERINDOPRIL, AMLODIPINA
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 4 mg ,10 mg COMPRESSA
  • 4 mg ,5 mg COMPRESSA
  • 8 mg ,10 mg COMPRESSA
  • 8 mg ,5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09BB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DALNEVA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PERINDOPRIL E AMLODIPINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· COVERLAM - BB FARMA S.R.L.
· COVERCARD - BB FARMA S.R.L.
· COVERLAM - GMM FARMA S.R.L.
· PERINDOPRIL E AMLODIPINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· BOTINERO - IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.
· TENAMPER - ERREKAPPA EUROTERAPICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è prescritto per il trattamento della pressione alta (ipertensione) e/o per il trattamento della coronaropatia stabile (condizione in cui l’apporto di sangue al cuore risulta ridotto o bloccato).

I pazienti che assumono già perindopril e amlodipina in compresse separate possono assumere al loro posto una sola compressa di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma che contiene entrambi i principi

attivi.

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è un’associazione di due principi attivi, il perindopril e l’amlodipina. Il perindopril è un ACE (enzima di conversione dell’angiotensina) inibitore. L’amlodipina è un calcio-antagonista (appartenente alla classe di farmaci denominata diidropiridine).

In associazione, essi agiscono dilatando e rilassando i vasi sanguigni in modo tale da rendere più facile per il sangue passarvi attraverso e per il cuore mantenere un buon livello di flusso sanguigno.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma

• se è allergico al perindopril o a qualunque altro ACE inibitore, all’amlodipina o a qualunque
altro calcio-antagonista, oppure ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6),
• se è in stato di gravidanza da più di 3 mesi (è meglio evitare Perindopril e Amlodipina Mylan

Pharma anche nella fase iniziale della gravidanza – vedere il paragrafo relativo alla gravidanza),
• se ha manifestato sintomi quali respiro sibilante, gonfiore del viso o della lingua, prurito intenso
o gravi eruzioni cutanee correlabili a un precedente trattamento con gli ACE inibitori o se lei o
un suo familiare avete accusato tali sintomi in qualunque altra circostanza (condizione chiamata
angioedema),
• se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale
che abbassa la pressione del sangue contenente aliskiren,

• se presenta un restringimento della valvola cardiaca aortica (stenosi aortica) o in caso di shock cardiogeno (una condizione nella quale il cuore non è in grado di apportare all’organismo una quantità di sangue sufficiente),

• se è affetto da grave pressione arteriosa bassa (ipotensione), se soffre di insufficienza cardiaca in
seguito ad un attacco di cuore,
• se è sottoposto a dialisi o a qualunque tipo di filtrazione ematica. A seconda del macchinario
utilizzato, la terapia con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma potrebbe non essere indicata
per lei,
• se ha problemi ai reni, per cui l’afflusso di sangue ai reni è ridotto (stenosi dell’arteria renale),

• se ha assunto o sta attualmente assumendo sacubitril/valsartan, un medicinale utilizzato per trattare un tipo di insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) negli adulti, poiché aumenta il rischio di angioedema (rapido gonfiore sotto la cute in un’area come la gola).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma se ha una delle seguenti condizioni:

• se ha una cardiomiopatia ipertrofica (malattia del muscolo cardiaco) o una stenosi dell’arteria
renale (restringimento dell’arteria che apporta il sangue ai reni),
• se soffre di insufficienza cardiaca,

• se soffre di un grave aumento della pressione arteriosa (crisi ipertensiva),
• se soffre di un qualsiasi altro problema cardiaco,
• se ha problemi di fegato,
• se ha problemi renali o è in dialisi,
• se ha nel sangue livelli aumentati in modo anormale di un ormone chiamato aldosterone
(aldosteronismo primario),
• se ha una malattia vascolare del collagene (malattia del tessuto connettivo) come il lupus
eritematoso sistemico o la sclerodermia, diabete,

• se segue una dieta che prevede una limitazione nell’uso del sale o usa sostituti del sale
contenenti potassio (è essenziale un livello ematico di potassio ben equilibrato),
• se è anziano e il dosaggio deve essere aumentato,
• se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
‐ un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) (anche noti come sartani - per

esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.

‐ aliskiren Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche le informazioni al paragrafo “Non prenda Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma”. • se sta assumendo uno dei seguenti medicinali, il rischio di angioedema è aumentato:

‐ racecadotril (usato per trattare la diarrea), ‐ sirolimus, everolimus, temsirolimus e altri farmaci appartenenti alla classe dei cosiddetti inibitori di mTor (usati per prevenire il rigetto degli organi trapiantati), ‐ sacubitril (disponibile come associazione a dose fissa con valsartan) usato per trattare

l'insufficienza cardiaca a lungo termine, ‐ linagliptin, saxagliptin, sitagliptin, vildagliptin e altri medicinali appartenenti alla classe dei prodotti farmaceutici noti come gliptine (utilizzati per il trattamento del diabete). • è di origine etnica nera, in quanto può avere un rischio maggiore di angioedema e questo farmaco può essere meno efficace nel ridurre la pressione sanguigna rispetto ai pazienti di etnia

non nera.

Angioedema In pazienti trattati con ACE inibitori, incluso perindopril/amlodipina, è stato riportato angioedema (una grave reazione allergica con gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola con difficoltà a deglutire o respirare) e raramente angioedema intestinale (dolore allo stomaco con o senza nausea). Ciò può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. Se sviluppa tali sintomi,

deve interrompere l'assunzione di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma e consultare immediatamente un medico. Vedere anche il paragrafo 4.

Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto se lei è in stato di gravidanza da più di 3 mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso in questo periodo (vedere il paragrafo “Gravidanza”).

Quando prende Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma, informi il suo medico o lo staff medico se:
- deve sottoporsi ad anestesia generale e/o ad un intervento chirurgico importante,
- ha sofferto recentemente di diarrea o vomito (stato di malessere),
- deve sottoporsi ad aferesi delle LDL (la depurazione del sangue dal colesterolo per mezzo di
una macchina),
- deve fare un trattamento di desensibilizzazione per ridurre gli effetti di un’allergia alle punture
di api o vespe.

Bambini e adolescenti L’uso di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Deve evitare di assumere Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma con:
• litio (usato per il trattamento di mania o depressione),
• estramustina (usata nella terapia del cancro),

• integratori di potassio (compresi sostituti del sale), diuretici risparmiatori di potassio e altri medicinali che possono aumentare la quantità di potassio nel sangue (ad es. trimetoprim e cotrimossazolo per le infezioni causate da batteri; ciclosporina, un medicinale immunosoppressore usato per prevenire il rigetto del trapianto di organi; ed eparina, un medicinale usato per fluidificare il sangue per prevenire la formazione di coaguli),

• farmaci risparmiatori di potassio utilizzati nel trattamento dell'insufficienza cardiaca:

eplerenone e spironolattone a dosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno.

Il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma può essere influenzato dall’assunzione di altri medicinali. Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni. Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti farmaci in quanto potrebbe essere necessaria un’attenzione particolare:

• medicinali usati per lo più per trattare la diarrea (racecadotril) o per evitare il rigetto degli organi
trapiantati (sirolimus, everolimus, temsirolimus e altri farmaci appartenenti alla classe dei
cosiddetti inibitori di mTor). Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”,
• altri medicinali per il trattamento della pressione alta, tra cui antagonisti del recettore
dell’angiotensina II (AIIRA), aliskiren (vedere anche le informazioni ai paragrafi “Non prenda

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma” e “Faccia particolare attenzione con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma”) o i diuretici (medicinali che aumentano la quantità di urina prodotta dai reni), • sacubitril/valsartan (usati per trattare l'insufficienza cardiaca a lungo termine). Vedere i paragrafi

“Non prenda Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma” e “Avvertenze e precauzioni”,
• antinfiammatori non steroidei (es. ibuprofene) per il sollievo dal dolore o dosi elevate di aspirina,
• medicinali per il trattamento del diabete (come l’insulina),
• medicinali per il trattamento di disturbi mentali quali depressione, ansia, schizofrenia ecc. (es.
antidepressivi triciclici, antipsicotici, antidepressivi simili all’imipramina, neurolettici),
• immunosoppressori (medicinali in grado di ridurre il meccanismo di difesa dell’organismo) usati
per il trattamento dei disturbi autoimmunitari o in seguito a un trapianto d’organo (es.

ciclosporina, tacrolimus),
• trimetoprim e cotrimossazolo (per il trattamento delle infezioni),
• allopurinolo (per il trattamento della gotta),

• procainamide (per il trattamento del battito cardiaco irregolare),
• vasodilatatori, inclusi i nitrati (prodotti che dilatano i vasi sanguigni),
• eparina (medicinale usato per fluidificare il sangue),
• efedrina, noradrenalina o adrenalina (farmaci usati per il trattamento di pressione bassa, shock o
asma),
• baclofene o dantrolene (per infusione) entrambi usati nel trattamento della rigidità muscolare che

si verifica in malattie come la sclerosi multipla; il dantrolene è anche usato nel trattamento
dell’ipertermia maligna durante l’anestesia (i cui sintomi consistono in febbre molto alta e rigidità
muscolare),
• alcuni antibiotici come rifampicina, eritromicina, claritromicina (per infezioni causate da batteri),
• Hypericum perforatum (erba di San Giovanni, un medicinale a base di erbe usato per trattare la
depressione),
•

simvastatina (medicinale per abbassare il colesterolo),
• medicinali antiepilettici quali carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, fosfenitoina, primidone,
• itraconazolo, ketoconazolo (farmaci usati nel trattamento delle infezioni fungine),
• alfa-bloccanti usati per il trattamento dell’ingrossamento della prostata (iperplasia prostatica)

quali prazosina, alfuzosina, doxazosina, tamsulosina, terazosina,
• amifostina (usata nella prevenzione o nella riduzione degli effetti indesiderati causati da altri
farmaci o dalla radioterapia per il trattamento del cancro),
• corticosteroidi (usati nel trattamento di varie condizioni incluse l’asma grave e l’artrite
reumatoide),
• sali d’oro, specialmente con somministrazione endovenosa (usati nel trattamento dei sintomi
dell’artrite reumatoide),
• ritonavir, indinavir, nelfinavir (cosiddetti inibitori della proteasi utilizzati per il trattamento

dell’HIV).

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma con cibi e bevande Il pompelmo e il succo di pompelmo non devono essere consumati dalle persone che stanno assumendo Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma. Questo perché il pompelmo e il succo di

pompelmo possono indurre un aumento dei livelli del principio attivo amlodipina nel sangue, che può causare un incremento imprevedibile dell’effetto di riduzione della pressione sanguigna di

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Di norma il medico le consiglierà di interrompere il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma prima di dare inizio alla gravidanza o appena viene accertata

la gravidanza e le prescriverà un altro farmaco da usare al posto di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere preso se lei è in gravidanza da più di 3 mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o sta per iniziare l’allattamento con latte materno. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato per le madri che allattano al seno, nel caso lei voglia continuare ad allattare il suo bambino, il medico potrebbe decidere di prescriverle un trattamento alternativo, soprattutto se il suo bambino è appena nato o è nato prematuro. È stato dimostrato che amlodipina passa nel latte materno in piccole quantità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma può influenzare la sua capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Se le compresse le causano malessere, capogiri, debolezza o affaticamento, o le

provocano cefalea, non guidi veicoli e non usi macchinari e contatti il medico immediatamente.

Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Assuma la compressa deglutendola con un bicchiere d’acqua, preferibilmente ogni giorno alla stessa ora, al mattino prima di un pasto. Il medico deciderà la dose appropriata per lei. Solitamente la dose

sarà di una compressa al giorno. Generalmente, Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma verrà prescritto ai pazienti che assumono già il perindopril e l’amlodipina in compresse separate.

Uso nei bambini e negli adolescenti

L'uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato.

Se prende più Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma di quanto deve Se ha assunto una quantità eccessiva di compresse, si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino o consulti immediatamente il suo medico. L’effetto più probabile in caso di sovradosaggio è un abbassamento della pressione che può causarle capogiri o un mancamento. In tal caso, può essere di aiuto sdraiarsi tenendo le gambe sollevate. Il liquido in eccesso può accumularsi nei polmoni (edema polmonare) causando mancanza di respiro che può svilupparsi fino a 24-48 ore dopo l'assunzione.

Se dimentica di prendere Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma È importante assumere il medicinale tutti i giorni poiché un trattamento regolare è più efficace. Se tuttavia dimentica di prendere una dose di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma, assuma la dose successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma

Poiché il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è usualmente a vita, parli con il suo medico prima di interrompere l’assunzione delle compresse. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se avverte uno dei seguenti effetti indesiderati, smetta immediatamente di prendere il farmaco e informi immediatamente il suo medico: • improvviso respiro sibilante, dolore al petto, affanno o difficoltà a respirare,

• gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra,
• gonfiore della lingua e della gola che può causare notevole difficoltà a respirare,
• reazioni cutanee gravi, inclusi eruzione cutanea (rash) intensa, orticaria, arrossamento cutaneo su
tutto il corpo, grave sensazione di prurito, vescicolazione, desquamazione e tumefazione della

cute, infiammazione delle membrane mucose (sindrome di Stevens Johnson, necrolisi
epidermica tossica) o altre reazioni allergiche,
• gravi capogiri o svenimento,
• attacco di cuore, battito cardiaco insolitamente veloce o irregolare o dolore al petto,
• infiammazione al pancreas che può causare dolore addominale e alla schiena di intensità severa
unito ad una sensazione di forte malessere.

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati comuni. Contatti il suo medico se questi effetti le causano dei problemi o se essi durano per più di una settimana.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): • edema (ritenzione di liquidi).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• mal di testa, capogiri, sonnolenza (soprattutto all’inizio del trattamento).
• vertigini, intorpidimento o sensazione di formicolio agli arti, disturbi della visione (inclusa

visione doppia), tinnito (ronzio nelle orecchie), palpitazioni (percezione del proprio battito cardiaco), rossore. • stordimento a causa di un abbassamento della pressione, tosse, respiro corto, nausea (sensazione di malessere), vomito (malessere), dolore addominale, alterazioni del senso del gusto, dispepsia o difficoltà digestive, cambiamento nelle abitudini intestinali, diarrea, stitichezza, reazioni allergiche (quali eruzioni cutanee, prurito), crampi muscolari, stanchezza, debolezza, caviglie gonfie (edema periferico).

Altri possibili effetti indesiderati

Non comuni: (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• rinite (naso chiuso o che cola),
• eccesso di eosinofili (un tipo di globuli bianchi),
• angioedema (sintomi come respiro sibilante, gonfiore del viso o della lingua),
• ipoglicemia (livello di zucchero nel sangue molto basso) in caso di pazienti diabetici,
• alto livello di potassio nel sangue reversibile alla sospensione,
• sbalzi d'umore, ansia, depressione, insonnia, disturbi del sonno,
• bocca secca,
• tremore, svenimento, perdita della sensazione di dolore,

• battito cardiaco irregolare, tachicardia,
• vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni),
• formazione di vescicole sulla pelle, aumento della sudorazione, reazione di fotosensibilità
(aumento della sensibilità della pelle al sole),
• broncospasmo (irrigidimento del torace, respiro sibilante e mancanza di respiro),

• perdita di capelli, macchie rosse sulla pelle, colorazione anormale della pelle,

• mal di schiena, artralgia (dolore articolare), mialgia (dolore muscolare), dolore toracico,
• problemi renali, disturbi della minzione, aumento della necessità di urinare durante la notte,
aumento della frequenza ad urinare, dolore,
• impotenza, fastidio o ingrossamento del seno negli uomini,
• sensazione di malessere,
• febbre,

• aumento o diminuzione del peso,
• aumento della sudorazione,
• alterazione dei risultati dei test di laboratorio, basso livello di sodio, aumento dell'urea nel
sangue e aumento della creatinina nel sangue.
• cadute.

Rari: (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): • urine di colore scuro, sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito), crampi

muscolari, confusione e convulsioni. Questi sintomi possono essere riconducibili ad una
condizione chiamata SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone
antidiuretico). Se sviluppa questi sintomi, contatti il suo medico il prima possibile.
• insufficienza renale acuta,
• riduzione o assenza di urina,
• stato confusionale,
• peggioramento della psoriasi,

• cambiamenti nei parametri di laboratorio: aumento dei livelli degli enzimi epatici, alti livelli di bilirubina sierica.

Molto rari: (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
• cambiamenti nei valori del sangue, come una riduzione di globuli bianchi e rossi,
diminuzione dell’emoglobina, riduzione delle piastrine nel sangue, disturbi del sangue,
• eccesso di zucchero nel sangue (iperglicemia),
• gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, gonfiore della lingua e della gola, che causa
grande difficoltà a respirare,

• disturbi cardiovascolari (angina, attacco cardiaco e ictus),
• polmonite eosinofila (un raro tipo di polmonite),
• pancreas infiammato che può causare grave dolore addominale e alla schiena accompagnato
da sensazione di grave malessere, funzionalità epatica anormale, infiammazione del fegato
(epatite), ingiallimento della pelle (ittero), aumento degli enzimi epatici che può avere un
effetto su alcuni esami medici, gonfiore addominale (gastrite), gonfiore delle gengive,
• reazioni cutanee gravi che includono eruzione cutanea intensa, orticaria, arrossamento della

pelle su tutto il corpo, prurito grave, formazione di vescicole, desquamazione e gonfiore della pelle, infiammazione delle membrane mucose (sindrome di Stevens Johnson), eritema multiforme (un'eruzione cutanea che spesso inizia con macchie rosse pruriginose su viso,

braccia o gambe), sensibilità alla luce,
• aumento della tensione muscolare,
• disturbi dei nervi che possono causare debolezza, formicolio o intorpidimento.
Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• tremori, postura rigida, viso come una maschera, movimenti lenti e strascicati, camminata
sbilanciata,
• alterazione della colorazione, intorpidimento e dolore alle dita delle mani o dei piedi

(fenomeno di Raynaud).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo la dicitura “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservi nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

Per il dosaggio da 4 mg/10 mg Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma

I principi attivi sono perindopril tert-butilammina e amlodipina besilato. Ogni compressa da 4 mg/5 mg contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 3,338 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (equivalenti a 6,94 mg di amlodipina besilato).

Ogni compressa da 4 mg/10 mg contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 3,338 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (equivalenti a 13,88 mg di amlodipina besilato). Ogni compressa da 8 mg/5 mg contiene 8 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 6,676 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (equivalenti a 6,94 mg di amlodipina besilato). Ogni compressa da 8 mg/10 mg contiene 8 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 6,676 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (equivalenti a 13,88 mg di amlodipina besilato).

Gli altri componenti sono: Sodio amido glicolato, (vedere il paragrafo 2 “contenuto di sodio”), glicerolo dibeenato, calcio idrogeno fosfato, trealosio diidrato, cellulosa microcristallina, ossido di magnesio, crospovidone tipo A, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma e contenuto della

confezione Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 4 mg/5 mg sono compresse di colore da bianco a biancastro, ovali, biconvesse, con impresso 4/5 su un lato. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 4 mg/10 mg sono compresse di colore da bianco a

biancastro, rettangolari, biconvesse, con impresso 4/10 su un lato. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 8 mg/5 mg sono compresse di colore da bianco a biancastro, triangolari, biconvesse, con impresso 8/5 su un lato. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 8 mg/10 mg sono compresse di colore da bianco a biancastro, rotonde, biconvesse, con impresso 8/10 su un lato.

Le compresse di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma sono disponibili in blister da 10, 30, 90 o 120 compresse.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20

20124 Milano

Italia

Produttore Actavis Ltd. BLB 015-016, Bulebel Industrial Estate, Zejtun ZTN 3000,

MALTA

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Francia PERINDOPRIL TERT-BUTYLAMINE/AMLODIPINE VIATRIS 4 mg/5 mg, comprimé PERINDOPRIL TERT-BUTYLAMINE/AMLODIPINE VIATRIS 4 mg/10 mg, comprimé PERINDOPRIL TERT-BUTYLAMINE/AMLODIPINE VIATRIS 8 mg/5 mg, comprimé PERINDOPRIL TERT-BUTYLAMINE/AMLODIPINE VIATRIS 8 mg/10 mg, comprimé

Italia Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma Portogallo Perindopril + Amlodipina Mylan

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA

Come si usa PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA?

PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA è disponibile senza ricetta?

No, PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA?

Il principio attivo di PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA è PERINDOPRIL TERT-BUTILAMINA, PERINDOPRIL, AMLODIPINA.

Quali sono gli equivalenti di PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DALNEVA, PERINDOPRIL E AMLODIPINA AUROBINDO, PERINDOPRIL E AMLODIPINA DOC GENERICI, PERINDOPRIL E AMLODIPINA EG STADA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA?

PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA è autorizzato in Italia?

PERINDOPRIL E AMLODIPINA MYLAN PHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-01-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 4 mg/5 mg compresse Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 4 mg/10 mg compresse Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 8 mg/5 mg compresse Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma 8 mg/10 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 3,338 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (equivalenti a 6,94 mg di amlodipina besilato). Ogni compressa contiene 4 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 3,338 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (equivalenti a 13,88 mg di amlodipina besilato). Ogni compressa contiene 8 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 6,676 mg di perindopril) e 5 mg di amlodipina (equivalenti a 6,94 mg di amlodipina besilato). Ogni compressa contiene 8 mg di perindopril tert-butilammina (equivalenti a 6,676 mg di perindopril) e 10 mg di amlodipina (equivalenti a 13,88 mg di amlodipina besilato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa ovale, biconvessa, di colore da bianco a biancastro, con impresso 4/5 su un lato. Compressa rettangolare, biconvessa, di colore da bianco a biancastro, con impresso 4/10 su un lato. Compressa triangolare, biconvessa, di colore da bianco a biancastro, con impresso 8/5 su un lato. Compressa rotonda, biconvessa, di colore da bianco a biancastro, con impresso 8/10 su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è indicato come terapia sostitutiva per il trattamento dell’ipertensione essenziale e/o della coronaropatia stabile, in pazienti già controllati con perindopril e amlodipina, somministrati contemporaneamente allo stesso livello di dose.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Una compressa al giorno come dose singola, da assumere preferibilmente al mattino e comunque prima di un pasto. L’associazione in dose fissa non è idonea per la terapia iniziale. Se è richiesta una modifica della posologia, si può modificare la dose di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma o prendere in considerazione di eseguire un aggiustamento individuale con una associazione libera. Popolazioni speciali Compromissione renale e anziani (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) L’eliminazione del perindoprilato è ridotta negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale. Pertanto, il consueto follow-up medico includerà il monitoraggio frequente della creatinina e del potassio. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma può essere somministrato ai pazienti con Clcr ≥ 60 ml/min e non è idoneo per i pazienti con Clcr < 60 ml/min. In questi pazienti si raccomanda di eseguire un aggiustamento individuale della dose con i monocomposti.

Amlodipina usata a dosaggi analoghi in pazienti anziani e giovani è ugualmente ben tollerata. Nei pazienti anziani si raccomandano i dosaggi normalmente utilizzati, ma l’aumento di dosaggio va considerato con cautela. Modificazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina non sono correlate con il grado di compromissione renale. Amlodipina non è dializzabile. Compromissione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) Non sono stati stabiliti dosaggi specifici per pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata; pertanto, la scelta del dosaggio deve essere effettuata con cautela e deve partire dal dosaggio più basso (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Per individuare la dose ottimale di inizio e la dose di mantenimento nei pazienti con compromissione epatica, i pazienti devono essere titolati individualmente usando la combinazione libera di amlodipina e perindopril. La farmacocinetica di amlodipina non è stata studiata nei pazienti con compromissione epatica grave. Nei pazienti con compromissione epatica grave il trattamento con amlodipina deve essere iniziato con il dosaggio più basso, seguito da un graduale aggiustamento del dosaggio. Popolazione pediatrica Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti in quanto, in questi ultimi, non sono state accertate l’efficacia e la tollerabilità del perindopril e dell’amlodipina in associazione. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

Relative al perindopril: - Ipersensibilità al principio attivo o a qualunque altro ACEinibitore. - Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori. - Angioedema ereditario o idiopatico. - Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere i paragrafi 4.4 e 4.6). - Uso concomitante di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). - Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan . Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non deve essere iniziato prima che siano trascorse 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5). - Trattamenti extracorporei che causano il contatto del sangue con superfici caricate negativamente (vedere paragrafo 4.5). - Importante stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell'arteria in caso di un unico rene funzionante (vedere paragrafo 4.4). Relative all’amlodipina: - Ipotensione grave. - Ipersensibilità al principio attivo e ai derivati delle diidropiridine. - Shock, incluso shock cardiogeno. - Ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (es. stenosi aortica di grado elevato). - Insufficienza cardiaca con instabilità emodinamica dopo infarto acuto del miocardio. Relative a perindopril e amlodipina Tutte le controindicazioni relative a ciascun componente, come sopra elencato, si devono applicare anche all’associazione a dose fissa di perindopril e amlodipina. - Ipersensibilità a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tutte le avvertenze relative a ciascun componente, come sottoelencato, si devono applicare anche all’associazione a dose fissa di perindopril e amlodipina.

Relative al perindopril Avvertenze speciali Ipersensibilità/Angioedema: Un angioedema al volto, alle estremità, alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe è stato raramente segnalato in pazienti trattati con un ACE inibitore, incluso il perindopril (vedere paragrafo 4.8). Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante la terapia. In questi casi, il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma deve essere sospeso immediatamente e un monitoraggio appropriato deve essere iniziato e continuato sino alla completa risoluzione dei sintomi. Nei casi in cui l’edema era limitato al volto e alle labbra, la condizione si è in genere risolta senza trattamento, benché gli antistaminici siano stati utili per dare sollievo ai sintomi. L’angioedema associato ad un edema laringeo può essere fatale. Nel caso di edema alla lingua, alla glottide o alla laringe, che può provocare l’ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente instaurata una terapia di emergenza. Essa può comprendere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento delle vie aeree pervie. Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo medico fino alla completa e mantenuta risoluzione dei sintomi. I pazienti con una anamnesi di angioedema non legato all’assunzione di un ACE-inibitore potrebbero essere maggiormente a rischio di comparsa di angioedema durante la somministrazione di un ACEinibitore (vedere paragrafo 4.3). Raramente è stato segnalato angioedema intestinale nei pazienti in trattamento con ACE-inibitori. Questi pazienti presentavano dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcuni casi non vi era precedente angioedema del viso e i livelli di C-1 esterasi erano normali. L’angioedema è stato diagnosticato tramite procedure che includevano TAC addominale o ecografia o con la chirurgia e i sintomi si sono risolti dopo la sospensione dell’ACE-inibitore. L’angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale di pazienti in trattamento con ACE-inibitori che presentano dolore addominale (vedere paragrafo 4.8). L’uso concomitante di ACE inibitori con sacubitril/valsartan è controindicato a causa dell'aumentato rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dose di perindopril. Il trattamento con perindopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). L’uso concomitante di ACE-inibitori con NEP inibitori (come racecadotril), inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (es. rigonfiamento delle vie aeree o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) e (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nell’iniziare la terapia con racecadotril, inibitori di mTOR come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin in un paziente che sta già assumendo un ACE-inibitore. Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL): Raramente, i pazienti in terapia con ACE-inibitori durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destrano solfato hanno avuto reazioni anafilattoidi pericolose per la vita. Queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con l’ACE-inibitore prima di ogni aferesi. Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione: I pazienti in terapia con ACE-inibitori sottoposti a trattamento di desensibilizzazione (es. veleno di imenotteri) hanno riportato reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti, queste reazioni sono state evitate interrompendo temporaneamente la terapia con ACE-inibitori, ma sono ricomparse in seguito a riesposizione accidentale del paziente. Neutropenia/Agranulocitosi/Trombocitopenia/Anemia: Neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia sono state riportate in pazienti in trattamento con ACE-inibitori. In pazienti con normale funzione renale e senza altri fattori complicanti, l

neutropenia si verifica raramente. Il perindopril deve essere somministrato con estrema cautela nei pazienti con malattie vascolari del collagene, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide, o con una combinazione di questi fattori complicanti, specialmente con una preesistente funzione renale compromessa. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi che, in pochi casi, non hanno risposto ad una terapia antibiotica intensiva. Se il perindopril viene usato in questi pazienti, è consigliabile eseguire controlli periodici della conta leucocitaria e questi pazienti devono essere avvertiti di segnalare immediatamente qualsiasi segno di infezione (ad es. mal di gola, febbre). Ipertensione renovascolare: Nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell'arteria in caso di un unico rene funzionante in trattamento con ACE inibitori, vi è un aumentato rischio di ipotensione e insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Il trattamento con diuretici può essere un fattore contribuente. In pazienti con stenosi unilaterale dell’arteria renale, con modifiche anche lievi dei livelli di creatinina sierica, può verificarsi una perdita della funzionalità renale. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACEinibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Aldosteronismo primario: I pazienti con iperaldosteronismo primario generalmente non rispondono alla terapia con farmaci antiipertensivi che agiscono per inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto, l'uso di questo farmaco non è raccomandato. Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Precauzioni d’impiego Ipotensione: Gli ACE-inibitori possono provocare una caduta della pressione arteriosa. Raramente si osserva ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata ed è più probabile che si manifesti in pazienti ipovolemici, ad es. in seguito a un trattamento diuretico, ad un regime alimentare a ridotto contenuto di sale, a dialisi, a diarrea o vomito, o affetti da grave ipertensione renina-dipendente (vedere i paragrafi 4.5 e 4.8). In pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, la pressione arteriosa, la funzione renale e i livelli sierici di potassio devono essere monitorati strettamente durante il trattamento con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma. Analoghe considerazioni valgono per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari nei quali un’eccessiva caduta della pressione arteriosa può portare ad un infarto miocardico o ad un accidente cerebrovascolare.

Se dovesse manifestarsi ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve essere somministrata un’infusione endovenosa di soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). La comparsa di una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi, che generalmente può avvenire senza difficoltà dopo aumento della pressione arteriosa per espansione della volemia. Stenosi della valvola aortica e mitrale/cardiomiopatia ipertrofica: Al pari degli altri ACE-inibitori, il perindopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del tratto d’efflusso del ventricolo sinistro quali la stenosi aortica o la cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione renale: Nei casi di compromissione renale (clearance della creatinina <60 ml/min) è raccomandata una titolazione individuale della dose con i monocomponenti (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti con compromissione renale, un regolare controllo del potassio e della creatinina fanno parte della normale pratica medica (vedere paragrafo 4.8). In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria di un rene solitario trattati con ACE-inibitori, è stato osservato un aumento del tasso ematico di urea e della creatinina sierica, generalmente reversibile con interruzione del trattamento. Ciò è probabile soprattutto nei pazienti con insufficienza renale. La contemporanea presenza di ipertensione renovascolare aumenta il rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia renovascolare pregressa è stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio del tasso ematico di urea e della creatinina sierica, soprattutto quando il perindopril è stato somministrato in concomitanza ad un diuretico. Ciò è più probabile che si verifichi nei pazienti con preesistente compromissione renale. Insufficienza epatica: Raramente, il trattamento con ACE-inibitori è stato associato a una sindrome che ha inizio con ittero colestatico e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di questa sindrome è sconosciuto. I pazienti in trattamento con ACE-inibitori nei quali compaia ittero o un aumento significativo degli enzimi epatici debbono sospendere l’ACE-inibitore ed essere posti sotto appropriato controllo medico (vedere paragrafo 4.8). Etnia: Gli ACE-inibitori provocano la comparsa di angioedema con maggiore frequenza nei pazienti di etnia nera rispetto ai pazienti di altre etnie. Al pari di altri ACE-inibitori, il perindopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa in pazienti di etnia nera rispetto ai pazienti di altre etnie, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di ridotte concentrazioni di renina nella popolazione ipertesa di etnia nera. Tosse: A seguito di somministrazione di ACE-inibitori è stata riportata la comparsa di tosse. Questa tosse caratteristica è secca, persistente e si risolve alla sospensione del trattamento. La tosse indotta dagli ACEinibitori deve essere tenuta in considerazione nel porre diagnosi differenziale di tosse. Intervento chirurgico/anestesia: In pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore o durante anestesia con agenti che provocano ipotensione, Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio di renina. Il trattamento deve essere interrotto un giorno prima dell’intervento chirurgico. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata al suddetto meccanismo, questa può essere corretta mediante espansione della volemia. Iperkaliemia: In alcuni pazienti in terapia con ACE-inibitori, perindopril incluso, è stato segnalato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di potassio. Gli ACE-inibitori possono provocare iperkaliemia poiché inibiscono il rilascio di aldosterone. Tale effetto non è solitamente significativo nei pazienti con un

funzione renale nella norma. I fattori di rischio per la comparsa di iperkaliemia includono pazienti con insufficienza renale, peggioramento della funzione renale, età (> 70 anni), diabete mellito, eventi intercorrenti, in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica e concomitante uso di diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, eplerenone, triamterene e amiloride), integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio o i pazienti che assumono altri farmaci associati ad un aumento del potassio plasmatico (es. eparina e farmaci contenenti trimetoprim/sulfametossazolo) e, in particolare, antagonisti dell'aldosterone e bloccanti del recettore dell'angiotensina. L’uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o di sostituti del sale contenenti potassio, in particolare in pazienti con compromissione della funzione renale, possono provocare un aumento significativo del potassio plasmatico. L’iperkaliemia può indurre gravi aritmie, talvolta fatali. I diuretici risparmiatori di potassio e i bloccanti del recettore dell'angiotensina devono essere usati con cautela nei pazienti che assumono ACE inibitori, e i loro livelli di potassio nel sangue e la loro funzione renale devono essere monitorati. Se è indicato l’uso concomitante di perindopril e di uno dei farmaci sopra menzionati, questi devono essere usati con cautela e deve essere eseguito un frequente monitoraggio del potassio plasmatico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici: In pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di terapia con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.5). Relative all’amlodipina: Precauzioni d’impiego La sicurezza e l’efficacia di amlodipina durante le crisi ipertensive non sono state stabilite. Insufficienza cardiaca: I pazienti con insufficienza cardiaca devono essere trattati con cautela. In uno studio clinico a lungo termine, controllato con placebo, in pazienti con insufficienza cardiaca grave (classe III e IV NYHA) l’incidenza riferita dell’edema polmonare era più elevata nel gruppo trattato con amlodipina rispetto al gruppo placebo (vedere paragrafo 5.1). I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiché possono far aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalità. Compromissione epatica: L’emivita plasmatica di amlodipina è prolungata e i valori dell’AUC sono maggiori in pazienti con funzionalità epatica compromessa; per questi pazienti non sono stati stabiliti specifici dosaggi. Amlodipina deve quindi essere inizialmente assunta al dosaggio più basso ed usato con cautela sia all’inizio del trattamento che all’aumentare del dosaggio. Nei pazienti con compromissione epatica grave può essere richiesto un graduale aggiustamento del dosaggio e un attento monitoraggio. Pazienti anziani: Nei pazienti anziani l’aumento del dosaggio deve essere considerato con cautela (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Insufficienza renale: Amlodipina può essere usata a dosaggi normali in tali pazienti. Il grado di compromissione renale non è correlato a variazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina. Amlodipina non è dializzabile. Relative a perindopril e amlodipina Tutte le avvertenze relative a ciascun singolo componente, sopra elencate, devono essere ritenute applicabili anche all’associazione a dose fissa di perindopril e amlodipina. Precauzioni d’impiego Interazioni:

L’associazione di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma e litio, medicinali risparmiatori di potassio o integratori di potassio, o dantrolene è sconsigliata (vedere paragrafo 4.5). Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Relative al perindopril I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Medicinali che aumentano il rischio di angioedema L’uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poiché aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dose di perindopril. La terapia con perindopril non deve essere cominciata prima che siano trascorse 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e gliptine (come linagliptina, saxagliptina, sitagliptina e vildagliptin) può determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4.). Farmaci che inducono iperkaliemia: Sebbene il potassio sierico rimanga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma può verificarsi iperkaliemia. Alcuni farmaci o classi terapeutiche possono aumentare il rischio di iperkaliemia: aliskiren, sostituti del sale contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio (ad esempio spironolattone, triamterene e amiloride), ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come la ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim e le associazioni fisse a base di sulfametossazolo (Cotrimossazolo) e cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo), poiché il trimetoprim è noto per agire come diuretico risparmiatore di potassio, come l'amiloride. La combinazione di questi farmaci aumenta il rischio di iperkaliemia. Pertanto, la combinazione di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma con i farmaci sopra citati non è raccomandata. Se è indicato l'uso concomitante, questi devono essere usati con cautela e con un frequente monitoraggio del potassio sierico. Ciclosporina: Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina: Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Uso concomitante controindicato (vedere paragrafo 4.3): Aliskiren: Nei pazienti diabetici o con compromissione renale, aumenta il rischio di iperkaliemia, del peggioramento della funzione renale, della morbilità e della mortalità cardiovascolare. Trattamenti extracorporei:

I trattamenti extracorporei che causano il contatto del sangue con superfici caricate negativamente come la dialisi o l’emofiltrazione con alcuni tipi di membrana ad alto flusso (ad es. membrane poliacrilonitriliche) e l’aferesi delle lipoproteine a bassa densità con destrano solfato, a causa dell'aumentato rischio di reazioni anafilattoidi gravi (vedere paragrafo 4.3). Se tali trattamenti sono necessari, deve essere considerato l’utilizzo di un diverso tipo di membrana dialitica o una diversa classe di farmaci antipertensivi. Sacubitril/valsartan: L’uso concomitante di perindopril con sacubitril/valsartan è controindicato poiché la concomitante inibizione della neprilisina e dell’ACE può aumentare il rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dose di perindopril. La terapia con perindopril non deve essere cominciata prima che siano trascorse 36 ore dall’assunzione dell’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Uso concomitante non raccomandato (vedere paragrafo 4.4): Aliskiren: Nei pazienti diversi dai diabetici o con compromissione renale, aumenta il rischio di iperkaliemia, del peggioramento della funzione renale, della morbilità e della mortalità cardiovascolare. Terapia concomitante con ACE inibitore e bloccante dei recettori dell’angiotensina: È stato riportato in letteratura che in pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o diabete con danno d’organo terminale, la terapia concomitante con ACE inibitore e bloccante del recettore dell’angiotensina è associata ad una più elevata frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia e peggioramento della funzionalità renale (inclusa insufficienza renale acuta) in confronto all’uso di un singolo agente del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Il doppio blocco (ad es. associando un ACE inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II) deve essere limitato a casi definiti singolarmente con stretto monitoraggio della funzionalità renale, livelli di potassio e pressione sanguigna. Estramustina: Rischio di un aumento degli effetti avversi come edema angioneurotico (angioedema). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo): I pazienti che assumono cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) come terapia concomitante, possono presentare un aumento del rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio: Sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con perindopril si può verificare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori di potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nel somministrare perindopril in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo), in quanto è noto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l’amiloride. Pertanto, l’associazione di perindopril con i farmaci sopra menzionati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l’uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. Litio: Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità del litio (grave neurotossicità) sono stati riscontrati durante la somministrazione concomitante di litio e ACE-inibitori. L’associazione di perindopril e litio non è raccomandata. Se l’associazione si dimostra necessaria, si raccomanda un accurato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante che richiede particolare attenzione:

Antidiabetici (insulina, agenti ipoglicemizzanti orali): Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) possono causare un aumento dell’effetto di abbassamento del glucosio ematico con rischio di ipoglicemia. Questo fenomeno sembra verificarsi maggiormente durante le prime settimane del trattamento in associazione e in pazienti con compromissione renale. Diuretici non risparmiatori di potassio: Pazienti che assumono diuretici, e specialmente quelli che presentano deplezione del volume e/o salina, possono presentare una eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l’inizio della terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi può essere ridotta con l’interruzione del diuretico, con l’aumento del volume o con l’assunzione di sale prima di iniziare la terapia con dosi basse e progressive di perindopril. Nell’ipertensione arteriosa, quando la terapia diuretica precedente può aver causato deplezione di sale/volume, il diuretico deve essere interrotto prima di iniziare l’ACE inibitore, nel qual caso un diuretico non risparmiatore di potassio può essere successivamente reintrodotto o l’ACE inibitore deve essere iniziato con un basso dosaggio e progressivamente aumentato. Nell’insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici, l’ACE inibitore deve essere iniziato con un dosaggio molto basso, possibilmente dopo la riduzione del dosaggio del diuretico non risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, la funzionalità renale (livelli di creatinina) deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia con ACE inibitore. Diuretici risparmiatori di potassio (eplerenone, spironolattone): Con eplerenone o spironolattone a dosi tra 12,5 mg e 50 mg al giorno e con basse dosi di ACE inibitori: nel trattamento dell’insufficienza cardiaca di classe II-IV (NYHA) con frazione di eiezione <40%, precedentemente trattata con ACE inibitori e diuretici dell’ansa, rischio di iperkaliemia, potenzialmente letale, specialmente in caso di non osservanza delle raccomandazioni prescrittive di questa associazione. Prima di iniziare l’associazione, controllare l’assenza di iperkaliemia e compromissione renale. Uno stretto monitoraggio della kaliemia e creatininemia è raccomandato una volta a settimana nel primo mese di trattamento e, successivamente una volta al mese. Racecadotril: È noto che gli ACE inibitori (ad es. perindopril) possono causare angioedema. Questo rischio può essere aumentato quando usati in concomitanza con racecadotril (un medicinale utilizzato per il trattamento della diarrea acuta). Inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus): I pazienti che assumono come terapia concomitante inibitori di mTOR possono presentare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa aspirina ≥ 3g al giorno: Quando gli ACE-inibitori vengono somministrati contemporaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es. acido acetilsalicilico a regimi di dosaggio antinfiammatorio, inibitori delle COX-2 e FANS non selettivi), può verificarsi una attenuazione dell’effetto antipertensivo. L’uso concomitante di ACEinibitori e di FANS può portare ad un maggiore rischio di un peggioramento della funzionalità renale, compresa possibile insufficienza renale acuta, e a un aumento del potassio sierico in particolare nei pazienti con scarsa funzionalità renale preesistente. Tale combinazione deve essere somministrata con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Uso concomitante che richiede qualche attenzione:

Simpaticomimetici: I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACEinibitori. Oro: In pazienti in terapia con oro iniettabile (aurotiomalato di sodio) e concomitante terapia con ACEinibitori, incluso perindopril, sono state riportate raramente reazioni nitritoidi (i sintomi includono rossore del viso, nausea, vomito ed ipotensione). Relative all’amlodipina Uso concomitante non raccomandato: Dantrolene (infusione): negli animali, sono stati osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare associati a iperkaliemia in seguito a somministrazione di verapamil e dantrolene per via endovenosa. A causa del rischio di iperkaliemia, si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di bloccanti dei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti all’ipertermia maligna e nel trattamento dell’ipertermia maligna. Uso concomitante che richiede particolare attenzione: Induttori del CYP3A4: L’uso concomitante di noti induttori del CYP3A4 può far variare le concentrazioni plasmatiche di amlodipina. Pertanto, la pressione del sangue deve essere monitorata e deve essere presa in considerazione una regolazione del dosaggio sia durante che dopo la somministrazione concomitante, in particolare, con gli induttori potenti del CYP3A4 (ad esempio rifampicina, hypericum perforatum). Inibitori del CYP3A4: l’uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati (inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi quali eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) può causare un aumento significativo dell’esposizione all’amlodipina. Il significato clinico di queste variazioni farmacocinetiche può essere più pronunciato negli anziani. Pertanto, possono essere richiesti un monitoraggio clinico e un aggiustamento del dosaggio. Vi è un aumento del rischio di ipotensione nei pazienti trattati con claritromicina e con amlodipina. Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti quando amlodipina è co-somministrata con claritromicina. Uso concomitante da tenere in considerazione: Gli effetti di amlodipina sulla diminuzione della pressione arteriosa si sommano agli effetti della diminuzione della pressione esercitata da altri medicinali con proprietà antipertensive. Tacrolimus: Vi è il rischio di aumento dei livelli ematici di tacrolimus in caso di co-somministrazione con amlodipina. Al fine di evitare fenomeni di tossicità da tacrolimus, la somministrazione di amlodipina in pazienti trattati con tacrolimus, richiede il monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus e l’aggiustamento della dose di tacrolimus quando opportuno. Inibitori di mTOR (bersaglio meccanicistico della rapamicina) Gli inibitori di mTOR come sirolimus, temsirolimus ed everolimus, sono substrati dell’enzima CYP3A. Amlodipina è un debole inibitore di CYP3A. Quando gli inibitori di mTOR sono utilizzati in combinazione con amlodipina, può aumentare l’esposizione agli inibitori di mTOR. Ciclosporina: Non sono stati condotti studi di interazione farmacologica con ciclosporina e amlodipina in volontari sani o in altre popolazioni ad eccezione dei pazienti con trapianto renale, in cui sono stati osservati aumenti variabili della concentrazione di valle di ciclosporina (in media 0% - 40%). Si deve prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli di ciclosporina in pazienti con trapianto renale trattati con amlodipina, ed effettuare una riduzione della dose di ciclosporina, se necessario. Simvastatina: La co-somministrazione di dosi multiple di 10 mg di amlodipina con 80 mg di simvastatina h

determinato un aumento del 77% dell'esposizione alla simvastatina rispetto alla sola simvastatina. Limitare la dose di simvastatina nei pazienti che assumono 20 mg di amlodipina al giorno. Altre combinazioni: In studi clinici di interazione, l’amlodipina non ha alterato la farmacocinetica di atorvastatina, digossina o warfarin. La somministrazione di amlodipina con pompelmo o succo di pompelmo non è raccomandata poiché in alcuni pazienti la biodisponibilità di amlodipina potrebbe aumentare e potenziare conseguentemente l’effetto antipertensivo. Relative a perindopril e amlodipina: Uso concomitante che richiede particolare attenzione: Baclofene: Incremento dell’effetto antiipertensivo. Controllo della pressione arteriosa e adattamento della posologia dell’antiipertensivo, se necessario. Uso concomitante da tenere in considerazione: ‐ Agenti antiipertensivi (quali beta-bloccanti) e vasodilatatori: L’uso concomitante di questi agenti può aumentare gli effetti ipotensivi del perindopril e dell’amlodipina. L’uso concomitante di nitroglicerina ed altri nitrati o vasodilatatori può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa e deve pertanto essere preso in considerazione con cautela. ‐ Corticosteroidi, tetracosactide: riduzione dell’effetto antiipertensivo (ritenzione di acqua e sale da parte dei corticosteroidi). ‐ Alfa-bloccanti (prazosina, alfuzosina, doxazosina, tamsulosina, terazosina): aumentato effetto antiipertensivo ed aumentato rischio di ipotensione ortostatica. ‐ Amifostina: può potenziare l’effetto antiipertensivo dell’amlodipina. ‐ Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici: aumentato effetto antiipertensivo e aumentato rischio di ipotensione ortostatica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Dati gli effetti dei singoli componenti di questa associazione sulla gravidanza e l'allattamento: Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non è raccomandato durante l'allattamento. Si deve quindi decidere se interrompere l'allattamento o interrompere Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma considerando l'importanza di questa terapia per la madre. Gravidanza: Relativo al perindopril L’uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica riguardante il rischio di teratogenicità in seguito all’esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia, non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. In caso di gravidanza accertata, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa.

È noto che l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo e il terzo trimestre induce umana fetotossicità (diminuzione della funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente monitorati per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Relativo all’amlodipina La sicurezza di amlodipina durante la gravidanza umana non è stata stabilita. Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti di tossicità riproduttiva in seguito a somministrazione di dosi elevate (vedere paragrafo 5.3). L’uso in gravidanza è raccomandato solo se non esiste un’alternativa più sicura e quando la malattia stessa comporta un rischio maggiore per la madre e per il feto. Allattamento: Relativo al perindopril Poiché non sono disponibili dati riguardanti l'uso di perindopril durante l'allattamento, perindopril non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Relativo all’amlodipina Amlodipina viene escreta nel latte materno. La porzione della dose materna ricevuta dal neonato è stata stimata con uno scarto interquartile del 3-7%, fino ad un massimo del 15%. L’effetto di amlodipina sui neonati non è conosciuto. La decisione di continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con amlodipina deve essere considerata tenendo presente i benefici dell’allattamento per il neonato e i benefici della terapia con amlodipina per la madre. Fertilità: Relativo al perindopril Non è stato riportato alcun effetto sulla funzione riproduttiva o sulla fertilità. Relativo all’amlodipina In pazienti trattati con bloccanti dei canali calcio, sono state riportate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinici sufficienti sul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilità. In uno studio sui ratti, sono stati riportati effetti avversi sulla fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di perindopril e amlodipina sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Amlodipina altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se i pazienti soffrono di capogiri, cefalea, affaticamento, stanchezza o nausea, la loro capacità di reazione può essere compromessa. Si raccomanda cautela soprattutto all’inizio del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più comunemente riportate con perindopril e amlodipina somministrati separatamente includono: edema, sonnolenza, capogiri, cefalea (specialmente all’inizio del trattamento) disgeusia, parestesia, compromissione della vista (inclusa diplopia), tinnito, vertigini, palpitazioni, vampate, ipotensione (ed effetti correlati all’ipotensione), dispnea, tosse, dolor

addominale, nausea, vomito, dispepsia, abitudini intestinali alterate, diarrea, stipsi, prurito, eruzione cutanea, esantema, gonfiore delle articolazioni (gonfiore alle caviglie), spasmi muscolari, affaticamento, astenia. b. Tabella delle reazioni avverse: I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante gli studi clinici e/o l’uso post-marketing con perindopril o amlodipina somministrati separatamente e raggruppati in base alla classificazione sistemica organica MedDRA, secondo la seguente frequenza: Molto comune (1/10); comune (da 1/100 a <1/10); non comune (da 1/1.000 a <1/100); raro (da disponibili). Classificazione sistemica organica secondo MedDRA Effetti indesiderati Frequenza Amlodipina Perindopril Infezioni e infestazioni Rinite Non comune Molto raro Patologie del sistema emolinfopoietico Eosinofilia - Non comune Leucopenia/neutropenia (vedere paragrafo 4.4) Molto raro Molto raro Agranulocitosi o pancitopenia (vedere paragrafo 4.4) - Molto raro Trombocitopenia (vedere paragrafo 4.4) Molto raro Molto raro Anemia emolitica enzimatica specifica in pazienti con una deficienza congenita di G6PDH (vedere paragrafo 4.4) - Molto raro Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al dolore Molto raro Non comune Patologie endocrine Sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) - Raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) - Non comune* Iperkaliemia reversibile alla sospensione (vedere paragrafo 4.4) - Non comune* Iponatriemia - Non comune* Iperglicemia Molto raro - Disturbi psichiatrici Insonnia Non comune - Alterazioni dell’umore (inclusa ansia) Non comune Non comune Depressione Non comune Non comune Disturbi del sonno - Non comune Patologie del sistema nervoso Sonnolenza (specialmente all’inizio del trattamento) Comune Non comune* Capogiri (soprattutto all’inizio del trattamento) Comune Comune Cefalea (soprattutto all’inizio del trattamento) Comune Comune Disgeusia Non comune Comune Tremore Non comune - Ipoestesia Non comune - Parestesia Non comune Comune Sincope Non comune Non comune* Stato confusionale Raro Molto raro Ipertonia Molto raro - Neuropatia periferica Molto raro -

Ictus cerebrovascolare, possibilmente secondario ad un’eccessiva ipotensione nei pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4) - Molto raro Disturbo extrapiramidale (sindrome extrapiramidale) Non nota - Patologie dell’occhio Compromissione della vista Comune Comune Diplopia Comune - Disturbi dell’orecchio e del labirinto Tinnito Non comune Comune Vertigini - Comune Patologie cardiache Palpitazioni Comune Non comune* Tachicardia - Non comune* Angina pectoris (vedere paragrafo 4.4) - Molto raro Infarto miocardico, possibilmente secondario ad un’eccessiva ipotensione nei pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4) Molto raro Molto raro Aritmia (incluso bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale) Non comune Molto raro Patologie vascolari Rossore Comune Raro Ipotensione (ed effetti correlati all’ipotensione) Non comune Comune Vasculite Molto raro Non comune* Fenomeno di Raynaud Non nota Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Comune Comune Tosse Non comune Comune Broncospasmo - Non comune Polmonite eosinofila - Molto raro Patologie gastrointestinali Iperplasia gengivale Molto raro - Dolore addominale Comune Comune Nausea Comune Comune Vomito Non comune Comune Dispepsia Comune Comune Abitudini intestinali alterate Comune - Bocca secca Non comune Non comune Diarrea Comune Comune Stipsi Comune Comune Pancreatite Molto raro Molto raro Gastrite Molto raro - Patologie epatobiliari Epatite, ittero Molto raro - Epatite citolitica o colestatica (vedere paragrafo 4.4) - Molto raro Aumento degli enzimi epatici (nella maggior parte dei casi dovuto a colestasi) Molto raro - Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Edema di Quincke Molto raro - Angioedema di volto, estremità, labbra, membrane mucose, lingua, glottide e/o laringe (vedere paragrafo 4.4) Molto raro Non comune Eritema multiforme Molto raro Molto raro Alopecia Non comune - Porpora Non comune - Alterazione del colore della pelle Non comune - Iperidrosi Non comune Non comune Prurito Non comune Comune Eruzione cutanea, esantema Non comune Comune Orticaria (vedere paragrafo 4.4) Non comune Non comune Reazioni da fotosensibilità Molto raro Non comune

Pemfigoide - Non comune Aggravamento della psoriasi - Raro Sindrome di Stevens-Johnson Molto raro - Dermatite esfoliativa Molto raro - Necrolisi epidermica tossica Non nota - Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Gonfiore articolare (gonfiore alla caviglia) Comune - Artralgia Non comune Non comune* Mialgia Non comune Non comune* Spasmi muscolari Comune Comune Mal di schiena Non comune - Patologie renali e urinarie Disordini della minzione, nicturia, pollachiuria Non comune - Insufficienza renale - Non comune Insufficienza renale acuta - Raro Anuria/Oliguria - Raro Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile Non comune Non comune Ginecomastia Non comune - Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema Molto comune - Edema periferico - Non comune* Affaticamento Comune - Dolore toracico Non comune Non comune* Astenia Comune Comune Dolore Non comune - Malessere Non comune Non comune* Piressia - Non comune* Esami diagnostici Incremento ponderale, decremento ponderale Non comune - Aumento dell’urea nel sangue - Non comune* Aumento della creatinina nel sangue - Non comune* Aumento dei livelli di bilirubina sierica - Raro Aumento degli enzimi epatici - Raro Ridotta emoglobina e ridotto ematocrito - Molto raro Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Cadute - Non comune* * La frequenza è calcolata dagli studi clinici per reazioni avverse rilevate da segnalazioni spontanee Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non vi sono informazioni sul sovradosaggio di perindopril e amlodipina nell’uomo. Per l’amlodipina, l’esperienza di un sovradosaggio intenzionale nell’uomo è limitata. Sintomi: i dati disponibili suggeriscono che a seguito di grave sovradosaggio si possono manifestare una forte vasodilatazione periferica e una possibile tachicardia riflessa. È stata riportata marcata e probabilmente prolungata ipotensione sistemica fino ad includere casi di shock ad esito fatale.

Raramente è stato segnalato edema polmonare non cardiogeno come conseguenza di un sovradosaggio di amlodipina che può manifestarsi con un esordio ritardato (24-48 ore dopo l'ingestione) e richiedere supporto ventilatorio. Le misure rianimatorie precoci (incluso il sovraccarico di liquidi) per mantenere la perfusione e la gittata cardiaca possono essere fattori precipitanti. Trattamento: un'ipotensione clinicamente significativa dovuta a sovradosaggio da amlodipina richiede un attivo supporto cardiovascolare comprendente il monitoraggio frequente della funzione cardiaca e respiratoria, l'elevazione degli arti inferiori ed un’attenzione al volume dei fluidi circolanti e della diuresi. Per il ripristino del tono vascolare e della pressione arteriosa, può essere di aiuto un vasocostrittore qualora non vi siano controindicazioni per il suo impiego. La somministrazione per via endovenosa di calcio gluconato può rivelarsi utile nell’invertire gli effetti del blocco dei canali del calcio. La lavanda gastrica può essere utile in alcuni casi. È stato dimostrato che la somministrazione di carbone vegetale a volontari sani, entro due ore dall’assunzione di 10 mg di amlodipina, riduce l’assorbimento di amlodipina. Dal momento che amlodipina è in gran parte legata alle proteine, è improbabile che la dialisi risulti utile. Per il perindopril, sono disponibili dati clinici limitati relativi al sovradosaggio nell’uomo. I sintomi associati al sovradosaggio di ACE-inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, alterazioni degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, capogiri, ansia e tosse. In caso di sovradosaggio si raccomanda il trattamento con un'infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posizionato come in caso di shock. Se disponibile, può inoltre essere preso in considerazione il trattamento con un’infusione di angiotensina II e/o di catecolamine per via endovenosa. Il perindopril può essere rimosso dalla circolazione sistemica con l’emodialisi (vedere paragrafo 4.4). L’impiego di un pacemaker è indicato in caso di bradicardia resistente alla terapia. Si devono controllare continuamente i segni vitali, gli elettroliti del siero e le concentrazioni della creatinina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ACE-inibitori e calcio-antagonisti, codice ATC: C09BB04. Perindopril: Meccanismo d’azione Il perindopril è un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina I in angiotensina II (Angiotensin Converting Enzyme, ACE). L’enzima di conversione, o chinasi, è un’esopeptidasi che consente la conversione dell’angiotensina I nell’agente vasocostrittore angiotensina II, e la degradazione della bradichinina, agente vasodilatatore, in un eptapeptide inattivo. L’inibizione dell’ACE provoca una riduzione dell’angiotensina II nel plasma, che conduce ad un aumento di attività della renina plasmatica (per inibizione del meccanismo di feedback negativo della liberazione di renina) ed una ridotta secrezione di aldosterone. Poiché l’ACE inattiva la bradichinina, l’inibizione dell’ACE determina altresì un aumento di attività del sistema callicreina-chinina a livello circolatorio e locale (e quindi anche un’attivazione del sistema delle prostaglandine). È possibile che tale meccanismo contribuisca alla riduzione della pressione arteriosa da parte degli ACE-inibitori e che sia parzialmente responsabile di certi effetti collaterali (es. tosse). Il perindopril agisce attraverso il suo metabolita attivo, il perindoprilato. Gli altri metaboliti non mostrano inibizione dell’attività dell’ACE in vitro. Efficacia e sicurezza clinica Ipertensione: Il perindopril è attivo a tutti gli stadi dell’ipertensione: lieve, moderata, grave; è stata osservata una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica sia in posizione supina che in posizione eretta. Il perindopril riduce le resistenze vascolari periferiche provocando una riduzione della pression

arteriosa. Di conseguenza si verifica un aumento del flusso sanguigno periferico, senza alcun effetto sulla frequenza cardiaca. Il flusso sanguigno renale di regola aumenta, mentre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) rimane generalmente immodificata. L’attività antiipertensiva è massima tra 4 e 6 ore dopo somministrazione singola e si mantiene per almeno 24 ore: gli effetti minimi sono tra l’87 e il 100 % degli effetti massimi. La riduzione della pressione arteriosa avviene rapidamente. Nei pazienti che rispondono, la normalizzazione pressoria è raggiunta dopo un mese di trattamento e si mantiene senza comparsa di tachifilassi. L’interruzione del trattamento non è accompagnata da fenomeni di rimbalzo (rebound). Il perindopril riduce l’ipertrofia ventricolare sinistra. Nell’uomo, è stato confermato che il perindopril possiede proprietà vasodilatatrici. Migliora l’elasticità dei grossi tronchi arteriosi e riduce il rapporto media/lume delle piccole arterie. Coronaropatia stabile: Lo studio EUROPA è uno studio clinico multicentrico, internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo della durata di 4 anni. Dodicimiladuecentodiciotto (12.218) pazienti di età superiore a 18 anni sono stati randomizzati a ricevere 8 mg di perindopril tert-butilamina (equivalenti a 10 mg di perindopril arginina) (n=6110) o placebo (n=6108). La popolazione in studio presentava coronaropatia senza evidenza di segni clinici di insufficienza cardiaca. Complessivamente il 90% dei pazienti aveva un pregresso infarto miocardico e/o una pregressa rivascolarizzazione coronarica. La maggior parte dei pazienti assumeva il farmaco in studio in aggiunta alla terapia convenzionale che includeva antiaggreganti piastrinici, ipolipemizzanti e beta-bloccanti. Il principale criterio di efficacia era la combinazione di mortalità cardiovascolare, infarto miocardico non fatale e/o arresto cardiaco con rianimazione riuscita. Il trattamento con 8 mg di perindopril tertbutilamina (equivalenti a 10 mg di perindopril arginina) una volta al giorno ha dimostrato una significativa riduzione assoluta dell’endpoint primario dell’1,9% (riduzione del rischio relativo del 20%, 95% IC [9,4; 28,6] – p<0,001). In pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione, è stata osservata una riduzione assoluta dell’endpoint primario rispetto al placebo del 2,2%, corrispondente a un RRR del 22,4% (95% IC [12,0; 31,6] – p<0,001). Dati degli studi clinici sul duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA NEPHRON-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHROND è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrott

precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Amlodipina: Meccanismo d’azione L’amlodipina è un inibitore del flusso degli ioni calcio del gruppo delle diidropiridine (bloccante del canale lento o antagonista degli ioni calcio) e inibisce il flusso transmembrana degli ioni calcio all’interno della muscolatura cardiaca e liscia vascolare. Il meccanismo dell’azione antiipertensiva dell’amlodipina è dovuto ad un effetto rilassante diretto sulla muscolatura liscia vascolare. Il meccanismo preciso in base al quale l’amlodipina allevia l’angina non è ancora stato completamente determinato ma l’amlodipina riduce il carico ischemico totale in base ai seguenti due meccanismi d’azione: ‐ l’amlodipina dilata le arteriole periferiche, riducendo pertanto la resistenza periferica totale (post-carico) contro la quale lavora il cuore. Poiché la frequenza cardiaca rimane stabile, questa riduzione del carico cardiaco riduce l’energia del miocardio e la richiesta di ossigeno. ‐ Il meccanismo d’azione dell’amlodipina probabilmente coinvolge anche la dilatazione delle arterie coronariche principali e delle arteriole coronariche, sia nelle regioni normalmente ossigenate che in quelle ischemiche. Questa dilatazione aumenta l’apporto di ossigeno al miocardio nei pazienti con spasmo delle arterie coronariche (angina di Prinzmetal o variante). Efficacia e sicurezza clinica Nei pazienti ipertesi, una somministrazione una volta al giorno determina riduzioni clinicamente significative della pressione arteriosa sia in clinostatismo che in ortostatismo nell’arco delle 24 ore. A causa della lenta insorgenza dell’azione, l’ipotensione acuta non è una caratteristica della somministrazione di amlodipina. Nei pazienti con angina, una somministrazione giornaliera di amlodipina aumenta il tempo totale di esercizio, il tempo all’insorgenza dell’angina, e il tempo necessario al sottoslivellamento di 1 mm del segmento ST, e riduce sia la frequenza degli attacchi di angina sia il consumo di compresse di nitroglicerina. L’amlodipina non è stata associata ed eventi metabolici avversi né a modificazioni dei livelli dei lipidi plasmatici, ed è idonea all’uso nei pazienti con asma, diabete e gotta. Coronaropatia (CAD): È stata valutata l’efficacia di amlodipina nella prevenzione di eventi clinici in pazienti affetti da coronaropatia (CAD) in uno studio clinico indipendente, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su 1.997 pazienti: lo studio CAMELOT (Comparison of Amlodipine vs Enalapril to Limit Occurrences of Thrombosis – Confronto tra amlodipina ed enalapril nel ridurre gli eventi trombotici). Di questi pazienti, 663 sono stati trattati con amlodipina 5-10 mg, 673 pazienti sono stati trattati con enalapril 10-20 mg e 655 pazienti sono stati trattati con placebo, in aggiunta al trattamento standard con statine, betabloccanti, diuretici e aspirina, per 2 anni. I principali risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 1. Questi risultati indicano che il trattamento con amlodipina è stato associato ad un numero inferiore di ospedalizzazioni per angina e procedure di rivascolarizzazione in pazienti affetti da coronaropatia. Tabella 1. Incidenza degli outcome clinici significativi dello studio CAMELOT Tasso di eventi cardiovascolari, n (%) Amlodipina vs. placebo Esiti Amlodipina Placebo Enalapril Hazard Ratio (IC 95%) Valore di P Endpoint primari 110 (16,6) 151 (23,1) 136 (20,2) 0,69 (0,54-0,88) 0,003 Eventi avversi cardiovascolar

Singole componenti Rivascolarizzazione coronarica Ospedalizzazione per angina IM non fatale Ictus o TIA Decesso per cause cardiovascolari Ospedalizzazione per ICC Arresto cardiaco resuscitato Arteriopatia periferica di nuova insorgenza 78 (11,8) 103 (15,7) 95 (14,1) 0,73 (0,54-0,98) 0,03 51 (7,7) 84 (12,8) 86 (12,8) 0,58 (0,41-0,82) 0,002 14 (2,1) 19 (2,9) 11 (1,6) 0,73 (0,37-1,46) 0,37 6 (0,9) 12 (1,8) 8 (1,2) 0,50 (0,19-1,32) 0,15 5 (0,8) 2 (0,3) 5 (0,7) 2,46 (0,48-12,7) 0,27 3 (0,5) 5 (0,8) 4 (0,6) 0,59 (0,14-2,47) 0,46 0 4 (0,6) 1 (0,1) NA 0,04 5 (0,8) 2 (0,3) 8 (1,2) 2,6 (0,50-13,4) 0,24 Abbreviazioni: ICC, insufficienza cardiaca congestizia; IC, intervallo di confidenza; IM, infarto del miocardio; TIA, attacco ischemico transitorio. Insufficienza cardiaca: Studi emodinamici e studi clinici controllati sulla tolleranza all’esercizio in pazienti con insufficienza cardiaca di classe NYHA II–IV hanno dimostrato che l’amlodipina non aggrava le loro condizioni cliniche per quanto riguarda la tolleranza all’esercizio, la frazione di eiezione ventricolare sinistra e la sintomatologia clinica. Uno studio clinico controllato, con placebo (PRAISE) disegnato per valutare pazienti con scompenso cardiaco in classe NYHA III-IV in trattamento con digossina, diuretici e ACE inibitori, ha dimostrato che amlodipina non aumenta il rischio di mortalità o il rischio di mortalità e morbilità, considerati congiuntamente, in pazienti con scompenso cardiaco. In uno studio di follow up a lungo termine, controllato vs placebo (PRAISE 2) condotti in pazienti con insufficienza cardiaca di classe III e IV NYHA, in trattamento con amlodipina, senza sintomi clinici o riscontri obiettivi che suggerissero la presenza di malattia ischemica, in terapia con dosi fisse di ACE inibitori, digitale e diuretici, l’impiego di amlodipina non ha avuto effetti sulla mortalità totale cardiovascolare. Nella stessa popolazione, amlodipina è stata associata ad un aumento di casi di edema polmonare. Studio clinico sul trattamento per la prevenzione dell’attacco cardiaco (ALLHAT): Lo studio di morbilità-mortalità randomizzato in doppio cieco, ALLHAT (Antihypertensive and Lipid-Lowering Treatment to Prevent Heart Attack Trial) è stato condotto allo scopo di confrontare le più innovative terapie farmacologiche: amlodipina 2,5-10 mg/die (calcio-antagonista) o lisinopril 10-40 mg/die (ACE-inibitore) come terapie di prima linea rispetto a quelle del diuretico tiazidico, clortalidone 12,5-25 mg/die nell’ipertensione da lieve a moderata. Un totale di 33.357 pazienti ipertesi di età superiore a 55 anni sono stati randomizzati e seguiti per una media di 4,9 anni. I pazienti presentavano almeno un fattore di rischio aggiuntivo di malattia cardiaca coronarica (CHD), inclusi: pregresso infarto miocardico o ictus > 6 mesi prima dell’arruolamento o documentazione di altre malattie cardiovascolari aterosclerotiche (CVD) (complessivamente il 51,5%), diabete di tipo 2 (36,1%), HDL-C < 35 mg/dL (11,6%), ipertrofia ventricolare sinistra diagnosticata con elettrocardiogramma o ecocardiografia (20,9%), attuale fumo di sigaretta (21,9%). L’endpoint primario era la combinazione di CHD fatale o infarto miocardico non fatale. Non c’è stata alcuna differenza significativa nell’endpoint primario tra la terapia a base di amlodipina e la terapia a base di clortalidone: RR 0,98 (95% IC (0,90-1,07) p=0,65). Fra gli endpoint secondari, l’incidenza di insufficienza cardiaca (componente di un endpoint cardiovascolare combinato composito) è stata significativamente più elevata nel gruppo dell’amlodipina rispetto a quello del clortalidone (10,2% contro 7,7%, RR 1,38, (95% IC [1,25-1,52] p<0,001)). Non è stata tuttavia riscontrata nessuna differenza significativa nella mortalità per tutte le cause fra la terapia a base di amlodipina e la terapia a base di clortalidone, RR 0,96 (95% IC [0,89-1,02] p=0,20).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La velocità e l’entità dell’assorbimento del perindopril e dell’amlodipina di Perindopril e Amlodipina Mylan Pharma non sono significativamente differenti, rispettivamente, dalla velocità ed entità d

assorbimento del perindopril e dell’amlodipina di formulazioni in compresse singole. Perindopril: Assorbimento Dopo somministrazione orale, l’assorbimento di perindopril è rapido e la concentrazione massima è raggiunta entro 1 ora. L’emivita plasmatica del perindopril è di 1 ora. Il perindopril è un profarmaco. Il 27% della dose di perindopril somministrata raggiunge il flusso sanguigno come suo metabolita attivo, il perindoprilato. In aggiunta al perindoprilato attivo, il perindopril produce cinque metaboliti, tutti inattivi. Il picco di concentrazione plasmatica del perindoprilato viene raggiunto entro 3-4 ore. Poiché l’assunzione di cibo riduce la conversione a perindoprilato, e dunque la biodisponibilità, il perindopril tert-butilammina deve essere somministrato per via orale in un’unica dose giornaliera al mattino, prima di un pasto. È stato dimostrato un rapporto lineare fra la dose di perindopril e la sua concentrazione plasmatica. Distribuzione Il volume di distribuzione è circa 0,2 l/kg per il perindoprilato libero. Il legame del perindoprilato alle proteine plasmatiche è del 20%, principalmente all’enzima di conversione dell’angiotensina, ma è concentrazione-dipendente. Eliminazione Il perindoprilato è eliminato attraverso le urine e l’emivita finale della frazione libera è di circa 17 ore, con il raggiungimento dello stato stazionario entro 4 giorni. Anziani, insufficienza cardiaca, insufficienza renale L’eliminazione del perindoprilato è ridotta nell’anziano, come pure nei pazienti con insufficienza cardiaca o renale (vedere paragrafo 4.2). Pertanto, il consueto follow-up medico includerà il monitoraggio frequente della creatinina e del potassio. Compromissione epatica La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Nel paziente cirrotico la cinetica del perindopril è modificata: la clearance epatica della molecola di origine è ridotta della metà. Tuttavia, la quantità di perindoprilato formatasi non viene ridotta e non è quindi necessario un adattamento della posologia (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Amlodipina: Assorbimento, distribuzione, legame con le proteine plasmatiche Dopo assunzione orale di dosi terapeutiche, amlodipina viene ben assorbita con livelli di picco plasmatico entro le 6-12 ore dose dalla somministrazione. La biodisponibilità assoluta è stata stimata tra il 64 e l’80%. Il volume di distribuzione è di circa 21 l/kg. Studi in vitro hanno dimostrato che amlodipina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 97,5%. L’assunzione di cibo non altera la biodisponibilità di amlodipina. Biotrasformazione/eliminazione L’emivita di eliminazione plasmatica terminale è di circa 35-50 ore, il che giustifica la monosomministrazione giornaliera. Amlodipina viene ampiamente metabolizzata dal fegato in composti inattivi e il 10% viene eliminato con le urine come composto parentale e il 60% in forma metabolizzata. Pazienti anziani: Il tempo necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica di amlodipina in pazienti anziani e in soggetti più giovani è simile. Nei pazienti anziani la clearance di amlodipina tende a diminuire causando aumenti dell’AUC e dell’emivita di eliminazione del farmaco. Nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia sono stati rilevati aumenti dell’AUC e dell’emivita di eliminazion

sovrapponibili a quelli previsti per il gruppo di pazienti della fascia di età studiata. Compromissione epatica: Sono disponibili dati clinici molto limitati relativi alla somministrazione di amlodipina in pazienti con compromissione epatica. I pazienti con insufficienza epatica hanno una minor clearance di amlodipina che risulta in una emivita più lunga e in un aumento dell’AUC di circa il 40-60%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Perindopril: Negli studi di tossicità orale cronica (ratti e scimmie), l’organo bersaglio è il rene, con danno reversibile. Non è stata osservata mutagenesi negli studi eseguiti in vitro o in vivo. In studi di tossicità della riproduzione (ratti, topi, conigli e scimmie) non sono stati evidenziati segni di embriotossicità o teratogenesi. Tuttavia, la classe degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina ha mostrato di provocare effetti indesiderati sullo sviluppo tardivo del feto che hanno condotto alla morte del feto e a difetti congeniti nei roditori e nei conigli: sono state osservate lesioni renali e un aumento della mortalità perie post-natale. La fertilità non è stata compromessa nei maschi o nelle femmine di ratto. In studi a lungo termine in ratti e topi non è stata osservata carcinogenesi. Amlodipina: Tossicologia riproduttiva Studi sulla riproduzione in ratti e topi hanno mostrato parto ritardato, travaglio prolungato e ridotta sopravvivenza dei neonati a dosaggi circa 50 volte superiori rispetto alla dose massima raccomandata nell’uomo in base al rapporto mg/kg. Compromissione della fertilità Non è stato rilevato alcun effetto sulla fertilità dei ratti trattati con amlodipina (i maschi per 64 giorni e le femmine per 14 giorni prima dell’accoppiamento) a dosi fino a 10 mg/Kg/die (pari a 8 volte la dose massima di 10 mg su base mg/m2 raccomandata nell’uomo*). Un altro studio condotto su ratti maschi trattati con amlodipina besilato per 30 giorni ad una dose comparabile a quella somministrata nell’uomo (mg/kg), ha mostrato una diminuzione di testosterone e di ormoni follicolo-stimolanti nel plasma, così come diminuzioni di densità dello sperma e del numero di cellule spermatiche mature e cellule di Sertoli. Carcinogenesi, mutagenesi Ratti e topi trattati per due anni con amlodipina nella dieta, a concentrazioni calcolate in modo da fornire livelli giornalieri di 0,5, 1,25 e 2,5 mg/kg/die, non hanno dimostrato alcuna evidenza di carcinogenicità. La dose più alta (per i ratti pari a due volte la dose clinica massima di 10 mg su base mg/m2 raccomandata nell’uomo* e per i topi simile a tale dose massima raccomandata) era vicina alla massima dose tollerata dai topi ma non dai ratti. Studi sulla mutagenesi non hanno rilevato effetti collegati al farmaco né a livello genetico né cromosomico. *Calcolata su un paziente del peso di 50 kg

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio amido glicolato, Glicerolo dibeenato, Calcio idrogeno fosfato, Trealosio diidrato, Cellulosa microcristallina, Ossido di magnesio,

Crospovidone tipo A, Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Per i dosaggi da 4 mg/5 mg, 8 mg/5 mg e 8 mg/10 mg 2 anni Per il dosaggio da 4 mg/10 mg 15 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità. Per il dosaggio da 4 mg/10 mg Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in alluminio-OPA-PVC contenente 10, 30, 90 o 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

049664016 - "4 Mg/5 Mg Compresse" 10 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664028 - "4 Mg/5 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664030 - "4 Mg/5 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664042 - "4 Mg/5 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664055 - "4 Mg/10 Mg Compresse" 10 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664067 - "4 Mg/10 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664079 - "4 Mg/10 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664081 - "4 Mg/10 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664093 - "8 Mg/5 Mg Compresse" 10 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664105 - "8 Mg/5 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664117 - "8 Mg/5 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664129 - "8 Mg/5 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664131 - "8 Mg/10 Mg Compresse" 10 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664143 - "8 Mg/10 Mg Compresse" 30 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664156 - "8 Mg/10 Mg Compresse" 90 Compresse In Blister Al-Opa-Pvc 049664168 - "8 Mg/10 Mg Compresse" 120 Compresse In Blister Al-Opa-Pv

9. Data di prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 12 gennaio 2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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