PULSINA

Questo medicinale è indicato: - nel trattamento dell'arresto cardiovascolare; - nel trattamento dello shock anafilattico (calo significativo della pressione sanguigna dovuto a una causa allergica); - nella terapia aggiuntiva in caso di shock settico refrattario e livelli inadeguati di pressione arteriosa media quando il trattamento con altri vasocostrittori e inotropi non è riuscito…

Principio attivo: ADRENALINA · ATC C01CA24 · S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ADRENALINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Codice ATC: C01CA24
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CHENPEN - BIOPROJET PHARMA
· ADRENALINA S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ADRENALINA MONICO - MONICO S.P.A.
· ADRENALINA AGUETTANT - LABORATOIRE AGUETTANT
· ADRENALINA GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· FASTJEKT - VIATRIS HEALTHCARE LIMITED
· JEXT - ALK-ABELLÓ A/S
· EURNEFFY - ALK-ABELLÓ A/S
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Pulsina contiene il principio attivo adrenalina, appartenente a una classe di medicinali chiamati
ammine simpaticomimetiche ad azione diretta.
Questo medicinale è indicato:
- nel trattamento dell'arresto cardiovascolare;
- nel trattamento dello shock anafilattico (calo significativo della pressione sanguigna dovuto a
una causa allergica);

- nella terapia aggiuntiva in caso di shock settico refrattario e livelli inadeguati di pressione
arteriosa media quando il trattamento con altri vasocostrittori e inotropi non è riuscito;
- nel trattamento emostatico del sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore non
correlate a ipertensione portale durante il trattamento endoscopico e in combinazione con altri

metodi (termici, meccanici, farmacologici). L'adrenalina può essere utilizzata come terapia aggiuntiva in caso di shock settico o cardiogeno refrattario che richiede supporto vasocostrittore e inotropo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Pulsina se è allergico all'adrenalina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- Aritmie (in particolare ventricolari)
- Cardiomiopatia ostruttiva ipertrofica (grave malattia del muscolo cardiaco)
- Angina pectoris
Poiché questo medicinale è indicato in situazioni di emergenza, queste sono controindicazioni relative.

Avvertenze e precauzioni

Avvertenze speciali Pulsina 1 mg/mL, soluzione iniettabile, è indicata solo come trattamento di emergenza. È necessario il monitoraggio medico dopo la somministrazione. La somministrazione endovenosa di adrenalina può causare gravi aritmie cardiache. Richiede un attento monitoraggio cardiologico e, se possibile, un monitoraggio elettrocardiografico continuo.

L'adrenalina somministrata per via endovenosa deve essere somministrata solo da personale esperto nell'impiego e nella titolazione di vasocostrittori nella normale pratica clinica.

La somministrazione avverrà per via intramuscolare o sottocutanea in caso di segni avvertimento di

una grave reazione allergica come:
• prurito generalizzato delle mucose o eritema (arrossamento della pelle);
• edema labiale o orofaringeo (gonfiore del viso o del collo);
• oppressione del petto
• sudorazione profusa
• ipotensione

Usi questo medicinale con cautela se somministrato in caso di shock ipovolemico (stato di shock). In caso di shock ipovolemico, non somministrare adrenalina prima del recupero del volume di sangue. L'uso concomitante di questo medicinale per via endovenosa o intramuscolare non è raccomandato in combinazione con alcuni medicinali utilizzati durante l'anestesia, alcuni antidepressivi e con medicinali serotoninergici-adrenergici (vedere Altri medicinali e Pulsina).

L'osmolarità di Pulsina è di 322,69 mOsm/Kg.

Informi il medico se ha una malattia chiamata sindrome del QT lungo congenita o problemi di ritmo cardiaco.

Precauzioni di impiego A seguito della somministrazione di adrenalina, possono verificarsi alcune reazioni avverse. Iniezioni locali ripetute possono causare necrosi (distruzione della pelle) nelle sedi di iniezione.

Il rischio di tossicità aumenta in presenza delle seguenti condizioni preesistenti
• iperattività della tiroide
• pressione sanguigna alta
• malattia cardiaca strutturale, aritmie cardiache, grave danno ostruttivo al muscolo cardiaco
• insufficienza coronarica
• tumore della ghiandola surrenale
• bassi livelli di potassio nel sangue

• alti livelli di calcio nel sangue
• grave riduzione della funzionalità renale
• malattia dei vasi sanguigni che irrorano il cervello, danno cerebrale organico o arteriosclerosi
• pazienti che assumono inibitori delle monoammino ossidasi (MAO)

• pazienti che assumono in concomitanza medicinali che causano effetti additivi o sensibilizzano il miocardio all'azione di agenti simpaticomimetici (vedere paragrafo 2). L'adrenalina può aumentare la pressione intraoculare nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso. L'adrenalina deve essere usata con cautela nei pazienti con ingrossamento della prostata e ritenzione urinaria. L'adrenalina può causare o esacerbare i livelli di glucosio nel sangue, l'iperglicemia, la glicemia deve essere monitorata, in particolare nei pazienti diabetici. L'adrenalina non deve essere utilizzata durante il travaglio e deve

essere usata in gravidanza solo se i potenziali benefici giustificano i possibili rischi per il feto.

Neonati e bambini

Generalmente, si preferisce la via intramuscolare nella gestione iniziale dello shock allergico, mentre la via endovenosa è generalmente più appropriata in unità di terapia intensiva (UCI) o Pronto Soccorso (PS). L'iniezione di adrenalina 1 mg/mL (1:1 000) non è adatta per uso endovenoso. Se l'iniezione di adrenalina 0,1 mg/mL (1:10 000) non è disponibile, l'iniezione di adrenalina 1 mg/ml (1:1 000) deve essere diluita a 0,1 mg/mL (1:10 000) prima dell'uso endovenoso. La via endovenosa per l'iniezione di

adrenalina deve essere utilizzata con estrema cautela ed è preferibile riservarla a specialisti che abbiano familiarità l'uso endovenoso di adrenalina.

Altri medicinali e Pulsina In caso di somministrazione per via endovenosa e intramuscolare, l'uso concomitante di Pulsina deve essere evitato con alcuni medicinali utilizzati durante l'anestesia, con alcuni medicinali utilizzati

durante l'anestesia, alcuni antidepressivi e con medicinali serotoninergici-adrenergici (vedere Avvertenze speciali).

Informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

- Inibitori selettivi e non selettivi delle MAO (moclobemide, toloxatone, iproniazide,
nialamide).
- Linezolid
- Anestetici alogenati volatili (desflurano, enflurano, alotano, isoflurano, metossiflurano,
sevoflurano).
- Inibitori non selettivi della ricaptazione delle monoammine (amitriptilina, amoxapina,

clomipramina, desipramina, dosulepina, doxepina, imipramina, maprotilina, nortriptilina, opipramolo, trimipramina). - Medicinali serotoninergici-adrenergici misti (amitriptilina, clomipramina, imipramina, milnacipran, oxtitriptan, sibutramina, venlafaxina). − Medicinali per il trattamento della pressione sanguigna alta e delle patologie cardiache.

− Insulina o ipoglicemizzanti orali (medicinali usati per trattare il diabete).

Informi il medico se sta assumendo o ha recentemente assunto altri medicinali, compresi quelli senza prescrizione medica.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Questo medicinale è un trattamento di emergenza; può essere usato durante la gravidanza se il medico lo ritiene necessario. L'adrenalina di solito inibisce le contrazioni spontanee o indotte dall'ossitocina dell'utero umano in stato di gravidanza e può ritardare il travaglio. Al dosaggio sufficiente per ridurre le contrazioni uterine, il medicinale può causare un periodo prolungato di atonia uterina con emorragia. Se usata durante la gravidanza, l'adrenalina può causare anossia nel feto. Per questo motivo l'adrenalina parenterale non deve essere utilizzata durante il travaglio. L'adrenalina deve essere usata in gravidanza solo se i potenziali benefici giustificano i possibili rischi per il feto. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di assumere questo medicinale.

Il passaggio dell'adrenalina nel latte materno non è noto. Tenendo conto dei potenziali effetti avversi, l'allattamento al seno deve essere evitato durante il trattamento con adrenalina.

Non sono disponibili informazioni riguardanti l'impatto dell'adrenalina sulla fertilità. Poiché

l'adrenalina è una sostanza naturalmente presente nell'organismo, è improbabile che questo medicinale abbia effetti negativi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non applicabile; questo medicinale è destinato esclusivamente all'uso in caso di emergenza.

Pulsina contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per mL, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Il dosaggio dipende dal peso, dall'età e dalle condizioni del paziente. Questo medicinale le verrà somministrato da un operatore sanitario.

Trattamento dell'arresto cardiaco Adulti: Via endovenosa (IV): bolo di 1 mg (pari a 1 fiala di adrenalina da 1 mg/mL) di adrenalina in soluzione non diluita ripetuto ogni 3-5 minuti fino al ritorno della circolazione spontanea. La somministrazione

intraossea può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa, con la stessa posologia di quella per IV. Si deve prendere in considerazione il più presto possibile un passaggio alla via endovenosa. La via di somministrazione tracheobronchiale può essere utilizzata come via di somministrazione

alternativa a quella endovenosa, con una dose singola raccomandata di 3 mg (3 mL) diluita a 10 mL di sodio cloruro allo 0,9%, solo se non è possibile stabilire un accesso venoso in tempi brevi o se la somministrazione intraossea non è applicabile.

Neonati e bambini Via endovenosa (IV): bolo di 0,01 mg/kg di adrenalina, una dose aggiuntiva di 0,01 mg/kg può essere

ripetuta ogni 3-5 minuti fino al ritorno della circolazione spontanea. La somministrazione intraossea può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa, con la stessa posologia di quella per via endovenosa. Si deve prendere in considerazione il più presto possibile un passaggio alla via endovenosa.

La via di somministrazione tracheobronchiale può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa a quella endovenosa, con una dose singola raccomandata da 0,1 a 0,3 mg/kg, solo se non è possibile stabilire un accesso venoso in tempi brevi o se la somministrazione intraossea non è applicabile. L'uso di adrenalina nei pazienti con ritmi defibrillabili è raccomandato solo dopo che la defibrillazione non è riuscita.

Trattamento dello shock anafilattico Adulti: Via intramuscolare (IM): la dose raccomandata è in genere di 0,5 mg di adrenalina (0,5 mL), dosi successive di adrenalina possono essere somministrate ogni 5 minuti. Via endovenosa (IV): 0,1 mg di adrenalina dopo la diluizione (1 mL di soluzione iniettabile di adrenalina in 9 mL di sodio cloruro allo 0,9%) e la somministrazione in bolo di 1 mL della soluzione diluita. Le somministrazioni in bolo vengono ripetute fino al ritorno della circolazione spontanea. È necessario un monitoraggio continuo della situazione emodinamica. Via sottocutanea (SC): 0,3 mg di adrenalina (pari a 0,3 mL di soluzione non diluita).

Il miglioramento sarà evidente entro 3-5 minuti dall'iniezione sottocutanea. Dosi successive di 0,3 mg (pari a 0,3 mL di soluzione non diluita) possono essere somministrate dopo 10-15 minuti.

Neonati e bambini

Le dosi raccomandate sono le seguenti: Età Dose di adrenalina 1 mg/mL (soluzione 1:1 000) Bambini > 12 anni 0,5 mg via IM (0,5 mL di soluzione 1:1 000) Bambini 6-12 anni 0,3 mg via IM (0,3 mL di soluzione 1:1 000) Bambini 6 mesi-6 anni 0,15 mg via IM (0,15 mL di soluzione 1:1 000) Sotto i 6 mesi 0,01 mg/kg via IM (0,01 mL di soluzione 1:1 000)

Nel caso in cui siano necessarie dosi ripetute di adrenalina, possono essere ripetute ogni 5-15 minuti, in base alla pressione sanguigna, al polso e alla funzionalità respiratoria. È necessario utilizzare una

siringa di piccolo volume.

Trattamento dello shock settico o cardiogeno refrattario che richiede supporto vasocostrittore e inotropo Somministrazione continua di 0,01 µg/kg/minuto e da 0,5 a 1 µg/kg/minuto, la posologia media deve essere titolata in base all'effetto terapeutico desiderato.

Trattamento emostatico di emorragie del tratto digestivo superiore non correlate a ipertensione portale negli adulti

L'adrenalina può essere utilizzata in una diluizione 1:10 000 o 1:20 000 per l'emostasi endoscopica, iniettata in aliquote da 0,5 a 2,0 mL in diverse sedi attorno alla lesione sanguinante. La dose massima totale raccomandata di adrenalina durante l'iniezione per via endoscopica deve essere inferiore a 4 mg (equivalente a 40 mL di una soluzione 1:10 000).

Durante la procedura è necessario il monitoraggio cardiaco e della tensione. Si raccomanda l'iniezione locale in concomitanza con altri metodi (medicamento per via termica o meccanica). Modo di somministrazione/Frequenza di somministrazione/Durata del trattamento

IV, intraossea, tracheobronchiale, intraossea, IM, SC IL MODO DI SOMMINISTRAZIONE VIENE DETERMINATO DAL MEDICO. La somministrazione di adrenalina richiede in linea di principio un attento monitoraggio cardiologico e il monitoraggio elettrocardiografico, la pulsossimetria e frequenti misurazioni non invasive della pressione sanguigna come minimo.

Se usa più Pulsina di quanto deve In caso di sovradosaggio, si può osservare: grave ipertensione arteriosa responsabile di incidenti cerebrali, cardiaci e vascolari potenzialmente fatali. Consulti immediatamente il medico o il farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti li manifestino. Gli effetti indesiderati dipendono dalla sensibilità individuale del paziente e dalla dose somministrata.

Frequenza non nota
• Alti livelli di glucosio nel sangue, alti livelli di calcio nel sangue, acidosi metabolica
• Ansia, nervosismo, paura, allucinazioni
• Cefalea, tremori, capogiri, sincope, tremori muscolari
• Midriasi
• Palpitazioni, tachicardia.
• Battito cardiaco anomalo o irregolare (tachicardia sinusale, fibrillazione ventricolare/arresto
cardiaco), ad alto dosaggio o in pazienti sensibili all'adrenalina. In particolare, battito cardiaco
ventricolare anomalo o irregolare (con rischio di contrazioni pericolose, irregolari e non
coordinate delle camere inferiori del cuore <causate da problemi nel flusso degli impulsi

elettrici> <che possono arrestare il funzionamento del cuore>)
• Danni al muscolo cardiaco derivanti da stress
• Dolori improvvisi al petto, alla mandibola e alla schiena, causati da sforzo fisico e dovuti a
problemi di afflusso di sangue al cuore e rischio di infarto acuto

• Pallore, sensazione di freddo alle estremità
• Pressione alta (con rischio di emorragia cerebrale), vasocostrizione (ad esempio cutanea, alle
estremità o ai reni): ad alto dosaggio o in pazienti sensibili all'adrenalina
• Difficoltà respiratoria
• Nausea, vomito

• Sudorazione, debolezza
• Difficoltà a urinare con incapacità di svuotare completamente la vescica
Iniezioni locali ripetute di adrenalina possono causare necrosi come risultato della costrizione

vascolare.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione elencato riportato tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la dicitura SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare le fiale nella scatola originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pulsina Il principio attivo è adrenalina (come adrenalina tartrato) da 1 mg in 1 mL. Gli altri eccipienti sono:

- Sodio cloruro
- Acido citrico monoidrato
- Sodio citrato
- Edetato disodico
- Acido cloridrico
- Acqua per preparazioni iniettabili

Aspetto di Pulsina e contenuto della confezione del Soluzione iniettabile incolore, quasi incolore o con colorazione leggermente gialla, confezionata in fiale di vetro ambrato di tipo I da 1 mL. Confezione da 5 fiale.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico Via Marconi, 2 – 24069 Cenate Sotto (BG) Italia

Produttore S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico Via G. Mazzini, 9 – 24069

Cenate Sotto (BG) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su PULSINA

Come si usa PULSINA?

PULSINA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PULSINA è disponibile senza ricetta?

No, PULSINA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PULSINA?

Il principio attivo di PULSINA è ADRENALINA.

Quali sono gli equivalenti di PULSINA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CHENPEN, ADRENALINA S.A.L.F., ADRENALINA MONICO, ADRENALINA AGUETTANT. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PULSINA?

PULSINA è prodotto da S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO.

Da quando PULSINA è autorizzato in Italia?

PULSINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-01-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pulsina 1 mg/mL, soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni fiala da 1 mL contiene 1 mg di adrenalina come adrenalina tartrato. Eccipiente(i) con effetti noti: Sodio cloruro 2,5 mg/mL Sodio citrato 2,07 mg/mL Acido disodio EDTA 0,05 mg/mL Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzioni iniettabile. Incolore, quasi incolore o con colorazione leggermente gialla (<Y5) pH: da 2,50 a 3,50 Osmolarità: 322,69 mOsm/Kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Trattamento dell'arresto cardiovascolare (rianimazione cardiopolmonare) • Trattamento dello shock anafilattico • Trattamento emostatico del sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore (gradi IA e IB della classificazione secondo Forrest), non correlate a ipertensione portale, durante il trattamento endoscopico e in concomitanza con altri metodi (termici, meccanici, farmacologici) negli adulti. L'adrenalina può essere utilizzata negli adulti come terapia aggiuntiva in caso di shock settico refrattario e livelli inadeguati di pressione arteriosa media quando il trattamento con altri vasocostrittori e inotropi non è riuscito. Gli atti terapeutici endoscopici vengono eseguiti solo dopo o, possibilmente, durante la stabilizzazione delle funzioni vitali del paziente. La scelta della tecnica complementare è a discrezione dell'operatore, che deve tenere conto del contesto clinico ed endoscopico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

L’adrenalina somministrata per via endovenosa deve essere somministrata solo da personale esperto nell'impiego e nella titolazione di vasocostrittori nella normale pratica clinica (vedere paragrafo 4.4). Trattamento dell’arresto cardiaco Adulti Via endovenosa (IV): bolo di 1 mg (pari a 1 fiala di adrenalina da 1 mg/mL) di adrenalina in soluzione non diluita ripetuto ogni 3-5 minuti fino al ritorno della circolazione spontanea.

La somministrazione intraossea può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa, con la stessa posologia di quella per via endovenosa. Si deve prendere in considerazione il più presto possibile un passaggio alla via endovenosa. La via di somministrazione tracheobronchiale può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa a quella endovenosa, con una dose singola raccomandata di 3 mg (3 mL) diluita in 10 mL di sodio cloruro allo 0,9%, solo se non è possibile stabilire un accesso venoso in tempi brevi o se la somministrazione intraossea non è applicabile. Popolazione pediatrica Via endovenosa (IV): bolo di 0,01 mg/kg di adrenalina, una dose aggiuntiva di 0,01 mg/kg può essere ripetuta ogni 3-5 minuti fino al ritorno della circolazione spontanea. La somministrazione intraossea può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa, con la stessa posologia di quella per via endovenosa. Si deve prendere in considerazione il più presto possibile un passaggio alla via endovenosa. La via di somministrazione tracheobronchiale può essere utilizzata come via di somministrazione alternativa a quella endovenosa, con una dose singola raccomandata da 0,1 a 0,3 mg/kg, solo se non è possibile stabilire un accesso venoso in tempi brevi o se la somministrazione intraossea non è applicabile. L'uso di adrenalina nei pazienti con ritmi defibrillabili è raccomandato solo dopo che la defibrillazione non è riuscita. Trattamento dello shock anafilattico Nel trattamento dello shock anafilattico, si preferisce la via intramuscolare per il suo rapido assorbimento e la sua efficacia (vedere paragrafo 5.2). Adulti Via intramuscolare (IM): la dose raccomandata è in genere di 0,5 mg di adrenalina (0,5 mL) di soluzione non diluita; dosi successive di adrenalina possono essere somministrate ogni 5 minuti. Uso endovenoso (IV): 0,1 mg di adrenalina dopo la diluizione (1 mL di soluzione iniettabile di adrenalina in 9 mL di sodio cloruro allo 0,9%) e la somministrazione in bolo di 1 mL della soluzione diluita. Le somministrazioni in bolo vengono ripetute fino al ritorno della circolazione spontanea. È necessario un monitoraggio della situazione emodinamica continua. Uso sottocutaneo (SC): 0,3 mg di adrenalina (pari a 0,3 mL di soluzione non diluita). Il miglioramento sarà evidente entro 3-5 minuti dall'iniezione sottocutanea. Dosi successive di 0,3 mg (pari a 0,3 mL di soluzione non diluita) possono essere somministrate dopo 10-15 minuti. Popolazione pediatrica Le dosi raccomandate sono le seguenti: Età Dose di adrenalina 1 mg/mL (soluzione 1:1 000) Bambini > 12 anni 0,5 mg via IM (0,5 mL di soluzione 1:1 000) Bambini 6-12 anni 0,3 mg via IM (0,3 mL di soluzione 1:1 000) Bambini 6 mesi-6 anni 0,15 mg via IM (0,15 mL di soluzione 1:1 000) Sotto i 6 mesi 0,01 mg/kg via IM (0,01 mL di soluzione 1:1 000) Nel caso in cui siano necessarie dosi ripetute di adrenalina, possono essere ripetute ogni 5-15 minuti, in base alla pressione sanguigna, al polso e alla funzionalità respiratoria. È necessario utilizzare una siringa di piccolo volume. Trattamento dello shock settico refrattario e di livelli inadeguati di pressione arteriosa media quando il trattamento con altri vasocostrittori e inotropi non è riuscito: Somministrazione continua di 0,01 µg/kg/minuto e da 0,5 a 1 µg/kg/minuto, la posologia media deve essere titolata in base all'effetto terapeutico desiderato. Trattamento emostatico di emorragie del tratto digestivo superiore non correlate a ipertensione portale negli adult

L'adrenalina può essere utilizzata in una diluizione 1:10 000 o 1:20 000 per l'emostasi endoscopica, iniettata in aliquote da 0,5 a 2,0 mL in diverse sedi attorno alla lesione sanguinante. La dose massima totale raccomandata di adrenalina durante l'iniezione per via endoscopica deve essere inferiore a 4 mg (equivalente a 40 mL di una soluzione 1:10 000). Durante la procedura è necessario il monitoraggio cardiaco e della tensione. Si raccomanda l'iniezione locale in concomitanza con altri metodi (termici o meccanici). Modo di somministrazione Per somministrazione intramuscolare, endovenosa, sottocutanea, intraossea e tracheobronchiale. Generalmente, si preferisce la via intramuscolare nel trattamento iniziale dell'anafilassi, mentre la via endovenosa (IV) è generalmente più appropriata in unità di terapia intensiva (UCI) o Pronto Soccorso (PS). L'iniezione di adrenalina 1 mg/mL (1:1 000) non è adatta per uso IV. Se l'iniezione di adrenalina 0,1 mg/mL (1:10 000) non è disponibile, l'iniezione di adrenalina 1 mg/mL (1:1 000) deve essere diluita a 0,1 mg/mL (1:10 000) prima dell'uso IV. La via endovenosa per l'iniezione di adrenalina deve essere utilizzata con estrema cautela ed è preferibile riservarla a specialisti che abbiano familiarità con l'uso IV di adrenalina. Per ulteriori informazioni sulla somministrazione e sulla diluizione, vedere i paragrafi 6.2 e 6.3.

4.3 Controindicazioni

Questo medicinale non deve essere utilizzato in caso di: • Aritmie (in particolare ventricolari) • Cardiomiopatia ostruttiva severa • Insufficienza coronarica • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Poiché questo medicinale è indicato in situazioni di emergenza, queste controindicazioni sono relative.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'uso

Avvertenze speciali Pulsina 1 mg/mL è solo per le emergenze. È necessaria la supervisione medica dopo la somministrazione. La somministrazione di adrenalina richiede un attento monitoraggio cardiovascolare e, in linea di principio, il monitoraggio elettrocardiografico, la pulsossimetria e frequenti misurazioni non invasive della pressione sanguigna come minimo. La somministrazione endovenosa può causare disturbi del ritmo ventricolare, con il rischio in alcuni casi di fibrillazione ventricolare letale, nonché aumenti della pressione sanguigna. L'adrenalina può essere somministrata per via intramuscolare o sottocutanea in caso di reazione anafilattica sotto forma di: • prurito generalizzato delle mucose o eritema, edema labiale od orofaringeo • costrizione toracica • sudorazione profusa • ipotensione Sono stati segnalati casi di prolungamento del QTc e di torsione di punta in seguito a somministrazione di epinefrina in pazienti affetti da sindrome del QT lungo congenita o tachicardia ventricolare polimorfica catecolaminergica.

Somministrazione intraossea: Questa via di somministrazione deve essere riservata ai casi di emergenza, quando non è possibile utilizzare una via venosa centrale o periferica in tempi adeguati. L'inserimento di una prima via intraossea deve essere eseguita da operatori sanitari esperti in questo tipo di somministrazione. La sede di somministrazione intraossea deve essere determinata in base alle condizioni del paziente e alle altre procedure di emergenza messe in pratica. Il catetere intraosseo non deve essere posizionato su un osso lungo fratturato, un arto con lesione vascolare o in un'area della cute infetta o danneggiata. La sede di somministrazione intraossea deve essere monitorata per prevenire il rischio di stravaso e sindrome compartimentale. In caso di shock ipovolemico, non somministrare adrenalina prima del recupero del volume di sangue. Trattamento emostatico delle emorragie dell'apparato digerente: durante la procedura è necessario il monitoraggio cardiaco e della tensione. L'uso concomitante di questo medicinale per somministrazione endovenosa o intramuscolare non è raccomandato in combinazione con anestetici volatili alogenati, antidepressivi imipraminici o medicinali serotoninergici-adrenergici (vedere paragrafo 4.5). Precauzioni di impiego In seguito alla somministrazione di adrenalina, possono verificarsi alcune reazioni avverse. Iniezioni locali ripetute possono causare necrosi nelle sedi di iniezione per vasocostrizione. Il rischio di tossicità aumenta in presenza delle condizioni preesistenti seguenti: • ipertiroidismo • ipertensione • malattia cardiaca strutturale, aritmie cardiache, cardiomiopatia ostruttiva severa • insufficienza coronarica • feocromocitoma • ipokaliemia • ipercalcemia • compromissione renale severa • malattia cerebrovascolare, danni cerebrali organici o arteriosclerosi • pazienti che assumono inibitori delle monoammino ossidasi (MAO) (vedere paragrafo 4.5) • pazienti che ricevono terapie concomitanti che provocano effetti additivi o che sensibilizzano il miocardio all'azione di agenti simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.5). L'adrenalina può aumentare la pressione intraoculare nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso. L'adrenalina deve essere usata con cautela nei pazienti con iperplasia prostatica e ritenzione urinaria. L'adrenalina può causare o esacerbare l'iperglicemia, la glicemia deve essere monitorata, in particolare nei pazienti diabetici. L'adrenalina non deve essere utilizzata durante il travaglio e deve essere usata in gravidanza solo se i potenziali benefici giustificano i possibili rischi per il feto. (Vedere paragrafo 4.6). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per mL, ovvero è essenzialmente "privo di sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazione con adrenalina somministrata per via intramuscolare ed endovenosa Associazioni non raccomandate (vedere paragrafo 4.4).

• Anestetici alogenati volatili (desflurano, enflurano, alotano, isoflurano, metossiflurano, sevoflurano) Gravi disturbi ventricolari derivanti da aritmie ventricolari. • Inibitori non selettivi della ricaptazione delle monoammine (amitriptilina, amoxapina, clomipramina, desipramina, dosulepina, doxepina, imipramina, maprotilina, nortriptilina, opipramolo, trimipramina) Ipertensione arteriosa parossistica con possibili disturbi del ritmo (inibizione dell'agente simpaticomimetico nelle fibre simpatiche). • Medicinali serotoninergici-adrenergici misti (amitriptilina, clomipramina, imipramina, milnacipran, oxtitriptan, sibutramina, venlafaxina) Ipertensione arteriosa parossistica con possibili aritmie (inibizione dell'ingresso simpaticomimetico nelle fibre simpatiche). Interazione soggetta a precauzioni di impiego Inibitori non selettivi delle MAO (iproniazide, nialamide) Aumento dell'azione ipertensiva dei simpaticomimetici, solitamente moderata. Da usare sotto controllo medico. Inibitori selettivi delle MAO (moclobemide, toloxatone) Aumento del rischio di sviluppo di ipertensione. Da usare sotto controllo medico. Linezolid Aumento del rischio di sviluppo di ipertensione. Da usare sotto controllo medico. Interazione con adrenalina somministrata per via sottocutanea Associazioni soggette a precauzioni di impiego • Anestetici alogenati volatili (desflurano, enflurano, alotano, isoflurano, metossiflurano, sevoflurano) Gravi disturbi ventricolari derivanti da aritmie ventricolari. Limitare la dose, ad esempio: meno di 0,1 mg di adrenalina in 10 minuti o 0,3 mg in 1 ora negli adulti. • Inibitori non selettivi della ricaptazione delle monoammine (amitriptilina, amoxapina, clomipramina, desipramina, dosulepina, doxepina, imipramina, maprotilina, nortriptilina, opipramolo, trimipramina) Gravi disturbi ventricolari derivanti da aritmie ventricolari. Limitare la dose, ad esempio: meno di 0,1 mg di adrenalina in 10 minuti o 0,3 mg in 1 ora negli adulti. • Medicinali serotoninergici-adrenergici misti (amitriptilina, clomipramina, imipramina, milnacipran, oxtitriptan, sibutramina, venlafaxina) Gravi disturbi ventricolari derivanti da aritmie ventricolari. Limitare la dose, ad esempio: meno di 0,1 mg di adrenalina in 10 minuti o 0,3 mg in 1 ora negli adulti. • Inibitori non selettivi delle MAO (iproniazide, nialamide) Gravi disturbi ventricolari derivanti da aritmie ventricolari. Limitare la dose, ad esempio: meno di 0,1 mg di adrenalina in 10 minuti o 0,3 mg in 1 ora negli adulti. Interazione con agenti bloccanti alfa-adrenergici: • Gli agenti alfa-bloccanti antagonizzano gli effetti di vasocostrizione e ipertensione dell'adrenalina, aumentando il rischio di ipotensione e tachicardia.

Interazione con agenti bloccanti beta-adrenergici: • Possono verificarsi ipertensione severa e bradicardia riflessa con agenti beta-bloccanti non cardioselettivi. Gli agenti beta-bloccanti, in particolare gli agenti non-cardioselettivi, antagonizzano inoltre gli effetti cardiaci e broncodilatatori dell'adrenalina. Interazione con insulina o ipoglicemizzanti orali: • L'iperglicemia indotta da adrenalina può portare alla perdita del controllo del livello di glucosio nel sangue nei pazienti diabetici trattati con insulina o con agenti ipoglicemizzanti orali.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Tenendo conto dell'uso previsto durante il trattamento di emergenza, l'adrenalina può essere utilizzata durante la gravidanza. L'adrenalina di solito inibisce le contrazioni spontanee o indotte dall'ossitocina dell'utero umano in stato di gravidanza e può ritardare il travaglio. Al dosaggio sufficiente per ridurre le contrazioni uterine, il medicinale può causare un prolungato periodo di atonia uterina con emorragia. Se usata durante la gravidanza, l'adrenalina può causare anossia nel feto. Per questo motivo l'adrenalina parenterale non deve essere utilizzata durante il travaglio. L'adrenalina deve essere usata in gravidanza solo se i potenziali benefici giustificano i possibili rischi per il feto. Allattamento Il passaggio dell'adrenalina nel latte materno non è noto. Tenendo conto dei potenziali effetti avversi, l'allattamento al seno deve essere evitato durante il trattamento con adrenalina. Fertilità Non sono disponibili informazioni riguardanti l'impatto dell'adrenalina sulla fertilità. Poiché l'adrenalina è una sostanza naturalmente presente nell'organismo, è improbabile che questo medicinale abbia effetti negativi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi dell'adrenalina sono principalmente correlati alla stimolazione dei recettori alfa e beta-adrenergici. La comparsa di effetti indesiderati dipende dalla sensibilità del singolo paziente e dalla dose somministrata. Le frequenze vengono definite utilizzando la seguente convenzione: molto comune (> 1/10), comune (da > 1/100 a < 1/10), non comune (da > 1/1 000 a < 1/100), raro (da > 1/10 000 a < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota Iperglicemia, ipokaliemia, acidosi metabolica Disturbi psichiatrici Frequenza non nota Ansia, nervosismo, paura, allucinazioni Patologie del sistema Frequenza Cefalea, tremori, capogiri, sincope, tremor

nervoso non nota muscolari Patologie dell'occhio Frequenza non nota Midriasi Patologie cardiache Frequenza non nota Palpitazioni, tachicardia. A dosaggi elevati o in pazienti sensibili all'adrenalina: aritmia cardiaca (tachicardia sinusale, fibrillazione ventricolare/arresto cardiaco), in particolare aritmia ventricolare (con rischio di fibrillazione ventricolare/arresto cardiaco). Attacchi di angina acuti e rischio di infarto acuto del miocardio. Sindrome di Takotsubo (cardiomiopatia da stress). Patologie vascolari Frequenza non nota Pallore, estremità fredde. Ad alti dosaggi o in pazienti sensibili all'adrenalina: ipertensione (con rischio di emorragia cerebrale), vasocostrizione (per esempio cutanea, nelle estremità o nei reni). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Frequenza non nota Dispnea Patologie gastrointestinali Frequenza non nota Nausea, vomito Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Frequenza non nota Sudorazione, spossatezza Patologie renali e urinari Frequenza non nota Difficoltà urinarie con ritenzione urinaria. Iniezioni locali ripetute di adrenalina possono produrre necrosi iniezione come risultato della costrizione vascolare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio derivante da iniezione intravascolare involontaria di adrenalina può produrre ipertensione, aumentando il rischio di ictus, attacco cardiaco e incidenti vascolari potenzialmente letali (emorragia cerebrale, aritmia come bradicardia transitoria seguita da tachicardia che può determinare aritmia, necrosi del miocardio, edema polmonare acuto, insufficienza renale). L’emivita dell'adrenalina è breve, non è sempre necessario usare medicinali specifici. Gli effetti possono essere neutralizzati, a seconda dell'età del paziente, mediante la somministrazione di vasodilatatori diidropiridinici ad azione rapida, agenti bloccanti alfa-adrenergici o agenti bloccanti beta-adrenenrgici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti adrenergici e dopaminergici, adrenalina. Codice ATC: C01CA24 L'adrenalina è un'ammina simpaticomimetica ad azione diretta che esercita effetti sui recettori alfa e beta-adrenergici (beta 1 e beta 2), ma gli effetti sono più evidenti a basse dosi terapeutiche sui recettori beta, mentre ad alte dosi terapeutiche sui recettori alfa. L'impiego di adrenalina è basato essenzialmente sulle seguenti caratteristiche: • vasocostrizione periferica • azione cardiaca batmotropa positiva e inotropa positiva • azione rilassante sulla muscolatura dei bronchi e inibizione dei mediatori dell'infiammazione allergica • sanguinamento attivo del tratto gastrointestinale superiore. L'iniezione di adrenalina durante il trattamento endoscopico dell'emorragia gastrointestinale agisce attraverso tre meccanismi: tamponamento (correlato al volume iniettato), effetto vasocostrittore e stimolazione dell'aggregazione piastrinica. L'iniezione di adrenalina determina un'emostasi immediata, come per gli altri metodi endoscopici, la durata dell'effetto dell'iniezione di adrenalina si è dimostrata inferiore rispetto ad altri metodi endoscopici (clip e legatori a bande); ciò riduce la recidiva di emorragie e la necessità di ricorrere all'intervento chirurgico.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le concentrazioni farmacologicamente attive di adrenalina non vengono raggiunte con la somministrazione orale poiché è rapidamente ossidata e coniugata nella mucosa intestinale e nel fegato. Assorbimento L'assorbimento dal tessuto sottocutaneo è lento a causa della vasocostrizione locale; gli effetti vengono prodotti entro 5 minuti. Esiste un'ampia variabilità interindividuale nella risposta all'adrenalina, con un picco di assorbimento che si verifica circa 5-10 minuti dall'iniezione intramuscolare. Il suo assorbimento è più rapido e affidabile dopo un'iniezione intramuscolare rispetto a una iniezione sottocutanea. Distribuzione L'adrenalina viene distribuita rapidamente nel cuore, nella milza, in diversi tessuti ghiandolari e nervi adrenergici. Attraversa prontamente la placenta e si lega per circa il 50% alle proteine plasmatiche. Metabolismo L'adrenalina è rapidamente inattivata nell'organismo, principalmente nel fegato dagli enzimi catecolO-metiltransferasi (COMT) e monoammino ossidasi (MAO). La maggior parte di una dose di adrenalina viene escreta sotto forma di metaboliti nell'urina. Eliminazione L'emivita plasmatica è di circa 2-3 minuti. Tuttavia, quando somministrata per iniezione sottocutanea o intramuscolare, la vasocostrizione locale può ritardarne l'assorbimento, pertanto gli effetti potrebbero durare più a lungo di quanto suggerito dall'emivita.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano pericoli particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Acido citrico monoidrato Sodio citrato Edetato disodico Acido cloridrico Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Pulsina 1 mg/mL, soluzione iniettabile può essere diluita con sodio cloruro allo 0,9% e/o glucosio al 5%. Non diluire mai in soluzioni alcaline.

6.3 Periodo di validità

2 anni Dopo la diluizione in soluzione di sodio cloruro allo 0,9% e glucosio al 5%, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Il tempo tra la diluizione e la somministrazione non deve superare 1 ora.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare la fiala nella scatola originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 fiale di vetro da 1 mL

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Manipolazione Esclusivamente monouso. Se utilizzata solo in parte, gettare via la soluzione rimanente. Non rimuovere la fiala dalla confezione fino al momento dell'uso. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico Via Marconi, 2 – 24069 Cenate Sotto (BG) Itali

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

052464017 - "1 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE" 5 FIALE IN VETRO DA 1 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Gennaio 2026.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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