RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA

Le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia sono usate per il trattamento delle seguenti malattie: - “Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE), che può includere pirosi. La malattia da reflusso gastroesofageo si manifesta quando l’acido ed il cibo passano dallo stomaco all’esofago. - Ulcera dello stomaco o della parte alta dell’intestino.

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere

Principio attivo: RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO · ATC A02BC04 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL-OPA-PVC/AL A 5,89 € 5,89 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL-OPA-PVC/AL A 8,84 € 8,84 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
  • 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: A02BC04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RABEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· RABEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· RABEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AKIRAB - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· RABEPRAZOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· RABEPRAZOLO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· RABEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· STARAB - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· PARIET - JANSSEN CILAG S.P.A.
· RABEX - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia contengono rabeprazolo sodico come principio attivo. Questo principio attivo appartiene ad un gruppo di medicinali detti inibitori della pompa protonica (IPP). Agiscono diminuendo la quantità di acido che il suo stomaco produce.

Le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia sono usate per il trattamento delle seguenti malattie:
- “Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE), che può includere pirosi. La malattia da reflusso
gastroesofageo si manifesta quando l’acido ed il cibo passano dallo stomaco all’esofago.
- Ulcera dello stomaco o della parte alta dell’intestino. Se queste ulcere sono infettate da un batterio
chiamato Helicobacter pylori (H. pylori) le verranno prescritti anche antibiotici. L’utilizzo delle

compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia insieme agli antibiotici permette l’eliminazione dell’infezione e la guarigione dell’ulcera. Inoltre, la terapia permette di bloccare l’infezione e fa in modo che l’ulcera non ricompaia. - Sindrome di Zollinger-Ellison, quando lo stomaco produce una quantità estremamente elevata di acido.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Rabeprazolo Aurobindo Italia - Se è allergico (ipersensibile) al rabeprazolo sodico o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- Se è o pensa di essere incinta.
- Se sta allattando.

Non assuma Rabeprazolo Aurobindo Italia se una delle condizioni qui sopra la riguardano. Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Rabeprazolo Aurobindo Italia.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Rabeprazolo Aurobindo Italia:
- Se è allergico ad altri inibitori della pompa protonica o “sostituti imidazolici”.
- Se ha problemi al fegato o al sangue; tali problemi si sono avuti in alcuni pazienti e si sono risolti con
l’interruzione del trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia.
- Se le è stato diagnosticato un tumore allo stomaco.
- Se ha avuto malattie al fegato.

- Se sta prendendo atazanavir, per infezioni da HIV.
- Se ha ridotte riserve corporee o fattori di rischio che riducono l’assorbimento di vitamina B12 e riceve
un trattamento a lungo termine con rabeprazolo sodico. Come tutti gli altri agenti che riducono l’acido, il
rabeprazolo sodico può portare ad un ridotto assorbimento di vitamina B12.
- Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Rabeprazolo

Aurobindo Italia che riduce l’acidità gastrica.
- Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al
medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Rabeprazolo
Aurobindo Italia. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle
articolazioni.
- Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (cromogranina A).

Durante l’assunzione di rabeprazolo, può verificarsi un’infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere diminuzione del volume di urina o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità come febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. Deve segnalare tali segni al medico curante.

In caso di dubbio che una qualsiasi delle condizioni sopra elencate possa verificarsi anche a lei, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Rabeprazolo Aurobindo Italia. Bambini Rabeprazolo Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini.

Se ha diarrea in forma severa (acquosa o con sangue) con sintomi come febbre, dolore o dolorabilità addominale, interrompa l’assunzione di Rabeprazolo Aurobindo Italia e si rivolga al medico.

Se assume un inibitore di pompa protonica come Rabeprazolo Aurobindo Italia, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi), consulti il medico.

Altri medicinali e Rabeprazolo Aurobindo Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica o prodotti erboristici.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: - Ketoconazolo o itraconazolo – usati per il trattamento delle infezioni fungine. Rabeprazolo Aurobindo

Italia potrebbe diminuire la quantità di questi medicinali nel sangue. Il suo medico potrebbe ritenere
opportuno modificare il dosaggio.
- Atazanavir – usato per il trattamento delle infezioni da HIV. Rabeprazolo Aurobindo Italia potrebbe
diminuire la quantità di questo medicinale nel sangue e non devono essere usati insieme.
- Metotrexato (un medicinale chemioterapico usato ad alte dosi per trattare i tumori) – se sta assumendo

una dose alta di metotrexato, il medico può interrompere temporaneamente il suo trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia.

In caso di dubbio che una qualsiasi delle condizioni sopra elencate possa verificarsi anche a lei, si rivolga al suo medico o al farmacista prima di prendere Rabeprazolo Aurobindo Italia.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Gravidanza, allattamento e fertilità

- Non usi Rabeprazolo Aurobindo Italia se è in gravidanza o pensa di esserlo.
- Non usi Rabeprazolo Aurobindo Italia se sta allattando o sta pianificando l’allattamento.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno
chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante l’assunzione di Rabeprazolo Aurobindo Italia potrebbe sentirsi assonnato. Se ciò dovesse accadere, non guidi e non usi strumenti o macchinari.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Assunzione di Rabeprazolo Aurobindo Italia
- Rimuova la compressa dal blister appena prima dell’assunzione.ad
- Deglutisca la compressa intera con un bicchiere d’acqua. Non mastichi o frantumi le compresse.
- Il suo medico le darà informazioni su quante compresse prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà
dalle sue condizioni.
- Se assume il medicinale per un periodo di tempo prolungato, il suo medico dovrà tenerla sotto controllo.
Adulti e anziani
“Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE)
Trattamento dei sintomi da moderati a gravi (MRGE sintomatica)
- La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg una volta al giorno per
quattro settimane.

- Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
- Se la sintomatologia si ripresenta dopo 4 settimane di trattamento, il suo medico può decidere di
continuare il trattamento con 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg per il tempo che
riterrà necessario.

Trattamento dei sintomi più gravi (MRGE erosiva o ulcerativa)
- La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg una volta al giorno per
4-8 settimane.
- Prenda la compressa al mattino prima di colazione.

Trattamento a lungo termine dei sintomi (terapia di mantenimento della MRGE)
- La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg o 20 mg una volta al
giorno per il tempo indicato dal medico.
- Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
- Il suo medico la vorrà rivedere ad intervalli regolari per valutare i sintomi ed il dosaggio.

Trattamento dell’ulcera dello stomaco (ulcera peptica)

- La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg una volta al giorno per
sei settimane.
- Prenda la compressa al mattino prima di colazione.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre sei settimane se le sue condizioni non dovessero migliorare.

Trattamento dell’ulcera dell’intestino (ulcera duodenale)
- La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg una volta al giorno per
quattro settimane.
- Prenda la compressa al mattino prima di colazione.
- Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre quattro settimane se le sue

condizioni non dovessero migliorare.

Trattamento e prevenzione dell’ulcera causata da infezioni da H. Pylori - La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg due volte al giorno per sette giorni.

- Il suo medico le prescriverà di assumere anche antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina. Per ulteriori informazioni sugli altri medicinali usati nel trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori, consulti i relativi fogli illustrativi.

Trattamento della Sindrome di Zollinger-Ellison, condizione nella quale lo stomaco produce una quantità

molto elevata di acido)
- Si raccomanda di iniziare il trattamento con 3 compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg una
volta al giorno.
- La dose può essere successivamente adattata dal medico in base alla sua risposta al trattamento.
Se è in trattamento a lungo termine, dovrà vedere il suo medico ad intervalli regolari per controllare i sintomi e
rivedere la dose.

Pazienti con problemi epatici Dovrà consultare il suo medico che adotterà particolare attenzione all’inizio del suo trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia e durante tutta la terapia.

Se prende più Rabeprazolo Aurobindo Italia di quanto deve Se dovesse prendere più Rabeprazolo Aurobindo Italia di quello che le è stato prescritto, consulti il suo medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Porti sempre con sé le compresse o la confezione.

Se dimentica di prendere Rabeprazolo Aurobindo Italia
- Se dimentica di assumere una dose, la prenda il più presto possibile, appena si ricorda. Comunque, se è
già ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata e continui come al solito.
- Se dimentica di assumere il medicinale per più di 5 giorni, chiami il suo medico prima di assumere

nuovamente il medicinale. - Non prenda una dose doppia (due dosi nello stesso momento) per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia Il sollievo dai sintomi in genere si manifesta normalmente prima che l’ulcera sia completamente guarita. È

importante non interrompere l’assunzione delle compresse fino a quando non glielo comunica il suo medico.

Se ha qualsiasi altro dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Gli effetti indesiderati sono generalmente di lieve entità e si risolvono senza sospendere l’assunzione del medicinale.

Interrompa il trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia e consulti immediatamente il suo medico se nota la comparsa di uno qualsiasi degli effetti indesiderati indicati qui di seguito – potrebbe aver bisogno di un trattamento urgente: - Reazioni allergiche – i segni potrebbero comprendere: improvviso gonfiore del viso, respiro corto o pressione bassa, che potrebbero causare svenimento o collasso.

- Infezioni frequenti come infiammazione della gola o febbre o ulcere in bocca o in gola.
- Lividi o sanguinamenti che si verificano con facilità.
Questi effetti indesiderati sono rari (si verificano in meno di 1 su 1.000 persone).

- Gravi reazioni bollose della pelle o irritazioni o ulcere in bocca e in gola.

Questi effetti indesiderati sono molto rari (si verificano in meno di 1 su 10.000 persone).

Altri possibili effetti indesiderati:

Comuni (si verificano in meno di 1 su 10 persone) - Infezioni.

- Difficoltà ad addormentarsi.
- Mal di testa o capogiri.
- Tosse, raffreddore, rinorrea (“naso che cola”), infiammazione della gola (faringite).
- Effetti sullo stomaco o l’intestino come: dolore addominale, diarrea, flatulenza, nausea, vomito o
stitichezza.
- Dolore non specifico, dolore alla schiena.
- Debolezza, sindrome simil-influenzale.
- Polipi benigni nello stomaco.

Non comuni (si verificano in meno di 1 su 100 persone)
- Nervosismo o sonnolenza.
- Infezioni alle vie aeree inferiori (bronchiti).
- Naso chiuso e dolente (sinusiti).

- Secchezza della bocca.
- Cattiva digestione o eruttazione.
- Eruzione cutanea o rossore della pelle.
- Dolore ai muscoli, alle gambe o alle articolazioni.
- Fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale.

- Infezioni alla vescica (infezioni alle vie urinarie).
- Dolore al petto.
- Brividi o febbre.
- Disturbi al fegato (evidenziati dalle analisi del sangue).

Rari (si verificano in meno di 1 su 1.000 persone)
- Perdita di appetito (anoressia).
- Depressione.
- Ipersensibilità (incluse reazioni allergiche).
- Disturbi della visione.
- Infiammazione della bocca (stomatiti) o disturbi del gusto.

- Disordini dello stomaco o dolore allo stomaco.
- Problemi al fegato inclusi ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero).
- Prurito cutaneo e formazione di vescicole.
- Sudorazione.
- Problemi renali.

medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- Aumento di peso.
- Modificazioni dei globuli bianchi nel sangue (evidenziati dalle analisi del sangue) che possono portare a

frequenti infezioni. - Riduzione delle piastrine nel sangue che possono portare a sanguinamento o alla comparsa di lividi con più facilità del normale.

Altri possibili effetti indesiderati (frequenza non nota) - Gonfiore del petto negli uomini.

- Ritenzione di liquidi.
- Bassi livelli di sodio nel sangue che possono portare a stanchezza, confusione, spasmi muscolari,
convulsioni e coma.
- Pazienti che hanno avuto precedenti problemi al fegato potrebbero manifestare, molto raramente,
encefalopatia (malattia del cervello).

- Eritema, possibili dolori articolari.
- Infiammazione dell’intestino (che provoca diarrea).

Se assume Rabeprazolo Aurobindo Italia per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini, aumento della frequenza cardiaca. Se ha qualcuno di questi

sintomi consulti immediatamente il suo medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico dovrebbe decidere se controllare periodicamente i livelli di magnesio nel sangue. ad Non si lasci allarmare da questo elenco di effetti indesiderati. Potrebbe non manifestarne nessuno.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Blister: conservare a temperatura inferiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il

medicinale dall’umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Rabeprazolo Aurobindo Italia
- Il principio attivo è il rabeprazolo sodico. Ogni compressa contiene 10 mg (o 20 mg) di rabeprazolo
sodico.
- Gli altri componenti sono: nucleo della compressa: povidone, mannitolo (E421), magnesio ossido
leggero, idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione, magnesio stearato; rivestimento:

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). etilcellulosa, magnesio ossido leggero; rivestimento gastro-resistente: copolimero dell’acido metacrilico-etilacrilato, polisorbato 80, sodio laurilsolfato, propilenglicole, talco, ferro ossido rosso

(E172), ferro ossido giallo (E172), titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Rabeprazolo Aurobindo Italia e contenuto della confezione Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg compresse gastroresistenti: compressa biconvessa, ellittica, rosa, rivestita. Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg compresse gastroresistenti: compressa biconvessa, ellittica, gialla, rivestita.

Confezione 10 mg: 14 compresse in blister. Confezioni 20 mg: 14 e 28 compresse in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

Produttore Coripharma ehf - Reykjavikurvegur 78 - Hafnarfjörður, Is-220 (Islanda)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia Rabeprazolo Aurobindo Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel i aI

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA

Come si usa RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA?

RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA?

Il principio attivo di RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA è RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RABEPRAZOLO TECNIGEN, RABEPRAZOLO KRKA, RABEPRAZOLO DOC GENERICI, AKIRAB. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA?

RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA è autorizzato in Italia?

RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-11-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg compresse gastroresistenti Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Rabeprazolo Aurobindo Italia 10 mg compresse gastroresistenti contiene 10 mg di rabeprazolo sodico, corrispondenti a 9,42 mg di rabeprazolo. Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg compresse gastroresistenti contiene 20 mg di rabeprazolo sodico, corrispondenti a 18,85 mg di rabeprazolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. 10 mg: compressa biconvessa, ellittica, rosa, rivestita. 20 mg: compressa biconvessa, ellittica, gialla, rivestita.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Rabeprazolo Aurobindo Italia compresse è indicato per il trattamento di:  Ulcera duodenale attiva.  Ulcera gastrica benigna attiva.  Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica erosiva o ulcerosa (MRGE).  Gestione a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (terapia di mantenimento della MRGE).  Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto grave (MRGE sintomatica).  Sindrome di Zollinger-Ellison.  In associazione con regimi terapeutici antibatterici appropriati per l’eradicazione di Helicobacter pylori in pazienti affetti da ulcera peptica. Vedere paragrafo 4.2.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti/anziani Ulcera duodenale attiva o ulcera gastrica benigna attiva: la dose orale raccomandata per l’ulcera duodenale attiva e per l’ulcera gastrica benigna attiva è di 20 mg da assumere una volta al giorno al mattino.

La maggior parte dei pazienti affetti da ulcera duodenale attiva guarisce in quattro settimane. Alcuni pazienti possono però necessitare di altre quattro settimane di terapia per ottenere la guarigione. La maggior parte dei pazienti affetti da ulcera gastrica benigna attiva guarisce in sei settimane. Anche in questo caso,alcuni pazienti possono però necessitare di altre sei settimane di terapia per ottenere la guarigione. Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) erosiva o ulcerosa: la dose orale raccomandata per questa patologia è di 20 mg da assumere una volta al giorno per quattro-otto settimane. Gestione a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (mantenimento): per la gestione a lungo termine, è possibile usare una dose di mantenimento di Rabeprazolo Aurobindo Italia di 20 mg o 10 mg una volta al giorno, a seconda della risposta del paziente. Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto grave (MRGE sintomatica): 10 mg una volta al giorno in pazienti senza esofagite. Se dopo quattro settimane non dovesse essere raggiunto il controllo sintomatologico, il paziente deve essere sottoposto a ulteriori indagini mediche. Una volta risolti i sintomi, il successivo controllo della sintomatologia può essere ottenuto con un regime al bisogno con l’assunzione di 10 mg una volta al giorno, quando necessario. Sindrome di Zollinger-Ellison: la dose iniziale raccomandata nell’adulto è 60 mg una volta al giorno. La dose può essere titolata fino a 120 mg/giorno in base alle esigenze dei singoli pazienti. È possibile somministrare singole dosi giornaliere fino a 100 mg/giorno. La dose da 120 mg può richiedere la suddivisione in dosi da 60 mg due volte al giorno. Il trattamento deve continuare finché clinicamente indicato. Eradicazione di H. pylori: ipazienti con infezione da H. pylori devono essere trattaticon la terapia di eradicazione. Si raccomanda la seguente associazione da somministrare per 7 giorni. Rabeprazolo Aurobindo Italia 20 mg due volte al giorno + claritromicina 500 mg due volte al giorno e amoxicillina 1 g due volte al giorno. Per le indicazioni che richiedono il trattamento una volta al giorno, le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia devono essere assunte almattino prima di mangiare; sebbene né l’ora del giorno né l’assunzione di alimenti abbiano mostrato di avere effetto sull’attività del rabeprazolo sodico, questo regime faciliterà la compliance al trattamento. Popolazioni speciali Compromissione renale ed epatica Non è necessaria la correzione del dosaggio per i pazienti con compromissione della funzione renale o epatica. Vedere paragrafo 4.4 per l’uso di Rabeprazolo Aurobindo Italia nel trattamento di pazienti con grave compromissione della funzione epatica. Bambini Rabeprazolo Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini, poiché manca esperienza sull’uso del prodotto in questo gruppo di pazienti. Modo di somministrazione I pazienti devono essere informati che le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia non devono essere rotte o masticate, ma ingerite intere.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Rabeprazolo Aurobindo Italia è controindicato nelle donne in gravidanza o in allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La risposta sintomatica alla terapia con il rabeprazolo sodico non preclude la presenza di malignità gastrica o esofagea,pertanto occorre escludere tale possibilità prima di iniziare il trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia. I pazienti sottoposti a trattamento a lungo termine (in particolare se trattati per oltre un anno) devono essere monitorati con regolarità. Non è possibile escludere il rischio di reazioni da ipersensibilità crociata con altri inibitori della pompa protonica (PPI) o sostituti benzimidazolici. I pazienti devono essere informati che le compresse di Rabeprazolo Aurobindo Italia non devono essere rotte o masticate, ma ingerite intere. Rabeprazolo Aurobindo Italia non è raccomandato nei bambini, poiché manca esperienza sull’uso del prodotto in questo gruppo di pazienti. Nella fase post marketing sono stati segnalati casi di discrasia ematica (trombocitopenia e neutropenia). Nella maggior parte dei casi in cui non è stato possibile individuare un’eziologia alternativa, gli eventi non hanno presentato complicazioni e si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo. In alcuni studi clinici e anche dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio sono stati segnalati valori anormali degli enzimi epatici. Nella maggior parte dei casi in cui non è stato possibile individuare un’eziologia alternativa, gli eventi non hanno presentato complicazioni e si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo. In uno studio su pazienti con compromissione della funzione epatica da lieve a moderata non si è osservata evidenza di problemi di sicurezza significativi correlati al farmaco rispetto al gruppo di controllo di età e sesso corrispondenti. Tuttavia, poiché non sono disponibili dati clinici sull’uso del rabeprazolo nel trattamento di pazienti con disfunzione epatica grave, il medico deve prestare cautela quando si inizia per la prima volta un trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia in questi pazienti. La somministrazione concomitante dell’atazanavir con il rabeprazolo non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento con inibitori della pompa protonica, incluso il rabeprazolo, può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali quali Salmonella,Campylobacter e Clostridiumdifficile (vedere paragrafo 5.1). Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosi elevate e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura del 1040 %. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. E’ stata segnalata grave ipomagnesiemia in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno con inibitori di pompa protonica (PPI) come rabeprazolo. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in mod

insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Uso concomitante di rabeprazolo con metotrexato La letteratura suggerisce che l’uso concomitante di PPI con metotrexato (soprattutto ad alte dosi; vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di metotrexato) può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, il che può portare a tossicità da metotrexato. In caso di somministrazione di alte dosi di metotrexato, in alcuni pazienti, può essere presa in considerazione una sospensione temporanea dei PPI. Influenza sull’assorbimento della vitamina B12 Il rabeprazolo sodico, come tutti i farmaciacido-bloccanti, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo a-cloridria. Ciò deve essere preso in considerazione nei pazienti in terapia a lungo termine con ridotte riserve corporee o fattori di rischio che riducano l’assorbimento della vitamina B12 o se vengono osservati i rispettivi sintomi clinici. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (SCLE) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casinon frequenti di SCLE. Se dovessero presentarsidelle lesioni, specialmente nelle aree della pelle esposte alla luce del sole, e se accompagnate da atralgia, il paziente deve immediatamente chiedere un aiuto medico e l’operatore sanitario deve considerare l’interruzione di Rabeprazolo Aurobindo Italia. Uno SCLE a seguito di precedente trattamento con un inibitore della pompa protonica può aumentare il rischio di SCLE con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esamidiagnostici per tumori endocrini, Per evitare tale interferenza, il trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Compromissione renale In pazienti che assumono rabeprazolo è stata osservata la nefrite tubulo-interstiziale acuta (TIN) e può verificarsi in qualsiasi momento durante la terapia con rabeprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può progredire a insufficienza renale. Rabeprazolo deve essere sospeso in caso di sospetta TIN, e deve essere prontamente intrapreso un trattamento appropriato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il rabeprazolo sodico determina un’inibizione profonda e duratura della secrezione di acido gastrico. Può verificarsi un’interazione con composti il cui assorbimento dipende dal pH. La somministrazione concomitante del rabeprazolo sodico con il ketoconazolo o l’itraconazolo può determinare una riduzione significativa dei livelli plasmatici degli antimicotici. Pertanto può essere necessario monitorare i singoli pazienti per stabilire l’eventuale necessità di una correzione del dosaggio durante l’assunzione concomitante del ketoconazolo o dell’itraconazolo con il rabeprazolo. In studi clinici sono stati somministrati antiacidi in concomitanza a rabeprazolo e, in uno studio specifico di interazione farmaco-farmaco,non si è osservata interazione con gli antiacidi liquidi.

La somministrazione concomitante dell’atazanavir 300 mg/ritonavir 10 mg con l’omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o l’atazanavir 400 mg con il lansoprazolo (60 mg una volta al giorno) a volontari sani ha determinato una riduzione sostanziale dell’esposizione all’atazanavir. L’assorbimento dell’atazanavir dipende dal pH. Sebbene non siano disponibili dati di studi clinici, si attendono risultati simili con altri inibitori della pompa protonica. Per questo motivo, gli inibitori della pompa protonica, compreso il rabeprazolo, non devono essere somministrati in concomitanza con l’atazanavir (vedere paragrafo 4.4). Metotrexato Casi clinici, studi pubblicati di farmacocinetica di popolazione e analisi retrospettive suggeriscono che la somministrazione concomitante di PPI e metotrexato (soprattutto ad alte dosi; vedere il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di metotrexato) puo aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita idrossimetotrexato. Tuttavia, non sono stati condotti studi formali di interazione farmacologica tra metotrexato e PPI.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati sulla sicurezza del rabeprazolo nella gravidanza umana. Studi sulla riproduzione condotti in ratti e conigli non hanno rivelato evidenza di compromissione della fertilità o di danno al feto a causa delrabeprazolo sodico, sebbene nei ratti si verifichi un minimo trasferimento fetoplacentare. Rabeprazolo Aurobindo Italia è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se il rabeprazolo sodico sia escreto nel latte materno umano. Non sono stati condotti studi clinici su donne che allattano al seno, il rabeprazolo sodico tuttavia viene escreto nelle secrezioni mammarie nei ratti. Pertanto Rabeprazolo Aurobindo Italia non deve essere usato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e del profilo degli eventi avversi, è improbabile che Rabeprazolo Aurobindo Italia causi una compromissione della capacità di guidare o di usare macchinari. Se, tuttavia, lo stato di vigilanza è compromesso a causa della sonnolenza, si raccomanda di evitare di guidare e utilizzare macchinari complessi.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco segnalate più comunemente negli studi clinici controllati con il rabeprazolo sono state cefalea,diarrea, dolore addominale, astenia, flatulenza, rash e bocca secca. La maggior parte degli eventi avversi osservati durante gli studi clinici erano di gravità lieve o moderata e di natura transitoria. Dagli studi clinici e dall’esperienza post marketing sono stati segnalati i seguenti eventi avversi. Le frequenze sono definite come: molto comune (1/10), comune (1/100, <1/10), non comune (1/1000, <1/100), raro (1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Infezioni ed infestazioni Infezione Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia Leucopenia Trombocitopeni

Leucocitosi Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità1,2 Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Iponatriemia, ipomagnesemia4 Disturbi psichiatrici Insonnia Nervosismo Depressione Confusione Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Sonnolenza Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie vascolari Edema periferico Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Faringite Rinite Bronchite Sinusite Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Nausea Dolore addominale Costipazione Flatulenza Polipi della ghiandola fundica (benigni) Dispepsia Bocca secca Eruttazione Gastrite Stomatite Alterazione del gusto Colite microscopica Patologie epatobiliari Epatite Ittero Encefalopatia epatica3 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Eritema2 Prurito Sudorazione Reazioni bollose2 Eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di StevensJohnson (SJS) Lupus eritematoso cutaneo subacuto4 Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore non specifico Dolore alla schiena Mialgia Crampi alle gambe Artralgia Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale4 Patologie renali e urinarie Infezione del tratto urinario Nefrite tubulointerstiziale (con possibile progressione a

insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Sindrome similinfluenzale Dolore al petto Brividi Piressia Esami diagnostici Aumento degli enzimi epatici3 Aumento di peso 1 Comprende gonfiore del viso, ipotensione e dispnea. 2 L’eritema, le reazioni bollose e le reazioni da ipersensibilità si sono generalmente risolte dopo la sospensione della terapia. 3 Sono state ricevute rare segnalazioni di encefalopatia epatica in pazienti con cirrosi pre-esistente. Nel trattamento di pazienti affettida disfunzione epatica grave, il medico deve prestare cautela quando si inizia per la prima volta il trattamento con Rabeprazolo Aurobindo Italia in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). 4 Vedere Avvertenze speciali e precauzioni di impiego (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Ad oggi esiste un’esperienza limitata con il sovradosaggio intenzionale o accidentale. L’esposizione massima definita non ha superato i 60 mg due volte al giorno o 160 mg una volta al giorno. Gli effetti sono in genere minimi, rappresentativi del profilo noto degli eventi avversi e reversibili senza ulteriore intervento medico. Non è noto alcun antidoto specifico. Il rabeprazolo sodico si lega ampiamente alle proteine, pertanto non è dializzabile. Come in qualsiasi caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e si devono utilizzare misure di supporto generali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Apparato gastrointestinale e metabolismo, farmaci per l’ulcera peptica e la malattia da reflusso gastroesofageo,inibitori della pompa protonica. Codice ATC: A02BC04 Meccanismo di azione Il rabeprazolo sodico appartiene alla classe di composti anti-secretori, i sostituti benzimidazolici, che non possiedono proprietà anticolinergiche o di antagonista dei recettoriH2 dell’istamina, ma sopprimono la secrezione degli acidi gastrici mediante l’inibizione specifica dell’enzima H+ /K+ -ATPasi(la pompa acida o protonica). L’effetto è dose-correlato e determina l’inibizione della secrezione acida basale e stimolata,

indipendentemente dallo stimolo. Gli studi sugli animali indicano che, dopo la somministrazione, il rabeprazolo sodico scompare rapidamente sia dal plasma che dalle mucose gastriche. Essendo una base debole, il rabeprazolo si assorbe rapidamente dopo tutte le dosi e si concentra nell’ambiente acido delle cellule parietali. Il rabeprazolo si converte nella forma attiva sulfenamide attraverso la protonazione e successivamente reagisce con le cisteine disponibili sulla pompa protonica. Sicurezza ed efficacia clinica Attività anti-secretoria: dopo la somministrazione orale di una dose di 20 mg del rabeprazolo sodico, l’insorgenza dell’effetto anti-secretorio avviene entro un’ora, con l’effetto massimo entro due-quattro ore. L’inibizione della secrezione acida basale e stimolata dagli alimenti 23 ore dopo la prima dose di rabeprazolo sodico è rispettivamente del 69 % e dell’82 % e l’inibizione dura fino a 48 ore. L’effetto inibitorio del rabeprazolo sodico sulla secrezione acida aumenta leggermente con somministrazioni ripetute una volta al giorno; l’inibizione allo stato stazionario si raggiunge dopo tre giorni. Dopo la sospensione del farmaco,l’attività secretoria si normalizza nell’arco di 2-3 giorni. La riduzione dell’attività gastrica ottenuta con qualsiasi mezzo, compresi gli inibitori della pompa protonica come il rabeprazolo, aumenta la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con inibitori della pompa protonica può determianre un aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, ad esempio da Salmonella,Campylobacter e Clostridiumdifficile. Effetti sulla gastrina sierica: in studi clinici, i pazienti sono stati trattati una volta al giorno con 10 o 20 mg di rabeprazolo sodico per un massimo di 43 mesi. I livelli di gastrina sierica aumentavano nelle prime 2-8 settimane, a riflettere gli effetti inibitori sulla secrezione acida, e rimanevano stabili per l’intera durata del trattamento. I valori di gastrina tornavano in genere ai livelli pre-trattamento entro 1-2 settimane dopo la sospensione della terapia. Campioni bioptici gastrici umani prelevati dall’antro e dal fundo di oltre 500 pazienti trattati con il rabeprazolo o con un trattamento di confronto per un massimo di 8 settimane non hanno evidenziato variazioni dell’istologia delle cellule ECL, del grado di gastrite, dell’incidenza di gastrite atrofica, della metaplasia intestinale o della distribuzione dell’infezione da H. pylori. In oltre 250 pazienti sottoposti monitorati per 36 mesi di terapia continuata, non si sono osservate variazioni significative dei parametri presenti al basale. Altri effetti: ad oggi non sono stati osservati effetti sistemici del rabeprazolo sodico a carico del SNC e dei sistemi cardiovascolare e respiratorio. Il rabeprazolo sodico, somministrato in dosi orali da 20 mg per 2 settimane, non ha determinato alcun effetto sulla funzione tiroidea, sul metabolismo dei carboidrati o sui livelli circolanti di ormone paratiroideo, di cortisolo, di estrogeno, di testosterone, di prolattina, di colecistochinina, di secretina,di glucagone, di ormone follicolo-stimolante (FSH), di ormone luteinizzante (LH), di renina, di aldosterone o di ormone somatotropo. Studi condotti in volontari sani hanno mostrato che il rabeprazolo sodico non induce interazioni clinicamente significative con l’amoxicillina. Il rabeprazolo non ha effetti negativi sulle concentrazioni plasmatiche dell’amoxicillina o della claritromicina quando somministrati in concomitanza allo scopo di eradicare l’infezione da H. pylori neltratto gastrointestinale superiore. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesitra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP,di tornare entro il range di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Rabeprazolo Aurobindo Italia è una formulazione in compressa a rivestimento gastroresistente di rabeprazolo sodico. Questa formulazione è necessaria perché il rabeprazolo è acido-labile. L’assorbimento del rabeprazolo inizia pertanto solo dopo che la compressa lascia lo stomaco. L’assorbimento è rapido, con picchi di concentrazione plasmatica che si manifestano circa 3,5 ore dopo la somministrazione della dose da 20 mg. I picchi di concentrazione plasmatica (Cmax) e l’AUC del rabeprazolo sono lineari in tutto l’intervallo di dose da 10 mg a 40 mg. La biodisponibilità assoluta di una dose orale da 20 mg (rispetto alla somministrazione per via endovenosa) è circa del 52% in virtù, in gran parte, del metabolismo presistemico. Inoltre, la biodisponibilità non sembra aumentare con la somministrazione ripetuta. Nei soggetti sani, l’emivita plasmatica è di circa un’ora (intervallo da 0,7 a 1,5 ore) e si stima che la clearance corporea totale sia 283 ± 98 ml/min. Non si sono verificate interazioni clinicamente rilevanti con gli alimenti. Né gli alimenti né l’ora del giorno della somministrazione del trattamento influiscono sull’assorbimento del rabeprazolo sodico. Distribuzione Il rabeprazolo è per circa il 97% legato alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione ed eliminazione Il rabeprazolo sodico, come altri composti appartenenti alla classe degli inibitori della pompa protonica (PPI), viene metabolizzato attraverso il sistema di metabolizzazione epatica dei farmacicitocromo P450 (CYP450). Studi in vitro con microsomi epatici umani hanno indicato che il rabeprazolo sodico viene metabolizzato dagli isoenzimi del CYP450 (CYP2C19 e CYP3A4). In questi studi, a concentrazioni plasmatiche attese nell’uomo, il rabeprazolo non induce né inibisce il CYP3A4 e,sebbene gli studi in vitro possano non essere sempre predittivi dello stato in vivo,questi risultati indicano che non si prevedono interazioni tra il rabeprazolo e la ciclosporina. Nell’uomo, il tioetere (M1) e l’acido carbossilico (M6) sono i principali metaboliti plasmatici e il solfone (M2), il desmetil-tioetere (M4) e il coniugato con l’acido mercapturico (M5) sono metaboliti minori, osservatia concentrazioni inferiori. Solo il metabolita desmetile (M3) possiede una piccola quantità di attività antisecretoria,ma non è presente nel plasma. Dopo una singola dose orale di 20 mg del rabeprazolo sodico marcato con 14 C,non è stato escreto farmaco immodificato nelle urine. Circa il 90% della dose è stato eliminato nelle urine, principalmente sotto forma dei due metaboliti: il coniugato con l’acido mercapturico (M5) e l’acido carbossilico (M6), più due metaboliti sconosciuti. Il resto della dose è stato riscontrato nelle feci. Sesso Non si sono osservate differenze significative tra i sessi, nei parametri farmacocinetici, corretti per massa corporea e altezza, successivi a una singola dose di 20 mg del rabeprazolo. Disfunzione renale In pazienti con insufficienza renale stabile allo stadio terminale, che necessitavano di emodialisi di mantenimento (clearance della creatinina 5 ml/min/1,73 m2 ), la disposizione del rabeprazolo era molto simile a quello nei volontari sani. L’AUC e la Cmax in questi pazienti era inferiore di circa il 35% rispetto ai parametri corrispondenti osservati nei volontari sani. L’emivita media del rabeprazolo era 0,82 ore nei volontari sani, 0,95 ore nei pazienti durante l’emodialisi e 3,6 ore dopo la dialisi. La clearance delfarmaco in pazienti con patologia renale che necessitavano di emodialisi di mantenimento era approssimativamente doppia rispetto a quella nei volontari sani. Disfunzione epatica Dopo una singola dose di 20 mg del rabeprazolo somministrata a pazienti con compromissione epatica cronica da lieve a moderata, l’AUC raddoppiava e si osservava un aumento di 2-3 volte dell’emivita del rabeprazolo rispetto ai volontari sani. Tuttavia, dopo una dose di 20 mg al giorno per 7 giorni, l’AUC era aumentata solo di 1,5 volte e la Cmax solo di 1,2 volte. L’emivita del rabeprazolo in pazienti con compromissione epatica era d

12,3 ore rispetto a 2,1 ore nei volontari sani. La risposta farmacodinamica (controllo del pH gastrico) nei due gruppi era clinicamente comparabile. Anziani L’eliminazione del rabeprazolo era piuttosto ridotta negli anziani. Dopo 7 giorni di somministrazione giornaliera di 20 mg di rabeprazolo sodico, l’AUC era all’incirca raddoppiata, la Cmax era aumentata del 60% e l’emivita (t½) era aumentata di circa il 30% rispetto ai volontari sani giovani. Tuttavia, non si è osservata evidenza di accumulo del rabeprazolo. Polimorfismo CYP2C19 Dopo una dose giornaliera di 20 mg del rabeprazolo per 7 giorni, i metabolizzatori lenti del CYP2C19 presentavano AUC e t½ pari rispettivamente a circa 1,9 e 1,6 volte i parametricorrispondenti in metabolizzatori estesi, mentre la Cmax aumentava solo del 40%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Si sono osservati effetti non clinici solo a esposizioni sufficientemente superiori all’esposizione massima nell’uomo, pertanto le preoccupazioni per la sicurezza dell’uomo sono trascurabili rispetto ai dati sugli animali. Gli studi sulla mutagenicità hanno prodotto risultati non univoci. I test nelle linee cellulari di linfoma di topo erano positivi, ma il test del micronucleo in vivo e i test della riparazione del DNA in vivo e in vitro erano negativi. Gli studi sulla cancerogenicità non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Povidone Idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione Magnesio ossido leggero Mannitolo (E421) Magnesio stearato Rivestimento: Etilcellulosa Magnesio ossido leggero Rivestimento gastrointestinale: Copolimero dell’acido metacrilico-etilacrilato Talco Polisorbato 80 Sodio laurilsolfato Propilenglicole Ferro ossido giallo (E172) Titanio diossido (E171) Ferro ossido rosso (E172) (solo per compresse da 10 mg)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Blister: conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister (Al-OPA-PVC/Al). Confezione 10 mg: 14 compresse. Confezione 20 mg: 14 e 28 compresse.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l., via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 07/11/2012 Data del rinnovo: 16/02/2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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