RABEPRAZOLO TECNIGEN

Principio attivo: RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO · ATC A02BC04 · TECNIGEN S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 14 COMPRESSE A 5,89 € 5,89 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE GASTRORESISTENTI" 28 COMPRESSE IN BLISTER PO/AL/PVC-AL A 8,84 € 8,84 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
  • 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TECNIGEN S.R.L.
Codice ATC: A02BC04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RABEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· RABEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AKIRAB - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· RABEPRAZOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· RABEPRAZOLO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· RABEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· STARAB - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· PARIET - JANSSEN CILAG S.P.A.
· RABEX - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Rabeprazolo TecniGen contiene il principio attivo rabeprazolo sodico. Esso appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori della pompa protonica (IPP), che agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Rabeprazolo TecniGen compresse gastroresistenti è usato:

 per trattare le ulcere duodenali attive (ulcere della parte superiore dell’’intestino);

per trattare le ulcere gastriche benigne attive (ulcere dello stomaco);  per trattare la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), generalmente descritta come una infiammazione dell’esofago, associata a dolore, fastidio e bruciore di stomaco, provocati dal reflusso dell’acido dello stomaco e del cibo nell’esofago, sia di grado da moderato a molto grave , che nella forma erosiva e ulcerativa;

 per la terapia a lungo termine della MRGE (terapia di mantenimento della MRGE);

 per i pazienti con un livello estremamente alto di acido dello stomaco, una condizione denominata sindrome di Zollinger-Ellison;  per l’eradicazione del batterio Helicobacter pylori (H. pylori) in pazienti con ulcera peptica in associazione ad appropriati regimi terapeutici antibatterici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Rabeprazolo TecniGen medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  Se è allergico al rabeprazolo sodico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

 Se è in gravidanza o se pensa di essere in gravidanza.  Se sta allattando al seno (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Rabeprazolo TecniGen.

Informi il medico prima di assumere questo medicinale se:  è allergico ad altri inibitori della pompa protonica appartenenti al gruppo benzimidazolico, perché può essere anche allergico al rabeprazolo;  se le è stato diagnosticato un tumore allo stomaco o all’esofago;  ha problemi al fegato; il suo medico adotterà particolare attenzione all’inizio del trattamento con

Rabeprazolo TecniGen e durante tutta la terapia;  sta assumendo atazanavir (utilizzato per l’infezione da HIV/AIDS) (vedere sotto “Altri medicinali e Rabeprazolo TecniGen”);  deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Durante il trattamento con Rabeprazolo TecniGen sono stati riportati casi di alterazioni degli esami del

sangue (riduzione della conta piastrinica o dei globuli bianchi, alterazione degli enzimi del fegato) che generalmente ritornano ai livelli normali al termine del trattamento. Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché può essere necessario interrompere la terapia con Rabeprazolo TecniGen. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Se ha diarrea in forma severa (acquosa o con sangue) con sintomi come febbre, dolore o dolorabilità addominale, interrompa l’assunzione di Rabeprazolo TecniGen e si rivolga al suo medico.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica come Rabeprazolo TecniGen in particolare in un periodo superiore ad un anno può leggermente aumentare il rischio di frattura di anca, polso o colonna vertebrale. Informi il medico se è affetto da osteoporosi o se sta assumendo farmaci corticosteroidi (che

possono incrementare il rischio di osteoporosi).

L’assunzione a lungo termine, per almeno tre mesi, di medicinali come Rabeprazolo TecniGen può comportare la riduzione dei livelli di magnesio nel sangue: questa riduzione può dare manifestazioni gravi come stanchezza, tetania (spasmi e contrazioni forzate e involontarie dei muscoli), delirio, convulsioni,

vertigini e aritmia ventricolare (un tipo di alterazione del ritmo cardiaco) oppure può iniziare in modo insidioso. In caso di trattamento prolungato o se assume Rabeprazolo TecniGen insieme alla digossina (un medicinale che viene utilizzato per patologie del cuore) o medicinali che possono causare una riduzione

dei livelli di magnesio nel sangue (ad esempio i diuretici), il medico potrà ritenere opportuno fare degli

esami del sangue prima di iniziare il trattamento e periodicamente durante il trattamento.

Durante l'assunzione di rabeprazolo, può verificarsi un'infiammazione ai reni. Segni e sintomi possono includere diminuzione del volume di urina o sangue nelle urine e/o reazioni di ipersensibilità come febbre, eruzione cutanea e rigidità articolare. Deve segnalare tali segni al medico curante.

Altri medicinali e Rabeprazolo TecniGen Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  Ketoconazolo o itraconazolo (medicinali usati per il trattamento delle infezioni fungine): Rabeprazolo TecniGen può ridurre la quantità di questi medicinali nel sangue. Il medico può

ritenere opportuno modificare la dose di ketoconazolo o itraconazolo.  Atazanavir (utilizzato nel trattamento dell’infezione da HIV): Rabeprazolo TecniGen può ridurre la quantità di questo medicinale nel sangue. Questi medicinali non devono essere presi insieme.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non usi Rabeprazolo Tecnigen se è in gravidanza o pensa di esserlo. Non usi Rabeprazolo Tecnigen se sta allattando al seno materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante l’assunzione di Rabeprazolo Tecnigen può avvertire sonnolenza. Se ciò dovesse accadere, non guidi e non usi strumenti o macchinari.

Rabeprazolo TecniGen contiene piccole quantità di etanolo (alcool) inferiori a 100 mg per dose. Rabeprazolo TecniGen contiene mannitolo: può avere un lieve effetto lassativo.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Assunzione di Rabeprazolo TecniGen  Rimuova la compressa dal blister appena prima dell’assunzione.  Deglutisca la compressa intera con un bicchiere d’acqua, preferibilmente prima di colazione. Non mastichi o frantumi le compresse.  Il suo medico le darà informazioni su quante compresse prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalle sue condizioni.  Se assume il medicinale per un periodo di tempo prolungato, il suo medico dovrà tenerla sotto

controllo.

Adulti e Anziani

Trattamento dell’ulcera dell’intestino (ulcera duodenale attiva)

 La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 20 mg una volta al giorno per quattro settimane.  Prenda la compressa al mattino prima di colazione.  Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre quattro settimane se le sue

condizioni non dovessero migliorare.

Trattamento dell’ulcera dello stomaco (ulcera gastrica benigna attiva)  La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 20 mg una volta al giorno per sei settimane.  Prenda la compressa al mattino prima di colazione.  Il suo medico potrà prescriverle di continuare il trattamento per altre sei settimane se le sue

condizioni non dovessero migliorare.

“Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE) Trattamento dei sintomi da moderati a molto gravi (MRGE sintomatica) medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 10 mg una volta al giorno per quattro settimane.

 Prenda la compressa al mattino prima di colazione.  Se la sintomatologia continua dopo 4 settimane di trattamento, il suo medico la sottoporrà ad altri accertamenti. Dopo aver risolto la sintomatologia, il medico può decidere di riprendere il trattamento con 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 10 mg se si ripresentano i sintomi, per il tempo che riterrà necessario.

Trattamento della MRGE sintomatica erosiva o ulcerativa  La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.  Prenda la compressa al mattino prima di colazione.

Trattamento a lungo termine della MRGE (terapia di mantenimento della MRGE)  La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen da 10 mg o 20 mg una volta al giorno per il tempo indicato dal medico.  Prenda la compressa al mattino prima di colazione.  Il suo medico la vorrà rivedere ad intervalli regolari per valutare i sintomi ed il dosaggio.

Trattamento e prevenzione dell’ulcera causata da infezioni da Helicobacter Pylori  La dose raccomandata è di 1 compressa di Rabeprazolo TecniGen 20 mg due volte al giorno per sette giorni.  Il suo medico le prescriverà di assumere anche antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina. Per ulteriori informazioni sugli altri medicinali usati nel trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori, consulti i relativi fogli illustrativi. Trattamento della Sindrome di Zollinger-Ellison, condizione nella quale lo stomaco produce una quantità molto elevata di acido.  Si raccomanda di iniziare il trattamento con 3 compresse di Rabeprazolo TecniGen 20 mg una volta al giorno.  La dose può essere successivamente adattata dal medico in base alla sua risposta al trattamento. Se è in trattamento a lungo termine, dovrà vedere il suo medico ad intervalli regolari per controllare i

sintomi e rivedere la dose.

Uso nei bambini Il medicinale non deve essere utilizzato nei bambini.

Pazienti con problemi renali Non sono necessarie modifiche della posologia nei pazienti con problemi ai reni.

Pazienti con problemi epatici. Se ha problemi al fegato, deve consultare il suo medico che adotterà particolare attenzione all’inizio del

suo trattamento con Rabeprazolo TecniGen e durante tutta la terapia.

Se prende più Rabeprazolo TecniGen di quanto deve Si rivolga immediatamente al medico o al farmacista, se prende più Rabeprazolo TecniGen di quanto deve.

Se dimentica di prendere Rabeprazolo TecniGen Se dimentica di prendere una dose, prenda la compressa immediatamente quando se ne ricorda e continui la terapia come al solito. Non assuma la compressa dimenticata, se è quasi ora di prendere la dose successiva. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Rabeprazolo TecniGen Non interrompa l’assunzione di Rabeprazolo TecniGen compresse gastroresistenti solo perché si sente meglio, prima che il medico le dica di farlo, perché potrebbe non essere guarito. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se si manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati, interrompa il trattamento con Rabeprazolo TecniGen e informi il medico:

 Reazioni allergiche, i sintomi possono includere gonfiore improvviso del viso, difficoltà di respirazione o pressione sanguigna bassa che può causare uno svenimento o un collasso.  Infezioni frequenti, quali mal di gola, temperatura elevata (febbre) o ulcere della bocca o della gola.

 Ematomi o emorragie frequenti.  Grave reazioni bollose di vescicole, arrossamento o ulcere della bocca e della gola. Con Rabeprazolo TecniGen si sono osservati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare 1 su 10 individui):  Infezioni.  Difficoltà a dormire (insonnia).  Mal di testa o capogiro.  Tosse, naso che cola (rinite) o mal di gola (faringite).  Dolore all’addome, diarrea, flatulenza, sensazione di malessere (nausea), vomito o stitichezza.  Dolore non specifico, mal di schiena.  Debolezza (astenia) o sintomi simil influenzali.  Polipi benigni nello stomaco.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare 1 su 100 individui):  Nervosismo.  Sonnolenza.

 Infezione delle alte vie respiratorie (bronchite).  Infiammazione dei seni paranasali (sinusite).  Secchezza della bocca.  Fastidio alla stomaco causato da problemi digestivi (dispepsia), eruttazioni.

Eruzione o rossore della pelle.  Dolore ai muscoli, crampi alle gambe, dolore alle articolazioni.

 Frattura di anca, polso o colonna vertebrale (vedere Avvertenze e precauzioni).  Infezione della vescica e delle vie urinarie.  Dolore al torace.  Brividi o febbre.  Alterazione dei risultati delle analisi della funzione del fegato.

Effetti indesiderati rari (possono interessare 1 su 1.000 individui):  Alterazione del numero di alcune cellule del sangue come i globuli bianchi (neutropenia, leucopenia, leucocitosi) (evidente dagli esami del sangue).  Riduzione del numero delle piastrine, (trombocitopenia), evidente dagli esami del sangue. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).  Ipersensibilità (tra cui le reazioni allergiche).  Perdita di appetito (anoressia).

 Depressione.  Disturbi della vista.  Infiammazione dello stomaco (gastrite) o della bocca (stomatite).  Alterazione del gusto.  Problemi epatici, quali infiammazione del fegato (epatite), danni cerebrali dovuti alla malattia epatica (encefalopatia epatica) e ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero).

 Prurito, reazione bollosa.  Sudorazione.  Problemi ai reni (nefrite interstiziale).  Aumento di peso.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare 1 su 10.000 individui):  Reazioni allergica acuta con lesioni cutanee circolari (eritema multiforme).  Reazioni gravi con formazione di vescicole cutanee (necrolisi epidermica tossica).  Reazioni cutanee gravi, formazioni di vescicole su cute, bocca, occhi e genitali (sindrome di StevenJohnson).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  Bassi livelli di sodio nel sangue.  Bassi livelli di magnesio nel sangue. ad  Confusione.  Gonfiore degli arti (edema periferico).  Ingrossamento del seno negli uomini (ginecomastia).  Eritema, possibili dolori articolari (lupus eritematoso cutaneo subacuto).  Infiammazione dell’intestino (che provoca diarrea)

Segnalazioni degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “ Scad.”. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Rabeprazolo TecniGen:

Il principio attivo è il rabeprazolo sodico. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Ogni compressa Rabeprazolo TecniGen 10 mg contiene come principio attivo 10 mg di rabeprazolo sodico

Gli altri eccipienti sono: mannitolo, Fosfato trisodico, magnesio ossido, idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione H-11, ipromellosa, magnesio stearato, crospovidone, diossido di silicio colloidale (Aereosil 200). Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido, etanolo, Eudragit L100 55, trietil citrato, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172).

Ogni compressa Rabeprazolo TecniGen 20 mg contiene come principio attivo 20 mg di rabeprazolo sodico Gli eccipienti sono: mannitolo, Fosfato trisodico, magnesio ossido, idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione H-11, ipromellosa, magnesio stearato, crospovidone, diossido di silicio colloidale (Aereosil 200).

Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido, etanolo, Eudragit L100 55, trietil citrato, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172).

Descrizione dell’aspetto di Rabeprazolo TecniGen e contenuto della confezione.

Rabeprazolo TecniGen 10 mg compresse gastroresistenti è una compressa rosa, biconvessa.

Rabeprazolo TecniGen 20 mg compresse gastroresistenti è una compressa gialla, biconvessa. Le compresse sono confezionate in blister di poliammide/alluminio/PVC /AL da 14 compresse. È possibile che non tutte le confezioni vengano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Tecnigen S.r.l. Via Galileo Galilei 40, 20092 Cinisello Balsamo (MI) – Italia

Produttore Laboratorios Alter S.A. C/Mateo Inurria, 30, 28036 Madrid Spagna

Questo foglio illustrativo è stato revisionato l’ultima volta il i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su RABEPRAZOLO TECNIGEN

Come si usa RABEPRAZOLO TECNIGEN?

RABEPRAZOLO TECNIGEN si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RABEPRAZOLO TECNIGEN è disponibile senza ricetta?

No, RABEPRAZOLO TECNIGEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RABEPRAZOLO TECNIGEN?

Il principio attivo di RABEPRAZOLO TECNIGEN è RABEPRAZOLO SODICO, RABEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di RABEPRAZOLO TECNIGEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RABEPRAZOLO KRKA, RABEPRAZOLO AUROBINDO ITALIA, RABEPRAZOLO DOC GENERICI, AKIRAB. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce RABEPRAZOLO TECNIGEN?

RABEPRAZOLO TECNIGEN è prodotto da TECNIGEN S.R.L..

Da quando RABEPRAZOLO TECNIGEN è autorizzato in Italia?

RABEPRAZOLO TECNIGEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-02-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Rabeprazolo TecniGen 10 mg compresse gastroresistenti Rabeprazolo TecniGen 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Rabeprazolo TecniGen 10 mg compresse gastroresistenti Una compressa contiene 10 mg di rabeprazolo sodico, pari a 9,42 mg di rabeprazolo Rabeprazolo TecniGen 20 mg compresse gastroresistenti Una compressa contiene 20 mg di rabeprazolo sodico, pari a 18,85 mg di rabeprazolo Eccipienti con effetti noti: etanolo e mannitolo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse gastroresistenti. Rabeprazolo TecniGen 10 mg: Compresse rosa, rivestite con film, biconvesse. Rabeprazolo TecniGen 20 mg: Compresse gialle, rivestite con film, biconvesse.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Rabeprazolo TecniGen è indicato per il trattamento di: • ulcera duodenale attiva; • ulcera gastrica benigna attiva; • malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sintomatica erosiva o ulcerativa; • terapia a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (terapia di mantenimento della MRGE); • trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto severa (MRGE sintomatica); • sindrome di Zollinger-Ellison; • eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori in associazione ad appropriati regimi terapeutici antibatterici in pazienti con ulcera peptica. Vedere paragrafo 4.2.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti/ anziani: Ulcera duodenale attiva ed ulcera gastrica benigna attiva: la dose orale raccomandata sia nell’ulcera duodenale attiva che nell’ulcera gastrica benigna attiva è di 20 mg una volta al giorno da assumere al mattino. La maggior parte di pazienti con ulcera duodenale attiva guarisce entro 4 settimane. Tuttavia, alcuni pazienti possono richiedere altre 4 settimane di terapia per la guarigione. La maggior parte dei pazient

2 con ulcera gastrica benigna attiva guarisce entro 6 settimane. Tuttavia, alcuni pazienti possono avere bisogno di altre 6 settimane di terapia per la guarigione. Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE)erosiva o ulcerativa: la dose orale raccomandata in questa patologia è di 20 mg una volta al giorno per 4 -8 settimane. Terapia a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (terapia di mantenimento della MRGE): per la terapia a lungo termine, si consiglia una dose di mantenimento di 10 mg o 20 mg, una volta al giorno, a seconda della risposta del paziente. Trattamento dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo da moderata a molto grave (MRGE sintomatica): 10 mg una volta al giorno nei pazienti senza esofagite. Se non si raggiunge il controllo dei sintomi entro 4 settimane, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Una volta risolta la sintomatologia, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto attraverso un regime di assunzione di 10 mg una volta al giorno al bisogno, quando necessario. Sindrome di Zollinger-Ellison: negli adulti, la dose orale iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La posologia può essere aumentata fino a raggiungere la dose di 120 mg/die, in base alle necessità del singolo paziente. Dosi singole giornaliere possono essere somministrate fino a 100 mg/die. La dose da 120 mg può essere suddivisa in 60 mg due volte al giorno. Il trattamento deve proseguire sino a quando clinicamente indicato. Eradicazione dell’infezione da H. pylori:ipazienti con infezione da H. pylori devono essere trattaticon terapia di eradicazione. Si raccomanda la seguente combinazione per 7 giorni: Rabeprazolo TecniGen 20 mg 2 volte al giorno + claritromicina 500 mg 2 volte al giorno e amoxicillina 1 g 2 volte al giorno. Popolazione pediatrica: L’uso di Rabeprazolo TecniGen nei bambini non è raccomandato a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia. Non tutte le dosi consigliate sono possibili con questo prodotto;tuttavia, sono disponibili altri prodotti con un dosaggio inferiore a 20 mg. Metodo di somministrazione Per le indicazioni che richiedono il trattamento una volta al giorno, le compresse di Rabeprazolo TecniGen devono essere ingerite al mattino, prima di mangiare; sebbene non siano state evidenziate interferenze sull’attività del rabeprazolo sodico da parte del cibo o del momento della giornata in cui viene assunto il farmaco,questo regime facilita la compliance del paziente. I pazienti devono essere avvisatiche le compresse gastroresistenti di Rabeprazolo TecniGen non devono essere masticate o frantumate,ma devono essere deglutite intere con acqua e/o liquido adatto. Insufficienza renale ed epatica Non sono necessariadeguamenti posologici per i pazienti con disfunzioni epatiche o renali. Vedere il paragrafo 4.4 per l’uso di Rabeprazolo TecniGen nei pazienti con gravi alterazioni epatiche.

3

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.  Gravidanza.  Allattamento al seno.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

La risposta sintomatica alla terapia con rabeprazolo sodico non esclude la presenza di patologie maligne gastriche o esofagee; pertanto la possibilità di patologia maligna deve essere esclusa prima di iniziare il trattamento con Rabeprazolo TecniGen. I pazienti in terapia a lungo termine (in particolare quelli trattati per più di un anno) devono essere tenuti sotto regolare osservazione. Il rischio di ipersensibilità crociata con benzimidazoli sostituiti non può essere escluso. I pazienti devono essere avvertiti di non masticare o frantumare le compresse di Rabeprazolo TecniGen, ma di inghiottirle intere. Popolazione pediatrica L’uso di Rabeprazolo TecniGen nei bambini non è raccomandato a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia. Vi sono state delle segnalazioni post-marketing di discrasia ematica (trombocitopenia e neutropenia). Nella maggior parte dei casiin cui non si è potuta identificare un’eziologia alternativa, gli eventi non erano complicati e si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo. Alterazioni degli enzimi epatici sono state osservate negli studi clinici e sono state riportate anche dopo l’autorizzazione alla commercializzazione. Nella maggior parte dei casiin cui non si è potuta identificare un’eziologia alternativa, gli eventi non erano complicati e si sono risolti con la sospensione del rabeprazolo. Uno studio in pazienti con alterazioni epatiche lievi e moderate non ha evidenziato significativi problemi di sicurezza correlabili al farmaco differenti da quelli osservati nei pazienti di controllo, analoghi per distribuzione di età e sesso. Tuttavia, poiché non vi sono dati clinici sull’uso di rabeprazolo sodico nel trattamento dei pazienti con gravi disfunzioni epatiche, si consiglia al medico prescrittore di prestare particolare attenzione nel somministrare Rabeprazolo TecniGen per la prima volta a tali pazienti. La somministrazione concomitante di atazanavir con rabeprazolo sodico non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento con inibitori della pompa protonica, tra cui rabeprazolo sodico, può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali quali Salmonella,Campylobacter e Clostridiumdifficile (vedere paragrafo 5.1). Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati in dosi elevate e per periodi prolungati (> 1 anno), possono aumentare modestamente il rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di fratture del 10-40%. Alcuni di questi aumenti possono essere dovuti ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio d

4 osteoporosi devono ricevere assistenza secondo le attuali linee guida cliniche e devono avere un adeguato apporto di vitamina D e calcio. Ipomagnesiemia grave è stata riportata in pazienti trattati con inibitori della pompa protonica come rabeprazolo sodico per almeno tre mesi, e nella maggior parte dei casiper un anno. Manifestazioni gravi di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare possono verificarsi, ma possono iniziare insidiosamente ed essere trascurate. Nella maggior parte dei pazienti, l’ipomagnesemia migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica (IPP). Per i pazienti per cui è previsto un trattamento prolungato o che assumono PPI con digossina o farmaci che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio, diuretici), gli operatori sanitari devono considerare la misurazione dei livelli di magnesio, prima di iniziare il trattamento PPI e periodicamente durante il trattamento. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casiestremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte airaggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Rabeprazolo TecniGen La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Rabeprazolo TecniGen deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Compromissione renale In pazienti che assumono rabeprazolo è stata osservata la nefrite tubulo-interstiziale acuta (TIN) e può verificarsi in qualsiasi momento durante la terapia con rabeprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta può progredire a insufficienza renale. Rabeprazolo deve essere sospeso in caso di sospetta TIN, e deve essere prontamente intrapreso un trattamento appropriato. Eccipienti Questo medicinale contiene piccole quantità di etanolo (alcool) inferiori a 100 mg per dose. Questo medicinale contiene mannitolo che può avere un lieve effetto lassativo

4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione

Il rabeprazolo sodico produce una intensa e prolungata inibizione della secrezione acida gastrica. Può verificarsi un’interazione con i composti il cui assorbimento è pH dipendente. La somministrazione concomitante di rabeprazolo sodico e ketoconazolo o itraconazolo può determinare una riduzione significativa dei livelli plasmatici degli antifungini. Pertanto alcuni pazienti necessitano di essere monitorati al fine di determinare se sia necessario un adeguamento posologico quando ketoconazolo o itraconazolo vengono somministrati contemporaneamente a rabeprazolo sodico. In studi clinici sono stati somministrati farmaci antiacidi insieme a rabeprazolo sodico e, in uno studio specifico di interazione farmaco-farmaco, non è stata osservata alcuna interazione con farmaci antiacidi liquidi.

La somministrazione concomitante di atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg con lansoprazolo (60 mg una volta al giorno) a volontari sani è risultata in una sostanziale riduzione dell’esposizione ad atazanavir. L’assorbimento di atazanavir è pH dipendente. Sebbene non studiati, si devono prevedere risultati simili anche con altri inibitori della pompa protonica. Pertanto,gli inibitori della pompa protonica, tra cui rabeprazolo, non devono essere somministrati contemporaneamente con atazanavir (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati sulla sicurezza del rabeprazolo nella donna in gravidanza. Rabeprazolo TecniGen è controindicato in gravidanza. Allattamento Non è noto se il rabeprazolo sodico venga escreto nel latte materno umano. Non sono stati condotti studi nelle donne in allattamento. Tuttavia, il rabeprazolo sodico viene escreto nelle secrezioni mammarie di ratto. Rabeprazolo TecniGen non deve essere usato durante l’allattamento al seno. Fertilità Gli studi sulla riproduzione condotti su ratti e conigli non hanno evidenziato effetti negativi sulla fertilità o sul feto dovuti alla somministrazione di rabeprazolo sodico, sebbene nel ratto si riscontri un modesto passaggio feto-placentare del farmaco.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Sulla base delle proprietà farmacodinamiche e della tipologia dei possibili eventi avversi è improbabile che Rabeprazolo TecniGen possa compromettere la capacità di guidare o di usare macchinari. Se tuttavia ci fosse una riduzione dello stato di allerta dovuta a sonnolenza, si raccomanda di non guidare e di evitare l’uso di macchinari complessi.

4.8 Effetti indesiderati

Gli eventi avversi più frequentemente riportati con rabeprazolo durante gli studi clinici controllati sono stati mal di testa,diarrea, dolore addominale, astenia, flatulenza, rash e secchezza delle fauci. La maggior parte degli eventi avversi riscontrati durante gli studi clinici sono stati lievi o moderati e di natura transitoria. I seguenti eventi avversi sono stati riferiti in seguito a studi clinici e all’esperienza post-marketing. La frequenza è definita come: comune (≥1/100; <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, < 1/1.000) molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Infezioni e infestazioni Infezioni Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia Leucopenia Trombocitopenia Leucocitosi Disturbi del sistema Ipersensiblità1,2

Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota immunitario Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Iponatremia, ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Insonnia Nervosismo Depressione Confusione Patologie del sistema nervoso Mal di testa, vertigini Sonnolenza Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie vascolari Edema periferico Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse Faringite Rinite Bronchite Sinusite Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Nausea Dolore addominale Stipsi Flatulenza Polipi della ghiandola fundica (benigni) Dispepsia Secchezza delle fauci Eruttazioni Gastrite Stomatite Alterazione del gusto Colite microscopica Patologie epatobiliari Epatite Ittero Encefalopatia epatica3 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Eritema2 Prurito Sudorazione Reazioni bollose2 Eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (TEN), Sindrome di StevensJohnson (SJS) Lupus erimatoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Dolore non specifico Mal di schiena Mialgia Crampi alle gambe Artralgia Frattura di anca,polso o colonna vertebrale (veder

Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota paragrafo 4.4) Patologie renali ed urinarie Infezioni del tratto urinario Nefrite tubulo interstiziale (con possibile progressione ad insufficienza renale) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Malattia simil influenzale Dolore al torace Brividi Piressia Esami diagnostici Aumento degli enzimi epatici3 Aumento di peso 1 Include edema del volto, ipotensione e dispnea 2 Eritema, reazioni bollose e reazioni di ipersensibilità si sono generalmente risolte dopo l’interruzione del trattamento 3 Rari casi di encefalopatia epatica sono stati riferiti in pazienti con pre-esistente cirrosi. Nel trattamento di pazienti con disfunzioni epatiche gravi, il medico prescrittore deve prestare cautela quando la terapia con Rabeprazolo TecniGen viene iniziata per la prima volta in questo tipo di pazienti (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Fino ad oggi l’esperienza con il sovradosaggio intenzionale o accidentale è limitata. L’esposizione massima stabilita non ha superato i 60 mg due volte al giorno, o 160 mg una volta al giorno. Gli effetti sono generalmente minimi, caratteristici del profilo di eventi avversi noto e reversibili senza alcun ulteriore intervento medico. Non vi è alcun antidoto specifico noto. Il rabeprazolo sodico si lega ampiamente alle proteine e non è quindi eliminabile con la dialisi. Come in ogni caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e devono essere adottati provvedimenti di supporto generale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaceutica: inibitori della pompa protonica. Codice ATC: A02B C04 Meccanismo d’azione Il rabeprazolo sodico appartiene alla classe dei composti antisecretori, i benzimidazoli sostituiti, che non mostrano attività anticolinergica o proprietà antagoniste sui recettori H2 per l’istamina, ma sopprimono l

8 secrezione acida gastrica per inibizione specifica dell’enzima H+ /K+ -ATPasi(la pompa acida o protonica). L’effetto è dose-dipendente e comporta l’inibizione della secrezione acida, sia basale che stimolata, a prescindere dalla stimolazione. Gli studi sugli animali indicano che dopo la somministrazione il rabeprazolo sodico scompare rapidamente sia dal plasma che dalla mucosa gastrica. Essendo una base debole, il rabeprazolo viene rapidamente assorbito a tutti i livelli di dosaggio e viene concentrato nell’ambiente acido delle cellule parietali. Il rabeprazolo viene convertito nella forma sulfenamidica attiva mediante protonazione e reagisce conseguentemente con le molecole di cisteina disponibili sulla pompa protonica. Attività antisecretoria Dopo somministrazione orale di una dose di 20 mg di rabeprazolo sodico, la comparsa dell’effetto antisecretorio avviene entro un’ora, mentre il massimo dell’effetto è osservabile entro due-quattro ore. L’inibizione della secrezione acida, sia basale che stimolata dal cibo, 23 ore dopo la somministrazione della prima dose di rabeprazolo sodico è pari al 69% ed all’82%, rispettivamente, e l’inibizione si protrae fino a 48 ore. L’effetto inibitorio del rabeprazolo sodico sulla secrezione acida aumenta lievemente con la somministrazione giornaliera ripetuta, raggiungendo lo steady-state dell’inibizione dopo 3 giorni. Quando il farmaco viene interrotto, l’attività secretoria ritorna normale dopo 2-3 giorni. La riduzione dell’acidità gastrica dovuta a diversi agenti, tra cui gli inibitori della pompa protonica come il rabeprazolo, aumenta la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con gli inibitori della pompa protonica, incluso il rabeprazolo sodico, può aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali, quali Salmonella,Campylobacter e Clostridiumdifficile. Effetti sulla gastrina sierica Negli studi clinici, i pazienti sono stati trattati con rabeprazolo sodico 10 o 20 mg una volta al giorno fino a 43 mesi. I livelli di gastrina sierica sono aumentati durante le prime 2-8 settimane, riflettendo gli effetti inibitori sulla secrezione acida e sono rimasti poi stabili per la durata della terapia. All’interruzione della terapia, i valori della gastrina sono ritornati ai livelli pre-trattamento,normalmente entro 1-2 settimane. L’esame bioptico, condotto su campioni prelevati dall’antro e dal fondo dello stomaco di oltre 500 pazienti trattati con rabeprazolo sodico o farmaco di confronto fino a 8 settimane, non ha evidenziato alterazioni nell’istologia delle cellule ECL, nella gravità della gastrite, nell’incidenza della gastrite atrofica e della metaplasia intestinale o nella distribuzione dell’infezione da H. pylori. In oltre 250 pazienti monitorati per 36 mesi di terapia continua, non sono state osservate variazioni significative nei risultati basali. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA. che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP,di tornare entro il range di riferimento. Altri effetti Finora non sono stati rilevati effetti sistemici del rabeprazolo sodico sul SNC e sui sistemi cardiovascolare e respiratorio. Il rabeprazolo sodico, somministrato alla dose orale di 20 mg per 2 settimane, non ha avuto alcun effetto sulla funzionaltà tiroidea, sul metabolismo dei carboidrati, sui livelli in circolo di ormon

9 paratiroideo, cortisolo, estrogeni, testosterone,prolattina, colecistochinina, secretina,glucagone, ormone follicolo-stimolante (FSH), ormone luteinizzante (LH),renina, aldosterone o di ormone somatotropo. Gli studi sui soggetti sani hanno dimostrato che rabeprazolo sodico non ha interazioni clinicamente significative con amoxicillina. Il rabeprazolo non influenza negativamente le concentrazioni plasmatiche di amoxicillina e claritromicina, nella somministrazione concomitante nell'eradicazione dell'infezione da H. pylori deltratto gastrointestinale superiore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Rabeprazolo TecniGen è una formulazione in compresse rivestite con film (gastroresistenti) contenenti rabeprazolo sodico. Questa formulazione è necessaria,perchè il rabeprazolo sodico è acido-labile. L’assorbimento del rabeprazolo inizia quindi solo dopo che la compressa ha superato lo stomaco. L’assorbimento è rapido, con valori di concentrazione plasmatica di rabeprazolo che raggiungono il loro massimo 3,5 ore circa dopo una dose di 20 mg. Le concentrazioni plasmatiche massime (Cmax) di rabeprazolo ed i valori di AUC sono lineari nell’intervallo di dosi da 10 mg a 40 mg. La biodisponibilità assoluta di una dose orale di 20 mg (paragonata con la somministrazione endovenosa) è pari al 52% circa poichè è rilevante il metabolismo presistemico. Inoltre la biodisponibilità non sembra aumentare con le somministrazioni ripetute. Nei soggetti sani il tempo di emivita plasmatico è di circa 1 ora (intervallo tra 0,7 e 1,5 ore) ed il valore di clearance corporea totale è stimata essere 283 + 98 ml/min. Non sono state osservate interazioni clinicamente rilevanti con il cibo. Nè il cibo, nè il momento della somministrazione del farmaco influenzano l’assorbimento del rabeprazolo sodico. Distribuzione Nell’uomo il rabeprazolo si lega per il 97% circa alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione ed eliminazione Il rabeprazolo sodico, come altri farmacidella classe degli inibitori di pompa protonica (IPP),viene metabolizzato attraverso il sistema citocromo P 450 (CYP450) che metabolizza i farmacia livello epatico. Negli studi in vitro con microsomi epatici umani si è osservato che il rabeprazolo sodico viene metabolizzato da isoenzimi del sistema CYP450 (CYP2C19 e CYP3A4). In questi studi, alle concentrazioni plasmatiche previste nell’uomo, il rabeprazolo non ha effetti inducenti o inibitori su CYP3A4; sebbene gli studi in vitro possono non essere sempre predittivi della situazione in vivo,questi risultati sono indicativi di una mancanza di interazione tra rabeprazolo e ciclosporina. Nell'uomo il tioetere (M1) e l'acido carbossilico (M6) sono i maggiori metaboliti plasmatici. Il sulfone (M2), il desmetiltioetere (M4) e il coniugato con l'acido mercapturico (M5) sono metaboliti minori presenti a bassi livelli. Solo il metabolita desmetil (M3) presenta una lieve attività antisecretoria, ma non è presente nel plasma. In seguito ad una dose singola da 20 mg di rabeprazolo sodico marcato con 14 C non è presente farmaco immodificato nelle urine. Circa il 90% della dose viene eliminata nelle urine, principalmente sotto forma di due metaboliti: un prodotto di coniugazione con l’acido mercapturico (M5) ed un acido carbossilico (M6), più due metaboliti non identificati. Il rimanente della dose somministrata viene recuperata nelle feci. Sesso Non vi sono differenze ascrivibili al sesso nei parametri farmacocinetici, quando rapportati alla massa corporea ed all’altezza, dopo la somministrazione di una dose singola di rabeprazolo 20 mg. Disfunzione renale Nei pazienti con insufficienza renale cronica, allo stadio terminale, e in dialisi di mantenimento (clearance della creatinina ≤ 5 ml/min/1,73 m²) è stata osservata una disponibilità del rabeprazolo molto simil

10 quella riscontrata nei volontari sani. I valori di AUC e di Cmax di questi pazienti sono stati circa il 35% più bassi di quelli corrispondenti nei volontari sani. Il tempo di emivita medio del rabeprazolo è stato di 0,82 ore nei volontari sani, 0,95 ore nei pazienti durante l’emodialisi e 3,6 ore dopo la dialisi. La clearance del farmaco nei pazienti con disfunzione renale richiedente emodialisi di mantenimento è stata circa due volte superiore a quella dei volontari sani. Disfunzione epatica Dopo somministrazione di una dose singola di 20 mg di rabeprazolo nei pazienti con alterazioni epatiche croniche, da lievi a moderate, si è osservato un raddoppio della AUC e un incremento di 2 o 3 volte del tempo di emivita del rabeprazolo rispetto ai volontari sani . Tuttavia, in seguito ad una dose giornaliera di 20 mg ripetuta per 7 giorni, il valore di AUC è incrementato solo di 1,5 volte ed il valore di Cmax solo di 1,2 volte. L’emivita del rabeprazolo nei pazienti con alterata funzionalità epatica è stato di 12,3 ore e di 2,1 ore nei volontari sani. La risposta farmacodinamica (controllo del pH gastrico) nei due gruppi è stata clinicamente comparabile. Anziani La velocità di eliminazione del rabeprazolo è leggermente ridotta nell’anziano. In seguito a 7 giorni di somministrazione giornaliera di rabeprazolo sodico 20 mg, i valori di AUC sono quasi raddoppiati, i valori di Cmax sono risultati superiori del 60% circa e il t½ è aumentato del 30% circa rispetto ai giovani volontari sani. Tuttavia, non vi sono evidenze di accumulo di rabeprazolo. Polimorfismo del CYP2C19 Dopo la somministrazione di una dose giornaliera di 20 mg di rabeprazolo per 7 giorni, i metabolizzatori lenti del CYP2C19 hanno presentato valori di AUC e di t½ pari a circa 1,9 ed 1,6 volte quelli osservati nei metabolizzatori rapidi, mentre la Cmax è aumentata solo del 40%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti non-clinici sono stati osservati solo con dosi così elevate rispetto al dosaggio massimo previsto per l’uomo in modo da rendere trascurabili i timori per la sicurezza del prodotto nell’uomo rispetto ai dati negli animali. Gli studi di mutagenesi hanno offerto dei risultati non univoci. Gli esami condotti sulle linee cellulari di linfoma di topo sono risultati positive, ma la determinazione del micronucleo in vivo ed i test di riparazione del DNA in vivo ed in vitro sono stati negativi. Gli studi sulla carcinogenesi non hanno rivelato particolari rischi per l’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

RABEPRAZOLO TECNIGEN 10 mg Nucleo della compressa: mannitolo, Fosfato trisodico, magnesio ossido, idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione H-11, ipromellosa, magnesio stearato, crospovidone, diossido di silicio colloidale (Areosil 200) Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido, etanolo; Rivestimento gastroenterico: ipromellosa ftalato, glicerolo triacetato, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172). RABEPRAZOLO TECNIGEN 20 m

Nucleo della compressa: mannitolo, Fosfato trisodico, magnesio ossido, idrossipropilcellulosa a basso grado di sostituzione H-11, ipromellosa, magnesio stearato, crospovidone, diossido di silicio colloidale (Areosil 200) Rivestimento: etilcellulosa, magnesio ossido, etanolo; Rivestimento gastroenterico: ipromellosa ftalato, glicerolo triacetato, talco, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

RABEPRAZOLO TECNIGEN 10 mg compresse gastroresistenti è una compressa rivestita con film rosa, biconvessa. Le compresse sono confezionate in blister di poliammide/alluminio/PVC /AL da 14, compresse RABEPRAZOLO TECNIGEN 20 mg compresse gastroresistenti è una compressa rivestita con film gialla, biconvessa. Le compresse sono confezionate in blister di poliammide/alluminio/PVC/AL da 14 compresse E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tecnigen S.r.l. Via Galileo Galilei 40, 20092 Cinisello Balsamo (MI) – Italia.

8. Numero(i) delle autorizzazione all’immissione in commercio

042940015 - Rabeprazolo TecniGen, “10 mg compresse gastroresistenti”, 14 compresse. 042940027 - Rabeprazolo TecniGen, “20 mg compresse gastroresistenti” 14 compresse.

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09/02/2015.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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