SALBUTAMOLO GLENMARK

L’inalatore viene usato in adulti, adolescenti e bambini da 4 a 11 anni di età: • per trattare le difficoltà respiratorie nelle persone con asma e condizioni simili (per esempio bronchite cronica ed enfisema); • per prevenire l’asma in seguito ad esercizio fisico o altri stimoli (stimoli comuni includono polvere domestica, polline, gatti, cani e fumo di sigaretta).

Usato per: asma bronchialebronchite

Principio attivo: SALBUTAMOLO · ATC R03AC02 · GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SALBUTAMOLO
Forma farmaceutica: Sospensione pressurizzata per inalazione
Dosaggio: 100 MICROGRAMMI SOSPENSIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Via di somministrazione: USO INALATORIO
Titolare AIC: GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O.
Codice ATC: R03AC02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SALBUTAMOLO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· SALBUTAMOLO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· BRONCOVALEAS - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· VENTOLIN - GLAXOSMITHKLINE S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Come conservare Salbutamolo Glenmark Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Salbutamolo Glenmark e a cosa serve Questo inalatore contiene salbutamolo che appartiene a un gruppo di medicinali noti come broncodilatatori. Questi medicinali aiutano le vie aeree dei polmoni a restare aperte, facilitando l’ingresso e l’uscita di aria. Inoltre danno sollievo a costrizione toracica, respiro sibilante e tosse.

L’inalatore viene usato in adulti, adolescenti e bambini da 4 a 11 anni di età:

• per trattare le difficoltà respiratorie nelle persone con asma e condizioni simili (ad es. bronchite
cronica ed enfisema);
• per prevenire l’asma in seguito ad esercizio fisico o altri stimoli (stimoli comuni includono
polvere domestica, polline, gatti, cani e fumo di sigaretta).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Salbutamolo Glenmark • se è allergico al salbutamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale:
• se ha una storia di patologie cardiache, quali ritmo cardiaco irregolare o rapido, infarto
miocardico o angina (dolore al petto)
• se ha la pressione sanguigna alta grave e non trattata
• se ha una tiroide iperattiva
• se ha bassi livelli di potassio nel sangue

• se ha un’ingrossamento di un’arteria (aneurisma)
• se ha il diabete (si raccomandano controlli supplementari dei livelli di glucosio nel sangue
all’inizio del trattamento con questo medicinale)
• se ha un tumore della midollare del surrene (feocromocitoma). Le porzioni midollari del surrene
fanno parte delle due ghiandole situate sopra i reni
• se ha dovuto interrompere questo o un altro medicinale per il trattamento di questa malattia a
causa di allergie o qualche altro problema
• se sta assumendo diuretici, a volte utilizzati per trattare la pressione sanguigna alta o i problemi di
cuore.

Con l’uso di salbutamolo sono stati segnalati casi di carie dentaria. Si raccomanda, soprattutto nei bambini, di prestare attenzione a una buona igiene orale e di sottoporsi a regolari controlli dentistici.

Altri medicinali e Salbutamolo Glenmark Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro

medicinale, soprattutto i seguenti:
• beta-bloccanti come propranololo
• alcuni medicinali per trattare la depressione ad es. inibitori delle monoammino-ossidasi (ad es.
moclobemide), antidepressivi triciclici (ad es. amitriptilina)
• anestetici (ad es. alotano)

• medicinali per trattare il battito cardiaco irregolare (ad es. la digossina)
• xantine (usate per favorire la respirazione), come la teofillina
• steroidi (ad es. cortisone)
• diuretici, come la furosemide.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale può essere usato durante la gravidanza se il medico lo ritiene necessario. Non modifichi il dosaggio da sola, segua sempre le istruzioni del medico. Le informazioni sul possibile passaggio di questo medicinale nel latte materno non sono sufficienti per valutare il rischio per il bambino. Pertanto usi questo medicinale solo se raccomandato dal medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Adulti e adolescenti di età maggiore o uguale a 12 anni

Sollievo dagli attacchi d’asma: 1-2 inalazioni (100-200 microgrammi), a seconda della necessità.

Prevenzione dei sintomi d’asma causati da esercizio fisico o da stimoli: 2 inalazioni (200 microgrammi), 10-15 minuti prima dell’insorgenza prevista.

La dose massima è di 8 inalazioni (800 microgrammi) al giorno.

Bambini (4-11 anni)

Sollievo dagli attacchi d’asma: 1 inalazione (100 microgrammi). La dose può essere aumentata a due inalazioni se necessario.

Prevenzione dei sintomi d’asma causati da esercizio fisico o da stimoli: 1 o 2 inalazioni (100-200 microgrammi) prima dell’esercizio. Per prevenire i sintomi indotti da esercizio fisico e da allergene, un’inalazione o due se necessario, 10-

15 minuti prima dell’insorgenza prevista.

Il dosaggio raccomandato per l’uso a lungo termine è: Adulti, bambini di età maggiore o uguale a 12 anni: fino a due inalazioni (200 microgrammi) quattro volte al giorno.

Generalmente la dose massima da assumere in 24 ore è di 8 inalazioni (800 microgrammi). I bambini <4 anni possono beneficiare dell’uso di questo medicinale utilizzando una camera di inalazione per pazienti padiatrici equipaggiata con una maschera (come Babyhaler). Consultare il medico.

Contatti il medico se il trattamento non è abbastanza efficace o se ha bisogno di aumentare il dosaggio quotidiano rispetto al solito.

Salbutamolo Glenmark deve essere usato quando necessario più che regolarmente.

Se l’asma diventa attiva (ad esempio ha sintomi frequenti o riacutizzazioni, come respiro corto che

rende difficile parlare, mangiare o dormire, tosse, respiro sibilante, torace rigido o abilità fisica limitata), deve informare subito il medico, che può iniziare o aumentare un medicinale per controllare l’asma ad es. un corticosteroide per inalazione.

Informi il prima possibile il medico se il medicinale non sembra funzionare come al solito (ad esempio, ha bisogno di dosi più elevate per dare sollievo ai problemi respiratori o l’inalatore non riesce a dare sollievo per almeno 3 ore) poiché l’asma potrebbe essere peggiorata e può aver bisogno di un medicinale differente.

Se usa Salbutamolo Glenmark più di 2 volte a settimana per trattare i sintomi dell’asma, escluso

l’utilizzo preventivo prima dell’esercizio, questo indica uno scarso controllo dell’asma, e può aumentare il rischio di gravi attacchi d’asma (peggioramento dell’asma) che possono avere gravi complicazioni e possono essere pericolose per la vita o addirittura fatali.

Se usa giornalmente un medicinale contro l’infiammazione dei polmoni, ad es. un “corticosteroide per

inalazione”, è importante che continui a utilizzarlo regolarmente, anche se si sente meglio.

Verifica dell’inalatore: Prima di usare l’inalatore per la prima volta, rimuova il cappuccio protettivo del boccaglio, agiti bene l’inalatore e rilasci due spruzzi in aria per accertarsi del corretto funzionamento dell’inalatore. Se

l’inalatore non è stato usato per 5 giorni o più, lo agiti bene e rilasci due spruzzi in aria per accertarsi che funzioni.

Istruzioni per l’uso:
L’inalazione deve essere effettuata, laddove possibile, stando seduti o in piedi.
1. Rimuova il cappuccio protettivo.
2. Controlli sia l’interno sia l’esterno dell’inalatore per la possibile presenza di particelle estranee per
accertarsi che il boccaglio sia pulito.

3. Agiti bene l’inalatore per un paio di secondi prima dell’uso per assicurarsi che il suo contenuto sia

adeguatamente miscelato.

4. Tenga l’inalatore in posizione verticale, con il fondo del contenitore rivolto verso l’alto. Il pollice
deve essere appoggiato alla base, sotto il boccaglio. Espiri il più possibile, senza però soffiare nel
boccaglio.
5. Collochi il boccaglio in bocca tra i denti, chiudendovi le labbra intorno ma evitando di morderlo.

6. Un istante dopo aver iniziato l’inspirazione attraverso la bocca, prema sulla parte superiore dell’inalatore per rilasciare lo spruzzo, continuando a inspirare in modo regolare e profondo.

7. Trattenga il respiro, allontani l’inalatore dalla bocca e tolga il dito dalla parte superiore dell’inalatore. Trattenga il respiro il più a lungo possibile.

8. Se è necessario effettui un secondo spruzzo, l’inalatore deve essere mantenuto in posizione

verticale e aspetti circa mezzo minuto circa prima di ripetere le operazioni da 3 a 7.

9. Dopo l’uso il boccaglio deve essere sempre richiuso per proteggerlo da polvere e particelle

estranee. Rimetta il cappuccio protettivo sul boccaglio saldamente e prema fino a udire lo scatto.

I pazienti che hanno difficoltà a sincronizzare il dispositivo medico per l’inalazione possono usare un dispositivo con camera d’inalazione tipo Volumatic (adulti e bambini al di sopra di 5 anni) o tipo Babyhaler (bambini fino a 5 anni di età)

I bambini piccoli possono avere bisogno di un adulto che manipoli l’inalatore per loro. Incoraggiare il bambino a espirare ed azionare l’inalatore solo dopo che il bambino inizia a inspirare. Esercitarsi insieme in questa tecnica.

Pulizia dell’inalatore Per prevenire il blocco dell’inalatore o se si blocca, pulirlo almeno una volta a settimana, come segue:

1. Togliere la bomboletta metallica dal contenitore in plastica dell’inalatore e rimuovere il cappuccio protettivo dal boccaglio.

2. Sciacquare il contenitore in plastica e il cappuccio del boccaglio in acqua tiepida. Non tentare di rimuovere eventuali residui di medicinale intorno al boccaglio con un oggetto appuntito, come uno spillo. Si può aggiungere un detergente delicato all’acqua, quindi risciacquare accuratamente il boccaglio con acqua pulita prima di lasciarlo asciugare. Non immergere la bomboletta in metallo in acqua.

3. Lasciare asciugare il contenitore in plastica e il cappuccio del boccaglio in un luogo caldo,
evitando un eccesso di calore.
4. Riposizionare nuovamente la bomboletta e il cappuccio del boccaglio.

Contenuto dell’inalatore: Agitare lo spray per verificare la quantità di medicinale rimasta nell’inalatore. Non usare Salbutamolo Glenmark se non si avverte la presenza di liquido quando si agita l’inalatore.

Utilizzo a basse temperature: Se l’inalatore è stato conservato a temperature inferiori a 0°C, scaldarlo tenendolo tra le mani per 2 minuti, poi agitarlo e spruzzare due volte in aria prima dell’uso. Se usa più Salbutamolo Glenmark di quanto deve In questo caso contatti sempre il medico o si rechi in ospedale.

I sintomi tipici di un sovradosaggio sono i seguenti:

• tremito
• cefalea
• battito cardiaco rapido
• nausea o vomito

• incapacità a rimanere fermi
• irritabilità, eccitazione
• crisi epilettiche
• sonnolenza
• dolore toracico
• reazioni psicotiche.

Se dimentica di usare Salbutamolo Glenmark • Se dimentica una dose, prenda la dose successiva come previsto, o se il respiro o l’affanno

peggiorano. • Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di usare questo medicinale e contatti immediatamente il medico se sviluppa uno dei seguenti effetti indesiderati rari: • reazione allergica con sintomi quali rigonfiamento di viso, lingua o gola, difficoltà di deglutizione, eruzione cutanea o orticaria, difficoltà respiratorie

• la respirazione peggiora immediatamente dopo aver preso questo medicinale. Questo può significare che la sua malattia sta peggiorando e che è necessario ricorrere con urgenza a un altro trattamento.

Contatti il medico il prima possibile se manifesta:

• dolore toracico (sintomo di angina).

Non smetta di usare questo medicinale a meno che il medico non le ha detto di farlo. Non è noto quanto spesso ciò accada.

Altri effetti indeisiderati:

Comune (può interessare fino 1 persona su 10):
• tremito
• aumento della frequenza cardiaca
• cefalea
• crampi muscolari.

Non comune (può interessare fino 1 persona su 100):
• battito cardiaco rapido
• irritazione della bocca e della gola.
Raro (può interessare fino 1 persona su 1000):
• riduzione del livello di potassio nel sangue
• vampate di calore.

Molto raro (può interessare fino 1 persona su 10.000):
• reazioni allergiche (vedere “Interrompa il trattamento con Salbutamolo Glenmark e contatti il
medico”)
• collasso

• eruzione cutanea pruriginosa
• diminuzione della pressione sanguigna
• iperattività
• disturbi del sonno
• ritmo cardiaco irregolare

• peggioramento della respirazione subito dopo l’inalazione.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• acidosi lattica (una condizione con aumentata produzione di acido lattico nell’organismo)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-

reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi l’inalatore dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Subito dopo l’uso, rimettere il cappuccio sul boccaglio e premere saldamente fino a udire lo scatto.

Non forzare il cappuccio.

Conservare l’inalatore in posizione capovolta, con il boccaglio rivolto verso il basso.

La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori ai 50°C,

nemmeno per un breve periodo. Proteggere dal calore, dalla luce solare diretta e dal gelo. Non perforare o bruciare la bomboletta, neppure quando è vuota.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Salbutamolo Glenmark Il principio attivo è 100 microgrammi di salbutamolo (come salbutamolo solfato) per dose predosata (dalla valvola). La dose target somministrata è di 80 microgrammi di salbutamolo (come salbutamolo solfato).

Gli altri componenti sono gas propellente: norflurano (tetrafluoroetano o HFC 134a).

Questo medicinale contiene gas fluorurati ad effetto serra.

Ciascun inalatore contiene 17,54 g di norflurano (HFC-134a) equivalenti a 0,025 tonnellate di CO2

equivalenti (potenziale di riscaldamento globale GWP = 1430).

Descrizione dell’aspetto di Salbutamolo Glenmark e contenuto della confezione

Questo medicinale è una sospensione per inalazione pressurizzata di colore da bianco a biancastro, in una bomboletta in alluminio con valvola dosatrice e dotata di un erogatore in propilene omopolimero

di colore bianco con cappuccio antipolvere di colore blu. L'inalatore è sigillato in una bustina di alluminio e ulteriormente confezionato in una scatola insieme al foglietto illustrativo per il paziente.

Confezione/i:
- 1 bomboletta che fornisce 200 erogazioni dosate
- 2 bombolette che forniscono 200 erogazioni dosate
- 3 bombolette che forniscono 200 erogazioni dosate.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Glenmark Pharmaceuticals s.r.o. Hvězdova 1716/2b

140 78 Praga 4 Repubblica Ceca

Produttore Glenmark Pharmaceuticals s.r.o Fibichova 143 566 17 Vysoké Mýto Repubblica Ceca

Synoptis Industrial Sp. Z.o.o. Rabowicka 15 Swarzędz Wielkopolskie, 62-020 Polonia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Agosto 2026

Domande frequenti su SALBUTAMOLO GLENMARK

Come si usa SALBUTAMOLO GLENMARK?

SALBUTAMOLO GLENMARK si presenta in forma di Sospensione pressurizzata per inalazione e si somministra per via uso inalatorio. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SALBUTAMOLO GLENMARK è disponibile senza ricetta?

No, SALBUTAMOLO GLENMARK è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SALBUTAMOLO GLENMARK?

Il principio attivo di SALBUTAMOLO GLENMARK è SALBUTAMOLO.

Quali sono gli equivalenti di SALBUTAMOLO GLENMARK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SALBUTAMOLO SANDOZ, SALBUTAMOLO NORIDEM, BRONCOVALEAS, VENTOLIN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SALBUTAMOLO GLENMARK?

SALBUTAMOLO GLENMARK è prodotto da GLENMARK PHARMACEUTICALS S.R.O..

Da quando SALBUTAMOLO GLENMARK è autorizzato in Italia?

SALBUTAMOLO GLENMARK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-10-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Salbutamolo Glenmark 100 microgrammi/erogazione sospensione pressurizzata per inalazione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna dose predosata (dalla valvola) contiene 100 microgrammi di salbutamolo (come salbutamolo solfato). La dose target erogata è di 80 microgrammi di salbutamolo (come solfato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione pressurizzata per inalazione. Sospensione di colore da bianco a biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Salbutamolo Glenmark 100 microgrammi/erogazione è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini da 4 a 11 anni di età (per bambini al di sotto dei 4 anni vedere paragrafi 4.2 e 5.1): • per il trattamento delle malattie respiratorie reversibili con restringimento delle vie aree dovuto a spasmo dei muscoli bronchiali (malattie respiratorie ostruttive), come asma bronchiale (come medicinale d’emergenza nell’asma lieve, moderata o severa), broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), polmone (iper)gonfio (enfisema). • come profilassi dell’asma indotta da esercizio fisico e prima di esposizione allo stimolo di allergeni noti e inevitabili.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e adolescenti di età maggiore o uguale a 12 anni Sollievo dagli attacchi: 1-2 inalazioni (100-200 microgrammi), a seconda della necessità. Dosaggio massimo: 8 inalazioni (800 microgrammi) al giorno. Per prevenire i sintomi indotti da esercizio fisico e da allergene, due inalazioni (200 microgrammi) 1015 minuti prima dell’insorgenza prevista. Bambini sotto i 12 anni di età Sollievo dagli attacchi: 1 inalazione (100 microgrammi) a seconda della necessità. La dose può essere aumentata a due inalazioni (200 microgrammi) se necessario. I bambini <4 anni possono beneficiare dell’uso di questo medicinale utilizzando una camera di inalazione per pazienti padiatrici equipaggiata con una maschera (come Babyhaler) (vedere paragrafo 5.1). Dosaggio massimo: l’uso su richiesta di questo medicinale non deve superare 2 inalazioni (200 microgrammi) quattro volte al giorno. Il ricorso a tale utilizzo complementare frequente, o u

improvviso aumento della dose, indica asma scarsamente controllata o un peggioramento della stessa (vedere paragrafo 4.4). Per prevenire i sintomi indotti da allergene o da esercizio fisico, deve essere assunta un’inalazione, o due se necessario, 10-15 minuti prima dell’insorgenza prevista. La dose massima è fino a due inalazioni 4 volte al giorno. Modo di somministrazione Salbutamolo Glenmark è esclusivamente per somministrazione per inalazione attraverso la bocca. Il salbutamolo ha una durata d’azione di 4-6 ore nella maggior parte dei pazienti. Il salbutamolo per inalazione deve essere usato su richiesta per il sollievo del broncospasmo acuto e come medicinale d’emergenza nell’asma lieve, moderata o severa, a patto che non ritardi l’adozione e l’uso regolare della terapia con corticosteroidi per inalazione. Avvertenza: Il trattamento a lungo termine deve essere guidato dai sintomi e solo in associazione con terapia antiinfiammatoria continua (vedere paragrafo 4.4). Precauzioni da prendere prima della manipolazione o somministrazione del medicinale Manipolazione L’adozione di un’errata tecnica inalatoria congli inalatori pressurizzati è molto comune. Pertanto è importante che il paziente venga istruito sulla corretta tecnica inalatoria. La tecnica inalatoria del paziente deve essere verificata dal medico in occasione delle visite. I pazienti che hanno difficoltà a sincronizzare il dispositivo predosato per l’inalazione possono usare un dispositivo Volumatic o Babyhaler (bambini fino a 5 anni di età) con questo medicinale. Per le istruzioni sull’uso dei dispositivi distanziatori, fare riferimento ai fogli illustrativi allegati agli stessi dispositivi. Verifica dell’inalatore Prima di usare l’inalatore per la prima volta, oppure nel caso non sia stato utilizzato per 5 giorni o più, è importante verificare che lo spray funzioni. Rimuovere il cappuccio protettivo, agitare l’inalatore e spruzzare due volte in aria. Istruzioni per l’uso L’inalazione deve essere effettuata, laddove possibile, stando seduti o in piedi. 1. Il cappuccio protettivo deve essere rimosso. 2. L’interno e l’esterno dell’inalatore devono essere controllati per la possibile presenza di particelle estranee per accertarsi che il boccaglio sia pulito. 3. L’inalatore deve essere agitato per un paio di secondi prima dell’uso per assicurarsi che il suo contenuto sia adeguatamente miscelato.

4. L’inalatore deve essere impugnato in posizione verticale, con il fondo della contenitore rivolto verso l’alto. Il pollice deve essere appoggiato alla base, sotto il boccaglio. Il paziente deve espirare il più possibile, senza però soffiare nel boccaglio. 5. Il boccaglio deve essere collocato in bocca tra i denti, chiudendovi le labbra intorno ma senza morderlo. 6. Un istante dopo aver iniziato l’inspirazione attraverso la bocca, il paziente deve premere sulla parte superiore dell’inalatore per rilasciare uno spruzzo, continuando a inspirare in modo regolare e profondo. 7. Trattenere il respiro, allontanare l’inalatore dalla bocca e togliere il dito dall parte superiore dell’inalatore. Trattenere il respiro il più a lungo possibile. 8. Se è necessario effettuare un secondo spruzzo, l’inalatore deve essere mantenuto in posizione verticale e il paziente deve aspettare circa mezzo minuto prima di ripetere le operazioni da 3 a 7. 9. Dopo l’uso il boccaglio deve essere sempre richiuso per proteggerlo da polvere e particelle estranee. Rimettere il cappuccio protettivo sul boccaglio saldamente e premere fino a udire lo scatto. Pulizia Per le istruzioni su come pulire l’inalatore vedere il paragrafo 6.6 Contenuto dell’inalatore: Lo spray deve essere agitato al fine di verificare la quantità di medicinale rimasta nell’inalatore. Salbutamolo Glenmark non deve essere utilizzato se non si avverte la presenza di liquido quando si agita l’inalatore. Utilizzo a basse temperature: Se l’inalatore è stato conservato a temperature inferiori a 0°C, deve essere scaldato tenendolo tra le mani per 2 minuti, poi agitarlo e spruzzare due volte in aria prima dell’uso.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Di norma il trattamento dell’asma segue un programma gradualmente adeguato, e la risposta del paziente alla terapia deve essere monitorata clinicamente e mediante test della funzionalità polmonare. I pazienti ai quali sono regolarmente prescritte terapie antiinfiammatorie (ad es., corticosteroidi per inalazione) devono essere avvisati di continuare l’assunzione del medicinale antiinfiammatorio anche quando i sintomi diminuiscono, e non necessitano di Salbutamolo Glenmark. Un aumento nell’uso di broncodilatatori a breve durata d’azione, in particolare di beta2-agonisti per alleviare i sintomi, indica il deterioramento del controllo dell’asma e i pazienti devono essere avvisati di consultare un medico il prima possibile. In queste circostanze, il piano terapeutico del paziente deve essere rivalutato. L’uso eccessivo di beta-agonisti a breve durata d’azione può mascherare la progressione di una malattia sottostante e contribuire al deterioramento del controllo dell’asma, portando a un aumento del rischio di gravi esacerbazioni dell’asma e mortalità. I pazienti che assumono salbutamolo “in base alle necessità” più di due volte a settimana, senza contare l’uso profilattico prima dell’esercizio, devono essere rivalutati (ad es. sintomi diurni, risveglio notturno, e limitazione dell’attività a causa dell’asma) per un appropriato aggiustamento del trattamento, poiché questi pazienti sono a rischio di uso eccessivo di salbutamolo. L’improvviso e il progressivo aggravamento del controllo sull’asma è potenzialmente fatale. Se si nota una riduzione dell’efficacia di salbutamolo, il paziente deve essere avvertito di consultare un medico , poiché le inalazioni ripetute non devono ritardare l’inizio di altre terapie importanti. È necessario considerare un trattamento con corticosteroidi (per inalazione) o l’aumento del dosaggio. I broncodilatatori non devono rappresentare l’unica o la principale forma di trattamento nei pazienti affetti da asma persistente. Nei casi descritti di seguito il salbutamolo deve essere utilizzato con cautela e solo se strettamente indicato: - gravi disturbi cardiaci, in particolare un infarto miocardico recente - cardiopatia coronarica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e tachiaritmia - ipertensione grave e non trattata - aneurisma - diabete difficile da controllare - feocromocitoma - ipertiroidismo non controllato - ipokaliemia non trattata - uso concomitante di glicosidi cardiaci (vedere paragrafo 4.5). Possono essere osservati effetti cardiovascolari possono comparire con i medicinali simpaticomimetici, incluso il salbutamolo. Vi è qualche evidenza dai dati post-marketing e dalla letteratura pubblicata di rari casi di ischemia miocardica associata all’uso di beta agonisti. I pazienti affetti da gravi disturbi cardiaci latenti (per esempio malattia cardiaca ischemica, aritmia o insufficienza cardiaca severa) che ricevono salbutamolo devono essere avvertiti di consultare un medico se manifestano dolore toracico o altri sintomi che indicano il peggioramento della patologia cardiaca. Si deve prestare attenzione all

valutazione dei sintomi come dispnea e dolore toracico, in quanto possono essere sia di origine respiratoria che cardiaca. Può verificarsi ipokaliemia potenzialmente grave dovuta all’uso di 2simpaticomimetici, specialmente con somministrazione per nebulizzazione o parenterale. Si consiglia cautela nell’asma severa acuta, poiché questa ipokaliemia può essere potenziata dal trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici e in caso di ipossia. In tali situazioni, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di potassio sierico. All’inizio del trattamento con salbutamolo nei diabetici si raccomanda di effettuare controlli supplementari dei livelli di glucosio nel sangue, poiché i beta2-agonisti aumentano il rischio di iperglicemia. Come con altre terapie inalatorie, può verificarsi broncospasmo paradosso, con aumento del respiro sibilante subito dopo l’inalazione. Se ciò si verifica, il trattamento deve essere immediatamente interrotto e sostituito da un trattamento alternativo. I genitori o chi si prende cura di infanti e bambini piccoli per il quali 200 microgrammi di salbutamolo non producono i risultati desiderati devono consultare il medico. Con l’uso di salbutamolo sono stati segnalati casi di carie dentaria. Si raccomanda, soprattutto nei bambini, di prestare attenzione a una buona igiene orale e di sottoporsi a controlli dentistici regolari.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può provocare un potenziamento dell’ipokaliemia (vedere paragrafo 4.4). Il salbutamolo e medicinali β-bloccanti non selettivi non devono in genere essere prescritti insieme. Nei pazienti affetti da asma la somministrazione di medicinali β-bloccanti è associata al rischio di broncocostrizione severa. Qualora si somministrino anestetici alogenati, per esempio alotano, metossiflurano o enflurano, a pazienti trattati con salbutamolo ci si deve aspettare un aumento del rischio di disritmia e ipotensione severe. Se è prevista un’anestesia con anestetici alogenati, si deve prestare cautela affinché il salbutamolo non venga utilizzato come minimo nelle 6 ore immediatamente precedenti l’anestesia. Gli inibitori delle monoammino-ossidasi e gli antidepressivi triciclici possono aumentare il rischio di effetti indesiderati di tipo cardiovascolare. L’ipokaliemia indotta da salbutamolo può determinare un aumento della sensibilità alle aritmie indotte da digossina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Salbutamolo attraversa la barriara placentare. L’esperienza con l’uso di beta-agonisti a breve durata d’azione all’inizio della gravidanza suggerisce che non vi sono effetti dannosi alle dosi normalmente usate nella terapia per inalazione. Dosi sistemiche elevate al termine della gravidanza possono causare inibizione delle contrazioni uterine e possono causare l’insorgenza di reazioni fetali/neonatali beta2specifiche quali tachicardia e ipoglicemia. Con la terapia inalatoria alle dosi raccomdnate, non è prevista l’insorgenza di questi effetti collaterali avversi al termine della gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Salbutamolo può essere utilizzato durante la gravidanza se ritenuto necessario. Dosi elevate devono essere utilizzate solo se strettamente necessario.

Allattamento Poiché salbutamolo è probabilmente secreto nel latte materno, il suo utilizzo nelle madri che allattano al seno richiede un’attenta valutazione. Non si può escludere un rischio per i neonati che vengono allattati. La decisione di continuare/sospendere l’allattamento con latte materno o di continuare/sospendere la terapia con questo medicinale deve essere presa tenendo conto dei benefici dell’allattamento per il bambino e dei benefici della terapia con salbutamolo per la madre. Fertilità Non esistono informazioni sugli effetti di salbutamolo sulla fertilità umana. Non ci sono stati effetti avversi sulla fertilità negli animali (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse La frequenza viene definita utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (1/10); Comune (1/100, <1/10); Non comune (1/1.000, <1/100); Raro (1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per Sistema e Organo Reazione avversa Frequenza Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, compresi angioedema, collasso, broncospasmo, ipotensione, orticaria Molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipokaliemia Raro Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.9) Non nota Patologie del sistema nervoso Tremore, cefalea Comune Iperattività, disturbi del sonno Molto raro Patologie cardiache Tachicardia Comune Palpitazioni Non comune Aritmia cardiaca (per esempio fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare ed extrasistoli) Molto raro Ischemia miocardica * (vedere paragrafo 4.4) Non nota Patologie vascolari Vasodilatazione periferica Raro Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo paradosso ** Molto raro Patologie gastrointestinali Irritazione della bocca e della gola Non comune Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Crampi muscolari Comune * Segnalati spontaneamente nei dati post-marketing perciò la frequenza è considerata come non nota. ** Come con altre terapie inalatorie, può manifestarsi broncospasmo paradosso, con un immediato aumento del respiro sibilante dopo l’inalazione. Questa condizione deve essere immediatamente trattata con una preparazione alternativa o con un diverso agente broncodilatatore inalatorio ad azione rapida. È necessario interrompere immediatamente la terapia con salbutamolo, accertare le condizioni del paziente e, se necessario, instaurare una terapia alternativa.

Specialmente all’inizio del trattamento possono verificarsi effetti indesiderati tipici dei beta2-agonisti, quali tremore dei muscoli scheletrici e palpitazioni, questi effetti sono spesso dose-dipendenti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio In caso di sovradosaggio le reazioni avverse già menzionate possono insorgere in modo molto rapido ed eventualmente in forma più grave. I sintomi tipici sono: cefalea, crisi epilettiche, tachicardia, palpitazioni, aritmie, agitazione, eccitazione, dissonnia, dolore toracico e tremore severo, che interessa particolarmente le mani ma anche tutto il resto del corpo. Possono verificarsi disturbi gastrointestinali, ivi compresa nausea, in particolare in seguito a intossicazione orale. In seguito all’uso di dosaggi eccessivi di salbutamolo sono state osservate reazioni psicotiche con frequenza non comune. In associazione con il sovradosaggio di salbutamolo può verificarsi una dislocazione del potassio nello spazio intracellulare, con conseguente rischio di ipokaliemia e iperglicemia. È stata segnalata acidosi lattica in associazione con dosi terapeutiche elevate e con sovradosaggi di terapie con beta-agonisti a breve durata d’azione, pertanto, nel contesto di un sovradosaggio, può essere indicato il monitoraggio del lattato sierico elevato e della conseguente acidosi metabolica (in particolare se vi è persistenza o peggioramento di tachipnea nonostante la risoluzione di altri segni di broncospasmo quale il respiro sibilante). Provvedimenti terapeutici in caso di sovradosaggio Il trattamento del sovradosaggio con agenti beta-simpaticomimetici è prevalentemente sintomatico. Si raccomanda l’adozione delle seguenti misure: • è necessario considerare una lavanda gastrica se sono state ingerite inavvertitamente grandi quantità di medicinale. Carbone attivo e lassativi possono avere un’influenza positiva sull’assorbimento indesiderato; • i sintomi cardiaci possono essere trattati con un beta-bloccante cardio-selettivo, senza però dimenticare l’elevato rischio d’insorgenza di broncospasticità nei pazienti affetti da asma bronchiale; • è indicato il monitoraggio dell’ECG per un adeguato controllo delle funzioni cardiache; • nel caso di ipotensione maggiormente pronunciata, si raccomanda una sostituzione di volume plasmatico (per esempio sostituti del plasma). Lo sviluppo di ipokaliemia è da prevedersi, si raccomanda pertanto un adeguato monitoraggio dell’equilibrio elettrolitico e, se necessario, si raccomanda la somministrazione di sostituti e tenendo in considerazione un eventuale trattamento precedente con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia, iperlipidemia e chetonemia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Sistema respiratorio, medicinali per i disturbi ostruttivi delle vie aeree. Agonisti selettivi dei recettori beta2-adrenergici. Codice ATC: R03AC02 Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Il salbutamolo è uno stimolante dei recettori betaadrenergici con un effetto selettivo sui recettori beta2 dei bronchi, che produce broncodilatazione nell’ostruzione reversibile delle vie aeree. L’effetto broncodilatatore si manifesta entro pochi minuti dall’inalazione e raggiunge il suo apice nell’arco di 3060 minuti. Esso ha un effetto broncodilatatore a breve termine di 4-6 ore. In seguito a inalazione l’effetto broncodilatatore non ha alcuna relazione con la concentrazione plasmatica. Gli stimolanti beta2adrenergici - hanno dimostrato anche di essere in grado di aumentare la ridotta clearance mucociliare che si manifesta nella malattia polmonare ostruttiva, agevolando in tal modo espettorazione della secrezione viscosa. Popolazioni speciali Bambini < 4 anni di età Studi clinici condotti in pazienti pediatrici <4 anni con broncospasmo associato a malattia ostruttiva reversibile delle vie aeree, hanno dimostrato che il salbutamolo in sospensione pressurizzata per inalazione è stato ben tollerato e presentava un profilo di sicurezza paragonabile a quello nei bambini al di sopra dei 4 anni, negli adolescenti e negli adulti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il salbutamolo somministrato per via endovenosa, presenta un’emivita da 4 a 6 ore e viene eliminato in parte per via renale e in parte per via metabolica sotto forma di metabolita inattivo 4'-O-solfato (solfato fenolico), anch’esso escreto principalmente attraverso le urine. Le feci rappresentano una via di escrezione secondaria. Dopo a somministrazione per via inalatoria tra il 10 e il 20% della dose raggiunge le basse vie aeree. La parte restante viene trattenuta nel dispositivo di somministrazione o si deposita nell’orofaringe, da dove viene quindi deglutita. La frazione che si deposita nelle vie aeree viene assorbita attraverso i tessuti polmonari e la circolazione, ma non viene metabolizzata dal polmone. Una volta raggiunta la circolazione sistemica, essa diventa accessibile al metabolismo epatico e viene escreta, principalmente nelle urine, come sostanza immodificata e come solfato fenolico. La porzione deglutita di una dose inalata viene assorbita dal tratto gastrointestinale e viene sottoposta a un considerevole metabolismo di primo passaggio, che la trasforma in solfato fenolico. La sostanza, in forma sia immodificata sia coniugata, viene escreta principalmente nelle urine. La maggior parte di una dose di salbutamolo somministrata per via endovenosa, orale o inalatoria viene eliminata entro 72 ore. Il salbutamolo si lega alle proteine plasmatiche nella misura del 10%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione. Gli effetti osservati nel corso degli studi preclinici sono correlati all’attività betaadrenergica del salbutamolo. Analogamente ad altri potenti agonisti selettivi dei recettori beta2-, salbutamolo somministrato per via sottocutanea si è dimostrato teratogeno nei topi. In uno studio sulla riproduzione, il 9,3% dei feti h

presentato palatoschisi a dosi di 2,5 mg/kg, pari a 4 volte la massima dose orale nell’uomo. Nei ratti, trattamenti con dosi di 0,5, 2,32, 10,75 e 50 mg/kg/die per via orale durante il periodo della gravidanza non hanno determinato insorgenza di anomalie fetali significative. L’unico effetto tossico riscontrato è stato un aumento della mortalità neonatale al dosaggio più elevato, dovuto all’assenza di cure materne. Studi riproduttivi sul coniglio con dosi orali di 50 mg/kg/die (pari a 78 volte la dose massima orale nell’uomo) ha rilevato la presenza di malformazioni fetali associate al trattamento, tra le quali apertura delle palpebre (ablefaria), fessurazione secondaria del palato (palatoschisi), alterazioni nell’ossificazione delle ossa frontali del cranio (cranioschisi) e flessura degli arti. Il propellente non clorofluorocarburo, HFA 134a ha dimostrato di non determinare effetti tossici a concentrazioni di vapore molto elevate, di gran lunga superiori a quelle cui potrebbero essere esposti i pazienti, in numerose specie animali esposte quotidianamente per periodi di due anni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Gas propellente: Norflurano (tetrafluoroetano o HFC 134a).

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Riposizionare il cappuccio sul boccaglio e premere saldamente. Conservare l’inalatore in posizione capovolta, con il boccaglio rivolto verso il basso. La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori ai 50°C. Non congelare. Conservare nella scatola esterna per proteggere il medicinale dalla luce solare diretta. Non perforare o bruciare la bomboletta, neppure quando è vuota.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Questo medicinale è una sospensione per inalazione pressurizzata di colore da bianco a biancastro, in una bomboletta in alluminio con valvola dosatrice e dotata di un erogatore in propilene omopolimero di colore bianco con cappuccio antipolvere di colore verde. Confezione/i: 1 bomboletta che fornisce 200 erogazioni dosate 2 bombolette che forniscono 200 erogazioni dosate 3 bombolette che forniscono 200 erogazioni dosate.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Pulire l’inalatore almeno una volta a settimana. Nel caso in cui si blocchi l’inalatore, devono essere seguite le stesse istruzioni di pulizia. 1. La bomboletta metallica deve essere rimossa dal contenitore in plastica dell’inalatore e il cappuccio protettivo deve essere rimosso dal boccaglio. 2. Il contenitore in plastica e il cappuccio del boccaglio devono essere sciacquati in acqua tiepida. Non tentare di rimuovere eventuali residui di medicinale intorno al boccaglio con un oggetto appuntito, come uno spillo. Si può aggiungere un detergente delicato all’acqua, quindi risciacquare accuratamente il boccaglio con acqua pulita prima di lasciarlo asciugare. La bomboletta in metallo non deve essere immersa in acqua. 3. Il contenitore in plastica e il cappuccio del boccaglio devono essere lasciati ad asciugare in un luogo caldo, evitando un eccesso di calore. 4. Riposizionare la bomboletta e il cappuccio del boccaglio. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Glenmark Pharmaceuticals s.r.o. Hvězdova 1716/2b 140 78 Praga 4 Repubblica Ceca

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 052399019 “100 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione" 1 contenitore pressurizzato che fornisce 200 erogazioni AIC 052399021 “100 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione" 2 contenitori pressurizzati che forniscono 200 erogazioni AIC 052399033 “100 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione" 3 contenitori pressurizzati che forniscono 200 erogazioni

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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