TAMSULOSINA MEDREG

Principio attivo: TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO · ATC G04CA02 · MEDREG S.R.O.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 20 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 4,41 € 4,41 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio modificato
Dosaggio: 0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MEDREG S.R.O.
Codice ATC: G04CA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TAMSULOSINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· TAMSULOSINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· TAMSULOSINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TAMSULOSINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· TAMSULOSINA ABC - ICE S.P.A
· TAMSULOSINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· TAMSULOSINA EG - EG S.P.A.
· TAMSULOSINA EG STADA - EG S.P.A.
· OMNIC - GMM FARMA S.R.L.
· OMNIC - FARMA 1000 S.R.L.
· TAMSULOSIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMNIC - ASTELLAS PHARMA S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

Informazioni supplementari

Che cos’è Tamsulosina Medreg e a cosa serve Tamsulosina è un bloccante degli adrenorecettori alfa1A. Rilassa la muscolatura della prostata e del tratto urinario.

La tamsulosina viene prescritta per alleviare i sintomi urinari causati dalla dilatazione della prostata (iperplasia prostatica benigna). Rilassando la muscolatura, determina un più facile passaggio dell'urina e quindi agevola la minzione.

2 Cosa deve sapere prima di prendere Tamsulosina Medreg
Non prenda Tamsulosina Medreg:
• se è allergico alla tamsulosina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6) (i sintomi possono includere: gonfiore del viso e della gola (angioedema).
• se soffre di capogiri , giramenti di testa o mancamenti durante il cambio a posizione eretta a causa della

riduzione della pressione sanguigna. • se soffre di gravi problemi epatici.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tamsulosina Medreg
• se si verificano capogiri o giramenti di testa, specialmente dopo il passaggio alla posizione eretta. La
tamsulosina può abbassare la pressione sanguigna, causando questi sintomi. In tal caso dovrà sedersi o
sdraiarsi fino alla scomparsa dei sintomi
• se soffre di gravi disturbi renali. La dose normale di tamsulosina può non avere l'effetto atteso quando i

reni non funzionano regolarmente . • se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico agli occhi per opacità del cristallino (cataratta) o aumento della pressione oculare (glaucoma). Potrebbe presentarsi una condizione a carico degli occhi denominata sindrome dell'iride a bandiera intraoperatoria (vedere il paragrafo 4, Possibili effetti indesiderati), informi il

suo oculista se sta assumendo o ha precedentemente assunto tamsulosina cloridrato.Lo specialista può prendere precauzioni appropriate in relazione al farmaco ed alle tecniche chirurgiche da applicare. Chieda al medico se deve rimandare o sospendere temporaneamente l’assunzione di questo medicinale prima di sottoporsi ad un intervento di chirurgia per l’opacità del cristallino (cataratta) o per l’aumento della

pressione oculare (glaucoma).

Prima di iniziare la terapia con tamsulosina, il medico la deve visitare per verificare che i suoi sintomi siano davvero causati da un ingrossamento della prostata.

Bambini e adolescenti

Non somministrare questo medicinale a bambini o adolescenti sotto i 18 anni poiché non è efficace in questa popolazione.

Altri medicinali e Tamsulosina Medreg La tamsulosina può influenzare l'azione di altri medicinali nell’organismo e questi, a loro volta, possono

influenzare l'azione della tamsulosina. Pertanto è importante informare il medico se si stanno assumendo:
• medicinali per l'abbassamento della pressione sanguigna (ad es. verapamil e diltiazem);
• medicinali per il trattamento dell'HIV (ad es. ritonavir o saquinavir);
• medicinali per il trattamento delle infezioni fungine (ad es. ketoconazolo, itraconazolo,voriconazolo o
fluconazolo);
• medicinali per la coagulazione del sangue (ad es. warfarin);
• antinfiammatori (ad es. diclofenac);
• medicinali per il trattamento delle infezioni (ad es. eritromicina, claritromicina);
• immunosoppressori (ad es. ciclosporina).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha assunto di recente o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Tamsulosina Medreg con cibi e bevande Lei deve assumere la tamsulosina con un bicchiere d'acqua dopo la prima colazione o dopo il primo pasto della giornata.

Gravidanza, allattamento e fertilità La tamsulosina non è indicato nelle donne.

Negli uomini sono state rilevate anomalie nell'eiaculazione (disturbi dell'eiaculazione). Ciò significa che il seme non fuoriesce attraverso l'uretra ma attraverso la vescica (eiaculazione retrograda) o che il volume dell'eiaculazione è ridotto o assente (mancanza di eiaculazione).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non vi sono informazioni sugli effetti della tamsulosina sulla capacità di guidare veicoli e sull'utilizzo di

macchinari. Deve tenere in considerazione che la tamsulosina può causare capogiri e giramenti di testa . Guidi o utilizzi macchinari soltanto se si sente bene.

Tamsulosina Medreg contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

3 Come prendere Tamsulosina Medreg

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose abituale è di una capsula al giorno da assumere dopo la prima colazione o dopo il primo pasto della giornata.

Deglutisca la capsula intera con un bicchiere d'acqua, in posizione seduta o eretta (non da sdraiato). È importante che non rompa o schiacci la capsula per non interferire con il rilascio della tamsulosina.

Se soffre di una malattia renale o epatica da lieve a moderata, il medico le farà assumere la dose normale di tamsulosina.

Se prende più Tamsulosina Medreg di quanto deve Se prende più tamsulosina del dovuto, la sua pressione sanguigna può abbassarsi improvvisamente. Può manifestare capogiri, debolezza, e mancamento , vomito e diarrea. Si sdrai per ridurre al minimo gli effetti della

pressione sanguigna bassa e consulti il suo medico. Il medico potrebbe somministrarle medicinali per ripristinare i normali valori della pressione sanguigna e il livello dei liquidi, e monitorare le sue funzioni corporee. Se necessario, il medico può farle svuotare lo stomaco e somministrarle un lassativo per eliminare tutta la tamsulosina non ancora entrata nel flusso sanguigno.

Se dimentica di prendere Tamsulosina Medreg Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda semplicemente la dose successiva al solito orario.

Se smette di prendere Tamsulosina Medreg

Quando il trattamento con tamsulosina viene interrotto prima del tempo previsto, i disturbi originari possono ricomparire. Perciò utilizzi la tamsulosina per tutto il tempo indicato dal medico anche se i disturbi possono sembrare già scomparsi. Consulti sempre il medico se pensa di interrompere la terapia.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al suo medico o al farmacista.

4 Possibili effetti indesiderati Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Non prenda Tamsulosina e contatti immediatamente il medico se si verificano i seguenti effetti: • Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1 000): improvviso gonfiore di una o di tutte

le seguenti parti: mani, piedi, labbra, lingua o gola che possono causare difficoltà nella respirazione e/o prurito, eruzione cutanea , dovuti ad una reazione allergica (angioedema). • Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10 000): eruzione cutanea, infiammazione ed eruzione cutanea con vescicole e/o sulle mucose delle labbra, degli occhi, della bocca, dei

passaggi nasali o dei genitali (Sindrome di Stevens-Johnson). • Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): una grave infiammazione ed eruzione cutanea con vescicole nota come eritema multiforme.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)

Capogiri • Eiaculazione anormale • eiaculazione retrograda • mancanza di eiaculazione

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100) Cefalea • Sentire il battito del cuore (palpitazioni) • Abbassamento della pressione sanguigna in posizione eretta

che causa capogiri, giramenti di testa o mancamento (ipotensione ortostatica) • Gonfiore e irritazione del naso (rinite)• Stipsi • Diarrea • sensazione di star male (Nausea) • Vomito • Eruzione cutanea • Orticaria • Sensazione di debolezza (astenia) • Prurito

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1 000)

Mancamento (sincope).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10 000) Erezione dolorosa (priapismo)

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Visione offuscata • perdita della vista • Sangue dal naso • Bocca secca Durante un intervento chirurgico oculistico a causa dell'opacizzazione del cristallino (cataratta) o dell'aumento della pressione dell'occhio (glaucoma) può presentarsi una condizione denominata Sindrome dell'iride a

bandiera (IFIS): la pupilla può dilatarsi in modo insufficiente e l'iride (la parte circolare colorata dell'occhio) può ondeggiare nel corso dell'intervento. Per ulteriori informazioni consultare il paragrafo 2, Avvertenze e precauzioni.

Segnalazione di effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5 Come conservare Tamsulosina Medreg Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione e sul blister dopo 'EXP'. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare i blister nella confezione originale. Tenere il contenitore ben chiuso. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

6 Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Tamsulosina Medreg
• Il principio attivo è tamsulosina cloridrato 0,4 mg.
• Gli altri componenti sono:
Capsula: Cellulosa microcristallina, Copolimero acido metacrilico – etile acrilato (1:1) dispersione 30 per

cento, Polisorbato 80, Sodio laurilsolfato, Trietilcitrato, Talco Corpo della capsula: Gelatina, Indigo carmine (E 132), Titanio diossido (E 171), Ossido di ferro giallo (E 172), Ossido di ferro rosso (E 172), Ossido di ferro nero (E 172)

Descrizione dell’aspetto di Tamsulosina Medreg e contenuto della confezione Capsule a rilascio modificato di colore arancione/verde oliva. Le capsule sono riempite con pellet di colore da

bianco a biancastro. Le capsule sono confezionate in blister o flaconi di 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100 o 200 capsule a rilascio modificato

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione in commercio in commercio: Medreg s.r.o.

Na Florenci 2139/2 Nové Město 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

Produttore: Medis International a.s. Průmyslová 961/16 Bolatice

747 23 Repubblica Ceca

Synthon Hispania, S.L. Calle de Castello 1 Sant Boi de Llobregat

Barcellona 08830 Spagna

Synthon B.V.

Microweg 22 Nijmegen Gelderland 6545CM Paesi Bassi

Dr. Max Pharma s.r.o. Na Florenci 2116/15 Nové Město 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia Tamsulosin Medreg Finlandia Tamsupli 0,4 mg säädellysti vapauttava kapseli, kova

Germania TADIN 0,4 mg Hartkapseln mit veränderter Wirkstofffreisetzung Romania Tamsulosin Gemax Pharma 0,4 mg capsule cu eliberare prelungită Spagna ZUANTRIP 0.4 mg Cápsulas duras de liberación modificada EFG Italia Tamsulosina Medreg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TAMSULOSINA MEDREG

Come si usa TAMSULOSINA MEDREG?

TAMSULOSINA MEDREG si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TAMSULOSINA MEDREG è disponibile senza ricetta?

No, TAMSULOSINA MEDREG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TAMSULOSINA MEDREG?

Il principio attivo di TAMSULOSINA MEDREG è TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di TAMSULOSINA MEDREG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAMSULOSINA KRKA, TAMSULOSINA ACCORD, TAMSULOSINA AUROBINDO, TAMSULOSINA MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TAMSULOSINA MEDREG?

TAMSULOSINA MEDREG è prodotto da MEDREG S.R.O..

Da quando TAMSULOSINA MEDREG è autorizzato in Italia?

TAMSULOSINA MEDREG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-03-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tamsulosina Medreg 0,4 mg capsula rigida a rilascio modificato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ciascuna capsula contiene 0,4 mg di tamsulosina cloridrato come principio attivo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida a rilascio modificato Capsule di colore arancione/verde oliva. Le capsule sono riempite con pellet di colore da bianco a biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Sintomi delle basse vie urinarie (LUTS) associati ad iperplasia prostatica benigna (IPB).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso orale Posologia In caso di compromissione renale non è richiesto aggiustamento posologico. In caso di insufficienza epatica da lieve a moderata non è richiesto aggiustamento posologico (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni). Popolazione pediatrica Non esiste alcuna indicazione per uso specifico di tamsulosina nei bambini. La sicurezza e l'efficacia di tamsulosina nei bambini <18 anni non sono state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1. Metodo di somministrazione Una capsula al giorno da assumere dopo colazione o dopo il primo pasto della giornata. La capsula deve essere deglutita intera e non deve essere frantumata o masticata perché questo può interferire con il rilascio controllato del principio attivo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, incluso angioedema indotto da farmaci o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Precedenti episodi di ipotensione ortostatica. Severa insufficienza epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Come con altri antagonisti degli adrenorecettori α1, durante il trattamento con tamsulosina si può avere in casi particolari una riduzione della pressione arteriosa che, raramente, può dar luogo ad una sincope. Ai primi segni di ipotensione ortostatica (capogiri, debolezza) il paziente deve sedersi o sdraiarsi sino alla scomparsa dei sintomi. Prima di iniziare la terapia con tamsulosina, il paziente deve essere valutato per escludere la presenza di altre condizioni che possano causare gli stessi sintomi dell’iperplasia prostatica benigna. L'esplorazione rettale digitale e, se necessario, la determinazione dell'antigene prostatico specifico (PSA) devono essere eseguiti prima di iniziare il trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento di pazienti con severa compromissione renale (clearance della creatinina < 10 ml/min) deve essere preso in considerazione con cautela, poiché il medicinale non è stato studiato su questi soggetti. Durante l’intervento chirurgico di cataratta e glaucoma, in alcuni pazienti in corso di trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina è stata osservata la “Sindrome dell’iride a bandiera intraoperatoria” (IFIS, una variante della sindrome della pupilla piccola). IFIS può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l'intervento. L’interruzione del trattamento con tamsulosina 1-2 settimane prima dell’intervento chirurgico per la cataratta o per il glaucoma è considerato utile dal punto di vista empirico, tuttavia il beneficio della sospensione del trattamento non è stato ancora stabilito. IFIS è anche stata riscontrata in pazienti che avevano sospeso tamsulosina per un periodo più lungo prima dell’intervento di cataratta. Non è raccomandato cominciare la terapia con tamsulosina in pazienti per i quali è stato programmato un intervento chirurgico di cataratta o glaucoma. Durante la valutazione pre-operatoria, l’oftalmologo ed il team chirurgico devono prendere in considerazione se il paziente in attesa dell’intervento chirurgico per cataratta o glaucoma è in trattamento o è stato trattato con la tamsulosina in modo da assicurare che le appropriate misure possano essere adottate per gestire l’IFIS durante l’intervento. Tamsulosina non deve essere somministrata in associazione a forti inibitori del CYP3A4 in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione. Tamsulosina deve essere usata con cautela in associazione a forti e moderati inibitori del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Non sono state osservate interazioni quando tamsulosina cloridrato è stata assunta in concomitanza ad atenololo, enalapril o teofillina. La concentrazione plasmatica di tamsulosina viene incrementata dall’assunzione contemporanea di cimetidina e viene ridotta da quella di furosemide, ma, poiché la concentrazione di tamsulosina rimane entro il normale intervallo, non è necessario modificarne la posologia. In vitro diazepam, propranololo, triclormetiazide, clormadinone, amitriptilina, diclofenac, glibenclamide, simvastatina e warfarin non determinano cambiamenti della frazione libera di tamsulosina nel plasma umano. Tamsulosina non modifica la frazione libera di diazepam, propranololo, triclormetiazide e clormadinone.

Tuttavia diclofenac e warfarin possono determinare l’aumento della velocità di eliminazione di tamsulosina. La somministrazione concomitante di tamsulosina cloridrato con forti inibitori di CYP3A4 può portare a una aumentata esposizione a tamsulosina cloridrato. La somministrazione concomitante con ketoconazolo (un noto forte inibitore di CYP3A4) ha portato a un incremento della AUC e della Cmax di tamsulosina cloridrato di un fattore pari a 2,8 e 2,2, rispettivamente. Tamsulosina cloridrato non deve essere somministrata in associazione a forti inibitori del CYP3A4 in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione. Tamsulosina cloridrato deve essere usata con cautela in associazione a forti e moderati inibitori del CYP3A4. La somministrazione concomitante di tamsulosina cloridrato con paroxetina, un forte inibitore di CYP2D6, ha portato a un incremento della Cmax e della AUC di tamsulosina di un fattore pari a 1,3 e 1,6, rispettivamente, ma tali incrementi non sono considerati clinicamente rilevanti. L'uso concomitante di altri antagonisti degli adrenocettori α1 può determinare effetti ipotensivi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’uso di tamsulosina non è indicato nelle donne. In studi clinici a breve e lungo termine con tamsulosina sono stati osservati disturbi dell’eiaculazione. Sono stati riportati nella fase post autorizzazione casi di disturbi dell’eiaculazione, eiaculazione retrograda e mancanza di eiaculazione.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia il paziente deve essere a conoscenza della eventualità che possano insorgere capogiri.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione per sistemi e organi Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema nervoso Capogiri (1.3%) Cefalea Sincope Patologie dell’occhio Visione offuscata, compromissione della visione Patologie cardiache Palpitazioni Patologie vascolari Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Rinite Epistassi Patologie gastrointestinali Stipsi , diarrea, nausea, vomito bocca secc

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, orticaria Angioedema Sindrome di StevenJohnson Eritema multiforme, dermatite esfoliativa Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disturbi dell’eiaculazione, eiaculazione retrograda, mancanza di eiaculazione Priapismo Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Durante l’intervento chirurgico per cataratta e glaucoma, nel corso del periodo di sorveglianza post-marketing, è stata osservata una variante della sindrome della pupilla piccola nota come la “Sindrome dell’iride a bandiera intraoperatoria (IFIS)” associata alla terapia con tamsulosina (vedere anche paragrafo 4.4). Esperienza post-marketing: In aggiunta agli eventi avversi sopra elencati, sono stati segnalati, in associazione all'utilizzo di tamsulosina, fibrillazione atriale, aritmia, tachicardia e dispnea. Dal momento che tali eventi segnalati in maniera spontanea provengono dall'esperienza post marketing in tutto il mondo, la frequenza degli stessi e il ruolo di tamsulosina nel causarli non possono essere determinati in maniera certa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio con tamsulosina può provocare potenzialmente effetti ipotensivi severi.Severi effetti ipotensivi sono stati osservati a differenti livelli di sovradosaggio. Trattamento Nel caso di ipotensione acuta a seguito di sovradosaggio deve essere dato un supporto a livello cardiovascolare. La pressione sanguigna e la frequenza cardiaca possono essere riportate alla normalità facendo sdraiare il paziente. Se questo non fosse sufficiente possono essere utilizzati espansori di volume e, se necessario, vasopressori. La funzionalità renale deve essere monitorata e si devono applicare misure di supporto generale. La dialisi è di scarsa utilità in quanto tamsulosina si lega fortemente alle proteine plasmatiche. Alcune misure, come l'emesi, possono essere adottate per impedire l'assorbimento. In caso di ingestione di notevoli dosi può essere effettuata una lavanda gastrica e possono essere somministrati carbone attivo e un lassativo osmotico, come il solfato di sodio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antagonista degli adrenorecettori α1, codice ATC: GO4C AO2. Preparazioni per l’esclusivo trattamento delle patologie della prostata.

Meccanismo di azione Tamsulosina si lega selettivamente e in maniera competitiva agli adrenorecettori α1 postsinaptici, in particolare al sottotipo α1A e α1D. Esso determina il rilassamento della muscolatura liscia della prostata e dell’uretra. Effetti farmacodinamici Tamsulosina determina l’aumento del flusso urinario massimo. Allevia l'ostruzione rilassando la muscolatura liscia della prostata e dell’uretra migliorando perciò i sintomi di svuotamento. Esso inoltre migliora i sintomi di riempimento nei quali l'instabilità della vescica gioca un ruolo importante. Questi effetti sui sintomi di riempimento e di svuotamento sono mantenuti durante la terapia a lungo termine. Il bisogno di ricorrere all'intervento chirurgico o alla cateterizzazione viene significativamente ritardato. Gli antagonisti di recettori α1-adrenergici possono ridurre la pressione sanguigna riducendo le resistenze periferiche. Durante gli studi clinici con tamsulosina non è stata osservata alcuna riduzione clinicamente significativa della pressione sanguigna. Popolazione pediatrica E’ stato condotto uno studio di dose-ranging in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, in bambini con vescica neuropatica. Un totale di 161 bambini (con età compresa tra 2 e 16 anni) sono stati randomizzati e trattati ad 1 di 3 livelli di dose di tamsulosina (basso [da 0,001 a 0,002 mg/kg], medio [da 0,002 a 0,004 mg/kg], e alto [da 0,004 a 0,008 mg/kg]), oppure con il placebo. L’endpoint primario è stato il numero di pazienti la cui pressione detrusoriale al punto di fuga (LPP) è diminuita fino a <40 cm H2O sulla base di due valutazioni condotte lo stesso giorno. Gli endpoint secondari sono stati: cambiamento effettivo e percentuale della pressione detrusoriale al punto di fuga rispetto al livello basale, miglioramento o stabilizzazione di idronefrosi e idrouretere e cambiamento dei volumi di urina ottenuti da cateterismo e numero di fughe di urina durante il cateterismo, come registrato nei diari del cateterismo. Non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra il gruppo trattato con placebo e ciascuno dei 3 gruppi trattati con tamsulosina, né per l’endpoint primario, né per quelli secondari. Non è stata osservata una risposta alla dose per nessun livello di dose.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Tamsulosina è assorbita dall'intestino ed è biodisponibile quasi completamente. L'assorbimento di tamsulosina si riduce con l'assunzione in prossimità dei pasti. Un assorbimento uniforme può essere ottenuto se il paziente assume tamsulosina sempre dopo lo stesso pasto. Tamsulosina mostra una cinetica lineare. Dopo una singola dose di tamsulosina a stomaco pieno, i livelli plasmatici di tamsulosina raggiungono il picco in circa 6 ore e, in condizioni di steady state, che sono raggiunte dopo 5 giorni di trattamento, la Cmax nei pazienti è circa 2/3 più elevata di quella raggiunta dopo singola dose. Anche se ciò è stato dimostrato solo nel caso di pazienti anziani, ci si aspetta lo stesso risultato anche nel caso di pazienti più giovani. Esiste una elevata variabilità interpaziente nei livelli plasmatici sia dopo dose singola che ripetuta Distribuzione Nell'uomo, la tamsulosina è legata per circa il 99% alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è basso (circa 0,2 l/kg). Biotrasformazione Tamsulosina ha uno scarso effetto di primo passaggio essendo metabolizzato lentamente. La maggior parte della tamsulosina è presente nel plasma sotto forma di principio attivo immodificato. Viene metabolizzata nel fegato. Nel ratto non si è osservata praticamente alcuna induzione del sistema microsomiale degli enzimi epatici causata da tamsulosina.

I risultati in vitro suggeriscono che il CYP3A4 e anche il CYP2D6 sono coinvolti nel metabolismo, con minori contributi possibili alla metabolizzazione di tamsulosina cloridrato da parte di altri isoenzimi CYP. L’inibizione degli enzimi di metabolizzazione del farmaco CYP3A4 e CYP2D6 può portare a un incremento dell’esposizione a tamsulosina cloridrato (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). Nessuno dei metaboliti è più attivo del prodotto originale. Eliminazione Tamsulosina e i suoi metaboliti vengono eliminati soprattutto nelle urine e circa il 9% della dose assunta è presente nella forma di principio attivo immodificato. Dopo una singola dose di tamsulosina a stomaco pieno, e in condizioni di steady state nei pazienti, l'emivita di eliminazione è stata misurata in circa 10 e 13 ore rispettivamente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità in dose singola e ripetuta sono stati effettuati su topi, ratti e cani. Sono stati considerati, inoltre, studi di tossicità riproduttiva nei ratti, studi di carcinogenesi nei topi e nei ratti, studi di genotossicità in vivo e in vitro. Il profilo tossicologico generale, così come accertato con le dosi più alte di tamsulosina, è coerente con la nota attività farmacologica degli antagonisti degli adrenorecettori α1. Nei cani, a dosi molto alte, l'ECG viene modificato. Questa risposta viene considerata non rilevante dal punto di vista clinico. Tamsulosina non ha mostrato rilevanti proprietà genotossiche. E' stata riportata un'aumentata incidenza delle modifiche proliferative nelle mammelle dei ratti e dei topi femmina. Questi risultati, che sono probabilmente mediati dalla iperprolattinemia e che si verificano solo ad alte dosi, sono considerati irrilevanti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula Cellulosa microcristallina Acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30 per cento Polisorbato 80 Sodio laurilsolfato Trietile citrato Talco Corpo della Capsula Gelatina Indigo carmine (E 132) Titanio diossido (E 171) Ossido di ferro giallo (E 172) Ossido di ferro rosso (E 172) Ossido di ferro nero (E 172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Confezioni blister: Conservare nella confezione originale. Flacone: Tenere il contenitore ben chiuso.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PE/PVDC/Alluminio in astuccio di cartone e flaconi in HDPE con chiusura in PP a prova di bambino contenenti 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100 o 200 capsule a rilascio modificato. Èpossibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

Medreg s.r.o. Na Florenci 2139/2 Nové Město 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051440016 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 10 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440028 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 14 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440030 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 20 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440042 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 28 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440055 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 30 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440067 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 50 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440079 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 56 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440081 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 60 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440093 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 90 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440105 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 100 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL 051440117 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 200 CAPSULE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/A

051440129 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 10 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440131 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 14 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440143 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 20 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440156 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 28 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440168 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 30 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440170 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 50 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440182 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 56 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440194 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 60 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440206 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 90 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440218 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 100 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO 051440220 - "0,4 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 200 CAPSULE IN CONTENITORE HDPE CON CHIUSURA A PROVA DI BAMBINO

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione:17 Marzo 2025 Data dell’ultimo rinnovo:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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