TAMSULOSINA SUN

Principio attivo: TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO · ATC G04CA02 · SUN PHARMA FRANCE

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,4 MG CAPSULE A RILASCIO PROLUNGATO" 20 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 4,41 € 4,41 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio prolungato
Dosaggio: 0.4 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SUN PHARMA FRANCE
Codice ATC: G04CA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TAMSULOSINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· TAMSULOSINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· TAMSULOSINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TAMSULOSINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· TAMSULOSINA ABC - ICE S.P.A
· TAMSULOSINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· TAMSULOSINA EG - EG S.P.A.
· TAMSULOSINA EG STADA - EG S.P.A.
· OMNIC - GMM FARMA S.R.L.
· OMNIC - FARMA 1000 S.R.L.
· TAMSULOSIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMNIC - ASTELLAS PHARMA S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di Tamsulosin SUN è la tamsulosina. Un farmaco ad azione selettiva antagonista degli adrenorecettori alfa-1A/1D che riduce la tensione della muscolatura liscia della prostata e dell’uretra ciò permette all’urina di passare più velocemente attraverso l’uretra, aiutando così la

minzione. Inoltre, diminuisce la sensazione di urgenza di urinare.

Tamsulosin SUN è usato negli uomini per trattare i sintomi delle basse vie urinarie associati ad un ingrossamento della ghiandola prostatica (iperplasia prostatica benigna). Questi disturbi possono includere: difficoltà ad urinare (riduzione del getto), perdite urinarie, urgenza e necessità del

bisogno di urinare frequentemente sia di notte che di giorno.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tamsulosin SUN: • Se è allergico alla tamsulosina cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6). L’ipersensibilità può manifestarsi come improvviso gonfiore dei tessuti molli del corpo (per esempio della gola o della lingua), difficoltà di

respirazione e/o prurito ed eruzione cutanea (angioedema).
• Se soffre di gravi disturbi del fegato.
• Se soffre di svenimenti a causa dell’abbassamento della pressione sanguigna quando cambia
posizione (sedendosi o alzandosi in piedi) o di vertigini.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di assumere Tamsulosin SUN.
• Sono necessari controlli medici periodici per controllare lo sviluppo della condizione per la
quale viene trattato.
• Prima di iniziare il trattamento deve informare il suo medico se soffre di altre malattie.

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• Raramente possono verificarsi svenimenti durante il trattamento con Tamsulosin SUN come con altri medicinali di questo tipo.

Ai primi segni di capogiro o debolezza deve sedersi o sdraiarsi fino a quando non sono
scomparsi.
• Se soffre di gravi problemi renali o al fegato, si rivolga al medico.
• Se deve essere operato o ha in programma un’operazione agli occhi per l’opacità del
cristallino dell’occhio (cataratta) o per l’aumento della pressione nell’occhio (glaucoma),
informi l’oftalmologo se ha precedentemente usato, sta usando o ha intenzione di usare
Tamsulosin SUN. Tamsulosin SUN può causare complicazioni (Sindrome dell’iride a

bandiera intraoperatoria [IFIS]) durante l'intervento. Lo specialista può quindi adottare le precauzioni più appropriate ed utilizzare le corrette tecniche mediche e chirurgiche. Chieda al medico se deve rimandare o sospendere temporaneamente l’assunzione di questo medicinale, prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico per cataratta o glaucoma.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere dato ai bambini e agli adolescenti minori di 18 anni di età perché non ha effetto su questa popolazione di pazienti.

Altri medicinali e Tamsulosin SUN del Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha assunto di recente o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare informi il suo medico o farmacista se sta prendendo:
- Diclofenac (un antidolorifico antinfiammatorio) e warfarin (usato per prevenire la coagulazione
del sangue).
- Farmaci che possono influenzare il livello ematico di tamsulosina, come il verapamil o il diltiazem
(usati per abbassare la pressione sanguigna), il ritonavir e l'indinavir (usati per trattare l'infezione da
HIV), il ketoconazolo, l'itraconazolo o l'eritromicina (usati per trattare le infezioni fungine o

batteriche). L’assunzione di Tamsulosin SUN con altri medicinali appartenenti alla stessa classe (antagonisti degli adrenorecettori –alfa 1 come la doxazosina, l'indoramina, la prazosina o l'alfuzosina) può causare un inaspettato abbassamento della pressione sanguigna. È molto importante informare il medico se sta assumendo altri medicinali che possono diminuire l’eliminazione di Tamsulosin SUN dall’organismo (per esempio ketoconazolo, eritromicina).

Deve prendere farmaci in concomitanza con Tamsulosin SUN solo se il medico lo permette.

Tamsulosin SUN con cibi, bevande e alcol Tamsulosin SUN deve essere assunto dopo la prima colazione o il primo pasto del giorno.

Gravidanza, allattamento e fertilità Questo paragrafo non è pertinente, perché Tamsulosin SUN non è indicato per l’uso nelle donne.

Con l’uso di tamsulosina è stata riferita compromissione delle funzioni sessuali negli uomini.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non vi sono evidenze che Tamsulosin SUN influenzi la capacità di guidare veicoli o di usare

macchinari o attrezzi. Tuttavia, deve considerare che possono verificarsi capogiri, in questo caso non deve compiere attività che richiedono attenzione.

Tamsulosin SUN contiene giallo arancio S, azorubina e ponceau 4R Possono comparire reazioni allergiche dovute alla presenza di agenti coloranti usati in questo medicinale: giallo arancio S (E110), azorubina (E122) e ponceau 4R (E124).

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Tamsulosin SUN contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, duro, cioè

essenzialmente 'senza sodio'.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose è di una capsula al giorno da prendere dopo la prima colazione o il primo pasto della giornata. La capsula deve essere presa in piedi o seduti (non sdraiati) con un bicchiere d'acqua. La capsula deve essere deglutita intera e non deve essere frantumata o masticata, poiché ciò comprometterebbe il rilascio ritardato del principio attivo. Di solito Tamsulosin SUN viene prescritto per un lungo periodo di tempo. Gli effetti sulla vescica e sulla minzione sono mantenuti con il trattamento a lungo termine con Tamsulosin SUN.

Se prende più Tamsulosin SUN di quanto deve

Prendere troppe capsule di Tamsulosin SUN, può portare ad un abbassamento inaspettato della pressione sanguigna e ad un aumento del battito cardiaco con sensazione di svenimento. Contatti immediatamente il medico se ha preso troppe capsule di Tamsulosin SUN.

Se dimentica di prendere Tamsulosin SUN Se ha dimenticato di prendere una dose di Tamsulosin SUN, può prenderla più tardi nello stesso giorno, come raccomandato. Se ha saltato un giorno, continui a prendere la capsula giornaliera come prescritto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Tamsulosin SUN Quando il trattamento con Tamsulosin SUN viene interrotto prematuramente, possono ricomparire i sintomi iniziali. Pertanto continui ad assumere Tamsulosin SUN per tutto il periodo di tempo prescritto dal medico anche se i suoi sintomi sono già scomparsi. Consulti sempre il medico se

crede che questa terapia deve essere interrotta.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può avere effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati gravi sono rari o molto rari. Smetta di prendere questo medicinale e consulti immediatamente il medico se si verifica uno dei seguenti sintomi - potrebbe essere necessario un trattamento medico: - improvviso gonfiore locale dei tessuti molli (ad esempio, gola o lingua), respirazione difficoltosa,

e/o prurito ed eruzione cutanea, spesso sotto forma di reazione allergica (angioedema) (può interessare fino a 1 persona su 1.000) - priapismo (erezione dolorosa, persistente e involontaria del pene), nel qual caso è necessario un aiuto medico immediato (può interessare fino a 1 persona su 10.000)

- una grave eruzione infiammatoria della pelle e delle mucose, che è una reazione allergica a
farmaci o altre sostanze chiamata sindrome di Stevens-Johnson, (può interessare fino a 1 persona su
10.000)
- gravi eruzioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa) (la frequenza non può essere
stimata dai dati disponibili).

Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

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Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- Capogiri, in particolare quando ci si siede o ci si alza.
- Disturbi dell’eiaculazione.
- Eiaculazione retrograda: questo significa che lo sperma non esce tramite l’uretra ma invece
va nella vescica urinaria. Questo fenomeno è innocuo.
- Mancata eiaculazione.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

- Mal di testa,
- palpitazioni (il cuore batte molto rapidamente rispetto al solito e questo è anche molto
evidente),
- pressione sanguigna ridotta per esempio quando ci si alza velocemente dalla posizione
seduta o sdraiata, a volte associato a capogiri;
- naso chiuso o che cola (rinite),
- diarrea, nausea e vomito,
- stitichezza, debolezza (astenia), eruzione cutanea, prurito e orticaria.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):
- Mancamento
- Debolezza
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- Visione offuscata, compromissione della vista,
- Sangue dal naso,
- Secchezza della bocca.
- Ritmo cardiaco anormale e irregolare (fibrillazione atriale, aritmia, tachicardia), difficoltà di
respirazione (dispnea).
-

Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico agli occhi per opacità del cristallino (cataratta) o aumento della pressione nell’occhio (glaucoma) e sta prendendo o ha recentemente preso Tamsulosin SUN, la pupilla può dilatarsi scarsamente e l’iride (la parte circolare colorata dell’occhio) può diventare flaccida durante l’intervento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio illustrativo, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non smaltire mai i medicinali nelle acque di scarico (ad esempio non nel water o nel lavandino). Chiedi alla tua farmacia come smaltire il medicinale quando non lo utilizza più. Così facendo, aiuterai a proteggere l'ambiente.

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Informazioni supplementari

Cosa contiene Tamsulosin SUN Il principio attivo è tamsulosina cloridrato. Ogni capsula a rilascio prolungato contiene 0,4 milligrammi di tamsulosina cloridrato.

Gli altri componenti sono: Contenuto della capsula: cellulosa microcristallina PH101, magnesio stearato, acido metacrilico-etilacrilato, copolimero (1:1) dispersione, sodio idrossido, triacetina, titanio diossido (E171), talco purificato.

Corpo della capsula: gelatina, Giallo arancio S (E110), ponceau 4R (E124), chinolina gialla (E104), blu brillante (E133), titanio diossido (E171). Composizione dell’opercolo: gelatina, ferro ossido giallo (E172), blu brillante (E133), azorubina (E122), titanio diossido (E171). Inchiostro da stampa: ceralacca, ferro ossido nero (E172), idrossido di potassio.

Descrizione dell’aspetto di Tamsulosin SUN e contenuto della confezione

inchiostro nero commestibile, contenenti granuli bianco-biancastri. del Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato, sono costituite da opercolo marrone chiaro/corpo arancione di misura “2” con “R” impresso sull’opercolo e “TSN400” sul corpo, in

Confezione da 1, 2, 4, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 o 200 capsule a rilascio prolungato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Sun Pharma France - 31 Rue des Poissonniers, 92 200 Neuilly-sur-Seine, Francia

Rappresentante locale: Commentato [SPIL1]: Variation DE/H/5628/001/IB/055 onSun Pharma Italia Srl - Viale Giulio Richard, 3 - 20143 Milano, Italia going

Produttori

Terapia S.A. 124, Fabricii Str. 400 632 Cluj-Napoca - Romania Sun Pharmaceutical Industries Europe B.V., Polarisavenue 87 2132JH Hoofddorp – Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello spazio economico Europeo e nel Regno Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni: Commentato [SPIL2]: Variation DE/H/5628/001/IB/055 on-

going

Belgio: Ranomax 400 microgram capsules met verlengde afgifte Repubblica Ceca: TAMUROX 400 mikrogramů, tvrdé tobolky s prodlouženým uvolňováním Germania: TAMSULOSIN BASICS 0,4 mg Hartkapsel, retardiert Spagna: Tamsulosin SUN 0,4 mg cápsulas duras de liberación prolongada EFG Italia: Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato Lituania: Ranomax 400 mikrogramų pailginto atpalaidavimo kietosios kapsulės Lussemburgo: Ranomax 400 microgrammes gélules à libération prolongée

Paesi Bassi: Tamsulosine HCl SUN 0.4 mg capsules met verlengde afgifte Polonia: Ranlosin, 0,4 mg prolonged release tabl Slovacchia: Tamurox 0,4 mg kapsuly spredĺženým uvoľňovaním Regno Unito Tamsulosin hydrochloride SUN 400 micrograms prolonged-release hard

(Irlanda del Nord): capsules Commentato [SPIL3]: Variation DE/H/5628/001/IB/055 ongoing

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Commentato [SPIL4]: Variation DE/H/5628/001/IB/055 ongoing

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Domande frequenti su TAMSULOSINA SUN

Come si usa TAMSULOSINA SUN?

TAMSULOSINA SUN si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TAMSULOSINA SUN è disponibile senza ricetta?

No, TAMSULOSINA SUN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TAMSULOSINA SUN?

Il principio attivo di TAMSULOSINA SUN è TAMSULOSINA, TAMSULOSINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di TAMSULOSINA SUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAMSULOSINA KRKA, TAMSULOSINA ACCORD, TAMSULOSINA AUROBINDO, TAMSULOSINA MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TAMSULOSINA SUN?

TAMSULOSINA SUN è prodotto da SUN PHARMA FRANCE.

Da quando TAMSULOSINA SUN è autorizzato in Italia?

TAMSULOSINA SUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-03-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del prodotto medicinale

Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula a rilascio prolungato contiene 0,4 milligrammi di tamsulosina cloridrato come principio attivo. Eccipienti con effetto noto: una capsula a rilascio prolungato contiene 0,0353 mg giallo tramonto, 0,0013 mg ponceau 4R, 0,0008 mg blu brillante e 0,0019 mg azorubina. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula a rilascio prolungato. Capsule marrone/ arancione di misura “2” con “R” impresso sull’opercolo e “TSN400” sul corpo in nero. Le capsule contengono granuli bianco-biancastri.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie (LUTS) associati a iperplasia prostatica benigna (IPB).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Uso orale. Una capsula al giorno da assumere dopo colazione o dopo il primo pasto della giornata. La capsula deve essere deglutita intera e non deve essere frantumata o masticata perché questo interferisce con il rilascio modificato del principio attivo. Pazienti con compromissione renale In caso di compromissione renale non è necessario un aggiustamento della dose. Pazienti con compromissione epatica In caso di insufficienza epatica da lieve a moderata, non è richiesto aggiustamento posologico (vedere anche 4.3). Popolazione pediatrica Non ci sono indicazioni relative all’uso di questo medicinale nei bambini.

Non sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia di tamsulosina nei bambini di età inferiore a 18 anni. I dati attualmente disponibili sono descritti nel paragrafo 5.1

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità a tamsulosina cloridrato, incluso angioedema indotto da farmaci, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • Precedenti di ipotensione ortostatica. • Grave insufficienza epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con altri antagonisti degli adrenorecettori α-1, durante il trattamento con Tamsulosin SUN, si può avere in casi particolari una riduzione della pressione arteriosa che, raramente, può dar luogo ad una sincope. Ai primi segni di ipotensione ortostatica (capogiri, debolezza) il paziente deve sedersi o sdraiarsi sino alla scomparsa dei sintomi. Prima di iniziare la terapia con Tamsulosin SUN, il paziente deve essere valutato per escludere la presenza di altre condizioni che possano causare gli stessi sintomi dell’iperplasia prostatica benigna. L'esplorazione rettale e, se necessario, la determinazione dell'antigene prostatico specifico (PSA) devono essere eseguiti prima di iniziare il trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento di pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min) deve essere preso in considerazione con cautela poiché il medicinale non è stato studiato in questi soggetti. Durante l’intervento chirurgico di cataratta e glaucoma, in alcuni pazienti in corso di trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina cloroidrato è stata osservata la “Sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera” (IFIS, una variante della sindrome della pupilla piccola). IFIS può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l’intervento chirurgico. L’interruzione del trattamento con tamsulosina cloridrato 1-2 settimane prima dell’intervento chirurgico di cataratta o glaucoma è considerato utile dal punto di vista empirico, tuttavia il beneficio della sospensione del trattamento non è stato ancora stabilito. IFIS è stata riscontrata anche nei pazienti che avevano sospeso tamsulosina per un periodo più lungo prima dell’intervento di cataratta o glaucoma. Non è raccomandato cominciare la terapia con tamsulosina cloroidrato in pazienti per i quali è stato programmato un intervento chirurgico di cataratta o glaucoma. Durante la valutazione preoperatoria, l’oftalmologo e il team chirurgico devono prendere in considerazione se il paziente, in attesa dell’intervento chirurgico di cataratta o glaucoma, è in trattamento o è stato trattato con la tamsulosina in modo da assicurare che le appropriate misure possano essere adottate per gestire l’IFIS durante l’intervento. Tamsulosina cloridrato non deve essere somministrata in associazione a forti inibitori del CYP3A4 (es. ketoconazolo) in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione. Tamsulosina cloridrato deve essere usata con cautela in associazione a forti (es ketoconazolo) e moderati (es. eritromicina) inibitori del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5) Possono verificarsi reazioni allergiche a causa della presenza di agenti coloranti come l’azorubina (E122), ponceau 4R (E124), giallo tramonto (E110). Altri ingredient

Tamsulosin SUN contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, il che significa che è essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Non si sono notate interazioni quando tamsulosina cloridrato è stata assunta in concomitanza ad atenololo, enalapril o teofillina. Il concomitante uso di cimetidina determina un aumento dei livelli di tamsulosina nel plasma mentre la furosemide li abbassa; tuttavia i livelli delle concentrazioni plasmatiche della tamsulosina sono contenute nell’intervallo terapeutico e pertanto non si rende necessario un aggiustamento della posologia. In vitro, diazepam, propranololo, triclormetiazide, clormadinone, amitriptilina, diclofenac, glibenclamide, simvastatina e warfarin non determinano cambiamenti della frazione libera di tamsulosina nel plasma umano. Tamsulosina non modifica la frazione libera di diazepam, propranololo, triclormetiazide e clormadinone. Tuttavia diclofenac e warfarin possono determinare l’aumento della velocità di eliminazione di tamsulosina. La somministrazione concomitante di tamsulosina cloridrato e forti inibitori del CYP3A4 può portare ad un’aumentata esposizione a tamsulosina cloridrato. La somministrazione concomitante con ketoconazolo (un noto forte inibitore del CYP3A4) ha determinato un aumento dell’AUC e della Cmax di tamsulosina cloridrato di un fattore pari a 2,8 e 2,2 rispettivamente. Tamsulosina cloridrato non deve essere somministrata in combinazione con forti inibitori (es ketoconazolo) del CYP3A4 in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione. Tamsulosina cloroidrato deve essere usato con cautela in associazione a forti (es ketoconazolo) e moderati (es eritromicina) inibitori del CYP3A4. La somministrazione concomitante di tamsulosina cloridrato e paroxetina, un forte inibitore del CYP2D6, ha portato a un incremento della Cmax e della AUC di tamsulosina di un fattore pari a 1,3 e 1,6 rispettivamente, ma tali incrementi non sono considerati clinicamente rilevanti. C'è un rischio teorico di effetto ipotensivo rafforzato se somministrato in concomitanza con farmaci che possono ridurre la pressione sanguigna, compresi gli agenti anestetici e altri antagonisti dell'α1adrenocettore.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

L’uso di Tamsulosin SUN non è indicato nelle donne. In studi clinici a breve e a lungo termine con tamsulosina cloridrato sono stati osservati disturbi dell’eiaculazione. Casi di disturbi dell’eiaculazione, eiaculazione retrograda e incapacità di eiaculazione sono stati riportati in studi di fase post-autorizzativa.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Comunque, il paziente deve essere a conoscenza della eventualità che possano insorgere, visione offuscata, vertigini e sincope.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono descritte in base alla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi (SOC) nella tabella sottostante. Classificazione per sistemi e organi Comune (>1/100, <1/10) Non comune (>1/1000, <1/100 Raro (>1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema nervoso capogiri (1,3%)cefalea sincope Patologie dell’occhio visione offuscata*, compromissione della vista* Patologie cardiache palpitazioni Patologie vascolari ipotensione ortostatica epistassi* Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche rinite Patologie gastrointestinali costipazione, diarrea, nausea, vomito Secchezza della bocca* Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito, orticaria angioedema Sindrome di StevensJohnson eritema multiforme*, dermatite esfoliativa* Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella disturbi della eiaculazione, eiaculazione retrograda, mancata eiaculazione priapismo Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione astenia *osservato dopo la commercializzazione Durante l’intervento chirurgico di cataratta e glaucoma, nel corso del periodo di sorveglianza postmarketing, è stata osservata una variante della sindrome della pupilla piccola nota come “Sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera (IFIS)” associata alla terapia con tamsulosina (vedere anche paragrafo 4.4).

Esperienza post-marketing: in aggiunta agli eventi avversi sopra elencati, sono stati segnalati, in associazione all’utilizzo di tamsulosina, fibrillazione atriale, aritmia, tachicardia e dispnea. Dal momento che tali eventi segnalati in maniera spontanea provengono dall’esperienza post-marketing in tutto il mondo, la frequenza degli effetti e il ruolo di tamsulosina nel causarli non possono essere determinati in maniera certa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio con tamsulosina cloridrato può provocare potenzialmente effetti ipotensivi gravi, capogiri e malessere. Gravi effetti ipotensivi sono stati osservati a differenti livelli di sovradosaggio. Trattamento Nel caso di ipotensione acuta a seguito di sovradosaggio, si deve intervenire con una pronta azione di supporto a livello cardiovascolare. La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca possono essere riportate alla normalità facendo sdraiare il paziente. Se questo non fosse sufficiente, possono essere utilizzati espansori di volume e, se necessario, farmaci ad azione vasocostrittrice. La funzionalità renale deve essere monitorata e si devono applicare misure di supporto generale. La dialisi è di scarsa utilità in quanto tamsulosina si lega fortemente alle proteine plasmatiche. Altre misure come l’emesi possono essere adottate per impedire l’assorbimento. In caso di ingestione di notevoli dosi, può essere utile la lavanda gastrica e possono essere somministrati carbone attivo e un lassativo osmotico, come il sodio solfato.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antagonisti degli alfa1-adrenorecettori. Codice ATC: G04CA02. Preparazioni per il trattamento esclusivo delle patologie della prostata. Meccanismo di azione Tamsulosina si lega selettivamente e in maniera competitiva agli adrenorecettori α1 postsinaptici, in particolare al sottotipo α1A e α1D. Esso determina il rilassamento della muscolatura liscia della prostata e dell’uretra. Effetti farmacodinamici Tamsulosina aumenta il flusso urinario massimo. Allevia l'ostruzione rilassando la muscolatura liscia della prostata e dell’uretra, migliorando quindi i sintomi legati allo svuotamento.

Essa inoltre migliora il complesso dei sintomi nei quali l'instabilità della vescica svolge un ruolo importante. Questi effetti sui sintomi di riempimento e svuotamento sono mantenuti nel corso della terapia a lungo termine. Il bisogno di ricorrere all’intervento chirurgico o alla cateterizzazione è significativamente ritardato. Gli antagonisti degli adrenorecettori-α1 possono ridurre la pressione arteriosa riducendo le resistenze periferiche. Durante gli studi clinici con tamsulosina non è stata osservata alcuna riduzione clinicamente significativa della pressione arteriosa. Popolazione pediatrica É stato condotto uno studio di dose-ranging in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, in bambini affetti da vescica neuropatica. Un totale di 161 bambini (di età compresa tra 2 e 16 anni) sono stati randomizzati e trattati ad 1 di 3 livelli di dosaggio di tamsulosina (basso [da 0,001 a 0,002 mg/kg], medio [da 0,002 a 0,004 mg/kg] e alto [da 0,004 a 0,008 mg/kg]), oppure con placebo. L’endpoint primario è stato il numero di pazienti la cui pressione detrusoriale al punto di fuga (detrusor leak point pressure, LPP) è diminuita fino a <40 cm H2O, sulla base di due valutazioni condotte nello stesso giorno. Gli endpoint secondari sono stati: cambiamento effettivo e percentuale della pressione detrusoriale al punto di fuga rispetto al livello basale, miglioramento o stabilizzazione di idronefrosi e idrouretere e cambiamento dei volumi di urina ottenuti da cateterismo e numero di fughe di urina durante il cateterismo, come registrato nei diari del cateterismo. Non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra il gruppo trattato con placebo e ciascuno dei 3 gruppi trattati con tamsulosina, né per l’endpoint primario, né per quelli secondari. Non è stata osservata una risposta alla dose per nessun livello di dosaggio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Tamsulosina cloroidrato è assorbita dall'intestino ed è biodisponibile quasi completamente. L'assorbimento di tamsulosina cloridrato si riduce con l'assunzione in prossimità dei pasti. Un assorbimento uniforme può essere ottenuto se il paziente assume Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato sempre dopo lo stesso pasto. Tamsulosina mostra una cinetica lineare. Dopo una singola dose di tamsulosina a stomaco pieno, i livelli plasmatici di tamsulosina raggiungono il picco in circa 6 ore e, in condizioni di stato stazionario, che sono raggiunte dopo 5 giorni a dosi ripetute, la Cmax nei pazienti è circa 2/3 più elevata di quella raggiunta dopo singola dose. Benché ciò è stato notato in pazienti anziani è ragionevole attendersi la stessa cosa in pazienti più giovani. Esiste una considerevole variazione individuale nei livelli plasmatici sia dopo dose singola che ripetuta. Distribuzione Nell'uomo tamsulosina è legata per circa il 99% alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è basso (circa 0,2 l/kg). Biotrasformazione Tamsulosina ha uno scarso effetto di primo passaggio essendo metabolizzato lentamente. Tamsulosina è presente nel plasma soprattutto sotto forma di principio attivo immodificato. Viene metabolizzato nel fegato.

Nel ratto non si è osservata praticamente alcuna induzione del sistema microsomiale degli enzimi epatici causata da tamsulosina. I risultati in vitro suggeriscono che il CYP3A4 ed anche il CYP2D6 sono coinvolti nel metabolismo con possibili minori contributi alla metabolizzazione di tamsulosina cloridrato da parte di altri isoenzimi CYP. L’inibizione degli enzimi di metabolizzazione del farmaco CYP3A4 e CYP2D6 può portare ad aumento dell’esposizione a tamsulosina cloridrato (vedere paragrafi 4.4. e 4.5). Nessuno dei metaboliti è più attivo del prodotto originale. Nessun aggiustamento della dose è giustificato nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.3). Eliminazione Tamsulosina e i suoi metaboliti vengono eliminati soprattutto nelle urine e circa il 9% di una dose nella forma di principio attivo immodificato. Dopo una singola dose di tamsulosina a stomaco pieno e allo stato stazionario, l'emivita di eliminazione è stata valutata in 10 e 13 ore rispettivamente. Nessun aggiustamento della dose è necessario nei pazienti con compromissione renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi di tossicità in dose singola e ripetuta sono stati effettuati su topi, ratti e cani. Sono stati condotti inoltre studi di riproduzione nei ratti, studi di carcinogenesi nei topi e nei ratti, studi di genotossicità in vivo ed in vitro. Il profilo tossicologico generale, così come accertato con le dosi più alte di tamsulosina, è coerente con la nota attività farmacologica dei farmaci antagonisti degli adrenorecettori α1. Nei cani, a dosi molto alte, l'elettrocardiogramma viene modificato. Questa risposta viene considerata non rilevante dal punto di vista clinico. Tamsulosina non ha mostrato rilevanti proprietà genotossiche. È stata riportata un'aumentata incidenza delle modifiche proliferative nelle mammelle dei ratti e dei topi femmina. Questi risultati che sono probabilmente mediati dalla iperprolattinemia e che si verificano solo ad alte dosi, sono considerati irrilevanti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Cellulosa microcristallina PH101 Magnesio stearato Acido metacrilico-etilacrilato copolimero (1:1) dispersione Sodio idrossido Triacetina Titanio diossido (E171)

Talco purificato. Corpo della capsula: Gelatina Giallo Tramonto Ponceau 4R (E124) Giallo Chinolina (E104) Blu brillante (E133) Titanio diossido (E171) Composizione dell’opercolo Gelatina Ferro ossido giallo (E172) Blu brillante (E133) Azorubina (E122) Titanio diossido (E171) Inchiostro di stampa: Ceralacca Ferro ossido nero (E172) Idrossido di potassio

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/PVdC/Alluminio. Confezioni da 1, 2, 4, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 o 200 capsule a rilascio prolungato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sun Pharma France, 31 Rue des Poissonniers - 92 200 Neuilly-sur-Seine, Francia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 1 capsula in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 2 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 4 capsule in PVC/PVdC/Al bliste

Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 7 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 10 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 14 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 20 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 28 capsule in PVC/PVdC/Al blister AIC n. 037483082 Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 30 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 50 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 56 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 90 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 98 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 100 capsule in PVC/PVdC/Al blister Tamsulosin SUN 0,4 mg capsule a rilascio prolungato - 200 capsule in PVC/PVdC/Al blister

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 26 marzo 2007 Data del rinnovo: 24 agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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