TAPELOD

Tapelod è usato per il trattamento del dolore cronico grave negli adulti che possono essere trattati adeguatamente solo con antidolorifici oppioidi.

Usato per: dolore cronico

Principio attivo: TAPENTADOLO · ATC N02AX06 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 17,01 € 14,20 € 2,81 € + ticket*
"150 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 21,95 € 21,00 € 0,95 € + ticket*
"200 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 26,77 € 26,77 € 0,00 € + ticket*
"250 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 33,47 € 33,47 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 30x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 8,63 € 8,63 € 0,00 € + ticket*
"25 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 40x1 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC/PE/PVDC DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA A 8,30 € 5,75 € 2,55 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TAPENTADOLO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 250 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 200 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 150 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 100 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 50 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 25 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: N02AX06
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TAPENTADOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· TAPENTADOLO EG - EG S.P.A.
· TADOMON - G.L. PHARMA GMBH
· TABOXEA - G.L. PHARMA GMBH
· TAPENTADOLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Tapentadolo, la sostanza attiva di Tapelod è un forte antidolorifico che appartiene alla classe degli oppioidi. Tapelod è usato per il trattamento del dolore cronico grave negli adulti che possono essere trattati adeguatamente solo con antidolorifici oppioidi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tapelod
• se è allergico al tapentadolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6)
• se ha l’asma o se il suo respiro è pericolosamente lento o poco profondo (depressione respiratoria,
ipercapnia)
• se ha una paralisi intestinale

• se ha un avvelenamento acuto da alcol, farmaci per dormire, antidolorifici o altri farmaci psicotropi (farmaci che agiscono sull’umore e sulle emozioni) (vedere “Altri medicinali e Tapelod”) Avvertenze e precauzioni

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tapelod se:

• ha il respiro corto o debole,
• soffre di un aumento della pressione all’interno del cervello o disturbi della coscienza, fino al coma,
• ha avuto una ferita alla testa o un tumore cerebrale,
• soffre di disturbi del fegato o dei reni (vedere “Come prendere Tapelod”),
• soffre di disturbi del pancreas o del tratto biliare, inclusa la pancreatite,

• sta prendendo medicinali chiamati oppioidi misti agonisti/antagonisti (come pentazocina,
nalbufina) o farmaci parzialmente agonisti dei recettori mu per gli oppioidi (come buprenorfina),
• è soggetto ad epilessia o attacchi epilettici o se sta assumendo altri medicinali noti per aumentare il
rischio di convulsioni perché il rischio di un attacco potrebbe aumentare,

Tolleranza, dipendenza e tossicodipendenza

Questo medicinale contiene tapentadolo, che è un oppioide. Può causare dipendenza e/o tossicodipendenza.

Questo medicinale contiene tapentadolo, che è un medicinale oppioide. L'uso ripetuto di oppioidi può
portare alla diminuzione dell'efficacia del medicinale (si abitua ad esso, un fenomeno noto come tolleranza).
L’uso ripetuto di Tapelod può anche provocare dipendenza, abuso e tossicodipendenza, che possono portare
a un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita. Il rischio di questi effetti indesiderati può
aumentare con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata.
La dipendenza o la tossicodipendenza può darle la sensazione di non avere più il controllo della quantità di
medicinale a lei necessaria o della frequenza con cui deve usarlo.
Il rischio di sviluppare dipendenza o tossicodipendenza varia da persona a persona. Può avere un rischio
maggiore di diventare dipendente o tossicodipendente da Tapelod se:
• lei o un suo familiare ha sofferto in passato di abuso o dipendenza da alcol, medicinali su
prescrizione o sostanze illegali (“tossicodipendenza”);
• è un fumatore;
• lei ha avuto in passato problemi dell’umore (depressione, ansia o un disturbo della personalità) o è

stato in trattamento da uno psichiatra per altre malattie mentali. La comparsa di uno qualsiasi dei seguenti segni durante l’uso di Tapelod, può essere un segno di dipendenza o tossicodipendenza: • Ha la necessità di usare il medicinale per un periodo più lungo di quello indicato dal medico.

• Ha la necessità di usare una dose superiore a quella raccomandata.
• Potrebbe pensare di aver bisogno di continuare ad usare il medicinale, anche se non la aiuta ad
alleviare il dolore.
• Usa il medicinale per ragioni diverse da quelle prescritte, ad esempio “per restare calmo” o “per
favorire il sonno”

• Ha tentato più volte di interrompere o di controllare l’uso di questo medicinale, senza successo.

• Quando interrompe il trattamento con il medicinale si sente male e quando riprende a usarlo si sente meglio (“effetti da astinenza”). Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per discutere il miglior percorso terapeutico per lei, compresi i casi in cui è opportuno interrompere il trattamento e come interromperlo in modo sicuro (vedere paragrafo 3, Se interrompe il trattamento con Tapelod).

Disturbi della respirazione correlati al sonno

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Tapelod può causare disturbi della respirazione correlati al sonno, come apnea del sonno (pause della

respirazione durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (bassi livelli di ossigeno nel sangue). I sintomi possono includere pause della respirazione durante il sonno, risvegli notturni dovuti a respiro affannoso, difficoltà a mantenere il sonno o sonnolenza eccessiva durante il giorno. Se lei o un’altra persona osserva questi sintomi, si rivolga al medico. Il medico può prendere in considerazione una riduzione della dose.

Altri medicinali e Tapelod

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

• Il rischio di effetti indesiderati aumenta se sta assumendo medicinali che possono causare

convulsioni (attacchi epilettici), come certi antidepressivi o antipsicotici. Il rischio di avere un attacco può aumentare se assume Tapelod contemporaneamente a questi medicinali. Il medico le dirà se può prendere Tapelod.

• L'uso concomitante di Tapelod e sedativi come benzodiazepine o farmaci correlati (alcuni farmaci

per dormire o ad azione tranquillante [come i barbiturici], antidolorifici come gli oppioidi, la morfina e la codeina [usata anche per calmare la tosse], antipsicotici, antistaminici H1, alcol) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà a respirare (depressione respiratoria), coma e può essere potenzialmente pericoloso per la vita. A causa di questo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non siano possibili altre opzioni di trattamento. In ogni caso, se il suo medico le prescrive Tapelod insieme a farmaci sedativi, stabilirà anche la riduzione della dose e della durata del trattamento concomitante. L'uso contemporaneo di oppioidi e farmaci per il trattamento dell’ epilessia, dolore di un nervo o ansia (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di sovradosaggio da oppioidi, depressione respiratoria e può essere potenzialmente pericoloso per la vita. Informi il medico se sta assumendo gabapentin o pregabalin o altri farmaci sedativi e segua scrupolosamente le sue raccomandazioni sulla dose. Potrebbe essere utile informare parenti o amici di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra riportati. Contatti il medico se manifesta questi sintomi. • Se sta prendendo un tipo di medicinale che interessa i livelli di serotonina (ad es. alcuni medicinali

per trattare la depressione), parli con il suo medico prima di prendere Tapelod poiché ci sono stati casi di “sindrome serotoninergica”. La sindrome serotoninergica è una condizione rara ma potenzialmente pericolosa per la vita. I segni includono contrazioni ritmiche involontarie dei muscoli, inclusi i muscoli che controllano i movimenti dell’occhio, agitazione, sudorazione

eccessiva, tremore, esagerazione dei riflessi, aumento della tensione muscolare ed una temperatura corporea superiore a 38 °C. Il suo medico potrà consigliarla su questo.

• L’assunzione di Tapelod con altri tipi di farmaci indicati come agonisti/antagonisti ad azione mista dei recettori mu (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori mu per gli oppioidi

(come buprenorfina) non è stata studiata. È possibile che Tapelod non sia efficace se assunto

insieme ad uno di questi farmaci. Informi il medico se lei sta assumendo uno di questi farmaci.

• L’assunzione di Tapelod insieme ad alcuni farmaci (come rifampicina, fenobarbitale, erba di San Giovanni), forti inibitori o induttori di alcuni enzimi che sono necessari per eliminare tapentadolo dall’organismo, può influenzare l’efficacia di tapentadolo e può causare effetti indesiderati, specialmente all’inizio o alla fine della terapia con questi farmaci. Tenga il medico informato su

ogni medicinale che sta prendendo.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • Tapelod non deve essere assunto insieme a MAO-inibitori (un tipo di farmaci per il trattamento

della depressione). Informi il medico se sta prendendo MAO-inibitori o li ha assunti durante gli ultimi 14 giorni.

L’uso di Tapelod con i medicinali sotto elencati che hanno effetti anticolinergici può aumentare il rischio di effetti indesiderati: • medicinali per il trattamento della depressione;

• medicinali usati per il trattamento delle allergie, del mal di viaggio o della nausea (antistaminici o
antiemetici);
• medicinali per il trattamento di disturbi psichiatrici (antipsicotici o neurolettici);
• rilassanti muscolari (miorilassanti);
• medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson.

Tapelod con cibi, bevande e alcol Non beva alcol durante la terapia con Tapelod perché alcuni effetti indesiderati, come la sonnolenza, possono aumentare. Il cibo non influenza l’efficacia di questo medicinale.

Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando al seno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda
consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Non prenda questo medicinale:
• se è in gravidanza, a meno che il medico non le abbia indicato di farlo, se utilizzato per lunghi
periodi durante la gravidanza, il tapentadolo può condurre a sintomi di astinenza nel nascituro, che
potrebbero essere letali per il neonato se non riconosciuti e trattati da un medico.
• durante l’allattamento al seno, perché il medicinale può essere escreto nel latte.
L’uso di Tapelod non è raccomandato
• durante il parto, in quanto potrebbe comportare un respiro pericolosamente lento o poco profondo
(depressione respiratoria) nel neonato

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Tapelod può causare sonnolenza, capogiri e visione offuscata e può ridurre il tempo di reazione. Ciò può accadere specialmente quando si inizia la terapia con Tapelod, quando il medico le modifica il dosaggio o quando beve alcol o prende tranquillanti. Chieda al suo medico se può guidare l’auto o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico discuterà con lei cosa potrebbe aspettarsi dall’uso di Tapelod, quando e per quanto tempo è necessario usarlo, quando contattare

il medico e quando deve interrompere il trattamento (vedere anche "Se interrompe il trattamento con Tapelod" di seguito).

Il medico deciderà il dosaggio in base all’intensità del dolore e alla sua personale sensibilità al dolore. In generale occorre utilizzare la dose più bassa in grado di alleviare il dolore.

Adulti La dose abituale è di 50 mg assunto due volte al giorno, all’incirca ogni 12 ore. Dosi totali giornaliere di Tapelod superiori a 500 mg di tapentadolo non sono raccomandate.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Il medico potrà prescriverle un diverso o più appropriato dosaggio o intervallo fra le dosi, se necessario. Se

le sembra che l’effetto di queste compresse sia troppo forte o troppo debole, consulti il medico o il farmacista.

Pazienti anziani Nei pazienti anziani (oltre i 65 anni) in genere non è necessario modificare il dosaggio. In ogni caso l’escrezione di tapentadolo può essere rallentata in alcuni pazienti di questo gruppo. Se è il suo caso, il

medico le potrà prescrivere un dosaggio diverso.

Malattia epatica e renale (insufficienza) Pazienti con gravi problemi al fegato non devono prendere queste compresse. Se lei ha problemi moderati al fegato, il medico le prescriverà un dosaggio differente. In caso di disturbi lievi al fegato, non è necessario

modificare il dosaggio normale. Pazienti con gravi problemi renali non devono prendere queste compresse. In caso di disturbi renali lievi o moderati non è necessario modificare il dosaggio normale.

Uso nei bambini ed adolescenti

Tapelod non è adatto a bambini ed adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Come e quando deve prendere Tapelod Tapelod è per uso orale. ad Deglutire sempre le compresse intere con una quantità sufficiente di liquido. Non masticarle o frantumarle, ciò potrebbe portare ad un sovradosaggio perché il medicinale verrebbe rilasciato nell’organismo troppo in fretta. Può prendere le compresse a stomaco vuoto o durante i pasti.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Il rivestimento vuoto della compressa potrebbe non essere digerito completamente e quindi essere ritrovato nelle feci. Ciò non deve preoccupare perché la sostanza attiva della compressa è già stata assorbita dal suo corpo e ciò che si vede è solo il rivestimento vuoto.

Istruzioni sull’apertura del blister

Questo medicinale è confezionato in un blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino. Non è

possibile estrarre le compresse attraverso il blister. Si prega di osservare le seguenti istruzioni per l'apertura del blister:

1. Strappare una singola dose lungo la linea di perforazione del blister.

2. In questo modo è accessibile un'area non sigillata che si trova nella posizione in cui le linee di perforazione si sono incrociate.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). 3. Tirare la sezione non sigillata per sollevare il rivestimento

Quanto dura il trattamento con Tapelod Non prenda le compresse più a lungo di quanto le ha detto il medico

Se prende più Tapelod di quanto deve
Dopo aver preso dosi molto elevate possono verificarsi:
• pupille puntiformi,
• vomito,
• abbassamento della pressione del sangue,
• battito del cuore accelerato,
• collasso, disturbi della coscienza o coma (profonda incoscienza),
• attacchi epilettici,
• respiro che diventa pericolosamente lento e poco profondo o arresto respiratorio che può portare

alla morte.

In questo caso chiamare immediatamente il medico.

Se dimentica di prendere Tapelod Se dimentica di prendere le compresse, è probabile che il dolore ritorni. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa, continui semplicemente ad assumere le compresse come prima.

Se interrompe il trattamento con Tapelod

Se interrompe o termina il trattamento troppo presto, è probabile che il dolore ritorni. Se desidera interrompere il trattamento a causa di effetti indesiderati, consulti il suo medico.

In genere quando si termina il trattamento non si verificano effetti da sospensione, tuttavia in rari casi persone che hanno assunto le compresse per un certo periodo di tempo, possono non sentirsi bene se smettono di colpo il trattamento.

I sintomi possono essere: • nervosismo, lacrimazione, naso che cola, sbadigli, sudorazione, brividi, dolore muscolare e pupille dilatate

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • irritabilità, ansia, mal di schiena, dolore alle articolazioni, debolezza, crampi addominali, difficoltà

a dormire, nausea, perdita dell’appetito, vomito, diarrea e aumento della pressione del sangue, del respiro o del battito del cuore.

Se lei avverte uno qualsiasi di questi sintomi dopo aver terminato la terapia, consulti il suo medico. Non deve interrompere improvvisamente l’assunzione di questo medicinale, a meno che il medico non le abbia detto il contrario. Se il medico le fa interrompere la somministrazione delle compresse, le dirà anche

come fare e ciò potrebbe includere una graduale riduzione delle dosi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati importanti o sintomi a cui occorre prestare attenzione e cosa fare nel caso si manifestino:

•
questo medicinale può causare reazione allergiche. I sintomi possono essere respiro sibilante,
difficoltà nel respirare, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito,
specialmente di tutto il corpo.
• un altro effetto indesiderato grave è un rallentamento del respiro o il respiro corto più accentuati di
quanto atteso. Ciò avviene principalmente in pazienti anziani o deboli.
In questi casi contattare immediatamente il medico.

Altri possibili effetti indesiderati sono:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):

• nausea, stipsi,
• capogiri, sonnolenza, mal di testa.

Comune (può interessare fino ad 1 persona su 10):

• diminuzione dell’appetito, ansia, umore depresso, disturbi del sonno, nervosismo, irrequietezza,
disturbi dell’attenzione,
• tremore, contrazioni muscolari,
• vampate,
• respiro corto,

• vomito, diarrea, indigestione,

• prurito, aumento della sudorazione, eruzione cutanea,
• senso di debolezza, affaticamento, sensazione di sbalzo della temperatura corporea, secchezza delle
mucose, accumulo di acqua nei tessuti (edema).

Non comune (può interessare fino ad 1 persona su 100): • reazioni allergiche al medicinale (incluso edema sotto la pelle, orticaria ed in casi gravi, difficoltà

a respirare, caduta della pressione del sangue, collasso o shock), • perdita di peso,

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • disorientamento, confusione, eccitabilità (agitazione), disturbi della percezione, sogni anormali,

euforia, riduzione del livello di coscienza, indebolimento della memoria, indebolimento mentale,
• svenimento, sedazione, disturbi dell’equilibrio, difficoltà nel parlare, intorpidimento, sensazioni
anomale della pelle (es. formicolio, pizzicore),
• visione alterata,
• aumento del battito cardiaco, rallentamento del battito cardiaco, palpitazioni, abbassamento della
pressione del sangue,

• disturbi addominali,
• orticaria,
• difficoltà a urinare, aumento della frequenza ad urinare,
• disfunzioni sessuali,
•

sindrome di astinenza (vedere “Se interrompe il trattamento con Tapelod”), sensazioni anomale, irritabilità.

Raro (può interessare fino ad 1 persona su 1.000): • medicinale-dipendenza, pensieri anomali, attacchi epilettici, sentirsi sul punto di svenire, coordinazione anormale,

• pericoloso rallentamento del respiro o respiro corto (depressione respiratoria),
• problemi di svuotamento gastrico,
• sentirsi ubriaco, senso di rilassamento. ad
Frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
• delirio.

In genere la possibilità di avere pensieri o comportamenti suicidi aumenta nei pazienti che soffrono di dolore cronico. Inoltre, alcuni farmaci per il trattamento della depressione (che hanno quindi un impatto sul sistema della neurotrasmissione cerebrale) possono aumentare questo rischio, specialmente all’inizio della terapia. Sebbene tapentadolo agisca sulla neurotrasmissione, i dati sul suo uso clinico non dimostrano un incremento del rischio.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale in un luogo sicuro e protetto, inaccessibile ad altre persone. L’assunzione da parte di altre persone a cui non è stato prescritto può provocare danni gravi ed essere fatale.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tapelod

• Il principio attivo è tapentadolo

Tapelod 25 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 25 mg di tapentadolo

Tapelod 50 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 50 mg di tapentadolo

Tapelod 100 mg compresse a rilascio prolungato

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 100 mg di tapentadolo

Tapelod 150 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 150 mg di tapentadolo

Tapelod 200 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 200 mg di tapentadolo

Tapelod 250 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 250 mg di tapentadolo

Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), ipromellosa (E464), silice colloidale anidra

(E551), magnesio stearato.

Rivestimento della compressa: ipromellosa (E464), glicerolo (E422), talco (E553b), cellulosa microcristallina (E460), titanio diossido (E171), ossido di ferro rosso (E172) (solo per i dosaggi da 25,

100, 150, 200 e 250 mg), ossido di ferro giallo (E172) (solo per i dosaggi da 25, 100 e 200 mg), ossido di ferro nero (E172) (solo per i dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg),

Descrizione dell’aspetto di Tapelod e contenuto della confezione

Tapelod 25 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore marroncino (6 mm x 12 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod 50 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore bianco (6 mm

x 13 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Tapelod 100 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore giallognolo

(7 mm x 14 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod 150 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore rossiccio brillante (7 mm x 15 mm), con linee di frattura su entrambi i lati.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod 200 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore giallo (8 mm x 16 mm), con linee di frattura su entrambi i lati.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod 250 mg sono compresse a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore rossicciomarrone (9 mm x 18 mm), con linee di frattura su entrambi i lati.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod è disponibile nelle seguenti confezioni:

Tapelod 25 mg 20x1, 30x1, 40x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino. Tapelod 50 mg - 250 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A.

Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

Produttore

Develco Pharma GmbH Grienmatt 27 79650 Schopfheim Germania

Salutas Pharma GmbH,

Otto-von-Guericke-Allee 1, 39179 Barleben, Germania

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Germania Tapentadol - 1 A Pharma 25 mg Retardtabletten Tapentadol - 1 A Pharma 50 mg Retardtabletten Tapentadol - 1 A Pharma 100 mg Retardtabletten

Tapentadol - 1 A Pharma 150 mg Retardtabletten Tapentadol - 1 A Pharma 200 mg Retardtabletten Tapentadol - 1 A Pharma 250 mg Retardtabletten Repubblica Ceca Mabinovan Italia Tapelod

Paesi Bassi Tapentadol Retard Sandoz 25 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol Retard Sandoz 50 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol Retard Sandoz 100 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol Retard Sandoz 150 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol Retard Sandoz 200 mg, tabletten met verlengde afgifte

Tapentadol Retard Sandoz 250 mg, tabletten met verlengde afgifte Slovacchia MABINOVAN 25 mg MABINOVAN 50 mg MABINOVAN 100 mg MABINOVAN 150 mg MABINOVAN 200 mg MABINOVAN 250 mg Spagna Tapentadol Retard Sandoz 25 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol Retard Sandoz 50 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol Retard Sandoz 100 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol Retard Sandoz 150 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol Retard Sandoz 200 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol Retard Sandoz 250 mg comprimidos de liberación prolongada EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 01/2026 i aI

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su TAPELOD

Come si usa TAPELOD?

TAPELOD si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TAPELOD è disponibile senza ricetta?

No, TAPELOD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TAPELOD?

Il principio attivo di TAPELOD è TAPENTADOLO.

Quali sono gli equivalenti di TAPELOD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAPENTADOLO KRKA, TAPENTADOLO EG, TADOMON, TABOXEA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TAPELOD?

TAPELOD è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando TAPELOD è autorizzato in Italia?

TAPELOD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-11-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tapelod 25 mg compresse a rilascio prolungato Tapelod 50 mg compresse a rilascio prolungato Tapelod 100 mg compresse a rilascio prolungato Tapelod 150 mg compresse a rilascio prolungato Tapelod 200 mg compresse a rilascio prolungato Tapelod 250 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Tapelod 25 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 25 mg di tapentadolo Tapelod 50 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 50 mg di tapentadolo Tapelod 100 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 100 mg di tapentadolo Tapelod 150 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 150 mg di tapentadolo Tapelod 200 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 200 mg di tapentadolo Tapelod 250 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 250 mg di tapentadolo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato Tapelod 25 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore marroncino (6 mm x 12 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Tapelod 50 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore bianco (6 mm x 13 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapelod 100 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore giallognolo (7 mm x 14 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Tapelod 150 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore rossiccio brillante (7 mm x 15 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Tapelod 200 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore giallo (8 mm x 16 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Tapelod 250 mg Compressa a rilascio prolungato di forma oblunga, biconvessa, di colore rossiccio-marrone (9 mm x 18 mm), con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Tapelod è indicato per il trattamento, negli adulti, del dolore cronico severo che può essere trattato in modo adeguato solo con analgesici oppioidi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il regime posologico va personalizzato in funzione dell'intensità del dolore che viene trattato, delle terapie precedenti e delle possibilità di monitorare il paziente. Tapelod va assunto due volte al giorno, all’incirca ogni 12 ore. Inizio della terapia Inizio della terapia in pazienti che, al momento, non stanno assumendo analgesici oppioidi Occorre che i pazienti inizino il trattamento con singole dosi da 50 mg di Tapelod somministrate due volte al giorno. Inizio della terapia in pazienti in trattamento con analgesici oppioidi Passando dagli oppioidi a Tapelod e scegliendo la dose iniziale, occorre tenere in considerazione la natura del precedente medicinale, via di somministrazione e la dose quotidiana media. Ciò può richiedere dosi iniziali più elevate di Tapelod nel caso di pazienti che sono in terapia con oppioidi rispetto a soggetti che non hanno in corso trattamenti con tali farmaci prima di iniziare la terapia con Tapelod.

Titolazione e mantenimento Dopo aver instaurato la terapia, la dose va titolata su base individuale a un livello che produca un'analgesia adeguata e riduca al minimo gli effetti indesiderati sotto la stretta supervisione del medico prescrittore. Esperienze ricavate da sperimentazioni cliniche hanno evidenziato che uno schema di titolazione con incrementi pari a 50 mg di tapentadolo compresse a rilascio prolungato due volte al giorno ogni 3 giorni è appropriato per ottenere un controllo adeguato del dolore nella maggior parte dei pazienti. Il dosaggio da 25 mg può essere utilizzato anche per gli aggiustamenti posologici per ottimizzare le necessità individuali dei pazienti. Dosi giornaliere complessive di Tapelod superiori a 500 mg di tapentadolo non sono state ancora studiate, e per tale ragione non sono raccomandate. Popolazioni particolari Compromissione renale Nei pazienti con compromissione renale lieve o moderato non occorre modificare il dosaggio (vedere paragrafo 5.2). Non vi sono dati relativi a studi di efficacia, controllati, in pazienti con grave compromissione renale, pertanto l'utilizzo del farmaco in questa popolazione non è raccomandato (vedere paragrafi 4.4. e 5.2) Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve non occorre modificare la dose (vedere paragrafo 5.2). Tapelod deve essere usato con cautela nei pazienti che presentano compromissione epatica moderata. In questi pazienti il trattamento va iniziato con la dose minore possibile, per esempio 25 mg, 50 mg di Tapelod e somministrato con frequenza non superiore ad una volta ogni 24 ore. All'inizio della terapia una dose giornaliera superiore a 50 mg di Tapelod non è raccomandata. Ulteriori trattamenti devono rispecchiare il mantenimento dell'analgesia con tollerabilità accettabile (vedere paragrafi 4.4. e 5.2) Tapentadolo a rilascio prolungato non è stato studiato nei pazienti con grave compromissione epatica ; pertanto l'utilizzo non è raccomandato in tale popolazione (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Pazienti anziani (≥ 65 anni) In generale, nei pazienti anziani non è richiesto un adattamento della dose; tuttavia, dato che i pazienti anziani sono più soggetti ad una riduzione della funzionalità renale ed epatica, occorre essere cauti nel selezionare il dosaggio raccomandato (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Tapelod non sono state studiate nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Pertanto Tapelod non è raccomandato in questa popolazione. Modo di somministrazione Tapelod è per uso orale La compressa a rilascio prolungato non deve essere frantumata o masticata, per assicurare il mantenimento del meccanismo di rilascio prolungato. Tapelod va assunto con una quantità sufficiente di liquido. Tapelod può essere assunto sia a digiuno che a stomaco pieno. Il rivestimento (matrice) delle compresse di tapentadolo potrebbe non venir digerito completamente e pertanto potrebbe essere eliminato e ritrovato nelle feci del paziente. Comunque ciò non ha alcuna rilevanza clinica, dato che la sostanza attiva delle compresse sarà già stata assorbit

Obiettivi del trattamento e interruzione Prima di iniziare il trattamento con Tapelod è necessario concordare con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e gli obiettivi del trattamento, e un piano per l’interruzione del trattamento, in accordo con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, è necessario che ci sia un contatto frequente tra il medico e il paziente al fine di valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerare l’interruzione del trattamento e, se necessario, adeguare la posologia. Quando un paziente non ha più necessità della terapia con Tapelod, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi da astinenza. In assenza di un controllo adeguato del dolore, deve essere considerata la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia preesistente (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Tapelod non deve essere utilizzato più a lungo del necessario.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Situazioni in cui sono controindicate molecole con attività agonista sui recettori μ-oppioidi, come pazienti con significativa depressione respiratoria (in condizioni di non monitoraggio o in assenza di apparecchiature per la rianimazione), e in pazienti con asma bronchiale o ipercapnia acuta o grave • In pazienti in cui è presente o si sospetti l'ileo paralitico • Nei pazienti con intossicazione acuta da alcol, ipnotici, sostanze analgesiche ad azione centrale o sostanze attive psicotrope (vedere paragrafo 4.5)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Dopo somministrazioni ripetute di oppioidi, quali Tapelod, si possono manifestare tolleranza, dipendenza fisica, dipendenza psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD). Una dose più elevata e una durata prolungata del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L'abuso o l’uso improprio intenzionale di oppioidi può portare a sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con una storia personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), in consumatori di tabacco o in pazienti con una storia personale di disturbi mentali (per esempio depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con Tapelod e durante il trattamento, è necessario concordare con il paziente gli obiettivi del trattamento e un piano di interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento il paziente deve inoltre essere informato in merito ai rischi e ai segni di OUD. Se si manifestano questi segni, i pazienti devono essere avvisati di contattare il medico. I pazienti dovranno essere monitorati per individuare i segni di comportamenti di ricerca di sostanza d'abuso (per es. richieste troppo ravvicinate di nuove prescrizioni). Ciò include la valutazione di oppioidi e psicofarmaci concomitanti (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione un consulto con un esperto di problemi di assuefazione. Rischi derivanti dall'uso concomitante di farmaci ad azione sedativa come benzodiazepine e sostanze correlate L'uso concomitante di Tapelod e farmaci ad azione sedativa come le benzodiazepine, o sostanze correlate, può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, l

prescrizione concomitante di questi farmaci ad azione sedativa deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili alternative terapeutiche. Se si decide di prescrivere Tapelod insieme a farmaci sedativi si deve prendere in considerazione la riduzione di dosaggio di uno o di entrambi i farmaci e la durata della terapia concomitante deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere strettamente monitorati per la comparsa di segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. Pertanto si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chi li assiste che devono prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Depressione respiratoria A dosi elevate o nei pazienti sensibili agli agonisti del recettore mu -oppioide Tapelod può indurre depressione respiratoria dose correlata; per questo motivo, nei pazienti con disturbi della funzione respiratoria, occorre usare cautela nel somministrare Tapelod. È necessario prendere in considerazione degli analgesici alternativi, non agonisti dei recettori mu, e, in tali pazienti, Tapelod va impiegato solo sotto attenta supervisione medica e alla più bassa dose efficace. In caso si manifesti depressione respiratoria, questa va trattata come una qualsiasi depressione respiratoria indotta da agonisti dei recettori μoppioidi (vedere paragrafo 4.9). Lesioni craniche e pressione intracranica aumentata Tapelod non va usato nei pazienti che possono essere particolarmente suscettibili agli effetti intracranici dell'accumulo del biossido di carbonio, come ad esempio coloro i quali presentano evidenze di aumento della pressione intracranica, alterazioni dello stato di coscienza o coma. Gli analgesici con attività di agonisti sui recettori μ-oppioidi possono mascherare il decorso clinico dei pazienti con lesioni craniche. Occorre avere cautela nell'impiegare Tapelod in pazienti con lesioni craniche o tumore encefalico. Convulsioni Nei pazienti soggetti a convulsioni, tapentadolo compresse a rilascio prolungato non è stato sottoposto a una valutazione sistematica, e tali soggetti sono stati esclusi dalle sperimentazioni cliniche. Tuttavia, come nel caso di altri analgesici dotati di attività agonista sul recettore μ-oppioidi, Tapelod non è raccomandato per pazienti con anamnesi di convulsioni o a rischio di convulsioni. Inoltre, tapentadolo può aumentare il rischio di convulsioni nei pazienti in terapia con farmaci che abbassano la soglia convulsivogena (vedere paragrafo 4.5). Compromissione renale Tapentadolo compresse a rilascio prolungato non è stato studiato nel corso di sperimentazioni controllate di efficacia in pazienti con grave compromissione renale, pertanto l'uso in questa popolazione non è raccomandato (vedere paragrafo 4.2 e 5.2). Compromissione epatica Soggetti con lieve o moderata compromissione epatica, presentano un aumento della concentrazione ematica di 2 volte e di 4,5 volte rispettivamente, comparati a soggetti con funzione epatica normale. Tapelod va usato con attenzione nei pazienti con compromissione epatica moderata (vedere paragrafi 4.2 e 5.2), specialmente all'inizio del trattamento. Tapentadolo compresse a rilascio prolungato non è stato studiato nei pazienti con grave compromissione epatica perciò in questa popolazione se ne sconsiglia l'utilizzo (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Uso nelle malattie pancreatiche/del tratto biliar

I farmaci con attività di agonista sui recettori μ-oppiacei possono indurre spasmo dello sfintere di Oddi. Tapelod deve essere utilizzato con cautela in pazienti con disturbi del tratto biliare, pancreatite acuta inclusa. Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (Central Sleep Apnea, CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. Nei pazienti che presentano CSA, prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi. Oppioidi con azione mista agonista/antagonista Occorre cautela nell'utilizzare Tapelod con farmaci agonisti/antagonisti dei recettori μ-oppioidi (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori μ-oppioidi (come buprenorfina). In pazienti trattati con buprenorfina per il trattamento della dipendenza da oppioidi, occorre prendere in considerazione trattamenti alternativi (come la sospensione temporanea della buprenorfina), nel caso in cui la somministrazione di µ-agonisti completi (come tapentadolo) sia necessaria in condizioni di dolore acuto. Con l'uso concomitante di buprenorfina, è stata segnalata una richiesta di dosaggi più alti del farmaco agonista completo dei recettori µ-oppioidi e pertanto, in questa situazione, è necessario uno stretto monitoraggio degli eventi avversi come la depressione respiratoria.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali ad azione centrale/sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale (SNC), compresi l'alcol e i farmaci narcotici con azione depressiva sul SNC L’uso concomitante di Tapelod e farmaci ad azione sedativa come le benzodiazepine o altri farmaci ad azione depressiva sul SNC e sull'apparato respiratorio (altri oppioidi, farmaci antitussivi o trattamenti sostitutivi, barbiturici, antipsicotici, H1-antistaminici, alcol) aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Pertanto, ove si contempli una terapia combinata di Tapelod con una sostanza ad azione depressiva sul SNC o sull'apparato respiratorio, occorre prendere in considerazione la riduzione della dose di uno o di entrambi i farmaci e la durata del trattamento concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4). L'uso concomitante di oppioidi e gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di sovradosaggio da oppioidi, depressione respiratoria e morte. Oppioidi con azione mista agonista/antagonista Occorre cautela nell'associare Tapelod con farmaci ad azione mista agonisti/antagonisti dei recettori µoppioidi (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori µ-oppioidi (come buprenorfina) (vedere paragrafo 4.4.). Tapelod può indurre convulsioni ed aumentare il potenziale convulsivogeno degli inibitori del reuptake della serotonina (SSRIs), degli inibitori del re-uptake della serotonina-noradrenalina (SNRIs), degli antidepressivi triciclici, degli antipsicotici e di altri farmaci che abbassano la soglia convulsivogena. Sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica in connessione temporale all'utilizzo di tapentadolo in combinazione con farmaci serotoninergici come gli inibitori del re-uptake della serotonina (SSRIs), inibitori del re-uptake della serotonina-noradrenalina (SNRIs) e antidepressivi triciclici. La sindrome serotoninergica è probabile quando si osserva una delle condizioni seguenti:

• clono spontaneo • clono inducibile o oculare con agitazione o diaforesi • tremori e iperriflessia • ipertonia e temperatura corporea >38°C e clono oculare inducibile. La sospensione del farmaco serotoninergico porta, in genere, ad un rapido miglioramento della sintomatologia. Il trattamento dipende dalla natura e dalla gravità dei sintomi. La principale via di metabolizzazione di tapentadolo è la coniugazione con acido glucuronico, attraverso l'enzima uridin-difosfato glucuroniltransferasi (UGT), principalmente le isoforme UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7. Quindi, la somministrazione concomitante con forti inibitori di questi enzimi (come ketoconazolo, fluconazolo, acido meclofenamico) possono portare ad un aumento dell'esposizione sistemica di tapentadolo (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti in trattamento con tapentadolo occorre cautela quando si inizia o si termina la somministrazione contemporanea di farmaci che sono forti induttori enzimatici (come rifampicina, fenobarbital, erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum), in quanto si potrebbe verificare, rispettivamente, una riduzione dell'efficacia e rischio di effetti indesiderati. Il trattamento con Tapelod va evitato nei pazienti che stanno assumendo inibitori della monoammino ossidasi (MAO) o che li hanno assunti negli ultimi 14 giorni, a causa dei potenziali effetti additivi sulle concentrazioni sinaptiche di noradrenalina, che possono determinare eventi avversi cardiovascolari come ad esempio crisi ipertensive La somministrazione concomitante di Tapelod con anticolinergici o medicinali con attività anticolinergica (ad esempio antidepressivi triciclici, antistaminici, antipsicotici, miorilassanti, medicinali anti-Parkinson) può provocare un aumento degli eventi avversi anticolinergici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati sull'utilizzo nelle donne in gravidanza sono molto limitati. Studi effettuati sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni; tuttavia, sviluppo ritardato ed embriotossicità sono stati osservati a dosi farmacologicamente eccessive (effetti sull'attività µoppioide a livello del SNC collegati a dosaggi superiori al range terapeutico). Effetti sullo sviluppo post-natale sono stati riportati a dosi senza effetto avverso osservabile (NOAEL) per le madri (vedere paragrafo 5.3). In gravidanza, Tapelod va usato solo nel caso in cui il potenziale beneficio giustifichi il possibile rischio per il feto. L’uso materno a lungo termine degli oppioidi durante la gravidanza coespone il feto. Il neonato potrebbe manifestare conseguente sindrome da astinenza neonatale (SAN). La sindrome neonatale da astinenza da oppioidi può essere fatale se non riconosciuta e trattata. Dovrebbe essere prontamente disponibile un antidoto per il neonato. Travaglio e parto Negli esseri umani non si conosce l'effetto del tapentadolo sul travaglio e sul parto. L'uso di Tapelod non è raccomandato immediatamente prima o durante il parto. A causa dell'attività di μ-agonista di tapentadolo, i neonati le cui madri hanno assunto tapentadolo vanno monitorati per la depressione respiratoria. Allattament

Non vi sono informazioni circa l'escrezione del tapentadolo nel latte materno umano. Da uno studio eseguito su cuccioli di ratto allattati da madri alle quali era stato somministrato tapentadolo si è concluso che quest'ultimo è escreto nel latte (vedere paragrafo 5.3). Per tale ragione, non è possibile escludere dei rischi anche per il lattante. Tapelod non deve essere usato durante il periodo di allattamento al seno. Fertilità Non sono disponibili dati sull’essere umano degli effetti di Tapelod sulla fertilità. In uno studio sulla fertilità e sviluppo embrionale precoce, non sono stati osservati effetti sui parametri riproduttivi sui ratti maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3)

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Tapelod compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, perché può influenzare in maniera negativa le funzioni del sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8). Ciò è da attendersi in particolare all'inizio del trattamento, quando si verificano eventuali modifiche di dosaggio come pure in associazione con l'uso di alcol o di tranquillanti (vedere paragrafo 4.4). I pazienti devono essere informati se sia loro permesso guidare o far funzionare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco riferite dai pazienti nel corso degli studi clinici controllati con placebo, condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato sono state in prevalenza di entità lieve o moderata. Gli effetti indesiderati più frequenti hanno riguardato il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale (nausea, vertigini, stipsi, cefalea e sonnolenza). La tabella sottostante riporta le reazioni avverse al farmaco identificate nel corso di studi clinici condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato o segnalate nell'esperienze post-marketing ed elencate per classe e frequenza. La frequenza è definita come molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1000 e<1/100); raro (≥1/10,000 e <1/1000); molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). REAZIONI AVVERSE AL FARMACO Classificazion e per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Frequenz a non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco * Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto Riduzione di peso Disturbi psichiatrici Ansia, umore depresso, disordini del sonno, irritabilità, irrequietezza Disorientamento, stato confusionale, agitazione, disturbi della percezione, sogni anomali, Farmaco dipendenza, pensieri anomali Delirio **

euforia Patologie del sistema nervoso Capogiri, sonnolenza, cefalea Disturbi dell'attenzion e, tremori, contrazioni muscolari involontarie Depressione del livello di coscienza, compromissione della memoria, deterioramento mentale, sincope, sedazione, disordine dell'equilibrio, disartria, ipoestesia, parestesia Convulsioni, presincope, anomalie della coordinazione Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie cardiache Aumento della frequenza cardiaca, diminuzione della frequenza cardiaca, palpitazioni Patologie vascolari Vampate di calore Riduzione della pressione arteriosa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Depressione respiratoria Patologie gastrointestin ali Nausea, stipsi Vomito, diarrea, dispepsia Fastidio a livello addominale Compromissione dello svuotamento gastrico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, iperidrosi, eruzione cutanea Orticaria Patologie renali e urinarie Difficoltà della minzione, pollachiuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzioni sessual

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede amministrazi one Astenia, affaticamento , sensazione di variazione della temperatura corporea, secchezza delle mucose, edema Sindrome da astinenza, sensazione di malessere, irritabilità Sensazione di ubriachezza, sensazione di rilassamento * Post-marketing: sono stati riportati rari eventi di angioedema, anafilassi e shock anafilattico ** Sono stati osservati casi post-marketing di delirio in pazienti con ulteriori fattori di rischio come il cancro e l'età avanzata Studi clinici condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato della durata fino a 1 anno hanno dimostrato un basso rischio di sviluppo di sintomi da astinenza in seguito a interruzioni improvvise, e generalmente classificati di lieve entità. In ogni caso i medici devono prestare attenzione all'insorgenza di eventuali sintomi da astinenza (vedere paragrafo 4.2) e conseguentemente trattare i pazienti in caso tali sintomi dovessero palesarsi. Il rischio di idee suicide e di tentato suicidio è noto essere più elevato in pazienti con dolore cronico. Inoltre, sostanze con una pronunciata influenza sul sistema monoaminergico sono state associate ad un aumentato rischio di suicidio in pazienti sofferenti di depressione, specialmente all'inizio del trattamento. I dati derivati dagli studi clinici e dai rapporti di post-marketing, non rilevano un aumento del rischio. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Per quanto concerne il sovradosaggio di tapentadolo, le esperienze sull'uomo sono limitate. Dati preclinici suggeriscono che, in seguito a intossicazione con tapentadolo è da attendere l'insorgenza di sintomi analoghi a quelli causati da altri analgesici centrali con attività di agonista sui recettori μoppioidi. Da un punto di vista clinico questi sintomi comprendono: miosi, vomito, collasso cardiovascolare, disordini dello stato di coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all'arresto respiratorio che può essere fatale. Gestione La gestione del sovradosaggio deve essere incentrata sul trattamento dei sintomi conseguenti all'azione agonista sui recettori μ-oppioidi. Quando vi sia il sospetto di un sovradosaggio di tapentadolo, occorre prestare attenzione in primo luogo a garantire la pervietà delle vie aeree e l'istituzione di una ventilazione assistita o controllata. Gli antagonisti puri del recettore degli oppioidi, come il naloxone, rappresentano degli antidoti specifici per la depressione respiratoria dovuta a sovradosaggio di un oppioide. La depression

respiratoria conseguente a sovradosaggio può avere una durata superiore rispetto a quella dell'antagonista del recettore μ-oppiaceo. La somministrazione di un antagonista al recettore oppioide non costituisce un'alternativa al monitoraggio continuo delle vie aeree, della funzione respiratoria e circolatoria dopo sovradosaggio di un oppioide. Se la risposta agli antagonisti del recettore degli oppioidi è subottimale o soltanto di breve durata, è necessario somministrare una dose addizionale di antagonista (es. naloxone) attenendosi alle istruzioni fornite dal produttore del farmaco. La decontaminazione gastrointestinale può essere presa in considerazione per eliminare la sostanza attiva non assorbita. La decontaminazione gastrointestinale con carbone attivato o mediante lavanda gastrica deve essere presa in considerazione entro 2 ore dall'assunzione. Prima di tentare la decontaminazione gastrointestinale, però, bisogna prestare attenzione a garantire la pervietà delle vie aeree.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: analgesici; oppioidi; altri oppioidi Codice ATC: N02AX06 Tapentadolo è un potente analgesico che possiede un'attività agonista sui recettori µ-oppioidi e di inibizione della ricaptazione della noradrenalina. Il tapentadolo esercita i propri effetti analgesici in modo diretto senza alcun metabolita farmacologicamente attivo. Il tapentadolo ha dimostrato efficacia in modelli preclinici di dolore nocicettivo, viscerale, infiammatorio e neuropatico; l'efficacia di tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stata valutata nel corso di studi clinici su pazienti con dolore non oncologico nocicettivo e neuropatico cronico così come nel dolore cronico da tumore. Gli studi in pazienti con artrosi o lombalgia cronica hanno dimostrato un' efficacia analgesica simile a quella di un forte oppioide di confronto. In uno studio condotto su pazienti affetti da neuropatia diabetica, tapentadolo si differenziava dal placebo usato come confronto. Effetti sul sistema cardiovascolare Nel corso di uno specifico studio sugli effetti di tapentadolo sull'intervallo QT condotto nell'uomo, non si sono evidenziati effetti dopo somministrazione di dosi multiple oltre il dosaggio terapeutico. Analogamente tapentadolo non ha mostrato effetti rilevanti sugli altri parametri ECG (frequenza cardiaca, intervallo PR, durata QRS, morfologia dell'onda T o dell'onda U). Dati post-marketing Sono stati effettuati due studi post-marketing per valutare l'utilizzo pratico di tapentadolo. L'efficacia di tapentadolo compresse a rilascio prolungato, è stata verificata in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, su pazienti affetti da dolore lombosacrale con componente neuropatica (KF5503/58). Le riduzioni dell'intensità media del dolore sono risultate simili nel gruppo trattato con tapentadolo e nel gruppo con trattamento di confronto, cioè con quelli che hanno ricevuto una combinazione di tapentadolo compresse a rilascio prolungato e pregabalin compresse a rilascio immediato. In uno studio clinico in aperto, multicentrico, randomizzato, su pazienti con dolore lombosacrale cronico di grado severo con componente neuropatica (KF5503/60), tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stato associato ad una significativa riduzione dell'intensità media del dolore.

Popolazione pediatrica L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha prorogato l'obbligo di invio dei risultati degli studi per il medicinale di riferimento contenente tapentadolo in tutte le fasce d'età pediatriche. (Vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso in pediatria).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La biodisponibilità media assoluta di tapentadolo dopo somministrazione in singola dose (a digiuno) di tapentadolo compresse a rilascio prolungato è del 32% circa per via di un esteso metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni sieriche massime di tapentadolo si osservano tra le 3 e le 6 ore dopo la somministrazione di compresse a rilascio prolungato. In seguito a somministrazione di compresse a rilascio prolungato è stato dimostrato un incremento dei valori di AUC proporzionale alle dosi somministrate per tutto il range di dosi terapeutiche. Uno studio, in cui tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stato somministrato a dosi di 86 e 172 mg due volte al giorno, ha dimostrato un rapporto di accumulo di circa 1,5 per la molecola attiva, determinato dal dosaggio e dall'emivita apparente del tapentadolo. Le concentrazioni sieriche di tapentadolo allo stato stazionario vengono raggiunte al secondo giorno del regime posologico. Effetto del cibo Quando compresse a rilascio prolungato sono state somministrate dopo una colazione ad alto contenuto di grassi e di calorie, l'AUC e la Cmax aumentavano, rispettivamente, dell'8% e del 18%. Si è ritenuto che ciò non rivestisse rilevanza clinica dato che ricade nella normale variabilità intersoggetto relativa ai parametri PK del tapentadolo. Tapelod può essere assunto sia a stomaco pieno che a digiuno. Distribuzione Il tapentadolo è ampiamente distribuito in tutto l'organismo. Dopo somministrazione endovenosa, il volume di distribuzione (Vz) per il tapentadolo è 540 +/- 98 l. Il legame con le proteine plasmatiche è basso, circa il 20%. Biotrasformazione Nell'uomo il metabolismo del tapentadolo è esteso: circa il 97% della molecola, infatti, viene metabolizzato. La via principale di metabolismo del tapentadolo è la coniugazione con acido glucuronico con produzione di glucuronidi. In seguito a somministrazione orale, circa il 70% della dose è escreto nelle urine come forme coniugate (55% di glucuronide e 15% di solfato di tapentadolo). L'enzima primario implicato nella glucuronidazione è l'uridina difosfato glucuroniltrasferasi (UGT) (in prevalenza le isoforme UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7). Un totale pari al 3% della sostanza attiva è escreto nelle urine come farmaco inalterato. Il tapentadolo è inoltre metabolizzato a Ndesmetiltapentadolo (13%) da CYP2C9 e CYP2C19, e a idrossitapentadolo (2%) da CYP2D6, che vengono ulteriormente metabolizzati per coniugazione; perciò il metabolismo della sostanza attiva mediato dal sistema del citocromo P450 ha un'importanza minore rispetto alla glucuronidazione. Nessuno dei metaboliti contribuisce all'attività analgesica. Eliminazione L'escrezione del tapentadolo e dei suoi metaboliti avviene quasi esclusivamente (99%) per via renale. La clearance totale è di 1530 +/- 177 ml/min. L'emivita terminale è in media di 4 ore dopo somministrazione orale.

Popolazioni particolari Pazienti anziani In uno studio clinico condotto su soggetti anziani (età compresa tra i 65 e i 78 anni), l'esposizione media (AUC) al tapentadolo è risultata simile a quella di giovani adulti (19-43 anni di età), con una Cmax media inferiore del 16% osservata nel gruppo degli anziani rispetto ai giovani adulti. Compromissione renale L'AUC e la Cmax del tapentadolo sono risultati simili in soggetti con gradi variabili di funzionalità renale (da normale fino a molto compromessa). All'aumentare del livello di compromissione renale si è avuto un aumento dell'esposizione al tapentadolo-O-glucuronide. Nei soggetti con danno renale lieve, moderato e grave, le AUC del tapentadolo-O-glucuronide sono, rispettivamente, 1,5, 2,5 e 5,5 volte superiori rispetto a quelle che si rilevano in soggetti con funzionale renale nella norma. Compromissione epatica La somministrazione di tapentadolo ha comportato concentrazioni ematiche più elevate nei soggetti con funzione epatica ridotta rispetto agli individui con funzionalità epatica normale. In caso di compromissione epatica lieve o moderata rispetto a soggetti con funzionalità nella norma il rapporto dei parametri farmacocinetici del tapentadolo, era rispettivamente 1,7 e 4,2 per l'AUC, e 1,4 e 2,5 per la Cmax e rispettivamente 1,2 e 1,4 per il t1/2. Le percentuali di tapentadolo-O-glucuronide sono risultate inferiori nei soggetti con danno epatico più accentuato. Interazioni farmacocinetiche Il tapentadolo viene metabolizzato prevalentemente tramite glucuronidazione e solo una piccola quota è metabolizzata attraverso vie ossidative. Dato che la glucuronidazione è un sistema ad alta capacità/bassa affinità, che non si satura facilmente anche in corso di malattia, e dal momento che le concentrazioni terapeutiche delle sostanze attive sono in generale ben al di sotto di quelle che occorrono per una potenziale inibizione della glucuronidazione, è poco probabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti conseguenti al metabolismo di glucuronidazione. In diversi studi di interazione con paracetamolo, naproxene, acido acetilsalicilico e probenecid, è stata valutata una eventuale interferenza di queste molecole sulla glucuronidazione del tapentadolo. Gli studi con naproxene ( 500 mg due volte al giorno per 2 giorni) e probenecid ( 500 mg due volte al giorno per 2 giorni) hanno evidenziato incrementi dell'AUC del tapentadolo pari, rispettivamente, al 17% e al 57%. Nel complesso, in questi studi non è stato osservato alcun effetto clinicamente rilevante sulle concentrazioni sieriche di tapentadolo. Oltre a ciò, sono stati condotti studi di interazione di tapentadolo con metoclopramide e omeprazolo al fine di valutare i possibili effetti di queste molecole sull'assorbimento di tapentadolo, ma anche queste ricerche non hanno mostrato effetti clinicamente rilevanti sulle concentrazioni sieriche di tapentadolo. Studi in vitro non hanno rivelato alcuna capacità del tapentadolo di inibire o indurre gli enzimi del citocromo P450; pertanto, è improbabile che si manifestino interazioni clinicamente rilevanti mediate dal sistema. Il legame del tapentadolo alle proteine plasmatiche è basso (approssimativamente il 20%); per tale ragione, la probabilità di interazioni farmacocinetiche tra farmaci dovuta allo spiazzamento è bassa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Al test di Ames, il tapentadolo non è risultato genotossico sui batteri. Riscontri ambigui sono stati osservati in un test di aberrazione cromosomica in vitro, ma quando questo è stato ripetuto i risultati sono stati chiaramente negativi. Usando i due endpoint dell'aberrazione cromosomica e della sintesi non programmata di DNA, il tapentadolo, analizzato fino alla massima dose tollerata, non è risultat

genotossico in vivo. Gli studi a lungo termine sugli animali non hanno identificato un potenziale rischio cancerogeno rilevante per l'uomo. Nei ratti il tapentadolo non presentava alcuna influenza sulla fertilità maschile o femminile ma ad alte dosi ha ridotto la sopravvivenza in utero. Non è noto se ciò è mediato per via maschile o femminile. Tapentadolo ha dimostrato di non avere effetti teratogeni nei ratti e nei conigli dopo esposizione endovenosa e sottocutanea. Tuttavia sono stati osservati ritardo dello sviluppo e tossicità embrionale, a seguito della somministrazione di dosi che portavano ad effetti farmacologici esagerati (effetti sull'attività µ-oppioide a livello del SNC dovuti a dosaggi superiori al range terapeutico). Dopo somministrazione endovenosa nei ratti, è stata notata una riduzione della sopravvivenza in utero. Il tapentadolo induceva un aumento della mortalità dei ratti neonati F1 che subivano un'esposizione diretta attraverso il latte tra i giorni 1 e 4 dopo il parto, già a dosaggi che non provocavano tossicità materna. Non sono stati osservati effetti sui parametri neurocomportamentali. L'escrezione nel latte materno è stata studiata in cuccioli di ratto allattati da madri sottoposte a tapentadolo: i neonati erano esposti in maniera dose-dipendente al tapentadolo e al tapentadolo Oglucuronide. Se ne conclude che il tapentadolo viene escreto nel latte.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina (E460) Ipromellosa (E464) Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa (E464) Glicerolo (E422) Talco (E553b) Cellulosa microcristallina (E460) Titanio diossido (E 171) Ossido di ferro rosso (E172) (solo per i dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg) Ossido di ferro giallo (E172) (solo per i dosaggi da 25, 100 e 200 mg) Ossido di ferro nero (E172) (solo per i dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazion

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/PE/PVDC-alluminio divisibile per dose unitaria a prova di bambino Tapelod 25 mg 20x1, 30x1, 40x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato Tapelod 50 mg, 100mg, 150 mg, 200 mg, 250 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

l medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050302013 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 20x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302025 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 30x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302037 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 40x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302049 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 50x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302052 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 54x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302064 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 60x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302076 - "25 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 100x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302088 - "50 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 20x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302090 - "50 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 24x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302102 - "50 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 30x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302114 - "50 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 50x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302126 - "50 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 54x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitari

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050302393 - "250 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 50x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302405 - "250 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 54x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302417 - "250 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 60x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria 050302429 - "250 Mg Compresse A Rilascio Prolungato" 100x1 Compresse In Blister Al/Pvc/Pe/Pvdc Divisibile Per Dose Unitaria

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15/11/2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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