TAPENTADOLO EG

Tapentadolo EG è usato per il trattamento del dolore cronico grave in adulti che possono essere trattati adeguatamente solo con antidolorifici oppioidi.

Usato per: dolore cronico

Principio attivo: TAPENTADOLO · ATC N02AX06 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TAPENTADOLO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 250 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 200 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 150 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 100 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 50 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
  • 25 Mg COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: N02AX06
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TAPENTADOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· TADOMON - G.L. PHARMA GMBH
· TABOXEA - G.L. PHARMA GMBH
· TAPENTADOLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· TAPELOD - SANDOZ S.P.A.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· PALEXIA - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Tapentadolo, il principio attivo di Tapentadolo EG è un forte antidolorifico che appartiene alla classe degli oppioidi. Tapentadolo EG è usato per il trattamento del dolore cronico grave in adulti che possono essere

trattati adeguatamente solo con antidolorifici oppioidi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Tapentadolo EG

• se è allergico al tapentadolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
• se ha l’asma o se il suo respiro è pericolosamente lento o poco profondo (depressione respiratoria,

ipercapnia);
• se ha una paralisi intestinale;
• se ha un avvelenamento acuto da alcool, farmaci per dormire, antidolorifici o altri farmaci psicotropi
(farmaci che agiscono sull’umore e sulle emozioni) (vedere “Altri medicinali e Tapentadolo EG”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tapentadolo EG se
• ha il respiro corto o debole;
• soffre di un aumento della pressione all’interno della testa o disturbi della coscienza, fino al coma;
• si è ferito alla testa o ha un tumore cerebrale;
• soffre di disturbi del fegato o dei reni (vedere “Come prendere Tapentadolo EG”);
• soffre di disturbi del pancreas o del tratto biliare, inclusa la pancreatite;
• sta prendendo farmaci chiamati oppioidi misti agonisti/antagonisti (come pentazocina, nalbufina) o
farmaci parzialmente agonisti dei recettori mu per gli oppioidi (come buprenorfina);
• è soggetto ad epilessia o attacchi o se sta assumendo altri medicinali noti per aumentare il rischio di

convulsioni perché il rischio di un attacco potrebbe aumentare.

Tolleranza, dipendenza e tossicodipendenza

Questo medicinale contiene tapentadolo, che è un oppioide. Può causare dipendenza e/o tossicodipendenza.

Questo medicinale contiene tapentadolo, un medicinale oppioide. L’uso ripetuto di oppioidi può rendere il farmaco meno efficace (ci si abitua ad esso, un fenomeno noto come tolleranza). L’uso ripetuto di Tapentadolo EG può anche portare a dipendenza, abuso e tossicodipendenza, che possono provocare un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita. Il rischio di questi effetti indesiderati può aumentare

con una dose più elevata e una durata d’uso prolungata.
La dipendenza o la tossicodipendenza può darle la sensazione di non avere più il controllo della quantità
di medicinale a lei necessaria o della frequenza con cui deve usarlo.
Il rischio di sviluppare dipendenza o tossicodipendenza varia da persona a persona. Può avere un rischio
maggiore di diventare dipendente o tossicodipendente da Tapentadolo EG se:
• lei o un suo familiare ha sofferto in passato di abuso o dipendenza da alcol, medicinali su prescrizione
o sostanze illegali (“tossicodipendenza”);
• è un fumatore; del
• lei ha avuto in passato problemi dell’umore (depressione, ansia o un disturbo della personalità) o è
stato in trattamento da uno psichiatra per altre malattie mentali.

La comparsa di uno qualsiasi dei seguenti segni durante l’uso di Tapentadolo EG, può essere un segno di
dipendenza o tossicodipendenza:
• Ha la necessità di usare il medicinale per un periodo più lungo di quello indicato dal medico.
• Ha la necessità di usare una dose superiore a quella raccomandata.
• Potrebbe pensare di aver bisogno di continuare ad usare il medicinale, anche se non la aiuta ad alleviare

il dolore.
• Usa il medicinale per ragioni diverse da quelle prescritte, ad esempio “per restare calmo” o “per
favorire il sonno”
• Ha tentato più volte di interrompere o di controllare l’uso di questo medicinale, senza successo.

• Quando interrompe il trattamento con il medicinale si sente male e quando riprende a usarlo si sente meglio (“effetti da astinenza”). Se nota uno qualsiasi di questi segni, si rivolga al medico per discutere il miglior percorso terapeutico per lei, compresi i casi in cui è opportuno interrompere il trattamento e come interromperlo in modo sicuro (vedere paragrafo 3, Se interrompe il trattamento con Tapentadolo EG).

Disturbi della respirazione correlati al sonno Tapentadolo EG può causare disturbi respiratori legati al sonno come apnea notturna (pause respiratorie durante il sonno) e ipossiemia correlata al sonno (basso livello di ossigeno nel sangue). I sintomi possono

includere pause respiratorie durante il sonno, risvegli notturni dovuti a mancanza di respiro, difficoltà a restare addormentati o eccessiva sonnolenza durante il giorno. Se lei o qualcun altro nota la comparsa di questi sintomi, contatti il medico. È possibile che il medico ritenga necessario ridurre la dose.

Altri medicinali e Tapentadolo EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

• Il rischio di effetti indesiderati aumenta se sta assumendo medicinali che possono causare convulsioni
(attacchi epilettici), come certi antidepressivi o antipsicotici. Il rischio di avere un attacco epilettico può
aumentare se assume Tapentadolo EG contemporaneamente a questi medicinali. Il medico le dirà se può
prendere Tapentadolo EG.
• L’uso concomitante di Tapentadolo EG e farmaci sedativi come le benzodiazepine o farmaci simili
(alcuni farmaci per dormire o ad azione tranquillante (come i barbiturici) oppure antidolorifici come gli
oppioidi, morfina e codeina (usata anche in preparati per calmare la tosse), antipsicotici, antistaminici

H1, alcol), aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà a respirare (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Di conseguenza si consideri l’uso concomitante solo quando non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Se comunque il medico le prescrive Tapentadolo EG insieme a dei sedativi, sarà il medico a dover stabilire il dosaggio e la durata del trattamento concomitante. L’uso concomitante di oppioidi e farmaci usati per trattare l’epilessia, il dolore ai nervi o l’ansia (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di sovradosaggio da oppioidi, depressione respiratoria e può essere

pericoloso per la vita. Informi il medico se sta assumendo gabapentin o pregabalin o qualsiasi altro farmaco sedativo e segua scrupolosamente le sue raccomandazioni sulla dose. Potrebbe essere utile che amici o parenti siano a conoscenza dei segni e sintomi sopra indicati. Si rivolga al medico se i suddetti sintomi dovessero manifestarsi.

• Se sta assumendo un tipo di medicinale che influenza i livelli di serotonina (come certi farmaci per il trattamento della depressione), ne parli al medico prima di prendere Tapentadolo EG, perché ci sono stati casi di “sindrome serotoninergica”. La sindrome serotoninergica è rara ma si tratta di una condizione pericolosa per la vita. I sintomi includono contrazioni involontarie, ritmiche dei muscoli inclusi i muscoli che controllano i movimenti degli occhi, agitazione, sudorazione eccessiva, tremori,

• riflessi esagerati, aumento della tensione dei muscoli e temperatura del corpo sopra i 38°C. Il medico potrà informarla a riguardo.

L’assunzione di Tapentadolo EG con altri tipi di farmaci indicati come agonisti/antagonisti dei recettori μ-oppioidi (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori μ per gli oppioidi (come buprenorfina) non è stata studiata. È possibile che Tapentadolo EG non sia efficace se assunto insieme ad uno di questi farmaci. Informi il medico se sta assumendo uno di questi farmaci. • L’assunzione di Tapentadolo EG insieme ad alcuni farmaci (come rifampicina, fenobarbitale, erba di san Giovanni), forti inibitori o induttori di alcuni enzimi che sono necessari per eliminare tapentadolo dall’organismo, può influenzare l’efficacia di tapentadolo o può causare effetti indesiderati,

specialmente all’inizio o alla fine della terapia con questi farmaci. Tenga il medico informato su ogni farmaco che sta prendendo.

• Tapentadolo EG non deve essere assunto insieme a MAO inibitori (un tipo di farmaci per il trattamento

della depressione). Informi il medico se sta prendendo MAO-inibitori o li ha assunti durante gli ultimi 14 giorni.

• L’uso di Tapentadolo EG con i medicinali sotto elencati che hanno effetti anticolinergici può aumentare
il rischio di effetti indesiderati:
- medicinali per il trattamento della depressione;

- medicinali usati per il trattamento delle allergie, del mal di viaggio o della nausea (antistaminici o
antiemetici);
- medicinali per il trattamento di disturbi psichiatrici (antipsicotici o neurolettici);

- rilassanti muscolari (miorilassanti);
- medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson.

Tapentadolo EG con cibo, bevande e alcool Non beva alcool durante la terapia con Tapentadolo EG perché alcuni effetti indesiderati, come la sonnolenza, potrebbero aumentare. Il cibo non influenza l’efficacia di questo farmaco.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non prenda queste compresse: • se è incinta, a meno che il medico non le abbia indicato di farlo. Se usato per periodi prolungati durante la gravidanza, tapentadolo può portare a sintomi di astinenza nel neonato, che potrebbero essere pericolosi per la vita del neonato se non riconosciuti e trattati da un medico,

• durante l’allattamento, perché il farmaco potrebbe essere escreto nel latte materno.

L’uso di Tapentadolo EG non è raccomandato: • durante il parto perché il respiro del nascituro potrebbe rallentare o indebolirsi in modo pericoloso (depressione respiratoria).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Tapentadolo EG può causare sonnolenza, capogiri e visione offuscata e può ridurre il tempo di reazione. Ciò può accadere specialmente quando si inizia la terapia con Tapentadolo EG, quando il medico le modifica la dose o quando beve alcool o prende tranquillanti. Chieda al medico se può guidare l’auto o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico discuterà con lei cosa potrebbe aspettarsi dall’uso di Tapentadolo EG, quando e per quanto tempo è necessario usarlo, quando contattare il medico e quando deve interrompere il trattamento (vedere anche “Se interrompe il trattamento con Tapentadolo EG” di seguito). La dose deve essere adattata all’intensità del dolore e alla sua sensibilità individuale al dolore. In generale si deve assumere la dose più bassa in grado di alleviare il dolore.

Adulti

La dose iniziale abituale è pari a 50 mg due volte al giorno, all’incirca ogni 12 ore. Dosi totali giornaliere di Tapentadolo EG superiori a 500 mg di tapentadolo non sono raccomandate. Il medico potrà prescriverle un diverso o più appropriato dosaggio o intervallo fra le dosi, se necessario. Informi il medico o il farmacista se ritiene che l’effetto di queste compresse sia troppo forte o troppo debole.

Pazienti anziani Nei pazienti anziani (oltre i 65 anni) in genere non è necessario modificare la dose. In ogni caso l’escrezione di tapentadolo potrebbe essere rallentata in alcuni pazienti di questo gruppo. Se è il suo caso, il medico le potrà prescrivere una dose diversa.

Disturbi epatici e renali (insufficienza) Pazienti con gravi problemi al fegato non possono prendere queste compresse. Se ha modesti disturbi al fegato, il medico le prescriverà una dose differente. In caso di lievi disturbi al fegato, non è necessario

modificare la dose. Pazienti con gravi problemi renali non devono prendere queste compresse. In caso di lievi o moderati disturbi renali non è necessario modificare la dose.

Uso nei bambini e negli adolescenti Tapentadolo EG non è indicato in bambini e adolescenti con età inferiore a 18 anni.

Come e quando prendere Tapentadolo EG Tapentadolo EG è per uso orale. Deglutire sempre le compresse intere con una quantità sufficiente di liquido. Non le mastichi e non le frantumi: questo causerebbe un sovradosaggio, perché il medicinale verrebbe rilasciato nell’organismo troppo rapidamente. Può prendere le compresse sia a stomaco vuoto che dopo un pasto. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

È possibile che il guscio vuoto della compressa non venga digerito completamente e quindi sia visibile nelle

feci. Questo non deve preoccuparla, poiché il medicinale (principio attivo) della compressa è già stato assorbito dal suo corpo e quello che vede è solo il guscio vuoto.

Come aprire il blister Questo medicinale è confezionato in un blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino. La compressa non può essere estratta attraverso il blister. Si attenga alle seguenti istruzioni per aprire il blister:

1. Strappare una singola dose lungo la linea di perforazione del blister.

2. In questo modo è possibile accedere ad un’area non sigillata che si trova nella posizione in cui le linee di perforazione si incrociano.

3. Tirare la sezione non sigillata per staccare la copertura.

Per quanto tempo deve prendere Tapentadolo EG Non prenda le compresse più a lungo di quanto le ha detto il medico.

Se prende più Tapentadolo EG di quanto deve Dopo l’assunzione di dosi molto elevate, si può verificare quanto segue: • pupille puntiformi;

• vomito;
• caduta della pressione arteriosa;
• battito cardiaco accelerato;
• collasso, disturbi della coscienza o coma (profondo stato di incoscienza);
• attacchi epilettici;
• può verificarsi una respirazione pericolosamente lenta o superficiale o arresto respiratorio che può

portare alla morte.

In questi casi chiamare immediatamente il medico!

Se dimentica di prendere Tapentadolo EG Se dimentica di prendere le compresse, è probabile che il dolore ritorni. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose, continui semplicemente ad assumere le compresse come prima. Se interrompe il trattamento con Tapentadolo EG Se interrompe o termina il trattamento troppo presto, è probabile che il dolore ritorni. Se desidera

interrompere il trattamento, consulti il medico prima di farlo. In genere quando si termina il trattamento non si verificano effetti da sospensione, tuttavia occasionalmente persone che hanno assunto le compresse per un certo periodo di tempo, possono non sentirsi bene se smettono di colpo il trattamento. I sintomi potrebbero essere: • irrequietezza, lacrimazione, naso che cola, sbadigli, sudorazione, brividi, dolore muscolare e pupille

dilatate. • irritabilità, ansia, mal di schiena, dolore alle articolazioni, debolezza, crampi addominali, difficoltà a dormire, nausea, perdita dell’appetito, vomito, diarrea e aumento della pressione del sangue, del respiro o del battito del cuore. Se avverte uno qualsiasi di questi sintomi dopo aver terminato la terapia, consulti il medico.

Non smetta di prendere questo medicinale all’improvviso, se non dietro prescrizione del medico. Se il medico le fa interrompere la somministrazione delle compresse, le dirà anche come fare e ciò potrebbe includere una graduale riduzione della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Effetti indesiderati gravi o sintomi a cui occorre prestare attenzione e cosa fare nel caso si manifestino: • questo farmaco può causare reazioni allergiche. I sintomi possono essere respiro sibilante, difficoltà a respirare, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito, specialmente di tutto il corpo.

• Un altro effetto indesiderato grave è un rallentamento del respiro o respiro corto più accentuati di quanto atteso. Ciò avviene principalmente in pazienti anziani o deboli.

In questi casi contattare immediatamente il medico.

Altri possibili effetti indesiderati sono:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• nausea, stipsi;
• capogiri, sonnolenza, mal di testa.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • diminuzione dell’appetito, ansia, umore depresso, problemi a dormire, nervosismo, irrequietezza,

disturbi dell’attenzione;
• tremori, contrazioni muscolari;
• vampate di calore;
• respiro corto;
• vomito, diarrea, indigestione;
• prurito, sudorazione eccessiva, eruzione cutanea;

• sensazione di debolezza, affaticamento, sensazione di sbalzo della temperatura corporea, secchezza delle mucose, accumulo di acqua nei tessuti (edema).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• reazione allergica ai medicinali (inclusi gonfiore sottocutaneo, orticaria e, nei casi più gravi, difficoltà
respiratorie, calo della pressione sanguigna, collasso o shock);
• perdita di peso;
• disorientamento, confusione, eccitabilità (agitazione), disturbi della percezione, sogni anormali, umore
euforico, livello di coscienza depresso, compromissione della memoria, compromissione mentale;

• svenimento, sedazione, disturbi dell’equilibrio, difficoltà a parlare, intorpidimento, sensazioni anomale
della pelle (es. formicolio, pizzicore);
• visione anormale;
• battito cardiaco accelerato, battito cardiaco rallentato, palpitazioni, diminuzione della pressione
sanguigna;
• disagio addominale;

• orticaria;
• esitazione urinaria, minzione frequente;
• disfunzione sessuale;
• sindrome da astinenza da farmaci (vedere "Se interrompe il trattamento con Tapentadolo EG"),

sensazione di anormalità, irritabilità.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• tossicodipendenza, pensieri anomali, attacco epilettico, sensazione di svenimento, coordinazione
anormale;
• respirazione pericolosamente lenta o superficiale (depressione respiratoria);
• svuotamento gastrico alterato;
• senso di ubriachezza, sensazione di rilassatezza.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • delirio. In genere la possibilità di avere pensieri o comportamenti suicidi aumenta nei pazienti che soffrono di dolore cronico. Inoltre, alcuni farmaci per il trattamento della depressione (che hanno un impatto sul sistema della neurotrasmissione cerebrale) possono aumentare questo rischio, specialmente all’inizio della terapia. Sebbene tapentadolo agisca sulla neurotrasmissione, i dati dell’uso clinico di tapentadolo non dimostrano un

incremento del rischio.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale in un luogo sicuro e protetto, inaccessibile ad altre persone. L’assunzione da parte di altre persone a cui non è stato prescritto può provocare danni gravi ed essere fatale.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione o sul blister dopo la dicitura “Scad.” La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione per la conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tapentadolo EG

- Il principio attivo è il tapentadolo.

Tapentadolo EG 25 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 25 mg di tapentadolo.

Tapentadolo EG 50 mg compresse a rilascio prolungato

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 50 mg di tapentadolo.

Tapentadolo EG 100 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 100 mg di tapentadolo.

Tapentadolo EG 150 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 150 mg di tapentadolo.

Tapentadolo EG 200 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 200 mg di tapentadolo.

Tapentadolo EG 250 mg compresse a rilascio prolungato del Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 250 mg di tapentadolo.

- Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), ipromellosa (E464), silice colloidale anidra (E551); magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa (E464); glicerolo (E422); talco (E553b); cellulosa microcristallina (E460); titanio diossido (E171); ossido di ferro rosso (E172) (solo dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg); ossido di ferro giallo (E172) (solo dosaggi da 25, 100 e 200 mg); ossido di ferro

nero (E172) (solo dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg).

Descrizione dell’aspetto di Tapentadolo EG e contenuto della confezione Tapentadolo EG 25 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (6 mm x 12 mm) di colore brunastro, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapentadolo EG 50 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (6 mm x 13 mm) di colore bianco, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapentadolo EG 100 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (7 mm x 14 mm) di colore giallastro, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati.

La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapentadolo EG 150 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (7 mm x 15 mm) di colore rosso brillante, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapentadolo EG 200 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (8 mm x 16 mm) di colore giallo, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Tapentadolo EG 250 mg si presenta in forma di compresse a rilascio prolungato (9 mm x 18 mm) di colore marrone rossastro, oblunghe, biconvesse con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Tapentadolo EG è disponibile nelle seguenti confezioni:

Tapentadolo EG 25 mg 20x1, 30x1, 40x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

Tapentadolo EG 50 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose

unitaria a prova di bambino.

Tapentadolo EG 100 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

Tapentadolo EG 150 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

Tapentadolo EG 200 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

Tapentadolo EG 250 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato in blister divisibile per dose unitaria a prova di bambino.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

Produttore Develco Pharma GmbH, Grienmatt 27, 79650 Schopfheim (Germania)

STADA Arzneimittel AG, Stadastraße 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania) Centrafarm Services B.V., Van de Reijtstraat 31-E, 4814 NE Breda (Paese Bassi)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo (SEE) con le seguenti denominazioni:

Germania Tapentadol AL 25 mg Retardtabletten Tapentadol AL 50 mg Retardtabletten

Tapentadol AL 100 mg Retardtabletten Tapentadol AL 150 mg Retardtabletten Tapentadol AL 200 mg Retardtabletten Tapentadol AL 250 mg Retardtabletten Croazia TAPISTA Repubblica ceca Taxemba

Danimarca Tapentadol STADA Islanda Tapentadol STADA 25 mg, 50 mg, 100 mg, 150 mg, 200 mg, 250 mg; forðahylki Italia Tapentadolo EG Paesi Bassi Tapentadol retard CF 25 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol retard CF 50 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol retard CF 100 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol retard CF 150 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol retard CF 200 mg, tabletten met verlengde afgifte Tapentadol retard CF 250 mg, tabletten met verlengde afgifte

Norvegia Tapentadol STADA Polonia BINATTA Slovacchia Tapestad retard 50 mg, 100 mg, 150 mg, 200 mg, 250 mg Spagna Tapentadol retard STADA 25 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol retard STADA 50 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol retard STADA 100 mg comprimidos de liberación prolongada EFG

Tapentadol retard STADA 150 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol retard STADA 200 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Tapentadol retard STADA 250 mg comprimidos de liberación prolongada EFG Svezia Tapentadol Depot STADA 25 mg, 50 mg, 100 mg, 150 mg,

200 mg, 250 mg; depottabletter

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TAPENTADOLO EG

Come si usa TAPENTADOLO EG?

TAPENTADOLO EG si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TAPENTADOLO EG è disponibile senza ricetta?

No, TAPENTADOLO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TAPENTADOLO EG?

Il principio attivo di TAPENTADOLO EG è TAPENTADOLO.

Quali sono gli equivalenti di TAPENTADOLO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAPENTADOLO KRKA, TADOMON, TABOXEA, TAPENTADOLO TEVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TAPENTADOLO EG?

TAPENTADOLO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando TAPENTADOLO EG è autorizzato in Italia?

TAPENTADOLO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-02-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Tapentadolo EG 25 mg compresse a rilascio prolungato Tapentadolo EG 50 mg compresse a rilascio prolungato Tapentadolo EG 100 mg compresse a rilascio prolungato Tapentadolo EG 150 mg compresse a rilascio prolungato Tapentadolo EG 200 mg compresse a rilascio prolungato Tapentadolo EG 250 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Tapentadolo EG 25 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 25 mg di tapentadolo. Tapentadolo EG 50 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 50 mg di tapentadolo. Tapentadolo EG 100 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 100 mg di tapentadolo. Tapentadolo EG 150 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 150 mg di tapentadolo. Tapentadolo EG 200 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 200 mg di tapentadolo. Tapentadolo EG 250 mg compresse a rilascio prolungato Ogni compressa a rilascio prolungato contiene tapentadolo fosfato equivalente a 250 mg di tapentadolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa a rilascio prolungato. Tapentadolo EG 25 mg Compressa a rilascio prolungato (6 mm x 12 mm) brunastra, oblunga, biconvessa con linea di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Tapentadolo EG 50 mg Compressa a rilascio prolungato (6 mm x 13 mm) bianca, oblunga, biconvessa con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Tapentadolo EG 100 mg Compressa a rilascio prolungato (7 mm x 14 mm) giallastra, oblunga, biconvessa con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Tapentadolo EG 150 m

Compressa a rilascio prolungato (7 mm x 15 mm) di colore rosso brillante, oblunga, biconvessa con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Tapentadolo EG 200 mg Compressa a rilascio prolungato (8 mm x 16 mm) gialla, oblunga, biconvessa con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Tapentadolo EG 250 mg Compressa a rilascio prolungato (9 mm x 18 mm) di colore marrone rossastro, oblunga, biconvessa con linee di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Tapentadolo EG è indicato per il trattamento, negli adulti, del dolore cronico severo che può essere trattato in modo adeguato solo con analgesici oppioidi. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Il regime posologico va personalizzato in funzione dell’intensità del dolore che viene trattato, delle terapie precedenti e delle possibilità di monitorare il paziente. Tapentadolo EG va assunto due volte al giorno, ogni 12 ore circa. Inizio della terapia Inizio della terapia in pazienti che, al momento, non stanno assumendo analgesici oppioidi Occorre che i pazienti inizino il trattamento con singole dosi da 50 mg di Tapentadolo EG somministrato due volte al giorno. Inizio della terapia in pazienti in trattamento con analgesici oppioidi Passando dagli oppioidi a Tapentadolo EG e scegliendo la dose iniziale, occorre tenere in considerazione la natura del precedente farmaco, via di somministrazione e la dose quotidiana media. Ciò può richiedere dosi iniziali più elevate di Tapentadolo EG nel caso di pazienti che sono in terapia con oppioidi rispetto a soggetti che non hanno in corso trattamenti con tali farmaci prima di iniziare la terapia con Tapentadolo EG. Titolazione e mantenimento Dopo aver instaurato la terapia, la dose va titolata su base individuale a un livello che produca un’analgesia adeguata e riduca al minimo gli effetti indesiderati sotto la stretta supervisione del medico prescrittore. Esperienze ricavate da sperimentazioni cliniche hanno evidenziato che uno schema di titolazione con incrementi pari a 50 mg di tapentadolo compresse a rilascio prolungato due volte al dì ogni 3 giorni è appropriato per ottenere un controllo adeguato del dolore nella maggior parte dei pazienti. La dose da 25 mg può essere usata per gli aggiustamenti posologici al fine di ottimizzare le necessità individuali dei pazienti. Dosi giornaliere complessive superiori a 500 mg di tapentadolo a rilascio prolungato non sono state ancora studiate, e per tale ragione non sono raccomandate. Popolazioni particolari Compromissione renale Nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata non occorre modificare il dosaggio (vedere paragrafo 5.2).

Tapentadolo a rilascio prolungato non è stato studiato in studi di efficacia, controllati, in pazienti con grave compromissione renale, pertanto l’utilizzo del farmaco in questa popolazione non è raccomandato (vedere paragrafi 4.4. e 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve non occorre modificare il dosaggio (vedere paragrafo 5.2). Tapentadolo EG deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione epatica di grado moderato. In questi pazienti il trattamento va iniziato con la dose minore possibile, per esempio Tapentadolo EG 25 mg, <50 mg> e somministrato con frequenza non superiore a una volta ogni 24 ore. All’inizio della terapia una dose giornaliera superiore a 50 mg di tapentadolo compresse a rilascio prolungato non è raccomandata. Ulteriori trattamenti devono rispecchiare il mantenimento dell’analgesia con tollerabilità accettabile (vedere paragrafi 4.4. e 5.2). Tapentadolo a rilascio prolungato non è stato studiato in pazienti con danno epatico severo; pertanto, l’utilizzo non è raccomandato in tale popolazione (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Pazienti anziani (≥ 65 anni) In generale, nei pazienti anziani non è richiesto un adattamento della dose. Tuttavia, dato che i pazienti anziani sono più soggetti ad una riduzione della funzionalità renale ed epatica, occorre essere cauti nel selezionare il dosaggio raccomandato (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Tapentadolo EG nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni non sono state accertate. Per tale ragione l’uso di Tapentadolo EG non è raccomandato in questa popolazione. Modo di somministrazione Tapentadolo EG è inteso per uso orale. La compressa a rilascio prolungato non deve essere frantumata o masticata per assicurare il mantenimento del meccanismo di rilascio prolungato. Tapentadolo EG va assunto con una quantità sufficiente di liquido. Tapentadolo EG può essere preso indipendentemente dal cibo. Il rivestimento (matrice) delle compresse potrebbe non venir digerito completamente e pertanto potrebbe essere eliminato e ritrovato nelle feci del paziente. Comunque ciò non ha alcuna rilevanza clinica, dato che la sostanza attiva delle compresse sarà già stata assorbita. Obiettivi del trattamento e interruzione Prima di iniziare il trattamento con Tapentadolo EG è necessario concordare con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e gli obiettivi del trattamento, e un piano per l’interruzione del trattamento, in accordo con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, è necessario che ci sia un contatto frequente tra il medico e il paziente al fine di valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerare l’interruzione del trattamento e, se necessario, adeguare la posologia. Quando un paziente non ha più necessità della terapia con Tapentadolo EG, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi da astinenza. In assenza di un controllo adeguato del dolore, deve essere considerata la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia preesistente (vedere paragrafo 4.4). Durata del trattamento Tapentadolo EG non deve essere utilizzato più a lungo del necessario. 4.3. Controindicazioni • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Situazioni in cui sono controindicate molecole con attività agonista sui recettori μ-oppioidi, come pazienti con significativa depressione respiratoria (in condizioni di non monitoraggio o in assenza di apparecchiature per la rianimazione), e in pazienti con asma bronchiale o ipercapnia acuta o grave. • In pazienti in cui è presente o si sospetti l’ileo paralitico. • Nei pazienti con intossicazione acuta da alcol, ipnotici, sostanze analgesiche ad azione centrale o sostanze attive psicotrope (vedere paragrafo 4.5).

4 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Tolleranza e Disturbo da Uso di Oppiacei (abuso e dipendenza) Tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (OUD) possono svilupparsi in seguito alla somministrazione ripetuta di oppioidi quali tapentadolo. Una dose più elevata e una durata prolungata del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L’abuso o l’uso improprio intenzionale di oppioidi può causare sovradosaggio e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è maggiore nei pazienti con storia personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (compresi i disturbi da uso di alcol), negli attuali consumatori di tabacco o in pazienti con storia personale di altri disturbi della salute mentale (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con Tapentadolo EG e durante il trattamento, è necessario concordare con il paziente gli obiettivi del trattamento e un piano di interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento il paziente deve inoltre essere informato in merito ai rischi e ai segni di OUD. Se si manifestano questi segni, i pazienti devono essere avvisati di contattare il medico. I pazienti dovranno essere monitorati per rilevare eventuali segni di un comportamento di ricerca dei farmaci (ad es., richieste troppo ravvicinate di una nuova fornitura). Ciò include il riesame degli oppioidi concomitanti e dei farmaci psicoattivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, si consiglia di prendere in considerazione il consulto con un esperto di problemi di assuefazione. Rischio derivante dall’uso concomitante di sedativi quali benzodiazepine o farmaci correlati L’uso concomitante di Tapentadolo EG e farmaci sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante con questi medicinali sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere Tapentadolo EG insieme a farmaci sedativi si deve prendere in considerazione la riduzione di dosaggio di uno o di entrambi i farmaci e la durata della terapia concomitante deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere strettamente monitorati per l’individuazione di segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e coloro che si prendono cura di loro di fare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Depressione respiratoria A dosi elevate o nei pazienti sensibili agli agonisti del recettore mu-oppioide, Tapentadolo EG può indurre depressione respiratoria dose correlata. Per questo motivo, nei pazienti con disturbi della funzione respiratoria, occorre usare cautela nel somministrare Tapentadolo EG. È necessario prendere in considerazione degli analgesici alternativi, non agonisti dei recettori mu-oppioidi, e, in tali pazienti, Tapentadolo EG va impiegato solo sotto attenta supervisione medica e alla più bassa dose efficace. In caso si manifesti depressione respiratoria, questa va trattata come una qualsiasi depressione respiratoria indotta da agonisti dei recettori μ-oppioidi (vedere paragrafo 4.9). Lesioni craniche e pressione intracranica aumentata Tapentadolo EG non va usato nei pazienti che possono essere particolarmente suscettibili agli effetti intracranici dell’accumulo del biossido di carbonio, come ad esempio coloro i quali presentano evidenze di aumento della pressione intracranica, alterazioni dello stato di coscienza o coma. Gli analgesici con attività di agonisti sui recettori μ-oppioidi possono mascherare il decorso clinico dei pazienti con lesioni craniche. Occorre avere cautela nell’impiegare Tapentadolo EG in pazienti con lesioni craniche o tumore encefalico. Crisi convulsive Nei pazienti soggetti a convulsioni, il tapentadolo in compresse a rilascio prolungato non è stato sottoposto a una valutazione sistematica, e tali soggetti sono stati esclusi dalle sperimentazioni cliniche. Tuttavia, come nel caso di altri analgesici dotati di attività agonista sul recettore μ-oppioide, Tapentadolo EG non è raccomandato per pazienti con anamnesi di convulsioni o a rischio di convulsioni. Inoltre, tapentadolo può aumentare il rischio di convulsioni nei pazienti in terapia con farmaci che abbassano la soglia convulsiva (vedere paragrafo 4.5).

Compromissione renale Tapentadolo a rilascio prolungato non è stato studiato in studi di efficacia, controllati, in pazienti con grave compromissione renale; pertanto, l’utilizzo del farmaco in questa popolazione non è raccomandato (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Compromissione epatica Soggetti con lieve o moderata compromissione epatica, presentano un aumento della concentrazione ematica di 2 volte e di 4,5 volte rispettivamente, comparati a soggetti con funzione epatica normale. Tapentadolo EG va usato con attenzione nei pazienti con compromissione epatica moderata (vedere paragrafi 4.2 e 5.2), specialmente all’inizio del trattamento. Tapentadolo a rilascio prolungato non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica grave; pertanto l’utilizzo non è raccomandato in tale popolazione (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Uso nelle malattie pancreatiche/del tratto biliare I farmaci con attività di agonista sui recettori μ-oppiacei possono indurre spasmo dello sfintere di Oddi. Tapentadolo EG deve essere utilizzato con cautela in pazienti con disturbi del tratto biliare, pancreatite acuta inclusa. Disturbi della respirazione correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi della respirazione correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (Central Sleep Apnea, CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente. Nei pazienti che presentano CSA, prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi. Oppioidi con azione mista agonista/antagonista Occorre cautela nell’utilizzare Tapentadolo EG con farmaci agonisti/antagonisti dei recettori μ-oppioidi (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori μ-oppioidi (come buprenorfina). In pazienti trattati con buprenorfina per il trattamento della dipendenza da oppioidi, occorre prendere in considerazione trattamenti alternativi (come la sospensione temporanea della buprenorfina), nel caso in cui la somministrazione di µ-agonisti completi (come tapentadolo) sia necessaria in condizioni di dolore acuto. Con l’uso concomitante di buprenorfina, è stata segnalata una richiesta di dosaggi più alti del farmaco agonista completo dei recettori µ-oppioidi e pertanto, in questa situazione, è necessario uno stretto monitoraggio degli eventi avversi come la depressione respiratoria. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione Medicinali ad azione centrale/depressivi del sistema nervoso centrale (SNC), inclusi alcol e stupefacenti che deprimono il SNC L’uso concomitante di Tapentadolo EG con farmaci ad azione sedativa come le benzodiazepine o altri farmaci ad azione depressiva sul SNC e sulla respirazione (altri oppioidi, farmaci anti-tussivi o trattamenti sostitutivi, barbiturici, antipsicotici, H1-antistaminici, alcol) aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. Pertanto, ove si contempli una terapia combinata con Tapentadolo EG e una sostanza ad azione depressiva sul SNC o sull’apparato respiratorio, occorre prendere in considerazione la riduzione della dose di uno o di entrambi i farmaci e la durata del trattamento concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di oppioidi e gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di sovradosaggio da oppioidi, depressione respiratoria e morte. Oppioidi con azione mista agonista/antagonista Occorre cautela nell’utilizzare Tapentadolo EG con farmaci agonisti/antagonisti dei recettori μ-oppioidi (come pentazocina, nalbufina) o agonisti parziali dei recettori μ-oppioidi (come buprenorfina) (vedere anche paragrafo 4.4).

Tapentadolo EG può indurre convulsioni e aumentare il potenziale convulsivo di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori del re-uptake della serotonina e norepinefrina (SNRI), antidepressivi triciclici, antipsicotici e altri medicinali che riducono la soglia delle convulsioni. Sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica in connessione temporale all’utilizzo terapeutico di tapentadolo in combinazione con farmaci serotoninergici come gli inibitori del re-uptake della serotonina (SSRIs), gli inibitori del re-uptake della serotonina-noradrenalina (SNRIs) e gli antidepressivi triciclici. La sindrome da serotonina è verosimile quando si osserva uno dei seguenti sintomi: • Clono spontaneo • Clono oculare o inducibile con agitazione e diaforesi • Tremore e iperriflessia • Ipertonia e temperatura corporea > 38°C e clono oculare inducibile La sospensione del farmaco serotoninergico porta, in genere, ad un rapido miglioramento della sintomatologia. Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità dei sintomi. La principale via di metabolizzazione di tapentadolo è la coniugazione con acido glucuronico, attraverso l’enzima uridin-difosfato glucuroniltransferasi (UGT), principalmente le isoforme UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7. Quindi, la somministrazione concomitante con forti inibitori di questi enzimi (come ketoconazolo, fluconazolo, acido meclofenamico) possono portare ad un aumento dell’esposizione sistemica di tapentadolo (vedere paragrafo 5.2). Nei pazienti in trattamento con tapentadolo occorre cautela quando si inizia o si termina la somministrazione contemporanea di farmaci che sono forti induttori enzimatici (come rifampicina, fenobarbital, erba di san Giovanni (Hypericum perforatum)), in quanto si potrebbe verificare, rispettivamente, una riduzione dell’efficacia e rischio di effetti indesiderati. Il trattamento con Tapentadolo EG va evitato nei pazienti che stanno assumendo inibitori della monoammino ossidasi (MAO) o che li hanno assunti negli ultimi 14 giorni, a causa dei potenziali effetti additivi sulle concentrazioni sinaptiche di noradrenalina, che possono determinare eventi avversi cardiovascolari come ad esempio crisi ipertensive. La somministrazione concomitante di Tapentadolo EG con anticolinergici o medicinali con attività anticolinergica (ad esempio antidepressivi triciclici, antistaminici, antipsicotici, miorilassanti, medicinali anti-Parkinson) può provocare un aumento degli eventi avversi anticolinergici. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza I dati sull’utilizzo nelle donne in gravidanza sono molto limitati. Studi effettuati sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni; tuttavia, sviluppo ritardato ed embriotossicità sono stati osservati a dosi farmacologicamente eccessive (effetti sull’attività µ-oppioide a livello del SNC collegati a dosaggi superiori al range terapeutico). Effetti sullo sviluppo post-natale sono stati riportati a dosi senza effetto avverso osservabile (NOAEL) per le madri (vedere paragrafo 5.3). In gravidanza, Tapentadolo EG va usato solo nel caso in cui il potenziale beneficio giustifichi il possibile rischio per il feto. L’uso materno a lungo termine di oppioidi durante la gravidanza co-espone il feto. Il neonato può manifestare una successiva sindrome di astinenza neonatale (SAN). La sindrome di astinenza neonatale da oppiacei può essere potenzialmente fatale se non riconosciuta e trattata. Un antidoto per il neonato dovrebbe essere prontamente disponibile. Travaglio e parto Negli esseri umani non si conosce l’effetto del tapentadolo sul travaglio e sul parto. L’uso di Tapentadolo EG non è raccomandato immediatamente prima o durante il travaglio e il parto. A causa dell’attività di μ

7 agonista di tapentadolo, i neonati le cui madri hanno assunto tapentadolo vanno monitorati per l’eventuale insorgenza di depressione respiratoria. Allattamento al seno Non vi sono informazioni sull’escrezione di tapentadolo nel latte materno umano. Da uno studio eseguito su cuccioli di ratto allattati da madri alle quali era stato somministrato tapentadolo si è concluso che quest’ultimo è escreto nel latte (vedere paragrafo 5.3). Per tale ragione, non è possibile escludere dei rischi anche per il lattante. Tapentadolo EG non deve essere usato durante il periodo di allattamento al seno. Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di Tapentadolo EG sulla fertilità umana. In uno studio sulla fertilità e sul primo sviluppo embrionale, non sono stati osservati effetti sui parametri riproduttivi nei ratti maschi o femmine (vedere paragrafo 5.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Tapentadolo EG può avere effetti importanti sulla capacità di guidare e di impiegare macchinari, perché può influenzare in maniera negativa le funzioni del sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.8). Ciò è da attendersi in particolare all’inizio del trattamento, quando si verificano eventuali modifiche di dosaggio come pure in associazione con l’uso di alcol o di tranquillanti (vedere paragrafo 4.4). I pazienti devono essere informati se sia loro permesso guidare o operare su macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse al farmaco riferite dai pazienti nel corso degli studi clinici controllati con placebo, condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato sono state in prevalenza di entità lieve e moderata. Gli effetti indesiderati più frequenti hanno riguardato il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale (nausea, capogiri, stipsi, cefalea e sonnolenza). La tabella sottostante riporta le reazioni avverse al farmaco identificate nel corso di studi clinici condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato o segnalate nell’esperienze post-marketing. Esse sono elencate per classe e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). REAZIONI AVVERSE AL FARMACO Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Molto comune Comune Non comune Raro Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità al farmaco* Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto Riduzione di peso Disturbi psichiatrici Ansia, umore depresso, disordini del sonno, irritabilità, irrequietezza Disorientamento, stato confusionale, agitazione, disturbi della percezione, sogni anomali, euforia Farmaco dipendenza, pensieri anomali Delirio** Patologie del sistema nervoso Capogiri, sonnolenza, cefalea Disturbi dell’attenzione, tremori, contrazioni muscolari Depressione del livello di coscienza, compromissione della memoria, Convulsioni, presincope, anomalie della coordinazion

8 involontarie deterioramento mentale, sincope, sedazione, disordine dell’equilibrio, disartria, ipoestesia, parestesie Patologie dell’occhio Disturbi visivi Patologie cardiache Aumento della frequenza cardiaca, diminuzione della frequenza cardiaca, palpitazioni Patologie vascolari Vampate di calore Riduzione della pressione arteriosa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Depressione respiratoria Patologie gastrointestinal i Nausea, stipsi Vomito, diarrea, dispepsia Fastidio a livello addominale Compromissione dello svuotamento gastrico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, iperidrosi, eruzione cutanea Orticaria Patologie renali e urinarie Difficoltà della minzione, pollachiuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzioni sessuali Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Astenia, affaticamento, sensazione di variazione della temperatura corporea, secchezza delle mucose, edema Sindrome da astinenza, sensazione di malessere, irritabilità Sensazione di ubriachezza, sensazione di rilassamento * Post-marketing: sono stati riportati rari eventi di angioedema, anafilassi e shock anafilattico ** Sono stati osservati casi post-marketing di delirio in pazienti con ulteriori fattori di rischio come il cancro e l’età avanzata Studi clinici condotti con tapentadolo compresse a rilascio prolungato della durata fino a 1 anno hanno dimostrato un basso rischio di sviluppo di sintomi da astinenza in seguito a interruzioni improvvise, e generalmente classificati di lieve entità. In ogni caso i medici devono prestare attenzione all’insorgenza di eventuali sintomi da astinenza (vedere paragrafo 4.2) e conseguentemente trattare i pazienti in caso tali sintomi dovessero palesarsi. Il rischio di idee suicide e di tentato suicidio è noto essere più elevato in pazienti con dolore cronico. Inoltre, sostanze con una pronunciata influenza sul sistema monoaminergico sono state associate ad un aumentat

9 rischio di suicidio in pazienti sofferenti di depressione, specialmente all’inizio del trattamento. I dati derivati dagli studi clinici e dai rapporti di post-marketing, non rilevano un aumento del rischio per tapentadolo. Dipendenza da sostanze d’abuso L’uso ripetuto di Tapentadolo EG può causare dipendenza da sostanze d’abuso, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da sostanze d’abuso può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, della posologia e della durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sintomi Per quanto concerne il sovradosaggio di tapentadolo, le esperienze sull’uomo sono limitate. Dati preclinici suggeriscono che, in seguito a intossicazione con tapentadolo è da attendersi l’insorgenza di sintomi analoghi a quelli causati da altri analgesici centrali con attività di agonista sui recettori μ-oppioidi. Da un punto di vista clinico questi sintomi comprendono: miosi, vomito, collasso cardiovascolare, disordini dello stato di coscienza fino al coma, convulsioni e depressione respiratoria fino all’arresto respiratorio che può essere fatale. Trattamento La gestione del sovradosaggio deve essere incentrata sul trattamento dei sintomi conseguenti all’azione antagonista sui recettori μ-oppioidi. Quando vi sia il sospetto di un sovradosaggio di tapentadolo, occorre in primo luogo garantire la pervietà delle vie aeree e l’istituzione di una ventilazione assistita o controllata. Gli antagonisti puri del recettore degli oppioidi, come il naloxone, rappresentano degli antidoti specifici per la depressione respiratoria dovuta a sovradosaggio di un oppioide. La depressione respiratoria conseguente a sovradosaggio può avere una durata superiore rispetto a quella dell’antagonista del recettore μ-oppiaceo. La somministrazione di un antagonista non costituisce un’alternativa al monitoraggio continuo delle vie aeree, della funzione respiratoria e della funzione cardiovascolare dopo sovradosaggio di un oppioide. Se la risposta agli antagonisti del recettore degli oppioidi è subottimale o soltanto di breve durata, è necessario somministrare una dose addizionale di antagonista (es. naloxone) attenendosi alle istruzioni fornite dal produttore del farmaco. La decontaminazione gastrointestinale può essere presa in considerazione per eliminare la sostanza attiva non assorbita. La decontaminazione gastrointestinale con carbone attivato o mediante lavanda gastrica deve essere presa in considerazione entro 2 ore dall’assunzione. Prima di tentare la decontaminazione gastrointestinale, bisogna prestare attenzione a garantire la pervietà delle vie aeree.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: analgesici; oppioidi; altri oppioidi. Codice ATC: N02AX06. Tapentadolo è un potente analgesico che possiede un’attività agonista sui recettori mu-oppioidi e di inibizione della ricaptazione della noradrenalina. Il tapentadolo esercita i propri effetti analgesici in modo diretto senza alcun metabolita farmacologicamente attivo. Il tapentadolo ha dimostrato efficacia in modelli preclinici di dolore nocicettivo, neuropatico e viscerale; l’efficacia di tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stata valutata nel corso di studi clinici su pazienti con dolore non oncologico nocicettivo e neuropatico cronico così come nel dolore cronico da tumore. Gl

10 studi in pazienti con artrosi o lombalgia cronica hanno dimostrato un’efficacia analgesica simile a quella di un forte oppioide di confronto. Effetti sul sistema cardiovascolare Nel corso di uno specifico studio sugli effetti di tapentadolo sull’intervallo QT condotto nell’uomo, non si sono evidenziati effetti dopo somministrazione di dosi multiple o oltre il dosaggio terapeutico. Analogamente tapentadolo non ha mostrato effetti rilevanti sugli altri parametri ECG (frequenza cardiaca, intervallo PR, durata QRS, morfologia dell’onda T o dell’onda U). Dati pervenuti dopo la commercializzazione del farmaco Sono stati effettuati due studi post-marketing per valutare l’utilizzo pratico di tapentadolo. L’efficacia di tapentadolo compresse a rilascio prolungato, è stata verificata in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, su pazienti affetti da dolore lombosacrale con componente neuropatica (KF5503/58). Le riduzioni dell’intensità media del dolore sono risultate simili nel gruppo trattato con tapentadolo e nel gruppo con trattamento di confronto, cioè con quelli che hanno ricevuto una combinazione di tapentadolo compresse a rilascio prolungato e pregabalin compresse a rilascio immediato. In uno studio clinico in aperto, multicentrico, randomizzato, su pazienti con dolore lombosacrale cronico di grado severo con componente neuropatica (KF5503/60), tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stato associato ad una significativa riduzione dell’intensità media del dolore. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea dei medicinali ha prorogato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con il medicinale di riferimento contenente tapentadolo in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il dolore cronico severo (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico). 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento La biodisponibilità media assoluta di tapentadolo dopo somministrazione in singola dose (a digiuno) di tapentadolo compresse a rilascio prolungato è del 32% circa per via di un esteso metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni sieriche massime di tapentadolo si osservano tra le 3 e le 6 ore dopo la somministrazione di compresse a rilascio prolungato. In seguito a somministrazione di compresse a rilascio prolungato è stato dimostrato un incremento dei valori di AUC proporzionale alle dosi somministrate per tutto il range di dosi terapeutiche. Uno studio, in cui tapentadolo compresse a rilascio prolungato è stato somministrato a dosi di 86 e 172 mg due volte al giorno, ha dimostrato un rapporto di accumulo di circa 1,5 per la molecola attiva, determinato dal dosaggio e dall’emivita apparente del tapentadolo. Le concentrazioni sieriche di tapentadolo allo stato stazionario vengono raggiunte al secondo giorno del regime posologico. Effetto del cibo Quando le compresse a rilascio prolungato sono state somministrate dopo una colazione ad alto contenuto di grassi e di calorie, l’AUC e la Cmax sono aumentate, rispettivamente, dell’8% e del 18%. Si è ritenuto che ciò non rivestisse rilevanza clinica dato che ricade nella normale variabilità inter-soggetto relativa ai parametri PK del tapentadolo. Tapentadolo può essere preso indipendentemente dal cibo. Distribuzione Il tapentadolo è ampiamente distribuito in tutto l’organismo. Dopo somministrazione endovenosa, il volume di distribuzione (Vz) per il tapentadolo è 540 ± 98 l. Il legame con le proteine plasmatiche è basso, circa il 20%. Biotrasformazione Nell’uomo il metabolismo del tapentadolo è esteso. Circa il 97% della molecola, infatti, viene metabolizzato. La via principale di metabolismo del tapentadolo è la coniugazione con acido glucuronico con produzione di glucuronidi. In seguito a somministrazione orale, circa il 70% della dose è escreto nelle urine come form

11 coniugate (55% di glucuronide e 15% di solfato di tapentadolo). L’enzima primario implicato nella glucuronidazione è l’uridina difosfato glucuroniltrasferasi (UGT) (in prevalenza le isoforme UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7). Un totale pari al 3% della sostanza attiva è escreto nelle urine come farmaco inalterato. Il tapentadolo è inoltre metabolizzato a N-desmetiltapentadolo (13%) da CYP2C9 e CYP2C19, e a idrossitapentadolo (2%) da CYP2D6, che vengono ulteriormente metabolizzati per coniugazione. Perciò il metabolismo della sostanza attiva mediato dal sistema del citocromo P450 ha un’importanza minore rispetto alla glucuronidazione. Nessuno dei metaboliti contribuisce all’attività analgesica. Eliminazione L’escrezione del tapentadolo e dei suoi metaboliti avviene quasi esclusivamente (99%) per via renale. La clearance totale è di 1530 ± 177 ml/min. L’emivita terminale è in media di 5-6 ore dopo somministrazione orale. Popolazioni particolari Pazienti anziani In uno studio clinico condotto su soggetti anziani (età compresa tra i 65 e i 78 anni), l’esposizione media (AUC) al tapentadolo è risultata simile a quella di giovani adulti (età 19-43 anni), con una Cmax media inferiore del 16% osservata nel gruppo degli anziani rispetto ai giovani adulti. Compromissione renale L’AUC e la Cmax del tapentadolo sono risultati simili in soggetti con gradi variabili di funzionalità renale (da normale fino a molto compromessa). All’aumentare del livello di compromissione renale si è avuto un aumento dell’esposizione al tapentadolo-O-glucuronide. Nei soggetti con danno renale lieve, moderato e grave, le AUC del tapentadolo-O-glucuronide sono, rispettivamente, 1,5, 2,5 e 5,5 volte superiori rispetto a quelle che si rilevano in soggetti con funzione renale nella norma. Compromissione epatica La somministrazione di tapentadolo ha comportato concentrazioni ematiche più elevate nei soggetti con funzione epatica ridotta rispetto agli individui con funzionalità epatica normale. In caso di compromissione epatica lieve o moderata rispetto a soggetti con funzionalità nella norma il rapporto dei parametri farmacocinetici del tapentadolo, era rispettivamente 1,7 e 4,2 per l’AUC, e 1,4 e 2,5 per la Cmax e rispettivamente 1,2 e 1,4 per il t1/2. Le percentuali di tapentadolo-O-glucuronide sono risultate inferiori nei soggetti con danno epatico più accentuato. Interazioni farmacocinetiche Il tapentadolo viene metabolizzato prevalentemente tramite glucuronidazione e solo una piccola quota è metabolizzata attraverso vie ossidative. Dato che la glucuronidazione è un sistema ad alta capacità/bassa affinità, che non si satura facilmente anche in corso di malattia, e dal momento che le concentrazioni terapeutiche delle sostanze attive sono in generale ben al di sotto di quelle che occorrono per una potenziale inibizione della glucuronidazione, è poco probabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti conseguenti al metabolismo di glucuronidazione. In diversi studi di interazione con paracetamolo, naproxene, acido acetilsalicilico e probenecid, è stata valutata una eventuale interferenza di queste molecole sulla glucuronidazione del tapentadolo. Gli studi con naproxene (500 mg due volte al giorno per 2 giorni) e probenecid (500 mg due volte al giorno per 2 giorni) hanno evidenziato incrementi dell’AUC del tapentadolo pari, rispettivamente, al 17% e al 57%. Nel complesso, in questi studi non è stato osservato alcun effetto clinicamente rilevante sulle concentrazioni sieriche di tapentadolo. Oltre a ciò, sono stati condotti studi di interazione di tapentadolo con metoclopramide e omeprazolo al fine di valutare i possibili effetti di queste molecole sull’assorbimento di tapentadolo, ma anche queste ricerche non hanno mostrato effetti clinicamente rilevanti sulle concentrazioni sieriche di tapentadolo. Studi in vitro non hanno rivelato alcuna capacità del tapentadolo di inibire o indurre gli enzimi del citocromo P450. Pertanto, è improbabile che si manifestino interazioni clinicamente rilevanti mediate dal sistema del citocromo P450.

Il legame del tapentadolo alle proteine plasmatiche è basso (approssimativamente il 20%); per tale ragione, la probabilità di interazioni farmacocinetiche tra farmaci dovuta allo spiazzamento è bassa. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Al test di Ames, il tapentadolo non è risultato genotossico sui batteri. Riscontri ambigui sono stati osservati in un test di aberrazione cromosomica in vitro, ma quando questo è stato ripetuto i risultati sono stati chiaramente negativi. Usando i due endpoint dell’aberrazione cromosomica e della sintesi non programmata di DNA, il tapentadolo, analizzato fino alla massima dose tollerata, non è risultato genotossico in vivo. Gli studi a lungo termine sugli animali non hanno identificato un potenziale rischio cancerogeno rilevante per l’uomo. Nei ratti il tapentadolo non presentava alcuna influenza sulla fertilità maschile o femminile ma ad alte dosi ha ridotto la sopravvivenza in utero. Non è noto se ciò è mediato per via maschile o femminile. Tapentadolo ha dimostrato di non avere effetti teratogeni nei ratti e nei conigli dopo esposizione endovenosa e sottocutanea. Tuttavia, sono stati osservati ritardo dello sviluppo e tossicità embrionale, a seguito della somministrazione di dosi che portavano ad effetti farmacologici esagerati (effetti sull’attività µ-oppioide a livello del SNC dovuti a dosaggi superiori al range terapeutico). Dopo somministrazione endovenosa nei ratti, è stata notata una riduzione della sopravvivenza in utero. Il tapentadolo induceva un aumento della mortalità dei ratti neonati F1 che subivano un’esposizione diretta attraverso il latte tra i giorni 1 e 4 dopo il parto, già a dosaggi che non provocavano tossicità materna. Non sono stati osservati effetti sui parametri neurocomportamentali. L’escrezione nel latte materno è stata studiata in cuccioli di ratto allattati da madri sottoposte a trattamento con tapentadolo. I cuccioli erano esposti in maniera dose-dipendente al tapentadolo e al tapentadolo Oglucuronide. Se ne conclude che il tapentadolo viene escreto nel latte.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina (E460) Ipromellosa (E464) Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato Rivestimento della compressa Ipromellosa (E464) Glicerolo (E422) Talco (E553b) Cellulosa microcristallina (E460) Titanio diossido (E171) Ossido di ferro rosso (E172) (solo dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg) Ossido di ferro giallo (E172) (solo dosaggi da 25, 100, e 200 mg) Ossido di ferro nero (E172) (solo dosaggi da 25, 100, 150, 200 e 250 mg) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 4 anni.

13 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore. Blister divisibile per dose unitaria in alluminio PVC/PE/PVDC a prova di bambino. TAPENTADOLO EG 25 mg 20x1, 30x1, 40x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. TAPENTADOLO EG 50 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. TAPENTADOLO EG 100 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. TAPENTADOLO EG 150 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. TAPENTADOLO EG 200 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. TAPENTADOLO EG 250 mg 20x1, 24x1, 30x1, 50x1, 54x1, 60x1 o 100x1 compresse a rilascio prolungato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Il prodotto non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

8. Numero/i dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050300019 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300021 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300033 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 40x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300045 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300058 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300060 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300072 - "25 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitari

14 050300084 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300096 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 24x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300108 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300110 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300122 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300134 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300146 - "50 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300159 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300161 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 24x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300173 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300185 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300197 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300209 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300211 - "100 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300223 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300235 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 24x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300247 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300250 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300262 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300274 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300286 - "150 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300298 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300300 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 24x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300312 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300324 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300336 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300348 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300351 - "200 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitari

15 050300363 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 20x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300375 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 24x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300387 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 30x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300399 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 50x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300401 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 54x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300413 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 60x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria 050300425 - "250 mg compresse a rilascio prolungato" 100x1 compresse in blister Al/Pvc/Pe/Pvdc divisibile per dose unitaria

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Febbraio 2023

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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