ZUTECTRA

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTIEPATITE B · ATC J06BB04 · BIOTEST PHARMA GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ZUTECTRA*5 siringhe preriempite SC 1 ml 500 UI A 1840,20 € 1840,20 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTIEPATITE B
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 500 IU SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: BIOTEST PHARMA GMBH
Codice ATC: J06BB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NEOHEPATECT - BIOTEST PHARMA GMBH
· VENBIG - KEDRION S.P.A.
· IMMUNOHBS - KEDRION S.P.A.
· UMAN BIG - KEDRION S.P.A.
· NIULIVA - INSTITUTO GRIFOLS S.A.
· KEDHBS - KEDRION S.P.A.
· VEBIKED - KEDRION S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Zutectra

Zutectra contiene anticorpi contro il virus dell’epatite B, che costituiscono le sostanze di difesa dell’organismo per proteggere dall’epatite B. L’epatite B è un’infiammazione del fegato causata dal

virus dell’epatite B.

A che cosa serve Zutectra

Zutectra è usato nella prevenzione della reinfezione da epatite B negli adulti che hanno avuto un trapianto di fegato almeno 1 settimana prima, per un’insufficienza del fegato causata dall’epatite B.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Zutectra - se è allergico alle immunoglobuline umane o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). In particolare, nei casi molto rari di carenza di

immunoglobulina A (IgA), con anticorpi diretti contro le IgA nel sangue. Ciò può portare a una grave reazione allergica (anafilassi). Una reazione allergica può manifestarsi con affanno improvviso, difficoltà respiratorie, accelerazione del polso, gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della gola o della lingua, eruzione cutanea o prurito.

Zutectra è destinato esclusivamente all’iniezione sottocutanea (sotto la pelle). L’iniezione in una vena o in un vaso sanguigno può causare uno shock allergico.

Avvertenze e precauzioni

Prima del trattamento, informi il medico o un operatore sanitario - se le hanno detto che lei ha anticorpi contro le immunoglobuline di tipo IgA nel sangue. Questa è una condizione molto rara e può causare reazioni allergiche.

Lei potrebbe essere allergico alle immunoglobuline (anticorpi) senza saperlo, anche se ha tollerato

in passato dei trattamenti con immunoglobuline umane. Specialmente se lei non ha abbastanza immunoglobuline di tipo IgA nel sangue, possono comparire delle reazioni allergiche quali improvvisa caduta della pressione arteriosa o shock.

Lei sarà tenuto in osservazione durante e poco tempo dopo la prima iniezione di Zutectra, per accertarsi che non compaia alcuna reazione. Se lei ha una reazione allergica a Zutectra, l’iniezione

verrà immediatamente sospesa. Informi immediatamente il medico o un operatore sanitario se nota la comparsa di una qualsiasi reazione durante l’iniezione di Zutectra.

Se lei è HBsAg-positivo non riceverà Zutectra, poiché non ne riceverebbe alcun beneficio. Il medico le spiegherà questa situazione.

Per la sua sicurezza, il livello degli anticorpi verrà periodicamente controllato.

Possibile interferenza con le analisi del sangue Zutectra può alterare i risultati di determinate analisi del sangue (analisi sierologiche). Prima di qualsiasi analisi del sangue, informi il medico del trattamento con Zutectra. Informazioni sul materiale di partenza di Zutectra e sulla possibilità di trasmissione di agenti infettivi

Zutectra viene prodotto a partire dal plasma (la parte liquida del sangue) di sangue umano. Quando i medicinali vengono ricavati dal sangue o dal plasma umano, vengono adottate delle misure per prevenire le infezioni che possono essere trasmesse ai pazienti. Queste comprendono - accurata selezione dei donatori di sangue e di plasma, per accertarsi di escludere quelli a rischio di essere portatori di infezioni, e

- analisi di ciascuna donazione e delle miscele di plasma, per escludere i segni di virus/infezioni. I produttori di questi medicinali prevedono anche delle fasi nell’elaborazione del sangue o del plasma in grado di inattivare o rimuovere i virus. Nonostante questi accorgimenti, quando vengono somministrati medicinali preparati dal sangue o dal plasma umano, le possibilità di trasmissione di

un’infezione non possono essere completamente escluse. Questo vale anche per i virus ancora sconosciuti o emergenti e per altri tipi di infezione.

Le precauzioni prese sono considerate efficaci per i virus capsulati, quali quelli dell’immunodeficienza umana (HIV), dell’epatite B e dell’epatite C, e per il virus non capsulato dell’epatite A. Le precauzioni prese potrebbero assumere un valore limitato contro i virus non capsulati, quali il parvovirus B19

(agente eziologico dell’Eritema Infettivo o Quinta Malattia).

Le immunoglobuline come Zutectra non sono state associate a infezioni da epatite A e da parvovirus B19, forse perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel prodotto, sono protettivi.

È importante registrare il numero di lotto di Zutectra. Quindi, ogni volta che riceve una nuova confezione di Zutectra, annoti la data e il numero di lotto (riportato sulla confezione dopo “Lot”) e conservi queste informazioni in un luogo sicuro, ad esempio nel diario del trattamento (vedere

paragrafo 3).

Altri medicinali e Zutectra Informi il medico o un operatore sanitario se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Vaccinazioni Zutectra può ridurre l’efficacia di alcuni vaccini (morbillo, rosolia, parotite, varicella) per un periodo che va fino a 3 mesi.

Può essere necessario attendere almeno 3 mesi dopo l’ultima iniezione di Zutectra prima di poter fare una vaccinazione con vaccini vivi attenuati.

Prima di una qualsiasi vaccinazione, informi il medico sul suo trattamento con Zutectra.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Zutectra non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usarlo

Zutectra è destinato solo all’iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Il contenuto di ciascuna siringa preriempita va usato solo una volta. Non iniettare in un vaso sanguigno. Nella maggior parte dei casi, il medico o l’infermiera somministrerà l’iniezione. Tuttavia, se i livelli di anticorpi sono sufficienti e lei ha un regime a dose fissa, lei o una persona che la assiste potrà praticare l’iniezione a domicilio, dopo adeguato addestramento (vedere di seguito). Per registrare le iniezioni di Zutectra si raccomanda vivamente di usare il diario del trattamento. Il medico le spiegherà come usarlo.

La dose può essere personalizzata e adattata da 500 UI fino a 1.000 UI (in casi eccezionali fino a

1.500 UI) settimanalmente o ogni due settimane. La dose dipenderà dalle condizioni cliniche. Il medico controllerà regolarmente la sua situazione e le dirà quanto e con che frequenza usare Zutectra.

Iniezione praticata da soli o con l’aiuto di un assistente

Lei può autoiniettarsi Zutectra senza l’aiuto del medico se ha ricevuto un adeguato addestramento. Se lei si autoinietta Zutectra, legga attentamente le istruzioni contenute nel paragrafo “Come praticare l’iniezione di Zutectra da soli o con l’aiuto di un assistente”.

Zutectra deve essere portato a temperatura ambiente (circa 23 °C-27 °C) prima dell’uso.

Se usa più Zutectra di quanto deve Non sono note conseguenze di un sovradosaggio. Tuttavia, se ha usato una dose maggiore di Zutectra

di quella prescritta, chieda immediatamente consiglio al medico, a un operatore sanitario o al farmacista.

Se dimentica di usare Zutectra Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’iniezione. Si rivolga al medico per la gestione della dose. Il medico le dirà quanto e con che frequenza usare Zutectra.

Si accerti di usare Zutectra come prescritto e secondo le istruzioni del medico, per evitare il rischio di una reinfezione da epatite B.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

La maggior parte degli effetti indesiderati osservati con Zutectra è stata di natura da lieve a moderata.

In casi molto rari, le immunoglobuline umane normali possono causare una grave reazione allergica.

Se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti, interrompa l’iniezione e informi
immediatamente il medico:
- eruzione cutanea,
- prurito,

- respiro sibilante,
- difficoltà respiratorie,
- gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della gola o della lingua,
- bassa pressione arteriosa, polso accelerato

Potrebbe trattarsi di una reazione allergica anche grave (shock anafilattico).

In caso di qualsiasi evento avverso dopo l’iniezione, consulti immediatamente il medico.

Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati con Zutectra:

Comuni (possono interessare meno di 1 persona su 10): del - reazioni della sede d’iniezione: dolore, orticaria nella sede d’iniezione, ematoma (accumulo di sangue nei tessuti sotto la pelle), arrossamento della pelle (eritema)

Non comuni (possono interessare meno di 1 persona su 100):
- mal di testa
- dolore nella parte alta dell’addome (dal torace all’ombelico)

Inoltre, le seguenti reazioni sono state riportate una sola volta:

- stanchezza (affaticamento)
- pressione sanguigna elevata (ipertensione)
- infiammazione del naso e della gola (nasofaringite)
- spasmi muscolari
reazioni allergiche (ipersensibilità)

-
- battito cardiaco irregolare (palpitazioni), disturbi cardiaci
- prurito, eruzione cutanea
- dolore in bocca e in gola

Con altri preparati a base di immunoglobuline umane sono stati riportati i seguenti ulteriori

sintomi:
- brividi
- mal di testa

- capogiro
- febbre
- vomito
- lievi reazioni allergiche
- nausea (bisogno impellente di vomitare)
- dolori articolari

- bassa pressione arteriosa
- moderata lombalgia
- reazioni della sede d’iniezione: gonfiore, irritazione, arrossamento, indurimento della pelle,
calore locale, prurito, lividi ed eruzioni cutanee.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico, l’operatore sanitario o il farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati
direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V. Segnalando gli

effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola esterna, sul blister e sull’etichetta della siringa preriempita dopo Scad./EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare e trasportare in frigorifero (2°C-8°C). Non congelare. Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Una volta rimossa la capsula di chiusura protettiva dalla siringa preriempita, la soluzione va somministrata immediatamente. Non usi Zutectra se nota che la soluzione è torbida o contiene particelle in sospensione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. Una volta terminata l’iniezione, elimini subito tutti gli aghi, le siringhe e i contenitori di vetro vuoti nel contenitore destinato agli oggetti taglienti che le è stato fornito.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Zutectra

- Il principio attivo è immunoglobulina umana anti-epatite B, 500 UI/mL.

- Zutectra contiene 150 mg/mL di proteine plasmatiche umane, di cui almeno il 96 % sono
immunoglobuline G (IgG). Il contenuto massimo in immunoglobuline A (IgA) è
6.000 microgrammi/mL.
- Gli altri componenti sono glicina e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Zutectra e contenuto della confezione

Zutectra si presenta come una soluzione iniettabile in siringhe preriempite (500 UI/mL - confezione da

cinque in un blister). Il colore della soluzione può variare da limpido a opalescente e da incolore a giallo pallido.

1 siringa preriempita da 1 mL di Zutectra contiene 500 UI. Zutectra viene fornito in una confezione contenente 5 siringhe preriempite, ciascuna in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Biotest Pharma GmbH Landsteinerstrasse 5 D-63303 Dreieich Germania Tel.: + 49 6103 801–0 Fax: + 49 6103 801–150 E-mail: [email protected]

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva Infarama BV Biotest AG Ringlaan 39 Landsteinerstrasse 5 B-1853 Strombeek-Bever D-63303 Dreieich

Tél/Tel: +32 11 31 26 16 Tel: + 49 6103 801-0

България Luxembourg/Luxemburg МЕДИС ФАРМА БЪЛГАРИЯ ЕООД Biotest AG 1700 София Landsteinerstr. 5 Ул. Проф. Атанас Иширков 31, офис 6 D-63303 Dreieich

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Česká republika Magyarország Reg-Pharm spol.s.r.o. Biotest Hungaria Kft. Fialková 45 Torbágy u. 15/A

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Danmark Malta Unimedic Pharma AB Rodel Ltd Box 6216 S-102 34 Stockholm Tlf:+ 46 10 130 99 80 55, Ravina Triq ir-Russett MT-Kappara SGN 4432 Tel: + 356 27 386221

Deutschland Nederland Biotest AG Infarama BV Landsteinerstrasse 5 Ringlaan 39 D-63303 Dreieich B-1853 Strombeek-Bever Tel: + 49 6103 801-0 Tel: +32 11 31 26 16

Eesti Norge Biotest AG Unimedic Pharma AB Landsteinerstrasse 5 Box 6216

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Ελλάδα Österreich Biotest AG Biotest Austria GmbH Landsteinerstrasse 5 Einsiedlergasse 58

D-63303 Dreieich A-1050 Wien Τηλ: + 49 6103 801-0 Tel: + 43 1 545 15 61-0

España Polska Biotest Medical, S.L.U. Biotest AG C/ Frederic Mompou, 5 – 6º 3ª A Landsteinerstrasse 5 E-08960 Sant Just Desvern D-63303 Dreieich Barcelona Tel: + 49 6103 801-0 Tel: +34 935 952 661 France Portugal Biotest AG SPCare Especialidades Farmacêuticas, Lda Landsteinerstrasse 5 Rua Luciano Cordeiro, nº 123, 1º dto. D-63303 Dreieich P-1050 139 Lisboa

Tél: 00800 98832872 Tel: + 351 21 193 14 20

Hrvatska România Medis Adria d.o.o. Biotest AG Buzinska cesta 58 Landsteinerstrasse 5 10010 Zagreb - Buzin D-63303 Dreieich

T: +385 1 2303 446 Tel: + 49 6103 801-0

Ireland Slovenija Aquilant Pharmaceuticals MEDIS, d.o.o. 21 Fonthill Business Park Brnčičeva 1,

Fonthill Road SI-1231 Ljubljana-Črnuče, Clondalkin Tel: +386 1 589 69 00 IRL-Dublin 22 Tel: + 353 1 404 8344

Ísland Biotest AG Landsteinerstrasse 5 D-63303 Dreieich Slovenská republika Reg-Pharm spol.s.r.o. Fialková 45 CZ-10600 Praha 10 Sími: + 49 6103 801-0 Tel: + 420 2 7265 4004 Italia Suomi/Finland Biotest Italia S.r.l. Unimedic Pharma AB Via Leonardo da Vinci 43 Box 6216 I-20090 Trezzano sul Naviglio S-102 34 Stockholm

Tel: + 39 02 4844 291 Puh/Tel: + 46 10 130 99 80

Κύπρος Sverige ΑΚΗΣ ΠΑΝΑΓΙΩΤΟΥ & ΥΙΟΣ ΛΤΔ Unimedic Pharma AB Γ. ΚΡΑΝΙΔΙΩΤΗ Box 6216

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Latvija United Kingdom (Northern Ireland)

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Tel: + 49 6103 801-0 Tel: + 49 6103 801-0

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea

dei medicinali http://www.ema.europa.eu.

7. Come praticare l’iniezione di Zutectra da soli o con l’aiuto di un assistente Le seguenti istruzioni spiegano come praticare l’autoiniezione di Zutectra. Legga attentamente queste istruzioni e le segua punto per punto. Il medico, o un assistente, le illustrerà la procedura dell’autosomministrazione.

Non cerchi di effettuare l’autoiniezione fin quando non sarà sicuro di aver capito come preparare la soluzione da iniettare e come praticare l’iniezione.

Informazioni generali: - Tenga le siringhe e l’unità di smaltimento fuori dalla portata dei bambini; se possibile, tenga la fornitura sotto chiave.

- Cerchi di praticare l’iniezione sempre alla stessa ora del giorno. In questo modo ricorderà più
facilmente di effettuare l’iniezione.
- Controlli scrupolosamente la dose.
- Prima dell’uso, la soluzione va portata a temperatura ambiente (circa 23 °C-27 °C).
- Prelevi ciascuna siringa preriempita dalla confezione solo quando è pronto per l’iniezione. Una

volta rimossa la capsula di chiusura protettiva dalla siringa preriempita, pratichi l’iniezione
subito.
- Il colore della soluzione può variare da limpido a opalescente e da incolore a giallo pallido. Non
usi soluzioni torbide o che presentano dei depositi.
- Questo medicinale non va miscelato con altri.

Prima dell’iniezione: del 1. Si lavi le mani. È importante che le mani e gli oggetti da usare siano il più puliti possibile.

2. Si procuri in anticipo tutto ciò di cui ha bisogno. Scelga una superficie pulita su cui adagiare tutti gli oggetti da usare:

- due tamponcini imbevuti d’alcool,
- una siringa preriempita di Zutectra,

- un ago adatto all’iniezione sottocutanea.

Notare che i tamponcini e gli aghi non sono contenuti nella confezione e bisogna procurarseli a parte. Si accerti di avere a portata di mano il diario del trattamento e un contenitore per oggetti taglienti per lo smaltimento dei rifiuti.

3. Prima di preparare l’iniezione, decida dove iniettare. Inietti Zutectra nello strato di tessuto adiposo tra la pelle e il muscolo (circa 8-12 mm sotto la pelle). I punti migliori per praticare l’iniezione sono quelli dove la pelle è meno aderente e più soffice, ad esempio sull’addome, sul braccio, sulla coscia o sui glutei, e lontano da articolazioni, nervi e ossa.

Importante: non inietti in zone sede di bernoccoli, contusioni, noduli, dolore o su un’area sede di alterazioni del colorito, rientranze, croste, o dove la cute è lesa. Ne parli con il medico o un operatore

sanitario e lo informi se ha queste o altre condizioni insolite. Cambi ogni volta a rotazione la sede d’iniezione. Se alcune aree sono difficili da raggiungere, cerchi una persona in grado di aiutarla a praticare l’iniezione.

4. Preparazione della siringa preriempita di Zutectra:

- Estrarre la siringa preriempita dalla confezione.
- Esaminare attentamente la soluzione. Questa deve
apparire limpida e senza particelle. Se la soluzione
presenta alterazioni di colore, è torbida o contiene
particelle, eliminarla e prendere un’altra siringa
preriempita.
- Rimuovere la capsula di chiusura protettiva dalla
siringa.

- Estrarre l’ago dalla confezione sterile e applicarlo sulla siringa.

5. Eliminazione delle eventuali bolle d’aria presenti nella siringa preriempita.

- Mantenere la siringa con l’ago rivolto verso l’alto

e picchiettare delicatamente con le dita, per far spostare l’aria verso la punta della siringa. Premere con cautela sullo stantuffo della siringa, per espellere le bolle d’aria.

Iniezione 1. Scelga l’area in cui iniettare e la annoti nel diario della terapia. Annoti anche la data e il numero di lotto (vedere “Informazioni sul materiale di partenza di Zutectra e sulla possibilità di trasmissione di agenti infettivi” nel paragrafo 2 di questo foglio illustrativo). Addome (stomaco): non usi punti distanti meno di 2,5 cm dall’ombelico. Eviti di usare la fascia della cintura, perché l’attrito può causare irritazione della sede d’iniezione. Eviti le cicatrici chirurgiche.

Questi sono i punti migliori da adoperare per l’autoiniezione.

Cosce: usi le aree centrali ed esterne, dove è

possibile sollevare i tessuti con le dita. Di solito, le zone più ricche di tessuto adiposo sono quelle più lontane dal ginocchio e più vicine all’inguine.

Braccia: va usata la parte posteriore del braccio. Usando questo sito, è difficile sollevare la pelle

con le dita e praticare l’autoiniezione di Zutectra. Se, però, sceglie questo punto, cerchi di sollevare i tessuti appoggiando il braccio sullo schienale di una sedia o contro la parete. È, però, più semplice

farsi aiutare da qualcuno, se si vuole usare questa zona.

Glutei: usi le aree dove è possibile sollevare i tessuti con le dita. In quest’area è più difficile praticare l’autoiniezione.Si metta in piedi davanti

allo specchio per localizzare meglio il punto o chieda l’aiuto di un assistente che le pratichi l’iniezione.

È importante cambiare ogni volta a rotazione la sede d’iniezione. In questo modo, la pelle rimarrà più duttile e il medicinale potrà riassorbirsi più uniformemente. Inizi praticando l’iniezione in un punto, per poi usare le volte successive tutti gli altri punti, ritornando quindi al primo punto usato e iniziare di nuovo a rotazione. Per evitare problemi è utile annotare sempre dove si pratica l’iniezione.

Nella figura seguente è illustrata come esempio la somministrazione sulla coscia:

2. Strofinare l’area da iniettare con un tamponcino imbevuto d’alcool. Lasciar asciugare all’aria.

3. Sollevare delicatamente la pelle attorno alla sede d’iniezione disinfettata e inserire l’ago nella pelle con un movimento rapido e sicuro, con un’angolazione di 45-90 gradi. Iniettare sotto la pelle come mostrato dal

medico o dall’infermiera.

4. Iniettare il liquido premendo delicatamente sullo stantuffo della siringa. Iniettare lentamente tutta la

soluzione, fin quando la siringa non risulti vuota.

5. Quindi, ritirare immediatamente l’ago e lasciar andare la pelle.

6. Detergere la sede d’iniezione strofinando con movimenti circolari con il tamponcino imbevuto

d’alcool.

Smaltimento di tutti gli oggetti usati

Una volta terminata l’iniezione, elimini subito tutti gli aghi e i contenitori di vetro vuoti in un contenitore destinato agli oggetti taglienti.

Domande frequenti su ZUTECTRA

Come si usa ZUTECTRA?

ZUTECTRA si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZUTECTRA è disponibile senza ricetta?

No, ZUTECTRA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZUTECTRA?

Il principio attivo di ZUTECTRA è IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTIEPATITE B.

Quali sono gli equivalenti di ZUTECTRA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEOHEPATECT, VENBIG, IMMUNOHBS, UMAN BIG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZUTECTRA?

ZUTECTRA è prodotto da BIOTEST PHARMA GMBH.

Da quando ZUTECTRA è autorizzato in Italia?

ZUTECTRA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-10-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Zutectra 500 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana anti-epatite B Un mL contiene: 500 UI di immunoglobulina umana anti-epatite B (purezza: almeno il 96 % di IgG). Ogni siringa preriempita con 1 mL di soluzione contiene: 150 mg di proteina umana, con un contenuto in anticorpi contro l’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBs) di 500 UI. Distribuzione delle sottoclassi di IgG (valori approssimativi): IgG1: 59 % IgG2: 35 % IgG3: 3 % IgG4: 3 % Il contenuto massimo di IgA è 6.000 microgrammi/mL. Prodotto da plasma di donatori umani. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile La soluzione è da limpida a opalescente e da incolore a colore giallo pallido, con un pH di 5,0-5,6 e un’osmolalità di 300-400 mOsm/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione della reinfezione da virus dell’epatite B (HBV) in pazienti adulti HBsAg e HBV-DNA-negativi almeno una settimana dopo trapianto epatico in seguito a insufficienza epatica indotta da epatite B. Lo stato HBV-DNA negativo deve essere confermato entro gli ultimi 3 mesi prima del TOF. I pazienti devono essere HBsAg negativi prima dell’inizio del trattamento. Va preso in considerazione l’uso concomitante di un adeguato agente virostatico come standard nella profilassi della reinfezione da epatite B.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Negli adulti HBV-DNA negativi almeno una settimana dopo il trapianto epatico, iniezioni sottocutanee di Zutectra ogni settimana o ogni due settimane in base ai livelli sierici di valle di anti-HBs.

Prima dell’inizio del trattamento sottocutaneo con Zutectra bisogna stabilizzare livelli sierici adeguati di anti-HBs con immunoglobulina anti-epatite B per via endovenosa, fino a livelli pari o superiori a 300-500 UI/L, allo scopo di assicurare un’adeguata copertura anti-HBs durante il passaggio dalla somministrazione endovenosa a quella sottocutanea. Nei pazienti HBsAg e HBV-DNA negativi devono essere mantenuti livelli anticorpali >100 UI/L. La dose può essere personalizzata e adattata da 500 UI fino a 1.000 UI (in casi eccezionali fino a 1.500 UI) tramite iniezioni sottocutanee settimanali o ogni due settimane, in base alle concentrazioni sieriche di anti-HBs e a discrezione del medico curante. Devono essere mantenuti livelli anticorpali >100 IU/L. I pazienti devono essere periodicamente monitorati per quanto riguarda i livelli sierici degli anticorpi anti-HBs. I livelli anticorpali sierici anti-HBs devono essere misurati ogni 2-4 settimane e a discrezione del medico curante per almeno sei mesi. Popolazione pediatrica Non ci sono indicazioni relative all’uso di Zutectra nei bambini sotto i 18 anni. Modo di somministrazione Esclusivamente per uso sottocutaneo. Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale L’iniezione del medicinale da parte del paziente o dell‘assistente nel trattamento domiciliare richiede l’addestramento da parte di un medico esperto nel guidare il paziente nel trattamento domiciliare. Il paziente o l’assistente verrà istruito nelle tecniche di iniezione, nella tenuta di un diario del trattamento e nelle misure da adottare in caso di eventi avversi gravi. È necessario un sufficiente periodo di sorveglianza con livelli sierici di valle stabili di anti-HBs > 100 UI/L e un regime di dosaggio fisso: il programma di monitoraggio di livelli anticorpali anti-HBs dei pazienti (v. sopra) deve essere seguito attentamente. Inoltre, il paziente o l’assistente deve seguire la tecnica di iniezione e il regime di dosaggio, per garantire livelli sierici di valle di anti-HBs > 100 UI/L dopo prolungati periodi tra i controlli dei livelli.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o alle immunoglobuline umane. In particolare, nei casi molto rari di deficit di IgA, quando il paziente da trattare presenta anticorpi anti-IgA. Zutectra non deve essere somministrato per via endovenosa.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. Questa raccomandazione vale anche per la documentazione nel diario del trattamento durante l’autosomministrazione del medicinale nel trattamento domiciliare. Accertarsi di non somministrare Zutectra in un vaso sanguigno, a causa del rischio di shock. Se il ricevente è un portatore di HBsAg, non ricaverà alcun beneficio dalla somministrazione del medicinale. Non sono disponibili dati sull’efficacia della profilassi post-esposizione. Ipersensibilit

Le reazioni d’ipersensibilità vere sono rare. Zutectra contiene una piccola quantità di IgA (vedere paragrafo 2). Gli individui con deficit di IgA possono potenzialmente sviluppare anticorpi anti-IgA e manifestare reazioni anafilattiche dopo la somministrazione di componenti ematici contenenti IgA. Il medico deve, quindi, soppesare i benefici del trattamento con Zutectra contro il potenziale rischio di reazioni di ipersensibilità. Raramente, l’immunoglobulina umana anti-epatite B può indurre una caduta della pressione arteriosa con reazione anafilattica, anche nei pazienti che hanno tollerato un precedente trattamento con immunoglobulina umana. Le potenziali complicanze possono spesso essere prevenute accertandosi che i pazienti: - non siano ipersensibili all’immunoglobulina umana normale, iniettando il prodotto lentamente all’inizio; - vengano attentamente monitorati per l’intera durata dell’iniezione per riconoscere i sintomi. In particolare, i pazienti naive all’immunoglobulina umana normale, i pazienti precedentemente trattati con un prodotto alternativo o quando è trascorso un lungo intervallo dall’iniezione precedente, vanno monitorati durante la prima iniezione e nell’ora successiva alla prima iniezione per rilevare eventuali segni avversi. Tutti gli altri pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. Il sospetto di reazioni di tipo allergico o anafilattico impone l’immediata interruzione dell’iniezione. In caso di shock va attuato il trattamento medico standard dello shock. Interferenza con i test sierologici Dopo l'iniezione di immunoglobulina, l’aumento transitorio degli anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può dare origine a risultati falsi positivi nei test sierologici. Il trasferimento passivo di anticorpi diretti contro antigeni eritrocitari, ad es. A, B, D, può interferire con alcuni test sierologici sugli anticorpi anti-eritrocitari, ad esempio con il test dell'antiglobulina diretto (direct antiglobulin test DAT, test di Coombs diretto). Agenti trasmissibili Le misure standard per la prevenzione delle infezioni risultanti dall’uso di medicinali preparati da sangue o da plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici tramite ricerca dei marker specifici di infezione e l’inclusione di efficaci fasi produttive per la inattivazione/rimozione dei virus. Ciononostante, quando vengono somministrati medicinali preparati dal sangue o dal plasma umano, le possibilità di trasmissione di un agente infettivo non possono essere completamente escluse. Questo vale anche per i virus ancora sconosciuti o emergenti e per altri agenti patogeni. Le precauzioni prese sono considerate efficaci per i virus capsulati, quali quelli dell’immunodeficienza umana (HIV), dell'epatite B (HBV) e dell'epatite C (HCV), e per il virus non capsulato dell'epatite A (HAV). Le precauzioni prese potrebbero assumere un valore limitato contro i virus non capsulati, quali il parvovirus B19. C’è una rassicurante esperienza clinica riguardante la mancanza di trasmissione di epatite A o di parvovirus B19 con le immunoglobuline e si presume anche che il contenuto anticorpale dia un importante contributo alla sicurezza virale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’ interazione

Vaccini con virus vivo attenuat

La somministrazione di immunoglobuline può interferire con lo sviluppo di una risposta immune ai vaccini contenenti virus vivi attenuati come quelli della rosolia, della parotite, del morbillo e della varicella per un periodo di 3 mesi. Dopo la somministrazione di questo medicinale deve trascorrere un intervallo di almeno 3 mesi prima della vaccinazione con vaccini contenenti virus vivi attenuati. L’immunoglobulina umana anti-epatite B va somministrata tre o quattro settimane dopo la vaccinazione con un tale vaccino vivo attenuato; nel caso in cui sia essenziale la somministrazione di immunoglobulina umana anti-epatite B entro tre o quattro settimane dopo la vaccinazione, va effettuata la rivaccinazione tre mesi dopo la somministrazione dell’immunoglobulina umana anti– epatite B.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza del medicinale durante la gravidanza non è stata determinata in studi clinici controllati; pertanto, il medicinale deve essere somministrato con cautela alle donne in gravidanza. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non si prevedono effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato. Allattamento La sicurezza del medicinale durante l'allattamento non è stata determinata in studi clinici controllati; pertanto, il medicinale deve essere somministrato con cautela durante l'allattamento. Fertilità Non sono stati condotti studi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’immunoglobulina anti-epatite B non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riepilogo del profilo di sicurezza La maggior parte delle reazioni avverse al farmaco (ADR) è stata di natura da lieve a moderata. In casi isolati, le immunoglobuline umane normali possono causare shock anafilattico. Elenco tabellare delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state osservate nel contesto di 4.810 applicazioni sottocutanee di Zutectra durante quattro studi clinici completati e di 1.006 applicazioni durante uno studio di sicurezza post-marketing non interventistico (PASS). Le ADR riportate nei quattro studi vengono riassunte e classificate secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e ordinate per frequenza. La frequenza per iniezione è stata valutata usando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse Frequenza Infezioni ed infestazioni Nasofaringite Raro* Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Raro* Patologie del sistema nervoso Cefalea Non comune Patologie cardiache Palpitazioni, disturbi cardiaci Raro* Patologie vascolari Ipertensione Raro* Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore orofaringeo Raro* Patologie gastrointestinali Dolore addominale alto Non comune Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione cutanea Raro* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari Raro* Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore nella sede di iniezione, orticaria nella sede di iniezione, ematoma nella sede di iniezione, eritema nella sede di iniezione Comune Affaticamento, stanchezza Raro* * case report singoli Reazioni avverse osservate con altri preparati a base di immunoglobuline umane Con le immunoglobuline normali possono comparire occasionalmente reazioni avverse quali brividi, cefalea, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgie, bassa pressione arteriosa e moderata lombalgia. Raramente, le immunoglobuline umane normali possono causare un’improvvisa caduta della pressione arteriosa e, in casi isolati, shock anafilattico, anche se il paziente non ha presentato alcuna ipersensibilità a precedenti somministrazioni. Reazioni nella sede di iniezione Gonfiore, irritazione, arrossamento, indurimento, calore locale, prurito, ematomi ed eruzioni cutanee. Per le informazioni sulla sicurezza riguardante gli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Le conseguenze di un sovradosaggio non sono note.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline, immunoglobuline specifiche, immunoglobulina anti-epatite B, codice ATC: J06BB04 L’immunoglobulina anti-epatite B contiene principalmente immunoglobulina G (IgG) con un contenuto particolarmente elevato in anticorpi contro l’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBs). Efficacia e sicurezza clinica Lo studio clinico in aperto, prospettico, a braccio singolo ha arruolato 23 riceventi di trapianto epatico che avevano ricevuto una profilassi endovenosa con immunoglobulina anti-epatite B e successivamente erano passati a Zutectra per via sottocutanea. La dose sottocutanea settimanale corrispondeva a 500 UI per i pazienti con un peso corporeo < 75 kg (era consentito un aumento della dose fino a 1.000 UI se necessario dal punto di vista medico per mantenere un livello di sicurezza di > 100 UI) e a 1.000 UI per i pazienti con un peso corporeo ≥ 75 kg. 2 pazienti hanno ricevuto una dose superiore alla dose raccomandata in base al peso corporeo e 2 pazienti hanno ricevuto una dose inferiore. Durante le 18–24 settimane dello studio sono stati mantenuti per tutti i pazienti livelli sierici di valle di anti-HBs di 100 UI/L e superiori (endpoint primario di efficacia). Il margine di sicurezza di > 100 UI/L è il livello universalmente accettato di prevenzione efficace contro la reinfezione da HBV in pazienti a rischio sottoposti a trapianto epatico. Nessun paziente ha avuto reinfezioni da HBV. L’autosomministrazione è stata fattibile per la maggior parte dei pazienti. I livelli sierici medi di anti-HBs prima della modifica del trattamento sono stati pari a 393±139 IU/L. Tutti i pazienti sono stati trattati con antivirali. Usando il metodo di Clopper Pearson, il tasso di fallimento dopo 18 settimane è stato dello 0 % per i pazienti del gruppo ITT (95 % IC: [0, 14,8 %]). Un tasso di fallimento dello 0 % è stato rilevato anche nella fase facoltativa di estensione (settimana 24) (95 % IC: [0, 20,6 %]). Gli obiettivi dello studio in aperto, prospettico, a braccio singolo sono stati l'indagine di fattibilità dell'autosomministrazione domiciliare (tra cui compliance del paziente), l'efficacia e la sicurezza dell'applicazione sottocutanea di Zutectra in una popolazione di pazienti stabili, nel corso di un trattamento a lungo termine per la profilassi contro la reinfezione in 66 pazienti sottoposti a trapianto epatico. Tutti i pazienti inclusi in questo studio hanno dovuto seguire un periodo di addestramento di almeno 29 giorni, trascorsi i quali si è potuta avviare l'autosomministrazione domiciliare non prima del giorno 36. Ad esclusione di 6 pazienti, che si sono ritirati prima del giorno 36, tutti i pazienti hanno raggiunto l'autosomministrazione completa sia in regime ospedaliero che nel trattamento domiciliare. Nessun paziente ha interrotto lo studio anzitempo a causa di mancanza di fattibilità dell'autosomministrazione domiciliare. Durante la fase di trattamento di 48 settimane, in tutti i pazienti sono state misurate concentrazioni costanti sieriche di anticorpi anti-HBs ≥ 100 UI/L in tutte le valutazioni, con valori medi di 312,0 ± 103,5 UI/L al termine del periodo terapeutico. In totale, 53 pazienti su 66 (80,3%) hanno utilizzato il farmaco antivirale e 13 pazienti sono stati sottoposti a monoterapia con Zutectra nel corso di questo studio. Non è stata osservata nessuna reinfezione da epatite B e nessun paziente è stato trovato HBsAg-positivo durante il periodo di trattamento di 48 settimane. Non è stato riportato nessun evento avverso grave correlabile al medicinale di studio. Durante lo studio non si è verificato nessun decesso. L’obiettivo dello studio clinico in aperto, prospettico, a braccio singolo è stato l’analisi dell’efficacia e della sicurezza di Zutectra nella prevenzione della reinfezione da virus dell’epatite B (HBV) ≥ una settimana dopo trapianto ortotopico di fegato in pazienti HBsAg e HBV-DNA negativi. Al momento del trapianto, 21 pazienti (42,9%) sono risultati positivi per HDV e i pazienti con test HIV o HCV positivo sono stati esclusi dallo studio. Quarantanove pazienti hanno ricevuto iniezioni sottocutanee di Zutectra a dosi di 500 UI (1 mL) o 1.000 UI (2 mL) (adattamento della dose in casi eccezionali fino a 1.500 UI) ogni settimana o ogni due settimane in base ai livelli sierici di valle di anti-HBs. Il trattamento individuale per ogni paziente prevedeva una durata massima di 24 settimane dopo il trapianto. Nel periodo di studio di 6 mesi non sono stati osservati casi di fallimento della terapia. I

8 tutti i pazienti e in tutti gli intervalli di osservazione sono state misurate concentrazioni sieriche di anticorpi anti-HBs superiori rispetto al livello di valle minimo di sicurezza di >100 UI/L, indipendentemente dal tipo di somministrazione (sperimentatore, persona che assiste il paziente o auto-iniezione), dal regime di dosaggio (500 UI, 1.000 UI, 1.500 UI) o dagli intervalli di trattamento. Non sono stati osservati segni clinici di reinfezione da epatite B e nessun paziente è risultato HBsAg positivo o HBV-DNA positivo durante lo studio, il che conferma l’efficace protezione dalla reinfezione da virus dell’epatite B conferita dalla somministrazione sottocutanea di Zutectra nell’ambito del trattamento combinato con la terapia virostatica anti-HBV 8 – 18 giorni dopo il trapianto ortotopico di fegato. È stato segnalato un evento avverso non grave correlato a Zutectra (ematoma nella sede di iniezione). Durante lo studio non si è verificato alcun decesso. Lo studio di sicurezza non interventistico successivo all'autorizzazione all'immissione in commercio (PASS 978) ha arruolato 61 pazienti adulti ≥ 6 mesi dopo trapianto di fegato per insufficienza epatica indotta da epatite B. Obiettivo dello studio era valutare il livello di compliance dei pazienti utilizzando Zutectra per via sottocutanea come auto-trattamento domiciliare di prevenzione della reinfezione da epatite B. I pazienti sono stati trattati con Zutectra in conformità con le informazioni e la posologia indicati nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. Si è osservata compliance secondo i livelli sierici anti-HBs per 57 pazienti (su 61) (93%), a fronte di nessun valore inferiore a 100 UI/L e un livello sierico medio anti-HBs di 254,3 UI/L alla visita finale. In totale, 42 pazienti su 61 (68,9%) hanno utilizzato il farmaco antivirale e 19 pazienti sono stati sottoposti a monoterapia con Zutectra nel corso di questo studio. Durante l'intero periodo di osservazione non si è verificato nessun fallimento terapeutico definito come risultati HBV-DNA-positivi e HBsAg-positivi. Non è stata osservata nessuna reinfezione. Non è stata riportata alcuna reazione avversa grave. Durante lo studio non si è verificato nessun decesso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Zutectra viene assorbito lentamente nella circolazione sanguigna del ricevente e raggiunge un massimo dopo 2-7 giorni. Biotrasformazione Le IgG e i complessi IgG vengono degradati nel sistema reticoloendoteliale. Eliminazione Zutectra ha un emivita di circa 3-4 settimane. L’emivita può variare da paziente a paziente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono normali costituenti dell’organismo umano, per cui i test tossicologici in specie eterologhe non sono significativi. In uno studio di tolleranza locale condotto sul coniglio non sono state evidenziate irritazioni attribuibili a Zutectra. Non sono stati condotti altri studi non clinici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicin

Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Nessun’altra preparazione può essere aggiunta alla soluzione di Zutectra, poiché qualsiasi variazione della concentrazione elettrolitica o del pH può causare precipitazione o denaturazione delle proteine.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Una volta rimossa la capsula di chiusura protettiva dalla siringa preriempita, la soluzione va somministrata immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (2°C-8°C). Non congelare. Tenere la siringa preriempita nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Un mL di soluzione iniettabile in una siringa preriempita (vetro tipo I) con un tappo (bromobutile) e una capsula di chiusura all’estremità (gomma bromobutile). Confezione da cinque siringhe preriempite in blister.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Prima dell’uso, questo medicinale va portato a temperatura ambiente (circa 23°C-27°C). La soluzione può variare da limpida a opalescente e da incolore a giallo pallido. Non usare soluzioni torbide o che presentano dei depositi. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Biotest Pharma GmbH Landsteinerstrasse 5 D-63303 Dreieich Germania Tel.: + 49 6103 801–0 Fax: + 49 6103 801–150 E-mail: [email protected]

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/09/600/001

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 novembre 2009 Data del rinnovo più recente: 16 settembre 2014

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea dei medicinali: http://www.ema.europa.eu/.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE DEL PRINCIPIO ATTIVO BIOLOGICO E PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E DI UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE DEL PRINCIPIO ATTIVO BIOLOGICO E PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome ed indirizzo del produttore del principio attivo biologico Biotest AG Landsteinerstr. 5 D-63303 Dreieich Germania Nome ed indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti Biotest Pharma GmbH Landsteinerstrasse 5 D-63303 Dreieich Germania B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E DI UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica. • Rilascio ufficiale dei lotti In conformità all’articolo 114 della direttiva 2001/83/CE, il rilascio ufficiale dei lotti di fabbricazione deve essere effettuato da un laboratorio di Stato o da un laboratorio appositamente designato. C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, par. 7 della direttiva D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio deve effettuare le attività e gli interventi di farmacovigilanza richiesti e dettagliati nel RMP concordato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all'immissione in commercio e qualsiasi successivo aggiornamento concordato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea per i medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o al risultato del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

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Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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