ACIDO FOLICO TEVA

Principio attivo: ACIDO FOLICO · ATC B03BB01 · TEVA B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,4 MG COMPRESSE" 120 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 10,05 € 10,05 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 120 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 9,74 € 9,74 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 2,44 € 2,44 € 0,00 € + ticket*
"0,4 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 3,13 € 3,13 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 3,41 € 3,41 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 5,95 € 5,95 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO FOLICO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 MG COMPRESSE
  • 0,4 MG COPRESSE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA B.V.
Codice ATC: B03BB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACIDO FOLICO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· ACIDO FOLICO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ACIDO FOLICO EG - EG S.P.A.
· ACIDO FOLICO SF - S.F. GROUP S.R.L.
· FERTIFOL - EFFIK ITALIA S.P.A.
· FOLIDEX - ITALFARMACO S.P.A.
· FOLINA - TEOFARMA S.R.L.
· FOLICOM - MEDIC ITALIA S.R.L.
· BALFOLIC - LABORATORI BALDACCI S.P.A.
· FOLATEX - S.F. GROUP S.R.L.
· NOVACID - S.F. GROUP S.R.L.
· FOLIFILL - ITALFARMACO S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Acido Folico Teva contiene il principio attivo acido folico.

L’acido folico è un medicinale appartenente al gruppo della vitamina B.

Lei necessita di un regolare apporto di acido folico per mantenersi in salute.

In particolare, le donne che pianificano una gravidanza e le donne in gravidanza necessitano di un adeguato apporto di acido folico per lo sviluppo del bambino.

Le compresse Acido Folico Teva 0,4 mg devono essere usate da donne che pianificano una gravidanza da almeno quattro settimane prima della gravidanza fino a dodici settimane dopo l'inizio della gravidanza. Ciò riduce la possibilità di avere un figlio con un difetto del tubo neurale (ad es. spina bifida, una deformazione del midollo spinale). Questo si applica alle donne che non presentano fattori di rischio che possono portare a

tali difetti (vedere paragrafo 2. Cosa deve sapere prima di prendere Acido Folico Teva).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acido Folico Teva - se è allergico all’acido folico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Una reazione allergica può includere eruzione cutanea, prurito, difficoltà a respirare o gonfiore del viso, delle labbra, della gola o della lingua; se le è stata diagnosticata un’anemia perniciosa non trattata o trattata in modo insufficiente con

- vitamina B12 o un’anemia megaloblastica di origine sconosciuta.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico in tutte le situazioni elencate di seguito, in quanto il medico potrebbe prescriverle una dose maggiore di acido folico rispetto a quella contenuta in una compressa di Acido Folico Teva 0,4 mg: - se ha una carenza di acido folico nota;

- se ha avuto in precedenza una gravidanza (portata a termine o meno) nella quale sono stati
diagnosticati difetti del tubo neurale nel bambino;
- se usa medicinali antiepilettici (ad es. carbamazepina o acido valproico);

- se qualcuno della sua famiglia ha presentato difetti del tubo neurale;
- se usa antagonisti dell’acido folico (ad es. sulfasalazina, metotressato);
- se soffre di diabete mellito di tipo I o II.

Il medico può anche prescriverle una dose più elevata di acido folico rispetto a quella contenuta in una compressa di Acido Folico Teva 0,4 mg in altre situazioni.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Acido Folico Teva
- se ha un tumore maligno, poiché generalmente l’acido folico non deve essere assunto da pazienti con
tumori;
- se soffre di una carenza di vitamina B12 associata ad alcune forme anemiche (anemia megaloblastica,

anemia perniciosa), in quanto questo medicinale, se somministrato da solo, potrebbe peggiorare o provocare la comparsa dei sintomi della sua malattia che possono portare a gravi danni neurologici; - se sta assumendo farmaci anti-epilettici (vedere paragrafo “Altri medicinali e Acido Folico Teva”).

Gli antibiotici possono alterare il risultato di alcuni esami di laboratorio relativamente alle concentrazioni di acido folico.

Altri medicinali e Acido Folico Teva del
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione.
Ciò riguarda in particolare i seguenti medicinali:
- medicinali per trattare le crisi epilettiche quali fenitoina, fenobarbitale e primidone, in quanto questo
medicinale può ridurne l’effetto;
- metotressato (usato per la cura di alcuni tumori), sulfasalazina (usato come anti-infiammatorio per la
colite ulcerosa, il morbo di Crohn o l’artrite reumatoide) e pirimetamina (usato per trattare infezioni

causate da parassiti come la toxoplasmosi e la isosporiasi), in quanto possono diminuire l’attività di questo medicinale; - paracetamolo, aspirina, ibuprofene e altri medicinali antinfiammatori, se assunti a dosi molto elevate, in quanto possono diminuire l’efficacia di questo medicinale;

- trimetoprim o sulfamidici, da soli o in combinazione come, ad esempio, il cotrimossazolo (medicinale
antibatterico), in quanto possono ridurre l’effetto di questo medicinale;
- cloramfenicolo in quanto il suo uso può ridurre l’efficacia della supplementazione con acido folico;
- cimetidina e altri medicinali antiacidi (usati per trattare il bruciore di stomaco e l’iperacidità gastrica),
ma anche colestiramina e colestipolo (usati nel trattamento dell’ipercolesterolemia nel sangue), in

quanto possono diminuire l’attività di questo medicinale; - medicinali antitubercolari, alcol e contraccettivi orali, in quanto possono ridurre l’efficacia di questo medicinale;

- tè verde e tè nero, che devono essere evitati durante il trattamento con acido folico;
- fluorouracile (usato per la cura di alcuni tumori), in quanto possono verificarsi fenomeni di tossicità.

Acido Folico Teva con cibi e bevande Non prenda questo medicinale con alcol. L’alcol può ridurre l’efficacia di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Questo medicinale può essere usato in modo sicuro durante la gravidanza ed è spesso utile. L’acido folico è escreto nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Acido Folico Teva non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari.

Acido Folico Teva contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza

sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Uso orale:
- deglutisca la compressa intera con dell’acqua, ogni giorno alla stessa ora, a stomaco vuoto;
- prenda questo medicinale per il tempo che le ha indicato il medico.

La dose raccomandata è 1 compressa al giorno, ininterrottamente da 1 mese prima del concepimento e fino a 3 mesi dopo il concepimento.

La dose giornaliera può essere raddoppiata, in caso di inadeguato apporto di acido folico.

Questo dosaggio non è adeguato se presenta uno o più fattori di rischio che possono portare a difetti dello sviluppo del tubo neurale, ad esempio una o più gravidanze precedenti in cui sono stati osservati tali difetti (vedere paragrafo 2).

Acido Folico Teva non è efficace nel prevenire l’insorgenza di difetti dello sviluppo del tubo neurale se il trattamento viene iniziato dopo la quarta settimana di gravidanza. Uso nei bambini e negli adolescenti Acido Folico Teva non deve essere usato nelle bambine prima del menarca. Nei casi di carenza di acido folico in bambine e adolescenti, sono più appropriate altre formulazioni con una dose più elevata.

Se prende più Acido Folico Teva di quanto deve La quantità di acido folico contenuta in Acido Folico Teva è molto bassa. Il sovradosaggio di acido folico è stato osservato dopo la somministrazione cronica di dosi molto elevate

(oltre 15 mg di acido folico al giorno per più di 4 settimane), con la manifestazione dei seguenti sintomi: sapore amaro, perdita di appetito, nausea, flatulenza, incubi, agitazione e depressione.

Se inavvertitamente assume un sovradosaggio di Acido Folico Teva, non sono necessarie azioni specifiche.

Se dimentica di prendere Acido Folico Teva

Se dimentica di prendere una compressa, la prenda non appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi ora di prendere la compressa successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Nel caso in cui il medico le abbia prescritto più di una compressa al giorno, prenda le compresse rimanenti all’orario corretto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L'acido folico è generalmente ben tollerato. Raramente sono stati riportati disturbi gastrointestinali e reazioni di ipersensibilità.

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti collaterali:

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:

- Febbre, ipersensibilità e grave reazione allergica (reazione anafilattica).
- Disturbi del sonno, agitazione e depressione.*
- Gusto amaro, flatulenza, perdita dell’appetito, nausea.*
- Eruzione cutanea, prurito, arrossamento della pelle, orticaria, improvviso gonfiore del viso.
*Effetti osservati in pazienti trattati con dosi più elevate di quelle contenute in questo medicinale.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio. si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire ulteriori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. 6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Acido Folico Teva

- Il principio attivo è acido folico come acido folico idrato. Ogni compressa contiene 0,4 mg di acido

folico. - Gli altri componenti sono idrossipropilcellulosa, croscarmellosa sodica (vedere paragrafo 2 “Acido Folico Teva contiene sodio”), cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, acido stearico 50.

Descrizione dell’aspetto di Acido Folico Teva e contenuto della confezione

Le compresse sono di colore da biancastro a giallastro, rotonde, convesse e con bordo smussato, di 7 mm di diametro.

Acido Folico Teva è disponibile in blister in PVC-PVDC/Al in confezioni da 28 e 120 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. Swensweg 5 2031 GA Haarlem Paesi Bassi

Produttore

SANTA SA Str. Panselelor nr. 25, 27, 29 Brasov, jud. Brasov, cod 500419

Romania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ACIDO FOLICO TEVA

Come si usa ACIDO FOLICO TEVA?

ACIDO FOLICO TEVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO FOLICO TEVA è disponibile senza ricetta?

No, ACIDO FOLICO TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACIDO FOLICO TEVA?

Il principio attivo di ACIDO FOLICO TEVA è ACIDO FOLICO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO FOLICO TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO FOLICO MYLAN, ACIDO FOLICO DOC GENERICI, ACIDO FOLICO EG, ACIDO FOLICO SF. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO FOLICO TEVA?

ACIDO FOLICO TEVA è prodotto da TEVA B.V..

Da quando ACIDO FOLICO TEVA è autorizzato in Italia?

ACIDO FOLICO TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-04-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Acido Folico Teva 0,4 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 0,4 mg di acido folico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse di colore da biancastro a giallastro, rotonde, convesse e con bordo smussato, di 7 mm di diametro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione primaria dei difetti del tubo neurale del feto nelle donne che stanno pianificando una gravidanza e non presentano fattori di rischio per tali difetti (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Una compressa al giorno, ininterrottamente da 1 mese prima del concepimento e fino a 3 mesi dopo il concepimento. La posologia giornaliera può essere raddoppiata, in caso di inadeguato apporto di acido folico. Questa posologia non è adeguata nelle donne che presentano uno o più fattori di rischio che possono portare a difetti del tubo neurale (NTD), come una o più gravidanze precedenti in cui sono stati osservati NTD (vedere paragrafo 4.4). Acido Folico Teva non è efficace nel prevenire l’insorgenza di difetti dello sviluppo del tubo neurale se il trattamento viene iniziato dopo la quarta settimana di gravidanza. Popolazione pediatrica Acido Folico Teva non è indicato nelle bambine prima del menarca. Nei casi di carenza di acido folico, sono più appropriate altre formulazioni con un dosaggio più elevato. Modo di somministrazione Uso orale. Assumere la compressa intera con dell’acqua, ogni giorno alla stessa ora, a stomaco vuoto.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad un o qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

• Anemia perniciosa non trattata o trattata in modo insufficiente con vitamina B12. • Anemia megaloblastica di origine sconosciuta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare il trattamento con acido folico, deve essere effettuata una diagnosi completa ai pazienti. Le donne con uno o più fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti del tubo neurale devono essere sottoposte ad una valutazione più approfondita, prima di iniziare un trattamento con Acido Folico Teva, poiché la loro condizione clinica potrebbe richiedere la somministrazione di acido folico a dosaggi superiori rispetto a quelli di Acido Folico Teva 0,4 mg. I principali fattori di rischio accertati sono: • carenza nota di acido folico (ad esempio donne con anemia megaloblastica causata da una carenza di acido folico); • una o più gravidanze precedenti (portate a termine o meno) in cui sono stati osservati difetti del tubo neurale; • trattamento con farmaci antiepilettici (ad esempio carbamazepina o acido valproico); • anamnesi familiare positiva per difetti del tubo neurale; • trattamento con antagonisti dell’acido folico (ad esempio metotressato, sulfasalazina) (vedere paragrafo 4.5); • diabete mellito di tipo I o II. Devono essere prese in considerazione le attuali raccomandazioni e linee guida nazionali e internazionali sulla prevenzione dei NTD per quanto riguarda altri fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti del tubo neurale. La sola somministrazione di acido folico non è sufficiente per l’anemia perniciosa e altre forme di anemia megaloblastica associata alla carenza di vitamina B12. Il trattamento dell’anemia megaloblastica con acido folico deve essere iniziato solo se la carenza di vitamina B12 è stata esclusa o viene trattata adeguatamente. In caso di carenza di vitamina B12, la somministrazione del solo acido folico porta a una rapida normalizzazione dell’emocromo; tuttavia, disturbi neurologici derivanti dalla carenza di vitamina B12 possono essere scatenati o aggravati. Questo mascheramento dello stato carenziale può portare a gravi danni neurologici come la degenerazione combinata subacuta del midollo spinale. Si deve prestare attenzione quando si somministra l’acido folico a pazienti con possibili tumori dipendenti da folati. Gli antibiotici possono interferire con i test microbiologici per le concentrazioni di acido folico nel siero e negli eritrociti, determinando risultati erroneamente bassi. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Antiepilettici Acido Folico Teva può ridurre le concentrazioni plasmatiche di alcuni medicinali antiepilettici, come fenobarbitale, fenitoina e primidone, poiché ne aumenta il metabolismo. In caso di uso concomitante, la concentrazione ematica di questi medicinali antiepilettici deve essere attentamente monitorata. Antagonisti dell'acido folico Metotressato, sulfasalazina e pirimetamina possono diminuire l’efficacia dell’acido folico a causa della loro attività antagonista.

Dosi molto elevate di farmaci antinfiammatori non steroidei possono avere attività anti-folato ma, alle dosi abitualmente utilizzate non vi è evidenza di compromissione del metabolismo dei folati. L’uso continuato, a lungo termine di paracetamolo e aspirina, ibuprofene e altri farmaci antinfiammatori non steroidei sembra aumentare il fabbisogno di acido folico da parte dell’organismo. Quando l’acido folico viene somministrato in concomitanza con antagonisti dell’acido folico, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione dell’antagonista dell’acido folico e dell’acido folico si può prevenire un’interazione. Antibatterici Trimetoprim o sulfonamidi, da soli o in combinazione come, ad esempio, con il cotrimossazolo, possono ridurre l’effetto dell’acido folico. In caso di somministrazione concomitante, lo stato dei folati deve essere monitorato. L’uso di cloramfenicolo può ridurre l’efficacia della supplementazione con di acido folico interferendo con la risposta ematopoietica. La risposta ematologica deve essere monitorata nei pazienti che necessitano di acido folico in caso di somministrazione concomitante di cloramfenicolo. Assorbimento ridotto Cimetidina e antiacidi, ma anche le resine leganti gli acidi biliari colestiramina e colestipolo, sembrano ridurre l’assorbimento dei folati. I farmaci antitubercolari, l’alcol e i contraccettivi orali possono determinare basse concentrazioni sieriche e tissutali di folato. Se l’acido folico viene somministrato in concomitanza con medicinali noti per ridurre l'assorbimento di acido folico e/o per causare basse concentrazioni di folati sierici e tissutali, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione di questi farmaci e dell'acido folico si può prevenire un’interazione. L’alcol deve essere evitato durante il trattamento con acido folico. Il tè verde e il tè nero possono causare basse concentrazioni sieriche di folati, pertanto devono essere evitati durante il trattamento con acido folico. Fluorouracile In pazienti che assumono acido folico e sono trattati contemporaneamente con fluorouracile possono verificarsi fenomeni di tossicità. La terapia combinata di acido folico e fluorouracile deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico esperto nell’uso della chemioterapia antitumorale con antimetaboliti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono rischi noti per l’uso di acido folico in gravidanza; la supplementazione con acido folico è spesso utile. La carenza di acido folico non indotta da farmaco, o un metabolismo anormale dei folati, è collegata all’insorgenza di difetti alla nascita e ad alcuni difetti del tubo neurale. L’interferenza con il metabolismo dell’acido folico o la carenza di acido folico indotta da farmaci quali gli anticonvulsivanti e alcuni farmaci antineoplastici all’inizio della gravidanza provoca anomalie congenite. La carenza della vitamina o dei suoi metaboliti può anche essere la causa di alcuni casi di aborto spontaneo e di ritardo di crescita intrauterina. Allattamento L’acido folico è escreto nel latte materno umano. Non sono stati osservati effetti avversi nei neonati allattati al seno le cui madri erano in trattamento con acido folico.

Fertilità Non ci sono dati sulla fertilità disponibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Acido Folico Teva non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a) Riassunto del profilo di sicurezza L’acido folico è generalmente ben tollerato. Raramente sono stati riportati disturbi gastrointestinali e reazioni di ipersensibilità. b) Tabella delle reazioni avverse Gli effetti indesiderati che possono essere associati ad Acido Folico Teva sono elencati di seguito in base alla convenzione sulla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I dati sulla sicurezza sono ottenuti da fonti di segnalazione spontanee. La frequenza degli effetti indesiderati viene definita utilizzando le seguenti convenzioni: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000, < 1/100) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Non nota Piressia, ipersensibilità, reazione anafilattica Patologie del sistema nervoso* Non nota Disturbi del sonno, agitazione, depressione Patologie gastrointestinali* Non nota Disgeusia, flatulenza, appetito ridotto, nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Eruzione cutanea, prurito, eritema, orticaria, angioedema *Eventi osservati in pazienti trattati con alte dosi di acido folico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio: Il sovradosaggio di acido folico dopo la somministrazione cronica di dosi molto elevate (oltre 15 mg di acido folico al giorno per più di 4 settimane) si manifesta con i seguenti sintomi: disgeusia, appetito ridotto, nausea, flatulenza, incubi, agitazione e depressione. Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio: Non sono richieste azioni particolari.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Acido folico, farmaci antianemici, acido folico e derivati, codice ATC: B03B B01. Meccanismo d’azione L’acido folico è una vitamina del complesso B. È un coenzima coinvolto in alcuni processi di transmetilazione. L’acido folico viene convertito nell’organismo in 5-10-metilenetetraidrofolato (5-10MTHF). Il 5-10-MTHF può quindi donare gruppi metili, necessari per processi come la sintesi del DNA e la divisione cellulare. La carenza di acido folico, quindi, può interrompere il processo di sintesi del DNA limitando i gruppi metili disponibili. L’acido folico è necessario anche per la normale produzione e maturazione dei globuli rossi e la sua carenza è una delle cause dell’anemia megaloblastica. Il meccanismo d’azione del folato nella prevenzione dei difetti del tubo neurale non è noto.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’acido folico viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale, principalmente dalla parte prossimale dell’intestino tenue. È stato dichiarato che i folati assunti tramite dieta hanno circa la metà della biodisponibilità dell’acido folico in cristalli. I folati poliglutammati presenti normalmente in natura sono ampiamente deconiugati e ridotti a 5-metiltetraidrofolato (5MTHF) a livello della mucosa intestinale. L’acido folico somministrato terapeuticamente entra nella circolazione portale sostanzialmente immodificato, poiché non è un buon substrato per la riduzione tramite diidrofolato reduttasi. La biodisponibilità dopo somministrazione orale è elevata. Il picco di concentrazione plasmatica è raggiunto in 1 ora. Distribuzione La distribuzione avviene tramite circolazione portale. Il 5MTHF derivante dal folato presente normalmente è ampiamente legato al plasma. Il principale sito di accumulo del folato è il fegato; è anche attivamente concentrato nel fluido cerebrospinale. I folati vengono distribuiti nel latte materno e nella placenta. L’acido folico si lega ampiamente alle proteine plasmatiche, e il fegato ne è il principale organo di riserva. Biotrasformazione L’acido folico somministrato terapeuticamente viene convertito nel metabolita attivo 5MTHF nel plasma e nel fegato. Il folato è sottoposto a circolazione enteropatica. La metabolizzazione è rapportata all’entità dei depositi di folati, adattandosi all’omeostasi di saturazione di questi. Eliminazione I metaboliti del folato vengono eliminati nelle urine e i folati in eccesso rispetto al fabbisogno dell’organismo sono escreti in forma immodificata nelle urine. L’acido folico viene rimosso tramite emodialisi. L’emivita dell’acido folico è risultata di circa 1,9 ore in volontari sani trattati con compresse di acido folico da 0,4 mg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi non clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza clinica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossipropilcellulosa Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Acido stearico 50

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC-PVDC/Al in confezioni da 28 e 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. Swensweg 5 2031 GA Haarlem Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050676016 - “0,4 mg compresse” 28 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676028 – “0,4 mg compresse” 120 compresse in blister PVC/PVDC/Al

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Acido Folico Teva 5 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di acido folico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse di colore da giallastro ad arancione, rotonde, convesse, con bordi smussati, del diametro di 7 mm, con impresso “5” su un lato e con una linea di incisione sull’altro lato. La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per facilitare la deglutizione e non a dividerla in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento della carenza di acido folico (inclusa l’anemia megaloblastica da carenza di acido folico), dovuta a condizioni come malnutrizione, sindromi da malassorbimento (come celiachia o sprue) e aumentato utilizzo come in gravidanza o stati emolitici cronici. Profilassi della carenza di acido folico indotta da farmaci, ad esempio causata dalla somministrazione di fenitoina, fenobarbitale e primidone. Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti (vedere paragrafo 4.4).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (inclusi pazienti anziani) Carenza di acido folico La carenza di acido folico deve essere confermata da esami ematochimici che includano lo stato della vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4). La dose esatta deve essere determinata individualmente sulla base delle necessità del paziente, dello stato clinico, del tipo di carenza, tenendo conto della dieta, della possibile influenza di farmaci concomitanti e di altri fattori che influiscono sui livelli sierici di folati. È necessario prendere in considerazione le linee guida nazionali ufficiali sull’uso appropriato dell’acido folico. L’effetto del trattamento deve essere monitorato.

La dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi; per gli stati di malassorbimento possono essere necessari fino a 15 mg al giorno. In caso di carenza di acido folico durante la gravidanza, la dose raccomandata è di 5 mg al giorno ininterrottamente fino al termine della gravidanza. Negli stati di carenza meno severi senza anemia megaloblastica, potrebbe essere selezionato un prodotto con un dosaggio inferiore. Carenza di acido folico indotta da farmaci La dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi; per gli stati di malassorbimento possono essere necessari fino a 15 mg al giorno. Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti La dose raccomandata è di 5 mg al giorno da iniziare almeno 3 mesi prima del concepimento e da continuare per tutto il primo trimestre di gravidanza. Acido Folico Teva non è efficace nel prevenire l’insorgenza di difetti dello sviluppo del tubo neurale se il trattamento viene iniziato dopo la quarta settimana di gravidanza. Popolazione pediatrica Acido Folico Teva non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore ai 6 anni perché le compresse non contengono una dose adatta ai bambini di questa fascia d’età. Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, si rimanda alle altre formulazioni di acido folico disponibili sul mercato. Carenza di acido folico Bambini e adolescenti di età dai 6 ai 18 anni: la dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi. Carenza di acido folico indotta da farmaci Bambini e adolescenti di età dai 6 ai 18 anni: la dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi. Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto Acido Folico Teva non è indicato nelle bambine prima del menarca. Modo di somministrazione Uso orale. Assumere la compressa intera con dell’acqua, ogni giorno alla stessa ora, a stomaco vuoto.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad un o qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Anemia perniciosa non trattata o trattata in modo insufficiente con vitamina B12. • Anemia megaloblastica di origine sconosciuta.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare il trattamento con acido folico, deve essere effettuata una diagnosi completa ai pazienti. Il trattamento deve essere condotto sotto controllo ematologico. Per quanto riguarda l'indicazione “Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti”, questo prodotto è indicato solo nelle donne in gravidanza, con uno o più fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti de

tubo neurale. Le donne che non presentano nessuno dei fattori di rischio menzionati di seguito devono assumere dosi inferiori di acido folico. I principali fattori di rischio accertati sono: • carenza nota di acido folico (ad esempio donne con anemia megaloblastica causata da una carenza di acido folico); • una o più gravidanze precedenti (portate a termine o meno) in cui sono stati osservati difetti del tubo neurale; • trattamento con farmaci antiepilettici (ad esempio carbamazepina o acido valproico); • anamnesi familiare positiva per difetti del tubo neurale; • trattamento con antagonisti dell’acido folico (ad esempio metotressato, sulfasalazina) (vedere paragrafo 4.5); • diabete mellito di tipo I o II. Devono essere prese in considerazione le attuali raccomandazioni e linee guida nazionali e internazionali sulla prevenzione dei NTD per quanto riguarda altri fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti del tubo neurale. Trattamento della carenza di acido folico (inclusa l’anemia megaloblastica dovuta a carenza di acido folico) La carenza di acido folico deve essere confermata da esami ematochimici che includano lo stato della vitamina B12. La sola somministrazione di acido folico non è sufficiente per l’anemia perniciosa e altre forme di anemia megaloblastica associata alla carenza di vitamina B12. Il trattamento dell'anemia megaloblastica con acido folico deve essere iniziato solo se la carenza di vitamina B12 è stata esclusa o viene trattata adeguatamente. In caso di carenza di vitamina B12, la somministrazione del solo acido folico porta a una rapida normalizzazione dell’emocromo; tuttavia, disturbi neurologici derivanti dalla carenza di vitamina B12 possono essere scatenati o aggravati. Questo mascheramento dello stato carenziale può portare a gravi danni neurologici come la degenerazione combinata subacuta del midollo spinale. Si deve prestare attenzione quando si somministra l’acido folico a pazienti con possibili tumori dipendenti da folati. Gli antibiotici possono interferire con i test microbiologici per le concentrazioni di acido folico nel siero e negli eritrociti, determinando risultati erroneamente bassi. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Antiepilettici L’acido folico può ridurre le concentrazioni plasmatiche di fenobarbitale, fenitoina e primidone poiché ne aumenta il metabolismo. In caso di uso concomitante, la concentrazione ematica di questi medicinali antiepilettici deve essere attentamente monitorata. Antagonisti dell’acido folico Metotressato, sulfasalazina e pirimetamina possono diminuire l’efficacia dell’acido folico a causa della loro attività antagonista. Dosi molto elevate di farmaci antinfiammatori non steroidei possono avere attività anti-folato, ma alle dosi abitualmente utilizzate non vi è evidenza di compromissione del metabolismo dei folati. L’uso continuato, a lungo termine di paracetamolo e aspirina, ibuprofene e altri farmaci antinfiammatori non steroidei sembra aumentare il fabbisogno di acido folico da parte dell’organismo.

Quando l’acido folico viene somministrato in concomitanza con antagonisti dell’acido folico, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione dell’antagonista dell’acido folico e dell’acido folico si può prevenire un’interazione. Antibatterici Trimetoprim o sulfonamidi, da soli o in combinazione come, ad esempio, con il cotrimossazolo, possono ridurre l’effetto dell’acido folico. In caso di somministrazione concomitante, lo stato dei folati deve essere monitorato. L’uso di cloramfenicolo può ridurre l’efficacia della supplementazione con acido folico interferendo con la risposta ematopoietica. La risposta ematologica deve essere monitorata nei pazienti che necessitano di acido folico in caso di somministrazione concomitante di cloramfenicolo. Assorbimento ridotto Cimetidina e antiacidi, ma anche le resine leganti gli acidi biliari colestiramina e colestipolo, sembrano ridurre l’assorbimento dei folati. I farmaci antitubercolari, l’alcol e i contraccettivi orali possono determinare basse concentrazioni sieriche e tissutali di folato. Se l’acido folico viene somministrato in concomitanza con medicinali noti per ridurre l'assorbimento di acido folico e/o per causare basse concentrazioni di folati sierici e tissutali, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione di questi farmaci e dell'acido folico si può prevenire un’interazione. L’alcol deve essere evitato durante il trattamento con acido folico. Il tè verde e il tè nero possono causare basse concentrazioni sieriche di folati, pertanto devono essere evitati durante il trattamento con acido folico. Fluorouracile In pazienti che assumono acido folico e sono trattati contemporaneamente con fluorouracile possono verificarsi fenomeni di tossicità. La terapia combinata di acido folico e fluorouracile deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico esperto nell’uso della chemioterapia antitumorale con antimetaboliti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono rischi noti per l’uso di acido folico in gravidanza; la supplementazione con acido folico è spesso utile. La carenza di acido folico non indotta da farmaco, o un metabolismo anormale dei folati, è collegata all’insorgenza di difetti alla nascita e ad alcuni difetti del tubo neurale. L’interferenza con il metabolismo dell’acido folico o la carenza di acido folico indotta da farmaci quali gli anticonvulsivanti e alcuni farmaci antineoplastici all’inizio della gravidanza provoca anomalie congenite. La carenza della vitamina o dei suoi metaboliti può anche essere la causa di alcuni casi di aborto spontaneo e di ritardo di crescita intrauterina. Allattamento L’acido folico è escreto nel latte materno umano. Non sono stati osservati effetti avversi nei neonati allattati al seno le cui madri erano in trattamento con acido folico. Fertilità Non ci sono dati sulla fertilità disponibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Acido Folico Teva non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a) Riassunto del profilo di sicurezza L'acido folico è generalmente ben tollerato. Raramente sono stati riportati disturbi gastrointestinali e reazioni di ipersensibilità. b) Tabella delle reazioni avverse Gli effetti indesiderati che possono essere associati ad Acido Folico Teva sono elencati di seguito in base alla convenzione sulla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I dati sulla sicurezza sono ottenuti da fonti di segnalazione spontanee. La frequenza degli effetti indesiderati viene definita utilizzando le seguenti convenzioni: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000, < 1/100) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Non nota Piressia, ipersensibilità, reazione anafilattica Patologie del sistema nervoso* Non nota Disturbi del sonno, agitazione, depressione Patologie gastrointestinali* Non nota Disgeusia, flatulenza, appetito ridotto, nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Eruzione cutanea, prurito, eritema, orticaria, angioedema *Eventi osservati in pazienti trattati con alte dosi di acido folico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio: Il sovradosaggio di acido folico dopo la somministrazione cronica di dosi molto elevate (oltre 15 mg di acido folico al giorno per più di 4 settimane) si manifesta con i seguenti sintomi: disgeusia, appetito ridotto, nausea, flatulenza, incubi, agitazione e depressione. Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio: Non sono richieste azioni particolari.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Acido folico, farmaci antianemici, acido folico e derivati, codice ATC: B03B B01. Meccanismo d’azione L’acido folico è una vitamina del complesso B. È un coenzima coinvolto in alcuni processi di transmetilazione. L’acido folico viene convertito nell’organismo in 5-10-metilenetetraidrofolato (5-10MTHF). Il 5-10-MTHF può quindi donare gruppi metili, necessari per processi come la sintesi del DNA e la divisione cellulare. La carenza di acido folico, quindi, può interrompere il processo di sintesi del DNA limitando i gruppi metili disponibili. L’acido folico è necessario anche per la normale produzione e maturazione dei globuli rossi e la sua carenza è una delle cause dell’anemia megaloblastica. Il meccanismo d’azione del folato nella prevenzione dei difetti del tubo neurale non è noto.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’acido folico viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale, principalmente dalla parte prossimale dell’intestino tenue. È stato dichiarato che i folati assunti tramite dieta hanno circa la metà della biodisponibilità dell’acido folico in cristalli. I folati poliglutammati presenti normalmente in natura sono ampiamente deconiugati e ridotti a 5-metiltetraidrofolato (5MTHF) a livello della mucosa intestinale. L’acido folico somministrato terapeuticamente entra nella circolazione portale sostanzialmente immodificato, poiché non è un buon substrato per la riduzione tramite diidrofolato reduttasi. La biodisponibilità dopo somministrazione orale è elevata. Il picco di concentrazione plasmatica è raggiunto in 1 ora. Distribuzione La distribuzione avviene tramite circolazione portale. Il 5MTHF derivante dal folato presente normalmente è ampiamente legato al plasma. Il principale sito di accumulo del folato è il fegato; è anche attivamente concentrato nel fluido cerebrospinale. I folati vengono distribuiti nel latte materno e nella placenta. Biotrasformazione L’acido folico somministrato terapeuticamente viene convertito nel metabolita attivo 5MTHF nel plasma e nel fegato. Il folato è sottoposto a circolazione enteropatica. La metabolizzazione è rapportata all’entità dei depositi di folati, adattandosi all’omeostasi di saturazione di questi. Eliminazione I metaboliti del folato vengono eliminati nelle urine e i folati in eccesso rispetto al fabbisogno dell’organismo sono escreti in forma immodificata nelle urine. L’acido folico viene rimosso tramite emodialisi. L’emivita dell’acido folico è risultata di circa 2,2 ore in volontari sani trattati con compresse di acido folico da 5 mg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi non clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza clinica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossipropilcellulosa Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallin

Silice colloidale anidra Acido stearico 50

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC-PVDC/Al in confezioni da 20, 28, 60 e 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva B.V. Swensweg 5 2031 GA Haarlem Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050676030 – “5 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676042 – “5 mg compresse” 28 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676055 – “5 mg compresse” 60 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676067 – “5 mg compresse” 120 compresse in blister PVC/PVDC/Al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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