ACIDO VALPROICO SANDOZ

Nel trattamento dell’epilessia generalizzata, in particolare in attacchi di tipo: • perdita breve ed improvvisa di coscienza per brevi periodi (assenza) • spasmi muscolari (mioclonico) • alternanza di contrazioni muscolari e rilassamento (tonico-clonico) • assenza di tono muscolare (atonico) • misto 2. Nell’epilessia parziale: • semplice o complessa • secondariamente generalizzata 3. Nel trattamento di particolari malattie (Sindrome di West, Sindrome di Lennox-Gastaut) 4. Nel trattamento degli episodi di stati di eccitazione (mania) dovuti ad una malattia che provoca alternanza di stati di…

Usato per: spasmi muscolariepilessiaspasmi

Principio attivo: ACIDO VALPROICO, SODIO VALPROATO · ATC N03AG01 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ACIDO VALPROICO*30 cpr 300 mg rilascio prolungato A 5,04 € 5,04 € 0,00 € + ticket*
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Principio attivo: ACIDO VALPROICO, SODIO VALPROATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 300 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 500 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: N03AG01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SODIO VALPROATO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· SODIO VALPROATO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DEPAKIN - BB FARMA S.R.L.
· DEPAKIN - FARMA 1000 S.R.L.
· DEPAKIN - GMM FARMA S.R.L.
· DEPAKIN - SANOFI S.R.L.
· DEPAKIN - GEKOFAR S.R.L.
· DEPAKIN - MEDIFARM S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Acido Valproico Sandoz contiene i principi attivi sodio valproato ed acido valproico e appartiene alla categoria di medicinali chiamati “antiepilettici derivati degli acidi grassi”.

Acido Valproico Sandoz è indicato:
1. Nel trattamento dell’epilessia generalizzata, in particolare in attacchi di tipo:
• perdita breve ed improvvisa di coscienza per brevi periodi (assenza)
• spasmi muscolari (mioclonico)

• alternanza di contrazioni muscolari e rilassamento (tonico-clonico)
• assenza di tono muscolare (atonico)
• misto

2. Nell’epilessia parziale:
• semplice o complessa
• secondariamente generalizzata

3. Nel trattamento di particolari malattie (Sindrome di West, Sindrome di Lennox-Gastaut)

4. Nel trattamento degli episodi di stati di eccitazione (mania) dovuti ad una malattia che

provoca alternanza di stati di eccitazione e depressione (disturbo bipolare) quando il litio è controindicato o non tollerato. La continuazione della terapia dopo l’episodio di eccitazione (mania) può essere presa in considerazione nei pazienti che hanno risposto al valproato negli attacchi di eccitazione (mania acuta).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Acido Valproico Sandoz

- se è allergico al sodio valproato, all’acido valproico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se ha un’infiammazione acuta del fegato (epatite acuta)
- se ha un’infiammazione cronica del fegato (epatite cronica)
- se lei o i suoi familiari avete o avete mai avuto gravi problemi al fegato (grave epatopatia), soprattutto

se provocati da medicinali
- se ha una malattia rara chiamata Porfiria epatica
- se ha problemi di coagulazione del sangue
- se soffre di problemi genetici che causano una malattia a carico di specifici organi cellulari chiamati
mitocondri (per esempio, la sindrome di Alpers-Huttenlocher)

- se soffre di disturbi di origine genetica causati da una diminuzione di un enzima coinvolto nel ciclo
dell’urea, che si manifestano con alterazioni, in genere gravi, del sistema nervoso (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”) d
- se ha una carenza di carnitina (una malattia metabolica molto rara) che non è trattata.

Disturbo bipolare
• Se lei è incinta, non deve utilizzare Acido Valproico Sandoz per il disturbo bipolare
• Per il disturbo bipolare, se lei è una donna in età fertile non deve prendere Acido Valproico Sandoz, a
meno che non stia utilizzando un efficace metodo di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero

trattamento con Acido Valproico Sandoz. Non smetta di prendere Acido Valproico Sandoz né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico la consiglierà ulteriormente (vedere sotto in “Gravidanza, allattamento e fertilità – Avviso importante per le donne”).

Epilessia

• Se lei è incinta, non deve utilizzare Acido Valproico Sandoz per l’epilessia, a meno che niente altro sia
efficace per lei.
• Per l’epilessia, se lei è una donna in età fertile non deve prendere Acido Valproico Sandoz, a meno che
non stia utilizzando un efficace metodo di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero

trattamento con Acido Valproico Sandoz. Non smetta di assumere Acido Valproico Sandoz né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico la consiglierà ulteriormente (vedere sotto in “Gravidanza, allattamento e fertilità – Avviso importante per le donne”).

Avvertenze e precauzioni

Nei bambini di età inferiore o uguale a tre anni, gli antiepilettici contenenti acido valproico rappresentano solo in casi eccezionali la terapia di prima scelta.

CONTATTI IMMEDIATAMENTE IL MEDICO: • Se presenta disturbi al fegato. Vedere il paragrafo “PROBLEMI AL FEGATO (EPATOPATIE)”. Il rischio di danno epatico aumenta se Acido Valproico Sandoz viene assunto da bambini di età inferiore a 3 anni, in persone che assumono contemporaneamente altri medicinali antiepilettici o che soffrono di altre malattie neurologiche o metaboliche e di forme gravi di epilessia.

Se lei o il suo bambino prendete Acido Valproico Sandoz e sviluppate problemi di equilibrio e coordinazione, vi sentite sonnolenti o meno vigili, vomitate, informi immediatamente il medico. Ciò può essere dovuto all'aumento della quantità di ammoniaca nel sangue. • In associazione al trattamento con valproato sono state segnalate reazioni cutanee gravi inclusa

sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e angioedema. Si rivolga immediatamente al medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte al paragrafo 4.

Si rivolga al medico prima di prendere Acido Valproico Sandoz:

• Prima di assumere Acido Valproico Sandoz perché il medico potrebbe richiedere degli esami per verificare la funzionalità del suo fegato, sia prima dell'inizio della terapia (vedere "Non prenda Acido Valproico Sandoz ") che ad intervalli ripetuti durante i primi 6 mesi. Se il suo stato di salute è simile a quelli presenti nel paragrafo “Non prenda Acido Valproico Sandoz” e “Avvertenze

speciali” avrà più probabilità che il medico la sottoponga ad esami di controllo. In funzione delle analisi e del suo stato di salute il medico potrà decidere di modificare la dose di Acido Valproico Sandoz o di sottoporla ad ulteriori analisi. • Nei bambini di età inferiore ai 3 anni non usare Acido Valproico Sandoz con altri medicinali ed il medico valuterà il rapporto rischio-beneficio (problemi al fegato ed al pancreas) prima di iniziare la terapia. Nei bambini con meno di 3 anni di età, non usare Acido Valproico Sandoz se stanno

•

• possibilità di avere tossicità a livello del fegato (epatotossicità). assumendo farmaci che contengono acido salicilico o suoi derivati perchè potrebbe aumentare la

Se nella sua famiglia sono presenti problemi genetici che causano una malattia a carico di specifici organi cellulari chiamati mitocondri per un possibile rischio di danno al fegato. Se ha un elevata quantità di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia) perché il valproato può aumentare la quantità di ammoniaca nel sangue (vedere (“Non prenda Acido Valproico Sandoz” e “Possibili effetti indesiderati”). Se avverte dei disturbi che comportano modifiche del comportamento e delle emozioni (apatia), dolore addominale, sonnolenza, vomito, pressione del sangue bassa (ipotensione) ed aumento del numero del numero di crisi convulsive, il medico potrebbe decidere di sottoporla a dei controlli.

• Se si sospetta che lei soffra di disturbi metabolici, in particolare di disturbi ereditari da carenza di
enzimi come il “disturbo del ciclo dell'urea”, per un possibile rischio di aumento del livello di
ammoniaca nel sangue.
• Se soffre di una malattia che riduce la quantità di un enzima chiamato carnitina

palmitoiltransferasi (CPT) di tipo II, perché valproato potrebbe aumentare la possibilità di avere
una malattia delle cellule dei muscoli chiamata rabdomiolisi
• Se ha un apporto dietetico ridotto di carnitina, presente nella carne e nei latticini, specialmente
nei bambini di età inferiore a 10 anni.
• Se ha una carenza di carnitina e sta assumendo carnitina.
• Se ha una riduzione dell’attività dei reni (insufficienza renale) o riduzione della quantità di proteine

nel sangue (ipoproteinemia) il medico potrà decidere di modificare la terapia in funzione degli esiti del controllo clinico (vedere paragrafo Come prendere Acido Valproico Sandoz). • Se soffre di una malattia a carico della pelle e dei tessuti chiamato “lupus eritematoso sistemico “, perché il medico dovrà valutare il rapporto rischio-beneficio durante l’assunzione di valproato, per la

possibilità di provocare malattie chiamate immunitarie.
• Se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vescicole e/o afte in
bocca dopo aver assunto valproato.
• Se ha o ha avuto in precedenza qualsiasi malattia del midollo osseo perchè il medico potrebbe

decidere di farle dei controlli.
• Se ha delle malattie a carico del sangue perché il medico potrebbe sottoporla a degli esami prima
di un intervento chirurgico o del dentista ed in caso di ematomi spontanei o perdite di sangue
improvvise (emorragie) (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Il medico la sottoporrà comunque
ad analisi del sangue prima dell'inizio della terapia o prima di un intervento chirurgico e nel caso
di ematomi o sanguinamenti spontanei.
• Se è una donna in età fertile (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”).
• Se ha un improvviso dolore addominale: contatti il suo medico immediatamente, il medico potrebbe

sospendere l’assunzione di valproato e sottoporla a dei controlli per escludere la possibilità che lei
abbia un’infiammazione al pancreas (pancreatite).
• Se sta seguendo delle diete alimentari, perché Acido Valproico Sandoz potrebbe darle un
aumento del peso all’inizio della terapia (vedere “Possibili effetti indesiderati”).
•

Se sta assumendo antibiotici appartenenti ad una classe chiamata carbapenemi perché l’assunzione contemporanea di acido valproico/sodio valproato non è consigliata (vedere ”Altri medicinali e Acido Valproico Sandoz”). • Se assume farmaci per la coagulazione del sangue ed appartenenti alla categoria degli antagonisti della vitamina K perché il medico potrebbe farle dei controlli.

Se prende questo medicinale per l’epilessia, così come con altri farmaci antiepilettici, può avere un peggioramento reversibile nella frequenza e nella gravità delle convulsioni (fino allo stato epilettico) oppure può manifestare nuovi tipi di convulsioni (vedere “Possibili effetti indesiderati”). In questo caso deve avvertire immediatamente il medico.

Se durante il trattamento con Acido Valproico Sandoz ha pensieri che la portano a desiderare di farsi del male o a togliersi la vita, avverta immediatamente il medico, perché questo tipo di disturbi sono stati osservati in una classe di medicinali chiamati “antiepilettici”, come ad esempio il valproato.

Non assuma alcol durante il trattamento con valproato.

PROBLEMI AL FEGATO (EPATOPATIE) Come si manifesta d el Se soffre di una malattia chiamata diabete, perché se deve fare delle analisi per la ricerca dei corpi chetonici, Acido Valproico Sandoz potrebbe alterare i risultati.

La somministrazione di Acido Valproico Sandoz ha portato eccezionalmente ad un grave danno al fegato (danno epatico), che talvolta si è rivelato mortale. Se è un neonato o un bambino sotto i 3 anni con gravi forme di una patologia chiamata epilessia, in particolare se ha un danno al cervello (cerebrale), un ritardo di sviluppo mentale (psichico) e (o) una malattia del metabolismo (metabolica) o degenerativa dalla nascita (congenita) ed è in terapia con più

medicinali, avrà una maggiore possibilità di avere gravi disturbi al fegato.

Se il medico dovesse ritenere indispensabile somministrare il medicinale ad un bambino al di sotto dei tre anni di età per il trattamento di un tipo di epilessia che migliora con l’utilizzo di valproato,

nonostante il rischio di danno al fegato (epatopatia), non deve prendere Acido Valproico Sandoz con nessun altro medicinale. Se il bambino ha più di 3 anni avrà meno possibilità di avere queste complicazioni, perché la probabilità diminuisce con l’aumentare dell'età. Nella maggior parte dei casi il danno al fegato (epatico) si è verificato durante i primi 6 mesi di terapia.

Disturbi Soprattutto se lei è un paziente a rischio, i disturbi clinici sono essenziali per una diagnosi precoce. In particolare devono essere presi in considerazione due tipi di manifestazioni che possono precedere la colorazione gialla della pelle (ittero: vedere “come si manifesta”): • se lei soffre di epilessia possono ricomparire gli attacchi epilettici

• disturbi non specifici dell’epilessia, che compaiono rapidamente, quali stanchezza (astenia), grave perdita dell’appetito (anoressia), stato eccessivo di sonno (letargia), stanchezza eccessiva (sonnolenza), a volte associati a vomito ripetuto e dolore a livello dell’addome (addominale). Se durante la terapia avverte uno dei disturbi riportati sopra avverta immediatamente il medico che le farà

fare dei controlli. Come per la maggior parte dei farmaci antiepilettici si possono notare aumenti degli esami del sangue del fegato (enzimi epatici), particolarmente all'inizio della terapia; in questi casi il medico la sottoporrà a controlli frequenti e potrebbe modificare la dose.

Controlli durante il trattamento

Se lei assume Acido Valproico Sandoz, il medico le farà dei controlli del fegato (funzionalità epatica) prima dell’inizio della terapia e ad intervalli stabiliti per i primi 6 mesi, oltre a quando lo riterrà necessario o per altri controlli. Questi controlli sono particolarmente importanti nei bambini.

INFIAMMAZIONE AL PANCREAS (PANCREATITI) Sono possibili, anche se molto rare, gravi infiammazioni al pancreas (pancreatiti) che possono essere anche mortali. Questi gravi problemi al pancreas sono più frequenti nei bambini. Il rischio diminuisce con l'aumentare dell'età. Se lei avverte durante il trattamento gravi attacchi di epilessia, disturbi al sistema nervoso (neurologici) o se sta assumendo altri farmaci contro le convulsioni avvisi il medico perché può aumentare il rischio di avere delle pancreatiti. Se ha una malattia del fegato (insufficienza epatica) e nello stesso momento un’infiammazione del pancreas (pancreatite), Acido Valproico Sandoz aumenterà il

rischio di esito mortale. Se lei ha dolori addominali acuti lo segnali immediatamente al medico che provvederà a visitarla e a sospendere l’assunzione di valproato nel caso abbia un’infiammazione al pancreas (pancreatite).

Bambini e adolescenti Acido Valproico Sandoz non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età per il trattamento della mania.

Acido Valproico Sandoz ed esami di laboratorio Informi il medico che sta utilizzando questo medicinale prima di sottoporsi a determinate analisi perché

Acido Valproico Sandoz può influenzare i risultati del test dell’escrezione dei corpi chetonici fornendo falsi positivi se lei è diabetico. d Altri medicinali e Acido Valproico Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. Alcuni medicinali possono influenzare l’effetto di valproato e viceversa.

È soprattutto importante avvertire il medico se sta assumendo alcuni dei seguenti medicinali:

Effetti del valproato su altri farmaci

- Neurolettici (per il trattamento dei disturbi psichici), antidepressivi, inclusi gli inibitori della monoamino ossidasi (IMAO), benzodiazepine (medicinali usati per indurre il sonno o per trattare l'ansia).

Se assume valproato con medicinali utilizzati per i disturbi del comportamento ed appartenenti a delle classi chiamate neurolettici, anti-MAO, antidepressivi e benzodiazepine si potrebbe verificare un aumento non voluto dell’effetto. Per questo motivo il medico la sottoporrà a dei controlli e, quando necessario, le modificherà la terapia - Olanzapina

se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali a base di olanzapina (utilizzato in alcune
malattie mentali), può aumentare la quantità di quest’ultima nel sangue.
- Clozapina (per trattare problemi di salute mentale)
- Propofol
se assume il valproato insieme a propofol (utilizzato per l’anestesia) il medico prenderà in

considerazione una riduzione della dose del propofol poiché il valproato può aumentarne la quantità nel sangue) - Fenobarbital se assume un medicinale chiamato fenobarbital deve comunicarlo al medico perché il valproato aumenta la quantità di fenobarbital nel sangue e può verificarsi un’eccessiva sedazione, soprattutto

nei bambini. Il medico farà dei controlli nei primi 15 giorni del trattamento combinato, con immediata riduzione delle dosi di fenobarbital in caso di sedazione, ed eventuale controllo della quantità di fenobarbital nel sangue. - Primidone se assume un medicinale chiamato primidone il valproato può aumentarne la quantità nel sangue, con possibile aumento dei suoi effetti indesiderati (quali sedazione); questa interazione cessa con

il trattamento a lungo termine, per questo motivo il medico effettuerà dei controlli specialmente all'inizio della terapia, con modifiche della dose di primidone quando necessario. - Fenitoina se assume valproato in concomitanza con un farmaco a base di fenitoina il medico provvederà ad

effettuare dei controlli perché il valproato modifica la quantità di fenitoina nel sangue, con possibili disturbi di sovradosaggio. - Carbamazepina se assume valproato con un medicinale a base di carbamazepina il medico provvederà a farle dei controlli, specialmente all’inizio della terapia. Tali controlli vengono effettuati perché il valproato aumenta la tossicità della carbamazepina.

- Lamotrigina se assume Acido Valproico Sandoz in concomitanza con dei medicinali a base di lamotrigina potrebbe avere un aumento della possibilità di avere effetti indesiderati da aumentata tossicità della lamotrigina (gravi disturbi della pelle). Il medico provvederà a sottoporla a controlli ed a diminuire il dosaggio di lamotrigina, se necessario),

- Felbamato
l’acido valproico può diminuire il metabolismo del felbamato (utilizzato nell’epilessia)
- Etosuccimide
se assume il valproato con medicinali contenenti etosuccimide può aumentare la quantità di
quest’ultima nel sangue
- Rufinamide

se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali contenenti rufinamide (utilizzata nell’epilessia),
può aumentare la quantità di quest’ultima nel sangue. L’aumentata quantità di rufinamide nel
sangue dipende dalla dose di Acido Valproico Sandoz utilizzata. Quest’effetto è maggiore nei
bambini.
- Nimodipina (medicinale utilizzato per la prevenzione e terapia di deficit neurologici)
Acido Valproico Sandoz può aumentare gli effetti della nimodipina.
- Zidovudina (medicinale usato per il trattamento delle infezioni da HIV)
ponga attenzione ad assumere il valproato con medicinali a base di zidovudina perché può portare
ad un aumento della quantità nel sangue di quest’ultimo e relativi fenomeni di tossicità.

Effetti di altri farmaci sul valproato - se assume alcuni medicinali per la cura dell’epilessia (in particolare fenitoina, fenobarbital e carbamazepina) in concomitanza ad acido valproico il medico potrebbe sottoporla a controlli perché la quantità di acido valproico nel sangue potrebbe risultare diminuita. La terapia verrà modificata in funzione dei risultati.

- se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali a base di fenitoina o fenobarbital deve prestare
particolare attenzione ai sintomi di iperammoniemia (nausea, vomito, agitazione, confusione,
convulsioni, sonnolenza, disturbi nella coordinazione muscolare).
- l’associazione di felbamato (medicinale usato per le crisi convulsive) e valproato aumenta la
quantità di acido valproico nel sangue. Si deve quindi controllare la quantità di valproato nel

sangue.
- meflochina (medicinale utilizzato per il trattamento della malaria) che aumenta il metabolismo di
acido valproico e può scatenare crisi convulsive. Il medico potrebbe sottoporla a controlli perché
potrebbe avere degli attacchi epilettici.
- Il medico le farà dei controlli della coagulazione del sangue se sta assumendo Acido Valproico
Sandoz con medicinali per rendere il sangue più fluido appartenenti alla classe dei “vitamina K

dipendenti”. - In caso di uso concomitante di valproato e di sostanze che si legano altamente alle proteine (acido acetilsalicilico), possono aumentare la quantità di acido valproico nel sangue. Non assuma medicinali contenenti acido valproico in concomitanza con medicinali contenenti acido

acetilsalicilico utilizzati per trattare febbre e dolore, in modo particolare nei neonati e nei bambini. - Se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali a base di cimetidina (medicinale usato per il trattamento dell'ulcera dello stomaco), eritromicina (medicinale usato per trattare le infezioni batteriche), fluoxetina (medicinale usato per il trattamento della depressione), rifampicina (un antibiotico) il medico le farà fare dei controlli perché la quantità di acido valproico nel sangue potrebbe risultare modificata.

- Non assuma Acido Valproico Sandoz in concomitanza con antibiotici appartenenti alla classe dei
carbapenemi (utilizzati per trattare le infezioni batteriche) (vedere paragrafo Avvertenze e
precauzioni).
- Inibitori della proteasi: se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali come lopinavir e

ritonavir, (usati per il trattamento delle infezioni da HIV) diminuisce la quantità nel sangue di Acido
Valproico Sandoz.
- Colestiramina: se assume Acido Valproico Sandoz con medicinali a base di colestiramina
(utilizzata per abbassare il colesterolo del sangue), la quantità nel sangue di Acido Valproico
Sandoz può diminuire.
- Metamizolo: se assume Acido Valproico Sandoz con il metamizolo, usato per trattare dolore e

febbre, la quantità di Acido Valproico Sandoz nel sangue può diminuire. - Metotressato (utilizzato per trattare i tumori e le malattie infiammatorie).

Altre interazioni • Cannabidiolo (utilizzato per trattare l’epilessia ed altre condizioni).

• Alcuni farmaci antinfettivi che contengono pivalato (ad es. pivampicillina, adefovir dipivoxil).
• Se assume medicinali contenenti acido valproico in concomitanza con medicinali per la cura delle
convulsioni contenenti topiramato oppure in concomitanza con acetazolamide (utilizzato contro la
pressione alta), il medico la sottoporrà a controlli perché aumenta la probabilità che ci sia un
aumento della quantità di ammoniaca nel sangue e/o una infiammazione del cervello (encefalopatia
iperammoniemica)

• Prodotti contenenti estrogeni (incluse alcune pillole per il controllo delle nascite) possono
diminuire i livelli di valproato nel sangue. Parli con il suo medico per il metodo di contraccezione
(controllo delle nascite) più appropriato per lei (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni). Il
valproato generalmente non ha un effetto di induzione enzimatica; di conseguenza non riduce
l’efficacia degli estroprogestinici in caso di contraccezione ormonale.
• Se assume dei medicinali che agiscono sul sistema nervoso, appartenenti alla classe delle
benzodiazepine (diazepam, lorazepam, clonazepam) in concomitanza con valproato il medico potrà
sottoporla a dei controlli, perché la quantità di benzodiazepine nel sangue potrebbe essere
modificata.
• Ponga attenzione se assume acido valproico, in concomitanza con un medicinale contro la

depressione chiamato sertralina e un medicinale che agisce sulla psiche chiamato risperidone perché può insorgere una malattia che riduce l’attività motoria e intellettiva chiamata catatonia. • Se assume valproato concomitante ad un medicinale antipsicotico chiamato quetiapina, può aumentare la possibilità di avere una diminuzione di determinate cellule del sangue

(neutropenia/leucopenia).

Acido Valproico Sandoz con cibi, bevande e alcol L’assunzione di alcol è sconsigliata durante il trattamento con valproato.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Avviso importante per le donne

Disturbo bipolare
• Se lei è incinta, non deve utilizzare Acido Valproico Sandoz per il disturbo bipolare.
• Per il disturbo bipolare, se lei è una donna in età fertile non deve prendere Acido Valproico Sandoz, a

meno che non stia utilizzando un efficace metodo di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero trattamento con Acido Valproico Sandoz. Non smetta di prendere Acido Valproico Sandoz né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico la consiglierà ulteriormente.

Epilessia

• Se lei è incinta, non deve utilizzare Acido Valproico Sandoz per l’epilessia, a meno che niente altro sia
efficace per lei.
• Per l’epilessia, se lei è una donna in età fertile non deve prendere Acido Valproico Sandoz, a meno che
non stia utilizzando un efficace metodo di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero

trattamento con Acido Valproico Sandoz. Non smetta di assumere Acido Valproico Sandoz né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico la consiglierà ulteriormente. Rischi dell’assunzione di valproato in gravidanza (a prescindere dalla malattia per la quale viene utilizzato) - Parli immediatamente con il suo medico se sta programmando di avere un bambino o è incinta.

• Il valproato comporta dei rischi se preso in gravidanza. Il rischio è maggiore per le dosi più elevate, ma
tutte le dosi comportano un rischio, compreso l’utilizzo di valproato in associazione ad altri medicinali che
trattano l’epilessia.
• Può causare gravi difetti alla nascita e può avere conseguenze sullo sviluppo fisico e mentale e sulla

crescita del bambino dopo la nascita. I difetti alla nascita più frequentemente segnalati comprendono: spina bifida (sviluppo incompleto di alcune ossa della colonna vertebrale); malformazioni del viso e del cranio; malformazioni del cuore, dei reni, del tratto urinario e degli organi sessuali; difetti agli arti e molteplici malformazioni associate che colpiscono diversi organi e parti del corpo. I difetti alla nascita possono portare a disabilità che possono essere gravi.

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• In bambini esposti al valproato durante la gravidanza sono stati segnalati problemi di udito o sordità.
•In bambini esposti al valproato durante la gravidanza sono state segnalate malformazioni agli occhi in
associazione ad altre malformazioni congenite. Queste malformazioni agli occhi possono influenzare la
vista.
• Le donne che prendono valproato in gravidanza, rispetto alle altre donne, hanno un rischio più alto di
avere un bambino con difetti alla nascita che richiedono un trattamento medico. Poiché valproato viene
usato da molti anni, sappiamo che in donne che prendono valproato circa 11 bambini su 100 hanno difetti
alla nascita, rispetto ai 2-3 bambini su 100 nati da donne che non soffrono di epilessia.
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• Si stima che fino al 30-40% dei bambini in età prescolare, le cui madri hanno preso valproato in gravidanza, possono manifestare problemi di sviluppo nella prima infanzia. Tali bambini possono iniziare in ritardo a camminare e parlare, risultare intellettualmente svantaggiati rispetto ad altri bambini e presentare difficoltà di linguaggio e di memoria.

• I disturbi dello spettro autistico sono più spesso diagnosticati in bambini esposti al valproato durante la gravidanza e ci sono alcune prove che indicano che i bambini esposti al valproato durante la gravidanza hanno un rischio maggiore di sviluppare i sintomi del disturbo da deficit d’attenzione e iperattività (ADHD).

• Prima di prescriverle questo medicinale, il suo medico le spiegherà cosa potrebbe accadere al suo bambino

se rimane incinta mentre prende valproato. Se in un momento successivo decide di voler avere un bambino, non deve smettere di prendere il medicinale, né il metodo contraccettivo, prima di averne discusso con il suo medico.

• Se lei è il genitore o colui che si prende cura di una bambina trattata con valproato, deve contattare il

medico non appena la bambina che assume valproato ha il primo ciclo mestruale.

• Alcune pillole anticoncezionali (pillole anticoncezionali contenenti estrogeni) possono diminuire i livelli di valproato nel sangue. Si assicuri di parlare con il suo medico del metodo di contraccezione (controllo delle nascite) più adatto per lei.

• Consulti il medico riguardo l’assunzione di acido folico mentre cerca di rimanere incinta. L’acido folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze. Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato. Legga e scelga le situazioni valide per lei tra quelle descritte di seguito: o STO INIZIANDO IL TRATTAMENTO CON ACIDO VALPROICO SANDOZ o STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ E NON HO IN PROGRAMMA DI AVERE UN BAMBINO o STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ E HO IN PROGRAMMA DI AVERE UN

BAMBINO o SONO INCINTA E STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ

STO INIZIANDO IL TRATTAMENTO CON ACIDO VALPROICO SANDOZ

Se Acido Valproico Sandoz le viene prescritto per la prima volta, il suo medico le spiegherà i rischi per il feto in caso di gravidanza. Se lei è in età fertile, deve assicurarsi di utilizzare un metodo contraccettivo efficace, senza interruzioni, per l’intera durata del trattamento con Acido Valproico Sandoz. Parli con il suo medico o si rivolga ad un consultorio familiare se ha bisogno di consigli sulla contraccezione. Messaggi chiave:

• prima di iniziare il trattamento con Acido Valproico Sandoz si deve escludere una gravidanza attraverso
un test di gravidanza confermato dal suo medico;
• durante l’intero trattamento con Acido Valproico Sandoz, deve utilizzare un efficace metodo di controllo
delle nascite (contraccettivo);

• deve discutere insieme al suo medico riguardo gli adeguati metodi di controllo delle nascite
(contraccettivi). Il medico le spiegherà come prevenire una gravidanza e la può indirizzare ad uno
specialista per consigli sul controllo delle nascite;
• deve prendere regolarmente appuntamento (almeno una volta l’anno) con uno specialista esperto nella

gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia. In occasione di questa visita, il suo medico si assicurerà che
lei sia perfettamente consapevole ed abbia compreso tutti i rischi e i consigli relativi all’utilizzo di valproato
in gravidanza;
• informi il suo medico se desidera avere un bambino;
• informi immediatamente il suo medico se è incinta o se ritiene di poterlo essere.

STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ E NON HO IN PROGRAMMA DI AVERE UN BAMBINO.

Se sta continuando il trattamento con Acido Valproico Sandoz ma non ha in programma di avere un bambino, si assicuri di utilizzare un efficace metodo contraccettivo, senza interruzioni, per l’intera durata

del trattamento con Acido Valproico Sandoz. Parli con il suo medico o con un consultorio familiare se ha bisogno di consigli sulla contraccezione.

Messaggi chiave:

• deve utilizzare un efficace metodo di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero trattamento

con Acido Valproico Sandoz;
• deve discutere insieme al suo medico della contraccezione (controllo delle nascite). Il medico le spiegherà
come prevenire una gravidanza e può indirizzarla ad uno specialista per consigli sul controllo delle nascite;
• deve regolarmente prendere appuntamento (almeno una volta l’anno) con uno specialista esperto nella

gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia. Durante questa visita, il suo medico si assicurerà che lei sia
perfettamente consapevole e abbia compreso tutti i rischi e i consigli relativi all’utilizzo di valproato in
gravidanza;
• informi il suo medico se desidera avere un bambino;
• informi immediatamente il suo medico se è incinta o pensa di poterlo essere.

STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ E HO IN PROGRAMMA DI AVERE UN BAMBINO Se sta programmando di avere un bambino, prenda prima appuntamento con il suo medico. Non smetta di prendere Acido Valproico Sandoz né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico la consiglierà ulteriormente.

I bambini nati da madri trattate con valproato presentano un elevato rischio di difetti alla nascita e problemi

dello sviluppo che possono risultare gravemente invalidanti. Il medico la indirizzerà ad uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia, in modo da valutare subito opzioni terapeutiche alternative. Lo specialista può intraprendere varie misure per agevolare il più possibile il decorso della gravidanza e ridurre al minimo i rischi per lei e per il bambino.

Lo specialista può decidere di modificare la dose di Acido Valproico Sandoz o di passare ad un altro medicinale, oppure di interrompere il trattamento con Acido Valproico Sandoz molto prima della gravidanza, in modo da accertarsi che la malattia sia stabile.

Chieda al suo medico riguardo l’assunzione di acido folico quando pianifica di avere un bambino. L’acido

folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze. Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato.

Messaggi chiave:

• non smetta di prendere Acido Valproico Sandoz a meno che non glielo abbia detto il suo medico;
• non smetta di utilizzare i metodi di controllo delle nascite (contraccettivi) prima di averne discusso con il
suo medico e aver concordato insieme un piano per assicurare il controllo della sua malattia e ridurre i rischi

per il bambino;
• prima prenda appuntamento con il suo medico. In occasione di questa visita, il medico si assicurerà che
lei sia perfettamente consapevole e abbia compreso tutti i rischi e i consigli correlati all’utilizzo di valproato
in gravidanza;
• il suo medico cercherà di cambiarle il medicinale o di interrompere il trattamento con Acido Valproico
Sandoz molto tempo prima della gravidanza;
• richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o pensa di poter essere incinta.

SONO INCINTA E STO PRENDENDO ACIDO VALPROICO SANDOZ

Non smetta di prendere Acido Valproico Sandoz a meno che non lo abbia stabilito il suo medico, perché la

sua malattia potrebbe peggiorare. Richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o ritiene di poter essere incinta. Il suo medico la consiglierà ulteriormente.

I bambini nati da madri trattate con valproato presentano un elevato rischio di difetti alla nascita e problemi dello sviluppo che possono risultare gravemente invalidanti.

Lei sarà indirizzata ad uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia, in modo

da valutare opzioni terapeutiche alternative.

In circostanze eccezionali, se Acido Valproico Sandoz è l’unica opzione di trattamento disponibile in gravidanza, lei verrà sottoposta ad un attento monitoraggio sia per la gestione della sua malattia di base, sia

per tenere sotto controllo lo sviluppo del feto. Lei e il suo compagno potreste ricevere consulenza e supporto relativi all’esposizione al valproato in gravidanza.

Chieda consiglio al suo medico riguardo l’assunzione di acido folico. L’acido folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze. Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato.

Messaggi chiave: d el
• richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o ritiene di poter essere incinta;
• non smetta di assumere Acido Valproico Sandoz a meno che non glielo abbia detto il suo medico;
• si assicuri di essere indirizzata ad uno specialista esperto nel trattamento dell’epilessia, del disturbo
bipolare, per valutare la necessità di opzioni di trattamento alternative;
• deve ricevere una consulenza dettagliata in merito ai rischi di Acido Valproico Sandoz in gravidanza,
compresa la teratogenicità (difetti alla nascita) e i disturbi dello sviluppo fisico e mentale nei bambini;
• si assicuri di essere indirizzata ad uno specialista in monitoraggio prenatale, per identificare possibili casi

di malformazione.

Si assicuri di leggere la guida per la paziente che riceverà dal suo medico. Il suo medico discuterà il

Modulo Annuale di Accettazione del Rischio e le chiederà di firmarlo e conservarlo. Le verrà inoltre consegnata dal farmacista la Carta per il Paziente per ricordarle i rischi del valproato in gravidanza.

Ulteriori rischi per il neonato - Se assume valproato durante la gravidanza, il neonato potrà avere, anche se raramente, delle gravi perdite di sangue (sindrome emorragica) dovute alla riduzione di diversi fattori della coagulazione.

Queste riduzioni dei fattori della coagulazione possono talvolta essere mortali ed è per questo che il
medico la sottoporrà a diversi controlli.
- Se assume valproato nel terzo trimestre di gravidanza, il neonato potrebbe avere una riduzione dello
zucchero nel sangue (ipoglicemia).
- Se assume valproato durante la gravidanza il neonato potrà avere disturbi provocati dalla riduzione

della quantità nel sangue di ormoni prodotti dalla tiroide (ipotiroidismo). - Se assume valproato durante l’ultimo trimestre di gravidanza, il neonato potrà avere dei disturbi provocati da “sindrome da astinenza” (ad es., in particolare, agitazione, irritabilità, iper-eccitabilità, nervosismo, aumento dei movimenti (ipercinesia), disturbi dell’attività muscolare (tonicità), tremore,

convulsioni e disturbi alimentari). Se è in gravidanza, non interrompa il trattamento con acido valproico e non riduca l’assunzione senza consultare il medico perché questo potrebbe causarle crisi epilettiche che potrebbero provocare gravi danni a lei e al nascituro.

Avviso importante per i pazienti di sesso maschile

Rischio potenziale associato all’assunzione di valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento

Uno studio suggerisce un possibile rischio di disturbi del movimento e dello sviluppo mentale (problemi che interessano lo sviluppo nella prima infanzia) nei bambini nati da padri trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento. In questo studio, circa 5 bambini su 100 presentavano tali disturbi quando nati da padri trattati con valproato, rispetto a circa 3 bambini su 100 nati da padri trattati con lamotrigina o

levetiracetam (altri medicinali che possono essere utilizzati per trattare la sua malattia). Altri studi non hanno suggerito un aumento del rischio di disturbi dello sviluppo mentale (problemi di sviluppo nella prima infanzia) nei bambini nati da padri trattati con valproato nei 3-4 mesi precedenti il concepimento. In questi studi il rischio era simile a quello dei bambini di padri trattati con lamotrigina o levetiracetam prima del concepimento. Le differenze nel modo in cui questi studi sono stati condotti possono spiegare i diversi risultati. Nel

complesso, non è noto se un possibile rischio di disturbi dello sviluppo infantile sia causato dallo stesso valproato o da altri fattori, come la patologia sottostante del padre.

Come misura precauzionale, il suo medico discuterà con lei: • Il rischio potenziale per i bambini nati da padri che assumono valproato

• La necessità di considerare una contraccezione efficace (controllo delle nascite) per lei e per la sua partner
durante il trattamento e per 3 mesi dopo aver sospeso la terapia
• La necessità di consultare lo specialista se sta pianificando di concepire un figlio e prima di interrompere
la contraccezione (controllo delle nascite)
• La possibilità di altri trattamenti che possono essere utilizzati per trattare la sua malattia, a seconda della
sua situazione individuale

Parli con il suo medico se sta pensando di avere un bambino. d el Non doni sperma mentre assume valproato e per i 3 mesi successivi alla sospensione di valproato.

Se la sua compagna rimane incinta mentre lei ha assunto valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento e ha domande, contatti il suo medico. Non interrompa il trattamento senza averne parlato con il suo medico. Se interrompesse il trattamento, i suoi sintomi possono peggiorare.

Deve pianificare appuntamenti regolari con il suo medico prescrittore. Durante questa visita, il suo medico

discuterà con lei le precauzioni associate all’uso di valproato e la possibilità di altri trattamenti che possono essere utilizzati per trattare la sua malattia, a seconda della sua situazione individuale.

Si assicuri di leggere la guida per il paziente che riceverà dal suo medico. Le verrà inoltre consegnata dal farmacista la Carta per il Paziente per ricordarle i potenziali rischi del valproato.

Allattamento Se sta allattando con latte materno non prenda questo medicinale se non espressamente prescritto dal medico perché il medicinale viene rilasciato nel latte, e perché può causare disturbi al sangue (ematologici) (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Il medico valuterà attentamente se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia o astenersi

dalla terapia con Acido Valproico Sandoz, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Se è una donna in età fertile il medicinale può aumentare la possibilità che lei abbia una sospensione del flusso mestruale (amenorrea), la presenza di molte cisti all’ovaio (ovaio policistico) ed un aumento della quantità nel sangue di testosterone (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Se è un uomo, la somministrazione di valproato può compromettere la sua fertilità (vedere “Possibili effetti indesiderati”). Questi disturbi della fertilità sono reversibili dopo l’interruzione del trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se assume Acido Valproico Sandoz con una classe di farmaci chiamati “barbiturici” o altri farmaci che provocano una riduzione dell’attività del sistema nervoso centrale si possono riscontrare, in alcuni soggetti, manifestazioni di stanchezza (astenia), sonnolenza o confusione, che possono così alterare la risposta alla capacità di guidare un veicolo, utilizzare macchinari o svolgere attività che hanno il rischio di caduta o incidente.

Le stesse manifestazioni si possono osservare dopo assunzione di bevande alcoliche. Il medico le illustrerà i problemi che potrà avere nel condurre veicoli o nello svolgimento di quelle operazioni che richiedono un normale stato di attenzione.

Acido Valproico Sandoz contiene sodio

• Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato contiene 28,3 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale a 1,41% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato contiene 47,2 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale a 2,36% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Bambine e donne in età fertile Il trattamento con Acido Valproico Sandoz deve essere iniziato e supervisionato da un medico specializzato nel trattamento dell’epilessia o del disturbo bipolare. Pazienti di sesso maschile Si raccomanda che il trattamento con Acido Valproico Sandoz sia iniziato e supervisionato da uno specialista con esperienza nella gestione dell’epilessia o disturbo bipolare - vedere paragrafo 2 Avviso importante per i pazienti di sesso maschile.

Trattamento dell’epilessia

Il dosaggio giornaliero deve essere stabilito e controllato, su base individuale, dal medico.

Prima di iniziare la terapia con Acido Valproico Sandoz tenere presente che: - Se è un paziente non trattato con altri medicinali per la cura dell’epilessia (antiepilettici), il medico potrebbe aumentare la dose ad intervalli di 2-3 giorni, per raggiungere quella indicata in

una settimana circa.
- Se è un paziente che assume altri medicinali antiepilettici, il medico li sostituirà con
valproato in maniera graduale, raggiungendo la dose migliore in circa due settimane, riducendo e
poi interrompendo gli altri trattamenti.
- Se il medico deciderà di aggiungere un altro medicinale antiepilettico lo farà gradualmente,
(vedere “Altri medicinali e Acido Valproico Sandoz”).

Somministrazione orale di Acido Valproico Sandoz: considerazioni pratiche. In generale la dose raccomandata è quella che il medico valuterà in base all’età, al suo peso corporeo, alla risposta terapeutica, e alla risposta clinica. Se la risposta terapeutica non viene raggiunta, il medico può

decidere di controllare la quantità di acido valproico nel sangue. In particolare la dose raccomandata è: solitamente la dose giornaliera iniziale è di 10-15 mg/kg, quindi le dosi vanno progressivamente aumentate fino a raggiungere la posologia ottimale che generalmente va dai 20 ai 30 mg/kg. Tuttavia, quando non si ottiene un adeguato controllo degli attacchi con questa posologia, le dosi possono essere aumentate ancora.

Il medico la terrà sotto stretto controllo quando le dosi giornaliere sono maggiori di 50 mg/Kg (vedere “Avvertenze e precauzioni”). Nei bambini la dose abituale di mantenimento è circa 30 mg/kg al giorno. Negli adulti la dose abituale è tra 20-30 mg/kg al giorno. Negli anziani la dose deve essere determinato sulla base del controllo degli attacchi epilettici.

Nei pazienti con disturbi renali (insufficienza renale) o basso contenuto di proteine nel sangue (ipoproteinemia), se necessario, il medico può decidere di regolare la dose.

L’uso della formulazione a rilascio prolungato – Acido Valproico Sandoz – permette di ridurre il numero

di somministrazioni del medicinale a 1 – 2 volte al giorno. Inoltre la possibilità di dividere le compresse (frazionare), garantisce una maggior flessibilità nella dose (posologia).

Acido Valproico Sandoz può essere utilizzato anche nei bambini, quando sono in grado di assumere la forma in compresse, che peraltro possono essere frazionate. Comunque se è un bambino con meno di 11 anni di età, le forme farmaceutiche da preferire sono la

soluzione orale e il granulato.

Episodi di mania correlati al disturbo bipolare Negli adulti: Il dosaggio giornaliero deve essere stabilito e controllato, su base individuale, dal medico.

Dose giornaliera iniziale La dose giornaliera iniziale raccomandata è di 750 mg. Le formulazioni a rilascio prolungato possono essere somministrate una o due volte al giorno. La dose deve essere aumentata il più rapidamente possibile in modo da raggiungere la dose terapeutica più bassa con cui si ottiene l’effetto clinico desiderato. Il medico

adatterà la dose giornaliera in funzione alla risposta clinica per stabilire la dose minima efficace per il singolo paziente.

Dose media giornaliera La dose giornaliera media solitamente varia fra 1000 e 2000 mg di valproato. I pazienti che ricevono una dose giornaliera superiore a 45 mg/kg di peso corporeo devono essere attentamente controllati. Uso nei bambini e negli adolescenti Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età: Questo medicinale non deve essere usato per il trattamento della mania nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Se prende più Acido Valproico Sandoz di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Acido Valproico Sandoz avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Segni e sintomi da sovradosaggio La quantità di acido valproico nel sangue a dosi normali ha una tossicità relativamente bassa e molto raramente si può verificare intossicazione acuta da acido valproico. La tossicità è più probabile a dosi superiori. I segni di grave sovradosaggio acuto generalmente comprendono coma con riduzione del tono muscolare

(ipotonia), riduzione dei riflessi (iporiflessia), diminuzione del diametro delle pupille (miosi), compromissione della funzione respiratoria, modifica dell’acidità del sangue (acidosi metabolica), diminuzione della pressione del sangue (ipotensione), disturbi al cuore e alla circolazione (cardiovascolari), collasso/shock circolatorio e aumento della quantità di sodio nel sangue (ipernatriemia). Se è un adulto o un bambino, un aumento della quantità di acido valproico nel sangue può causare disturbi

al sistema nervoso (neurologici), come ad esempio una maggiore tendenza a crisi epilettiche e cambiamenti comportamentali. In seguito ad un grave sovradosaggio si è verificata la morte dei pazienti, anche se la prognosi delle intossicazioni è generalmente favorevole.

I sintomi comunque possono essere variabili e attacchi epilettici sono stati riportati in presenza di quantità di acido valproico nel sangue molto alte. Sono stati segnalati casi di pressione alta del sangue nella testa (ipertensione intracranica) collegata a edema cerebrale.

Se dimentica di prendere Acido Valproico Sandoz Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha dimenticato di assumere una dose, può farlo in seguito a meno che non sia quasi ora di assumere la dose seguente. In questo caso segua il normale schema posologico.

Se interrompe il trattamento con Acido Valproico Sandoz

Se desidera interrompere il trattamento con questo medicinale, avverta prima il medico. Non smetta di prendere questo medicinale anche se dovesse sentirsi meglio.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi.

Potrebbe avere bisogno di cure mediche urgenti (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”):
- se manifesta dolore addominale, poiché questo potrebbe essere il sintomo di una pancreatite
(un'infiammazione del pancreas);
- se ha disturbi come debolezza fisica o mentale, perdita di appetito (anoressia), apatia, sonnolenza,
ripetuti episodi di vomito, dolore addominale, ricomparsa degli attacchi epilettici, poiché questi

potrebbero essere il sintomo di una epatite (un'infiammazione del fegato).
- Problemi di equilibrio e di coordinazione, sensazione di letargia o sentirsi meno vigili, associati a
vomito. Ciò può essere dovuto all'aumento della quantità di ammoniaca nel sangue.
- Non comune: difficoltà respiratorie, dolore o pressione al petto (soprattutto durante
l'inspirazione), mancanza di respiro e tosse secca dovuti all'accumulo di liquido attorno ai
polmoni (versamento pleurico)
- Malattie renali (insufficienza renale, nefrite tubulointerstiziale) che possono manifestarsi come
ridotta emissione di urina.

Informi il medico o il farmacista se uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati si aggrava o dura più di qualche giorno; potrebbe avere bisogno di cure mediche:

• Raro: urinare molto e avere sete (sindrome di Fanconi).
• Frequenza non nota: diminuzione dei livelli di carnitina (evidenziata da esami del sangue o muscolari).
• Frequenza non nota: aree più scure della pelle e delle mucose (iperpigmentazione)

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
• nausea
• tremore

Effetti indesiderati comuni (possono interessare da 1 a 10 persone su 100) • Un grave malfunzionamento del fegato (disfunzione epatica grave) non dipendente dalla dose e che

talvolta può essere mortale. Se è un bambino, in particolare in terapia con Acido Valproico Sandoz ed altri farmaci contro l’epilessia (antiepilettici), la possibilità di avere un danno al fegato (epatico) è notevolmente aumentata (vedere “Avvertenze e precauzioni”). • Vomito, disturbi gengivali, principalmente rigonfiamento delle gengive (iperplasia gengivale), infiammazione della mucosa della bocca (stomatite), dolori alla parte superiore dell’addome,

diarrea; questi effetti si verificano frequentemente in alcuni pazienti all'inizio del trattamento, ma generalmente scompaiono dopo qualche giorno senza interrompere il trattamento. • Riduzione della quantità di sodio nel sangue (iponatriemia). Nei bambini, una ridotta attività dell’enzima biotinidasi è stata osservata durante il trattamento con medicinali contenenti acido

valproico. Ci sono state anche segnalazioni di carenza di vitamina H (biotina). • Diminuzione della sensibilità (parestesie) dose-dipendente, disturbi ad una parte del sistema nervoso chiamati extrapiramidali (incapacità di stare fermi, rigidità, tremori, movimenti lenti, movimenti involontari, contrazioni muscolari), stupore, tremore quando si tenta di mantenere una posizione fissa (tremore posturale), sonnolenza, convulsioni, memoria insufficiente, mal di testa, movimenti involontari dell’occhio (nistagmo), capogiri pochi minuti dopo iniezione in vena (endovenosa), che si risolvono in modo spontaneo entro pochi minuti.

• Stato confusionale, allucinazioni, aggressività*, agitazione*, disturbi dell’attenzione* (* Questi
effetti indesiderati sono stati osservati principalmente nei bambini).
• Riduzione dell’emoglobina nel sangue (anemia), ridotta quantità di piastrine nel sangue
(trombocitopenia).

• Aumento di peso dose-dipendente o perdita di peso, aumento o perdita dell’appetito. Poiché
l’aumento di peso costituisce un fattore di rischio per una malattia a carico dell’ovaio detta
“sindrome dell’ovaio policistico” deve venire attentamente controllato (vedere “Cosa deve sapere
prima di prendere Acido Valproico Sandoz”).
• Ipersensibilità, perdita dei capelli transitoria (alopecia transitoria) e (o) dose-correlata.
• Ciclo mestruale doloroso (dismenorrea).

• Perdita di sangue (emorragia) (vedere “Cosa deve sapere prima di prendere Acido Valproico
Sandoz” e “Avvertenze e precauzioni”).
• Sordità, presenza di un rumore fastidioso nell’orecchio (tinnito).
• Disturbi alle unghie.
• Perdita involontaria di urina (incontinenza urinaria).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare da 1 a 10 persone su 1000) • Aumento della salivazione (ipersalivazione), infiammazione del pancreas (pancreatite), talvolta mortale (vedere "Avvertenze e precauzioni” e “Cosa deve sapere prima di prendere Acido Valproico Sandoz”).

• Sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone ADH (SIADH), aumento della produzione di
ormoni maschili (iperandrogenismo) caratterizzato da aumento della peluria (irsutismo), presenza di
caratteri maschili nelle donne (virilismo), acne, alopecia maschile e/o aumento degli ormoni maschili
(androgeni).
• Aumento del tono muscolare (spasticità), difficoltà di fare movimenti volontari (atassia), in
particolare all'inizio del trattamento, coma, stato di confusione (encefalopatia), aumento del sonno
(letargia), segni simili alla malattia di Parkinson che possono essere risolti o eliminati (parkinsonismo
reversibile). Peggioramento delle convulsioni (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
• Irritabilità, iperattività e confusione, in particolare all'inizio del trattamento (occasionalmente
aggressività, disturbi comportamentali).
•

Alterazione del numero o della forma delle cellule del sangue (neutropenia, leucopenia o pancitopenia, ipoplasia dei globuli rossi). Edema periferico, sanguinamento. • Gonfiore al viso, alle mani e ai piedi, alle labbra, alla lingua o alla gola (angioedema), arrossamento della pelle (cutanea), alterazioni dei capelli (come struttura anomala dei capelli, cambi nel colore dei capelli, crescita anomala dei capelli).

• Assenza di ciclo mestruale (amenorrea).
• Infiammazione a carico dei vasi sanguinei (vasculiti).
• Riduzione della temperatura corporea (ipotermia).
• Riduzione della funzionalità del rene (insufficienza renale).

Effetti indesiderati rari (possono interessare da 1 a 10 persone su 10000)
• Ridotta produzione di ormoni della ghiandola tiroidea (ipotiroidismo) (vedere “Avvertenze e
precauzioni”).
• Aumento della quantità di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia). Può presentarsi un moderato e
isolato aumento della quantità di ammoniaca nel sangue (iperammoniemia isolata), senza alterazione

dei test di funzionalità del fegato (funzionalità epatica) e ciò non deve essere causa di interruzione del trattamento. Tuttavia in corso di monoterapia o di politerapia (con: fenobarbitale, carbamazepina, fenitoina, topiramato) si può avere una sindrome acuta di alterazioni della coscienza dovuta ad aumento della quantità di ammoniaca nel sangue (encefalopatia iperammoniemica), con normale

funzione del fegato (funzione epatica) ed assenza di danno alle cellule (citolisi). La sindrome di alterazione della coscienza dovuta ad aumento della quantità di ammoniaca nel sangue (encefalopatia iperammoniemica) indotta dal valproato si manifesta in forma acuta ed è caratterizzata da perdita della coscienza, stupore, debolezza muscolare (ipotensione muscolare), disturbi motori (discinesia

coreiforme), gravi mutamenti generalizzati all’esame elettroencefalografico (EEG) e segni neurologici focali e generali con aumento della frequenza degli attacchi epilettici. Può comparire dopo alcuni giorni o alcune settimane dall’inizio della terapia e regredisce con la sospensione del valproato. Lo stato di confusione (encefalopatia) non è dose-dipendente e i cambiamenti dell’EEG sono caratterizzati da

comparsa di onde lente e aumento delle scariche epilettiche.
• Patologia del sangue dovuta a problemi al midollo osseo (sindrome mielodisplastica).
• Demenza reversibile associata ad alterazioni del cervello (atrofia cerebrale) reversibili, disturbi
dell’apprendimento (cognitivi), stati confusionali, particolare stato di incoscienza chiamato ”stato
stuporoso” e aumento del sonno “letargia” che qualche volta hanno portato a coma transitorio
(encefalopatia): questi effetti sono rari o associati con un aumento del numero di attacchi epilettici

durante la terapia e sono regrediti con l'interruzione del trattamento o con la diminuzione del dosaggio. Questi casi sono stati segnalati principalmente durante la terapia combinata (in particolare con fenobarbital o topiramato) o dopo un brusco aumento delle dosi di valproato. È stata segnalata sedazione. • Comportamento anomalo*, iperattività psicomotoria*, disturbi nell’apprendimento* (* Questi

effetti indesiderati sono stati osservati principalmente nei bambini).
• Ridotta funzionalità del midollo osseo (insufficienza midollare inclusa aplasia midollare pura a
carico dei globuli rossi). Alterazione del numero o della forma delle cellule del sangue
(agranulocitosi, anemia macrocitica, macrocitosi).
• Diminuzione dei fattori della coagulazione, carenza di un particolare fattore della coagulazione

chiamato “fattore VIII” (fattore von Willebrand), test della coagulazione anormali (come
prolungamento del tempo di protrombina, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale
attivato, prolungamento del tempo di trombina, INR prolungato) (vedere anche “Gravidanza,
allattamento e fertilità”). Sono stati segnalati casi isolati di riduzione del fibrinogeno. Carenza di
vitamina H (biotina) e dell’enzima chiamato biotinidasi.
• Gravi disturbi della pelle (necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema
multiforme). Reazioni allergiche, in particolare quelle tipiche da farmaci (DRESS) con aumento
di alcuni tipi di globuli bianchi (eosinofilia) e disturbi generali in tutto il corpo.
• Infertilità maschile, che è generalmente reversibile dopo interruzione del trattamento e può essere
reversibile dopo riduzione della dose. Non interrompa il trattamento senza avere parlato prima
con il proprio medico.

• Perdita di urina durante la notte (enuresi), malattie dei reni (nefrite tubulo interstiziale, sindrome
di Fanconi reversibile).
• Malattia a carico della pelle e dei tessuti, come il Lupus eritematoso sistemico, disturbi ai muscoli
(rabdomiolisi); (vedere “Cosa deve sapere prima di prendere Acido Valproico Sandoz”).

• Obesità.
• Visione doppia.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Malformazioni presenti alla nascita (congenite) e disturbi dello sviluppo (vedere "Avvertenze e

precauzioni – Gravidanza, allattamento e fertilità"). • Elevati livelli dell'ormone testosterone. Sono stati segnalati casi di una malattia a carico dell'ovaio

chiamata "ovaio policistico" in pazienti che hanno avuto un significativo aumento di peso. • Diminuzione della densità minerale ossea (osteopenia e osteoporosi) e fratture in pazienti in terapia a lungo termine con Acido Valproico Sandoz

Ulteriori effetti collaterali nei bambini Alcuni effetti collaterali del valproato si verificano più frequentemente nei bambini o sono più gravi

rispetto agli adulti. Questi includono danni al fegato, infezione del pancreas (pancreatite), aggressività, agitazione, disturbi dell'attenzione, comportamento anormale, iperattività e disturbi dell'apprendimento. Segnalazioni degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato

Il principio attivo è sodio valproato. 1 compressa a rilascio prolungato contiene 199,8 mg di sodio valproato e 87 mg di acido valproico (equivalente a 300 mg di sodio valproato). Gli altri componenti sono: silice colloidale idrata, silice colloidale anidra, ipromellosa (alta viscosità) ipromellosa (bassa viscosità), etilcellulosa, saccarina sodica, macrogol 6000, titanio diossido (E171), copolimero acido metacrilico-etilacrilato, talco. Cosa contiene Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato Il principio attivo è sodio valproato. 1 compressa a rilascio prolungato contiene 333 mg di sodio valproato e 145 mg di acido valproico (equivalente a 500 mg di sodio valproato). Gli altri componenti sono: silice colloidale idrata, silice colloidale anidra, ipromellosa (alta viscosità)

ipromellosa (bassa viscosità), etilcellulosa, saccarina sodica, macrogol 6000, titanio diossido (E171), copolimero acido metacrilico-etilacrilato, talco.

Descrizione dell’aspetto di Acido Valproico Sandoz e contenuto della confezione

Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato Blister alluminio/alluminio contenente 30 compresse

Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato Blister alluminio/alluminio contenente 30 compresse

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A

Viale Luigi Sturzo, 43 20154 Milano Italia

Produttore Salutas Pharma GmbH, Otto-von-Guericke-Allee 1,

39179 Barleben -Germania

Lek Pharmaceuticals d.d. Verovškova Ulica 57, Ljubljana, 1526, Slovenia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 10/2026

Domande frequenti su ACIDO VALPROICO SANDOZ

Come si usa ACIDO VALPROICO SANDOZ?

ACIDO VALPROICO SANDOZ si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACIDO VALPROICO SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, ACIDO VALPROICO SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACIDO VALPROICO SANDOZ?

Il principio attivo di ACIDO VALPROICO SANDOZ è ACIDO VALPROICO, SODIO VALPROATO.

Quali sono gli equivalenti di ACIDO VALPROICO SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SODIO VALPROATO AUROBINDO, SODIO VALPROATO AUROBINDO ITALIA, ACIDO VALPROICO E SODIO VALPROATO EG, DEPAKIN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACIDO VALPROICO SANDOZ?

ACIDO VALPROICO SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando ACIDO VALPROICO SANDOZ è autorizzato in Italia?

ACIDO VALPROICO SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-03-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato Una compressa contiene 199,8 mg di sodio valproato e 87,0 mg di acido valproico (corrispondenti a 300 mg di sodio valproato) Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 28,3 mg di sodio (vedere paragrafo 4.4). Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato Una compressa contiene 333 mg di sodio valproato e 145 mg di acido valproico (corrispondenti a 500 mg di sodio valproato) Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 47,2 mg di sodio (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato

4. Informazioni cliniche

4.1.Indicazioni terapeutiche Nel trattamento dell'epilessia generalizzata, in particolare in attacchi di tipo: - assenza - mioclonico - tonico-clonico - atonico - misto e nell'epilessia parziale: - semplice o complessa - secondariamente generalizzata Nel trattamento di sindromi specifiche (West, Lennox-Gastaut). Nel trattamento degli episodi di mania correlati al disturbo bipolare quando il litio è controindicato o non tollerato. La continuazione della terapia dopo l’episodio di mania può essere presa in considerazione nei pazienti che hanno risposto al valproato per la mania acuta. 4.2.Posologia e modo di somministrazione Posologi

Trattamento dell’epilessia Prima di iniziare la terapia con Acido Valproico Sandoz tenere presente che: - In pazienti non trattati con altri farmaci antiepilettici, la posologia va preferibilmente aumentata per stadi successivi di 2-3 giorni, per raggiungere quella ottimale nel giro di una settimana circa. - In pazienti già in trattamento con farmaci antiepilettici, la sostituzione con valproato deve essere graduale, raggiungendo la posologia ottimale in circa due settimane. I trattamenti concomitanti saranno progressivamente ridotti fino a essere interrotti. - L'aggiunta di un altro agente antiepilettico, ove sia necessario, va fatta gradualmente (vedere paragrafo 4.5). La posologia giornaliera deve essere stabilita in base all'età ed al peso corporeo; tuttavia deve anche essere presa in considerazione la sensibilità individuale al valproato. La posologia ottimale deve essere determinata essenzialmente in base alla risposta clinica; la determinazione dei livelli plasmatici di acido valproico può essere presa in considerazione a complemento del monitoraggio clinico, quando non si arrivi ad ottenere un adeguato controllo degli attacchi o quando vi sia il sospetto di effetti indesiderati. Le concentrazioni sieriche generalmente ritenute terapeutiche sono comprese tra 40 e 100 mg/l (300-700 µmol/litro) di acido valproico. Solitamente la posologia giornaliera iniziale è di 10-15 mg/kg, quindi le dosi vanno progressivamente aumentate fino a raggiungere la posologia ottimale che generalmente va dai 20 ai 30 mg/kg. Tuttavia, quando non si ottiene un adeguato controllo degli attacchi con questa posologia, le dosi possono essere aumentate ancora; i pazienti devono essere tenuti sotto stretto controllo quando sono trattati con dosi giornaliere maggiori di 50 mg/kg (vedere paragrafo 4.4) in particolare: • Nei bambini, la posologia usuale è di circa 30 mg/kg/die • Negli adulti, la posologia usuale va dai 20 ai 30 mg/kg/die • Negli anziani, sebbene i parametri farmacocinetici del valproato siano modificati, tali modifiche sono di significato clinico limitato e la posologia deve essere determinata in funzione della risposta clinica (controllo delle crisi epilettiche). Episodi di mania correlati al disturbo bipolare Adulti: La dose giornaliera deve essere stabilita e controllata individualmente dal medico. La dose giornaliera iniziale raccomandata è di 750 mg. Inoltre, negli studi clinici una dose iniziale di 20 mg di valproato/kg di peso corporeo ha mostrato anch’essa un profilo di sicurezza accettabile. Le formulazioni a rilascio prolungato possono essere somministrate una o due volte al giorno. La dose deve essere aumentata il più rapidamente possibile in modo da raggiungere la dose terapeutica più bassa con cui si ottiene l’effetto clinico desiderato. La dose giornaliera deve essere adattata alla risposta clinica per stabilire la dose minima efficace per il singolo paziente. La dose giornaliera media solitamente varia fra 1000 e 2000 mg di valproato. I pazienti che ricevono una dose giornaliera superiore a 45 mg/kg di peso corporeo devono essere attentamente monitorati. La continuazione del trattamento negli episodi di mania correlati al disturbo bipolare deve essere stabilita su base individuale, alla dose minima efficace. Popolazione pediatrica e adolescenti La sicurezza e l’efficacia di Acido Valproico Sandoz nel trattamento degli episodi di mania correlati al disturbo bipolare non sono state valutate nei pazienti di età inferiore ai 18 anni. Per quanto riguarda le informazioni di sicurezza nei bambini vedere il paragrafo 4.8. Bambine e donne in età fertil

Il trattamento con valproato deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia o del disturbo bipolare. Il valproato non deve essere utilizzato nelle bambine e nelle donne in età fertile, eccetto il caso in cui gli altri trattamenti sono inefficaci o non tollerati (vedere paragrafo 4.4 e 4.6) e i benefici e i rischi devono essere attentamente riconsiderati durante regolari rivalutazioni del trattamento. Valproato viene prescritto e dispensato in base al Programma di prevenzione delle gravidanze con valproato (paragrafi 4.3 e 4.4). Il beneficio e il rischio dovono essere riconsiderati attentamente in occasione delle regolari revisioni del trattamento. Il valproato deve essere prescritto preferibilmente in monoterapia e alla dose minima efficace, se possibile nella formulazione a rilascio prolungato. La dose giornaliera deve essere suddivisa in almeno due dosi singole (vedere paragrafo 4.6.). Uomini Si raccomanda che il trattamento con Acido Valproico Sandoz venga avviato e supervisionato da uno specialista esperto nel trattamento dell'epilessia o del disturbo bipolare o dell’emicrania (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Pazienti con insufficienza renale/ipoproteinemia Nei pazienti con insufficienza renale è possibile l’aumento di acido valproico in forma libera nel siero e può quindi essere necessario ridurre il dosaggio in questi pazienti o aumentare la dose nei pazienti in emodialisi. Valproato è dializzabile (vedere paragrafo 4.9). La dose deve essere modificata in base al monitoraggio clinico del paziente. Nei pazienti con ipoproteinemia si deve considerare l’aumento dell’acido valproico in forma libera e, se necessario, la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione L'uso della formulazione a rilascio prolungato di Acido Valproico Sandoz permette di ridurre le somministrazioni del farmaco a 1-2 volte al giorno. Inoltre la possibilità di frazionare le compresse consente una maggiore flessibilità posologica. Acido Valproico Sandoz può essere utilizzato anche nei bambini, quando sono in grado di assumere la forma in compresse, che peraltro possono essere frazionate. 4.3.Controindicazioni Acido Valproico Sandoz è controindicato nelle seguenti situazioni: - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - Epatite acuta - Epatite cronica - Anamnesi personale o familiare di grave epatopatia, soprattutto indotta da farmaci - Porfiria epatica - Disordini di coagulazione - Valproato è controindicato nei pazienti in cui si osservano disturbi mitocondriali causati da mutazioni del gene nucleare codificante l’enzima mitocondriale polimerasi γ (POLG), per esempio la sindrome di Alpers-Huttenlocher, oltre che nei bambini di età inferiore ai due anni con sospetto disturbo associato a POLG (vedere paragrafo 4.4) - Pazienti con disturbi noti del ciclo dell’urea (vedere paragrafo 4.4) - Pazienti con deficit primitivo sistemico di carnitina non corretto (vedere paragrafo 4.4 “Pazienti a rischio di ipocarnitinemia”). Trattamento dell’epilessia • in gravidanza, eccetto il caso in cui non vi siano trattamenti alternativi adeguati (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Trattamento del disturbo bipolare • in gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6);

• in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). 4.4.Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Avvertenze speciali Programma di prevenzione delle gravidanze Il valproato ha un elevato potenziale teratogeno e i bambini esposti in utero al valproato presentano un alto rischio di malformazioni congenite e di disturbi del neurosviluppo (vedere paragrafo 4.6). Acido Valproico Sandoz è controindicato nelle seguenti situazioni: Trattamento dell’epilessia • in gravidanza, eccetto il caso in cui non vi siano trattamenti alternativi adeguati (vedere paragrafi 4.3 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Trattamento del disturbo bipolare • in gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Condizioni del Programma di prevenzione delle gravidanze: Il medico prescrittore deve accertarsi che • vengano valutate in ciascun caso le circostanze individuali, coinvolgendo la paziente nel colloquio, per garantire che partecipi attivamente, per discutere le opzioni terapeutiche e assicurarsi che comprenda i rischi e le misure necessarie per minimizzare i rischi; • la potenziale fertilità sia valutata in tutte le pazienti di sesso femminile; • la paziente abbia compreso e preso atto dei rischi relativi alle malformazioni congenite e ai disturbi del neurosviluppo inclusa la portata di tali rischi per i bambini esposti in utero al valproato; • la paziente comprenda la necessità di sottoporsi ad un test di gravidanza prima di iniziare il trattamento e durante il trattamento, se necessario; • la paziente riceva una consulenza sulla contraccezione e sia in grado di rispettare la necessità di utilizzare metodi contraccettivi efficaci, senza interruzione, per tutta la durata del trattamento con valproato (per ulteriori dettagli, consultare il sottoparagrafo sulla contraccezione in questo riquadro sulle precauzioni); • la paziente comprenda la necessità di una rivalutazione periodica del trattamento (almeno una volta l’anno) da parte di uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia o dei disturbi bipolari; • la paziente comprenda la necessità di consultare il proprio medico non appena stia programmando una gravidanza, in modo da garantire un colloquio per tempo e passare ad opzioni terapeutiche alternative prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione; • la paziente comprenda la necessità di consultare urgentemente il proprio medico in caso di gravidanza;

• la paziente abbia ricevuto la guida per la paziente; • la paziente abbia ammesso di comprendere i rischi e le necessarie precauzioni associate all’utilizzo del valproato (Modulo Annuale di Accettazione del Rischio). Queste condizioni valgono anche per le donne non sessualmente attive al momento, salvo il caso in cui il medico prescrittore individui ragioni convincenti che escludano il rischio di gravidanza. Bambine • Il medico prescrittore deve accertarsi che i genitori/coloro i quali si prendono cura delle bambine comprendano la necessità di contattare lo specialista non appena la bambina che utilizza valproato abbia il menarca. • Il medico prescrittore deve accertarsi che i genitori/coloro i quali si prendono cura delle bambine che abbiano avuto il menarca ricevano informazioni esaustive sui rischi di malformazioni congenite e di disturbi del neurosviluppo, inclusa la portata di tali rischi, per i bambini esposti in utero al valproato. • Nelle pazienti che abbiano avuto il menarca, lo specialista prescrittore deve rivalutare ogni anno la necessità della terapia con valproato e considerare opzioni terapeutiche alternative. Se il valproato è l’unico trattamento adeguato, è necessario discutere della necessità di una contraccezione efficace e di tutte le altre condizioni previste dal programma di prevenzione delle gravidanze. Lo specialista deve compiere ogni sforzo per garantire il passaggio ad un trattamento alternativo prima che la bambina raggiunga l’età adulta. Test di gravidanza Prima di iniziare il trattamento con valproato si deve escludere una gravidanza. Il trattamento con valproato non deve essere iniziato in donne in età fertile senza un test di gravidanza con esito negativo (test di gravidanza plasmatico), confermato da un operatore sanitario, in modo da escludere un utilizzo non intenzionale in gravidanza. Contraccezione Le donne in età fertile cui è stato prescritto il valproato devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci, senza interruzione, per l’intera durata del trattamento con valproato. Queste pazienti devono ricevere informazioni esaustive sulla prevenzione della gravidanza, nonché una consulenza sulla contraccezione qualora non stiano utilizzando metodi contraccettivi efficaci. Si deve utilizzare almeno un metodo contraccettivo efficace (preferibilmente un tipo indipendente dalla paziente, come un dispositivo intrauterino o un impianto), oppure due metodi contraccettivi complementari, incluso un metodo barriera. Nella scelta del metodo contraccettivo devono essere valutate in ciascun caso le circostanze individuali, coinvolgendo la paziente nella discussione, per assicurare la sua partecipazione e aderenza ai metodi scelti. Anche in caso di amenorrea deve attenersi a tutte le indicazioni relative ad una contraccezione efficace. Prodotti contenenti estrogeni L’uso concomitante con prodotti che contengono estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni, può potenzialmente ridurre l’efficacia del valproato (vedere paragrafo 4.5). I medici prescrittori devono monitorare la risposta clinica (controllo delle crisi o controllo dell’umore) quando si inizia o si interrompe l’utilizzo di prodotti contenenti estrogeni. Al contrario, il valproato non riduce l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Revisioni annuali del trattamento da parte di uno specialista Lo specialista deve rivalutare almeno una volta l’anno se il valproato sia il trattamento più adeguato per la paziente. Lo specialista deve discutere il Modulo Annuale di Accettazione de

Rischio, sia all’inizio sia durante ogni rivalutazione annuale, e accertarsi che la paziente ne abbia compreso il contenuto. Pianificazione di una gravidanza Per l’indicazione epilessia, se una donna pianifica una gravidanza uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia deve valutare nuovamente la terapia con valproato e considerare le opzioni terapeutiche alternative. Si deve compiere ogni sforzo per passare ad un trattamento alternativo adeguato prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione (vedere paragrafo 4.6). Se il passaggio non è possibile, la donna deve ricevere un’ulteriore consulenza sui rischi del valproato per il feto, in modo da garantire una decisione consapevole sulla pianificazione familiare. Per l’indicazione disturbo bipolare, se una donna pianifica una gravidanza, deve consultare uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare e il trattamento con valproato deve essere interrotto e, se necessario, sostituito con un trattamento alternativo prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione. In caso di gravidanza Se una donna che assume valproato rimane incinta, deve essere immediatamente indirizzata ad uno specialista, per rivalutare il trattamento con valproato e prendere in considerazione opzioni alternative. Le pazienti con gravidanza esposta al valproato e i loro compagni devono essere indirizzati ad uno specialista prenatale esperto in teratologia per una valutazione e una consulenza in merito alla gravidanza esposta (vedere paragrafo 4.6). Il farmacista deve assicurarsi che • insieme a ciascuna dispensazione di valproato venga consegnata la Carta per la paziente e che la paziente ne comprenda il contenuto; • le pazienti vengano istruite a non interrompere l’assunzione di valproato e a contattare immediatamente uno specialista in caso di gravidanza pianificata o sospetta. Materiale educazionale Al fine di assistere gli operatori sanitari e le pazienti nell’evitare l’esposizione al valproato in gravidanza, il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ha fornito il materiale educazionale per rimarcare le avvertenze e fornire indicazioni sull’uso del valproato da parte di donne in età fertile, nonché dettagli sul programma di prevenzione delle gravidanze. A tutte le donne in età fertile che utilizzano il valproato devono essere consegnate la guida per la paziente e la Carta per la paziente. All’inizio del trattamento e ad ogni revisione annuale del trattamento con valproato da parte dello specialista, deve essere compilato il Modulo Annuale di Accettazione del rischio. Uso nei pazienti di sesso maschile Uno studio osservazionale retrospettivo suggerisce un aumento del rischio di disturbi del neurosviluppo (NDD) nei bambini nati da uomini trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento rispetto a quelli nati da uomini trattati con lamotrigina o levetiracetam (vedere paragrafo 4.6). Come misura precauzionale, il medico prescrittore deve informare i pazienti di sesso maschile di questo potenziale rischio (vedere paragrafo 4.6) e discutere della necessità di prendere in considerazione una contraccezione efficace, anche per la propria partner, durante l’utilizzo di valproato e per almeno 3 mesi dopo l’interruzione del trattamento. I pazienti di sesso maschile non devono donare sperma durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo la sospensione della terapi

I pazienti di sesso maschile trattati con valproato devono essere rivalutati regolarmente dal proprio medico prescrittore per valutare se il valproato rimane il trattamento più appropriato per il paziente. Per i pazienti di sesso maschile che stanno pianificando di concepire un bambino, si devono considerare e discutere con il paziente le alternative terapeutiche più adeguate. Le circostanze personali devono essere valutate caso per caso. Si raccomanda di chiedere il parere di uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia, del disturbo bipolare o dell’emicrania se appropriato. Sono disponibili materiali educazionali per gli operatori sanitari e i pazienti di sesso maschile. Ai pazienti di sesso maschile che utilizzano valproato deve essere fornita una guida per il paziente. Nei bambini di età inferiore o uguale a tre anni, gli antiepilettici contenenti acido valproico rappresentano solo in casi eccezionali la terapia di prima scelta. Ideazione e comportamento suicidari Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato un modesto aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumentato rischio con valproato. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati per eventuali segni di ideazione e comportamento suicidari ed in tal caso deve essere preso in considerazione un appropriato trattamento. I pazienti (e chi li assiste) devono essere avvisati di informare subito il medico qualora emergano segni di ideazione o comportamento suicidari. Non si consiglia l’assunzione di alcol durante il trattamento con valproato. Poiché il valproato è escreto principalmente per via renale, in parte come corpi chetonici, il test dell’escrezione dei corpi chetonici può dare risultati falsi positivi nei pazienti diabetici. Reazioni avverse cutanee gravi ed angioedema In associazione al trattamento con valproato sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e angioedema. I pazienti devono essere informati sui segni e sintomi di manifestazioni cutanee gravi e monitorati attentamente. Nel caso in cui si osservino segni di SCAR o angioedema, è necessaria una valutazione tempestiva e il trattamento deve essere interrotto se viene confermata la diagnosi di SCAR o angioedema. GRAVE DANNO EPATICO Condizioni di insorgenza È stato eccezionalmente riportato un grave danno epatico che talvolta si è rivelato fatale. I pazienti più a rischio soprattutto in casi di terapia anticonvulsiva multipla sono i neonati ed i bambini sotto i 3 anni con gravi forme di epilessia, in particolare quelli con danno cerebrale, ritardo psichico e (o) con disturbi metabolici congeniti, inclusi disturbi mitocondriali come carenza di carnitina, disturbi del ciclo dell’urea, mutazioni di POLG (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) o malattia degenerativa. Nel caso il medico ritenesse indispensabile somministrare il farmaco a bambini al di sotto dei tre anni di età per il trattamento di un tipo di epilessia responsiva al valproato, nonostante il rischio di epatopatia, l’utilizzo di Acido Valproico Sandoz deve avvenire in monoterapia per ridurre tale rischio. Dopo il compimento dei 3 anni l'incidenza si riduce significativamente e diminuisce progressivamente con l'età. Nella maggior parte dei casi il danno epatico si è verificato durante i primi 6 mesi di terapia.

Sintomatologia I sintomi clinici sono essenziali per una diagnosi precoce. In particolare, soprattutto nei pazienti a rischio (vedere condizioni di insorgenza), devono essere prese in considerazione due tipi di manifestazioni che possono precedere l'ittero: - ricomparsa degli attacchi epilettici - sintomi non specifici, generalmente a rapida insorgenza, quali astenia, anoressia, letargia, sonnolenza, a volte associati a vomito ripetuto e dolore addominale. I pazienti (o i loro genitori, se si tratta di bambini) devono essere avvertiti di informare immediatamente il proprio medico qualora si verifichi uno qualsiasi dei segni soprariportati. Oltre ai controlli clinici dovrà essere intrapreso il controllo ematochimico immediato della funzionalità epatica. Rilevazione La funzionalità epatica deve essere controllata prima di iniziare la terapia e periodicamente durante i primi 6 mesi di terapia, specialmente nei pazienti a rischio. In caso di modifiche nei medicinali concomitanti (aumento della dose o aggiunte) che sono noti per avere un impatto sul fegato, si deve ricominciare il monitoraggio della funzionalità epatica in modo appropriato (vedere anche paragrafo 4.5 sul rischio di danno epatico con salicilati, altri anticonvulsivanti incluso il cannabidiolo). Tra le analisi abituali, le più pertinenti sono quelle che riflettono la sintesi proteica, soprattutto il tempo di protrombina. La conferma di una percentuale di attività protrombinica particolarmente bassa, soprattutto se associata ad altri rilievi biologici anormali (significativa diminuzione del fibrinogeno e dei fattori della coagulazione; aumento dei livelli di bilirubina e aumento delle transaminasi, SGOT, SGPT, gamma-GT, lipasi, alfa-amilasi, glicemia) richiede l'interruzione della terapia con valproato. Come precauzione e in caso essi siano assunti contemporaneamente, devono essere interrotti anche i salicilati, poiché metabolizzati per la stessa via. Quattro settimane dopo l’inizio del trattamento, devono essere controllati i test di laboratorio dei parametri della coagulazione quali INR e PTT, SGOT, SGPT, bilirubina e amilasi. Nei bambini che non presentano sintomi clinici anomali, la conta ematica, compresi trombociti, SGOT e SGPT deve essere controllata ad ogni visita. Pazienti con malattia mitocondriale nota o sospetta Valproato può scatenare o peggiorare i segni clinici di concomitanti malattie mitocondriali causate da mutazioni del DNA mitocondriale oltre che del gene nucleare codificante POLG. In particolare, nei pazienti con sindromi neurometaboliche ereditarie causate da mutazioni del gene per l’enzima mitocondriale polimerasi γ (POLG), per esempio la sindrome di Alpers-Huttenlocher, sono state segnalate con maggior frequenza insufficienza epatica acuta e decessi per epatopatie indotti da valproato. Si devono sospettare disturbi associati al gene POLG in pazienti con una storia familiare o sintomi suggestivi di un disturbo di questo genere, compresi a titolo meramente esemplificativo encefalopatia inspiegata, epilessia refrattaria (focale, mioclonica), stato epilettico alla presentazione, ritardi dello sviluppo, regressione psicomotoria, neuropatia assonale sensitivomotoria, miopatia, atassia cerebellare, oftalmoplegia o emicrania complicata con aura occipitale. Il test della mutazione POLG va effettuato in conformità con la pratica clinica attuale per la valutazione diagnostica di tali disturbi (vedere paragrafo 4.3). PANCREATITI Sono state segnalate molto raramente pancreatiti gravi che possono avere esito fatale. I bambini più piccoli sono particolarmente a rischio. Il rischio diminuisce con l’aumentare dell’età. Attacchi epilettici gravi, disturbi neurologici o politerapia anticonvulsivante possono essere fattori di rischio. La presenza di insufficienza epatica concomitante alla pancreatite aumenta il rischio di esito fatale. I pazienti che manifestano dolori addominali acuti devono essere immediatamente visitati da un medico. In caso di pancreatite, il valproato va sospeso.

Disturbi del ciclo dell’urea e rischio di iperammoniemia Qualora si sospetti un ciclo dell'urea alterato, prima del trattamento si deve valutare l'iperammoniemia poiché con valproato è possibile un peggioramento (vedere paragrafi 4.3, 4.4 “Pazienti a rischio di ipocarnitinemia” e “Grave danno epatico” e 4.8). Quindi se compaiono sintomi quali apatia, sonnolenza, vomito, ipotensione ed aumento della frequenza delle crisi convulsive, devono essere determinati i livelli sierici di ammoniaca e di acido valproico; se necessario la dose del medicinale deve essere ridotta. Se si sospetta una interruzione enzimatica del ciclo dell’urea, si deve determinare il livello sierico di ammoniaca prima di iniziare la terapia con medicinali contenenti acido valproico. Pazienti a rischio di ipocarnitinemia La somministrazione di valproato può innescare la comparsa o il peggioramento di ipocarnitinemia che può provocare iperammoniemia (che può portare a encefalopatia iperammoniemica). Sono stati osservati altri sintomi come tossicità epatica, ipoglicemia ipochetotica, miopatia inclusa cardiomiopatia, rabdomiolisi, sindrome di Fanconi, principalmente in pazienti con fattori di rischio per ipocarnitinemia o ipocarnitinemia preesistente. I pazienti ad aumentato rischio di ipocarnitinemia sintomatica quando trattati con valproato includono: pazienti con disordini metabolici, compresi disturbi mitocondriali correlati alla carnitina (vedere anche paragrafo 4.4 “Pazienti con malattia mitocondriale nota o sospetta” e “Disturbi del ciclo dell’urea e rischio di iperammoniemia”), compromissione dell’assunzione nutrizionale di carnitina, pazienti di età inferiore ai 10 anni, uso concomitante di medicinali coniugati con pivalato o di altri antiepilettici. I pazienti devono essere avvertiti di segnalare immediatamente qualsiasi segno di iperammoniemia come atassia, coscienza alterata, vomito. Si deve prendere in considerazione un supplemento di carnitina quando si osservano sintomi di ipocarnitinemia. I pazienti con deficit primitivo sistemico di carnitina e corretti per ipocarnitinemia possono essere trattati con valproato solo se in questi pazienti i benefici del trattamento con valproato superano i rischi e non vi è alcuna alternativa terapeutica. In questi pazienti si deve implementare il monitoraggio della carnitina. I pazienti con un deficit sottostante di carnitina palmitoiltransferasi (CPT) di tipo II devono essere avvertiti del maggior rischio di rabdomiolisi quando assumono valproato. In questi pazienti si deve prendere in considerazione un supplemento di carnitina. Vedere anche i paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9. Peggioramento delle convulsioni Come con altri farmaci antiepilettici assumendo valproato alcuni pazienti, invece di un miglioramento, possono avere un peggioramento, reversibile, nella frequenza e nella gravità delle convulsioni (compreso lo stato epilettico) o manifestare l’insorgenza di nuovi tipi di convulsioni (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvertiti che, in caso di aggravamento delle convulsioni, devono consultare immediatamente il proprio medico. Precauzioni d’impiego - Prima dell'inizio della terapia devono essere eseguiti test di funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.3), che periodicamente devono essere ripetuti durante i primi 6 mesi, soprattutto nei pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.4). Come per la maggior parte dei farmaci antiepilettici si possono notare aumenti degli enzimi epatici, particolarmente all'inizio della terapia; essi sono transitori e isolati, non accompagnati da segni clinici. In questi pazienti si raccomandano indagini di laboratorio più approfondite (compreso il tempo di protrombina), si può inoltre prendere in considerazione un aggiustamento della posologia e, se necessario, si devono ripetere le analisi. - Nei bambini di età inferiore ai 3 anni la somministrazione di Acido Valproico Sandoz deve avvenire in monoterapia anche se il suo beneficio potenziale deve essere valutato prima dell'inizio del trattamento, in confronto al rischio di danno epatico o di pancreatite in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4 Grave danno epatico ed anche il paragrafo 4.5).

Il rischio di epatotossicità è particolarmente maggiore nel trattamento combinato con altri antiepilettici, specialmente nei bambini molto piccoli. - L'uso concomitante di salicilati deve essere evitato nei bambini al di sotto dei 3 anni di età per il rischio di epatotossicità (vedere anche paragrafo 4.5). - Si raccomanda di eseguire le analisi del sangue (emocromo completo con conta delle piastrine, tempo di sanguinamento e prove di coagulazione) prima dell'inizio della terapia o prima di un intervento chirurgico, e nel caso di ematomi o sanguinamenti spontanei (vedere paragrafo 4.8). - Nei pazienti con insufficienza renale o ipoproteinemia è necessario diminuire la posologia. Poiché il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche può dare risultati non attendibili, la posologia deve essere adeguata in base ad un monitoraggio clinico (vedere paragrafo 5.2). - Sebbene siano state solo eccezionalmente riscontrate malattie immunitarie durante l'uso di valproato, è bene considerare il potenziale beneficio del valproato rispetto al potenziale rischio in pazienti con lupus eritematoso sistemico. - Poiché sono stati riportati dei casi eccezionali di pancreatite, pazienti con dolore addominale acuto devono venire immediatamente sottoposti a esame medico. In caso di pancreatite si deve interrompere la terapia con valproato. - Prima dell’inizio della terapia i pazienti devono essere avvertiti del rischio di aumento del peso e devono essere adottate le opportune misure per minimizzare tale rischio (vedere paragrafo 4.8). - Non si consiglia l’uso concomitante di acido valproico/sodio valproato e medicinali contenenti carbapenemi (vedere paragrafo 4.5). Ematologia L'acido valproico è stato associato a trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi e pancitopenia, (vedere paragrafo 4.8). È opportuno monitorare la conta delle cellule ematiche, inclusa la conta delle piastrine, il tempo di sanguinamento e i test di coagulazione prima di iniziare la terapia, prima di un intervento chirurgico o odontoiatrico ed in caso di ematomi spontanei o emorragie (vedere paragrafo 4.8). In caso di assunzione concomitante di antagonisti della vitamina K, si raccomanda uno stretto monitoraggio dei valori INR. Danni al midollo osseo I pazienti con precedente danno midollare osseo devono essere rigorosamente tenuti sotto controllo. Acido Valproico Sandoz contiene sodio Acido Valproico Sandoz 300 mg compresse a rilascio prolungato contiene 28,3 mg di sodio per compressa equivalente a 1,41% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Acido Valproico Sandoz 500 mg compresse a rilascio prolungato contiene 47,2 mg di sodio per compressa equivalente a 2,36% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

4.5.Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Effetti del valproato su altri medicinali Neurolettici, anti-MAO e antidepressivi e benzodiazepine Il valproato può potenziare l'effetto di altri farmaci psicotropi come i neurolettici, gli anti-MAO gli antidepressivi e le benzodiazepine; quindi si consiglia di eseguire un monitoraggio clinico e, quando necessario, un aggiustamento della dose. Fenobarbital Poiché il valproato aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital (per inibizione del catabolismo epatico) può verificarsi sedazione soprattutto nei bambini. Si raccomanda quindi un monitoraggio clinico per i primi 15 giorni del trattamento combinato, con immediata riduzione delle dosi di fenobarbital in caso di sedazione, e controllo eventuale dei livelli plasmatici di fenobarbital. Primidone Il valproato aumenta i livelli plasmatici di primidone con potenziamento dei suoi effetti indesiderati (sedazione); questa interazione cessa con il trattamento a lungo termine. Si raccomanda il monitoraggio clinico specialmente all'inizio della terapia combinata con un aggiustamento della dose del primidone quando necessario. Fenitoina Inizialmente il valproato diminuisce la concentrazione plasmatica totale della fenitoina aumentandone però la frazione libera, con possibili sintomi di sovradosaggio (l'acido valproico sposta la fenitoina dai suoi siti di legame proteico e rallenta il suo catabolismo epatico). Si raccomanda pertanto il monitoraggio clinico; in caso di dosaggio plasmatico della fenitoina si deve tenere in considerazione soprattutto la frazione libera. Successivamente, in seguito a trattamento cronico, le concentrazioni di fenitoina tornano ai valori iniziali pre-valproato. Carbamazepina È stata riportata tossicità a livello clinico in caso di somministrazione contemporanea di valproato e carbamazepina poiché il valproato può potenziare la tossicità della carbamazepina. È quindi raccomandato un monitoraggio clinico soprattutto all’inizio del trattamento con l’associazione dei due farmaci, con un aggiustamento della posologia, se necessario. Lamotrigina Acido Valproico Sandoz riduce il metabolismo della lamotrigina e ne aumenta l’emivita media di quasi 2 volte. Questa interazione può portare ad un aumento della tossicità della lamotrigina, in particolare gravi eruzioni cutanee. Quindi si raccomanda un monitoraggio clinico e, quando necessario, è opportuno diminuire la dose di lamotrigina. Felbamato L’acido valproico può diminuire la clearance media del felbamato fino al 16%. Etosuccimide Il valproato può causare aumento delle concentrazioni plasmatiche della etosuccimide. Zidovudina Il valproato può aumentare la concentrazione plasmatica di zidovudina con il conseguente aumento di rischi di tossicità di quest’ultima. Olanzapina L’acido valproico può diminuire la concentrazione plasmatica dell’olanzapina. Rufinamid

L’acido valproico può indurre un aumento del livello plasmatico della rufinamide. Questo aumento è correlato alla concentrazione dell’acido valproico. Prestare attenzione in particolare nei bambini, poiché in questa popolazione l’effetto è maggiore. Propofol L’acido valproico può indurre un aumento del livello ematico del propofol. Si deve prendere in considerazione una riduzione della dose del propofol quando somministrato in concomitanza a valproato. Nimodipina Nei pazienti trattati contemporaneamente con sodio valproato e nimodipina, l’esposizione a nimodipina può aumentare del 50%. Pertanto in caso di ipotensione la dose di nimodipina deve essere ridotta. Clozapina Il trattamento concomitante di valproato e clozapina può aumentare il rischio di neutropenia e miocardite indotta da clozapina. Se è necessario l'uso concomitante di valproato con clozapina, è richiesto un attento monitoraggio per entrambi gli eventi. Effetti di altri medicinali sul valproato Gli antiepilettici con effetto di induzione enzimatica (in particolare fenitoina, fenobarbital e carbamazepina) diminuiscono le concentrazioni sieriche di acido valproico. Nel caso di terapia combinata le dosi vanno aggiustate in base ai livelli ematici. D’altra parte l’associazione di felbamato e valproato, diminuisce la clearance dell’acido valproico dal 22% al 50% e di conseguenza aumenta la concentrazione plasmatica di acido valproico. È necessario un monitoraggio dei tassi plasmatici del valproato. I livelli dei metaboliti dell’acido valproico possono aumentare in caso di utilizzo concomitante con fenitoina o fenobarbital. Quindi segni e sintomi di iperammoniemia devono essere attentamente monitorati nei pazienti trattati con questi due medicinali. La meflochina aumenta il metabolismo dell'acido valproico ed ha effetto convulsivante; quindi nei casi di terapia combinata possono verificarsi attacchi epilettici. In caso di uso concomitante di valproato e di sostanze che si legano altamente alle proteine (acido acetilsalicilico), i livelli sierici liberi di acido valproico possono aumentare. I medicinali contenenti acido valproico non devono essere somministrati in concomitanza con l’acido acetilsalicilico per trattare febbre e dolore, in modo particolare nei neonati e nei bambini. Un attento monitoraggio del tempo di protrombina deve essere effettuato in caso di uso concomitante di fattori anticoagulanti vitamina K dipendenti. I livelli sierici di acido valproico possono aumentare (per effetto di un metabolismo epatico ridotto) in caso di uso concomitante di cimetidina o eritromicina e fluoxetina. Ci sono però anche state segnalazioni di casi in cui la concentrazione sierica di acido valproico è stato abbassato a seguito di assunzione concomitante di fluoxetina. Medicinali contenenti carbapenemi In caso di somministrazione concomitante con medicinali contenenti carbapenemi è stata segnalata una diminuzione dei livelli ematici di acido valproico, che si è evidenziata con una riduzione del 60-100% di tali livelli ematici in circa due giorni. Per la rapida insorgenza e per la notevole diminuzione, non si considera fattibile la somministrazione concomitante di medicinali contenenti carbapenemi in pazienti stabilizzati con acido valproico e pertanto deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4). La rifampicina può diminuire i livelli plasmatici di acido valproico portando all’interruzione dell’effetto terapeutico. Quindi può essere necessario, in caso di co-somministrazione con rifampicina, un aggiustamento della dose del valproato.

Inibitori della proteasi In caso di co-somministrazione gli inibitori della proteasi, come il lopinavir e il ritonavir, diminuiscono il livello plasmatico del valproato. Colestiramina In caso di co-somministrazione la colestiramina può portare ad una diminuzione del livello plasmatico del valproato. Metamizolo Il metamizolo può risurre i livelli sierici di valproato quando somministrato in concomitaza, questo può comportare una potenziale diminuzione dell’efficacia clinica del valproato. I medici prescrittori devono monitorare la risposta clinica (controllo delle convulsioni p controllo dell’umore) e prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli sierici di valproato, come appropriato. Metotressato Alcuni casi clinici descrivono una diminuzione significativa dei livelli sierici di valproato, con insorgenza di crisi convulsive, dopo somministrazione di metotressato. I medici prescrittori devono monitorare la risposta clinica (controllo della crisi convulsiva o controllo dell’umore) e prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli sierici di valproato, come appropriato. Altre interazioni Rischio di danno epatico Si deve evitare l’uso concomitante di salicilati nei bambini di età inferiore a 3 anni per il rischio di tossicità epatica (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di valproato e di terapia anticonvulsivante multipla aumenta il rischio di danno epatico, specialmente nei bambini piccoli (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante con cannabidiolo aumenta l’incidenza dell’incremento delle transaminasi. In studi clinici su pazienti di tutte le età che ricevevano in concomitanza cannabidiolo a dosi tra 10 e 25 mg/kg e valproato, nel 19% dei pazienti sono stati riportati aumenti dell’alanina aminotransferasi (ALT) 3 volte superiori al limite superiore della norma. Si deve effettuare un appropriato monitoraggio della funzionalità epatica quando il valproato è usato in concomitanza con altri anticonvulsivanti con potenziale epatotossicità, incluso il cannabidiolo, e si deve prendere in considerazione la riduzione della dose o l’interruzione del trattamento, in caso di anomalie significative dei parametri epatici (vedere paragrafo 4.4). Medicinali coniugati con pivalato La somministrazione concomitante di valproato e di medicinali coniugati con pivalato (come cefditoren pivoxil, adefovir dipivoxil, pivmecillina e pivampicillina) deve essere evitata a causa dell’aumento del rischio di deplezione di carnitina (vedere paragrafo 4.4 “Pazienti a rischio di ipocarnitinemia”). I pazienti nei quali la somministrazione concomitante non può essere evitata devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di ipocarnitinemia. La somministrazione concomitante di valproato e topiramato o acetazolamide è stata associata all’insorgenza di encefalopatia e/o iperammoniemia. I pazienti trattati con questi due farmaci, devono essere monitorati con particolare attenzione per segni e sintomi di encefalopatia iperammoniemica. Prodotti contenenti estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni Gli estrogeni sono induttori delle isoforme UDP-glucuronosiltransferasi (UGT) coinvolte nella glucuronidazione del valproato e possono aumentare la clearance del valproato, che potrebbe portare ad una diminuzione della concentrazione sierica del valproato e potenzialmente della su

efficacia (vedere paragrafo 4.4). Prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli sierici del valproato. Al contrario, il valproato non ha un effetto di induzione enzimatica; di conseguenza non riduce l'efficacia degli estroprogestinici in caso di contraccezione ormonale. Nei volontari sani il valproato ha spostato il diazepam dai suoi siti di legame con l’albumina plasmatica e ne ha inibito il metabolismo. Nella terapia combinata la concentrazione di diazepam libero può risultare aumentata, mentre la clearance plasmatica e il volume di distribuzione della frazione libera del diazepam possono essere ridotti (rispettivamente del 25% e del 20%). L’emivita, comunque, rimane invariata. In soggetti sani il trattamento concomitante con valproato e lorazepam ha determinato una riduzione della clearance plasmatica del lorazepam di oltre il 40%. In seguito ad un trattamento combinato di acido valproico e clonazepam si è verificato uno stato di assenza in pazienti con anamnesi di epilessia con crisi di assenza. In seguito a trattamento concomitante con acido valproico, sertralina e risperidone, in una paziente affetta da disturbo schizoaffettivo è insorta catatonia. Quetiapina La somministrazione concomitante di valproato e quetiapina può aumentare il rischio di neutropenia/leucopenia. 4.6.Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza e donne in età fertile Trattamento dell’epilessia • Il valproato è controindicato durante la gravidanza, a meno che non vi sia un trattamento alternativo adeguato • Il valproato è controindicato nelle donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Trattamento del disturbo bipolare • Il valproato è controindicato durante la gravidanza • Il valproato è controindicato nelle donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Teratogenicità ed effetti sullo sviluppo da esposizione in utero Rischio di esposizione in gravidanza legato al valproato Nelle pazienti di sesso femminile, sia il valproato in monoterapia che il valproato in politerapia con altri antiepilettici sono frequentemente associati a esiti anomali della gravidanza. I dati disponibili mostrano un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori e disturbi dello sviluppo neurologico sia in monoterapia che in politerapia con valproato rispetto alla popolazione non esposta al valproato. È stato dimostrato che il valproato attraversa la barriera placentare sia nella specie animale che in quella umana (vedere paragrafo 5.2). Negli animali sono stati dimostrati effetti teratogeni su topi, ratti e conigli (vedere paragrafo 5.3). Malformazioni congenite da esposizione in utero Una meta-analisi (che includeva registri e studi di coorte) ha dimostrato che circa l’11% dei figli di donne epilettiche esposte a valproato in monoterapia in gravidanza hanno avuto malformazioni congenite maggiori. Questo è maggiore del rischio di malformazioni maggiori nella popolazione generale (circa il 2-3%).

Il rischio di malformazioni congenite maggiori nei bambini dopo esposizione in utero alla politerapia con farmaci antiepilettici, valproato incluso, è superiore a quello della politerapia con farmaci antiepilettici che non include il valproato. Questo rischio è dose-dipendente nella monoterapia con valproato, e i dati disponibili suggeriscono che è dose-dipendente nella politerapia con valproato. Tuttavia non può essere stabilita una dose soglia al di sotto della quale non esiste alcun rischio. I dati disponibili dimostrano un’aumentata incidenza di malformazioni maggiori e minori. I tipi di malformazioni più comuni includono difetti del tubo neurale, dismorfismo facciale, labiopalatoschisi, craniostenosi, difetti cardiaci, renali e urogenitali, difetti a carico degli arti (inclusa l’aplasia bilaterale del radio) e anomalie multiple a carico dei vari sistemi dell’organismo. L'esposizione in utero al valproato può anche portare a compromissione dell'udito o a sordità dovute a malformazioni dell'orecchio e/o del naso (effetto secondario) e/o a tossicità diretta sulla funzionalità uditiva. I casi descrivono sia la sordità unilaterale e bilaterale che la compromissione uditiva. Non sono stati segnalati gli esiti per tutti i casi. Quando gli esiti sono stati riportati, la maggior parte dei casi non si era risolta. L'esposizione in utero al valproato può provocare malformazioni oculari (inclusi colobomi e microftalmo) che sono state segnalate insieme ad altre malformazioni congenite. Queste malformazioni oculari possono influenzare la vista. Disturbi del neurosviluppo da esposizione in utero I dati hanno dimostrato che l’esposizione a valproato in utero può avere effetti avversi sullo sviluppo mentale e fisico dei bambini esposti. Il rischio dei disturbi dello sviluppo neurologico (incluso quello dell'autismo) sembra dipendere dalla dose quando il valproato è usato in monoterapia, ma in base ai dati disponibili, non può essere stabilita una dose soglia al di sotto della quale non esiste alcun rischio. Quando il valproato viene somministrato in politerapia con altri farmaci antiepilettici durante la gravidanza, i rischi di disturbi dello sviluppo neurologico nella prole sono anche significativamente aumentati rispetto a quelli nei bambini della popolazione generale o nati da madri epilettiche non trattate. Il preciso periodo di gestazione a rischio per tali effetti non è certo e la possibilità di rischio nell’intero corso della gravidanza non può essere esclusa. Quando il valproato viene somministrato in monoterapia, gli studi su bambini in età prescolare esposti in utero a valproato dimostrano che fino al 30-40% manifesta ritardi nella fase iniziale dello sviluppo, ad esempio parlare e camminare in ritardo, minori capacità intellettive, scarse capacità di linguaggio (parlare e comprendere) e problemi di memoria. Il quoziente intellettivo (QI) misurato nei bambini in età scolare (6 anni) con anamnesi di esposizione a valproato in utero era in media inferiore di 7-10 punti rispetto a quello dei bambini esposti ad altri antiepilettici. Sebbene non possa essere escluso il ruolo dei fattori confondenti, vi sono evidenze nei bambini esposti al valproato che il rischio di compromissione intellettiva possa essere indipendente dal QI materno. Esistono dati limitati sugli esiti a lungo termine. I dati disponibili provenienti da uno studio basato sulla popolazione dimostrano che i bambini esposti al valproato in utero sono a maggior rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico (3 volte circa) e di autismo infantile (5 volte circa) rispetto alla popolazione non esposta dello studio. I dati disponibili provenienti da un altro studio basato sulla popolazione dimostrano che i bambini esposti al valproato in utero sono a maggiore rischio di sviluppare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (attention deficit / hyperactivity disorder, ADHD) (circa 1,5 volte) rispetto alla popolazione non esposta dello studio. Se una donna pianifica una gravidanza Per l’indicazione epilessia, se una donna pianifica una gravidanza, uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia deve rivalutare la terapia con valproato e prendere in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Deve essere messo in atto ogni sforzo per passare ad un trattamento alternativo adeguato prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione (vedere paragrafo 4.4). Se il passaggio non è possibile, la donna deve ricever

un’ulteriore consulenza sui rischi del valproato per il feto, in modo da garantire una decisione consapevole sulla pianificazione familiare. Per l’indicazione disturbo bipolare, se una donna pianifica una gravidanza, si deve consultare uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare e il trattamento con valproato deve essere interrotto e, se necessario, sostituito con un trattamento alternativo prima del concepimento e prima e di interrompere la contraccezione. Donne in gravidanza Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per il disturbo bipolare. Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per l’epilessia, eccetto il caso in cui non vi sia un trattamento alternativo adeguato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Se una donna che assume valproato rimane incinta, deve essere immediatamente indirizzata ad uno specialista, per prendere in considerazione opzioni di trattamento alternative. Durante la gravidanza, attacchi tonico-clonici e stato epilettico con ipossia della madre possono comportare un particolare rischio di decesso per la madre e per il feto. Qualora in circostanze eccezionali, nonostante i rischi noti del valproato in gravidanza e dopo un’attenta valutazione dei trattamenti alternativi, una donna incinta debba assumere il valproato per l’epilessia, si raccomanda di: • utilizzare la dose efficace minima e suddividere la dose giornaliera di valproato in diverse piccole dosi, da assumere nel corso della giornata. L’utilizzo di una formulazione a rilascio prolungato può essere preferibile rispetto ad altre formulazioni, per evitare alti picchi di concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.2). La dose giornaliera deve essere data in diverse piccole dosi durante tutta la giornata nelle donne che potrebbero restare incinte e certamente tra il giorno 20 e 40 dopo il concepimento. Inoltre, le concentrazioni plasmatiche devono essere regolarmente monitorate, considerando la possibilità di fluttuazioni considerevoli che si possono verificare durante la gravidanza anche con una dose costante. Tutte le pazienti con gravidanza esposta al valproato, e i loro compagni, devono essere indirizzati ad uno specialista prenatale esperto in teratologia per una valutazione e una consulenza in merito alla gravidanza esposta. Per individuare la possibile presenza di difetti del tubo neurale o di altre malformazioni, si deve effettuare un monitoraggio prenatale specialistico. L’integrazione di folati prima della gravidanza può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, che possono verificarsi in tutte le gravidanze. Tuttavia, i dati disponibili non suggeriscono che prevenga difetti alla nascita o malformazioni dovute all’esposizione al valproato. Bambine, ragazze e donne in età fertile Prodotti contenenti estrogeni I prodotti contenenti estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni, possono aumentare la clearance del valproato, comportando una diminuzione della concentrazione sierica di valproato e potenzialmente della sua efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Rischi per il neonato - Molto raramente, sono stati segnalati casi di sindrome emorragica in neonati le cui madri hanno assunto valproato in gravidanza. Tale sindrome emorragica è correlata a trombocitopenia, ipofibrinogenemia e/o a una riduzione di altri fattori della coagulazione. È stata segnalata anche afibrinogenemia che potrebbe essere fatale. Tuttavia, questa sindrome deve essere distinta dalla diminuzione dei fattori della vitamina K indotta da fenobarbital e induttori enzimatici. Di conseguenza, occorre esaminare nei neonati la conta piastrinica, il livello di fibrinogeno plasmatico, i test di coagulazione e i fattori della coagulazione. - Sono stati segnalati casi di ipoglicemia in neonati le cui madri hanno assunto valproato nel terzo trimestre di gravidanza. - Sono stati segnalati casi di ipotiroidismo in neonati le cui madri hanno assunto valproato durante la gravidanza. - Può insorgere sindrome da astinenza (ad es., in particolare, agitazione, irritabilità, ipereccitabilità, nervosismo, ipercinesia, disturbi della tonicità, tremore, convulsioni e disturbi alimentari) in neonati le cui madri hanno assunto valproato nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Il trattamento con acido valproico durante la gravidanza non deve essere interrotto senza consultare il medico, così come qualsiasi interruzione brusca del trattamento o una riduzione incontrollata della dose. Questo può portare a crisi epilettiche nella donna incinta, che possono recare pregiudizio alla madre e / o al nascituro. Pazienti di sesso maschile e potenziale rischio di disturbi del neurosviluppo in bambini di padri trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento Uno studio osservazionale retrospettivo condotto in 3 paesi del Nord Europa suggerisce un aumento del rischio di disturbi del neurosviluppo (NDD, neuro developmental disorders) nei bambini (da 0 a 11 anni) nati da uomini trattati con valproato in monoterapia nei 3 mesi precedenti il concepimento rispetto a quelli nati da uomini trattati con lamotrigina o levetiracetam in monoterapia, con un rapporto di rischio (HR, hazard ratio) aggiustato aggregato di 1,50 (IC al 95%: 1,09-2,07). Il rischio cumulativo aggiustato di NDD variava tra 4,0% e 5,6% nel gruppo valproato rispetto a tra 2,3% e 3,2% nel gruppo composito lamotrigina/levetiracetam. Lo studio non era sufficientemente ampio per indagare le correlazioni con specifici sottotipi di NDD e i limiti dello studio includevano elementi potenziali di confondimento per indicazione e per le differenze nel tempo di follow-up tra i gruppi di esposizione. Il tempo medio di follow-up dei bambini nel gruppo valproato variava tra 5,0 e 9,2 anni rispetto a 4,8 e 6,6 anni per i bambini nel gruppo lamotrigina/levetiracetam. In generale un aumento del rischio di NDD nei bambini nati da padri trattati con il valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento è possibile, tuttavia il ruolo causale del valproato non è confermato. Inoltre, lo studio non ha valutato il rischio di NDD nei bambini nati da uomini che avevano interrotto il trattamento con valproato per più di 3 mesi prima del concepimento (cioè consentendo una nuova spermatogenesi senza esposizione al valproato). Come misura precauzionale, il medico prescrittore deve informare i pazienti di sesso maschile di questo potenziale rischio e discutere della necessità di prendere in considerazione una contraccezione efficace, anche per la propria partner, durante l’utilizzo di valproato e per almeno 3 mesi dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). I pazienti di sesso maschile non devono donare sperma durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo la sospensione della terapia. I pazienti di sesso maschile trattati con valproato devono essere rivalutati regolarmente dal proprio medico prescrittore per valutare se il valproato rimane il trattamento più appropriato per il paziente. Per i pazienti maschi che stanno pianificando di concepire un bambino, si devono considerare e discutere con il paziente le alternative terapeutiche più adeguate. Le circostanze personali devono essere valutate caso per caso. Si raccomanda di chiedere il parere di uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia, del disturbo bipolare, dell’emicrania se appropriato. Allattamento Il valproato viene escreto nel latte materno con una concentrazione che va dall’1% al 10% dei livelli sierici materni. Nei neonati allattati al seno di donne trattate sono stati osservati disturbi ematologici (vedere paragrafo 4.8). Occorre decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Acido Valproico Sandoz tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Sono stati segnalati amenorrea, ovaio policistico e livelli aumentati di testosterone nelle donne che utilizzano valproato (vedere paragrafo 4.8). La somministrazione di valproato può inoltre compromettere la fertilità negli uomini (vedere paragrafo 4.8). Le disfunzioni della fertilità sono in alcuni casi reversibili almeno nei 3 mesi dopo l’interruzione del trattamento. Un numero limitato di segnalazioni di casi suggerisce che una forte riduzione della dose può migliorare la funzione della fertilità. Tuttavia, in alcuni altri casi, non era nota la reversibilità dell'infertilità maschile. 4.7.Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari In caso di somministrazione contemporanea con barbiturici o altri medicinali ad attività depressiva del sistema nervoso centrale si possono riscontrare, in alcuni soggetti, manifestazioni di astenia, sonnolenza o confusione, che possono così alterare la risposta alla capacità di guidare un veicolo,

utilizzare macchinari o svolgere attività connesse con il rischio di caduta o incidente, la capacità è alterata a prescindere dalla malattia di base. Le stesse manifestazioni si possono osservare dopo assunzione di bevande alcoliche. Di ciò devono essere avvertiti quei soggetti che durante il trattamento possono condurre veicoli o attendere ad operazioni richiedenti integrità del grado di vigilanza. 4.8.Effetti indesiderati Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Raro: sindrome mielodisplastica. Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: anemia, trombocitopenia. Non comune: neutropenia, leucopenia o pancitopenia, ipoplasia dei globuli rossi. Edema periferico, sanguinamento. Raro: insufficienza midollare inclusa aplasia midollare pura a carico dei globuli rossi, agranulocitosi, anemia macrocitica, macrocitosi. Disturbi del sistema immunitario Raro: Lupus eritematoso sistemico, rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.4). Patologie endocrine Non comune: Sindrome da Inappropriata Secrezione di ADH (SIADH), iperandrogenismo (irsutismo, virilismo, acne, alopecia maschile e/o aumento degli ormoni androgeni). Raro: ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.6). Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Comune: iponatriemia, aumento di peso dose-dipendente o perdita di peso, aumento dell’appetito e perdita di appetito. L’aumento di peso deve essere attentamente monitorato poichè è un fattore di rischio per la sindrome dell’ovaio policistico (vedere paragrafo 4.4). In uno studio clinico con 75 bambini, una ridotta attività biotinidasi è stata osservata durante il trattamento con medicinali contenenti acido valproico. Ci sono state anche segnalazioni di carenza di biotina. Raro: Iperammoniemia, obesità. Può presentarsi una moderata iperammoniemia isolata, senza alterazione dei test di funzionalità epatica e ciò non deve essere causa di interruzione del trattamento. Tuttavia in corso di monoterapia o di politerapia (fenobarbitale, carbamazepina, fenitoina, topiramato) si può avere una sindrome acuta di encefalopatia iperammoniemica, con normale funzione epatica ed assenza di citolisi. La sindrome encefalopatica iperammoniemica indotta dal valproato si manifesta in forma acuta ed è caratterizzata da perdita della coscienza, stupore, debolezza muscolare (ipotensione muscolare), disturbi motori (discinesia coreiforme), gravi mutamenti generalizzati nel EEG e segni neurologici focali e generali con incremento della frequenza degli attacchi epilettici. Può comparire dopo alcuni giorni o alcune settimane dall’inizio della terapia e regredisce con la sospensione del valproato. L’encefalopatia non è dose-correlata, e i cambiamenti dell’EEG sono caratterizzati da comparsa di onde lente e incremento delle scariche epilettiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.4 “Pazienti con malattia mitocondriale nota o sospetta” e “Disturbi del ciclo dell’urea e rischio di iperammoniemia” e “Pazienti a rischio di ipocarnitinemia”). Non nota: ipocarnitinemia (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Disturbi psichiatrici Comune: stato confusionale, allucinazioni, aggressività*, agitazione*, disturbi dell’attenzione*.

Non comune: irritabilità, iperattività e confusione, in particolare all'inizio del trattamento (occasionalmente aggressività, disturbi comportamentali). Raro: comportamento anomalo*, iperattività psicomotoria*, disturbi dell’apprendimento*. *Questi effetti indesiderati sono stati osservati principalmente nei bambini. Patologie del sistema nervoso Molto comune: tremore. Comune: parestesie dose-dipendente, disturbi extrapiramidali (incapacità di stare fermi, rigidità, tremori, movimenti lenti, movimenti involontari, contrazioni muscolari), stupore, tremore posturale, sonnolenza, convulsioni, memoria insufficiente, mal di testa, nistagmo, capogiri ( dopo iniezione endovenosa, entro pochi minuti possono presentarsi capogiri che generalmente si risolvono in modo spontaneo entro pochi minuti). Non comune: spasticità, atassia, in particolare all'inizio del trattamento, coma, encefalopatia, letargia, parkinsonismo reversibile, peggioramento delle convulsioni (vedere paragrafo 4.4). Raro: demenza reversibile associata ad atrofia cerebrale reversibile, disturbi cognitivi, stati confusionali. Stato stuporoso e letargia, che qualche volta hanno portato a coma transitorio (encefalopatia); erano casi isolati o associati ad un aumento dell'incidenza di attacchi epilettici durante la terapia e sono regrediti con I'interruzione del trattamento o con la diminuzione della dose. Questi casi sono stati riportati principalmente durante la terapia combinata (in particolare con fenobarbital o topiramato) o dopo un brusco aumento delle dosi di valproato. È stata segnalata sedazione. Diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune: sordità, tinnito. Patologie vascolari Comune: emorragia (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Non comune: vasculiti. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: versamento pleurico (eosinofilo). Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea. Comune: vomito, disturbi gengivali (principalmente iperplasia gengivale), stomatite, dolori alla parte superiore dell’addome, diarrea si verificano frequentemente in alcuni pazienti all'inizio del trattamento, ma generalmente scompaiono dopo qualche giorno senza interrompere il trattamento. Non comune: ipersalivazione, pancreatite talvolta fatale (vedere paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari Comune: può verificarsi disfunzione epatica grave (talvolta fatale), dose-indipendente. Nei bambini, in particolare in terapia di combinazione con altri antiepilettici, il rischio di danno epatico è notevolmente aumentato (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: ipersensibilità, alopecia transitoria e/o dose-correlata, disturbi alle unghie e al letto ungueale. Non comune: angioedema, eruzione cutanea, alterazioni dei capelli (come struttura anomala dei capelli, cambi nel colore dei capelli, crescita anomala dei capelli). Raro: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme. Eruzione cutanea da Farmaco con Eosinofilia e Sintomi Sistemici (DRESS), reazioni allergiche. Non nota: iperpigmentazione. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Ci sono state segnalazioni di diminuzione della densità minerale ossea, osteopenia, osteoporosi e fratture nei pazienti in terapia a lungo termine con Acido Valproico Sandoz. Il meccanismo con cui Acido Valproico Sandoz influenza il metabolismo delle ossa rimane poco chiaro.

Per quanto riguarda gli effetti indesiderati relativi al S.N.C. e il possibile rischio teratogeno, questi possono avere un'incidenza minore rispetto a quelli che si presentano dopo somministrazione di acido valproico in formulazione a rilascio ritardato. Infatti Acido Valproico Sandoz compresse a rilascio prolungato ha un profilo plasmatico più regolare, con minori fluttuazioni delle concentrazioni di acido valproico per riduzione dei livelli dei picchi (Cmax) e con livelli di "cavo" immodificati. Patologie renali e urinarie Comune: Incontinenza urinaria Non comune: insufficienza renale. Raro: enuresi, nefrite tubulo interstiziale, sindrome di Fanconi reversibile. Il meccanismo di azione non è ancora chiaro. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Elevati livelli di testosterone. Sono stati segnalati casi di ovaio policistico in pazienti che hanno avuto un significativo aumento di peso. Comune: dismenorrea. Non comune: amenorrea. Raro: infertilità maschile (vedere paragrafo 4.6). Patologie congenite, familiari e genetiche Malformazioni congenite e disturbi dello sviluppo (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: ipotermia. Esami diagnostici Raro: diminuzione dei fattori della coagulazione (almeno uno), carenza del fattore VIII (fattore von Willebrand), test della coagulazione anomali (come prolungamento del tempo di protrombina, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale attivato, prolungamento del tempo di trombina, INR prolungato) (vedere paragrafi 4.4. e 4.6). Sono stati riportati casi isolati di riduzione del fibrinogeno. Carenza di biotina/biotinidasi. Non nota: anomalia acquisita di Pelger-Huet* *L’anomalia acquisita di Pelger-Huet è stata segnalata in casi con o senza sindrome mielodisplastica. Popolazione pediatrica Il profilo di sicurezza del valproato nella popolazione pediatrica è paragonabile a quello degli adulti, ma alcuni effetti indesiderati sono più gravi o sono osservati principalmente nella popolazione pediatrica. Esiste un rischio particolare di grave danno al fegato nei neonati e nei bambini piccoli, specialmente di età inferiore ai 3 anni. I bambini piccoli sono particolarmente a rischio anche di pancreatite. Questi rischi diminuiscono con l'aumentare dell'età (vedere paragrafo 4.4). Disturbi psichiatrici come aggressività, agitazione, disturbi dell'attenzione, comportamento anomalo, iperattività psicomotoria e disturbi dell'apprendimento sono stati osservati principalmente nella popolazione pediatrica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9.Sovradosaggio Segni e sintomi Ai livelli sierici terapeutici (50–100 μg/ml), l'acido valproico ha una tossicità relativamente bassa.

Molto raramente, intossicazione acuta da acido valproico a livelli sierici superiori a 100 μg/ml si è verificato negli adulti e nei bambini. I segni di sovradosaggio massivo acuto generalmente comprendono coma con ipotonia muscolare, iporeflessia, miosi, compromissione della funzione respiratoria, acidosi metabolica, ipotensione, disturbi cardiovascolari, collasso/shock circolatorio e ipernatremia. La presenza di sodio nella formulazione del valproato può portare a ipernatriemia, quando assunto in overdose. In entrambi, adulti e bambini, alti livelli sierici causano anomali disturbi neurologici, come ad esempio una maggiore tendenza a crisi epilettiche e cambiamenti comportamentali. In seguito a sovradosaggio massivo si sono verificati dei decessi, tuttavia la prognosi delle intossicazioni è generalmente favorevole. I sintomi comunque possono essere variabili e attacchi epilettici sono stati riportati in presenza di livelli plasmatici molto elevati. Sono stati segnalati casi di ipertensione intracranica collegata a edema cerebrale. Trattamento Nessun antidoto specifico è noto. La gestione clinica del sovradosaggio deve quindi essere limitata a misure di carattere generale volte a eliminazione delle tossine e al supporto delle funzioni vitali. Le misure da intraprendere a livello ospedaliero devono essere sintomatiche: lavanda gastrica, che è utile fino a 10-12 ore dopo l'ingestione; monitoraggio cardiaco e respiratorio. Il naloxone è stato utilizzato con successo in pochi casi isolati. In caso di sovradosaggio massivo sono state utilizzate con successo l’emodialisi e l’emoperfusione. In caso di sovradosaggio di valproato con conseguente iperammoniemia, la carnitina può essere somministrata per via endovenosa per tentare di normalizzare i livelli di ammoniemia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1.Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antiepilettici derivati degli acidi grassi. Codice ATC: N03AG01. Antiepilettico a largo spettro. Il valproato esercita il suo effetto soprattutto sul sistema nervoso centrale. Studi farmacologici sugli animali hanno dimostrato che ha proprietà anticonvulsivanti in vari modelli di epilessia sperimentale (attacchi generalizzati e parziali). Anche nell'uomo ha dimostrato un'attività antiepilettica in vari tipi di epilessia. Il suo principale meccanismo d'azione sembra collegato ad un rafforzamento della via gabaergica. Si è evidenziato che il valproato di sodio è in grado di stimolare la replicazione del virus HIV in alcuni studi effettuati in vitro; tuttavia questo effetto è modesto, incostante, non correlato con la dose e non segnalato nei pazienti. 5.2.Proprietà farmacocinetiche Assorbimento La biodisponibilità del sodio valproato è prossima al 100% dopo somministrazione orale o e.v. Distribuzione Il volume di distribuzione si limita soprattutto al sangue e al liquido extracellulare di rapido scambio. La concentrazione di acido valproico nel liquido cerebrospinale è vicina alla concentrazione plasmatica libera. Passaggio transplacentare (vedere paragrafo 4.6) 1l valproato attraversa la barriera placentare sia nella specie animale che in quella umana: - nella specie animale il valproato attraversa la placenta in misura simile a quella dell'uomo - nell'uomo diverse pubblicazioni hanno valutato la concentrazione di valproato nel cordone ombelicale dei neonati al momento del parto. La concentrazione sierica di valproato ne

cordone ombelicale, che rappresenta quella dei feti, era simile o leggermente superiore a quella delle madri. Somministrato durante l'allattamento il valproato viene escreto nel latte materno a concentrazioni molto basse (tra l'1 e il 10% della concentrazione sierica totale). Lo steady-state della concentrazione plasmatica si raggiunge rapidamente (3-4 giorni) dopo somministrazione orale; con la forma e.v. lo steady-state della concentrazione plasmatica si può raggiungere in pochi minuti e mantenere con un'infusione e.v. Biotrasformazione/Eliminazione Il legame proteico è molto elevato, è dose dipendente e saturabile. La molecola di valproato può essere dializzata, ma viene escreta soltanto la forma libera (circa il 10%). Diversamente dalla maggior parte degli altri antiepilettici il sodio valproato non accelera la propria degradazione, né quella di altri agenti quali gli estroprogestinici. Ciò è dovuto all'assenza dell'effetto enzima-induttore che coinvolge il citocromo P 450. L'emivita è di circa 8 - 20 ore. Nei bambini è generalmente più breve. Il sodio valproato è soprattutto escreto nelle urine in seguito a metabolizzazione per glucuronoconiugazione e beta-ossidazione. La via di biotrasformazione principale del valproato è la glucuronidazione (circa il 40%), principalmente attraverso UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7. Pazienti pediatrici I bambini e gli adolescenti di età superiore ai 10 anni hanno clearance del valproato simili a quelle riportate negli adulti. Nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 10 anni, la clearance sistemica del valproato varia con l'età. Nei neonati e nei bambini fino a 2 mesi di età, la clearance del valproato è ridotta rispetto a quella degli adulti ed è minima subito dopo la nascita. In una revisione della letteratura scientifica, l'emivita del valproato nei bambini di età inferiore a due mesi ha mostrato una considerevole variabilità che va da 1 a 67 ore. Nei bambini di età compresa tra 2 e 10 anni, la clearance del valproato è del 50% superiore rispetto a quella degli adulti. Caratteristiche di Acido Valproico Sandoz rispetto alla formulazione di acido valproico in compresse gastroresistenti a dosi equivalenti: • scomparsa del tempo di latenza di assorbimento dopo la somministrazione; • assorbimento prolungato; • biodisponibilità identica • concentrazioni plasmatiche totali e libere massime (C max) meno elevate con diminuzione della C max del 25% circa, ma con un plateau relativamente stabile da 4 a 14 ore dopo somministrazione: tale livellamento dei picchi consente di ottenere concentrazioni di acido valproico più regolari ed una distribuzione nictemerale più omogenea: dopo somministrazione due volte al giorno di una stessa dose, il range delle fluttuazioni plasmatiche si riduce della metà; • correlazione più lineare tra le dosi e le concentrazioni plasmatiche (totali e libere). 5.3.Dati preclinici di sicurezza Il valproato non era né mutageno nei batteri, né nel saggio del linfoma del topo in vitro e non ha indotto la riparazione del DNA nelle colture primarie di epatociti di ratto. Tuttavia, in vivo a dosi teratogene, sono stati ottenuti risultati contraddittori a seconda della via di somministrazione. Dopo somministrazione orale, la via prevalente nell'uomo, il valproato non ha indotto aberrazioni cromosomiche nel midollo osseo di ratto o effetti letali dominanti nei topi. L'iniezione intraperitoneale di valproato ha aumentato le rotture del filamento di DNA e il danno cromosomico nei roditori. Inoltre in studi pubblicati sono stati segnalati aumenti degli scambi dei cromatidi fratelli in pazienti epilettici esposti a valproato rispetto a soggetti sani non trattati. Tuttavia sono stati ottenuti risultati contrastanti confrontando i dati dei pazienti epilettici trattati con valproato con quelli dei pazienti epilettici non trattati. Non è nota la rilevanza clinica di questi risultati sul DNA/cromosoma. I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di cancerogenicità.

Tossicità riproduttiva Valproato ha indotto effetti teratogeni (malformazioni di molteplici sistemi di organi) in topi, ratti e conigli. Dopo esposizione in utero sono state segnalate anomalie comportamentali nella prole di prima generazione di topi e ratti. Alcuni cambiamenti comportamentali sono stati osservati anche nella seconda generazione e meno pronunciati nella terza generazione di topi in seguito all'esposizione acuta in utero della prima generazione a dosi teratogene di valproato. Non sono noti i meccanismi sottostanti e la rilevanza clinica di questi risultati. Studi su animali dimostrano che l'esposizione al valproato in utero provoca alterazioni morfologiche e funzionali del sistema uditivo nei ratti e nei topi. Tossicità acuta La DL50 per via orale nel topo è di 1700 mg/kg, nel ratto di 1530 mg/kg e nella cavia di 824 mg/kg, mentre per via intraperitoneale nel coniglio la DL50 è di 1200 mg/kg. Tossicità cronica Nel topo alla dose di 50 mg/kg per via orale non sono stati rilevati fenomeni tossici dopo trattamento per 325 giorni consecutivi. In studi di tossicità a dosi ripetute, sono state riportate degenerazione/atrofia testicolare o anomalie della spermatogenesi e diminuzione del peso dei testicoli in ratti e cani adulti dopo somministrazione orale a dosi rispettivamente di 400 mg/kg/die e 150 mg/kg/die, con NOAELs per i risultati testicolari pari a 270 mg/Kg/giorno nei ratti adulti e 90 mg/kg/giorno nei cani adulti. I confronti dei margini di sicurezza basati sull’AUC estrapolata nei ratti e nei cani indicano che potrebbe non esserci alcun margine di sicurezza. Nei giovani ratti è stata osservata una diminuzione del peso dei testicoli solo a dosi superiori alla dose massima tollerata (da 240 mg/kg/die per via intraperitoneale o endovenosa) e senza alterazioni istopatologiche associate. A dosi tollerate (fino a 90 mg/kg/die) non sono stati osservati effetti sugli organi riproduttivi maschili. Sulla base di questi dati, i giovani animali non sono stati considerati più suscettibili agli effetti testicolari rispetto agli adulti. Non è nota la rilevanza degli effetti testicolari nella popolazione pediatrica. In uno studio sulla fertilità nei ratti, il valproato a dosi fino a 350 mg/kg/die non ha alterato la capacità riproduttiva maschile. Tuttavia, l'infertilità maschile è stata identificata come un effetto indesiderato nell'uomo (vedere paragrafi 4.6 e 4.8).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1.Elenco degli eccipienti Silice colloidale idrata, Ipromellosa (alta viscosità), Etilcellulosa, Saccarina sodica, Silice colloidale anidra, Ipromellosa (bassa viscosità), Macrogol 6000, Titanio diossido (E171), Copolimero acido metacrilico-etilacrilato, Talco. 6.2.Incompatibilità Non pertinente. 6.3.Periodo di Validità 2 anni. 6.4.Precauzioni particolari per la conservazione. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. 6.5.Natura e contenuto del contenitore Compresse a rilascio prolungato da 300 mg 30 compresse in blister alluminio/alluminio Compresse a rilascio prolungato da 500 m

30 compresse in blister alluminio/alluminio 6.6.Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione. Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento e la manipolazione.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sandoz S.p.A Viale Luigi Sturzo, 43 20154 Milano Italia

8. Numero delle autorizzazioni all'immissione in commercio

A.I.C. n.036334011 - 300 mg compresse a rilascio prolungato, 30 compresse in blister AL/AL A.I.C. n.036334023 - 500 mg compresse a rilascio prolungato, 30 compresse in blister AL/AL

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13 marzo 2008 Data del rinnovo più recente: 13 marzo 2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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