SODIO VALPROATO AUROBINDO

Sodio Valproato Aurobindo appartiene alla categoria di medicinali indicati per il trattamento di: - Epilessia generalizzata o parziale: - Epilessia generalizzata primaria: attacchi convulsivi (di tipo clonico, tonico, tonico-clonico, mioclonico) e non convulsivi o assenze; - Epilessia parziale: convulsioni semplici o complesse; - Convulsioni generalizzate secondarie…

Usato per: epilessia

Principio attivo: SODIO VALPROATO · ATC N03AG01 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
SODIO VALPROATO*30 cpr 300 mg rilascio prolungato A 5,04 € 5,04 € 0,00 € + ticket*
SODIO VALPROATO*30 cpr 500 mg rilascio prolungato A 8,17 € 8,17 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SODIO VALPROATO
Forma farmaceutica: Compressa a rilascio prolungato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
  • 300 mg COMPRESSA A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: N03AG01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SODIO VALPROATO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DEPAKIN - BB FARMA S.R.L.
· DEPAKIN - FARMA 1000 S.R.L.
· DEPAKIN - GMM FARMA S.R.L.
· ACIDO VALPROICO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· DEPAKIN - SANOFI S.R.L.
· DEPAKIN - GEKOFAR S.R.L.
· DEPAKIN - MEDIFARM S.R.L.
· DEPAKIN - PRICETAG SPA
· DEPAKIN - NEW PHARMASHOP S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Sodio Valproato Aurobindo appartiene alla categoria di medicinali indicati per il trattamento di:

- Epilessia generalizzata o parziale:
- Epilessia generalizzata primaria: attacchi convulsivi (di tipo clonico, tonico, tonico-clonico,
mioclonico) e non convulsivi o assenze;
- Epilessia parziale: convulsioni semplici o complesse;

- Convulsioni generalizzate secondarie;
- Trattamento di attacchi convulsivi di tipo misto ed epilessia generalizzata idiopatica e/o sintomatica
(West e Lennox-Gastaut).

Sodio Valproato Aurobindo è un medicinale usato nel trattamento della mania, una condizione in cui ci si può sentire molto eccitati, euforici, agitati, entusiasti o iperattivi. La mania si presenta nel corso di una malattia chiamata “disturbo bipolare”. Sodio Valproato Aurobindo può essere utilizzato quando non è

possibile utilizzare il litio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sodio Valproato Aurobindo:
- Se è allergico al sodio valproato, all’acido valproico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se ha l’epatite o un’infiammazione del fegato.
- Se ha una storia personale o familiare di epatite grave, in particolare se causata da medicinali.

- Se ha la porfiria epatica (una malattia metabolica abbastanza rara).
- Se soffre di problemi genetici che causano una malattia a carico dei mitocondri (per esempio, la
sindrome di Alpers-Huttenlocher).
- Se soffre di disturbi metabolici, ad es. disturbo del ciclo dell’urea.
- Se ha una carenza di carnitina (una malattia metabolica molto rara) che non è trattata.

Disturbo bipolare

- Se lei è incinta, non deve utilizzare Sodio Valproato Aurobindo per il disturbo bipolare.
- Se lei è una donna in età fertile, non deve prendere Sodio Valproato Aurobindo per il disturbo
bipolare, a meno che non stia utilizzando un metodo efficace di controllo delle nascite

(contraccettivo) durante l’intero trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Non smetta di prendere Sodio Valproato Aurobindo né il contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il medico la consiglierà ulteriormente (vedere sotto “Gravidanza, allattamento e fertilità – Avviso importante per le donne”).

Epilessia

- Se lei è incinta, non deve utilizzare Sodio Valproato Aurobindo per l’epilessia, a meno che non vi

sia nient’altro di efficace per lei. - Se lei è una donna in età fertile, non deve prendere Sodio Valproato Aurobindo per l’epilessia, a meno che non stia utilizzando un metodo efficace di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Non smetta di assumere Sodio Valproato Aurobindo né il contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il medico la consiglierà ulteriormente (vedere sotto “Gravidanza, allattamento e fertilità – Avviso importante per

le donne”).

Se ritiene che una delle condizioni sopra descritte la riguardi o se non ha dei dubbi, parli con il medico prima di assumere Sodio Valproato Aurobindo.

Avvertenze e precauzioni

CONTATTI IMMEDIATAMENTE UN MEDICO: - In associazione al trattamento con valproato sono state segnalate reazioni cutanee gravi inclusa sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e angioedema. Si rivolga immediatamente al medico

se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte al paragrafo 4. - Se lei o il suo bambino manifestate una malattia improvvisa, in particolare nei primi 6 mesi di trattamento, soprattutto se si manifesta ripetutamente con vomito, stanchezza estrema, dolore addominale, sonnolenza, debolezza, perdita di appetito, mal di stomaco, nausea, ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), gambe gonfie, peggioramento dell’epilessia o sensazione generale di

malessere. In queste situazioni è necessario consultare immediatamente il medico. Sodio Valproato
Aurobindo può avere effetti sul fegato (e raramente sul pancreas) in un piccolo numero di pazienti.
- Il rischio di danno epatico aumenta se Sodio Valproato Aurobindo viene assunto da bambini di età
inferiore a 3 anni, in persone che assumono contemporaneamente altri medicinali antiepilettici o che
soffrono di altre malattie neurologiche o metaboliche e di forme gravi di epilessia.
- Se lei o il suo bambino prendete Sodio Valproato Aurobindo e sviluppate problemi di equilibrio e

coordinazione, vi sentite sonnolenti o meno vigili, vomitate, informi immediatamente il medico. Ciò può essere dovuto all'aumento della quantità di ammoniaca nel sangue. - Un piccolo numero di persone in trattamento con antiepilettici come sodio valproato/acido valproico ha manifestato il desiderio di farsi del male o di uccidersi. Se in qualsiasi momento si manifestano

questi pensieri, contatti immediatamente il medico. - Come con altri antiepilettici, le convulsioni possono peggiorare o verificarsi più frequentemente durante l’assunzione di questo medicinale. In tal caso, contattare immediatamente il medico.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sodio Valproato Aurobindo.

- Soprattutto se il suo bambino ha meno di 3 anni, Sodio Valproato Aurobindo non deve essere
somministrato contemporaneamente ad altri medicinali contenenti acido acetilsalicilico nella loro
composizione (aspirina).
- Se ha il lupus eritematoso sistemico (una malattia rara).
- Se ha disturbi metabolici, in particolare disturbi ereditari della carenza di enzimi, come il disturbo
del ciclo dell’urea, a causa del rischio di un aumento del livello di ammoniaca nel sangue.
- Se ha disturbi della funzionalità renale. Il medico potrebbe voler monitorare i livelli di sodio

valproato o modificare la dose.
- Se aumenta di peso, a causa di un aumento dell’appetito.
- Se ha carenza di carnitina palmitoiltransferasi (CPT) di tipo II, perché è a maggior rischio di disturbi
muscolari.

- Se sa o il medico sospetta che c’è un disturbo mitocondriale nella sua famiglia causato da un
problema genetico, a causa del rischio di danni al fegato.
- Se ha un apporto dietetico ridotto di carnitina, presente nella carne e nei latticini, specialmente nei
bambini di età inferiore a 10 anni;
- Se ha una carenza di carnitina e sta assumendo carnitina;
- Se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vescicole e/o afte in
bocca dopo aver assunto valproato.

Bambini e adolescenti Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni: Sodio Valproato Aurobindo non deve essere usato in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e Sodio Valproato Aurobindo

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Alcuni medicinali possono influire sul funzionamento di Sodio Valproato Aurobindo, o viceversa. Questi
includono:
- Antipsicotici (usati per trattare disturbi psicologici).
- Medicinali usati per il trattamento della depressione.
- Benzodiazepine, usate per trattare l’ansia o come compresse per dormire.

- Litio.
- Rufinamide.
- Acetazolamide.
- Inibitori della proteasi, come lopinavir, ritonavir (usati nel trattamento dell’HIV).
- Colestiramina.

- Altri medicinali usati nel trattamento dell’epilessia inclusi fenobarbital, fenitoina, primidone,
lamotrigina, carbamazepina, topiramato, felbamato.
- Quetiapina, olanzapina (usate per trattare disturbi psichiatrici).
- Clozapina (per trattare problemi di salute mentale).
- Zidovudina (usata per trattare l’HIV o AIDS).

- Meflochina (usata per prevenire e trattare la malaria).
- Salicilati (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni” per bambini di età inferiore a 3 anni).
- Anticoagulanti (usati per prevenire i coaguli di sangue).
- Cimetidina (usata per trattare le ulcere allo stomaco).
- Eritromicina, rifampicina.
- Carbapenemi come imipenem, panipenem e meropenem (antibiotici usati per trattare infezioni

batteriche). La combinazione di acido valproico e carbapenemi deve essere evitata poiché può
diminuire gli effetti di sodio valproato.
- Propofol (usato per l’anestesia).
- Metamizolo, un medicinale usato per trattare dolore e febbre.

- Prodotti contenenti estrogeni (incluse alcune pillole per il controllo delle nascite).
- Sodio Valproato Aurobindo può aumentare gli effetti della nimodipina.
- Cannabidiolo (utilizzato per trattare l’epilessia ed altre condizioni).
- Metotressato - utilizzato per trattare i tumori e le malattie infiammatorie.
- Alcuni farmaci antinfettivi che contengono pivalato (ad es. pivampicillina, adefovir dipivoxil).

Questi e altri medicinali possono essere influenzati da Sodio Valproato Aurobindo, o alterare il modo in cui esso agisce. Potrebbe essere necessario modificare nuovamente la dose del medicinale oppure dover assumere diversi medicinali. Il medico o il farmacista possono consigliarla e fornirle ulteriori informazioni sui medicinali per i quali deve prestare attenzione o che deve addirittura evitare durante il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo.

Sodio Valproato Aurobindo con cibi, bevande e alcol

Sodio Valproato Aurobindo può essere assunto con cibo e/o bevande. L’assunzione di alcol non è raccomandata durante il trattamento.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Avviso importante per le donne

Disturbo bipolare
- Se lei è incinta, non deve utilizzare Sodio Valproato Aurobindo per il disturbo bipolare.
- Se lei è una donna in età fertile, non deve prendere Sodio Valproato Aurobindo per il disturbo
bipolare, a meno che non stia utilizzando un metodo efficace di controllo delle nascite
(contraccettivo) durante l’intero trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Non smetta di

prendere Sodio Valproato Aurobindo né il contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il medico potrà darle ulteriori consigli.

Epilessia

- Se lei è incinta, non deve utilizzare Sodio Valproato Aurobindo per l’epilessia, a meno che non vi sia nient’altro di efficace per lei.

- Se lei è una donna in età fertile, non deve prendere Sodio Valproato Aurobindo per l’epilessia, a meno che non stia utilizzando un metodo efficace di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Non smetta di assumere Sodio Valproato Aurobindo né il contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il medico potrà darle ulteriori consigli.

Rischi dell’assunzione di valproato in gravidanza (a prescindere dalla malattia per la quale viene utilizzato)

• Parli immediatamente con il suo medico se sta pianificando una gravidanza o è incinta.
• Il valproato comporta dei rischi se preso in gravidanza. Tutti i dosaggi comportano un rischio, ma il

rischio è maggiore per i dosaggi più elevati, anche quando il valproato viene utilizzato in combinazione con altri medicinali per il trattamento dell’epilessia. • Può causare gravi difetti alla nascita e può avere conseguenze sullo sviluppo fisico e mentale del bambino durante la crescita dopo la nascita. I difetti alla nascita più frequentemente segnalati

comprendono spina bifida (sviluppo incompleto di alcune ossa della colonna vertebrale),
malformazioni del viso e del cranio, malformazioni del cuore, dei reni, del tratto urinario e degli
organi sessuali, difetti agli arti e molteplici malformazioni associate che colpiscono diversi organi e
parti del corpo. I difetti alla nascita possono portare a disabilità che possono essere gravi.
• In bambini esposti al valproato durante la gravidanza sono stati segnalati problemi di udito o sordità.
• In bambini esposti al valproato durante la gravidanza sono state segnalate malformazioni agli occhi
in associazione ad altre malformazioni congenite. Queste malformazioni agli occhi possono

influenzare la vista. • Le donne che prendono valproato in gravidanza, rispetto alle altre donne, hanno un rischio più alto di avere un bambino con difetti alla nascita che richiedono un trattamento medico. Poiché valproato viene usato da molti anni, sappiamo che in donne che prendono valproato circa 10 bambini su 100

hanno difetti alla nascita, rispetto ai 2-3 bambini su 100 nati da donne che non soffrono di epilessia.
• Si stima che fino al 30-40% dei bambini in età prescolare, le cui madri hanno preso valproato in
gravidanza, possono manifestare problemi di sviluppo nella prima infanzia. Tali bambini possono
iniziare in ritardo a camminare e parlare, risultare intellettualmente svantaggiati rispetto ad altri
bambini e presentare difficoltà di linguaggio e di memoria.
• I disturbi dello spettro autistico sono più spesso diagnosticati in bambini esposti al valproato e ci

sono alcune prove che indicano che i bambini abbiano più probabilità di sviluppare i sintomi del
disturbo da deficit d’attenzione e iperattività (ADHD).
• Se assume valproato durante la gravidanza, il suo bambino potrebbe avere un peso inferiore a quello
previsto per la sua età alla nascita. Nelle donne che assumono valproato, circa 11-15 bambini su 100
potrebbero avere un peso inferiore a quello previsto per la loro età alla nascita. Questo dato va
paragonato a 5-10 bambini su 100 nati da donne appartenenti alla popolazione generale.
• Prima di prescriverle questo medicinale, il suo medico le spiegherà cosa potrebbe accadere al suo

bambino se rimane incinta mentre prende valproato. Se in un momento successivo decide di voler avere un bambino, non deve smettere di prendere il medicinale, né il metodo contraccettivo, prima di averne discusso con il suo medico. •

Se lei è il genitore o colui che si prende cura di una bambina trattata con valproato, deve contattare il
medico non appena la bambina che assume valproato ha il primo ciclo mestruale.
• Alcune pillole anticoncezionali (pillole anticoncezionali contenenti estrogeni) possono diminuire i
livelli di valproato nel sangue. Si assicuri di parlare con il suo medico del metodo di contraccezione
(controllo delle nascite) più adatto per lei.
• Consulti il medico riguardo l’assunzione di acido folico mentre cerca di rimanere incinta. L’acido
folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze.
Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato.

Scelga e legga la situazione che si applica a lei dall’elenco sottostante:
• STO INIZIANDO IL TRATTAMENTO CON SODIO VALPROATO AUROBINDO
• STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E NON STO PENSANDO DI AVERE
UN BAMBINO
• STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E STO PIANIFICANDO UNA

GRAVIDANZA

• STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E SONO RIMASTA INCINTA

STO INIZIANDO IL TRATTAMENTO CON SODIO VALPROATO AUROBINDO Se Sodio Valproato Aurobindo le viene prescritto per la prima volta, il suo medico le spiegherà i rischi per il feto in caso di gravidanza. Se lei è in età fertile, deve assicurarsi di utilizzare un metodo contraccettivo efficace, senza interruzioni, per l’intera durata del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Parli con il

suo medico o si rivolga ad un consultorio familiare se ha bisogno di consigli sulla contraccezione.

Messaggi chiave: • Prima di iniziare il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo si deve escludere una gravidanza attraverso un test di gravidanza confermato dal suo medico.

• Durante l’intero trattamento con Sodio Valproato Aurobindo, deve utilizzare un metodo efficace di
controllo delle nascite (contraccettivo).
• Deve discutere insieme al suo medico riguardo i metodi adeguati di controllo delle nascite
(contraccettivi). Il medico le spiegherà come prevenire una gravidanza e potrà indirizzarla ad uno

specialista per consigli sul controllo delle nascite.
• Deve prendere regolarmente appuntamento (almeno una volta l’anno) con uno specialista esperto nella
gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia. In occasione di questa visita, il suo medico si assicurerà
che lei sia perfettamente consapevole ed abbia compreso tutti i rischi e i consigli relativi all’utilizzo di
valproato in gravidanza.
• Informi il suo medico se desidera avere un bambino.

• Informi immediatamente il suo medico se è incinta o se ritiene di poterlo essere.

STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E NON STO PENSANDO DI AVERE UN BAMBINO

Se sta continuando il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo ma non ha in programma di avere un bambino, si assicuri di utilizzare un metodo contraccettivo efficace, senza interruzioni, per l’intera durata del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo. Parli con il suo medico o con un consultorio familiare se ha bisogno di consigli sulla contraccezione.

Messaggi chiave: • Deve utilizzare un metodo efficace di controllo delle nascite (contraccettivo) durante l’intero

trattamento con Sodio Valproato Aurobindo.
• Deve discutere insieme al suo medico della contraccezione (controllo delle nascite). Il medico le
spiegherà come prevenire una gravidanza e può indirizzarla ad uno specialista per consigli sul controllo
delle nascite.
• Deve regolarmente prendere appuntamento (almeno una volta l’anno) con uno specialista esperto nella
gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia. Durante questa visita, il suo medico si assicurerà che lei

sia perfettamente consapevole e abbia compreso tutti i rischi e i consigli relativi all’utilizzo di valproato
in gravidanza.
• Informi il suo medico se desidera avere un bambino.
• Informi immediatamente il suo medico se è incinta o pensa di poterlo essere.

STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E STO PIANIFICANDO UNA GRAVIDANZA el Se sta programmando di avere un bambino, prenda prima appuntamento con il suo medico. Non smetta di prendere Sodio Valproato Aurobindo né il suo contraccettivo, a meno che non ne abbia discusso con il suo medico. Il suo medico potrà darle ulteriori consigli. I bambini nati da madri trattate con valproato presentano un elevato rischio di difetti alla nascita e problemi dello sviluppo che possono risultare gravemente invalidanti. Il medico la indirizzerà ad uno specialista

esperto nella gestione del disturbo bipolare o dell’epilessia, in modo da valutare subito opzioni terapeutiche alternative. Lo specialista può intraprendere varie misure per agevolare il più possibile il decorso della gravidanza e ridurre al minimo i rischi per lei e per il bambino. Lo specialista può decidere di modificare la dose di Sodio Valproato Aurobindo o di passare ad un altro medicinale, oppure di interrompere il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo molto prima della

gravidanza, in modo da accertarsi che la malattia sia stabile.

Chieda consiglio al suo medico riguardo l’assunzione di acido folico quando pianifica di avere un bambino. L’acido folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze. Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato.

Messaggi chiave: • Non smetta di prendere Sodio Valproato Aurobindo a meno che non glielo abbia detto il suo medico.

• Non smetta di utilizzare i metodi di controllo delle nascite (contraccettivi) prima di averne discusso con
il suo medico e aver concordato insieme un piano per assicurare il controllo della sua malattia e ridurre i
rischi per il bambino.
• Prima prenda appuntamento con il suo medico. In occasione di questa visita, il medico si assicurerà che
lei sia perfettamente consapevole e abbia compreso tutti i rischi e i consigli correlati all’utilizzo di

valproato in gravidanza.
• Il suo medico cercherà di cambiarle il medicinale o di interrompere il trattamento con Sodio Valproato
Aurobindo molto tempo prima della gravidanza.
• Richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o pensa di poter essere incinta.

STO PRENDENDO SODIO VALPROATO AUROBINDO E SONO RIMASTA INCINTA Non smetta di prendere Sodio Valproato Aurobindo a meno che non lo abbia stabilito il suo medico, perché la sua malattia potrebbe peggiorare. Richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o ritiene di poter essere incinta. Il suo medico potrà darle ulteriori consigli. I bambini nati da madri trattate con valproato presentano un elevato rischio di difetti alla nascita e problemi dello sviluppo che possono risultare gravemente invalidanti.

Lei sarà indirizzata ad uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia, in modo da valutare opzioni terapeutiche alternative. In circostanze eccezionali, se Sodio Valproato Aurobindo è l’unica opzione di trattamento disponibile in

gravidanza, lei verrà sottoposta ad un attento monitoraggio sia per la gestione della sua malattia di base, sia per tenere sotto controllo lo sviluppo del feto. Lei e il suo compagno potreste ricevere consulenza e supporto relativi all’esposizione al valproato in gravidanza. Chieda consiglio al suo medico riguardo l’assunzione di acido folico. L’acido folico può ridurre il rischio generale di spina bifida e aborto, possibili in tutte le gravidanze. Tuttavia, è improbabile che riduca il rischio di difetti alla nascita associati all’utilizzo di valproato.

Messaggi chiave:
• Richieda un appuntamento urgente al suo medico se è incinta o ritiene di poter essere incinta.
• Non smetta di assumere Sodio Valproato Aurobindo a meno che non glielo abbia detto il suo medico.
• Si assicuri di essere indirizzata ad uno specialista esperto nel trattamento dell’epilessia, per valutare la
necessità di opzioni di trattamento alternative.
• Deve ricevere una consulenza dettagliata in merito ai rischi di Sodio Valproato Aurobindo in

gravidanza, compresa la teratogenicità (difetti alla nascita) e i disturbi dello sviluppo fisico e mentale nei bambini. • Si assicuri di essere indirizzata ad uno specialista in monitoraggio prenatale, per identificare possibili

casi di malformazione.

Si assicuri di leggere la Guida per la paziente che riceverà dal suo medico. Il suo medico discuterà il Modulo Annuale di Accettazione del Rischio e le chiederà di firmarlo e conservarlo. Nella confezione è inclusa la Carta per la Paziente, per ricordarle i rischi del valproato in gravidanza.

Avviso importante per i pazienti di sesso maschile

Rischio potenziale associato all’assunzione di valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento

Uno studio suggerisce un possibile rischio di disturbi del movimento e dello sviluppo mentale (problemi che interessano lo sviluppo nella prima infanzia) nei bambini nati da padri trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento. In questo studio, circa 5 bambini su 100 presentavano tali disturbi quando nati da padri trattati con valproato, rispetto a circa 3 bambini su 100 nati da padri trattati con lamotrigina o

levetiracetam (altri medicinali che possono essere utilizzati per trattare la sua malattia). Il rischio per i

bambini nati da padri che hanno interrotto il trattamento con valproato da 3 mesi (il tempo necessario per formare nuovi spermatozoi) o più a lungo prima del concepimento non è noto. Lo studio presenta limitazioni e pertanto non è del tutto chiaro se l’aumento del rischio di disturbi del movimento e dello sviluppo mentale suggerito da questo studio sia causato da valproato. Lo studio non era sufficientemente ampio per poter mostrare quale particolare tipo di disturbo del movimento e dello sviluppo mentale i bambini possono essere a rischio di sviluppare.

Come misura precauzionale, il suo medico discuterà con lei:
• Il rischio potenziale per i bambini nati da padri che assumono valproato
• La necessità di considerare una contraccezione efficace (controllo delle nascite) per lei e per la sua
partner durante il trattamento e per 3 mesi dopo aver sospeso la terapia

• La necessità di consultare lo specialista se sta pianificando di concepire un figlio e prima di
interrompere la contraccezione (controllo delle nascite)
• La possibilità di altri trattamenti che possono essere utilizzati per trattare la sua malattia, a seconda della
sua situazione individuale

Non doni sperma mentre assume valproato e per i 3 mesi successivi alla sospensione di valproato.

Parli con il suo medico se sta pensando di avere un bambino.

Se la sua compagna rimane incinta mentre lei ha assunto valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento e ha domande, contatti il suo medico. Non interrompa il trattamento senza averne parlato con il suo medico.

Se interrompesse il trattamento, i suoi sintomi possono peggiorare.

Deve pianificare appuntamenti regolari con il suo medico prescrittore. Durante questa visita, il suo medico discuterà con lei le precauzioni associate all’uso di valproato e la possibilità di altri trattamenti che possono

essere utilizzati per trattare la sua malattia, a seconda della sua situazione individuale.

Si assicuri di leggere la guida per il paziente che riceverà dal suo medico. Le verrà inoltre consegnata dal farmacista la Carta per il Paziente per ricordarle i potenziali rischi del valproato.

Allattamento

Poiché solo piccole quantità di Sodio Valproato Aurobindo passano nel latte materno, generalmente non vi è alcun rischio per il bambino e lo svezzamento non è normalmente necessario. Tuttavia, parli con il medico per valutare se allattare al seno il suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Sodio Valproato Aurobindo può causare sonnolenza o vertigini in alcune persone, specialmente all’inizio del trattamento o quando viene assunto con altri farmaci antiepilettici o benzodiazepine. Si assicuri di sapere

come reagisce al Sodio Valproato Aurobindo prima di guidare, usare strumenti o macchinari o svolgere altre attività che potrebbero diventare pericolose se ha sonno o vertigini.

Sodio Valproato Aurobindo contiene sodio

Sodio Valproato Aurobindo 300 mg Questo medicinale contiene 27,8 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale all’1,39% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Sodio Valproato Aurobindo 500 mg Questo medicinale contiene 46,2 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per compressa. Questo equivale al 2,31% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista.

Bambine e donne in età fertile Il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo deve essere iniziato e supervisionato da un medico specializzato nel trattamento dell’epilessia o dei disturbi bipolari.

Pazienti di sesso maschile

Si raccomanda che il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo sia iniziato e supervisionato da uno specialista con esperienza nella gestione dell’epilessia o disturbo bipolare - vedere paragrafo 2 Avviso importante per i pazienti di sesso maschile.

Si assicuri di mantenere gli appuntamenti regolari per un controllo. Sono molto importanti poiché potrebbe

essere necessario aggiustare la dose.

Il dosaggio giornaliero è stabilito dal medico in base all’età e al peso corporeo; tuttavia, dovrebbero essere prese in considerazione le variazioni significative della sensibilità inter-individuale al valproato. Il dosaggio ottimale si baserà principalmente sulla risposta clinica. La misurazione dei livelli sierici può

essere considerata complementare al monitoraggio clinico in caso di scarso controllo delle crisi o quando si sospettano effetti collaterali. L’intervallo terapeutico efficace per i livelli sierici di acido valproico è di solito 40-100 mg/litro (300-700 micromoli/litro).

Inizio del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo (uso orale): - Se non sta assumendo altri medicinali antiepilettici, Sodio Valproato Aurobindo dovrebbe

idealmente essere aumentato implementando dosi successive a intervalli di 2-3 giorni per ottenere un dosaggio ottimale dopo una settimana. - Se sta assumendo un altro antiepilettico, Sodio Valproato Aurobindo deve essere aumentato gradualmente fino a raggiungere il dosaggio ottimale dopo circa 2 settimane e l’altro trattamento

deve essere gradualmente ridotto fino alla completa sospensione. - Se necessita di una combinazione con altri antiepilettici, questi devono essere ridotti lentamente (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e Sodio Valproato Aurobindo”).

Considerazioni pratiche: somministrazione di Sodio Valproato Aurobindo (uso orale)

Posologia: La dose giornaliera iniziale è 10-15 mg/kg, quindi le dosi vanno progressivamente aumentate fino a raggiungere il dosaggio ottimale che generalmente va dai 20 ai 30 mg/kg (vedere paragrafo “Inizio del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo (uso orale)”).

Tuttavia, quando non si ottiene un adeguato controllo degli attacchi con questa posologia, le dosi possono essere aumentate ancora; il medico la terrà sotto stretto controllo (ecco perché gli appuntamenti di controllo

sono importanti) quando le dosi giornaliere sono maggiori di 50 mg/kg (vedere paragrafo 2).

- Nei bambini il dosaggio abituale è circa 30 mg/kg al giorno.
- Negli adulti il dosaggio abituale è tra 20-30 mg/kg al giorno.

- Sebbene i parametri farmacocinetici siano modificati negli anziani, non sono stati ritenuti clinicamente significativi; il dosaggio deve quindi essere determinato dalla risposta clinica (controllo delle crisi). Trattamento della mania associata a disturbi bipolari: La dose giornaliera deve essere stabilita e controllata dal medico.

Dose iniziale:

La dose giornaliera iniziale raccomandata è 750 mg. La dose deve essere aumentata il più rapidamente possibile in modo da raggiungere la dose terapeutica più bassa con cui si ottiene l’effetto clinico desiderato.

Dose giornaliera media:

La dose giornaliera media solitamente varia fra 1.000 e 2.000 mg. In casi eccezionali, la dose può essere ulteriormente aumentata a 3.000 mg/die. La dose deve essere adattata in base alla risposta clinica

individuale.

Pazienti con problemi ai reni Il medico può decidere di regolare la dose.

Prenda sempre questo medicinale esattamente come descritto in questo foglio o come le ha detto il medico o il farmacista. Consulti il medico o il farmacista se non è sicuro.

Modo di somministrazione: Uso orale.

Il dosaggio giornaliero può essere assunto in due dosi separate. Prenda Sodio Valproato Aurobindo per tutto il tempo che il medico riterrà necessario e fino a quando le verrà prescritto.

Si rivolga al medico o al farmacista se ritiene che il Sodio Valproato Aurobindo sia troppo debole o troppo

forte.

Se prende più Sodio Valproato Aurobindo di quanto deve Un sovradosaggio di Sodio Valproato Aurobindo può essere pericoloso. Informi il medico o si rechi immediatamente all’ospedale più vicino. I segni di intossicazione acuta di solito si manifestano con coma, ipotonia muscolare, iporeflessia, miosi, compromissione della funzione respiratoria, acidosi metabolica.

I sintomi possono tuttavia essere variabili e sono stati segnalati attacchi epilettici in presenza di livelli plasmatici molto elevati. Sono stati riportati casi di ipertensione endocranica correlati a edema cerebrale. La gestione ospedaliera del sovradosaggio deve essere sintomatica: lavanda gastrica, utile fino a 10-12 ore dopo l’ingestione e monitoraggio cardio-respiratorio. Il naloxone è stato usato con successo in alcuni casi isolati.

Se dimentica di prendere Sodio Valproato Aurobindo Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Continui a prendere il medicinale secondo le indicazioni del medico. Se dimentica diverse dosi, contatti immediatamente il medico.

Se smette di prendere Sodio Valproato Aurobindo

Non modifichi le dosi e non interrompa l’assunzione di Sodio Valproato Aurobindo senza prima consultare il medico. Le sue condizioni potrebbero peggiorare se interrompe il trattamento con Sodio Valproato Aurobindo senza consultare il medico. Se ha ulteriori domande sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Sodio Valproato Aurobindo può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Questi effetti indesiderati sono generalmente da lievi a moderati.

Possono essere rari (gravi), ma nella maggior parte dei casi non lo sono. Gli effetti indesiderati sono
generalmente reversibili, ma potrebbe essere necessario un trattamento medico per alcuni di essi:
- vomito, nausea o dolore allo stomaco e diarrhea, in particolare all’inizio del trattamento;
- mal di testa;
- tremore, sonnolenza, sedazione, instabilità quando si cammina;
- aggessività, agitazione, disturbi dell’attenzione, comportamento anormale e iperattività;
- capogiri;

- formicolio delle mani e dei piedi;
- vedere, percepire e sentire cose che non esistono (allucinazioni);
- reazioni cutanee come eruzione cutanea;
- perdita di capelli temporanea, crescita dei capelli anormale, consistenza dei capelli anormale,
cambiamento del colore dei capelli;

- aumento della crescita dei capelli, in particolare nelle donne, virilismo, acne (iperandrogenismo);
- disturbi delle unghie e del letto ungueale (comuni);

- irregolarità o assenza del ciclo mestruale, dolore durante il ciclo mestruale, cisti nelle ovaie (ovaio
policistico);
- problemi o perdita dell’udito;
- disturbi gengivali (in particolare iperplasia);
- infiammazione della bocca, bocca gonfia, ulcere della bocca e sensazione di bruciore alla bocca

(stomatite);
- movimento rapido e incontrollabile degli occhi;
- visione doppia;
- reazioni allergiche;
- piedi e gambe gonfie (edema);

- aumento di peso;
- obesità (raro);
- problemi renali, enuresi (bagnare il letto) o aumento della necessità di urinare;
- minzione abbondante e sensazione di sete (sindrome di Fanconi) (raro);
- riduzione dei livelli di carnitina (evidenziata da esami del sangue o muscolari) (non nota);

- diminuzione della temperatura corporea;
- infertilità maschile (solitamente reversibile dopo interruzione del trattamento e potenzialmente
reversibile dopo riduzione della dose); non interrompa il trattamento senza prima consultare lo
specialista);
- perdita di memoria e disturbi cognitivi;
- disturbi dell’apprendimento;

- aree più scure della pelle e delle mucose (iperpigmentazione) (non nota);
- infiammazione dei piccoli vasi sanguigni (vasculite);
- riduzione dei livelli corporei di vitamina B8 (carenza di biotina).

Sono stati segnalati casi di disturbi ossei, tra cui osteopenia e osteoporosi (assottigliamento dell’osso). Se sta assumendo medicinali antiepilettici a lungo termine, se ha una storia di osteoporosi o se assume steroidi, ne parli con il medico o farmacista.

Informi immediatamente il medico se nota uno dei seguenti effetti indesiderati (che sono considerati gravi). Potrebbe essere necessario un trattamento medico urgente:

- sonnolenza, variazione dei livelli di coscienza (incluso il coma), comportamento letargico (strano),
perdita di memoria associata (o meno) a convulsioni più frequenti o più gravi, mancanza di
orientamento, in particolare se assunto contemporaneamente a medicinali contenenti fenobarbital e
topiramato o se la dose di Sodio Valproato Aurobindo è stata improvvisamente aumentata;
- vomito ripetuto, estrema stanchezza, dolore addominale, sonnolenza, debolezza, perdita di appetito,
forte mal di stomaco, nausea, ittero (ingiallimento della pelle e/o degli occhi), gambe gonfie,
peggioramento dell’epilessia o sensazione generale di malessere. Questi possono essere segni di

grave malattia del fegato o del pancreas (consultare immediatamente un medico per una valutazione di possibile pancreatite. In caso di pancreatite confermata, il sodio valproato deve essere interrotto); - problemi di equilibrio e coordinazione, sensazione di letargia o di minore attenzione, associati a vomito. Ciò può essere dovuto ad un aumento della quantità di ammoniaca nel sangue;

- problemi di coagulazione del sangue (visibili dagli esami del sangue);
- lividi spontanei o sanguinamento;
- ha una reazione allergica che potrebbe manifestarsi come:
- vesciche con la pelle che si sfalda (vesciche, desquamazione o sanguinamento su qualsiasi parte
della pelle (incluso labbra, occhi, bocca, naso, genitali, mani o piedi) con o senza eruzione
cutanea), a volte con sintomi simil-influenzali come febbre, brividi o dolori muscolari - questi
possono essere segni di condizioni chiamate “necrolisi epidermica tossica” o “sindrome di
Stevens-Johnson”;

- gonfiore, a seguito di una reazione allergica, che è accompagnato da grumi pruriginosi dolorosi
(più comunemente intorno agli occhi, labbra, gola e talvolta mani e piedi). Possono essere segni
di “angioedema”;
- una sindrome causata da un medicinale caratterizzato da eruzione cutanea, febbre,
ingrossamento dei linfonodi e possibile compromissione di altri organi. Questi potrebbero
essere i segni di una condizione chiamata “eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e

sintomi sistemici (DRESS)”;

- grave riduzione della conta dei globuli bianchi (leucociti) o insufficienza del midollo osseo che a
volte si manifesta con febbre e difficoltà respiratoria;
- confusione che può essere dovuta a una riduzione dei livelli di sodio nel sangue o ad una condizione
denominata “Sindrome da secrezione inappropriata dell’ormone antidiuretico (SIADH)”;
- ghiandola tiroidea ipoattiva, che può causare stanchezza o aumento di peso (ipotiroidismo);

- reazione allergica che causa dolore articolare, affaticamento o eruzione cutanea e febbre (lupus
eritematoso sistemico);
- manifestazioni extrapiramidali (movimenti involontari);
- difficoltà respiratorie, dolore o pressione al petto (soprattutto durante l’inspirazione), mancanza di
respiro e tosse secca dovuti all'accumulo di liquido attorno ai polmoni (versamento pleurico);

- dolore muscolare e debolezza muscolare (rabdomiolisi);
- malattia renale, incontinenza urinaria (perdita involontaria di urina);
- malattia renale (insufficienza renale, nefrite tubulointerstiziale) che può manifestarsi con una ridotta
produzione di urina;
- un aumento del numero e della gravità delle convulsioni;

- tremore, movimenti muscolari a scatti, instabilità durante la deambulazione (parkinsonismo, disturbi extrapiramidali, atassia).

Sodio Valproato Aurobindo può anche causare una riduzione della conta piastrinica o dei globuli rossi, oppure un aumento anomalo delle dimensioni dei globuli rossi e disturbi del midollo osseo.

Ulteriori effetti indesiderati nei bambini Alcuni effetti indesiderati del valproato si verificano più frequentemente nei bambini, oppure sono più gravi rispetto agli adulti. Questi includono danni al fegato, infezione del pancreas (pancreatite), aggressività, agitazione, disturbi dell’attenzione, comportamento anomalo, iperattività e disturbi dell’apprendimento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sodio Valproato Aurobindo

- I principi attivi sono sodio valproato e acido valproico.
- Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 199,80 mg di sodio valproato e 87 mg di acido
valproico (corrispondenti a 300 mg di sodio valproato).
- Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 333 mg di sodio valproato e 145 mg di acido
valproico (corrispondenti a 500 mg di sodio valproato).

- Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa: Silice colloidale anidra, ipromellosa tipo 2208 (15000 cps), ipromellosa tipo 2910 (4000 cps) e acesulfame di potassio. Rivestimento della compressa: Sodio laurilsolfato, sebacato di dibutile, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato e titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Sodio Valproato Aurobindo e contenuto della confezione Compresse a rilascio prolungato.

Sodio Valproato Aurobindo 300 mg compresse a rilascio prolungato: Compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma oblunga, biconvesse, con linea di frattura su

entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Sodio Valproato Aurobindo 500 mg compresse a rilascio prolungato: Compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma oblunga, biconvesse, con linea di frattura su

entrambi i lati. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Sodio Valproato Aurobindo compresse a rilascio prolungato è disponibile in confezioni blister triplo laminato (Alu-Alu) da 20, 30, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma Italia S.r.l.

via San Giuseppe, 102 21047 – Saronno (VA)

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far

Birzebbugia, BBG 3000, Malta

Generis Farmacêutica, S.A. Rua João de Deus, 19 2700-487 Amadora, Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Italia: Sodio Valproato Aurobindo Portogallo: Ácido Valpróico Aurovitas

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel Marzo 2026.

Altre fonti di informazione Per gli aggiornamenti sul foglio illustrativo e informazioni importanti sulla sicurezza di questo prodotto nelle ragazze e donne in età fertile, scansionare il codice QR incluso in questo foglio illustrativo con uno smartphone. Le stesse informazioni sono disponibili anche sul seguente URL: [URL da includere] <e il sito Web <NCA> >>. "Codice QR da includere" + <URL> l ian en zia

Domande frequenti su SODIO VALPROATO AUROBINDO

Come si usa SODIO VALPROATO AUROBINDO?

SODIO VALPROATO AUROBINDO si presenta in forma di Compressa a rilascio prolungato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SODIO VALPROATO AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, SODIO VALPROATO AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SODIO VALPROATO AUROBINDO?

Il principio attivo di SODIO VALPROATO AUROBINDO è SODIO VALPROATO.

Quali sono gli equivalenti di SODIO VALPROATO AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SODIO VALPROATO AUROBINDO ITALIA, ACIDO VALPROICO E SODIO VALPROATO EG, DEPAKIN, DEPAKIN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SODIO VALPROATO AUROBINDO?

SODIO VALPROATO AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando SODIO VALPROATO AUROBINDO è autorizzato in Italia?

SODIO VALPROATO AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-05-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sodio Valproato Aurobindo 300 mg compresse a rilascio prolungato Sodio Valproato Aurobindo 500 mg compresse a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Sodio Valproato Aurobindo 300 mg Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 199,80 mg di sodio valproato e 87 mg di acido valproico (equivalenti a 300 mg di sodio valproato). Ogni compressa da 300 mg contiene 27,8 mg di sodio. Sodio Valproato Aurobindo 500 mg Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 333 mg di sodio valproato e 145 mg di acido valproico (equivalenti a 500 mg di sodio valproato). Ogni compressa da 500 mg contiene 46,2 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse a rilascio prolungato. Sodio Valproato Aurobindo 300 mg Compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma oblunga, biconvesse, con linea di frattura su entrambi i lati. La dimensione è: 16,8 x 6,6 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Sodio Valproato Aurobindo 500 mg Compresse rivestite con film, da bianche a biancastre, di forma oblunga, biconvesse, con linea di frattura su entrambi i lati. La dimensione è: 17,3 x 9,3 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’epilessia generalizzata o parziale: - Epilessia generalizzata primaria: attacchi convulsivi (di tipo clonico, tonico, tonico-clonico, mioclonico) e non convulsivi o assenze; - Epilessia parziale: convulsioni semplici o complesse; - Convulsioni generalizzate secondarie. Trattamento di attacchi convulsivi di tipo misto ed epilessia generalizzata idiopatica e/o sintomatica (West e Lennox-Gastaut). Trattamento di episodi maniacali correlati al disturbo bipolare quando il litio è controindicato o non tollerato. La continuazione della terapia dopo l’episodio maniacale può essere presa in considerazione nei pazienti che hanno risposto al valproato per la mania acuta.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Sodio Valproato Aurobindo deve essere somministrato a discrezione del medico. La posologia giornaliera deve essere stabilita in base all’età ed al peso corporeo; tuttavia, deve anche essere presa in considerazione la sensibilità individuale al valproato. Non è stata stabilita una buona correlazione tra la dose giornaliera, la concentrazione sierica e l’effetto terapeutico. La posologia ottimale deve essere determinata essenzialmente in base alla risposta clinica. La determinazione dei livelli plasmatici di acido valproico può essere presa in considerazione a complemento del monitoraggio clinico, quando non si arrivi ad ottenere un adeguato controllo degli attacchi o quando vi sia il sospetto di effetti indesiderati. Le concentrazioni sieriche generalmente ritenute terapeutiche sono comprese tra 40 e 100 mg/L (300-700 micromoli/litro) di acido valproico. Considerando il processo di rilascio e la natura degli eccipienti della formulazione, la matrice inerte non viene assorbita nel tratto intestinale; viene eliminata con le feci dopo che il principio attivo viene rilasciato. Trattamento dell’epilessia: Inizio del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo (uso orale): - In pazienti non trattati con altri farmaci antiepilettici, la posologia va preferibilmente aumentata per stadi successivi di 2-3 giorni, per raggiungere quella ottimale nel giro di una settimana circa. - In pazienti già in trattamento con altri farmaci antiepilettici, Sodio Valproato Aurobindo deve essere aumentato gradualmente fino a raggiungere la posologia ottimale in circa 2 settimane, e gli altri trattamenti devono essere progressivamente ridotti fino alla loro completa interruzione. Quando il paziente necessita dell’associazione con altri anticonvulsivanti, questi devono essere ridotti lentamente (vedere paragrafo 4.5). La posologia giornaliera iniziale è di 10-15 mg/kg, quindi le dosi vanno progressivamente aumentate fino a raggiungere la posologia ottimale (vedere paragrafo 4.2 “Inizio del trattamento con Sodio Valproato Aurobindo (uso orale)”). Questa è generalmente compresa tra 20 e 30 mg/kg.

Tuttavia, quando non si ottiene un adeguato controllo degli attacchi con questa posologia, le dosi possono essere aumentate ancora; i pazienti devono essere tenuti sotto stretto controllo quando sono trattati con dosi giornaliere maggiori di 50 mg/kg (vedere paragrafo 4.4). - Negli adulti, la posologia usuale va dai 20 ai 30 mg/kg al giorno. - Negli anziani, sebbene i parametri farmacocinetici siano modificati, tali modifiche non sono considerate significanti; la posologia deve essere determinata in funzione della risposta clinica (controllo delle crisi epilettiche). Popolazione pediatrica Nei bambini, la posologia usuale è di circa 30 mg/kg al giorno. Nel trattamento dell’epilessia: tra tutte le forme farmaceutiche orali disponibili, quelle più appropriate per la somministrazione nei bambini sotto gli 11 anni sono lo sciroppo, la soluzione orale e il granulato. Negli anziani, sebbene i parametri farmacocinetici siano modificati, tali modifiche non sono considerate significanti; la posologia deve essere determinata in funzione della risposta clinica (controllo delle crisi epilettiche). Trattamento degli episodi maniacali correlati al disturbo bipolare: Adulti Il dosaggio giornaliero deve essere stabilito e controllato individualmente dal medico. La dose giornaliera iniziale raccomandata è di 750 mg. Inoltre, negli sudi clinici, una dose iniziale di 20 mg di valproato/kg di peso corporeo ha mostrato anch’essa un profilo di sicurezza accettabile. Le formulazioni a rilascio prolungato possono essere somministrate uno o due volte al giorno. La dose deve essere aumentata il più rapidamente possibile in modo da raggiungere la dose terapeutica più bassa con cui si ottiene l’effetto clinico desiderato. La dose giornaliera deve essere adattata alla risposta clinica per stabilire la dose minima efficace per il singolo paziente. La dose giornaliera media solitamente varia tra 1.000 e 2.000 mg di valproato. I pazienti che ricevono una dose giornaliera superiore a 45 mg/kg di peso corporeo devono essere attentamente monitorati. La continuazione del trattamento negli episodi di mania correlati al disturbo bipolare deve essere stabilita su base individuale, alla dose minima efficace. Popolazione pediatrica L’efficacia di Sodio Valproato Aurobindo nei bambini di età inferiore ai 18 anni nel trattamento degli episodi di mania correlati al disturbo bipolare non è stata stabilita. Per quanto riguarda le informazioni sulla sicurezza nei bambini, vedere il paragrafo 4.8. Bambine e donne in età fertile Il trattamento con valproato deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia o del disturbo bipolare. Il valproato non deve essere utilizzato nelle bambine e nelle donne in età fertile, eccetto il caso in cui gli altri trattamenti siano inefficaci o non tollerati. Valproato viene prescritto e dispensato in base al Programma di prevenzione delle gravidanze con valproato (paragrafi 4.3 e 4.4). Il valproato deve essere prescritto preferibilmente in monoterapia e alla dose minima efficace, se possibile nella formulazione a rilascio prolungato. La dose giornaliera deve essere suddivisa in almeno due dosi singole (vedere paragrafo 4.6).

Pazienti con insufficienza renale Può essere necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con insufficienza renale o aumentare il dosaggio nei pazienti in emodialisi. Sodio valproato/acido valproico è dializzabile (vedere paragrafo 4.9). Il dosaggio deve essere modificato in base al monitoraggio clinico del paziente (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

Sodio Valproato Aurobindo è controindicato nelle seguenti situazioni: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • epatite acuta o cronica; • anamnesi personale o familiare di grave epatite, soprattutto indotta da farmaci; • porfiria epatica; • pazienti con disturbi del ciclo dell’urea (vedere paragrafo 4.4); • valproato è controindicato nei pazienti in cui si osservano disturbi mitocondriali causati da mutazioni del gene nucleare codificante l’enzima mitocondriale polimerasi γ (POLG), per esempio la sindrome di Alpers-Huttenlocher, oltre che nei bambini di età inferiore ai due anni con sospetto disturbo associato a POLG (vedere paragrafo 4.4). Trattamento dell’epilessia • in gravidanza, eccetto il caso in cui non vi siano trattamenti alternativi adeguati (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Trattamento del disturbo bipolare • in gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

- Grave danno epatico: Condizioni di insorgenza: Molto raramente sono stati riportati casi di danno epatico, inclusa insufficienza epatica che talvolta si è rivelata fatale. I pazienti più a rischio, soprattutto in casi di terapia anticonvulsiva multipla, sono i neonati ed i bambini sotto i 3 anni con gravi forme di epilessia, in particolare quelli con danno cerebrale, ritardo psichico e/o malattia metabolica o degenerativa congenita. Dopo il compimento dei 3 anni, l’incidenza si riduce significativamente e diminuisce progressivamente con l’età. Nella maggior parte dei casi, il danno epatico si è verificato durante i primi 6 mesi di terapia.

Sintomatologia: La diagnosi precoce si basa, prima di tutto, sui sintomi clinici. In particolare, soprattutto nei pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.4), devono essere prese in considerazione le seguenti manifestazioni, che possono precedere l’ittero: - da un lato, sintomi non specifici e generalmente a rapida insorgenza, quali astenia, anoressia, letargia, sonnolenza, a volte associati a vomito ripetuto e dolore addominale; - dall’altro, la ricomparsa degli attacchi epilettici. I pazienti (o i loro genitori, se si tratta di bambini) devono essere avvertiti di informare immediatamente il medico qualora si verifichi uno qualsiasi dei segni sopracitati. Le investigazioni, incluso l’esame clinico e la valutazione biologica della funzionalità epatica, devono essere intraprese immediatamente. Rilevazione: La funzionalità epatica deve essere controllata prima di iniziare la terapia e periodicamente durante i primi 6 mesi di terapia. Tra le analisi abituali, le più rilevanti sono quelle che riflettono la sintesi proteica, soprattutto il tempo di protrombina. La conferma di un tempo di protrombina particolarmente basso, soprattutto se associato ad altri rilievi biologici anormali (significativa diminuzione del fibrinogeno e dei fattori della coagulazione, aumento dei livelli di bilirubina e aumento delle transaminasi), richiede l’interruzione della terapia con valproato. Come precauzione e in caso siano assunti contemporaneamente, devono essere interrotti anche i salicilati, poiché metabolizzati per la stessa via. - Pancreatite: Sono state segnalate molto raramente pancreatiti gravi, che possono avere esito fatale. I bambini più piccoli sono particolarmente a rischio; questo rischio diminuisce con l’aumentare dell’età. Attacchi epilettici gravi, disturbi neurologici e terapia anticonvulsivante possono essere fattori di rischio. La presenza di insufficienza epatica concomitante alla pancreatite aumenta il rischio di esito fatale. I pazienti che manifestano dolori addominali acuti devono essere immediatamente visitati da un medico. In caso di pancreatite, sodio valproato va sospeso. - Ideazione e comportamento suicidario: Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato un modesto aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumentato rischio con sodio valproato/acido valproico. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati per eventuali segni di ideazione e comportamento suicidario, ed in tal caso deve essere preso in considerazione un appropriato trattamento. I pazienti (e gli operatori sanitari che li assistono) devono essere avvisati di informare subito il medico qualora emergano segni di ideazione o comportamento suicidario. - Carbapenemi: L’uso concomitante di acido valproico/sodio valproato e medicinali contenenti carbapenemi non è consigliato (vedere paragrafo 4.5). - Pazienti con patologia mitocondriale nota o sospetta:

Valproato può scatenare o peggiorare i segni clinici di concomitanti malattie mitocondriali causate da mutazioni del DNA mitocondriale oltre che del gene nucleare codificante POLG. In particolare, nei pazienti con sindromi neurometaboliche ereditarie causate da mutazioni del gene per l’enzima mitocondriale polimerasi γ (POLG), per esempio la sindrome di Alpers-Huttenlocher, sono state segnalate con maggior frequenza insufficienza epatica acuta e decessi per epatopatie indotti da valproato. Si devono sospettare disturbi associati al gene POLG in pazienti con una storia familiare o sintomi suggestivi di un disturbo di questo genere, compresi a titolo meramente esemplificativo encefalopatia inspiegata, epilessia refrattaria (focale, mioclonica), stato epilettico alla presentazione, ritardi dello sviluppo, regressione psicomotoria, neuropatia assonale sensitivo-motoria, miopatia, atassia cerebellare, oftalmoplegia o emicrania complicata con aura occipitale. Il test della mutazione POLG va effettuato in conformità con la pratica clinica attuale per la valutazione diagnostica di tali disturbi (vedere paragrafo 4.3). - Peggioramento delle convulsioni: Come con altri farmaci antiepilettici, assumendo valproato alcuni pazienti, invece di un miglioramento, possono avere un peggioramento, reversibile, nella frequenza e nella gravità delle convulsioni (compreso lo stato epilettico) o manifestare l’insorgenza di nuovi tipi di convulsioni. I pazienti devono essere avvertiti che, in caso di aggravamento delle convulsioni, devono consultare immediatamente il proprio medico (vedere paragrafo 4.8). - Prima dell’inizio della terapia devono essere eseguiti test di funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.3), che periodicamente devono essere ripetuti durante i primi 6 mesi, soprattutto nei pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.4). - Come per la maggior parte dei farmaci antiepilettici, si possono notare aumenti isolati e transitori delle transaminasi epatiche, in particolare all’inizio del trattamento. - In questo caso, si raccomandano indagini di laboratorio più approfondite (compreso il tempo di protrombina); si può inoltre prendere in considerazione un aggiustamento della posologia e, se necessario, si devono ripetere le analisi. - Si raccomanda di eseguire le analisi del sangue (emocromo completo con conta delle piastrine, tempo di sanguinamento e prove di coagulazione) prima dell’inizio della terapia o prima di un intervento chirurgico, e nel caso di ematomi o sanguinamenti spontanei (vedere paragrafo 4.8). - Sebbene siano state solo eccezionalmente riscontrate malattie immunitarie durante l’uso di sodio valproato, il suo potenziale beneficio deve essere valutato rispetto al potenziale rischio nei pazienti con lupus eritematoso sistemico. - Qualora si sospetti un ciclo dell’urea alterato, prima del trattamento devono essere eseguite indagini metaboliche a causa del rischio di iperammoniemia con valproato (vedere paragrafo 4.3). - I pazienti devono essere avvisati del rischio di aumento di peso all’inizio della terapia; devono essere adottate strategie appropriate per minimizzare questo rischio (vedere paragrafo 4.8). - I pazienti con un deficit sottostante di carnitina palmitoiltransferasi (CPT) di tipo II devono essere avvertiti del maggiore rischio di rabdomiolisi quando assumono valproato. - L’assunzione di alcol non è raccomandata durante il trattamento con valproato. Popolazione pediatrica Si raccomanda la monoterapia quando si prescrive sodio valproato a bambini di età inferiore ai 3 anni. Prima dell’inizio del trattamento, il beneficio potenziale di sodio valproato deve essere valutato in confronto al rischio di danno epatico o di pancreatite in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4).

L’uso concomitante di salicilati deve essere evitato nei bambini al di sotto dei 3 anni, per il rischio di epatotossicità. Insufficienza renale - Nei pazienti con insufficienza renale, può essere necessario diminuire la posologia. Poiché il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche può dare risultati non attendibili, la posologia deve essere adeguata in base ad un monitoraggio clinico (vedere paragrafo 5.2). - Si raccomanda di effettuare delle analisi del sangue prima di iniziare la terapia o prima di un intervento chirurgico (conta delle cellule ematiche, inclusa la conta delle piastrine, e in caso di comparsa di lividi o di sanguinamento (vedere paragrafo 4.8). - Poiché sono stati riportati dei casi eccezionali di pancreatite, i pazienti con dolore addominale acuto devono sottoporsi ad adeguata valutazione medica. In caso di pancreatite, si deve interrompere la terapia con valproato. - Quando si considera l’interruzione della terapia, questa deve essere fatta gradualmente e non bruscamente, dal momento che il trattamento è a lungo termine. Programma di prevenzione delle gravidanze Il valproato ha un elevato potenziale teratogeno e i bambini esposti in utero al valproato presentano un alto rischio di malformazioni congenite e di disturbi del neurosviluppo (vedere paragrafo 4.6). Sodio Valproato Aurobindo è controindicato nelle seguenti situazioni: Trattamento dell’epilessia • in gravidanza, eccetto il caso in cui non vi siano trattamenti alternativi adeguati (vedere paragrafi 4.3 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Trattamento del disturbo bipolare • in gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.6); • in donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Condizioni del Programma di prevenzione delle gravidanze: Il medico prescrittore deve accertarsi che: • Vengano valutate in ciascun caso le circostanze individuali, coinvolgendo la paziente nel colloquio, per garantire che partecipi attivamente, per discutere le opzioni terapeutiche e assicurarsi che comprenda i rischi e le misure necessarie per minimizzare i rischi. • La potenziale fertilità sia valutata in tutte le pazienti di sesso femminile. • La paziente abbia compreso e preso atto dei rischi relativi alle malformazioni congenite e ai disturbi del neurosviluppo, inclusa la portata di tali rischi per i bambini esposti in utero al valproato. • La paziente comprenda la necessità di sottoporsi ad un test di gravidanza prima di iniziare il trattamento e durante il trattamento, se necessario. • La paziente riceva una consulenza sulla contraccezione e sia in grado di rispettare la necessità di utilizzare metodi contraccettivi efficaci, senza interruzione, per tutta la durata del trattamento con valproato (per ulteriori dettagli, consultare il sottoparagrafo sulla contraccezione in questo riquadro sulle precauzioni). • La paziente comprenda la necessità di una rivalutazione periodica del trattamento (almeno una volta l’anno) da parte di uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia o dei disturbi bipolari. • La paziente comprenda la necessità di consultare il proprio medico non appena stia programmando una gravidanza, in modo da garantire un colloquio per tempo e passare ad opzioni terapeutiche alternative prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione. • La paziente comprenda la necessità di consultare urgentemente il proprio medico in caso di gravidanza.

• La paziente abbia ricevuto la guida per la paziente. • La paziente abbia ammesso di comprendere i rischi e le necessarie precauzioni associate all’utilizzo del valproato (Modulo Annuale di Accettazione del Rischio). Queste condizioni valgono anche per le donne non sessualmente attive al momento, salvo il caso in cui il medico prescrittore individui ragioni convincenti che escludano il rischio di gravidanza. Bambine • Il medico prescrittore deve accertarsi che i genitori/coloro i quali si prendono cura delle bambine comprendano la necessità di contattare lo specialista non appena la bambina che utilizza valproato abbia il menarca. • Il medico prescrittore deve accertarsi che i genitori/coloro i quali si prendono cura delle bambine che abbiano avuto il menarca ricevano informazioni esaustive sui rischi di malformazioni congenite e di disturbi del neurosviluppo, inclusa la portata di tali rischi, per i bambini esposti in utero al valproato. • Nelle pazienti che abbiano avuto il menarca, lo specialista prescrittore deve rivalutare ogni anno la necessità della terapia con valproato e considerare opzioni terapeutiche alternative. Se il valproato è l’unico trattamento adeguato, è necessario discutere della necessità di una contraccezione efficace e di tutte le altre condizioni previste dal programma di prevenzione delle gravidanze. Lo specialista deve compiere ogni sforzo per garantire il passaggio ad un trattamento alternativo prima che la bambina raggiunga l’età adulta. Test di gravidanza Prima di iniziare il trattamento con valproato si deve escludere una gravidanza. Il trattamento con valproato non deve essere iniziato in donne in età fertile senza un test di gravidanza con esito negativo (test di gravidanza plasmatico), confermato da un operatore sanitario, in modo da escludere un utilizzo non intenzionale in gravidanza. Contraccezione Le donne in età fertile cui è stato prescritto il valproato devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci, senza interruzione, per l’intera durata del trattamento con valproato. Queste pazienti devono ricevere informazioni esaustive sulla prevenzione della gravidanza, nonché una consulenza sulla contraccezione qualora non stiano utilizzando metodi contraccettivi efficaci. Si deve utilizzare almeno un metodo contraccettivo efficace (preferibilmente un tipo indipendente dalla paziente, come un dispositivo intrauterino o un impianto), oppure due metodi contraccettivi complementari, incluso un metodo barriera. Nella scelta del metodo contraccettivo devono essere valutate in ciascun caso le circostanze individuali, coinvolgendo la paziente nella discussione, per assicurare la sua partecipazione e aderenza ai metodi scelti. Anche in caso di amenorrea deve attenersi a tutte le indicazioni relative ad una contraccezione efficace. Prodotti contenenti estrogeni L’uso concomitante con prodotti che contengono estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni, può potenzialmente ridurre l’efficacia del valproato (vedere paragrafo 4.5). Il medico prescrittore deve monitorare la risposta clinica (controllo delle crisi o controllo dell’umore) quando si inizia o si interrompe l’utilizzo di prodotti contenenti estrogeni. Al contrario, il valproato non riduce l’efficacia dei contraccettivi ormonali. Revisioni annuali del trattamento da parte di uno specialista Lo specialista deve rivalutare almeno una volta l’anno se il valproato sia il trattamento più adeguato per la paziente. Lo specialista deve discutere il Modulo Annuale di Accettazione del Rischio, sia all’inizio sia durante ogni rivalutazione annuale, e accertarsi che la paziente ne abbia compreso il contenuto. Pianificazione di una gravidanza Per l’indicazione epilessia, se una donna pianifica una gravidanza uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia deve valutare nuovamente la terapia con valproato e considerare le opzioni terapeutiche alternative.

Si deve compiere ogni sforzo per passare ad un trattamento alternativo adeguato prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione (vedere paragrafo 4.6). Se il passaggio non è possibile, la donna deve ricevere un’ulteriore consulenza sui rischi del valproato per il feto, in modo da garantire una decisione consapevole sulla pianificazione familiare. Per l’indicazione del disturbo bipolare, se una donna pianifica una gravidanza, deve consultare uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare; il trattamento con valproato deve essere interrotto e, se necessario, sostituito con un trattamento alternativo prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione. In caso di gravidanza Se una donna che assume valproato rimane incinta, deve essere immediatamente indirizzata ad uno specialista, per rivalutare il trattamento con valproato e prendere in considerazione opzioni alternative. Le pazienti con gravidanza esposta al valproato e i loro compagni devono essere indirizzati ad uno specialista prenatale per una valutazione e una consulenza in merito alla gravidanza esposta (vedere paragrafo 4.6). Il farmacista deve assicurarsi che: • Insieme a ciascuna dispensazione di valproato venga consegnata la Carta per la paziente e che la paziente ne comprenda il contenuto. • Le pazienti vengano istruite a non interrompere l’assunzione di valproato e a contattare immediatamente uno specialista in caso di gravidanza pianificata o sospetta. Materiale informativo Al fine di assistere gli operatori sanitari e le pazienti nell’evitare l’esposizione al valproato in gravidanza, il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ha fornito il materiale educazionale per rimarcare le avvertenze e fornire indicazioni sull’uso del valproato da parte di donne in età fertile, nonché dettagli sul programma di prevenzione delle gravidanze. A tutte le donne in età fertile che utilizzano il valproato devono essere consegnate la guida per la paziente e la carta per la paziente. All’inizio del trattamento e ad ogni revisione annuale del trattamento con valproato da parte dello specialista, deve essere compilato il Modulo Annuale di Accettazione del rischio. Il paziente deve continuare la terapia solo dopo una rivalutazione dei benefici e dei rischi del trattamento con valproato da parte di un medico esperto nella gestione dell’epilessia o della malattia bipolare. Sodio Valproato Aurobindo 300 mg Questo medicinale contiene 27,8 mg di sodio per compressa, equivalente all’1,39% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Sodio Valproato Aurobindo 500 mg Questo medicinale contiene 46,2 mg di sodio per compressa, equivalente al 2,31% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Effetti del valproato su altri farmaci - Antipsicotici, MAO-inibitori, antidepressivi e benzodiazepine Il sodio valproato può potenziare l’effetto di altri farmaci psicotropi come gli antipsicotici, i MAO-inibitori, gli antidepressivi e le benzodiazepine; quindi, si consiglia di eseguire un monitoraggio clinico e, quando necessario, un aggiustamento del dosaggio. - Litio Il sodio valproato non ha alcun effetto sui livelli sierici di litio.

- Fenobarbital Il sodio valproato aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenobarbital (per inibizione del catabolismo epatico) e può verificarsi sedazione, soprattutto nei bambini. Si raccomanda quindi un monitoraggio clinico per i primi 15 giorni del trattamento combinato, con immediata riduzione delle dosi di fenobarbital in caso di primi segni di sedazione ed eventuale controllo dei livelli plasmatici di fenobarbital, ove appropriato. - Primidone Il valproato aumenta i livelli plasmatici di primidone con potenziamento dei suoi effetti indesiderati (sedazione). Questa interazione cessa con il trattamento a lungo termine. Si raccomanda il monitoraggio clinico, specialmente all’inizio della terapia combinata, con un aggiustamento del dosaggio del primidone quando necessario. - Fenitoina Il sodio valproato diminuisce la concentrazione plasmatica totale della fenitoina, aumentandone però la frazione libera, con possibili sintomi di sovradosaggio (l’acido valproico sposta la fenitoina dai suoi siti di legame proteico e rallenta il suo catabolismo epatico). Si raccomanda pertanto il monitoraggio clinico; in caso di dosaggio plasmatico della fenitoina si deve tenere in considerazione soprattutto la frazione libera. - Carbamazepina È stata riportata tossicità a livello clinico in caso di somministrazione contemporanea di valproato e carbamazepina, poiché il valproato può potenziare la tossicità della carbamazepina. È quindi raccomandato un monitoraggio clinico, soprattutto all’inizio della terapia combinata, con un aggiustamento della posologia quando appropriato. - Lamotrigina Il sodio valproato riduce il metabolismo della lamotrigina e ne aumenta l’emivita media di quasi 2 volte. Questa interazione può portare ad un aumento della tossicità della lamotrigina, in particolare gravi eruzioni cutanee. Quindi si raccomanda un monitoraggio clinico e, quando necessario, è opportuno diminuire il dosaggio di lamotrigina. - Zidovudina Il valproato può aumentare la concentrazione plasmatica di zidovudina con conseguente aumento della tossicità di quest’ultima. - Felbamato L’acido valproico può diminuire la clearance media del felbamato fino al 16%. - Olanzapina L’acido valproico può diminuire la concentrazione plasmatica dell’olanzapina. - Rufinamide L’acido valproico può indurre un aumento del livello plasmatico della rufinamide. Quest’ aumento è correlato alla concentrazione dell’acido valproico. Si raccomanda attenzione, in particolare nei bambini, poiché in questa popolazione l’effetto è maggiore. - Propofol L’acido valproico può indurre un aumento del livello ematico del propofol. Si deve prendere in considerazione una riduzione della dose del propofol quando somministrato in concomitanza a valproato. - Nimodipina Nei pazienti trattati contemporaneamente con sodio valproato e nimodipina, l’esposizione a nimodipina può aumentare del 50%. Pertanto in caso di ipotensione la dose di nimodipina deve essere ridotta. Effetti di altri farmaci sul valproat

Gli antiepilettici con effetto di induzione enzimatica (in particolare fenitoina, fenobarbital e carbamazepina) diminuiscono le concentrazioni sieriche di acido valproico. Nel caso di terapia combinata, i dosaggi vanno aggiustati in base ai livelli ematici e alla risposta clinica. D’altra parte, l’associazione di felbamato e valproato diminuisce la clearance dell’acido valproico dal 22% al 50% e di conseguenza aumenta la concentrazione plasmatica di acido valproico. È necessario un monitoraggio dei livelli plasmatici del valproato. I livelli dei metaboliti dell’acido valproico possono aumentare in caso di utilizzo concomitante con fenitoina o fenobarbital. Quindi, segni e sintomi di iperammoniemia devono essere attentamente monitorati nei pazienti trattati con questi due farmaci. La meflochina aumenta il metabolismo dell’acido valproico e, in aggiunta, ha un effetto proconvulsivante; quindi, nei casi di terapia combinata possono verificarsi attacchi epilettici. L’uso concomitante di valproato e di sostanze che si legano altamente alle proteine (acido acetilsalicilico) può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di acido valproico libero. Un attento monitoraggio del tempo di protrombina deve essere effettuato in caso di uso concomitante di fattori anticoagulanti vitamina K-dipendenti. I livelli sierici di acido valproico possono aumentare (per effetto di un metabolismo epatico ridotto) in caso di uso concomitante di cimetidina o eritromicina. Carbapenemi (panipenem, meropenem, imipenem): In caso di somministrazione concomitante con medicinali contenenti carbapenemi, è stata segnalata una diminuzione dei livelli ematici di acido valproico, che si è evidenziata con una riduzione del 60-100% di tali livelli ematici in circa due giorni. Per la rapida insorgenza e per la notevole diminuzione, non si considera fattibile la somministrazione concomitante di medicinali contenenti carbapenemi in pazienti stabilizzati con acido valproico e pertanto deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento con questi antibiotici non può essere evitato, deve essere eseguito un attento monitoraggio dei livelli ematici di sodio valproato. La rifampicina può diminuire i livelli plasmatici di acido valproico portando all’interruzione dell’effetto terapeutico. Quindi, in caso di co-somministrazione con rifampicina, può essere necessario un aggiustamento del dosaggio del valproato. Inibitori della proteasi In caso di co-somministrazione, gli inibitori della proteasi come il lopinavir e il ritonavir diminuiscono il livello plasmatico del valproato. Colestiramina In caso di co-somministrazione, la colestiramina può portare ad una diminuzione del livello plasmatico del valproato. Altre interazioni: La somministrazione concomitante di valproato e topiramato o acetazolamide è stata associata all’insorgenza di encefalopatia e/o iperammoniemia. I pazienti trattati con questi due farmaci devono essere monitorati con particolare attenzione per segni e sintomi di encefalopatia iperammoniemica. Quetiapina La somministrazione concomitante di valproato e quetiapina può aumentare il rischio di neutropenia/leucopenia.

Prodotti contenenti estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni Gli estrogeni sono induttori delle isoforme UDP-glucuronosiltransferasi (UGT) coinvolte nella glucuronidazione del valproato e possono aumentare la clearance del valproato, che potrebbe portare ad una diminuzione della concentrazione sierica del valproato e potenzialmente della sua efficacia (vedere paragrafo 4.4). Prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli sierici del valproato. In genere il valproato non ha un effetto di induzione enzimatica; di conseguenza, non riduce l’efficacia degli estroprogestinici nelle donne in trattamento con contraccezione ormonale. La somministrazione concomitante di sodio valproato e acido valproico con metamizolo, che è un induttore di enzimi metabolici, inclusi CYP2B6 e CYP3A4, può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di sodio valproato e acido valproico con potenziale diminuzione dell’efficacia clinica. Pertanto, si consiglia cautela quando metamizolo e sodio valproato/acido valproico vengono somministrati contemporaneamente; la risposta clinica e/o i livelli di farmaco devono essere monitorati in modo appropriato.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per il disturbo bipolare. Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per l’epilessia, eccetto il caso in cui non vi sia un’alternativa adeguata per trattare l’epilessia. Il valproato è controindicato nelle donne in età fertile, eccetto in presenza dei requisiti previsti dal programma di prevenzione delle gravidanze (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Teratogenicità ed effetti sullo sviluppo Sia il valproato in monoterapia che il valproato in politerapia sono associati ad esiti anomali della gravidanza. I dati disponibili suggeriscono che la politerapia antiepilettica che include il valproato è associata a un rischio accresciuto di malformazioni congenite rispetto al valproato in monoterapia. È stato dimostrato che il valproato attraversa la barriera placentare sia nella specie animale che in quella umana (vedere paragrafo 5.2). Malformazioni congenite I dati derivati da una meta-analisi (che includeva registri e studi di coorte) hanno dimostrato che il 10,73% dei figli di donne epilettiche esposte a valproato in monoterapia in gravidanza soffrono di malformazioni congenite (IC al 95%: 8,16 -13,29). Esiste un rischio maggiore di malformazioni importanti rispetto alla popolazione generale, per la quale il rischio è pari a circa il 2-3%. Il rischio di malformazioni congenite maggiori nei bambini dopo esposizione in utero alla politerapia con farmaci antiepilettici, valproato incluso, è superiore a quello della politerapia con farmaci antiepilettici che non include il valproato. Questo rischio è dose-dipendente nella monoterapia con valproato, e i dati disponibili suggeriscono che è dose-dipendente nella politerapia con valproato. Tuttavia non può essere stabilita una dose soglia al di sotto della quale non esiste alcun rischio. I dati disponibili dimostrano un’accresciuta incidenza di malformazioni maggiori e minori. I tipi di malformazioni più comuni includono difetti del tubo neurale, dismorfismo facciale, labiopalatoschisi, craniostenosi, difetti cardiaci, renali e urogenitali, difetti a carico degli arti (inclusa l’aplasia bilaterale del radio) e anomalie multiple a carico dei vari sistemi dell’organismo. L’esposizione in utero al valproato può anche portare a compromissione dell’udito o a sordità dovute a malformazioni dell’orecchio e/o del naso (effetto secondario) e/o a tossicità diretta sulla funzionalità uditiva. I casi descrivono sia la sordità unilaterale e bilaterale che la compromissione uditiva. Non sono stati segnalati gli esiti per tutti i casi. Quando gli esiti sono stati riportati, la maggior parte dei casi non si era risolta. L’esposizione in utero al valproato può provocare malformazioni oculari (inclusi colobomi e microftalmo) ch

sono state segnalate insieme ad altre malformazioni congenite. Queste malformazioni oculari possono influenzare la vista. Disturbi dello sviluppo neurologico I dati hanno dimostrato che l’esposizione a valproato in utero può avere effetti avversi sullo sviluppo mentale e fisico dei bambini esposti. Il rischio sembra dipendere dalla dose ma, in base ai dati disponibili, non può essere stabilita una dose soglia al di sotto della quale non esiste alcun rischio. Quando il valproato viene somministrato in politerapia con altri farmaci antiepilettici durante la gravidanza, i rischi di disturbi dello sviluppo neurologico nella prole sono anche significativamente aumentati rispetto a quelli nei bambini della popolazione generale o nati da madri epilettiche non trattate. Il preciso periodo di gestazione a rischio per tali effetti non è certo e la possibilità di rischio nell’intero corso della gravidanza non può essere esclusa. Quando il valproato viene somministrato in monoterapia, gli studi su bambini in età prescolare esposti in utero a valproato dimostrano che fino al 30-40% manifesta ritardi nella fase iniziale dello sviluppo, ad esempio parlare e camminare in ritardo, minori capacità intellettive, scarse capacità di linguaggio (parlare e comprendere) e problemi di memoria. Il quoziente intellettivo (QI) misurato nei bambini in età scolare (6 anni) con anamnesi di esposizione a valproato in utero era in media inferiore di 7-10 punti rispetto a quello dei bambini esposti ad altri antiepilettici. Sebbene non possa essere escluso il ruolo dei fattori confondenti, vi sono evidenze nei bambini esposti al valproato che il rischio di compromissione intellettiva possa essere indipendente dal QI materno. Esistono dati limitati sugli esiti a lungo termine. I dati disponibili dimostrano che i bambini esposti al valproato in utero sono a maggior rischio di disturbi dello spettro autistico (tre volte circa) e di autismo infantile (cinque volte circa) rispetto alla popolazione generale di studio. Dati limitati suggeriscono che i bambini esposti al valproato in utero potrebbero avere una maggiore probabilità di sviluppare sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (attention deficit/hyperactivity disorder, ADHD). Se una donna pianifica una gravidanza Per l’indicazione epilessia, se una donna pianifica una gravidanza, uno specialista esperto nella gestione dell’epilessia deve rivalutare la terapia con valproato e prendere in considerazione opzioni terapeutiche alternative. Deve essere messo in atto ogni sforzo per passare ad un trattamento alternativo adeguato prima del concepimento e prima di interrompere la contraccezione (vedere paragrafo 4.4). Se il passaggio non è possibile, la donna deve ricevere un’ulteriore consulenza sui rischi del valproato per il feto, in modo da garantire una decisione consapevole sulla pianificazione familiare. Per l’indicazione disturbo bipolare, se una donna pianifica una gravidanza, si deve consultare uno specialista esperto nella gestione del disturbo bipolare; il trattamento con valproato deve essere interrotto e, se necessario, sostituito con un trattamento alternativo prima del concepimento e prima e di interrompere la contraccezione. Donne in gravidanza Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per il disturbo bipolare. Il valproato è controindicato in gravidanza come trattamento per l’epilessia, eccetto il caso in cui non vi sia un trattamento alternativo adeguato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Se una donna che assume valproato rimane incinta, deve essere immediatamente indirizzata ad uno specialista, per prendere in considerazione opzioni di trattamento alternative. Durante la gravidanza, attacchi tonico-clonici e stato epilettico con ipossia della madre possono comportare un particolare rischio di decesso per la madre e per i

feto. Qualora in circostanze eccezionali, nonostante i rischi noti del valproato in gravidanza e dopo un’attenta valutazione dei trattamenti alternativi, una donna incinta debba assumere il valproato per l’epilessia, si raccomanda di: • Utilizzare la dose efficace minima e suddividere la dose giornaliera di valproato in diverse piccole dosi, da assumere nel corso della giornata. L’uso di una formulazione a rilascio prolungato può essere preferibile rispetto ad altre formulazioni, per evitare alti picchi di concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.2). Tutte le pazienti con una gravidanza esposta al valproato, ed i loro compagni, devono essere indirizzati ad uno specialista per una valutazione e consulenza in merito alla gravidanza esposta. Per individuare la possibile presenza di difetti del tubo neurale o di altre malformazioni, si deve effettuare un monitoraggio prenatale specialistico. L’integrazione di folati prima della gravidanza può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, che possono verificarsi in tutte le gravidanze. Tuttavia, i dati disponibili non suggeriscono che prevenga difetti alla nascita o malformazioni dovute all’esposizione al valproato. Prodotti contenenti estrogeni I prodotti contenenti estrogeni, inclusi contraccettivi ormonali contenenti estrogeni, possono aumentare la clearance del valproato, comportando una diminuzione della concentrazione sierica di valproato e potenzialmente della sua efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Rischi per il neonato • Molto raramente, sono stati segnalati casi di sindrome emorragica in neonati le cui madri hanno assunto valproato in gravidanza. Tale sindrome emorragica è correlata a trombocitopenia, ipofibrinogenemia e/o ad una riduzione di altri fattori della coagulazione. • È stata segnalata anche afibrinogenemia che potrebbe essere fatale. Tuttavia, questa sindrome deve essere distinta dalla diminuzione dei fattori della vitamina K indotta da fenobarbital e induttori enzimatici. Di conseguenza, occorre esaminare nei neonati la conta piastrinica, il livello di fibrinogeno plasmatico, i test di coagulazione e i fattori della coagulazione. • Sono stati segnalati casi di ipoglicemia in neonati le cui madri hanno assunto valproato nel terzo trimestre di gravidanza. • Sono stati segnalati casi di ipotiroidismo in neonati le cui madri hanno assunto valproato durante la gravidanza. • Può insorgere sindrome da astinenza (ad es. in particolare agitazione, irritabilità, iper-eccitabilità, nervosismo, ipercinesia, disturbi della tonicità, tremore, convulsioni e disturbi alimentari) in neonati le cui madri hanno assunto valproato nell’ultimo trimestre di gravidanza. Allattamento Il valproato viene escreto nel latte umano con una concentrazione che va dall’1% al 10% dei livelli sierici materni. Nei neonati allattati al seno di donne trattate sono stati osservati disturbi ematologici (vedere paragrafo 4.8). Occorre decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Sodio Valproato Aurobindo tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Sono stati segnalati amenorrea, ovaio policistico e livelli aumentati di testosterone nelle donne che utilizzano valproato (vedere paragrafo 4.8). La somministrazione di valproato può inoltre compromettere la fertilità negli uomini (vedere paragrafo 4.8). Casi clinici indicano che le disfunzioni della fertilità sono reversibili dop

l’interruzione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti devono essere avvertiti del rischio di sonnolenza transitoria, specialmente in caso di politerapia anticonvulsivante o associazione con benzodiazepine (vedere paragrafo 4.5).

4.8 Effetti indesiderati

Viene utilizzata la convenzione MedDRA relativa alla frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Raro: sindrome mielodisplastica. Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: anemia, trombocitopenia (vedere paragrafo 4.4). Non comune: pancitopenia, leucopenia. Raro: insufficienza midollare, inclusa aplasia midollare pura a carico dei globuli rossi, agranulocitosi, anemia macrocitica, macrocitosi. Patologie endocrine Non comune: sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH), iperandrogenismo (irsutismo, virilismo, acne, alopecia maschile e/o aumento degli ormoni androgeni). Raro: ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.6). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: iponatriemia, aumento di peso*. * L’aumento di peso deve essere attentamente monitorato poiché è un fattore di rischio per la sindrome dell’ovaio policistico (vedere paragrafo 4.4 e 4.6). Raro: iperammoniemia* (vedere paragrafo 4.4), obesità. * Casi di iperammoniemia isolata e moderata, senza alterazione dei test di funzionalità epatica, non devono essere causa di interruzione del trattamento. È stata inoltre segnalata iperammoniemia associata a sintomi neurologici. In tali casi, ulteriori indagini dovrebbero essere prese in considerazione. Disturbi psichiatrici Comune: stato confusionale, allucinazioni, aggressività*, agitazione*, disturbi dell’attenzione*. Raro: comportamento anomalo*, iperattività psicomotoria*, disturbi nell’apprendimento*. * Questi effetti indesiderati sono stati osservati principalmente nella popolazione pediatrica. Patologie del sistema nervoso Molto comune: tremore. Comune: disturbi extrapiramidali, stupore, sonnolenza, convulsioni*, compromissione della memoria, mal di testa, nistagmo, capogiri dopo iniezione endovenosa (possono presentarsi capogiri entro pochi minuti dall’iniezione, che generalmente si risolvono spontaneamente entro pochi minuti). Non comune: coma*, encefalopatia*, letargia* (vedere più avanti), parkinsonismo reversibile, atassia, parestesia. Non comune: peggioramento delle convulsioni (vedere paragrafo 4.4).

Raro: demenza reversibile associata ad atrofia cerebrale reversibile, disturbi cognitivi, diplopia. Non nota: sedazione. * Stupore e letargia, che qualche volta hanno portato a coma transitorio/encefalopatia, riportati con il trattamento con sodio valproato; erano casi isolati o associati ad un aumento dell’incidenza di attacchi epilettici durante la terapia e sono regrediti con l’interruzione del trattamento o con la diminuzione del dosaggio. Questi casi sono stati riportati principalmente durante la terapia combinata (in particolare con fenobarbital o topiramato) o dopo un brusco aumento delle dosi di valproato. Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune: perdita dell’udito. Patologie vascolari Comune: emorragia (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Non comune: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: versamento pleurico. Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea*. Comune: vomito, disturbi gengivali (principalmente iperplasia gengivale), dolore allo stomaco, dolore alla parte superiore dell’addome, diarrea che si verifica frequentemente all’inizio del trattamento, ma generalmente scompare dopo qualche giorno dopo l’interruzione del trattamento. * Osservata anche entro pochi minuti dall’iniezione endovenosa, ma generalmente risolta spontaneamente entro pochi minuti. Non comune: pancreatite, talvolta fatale (vedere paragrafo 4.4). Patologie epatobiliari Comune: disfunzione epatica (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: ipersensibilità, alopecia transitoria e/o dose-correlata, disturbi alle unghie e al letto ungueale. Non comune: angioedema, eruzione cutanea, alterazione dei capelli (come struttura anomala dei capelli, cambi nel colore dei capelli, crescita anormale dei capelli). Raro: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, sindrome da eruzione cutanea da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: diminuzione della densità minerale ossea, osteopenia, osteoporosi e fratture in pazienti in terapia a lungo termine con sodio valproato. Il meccanismo con cui il sodio valproato influenza il metabolismo delle ossa non è noto. Raro: lupus eritematoso sistemico (vedere paragrafo 4.4), rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.4). Patologie renali e urinarie Comune: incontinenza urinaria. Raro: enuresi, nefrite tubulointerstiziale, sindrome di Falconi reversibile, sebbene il meccanismo d’azione non sia ancora chiaro. Non comune: insufficienza renale. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune: dismenorrea. Non comune: amenorrea. Raro: infertilità maschile, ovaio policistico.

Patologie congenite, familiari e genetiche (vedere paragrafi 4.4 e 4.6) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: ipotermia, edema periferico non grave. Esami diagnostici Raro: diminuzione dei fattori della coagulazione (almeno uno), test della coagulazione anormali (come prolungamento del tempo di protrombina, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale attivato, prolungamento del tempo di trombina, INR prolungato) (vedere paragrafi 4.4 e 4.6), carenza di biotina/biotinidasi. Poiché il valproato è escreto principalmente per via renale come corpi chetonici, il test dell’escrezione dei corpi chetonici può dare risultati falsi positivi nei pazienti diabetici. Popolazione pediatrica Il profilo di sicurezza del valproato nella popolazione pediatrica è paragonabile a quello degli adulti, ma alcune reazioni avverse sono più gravi o principalmente osservate nella popolazione pediatrica. Esiste un particolare rischio di gravi danni al fegato nei neonati e nei bambini piccoli, specialmente di età inferiore ai 3 anni. I bambini piccoli sono anche particolarmente a rischio di pancreatite. Questi rischi diminuiscono con l’aumentare dell’età (vedere paragrafo 4.4). Disturbi psichiatrici come aggressività, agitazione, disturbi dell’attenzione, comportamento anomalo, iperattività psicomotoria e disturbi dell’apprendimento sono principalmente osservati nella popolazione pediatrica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I segni di massivo sovradosaggio acuto generalmente comprendono coma con ipotonia muscolare, iporeflessia, miosi, compromissione della funzione respiratoria, acidosi metabolica, ipotensione e collasso/shock circolatorio. In seguito a sovradosaggio massivo si sono verificati dei decessi, tuttavia la prognosi delle intossicazioni è generalmente favorevole. I sintomi comunque possono essere variabili e attacchi epilettici sono stati riportati in presenza di livelli plasmatici molto elevati. Sono stati segnalati casi di ipertensione intracranica collegata a edema cerebrale. La presenza di sodio nella formulazione del valproato può portare a ipernatriemia, quando assunto in overdose. Le misure da intraprendere a livello ospedaliero devono essere sintomatiche: lavanda gastrica, che può essere utile fino a 10-12 ore dopo l’ingestione, monitoraggio cardiaco e respiratorio. Il naloxone è stato utilizzato con successo in pochi casi isolati. In caso di massivo sovradosaggio, sono state utilizzate con successo l’emodialisi e l’emoperfusione. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Sistema nervoso centrale, Antiepilettici derivati degli acidi grassi Codice ATC: N03AG01

Antiepilettico a largo spettro. Studi farmacologici sugli animali hanno dimostrato che ha proprietà anticonvulsivanti in vari modelli di epilessia sperimentale (attacchi generalizzati e parziali). Anche nell’uomo ha dimostrato un’attività antiepilettica in vari tipi di epilessia. Il suo principale meccanismo d’azione sembra collegato ad un rafforzamento della via GABAergica. Oltre alla sua attività anticonvulsivante in modelli animali di convulsioni toniche, cloniche, parziali e complesse, il valproato ha mostrato attività ansiolitica e antidepressiva in modelli di ansia e depressione. Come con altri farmaci antiepilettici e litio, il meccanismo d’azione del valproato non è stato completamente compreso. Tuttavia, la sua comprovata capacità di potenziare l’azione inibitoria del GABA nel SNC sembra avere un importante ruolo per quanto riguarda sia i suoi effetti antiepilettici che di stabilizzazione dell’umore. È stato dimostrato che il valproato aumenta le concentrazioni di GABA nel SNC e che gli sbalzi d’umore sono correlati a livelli di GABA anormalmente bassi. Il valproato ha anche dimostrato di ridurre l’eccessiva attività neurale, che si presume contribuisca ai suoi effetti terapeutici. Altri neurotrasmettitori oltre al GABA sono probabilmente coinvolti negli sbalzi d’umore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La biodisponibilità del sodio valproato è prossima al 100% dopo somministrazione orale. Distribuzione Il volume di distribuzione varia da 0,1 a 0,4 L/kg, suggerendo che la distribuzione è principalmente limitata al sangue e ai fluidi extracellulari di rapido scambio. Nell’uomo diverse pubblicazioni hanno valutato la concentrazione di valproato nel cordone ombelicale dei neonati al momento del parto. La concentrazione sierica di valproato nel cordone ombelicale, che rappresenta quella dei feti, era simile o leggermente superiore a quella delle madri. Biotrasformazione La via di biotrasformazione principale del valproato è la glucuronidazione (circa il 40%), principalmente attraverso UGT1A6, UGT1A9 e UGT2B7. La concentrazione di acido valproico nel liquido cerebrospinale è vicina alla concentrazione plasmatica libera. Il sodio valproato passa attraverso la placenta. La somministrazione di sodio valproato nelle donne che allattano al seno determina la presenza di sodio valproato nel latte materno a concentrazioni molto basse (tra l’1 e il 10% della concentrazione sierica totale). Lo steady-state della concentrazione plasmatica si raggiunge rapidamente (3-4 giorni) dopo somministrazione orale. Il legame proteico è molto elevato, è dose dipendente e saturabile. La molecola di valproato può essere dializzata, e soltanto la forma libera viene escreta (circa il 10%). Diversamente dalla maggior parte degli altri antiepilettici il sodio valproato non accelera la propria degradazione, né quella di altri agenti quali gli estroprogestinici. Ciò è dovuto all’assenza dell’effetto enzimainduttore che coinvolge il citocromo P450. Eliminazion

L’emivita è di circa 8-20 ore. Nei bambini è generalmente più breve. Il sodio valproato è soprattutto escreto nelle urine in seguito a metabolizzazione per glucuronidazione e betaossidazione. Popolazione pediatrica Al di sopra dei 10 anni di età, i bambini e gli adolescenti hanno valori di clearance del valproato simili a quelli riportati negli adulti. Nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 10 anni, la clearance sistemica del valproato varia con l’età. Nei neonati e nei bambini fino a 2 mesi di età, la clearance del valproato è ridotta rispetto agli adulti ed è più bassa subito dopo la nascita. In una revisione della letteratura scientifica, l’emivita del valproato nei bambini al di sotto dei due mesi ha mostrato una notevole variabilità che va da 1 a 67 ore. Nei bambini di età compresa tra 2 e 10 anni, la clearance del valproato è superiore del 50% rispetto agli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Effetti teratogeni risultanti in alterazioni morfologiche e funzionali del sistema uditivo sono stati evidenziati in topi, ratti e conigli. Studi di tossicità cronica su animali hanno mostrato una riduzione della spermatogenesi e dell'atrofia testicolare. Gli studi in vivo e in vitro non hanno mostrato effetti genotossici. Studi di carcinogenicità nei ratti e nei topi hanno mostrato un aumento statisticamente significativo dell’incidenza del fibrosarcoma sottocutaneo nei ratti maschi, dell’adenoma polmonare ed epatico e del carcinoma nei topi maschi. Il significato per l’uso clinico e la relazione causale tra l’aumento dell’incidenza del tumore nei topi e nei ratti maschi e l’esposizione al valproato non sono ancora chiari. In studi di tossicità a dosi ripetute, sono state riportate degenerazione/atrofia testicolare o anomalie della spermatogenesi e diminuzione del peso dei testicoli in ratti e cani adulti dopo somministrazione orale a dosi rispettivamente di 1250 mg/kg/die e 150 mg/kg/die. Nei giovani ratti è stata osservata una diminuzione del peso dei testicoli solo a dosi superiori alla dose massima tollerata (da 240 mg/kg/die per via intraperitoneale o endovenosa) e senza alterazioni istopatologiche associate. A dosi tollerate (fino a 90 mg/kg/die) non sono stati osservati effetti sugli organi riproduttivi maschili. Sulla base di questi dati, i giovani animali non sono stati considerati più suscettibili agli effetti testicolari rispetto agli adulti. Non è nota la rilevanza degli effetti testicolari nella popolazione pediatrica. In uno studio sulla fertilità nei ratti, il valproato a dosi fino a 350 mg/kg/die non ha alterato la capacità riproduttiva maschile. Tuttavia, l’infertilità maschile è stata identificata come un effetto indesiderato nell’uomo (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Silice colloidale idratata Ipromellosa, tipo 2208 (15000 cps) Ipromellosa, tipo 2910 (4000 cps) Acesulfame di potassio Rivestimento della compressa: Sodio laurilsolfato Sebacato di dibutil

Copolimero di metacrilato butilato basico Magnesio stearato Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Sodio Valproato Aurobindo compresse a rilascio prolungato sono disponibili in confezioni in blister (triplo laminato Alu-Alu) da 20, 30, 60 e 100 compresse a rilascio prolungato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA) Italia 8 NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 046716015 - "300 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister AL/AL 046716027 - "300 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister AL/AL 046716039 - "300 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister AL/AL 046716041 - "300 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister AL/AL 046716054 - "500 mg compresse a rilascio prolungato" 20 compresse in blister AL/AL 046716066 - "500 mg compresse a rilascio prolungato" 30 compresse in blister AL/AL 046716078 - "500 mg compresse a rilascio prolungato" 60 compresse in blister AL/AL 046716080 - "500 mg compresse a rilascio prolungato" 100 compresse in blister AL/AL 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 20/05/2020 Data del rinnovo più recente: 23/05/2024

DATA DI REVISIONE DEL TEST

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