ALPRAZOLAM EG

Alprazolam EG è utilizzato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso per brevi periodi.

Usato per: ansia

Principio attivo: ALPRAZOLAM · ATC N05BA12 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ALPRAZOLAM
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 75 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 0.25 mg COMPRESSA
  • 0.5 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: N05BA12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALPRAZOLAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· FRONTAL - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ALPRAZOLAM VIATRIS - MYLAN S.P.A.
· ALPRAZOLAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· XANAX - GMM FARMA S.R.L.
· XANAX - BB FARMA S.R.L.
· XANAX - FARMA 1000 S.R.L.
· ALPRAZOLAM SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· ALPRAZOLAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Alprazolam EG contiene il principio attivo alprazolam che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine (medicinali ad azione ansiolitica). Alprazolam EG è utilizzato nei pazienti adulti per il trattamento dei sintomi dell’ansia quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato soltanto per un uso

per brevi periodi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Alprazolam EG se:

- è allergico all’alprazolam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- ha la miastenia gravis, una malattia che provoca grave debolezza muscolare;

- ha gravi problemi di respirazione (insufficienza respiratoria);
- ha problemi a respirare durante il sonno (apnea notturna);
- ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica) che possono causare confusione mentale
(encefalopatia epatica);
- ha un’intossicazione provocata da alcol o altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale
(medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi);

- soffre di una malattia dell’occhio chiamata glaucoma ad angolo chiuso, un problema causato
dall’aumento della pressione all’interno degli occhi. Tuttavia, il medicinale può essere usato se ha una
forma della malattia chiamata glaucoma ad angolo aperto e utilizza una terapia adeguata;
- la persona che deve prendere il medicinale ha meno di 18 anni (vedere paragrafo “Avvertenze e
precauzioni”);
- è nei primi tre mesi di gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e
fertilità”).
Avvertenze e precauzioni
Questo medicinale può ridurre fino ad annullare lo stato di coscienza, può provocare una notevole riduzione
della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte qualora venga assunto assieme ad altri medicinali

che agiscono sul cervello e sulla mente (ad esempio oppioidi, antipsicotici e ipnoticisedativi) (vedere paragrafo Altri medicinali e Alprazolam EG). Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Alprazolam EG se: - è anziano e/o debilitato (vedere paragrafo 3 Come prendere Alprazolam EG - Uso negli anziani). Il medico le prescriverà una dose ridotta di questo medicinale; si ricordi di usare questo medicinale con cautela perché può causarle sedazione e/o debolezza muscolo-scheletrica ed esporla a cadute, spesso con

gravi conseguenze;
- ha problemi cronici di respirazione (insufficienza respiratoria cronica) perché questo medicinale può
peggiorare la sua condizione. Il medico può decidere di ridurre la dose;
- ha problemi ai reni (insufficienza renale) oppure problemi al fegato di grado lieve o moderato
(insufficienza epatica da lieve a moderata);

- soffre di depressione grave. Alprazolam EG, come le altre benzodiazepine, non deve essere usato da solo
per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione perché può peggiorare la tendenza al
suicidio e provocare modificazioni dell’umore;
- soffre di psicosi, una grave malattia mentale che altera il comportamento e causa difficoltà a rapportarsi
con le altre persone. Alprazolam EG non è consigliato come trattamento principale di questa condizione;

- è in trattamento con altri medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente, perché Alprazolam EG può
aumentare gli effetti di questi medicinali (vedere paragrafo “Altri medicinali e Alprazolam EG”);
- ha o ha avuto in passato problemi di abuso e dipendenza da alcol, droga o altri medicinali, perché è
maggiore il rischio di sviluppare dipendenza da Alprazolam EG (vedere paragrafo “Sviluppo di
dipendenza”);
Disturbi della memoria
Alcune ore dopo l’assunzione di Alprazolam EG, lei potrebbe avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto
dopo l’assunzione del medicinale.

Disturbi paradossi Alprazolam EG può causare effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico perché il trattamento con Alprazolam EG deve essere

interrotto.

Sviluppo di tolleranza Dopo alcune settimane di trattamento potrebbe verificarsi una diminuzione dell’efficacia di Alprazolam EG.

Sviluppo di dipendenza

Alprazolam EG causa dipendenza (cioè lei può manifestare crescente desiderio di voler assumere il medicinale o può sviluppare disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale). La probabilità che si sviluppi dipendenza aumenta con l’aumentare della dose e della durata del

trattamento o con l’uso combinato di diverse benzodiazepine. Esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe e alcol o se ha disturbi della personalità. Il medico deve ridurre la dose in un periodo di diverse settimane. Pertanto, il medico le prescriverà la cura più adeguata in base ai suoi disturbi ed alle sue condizioni, usando la dose efficace più bassa possibile da assumere per il periodo più breve possibile. Il medico le indicherà anche quando sottoporsi a delle visite di controllo per valutare l’andamento della sua salute in relazione alla terapia con Alprazolam EG.

Assunzione non corretta di Alprazolam EG Lei deve assumere questo medicinale SOLO se prescritto dal medico e dopo averlo acquistato in farmacia. Alcune persone hanno la tendenza a fare abuso di Alprazolam EG e di altri medicinali simili, chiamati benzodiazepine. Inoltre, alcune persone si procurano tali medicinali in maniera illecita (es. mercato nero, internet, amici, familiari, etc.), talora allo scopo di rivenderlo ad altri. NON assuma Alprazolam EG se questo medicinale non le è stato prescritto dal medico. NON assuma Alprazolam EG se lei non è sicuro che questo medicinale è stato acquistato presso una farmacia.

Quando si interrompe questo medicinale possono manifestarsi sintomi da astinenza sebbene abbia preso il

medicinale alle dosi consigliate e per un breve periodo di tempo (vedere paragrafo Se interrompe il trattamento con Alprazolam EG). Per minimizzare tali sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Sintomi di astinenza possono comparire anche quando si passa da una benzodiazepina a lunga durata di azione ad un’altra a breve durata di azione. Pertanto, tale sostituzione non è raccomandata. • Durante la terapia con questo medicinale può manifestare disturbi del comportamento come irrequietezza,

agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, rabbia, incubi, insonnia grave, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del comportamento, sonnambulismo. Se manifesta questi sintomi interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione, poiché in tali pazienti possono verificarsi pensieri suicidari.

Bambini e adolescenti

Non è nota l’efficacia e la sicurezza di Alprazolam EG nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Il medico deciderà se Alprazolam EG può essere somministrato ai bambini e agli adolescenti in base alle loro condizioni.

Altri medicinali e Alprazolam EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’uso concomitante di Alprazolam EG e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per terapia sostitutiva e alcuni farmaci per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione

respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia, se il medico prescrive Alprazolam EG insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitati dal medico. Informi il medico circa tutti i medicinali oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le raccomandazioni del medico sul dosaggio. Potrebbe essere utile informare amici o parenti per renderli consapevoli dei segni e sintomi sopra indicati. Contatti il medico nel caso in cui si verifichino tali sintomi.

È necessaria cautela quando Alprazolam EG viene preso insieme ai seguenti medicinali:
- medicinali che agiscono sul cervello e sulla mente* quali:
- antipsicotici neurolettici ad esempio la clozapina, usati per trattare alcune malattie mentali;

- antidepressivi come nefazodone, fluvoxamina, fluoxetina, imipramina, desipramina, sertralina;
- ipnotici, medicinali usati per favorire il sonno;
- ansiolitici/sedativi, usati per trattare l’ansia/tranquillanti;
- antidepressivi (es. nefazodone, fluvoxamina, fluoxetina, imipramina e desipramina), medicinali per
il trattamento della depressione;
- alcuni forti antidolorifici (analgesici narcotici ad esempio propossifene, oppioidi), medicinali per il

trattamento del dolore di elevata intensità, che possono provocare un accresciuto senso di benessere
quando presi con ALPRAZOLAM EG. Ciò può aumentare il suo desiderio di continuare ad
assumere questi medicinali (dipendenza);
- antiepilettici, usati per l’epilessia, come la carbamazepina e la fenitoina;
- anestetici, usati durante le operazioni chirurgiche. Gli anestetici, somministrati insieme a
Alprazolam EG, possono causare euforia con aumento della probabilità di sviluppare dipendenza da
Alprazolam EG;
- antistaminici sedativi, usati per trattare le allergie;
* Se lei assume Alprazolam EG assieme a uno o più di questi medicinali oppure insieme a bevande
alcoliche, queste sostanze possono contribuire a diminuire le funzioni del suo cervello e della sua mente
fino a causare la riduzione della capacità spontanea di respirare, il coma e la morte (vedere paragrafo

Avvertenze e precauzioni).
- analgesici e sedativi della tosse, a base di oppio e dei suoi derivati. Questi medicinali, come Alprazolam
EG, riducono la capacità spontanea di respirare;
- cimetidina un medicinale usato per diminuire l’acidità dello stomaco;
- propossifene, un medicinale usato contro il dolore;
- contraccettivi orali;

- diltiazem, usato per ridurre la pressione del sangue;
- digossina, un medicinale usato per aumentare la forza di contrazione del cuore . Se lei è anziano,
l’assunzione di Alprazolam EG può aumentare la probabilità di sviluppare gli effetti tossici dovuti a
digossina;
- erba di San Giovanni, usata per trattare la depressione;

- medicinali che rilassano i muscoli (miorilassanti);
- warfarin, un medicinale usato per trattare i problemi di circolazione del sangue;
- disulfiram, usato per trattare l’alcolismo;
- rifampicina, un antibiotico usato per trattare le infezioni.

I seguenti medicinali possono aumentare gli effetti di Alprazolam EG:
- ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo e voriconazolo, medicinali per il trattamento di infezioni
causate da funghi;
- eritromicina, claritromicina, telitromicina e troleandromicina (antibiotici usati contro le infezioni da
batteri);
- inibitori delle proteasi (es. ritonavir), medicinali per il trattamento dell’infezione da virus HIV.
Se lei è in trattamento con gli inibitori delle proteasi, il medico potrebbe consigliarle anche di
interrompere il trattamento con Alprazolam EG a causa dell’interazione con questi medicinali.

Alprazolam EG con alcol

Non beva alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale. Ciò influenza la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Questo medicinale non deve essere preso nei primi 3 mesi di gravidanza perché può causare malformazioni congenite al feto. Il medico valuterà se lei può assumere questo medicinale durante il secondo e il terzo

trimestre di gravidanza, solo se necessario e a bassi dosaggi, sempre sotto stretto controllo del medico. Se lei assume questo medicinale negli ultimi mesi di gravidanza oppure durante il travaglio, il neonato può manifestare i seguenti sintomi:

scarso tono dei muscoli (ipotonia assiale), ridotto aumento di peso, difficoltà a respirare (depressione respiratoria o apnea) e ad assumere il latte, bassa temperatura corporea (ipotermia). Se Alprazolam EG è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino potrebbe manifestare sintomi di astinenza (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Alprazolam EG”) caratterizzati da ipereccitabilità, agitazione e tremore. Questi effetti sono reversibili e possono durare da alcuni giorni fino a 1-3 settimane dopo la nascita del bambino.

Allattamento Non allatti al seno durante l’assunzione di Alprazolam EG perché questo medicinale passa nel latte materno.

Fertilità Se è in età fertile, contatti il medico per la sospensione del medicinale nel caso voglia pianificare una gravidanza o sospetti di essere incinta. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di Alprazolam EG può influire sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può manifestare sedazione, amnesia (perdita di memoria), alterazione della concentrazione, sonnolenza, vertigini

e debolezza muscolare. Non guidi né utilizzi macchinari se durante il trattamento con Alprazolam EG manifesta perdita della concentrazione o del controllo dei muscoli o se si sente assonnato o stordito. Questi effetti possono essere aumentati se non ha dormito a sufficienza o se ha assunto bevande alcoliche.

Alprazolam EG compresse contiene lattosio, sodio e il colorante giallo tramonto (E110)

Questo medicinale contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Alprazolam EG 0,50 mg compresse contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni

allergiche.

Alprazolam EG gocce orali contiene alcol (etanolo), propilene glicole e saccarina sodica Questo medicinale contiene 16 vol% di alcol (etanolo), ad esempio fino a 130 mg per 1 ml pari a 30 gocce. La quantità in 1 ml di questo medicinale è equivalente a meno di 3,2 ml di birra o 1,3 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Questo medicinale contiene 700 mg di propilene glicole per ml. Se lei è in gravidanza o sta allattando o se soffre di malattie al fegato o ai reni non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, si rivolga al medico o al farmacista. Deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo.

Il medico le prescriverà la dose adatta a seconda della gravità della sua malattia e della sua risposta al medicinale. Usi sempre la dose più bassa e non superi quella massima raccomandata per evitare effetti indesiderati.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

La durata massima di trattamento non dovrebbe superare le 2-4 settimane. Un trattamento prolungato non è raccomandato. Il medico deciderà se il trattamento può essere continuato oltre il periodo massimo consigliato.

Trattamento dell’ansia La dose iniziale raccomandata va da 0,25 a 0,50 mg (o 10 – 20 gocce di soluzione orale) 3 volte al giorno, che può essere aumentata gradualmente dal medico fino ad un massimo di 4 mg al giorno, da assumere in dosi suddivise. Lei deve aumentare prima la dose da prendere la sera e successivamente la dose da prendere durante il giorno.

Se è anziano, ha problemi al fegato o ai reni e/o è debilitato La dose iniziale raccomandata è di 0,25 mg (o 10 gocce di soluzione orale) 2 o 3 volte al giorno, che può essere aumentata in caso di necessità, se tollerato.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso di Alprazolam EG non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età. Istruzioni per l’apertura del flacone delle gocce • Premere sul tappo di plastica e contemporaneamente svitare

• Per chiudere avvitare il tappo fino in fondo

Se prende più Alprazolam EG di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha assunto una dose eccessiva di Alprazolam EG o se pensa che un bambino possa avere preso questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

Un sovradosaggio può causare una forte depressione del sistema nervoso con sintomi quali stordimento, confusione mentale, sonnolenza, sonno profondo patologico (letargia), difficoltà nel parlare, perdita della capacità di coordinare i movimenti, scarso tono muscolare, bassa pressione del sangue, difficoltà respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.

Se dimentica di prendere Alprazolam EG Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Alprazolam EG Non interrompa il trattamento con Alprazolam EG improvvisamente o senza prima averne parlato con il medico, perché possono manifestarsi sintomi di astinenza. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le ridurrà la dose gradualmente (non più di 0,5 mg ogni 3 giorni) per minimizzare i sintomi di astinenza, quali: - lieve depressione dell’umore, insonnia;

- mal di testa, dolore muscolare, tensione;
- ansia, confusione, irrequietezza, irritabilità;
- sintomi gravi: derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione
di distacco da se stessi o dal mondo esterno), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e

formicolio di mani e piedi, ipersensibilità alla luce, ai suoni e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), attacchi epilettici, crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori e convulsioni.

Il trattamento deve essere interrotto gradualmente altrimenti i sintomi per i quali era in cura possono ricomparire ancora più intensi di prima (sintomi di rimbalzo, per es. ansia). Il rischio di insorgenza di questi

sintomi è maggiore quando interrompe l’assunzione di Alprazolam EG improvvisamente. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione con Alprazolam EG deve essere interrotta: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, sensazione di delusione, collera, incubi, insonnia grave, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono),

disturbi del pensiero, alterazioni del comportamento, sonnambulismo. Queste reazioni si verificano maggiormente in bambini e anziani.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché possono essere

gravi:
- gonfiore del viso, della lingua e della gola con conseguente incapacità a deglutire e a respirare
(angioedema);
- difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo 2 “Disturbi
della memoria”);

- smascheramento di una depressione già esistente;
- dipendenza (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”);
- sintomi di astinenza e sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con
Alprazolam EG”).

Si rivolga al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
- sonnolenza;
- sedazione;
- depressione
- perdita della capacità di coordinare i movimenti;
- disturbi della memoria;
- difficoltà nel parlare;
- capogiri;

- mal di testa;
- stitichezza;
- bocca asciutta per mancanza di saliva;
- affaticamento;

- irritabilità.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- visione offuscata;
- nausea;
- diminuzione dell’appetito, diminuzione o aumento del peso corporeo;

- confusione, disorientamento;
- aumento o diminuzione del desiderio sessuale, disfunzioni sessuali;
- ansia;

- insonnia, sonno eccessivo;
- nervosismo;
- disturbi dell’equilibrio, difficoltà nel controllare i movimenti (atassia), problemi nella coordinazione dei
movimenti;
- perdita di attenzione e concentrazione;
- eccessiva sonnolenza (letargia);

- tremori;
- vertigini;
- parlare in maniera stentata (biascicamento);
- dermatiti;
- stordimento;
- dipendenza (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- sindrome da astinenza da farmaco;
- aumento della prolattina (iperprolattinemia);
- alterazione dei valori delle analisi del sangue (discrasie);

- visione doppia;
- vomito e diarrea;
- aumento dei livelli degli enzimi del fegato e colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli
occhi (ittero);
- debolezza muscolare;
- incapacità di ricordare eventi della vita recente;

- difficoltà nella postura (distonia);
- idee e comportamenti ossessivi;
- comportamento ostile, allucinazioni, collera, aggressività, agitazione;
- pensieri anomali;
- aumento dell’attività psicomotoria (stimolazione);

- problemi psichiatrici, reazioni paradosse (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
- perdite involontarie di urina (incontinenza), incapacità di svuotare completamente la vescica;
- irregolarità del ciclo mestruale;
- aumento della pressione all’interno dell’occhio.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- cambiamenti di umore;
- impulsività;
- alterazioni del sistema nervoso responsabile delle funzioni dell’organismo che non possono essere
controllate volontariamente (es. le funzioni degli organi interni e delle ghiandole);
- contrazione involontaria dei muscoli che costringono ad assumere posizioni innaturali;
- malattie dello stomaco e dell’intestino;
- reazioni a livello della pelle dovute all’esposizione al sole;
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione);
- alterazione del battito del cuore (tachicardia);

- aumento della salivazione;
- problemi digestivi (disfagia);
- malattie infiammatorie del fegato (epatiti);
- alterazioni del funzionamento del fegato;

- anoressia;
- emozioni intorpidite, riduzione della vigilanza;
- problemi ai nervi (manifestazioni autonomiche);
- naso chiuso (congestione nasale);
- gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della gola che può causare difficoltà nella
deglutizione e nella respirazione (angioedema);

- gonfiore delle mani e dei piedi dovuto ad accumulo di liquidi;
- abuso di questo medicinale (tendenza a un uso eccessivo o non corretto di Alprazolam EG).
I seguenti effetti indesiderati si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono

con la somministrazione ripetuta: sonnolenza, sedazione, cambiamento di umore, attenzione ridotta, confusione, affaticamento, mal di testa, stordimento, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia o offuscata, insonnia, nervosismo/ansia, tremore, cambiamento di peso. L’uso di benzodiazepine può smascherare uno stato depressivo preesistente. L’uso di questo medicinale può portare a dipendenza fisica, mentre la sospensione della terapia può determinare sintomi di astinenza o di rimbalzo. È stato segnalato abuso di benzodiazepine (vedere paragrafi

Avvertenze e precauzioni e Se interrompe il trattamento con Alprazolam EG).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Le gocce orali devono essere utilizzate entro 6 mesi dalla prima apertura del flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Alprazolam EG Alprazolam EG 0,25 mg compresse Il principio attivo è alprazolam. Ogni compressa contiene 0,25 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono docusato di sodio, lattosio monoidrato, silice colloidale diossido, cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato.

Alprazolam EG 0,50 mg compresse Il principio attivo è alprazolam. Ogni compressa contiene 0,50 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono docusato di sodio, lattosio monoidrato, silice colloidale diossido, cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, giallo tramonto (E 110) lacca di alluminio.

Alprazolam EG 1 mg compresse

Il principio attivo è alprazolam. Ogni compressa contiene 1 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono docusato di sodio, lattosio monoidrato, silice colloidale diossido, cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, indigotina (E 132) lacca di alluminio.

Alprazolam EG 0,75 mg/ml gocce orali soluzione Il principio attivo è alprazolam. 1 ml di soluzione contiene 0,75 mg di alprazolam. Gli altri componenti sono alcol etilico, propilene glicole, saccarina sodica, aroma amarena, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Alprazolam EG e contenuto della confezione Compresse: astucci da 20 compresse da 0,25, 0,50 e 1 mg.

Gocce orali, soluzione: flacone da 20 ml.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttori Compresse: MIPHARM S.p.A., Via B. Quaranta, 12 - 20141 Milano DOPPEL Farmaceutici S.r.l., Via Volturno, 20089 - Quinto de' Stampi, Rozzano - Milano

ICE S.p.A., Via Cantone Moretti, 29 Località San Bernardo – 10015 Ivrea (TO) - Italia

Gocce orali, soluzione: MIPHARM S.p.A., Via B. Quaranta, 12 - 20141 Milano DOPPEL Farmaceutici S.r.l., Via Martiri delle Foibe, 1 -29016 Cortemaggiore – Piacenza ICE S.p.A., Via Cantone Moretti, 29 Località San Bernardo – 10015 Ivrea (TO) - Italia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su ALPRAZOLAM EG

Come si usa ALPRAZOLAM EG?

ALPRAZOLAM EG si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALPRAZOLAM EG è disponibile senza ricetta?

No, ALPRAZOLAM EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALPRAZOLAM EG?

Il principio attivo di ALPRAZOLAM EG è ALPRAZOLAM.

Quali sono gli equivalenti di ALPRAZOLAM EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ALPRAZOLAM AUROBINDO, ALPRAZOLAM AUROBINDO ITALIA, ALPRAZOLAM AUROBINDO PHARMA ITALIA, FRONTAL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALPRAZOLAM EG?

ALPRAZOLAM EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando ALPRAZOLAM EG è autorizzato in Italia?

ALPRAZOLAM EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-06-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALPRAZOLAM EG 0,25 mg compresse ALPRAZOLAM EG 0,50 mg compresse ALPRAZOLAM EG 1 mg compresse ALPRAZOLAM EG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

ALPRAZOLAM EG 0,25 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: alprazolam mg 0,25 Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 96.00 mg, docusato di sodio 0.6375 mg. ALPRAZOLAM EG 0,50 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: alprazolam mg 0,50 Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato 96.00 mg, giallo tramonto (E110) 0.15 mg, docusato di sodio 0.6375 mg. ALPRAZOLAM EG 1 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: alprazolam mg 1 Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato 96.00 mg, docusato di sodio 0.6375 mg. ALPRAZOLAM EG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: alprazolam mg 75. Eccipienti con effetti noti in 100 ml: alcol etilico 13.00 g, propilen glicole 70.00 g, saccarina sodica 0.75 g. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Attacchi di panico con o senza agorafobia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il dosaggio ottimale dell'alprazolam va individualizzato a seconda della gravità dei sintomi e della risposta soggettiva del paziente. Le indicazioni posologiche riportate dovrebbero coprire le esigenze della maggior parte dei pazienti. Qualora fosse necessario un dosaggio più elevato le dosi vanno aumentate gradualmente per evitare rischi di effetti indesiderati. In questi casi è consigliabile aumentare prima la dose serale di quella diurna. In generale i pazienti mai trattati con psicofarmaci richiedono dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattati con ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti alcolisti cronici.

Si consiglia di usare sempre la dose più bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia. In caso di effetti indesiderati già con la somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il dosaggio. Bisogna seguire il paziente con regolarità valutando attentamente la necessità di continuare il trattamento, in modo particolare quando il paziente diventa asintomatico. La dose massima non deve essere superata. Ansia La dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3 volte al dì. Questo dosaggio potrà essere aumentato dal medico secondo le esigenze del paziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise, in nessun caso si deve superare questa dose. La durata complessiva del trattamento, non deve superare le 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale della dose. In determinati casi, può essere necessaria l'estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza una rivalutazione della condizione del paziente. Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave o con funzione renale alterata o in presenza di malattie organiche debilitanti si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso di necessità, solo se tollerato. Agorafobia e disturbo da attacchi di panico Nei pazienti con agorafobia associata ad attacchi di panico o con disturbo da attacchi di panico, la dose iniziale è di 0,5-1 mg, somministrata prima di coricarsi, per uno o due giorni. La dose deve quindi essere adattata secondo la risposta del singolo paziente. Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1 mg ogni 3 o 4 giorni. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati dapprima a mezzogiorno, poi al mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volte al giorno per una durata non superiore a 8 mesi. In uno studio multicentrico internazionale che ha coinvolto un elevato numero di pazienti, la dose media giornaliera è stata di 5,7 mg/die; soltanto in alcuni rari casi è stato necessario raggiungere 10 mg/die. In caso d'insorgenza di effetti indesiderati, la dose deve essere ridotta. Il trattamento può essere effettuato anche utilizzando la confezione in gocce: 10 gocce corrispondono a 0,25 mg di alprazolam, 20 gocce a 0,50 mg. Pazienti di età inferiore ai 18 anni Alprazolam non deve essere usato in questo gruppo specifico di pazienti poiché la sicurezza ed efficacia non sono state stabilite. Interruzione della terapia La somministrazione deve essere ridotta gradualmente. Si raccomanda di ridurre il dosaggio giornaliero di Alprazolam a una quota non superiore a 0,5 mg per tre giorni. Alcuni pazienti possono richiedere una riduzione ancora più graduale.

4.3 Controindicazioni

Alprazolam è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, all’alprazolam o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Le benzodiazepine sono inoltre controindicate in pazienti con miastenia grave, insufficienza respiratoria grave, sindrome da apnea notturna, insufficienza epatica grave. Intossicazione acuta provocata da alcol o da altri medicinali attivi sul SNC (medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi) L'alprazolam è, inoltre, controindicato in pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto può essere usato nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia appropriata. Pazienti di età inferiore a 18 anni (vedere paragrafo 4.4) Primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) Durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando la sintomatologia è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave malessere.

Tolleranza Una certa perdita dell'efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L'uso cronico di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droghe e alcool o in pazienti con disturbi di personalità marcata. La dipendenza da farmaco può verificarsi a dosi terapeutiche e/o in pazienti senza nessun fattore di rischio individuale. Il rischio di dipendenza da farmaco aumenta con l'uso concomitante di diverse benzodiazepine a prescindere dall'indicazione ansiolitica o ipnotica. Sono stati riportati anche casi di abuso. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la brusca sospensione del trattamento è accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalee, dolori muscolari, ansia di estrema gravità, tensione, disturbi del sonno, irrequietezza, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: depersonalizzazione, derealizzazione, iperacusia, perdita della sensibilità e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni e crisi epilettiche. I sintomi da astinenza possono manifestarsi anche diversi giorni dopo la fine del trattamento. Insonnia ed ansia di rimbalzo Quando s'interrompe il trattamento con Alprazolam EG, è possibile che si manifesti una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine (e loro derivati) ricorrono in forma aggravata. La sindrome può essere accompagnata da cambiamenti di umore, ansia, insonnia ed agitazione. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si consiglia di diminuire gradualmente la dose. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) a seconda dell'indicazione terapeutica, ma nel caso di ansia e tensione non deve superare le 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale della dose. L'estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica (il prolungamento della durata del trattamento è possibile solo dopo aver rivalutato le condizioni del paziente). All'inizio del trattamento, è importante informare il paziente del fatto che la durata del trattamento stesso sarà limitata e spiegargli chiaramente le modalità di riduzione graduale del dosaggio. Per evitare il più possibile i disagi derivanti dalla ricomparsa dei sintomi sperimentati in precedenza, è essenziale far presente al paziente la possibilità che tali sintomi di rimbalzo si manifestino nel periodo successivo all'interruzione della terapia. Quando si utilizzano benzodiazepine con breve emivita, esiste la possibilità che i sintomi da astinenza si verifichino nell'ambito dell'intervallo fra le somministrazioni, specialmente quando viene somministrata una dose elevata. Quando vengono usate benzodiazepine con una lunga emivita è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con emivita breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Interruzione del trattamento Come con ogni altra benzodiazepina, il dosaggio di alprazolam deve essere ridotto gradualmente dal momento che l'interruzione brusca o troppo veloce può portare alla comparsa di sintomi da astinenza. I sintomi da astinenza possono includere lieve disforia e insonnia o presentarsi come sindromi maggiori con crampi muscolari e addominali, vomito, sudorazione, tremori. Occasionalmente possono comparire episodi convulsivi da astinenza in seguito a rapida diminuzione o interruzione brusca della terapia con alprazolam. Questi sintomi, specialmente i più gravi, sono generalmente più comuni in quei pazienti che sono stati trattati con dosi eccessive per prolungati periodi di tempo. Comunque, sintomi da astinenza sono stati segnalati anche a seguito di brusca interruzione della somministrazione di dosaggi terapeutici di benzodiazepine. Pertanto l'interruzione brusca deve essere evitata e deve essere prescritta una riduzione graduale del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Durante la sospensione del farmaco in pazienti affetti da disturbo da attacchi di panico, a volte si possono osservare sintomi legati alla ricomparsa degli attacchi di panico che simulano quelli tipici da astinenza. Amnesia Come le altre benzodiazepine, l'alprazolam può indurre amnesia anterograda. Ciò accade parecchie or

dopo l'assunzione del farmaco. Reazioni psichiatriche e paradosse L'assunzione del farmaco deve essere interrotta, qualora si dovessero manifestare irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, insonnia grave, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, sonnambulismo ed altri disturbi del comportamento. Le reazioni paradosse si verificano con maggior frequenza nei bambini e negli anziani. In questo caso l'uso del farmaco deve essere interrotto. Particolare cautela deve essere usata nella prescrizione di benzodiazepine in pazienti con disturbi di personalità. Rischio da uso concomitante di oppioidi: L'uso concomitante di Alprazolam EG e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali benzodiazepine o derivati come Alprazolam EG con oppioidi deve essere riservata a pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere Alprazolam EG in concomitanza con oppioidi, si deve usare la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche la raccomandazione generale sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chi si prende cura di loro (se del caso) di essere a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Gruppi specifici di pazienti Pazienti pediatrici L'alprazolam non deve essere somministrato in pazienti di età inferiore ai 18 anni, in quanto la sicurezza e I’efficacia del medicinale non sono state dimostrate in questa categoria di pazienti (vedere paragrafo 4.3). Pazienti anziani Nei pazienti anziani e/o debilitati si consiglia di usare sempre la dose efficace più bassa per evitare il rischio di sedazione residua o atassia (vedere paragrafo 4.2). Le benzodiazepine e sostanze correlate devono essere usate con cautela negli anziani, a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscolo-scheletrica che possono provocare cadute, spesso con gravi conseguenze in questa popolazione. Pazienti con insufficienza respiratoria cronica Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica deve essere somministrata una dose ridotta, a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.3). Pazienti con grave insufficienza epatica Le benzodiazepine non sono indicate nel trattamento di pazienti affetti da grave insufficienza epatica poiché il trattamento con benzodiazepine può facilitare lo sviluppo di encefalopatia (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti affetti da insufficienza epatica lieve o moderata. Pazienti con insufficienza renale L'Alprazolam deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione renale. Pazienti con psicosi Le benzodiazepine non sono efficaci nel trattamento primario delle malattie psicotiche. Pazienti con depressione In pazienti con depressione latente, sono stati riferiti casi di episodi maniacali. Le benzodiazepine non devono essere usate come unico trattamento della depressione maggiore o dell'ansia associata alla depressione in quanto in questi pazienti aumentano il rischio di suicidio. In caso di somministrazione in pazienti gravemente depressi e con tendenze suicide, occorre prendere precauzioni adeguate e prescrivere dosi appropriate (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso o nei pazienti che potrebbero essere predisposti a causa dei possibili effetti anticolinergici (vedere paragrafo 4.3). Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Alprazolam E

non deve essere usato in quei pazienti nei quali la depressione è caratterizzata da rallentamento psicomotorio, in pazienti affetti da depressione endogena, bipolare o con disturbi psicotici. L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti da interazione. Dal momento che nel disturbo da attacchi di panico si osserva una concomitante patologia depressiva (primaria o secondaria) con aumento dei casi di suicidio nei pazienti non trattati, è importante che la medesima precauzione sia presa quando Alprazolam EG è impiegato ad alte dosi per il trattamento dei pazienti con disturbo da attacchi di panico analogamente all'uso di un qualsiasi farmaco psicotropo nel trattamento di pazienti depressi o di quelli in cui si sospetta ideazione o tentativo di suicidio. Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga e/o alcool (vedere paragrafo 4.5). Pazienti che abitualmente abusino di alcool e/o sostanze stupefacenti, quando sono in trattamento con benzodiazepine devono essere tenuti sotto stretto controllo medico, a causa della predisposizione di tali soggetti all'assuefazione e alla dipendenza. Per lo stesso motivo i pazienti devono essere avvertiti dei pericoli connessi con la contemporanea assunzione di alcool o di altri farmaci aventi azione depressiva sul SNC. Alprazolam può causare sedazione. Questo effetto è potenziato dall'alcool (vedere anche paragrafo 4.7). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Le compresse contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. ALPRAZOLAM EG 0,50 mg compresse contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche. Le gocce orali, soluzione contengono 16 vol% etanolo (alcool), ad esempio fino a 130 mg per 1 ml (30 gocce, ovvero 0,75 mg di alprazolam), equivalenti a 3,2 ml di birra e a 1,3 ml di vino per 30 gocce. Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie epatiche o epilessia. Le gocce orali, soluzione contengono anche700 mg di glicole propilenico per 1 ml. Sebbene glicole propilenico non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

ASSOCIAZIONI SCONSIGLIATE Alcool: l'effetto sedativo di alprazolam è potenziato dall'associazione con alcool o con altri depressivi del SNC. L'assunzione concomitante con alcol non è raccomandata. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare e di usare macchinari (vedere anche paragrafo 4.7). Antimicotici: alla luce delle interazioni farmacocinetiche (citocromo P-450, meccanismo descritto al punto 'AVVERTENZE D'USO'), l'assunzione concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 come chetoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo e di altri agenti antifungini di tipo azolico (inibitori del citocromo P450 3A4) è sconsigliata. DA TENERE IN CONSIDERAZIONE Farmaci ad azione psicotropa: l'effetto depressivo centrale può aumentare nei casi di uso concomitante di antipsicotici (neurolettici), ipnotici, sedativi, ansiolitici, antidepressivi, narcotici analgesici, antiepilettici, anestetici ed antistaminici-H1 sedativi. Nel caso di narcotici analgesici può verificarsi un aumento dell'effetto euforizzante del narcotico e un aumento della dipendenza psichica. Particolare attenzione, specialmente nei pazienti anziani, deve essere usata con i farmaci ad azion

deprimente respiratoria come gli oppioidi (analgesici, sedativi della tosse, trattamenti sostitutivi). Oppioidi: L'uso concomitante di farmaci sedativi quali benzodiazepine o derivati come Alprazolam EG con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte, a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Nefazodone, fluvoxamina e cimetidina: in considerazione delle interazioni farmacocinetiche (citocromo P450, meccanismo descritto al punto 'AVVERTENZE D'USO'), in caso di assunzione di tali agenti (inibitori del citocromo P-450 3A4) in concomitanza con alprazolam, si consiglia cautela e possibilmente riduzione del dosaggio di alprazolam. AVVERTENZE D'USO Poiché l'alprazolam è metabolizzato da enzimi epatici specifici (ed in particolare dal citocromo P-450 3A4), la sua attività è potenziata da farmaci inibitori di tali enzimi. Alprazolam deve, pertanto, essere somministrato con cautela in pazienti che assumono tali farmaci. Si raccomanda particolare cautela soprattutto in caso di associazione concomitante con inibitori dell'HIV proteasi, fluoxetina, destropropossifene, contraccettivi orali, sertralina, diltiazem o antibiotici macrolidi, come eritromicina, claritromicina, telitromicina e troleandomicina (inibitori del citocromo P-4503A4). Digossina: durante somministrazione concomitante di digossina e di alprazolam ad un dosaggio di 1 mg/die, è stato osservato un aumento dei livelli plasmatici di digossina, in particolar modo nei pazienti anziani. Pertanto, i pazienti che assumono contemporaneamente Alprazolam e digossina dovrebbero essere sottoposti ad attento monitoraggio per la possibilità di comparsa di segni e sintomi tossici da digossina. Carbamazepina: alla luce delle interazioni farmacocinetiche, in pazienti che assumono carbamazepina e/o l'erba di san Giovanni (induttore del citocromo P-450 3A4) l'attività di alprazolam potrebbe risultare ridotta. Per quanto riguarda il metabolismo, nel corso della fase di eliminazione, le concentrazioni plasmatiche di alprazolam sono dipendenti da alcuni enzimi epatici (particolarmente dal citocromo P-450 3A4) e risultano ridotte in presenza di farmaci stimolanti l'attività di tali enzimi. Miorilassanti: se l'alprazolam viene somministrato in corso di terapia a base di miorilassanti, è prevedibile un aumento degli effetti miorilassanti, in special modo all'inizio del trattamento con alprazolam. Imipramina e desipramina: è stato riferito che la concomitante somministrazione di alprazolam (a dosi fino a 4 mg/die) con imipramina e desipramina ha provocato un aumento rispettivamente del 31% e del 20% dei livelli plasmatici in stato stabile di queste sostanze. Non è noto se tali variazioni nelle concentrazioni plasmatiche sono clinicamente rilevanti. Warfarin: non è stato possibile determinare se c'era un effetto sulla cinetica della protrombina e sui livelli plasmatici di warfarin. Erba di san Giovanni (Hypericum perforatum): l'uso a lungo termine dell'erba di san Giovanni può diminuire l'efficacia clinica di alprazolam. Quando la terapia con l'erba di san Giovanni viene interrotta improvvisamente, possono manifestarsi sintomi da sovradosaggio di alprazolam. Clozapina: vi è un aumento del rischio di arresto respiratorio e/o cardiaco. Non sono state rilevate interazioni con propranololo, fenitoina e disulfiram. Sostanze che possono indurre il CYP3A4 (es. rifampicina, fenitoina), possono ridurre l'effetto di alprazolam. Possono verificarsi interazioni farmacocinetiche quando alprazolam viene somministrato insieme a farmaci che inibiscono l'enzima epatico CYP3A4, come l’aumento dei livelli plasmatici di alprazolam.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una grande quantità di dati basati su studi in coorte indicano che l'esposizione alle benzodiazepine durante il primo trimestre non è associata ad un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Tuttavia, alcuni primi studi epidemiologici caso-controllo hanno evidenziato un aumentato rischio di schisi orale. I dati hanno indicato che il rischio di avere un bambino con una schisi orale, dopo un'esposizione materna alle benzodiazepine è inferiore a 2/1000 a fronte di un tasso atteso per tali difetti di circa 1/1000 nell

popolazione generale. Il trattamento con benzodiazepine a dosi elevate, durante il secondo e/o il terzo trimestre di gravidanza, ha rivelato una diminuzione di movimenti attivi fetali e una variabilità del ritmo cardiaco fetale. Quando il trattamento deve essere somministrato per ragioni mediche durante l'ultima parte della gravidanza, anche a basse dosi, si possono osservare i sintomi della sindrome “floppy infant“ quali ipotonia assiale e problemi di suzione che portano ad un ridotto aumento di peso. Questi segni sono reversibili, ma possono durare da 1 a 3 settimane, secondo l'emivita del prodotto. Dosi elevate possono causare effetti nel neonato quali depressione respiratoria o apnea e ipotermia. Inoltre, sintomi da astinenza neonatale come ipereccitabilità, agitazione e tremore si possono osservare alcuni giorni dopo la nascita, anche se non si osserva la sindrome “floppy infant“. La comparsa di sintomi di astinenza dopo la nascita dipende dal tempo di dimezzamento del prodotto. Tenendo conto di questi dati, l'uso di alprazolam può essere considerato durante la gravidanza, se le indicazioni terapeutiche e la posologia sono rigorosamente rispettate. Se il trattamento con alprazolam è necessario durante l'ultima parte della gravidanza, devono essere evitate dosi elevate, e i sintomi di astinenza e/o della sindrome “floppy infant“ devono essere monitorati nel neonato. A causa di potenziali rischi di malformazioni congenite, già osservate con altre benzodiazepine, non somministrare Alprazolam EG nel primo trimestre di gravidanza. Se il prodotto viene prescritto ad una donna in età fertile, la paziente deve essere avvertita di contattare il suo medico per interrompere l'assunzione del prodotto nel caso intenda pianificare una gravidanza o sospetti di essere incinta. Allattamento L'Alprazolam viene escreto nel latte materno. Pertanto non deve essere somministrato alle madri che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Dato l'effetto depressivo sul SNC dell'alprazolam i pazienti in trattamento con il farmaco devono essere avvertiti che le attività che richiedono una completa attenzione mentale, quali la capacità di guidare e di usare macchinari, possono essere influenzate negativamente da effetti come la sedazione, l'amnesia, la ridotta capacità di concentrazione, la sonnolenza, le vertigini e la debolezza muscolare. I pazienti devono essere avvertiti di questo rischio e consigliati di non guidare o usare macchinari durante il trattamento. Questi effetti sono potenziati dall'alcol. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5).

4.8 Effetti indesiderati

Sonnolenza, sedazione, cambiamento di umore attenzione ridotta, confusione, affaticamento, mal di testa, stordimento, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia o offuscata, insonnia, nervosismo/ansia, tremore, cambiamento di peso. Questi fenomeni si presentano principalmente all'inizio della terapia e solitamente scompaiono con la somministrazione ripetuta. Come con altre benzodiazepine si possono manifestare in rari casi reazioni paradosse, quali: eccitazione, agitazione, difficoltà di concentrazione, confusione, allucinazioni ed altre alterazioni del comportamento. Inoltre si possono osservare: ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, reazioni a carico della cute. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con alprazolam con le seguenti frequenze: Molto comune: (≥1/10) Comune: (≥1/100, <1/10) Non comune: (≥1/1.000, <1/100) Raro: (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro: (< 1/10.000) Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie endocrine Non comune: iperprolattinemia Patologie del sistema emolinfopoietic

Non comune: discrasie Patologie cardiache Non nota: ipotensione, tachicardia Patologie dell'occhio Comune: visione offuscata Non comune: visione doppia Patologie gastrointestinali Comune: nausea, stipsi Non comune: vomito, diarrea Raro: secchezza della bocca Non nota: aumento della salivazione, disfagia Patologie epatobiliari Non comune: alterazione della funzione epatica, ittero Non nota: epatite Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: riduzione dell’appetito Non nota: aumento del peso, anoressia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscoloscheletrica Patologie del sistema nervoso Molto comune: sedazione, sonnolenza Comune: atassia, disturbi della coordinazione della memoria, difficoltà della concentrazione, stordimento, cattiva articolazione della parola, capogiri, mal di testa, sensazione di stordimento Non comune: amnesia, distonia, tremore Non nota: affaticamento, emozioni intorpidite, riduzione della vigilanza, manifestazioni autonomiche Disturbi psichiatrici Comune: disturbi della concentrazione, confusione, depressione, dipendenza Non comune: problemi psichiatrici, reazioni paradosse, allucinazioni, collera, comportamento aggressivo, comportamento ostile, ansia, agitazione, alterazioni della libido, insonnia, pensieri anomali, nervosismo, stimolazione Patologie renali e urinarie Non comune: incontinenza urinaria, ritenzione urinaria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non comune: disturbi mestruali, disfunzione sessuale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota: congestione nasale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: reazioni cutanee, dermatite Non nota: angioedema Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, irritabilità Non nota: edema periferico Esami diagnostici Non comune: cambiamento del peso, aumento della pressione intraoculare Amnesia Amnesia anterograda può verificarsi anche ai dosaggi terapeutici; il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4).

Depressione Uno stato depressivo preesistente può essere smascherato, in individui suscettibili, durante l'uso di benzodiazepine. Reazioni psichiatriche e paradosse Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, deliri, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati ed altri disturbi del comportamento. Tali reazioni paradosse sono più frequenti nei bambini e negli anziani. I pazienti che hanno disturbo borderline di personalità, o una storia di comportamento violento o aggressivo, o pazienti che fanno abuso di alcool o di sostanze stupefacenti, possono essere a rischio di tali eventi. Dipendenza L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può indurre lo sviluppo di dipendenza fisica; la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rebound o di astinenza (vedere paragrafo 4.4). È anche possibile che si verifichino casi di dipendenza psichica. Sono stati segnalati casi di abuso (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Informazioni generali sulla tossicità Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischi per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri depressivi del SNC (incluso l'alcool). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Il trattamento dovrebbe essere adattato di conseguenza. Sintomi I sintomi da sovradosaggio si manifestano solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dallo stordimento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono: stordimento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere: atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Terapia Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d'urgenza. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, è consigliabile indurre il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o eseguire la lavanda gastrica con protezione delle vie aeree mediante intubazione se il paziente è privo di coscienza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, bisogna somministrare carbone attivo e, se necessario, lasciarlo agire nello stomaco in associazione con un lassativo. In caso di ingestione di notevoli quantità, è possibile che l'effetto persista anche dopo un lungo periodo e che la diuresi forzata o l'emodialisi non siano di nessuna utilità. II flumazenil può essere un utile antidoto. Il flumazenil ha un'emivita di eliminazione che va da 40 a 80 minuti. I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione a causa della sua breve durata di azione; possono essere necessarie ulteriori dosi di flumazenil. L'antagonismo causato dal flumazenil sugli effetti delle benzodiazepine può aumentare il rischio della comparsa di disturbi neurologici (convulsioni), specialmente nei pazienti affetti da epilessia. Per quanto riguarda i soggetti in coma, il trattamento è principalmente sintomatico. Si dovrebbero intraprendere misure, per prevenire eventuali complicazioni come l'asfissia dovuta a blocco delle vie aree causato dalla stessa lingua del paziente o dall'aspirazione del contenuto gastrico. La somministrazione di liquidi per via endovenosa può essere utile per prevenire la disidratazione. Soprattutto in caso di associazione con altri sedativi, è importante supportare le funzioni vitali, in particolar modo la respirazione.

Esperimenti effettuati in animali indicano che dopo una dose massiva per via endovenosa di alprazolam (oltre 195 mg/Kg; più di 975 volte la massima dose giornaliera nell'uomo) può manifestarsi collasso cardiocircolatorio. Gli animali furono trattati con ventilazione meccanica ed infusione endovenosa di noradrenalina. Altri esperimenti su animali hanno dimostrato che l'emodialisi e la diuresi forzata sono di scarsa utilità nel trattamento del sovradosaggio.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Il prodotto contiene come sostanza attiva l'alprazolam, una triazolo-benzodiazepina. L'alprazolam è un farmaco efficace nei disturbi d'ansia e nel disturbo da attacchi di panico. L'alprazolam si lega al sito GABAergico delle benzodiazepine sinergizzando l'attività del GABA, neurotrasmettitore di tipo inibitorio, determinando così una riduzione dell'eccitazione neuronale. Questa caratteristica conferisce alla molecola proprietà ansiolitiche - ipnotiche - sedative. Studi clinici in volontari sani hanno dimostrato che dosi singole fino a 4 mg producono degli effetti che possono essere considerati estensioni della sua attività farmacologica. Non sono stati osservati effetti significativi sul sistema cardiovascolare o sull'apparato respiratorio.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale l'alprazolam viene rapidamente assorbito. Le massime concentrazioni plasmatiche si ottengono da 1 a 2 ore dopo la somministrazione del farmaco. I livelli plasmatici sono proporzionali alla dose; nell'arco di dosi tra 0,5 e 3 mg, si rilevano picchi plasmatici da 8 a 37 ng/ml. L'emivita media dell'alprazolam nell'adulto sano è di 11,2 ore (intervallo 6,3-26,9 ore). I principali metaboliti sono l'alfa-idrossialprazolam ed un benzofenone. L'attività biologica dell'idrossialprazolam è circa la metà di quella dell'alprazolam. Il benzofenone è inattivo. I livelli plasmatici di questi metaboliti sono estremamente bassi, tuttavia le loro emivite sono dello stesso ordine di grandezza di quella dell'alprazolam. L'alprazolam ed i suoi metaboliti vengono escreti principalmente con le urine. L'alprazolam non influenza il tempo di protrombina o i livelli plasmatici di warfarin nei volontari ai quali il warfarin è stato somministrato oralmente. In vitro l'alprazolam si lega per circa l'80% alle proteine sieriche. Dopo somministrazione nel topo femmina gravida dell'alprazolam C14, la radioattività si distribuì uniformemente nei feti in concentrazioni di C14 approssimativamente uguali a quelle presenti nel sangue e nel muscolo scheletrico della madre. Differenze nella cinetica e nel metabolismo delle benzodiazepine sono state osservate in diverse condizioni patologiche, comprendenti alcolismo ed anormalità della funzionalità epatica e renale, così come nel paziente geriatrico. In soggetti anziani sani, l'emivita media dell'alprazolam è di 16,3 ore (intervallo 9-26,9 ore). In donne sane l'assunzione concomitante di anticoncezionali orali prolunga l'emivita dell'alprazolam (emivita media: 12,4 ore). Anche la concomitante assunzione di cimetidina allunga l'emivita media dell'alprazolam (16,6 ore). In pazienti con epatopatia alcolica l'emivita dell'alprazolam varia da 5,8 a 65,3 ore con una media di 19,7 ore. In soggetti obesi l'intervallo di emivita del farmaco varia da 9,9 a 40,4 ore, in media 21,8 ore. In considerazione della similarità dell'alprazolam con le altre benzodiazepine, si ipotizza che il farmaco attraversi la placenta e venga escreto nel latte materno.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati di tossicità acuta relativi all'animale da esperimento sono i seguenti: Specie animale Somministrazione DL50 (mg/Kg) Topo i.p. 500 Ratto p.o. 2171 Ratto i.p. 819 Negli studi di tossicità a lungo termine condotti su ratti trattati oralmente per 2 anni con alprazolam alle dos

di 3, 10, 30 mg/Kg/die (da 15 a 150 volte la dose massima impiegata nell'uomo), fu osservata una tendenza all'aumento dell'incidenza di cataratte correlato alla dose, nelle femmine ed una tendenza alla comparsa di vascolarizzazione corneale, anch'essa correlata alla dose, nei maschi. Tali lesioni apparvero solo dopo 11 mesi dall'inizio del trattamento. Studi condotti sull'animale da esperimento (ratto e coniglio) hanno indicato che l'alprazolam non è teratogeno e non influenza la fertilità. Le prove di carcinogenesi e di mutagenesi sono risultate negative.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

ALPRAZOLAM EG 0,25 mg compresse Una compressa contiene: Eccipienti: docusato di sodio; amido di mais; cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale diossido. ALPRAZOLAM EG 0,50 mg compresse Una compressa contiene: Eccipienti: docusato di sodio; amido di mais; cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale diossido; giallo tramonto (E110) lacca di alluminio. ALPRAZOLAM EG 1 mg compresse Una compressa contiene: Eccipienti: docusato di sodio; amido di mais; cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale diossido; indigotina (E132) lacca di alluminio. ALPRAZOLAM EG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione 100 ml di soluzione contengono: Eccipienti: alcool etilico, propilen glicole, saccarina sodica, aroma amarena, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non riscontrate.

6.3 Periodo di validità

Compresse: 2 anni Gocce orali, soluzione: 3 anni. II periodo di validità dopo prima apertura del flacone è 6 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale e nell'imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC opaco + Alluminio: 20 compresse da 0,25 mg 20 compresse da 0,50 mg 20 compresse da 1 mg Flacone di vetro scuro con tappo contagocce in politene e tappo di sicurezza in polipropilene 20 ml di soluzione per gocce orali 0,75 mg/ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milan

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

ALPRAZOLAM EG 0.25 mg compresse: AIC n. 033974015 ALPRAZOLAM EG 0.50 mg compresse: AIC n. 033974027 ALPRAZOLAM EG 1 mg compresse: AIC n. 033974039 ALPRAZOLAM EG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione AIC n. 033974041

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

ALPRAZOLAM EG 0.25 mg compresse: 28 Gennaio 2000 / 2 Novembre 2011 ALPRAZOLAM EG 0.50 mg compresse: 28 Gennaio 2000 / 2 Novembre 2011 ALPRAZOLAM EG 1 mg compresse: 28 Gennaio 2000 / 2 Novembre 2011 ALPRAZOLAM EG 0,75 mg/ml gocce orali, soluzione: Maggio 2002 / 2 Novembre 2011

10. Data di revisione del testo

Determinazione AIFA de

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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