ANASTROZOLO SUN

Anastrozolo SUN è usato per il trattamento del cancro al seno nelle donne in post menopausa. Anastrozolo SUN agisce riducendo la quantità degli ormoni denominati estrogeni prodotta dall'organismo. Ciò avviene bloccando una sostanza naturale (enzima) del suo organismo, denominata “aromatasi”.

Usato per: cancro al senocancro

Principio attivo: ANASTROZOLO · ATC L02BG03 · SUN PHARMA FRANCE

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 35,80 € 35,80 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ANASTROZOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 1 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SUN PHARMA FRANCE
Codice ATC: L02BG03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ANTABREST - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ANASTROZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ANASTROZOLO AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· ANASTROZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ANASTROZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ANASTROZOLO EG - EG S.P.A.
· ARIMIDEX - GMM FARMA S.R.L.
· ARIMIDEX - BB FARMA S.R.L.
· ANASTROZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ANASTROZOLO ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· ERISTROL - JUST PHARMA S.R.L.
· ADIUNASTROL - WAVE PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è Anastrozolo SUN e a cosa serve Anastrozolo SUN contiene una sostanza denominata anastrozolo, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “inibitori dell’aromatasi”. Anastrozolo SUN è usato per il trattamento del cancro al seno nelle donne in post menopausa.

Anastrozolo SUN agisce riducendo la quantità degli ormoni denominati estrogeni prodotta dall'organismo. Ciò avviene bloccando una sostanza naturale (enzima) del suo organismo, denominata “aromatasi”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Anastrozolo SUN - se è allergico all’ anastrozolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6) - se è in stato di gravidanza o sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Non prenda Anastrozolo SUN se rientra in uno dei casi sopra riportati. In caso di dubbio, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Anastrozolo SUN.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Anastrozolo SUN − se ha ancora le mestruazioni e non è ancora in menopausa

− se sta assumendo un medicinale che contiene tamoxifene o medicinali contenenti estrogeni (vedere il paragrafo "Altri medicinali e Anastrozolo SUN”) − se ha o ha mai avuto una condizione che altera la resistenza delle ossa (osteoporosi) − se ha problemi al fegato o ai reni.

Se non è sicura di rientrare in uno dei casi sopra riportati, consulti il medico o il farmacista prima di prendere

Anastrozolo SUN.

In caso di ricovero ospedaliero, informi il personale medico che sta assumendo Anastrozolo SUN.

Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

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Altri medicinali e Anastrozolo SUN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Infatti, Anastrozolo SUN può influire sulla modalità d’azione di alcuni medicinali e alcuni medicinali

possono avere un effetto su Anastrozolo SUN.

Non prenda Anastrozolo SUN se sta già assumendo uno dei seguenti medicinali: − alcuni medicinali utilizzati per il trattamento del cancro al seno (modulatori dei recettori per gli estrogeni selettivi), ad esempio medicinali contenenti tamoxifene. Ciò è dovuto al fatto che questi medicinali possono impedire la corretta azione di Anastrozolo SUN.

− medicinali contenenti estrogeni, ad esempio la terapia sostitutiva ormonale (TOS). Se rientra in uno di questi casi, chieda consiglio al medico o al farmacista.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo quanto segue:

un medicinale noto come “analogo dell’LHRH”. Questo comprende gonadorelina, buserelina, goserelina, leuprorelina e triptorelina. Questi medicinali sono utilizzati per il trattamento del cancro al seno, di alcune malattie femminili (ginecologiche) e dell’infertilità.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non prenda Anastrozolo SUN se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno. Interrompa Anastrozolo SUN se ha iniziato una gravidanza e parli con il medico. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari E’ improbabile che Anastrozolo SUN influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare strumenti o macchinari. Tuttavia, alcune persone possono occasionalmente avvertire debolezza o sonnolenza durante l’assunzione di Anastrozolo SUN. Se ciò si verifica, chieda consiglio al medico o al farmacista.

Anastrozolo SUN contiene lattosio monoidrato Anastrozolo SUN 1 mg compresse rivestite con film contiene 68,75 mg di lattosio monoidrato per compressa. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza verso alcuni tipi di zucchero, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è una compressa una volta al giorno. − Cerchi di prendere la compressa ogni giorno alla stessa ora. − Ingerisca la compressa intera con un sorso d’acqua.

Non ha importanza se assume Anastrozolo SUN prima, con o dopo i pasti.

Continui a prendere Anastrozolo SUN per tutto il periodo indicato dal medico. È un trattamento a lungo termine e potrebbe essere necessario assumerlo per diversi anni.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Anastrozolo SUN non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti.

Se prende più Anastrozolo SUN di quanto deve Se prende più Anastrozolo SUN di quanto deve, informi immediatamente il medico.

Se dimentica di prendere Anastrozolo SUN Se dimentica di prendere una dose, prenda la dose successiva come al solito.

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Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Anastrozolo SUN Non interrompa l’assunzione delle compresse se non dietro istruzioni del medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati, gravi ma molto rari, interrompa il trattamento con

Anastrozolo SUN e si sottoponga subito a cure mediche: − reazione cutanea estremamente grave, con comparsa di ulcere o vesciche sulla pelle. È nota come “sindrome di Stevens-Johnson”. − reazione allergica (ipersensibilità) con gonfiore della gola, che può causare difficoltà a deglutire o a respirare. Nota come “angioedema”.

Molto comune (può riguardare più di 1 su 10 persone) − mal di testa − vampate di calore − sensazione di malessere (nausea) eruzione cutanea dolore o rigidità alle articolazioni infiammazione alle articolazioni (artrite) sensazione di debolezza − perdita densità ossea (osteoporosi) − depressione. Comune (può riguardare fino a 1 su 10 persone) − perdita di appetito − aumento o elevati livelli nel sangue di una sostanza grassa nota come colesterolo, verificabile con un esame

del sangue − sensazione di sonnolenza − sindrome del tunnel carpale (formicolio, dolore, sensazione di freddo in alcune parti della mano) − solletico, formicolio o intorpidimento della pelle, perdita/mancanza di gusto

− diarrea − malessere (vomito) − modificazioni negli esami del sangue relativamente alla funzionalità del fegato − diradamento dei capelli (perdita di capelli) − reazioni allergiche (ipersensibilità) comprese al viso, alle labbra e alla lingua

dolore osseo − secchezza vaginale − sanguinamento vaginale (solitamente nelle prime settimane di trattamento – se il sanguinamento continua, ne

parli con il medico) − dolore ai muscoli.

Non comune (può riguardare fino a 1 su 100 persone) − modificazioni di alcuni esami specifici del sangue che evidenziano la funzionalità del suo fegato (gamma-GT e bilirubina)

− infiammazione del fegato (epatite) − orticaria − dita a scatto (condizione nella quale un suo dito o il pollice assumono una posizione curva) − livelli elevati di calcio nel sangue. Se attualmente soffre di nausea grave, vomito e sete, consultate il vostro medico, il farmacista o l'infermiere. Potrebbe essere necessario effettuare esami del sangue.

Raro (può riguardare fino a 1 su 1.000 persone)

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− insolita infiammazione della pelle che può includere macchie rosse o vesciche − eritema cutaneo causato da ipersensibilità (questo può essere causato da reazione allergica o anafilattica) − infiammazione dei capillari che provoca una colorazione della pelle rossa o viola. Molto raramente possono verificarsi dolore alle articolazioni, stomaco ed ai reni; è nota come “porpora di Henoch-Schönlein”.

Se si verifica uno di questi effetti, chiami un’ambulanza o consulti immediatamente un medico - può essere necessario un trattamento medico urgente.

Effetti sulle ossa

Anastrozolo SUN riduce la quantità degli ormoni denominati estrogeni, presenti nell'organismo. Ciò può ridurre il contenuto minerale delle ossa; pertanto, le ossa possono essere meno forti e più soggette a fratture. Il medico controllerà questi rischi in accordo alle linee guida di trattamento per la gestione della salute dell’osso nelle donne in menopausa. Si consulti con il medico circa questi rischi e le opzioni di trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio , si rivolga al medico o il farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservi le compresse in un luogo sicuro in cui i bambini non possano vederle o raggiungerle. Le compresse possono essere pericolose per loro.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nell’imballaggio esterno.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Anastrozolo SUN
- Il principio attivo è anastrozolo. 1 compressa rivestita con film contiene 1 mg di anastrozolo.
- Gli altri componenti del nucleo della compressa sono lattosio monoidrato, povidone K30 (E1201), sodio
amido glicolato (tipo A), magnesio stearato (E572).

Il nucleo della compressa è rivestito con l’agente di rivestimento Opadry bianco contenente ipromellosa 6CP (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400.

Descrizione dell’aspetto di Anastrozolo SUN 1 mg compresse rivestite con film e contenuto della confezione

Di colore bianco-biancastro, rotonde, biconvesse, rivestite con film, con “A1” inciso su un lato.

Le compresse rivestite con film sono disponibili in blister in PVC/Al da 10 o 14 compresse contenuti in astucci da 28, 30, 60, 84 o 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Sun Pharma France 31 Rue des Poissonniers

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92 200 Neuilly-sur-Seine Francia

Rappresentante locale:

Sun Pharma Italia Srl Viale Giulio Richard, 3 20143 Milano Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: Anastrozol SUN 1 mg Filmtabletten

Italia Anastrozolo SUN 1 mg compresse rivestite con film Paesi Bassi: Anastrozol SUN 1 mg, filmomhulde tabletten Regno Unito: Anastrozole 1 mg Film-coated Tablets

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su ANASTROZOLO SUN

Come si usa ANASTROZOLO SUN?

ANASTROZOLO SUN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ANASTROZOLO SUN è disponibile senza ricetta?

No, ANASTROZOLO SUN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ANASTROZOLO SUN?

Il principio attivo di ANASTROZOLO SUN è ANASTROZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ANASTROZOLO SUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ANTABREST, ANASTROZOLO ALTER, ANASTROZOLO AUROBINDO ITALIA, ANASTROZOLO MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ANASTROZOLO SUN?

ANASTROZOLO SUN è prodotto da SUN PHARMA FRANCE.

Da quando ANASTROZOLO SUN è autorizzato in Italia?

ANASTROZOLO SUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-04-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Anastrozolo SUN 1 mg compresse rivestite con film.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di anastrozolo. Eccipiente con effetti noti Ogni compressa rivestita con film contiene 68,75 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film Compresse di colore bianco-biancastro, rotonde, biconvesse, rivestite con film, con “A1” inciso su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Anastrozolo SUN è indicato nel: - trattamento del carcinoma della mammella in fase avanzata con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa. - trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa. - trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa, che abbiano ricevuto 2 o 3 anni di terapia adiuvante con tamoxifene.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata di Anastrozolo SUN negli adulti compresi gli anziani è di una compressa da 1 mg una volta al giorno. Nelle donne in postmenopausa con carcinoma invasivo precoce della mammella con recettori ormonali positivi, la durata raccomandata del trattamento adiuvante endocrino è di 5 anni. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica L'anastrozolo non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti, a causa della insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Danno renale Non si raccomandano aggiustamenti della dose nelle pazienti con danno renale lieve o moderata. Nelle pazienti con danno renale grave, la somministrazione di anastrozolo deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.4 e 5.2).

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 3 Compromissione epatica Non si raccomandano aggiustamenti della dose nelle pazienti con malattia epatica lieve. È consigliata cautela nelle pazienti con moderata o grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Anastrozolo SUN deve essere assunto per via orale.

4.3 Controindicazioni

Anastrozolo è controindicato in: - gravidanza o in donne che stiano allattando al seno - pazienti con nota ipersensibilità ad anastrozolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In generale Anastrozolo non deve essere usato nelle donne in premenopausa. La menopausa deve essere accertata biochimicamente (mediante i livelli dell’ormone luteinizzante [LH], dell’ormone follicolo-stimolante [FSH] e/o dell’estradiolo) in quelle pazienti in cui esista qualche dubbio sullo stato di menopausa. Non ci sono dati che supportino l’uso di anastrozolo con analoghi dell’LHRH. La somministrazione concomitante di anastrozolo con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che ciò potrebbe diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Effetto sulla densità minerale ossea Poiché anastrozolo abbassa i livelli circolanti di estrogeno, può causare una riduzione della densità minerale ossea con un possibile conseguente aumento del rischio di fratture (vedere paragrafo 4.8). Le donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte alla valutazione della densità minerale ossea, all’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento o la profilassi per l’osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e monitorati attentamente. L’uso di trattamenti specifici, ad es. bifosfonati può essere preso in considerazione, in quanto può arrestare l’ulteriore perdita della densità minerale ossea causata da anastrozolo nelle donne in postmenopausa (vedere paragrafo 4.8). Compromissione epatica Anastrozolo non è stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con compromissione epatica moderata o grave. L’esposizione di anastrozolo può essere aumentata nei soggetti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2); la somministrazione di anastrozolo nelle pazienti con compromissione epatica moderata o grave deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Il trattamento deve essere basato sulla valutazione del beneficio/rischio di ogni singola paziente. Danno renale Anastrozolo non è stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con grave danno renale. L’esposizione di anastrozolo non è aumentata nei soggetti con grave danno renale (GRF<30 ml/min, vedere paragrafo 5.2); nelle pazienti con grave danno renale, la somministrazione di anastrozolo deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Anastrozolo non è raccomandato per l’uso nelle bambine e nelle adolescenti poiché la sicurezza e l’efficacia in questo gruppo di pazienti non sono state dimostrate (vedere paragrafo 5.1).

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 4 Anastrozolo non deve essere usato nei ragazzi con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Nello studio clinico pilota l’efficacia non è stata dimostrata e la sicurezza non è stata stabilita (vedere paragrafo 5.1). Poiché anastrozolo riduce i livelli di estradiolo, anastrozolo non deve essere utilizzato nelle ragazze con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine in soggetti in età pediatrica ed adolescenti. Ipersensibilità al lattosio Anastrozolo SUN contiene 68,75 mg di lattosio. Pazienti affetti da rari problemi ereditari quali intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp-lattasi e da malassorbimento glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Anastrozolo inibisce in vitro CYPs, 1A2, 2C8/9 e 3A4. Gli studi clinici con antipirina e warfarin indicano che 1 mg di anastrozolo non inibisce significativamente il metabolismo di antipirina e Re S-warfarin dimostrando che la co-somministrazione di anastrozolo con altri prodotti medicinali è improbabile che provochi una interazione mediata dagli enzimi CYP clinicamente significativa. Gli enzimi che mediano il metabolismo di anastrozolo non sono stati identificati. Cimetidina, un debole, non specifico inibitore degli enzimi CYP, non altera le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo. L’effetto degli inibitori potenti del CYP è sconosciuto. Una revisione dei dati di sicurezza emersi dagli studi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nelle pazienti trattate con anastrozolo e contemporaneamente con altri prodotti medicinali comunemente prescritti. Non vi sono interazioni clinicamente significative con i bifosfonati (vedere paragrafo 5.1). La somministrazione concomitante di anastrozolo con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che ciò potrebbe diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati sull’uso di anastrozolo in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Anastrozolo è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Non ci sono dati sull’uso di anastrozolo durante l’allattamento. Anastrozolo è controindicato nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Non sono stati studiati gli effetti di Anastrozolo sulla fertilità nell’uomo. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anastrozolo non compromette o compromette in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, poiché con l’uso di anastrozolo sono stati riportati casi di astenia e sonnolenza deve essere prestata attenzione nel guidare o nell'usare macchinari, se tali sintomi persistono.

4.8 Effetti indesiderati

La seguente tabella riporta le reazioni avverse da studi clinici, studi post-marketing o rapporti spontanei. Se non specificato, le seguenti categorie di frequenza sono state calcolate dal numero di eventi avversi riportati in u

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 5 ampio studio di fase III condotto in 9.366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile in terapia adiuvante per 5 anni (Studio Anastrozolo, Tamoxifen, Alone or in Combination [ATAC]). Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per organi e sistemi (SOC). Le classi di frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000), e molto raro (< 1/10.000). Le reazioni avverse riportate più frequentemente sono state: cefalea, vampate di calore, nausea, rash cutaneo, artralgia, dolore/rigidità alle articolazioni, artrite e astenia. Tabella 1 Reazioni avverse secondo classificazione organo/sistema e frequenza Reazioni avverse per SOC e frequenza Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Anoressia Ipercolesterolemia Non comune Ipercalcemia (con o senza un aumento dell’ormone paratiroideo) Disturbi psichiatrici Molto comune Depressione Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea Comune Sonnolenza Sindrome del tunnel carpale* Disturbi sensoriali (compresi parestesia, perdita del gusto e alterazione del gusto). Patologie vascolari Molto comune Vampate di calore Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea Comune Diarrea Vomito Patologie epatobiliari Comune Aumenti della fosfatasi alcalina, dell’alanina aminotransferasi e dell’aspartato aminotransferasi Non comune Aumenti di gamma GT e bilirubina Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Rash cutaneo Comune Diradamento dei capelli (alopecia) Reazioni allergiche Non comune Orticaria Raro Eritema multiforme Reazioni anafilattoidi Vasculite cutanea (incluso qualche caso di porpora di Henoch-Schönlein)** Molto raro Sindrome di Stevens-Johnson Angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Artralgia, dolore/rigidità alle articolazioni Artrite Osteoporosi Comune Dolore osseo Mialgia Non comune Dita a scatt

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 6 Reazioni avverse per SOC e frequenza Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Secchezza vaginale Sanguinamento vaginale *** Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Astenia * Eventi da sindrome del tunnel carpale sono stati riportati nei pazienti in trattamento con anastrozolo negli studi clinici in un numero maggiore di pazienti rispetto a quelli in trattamento con tamoxifene. Tuttavia, la maggioranza di questi eventi è avvenuta nei pazienti con fattori di rischio identificabili per lo sviluppo di questa condizione. ** Poiché vasculite cutanea e porpora di Henoch-Schönlein non sono stati osservati nello studio ATAC, la categoria di frequenza per questi eventi può essere considerata come “Raro” (≥ 0,01% e < 0,1%), basandosi sul valore più basso dell’intervallo considerato. *** Sanguinamento vaginale è stato riportato frequentemente, soprattutto nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase avanzata durante le prime settimane dopo modifica della terapia ormonale in atto in trattamento con anastrozolo. In caso di persistenza, devono essere prese in considerazione ulteriori valutazioni. La tabella seguente riporta la frequenza degli eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC, dopo un follow-up mediano di 68 mesi riportati nelle pazienti trattate con la terapia in studio e fino a 14 giorni dopo la sospensione della terapia in studio, indipendentemente dalla casualità Tabella 2 Eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC Eventi avversi Anastrozolo 1 mg compresse rivestite con film* (N=3092) Tamoxifene (N=3094) Vampate di calore 1104 (35.7%) 1264 (40.9%) Dolore/rigidità delle articolazioni 1100 (35.6%) 911 (29.4%) Disturbi dell’umore 597 (19.3%) 554 (17.9%) Stanchezza/astenia 575 (18.6%) 544 (17.6%) Nausea e vomito 393 (12.7%) 384 (12.4%) Fratture 315 (10.2%) 209 (6.8%) Fratture della colonna vertebrale, dell’anca e del polso/di Colles 133 (4.3%) 91 (2.9%) Frattura del polso/di Colles 67 (2.2%) 50 (1.6%) Fratture della colonna vertebrale 43 (1.4%) 22 (0.7%) Fratture dell’anca 28 (0.9%) 26 (0.8%) Cataratta 182 (5.9%) 213 (6.9%) Sanguinamento vaginale 167 (5.4%) 317 (10.2%) Malattia ischemiche cardiovascolari 127 (4.1%) 104 (3.4%) Angina pectoris 71 (2.3%) 51 (1.6%) Infarto miocardico 37 (1.2%) 34 (1.1%) Disordini coronarici 25 (0.8%) 23 (0.7%) Ischemia miocardica 22 (0.7%) 14 (0.5%) Perdite vaginali 109 (3.5%) 408 (13.2%) Qualsiasi evento tromboembolico venoso 87 (2.8%) 140 (4.5%) Tromboembolie venose profonde, inclusa embolia polmonare (EP) 48 (1.6%) 74 (2.4%)

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 7 Eventi ischemici cerebrovascolari 62 (2.0%) 88 (2.8%) Carcinoma dell’endometrio 4 (0.2%) 13 (0.6%) Dopo un follow-up mediano di 68 mesi sono stati osservati tassi di fratture rispettivamente di 22 e 15 per 1.000 anni-paziente per i gruppi trattati con anastrozolo e tamoxifene. Il tasso di fratture osservata per anastrozolo è simile al range riportato in popolazioni in postmenopausa della stessa età. L’incidenza di osteoporosi è stata del 10,5% nelle pazienti trattate con anastrozolo e del 7,3% in quelle trattate con tamoxifene. Non è stato determinato se i tassi di fratture e di osteoporosi osservati nello studio ATAC, nelle pazienti in trattamento con anastrozolo, riflettono un effetto protettivo di tamoxifene o un effetto specifico di anastrozolo oppure entrambi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza clinica di sovradosaggio accidentale è limitata. Negli studi sull’animale, anastrozolo ha dimostrato bassa tossicità acuta. Gli studi clinici sono stati condotti con varie dosi di anastrozolo, fino a 60 mg in dose singola nei volontari maschi sani e fino a 10 mg al giorno nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata; questi dosaggi sono stati ben tollerati. Non è stata stabilita la dose singola di anastrozolo in grado di provocare sintomi tali da porre il soggetto in pericolo di vita. Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio ed il trattamento deve essere sintomatico. Nella gestione di un sovradosaggio occorre tenere in considerazione la possibilità che siano stati assunti diversi farmaci. Se il soggetto è vigile, può essere indotto il vomito. La dialisi può essere d’aiuto, in quanto anastrozolo non si lega altamente alle proteine plasmatiche. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali e un’attenta osservazione del soggetto.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori enzimatici, codice ATC: L02B G03 Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Anastrozolo è un potente ed altamente inibitore selettivo non steroideo dell’aromatasi. Nelle donne in postmenopausa, l’estradiolo è prodotto principalmente nei tessuti periferici a seguito della conversione dell’androstenedione in estrone, mediante l’enzima aromatasi. L’estrone è poi successivamente convertito in estradiolo. E’ stato dimostrato che la riduzione dei livelli plasmatici di estradiolo determina un effetto benefico nelle donne affette da carcinoma della mammella. Nelle donne in postmenopausa, anastrozolo alla dose giornaliera di 1 mg ha determinato una soppressione dei livelli di estradiolo superiore dell’80%, misurati con un test altamente sensibile. Anastrozolo non possiede attività progestogenica, androgenica o estrogenica. Dosi giornaliere di anastrozolo fino a 10 mg non hanno dimostrato alcun effetto sulla secrezione del cortisolo o di aldosterone, misurati prima e dopo il test standard di stimolazione con l’ormone adenocorticotropo (ACTH). Pertanto non è necessaria la somministrazione aggiuntiva di corticosteroidi.

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 8 Efficacia e sicurezza clinica Carcinoma della mammella in fase avanzata Terapia di prima linea in donne in postmenopausa con carcinoma mammario in fase avanzata Sono stati effettuati due studi clinici controllati, in doppio cieco, con analogo disegno sperimentale (Studio 1033IL/0030 e Studio 1033IL/0027), per valutare l’efficacia di anastrozolo rispetto a tamoxifene come terapia di prima linea in donne in postmenopausa con carcinoma mammario con metastasi o localmente avanzato con recettori ormonali positivi o non noti. Un totale di 1.021 pazienti sono state randomizzate a ricevere 1 mg di anastrozolo una volta al giorno o 20 mg di tamoxifene una volta la giorno. Gli obiettivi primari per entrambi gli studi sono stati il tempo di progressione della malattia, il tasso di risposta obiettiva della malattia e la sicurezza del trattamento. Per gli obiettivi primari, lo Studio 1033IL/0030 ha mostrato un vantaggio statisticamente significativo per anastrozolo rispetto a tamoxifene riguardo al tempo di progressione della malattia (Hazard ratio (HR) 1,42, 95% Intervallo di Confidenza (IC) [1,11, 1,82], tempo mediano alla progressione 11,1 e 5,6 mesi per anastrozolo e tamoxifene rispettivamente, p=0,006); il tasso di risposta obiettiva della malattia era similare sia per anastrozolo che tamoxifene. Lo studio 1033IL/0027 ha mostrato che anastrozolo e tamoxifene avevano similare tasso di risposta e tempo di progressione della malattia. I risultati derivanti dagli obiettivi secondari sono stati di supporto ai risultati degli obiettivi primari di efficacia. Nei gruppi di trattamento di entrambi gli studi si erano verificati pochi decessi, per cui non era possibile trarre conclusioni su eventuali differenze in termini di sopravvivenza globale. Trattamento di seconda linea in donne in postmenopausa con carcinoma mammario in fase avanzata Anastrozolo è stato sperimentato in due studi clinici controllati (Studio 0004 e Studio 0005) in donne in postmenopausa con carcinoma mammario in fase avanzata, che avevano avuto una progressione della malattia dopo terapia con tamoxifene sia per tumore in fase avanzata che precoce. Un totale di 764 pazienti sono state randomizzate a ricevere una singola dose giornaliera di 1 mg o 10 mg di anastrozolo oppure 40 mg di megestrolo acetato quattro volte al giorno. Le variabili primarie di efficacia sono state il tempo della progressione e il tasso di risposta obiettiva della malattia. Sono stati calcolati anche il tasso di stabilità prolungata di malattia (più di 24 settimane), il tasso di progressione e la sopravvivenza. In entrambi gli studi non sono state riscontrate differenze significative tra i bracci di trattamento rispetto ad uno qualsiasi dei parametri di efficacia. Trattamento adiuvante in pazienti con carcinoma della mammella invasivo in fase precoce con recettori ormonali positivi In un ampio studio di fase III condotto su 9366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile trattate per 5 anni (vedere tabella sottostante), anastrozolo si è dimostrato statisticamente superiore a tamoxifene per quanto riguarda la sopravvivenza libera da malattia. Il beneficio osservato per la sopravvivenza libera da malattia è stato maggiore per anastrozolo rispetto a tamoxifene nella popolazione prospetticamente definita di pazienti con recettori ormonali positivi. Tabella 3 Sintesi degli obiettivi dello studio ATAC: analisi al completamento di 5 anni di terapia Obiettivi di efficacia Numero di eventi (frequenza) Popolazione globale second il principio intention-to-treat Tumore con recettore ormonale positivo Anastrozolo (N=3125) Tamoxifene (N=3116) Anastrozolo (N=2618) Tamoxifene (N=2598) Sopravvivenza libera da malattia a 575 (18.4) 651 (20.9) 424 (16.2) 497 (19.1)

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 9 Hazard ratio 0.87 0.83 IC al 95% a 2 code da 0.78 a 0.97 da 0.73 a 0.94 valore di p 0.0127 0.0049 Sopravvivenza libera da malattia a distanza b 500 (16.0) 530 (17.0) 370 (14.1) 394 (15.2) Hazard ratio 0.94 0.93 IC al 95% a 2 code da 0.83 a 1.06 da 0.80 a 1.07 valore di p 0.2850 0.2838 Tempo alla recidiva c 402 (12.9) 498 (16.0) 282 (10.8) 370 (14.2) Hazard ratio 0.79 0.74 IC al 95% a 2 code Da 0.70 a 0.90 Da 0.64 a 0.87 valore di p 0.0005 0.0002 Tempo alla recidiva a distanza d 324 (10.4) 375 (12.0) 226 (8.6) 265 (10.2) Hazard ratio 0.86 0.84 IC al 95% a 2 code Da 0.74 a 0.99 Da 0.70 a 1.00 valore di p 0.0427 0.0559 Carcinoma primario della mammella controlaterale 35 (1.1) 59 (1.9) 26 (1.0) 54 (2.1) Odds ratio 0.59 0.47 IC al 95% a 2 code Da 0.39 a 0.89 Da 0.30 a 0.76 valore di p 0.0131 0.0018 Sopravvivenza globale e 411 (13.2) 420 (13.5) 296 (11.3) 301 (11.6) Hazard ratio 0.97 0.97 IC al 95% a 2 code Da 0.85 a 1.12 Da 0.83 a 1.14 valore di p 0.7142 0.7339 a La sopravvivenza libera da malattia include tutti gli eventi di tipo recidiva ed è definita come primo evento di recidiva loco-regionale, di nuovo carcinoma della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di decesso (per qualsiasi causa). b La sopravvivenza libera da malattia a distanza è definita come comparsa primo evento di recidiva a distanza o di decesso (per qualsiasi causa). c Il tempo alla recidiva è definito come comparsa primo evento di recidiva loco-regionale, di nuovo carcinoma della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma mammario.

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 10 d Il tempo alla recidiva a distanza è definito come primo evento di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma mammario . e Numero (%) di pazienti decedute. La combinazione di anastrozolo e tamoxifene non ha mostrato alcun beneficio in termini di efficacia rispetto a tamoxifene da solo in tutte le pazienti, comprese quelle con recettore ormonale positivo. Questo gruppo di trattamento ha interrotto lo studio. Con un aggiornato follow-up mediano di 10 anni, di confronto a lungo termine, gli effetti del trattamento con anastrozolo rispetto a tamoxifene hanno dimostrato di essere coerenti con le analisi precedenti. Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma della mammella nelle pazienti con recettore positivo in trattamento adiuvante con tamoxifene In uno studio di fase III (Austrian Breast and Colorectal Cancer Study Group [ABCSG] 8) condotto in 2579 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase iniziale, con recettori ormonali positivi, che erano state sottoposte a chirurgia con o senza radioterapia e senza chemioterapia ( vedere tabella sottostante), la sostituzione di anastrozolo, dopo 2 anni di trattamento adiuvante con tamoxifene, è risultata statisticamente superiore rispetto alla prosecuzione con tamoxifene, in termini di sopravvivenza libera da malattia, dopo un follow-up mediano di 24 mesi. Tabella 4 Sintesi degli obiettivi e dei risultati dello studio ABCSG 8 Obiettivi di efficacia Numero degli eventi (frequenza) Anastrozolo (N=1297) Tamoxifene (N=1282) Sopravvivenza libera da malattia 65 (5.0) 93 (7.3) Hazard ratio 0.67 IC al 95% a 2 code Da 0.49 a 0.92 valore di p 0.014 Tempo alla recidiva 36 (2.8) 66 (5.1) Hazard ratio 0.53 IC al 95% a 2 code Da 0.35 a 0.79 valore di p 0.002 Tempo alla recidiva a distanza 22 (1.7) 41(3.2) Hazard ratio 0.52 IC al 95% a 2 code Da 0.31 a 0.88 valore di p 0.015 Carcinoma della mammella controlaterale 7 (0.5) 15 (1.2) Odds ratio 0.46 IC al 95% a 2 code Da 0.19 a 1.13 valore di p 0.090 Sopravvivenza globale 43(3.3) 45 (3.5) Hazard ratio 0.96 IC al 95% a 2 code Da 0.63 a 1.46 valore di p 0.840

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 11 Questi risultati sono supportati da due ulteriori studi simili (GABG/ARNO 95 e ITA), in uno dei quali le pazienti sono state sottoposti a chirurgia e chemioterapia, e dall’analisi combinata degli studi ABCSG 8 e GABG/ARNO 95. Il profilo di sicurezza di anastrozolo in questi 3 studi è risultato in linea con il profilo di sicurezza precedentemente riscontrato nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase precoce con i recettori ormonali positivi. Densità Minerale Ossea (DMO) Nello studio di fase III/IV (Study of Anastrozole with the Bisphosphonate Risedronate [SABRE]), 234 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce con recettori ormonali positivi di candidate al trattamento con 1 mg/die di anastrozolo, sono state stratificate in gruppi di rischio basso, moderato e alto, in accordo al loro rischio esistente di fratture da fragilità. Il parametro di efficacia primario era l’analisi della densità di massa ossea sul rachide mediante DEXA scanning. Tutte le pazienti ricevevano un trattamento con vitamina D e calcio. Le pazienti nel gruppo a basso rischio ricevevano solo anastrozolo (N=42), quelle nel gruppo moderato sono state randomizzate ad anastrozolo più risedronato 35 mg una volta alla settimana (N=77) o anastrozolo più placebo (N=77), e quelle ad alto rischio ricevevano anastrozolo più risedronato 35 mg una volta alla settimana (N=38). L’endpoint primario era la variazione della densità di massa ossea del rachide dal basale a 12 mesi. L’analisi principale a 12 mesi ha mostrato che le pazienti già a rischio moderato o alto di fratture da fragilità non hanno mostrato una riduzione della densità di massa ossea (misurata attraverso la densità minerale ossea a livello del rachide mediante DEXA scanning), quando trattate con anastrozolo 1 mg/die in combinazione con risedronato 35 mg una volta alla settimana. Inoltre, è stata osservata nel gruppo a basso rischio trattato con anastrozolo 1 mg/die in monoterapia una riduzione della densità minerale ossea (DMO), statisticamente non significativa. Identici risultati si sono avuti nella variabile secondaria di efficacia della variazione, rispetto al basale, della DMO totale nell’anca a 12 mesi. Questo studio mette in evidenza che l’uso dei bifosfonati potrebbe essere preso in considerazione nel trattamento di una possibile riduzione minerale ossea nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce, in previsione di un trattamento con anastrozolo. Popolazione pediatrica Anastrozolo non è indicato per l’uso in bambini ed adolescenti. L’efficacia non è stata stabilita nella popolazione pediatrica studiata (vedere sotto). Il numero dei soggetti trattati era troppo limitato per avere conclusioni attendibili sulla sicurezza. Non sono disponibili dati sui potenziali effetti a lungo termine del trattamento con anastrozolo in bambini ed adolescenti (vedere anche paragrafo 5.3). Bassa statura dovuta a deficienza dell’ormone della crescita In uno studio randomizzato, in doppio cieco, multicentrico sono stati valutati 52 soggetti di sesso maschile in età puberale (di età compresa tra 11-16 anni) con GHD, trattati da 12 a 36 mesi con anastrozolo 1 mg/die o placebo in combinazione con l’ormone della crescita. Solo 14 soggetti in trattamento con anastrozolo hanno completato i 36 mesi. Nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata rispetto al placebo per i parametri correlati alla crescita quali l’altezza stimata nell’adulto, l’altezza, l’altezza SDS (punteggio di deviazione standard) e della velocità della crescita. I dati dell’altezza finale non erano disponibili. Mentre il numero di bambini trattati era troppo limitato per trarre conclusioni attendibili sulla sicurezza, vi è stato un aumento del tasso di fratture e una tendenza verso una riduzione della densità minerale ossea nel gruppo con anastrozolo rispetto al placebo. Testotossicosi Uno studio in aperto, non comparativo, multicentrico ha valutato 14 pazienti maschi (età da 2 a 9 anni) con precocità sessuale maschile familiare, anche nota come testotossicosi, trattati in combinazione con anastrozolo e bicalutamide. L’obiettivo primario era quello di verificare l’efficacia e la sicurezza di questa combinazione durante i 12 mesi. Tredici dei 14 pazienti arruolati hanno completato i 12 mesi di trattamento combinato (u

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 12 paziente perso al follow–up). Non vi è stata differenza significativa nel tasso di crescita dopo 12 mesi di trattamento, rispetto al tasso di crescita durante i 6 mesi precedenti l’entrata nello studio. Studi nella ginecomastia Lo studio 0006 era randomizzato, doppio cieco, multicentrico condotto in 82 ragazzi in età puberale (di età compresa tra 11-18 anni) con ginecomastia di durata superiore a 12 mesi, trattati con anastrozolo 1mg/die o placebo ogni giorno fino a per 6 mesi. Nessuna differenza significativa è stata osservata nel numero di pazienti che avevano avuto una riduzione del volume totale delle mammelle pari o superiore al 50% dopo 6 mesi di trattamento, tra il gruppo trattato con 1 mg di anastrozolo e il gruppo placebo. Il trial 0001 era uno studio aperto di farmacocinetica a dosi multiple di anastrozolo 1 mg/die, condotto in 36 ragazzi in età puberale con ginecomastia di durata inferiore a 12 mesi. Gli obiettivi secondari consistevano nella valutazione della proporzione di pazienti che presentavano una riduzione rispetto al valore basale, del volume calcolato di ginecomastia di entrambe le mammelle combinato di almeno il 50%, tra il primo giorno e dopo 6 mesi di trattamento, nonché la tollerabilità e la sicurezza dei pazienti. È stata osservata una riduzione del 50% o maggiore del volume totale della mammella nel 56% (20/36) dei ragazzi dopo 6 mesi. Studi nella Sindrome di McCune-Albright Il trial 0046 era uno studio internazionale, multicentrico, esplorativo, in aperto di anastrozolo, condotto in 28 bambine (di età tra 2 e < 10 anni) con sindrome di McCune–Albrigth (MAS). L’obiettivo primario consisteva nel valutare la tollerabilità e l’efficacia di 1 mg/die di anastrozolo in pazienti con MAS. L’efficacia del trattamento in studio era basata sulla proporzione delle pazienti che soddisfacevano criteri definiti, relativi a sanguinamento vaginale, età ossea e velocità di crescita. Non è stato osservato alcun cambiamento statisticamente significativo nella frequenza dei giorni di sanguinamento vaginale in corso di trattamento. Non si sono avute modificazioni clinicamente significative nella stadiazione di Tanner, nel volume medio ovarico o nel volume medio uterino. Non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa nell’indice di aumento dell’età ossea in corso di trattamento, rispetto al valore basale. La velocità di crescita (in cm/anno) si è ridotta in modo significativo (p<0,05) dal pre-trattamento dal mese 0 al mese 12 e dal pretrattamento ai secondi 6 mesi (dal mese 7 al 12).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’ assorbimento di anstrozolo è rapido e le massime concentrazioni plasmatiche si ottengono generalmente entro due ore dalla somministrazione (a digiuno). Il cibo diminuisce lievemente la velocità ma non l’entità dell’assorbimento. Si ritiene che tale lieve variazione della velocità di assorbimento non determini un effetto clinicamente significativo sulle concentrazioni plasmatiche allo steady-state, con somministrazione una volta al giorno di anastrozolo in compresse. Circa il 90-95% delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo allo steadystate sono ottenute dopo 7 giorni, e l’accumulo è stato da 3 a 4 volte. Non c'è evidenza di tempo o dose dipendenza dei parametri farmacocinetici di anastrozolo. La farmacocinetica di anastrozolo è indipendente dall'età nelle donne in post-menopausa. Distribuzione Anastrozolo si lega alle proteine plasmatiche soltanto per il 40%. Eliminazione Anastrozolo è eliminato lentamente con un’emivita di eliminazione plasmatica da 40 a 50 ore. Anastrozolo è ampiamente metabolizzato nelle donne in postmenopausa con meno del 10% della dose escreta in forma immodificata nelle urine entro 72 ore dall'assunzione. Il metabolismo di anastrozolo si verifica mediante N-dealchilazione, idrossilazione e glucuronidazione. I metaboliti vengono escreti principalmente tramite le urine. Il triazolo, il principale metabolita presente nel plasma, non inibisce l'enzima aromatasi.

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 13 Danno renale o compromissione epatica La clearance apparente (CL/F) di anastrozolo, a seguito di somministrazione orale, è stata approssimativamente del 30% più bassa nei volontari affetti da cirrosi epatica stabile rispetto al gruppo di controllo (Studio 1033IL/0014). Tuttavia, le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo nei volontari affetti da cirrosi epatica si sono mantenute all’interno dell’intervallo di concentrazioni osservate nei soggetti normali in altri studi. Le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate durante gli studi di efficacia a lungo termine in pazienti con compromissione epatica si sono mantenute all’interno dell’intervallo delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate in pazienti senza compromissione epatica. La clearance apparente (CL/F) di anastrozolo, a seguito di somministrazione orale, non è risultata alterata nei volontari con grave danno renale (GFR <30ml/min) nello Studio 1033IL/0018, in accordo con il fatto che anastrozolo è eliminato principalmente tramite metabolismo. Le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate durante gli studi di efficacia a lungo termine nei pazienti con insufficienza renale si sono mantenute all’interno dell’intervallo delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate nei pazienti senza danno renale. Nelle pazienti con grave danno renale la somministrazione di anastrozolo deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica Nei ragazzi con ginecomastia puberale (10-17 anni), anastrozolo è stato rapidamente assorbito, ampiamente distribuito ed eliminato lentamente con un’emivita di circa 2 giorni. La clearance di anastrozolo è stata più lenta nelle bambine (3-10 anni) rispetto ai ragazzi maschi più grandi e l’esposizione più alta. Nelle ragazze anastrozolo era largamente distribuito ed eliminato lentamente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo per la popolazione prevista. Tossicità acuta Negli studi sugli animali è stata osservata tossicità solo ad alte dosi. Negli studi di tossicità acuta nei roditori, la dose letale mediana di anastrozolo è risultata superiore a 100 mg/kg/die per via orale e superiore a 50 mg/kg/die per via intraperitoneale. In uno studio di tossicità acuta nel cane, la dose letale mediana è risultata superiore a 45 mg/kg/die per via orale. Tossicità cronica Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti avversi solo ad alte dosi. Studi di tossicità a dosi multiple sono stati effettuati sia nel ratto che nel cane. In tali studi non sono state stabilite le dosi prive di effetto; tuttavia, gli effetti riscontrati a basse dosi (1 mg/kg/die) e a dosi medie (cane 3 mg/kg/die; ratto 5 mg/kg/die) sono stati correlati sia alle proprietà farmacologiche che di induzione enzimatica di anastrozolo e non sono stati associati a significative modifiche tossicologiche o degenerative. Mutagenesi Gli studi di tossicità genetica con anastrozolo hanno mostrato che il prodotto non è né mutageno né clastogeno. Tossicità sulla riproduzione In uno studio sulla fertilità, sono state somministrate attraverso l’acqua da bere a ratti maschi appena svezzati dosi orali di 50 o 400 mg/l di anastrozolo per 10 settimane. Le concentrazioni plasmatiche medie sono risultate essere rispettivamente di 44,4 (± 14,7) ng/ml e 165 (± 90) ng/ml. Gli indici di riproduzione hanno subito effetti sfavorevoli in entrambi i gruppi di dose, mentre una riduzione nella fertilità è stata evidente solo alla dose di 400

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 14 mg/l. La riduzione è stata transitoria, poiché tutti i parametri riproduttivi e di fertilità sono risultati simili ai valori del gruppo di controllo, dopo un periodo di recupero libero da farmaco di 9 settimane. La somministrazione orale di 1 mg/kg/die di anastrozolo in femmine di ratto ha indotto un’alta incidenza di infertilità e alla dose di 0,02 mg/kg/die un aumento della perdita dei pre-impianti. Questi effetti si sono verificati a dosi clinicamente pertinenti. Non si può escludere un effetto nell’uomo. Questi effetti sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto e sono completamente regrediti dopo un periodo di 5 settimane di sospensione del prodotto. La somministrazione orale di anastrozolo in femmine di ratto e di coniglio gravide non ha causato effetti teratogeni, alle dosi fino a 1 e 0,2 mg/kg/die, rispettivamente. Gli effetti osservati (quali ingrossamento placentare nel ratto ed interruzione della gravidanza nei conigli) sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto. La sopravvivenza dei nati da femmine di ratto trattate con anastrozolo a dosi uguali o superiori a 0,02 mg/kg/die (dal 17° giorno di gravidanza al 22° giorno dopo il parto) è risultata compromessa. Questi effetti sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto sul parto. Non si è avuto alcun effetto avverso sul comportamento o sulla performance riproduttiva della prole di prima generazione attribuibile al trattamento materno con anastrozolo. Carcinogenesi Uno studio di carcinogenesi di due anni nel ratto ha evidenziato un aumento dell’incidenza di neoplasie epatiche e di polipi stromali uterini nelle femmine e di adenomi tiroidei nei maschi, soltanto alla dose elevata (25 mg/kg/die). Queste alterazioni sono insorte ad una dose che corrisponde ad un’esposizione 100 volte superiore a quella che si verifica con le dosi terapeutiche nell’uomo e non sono considerate clinicamente rilevanti per il trattamento delle pazienti con anastrozolo. Uno studio di carcinogenesi di due anni nel topo ha evidenziato induzione di tumori ovarici benigni ed un’alterazione dell’incidenza di neoplasie linforeticolari (un minor numero di sarcomi istiocitici nelle femmine ed un maggior numero di decessi dovuti a linfoma). Questi cambiamenti sono considerati essere specie-specifici dell’inibizione aromatasica nel topo e non sono considerati clinicamente rilevanti per il trattamento delle pazienti con anastrozolo.

6. Informazioni famraceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, povidone K30 (E1201), sodio amido glicolato (tipo A), magnesio stearato (E572) Rivestimento della compressa: Opadry bianco (ipromellosa 6CP (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

IT-SPC-Anastrozolo SUN-V016 15 Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/Alluminio in astucci da 28, 30, 60, 84 o 100 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sun Pharma France 31 Rue des Poissonniers 92 200 Neuilly-sur-Seine Francia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

1 mg compresse rivestite con film 28 compresse in blister PVC/AL - AIC n. 040195012 1 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/AL - AIC n. 040195024 1 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/Al - A.I.C. n. 040195051 1 mg compresse rivestite con film 84 compresse in blister PVC/AL - AIC n. 040195036 1 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/AL - AIC n. 040195048

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 02-02-2011 Data del rinnovo più recente: 27/11/2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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