ANASTROZOLO ZENTIVA

Anastrozolo Zentiva è usato per il trattamento del cancro al seno nelle donne in postmenopausa. Anastrozolo Zentiva agisce riducendo la quantità degli ormoni denominati estrogeni prodotta dall'organismo. Ciò avviene bloccando una sostanza naturale (un enzima) del suo organismo, denominata “aromatasi”.

Usato per: cancro al senocancro

Principio attivo: ANASTROZOLO · ATC L02BG03 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 35,80 € 35,80 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ANASTROZOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 1 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: L02BG03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ANTABREST - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ANASTROZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ANASTROZOLO AUROBINDO ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· ANASTROZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ANASTROZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ANASTROZOLO EG - EG S.P.A.
· ARIMIDEX - GMM FARMA S.R.L.
· ARIMIDEX - BB FARMA S.R.L.
· ANASTROZOLO SUN - SUN PHARMA FRANCE
· ANASTROZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ERISTROL - JUST PHARMA S.R.L.
· ADIUNASTROL - WAVE PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Anastrozolo Zentiva contiene una sostanza denominata anastrozolo, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “inibitori dell’aromatasi”. Anastrozolo Zentiva è usato per il trattamento del cancro al seno nelle donne in postmenopausa. Anastrozolo Zentiva agisce riducendo la quantità degli ormoni denominati estrogeni prodotta

dall'organismo. Ciò avviene bloccando una sostanza naturale (un enzima) del suo organismo, denominata “aromatasi”.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Anastrozolo Zentiva:

- se è allergica all’anastrozolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se è in stato di gravidanza o sta allattando al seno (vedere il paragrafo "Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Non prenda Anastrozolo Zentiva se rientra in uno dei casi sopra riportati. In caso di dubbio, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Anastrozolo Zentiva.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Anastrozolo Zentiva:

- se ha ancora le mestruazioni e non è ancora in menopausa; C2-Internal

- se sta assumendo un medicinale che contiene tamoxifene o medicinali contenenti estrogeni (vedere il paragrafo "Altri medicinali e Anastrozolo Zentiva”);

- se ha o ha mai avuto una condizione che altera la resistenza delle ossa (osteoporosi);

- se ha problemi al fegato o ai reni.

Se non è sicura di rientrare in uno dei casi sopra riportati, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Anastrozolo Zentiva.

In caso di ricovero ospedaliero, informi il personale medico che sta assumendo Anastrozolo Zentiva.

Per chi svolge attività sportiva, l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Anastrozolo Zentiva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo comprende anche medicinali acquistati senza una prescrizione e medicinali a base di erbe. Infatti, Anastrozolo Zentiva può influire sulla modalità d’azione di alcuni

medicinali e alcuni medicinali possono avere un effetto su Anastrozolo Zentiva.

Non prenda Anastrozolo Zentiva se sta già assumendo uno dei seguenti medicinali:
- Alcuni medicinali utilizzati per il trattamento del cancro al seno (modulatori dei recettori per
gli estrogeni selettivi), ad esempio medicinali contenenti tamoxifene. Ciò è dovuto al fatto
che questi medicinali possono impedire la corretta azione di Anastrozolo Zentiva.
- Medicinali contenenti estrogeni, ad esempio la terapia sostitutiva ormonale (TOS).

Se rientra in uno di questi casi, chieda consiglio al medico o al farmacista.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo quanto segue: - Un medicinale noto come “analogo dell’LHRH”. Questo comprende gonadorelina, buserelina, goserelina, leuprorelina e triptorelina. Questi medicinali sono utilizzati per il trattamento del cancro al seno, di alcune malattie femminili (ginecologiche) e dell’infertilità.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non prenda Anastrozolo Zentiva se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno. Interrompa l’assunzione di Anastrozolo Zentiva se ha iniziato una gravidanza e parli con il suo medico.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Anastrozolo Zentiva influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare

strumenti o macchinari. Tuttavia, alcune persone possono occasionalmente avvertire debolezza o

sonnolenza durante l’assunzione di Anastrozolo Zentiva. Se ciò si verifica, chieda consiglio al medico o al farmacista.

Anastrozolo Zentiva contiene lattosio e sodio Anastrozolo Zentiva contiene lattosio, un tipo di zucchero. Se il suo medico le ha detto che ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri, consulti il medico prima di prendere questo medicinale.

Anastrozolo Zentiva contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. C2-Internal

La dose raccomandata è una compressa una volta al giorno. - Cerchi di prendere la compressa ogni giorno alla stessa ora.

- Ingerisca la compressa intera con un sorso d’acqua.
- Non ha importanza se assume Anastrozolo Zentiva prima, con o dopo i pasti.

Continui a prendere Anastrozolo Zentiva per tutto il periodo indicato dal medico o dal farmacista .

È un trattamento a lungo termine e potrebbe essere necessario assumerlo per diversi anni.

Uso nei bambini e negli adolescenti Anastrozolo Zentiva non deve essere somministrato ai bambini e agli adolescenti.

Se prende più Anastrozolo Zentiva di quanto deve Se prende più Anastrozolo Zentiva di quanto deve, informi immediatamente il medico.

Se dimentica di prendere Anastrozolo Zentiva Se dimentica di prendere una dose, prenda la dose successiva come al solito. Non prenda una dose doppia (due dosi contemporaneamente) per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Anastrozolo Zentiva

Non interrompa l’assunzione delle compresse, anche se si sente bene, se non dietro istruzioni del medico. Se ha qualsiasi altro dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di Anastrolo Zentiva e richieda un trattamento medico urgente, se si manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi ma molto rari:

- Reazione cutanea estremamente grave, con comparsa di ulcere o vesciche sulla pelle. È
nota come “sindrome di Stevens-Johnson”.
- Reazione allergica (ipersensibilità) con gonfiore della gola, che può causare difficoltà a
deglutire o a respirare. Nota come “angioedema”.

Gli altri effetti indesiderati: Molto comuni (possono riguardare più di 1 su 10 persone): - Mal di testa

- Vampate di calore
- Sensazione di malessere (nausea)

- Eruzione cutanea
- Dolore o rigidità alle articolazioni
- Infiammazione alle articolazioni (artrite)
- Sensazione di debolezza
- Perdita densità ossea (osteoporosi).
- Depressione.

Comuni (possono riguardare fino a 1 su 10 persone):
- Perdita di appetito
- Aumento o elevati livelli nel sangue di una sostanza grassa nota come colesterolo,
verificabile con un esame del sangue
- Sensazione di sonnolenza
C2-Internal

- Sindrome del tunnel carpale (formicolio, dolore, sensazione di freddo in alcune parti della
mano)
- Formicolio, intorpidimento della pelle, perdita/alterazione del gusto

- Diarrea
- Malessere (vomito)
- Modificazioni negli esami del sangue relativamente alla funzionalità del suo fegato
- Diradamento dei capelli (perdita di capelli)

- Reazioni allergiche (ipersensibilità) che comprendono viso, labbra e lingua
- Dolore alle ossa

- Dolore ai muscoli
- Secchezza vaginale
- Sanguinamento vaginale (solitamente nelle prime settimane di trattamento – se il
sanguinamento continua, ne parli con il medico).

Non comuni (possono riguardare fino a 1 su 100 persone):
- Alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia)
- Modificazioni di alcuni esami specifici del sangue che evidenziano la funzionalità del suo
fegato (gamma-GT e bilirubina)
- Infiammazione del fegato (epatite)

- Eritema cutaneo o orticaria
- Dita a scatto (condizione nella quale un suo dito o il pollice assumono una posizione curva).
Rari (possono riguardare fino a 1 su 1.000 persone):
- Rara infiammazione della pelle che può includere macchie rosse o vesciche
- Eruzione cutanea causata da ipersensibilità (questa può essere causata da reazione allergica o
anafilattica)
- Infiammazione dei capillari che provoca una colorazione della pelle rossa o viola. Molto
raramente possono verificarsi dolore alle articolazioni, allo stomaco ed ai reni; condizione

nota come “porpora di Henoch-Schönlein”.

Effetti sulle ossa Anastrozolo Zentiva riduce la quantità degli ormoni denominati estrogeni, presenti nell'organismo.

Ciò può ridurre il contenuto minerale delle ossa; pertanto, le ossa possono essere meno forti e più soggette a fratture. Il suo medico controllerà questi rischi in accordo alle linee guida di trattamento per la gestione della salute dell’osso nelle donne in menopausa. Si consulti con il suo medico circa questi rischi e le opzioni di trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-

reazioni-avverse.Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. C2-Internal

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Anastrozolo Zentiva

• Il principio attivo è l’anastrozolo. Ogni compressa rivestita con film contiene 1 mg di anastrozolo.

• Gli altri componenti sono nel nucleo della compressa: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato, povidone (E1201) e magnesio stearato (E572); nel rivestimento della compressa: macrogol 6000, ipromellosa (E464), titanio diossido (E171) e talco (E553b).

Descrizione dell’aspetto di Anastrozolo Zentiva e contenuto della confezione

Anastrozolo Zentiva è una compressa rivestita con film bianca, rotonda, con le incisioni “ANA” e “1” su un lato con un diametro di 6,0 mm ± 0,3 mm.

Anastrozolo Zentiva è disponibile in blister in confezioni da 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 98, 100 o 300 compresse ed in confezioni per uso ospedaliero da 28, 50, 84, 98, 300 o 500

compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio e produttori

Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7,

20121 Milano

Produttore: Pharmacare Premium Limited HHF003 Hal Far Industrial Estate

Birzebbugia, Malta, BBG 3000

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Italia: Anastrozolo Zentiva 1 mg compresse rivestite con film Germania: Anastrozol Winthrop 1 mg filmtabletten Francia: Anastrozole Zentiva 1 mg comprimé pellicule Regno Unito: Anastrozol 1 mg, film coated tablet

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in:

Domande frequenti su ANASTROZOLO ZENTIVA

Come si usa ANASTROZOLO ZENTIVA?

ANASTROZOLO ZENTIVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ANASTROZOLO ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, ANASTROZOLO ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ANASTROZOLO ZENTIVA?

Il principio attivo di ANASTROZOLO ZENTIVA è ANASTROZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ANASTROZOLO ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ANTABREST, ANASTROZOLO ALTER, ANASTROZOLO AUROBINDO ITALIA, ANASTROZOLO MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ANASTROZOLO ZENTIVA?

ANASTROZOLO ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando ANASTROZOLO ZENTIVA è autorizzato in Italia?

ANASTROZOLO ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-02-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Anastrozolo Zentiva 1 mg compresse rivestite con film.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 1 mg di anastrozolo. Eccipienti con effetto noto: ogni compressa contiene 93 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compresse rivestite con film, bianche, rotonde, biconvesse, con inciso “ANA” ed “1” su di un lato, con un diametro di 6,0 mm ± 0,3 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Anastrozolo Zentiva è indicato nel: • Trattamento del carcinoma della mammella in fase avanzata con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa. • Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa. • Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa, che abbiano ricevuto 2 o 3 anni di terapia adiuvante con tamoxifene.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio raccomandato di Anastrozolo Zentiva negli adulti, compresi gli anziani, è di una compressa da 1 mg una volta al giorno. Nelle donne in postmenopausa con carcinoma invasivo precoce della mammella con recettori ormonali positivi, la durata raccomandata del trattamento adiuvante endocrino è di 5 anni.

C2-INTERNAL Popolazioni speciali Popolazione pediatrica Anastrozolo Zentiva non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Danno renale Non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con insufficienza renale lieve o moderata. Nelle pazienti con danno renale grave, la somministrazione di Anastrozolo Zentiva deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.4 e 5.2). Compromissione epatica Non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con compromissione epatica lieve. È consigliata cautela nelle pazienti con compromissione epatica moderata o grave (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Anastrozolo Zentiva deve essere assunto per via orale.

4.3 Controindicazioni

Anastrozolo Zentiva è controindicato in: - Gravidanza o donne che allattano al seno. - Pazienti con ipersensibilità nota all’anastrozolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti riportati nel paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In generale Anastrozolo Zentiva non deve essere usato nelle donne in premenopausa. La menopausa deve essere accertata biochimicamente (mediante i livelli dell’ormone luteinizzante [LH], dell’ormone follicolostimolante [FSH] e/o dell’estradiolo) in quelle pazienti in cui esista qualche dubbio sullo stato di menopausa. Non ci sono dati che supportino l’uso di anastrozolo con analoghi dell’LHRH. La somministrazione concomitante di Anastrozolo Zentiva con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che ciò può diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Effetto sulla densità minerale ossea Poiché anastrozolo abbassa i livelli circolanti di estrogeno, può causare una riduzione della densità minerale ossea con un possibile conseguente aumento del rischio di fratture (vedere paragrafo 4.8). Le donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte alla valutazione della densità minerale ossea, all’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento o la profilassi per l’osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e monitorati attentamente. L’uso di trattamenti specifici, ad es. bifosfonati può essere preso in considerazione, in quanto può arrestare l’ulteriore perdita della densità minerale ossea causata da anastrozolo nelle donne in postmenopausa (vedere paragrafo 4.8). Compromissione epatica Anastrozolo non è stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con compromissione epatica moderata o grave. L’esposizione di anastrozolo può essere aumentata nei soggetti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2); la somministrazione di Anastrozolo Zentiva nelle pazienti con compromissione epatica moderata o grave deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Il trattamento deve essere basato sulla valutazione del beneficio/rischio di ogni singola paziente.

C2-INTERNAL Danno renale Anastrozolo non è stato valutato nelle pazienti con carcinoma della mammella con grave danno renale. L’esposizione di anastrozolo non è aumentata nei soggetti con grave danno renale (GRF<30 ml/min, vedere paragrafo 5.2); nelle pazienti con grave danno renale, la somministrazione di Anastrozolo Zentiva deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica Anastrozolo non è raccomandato per l’uso nelle bambine e nelle adolescenti poiché la sicurezza e l’efficacia in questo gruppo di pazienti non sono state dimostrate (vedere paragrafo 5.1). Anastrozolo non deve essere usato nei ragazzi con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Nello studio clinico pilota l’efficacia non è stata dimostrata e la sicurezza non è stata stabilita (vedere paragrafo 5.1). Poiché anastrozolo riduce i livelli di estradiolo, anastrozolo non deve essere utilizzato nelle ragazze con carenza dell’ormone della crescita in aggiunta al trattamento con ormone della crescita. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti. Eccipienti Questo prodotto contiene lattosio. Le pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Anastrozolo inibisce in vitro CYPs, 1A2, 2C8/9 e 3A4. Gli studi clinici con antipirina e warfarin indicano che 1 mg di anastrozolo non inibisce significativamente il metabolismo di antipirina e Re Swarfarin dimostrando che la co-somministrazione di anastrozolo con altri medicinali è improbabile che provochi un’interazione mediata dagli enzimi CYP clinicamente significativa. Gli enzimi che mediano il metabolismo di anastrozolo non sono stati identificati. Cimetidina, un debole, non specifico inibitore degli enzimi CYP, non altera le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo. L’effetto degli inibitori potenti del CYP è sconosciuto. Una revisione dei dati di sicurezza emersi dagli studi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nelle pazienti trattate con anastrozolo e contemporaneamente con altri medicinali comunemente prescritti. Non vi sono interazioni clinicamente significative con i bifosfonati (vedere paragrafo 5.1). La somministrazione concomitante di Anastrozolo Zentiva con tamoxifene o terapie contenenti estrogeni deve essere evitata dato che ciò potrebbe diminuire la sua azione farmacologica (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono dati sull’uso di anastrozolo in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Anastrozolo Zentiva è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento al seno Non ci sono dati sull’uso di anastrozolo durante l’allattamento. Anastrozolo Zentiva è controindicato nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3).

C2-INTERNAL Fertilità Non sono stati studiati gli effetti di anastrozolo sulla fertilità nell’uomo. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Anastrozolo non influenza o influenza in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, poiché con l'uso di anastrozolo sono stati riportati casi di astenia e sonnolenza, deve essere prestata attenzione nel guidare o nell'usare macchinari, se tali sintomi persistono.

4.8 Effetti indesiderati

La seguente tabella riporta le reazioni avverse da studi clinici, studi post-marketing o rapporti spontanei. Se non specificato, le seguenti categorie di frequenza sono state calcolate dal numero di eventi avversi riportati in un ampio studio di fase III condotto in 9.366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile in terapia adiuvante per 5 anni (Studio Arimidex, Tamoxifen, Alone or in Combination [ATAC]). Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per organi e sistemi (SOC). Le classi di frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (da ≥ sono state: cefalea, vampate di calore, nausea, eruzione cutanea, artralgia, rigidità alle articolazioni, artrite e astenia. Tabella 1 Reazioni avverse secondo classificazione organo/sistema e frequenza ( reazioni avverse per SOC e frequenza)

C2-INTERNAL Classificazione organo/sistema Frequenza Reazioni avverse Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Anoressia Ipercolesterolemia Non comune Ipercalcemia (con o senza aumento dell’ormone paratiroideo) Disturbi psichiatrici Molto comune Depressione Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea Comune Sonnolenza Sindrome del tunnel carpale* Disturbi sensoriali (inclusi parestesia perdita o alterazione del gusto) Patologie vascolari Molto comune Vampate di calore Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea Comune Diarrea Vomito Patologie epatobiliari Comune Aumenti della fosfatasi alcalina, dell’alanina aminotransferasi e dell’aspartato aminotransferasi Non comune Aumenti di gamma GT e bilirubina Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Eruzione cutanea Comune Diradamento dei capelli (alopecia) Reazioni allergiche Non comune Orticaria Raro Eritema multiforme Reazioni anafilattoidi Vasculite cutanea (incluso qualche caso di porpora di HenochSchönlein)** Molto raro Sindrome di Stevens-Johnson Angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Artralgia, rigidità alle articolazioni Artrite Osteoporosi Comune Dolore osseo Mialgia Non comune Dita a scatt

C2-INTERNAL * Eventi da sindrome del tunnel carpale sono stati riportati nei pazienti in trattamento con anastrozolo negli studi clinici in un numero maggiore di pazienti rispetto a quelli in trattamento con tamoxifene. Tuttavia, la maggioranza di questi eventi è avvenuta nei pazienti con fattori di rischio identificabili per lo sviluppo di questa condizione. ** Poiché vasculite cutanea e porpora di Henoch-Schönlein non sono stati osservati nello studio ATAC, la categoria di frequenza per questi eventi può essere considerata come “Raro” (≥ 0,01% e < 0,1%), basandosi sul valore più basso dell’intervallo considerato. *** Sanguinamento vaginale riportato frequentemente soprattutto nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase avanzata durante le prime settimane, dopo modifica della terapia ormonale in atto in trattamento con anastrozolo. In caso di persistenza di sanguinamento, devono essere prese in considerazione ulteriori valutazioni. La tabella seguente riporta la frequenza degli eventi avversi pre–definiti nello studio ATAC dopo un follow-up mediano di 68 mesi, riportati nelle pazienti trattate con la terapia in studio e fino a 14 giorni dopo la sospensione della terapia in studio, indipendentemente dalla causalità. Tabella 2 Eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC Dopo un follow-up mediano di 68 mesi, sono stati osservati tassi di fratture rispettivamente di 22 e 15 per 1.000 anni-paziente per i gruppi trattati con anastrozolo e tamoxifene. Il tasso di fratture osservato Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Secchezza vaginale Sanguinamento vaginale*** Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Astenia Eventi avversi Anastrozolo (n=3.092) Tamoxifene (n=3.094) Vampate di calore 1.104 (35,7%) 1.264 (40,9%) Dolore/rigidità delle articolazioni 1.100 (35,6%) 911 (29,4%) Disturbi dell’umore 597 (19,3%) 554 (17,9%) Stanchezza/astenia 575 (18,6%) 544 (17,6%) Nausea e vomito 393 (12,7%) 384 (12,4%) Fratture 315 (10,2%) 209 (6,8%) Fratture della colonna vertebrale, dell’anca o del polso/di Colles 133 (4,3%) 91 (2,9%) Fratture del polso/di Colles 67 (2,2%) 50 (1,6%) Fratture della colonna vertebrale 43 (1,4%) 22 (0,7%) Fratture dell’anca 28 (0,9%) 26 (0,8%) Cataratta 182 (5,9%) 213 (6,9%) Sanguinamento vaginale 167 (5,4%) 317 (10,2%) Malattie ischemiche cardiovascolari 127 (4,1%) 104 (3,4%) Angina pectoris 71 (2,3%) 51 (1,6%) Infarto miocardico 37 (1,2%) 34 (1,1%) Disordini coronarici 25 (0,8%) 23 (0,7%) Ischemia miocardica 22 (0,7%) 14 (0,5%) Perdite vaginali 109 (3,5%) 408 (13,2%) Qualsiasi evento tromboembolico venoso 87 (2,8%) 140 (4,5%) Tromboembolie venose profonde, inclusa embolia polmonare (EP) 48 (1,6%) 74 (2,4%) Eventi ischemici cerebrovascolari 62 (2,0%) 88 (2,8%) Carcinoma dell’endometrio 4 (0,2%) 13 (0,6%)

C2-INTERNAL per anastrozolo è simile al range riportato in popolazioni in postmenopausa della stessa età. L’incidenza di osteoporosi è stata del 10,5% nelle pazienti trattate con anastrozolo e del 7,3% in quelle trattate con tamoxifene. Non è stato determinato se i tassi di fratture e di osteoporosi osservati nello studio ATAC, nelle pazienti in trattamento con anastrozolo, riflettono un effetto protettivo di tamoxifene o un effetto specifico di anastrozolo oppure entrambi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L’esperienza clinica di sovradosaggio accidentale è limitata. Negli studi sull'animale, anastrozolo ha dimostrato bassa tossicità acuta. Gli studi clinici sono stati condotti con varie dosi di anastrozolo, fino a 60 mg in dose singola nei volontari maschi sani e fino a 10 mg al giorno nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata; questi dosaggi sono stati ben tollerati. Non è stata stabilita la dose singola di anastrozolo in grado di provocare sintomi tali da porre il soggetto in pericolo di vita. Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio ed il trattamento deve essere sintomatico. Nella gestione di un sovradosaggio occorre tenere in considerazione la possibilità che siano stati assunti diversi farmaci. Se il soggetto è vigile, può essere indotto il vomito. La dialisi può essere d'aiuto, in quanto anastrozolo non si lega altamente alle proteine plasmatiche. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali e una attenta osservazione del paziente. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antagonisti ormonali e sostanze correlate, inibitori dell’aromatasi; Codice ATC: L02B G03 Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici Anastrozolo è un potente e altamente selettivo inibitore non steroideo dell'aromatasi. Nelle donne in postmenopausa, l'estradiolo è prodotto principalmente nei tessuti periferici a seguito della conversione dell'androstenedione in estrone, mediante l'enzima aromatasi. L'estrone viene poi successivamente convertito in estradiolo. E' stato dimostrato che la riduzione dei livelli plasmatici di estradiolo determina un effetto benefico nelle donne affette da carcinoma della mammella. Nelle donne in postmenopausa, anastrozolo alla dose giornaliera di 1 mg ha determinato una soppressione dei livelli di estradiolo superiore all'80%, misurati con un test altamente sensibile. Anastrozolo non possiede attività progestinica, androgenica o estrogenica. Dosi giornaliere di anastrozolo fino a 10 mg non hanno dimostrato alcun effetto sulla secrezione di cortisolo o di aldosterone, misurati prima o dopo test standard di stimolazione con l’ormone adrenocorticotropo (ACTH). Pertanto non è necessaria la somministrazione aggiuntiva di corticosteroidi.

C2-INTERNAL Efficacia e sicurezza clinica Carcinoma della mammella in fase avanzata Terapia di prima linea in donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata Sono stati effettuati due studi clinici controllati, in doppio cieco, con analogo disegno sperimentale (Studio 1033IL/0030 e Studio 1033IL/0027), per valutare l’efficacia di anastrozolo rispetto a tamoxifene come terapia di prima linea in donne in postmenopausa con carcinoma mammario con metastasi o localmente avanzato con recettori ormonali positivi o non noti. Un totale di 1.021 pazienti sono state randomizzate a ricevere 1 mg di anastrozolo una volta al giorno o 20 mg di tamoxifene una volta la giorno. Gli obiettivi primari per entrambi gli studi sono stati il tempo di progressione della malattia, il tasso di risposta obiettiva della malattia e la sicurezza del trattamento. Per gli obiettivi primari, lo Studio 1033IL/0030 ha mostrato un vantaggio statisticamente significativo per anastrozolo rispetto a tamoxifene riguardo al tempo di progressione della malattia (Hazard ratio (HR) 1,42, 95% Intervallo di Confidenza (IC) [1,11, 1,82], tempo mediano alla progressione 11,1 e 5,6 mesi per anastrozolo e tamoxifene rispettivamente, p=0,006); il tasso di risposta obiettiva della malattia era similare sia per anastrozolo che tamoxifene. Lo studio 1033IL/0027 ha mostrato che anastrozolo e tamoxifene avevano similare tasso di risposta e tempo di progressione della malattia. I risultati derivanti dagli obiettivi secondari sono stati di supporto ai risultati degli obiettivi primari di efficacia. Nei gruppi di trattamento di entrambi gli studi si erano verificati pochi decessi, per cui non era possibile trarre conclusioni su eventuali differenze in termini di sopravvivenza globale. Trattamento di seconda linea in donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata Anastrozolo è stato sperimentato in due studi clinici controllati (Studio 0004 e Studio 0005) in donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata, che avevano avuto una progressione della malattia dopo terapia con tamoxifene sia per cancro della mammella in fase avanzata che precoce. Un totale di 764 pazienti sono state randomizzate a ricevere una singola dose giornaliera di 1 mg o 10 mg di anastrozolo oppure 40 mg di megestrolo acetato quattro volte al giorno. Le variabili primarie di efficacia sono state il tempo della progressione e il tasso di risposta obiettiva della malattia. Sono stati calcolati anche il tasso di stabilità prolungata di malattia (più di 24 settimane), il tasso di progressione e la sopravvivenza. In entrambi gli studi non sono state riscontrate differenze significative tra i bracci di trattamento rispetto ad uno qualsiasi dei parametri di efficacia. Trattamento adiuvante in pazienti con carcinoma della mammella invasivo in fase precoce con recettori ormonali positivi In un ampio studio di fase III condotto in 9.366 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella operabile trattate per 5 anni (vedere di seguito), anastrozolo si è dimostrato statisticamente superiore a tamoxifene per quanto riguarda la sopravvivenza libera da malattia. Il beneficio osservato per la sopravvivenza libera da malattia è stato maggiore per anastrozolo rispetto a tamoxifene nella popolazione prospetticamente definita di pazienti con recettori ormonali positivi.

C2-INTERNAL Tabella 3 Sintesi degli obiettivi dello studio ATAC: analisi al completamento di 5 anni di terapia Obiettivi di efficacia Numero degli eventi (frequenza) Popolazione globale secondo intention to treat Tumore con recettori ormonali positivi Anastrozolo (n=3.125) Tamoxifene (n=3.116) Anastrozolo (n=2.618) Tamoxifene (n=2.598) Sopravvivenza libera da malattia a 575 (18,4) 651 (20,9) 424 (16,2) 497 (19,1) Hazard ratio 0,87 0,83 IC al 95% a 2 code da 0,78 a 0,97 da 0,73 a 0,94 Valore di p 0,0127 0,0049 Sopravvivenza libera da malattia a distanza b 500 (16,0) 530 (17,0) 370 (14,1) 394 (15,2) Hazard ratio 0,94 0,93 IC al 95% a 2 code da 0,83 a 1,06 da 0,80 a 1,07 Valore di p 0,2850 0,2838 Tempo alla recidiva c 402 (12,9) 498 (16,0) 282 (10,8) 370 (14,2) Hazard ratio 0,79 0,74 IC al 95% a 2 code da 0,70 a 0,90 da 0,64 a 0,87 Valore di p 0,0005 0,0002 Tempo alla recidiva a distanza d 324 (10,4) 375 (12,0) 226 (8,6) 265 (10,2) Hazard ratio 0,86 0,84 IC al 95% a 2 code da 0,74 a 0,99 da 0,70 a 1,00 Valore di p 0,0427 0,0559 Carcinoma primario della mammella controlaterale 35 (1,1) 59 (1,9) 26 (1,0) 54 (2,1) Odds ratio 0,59 0,47 IC al 95% a 2 code da 0,39 a 0,89 da 0,30 a 0,76 Valore di p 0,0131 0,0018 Sopravvivenza globalee 411 (13,2) 420 (13,5) 296 (11,3) 301 (11,6) Hazard ratio 0,97 0,97 IC al 95% a 2 code da 0,85 a 1,12 da 0,83 a 1,14 Valore di p 0,7142 0,7339 a La sopravvivenza libera da malattia include tutti gli eventi di tipo recidiva ed è definita come primo evento di recidiva locoregionale, di nuovo carcinoma della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di decesso (per qualsiasi causa). b La sopravvivenza libera da malattia a distanza è definita come primo evento di recidiva a distanza o di decesso (per qualsiasi causa). c Il tempo alla recidiva è definito come primo evento di recidiva locoregionale, di nuovo carcinoma della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma mammario. d Il tempo alla recidiva a distanza è definito come primo evento di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma della mammella. e Numero (%) di pazienti decedute. La combinazione di anastrozolo e tamoxifene non ha mostrato alcun beneficio in termini di efficacia rispetto a tamoxifene da solo in tutte le pazienti, comprese quelle con recettore ormonale positivo. Questo gruppo di trattamento ha interrotto lo studio.

C2-INTERNAL Con un aggiornato follow-up mediano di 10 anni, di confronto a lungo termine, gli effetti del trattamento con anastrozolo rispetto a tamoxifene hanno dimostrato di essere coerenti con le analisi precedenti. Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma della mammella nelle pazienti con recettori ormonali positivi in trattamento adiuvante con tamoxifene In uno studio di fase III (Austrian Breast and Colorectal Cancer Study Group [ABCSG] 8) condotto in 2.579 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase iniziale, con recettori ormonali positivi, sottoposte a chirurgia con o senza radioterapia e senza chemioterapia, la sostituzione di anastrozolo, dopo 2 anni di trattamento adiuvante con tamoxifene, è risultata statisticamente superiore rispetto alla prosecuzione con tamoxifene, in termini di sopravvivenza libera da malattia, dopo un follow-up mediano di 24 mesi. Tabella 4 Sintesi degli obiettivi e dei risultati dello studio ABCSG 8 Obiettivi di efficacia Numero di eventi (frequenza) Anastrozolo (n=1.297) Tamoxifene (n=1.282) Sopravvivenza libera da malattia 65 (5,0) 93 (7,3) Hazard ratio 0,67 IC al 95% a 2 code da 0,49 a 0,92 Valore di p 0,014 Tempo alla recidiva 36 (2,8) 66 (5,1) Hazard ratio 0,53 IC al 95% a 2 code da 0,35 a 0,79 Valore di p 0,002 Tempo alla recidiva a distanza 22 (1,7) 41 (3,2) Hazard ratio 0,52 IC al 95% a 2 code da 0,31 a 0,88 Valore di p 0,015 Nuovo carcinoma della mammella controlaterale 7 (0,5) 15 (1,2) Odds ratio 0,46 IC al 95% a 2 code da 0,19 a 1,13 Valore di p 0,090 Sopravvivenza globale 43 (3,3) 45 (3,5) Hazard ratio 0,96 IC al 95% a 2 code da 0,63 a 1,46 Valore di p 0,840

C2-INTERNAL Questi risultati sono supportati da due ulteriori studi simili (GABG/ARNO 95 e ITA), in uno dei quali le pazienti erano state sottoposte a chirurgia e chemioterapia, e dall’analisi combinata degli studi ABCSG 8 e GABG/ARNO 95. Il profilo di sicurezza di anastrozolo in questi 3 studi è risultato in linea con il profilo di sicurezza precedentemente riscontrato nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in fase precoce con i recettori ormonali positivi. Densità Minerale Ossea (DMO) Nello studio di fase III/IV (Study of Anastrozole with the Bisphosphonate Risedronate [SABRE]), 234 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce con recettori ormonali positivi candidate al trattamento con 1 mg/die di anastrozolo, sono state stratificate in gruppi di rischio basso, moderato e alto, in accordo al loro rischio esistente di fratture da fragilità. Il parametro di efficacia primario era l’analisi della densità di massa ossea sul rachide mediante DEXA scanning. Tutte le pazienti ricevevano un trattamento con vitamina D e calcio. Le pazienti nel gruppo a basso rischio ricevevano solo anastrozolo (N=42), quelle nel gruppo moderato sono state randomizzate ad anastrozolo più risedronato 35 mg una volta alla settimana (N=77) o anastrozolo più placebo (N=77), e quelle ad alto rischio ricevevano anastrozolo più risedronato 35 mg una volta alla settimana (N=38). L’endpoint primario era la variazione della densità di massa ossea del rachide dal basale a 12 mesi. L’analisi principale a 12 mesi ha mostrato che le pazienti già a rischio moderato o alto di fratture da fragilità non hanno mostrato una riduzione della densità di massa ossea (misurata attraverso la densità minerale ossea a livello del rachide mediante DEXA scanning), quando trattate con anastrozolo 1 mg/die in combinazione con risedronato 35 mg una volta alla settimana. Inoltre, è stata osservata nel gruppo a basso rischio trattato con anastrozolo 1 mg/die in monoterapia una riduzione della densità minerale ossea (DMO), statisticamente non significativa. Identici risultati si sono avuti nella variabile secondaria di efficacia della variazione, rispetto al basale, della DMO totale nell’anca a 12 mesi. Questo studio mette in evidenza che l’uso dei bifosfonati potrebbe essere preso in considerazione nel trattamento di una possibile riduzione minerale ossea nelle donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce, in previsione di un trattamento con anastrozolo. Popolazione pediatrica Anastrozolo non è indicato per l’uso in bambini e adolescenti. L’efficacia non è stata stabilita nella popolazione pediatrica studiata (vedere sotto). Il numero dei soggetti trattati era troppo limitato per trarre conclusioni attendibili sulla sicurezza. Non sono disponibili dati sui potenziali effetti a lungo termine del trattamento con anastrozolo in bambini e adolescenti (vedere paragrafo 5.3). L’Agenzia Europea per i Medicinali ha accordato l’esonero all’obbligo del deposito dei risultati degli studi con anastrozolo in uno o più sottogruppi di popolazioni pediatriche con bassa statura a causa di una deficienza dell’ormone della crescita (GHD), testotossicosi, ginecomastia e sindrome di McCuneAlbright (vedere paragrafo 4.2). Bassa statura dovuta a deficienza dell’ormone della crescita In uno studio randomizzato, in doppio cieco, multicentrico sono stati valutati 52 soggetti di sesso maschile in età puberale (di età compresa tra 11-16 anni) con GHD, trattati da 12 a 36 mesi con anastrozolo 1 mg/die o placebo in combinazione con l’ormone della crescita. Solo 14 soggetti in trattamento con anastrozolo hanno completato i 36 mesi. Nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata rispetto al placebo per i parametri correlati alla crescita quali l’altezza stimata nell’adulto, l’altezza, l’altezza SDS (punteggio di deviazione standard) e velocità della crescita. I dati dell’altezza finale non erano disponibili. Mentre il numero di bambini trattati era troppo limitato per trarre conclusioni attendibili sulla sicurezza, vi è stato un aumento del tasso di fratture e una tendenza verso una riduzione della densità minerale ossea nel gruppo con anastrozolo rispetto al placebo.

C2-INTERNAL Testotossicosi Uno studio in aperto, non comparativo, multicentrico ha valutato 14 pazienti maschi (età da 2 a 9 anni) con precocità sessuale maschile familiare, anche nota come testotossicosi, trattati in combinazione con anastrozolo e bicalutamide. L’obiettivo primario era quello di verificare l’efficacia e la sicurezza di questa combinazione durante i 12 mesi. Tredici dei 14 pazienti arruolati hanno completato i 12 mesi di trattamento combinato (un paziente perso al follow–up). Non vi è stata differenza significativa nel tasso di crescita dopo 12 mesi di trattamento, rispetto al tasso di crescita durante i 6 mesi precedenti l’entrata nello studio. Studi nella ginecomastia Lo studio 0006 era randomizzato, in doppio cieco, multicentrico condotto in 82 ragazzi in età puberale (di età compresa tra 11-18 anni) con ginecomastia di durata superiore a 12 mesi, trattati con anastrozolo 1mg/die o placebo ogni giorno fino a 6 mesi. Nessuna differenza significativa è stata osservata nel numero di pazienti che avevano avuto una riduzione del volume totale delle mammelle pari o superiore al 50% dopo 6 mesi di trattamento, tra il gruppo trattato con 1 mg di anastrozolo e il gruppo placebo. Il trial 0001 era uno studio in aperto di farmacocinetica a dosi multiple di anastrozolo 1 mg/die, condotto in 36 ragazzi in età puberale con ginecomastia di durata inferiore a 12 mesi. Gli obiettivi secondari consistevano nella valutazione della proporzione di pazienti che presentavano una riduzione rispetto al valore basale, del volume calcolato di ginecomastia di entrambe le mammelle combinato di almeno il 50%, tra il primo giorno e dopo 6 mesi di trattamento, nonché la tollerabilità e la sicurezza dei pazienti. È stata osservata una riduzione del 50% o maggiore del volume totale della mammella nel 56% (20/36) dei ragazzi dopo 6 mesi. Studi nella Sindrome di McCune-Albright Il trial 0046 era uno studio internazionale, multicentrico, esplorativo in aperto di anastrozolo, condotto in 28 bambine (di età tra 2 e ≤ 10 anni) con Sindrome di McCune–Albrigth (MAS). L’obiettivo primario consisteva nel valutare la tollerabilità e l’efficacia di 1 mg/die di anastrozolo in pazienti con MAS. L’efficacia del trattamento in studio era basata sulla proporzione delle pazienti che soddisfacevano criteri definiti, relativi a sanguinamento vaginale, età ossea e velocità di crescita. Non è stato osservato alcun cambiamento statisticamente significativo nella frequenza dei giorni di sanguinamento vaginale in corso di trattamento. Non si sono avute modificazioni clinicamente significative nella stadiazione di Tanner, nel volume medio ovarico o nel volume medio uterino. Non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa nell’indice di aumento dell’età ossea in corso di trattamento, rispetto al valore basale. La velocità di crescita (in cm/anno) si è ridotta in modo significativo (p<0,05) dal pre-trattamento dal mese 0 al mese 12 e dal pre-trattamento ai secondi 6 mesi (dal mese 7 al 12).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L'assorbimento di anastrozolo è rapido e le concentrazioni plasmatiche massime si ottengono generalmente entro due ore dalla somministrazione (a digiuno). Il cibo diminuisce lievemente la velocità ma non l'entità dell'assorbimento. Si ritiene che tale lieve variazione della velocità di assorbimento non determini un effetto clinicamente significativo sulle concentrazioni plasmatiche allo steady-state, con somministrazione una volta al giorno di anastrozolo 1 mg in compresse. Circa il 9095% delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo allo steady-state sono ottenute dopo 7 giorni, e l’accumulo è stato da 3 a 4 volte. Non c'è evidenza di tempo o dose dipendenza dei parametri farmacocinetici di anastrozolo. La farmacocinetica di anastrozolo è indipendente dall'età nelle donne in postmenopausa.

C2-INTERNAL Distribuzione Anastrozolo si lega alle proteine plasmatiche soltanto per il 40%. Eliminazione Anastrozolo è eliminato lentamente con una emivita di eliminazione plasmatica da 40 a 50 ore. Anastrozolo è ampiamente metabolizzato nelle donne in postmenopausa con meno del 10% della dose escreta in forma immodificata nelle urine entro 72 ore dall'assunzione. Il metabolismo di anastrozolo si verifica mediante N-dealchilazione, idrossilazione e glucuronidazione. I metaboliti vengono escreti principalmente tramite le urine. Il triazolo, il principale metabolita presente nel plasma, non inibisce l'enzima aromatasi. Danno renale o compromissione epatica La clearance apparente (CL/F) di anastrozolo, a seguito di somministrazione orale, è stata approssimativamente del 30% più bassa nei volontari affetti da cirrosi epatica stabile rispetto al gruppo di controllo (Studio 1033IL/0014). Tuttavia, le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo nei volontari affetti da cirrosi epatica si sono mantenute all’interno dell’intervallo di concentrazioni osservate nei soggetti normali in altri studi. Le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate durante gli studi di efficacia a lungo termine nelle pazienti con compromissione epatica si sono mantenute all’interno dell’intervallo delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate in pazienti senza insufficienza epatica. La clearance apparente (CL/F) di anastrozolo, a seguito di somministrazione orale, non è risultata alterata nei volontari con grave danno renale (GFR < 30ml/min) nello Studio 1033IL/0018, in accordo con il fatto che anastrozolo viene eliminato principalmente tramite metabolismo. Le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate durante gli studi di efficacia a lungo termine nelle pazienti con danno renale si sono mantenute all’interno dell’intervallo delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo osservate nelle pazienti senza danno renale. Nelle pazienti con grave danno renale, la somministrazione di anastrozolo deve essere eseguita con cautela (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica Nei ragazzi con ginecomastia puberale (10-17 anni), anastrozolo è stato rapidamente assorbito, ampiamente distribuito ed eliminato lentamente con un’emivita di circa 2 giorni. La clearance di anastrozolo è stata più lenta nelle bambine (3-10 anni) rispetto ai ragazzi maschi più grandi e l’esposizione più alta. Nelle bambine, anastrozolo era diffusamente distribuito ed eliminato lentamente.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo per la popolazione prevista. Tossicità acuta Negli studi sugli animali è stata osservata tossicità solo ad alte dosi. Negli studi di tossicità acuta nei roditori, la dose letale mediana di anastrozolo è risultata superiore a 100 mg/kg/die per via orale e superiore a 50 mg/kg/die per via intraperitoneale. In uno studio di tossicità acuta nel cane, la dose letale mediana è risultata superiore a 45 mg/kg/die per via orale. Tossicità cronica Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti avversi solo ad alte dosi. Studi di tossicità a dosi multiple sono stati effettuati sia nel ratto che nel cane. In tali studi non sono state stabilite le dosi prive di effetto; tuttavia, gli effetti riscontrati a basse dosi (1 mg/kg/die) e a dosi medie (cane 3 mg/kg/die;

C2-INTERNAL ratto 5 mg/kg/die) sono stati correlati sia alle proprietà farmacologiche che di induzione enzimatica di anastrozolo e non sono stati associati a significative modifiche tossicologiche o degenerative. Mutagenesi Gli studi di tossicità genetica con anastrozolo hanno mostrato che il prodotto non è né mutageno né clastogeno. Tossicità sulla riproduzione In uno studio sulla fertilità, sono state somministrate attraverso l’acqua da bere a ratti maschi appena svezzati dosi orali di 50 o 400 mg/l di anastrozolo per 10 settimane. Le concentrazioni plasmatiche medie sono risultate essere rispettivamente di 44,4 (± 14,7) ng/ml e 165 (± 90) ng/ml. Gli indici di riproduzione hanno subito effetti sfavorevoli in entrambi i gruppi di dose, mentre una riduzione nella fertilità è stata evidente solo alla dose di 400 mg/l. La riduzione è stata transitoria, poiché tutti i parametri riproduttivi e di fertilità sono risultati simili ai valori del gruppo di controllo, dopo un periodo di recupero libero da farmaco di 9 settimane. La somministrazione orale di 1 mg/kg/die di anastrozolo in femmine di ratto ha indotto un’alta incidenza di infertilità e alla dose di 0,02 mg/kg/die un aumento della perdita dei pre-impianti. Questi effetti si sono verificati a dosi clinicamente pertinenti. Non si può escludere un effetto nell’uomo. Questi effetti sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto e sono completamente regrediti dopo un periodo di 5 settimane di sospensione del prodotto. La somministrazione orale di anastrozolo in femmine di ratto e di coniglio gravide non ha causato effetti teratogeni, alle dosi fino a 1 e 0,2 mg/kg/die, rispettivamente. Gli effetti osservati (quali ingrossamento placentare nel ratto ed interruzione della gravidanza nei conigli) sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto. La sopravvivenza dei nati da femmine di ratto trattate con anastrozolo a dosi uguali o superiori a 0,02 mg/kg/die (dal 17° giorno di gravidanza al 22° giorno dopo il parto) è risultata compromessa. Questi effetti sono stati correlati agli effetti farmacologici del prodotto sul parto. Non si è avuto alcun effetto avverso sul comportamento o sulla performance riproduttiva della prole di prima generazione attribuibile al trattamento materno con anastrozolo. Carcinogenesi Uno studio di carcinogenesi di due anni nel ratto ha evidenziato un aumento dell’incidenza di neoplasie epatiche e di polipi stromali uterini nelle femmine e di adenomi tiroidei nei maschi, soltanto alla dose elevata (25 mg/kg/die). Queste alterazioni sono insorte ad una dose che corrisponde ad un’esposizione 100 volte superiore a quella che si verifica con le dosi terapeutiche nell’uomo e non sono considerate clinicamente rilevanti per il trattamento delle pazienti con anastrozolo. Uno studio di carcinogenesi di due anni nel topo ha evidenziato induzione di tumori ovarici benigni ed un’alterazione dell’incidenza di neoplasie linforeticolari (un minor numero di sarcomi istiocitici nelle femmine ed un maggior numero di decessi dovuti a linfoma). Questi cambiamenti sono considerati essere specie-specifici dell’inibizione aromatasica nel topo e non sono considerati clinicamente rilevanti per il trattamento delle pazienti con anastrozolo.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato (tipo A) Popovidone (K30) (E1201) Magnesio stearato (E572) Film di rivestimento Ipromellosa (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 6000 Talco (E553b).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Cartone stampato contenente blister in PVC/PVDC/Alluminio bianco opaco – confezioni da 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 98, 100 o 300 compresse - e blister per uso ospedaliero (PVC/PVDC/ Alluminio bianco opaco) – confezioni da 28, 50, 84, 98, 300 o 500 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7 20121 Milan

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8. Numero(i) di autorizzazione all'immissione in commercio

10 compresse rivestite con film AIC n. 037953015 14 compresse rivestite con film AIC n. 037953027 20 compresse rivestite con film AIC n. 037953039 28 compresse rivestite con film AIC n. 037953041 30 compresse rivestite con film AIC n. 037953054 50 compresse rivestite con film AIC n. 037953066 56 compresse rivestite con film AIC n. 037953078 60 compresse rivestite con film AIC n. 037953080 84 compresse rivestite con film AIC n. 037953092 90 compresse rivestite con film AIC n. 037953104 98 compresse rivestite con film AIC n. 037953116 100 compresse rivestite con film AIC n. 037953128 300 compresse rivestite con film AIC n. 037953130 28 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953142 50 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953155 84 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953167 98 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953179 300 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953181 500 compresse rivestite con film (conf. ospedaliera) AIC n. 037953193

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24.01.2011/ Data del rinnovo più recente: 26.03.2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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