ATENOLOLO AHCL

Atenololo AHCL è indicato per: • trattare la pressione sanguigna elevata (ipertensione); • trattare il dolore toracico causato dalla “angina pectoris cronica stabile”; • trattare alcuni tipi di irregolarità del battito cardiaco (aritmie); • prevenire il verificarsi di un altro attacco cardiaco. Il medicinale agisce rallentando il battito cardiaco e riducendo la forza delle contrazioni cardiache.

Usato per: ipertensione arteriosadolore toracicoaritmie

Principio attivo: ATENOLOLO · ATC C07AB03 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,02 € 6,02 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 4,92 € 4,92 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ATENOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA
  • 50 mg COMPRESSA
  • 100 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: C07AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ATENOLOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ATENOLOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ATENOLOLO ABC - ICE S.P.A
· ATENOLOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· ATENOLOLO EG - EG S.P.A.
· TENORMIN - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· SELES BETA - TEOFARMA S.R.L.
· ATENOLOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· ATENOLOLO RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ATENOLOLO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ATENOL - ERREKAPPA EUROTERAPICI S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Atenololo AHCL contiene un principio attivo chiamato atenololo, appartenente ad un gruppo di

medicinali denominati beta-bloccanti.

Atenololo AHCL è indicato per:

•

trattare la pressione sanguigna elevata (ipertensione);
• trattare il dolore toracico causato dalla “angina pectoris cronica stabile”;
• trattare alcuni tipi di irregolarità del battito cardiaco (aritmie);
• prevenire il verificarsi di un altro attacco cardiaco.

Il medicinale agisce rallentando il battito cardiaco e riducendo la forza delle contrazioni cardiache.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Atenololo AHCL:

• Se è allergico (ipersensibile) all’atenololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati nel paragrafo 6).
• Se ha un’insufficienza cardiaca non trattata o non controllata. I sintomi possono comprendere
respiro corto e gonfiore delle caviglie.

• Se ha un battito cardiaco molto irregolare (come in caso di sindrome del nodo del seno) o un
blocco cardiaco di secondo o terzo grado (può avere un pacemaker).
• Se ha un battito cardiaco molto lento (meno di 50 battiti al minuto prima dell’inizio del
trattamento).
• Se ha una pressione sanguigna molto bassa.
• Se ha problemi di circolazione.
• Se ha uno shock cardiogeno. Questo si verifica quando il suo cuore non pompa a sufficienza il
sangue in tutto il corpo. I sintomi possono comprendere confusione, sudorazione, battito cardiaco
accelerato e colore pallido della pelle.

• Se ha un tumore chiamato “feocromocitoma” non sottoposto a trattamento. In genere è localizzato
vicino al rene e può causare pressione sanguigna alta.
• Se sta prendendo beta-bloccanti adrenergici (per es. floctafenina).
• Se il medico le ha detto che ha livelli di acidità nel sangue più elevati del normale (acidosi
metabolica).
• Se soffre di asma.

• Se sta prendendo altri medicinali antipertensivi come beta-bloccanti, verapamil o diltiazem.

Se una di queste condizioni la riguarda, non prenda Atenololo AHCL compresse. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Prima del trattamento con Atenololo AHCL consulti il medico, il farmacista o l’infermiere se:
• Ha problemi di respirazione come sibili respiratori.
• Ha reazioni allergiche, per esempio alle punture degli insetti.
• Ha problemi ai reni.
• Avverte un tipo di dolore al torace chiamato “angina di Prinzmetal”.
• Ha problemi di circolazione sanguigna.
• Ha un battito cardiaco lento (da 50 a 55 battiti al minuto).
• Ha un blocco cardiaco di primo grado (gli impulsi della parte superiore del cuore alle camere
inferiori sono rallentati).
• E’ affetto da diabete. Atenololo compresse può alterare le sue sensazioni in caso di livelli bassi di
zucchero nel sangue. I sintomi dei livelli bassi di zucchero nel sangue possono essere mascherati
dall’atenololo, lei potrebbe non notare battito cardiaco accelerato o più forte e sudorazione causati
da livelli bassi di zucchero nel sangue. I livelli di zucchero nel sangue devono essere monitorati

attentamente. L’atenololo potrebbe anche aumentare il rischio di ipoglicemia grave se usato con
alcuni tipi di farmaci antidiabetici chiamati sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide,
glibenclamide, glipizide, glimepiride o tolbutamide).
• Ha un problema della pelle chiamato psoriasi.
• Ha problemi di tiroide come la “tireotossicosi”. Atenololo compresse può mascherare i sintomi di

tireotossicosi quali battito cardiaco accelerato, tremore o sudorazione eccessiva.
• Ha un tumore chiamato “feocromocitoma” dovrebbe essere trattato anche con farmaci chiamati
alfa-bloccanti in aggiunta ad Atenololo AHCL. La pressione sanguigna deve essere monitorata
attentamente.
• Desidera smettere di prendere le compresse. Soprattutto i pazienti che soffrono di una riduzione

significativa dell’apporto di ossigeno al cuore dovuto a deficit della circolazione sanguigna (cardiopatia ischemica) non possono interrompere improvvisamente l’assunzione delle compresse. Un’interruzione improvvisa può inoltre far aumentare rapidamente la pressione

sanguigna.
• Deve essere sottoposto a un intervento chirurgico. In questo caso è importante che il personale
medico, in particolare l’anestesista, sappia che lei sta assumendo atenololo.
• E’anziano. In questo caso può essere necessario aggiustare la posologia.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test antidoping.

Se una di queste condizioni la riguarda (o se ha dubbi in proposito), consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Altri medicinali e Atenololo AHCL Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: NON assuma questo medicinale e consulti il medico o il farmacista se:

• Sta assumendo floctafenina (per il dolore ed il gonfiore).
• Sta assumendo verapamil, diltiazem e nifedipina (per la pressione sanguigna alta o il dolore al

torace).

Informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno dei medicinali indicati di seguito:

• Clonidina: per il trattamento della pressione sanguigna alta o dell’emicrania. Non interrompa

l’uso di clonidina a meno che non le sia stato ordinato dal medico. Se deve interrompere
l’assunzione di clonidina, il medico le darà istruzioni accurate su come procedere.
• Digossina: per i problemi cardiaci.
• Lidocaina, procainamide, disopiramide, amiodarone o chinidina: per il battito cardiaco irregolare.
• Adrenalina e noradrenalina: medicinali che stimolano il cuore.
•
•
•
Ibuprofene o indometacina: per il dolore e il gonfiore.
Baclofene: per i crampi muscolari. del
Insulina o altri medicinali che assume per bocca per il diabete. come farmaci chiamati
sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride o
tolbutamide).
• Ampicillina: per le infezioni batteriche.
• Barbiturici: per i disturbi del sonno.
• Sultopride e fenotiazine: per gravi problemi di salute mentale (psicosi).
• Medicinali per la depressione appartenenti alle classi degli “antidepressivi triciclici” o degli
“inibitori delle MAO”.

• Medicinali per il raffreddore o la sinusite, compresi i medicinali senza obbligo di prescrizione.
• Diuretici: medicinali che aiutano a ridurre la quantità di acqua nell’organismo attraverso l’urina.
• Vasodilatatori: medicinali che allargano i vasi sanguigni.
• Rilassanti muscolari periferici (per es. suxametonio alogenuro, tubocurarina): l’uso concomitante

di atenololo può aumentare ed estendere l’effetto di rilassamento muscolare di questi medicinali.

Se una di queste condizioni la riguarda, consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale. Interventi chirurgici ed esami radiologici

Informi il medico o il personale medico che sta assumendo Atenololo AHCL se:

• Sta per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Questo perché la somministrazione di

determinati anestetici durante l’assunzione di questo medicinale può causare pressione sanguigna bassa (ipotensione). • Sta per essere sottoposto a un esame radiologico che comporta l’uso di sostanze contenenti iodio (cosiddetto “mezzo di contrasto”) per esaminare attentamente una parte del suo corpo.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Atenololo AHCL non è raccomandato durante la gravidanza o l’allattamento. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Atenololo AHCL può compromettere la sua capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari a causa

dei capogiri e dell’affaticamento. Pertanto, prima di svolgere queste attività è meglio attendere ed osservare quali effetti ha questo medicinale su di lei.

Se dopo aver preso questo medicinale avverte capogiri o stanchezza, non deve né guidare né utilizzare macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

• Il medico le dirà quante compresse dovrà prendere ogni giorno e quando assumerle.
• Legga l’etichetta sull’astuccio per ricordarsi cosa le ha detto il medico.
• Cerchi di prendere le compresse sempre alla stessa ora ogni giorno.
• Ingerisca le compresse intere con un sorso d’acqua.

Adulti Il medico deciderà quante compresse di Atenololo deve prendere ogni giorno in base alle sue condizioni di salute.

Pressione sanguigna alta
•
La dose abituale iniziale è pari a 50 mg una volta al giorno.
• Successivamente potrà assumere una dose compresa fra 50 mg e 100 mg una volta al giorno.

Dolore al torace La dose abituale è compresa fra 50 mg e 100 mg una volta al giorno. Se deve assumere100 mg, il

medico potrà ordinarle di prendere questa dose in due frazioni separate: 50 mg al mattino e 50 mg alla sera.

Battito cardiaco irregolare

La dose abituale è compresa fra 50 mg e 100 mg una volta al giorno.

Per prevenire un altro attacco cardiaco La dose abituale è pari a 100 mg una volta al giorno. Il medico potrà ordinarle di prendere questa dose in due frazioni separate: 50 mg al mattino e 50 mg alla sera.

Anziani Se è una persona anziana, il medico può decidere di darle una dose più bassa, in particolare se ha problemi ai reni.

Persone con gravi problemi ai reni Se ha gravi problemi ai reni, il medico può decidere di darle una dose più bassa di Atenololo AHCL compresse o di farle assumere il medicinale meno frequentemente.

Uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età

Atenololo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Se prende più Atenololo AHCL di quanto deve
• Se prende più Atenololo AHCL compresse di quanto deve, consulti un medico o si rechi
direttamente in ospedale.
• Porti con sé la confezione del medicinale in modo che il medico possa sapere che cosa ha preso.
• Lei può avere un rallentamento del battito cardiaco, capogiri a causa della pressione bassa e
difficoltà di respirazione. Il suo cuore può avere anche problemi nel pompare il sangue al resto del
corpo (insufficienza cardiaca acuta).

Se si dimentica di prendere Atenololo AHCL
• Se dimentica di prendere una dose, può prenderla non appena se ne ricorda.
• Tuttavia, se è quasi l’ora della dose successiva, salti la dose dimenticata.
• Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Atenololo AHCL Non interrompa il trattamento con Atenololo AHCL senza aver prima consultato il medico. Il medico può ritenere opportuno ridurre la dose gradualmente. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Raro (riguarda meno di 1 persona su 1.000) • Interrompa l’assunzione di Atenololo AHCL e si rivolga immediatamente ad un medico o all’ospedale, se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati.

Battito cardiaco anomalo, sensazione di capogiri, stanchezza o svenimento. Possono essere i
sintomi di un blocco cardiaco.
• Respiro corto o caviglie gonfie. Questi possono essere i sintomi di un’insufficienza cardiaca o di
un peggioramento dell’insufficienza cardiaca.
• Problemi respiratori come sibilo respiratorio. Possono essere il sintomo di un peggioramento
dell’asma.

Non noti (la frequenza non può essere definita): • Gonfiore del viso o della gola, difficoltà di respirazione o capogiri. Questi possono essere i sintomi di una reazione allergica grave. Interrompa l’assunzione di Atenololo AHCL e si rivolga immediatamente ad un medico o

all’ospedale, se nota la comparsa di uno qualsiasi degli effetti indesiderati sopra riportati.

Altri effetti indesiderati includono:

Comune (riguarda meno di 1 persona su 10) • Freddo o problemi di circolazione sanguigna alle mani e ai piedi.

• Frequenza cardiaca più lenta. Si tratta di un effetto normale, ma se la preoccupa, informi il
medico.
• Diarrea.

• Costipazione.
• Problemi di digestione.
• Nausea o vomito.
• Sensazione di stanchezza.
• Sudorazione.

Non comune (riguarda meno di 1 persona su 100)
• Disturbi del sonno.
• Livelli elevati di un enzima chiamato “transaminasi” (rilevato mediante esami del sangue).

Raro (riguarda meno di 1 persona su 1.000)
• Insensibilità o spasmi alle dita, seguiti da calore e dolore (“malattia di Raynaud”).
• Formicolii o “punture di spilli” alle mani e ai piedi.
• Problemi di circolazione sanguigna (claudicazione intermittente), che può peggiorare quando si
inizia ad assumere questo medicinale.

• Pressione sanguigna bassa.
• Mal di testa.
• Sensazione di capogiri.
• Sentirsi confusi, ansiosi o spaventati.
• Incubi.
• Alterazione della personalità (psicosi) oppure visione o percezione di cose che non esistono

(allucinazioni).
• Depressione.
• Bocca secca.
• Diradamento dei capelli.
• Secchezza agli occhi.

• Eruzione cutanea.
• La pelle secca e squamosa (psoriasi) che può peggiorare quando si inizia a prendere il medicinale.
• Problemi di vista.
• Tendenza a presentare facilmente lividi o segni violacei sulla pelle.
• Per gli uomini incapacità di avere un’erezione (impotenza).
•
•
Colorazione gialla della pelle o del bianco degli occhi (ittero).

Problemi al sangue come l’alterazione delle sue cellule. Il medico può prelevarle di tanto in tanto campioni di sangue per controllare se Atenololo AHCL ha effetti sul sangue

Non noti (la frequenza non può essere definita):
• Reazioni allergiche (ipersensibilità) come eruzioni pruriginose.
• Atenololo AHCL può mascherare i sintomi della “tireotossicosi” ed i bassi livelli di glucosio nel
sangue in caso di diabete (vedere il Paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Atenololo
AHCL”).
• Sindrome simil-lupoide (una malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che
attaccano principalmente la pelle e le articolazioni)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio illustrativo, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti

indesiderati direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la parola

“Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
• Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
• Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Atenololo AHCL

Il principio attivo è atenololo. Atenololo AHCL contiene 25 mg, 50 mg o 100 mg di atenololo. Gli altri componenti sono : carbonato di magnesio pesante, amido di mais, sodiolaurilsolfato, gelatina, magnesio stearato (E572), cellulosa microcristallina, talco.

Descrizione dell’aspetto di Atenololo AHCL e contenuto della confezione

Atenololo AHCL 25 mg compresse (compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con impresso“AA” su un lato e con una linea di incisione sull’altro). La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Atenololo AHCL 50 mg compresse (compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con impresso“AB” su un lato e con una linea di incisione sull’altro). La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Atenololo AHCL 100 mg compresse (compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con

impresso“AC” su un lato e con una linea di incisione sull’altro). La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Atenololo AHCL 25 mg è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio.

Confezioni: 14, 20, 28, 30 e 90 compresse.

Atenololo AHCL 50 mg è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: 14, 20, 28, 30, 50, 90 e 100 compresse. Atenololo AHCL 100 mg è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: 14, 20, 28, 30, 50 e 90 compresse. Atenololo AHCL 25 mg compresse è disponibile in contenitori per compresse in HDPE con tappo a vite in PP. Confezioni: 100, 500, 1000 e 5000 compresse.

Atenololo AHCL 50 mg e 100 mg compresse sono disponibili in contenitori per compresse in HDPE con tappo a vite in PP. Confezioni: 500 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Accord Healthcare S.L.U.

World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta,

08039 Barcelona, Spagna

Produttore Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50,95-200 Pabianice,

Polonia

Accord Healthcare Single Member S.A. 64th Km National Road Athens, Lamia, 32009, Grecia Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

NL : Atenolol Accord 25/50/100 mg Tabletten FR : Atenolol Accord 50/100 mg Comprimes IT : Atenololo AHCL 25/50/100 mg compresse SE : Atenolol Accord 25/50/100 mg Tabletter

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il 04/2026

Domande frequenti su ATENOLOLO AHCL

Come si usa ATENOLOLO AHCL?

ATENOLOLO AHCL si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATENOLOLO AHCL è disponibile senza ricetta?

No, ATENOLOLO AHCL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ATENOLOLO AHCL?

Il principio attivo di ATENOLOLO AHCL è ATENOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di ATENOLOLO AHCL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA, ATENOLOLO MYLAN GENERICS, ATENOLOLO DOC GENERICI, ATENOLOLO ABC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ATENOLOLO AHCL?

ATENOLOLO AHCL è prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando ATENOLOLO AHCL è autorizzato in Italia?

ATENOLOLO AHCL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-01-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Atenololo AHCL 25 mg compresse Atenololo AHCL 50 mg compresse Atenololo AHCL 100 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Atenololo AHCL 25 mg compresse Ogni compressa contiene 25 mg di atenololo Atenololo AHCL 50 mg compresse Ogni compressa contiene 50 mg di atenololo Atenololo AHCL 100 mg compresse Ogni compressa contiene 100 mg di atenololo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Atenololo AHCL 25 mg compresse Compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con impresso “AA” su un lato e con una linea di incisione sull’altro. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Atenololo AHCL 50 mg compresse Compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con impresso “AB” su un lato e con una linea di incisione sull’altro. La compressa può essere divisa in duedosi uguali. Atenololo AHCL 100 mg compresse Compresse di colore bianco, rotonde, piane, smussate, con impresso “AC” su un lato e con una linea di incisione sull’altro. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Ipertensione • Angina pectoris cronica stabile • Prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto: intervento precoce entro 12 ore • Aritmie sopraventricolari: - Tachicardia sopraventricolare parossistica (nel trattamento terapeutico o nella profilassi). - Fibrillazione atriale e flutter atriale: in caso di risposta inadeguata a dosi massime di glicosidi cardioattivi; nel caso in cui i glicosidi cardioattivi fossero controindicati o fossero associati ad un rapporto rischio/beneficio sfavorevole. • Aritmie ventricolari: - Extrasistole ventricolare (come trattamento profilattico o terapeutico), se la extrasistole è il risultato di un’accresciuta attività simpatica.

2 - Tachicardie ventricolari e fibrillazione ventricolare (come trattamento profilattico), soprattutto quando l’anomalia ventricolare è il risultato di una elevata attività simpatica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il dosaggio deve essere adattato individualmente, soprattutto in base all’effetto clinico. Si raccomanda di iniziare la terapia con il dosaggio più basso, in modo da poter rilevare tempestivamente l’insufficienza cardiaca, la bradicardia e i sintomi bronchiali. Ipertensione: si raccomanda una dose iniziale di 50 mg. Il dosaggio abituale di mantenimento nell’ipertensione è pari a una compressa (50-100 mg) al giorno. L’effetto massimo sarà raggiunto dopo 1-2 settimane. Se si desidera un ulteriore miglioramento della pressione arteriosa, si può combinare l’atenololo con un altro antipertensivo, per es. un diuretico. La dose da 25 mg è indicata solo nei pazienti affetti da insufficienza renale grave o come terapia iniziale nei pazienti anziani, se necessario. Angina pectoris: 50-100 mg al giorno, in relazione all’effetto clinico. Aumentando la dose giornaliera oltre 100 mg non si ottiene generalmente un maggiore beneficio antianginoso. Se si desidera, la dose giornaliera di 100 mg può essere suddivisa in due somministrazioni. Aritmie: la dose orale abituale di mantenimento è pari a 50-100 mg di atenololo al giorno. Prevenzione secondaria dopo infarto del miocardio: la dose orale di mantenimento fino alla dimissione dall’ospedale è di 50-100 mg al giorno in 1-2 somministrazioni in pazienti emodinamicamente stabili. Popolazione pediatrica: Non esistono esperienze cliniche relative all’uso di atenololo nei bambini. Pertanto non è raccomandato somministrare atenololo ai bambini. Pazienti anziani Negli anziani è necessario iniziare la terapia utilizzando un dosaggio inferiore. Il dosaggio deve essere adattato in base all’effetto clinico. Danno renale:

Velocità di filtrazione glomerulare (ml/min/1,73 m2 di superficie corporea Dose raccomandata di atenololo (mg/die) > 35 Nessuna modifica della dose 15-35 25-50 (o 50-100 / 2 giorni) < 15 25-50 / 2 giorni In caso di emodialisi somministrare una compressa da 50 mg dopo ogni dialisi. La somministrazione deve essere effettuata in ambiente ospedaliero in quanto possono verificarsi improvvise riduzioni della pressione arteriosa. Insufficienza epatica: non è necessario modificare la dose raccomandata. L’atenololo deve essere ingerito con una sufficiente quantità di liquido (per es. un bicchiere d’acqua) prima dei pasti. Si raccomanda di non interrompere improvvisamente il trattamento con atenololo perché potrebbe portare ad un peggioramento di ipertensione, insufficienza cardiaca o cardiopatia ischemica, con possibilità di infarto del miocardio. Il dosaggio di atenololo deve essere sempre ridotto gradualmente.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo atenololo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 • Shock cardiogeno • Insufficienza cardiaca non controllata • Sindrome del nodo del seno (incluso il blocco seno-atriale) • Blocco cardiaco di secondo e terzo grado • Feocromocitoma non trattato • Acidosi metabolica • Bradicardia (< 50 bpm prima dell’inizio del trattamento) • Ipotensione • Gravi disturbi della circolazione periferica • Floctafenina • Asma grave e gravi disturbi cronici ostruttivi polmonari quali ostruzioni delle vie aree • La somministrazione endovenosa di calcioantagonisti (tipo verapamil o diltiazem) è controindicata in pazienti che usano atenololo (eccetto nelle unità di terapia intensiva)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Cardiopatie ischemiche Il trattamento non deve essere interrotto improvvisamente, soprattutto nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Il dosaggio deve essere ridotto gradualmente, ossia nell’arco di 1-2 settimane e, se necessario, contemporaneamente all’inizio della terapia sostitutiva per prevenire l’esacerbazione dell’angina pectoris. Possono anche svilupparsi ipertensione e aritmie. Inoltre vi è il rischio di infarto del miocardio e morte improvvisa. L’atenololo non deve essere somministrato a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia non trattata. Questa condizione deve essere prima stabilizzata. Interventi chirurgici Se è stato deciso di interrompere la somministrazione di betabloccanti in preparazione ad un intervento chirurgico, si deve sospendere la terapia pe

4 almeno 24 ore. Il proseguimento del trattamento con beta-bloccanti riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione, ma aumenta anche il rischio di ipotensione. Se si prosegue il trattamento, si deve prestare attenzione nell’uso di alcuni farmaci anestetici. Si deve proteggere il paziente da reazioni vagali mediante somministrazione endovenosa di atropina. Disturbi della circolazione periferica In pazienti con disturbi circolatori periferici (malattia o sindrome di Raynaud, claudicazione intermittente), l’atenololo deve essere usato con la massima cautela poiché potrebbero aggravarsi questi disturbi. I disturbi circolatori periferici gravi sono una controindicazione (vedere controindicazioni). Frequenza cardiaca L’atenololo può indurre bradicardia. Se la frequenza cardiaca scende al di sotto di 50-55 battiti al minuto a riposo e il paziente manifesta sintomi correlati alla bradicardia, si deve ridurre il dosaggio. Vie respiratorie Nei pazienti con gravi disturbi cronici ostruttivi polmonari si può aggravare l’ostruzione delle vie respiratorie. Pertanto l’atenololo deve essere usato in questi pazienti solo con estrema cautela. Blocco cardiaco A causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione cardiaca, l’atenololo deve essere somministrato con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Danno renale Nei pazienti con danno renale il dosaggio deve essere adattato alla ridotta velocità di filtrazione glomerulare (vedere paragrafo 4.2 “Posologia”). Anziani I pazienti anziani devono essere trattati con particolare cautela (vedere il paragrafo 4.2 “Posologia”). Angina di Prinzmetal Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, l’atenololo può aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina a causa della vasocostrizione arteriosa coronarica non contrastata mediata da alfa-recettori. In questi pazienti l’atenololo deve essere usato con la massima cautela. Psoriasi Ai pazienti con anamnesi di psoriasi l’atenololo deve essere somministrato solo dopo un’attenta valutazione. Allergeni L’atenololo può aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. L’atenololo può ridurre l’efficacia dell’epinefrina. Ipersensibilità L’atenololo può causare reazioni di ipersensibilità, compresi angioedema e orticaria. Pazienti diabetici I sintomi di ipoglicemia, in particolare la tachicardia, le palpitazioni e la sudorazione possono essere mascherati dall’atenololo. I beta-bloccanti potrebbero aumentare ulteriormente il rischio di ipoglicemia grave se usati contemporaneamente con le sulfoniluree. Ai pazienti diabetici deve essere consigliato di monitorare attentamente i livelli di glucosio nel sangue. (vedere Sezione 4.5). Nei pazienti trattati con atenololo può risultare ridotta la sensibilità all’insulina.

Tireotossicosi Il trattamento con beta-bloccanti può mascherare i sintomi cardiovascolari da tireotossicosi. Beta-bloccanti oftalmici: Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati quando usati in concomitanza con beta-bloccanti oftalmici Feocromocitoma trattato Nei pazienti con feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale) Atenololo deve essere somministrato solo dopo il blocco del recettore alfa. La pressione arteriosa deve essere monitorata attentamente.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni controindicate • Floctafenina: I beta-bloccanti adrenergici possono impedire le reazioni cardiovascolari compensatorie associate all’ipotensione o allo shock che possono essere indotti dalla floctafenina. • Calcio-antagonisti: verapamil e, in misura minore, diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e sulla conduzione atrio-ventricolare. Associazioni non raccomandate: • Glicosidi digitalici: l’associazione con atenololo può aumentare il tempo di conduzione atrio-ventricolare. • Inibitori delle monoamminossidasi (eccetto gli inibitori della MAO-B) • Clonidina: i beta-bloccanti aumentano il rischio di ipertensione rebound. • Sultopride: l’atenololo non deve essere somministrato in associazione con sultopride, in quanto vi è un aumentato rischio che si verifichino aritmie ventricolari, per es. torsioni di punta. Precauzioni per l’uso: • Antiaritmici di classe I (per es. disopiramide, chinidina) e amiodarone: possono essere potenziati gli effetti sul tempo di conduzione atriale e può essere indotto un effetto inotropo negativo. • Insulina e antidiabetici orali: possono essere potenziati gli effetti ipoglicemizzanti (soprattutto per i beta-bloccanti non selettivi). L’uso concomitante di beta-bloccanti con le sulfoniluree potrebbe aumentare il rischio di ipoglicemia grave. Beta-bloccanti adrenergici possono mascherare i sintomi di ipoglicemia (tachicardia). • Anestetici: attenuazione della tachicardia di riflesso e aumento del rischio di ipotensione. Il proseguimento dell’uso di beta-bloccanti riduce il rischio di aritmie durante l’induzione e l’intubazione. L’anestesista deve essere informato del fatto che il paziente è in terapia con beta-bloccanti. E’ meglio evitare l’uso di anestetici che causano depressione del miocardio, quali ciclopropano e tricloroetilene, lidocaina, procainamide e gli stimolanti beta-adrenergici quali la noradrenalina (norepinefrina). • Baclofene: causa un aumento dell’attività antipertensiva. • Mezzi di contrasto iodati: l’atenololo può impedire le reazioni cardiovascolari compensatorie associate all’ipotensione o allo shock indotto dai mezzi di contrasto iodati. • Amiodarone: la combinazione con atenololo può potenziare l’effetto deprimente sulla conduzione e l’effetto inotropo negativo, soprattutto nei pazienti con sottostante disfunzione del nodo del seno o del nodo atrio-ventricolare.

Associazioni da tenere in considerazione: • Calcio-antagonisti: derivati diidropiridinici come la nifedipina: possono aumentare il rischio di ipotensione. Nei pazienti con insufficienza cardiaca latente, il trattamento con atenololo può provocare collasso cardiaco. • Inibitori della prostaglandina sintetasi: (come i FANS) possono ridurre gli effetti ipotensivi dell’atenololo. • Agenti simpaticomimetici: (per es. adrenalina) possono contrastare l’effetto dell’atenololo. • Somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici, barbiturici e fenotiazine ed altri agenti antipertensivi: può essere potenziato l’effetto ipotensivo. Ampicillina: può ridurre la biodisponibilità dell’atenololo. Per questo motivo il medico deve controllare la risposta del paziente alla terapia con atenololo per evidenziarne l’eventuale alterazione, soprattutto quando siano somministrate in concomitanza dosi elevate di ampicillina. Antipertensivi, diuretici, vasodilatatori, antidepressivi triciclici, barbiturici e fenotiazina possono aumentare l’effetto antipertensivo dell’atenololo. Rilassanti muscolari periferici (per es. suxametonio alogenuro, tubocurarina): l’uso concomitante di atenololo può aumentare ed estendere l’effetto dei rilassanti muscolari.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza e allattamento Gravidanza I beta-bloccanti, riducendo la perfusione placentare, possono causare la morte intrauterina del feto e provocare parti immaturi e prematuri. Inoltre, possono verificarsi effetti negativi sul feto e sul neonato (soprattutto ipoglicemia e bradicardia). Nel periodo postnatale vi è un maggior rischio di complicazioni cardiache e polmonari. Pertanto il neonato deve essere attentamente monitorato. L’atenololo attraversa la placenta. Se durante la gravidanza si assume atenololo regolarmente, si deve consultare il medico. L’atenololo è stato usato, sotto stretto controllo medico, con buoni risultati per il trattamento dell’ipertensione gravidica. Non si sono verificate anomalie fetali; occorre tuttavia precisare che l’atenololo è stato usato solo dopo la 20a settimana di gravidanza. Inoltre, non vi sono indicazioni di effetti avversi durante il parto o durante il periodo dell’allattamento. Tuttavia, non si può escludere un effetto pericoloso per il feto. Allattamento La concentrazione nel latte materno è tre volte superiore a quella nel sangue. Durante l’allattamento si sono rilevate solo basse concentrazioni di atenololo nel bambino. Comunque, nella terapia a lungo termine non si può escludere il manifestarsi di effetti beta-bloccanti nel bambino. Se possibile, si consiglia di rispettare un intervallo di sei ore tra l’assunzione di atenololo e l’allattamento al seno. Durante questo periodo di tempo il bambino può essere allattato artificialmente. Durante la gravidanza e l’allattamento, si devono soppesare attentamente i vantaggi e gli svantaggi dell’uso del farmaco.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Questo medicinale altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

La risposta reattiva individuale durante la guida o l’utilizzo di macchinari può essere influenzata da capogiri e da affaticamento occasionali.

4.8 Effetti indesiderati

Per classificare la frequenza degli effetti indesiderati è stata usata la seguente terminologia. Molto comune: ≥1/10 Comune: ≥1/100 e <1/10 Non comune: ≥1/1000 e <1/100 Raro: ≥1/10.000 e <1/1000 Molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, leucopenia. Patologie endocrine I beta-bloccanti possono mascherare i sintomi della tireotossicosi e dell’ipoglicemia. Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno Raro: allucinazioni, psicosi, confusione, depressione, incubi, ansia. Patologie del sistema nervoso Raro: cefalea, capogiri, parestesia delle estremità. Patologie dell’occhio Raro: visione ridotta, disturbi visivi, secchezza agli occhi. Patologie cardiache Comune: bradicardia. Raro: rallentata conduzione atrio-ventricolare o aumento di un blocco atrio-ventricolare già esistente, peggioramento dell’insufficienza cardiaca. Patologie vascolari Comune: estremità fredde e cianotiche. Raro: ipotensione (talvolta associata a sincope), fenomeno di Raynaud, aumento di una claudicazione intermittente già esistente. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Non nota: sindrome simil-lupoide Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o con anamnesi di affezioni asmatiche. Patologie gastrointestinali Comune: problemi gastrointestinali, nausea, vomito, diarrea e stipsi. Raro: secchezza delle fauci Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: rash cutaneo, alopecia, reazioni cutanee di tipo psoriasico, aggravamento della psoriasi, porpora. Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, compresi angioedema e orticaria.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento, sudorazione. Esami diagnostici Molto raro: è stato osservato un aumento degli anticorpi antinucleari, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica. Patologie epatobiliari: Non comune: aumento dei livelli delle transaminasi. Raro: tossicità epatica, compresa colestasi intraepatica. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: impotenza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi da sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. In caso di ingestione di una dose eccessiva o in caso di ipersensibilità, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione medica e ricoverato in un reparto di terapia intensiva. Per prevenire l’assorbimento dell’atenololo ancora presente nel tratto gastrointestinale ricorrere a lavanda gastrica e a somministrazione di carbone attivato ed un lassativo. Potrebbe essere necessaria la respirazione artificiale. La bradicardia o le diffuse reazioni vagali devono essere trattate con la somministrazione di atropina o metilatropina. L’ipotensione e lo shock devono essere trattati con infusioni di plasma o sostituti del plasma e, se necessario, con catecolamine. L’effetto beta-bloccante può essere contrastato con somministrazione endovenosa lenta di isoprenalina cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 microgrammi/minuto, oppure con dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 microgrammi/minuto, fino ad ottenere l’effetto desiderato. Nei casi refrattari, l’isoprenalina può essere associata alla dopamina. Se neppure questa combinazione produce l’effetto desiderato, si può prendere in considerazione la somministrazione endovenosa di 8-10 mg di glucagone. In caso di bisogno, si deve ripetere l’iniezione entro un’ora, e se necessario, deve essere seguita da un’infusione e.v. di glucagone alla dose di 1-3 mg/ora. Si può inoltre considerare la somministrazione di ioni calcio o l’uso di un pace-maker cardiaco. Dato il carattere idrofilo dell’atenololo, il suo basso legame alle proteine plasmatiche e il suo ridotto volume di distribuzione si può considerare la possibilità di ricorrere anche all’emodialisi o all’emoperfusione.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: C07AB03

L’atenololo è un beta-bloccante adrenergico beta-1 selettivo, privo di attività simpaticomimetica intrinseca stabilizzante di membrana. Dopo assunzione di atenololo, gli effetti clinici sono raggiunti rapidamente e si mantengono per almeno 24 ore. Per questo motivo, Atenololo AHCL 50 mg compresse e Atenololo AHCL 100 mg compresse possono essere assunti una volta al giorno, semplificando così la terapia. L’atenololo è un composto altamente idrofilo, che attraversa la barriera ematoencefalica in misura ridotta. Questo provoca un’incidenza relativamente bassa di effetti collaterali a carico del SNC. L’atenololo agisce principalmente sui beta-recettori del cuore e perciò, a differenza dei beta-bloccanti adrenergici non selettivi, può essere somministrato, sotto attenta sorveglianza medica e controllo della funzionalità polmonare ai pazienti affetti da malattie polmonari ostruttive croniche che non possono tollerare un beta-bloccante adrenergico non selettivo. La selettività verso i recettori beta-1 si riduce con l’aumentare della dose. I beta-bloccanti adrenergici hanno un effetto inotropo e cronotropo negativi e inibiscono l’effetto delle catecolamine, causando una riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La biodisponibilità orale è di circa 50-60%. La biodisponibilità diminuisce del 20% quando il farmaco è assunto con il cibo. Dopo somministrazione orale ripetuta, si raggiunge il picco di concentrazione plasmatica in 2-4 ore. Esiste un rapporto lineare tra il dosaggio e la concentrazione plasmatica. La variabilità interindividuale di AUC e Cmax è di circa 30-40%. Il volume di distribuzione è pari a 50-75 l ed il legame con le proteine plasmatiche è inferiore al 5%. L’atenololo viene metabolizzato in minima parte. La maggior parte della dose assorbita (85-100%) viene escreta immodificata nelle urine. La clearance è di circa 6 l/h e l’emivita è di circa 6-9 ore. Nei pazienti anziani la clearance è ridotta e l’emivita di eliminazione aumentata. La clearance è correlata alla funzionalità renale e nei pazienti con danno renale l’eliminazione è ritardata. La compromissione epatica non influenza la farmacocinetica dell’atenololo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I risultati di studi preclinici convenzionali di sicurezza, farmacologia, tossicità a dose ripetuta, genotossicità e cancerogenesi non hanno evidenziato alcun rischio particolare per l'uomo. Studi sulla riproduzione hanno dimostrato che l’atenololo non ha alcun potenziale teratogeno; tuttavia, uno studio sui ratti ha dimostrato che dosaggi di 200 mg/kg/die al 6° e al 15° giorno di gravidanza hanno causato riduzioni del numero di feti per madre ed aumentato l’incidenza di riassorbimenti del feto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Carbonato di magnesio pesante Amido di mais Sodio laurilsolfato Gelatina Magnesio stearato (E572) Cellulosa microcristallina Talco

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di Validità

3 anni.

10

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Atenololo AHCL 25 mg compresse è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: 14, 20, 28, 30 e 90 compresse. Atenololo AHCL 50 mg compresse è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: 14, 20, 28, 30, 50, 90 e 100 compresse. Atenololo AHCL 100 mg compresse è confezionato in blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni: 14, 20, 28, 30, 50 e 90 compresse. Atenololo Accord AHCL 25 mg compresse è disponibile in contenitori in HDPE con tappo a vite in PP. Confezioni: 100, 500, 1000 e 5000 compresse. Atenololo Accord AHCL 50 mg e 100 mg compresse sono disponibili in contenitori in HDPE con tappo a vite in PP. Confezioni: 500 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Qualsiasi medicinale non utilizzato ed i rifiuti devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

041098017 “25 mg compresse”, 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098029 “25 mg compresse”, 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098031 “25 mg compresse”, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098043 “25 mg compresse”, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098056 “25 mg compresse”, 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098245 “50 mg compresse”, 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098068 “50 mg compresse”, 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098221 “50 mg compresse”, 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098070 “50 mg compresse”, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098082 “50 mg compresse”, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098094 “50 mg compresse”, 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098106 “50 mg compresse”, 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098118 “100 mg compresse”, 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098120 “100 mg compresse”, 20 compresse in blister PVC/PVDC/A

11 041098132 “100 mg compresse”, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098144 “100 mg compresse”, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098233 “100 mg compresse”, 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098157 “100 mg compresse”, 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL 041098169 “25 mg compresse”, 100 compresse in flacone HDPE 041098171 “25 mg compresse”, 500 compresse in flacone HDPE 041098183 “25 mg compresse”, 1000 compresse in flacone HDPE 041098195 “50 mg compresse”, 500 compresse in flacone HDPE 041098207 “100 mg compresse”, 500 compresse in flacone HDPE 041098219 “25 mg compresse”, 5000 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 10 Gennaio 2014 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Aprile 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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