ATENOLOLO EG

Principio attivo: ATENOLOLO · ATC C07AB03 · EG S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE" 42 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL A 5,53 € 5,53 € 0,00 € + ticket*
"100 MG COMPRESSE" 50 COMPRESSE A 6,02 € 6,02 € 0,00 € + ticket*
"50 MG COMPRESSE" 50 COMPRESSE A 5,42 € 4,92 € 0,50 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ATENOLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg COMPRESSA
  • 50 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C07AB03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ATENOLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ATENOLOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ATENOLOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ATENOLOLO ABC - ICE S.P.A
· ATENOLOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
· TENORMIN - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· SELES BETA - TEOFARMA S.R.L.
· ATENOLOLO HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· ATENOLOLO RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ATENOLOLO PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· ATENOL - ERREKAPPA EUROTERAPICI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

ATENOLOLO EG contiene atenololo. Atenololo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati betabloccanti, che agiscono rallentando il battito del cuore.

ATENOLOLO EG è indicato negli adulti per:
- trattare la pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa);
- trattare gli attacchi di angina pectoris (malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ATENOLOLO EG

- se è allergico all’atenololo e altri medicinali simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è affetto da malattie del cuore, compreso lo scompenso cardiaco non controllato da una terapia

adeguata o il blocco cardiaco;
- se soffre di battiti del cuore ridotti o irregolari, di pressione del sangue molto bassa, di gravi disturbi
circolatori;
- in caso di shock (disturbo del cuore che si verifica quando il sangue non è adeguatamente ossigenato);
- se il medico le ha diagnosticato livelli di acido nel sangue superiori alla norma (acidosi metabolica);
- se è in trattamento con medicinali, iniettati direttamente in vena, chiamati calcio antagonisti, ad esempio

verapamil (utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna alta) o diltiazem (utilizzato per il
trattamento della pressione sanguigna alta, dell’angina pectoris, e altri disturbi del cuore), o medicinali
usati per normalizzare il ritmo del cuore, come la disopiramide;
- se sta assumendo medicinali usati per il trattamento della depressione (MAO-inibitori ad eccezione dei
MAO-beta-bloccanti);
- se soffre di asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive;
- se soffre di un tumore alla ghiandola surrenale chiamato “feocromocitoma” non in corso di trattamento
(in genere questo tumore si sviluppa vicino a un rene e può causare pressione del sangue elevata);
- se è affetto da una malattia rara caratterizzata da brevi episodi di restringimento delle arterie, i vasi
sanguigni che trasportano il sangue dal cuore al resto dell’organismo (sindrome di Raynaud);

- se è in stato di allattamento.

Se si trova in una delle situazioni suddette, informi il medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ATENOLOLO EG:

- se soffre di problemi al cuore o problemi alla circolazione del sangue anche se controllati da una terapia
adeguata;
- se soffre di diabete (malattia caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue) e di ipoglicemia
(malattia caratterizzata da un basso livello di zuccheri nel sangue) perché può mascherare alterazioni della
frequenza cardiaca (tachicardia). L’atenololo potrebbe anche aumentare il rischio di ipoglicemia grave se

usato con alcuni tipi di farmaci antidiabetici chiamati sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide,
glibenclamide, glipizide, glimepiride o tolbutamide);
- se ha mai avuto in passato reazioni allergiche (per esempio da puntura d'insetto);
- se soffre di problemi a livello renale;
- se è in stato di gravidanza o desidera iniziare una gravidanza oppure se è in allattamento (vedere
paragrafo “Gravidanza e Allattamento”);
- se ha una predisposizione ad una malattia della pelle chiamata psoriasi; del
- se soffre di problemi alla tiroide (una ghiandola che si trova a livello del collo);
- se soffre di problemi respiratori o asma;
- se soffre di un tipo di dolore al petto chiamato “angina di Prinzmetal”;
- se sta seguendo una terapia con verapamil o diltiazem;
- non interrompa bruscamente l’assunzione di Atenololo EG, specialmente se soffre di una insufficiente
ossigenazione del cuore (cardiopatia ischemica). Nel caso in cui deve interrompere o sospendere la
terapia con Atenololo EG dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con
diminuzione scalare, in quanto una sospensione improvvisa può dare origine ad un ridotto apporto di

sangue ossigenato a un'area più o meno estesa del cuore (ischemia miocardica) con esacerbazione dell’angina pectoris (malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto), oppure a infarto miocardico, oppure può provocare un’esacerbazione dell’ipertensione; - se soffre di una grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamento della dose perché Atenololo EG viene eliminato per via renale.

Particolare cautela deve essere prestata nell’uso di agenti anestetici durante il trattamento con Atenololo EG. Se le è stato programmato un intervento chirurgico l’interruzione della terapia con Atenololo EG deve essere fatta almeno 24 ore prima dell’intervento, poiché vi è un rischio aumentato di diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione). Consulti il medico in merito alla valutazione rischio - beneficio dell’interruzione dell’assunzione di Atenololo EG.

Durante il trattamento con questo medicinale il medico le prescriverà esami di controllo della funzionalità del fegato e dei reni. Avverta il medico se nota la comparsa di disturbi della pelle caratterizzati dalla presenza di macchie rosse e/o

sanguinamento (porpora trombocitopenica e non trombocitopenica).

Ridotta frequenza cardiaca (numero dei battiti del cuore al minuto) Durante il trattamento con ATENOLOLO EG potrebbe sperimentare una riduzione della frequenza cardiaca (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Questo effetto è normale, ma se diventa motivo di preoccupazione per lei, consulti il medico.

Diabete o ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue) Se soffre di diabete ed è in terapia con antidiabetici (medicinali per trattare il diabete), questo medicinale può aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Questo generalmente provoca un aumento della frequenza cardiaca. Anestesia Se deve essere ricoverato in ospedale, deve informare il personale medico del trattamento in corso con ATENOLOLO EG e, in particolare, l'anestesista (il medico che si occupa dell’anestesia) in caso di intervento chirurgico.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test antidoping.

Bambini e adolescenti ATENOLOLO EG non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.

Altri medicinali e ATENOLOLO EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali: - medicinali per il trattamento della pressione alta o del dolore al petto (in particolare verapamil, diltiazem, clonidina, o nifedipina), poiché l’assunzione concomitante con questi medicinali può portare ad un peggioramento delle condizioni sopra riportate in particolare nei pazienti con funzioni cardiache compromesse. Ciò può causare una grave riduzione della pressione sanguigna (ipotensione grave), una

riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto (bradicardia) e insufficienza
cardiaca. Prima di iniziare il trattamento con Atenololo EG è necessario che siano trascorse almeno 48 ore
dalla sospensione di una eventuale precedente terapia endovenosa con verapamil o diltiazem, o viceversa;
- medicinali utilizzati per il trattamento delle alterazioni del battito del cuore (reserpina, alfa-metildopa,
guanfacina, glicosidi digitalici);
- medicinale per il trattamento dello scompenso cardiaco (digossina, un medicinale usato per i disturbi del
cuore);
- clonidina (medicinale per la cura della pressione alta o per prevenire l’emicrania). Se i due farmaci
vengono somministrati contemporaneamente, e la terapia deve essere sospesa, la clonidina deve essere
sospesa parecchi giorni dopo la sospensione di ATENOLOLO EG. Se sta prendendo clonidina e

ATENOLOLO EG insieme non interrompa il trattamento con clonidina o ATENOLOLO EG senza prima
consultare il medico. Consulti il medico anche se deve sostituire la clonidina con ATENOLOLO EG;
- medicinali utilizzati per il trattamento della depressione (MAO inibitori, ad eccezione degli inibitori
MAO-B);
- medicinali per il trattamento dei battiti cardiaci irregolari (disopiramide, chinidina) e amiodarone;

- analgesici come indometacina o ibuprofene;
- medicinali utilizzati per indurre l’anestesia o per rilassare i muscoli (miorilassanti periferici); se deve
sottoporsi ad un intervento chirurgico, avvisi l’anestesista che sta assumendo ATENOLOLO EG;
- insulina o farmaci che diminuiscono la concentrazione di glucosio nel sangue (farmaci ipoglicemizzanti)
come farmaci chiamati sulfoniluree (ad esempio gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide,

glimepiride o tolbutamide);
- medicinali che stimolano il cuore, come l'epinefrina o la norepinefrina;
- medicinali usati per trattare la depressione, come gli antidepressivi triciclici;

- medicinali usati per trattare le convulsioni (barbiturici);
- medicinali usati per il trattamento dei disturbi della mente, come le psicosi (fenotiazine);
- altri medicinali per il controllo della pressione del sangue (vasodilatatori, antiipertensivi, diuretici);
- decongestionanti nasali o altri farmaci (che contengono per esempio pseudoefedrina) per il trattamento
del raffreddore.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Dal momento che non può essere esclusa la possibilità di un danno al feto, se è in gravidanza, se sta pianificando una gravidanza o se sta allattando al seno, l’uso di ATENOLOLO EG richiede un’attenta valutazione dei rischi. I bambini nati da madri che hanno assunto ATENOLOLO EG prima di partorire o durante l’allattamento possono essere a rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) o bradicardia (riduzione dei battiti del cuore al minuto). Se è in gravidanza e sta assumendo questo medicinale, il trattamento deve essere interrotto 24-48 ore prima della

data prevista del parto. Atenololo si accumula nel latte materno, perciò il suo utilizzo è controindicato in allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che l'assunzione di ATENOLOLO EG influisca sulla sua capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Tuttavia, possono a volte verificarsi capogiri e affaticamento; in caso di presenza di questi sintomi è consigliabile non svolgere queste attività.

ATENOLOLO EG contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le dirà quante compresse prendere ogni giorno e quando in funzione della sua malattia; la dose inziale raccomandata, soprattutto negli anziani, è quella con dosaggio più basso possibile in modo da riconoscere tempestivamente l’insorgenza di sintomi di insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di fornire sangue in quantità adeguata rispetto all’effettiva richiesta dell’organismo), bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca inferiore al valore di 60 battiti per minuto) e sintomi bronchiali. Le compresse devono essere assunte intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora. Le compresse non devono essere masticate e devono essere prese con una quantità di liquido sufficiente per favorirne la deglutizione.

Adulti Pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa) La dose raccomandata è di una compressa da 50 mg al giorno. Solitamente l’effetto desiderato di abbassamento della pressione si raggiunge dopo una o due settimane di

terapia. Se non ottiene un effetto soddisfacente, prenda una compressa da 100 mg (o due da 50 mg) al giorno durante la seconda settimana. Se necessario, è possibile ottenere un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa assumendo ATENOLOLO EG con altri farmaci usati per controllare l'ipertensione arteriosa (farmaci antiipertensivi).

Angina pectoris La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa da 100 mg (o due compresse da 50 mg) al giorno.

Anziani Se è anziano il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di ATENOLOLO EG.

Se ha gravi disturbi ai reni Se soffre di gravi disturbi ai reni il medico può decidere di prescriverle una dose inferiore di ATENOLOLO

Uso nei pazienti in emodialisi La dose raccomandata è di 50 mg dopo ogni seduta di filtrazione del sangue (emodialisi).

Uso nei bambini e adolescenti ATENOLOLO EG non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Se prende più ATENOLOLO EG di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di ATENOLOLO EG, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. In caso di assunzione di una dose eccessiva di

questo medicinale, i sintomi che può manifestare sono: rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia), diminuzione della pressione del sangue (ipotensione), insufficiente funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca acuta e shock cardiogeno), difficoltà respiratoria (broncospasmo), vomito, alterazione dello stato di coscienza e convulsioni.

Se dimentica di prendere ATENOLOLO EG

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Nel caso in cui si dimentichi di prendere una dose, è opportuno assumerla appena possibile. Non devono essere assunte due dosi contemporaneamente.

Se interrompe il trattamento con ATENOLOLO EG

Il miglioramento del suo stato di salute non deve comportare l'interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico. L'interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Durante il trattamento con ATENOLOLO EG, come con qualsiasi farmaco, si possono verificare i seguenti effetti indesiderati secondo la seguente frequenza:

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10): - battiti del cuore rallentati

- dita delle mani e dei piedi fredde
- disturbi gastrointestinali (es. nausea, vomito, diarrea, dolori addominali)
- alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato (transaminasi)
- stanchezza

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100): - disturbi del sonno

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1000): - peggioramento della funzionalità del cuore fino a blocco cardiaco (condizione che può causare un

anormale battito del cuore, capogiri, stanchezza o svenimento), difficoltà di respirazione e/o gonfiore alle caviglie se si è affetti da insufficienza cardiaca - abbassamento improvviso della pressione del sangue nella posizione eretta con possibilità di perdita di

coscienza, aggravamento della claudicazione intermittente (difficoltà nel camminare che regredisce col
riposo), intorpidimento e crampi delle dita seguiti da sensazione di calore e dolore (fenomeno di
Raynaud)
- capogiri, mal di testa, formicolio alle mani o ai piedi
- cambiamenti dell'umore, incubi, confusione, psicosi (disturbi mentali), allucinazioni (visione di cose
inspiegabili), aggravamento di malattie di origine nervosa con depressione mentale, catatonia (apatia e

riduzione dell’attività motoria) e disturbi della memoria
- secchezza della bocca
- tossicità a livello del fegato inclusa colestasi intraepatica (riduzione del flusso della bile verso il duodeno
a causa di un’ostruzione interna al fegato) che può portare a colorazione giallastra della pelle e degli occhi
- porpora (macchie violacee sulla cute), trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine nel sangue)
- perdita di capelli, eruzioni della pelle compreso l'aggravamento della psoriasi (infiammazione cronica
della pelle), arrossamenti della cute e peggioramento della perdita di pigmento della pelle nei soggetti
affetti da vitiligine (malattia della pelle con comparsa di macchie bianche)
- secchezza agli occhi, disturbi visivi

- impotenza (impossibilità di ottenere un’erezione)
- broncospasmo (aggravamento delle difficoltà respiratorie) se si è affetti da asma o si è sofferto di
problemi asmatici.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): - sindrome simil-lupoide (una malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano

principalmente la pelle e le articolazioni)
- ipotensione (condizione in cui la pressione sanguigna è molto più bassa rispetto ai valori considerati
normali)
- dispnea (respirazione difficoltosa).

Sono stati inoltre segnalati disturbi come stitichezza, peggioramento degli attacchi anginosi in pazienti con angina pectoris, debolezza muscolare e crampi, infiammazione della mucosa degli occhi (congiuntivite), lacrimazione ridotta (da tenere in considerazione per i portatori di lenti a contatto), peggioramento del diabete in pazienti con diabete mellito latente, sensazione di testa vuota, sudorazione. aumentata frequenza del sogno, reazioni allergiche della pelle (come eritema, prurito, eruzioni), perdita del desiderio sessuale,

fisica intensa.

Segnalazione degli effetti indesiderati abbassamento del livello di zuccheri nel sangue (ipoglicemia), soprattutto dopo digiuno prolungato o attività

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura ambiente (15-25°C). Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ATENOLOLO EG

- Il principio attivo è atenololo. Ogni compressa contiene 50 mg o 100 mg di atenololo.
- Gli altri componenti sono: amido di mais, lattosio, polividone, sodio laurilsolfato, silice colloidale anidra,
magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di ATENOLOLO EG e contenuto della confezione ATENOLOLO EG “50 mg compresse”: confezione da 50 compresse divisibili. ATENOLOLO EG “100 mg compresse”: confezioni da 42 o 50 compresse divisibili.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore Cosmo S.p.A. Via C. Colombo, 1 - 20045 Lainate (Milano) DOPPEL Farmaceutici S.r.l. Via Volturno, 48 - Quinto De’ Stampi, Rozzano (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su ATENOLOLO EG

Come si usa ATENOLOLO EG?

ATENOLOLO EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ATENOLOLO EG è disponibile senza ricetta?

No, ATENOLOLO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ATENOLOLO EG?

Il principio attivo di ATENOLOLO EG è ATENOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di ATENOLOLO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ATENOLOLO AHCL, ATENOLOLO AUROBINDO ITALIA, ATENOLOLO MYLAN GENERICS, ATENOLOLO DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ATENOLOLO EG?

ATENOLOLO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando ATENOLOLO EG è autorizzato in Italia?

ATENOLOLO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-12-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ATENOLOLO EG 50 mg compresse ATENOLOLO EG 100 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Atenololo EG 50 mg compresse Una compressa contiene 50 mg di atenololo. Atenololo EG 100 mg compresse Una compressa contiene 100 mg di atenololo. Eccipienti con effetti noti: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse divisibili con linea di frattura su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale. Angina pectoris.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il dosaggio deve essere stabilito individualmente, soprattutto in base alla frequenza del polso o alla risposta terapeutica. Si raccomanda di iniziare con il dosaggio più basso possibile, in modo da riconoscere tempestivamente l’insorgenza di sintomi di insufficienza cardiaca, bradicardia e sintomi bronchiali; questo è particolarmente importante negli anziani. Successivi aumenti di dosaggio dovrebbero essere effettuati gradualmente (per es. una volta alla settimana) sotto controllo o in base all’effetto clinico osservato. L’effetto sarà completamente stabilizzato dopo un periodo da una a due settimane. È improbabile che un ulteriore aumento di dose, superiore alle indicazioni sotto riportate, possa produrre un beneficio addizionale. Adulti - Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale: Iniziare la terapia con una compressa da 50 mg al giorno. Se necessario la dose giornaliera può essere aumentata a 100 mg al giorno per raggiungere una dose efficace. L’effetto antipertensivo completo si ottiene generalmente dopo una o due settimane di terapia. Se non si ottiene un effetto soddisfacente, aumentare la dose ad una compressa da 100 mg al giorno durante la seconda settimana. Se necessario, è possibile ottenere un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa combinando Atenololo EG con altri farmaci antiipertensivi.

In particolare, la somministrazione contemporanea di Atenololo EG con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci. - Angina pectoris: La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa da 100 mg al giorno o di una compressa da 50 mg due volte al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio. Popolazioni speciali Anziani Può essere necessario ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Popolazione pediatrica Non esistono esperienze cliniche relative all’impiego pediatrico di Atenololo EG; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini. Insufficienza renale Poiché Atenololo EG è escreto per via renale è necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale. Non si verifica accumulo significativo di Atenololo EG nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min/1,73 m2 (il limite normale è di 100150 ml/min/1,73 m2 ). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min/1,73 m2 (equivalente a 3,4-6,8 mg % di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg al giorno o 100 mg a giorni alterni. Per i pazienti con clearance creatininica < 15 ml/min/1,73 m2 (equivalente a 6,8 mg % di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni. Ai pazienti in emodialisi Atenololo EG deve essere somministrato per via orale alla dose di 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata in ambiente ospedaliero, in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa. Modalità di somministrazione: Le compresse non devono essere masticate e devono essere ingerite con una quantità di liquido sufficiente per favorirne la deglutizione, prima dei pasti.

4.3 Controindicazioni

Come gli altri beta-bloccanti, Atenololo EG non deve essere somministrato a pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado; - malattie del nodo del seno (compreso blocco seno atriale); - blocchi SA; - shock cardiogeno; - insufficienza cardiaca manifesta; - bradicardia (frequenza cardiaca a riposo < 50 battiti/minuto prima dell’inizio della terapia); - ipotensione; - acidosi metabolica; - forme severe di Sindrome di Raynaud e gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; - asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive; - iperreattività bronchiale (ad es. asma bronchiale); - somministrazione simultanea di MAO-inibitori (ad eccezione dei MAO-beta-bloccanti); - ipersensibilità accertata ad altri farmaci che bloccano i recettori beta-adrenergici; - feocromocitoma non trattato; - scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata.

La somministrazione endovenosa di calcio antagonisti del tipo verapamil o diltiazem o altri farmaci antiaritmici (come la disopiramide) è controindicata nei pazienti in terapia con Atenololo EG 50/100 mg compresse (ad eccezione dei pazienti in terapia intensiva). Atenololo EG non deve essere somministrato in allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Sebbene Atenololo EG sia controindicato nello scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata (vedere paragrafo 4.3) può essere somministrato a pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca risultino controllati e, con la dovuta cautela, a pazienti con una riserva cardiaca scarsa. Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, Atenololo EG può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto Atenololo EG è un betabloccante beta-1 selettivo. Come già indicato nel paragrafo 4.3, Atenololo EG non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi. Particolare cautela nella somministrazione di Atenololo EG va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile, e in pazienti soggetti a ipoglicemia, l’atenololo, a causa della propria attività bloccante beta-adrenergica, può mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca (tachicardia), pertanto i pazienti diabetici devono essere informati sul fatto che tali sintomi potrebbero non manifestarsi. I beta-bloccanti potrebbero aumentare ulteriormente il rischio di ipoglicemia grave se usati contemporaneamente con le sulfoniluree. Ai pazienti diabetici deve essere consigliato di monitorare attentamente i livelli di glucosio nel sangue. (vedere Sezione 4.5). Atenololo EG può mascherare i segni di tireotossicosi. La riduzione della frequenza cardiaca è un'azione farmacologica indotta da Atenololo EG. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. È importante non interrompere bruscamente il trattamento con Atenololo EG, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Nel caso la terapia con Atenololo EG debba essere interrotta o sospesa dopo uso prolungato, la riduzione deve essere fatta sempre gradualmente con diminuzione scalare, in quanto una sospensione improvvisa può dare origine ad ischemia miocardica con esacerbazione dell’angina pectoris, oppure a infarto miocardico, oppure può provocare un’esacerbazione dell’ipertensione. Nei pazienti in terapia con Atenololo EG e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche. Nei pazienti asmatici Atenololo EG può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie; tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto Atenololo EG è un beta-bloccante beta-1selettivo. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di Atenololo EG deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo). Un monitoraggio medico particolarmente stretto è necessario nei pazienti con: - blocco AV di I grado; - diabete scarsamente controllato (per evitare il rischio di gravi stati ipoglicemici); - pazienti con feocromocitoma (tumore della porzione midollare delle ghiandole surrenali; necessario un trattamento preliminare con farmaci alfa-bloccanti); - pazienti con funzionalità renale compromessa (vedere le istruzioni per il dosaggio); Atenololo EG deve essere utilizzato solo dopo aver accuratamente soppesato il rapporto rischio/beneficio: - durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Nei pazienti con anamnesi personale o familiare di psoriasi, i farmaci beta bloccanti devono essere prescritti solo dopo aver accuratamente soppesato i benefici rispetto ai rischi. L’impiego di questi medicinali nei pazienti con anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità e nei pazienti in terapia di desensibilizzazione (rischio di reazioni anafilattiche esagerate) deve quindi essere limitato ai pazienti in cui la terapia con beta bloccanti è assolutamente necessaria. È stato segnalato che il paziente con grave disfunzione renale soffre di compromissione della funzione renale durante la terapia con beta bloccanti. I parametri della funzione renale devono quindi essere sotto stretto monitoraggio nei pazienti a rischio. In pazienti con grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamento della dose poiché Atenololo EG è escreto per via renale (vedere paragrafo 4.2). A causa del verificarsi di grave danno epatico nel trattamento con altri farmaci che bloccano i recettori β - adrenergici gli enzimi epatici devono essere controllati con regolarità anche nei pazienti in terapia con Atenololo EG. A causa del verificarsi di porpora trombocitopenica e non trombocitopenica durante il trattamento con altri farmaci che bloccano i recettori beta-adrenergici, i pazienti in terapia con Atenololo EG 50/100 mg compresse devono essere controllati anche per tali sintomi. È necessario prestare particolare cautela nell’uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con atenololo (vedere paragrafo 4.5). Quando un paziente è programmato per un intervento chirurgico e viene presa la decisione di interrompere la terapia con beta-bloccanti, questo dovrebbe essere fatto almeno 24 ore prima della procedura. La continuazione del beta-blocco riduce il rischio di aritmie durante l'induzione e l'intubazione, tuttavia anche il rischio di ipotensione può essere aumentato. La valutazione rischio-beneficio dell'arresto del beta-blocco deve essere effettuata per ciascun paziente. Se il trattamento viene continuato, è necessario selezionare un anestetico con scarsa attività inotropica negativa per ridurre al minimo il rischio di depressione miocardica. Il paziente può essere protetto dalle reazioni vagali mediante somministrazione endovenosa di atropina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Associazione non consigliata: Calcioantagonisti del tipo verapamil e diltiazem: L’uso concomitante di Atenololo EG con calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem) può portare ad un peggioramento di questo effetto, in particolare nei pazienti con funzione ventricolare compromessa e/o anomalie di conduzione seno-atriale o atrio-ventricolare. Ciò può causare ipotensione grave, bradicardia o altre aritmie cardiache e insufficienza cardiaca. È necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno qualsiasi di questi farmaci somministrato per via endovenosa prima di iniziare l'altra terapia. Glicosidi cardiaci, reserpina, alfa-metildopa, guanfacina o clonidina: possono avere un effetto cronotropo esageratamente negativo e/o ritardare la conduzione degli impulsi. I farmaci glicosidi-digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta

5 bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l'inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina. Gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) (ad eccezione degli inibitori MAO-B): non devono essere usati in concomitanza con Atenololo EG al fine di evitare un possibile effetto ipertensivo eccessivo. Precauzioni per l’uso Farmaci antiaritmici di classe I (ad es. disopiramide, chinidina) e amiodarone I farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (es. disopiramide, chinidina) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropico negativo. Insulina o antidiabetici orali I beta-bloccanti, se assunti contemporaneamente all’insulina o a farmaci ipoglicemizzanti, possono aumentare o prolungare l’effetto ipoglicemico e mascherare i segni di ipoglicemia, in particolare la tachicardia e il tremore. Nei pazienti diabetici in trattamento con beta bloccanti la glicemia dovrebbe essere attentamente monitorata. L’uso concomitante di beta-bloccanti con le sulfoniluree potrebbe aumentare il rischio di ipoglicemia grave. Anestetici, miorilassanti periferici È necessario porre particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con Atenololo EG. Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici può provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. È da evitare l'uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica. Il blocco neuromuscolare indotto dai miorilassanti periferici (ad es. succinilcolina, tubocurarina) può essere rinforzato dal blocco dei recettori beta-adrenergici da parte dell’Atenololo EG. Nel caso l’Atenololo EG non possa essere sospeso prima di un intervento chirurgico in anestesia generale o prima dell’impiego di un rilassante della muscolatura periferica, l’anestesista deve essere preventivamente avvertito della terapia con Atenololo EG. Da prendere in considerazione Calcio-antagonisti del tipo nifedipina L'uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente. Farmaci inibitori della sintesi delle prostaglandine L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (ibuprofene, indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. Norepinefrina o epinefrina I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina o la noradrenalina, possono contrapporsi all'effetto dei betabloccanti se usati contemporaneamente. Antidepressivi triciclici, barbiturici e fenotiazine, oppure diuretici, vasodilatatori o altri farmaci antiipertensivi Possono provocare ipotensione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono precedenti esperienze per l’impiego dell’atenololo nel primo trimestre di gravidanza.

I beta-bloccanti posso indurre bradicardia fetale. Atenololo EG attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. Non sono stati effettuati studi sull'impiego di Atenololo EG nel 1° trimestre di gravidanza e pertanto non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale. Atenololo EG è stato impiegato, sotto stretto controllo medico, per il trattamento dell'ipertensione nel 3° trimestre. L'uso di Atenololo EG in donne gravide, per il trattamento dell'ipertensione lieve-moderata, è stato associato ad un ritardo della crescita intra-uterina. Qualora il trattamento con Atenololo EG non sia evitabile in donne che sono in gravidanza o che possono iniziarla, il suo utilizzo richiede un'attenta valutazione dei benefici indotti dalla terapia rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel 1° e 2° trimestre di gestazione. I beta-bloccanti riducono la perfusione placentare. Tale fenomeno può causare morte fetale intrauterina, nascite premature e/o immature. Inoltre nel feto e nel neonato si possono verificare effetti avversi (specialmente ipoglicemia e bradicardia). Allattamento Atenololo si accumula nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). I neonati di madri trattate con atenololo durante l'allattamento al seno possono essere a rischio di ipoglicemia e bradicardia. Di conseguenza, l'atenololo è controindicato nelle donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Atenololo EG influisca sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia va tenuto in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

Negli studi clinici, gli eventi indesiderati segnalati sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche di atenololo. Sono stati segnalati i seguenti eventi indesiderati, elencati per sistema corporeo, con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < dati disponibili). Patologie cardiache Comune: bradicardia. Raro: deterioramento della funzionalità cardiaca, insorgenza di blocco cardiaco, insufficienza cardiaca, rallentamento della conduzione atrio ventricolare o intensificazione di un blocco atrio ventricolare. Patologie vascolari Comune: freddo alle estremità. Raro: ipotensione posturale che può essere associata a sincope, aggravamento della claudicazione intermittente, nei pazienti sensibili fenomeno di Raynaud. Non nota: ipotensione. Patologie del sistema nervoso Raro: capogiri, cefalea, parestesia. Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno. Raro: cambiamenti dell'umore, incubi, psicosi o allucinazioni, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonia, confusione e turbe della memoria. Patologie gastrointestinal

Comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, dolori addominali. Raro: secchezza delle fauci. Esami diagnostici Comune: aumenti dei livelli di transaminasi. Patologie epatobiliari Raro: epatotossicità, colestasi intraepatica. Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: porpora, trombocitopenia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: alopecia, reazioni cutanee di tipo psoriasico, esacerbazione della psoriasi, rash cutaneo. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Non nota: sindrome simil-lupoide. Patologie dell’occhio Raro: secchezza agli occhi, disturbi della vista. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: impotenza. Patologia respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: broncospasmo Non nota: dispnea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento. La terapia con Atenololo EG può essere inoltre associata a disturbi del metabolismo lipidico. Mentre il colesterolo totale era solitamente normale, il colesterolo HDL era ridotto e le concentrazioni di trigliceridi nel plasma erano aumentate. Il paziente in terapia con Atenololo EG può anche essere soggetto a disturbi, quali sensazione di testa vuota e sudorazione. É stata anche osservata un’aumentata frequenza del sogno. Il paziente occasionale può essere soggetto a stipsi, debolezza muscolare o crampi muscolari in rare occasioni. Raramente è stata segnalata congiuntivite o lacrimazione ridotta (da tenere in considerazione per i portatori di lenti a contatto). È stata inoltre osservata un’esacerbazione dei sintomi nei pazienti con disturbi della circolazione periferica (compreso i pazienti con sindrome di Raynaud). In alcune occasioni sono state riportate reazioni cutanee allergiche (eritema, prurito, eruzioni cutanee) e vi sono state inoltre segnalazioni isolate di perdita della libido. In rare occasioni il diabete mellito latente può diventare manifesto, oppure il diabete mellito conclamato può peggiorare. Dopo stretto digiuno prolungato o forte esercizio fisico, la terapia concomitante con Atenololo EG 50/100 mg compresse può provocare stati ipoglicemici. Atenololo EG può mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia e di tireotossicosi (vedere paragrafo 4.4). Atenololo EG può comportare un peggioramento di un blocco cardiaco e deterioramento dell'insufficienza cardiaca. Non si può escludere che occasionalmente i pazienti con angina pectoris non vadano incontro ad esacerbazioni degli attacchi anginosi.

È stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica. L’atenololo può esacerbare la depigmentazione nei soggetti affetti da vitiligine. In pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo o dispnea. Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi di sovradosaggio In funzione dell’estensione dell’intossicazione, il quadro clinico comprende tipicamente sintomi cardiovascolari e del SNC. I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con ipotensione, bradicardia fino al punto di un arresto cardiaco, insufficienza cardiaca acuta e shock cardiogeno. I segni e sintomi aggiuntivi possono comprendere respirazione difficoltosa, broncospasmo, vomito, alterazione dello stato di coscienza, come pure convulsioni generalizzate. Trattamento del sovradosaggio Nel caso di sovradosaggio o di una caduta nella frequenza cardiaca e/o pressione sanguigna con pericolo per la vita, la terapia con atenololo deve essere interrotta. Le misure di supporto generali devono comprendere: stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l'assorbimento di qualsiasi farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o emoderivati per trattare l'ipotensione e lo shock. È da considerare la possibilità di utilizzare l'emodialisi o l'emoperfusione. Antidoti Una spiccata bradicardia può essere corretta con 1-2 mg di atropina somministrata per via endovenosa e/o con un pace-maker cardiaco. Se necessario, a questa può far seguito una dose di 10 mg di glucagone in bolo per via endovenosa, che può essere ripetuta o seguita da 1-10 mg/h di glucagone per infusione endovenosa in funzione della risposta. Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si ricorra a uno stimolante betaadrenocettore come l’orciproterenolo, l’isoproterenolo, l’adrenalina o la dobutamina (quest’ultima, alla dose di 2,5-10 mcg/kg/min per infusione endovenosa). La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l'ipotensione e l'insufficienza cardiaca acuta. È probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio. La dose di dobutamina deve essere quindi aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente. Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori. L’applicazione temporanea di pace-maker potrebbe rivelarsi necessaria per i pazienti con bradicardia non rispondente al trattamento farmacologico. Per il trattamento del broncospasmo, possono essere indicati farmaci beta-2-simpaticomimetici in forma di aerosol (o per via endovenosa se l’effetto non è sufficiente) o aminofillina per via endovenosa. Le convulsioni generalizzate possono essere controllate mediante somministrazione endovenosa lenta di diazepam. L’atenololo è dializzabile.

5. Proprietà farmacologiche

9

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: beta-bloccanti, selettivi, non associati. Codice ATC: C07AB03 L'atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo (per es. agisce preferenzialmente sui beta-1 recettori adrenergici cardiaci). La selettività diminuisce con l'aumentare della dose. L'atenololo è privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana e, come gli altri beta-bloccanti, possiede effetti inotropi negativi (è quindi controindicato nella insufficienza cardiaca non controllata). Come con gli altri beta-bloccanti, il modo d'azione di atenololo nel trattamento dell'ipertensione non è chiaro. L'efficacia di atenololo nell'eliminare o ridurre i sintomi nei pazienti affetti da angina è probabilmente determinata dalla riduzione della frequenza cardiaca e della contrattilità. È improbabile che qualsiasi proprietà addizionale ausiliaria posseduta da S (-) atenololo, rispetto alla miscela racemica, dia origine a diversi effetti terapeutici. Atenololo EG è efficace e ben tollerato dalla maggior parte delle etnie, anche se una risposta inferiore può verificarsi nei pazienti di etnia nera. Atenololo EG è compatibile con i diuretici, con altri farmaci antipertensivi e antianginosi (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione endovenosa, i livelli ematici di atenololo decadono in modo tri-esponenziale con un'emivita di eliminazione di circa 6 ore. Nel range di dosaggio di 5-10 mg per via endovenosa il livello del profilo ematico risponde a una farmacocinetica lineare e il beta-blocco è ancora misurabile 24 ore dopo una dose di 10 mg per via endovenosa. Dopo somministrazione orale, l'assorbimento di atenololo è consistente, ma incompleto (circa 40-50%) con un picco di concentrazioni plasmatiche di 2-4 ore dopo la dose. I livelli ematici di atenololo sono consistenti e soggetti a una lieve variabilità. Non risulta una significativa metabolizzazione epatica di atenololo e più del 90% di atenololo assorbito raggiunge la circolazione sistemica in modo inalterato. L'emivita plasmatica è di circa 6 ore, ma può aumentare nei pazienti con grave insufficienza renale, poiché il rene è la principale via di eliminazione. L'atenololo penetra scarsamente nei tessuti a causa della sua bassa solubilità lipidica e la sua concentrazione nei tessuti cerebrali è bassa. La quota di atenololo legata alle proteine plasmatiche è minima (circa 3%). Atenololo è efficace per almeno 24 ore dopo una singola dose orale giornaliera. La semplicità posologica facilita la compliance per la sua accettabilità da parte del paziente. Atenololo passa nel latte dove si trova ad una concentrazione tre o cinque volte superiore alla concentrazione materna. Biodisponibilità Atenololo EG 50 mg compresse: Uno studio di biodisponibilità condotto nel 1986 su 12 soggetti ha prodotto i seguenti risultati rispetto al prodotto di riferimento: la biodisponibilità (AUC 0-c) dell’Atenololo EG 50 mg compresse è del 103% in confronto al prodotto di riferimento. Prodotto in esame Prodotto di riferimento Picco di concentrazione nel plasma (Cmax) Intervallo di confidenza 90% 410,8 +/- 100 ng/ml 94-119% 386,25 +/- 100,69 ng/m

Tempo per Cmax (tmax) 2,28 +/- 0,92 h 2,33 +/- 1,32 h Area sotto la curva Concentrazione plasmaticatempo (AUC0-c) Intervallo di confidenza 90% 3233,8 +/- 713,1 ng/ml h 94-113% 3130,1 +/- 709,1 ng/ml h I valori soprariportati sono le medie e le DS. Atenololo EG 100 mg compresse Uno studio di biodisponibilità condotto nel 1986 su 12 soggetti ha prodotto i seguenti risultati rispetto al prodotto di riferimento: la biodisponibilità (AUC 0-c) dell’Atenololo EG 100 mg compresse è del 92% in confronto al prodotto di riferimento. Prodotto in esame Prodotto di riferimento Picco di concentrazione nel plasma (Cmax) Intervallo di confidenza 90% 920,24 +/- 406,39 ng/ml 83-117% 922,00 +/- 420,93 ng/ml h Tempo per Cmax (tmax) 3,61 +/- 0,70 h 3,43 +/- 1,00 h Area sotto la curva Concentrazione plasmaticatempo (AUC0-c) Intervallo di confidenza 90% 6486,0 +/- 1556,1 ng/ml h 81-103% 7208,6 +/- 2131,4 ng/ml h I valori soprariportati sono le medie e le DS. Diagramma dei profili concentrazione plasmatica media-tempo rispetto al prodotto di riferimento: CONCENTRAZIONE SERICA (ng/ml) n=12 Fig. 1: Concentrazione plasmatica di atenololo misurata per un periodo di tempo dopo somministrazione orale di una compressa di Atenololo EG 50/100 mg compresse o invece una compressa contenente

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Con atenololo è stata ottenuta un'ampia esperienza clinica. Le varie informazioni riguardanti la sua somministrazione sono riportate nei paragrafi specifici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, lattosio, polividone, sodio laurilsolfato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni. Il farmaco non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità; conservare a temperatura ambiente (15-25°C).

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono sigillate in strisce di pellicola di alluminio e film di PVC/PVDC. I blister sono confezionati, unitamente al foglio illustrativo della confezione, in un astuccio di cartone. Atenololo EG 50 mg compresse Astuccio di cartone contenente 50 compresse Atenololo EG 100 mg compresse Astuccio di cartone contenente 42 o 50 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna precauzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Atenololo EG 50 mg compresse 50 compresse AIC n° 029776022 Atenololo EG 100 mg compresse 42 compresse AIC n° 029776073 Atenololo EG 100 mg compresse 50 compresse AIC n° 029776059

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 5 dicembre 1996 Data del rinnovo più recente: 17 luglio 2006

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.