AZIPROME

Azitromicina Accord è assunto per il trattamento delle seguenti infezioni: Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg: - infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola (faringite) causata da batteri streptococcici - infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite) - infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite media) - infezione polmonare (polmonite acquisita in comunità, non contratta in ospedale) - infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti - infezioni batteriche delle gengive (periodontite) o ascesso gengivale (ascesso periodontale) - infezioni…

Usato per: infezioni dell'orecchioinfezioni battericheperiodontitepolmonitefaringitesinusite

Principio attivo: AZITROMICINA, AZITROMICINA DIIDRATO · ATC J01FA10 · PROGE FARM S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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"500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 3 COMPRESSE A 6,32 € 6,32 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: AZITROMICINA, AZITROMICINA DIIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 500 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: PROGE FARM S.R.L.
Codice ATC: J01FA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· AZITROMICINA KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· AZITROMICINA ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· AZITROMICINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· AZITROMICINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· AZITROMICINA ABC - IPSO PHARMA S.R.L.
· AZITROMICINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· AZITROMICINA EG - EG S.P.A.
· AZITROMICINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· AZITROMICINA TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ZITROMAX - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ZINDEL - MAVEN PHARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Azitromicina Accord contiene il principio attivo azitromicina. L’azitromicina è un antibiotico che appartiene al gruppo di antibiotici chiamati “macrolidi”, che bloccano la crescita dei batteri sensibili.

Azitromicina Accord è assunto per il trattamento delle seguenti infezioni:
Adulti e adolescenti di peso pari o superiore a 45 kg:
- infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola (faringite) causata da batteri streptococcici
- infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite)
- infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite media)

- infezione polmonare (polmonite acquisita in comunità, non contratta in ospedale)
- infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti
- infezioni batteriche delle gengive (periodontite) o ascesso gengivale (ascesso periodontale)
- infezioni dell’uretra e della cervice causate dal batterio Chlamydia trachomatis
- infezioni batteriche dei genitali con piaghe dolorose (ulcera molle)

Adulti: - infezioni batteriche in pazienti con infiammazione dei bronchi di lunga durata (bronchite cronica)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Azitromicina Accord - se è allergico all’azitromicina, all' eritromicina, ad altri antibiotici chiamati “macrolidi o “ketolidi”

o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Azitromicina Accord se soffre o ha sofferto di una
qualsiasi delle seguenti condizioni:
• problemi cardiaci (ad esempio problemi con il ritmo cardiaco o insufficienza cardiaca) o
bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue: queste condizioni possono contribuire a
gravi effetti indesiderati cardiaci provocati dall’azitromicina;
• problemi al fegato: il medico può dover monitorare la funzionalità epatica o
interrompere il trattamento;

• diarrea grave dopo la somministrazione di altri antibiotici;
• debolezza muscolare localizzata (miastenia gravis), in quanto i sintomi di questa
malattia possono peggiorare durante il trattamento;
• o se sta assumendo derivati dell’ergot come, ad esempio, l’ergotamina (utilizzata
per trattare l’emicrania), in quanto questi medicinali non devono essere assunti in
associazione a Azitromicina Accord.

Smetta di prendere di questo medicinale e contatti immediatamente il medico (vedere anche “Effetti indesiderati gravi” nel paragrafo 4): • se sospetta di avere una reazione allergica (ad esempio difficoltà respiratorie, tumefazione del viso o della gola, eruzione cutanea, vesciche);

• se nota uno qualsiasi dei sintomi descritti nel paragrafo 4 correlati a reazioni cutanee gravi, tra cui
sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e
sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), segnalate in
associazione al trattamento con azitromicina;
• se avverte un battito cardiaco anomalo o palpitazioni, capogiro o mancamento durante l’assunzione di

•

• Azitromicina Accord: se manifesta segni di problemi al fegato (ad esempio urine scure, perdita di appetito o ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi); se manifesta diarrea grave durante o dopo il trattamento. Non assuma alcun medicinale per curare la diarrea senza prima aver consultato il medico. Se la diarrea persiste o ricompare entro le prime settimane di trattamento, informi il medico. Superinfezione Il medico può tenere sotto controllo i sintomi di ulteriori infezioni batteriche o micotiche che non possono essere trattate con Azitromicina Accord (superinfezione).

Infezioni trasmesse per via sessuale Il medico può effettuare un test per escludere una potenziale infezione da sifilide, una malattia sessualmente trasmessa che altrimenti può progredire inosservata ed essere diagnosticata in ritardo. Inoltre, in ogni caso di

infezioni batteriche trasmesse per via sessuale, il medico eseguirà esami di laboratorio di follow-up per monitorare il successo della terapia.

Bambini e adolescenti Se il suo peso è inferiore a 45 kg, esistono altri medicinali contenenti azitromicina che possono risultarle più pratici da assumere.

Altri medicinali e Azitromicina Accord Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale. L’assunzione contemporanea di Azitromicina Accord con altri medicinali può provocare effetti indesiderati. Pertanto, è particolarmente importante che informi il medico se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali: • atorvastatina e altri medicinali del gruppo delle statine (per abbassare il colesterolo nel sangue e prevenire le malattie cardiache, tra cui infarti e ictus);

• ciclosporina (per prevenire il rigetto da parte dell’organismo degli organi trapiantati);
• colchicina (per il trattamento della gotta e della febbre mediterranea familiare);
• dabigatran (per prevenire e trattare la formazione di coaguli di sangue (anticoagulante))
• digossina (per il trattamento di malattie cardiache);
• warfarin o medicinali simili usati per fluidificare il sangue (anticoagulanti);
• medicinali che possono far sì che il muscolo cardiaco impieghi più tempo del solito a
contrarsi e rilassarsi (prolungamento dell’intervallo QT), come ad esempio i
seguenti:
− chinidina, procainamide, dofetilide, amiodarone e sotalolo (per il trattamento
di un battito cardiaco irregolare, compresi i casi di battito cardiaco troppo

veloce o troppo lento - aritmia cardiaca); − pimozide (per il trattamento delle malattie mentali); − citalopram (per il trattamento della depressione); − moxifloxacina e levofloxacina (antibiotici); − cisapride (per il trattamento di disturbi del tratto gastrointestinale); − idrossiclorochina o clorochina (per il trattamento di malattie autoimmuni, tra

cui l’artrite reumatoide, o per trattare o prevenire la malaria).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno

chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Il medico deciderà se può assumere questo medicinale durante la gravidanza, dopo essersi accertato che i benefici siano superiori ai potenziali rischi.

Allattamento Azitromicina Accord passa nel latte materno. Pertanto, il medico deciderà se interrompere l’allattamento o evitare il trattamento con Azitromicina Accord tenendo conto sia del beneficio dell’allattamento per il bambino sia del beneficio della terapia per lei.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Azitromicina Accord altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. È stato segnalato che Azitromicina Accord provoca capogiro, sonnolenza e crisi convulsive, nonché problemi di vista e udito in alcune persone. Questi possibili effetti indesiderati possono alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Azitromicina Accord contiene lattosio Azitromicina Accord contiene lattosio (zucchero del latte). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Azitromicina Accord compresse rivestite con film contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

La quantità di Azitromicina Accord che deve assumere ogni giorno dipende dall’infezione batterica per cui è in cura, nonché dal ciclo terapeutico specifico che il medico o il farmacista le ha indicato di seguire. Adulti e adolescenti di peso corporeo pari o superiore a 45 kg Infezione Ciclo di trattamento con azitromicina Infezioni delle tonsille (tonsillite) o della gola (faringite) causata da batteri streptococcici

Infezioni batteriche dei seni paranasali (sinusite)

500 mg assunti una volta al giorno per 3 Infezioni batteriche dell’orecchio medio (otite media) giorni.

Infezioni batteriche in pazienti con infiammazione dei bronchi di lunga durata (bronchite cronica)*

Infezione polmonare (polmonite acquisita in comunità, non contratta in ospedale)#

Infezioni batteriche della pelle e dei tessuti sottostanti

Infezioni batteriche delle gengive (periodontite) o ascesso gengivale (ascesso periodontale) Infezioni dell’uretra e della cervice causate dal batterio Chlamydia trachomatis del 1000 mg assunti come dose singola Infezioni batteriche dei genitali con piaghe dolorose 1000 mg assunti come dose singola (ulcera molle) solo per pazienti adulti per i pazienti adulti il trattamento orale può seguire un trattamento endovenoso iniziale

Uso nei bambini e negli adolescenti Se il suo peso è inferiore a 45 kg , o non riesce a deglutire questo medicinale, chieda consiglio al medico o al farmacista, in quanto sono disponibili anche altri medicinali contenenti

azitromicina che possono essere più adatti a lei.

Modo di somministrazione Per uso orale. Azitromicina Accord deve essere assunto per via orale in un’unica dose giornaliera. Le

compresse devono essere deglutite intere con dell’acqua, ai pasti o lontano dai pasti. L’assunzione di questo medicinale appena prima di un pasto può contribuire a migliorare la tollerabilità gastrointestinale.

Se prende più Azitromicina Accord di quanto deve Se prende più Azitromicina Accord di quanto deve, può non sentirsi bene. I tipici segni di sovradosaggio sono vomito, diarrea, dolori addominali e nausea. Informi immediatamente il medico o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino.

Se dimentica di prendere Azitromicina Accord Se dimentica di prendere Azitromicina Accord, lo prenda il prima possibile, purché ciò avvenga almeno 12 ore prima della dose successiva. Se mancano meno di 12 ore alla dose successiva, non prenda la dose dimenticata, ma prenda la dose successiva all’ora abituale. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Azitromicina Accord Se interrompe il trattamento con Azitromicina Accord troppo presto, l’infezione può ripresentarsi. Prenda Azitromicina Accord per tutta la durata del trattamento, anche quando inizia a sentirsi meglio.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Effetti indesiderati gravi Smetta di usare Azitromicjna Accord e consulti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi

dei seguenti sintomi:
• sibilo respiratorio improvviso, difficoltà respiratorie, gonfiore delle palpebre, del
viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito che interessano prevalentemente
tutto il corpo (reazione anafilattica, frequenza non nota)
• battito cardiaco accelerato o irregolare (aritmia cardiaca o torsioni di punta,
tachicardia, frequenza non nota)
•

•
urine scure, perdita di appetito o ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi,
segni di disturbi al fegato (insufficienza epatica o necrosi epatica (frequenza non nota),
epatite* (non comune: può interessare fino a 1 persona su 100))
diarrea grave con crampi addominali, feci con tracce di sangue e/o febbre possono
significare la presenza di un’infezione dell’intestino crasso (colite da antibiotici,
frequenza non nota). Non assuma medicinali contro la diarrea che inibiscono i
movimenti intestinali (antiperistaltici)
• macchie rossastre sul tronco non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari, spesso
con vescicole centrali, esfoliazione della cute, ulcere della bocca, della gola, del naso,
dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da

febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson# o necrolisi
epidermica tossica, frequenza non nota)
• eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o
sindrome da ipersensibilità a farmaco, raro (può interessare fino a 1 persona su 1000))
•

eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sottocutanee e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi solitamente compaiono all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata, raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)).

Altri effetti indesiderati

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10) - diarrea.

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- mal di testa;
- vomito, dolore di stomaco, sensazione di star male (nausea) ,
- alterazioni nei risultati degli esami del sangue (conta linfocitaria diminuita, conta
eosinofila aumentata, conta basofila aumentata, conta dei monociti aumentata, conta

dei neutrofili aumentata, bicarbonato ematico diminuito)

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- candidosi (candidiasi), un’infezione micotica della bocca e della vagina, altre infezioni micotiche
- infezione polmonare, infezione batterica della gola, infiammazione del tratto gastrointestinale, patologia
respiratoria, infiammazione della mucosa all’interno del naso, infezione vaginale
- alterazioni nel numero dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, eosinofilia)
- conta delle piastrine aumentata
- riduzione della percentuale di tutte le cellule del sangue nel volume ematico totale (ematocrito ridotto)
- reazioni allergiche, gonfiore delle mani, dei piedi e del viso (angioedema)

- mancanza di appetito
- nervosismo, difficoltà a dormire (insonnia)
- sensazione di capogiro, sensazione di sonnolenza (sonnolenza), alterazione del senso del gusto
(disgeusia), sensazione di intorpidimento (parestesia)
- compromissione della vista
- disturbo dell’orecchio

- sensazione di capogiro (vertigine)
- percezione del battito cardiaco (palpitazioni)
- vampata di calore
- respiro sibilante improvviso, sanguinamento dal naso
- stipsi, aria intestinale, digestione compromessa (dispepsia), infiammazione della mucosa dello stomaco

(gastrite), difficoltà nella deglutizione (disfagia), pancia gonfia, bocca secca, eruttazione, ulcerazione
della bocca, salivazione aumentata
- eruzione cutanea, prurito, orticaria, dermatite, cute secca, sudorazione aumentata in modo anomalo
(iperidrosi)
- gonfiore e dolore alle articolazioni (osteoartrite), dolore muscolare, dolore dorsale, dolore al collo
- minzione dolorosa (disuria), dolore renale
- flusso mestruale a intervalli irregolari (metrorragia), disturbo testicolare
- tumefazione dovuta a ritenzione di liquidi, in particolare del viso, delle caviglie e dei piedi (edema,
edema della faccia, edema periferico)
- debolezza, stanchezza, sensazione generale di malessere, febbre
- dolore toracico, dolore
- risultati delle analisi di laboratorio anormali (ad esempio esami del sangue o del fegato)
- complicazione post-procedurale

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

- sensazione di irritazione
- problemi al fegato, ingiallimento della pelle o degli occhi
- maggiore sensibilità alla luce solare

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- riduzione del numero di globuli rossi a causa di un aumento della degradazione
cellulare che può causare stanchezza e cute pallida (anemia emolitica)
- riduzione del numero di piastrine che può portare a sanguinamento e lividi (trombocitopenia)
- sentirsi arrabbiati, aggressivi, sentirsi spaventati e preoccupati (ansia), stato
confusionale acuto (delirium)

- allucinazione
- mancamento (sincope)
- convulsioni (crisi convulsive)

- ridotta sensibilità al tatto, al dolore e alla temperatura (ipoestesia)
- sensazione di iperattività
- cambiamento nel senso dell’olfatto (anosmia, parosmia)
- perdita totale del senso del gusto (ageusia)
- debolezza muscolare (miastenia gravis)
- tracciato elettrocardiografico (ECG) anomalo (prolungamento dell’intervallo QT)

- sordità, udito ridotto o fischi nelle orecchie (tinnito)
- pressione arteriosa bassa
- infiammazione del pancreas che provoca forti dolori addominali e alla schiena (pancreatite)
- cambiamento del colore della lingua
- dolore articolare (artralgia)
- infiammazione dei reni (nefrite interstiziale) e insufficienza della funzione renale

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 30 °C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Azitromicina Accord

- Il principio attivo è azitromicina diidrato. Ogni compressa contiene 524,1 mg di azitromicina diidrato corrispondenti a 500 mg di azitromicina.

- Gli altri componenti sono calcio idrogeno fosfato, amido pregelatinizzato, sodio laurilsolfato, croscarmellosa sodica, carmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido, triacetina, lattosio monoidrato.

Descrizione dell’aspetto di Azitromicina Accord e contenuto della confezione

Confezione contenente 3 compresse rivestite con film da 500 mg in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center,

Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona,

Spagna

Produttore Doppel Farmaceutici Srl - Via Volturno,48 - 20089 Quinto De’ Stampi - Rozzano (Milano)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

Domande frequenti su AZIPROME

Come si usa AZIPROME?

AZIPROME si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AZIPROME è disponibile senza ricetta?

No, AZIPROME è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AZIPROME?

Il principio attivo di AZIPROME è AZITROMICINA, AZITROMICINA DIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di AZIPROME?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: AZITROMICINA KRKA, AZITROMICINA ACCORD, AZITROMICINA AUROBINDO, AZITROMICINA MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce AZIPROME?

AZIPROME è prodotto da PROGE FARM S.R.L..

Da quando AZIPROME è autorizzato in Italia?

AZIPROME ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-07-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AZIPROME “500 mg compresse rivestite con film”

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: azitromicina diidrato 524,1 mg pari ad azitromicina 500 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili all'azitromicina.  infezioni delle alte vie respiratorie (incluse otiti medie, sinusiti, tonsilliti e faringiti);  infezioni delle basse vie respiratorie (incluse bronchiti e polmoniti);  infezioni odontostomatologiche;  infezioni della cute e dei tessuti molli;  uretriti non gonococciche (da Chlamydia trachomatis);  ulcera molle (da Haemophilus ducreyi).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Adulti Per il trattamento delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, della cute e dei tessuti molli e delle infezioni odontostomatologiche: 500 mg al giorno in un'unica somministrazione, per tre giorni consecutivi. Per il trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, causate da ceppi sensibili di Chlamydia trachomatis o di Haemophilus ducreyi: 1000 mg, assunti una sola volta, in un'unica somministrazione orale. Anziani Il medesimo schema posologico dei pazienti adulti può essere applicato negli anziani. Dal momento che i pazienti anziani possono essere pazienti con condizioni proaritmiche in corso, si raccomanda una particolare cautela a causa del rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4. “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Bambini Per i bambini dal peso pari o superiore a 45 kg può essere usato lo stesso dosaggio dell'adulto (500 mg/die per tre giorni consecutivi). La dose totale massima consigliata per qualsiasi terapia pediatrica è di 1500 mg. Il farmaco deve essere sempre somministrato in dose singola giornaliera. AZIPROME può essere assunto indifferentemente a stomaco vuoto o dopo i pasti. L'assunzione di cibo prima della somministrazione del prodotto può attenuare gli eventuali effetti indesiderati di tipo gastrointestinale causati dall'azitromicina. Le compresse devono essere deglutite intere. Alterata funzionalità renale Non è richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con alterazione della funzionalità renale da lieve a moderata (GFR 10 - 80 ml/min.) mentre bisogna avere cautela in quelli con grave compromission

(GFR < 10 ml/min.) (vedere 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego" e 5.2 "Proprietà farmacocinetiche"). Alterata funzionalità epatica Nei pazienti con alterazione della funzionalità epatica da lieve a moderata può essere usato lo stesso dosaggio dei pazienti con funzionalità epatica normale (vedere 4.4 " Avvertenze speciali e precauzioni di impiego " e 5.2"Proprietà farmacocinetiche").

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (Elenco degli eccipienti). L’uso di questo prodotto è controindicato in pazienti con ipersensibilità all'eritromicina o ad uno qualsiasi degli antibiotici macrolidi o ketolidi. Grave insufficienza epatica. L'azitromicina è generalmente controindicata in gravidanza, durante l'allattamento e nella primissima infanzia (vedere 4.6 "Gravidanza e allattamento").

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con l'eritromicina e altri macrolidi sono state raramente riportate reazioni allergiche gravi, incluse angioedema e anafilassi (raramente fatali), che possono recidivare, anche in assenza di una nuova assunzione del farmaco, dopo la sospensione del trattamento sintomatico. Queste reazioni richiedono la sospensione del farmaco e l'instaurarsi di un trattamento sintomatico seguito da un periodo di osservazione prolungato. Alcune di queste reazioni con azitromicina hanno portato a sintomi ricorrenti e richiedono un lungo periodo di osservazione e trattamento. Con i farmaci antibatterici a largo spettro può verificarsi la comparsa di colite pseudomembranosa. Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (GFR < 10 ml/min.), è stato osservato un aumento del 33% dell'esposizione sistemica all'azitromicina (vedere 5.2 "Proprietà farmacocinetiche"). In pazienti con insufficienza epatica di grado lieve-moderato, non è stata dimostrata alcuna evidenza di modificazioni significative della farmacocinetica sierica dell'azitromicina rispetto a persone con funzionalità epatica normale. In questi pazienti l'eliminazione di azitromicina attraverso le urine sembra aumentare, probabilmente come compenso per la ridotta clearance epatica. Tuttavia, dal momento che il fegato rappresenta la principale via di eliminazione, deve essere posta attenzione, sotto sorveglianza medica, nell'uso di azitromicina in pazienti con malattie epatiche o insufficienza epatica. Casi di epatite fulminante che possono portare ad insufficienza epatica pericolosa per la vita, sono stati riportati con azitromicina. (vedere paragrafo 4.8). Alcuni pazienti possono aver avuto una preesistente malattia epatica o che può essere stata sviluppata da altri farmaci epatotossici. In caso di segni e sintomi di disfunzione epatica, come ad esempio un rapido sviluppo di astenia associata ad ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica, deve essere immediatamente eseguito un test di funzionalità epatica o ulteriori indagini. La somministrazione di azitromicina deve essere sospesa se emerge una disfunzione epatica. In pazienti in trattamento con derivati dell'ergotamina la co-somministrazione di antibiotici macrolidi ha precipitato crisi di ergotismo. Attualmente non vi sono dati a disposizione sulla possibilità di un’interazione tra ergot e azitromicina. Tuttavia, a causa della teorica possibilità di insorgenza di crisi di ergotismo, azitromicina e derivati dell’ergot non devono essere somministrate contemporaneamente. Così come con ogni altra preparazione antibiotica, è raccomandata una particolare osservazione per l'eventuale insorgenza di superinfezioni con microrganismi non sensibili inclusi i funghi. Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui l’azitromicina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile. Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della CDAD. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità,poiché queste infezion

sono in genere refrattarie alla terapia antibattericae richiedono spesso una colectomia.Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. E’ inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di infezioni sessualmente trasmesse è necessario escludere una concomitante infezione da Treponema pallidum. Nel trattamento con altri macrolidi, inclusa l’azitromicina, è stato riscontrato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell'intervallo QT, con il rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati"). Pertanto, come le seguenti situazioni possono portare ad un aumento del rischio di aritmie ventricolari (compresa torsioni di punta) che possono portare ad arresto cardiaco, azitromicina deve essere usata con cautela nei pazienti con condizioni proaritmiche in corso (soprattutto donne e pazienti anziani), quali i pazienti: - Con congenito o documentato prolungamento dell’intervallo QT - Attualmente in cura con altri principi attivi noti per prolungare l'intervallo QT, come antiaritmici di classe IA (chinidina e procainamide) e di classe III (amiodarone dofetilide e sotalolo), cisapride e terfenadina; agenti antipsicotici, quali pimozide; antidepressivi come il citalopram; e fluorochinoloni come moxifloxacina e levofloxacina. - Con un disturbo elettrolitico, in particolare nei casi di ipokalemia e ipomagnesemia. - Con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca. Nei pazienti con un rischio più elevato di prolungamento della ripolarizzazione cardiaca, non si può escludere del tutto un effetto analogo con l'azitromicina (vedere 4.8 "Effetti indesiderati"). Sono stati riportati in pazienti in trattamento con azitromicina, esacerbazioni dei sintomi di miastenia gravis e nuova comparsa di sindrome miastenica (vedere paragrafo 4.8) Non è stata stabilita la sicurezza ed efficacia di azitromicina nella prevenzione e trattamento dell’infezione da Mycobacterium Avium Complex in bambini. Attenzione il medicinale contiene lattosio: I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Antiacidi Nel corso di uno studio di farmacocinetica sugli effetti derivanti dalla somministrazione contemporanea di antiacidi e azitromicina, non è stato rilevato nessun effetto sulla biodisponibilità dell'azitromicina, sebbene sia stata osservata una riduzione di circa il 25% delle massime concentrazioni sieriche. Pertanto, i pazienti in terapia con azitromicina e antiacidi non devono assumere i due farmaci contemporaneamente. Cetirizina Nei volontari sani, la somministrazione contemporanea di un regime di 5 giorni di azitromicina e cetirizina 20 mg allo steady state non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche né alterazioni significative dell'intervallo QT. Didanosina (Dideossinosina)

La somministrazione contemporanea di un regime di 5 giorni di azitromicina 1200 mg/die e didanosina 400 mg/die in 6 pazienti HIV positivi non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica allo steady state della didanosina rispetto al placebo. Digossina [substrati della glicoproteina P (P-gp)] La somministrazione concomitante di antibiotici macrolidi, incluso l’azitromicina, con substrati della Pglicoproteina come la digossina, è stata riportata come causa dell’aumento dei livelli sierici del substrato della P-glicoproteina. Pertanto se azitromicina e i substrati della P-glicoproteina come la digossina sono somministrati in concomitanza, deve essere considerata la possibilità di elevati livelli sierici del substrato. Alcuni antibiotici macrolidi possono compromettere in alcuni pazienti il metabolismo microbico della digossina a livello intestinale. Ergotamina A causa della possibile insorgenza di crisi di ergotismo, l'uso concomitante di azitromicina e derivati dell'ergotamina non è raccomandato (vedere 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Zidovudina La somministrazione di dosi singole da 1000 mg e di dosi multiple da 1200 mg o 600 mg di azitromicina non ha sostanzialmente modificato la farmacocinetica plasmatica o l'escrezione urinaria della zidovudina o del suo metabolita glucuronide. Tuttavia, la somministrazione di azitromicina ha determinato un aumento delle concentrazioni della zidovudina fosforilata, suo metabolita clinicamente attivo, nelle cellule periferiche mononucleate. L'importanza clinica di questo dato non è chiara, ma può comunque costituire un beneficio per il paziente. L'azitromicina non interagisce significativamente con il sistema epatico del citocromo P450. Non si ritiene che sia coinvolta nelle interazioni farmacocinetiche come riscontrato con l'eritromicina e altri macrolidi. Con l'azitromicina, infatti, non si verifica induzione o inattivazione del citocromo P450 epatico tramite il complesso dei suoi metaboliti. Sono stati condotti studi di farmacocinetica tra l'azitromicina e i seguenti farmaci, per i quali è nota una significativa attività metabolica mediata dal citocromo P450. Atorvastatina La somministrazione concomitante di atorvastatina (10 mg/die) e azitromicina (500 mg/die) non ha alterato la concentrazione plasmatica di atorvastatina (basata su un saggio di inibizione dell'attività HMG CoA reduttasica). Tuttavia, sono stati riportati casi post-marketing di rabdomiolisi in pazienti in trattamento con azitromicina e statine. Carbamazepina Nel corso di uno studio di interazione condotto su volontari sani, non è stato osservato alcun effetto significativo sui livelli plasmatici della carbamazepina o del suo metabolita attivo in pazienti che assumevano contemporaneamente azitromicina. Cimetidina Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto per valutare gli effetti di una singola dose di cimetidina somministrata a distanza di 2 ore dall'azitromicina, non si sono evidenziate alterazioni nella farmacocinetica dell'azitromicina. Ciclosporina In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani ai quali sono state somministrate una dose orale di 500 mg/die di azitromicina per 3 giorni e successivamente una dose orale unica di 10 mg/kg di ciclosporina, sono stati riscontrati innalzamenti significativi dei valori C max e AUC 0-5 della ciclosporina. Pertanto, l'eventuale somministrazione contemporanea dei due farmaci richiede cautela. Qualora l

cosomministrazione dei due farmaci fosse strettamente necessaria, si dovranno attentamente monitorare i livelli della ciclosporina e il dosaggio di quest'ultima dovrà essere modificato di conseguenza. Efavirenz La somministrazione concomitante di una dose singola giornaliera di azitromicina (600 mg) e di efavirenz (400 mg) per 7 giorni non ha prodotto interazioni farmacocinetiche clinicamente significative. Fluconazolo La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina (1200 mg) non ha alterato la farmacocinetica di una dose singola di fluconazolo (800 mg). Il tempo di esposizione totale e l’emivita dell’azitromicina non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di fluconazolo, mentre è stata osservata una diminuzione della Cmax (18%) clinicamente irrilevante. Indinavir La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina (1200 mg) non ha evidenziato un effetto statisticamente significativo sulla farmacocineticadell’indinavir somministrato tre volte al giorno per 5 giorni in dosi da 800 mg. Metilprednisolone Uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani, ha evidenziato che l'azitromicina non influisce in modo significativo sulla farmacocinetica del metilprednisolone. Midazolam Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg/die per 3 giorni non ha comportato cambiamenti clinicamente significativi della farmacocinetica e farmacodinamica di una dose singola di midazolam 15 mg. Nelfinavir La somministrazione concomitante di azitromicina (1200 mg) e nelfinavir allo steady state (750 mg tre volte al giorno) ha prodotto un aumento delle concentrazioni dell’azitromicina. Sebbene non siano state osservate reazioni avverse clinicamente significative e non sia necessaria alcuna modifica del dosaggio, è consigliato un attento monitoraggio degli effetti collaterali dell’azitromicina. Rifabutina La somministrazione concomitante di azitromicina e rifabutina non modifica le concentrazioni sieriche dei due farmaci. Casi di neutropenia sono stati osservati in alcuni pazienti che assumevano i due farmaci contemporaneamente; sebbene sia noto che la rifabutina determini neutropenia, non è stato possibile stabilire una relazione di causalità tra i suddetti episodi di neutropenia e l'associazione rifabutinaazitromicina (vedere 4.8 "Effetti indesiderati"). Sildenafil In uomini volontari sani, non c’è evidenza di un effetto dell’azitromicina (500 mg/die per 3 giorni) sui valori dell’AUC e C max del sildenafil o i suoi principali metaboliti circolanti. Teofillina La somministrazione contemporanea di azitromicina e teofillina a volontari sani non ha evidenziato un'interazione clinicamente significativa tra i due farmaci. Terfenadina Gli studi di farmacocinetica non hanno evidenziato interazioni tra azitromicina e terfenadina. Nei pazienti che hanno assunto i due farmaci contemporaneamente si sono verificati rari casi di interazione per i quali non è stato però possibile stabilire o escludere una correlazione certa. Triazolam In 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg il 1° giorno e 250 mg il 2° giorno e di triazolam 0,125 mg al 2° giorno non ha avuto effetti significativi sulle variabili farmacocinetiche del triazolam rispetto al triazolam e al placebo. Trimetoprim/Sulfametoxazolo Dopo somministrazione concomitante per 7 giorni di trimetoprim/sulfametoxazolo (160 mg/800 mg) e di azitromicina (1200 mg), al 7° giorno non è stato riscontrato alcun effetto significativo sull

concentrazioni di picco, sul tempo di esposizione o sull’escrezione urinaria sia del trimetoprim che del sulfametoxazolo. Le concentrazioni sieriche di azitromicina sono simili a quelle riscontrate in altri studi. Anticoagulanti orali di tipo cumarinico Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani è stato osservato che l'azitromicina non modifica l'effetto anticoagulante di una singola dose di warfarin da 15 mg. Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di potenziamento dell'azione anticoagulante a seguito della somministrazione concomitante di azitromicina e anticoagulanti orali di tipo cumarinico. Benché non sia stata stabilita una relazione causale, si consiglia di rivalutare la frequenza con cui monitorare il tempo di protrombina quando si somministra l'azitromicina a pazienti che ricevono anticoagulanti di tipo cumarinico. Per quanto riguarda l'uso concomitante di azitromicina e di altri farmaci che agiscono sulla coagulazione, poiché non sono stati condotti studi specifici di interazione, si consiglia un attento monitoraggio di quei pazienti che assumono i suddetti farmaci in associazione.

4.6 Gravidanza e allattamento

Sono stati condotti studi di riproduzione animale con l'utilizzo di dosi scalari fino al raggiungimento delle concentrazioni tossiche materne. Da questi studi non è risultata alcuna evidenza di pericoli per il feto a causa dell'azitromicina. Non sono tuttavia disponibili dati adeguati e ben controllati sull’uso di azitromicina nelle donne in gravidanza. In studi di tossicità riproduttiva animale, azitromicina si è dimostrata passare la placenta, ma nessun effetto teratogenico è stato osservato. Non è stata confermata la sicurezza di azitromicina per quanto riguarda l’uso del principio attivo in gravidanza. Pertanto, azitromicina deve essere usata in gravidanza solo se il beneficio è superiore al rischio. E’ stato riportato che azitromicina è secreta nel latte materno, ma non esistono studi clinici adeguati e ben controllati in donne che allattano che hanno caratterizzato la farmacocinetica di escrezione di azitromicina nel latte materno. AZIPROME deve pertanto essere usato nelle donne durante l'allattamento e nella primissima infanzia solamente ove i benefici potenziali superino chiaramente i rischi e sotto il controllo del medico. Fertilità In studi di fertilità condotti su ratti, sono stati notati ridotti tassi di gravidanza a seguito della somministrazione di azitromicina. La rilevanza di questi dati nell’uomo non è nota.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non è stato riportato alcun effetto di azitromicina sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso dei macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La seguente tabella elenca le reazioni avverse identificate attraverso studi clinici e di sorveglianza postmarketing con classificazione per sistemi e organi e frequenza. Reazioni avverse emerse dall’esperienza post-marketing sono riportate in corsivo. Il gruppo di frequenza è definito utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 a < 1/10); non comune (≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classedi frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Reazioni avverse possibilmente o probabilmente correlate ad azitromicina in base alla esperienza degli studi clinici e di sorveglianza post-marketing Molto Comune Non comune (≥ Raro (≥ 1/10.000 a Frequenza no

comun e (≥ (≥ 1/100 a < < 1/1.000) nota Infezioni e Infestazioni Candidosi Infezione vaginale Pneumonia Infezione da funghi Infezione batterica Faringite Gastroenterite Patologie respiratorie Rinite Candidosi orale Colite pseudomembrano sa (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia Neutropenia Eosinofilia Trombocitopenia Anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Angioedema Ipersensibilità Reazione anafilattica (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disturbi psichiatrici Nervosismo, Insonnia Agitazione Agitazione Aggressività Ansia Delirio Allucinazioni Patologie del sistema nervoso Mal di testa Capogiri Sonnolenza Disgeusia Parestesia Sincope Convulsioni Ipoestesia Iperattività psicomotoria Anosmia Ageusia Parosmia Miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’occhio Compromission e della visione Patologie dell’orecchio e del labirinto Disturbi all’orecchio, vertigini Disturbo all’udito incluso sordità e/o tinnito Patologie cardiache Palpitazioni Torsioni di punta (vedere paragraf

4.4) Aritmia (vedere paragafo 4.4) incluso tachicardia ventricolare Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4) Patologie vascolari Vampate di calore Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, Epistassi Patologie gastrointestinali Diarrea Vomito Dolori addominali Nausea Costipazione Flatulenza Dispepsia Gastrite Disfagia Distensione addominale Secchezza delle fauci Eruttazioni Ulcere della bocca Ipersecrezione salivare Pancreatite Decolorazione della lingua Patologie epatobiliari Funzionalità epatica anormale Ittero colestatico Insufficienza epatica (che ha causato raramente morte) (vedere paragrafo 4.4) Epatite fulminante Necrosi epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash cutaneo Prurito Orticaria Dermatiti Secchezza della pelle Iperidrosi Reazioni di fotosensibilizzazio ne Sindrome di Stevens – Johnson Necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletri co e del tessuto connettivo Osteoartrite Mialgia Dolore alla schiena Dolore al collo Artralgia Patologie renali e urinarie Disuria Dolore renale Insufficienza renale acuta Nefrit

interstiziale Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Metrorragia Patologie testicolari Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore al sito di iniezione *, infiammazion e al sito di iniezione* Edema Astenia Malessere Affaticamento Edema facciale Dolore al petto Piressia Dolore Edema periferico Esami diagnostici Diminuzione della conta linfocitaria Aumento della conta eosinofila Diminuzione della concentrazion e del bicarbonato nel sangue Aumento dei basofili Aumento dei monociti Aumento dei neutrofili Aumento dell’ aspartato amminotransferasi Aumento dell’ alanina amminotransferasi Aumento della bilirubina nel sangue Aumento della creatinina nel sangue Aumento dell’urea ematica Abnorme concentrazione di potassio nel sangue Aumento dell’ alcalino fosfatasi Aumento della concentrazione di cloro nel sangue Aumento della concentrazione di glucosio nel sangue Aumento delle piastrine Aumento del valore dell’

ematocrito Aumento della concentrazione di bicarbonato nel sangue Abnorme concentrazione di sodio nel sangue Traumatismo e avvelenamento e complicazioni da procedura Complicazioni postprocedurali * solo per polvere per soluzione per infusione Reazioni avverse possibilmente o probabilmente correlate alla profilassi e trattamento delle infezioni da Mycobacterium Avium Complex in base alla esperienza degli studi clinici e di sorveglianza postmarketing. Le seguenti reazioni avverse differiscono da quelle sopra riportate con formulazioni a rilascio immediato o prolungato, in base al tipo o alla frequenza Molto comune (≥ Comune (≥ 1/100 a < 1/10) Non comune (≥ Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Patologie del sistema nervoso Capogiri Mal di testa Parestesia Disgeusia Ipoestesia Patologie dell'occhio Compromissione della visione Patologie dell'orecchio e del labirinto Sordità Compromissione dell’udito Tinnito Patologie cardiache Palpitazioni Patologie gastrointestinali Diarrea Dolore addominale Nausea Flatulenza Discomfort addominale Perdita di feci Patologie epatobiliari Epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Prurito Sindrome di Stevens – Johnson Reazioni di fotosensibilizzazione Patologie del sistema Artralgi

muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Astenia Malessere Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Gli eventi avversi verificatisi con dosi superiori a quelle consigliate sono stati simili a quelli registrati con dosi normali. In caso di sovradosaggio, sono indicate le appropriate misure generali sintomatiche e di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico - Macrolidi. Codice ATC: J01FA10. L'azitromicina è la prima di una sotto-classe di antibiotici macrolidi, denominata azalidi, ed è chimicamente diversa dall'eritromicina. Chimicamente è derivata dall'inserimento di un atomo di azoto nell'anello lattonico dell'eritromicina A. La sua denominazione chimica è: 9-deossi-9a-aza-9a-metil-9a-omoeritromicina A. Il peso molecolare è 749,0. L'azitromicina esplica la sua attività inibendo la sintesi proteica batterica mediante legame con le subunità ribosomiali 50s e prevenendo così la traslocazione peptidica, ma senza influire sulla sintesi dell'acido nucleico. L'azitromicina dimostra in vitro attività nei confronti di un'ampia gamma di batteri che comprende: Aerobi Gram-positivi: Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes (Streptococcus beta-emolitico di gruppo A), Streptococcus pneumoniae, Streptococchi alfa emolitici (gruppo viridanti), altri Streptococchi e Corynebacterium diphteriae. Batteri gram-positivi eritromicina-resistenti quali Streptococcus faecalis (enterococcus) e molti ceppi di Staphilococchi meticillino-resistenti mostrano resistenza crociata anche nei confronti dell' azitromicina; Aerobi Gram-negativi: Haemophilus influenzae, Haemophilus parainfluenzae, Moraxella catarrhalis, Acinetobacter spp., Yersinia spp., Legionella pneumophila, Bordetella pertussis, Bordetella parapertussis, Shigella spp., Pasteurella spp., Vibrio cholerae e parahaemolyticus, Pleisiomonas shigelloides. L'azitromicina dimostra attività variabile nei confronti di Escherichia coli, Salmonella enteritidis, Salmonella typhi, Enterobacter spp., Aeromonas hydrophila e Klebsiella spp. In caso di infezioni sostenute da tali specie batteriche test di sensibilità in vitro dovrebbero essere eseguiti. Proteus spp., Serratia spp., Morganella spp. e Pseudomonas aeruginosa sono di solito resistenti. Batteri anaerobi: Bacteroides fragilis, Bacteroides spp., Clostridium perfringens, Peptococcus spp., Peptostreptococcus spp., Fusobacterium necrophorum e Propionibacterium acnes. Microrganismi causa di malattie veneree: Chlamydia trachomatis, Treponema pallidum, Neisseria gonorrhoeae ed Haemophilus ducreyi. Altri microrganismi: Borrelia burgdorferi (agente della malattia di Lyme), Chlamydia pneumoniae, Toxoplasma gondii, Mycoplasma pneumoniae, Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum, Pneumocystis carinii, Mycobacterium avium, Campylobacter spp., e Listeria monocytogenes.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L'azitromicina si presenta maggiormente stabile a pH gastrico in confronto all'eritromicina. Nell'uomo, dopo somministrazione orale, l'azitromicina si distribuisce velocemente ed ampiamente a tutto l'organismo; il tempo richiesto per ottenere livelli di picco plasmatico è di 2-3 ore. Distribuzione In studi animali sono state osservate elevate concentrazioni di azitromicina all'interno delle cellule fagocitarie. In modelli sperimentali, inoltre, concentrazioni elevate di azitromicina vengono rilasciate dai fagociti attivati rispetto ai fagociti non attivati. Tale fenomeno determina, nel modello animale, elevate concentrazioni di azitromicina nel sito di infezione. Studi di farmacocinetica nell'uomo hanno dimostrato livelli tissutali di azitromicina più elevati rispetto a quelli plasmatici (fino a 50 volte le concentrazioni massime osservate nel plasma), indicando così che il farmaco è altamente legato ai tessuti. Le concentrazioni in organi bersaglio quali il polmone, le tonsille e la prostata, superano i valori delle MIC 90 per i patogeni più comuni, dopo una singola somministrazione orale di 500 mg. Eliminazione Il tempo di emivita plasmatica terminale riflette strettamente il tempo di emivita di deplezione tissutale (da 2 a 4 giorni). Circa il 12% di una dose EV viene eliminata nelle urine come farmaco immodificato in 3 giorni, la maggior parte nelle prime 24 ore. L'eliminazione biliare costituisce la principale via di eliminazione di farmaco immodificato dopo somministrazione orale. Concentrazioni molto elevate di farmaco immodificato sono state trovate nella bile umana insieme a 10 metaboliti, questi ultimi formati mediante processi di Ne O-demetilazione, mediante idrossilazione della desosamina e dell'anello agliconico e mediante scissione dei cladinosio-coniugati. Studi condotti mediante HPLC e metodo microbiologico per valutare le concentrazioni tissutali di tali metaboliti hanno dimostrato che essi non giocano alcun ruolo nell'attività antimicrobica dell'azitromicina. Farmacocinetica in speciali categorie di pazienti Anziani Uno studio condotto su volontari sani ha evidenziato che dopo un regime terapeutico di 5 giorni i valori dell'AUC sono leggermente superiori nei soggetti anziani (>65 anni) rispetto ai soggetti più giovani (<40 anni); tuttavia poiché questi dati non sono clinicamente significativi non è richiesto alcun aggiustamento di dosaggio. Alterata funzionalità renale A seguito di monosomministrazione orale di 1 grammo di azitromicina, non sono stati riscontrati effetti farmacocinetici in pazienti con disfunzione renale da lieve a moderata (GFR 10 - 80 ml/min.). Sono state invece rilevate differenze statisticamente significative nei valori di AUC 0-120 (8.8 μg-hr/ml vs. 11.7 μghr/ml), C max (1.0 μg/ml vs. 1.6 μg/ml) e CLr (2.3 ml/min./kg vs. 0.2 ml/min/kg) tra il gruppo con disfunzione renale grave (GFR < 10 ml/min.) e il gruppo con funzionalità renale normale. Alterata funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione epatica di grado lieve (Classe A) moderato (Classe B), non è stata dimostrata alcuna evidenza di modificazioni significative della farmacocinetica sierica dell'azitromicina rispetto ai soggetti con normale funzionalità epatica. In questi pazienti l'eliminazione dell'azitromicina attraverso le urine sembra aumentare, probabilmente come compenso per la ridotta clearance epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi animali condotti con dosi elevate che superavano di 40 volte la dose massima impiegata nella pratica clinica, è stato osservato che l'azitromicina causa una fosfolipidosi reversibile, generalmente senza evidenti conseguenze tossicologiche. L'effetto si è dimostrato reversibile con l'interruzione del trattamento con azitromicina. Il significato di tali risultati sia per gli animali sia per gli uomini è sconosciuto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Eccipienti: Calcio idrogeno fosfato anidro, amido pregelatinizzato, sodio laurilsolfato, crospovidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido, triacetina, lattosio monoidrato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse rivestite con film. Blister contenente 3 compresse da 500 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

PROGE FARM S.r.l. Largo Donegani 4/A 28100 Novara

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AZIPROME “500 mg compresse rivestite con film” 3 compresse AIC n° 038557017

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

14 luglio 2009

10. Data di revisione del testo

14 luglio 2009

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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