BAMKLA

L’amoxicillina appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “penicilline”, che a volte possono essere interrotti (resi inattivi). L’altro componente attivo (acido clavulanico) impedisce che questo accada. Bamkla è usato nei neonati e nei bambini per trattare le seguenti infezioni: • infezioni dell’orecchio medio • infezioni delle vie respiratorie.

Usato per: infezioni delle vie respiratorieinfezioni dell'orecchio

Principio attivo: ACIDO CLAVULANICO, AMOXICILLINA · ATC J01CR02 · SANDOZ BV

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO CLAVULANICO, AMOXICILLINA
Forma farmaceutica: Polvere per sospensione orale
Dosaggio: 600 mg / 5 ml ,42.9 mg / 5 ml POLVERE PER SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ BV
Codice ATC: J01CR02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABBA - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
· ABIOCLAV - S.F. GROUP S.R.L.
· ACADIMOX - GENETIC S.P.A.
· AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· NEODUPLAMOX - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· AMOXICILLINA ACIDO CLAVULANICO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Bamkla è un antibiotico che agisce uccidendo i batteri che causano infezioni. Esso contiene due differenti medicinali chiamati amoxicillina e acido clavulanico. L’amoxicillina appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “penicilline”, che a volte possono essere interrotti (resi inattivi). L’altro componente attivo (acido

clavulanico) impedisce che questo accada.

Bamkla è usato nei neonati e nei bambini per trattare le seguenti infezioni: • infezioni dell’orecchio medio

• infezioni delle vie respiratorie

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non somministri Bamkla a suo figlio:

• se è allergico ad amoxicillina, all’acido clavulanico, alle penicilline o a uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
• se ha mai sofferto di una grave reazione allergica a un qualsiasi altro antibiotico. Le reazioni allergiche

possono comprendere eruzione cutanea o gonfiore del viso o della gola; • se ha mai sofferto di problemi al fegato o di ittero (ingiallimento della pelle) durante l’assunzione di un antibiotico.

Se una qualsiasi di queste condizioni riguarda suo figlio, non somministri Bamkla a suo figlio.

Se non è sicuro, consulti il medico o il farmacista prima di somministrare Bamkla.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di somministrare a suo figlio questo medicinale se:
• soffre di febbre ghiandolare;
• è in trattamento per problemi al fegato o ai reni;

• non urina regolarmente.

Se non è sicuro, se una di queste condizioni riguarda suo figlio, consulti il medico o il farmacista prima di

somministrare Bamkla.

In alcuni casi il medico può analizzare il tipo di batteri che causano l’infezione di suo figlio. A seconda dei risultati, a suo figlio può essere prescritta una diversa formulazione di amoxicillina/acido clavulanico oppure un altro medicinale.

Situazioni che richiedono attenzione

Bamkla può peggiorare alcune condizioni pre-esistenti o causare gravi effetti indesiderati. Questi comprendono reazioni allergiche, convulsioni (crisi epilettiche) e infiammazione dell’intestino crasso. Mentre suo figlio è in corso di trattamento con Bamkla, deve prestare attenzione a determinati sintomi, allo

scopo di ridurre il rischio di eventuali problemi. Vedere “Situazioni che richiedono particolare attenzione”, al paragrafo 4.

Analisi del sangue e delle urine

Se suo figlio deve sottoporsi a esami del sangue (come i test dello stato dei globuli rossi o i test di funzionalità epatica) o esami delle urine (per il glucosio), informi il medico o l’infermiere/a che sta prendendo Bamkla. Questo perché Bamkla può alterare i risultati di questi tipi di analisi.

Altri medicinali e Bamkla

Informi il medico o il farmacista se suo figlio sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Se suo figlio sta assumendo allopurinolo (usato per trattare la gotta) in concomitanza con Bamkla, può essere più incline a manifestare una reazione allergica cutanea.

Se suo figlio sta assumendo probenecid (utilizzato per trattare la gotta), l'uso concomitante di probenecid può ridurre l'escrezione di amoxicillina e non è raccomandato.

Se in concomitanza con Bamkla vengono assunti medicinali che contribuiscono a evitare la formazione di coaguli di sangue (come warfarin), può essere necessario praticare ulteriori analisi del sangue.

Metotrexato (usato per il trattamento del cancro, malattie reumatiche e della psoriasi severa), le penicilline possono ridurre l'escrezione di metotrexato causando un potenziale aumento degli effetti collaterali.

Bamkla può influenzare il modo di agire del micofenolato mofetile (un medicinale usato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati).

Gravidanza e allattamento

Se sua figlia, che deve assumere questo medicinale, ha in corso una gravidanza, sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di somministrare questo medicinale.

Bamkla contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Bamkla contiene alcol benzilico Questo medicinale contiene 0,017 mg di alcol benzilico in 5 ml (equivalente a 1,5 g di polvere per sospensione). L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Non usi per più di una settimana nei bambini

piccoli (meno di 3 anni di età), se non diversamente raccomandato dal medico o dal farmacista. Chieda consiglio al medico o al farmacista se suo figlio ha una patologia al fegato o ai reni o se sua figlia è in gravidanza o sta allattando. Questo perché grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e

causare effetti indesiderati (come “l'acidosi metabolica”).

Bamkla contiene etanolo

Questo medicinale contiene meno di 0,004 mg di alcol (etanolo) per 5 ml (equivalenti a 1,5 g di polvere per sospensione). La quantità in 5 ml di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Bamkla contiene solfiti

Questo medicinale contiene meno di 0,000017 mg di solfiti per 5 ml (equivalenti a 1,5 g di polvere per sospensione). Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

Come usarlo

il medico o il farmacista.

Adulti e bambini di peso pari e superiore a 40 kg Somministri questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti

• Questa sospensione non è generalmente raccomandata per gli adulti e i bambini di peso pari e superiore a 40 kg. Chieda consiglio al medico o al farmacista.

Bambini di peso inferiore a 40 kg

Tutte le dosi sono stabilite in funzione del peso corporeo del bambino in chilogrammi.
• Il suo medico le dirà quanto Bamkla somministrare al neonato o bambino.
• La confezione contiene una siringa graduata. Deve usarla per somministrare al neonato o bambino la dose
corretta.

• Dose abituale – 90 mg/6,4 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo al giorno, somministrata in due dosi separate. Bamkla non è raccomandato per i neonati di età inferiore a 3 mesi.

Pazienti con problemi renali ed epatici • Se suo figlio soffre di problemi renali, la dose può essere modificata. Il medico può scegliere un dosaggio

o un medicinale diverso. • Se suo figlio soffre di problemi al fegato, può essere necessario praticare esami del sangue più

frequentemente del solito, per verificare il funzionamento del fegato.

Come somministrare Bamkla
• Somministrare con un pasto.
• Bere un bicchiere d’ acqua dopo aver assunto il medicinale.
• Agitare sempre bene il flacone prima della somministrazione di ogni dose.
• Suddividere in modo uniforme le dosi durante la giornata, ad almeno 4 ore di distanza. Non

somministrare 2 dosi in un’ora. • Non somministrare a suo figlio Bamkla per più di 2 settimane. Se si sente ancora male, suo figlio deve essere nuovamente visitato dal medico.

Se somministra più Bamkla di quanto deve

Se somministra a suo figlio una quantità eccessiva di Bamkla, i sintomi possono includere mal di stomaco (avere la sensazione di star male, vomito o diarrea) o convulsioni. Consulti il medico il prima possibile. Porti con sé il flacone del medicinale per mostrarlo al medico.

Se dimentica di somministrare Bamkla

Se si dimentica di somministrare una dose a suo figlio, lo faccia non appena se ne ricorda. Non deve, però, somministrare a suo figlio la dose successiva troppo presto; aspetti circa 4 ore prima di somministrare la dose successiva. Non somministrare una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se il bambino interrompe il trattamento con Bamkla

Continui a somministrare Bamkla a suo figlio fino al termine del trattamento, anche se si sente meglio. Suo figlio ha bisogno di ogni dose per combattere l’infezione. La sopravvivenza di alcuni batteri può causare la

recidiva dell’infezione.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati di seguito possono verificarsi con questo medicinale.

Situazioni che richiedono particolare attenzione

Reazioni allergiche:
• eruzione cutanea;
• infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), che può essere visibile come macchie di colore rosso o
viola in rilievo sulla pelle, ma che può interessare altre parti del corpo;
• febbre, dolori articolari, gonfiore delle ghiandole nel collo, nelle ascelle o nell’inguine;

• gonfiore, talvolta del viso o della gola (angioedema), che provoca difficoltà di respirazione;
• collasso;
• dolore toracico nel contesto di reazioni allergiche, che può essere un sintomo di infarto cardiaco scatenato
da allergia (sindrome di Kounis).

Se il bambino manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, contatti immediatamente un medico. Interrompa la somministrazione di Bamkla.

Infiammazione dell’intestino crasso

Infiammazione dell’intestino crasso, che provoca diarrea liquida, di solito con presenza di sangue e muco, mal di stomaco e/o febbre.

Infiammazione acuta del pancreas (pancreatite acuta) Se lei ha un dolore intenso e persistente nella zona dello stomaco, questo potrebbe essere un segno di pancreatite acuta.

Sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES): La DIES è stata segnalata principalmente nei bambini trattati con amoxicillina/clavulanato. È un certo tipo di

reazione allergica con il sintomo principale di vomito ripetitivo (1-4 ore dopo la somministrazione del farmaco). Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, letargia, diarrea e bassa pressione sanguigna.

Se suo figlio manifesta questi sintomi, consulti il medico il prima possibile.

Effetti indesiderati molto comuni (può interessare più di 1 persona su 10):

• diarrea (negli adulti).

Effetti indesiderati comuni (può interessare fino a 1 persona su 10):

• mughetto (candida – un’infezione lievitiforme della vagina, della bocca o delle pliche cutanee);
• aver la sensazione di star male (nausea), soprattutto quando si assumono dosi elevate. In questo caso
assumere Bamkla con un pasto;
• vomito;
• diarrea (nei bambini).

Effetti indesiderati non comuni (può interessare fino a 1 persona su 100):
• eruzione cutanea, prurito;
• eruzione cutanea pruriginosa e in rilievo (orticaria);
• indigestione;
• capogiro;

• mal di testa.

Effetti indesiderati non comuni che possono essere evidenziati dagli esami del sangue: • aumento di alcune sostanze (enzimi) prodotte dal fegato.

Effetti indesiderati rari (può interessare fino a 1 persona su 1.000):
• eruzione cutanea, con possibile presenza di vesciche, che si presentano sotto forma di piccoli “bersagli”
(macchie scure centrali circondate da una zona più chiara, con un anello scuro intorno al bordo - eritema
multiforme).
Se nota uno qualsiasi di questi sintomi, consulti un medico con urgenza.
Effetti indesiderati rari che possono essere evidenziati dagli esami del sangue:
• bassa conta delle cellule coinvolte nella coagulazione del sangue;
• bassa conta dei globuli bianchi.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• reazioni allergiche (vedere sopra);
• infiammazione dell’intestino crasso (vedere sopra);

• cristalli nelle urine che portano a danno renale acuto;
• eruzione cutanea con vescicole disposte a cerchio con crosta centrale o come un filo di perle (malattia da
IgA lineari);
• infiammazione delle membrane protettive che circondano il cervello e il midollo spinale (meningite
asettica);
• reazioni cutanee gravi:

- eruzione cutanea diffusa, con vesciche, e desquamazione della pelle, in particolare intorno a bocca, naso, occhi e genitali (sindrome di Stevens-Johnson), e una forma più grave, che determina una desquamazione cutanea estesa (più del 30% della superficie corporea, necrolisi tossica epidermica);

- eruzione cutanea diffusa rossa, con piccole vesciche contenenti pus (dermatite bollosa esfoliativa);
- eruzione cutanea rossa e squamosa, con formazione di protuberanze sotto la pelle e vesciche (pustolosi
esantematosa);
- sintomi simil-influenzali con eruzione cutanea, febbre, ghiandole gonfie e risultati anormali degli
esami del sangue (inclusi aumento del numero di globuli bianchi (eosinofilia) e innalzamento degli
enzimi epatici) (Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS));

- un'eruzione cutanea rossa comunemente osservata su entrambi i lati dei glutei, sulla parte interna superiore delle cosce, sulle ascelle, sul collo (Esantema simmetrico intertriginoso flessorio farmaco correlato (SDRIFE)).

Se il bambino manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente un medico.

• infiammazione del fegato (epatite);
• ittero, causato da un aumento di bilirubina nel sangue (una sostanza prodotta dal fegato), che può far
assumere alla pelle e al bianco degli occhi del bambino un colorito giallo;

• infiammazione dei tubuli nel rene;
• aumento del tempo di coagulazione;
• iperattività;
• convulsioni (nei soggetti che assumono dosi elevate di Bamkla o che hanno problemi ai reni);
• lingua nera, dall’aspetto peloso;
• denti macchiati (nei bambini), un problema che di solito si risolve usando lo spazzolino.

Effetti indesiderati che possono essere evidenziati dagli esami del sangue:
• grave riduzione della conta dei globuli bianchi;
• bassa conta dei globuli rossi (anemia emolitica);

Segnalazione degli effetti indesiderati Se suo figlio manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo ‘Scad.’. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25° C. Tenere nel contenitore originale per proteggere il medicinale

dall’umidità. Dopo la preparazione della sospensione pronta all’uso: Conservare in frigorifero (2°C - 8°C) e utilizzarla entro 10 giorni.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6 Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Bamkla

- I principi attivi sono: amoxicillina e acido clavulanico.
- Ogni ml di sospensione ricostituita (equivalente a 0,3 g di polvere) contiene 120 mg di amoxicillina
(come amoxicillina triidrato) e 8,58 mg di acido clavulanico (come potassio clavulanato). Ogni 5 ml

di sospensione ricostituita contengono 600 mg di amoxicillina (come amoxicillina triidrato) e 42,9 mg di acido clavulanico (come potassio clavulanato). - Gli altri componenti sono: acido citrico, sodio citrato, cellulosa microcristallina, carmellosa sodica gomma xantano, silice colloidale anidra, biossido di silicio, aroma lampone (contenente aromi artificiali, maltodestrina di mais, glicole propilenico, gliceril triacetato, alcool benzilico, etanolo e sodio), aroma arancio (contenente aromi artificiali e naturali, maltodestrina di mais, amido di mais,

sodio e solfiti), aroma caramello (contenente aromi artificiali, maltodestrina di mais, trietilcitrato, etanolo e sodio), saccarina sodica (E954). - Vedere il paragrafo 2 per ulteriori informazioni che riguardano l’alcol benzilico, etanolo e solfiti.

Descrizione dell’aspetto di Bamkla e contenuto della confezione

Bamkla 600 mg/42,9 mg/5 ml polvere per sospensione orale è una polvere di colore da bianca a giallo chiaro.

Contenuto della confezione: Flaconi in vetro ambrato (tipo III) da 100 e 180 ml chiusi con tappo a vite in polipropilene con una membrana a sigillo o con tappo a vite in polipropilene/polietilene con una membrana a sigillo e confezionati con siringa graduata con un corpo in polipropilene ed un stantuffo e tappo in polietilene. Il grado di dosaggio della siringa graduata varia da 0,5 a 5 ml. Ogni tacca in nero rappresenta 0,1

Confezioni: 1 flacone da 17,7 g di polvere (per preparare 50 ml di sospensione) 1 flacone da 33,8 g di polvere (per preparare 100 ml di sospensione)

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz B.V. Hospitaaldreef 29, 1315 RC Almere Paesi Bassi

Rappresentante legale per l’Italia: Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

Produttore

Sandoz GmbH Biochemiestraße 10 6250 Kundl Austria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni

Bulgaria Amoksiklav ES 600 mg/42,9 mg/5 ml powder for oral suspension Italia Bamkla

Polonia Amoksiklav ES Portogallo Amoxicilina + Ácido Clavulânico Sandoz Romania Amoksiklav 600 mg/ 42,9 mg/5 ml, Pulbere pentru suspensie orală

Slovacchia Amoksiklav 600 mg/42,9 mg/5 ml Slovenia Amoksiklav 600 mg/42,9 mg v 5 ml prašek za peroralno suspenzijo Spagna Amoxicilina/ Ácido clavulánico Sandoz 600 mg/42,9 mg/5 ml polvo para suspensión oral

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 03/2026

Igiene comportamentale/educazione medica

Gli antibiotici sono usati per il trattamento delle infezioni batteriche. Non sono efficaci per le infezioni virali. Alcune volte un’infezione causata da batteri non risponde alla terapia di un antibiotico. La ragione più comune per cui questo accade è che i batteri che causano l’infezione sono resistenti all’antibiotico che viene utilizzato. Questo significa che i batteri sopravvivono e si moltiplicano nonostante l’antibiotico.

I batteri diventano resistenti agli antibiotici per diverse ragioni. Utilizzare gli antibiotici in maniera appropriata può aiutare a ridurre l’insorgenza di resistenza ai batteri. Quando il medico prescrive una terapia antibiotica, questa è indicata solo per la sua malattia attuale. Presti

attenzione ai seguenti consigli, al fine di prevenire la comparsa di resistenza batterica che causa il blocco dell’attività antibiotica. 1. È molto importante che lei prenda l’antibiotico alla giusta dose, nei momenti stabiliti e per il giusto numero di giorni. Legga le istruzioni del foglio illustrativo e se qualcosa non le è chiaro, chieda spiegazioni al medico o farmacista.

quale sono stati prescritti. 2. Non prenda antibiotici se non sono stati prescritti espressamente per lei e li usi solo per l’infezione per la

3. Non usi gli antibiotici che sono stati prescritti ad altre persone, anche se ha un’infezione simile alla loro.
4. Non dia ad altri gli antibiotici che sono stati espressamente prescritti per lei.
5. Se dopo aver seguito il ciclo di antibiotici come indicato dal medico, è rimasto antibiotico lo riporti al
farmacista in modo che venga smaltito in maniera appropriata.

Istruzioni per la ricostituzione Al momento della somministrazione, la polvere secca deve essere ricostituita per formare una sospensione orale, come specificato di seguito:

Assicurarsi che il sigillo del tappo del flacone sia intatto prima dell’uso. Scuotere il flacone finché la polvere non

scorre liberamente. Aggiungere circa i 2/3 della quantità totale di acqua per la ricostituzione (vedere tabella in basso) e agitare vigorosamente per sospendere la polvere. Aggiungere la parte rimanente di acqua ed agitare di nuovo vigorosamente.

Ricostituzione alternativa: scuotere il flacone finché la polvere non scorre liberamente. Riempire il flacone con acqua appena sotto la tacca sull’etichetta del flacone. Chiudere con il tappo, capovolgere il flacone ed agitare vigorosamente. Successivamente, aggiungere l’acqua al flacone esattamente fino alla tacca. Chiudere di nuovo

con il tappo, capovolgere il flacone ed agitare vigorosamente. Dopo ricostituzione il medicinale si presenta come sospensione omogenea di colore da bianco a giallo.

Confezione Dosaggio Volume di acqua da aggiungere Volume finale per la ricostituzione (ml) della sospensione orale ricostituita

(ml) 1 flacone da 17,7 g di 600 mg/42,9 mg/5 ml 45 50 polvere (for preparare 50 ml di sospensione) 1 flacone da 33,8 g di 600 mg/42,9 mg/5 ml 86 100 polvere (for preparare

100 ml di sospensione)

Agitare vigorosamente il flacone prima di ogni dose.

Domande frequenti su BAMKLA

Come si usa BAMKLA?

BAMKLA si presenta in forma di Polvere per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BAMKLA è disponibile senza ricetta?

No, BAMKLA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BAMKLA?

Il principio attivo di BAMKLA è ACIDO CLAVULANICO, AMOXICILLINA.

Quali sono gli equivalenti di BAMKLA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABBA, ABIOCLAV, ACADIMOX, AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO ARISTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BAMKLA?

BAMKLA è prodotto da SANDOZ BV.

Da quando BAMKLA è autorizzato in Italia?

BAMKLA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-05-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bamkla 600 mg/42,9 mg/5 ml polvere per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di sospensione ricostituita (equivalente a 0,3 g di polvere) contiene 120 mg di amoxicillina (come amoxicillina triidrato) e 8,58 mg di acido clavulanico (come potassio clavulanato). Ogni 5 ml di sospensione ricostituita contiene 600 mg di amoxicillina (come amoxicillina triidrato) e 42,9 mg di acido clavulanico (come potassio clavulanato). Eccipiente(i) con effetto noto Ogni ml di sospensione ricostituita (equivalente a 0,3 g di polvere) contiene 0,0034 mg di alcol benzilico, meno di 0,0008 mg di etanolo e meno di 0,0000034 mg di solfiti. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per sospensione orale Polvere di colore da bianca a biancagiallastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Bamkla è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni nei bambini di età almeno di 3 mesi e meno di 40 kg di peso corporeo, causate o che si sospetta siano causate da Streptococcus pneumoniae resistente alla penicillina (vedere i paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1): • Otite media acuta • Polmonite acquisita in comunità È necessario prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Le dosi sono espresse in termini di contenuto di amoxicillina/acido clavulanico tranne quando sono indicate in termini di contenuto di un singolo componente. La dose di Bamkla stabilita per il trattamento di un’infezione individuale deve tenere in considerazione: • i patogeni previsti e la loro probabile sensibilità agli agenti antibatterici (vedere il paragrafo 4.4); • la gravità e il sito di infezione; • l’età, il peso e la funzionalità renale del paziente come indicato di seguito. Il trattamento non deve essere esteso oltre i 14 giorni senza una revisione (vedere il paragrafo 4.4 per quanto riguarda la terapia prolungata).

Adulti e bambini  40 kg Non c’è nessuna esperienza con Bamkla in adulti e bambini di peso ≥ 40 kg e quindi non è fornita nessuna raccomandazione sulla dose. Bambini < 40 kg (di età  3 mesi) La dose raccomandata di Bamkla è 90/6,4 mg/kg/al giorno in due dosi suddivise. Non sono disponibili dati clinici per Bamkla nei bambini di età inferiore a 3 mesi. Compromissione renale Nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) superiore a 30 ml/min non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min l’uso di Bamkla non è raccomandato, poiché non sono disponibili raccomandazioni per l’aggiustamento del dosaggio. Compromissione epatica Dosare con cautela e monitorare la funzionalità epatica a intervalli regolari (vedere i paragrafi 4.3 e 4.4). Modo di somministrazione Bamkla è per uso orale. Somministrarlo all’inizio di un pasto, per ridurre al minimo la potenziale intolleranza gastrointestinale. I pazienti devono bere un bicchiere d’ acqua dopo aver assunto la sospensione. Scuotere per disimpaccare la polvere, aggiungere acqua come indicato, capovolgere e agitare. Agitare il flacone prima della somministrazione di ogni dose. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, a una penicillina qualsiasi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di una grave e immediata reazione di ipersensibilità (per esempio anafilassi) a un altro agente betalattamico (per esempio cefalosporine, carbapenemi o monobattami). Anamnesi di ittero/compromissione della funzionalità epatica dovuti ad amoxicillina/acido clavulanico (vedere il paragrafo 4.8).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Prima di iniziare una terapia con amoxicillina/acido clavulanico, deve essere condotta una indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri agenti betalattamici (vedere i paragrafi 4.3 e 4.8). In pazienti in terapia con penicillina sono state segnalate reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e reazioni avverse cutanee gravi). Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). Tali reazioni sono più probabili nei pazienti con un’anamnesi di ipersensibilità all

3 penicilline e in pazienti atopici. Se si verifica una reazione allergica, la terapia con amoxicillina/acido clavulanico deve essere interrotta e deve essere istituita una terapia alternativa appropriata. La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina/clavulanato (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo somministrazione) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock. Nel caso in cui si dimostri che l’infezione è dovuta a uno o più organismi amoxicillina-sensibili, si deve prendere in considerazione il passaggio da amoxicillina/acido clavulanico ad amoxicillina, in conformità con le linee guida ufficiali. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o in quelli che ricevono dosi elevate possono verificarsi convulsioni (vedere il paragrafo 4.8). Amoxicillina/acido clavulanico deve essere evitato se si sospetta mononucleosi infettiva, poiché in seguito all’uso di amoxicillina a questo disturbo è stata associata l’insorgenza di un eruzione cutanea morbilliforme. L’uso concomitante di allopurinolo durante la terapia con amoxicillina può aumentare le probabilità di reazioni allergiche a livello cutaneo. L’uso prolungato può occasionalmente causare la proliferazione di organismi non sensibili. L’insorgenza, all’inizio del trattamento, di un eritema febbrile generalizzato associato a pustole può essere un sintomo di pustolosi esantematosa acuta generalizzata (AGEP) (vedere il paragrafo 4.8). Questa reazione richiede la sospensione di Bamkla e qualsiasi somministrazione successiva di amoxicillina è controindicata. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere usato con cautela nei pazienti con evidenza di compromissione epatica (vedere i paragrafi 4.2, 4.3 e 4.8). Gli eventi epatici sono stati segnalati prevalentemente nei pazienti maschi e nei pazienti anziani e possono essere associati a un trattamento prolungato. Questi eventi sono stati segnalati molto raramente nei bambini. In tutte le popolazioni, i segni e i sintomi di solito si manifestano durante o subito dopo il trattamento, ma in alcuni casi possono non manifestarsi fino a diverse settimane dopo la fine del trattamento. Questi eventi sono in genere reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e, in casi estremamente rari, sono stati segnalati decessi. Questi eventi si sono quasi sempre verificati in pazienti con gravi patologie preesistenti o che assumevano in concomitanza medicinali noti per avere potenziali effetti epatici (vedere il paragrafo 4.8). Con quasi tutti gli agenti antibatterici inclusa amoxicillina è stata segnalata colite associata ad antibiotici, la quale può variare in intensità da lieve a potenzialmente fatale (vedere il paragrafo 4.8). Pertanto, è importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di un qualsiasi antibiotico. Nel caso si verifichi colite associata ad antibiotici, è necessario interrompere immediatamente amoxicillina/acido clavulanico, consultare un medico e istituire una terapia appropriata. In questa situazione i medicinali anti-peristaltici sono controindicati. Durante una terapia prolungata è consigliabile la valutazione periodica delle funzioni sistemiche organiche, tra le quali le funzionalità renale, epatica ed ematopoietica. Raramente nei pazienti trattati con amoxicillina/acido clavulanico è stato riportato un prolungamento del tempo di protrombina. Quando vengono prescritti anticoagulanti in concomitanza, deve essere effettuato un adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione può essere necessario aggiustare il dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere i paragrafi 4.5 e 4.8). Nei pazienti con ridotta produzione di urina è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), prevalentemente con la terapia parenterale. Durante la somministrazione di dosi elevate di amoxicillina,

4 si consiglia di mantenere un’adeguata assunzione di liquidi e un appropriato flusso urinario, al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con cateteri vescicali, deve essere mantenuto un regolare controllo della pervietà (vedere i paragrafi 4.8 e 4.9). Durante il trattamento con amoxicillina, devono essere utilizzati metodi enzimatici della glucosio ossidasi ogni volta che si effettuano test per la presenza di glucosio nelle urine, poiché con i metodi non enzimatici possono verificarsi risultati falsi positivi. La presenza di acido clavulanico in Bamkla può causare un legame non specifico di IgG e albumina da parte delle membrane dei globuli rossi, con un conseguente falso positivo nel test di Coombs. Ci sono state segnalazioni di risultati positivi con il test Bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA nei pazienti trattati con amoxicillina/acido clavulanico, i quali in seguito sono stati trovati privi di infezioni da Aspergillus. Con il test Bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA sono state segnalate reazioni crociate con polisaccaridi non-Aspergillus e polifuranosi. Pertanto, i risultati positivi nei pazienti trattati con amoxicillina/acido clavulanico devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene 0,017 mg di alcol benzilico in 5 ml (equivalente a 1,5 g di polvere per sospensione). L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Rischio aumentato nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età) a causa di accumulo. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale, nelle donne in gravidanza o in allattamento a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). Questo medicinale contiene meno di 0,004 mg di alcol (etanolo) per 5 ml (equivalenti a 1,5 g di polvere per sospensione). La quantità in 5 ml di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. Questo medicinale contiene meno di 0,000017 mg di solfiti per 5 ml (equivalenti a 1,5 g di polvere per sospensione). Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Anticoagulanti orali Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici penicillinici sono stati ampiamente utilizzati nella pratica senza segnalazioni di interazioni. Tuttavia, in letteratura sono citati casi di aumento del rapporto internazionale normalizzato in pazienti sottoposti a terapia con acenocumarolo o warfarin ai quali era stato prescritto un ciclo di amoxicillina. Se la co-somministrazione è necessaria, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati quando si inizia o si sospende la terapia con amoxicillina. Può inoltre essere necessario aggiustare il dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere i paragrafi 4.4 e 4.8). Metotressato Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotressato, causando un potenziale aumento della tossicità. Probenecid L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può provocare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina. Micofenolato mofetil

Nei pazienti in trattamento con micofenolato mofetile, è stata segnalata una riduzione della concentrazione pre-dose del metabolita attivo dell’acido micofenolico (MPA) di circa il 50% dopo l'inizio del trattamento con amoxicillina più acido clavulanico per via orale. Il cambiamento del livello pre-dose può non rappresentare accuratamente le modifiche dell'esposizione complessiva al MPA. Pertanto, un cambiamento della dose di micofenolato mofetile non dovrebbe essere necessario in assenza di segni clinici di disfunzione del trapianto. Tuttavia, uno stretto monitoraggio clinico deve essere effettuato durante la combinazione e subito dopo il trattamento antibiotico.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere il paragrafo 5.3). I dati limitati sull’uso di amoxicillina/acido clavulanico durante la gravidanza negli esseri umani non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. In un singolo studio condotto su donne con rottura pretermine e prematura delle membrane fetali è stato riportato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico può essere associato a un aumentato rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati. L’uso del medicinale deve essere evitato durante la gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale dal medico. Allattamento Entrambe le sostanze vengono escrete nel latte materno (non si sa nulla degli effetti di acido clavulanico sul neonato allattato al seno). Di conseguenza, nel neonato allattato al seno possono insorgere diarrea e infezioni fungine delle mucose, nel qual caso l’allattamento potrebbe dover essere interrotto. Deve essere presa in considerazione la possibilità di sensibilizzazione. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere utilizzato durante l’allattamento solo dopo la valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico responsabile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effetti del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, possono verificarsi effetti indesiderati (per esempio reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari (vedere il paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse da farmaci (ADR) più comunemente riportate sono diarrea, nausea e vomito. Di seguito sono elencate le ADR con Bamkla derivate dagli studi clinici e dalla sorveglianza post-marketing, secondo la classificazione organico-sistemica MedDRA. Per classificare la frequenza di insorgenza degli effetti indesiderati sono state usate le seguenti terminologie. Molto comune ( 1/10) Comune (da  1/100, a < 1/10) Non comune (da  1/1.000, a < 1/100) Raro (da  1/10.000, a < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Candidosi mucocutanea Comune Crescita eccessiva di organismi non sensibili Non nota Patologie del sistema emolinfopoietic

Leucopenia reversibile (compresa neutropenia) Raro Trombocitopenia Raro Agranulocitosi reversibile Non nota Anemia emolitica Non nota Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina1 Non nota Patologie cardiache Sindrome di Kounis Non nota Disturbi del sistema immunitario 2 Edema angioneurotico Non nota Anafilassi Non nota Sindrome simile alla malattia da siero Non nota Vasculite da ipersensibilità Non nota Disturbi del sistema nervoso Capogiro Non comune Cefalea Non comune Iperattività reversibile Non nota Convulsioni 1 Non nota Meningite asettica Non nota Patologie gastrointestinali Diarrea Comune Nausea 3 Comune Vomito Comune Indigestione Non comune Colite associata ad antibiotici 4 Non nota Lingua nera e pelosa Non nota Scolorimento dei denti 5 Non nota Sindrome enterocolitica indotta da farmaco Non nota Pancreatite acuta Non nota Patologie epatobiliari Aumenti dei valori di AST e/o ALT 6 Non comune Epatite 7 Non nota Ittero colestatico 7 Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo 8 Eruzione cutanea Non comune Prurito Non comune Orticaria Non comune Eritema multiforme Raro Sindrome di Stevens-Johnson Non nota Necrolisi epidermica tossica Non not

Dermatite esfoliativa bollosa Non nota Pustolosi esantematosa acuta generalizzata (AGEP) 1 Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Non nota Esantema simmetrico intertriginoso flessorio farmaco-correlato (SDRIFE) (sindrome del babbuino) Non nota Malattia da IgA lineari Non nota Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale Non nota Cristalluria (compreso danno renale acuto) 9 Non nota 1 Vedere il paragrafo 4.4 2 Vedere paragrafi 4.3 e 4.4 3 La nausea è più spesso associata a dosi orali più elevate. Se si evidenziano reazioni gastrointestinali, queste possono essere ridotte assumendo Bamkla con un pasto. 4 Comprese colite pseudomembranosa e colite emorragica (vedere il paragrafo 4.4). 5 Lo scolorimento superficiale dei denti è stato segnalato molto raramente nei bambini. Una buona igiene orale può aiutare a prevenire lo scolorimento dei denti, che in genere può essere rimosso con lo spazzolino. 6 Un aumento moderato di AST e/o ALT è stato osservato nei pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-lattamici, ma il significato di questi risultati è ignoto. 7 Questi eventi sono stati segnalati con altre penicilline e cefalosporine (vedere il paragrafo 4.4) 8 Se si verifica una qualsiasi reazione di dermatite da ipersensibilità, il trattamento deve essere sospeso (vedere il paragrafo 4.4). 9 Vedere il paragrafo 4.9. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni di sovradosaggio Possono verificarsi sintomi gastrointestinali e alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico. È stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha provocato insufficienza renale (vedere il paragrafo 4.4). Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o in quelli che ricevono dosi elevate possono verificarsi convulsioni. È stato segnalato che amoxicillina forma precipitati nei cateteri vescicali, soprattutto dopo la somministrazione endovenosa di dosi elevate. Deve essere mantenuto un regolare controllo della pervietà (vedere il paragrafo 4.4). Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere trattati in modo sintomatico, con particolare attenzione all’equilibrio idro-elettrolitico. Amoxicillina/acido clavulanico può essere rimosso dal circolo mediante emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

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5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico; combinazioni di penicilline, compresi inibitori delle beta-lattamasi; Codice ATC: J01CR02. Meccanismo d’azione Amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso indicati come proteine leganti la penicillina, PBP) nella via di biosintesi del peptidoglicano batterico, che è una componente strutturale integrante della parete cellulare batterica. L’inibizione della sintesi del peptidoglicano provoca l’indebolimento della parete cellulare, che in genere è seguita da lisi e morte cellulare. Amoxicillina è sensibile alla degradazione da parte delle beta-lattamasi prodotte dai batteri resistenti e pertanto lo spettro di attività di amoxicillina da sola non include gli organismi che producono questi enzimi. Acido clavulanico è un beta-lattamico strutturalmente correlato alle penicilline. Esso inattiva alcuni enzimi delle beta-lattamasi, impedendo così l’inattivazione di amoxicillina. Acido clavulanico da solo non esercita alcun effetto antibatterico clinicamente utile. Rapporto farmacocinetico/farmacodinamico Il tempo sopra la minima concentrazione inibente (T>MIC) è considerato essere il principale fattore determinante dell’efficacia di amoxicillina. Meccanismi di resistenza I due principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina/acido clavulanico sono: • l’inattivazione da parte delle beta-lattamasi batteriche che non sono a loro volta inibite dall’acido clavulanico, comprese le classi B, C e D; • l’alterazione del PBP, che riduce l’affinità dell’agente antibatterico al suo bersaglio. L’impermeabilità dei batteri o i meccanismi della pompa di efflusso possono causare o contribuire alla resistenza batterica, in particolare nei batteri Gram-negativi. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal Comitato europeo sui test di suscettibilità antimicrobica (EUCAST) per amoxicillina/acido clavulanico e sono qui elencati: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic-breakpoints_en.xlsx La prevalenza della resistenza può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate ed è desiderabile una informazione locale sulla resistenza, particolarmente in caso di trattamento di infezioni gravi. Se necessario, si deve chiedere il consiglio di un esperto nel caso la prevalenza locale della resistenza sia tale che l’utilità dell’agente, in almeno alcuni tipi di infezione, sia discutibile. Specie comunemente sensibili Microrganismi aerobici Gram-positivi Staphylococcus aureus (meticillino-sensibile) £ Streptococcus pneumoniae 1 Streptococcus pyogenes e altri streptococchi beta-emolitic

Microrganismi aerobici Gram-negativi Haemophilus influenzae 2 Moraxella catarrhalis Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Microrganismi aerobici Gram-negativi Klebsiella pneumoniae Organismi intrinsecamente resistenti Microrganismi aerobici Gram-negativi Legionella pneumophila Altri microrganismi Chlamydophila pneumoniae Chlamydophila psittaci Coxiella burnetii Mycoplasma pneumoniae £ Tutti gli stafilococchi meticillino-resistenti sono resistenti ad amoxicillina/acido clavulanico 1 Questa presentazione di amoxicillina/acido clavulanico è adatta per il trattamento di Streptococcus pneumoniae che sono resistenti alla penicillina solo nelle indicazioni approvate (vedere paragrafo 4.1). 2 In alcuni paesi dell’UE sono stati segnalati ceppi con diminuita sensibilità con una frequenza superiore al 10%.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Amoxicillina e acido clavulanico sono interamente dissociati in una soluzione acquosa a pH fisiologico. Entrambi i componenti vengono assorbiti rapidamente e bene per via orale. In seguito a somministrazione orale, amoxicillina e acido clavulanico sono biodisponibili per il 70% circa. I profili plasmatici di entrambi i componenti sono simili e il tempo alla concentrazione plasmatica di picco (Tmax) in ciascun caso è di circa un’ora. Di seguito sono presentati i parametri farmacocinetici (media (± SD) in cui amoxicillina/acido clavulanico è somministrato a 45 mg/3,2 mg/kg ogni 12 ore a pazienti pediatrici. Media (± SD) dei parametri farmacocinetici Principi attivi somministrati Cmax Tmax* AUC(0-24h) T1/2 (µg/ml) (ora) (µg.h/ml) (ora) Amoxicillina Amoxicillina/acido clavulanico alla dose di 45mg/kg di AMX e 3,2 mg/kg di AC ogni 12 ore 15.7  7.7 2.0 (1.0-4.0) 59.8  20.0 1.4  0.35 Acido clavulanico Amoxicillina/acido clavulanico alla dose di 45mg/kg di AMX e 3,2 mg/kg di AC ogni 12 ore 1.7  0.9 1.1 (1.0-4.0) 4.0  1.9 1.1  0.29 AMX - amoxicillina, AC - acido clavulanico * Mediana (range)

Le concentrazioni sieriche di amoxicillina e di acido clavulanico raggiunte con amoxicillina/acido clavulanico sono simili a quelle prodotte dalla somministrazione orale di dosi equivalenti di amoxicillina o di acido clavulanico da soli. Distribuzione Circa il 25% di acido clavulanico plasmatico totale e il 18% di amoxicillina plasmatica totale si legano alle proteine. Il volume apparente di distribuzione è di circa 0,3-0,4 l/kg per amoxicillina e di circa 0,2 l/kg per acido clavulanico. Dopo la somministrazione endovenosa, sia amoxicillina sia acido clavulanico sono stati rinvenuti nella cistifellea, nel tessuto addominale, nella cute, nel grasso, nei tessuti muscolari, nei fluidi sinoviali e peritoneali, nella bile e nel pus. L’amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale. Dagli studi sugli animali non emergono prove di una significativa ritenzione nei tessuti del materiale derivante dal medicinale per alcuno dei due componenti. L’amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rilevata nel latte materno. Tracce di acido clavulanico possono egualmente essere rilevate nel latte materno (vedere il paragrafo 4.6). Sia amoxicillina sia acido clavulanico hanno dimostrato di attraversare la barriera placentare (vedere il paragrafo 4.6). Biotrasformazione L’amoxicillina viene in parte escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 1025% della dose iniziale. L’acido clavulanico viene metabolizzato in modo estensivo nell’uomo e viene eliminato nelle urine e nelle feci e come biossido di carbonio nell’aria espirata. Eliminazione La principale via di eliminazione di amoxicillina è attraverso i reni, mentre l’eliminazione dell’acido clavulanico avviene tramite meccanismo renale e non renale. Amoxicillina/acido clavulanico ha un’emivita media di eliminazione di circa un’ora e una clearance totale media di circa 25 l/h nei soggetti sani. Circa il 60-70% di amoxicillina e circa il 40-65% di acido clavulanico vengono escreti immodificati nelle urine durante le prime 6 ore dopo la somministrazione di singole compresse di amoxicillina/acido Clavulanico da 250 mg/125 mg o 500 mg/125 mg. Vari studi hanno rilevato che l’escrezione urinaria corrisponde al 50-85% per amoxicillina e al 27-60% per acido clavulanico in un periodo di 24 ore. Nel caso di acido clavulanico, la quantità più elevata di medicinale viene escreta nelle prime 2 ore dopo la somministrazione. L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina, ma non ritarda l’escrezione renale di acido clavulanico (vedere il paragrafo 4.5). Età L’emivita di eliminazione di amoxicillina è simile per i bambini di età compresa tra circa 3 mesi e 2 anni e per i bambini più grandi e gli adulti. Per i bambini molto piccoli (compresi i neonati pretermine) nella prima settimana di vita l’intervallo di somministrazione non deve superare le due volte al giorno, a causa dell’immaturità della via di eliminazione renale. Poiché i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di soffrire di una riduzione della funzionalità renale, si deve prestare attenzione nella scelta del dosaggio e può essere utile monitorare la funzionalità renale. Sess

Dopo la somministrazione orale di amoxicillina/acido clavulanico in soggetti sani di sesso maschile e femminile, il sesso non esercita un’influenza significativa sulla farmacocinetica di amoxicillina e di acido clavulanico. Compromissione renale La clearance sierica totale di amoxicillina/acido clavulanico diminuisce in modo proporzionale alla diminuzione della funzionalità renale. La riduzione della clearance del medicinale è più pronunciata per amoxicillina che per acido clavulanico, poiché una percentuale più elevata di amoxicillina viene escreta per via renale. In caso di compromissione della funzionalità renale il dosaggio deve quindi evitare l’accumulo eccessivo di amoxicillina, pur mantenendo adeguati livelli di acido clavulanico (vedere il paragrafo 4.2). Compromissione epatica Per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica il dosaggio deve essere effettuato con cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata a intervalli regolari.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo, sulla base di studi di sicurezza farmacologica, genotossicità e tossicità riproduttiva. Ripetuti studi di tossicità in funzione della dose effettuati nei cani con amoxicillina/acido clavulanico dimostrano irritazione gastrica e vomito e decolorazione della lingua. Non sono stati condotti studi di carcinogenesi con Bamkla o con i suoi componenti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido citrico Sodio citrato Cellulosa microcristallina Carmellosa sodica Gomma xantano Silice colloidale anidra Biossido di silicio Aroma lampone (contenente aromi artificiali, maltodestrina di mais, glicole propilenico, gliceril triacetato, alcool benzilico, etanolo e sodio) Aroma arancio (contenente aromi artificiali e naturali, maltodestrina di mais, amido di mais, sodio e solfiti) Aroma caramello (contenente aromi artificiali, maltodestrina di mais, trietil citrato, etanolo e sodio) Saccarina sodica (E954)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Polvere secca: 2 anni. Sospensione ricostituita: 10 giorni La sospensione ricostituita deve essere conservata in un frigorifero (a 2°C - 8°C) ed utilizzata entro 10 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25° C. Tenere nel contenitore originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Per le condizioni di conservazione dopo ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi in vetro ambrato (tipo III) da 100 e 180 ml chiusi con tappo in HDPE a vite e confezionati con siringa graduata con stantuffo in polistirene e un corpo in LDPE. Il grado di dosaggio della siringa graduata varia da 0,4 a 5 ml. Ogni tacca in blu rappresenta 0,1 ml. 1 flacone da 17,30 g di polvere (per preparare 50 ml di sospensione) 1 flacone da 33,10 g di polvere (per preparare 100 ml di sospensione) È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Assicurarsi che il sigillo del tappo del flacone sia intatto prima dell’uso. Scuotere il flacone finché la polvere non scorre liberamente. Aggiungere circa i 2/3 della quantità totale di acqua per la ricostituzione (vedere tabella in basso) e agitare vigorosamente per sospendere la polvere. Aggiungere la parte rimanente di acqua ed agitare di nuovo vigorosamente. Ricostituzione alternativa: scuotere il flacone finché la polvere non scorre liberamente. Riempire il flacone con acqua appena sotto la tacca sull’etichetta del flacone. Chiudere con il tappo, capovolgere il flacone ed agitare vigorosamente. Successivamente, aggiungere l’acqua al flacone esattamente fino alla tacca. Chiudere di nuovo con il tappo, capovolgere il flacone ed agitare vigorosamente. Dopo ricostituzione il medicinale si presenta come sospensione omogenea di colore da bianco a giallo. Confezione Dosaggio Volume di acqua da aggiungere per la ricostituzione (ml) Volume finale della sospensione orale ricostituita (ml) 1 flacone da 17,7 g di polvere (for preparare 50 ml di sospensione) 600 mg/42,9 mg/5 ml 45 50 1 flacone da 33,8 g di polvere (for preparare 100 ml di sospensione) 600 mg/42,9 mg/5 ml 86 100 Agitare bene il flacone prima di ogni dose. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz B.V. Hospitaaldreef 29, 1315 RC Almere Paesi Bassi Rappresentante legale per l’Italia: Viale Luigi Sturzo 43

13 20154 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

048028017 - "600 mg/42,9 mg/5 ml polvere per sospensione orale" 1 flacone in vetro da 17,30 g 048028029 - "600 mg/42,9 mg/5 ml polvere per sospensione orale " 1 flacone in vetro da 33,10 g

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05/05/2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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