BISOPROLOLO ALMUS

Bisoprololo Almus viene usato per trattare: - insufficienza cardiaca che provoca difficoltà respiratorie sotto sforzo o ritenzione di liquidi. In questo caso, Bisoprololo Almus può essere somministrato come trattamento addizionale insieme ad altri medicinali usati per l’insufficienza cardiaca.

Usato per: insufficienza cardiaca

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO · ATC C07AB07 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 4,91 € 4,91 € 0,00 € + ticket*
"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 2,59 € 2,59 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 4,48 € 4,48 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 7.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 3.75 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 1.25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C07AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BISOPROLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· BISOPROLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· BISOPROLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BISOPROLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BISOPROLOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· BISOPROLOLO EG - EG S.P.A.
· BISOPROLOLO EG STADA - EG S.P.A.
· CONGESCOR - GMM FARMA S.R.L.
· CONGESCOR - FARMA 1000 S.R.L.
· CONGESCOR - BB FARMA S.R.L.
· BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Bisoprololo Almus appartiene al gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti, i quali proteggono il cuore da un’attività eccessiva.

Bisoprololo Almus viene usato per trattare: - insufficienza cardiaca che provoca difficoltà respiratorie sotto sforzo o ritenzione di liquidi. In questo caso, Bisoprololo Almus può essere somministrato come trattamento addizionale insieme ad altri medicinali usati per l’insufficienza cardiaca.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bisoprololo Almus - se è allergico a bisoprololo fumarato o a uno qualsiasi degli altri componenti di Bisoprololo Almus

(elencati al paragrafo 6)

- in caso di shock cardiogeno, un grave disturbo cardiaco che causa battito accelerato e debole, bassa
pressione sanguigna, pelle fredda e umida, debolezza e svenimenti
- se in passato ha sofferto di gravi forme di dispnea o di asma, condizioni che potrebbero
compromettere la respirazione
- in caso di frequenza cardiaca lenta (meno di 60 battiti al minuto). In caso di dubbi, consulti il medico
- se la sua pressione sanguigna è molto bassa

- se soffre di gravi disturbi di circolazione (possono provocare formicolio alle dita delle mani e dei
piedi, che possono inoltre impallidire o assumere una colorazione bluastra)
- se soffre di particolari gravi disturbi del ritmo cardiaco

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - se soffre di insufficienza cardiaca insorta di recente o non stabilizzata, che richiede un trattamento

ospedaliero
- se soffre di un disturbo che provoca un eccessivo accumulo di acido nell’organismo noto come acidosi
metabolica. Il medico le fornirà gli opportuni consigli
- se soffre di un tumore delle ghiandole surrenali, noto come feocromocitoma, non trattato.

Se ha dubbi su uno qualsiasi dei disturbi sopra descritti, consulti il medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere Bisoprololo Almus: - se soffre di dispnea o difficoltà respiratorie (asma). La terapia broncodilatante deve essere somministrata concomitantemente. Può essere necessaria una dose maggiore di beta2-stimolanti.

- se ha il diabete. Le compresse possono nascondere i sintomi di un basso livello di zucchero nel sangue
(come battito cardiaco accelerato, palpitazioni o sudorazione)
- se sta seguendo una dieta priva di cibi solidi
- se è in trattamento per reazioni di ipersensibilità (allergia). Bisoprololo Almus può accentuare
l’ipersensibilità alle sostanze alle quali è allergico e aumentare la gravità delle reazioni di
ipersensibilità. Il trattamento con l’adrenalina potrebbe pertanto non sortire gli effetti desiderati.

Potrebbe quindi essere necessario somministrare una dose più elevata di adrenalina (epinefrina) - in caso di blocco cardiaco di I grado (un disturbo della conduzione del cuore)

coronariche che alimentano il muscolo cardiaco - se soffre di angina di Prinzmetal, un tipo di dolore toracico provocato dallo spasmo delle arterie

- se ha problemi di circolazione alle estremità del corpo come mani e piedi
- se deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico che prevede anestesia, informi il medico, il
dentista o il personale sanitario dell’ospedale dei medicinali che sta assumendo
- se soffre (o ha sofferto) di psoriasi (una malattia cutanea ricorrente che provoca desquamazione e
eruzione cutanea da pelle secca)
- se soffre di feocromocitoma (tumore del midollo surrenale). Il medico dovrà trattare questa patologia
prima di prescriverle Bisoprololo Almus
- se soffre di un disturbo alla tiroide. Le compresse possono nascondere i sintomi di una tiroide
iperattiva.

Finora non esiste alcuna esperienza terapeutica sul trattamento con Bisoprololo Almus dell’insufficienza cardiaca nei pazienti affetti dalle seguenti malattie e condizioni: - diabete mellito trattato con insulina (tipo I)

- grave malattia renale
- grave malattia epatica
- alcune malattie cardiache
- attacco cardiaco negli ultimi 3 mesi.

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca con Bisoprololo Almus richiede un monitoraggio medico

regolare. Ciò è assolutamente necessario, particolarmente all’inizio della terapia.

Il trattamento con Bisoprololo Almus non deve essere interrotto improvvisamente se non per cause maggiori.

Se uno qualsiasi dei disturbi sopra descritti la riguarda, o l’ha riguardata in passato, consulti il medico.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Altri medicinali e Bisoprololo Almus

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Alcuni medicinali non possono essere utilizzati in concomitanza, mentre altri richiedono specifiche modifiche (per esempio nel dosaggio).

Informi sempre il medico se sta utilizzando o ricevendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali in aggiunta a Bisoprololo Almus:

- medicinali usati per controllare la pressione sanguigna o medicinali usati per disturbi cardiaci (per
esempio amiodarone, amlodipina, clonidina, glicosidi digitalici, diltiazem, disopiramide, felodipina,
flecainide, lidocaina, metildopa, moxonidina, fenitoina, propafenone, chinidina, rilmenidina,
verapamil)
- sedativi e terapie per la psicosi (una malattia mentale), per esempio barbiturici (utilizzati anche per

l’epilessia), fenotiazine (usate anche per il vomito e la nausea).
- medicinali usati per la depressione, per esempio antidepressivi triciclici, inibitori delle MAO-A
- medicinali utilizzati per l’anestesia nel corso di un intervento chirurgico (vedere anche il paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”)
- alcuni antidolorifici (per esempio acido acetilsalicilico, diclofenac, indometacina, ibuprofene,

naprossene) - medicinali per l’asma, per la congestione nasale o per alcune patologie dell’occhio, come il glaucoma (aumento della pressione oculare) o la dilatazione (allargamento) della pupilla

noradrenalina)
- meflochina, un medicinale antimalarico
- alcuni medicinali usati per il trattamento dello shock (per esempio adrenalina, dobutamina,

- l’antibiotico rifampicina
- derivati dell’ergotamina per l’emicrania
Tutti questi medicinali, così come Bisoprololo Almus, possono avere effetti sulla pressione arteriosa e/o la
funzionalità cardiaca.
- insulina o altri medicinali per il diabete. L’effetto di riduzione del livello di glucosio nel sangue può
risultare accentuato e possono inoltre risultare mascherati i sintomi di un basso livello di glucosio nel
sangue.

Bisoprololo Almus con alcool I capogiri e la sensazione di stordimento che Bisoprololo Almus potrebbe provocare, possono essere peggiorati dall’assunzione di alcool: se manifesta questi sintomi, deve evitare di bere alcolici.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Bisoprololo Almus può nuocere alla gravidanza e/o al feto. Esiste una maggiore possibilità di parto prematuro, aborto spontaneo, riduzione del livello di zuccheri nel sangue e della frequenza cardiaca del bambino. Anche la crescita del neonato

potrebbe essere compromessa. Bisoprololo Almus non deve essere pertanto usato durante la gravidanza.

Non è noto se Bisoprololo Almus sia escreto nel latte materno e pertanto non è raccomandato durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale potrebbe provocare stanchezza, sonnolenza o capogiri. Se soffre di questi effetti

indesiderati, non azioni veicoli e/o macchinari. Faccia attenzione in particolare all’inizio del trattamento, quando viene modificata la terapia e nel caso di uso concomitante con bevande alcoliche.

Bisoprololo Almus contiene lattosio e sodio

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo

medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente senza sodio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le dirà quante compresse prendere. Deve assumere il medicinale al mattino, prima, durante o dopo la colazione. Deglutisca la/e compressa/e con un po’ d’acqua, senza masticarla/e né frantumarla/e.

La dose abituale è:

Insufficienza cardiaca (riduzione della potenza del cuore) Prima di iniziare a usare Bisoprololo Almus, sta già usando un ACE-inibitore, un diuretico o un glicoside

cardiaco (un medicinale per cuore/pressione sanguigna).

Il dosaggio verrà aumentato gradualmente fino a determinare la dose più adatta al suo caso: 1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana; se ben tollerato il dosaggio può essere aumentato a 2,5 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana; se ben tollerato il dosaggio può essere aumentato a 3,75 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana; se ben tollerato il dosaggio può essere aumentato a 5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive; se ben tollerato il dosaggio può essere aumentato a 7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive; se ben tollerato il dosaggio può essere aumentato a 10 mg una volta al giorno, come dose di mantenimento.

La dose massima è pari a 10 mg una volta al giorno. Il medico determinerà la dose ottimale per il suo caso, considerando, tra gli altri fattori, gli effetti indesiderati.

Dopo la primissima dose da 1,25 mg, il medico le controllerà la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e gli eventuali disturbi della funzionalità cardiaca.

Disturbi della funzionalità epatica o renale: Il medico porrà estrema attenzione nell’aumento del dosaggio.

Anziani Di norma non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.

Se nota che l’effetto di Bisoprololo Almus è troppo intenso o troppo debole, consulti il medico o il

farmacista.

Compressa da 2,5 mg: Disponga la compressa su una superficie piana e solida con la linea di frattura rivolta verso l’alto. Prema con il pollice al centro della compressa e questa si spezzerà in due parti uguali.

Compressa da 3,75 mg e da 7,5 mg: Disponga la compressa su una superficie piana e solida con la linea di frattura rivolta verso l’alto. Prema con il pollice al centro della compressa e questa si spezzerà in tre parti.

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Durata del trattamento

In genere il trattamento con Bisoprololo Almus è a lungo termine.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non c’è esperienza sull’uso di Bisoprololo Almus nei bambini e negli adolescenti, pertanto l’uso nei bambini non è raccomandato.

Se prende più Bisoprololo Almus di quanto deve Se ha preso per errore una dose superiore a quella prescritta, informi immediatamente il medico/farmacista. Porti con sé tutte le compresse rimaste o questo foglio illustrativo, in modo che il personale medico sappia esattamente quale medicinale ha preso. I sintomi di sovradosaggio possono includere capogiri, sensazione di stordimento, affaticamento, mancanza di fiato e/o sibilo. Potrebbe

inoltre insorgere riduzione della frequenza cardiaca, riduzione della pressione sanguigna, insufficiente azione del cuore e una riduzione del livello di glucosio nel sangue (che potrebbe essere associata a sensazione di fame, sudorazione e palpitazioni).

Se dimentica di prendere Bisoprololo Almus

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose normale non appena se ne ricorda e continui il giorno successivo con la dose abituale.

Se interrompe il trattamento con Bisoprololo Almus ad Il trattamento con Bisoprololo Almus non deve essere interrotto bruscamente. Se interrompe improvvisamente la terapia con questo medicinale il suo disturbo potrebbe peggiorare. Il dosaggio deve essere ridotto gradualmente, nell’arco di alcune settimane, come indicatole dal medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale , si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Per prevenire reazioni gravi, consulti immediatamente un medico se si è verificato un effetto indesiderato grave improvvisamente o peggiora rapidamente.

Gli effetti collaterali più gravi sono legati alla funzione cardiaca:
• rallentamento della frequenza cardiaca (può interessare più di 1 persona su 10)
• peggioramento dell'insufficienza cardiaca (può interessare fino a 1 persona su 10)
• battito cardiaco lento o irregolare (può interessare fino a 1 persona su 100)

In caso di vertigini o debolezza o difficoltà respiratorie, contattare il medico non appena possibile.

Deve consultare immediatamente un medico se manifesta reazioni allergiche più gravi, che possono causare gonfiore del viso, del collo, della lingua, della bocca o della gola o difficoltà respiratorie.

Ulteriori effetti collaterali sono elencati di seguito in base alla frequenza con cui possono verificarsi:

Comune, può interessare fino a 1 persona su 10: stanchezza, sfinimento
- capogiri
- cefalea

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). - sensazione di freddo o di intorpidimento alle estremità (dita delle mani o dei piedi, orecchie e naso);

insorgenza più frequente di un dolore (simile a un crampo) alle gambe quando si cammina
- marcato abbassamento della pressione (ipotensione), specialmente nei pazienti con insufficienza
cardiaca
- nausea, vomito
- diarrea
- stipsi

Non comune, può interessare fino a 1 persona su 100:
- caduta della pressione sanguigna quando ci si alza in piedi che può causare capogiro, sensazione di
stordimento o svenimento
- disturbi del sonno

- depressione
- battito cardiaco irregolare
- i pazienti asmatici o con un’anamnesi di disturbi respiratori potrebbero sperimentare difficoltà
respiratorie
- debolezza muscolare e crampi

Raro, può interessare fino a 1 persona su 1000:
- incubi
- allucinazioni (credere di vedere cose che non esistono)
- sincope
- compromissione dell’udito
- infiammazione delle muscose nasali che causa naso che cola e irritazione
- reazioni allergiche cutanee (come prurito, arrossamento, eruzione cutanea)
- secchezza degli occhi causata da una riduzione del flusso lacrimale (che può essere molto fastidioso se
si utilizzano lenti a contatto)
- infiammazione del fegato (epatite), che provoca dolore addominale, perdita dell’appetito e talvolta
ittero, con ingiallimento del bianco degli occhi e della pelle e urine scure
- riduzione delle prestazioni sessuali (disturbi della potenza)
- aumento dei livelli dei lipidi nel sangue (trigliceridi) e degli enzimi epatici

Molto raro, può interessare fino a 1 persona su 10.000:

- aggravamento della psoriasi (un disturbo cutaneo) o insorgenza di un’eruzione cutanea secca con

desquamazione della pelle simile alla psoriasi e perdita dei capelli - prurito o arrossamento degli occhi (congiuntivite)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sui blister dopo

“SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Blister: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bisoprololo Almus

Il principio attivo è bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 2,5 mg d bisoprololo fumarato

Gli altri componenti sono: calcio fosfato dibasico, anidro cellulosa microcristallina amido di mais pregelatinizzato croscarmellosa sodica silice colloidale anidra magnesio stearato lattosio monoidrato ipromellosa macrogol 4000 titanio diossido (E171)

Ogni compressa contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 7,5 mg di bisoprololo fumarato.

Gli altri componenti sono: calcio fosfato dibasico, anidro cellulosa microcristallina

amido di mais pregelatinizzato croscarmellosa sodica silice colloidale anidra magnesio stearato lattosio monoidrato

ipromellosa

macrogol 4000 titanio diossido (E171) ferro ossido giallo (E172)

Descrizione dell’aspetto di Bisoprololo Almus e contenuto della confezione

1,25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco, con impresso “BIS 1,25” su un lato.

2,5 mg compresse rivestite con film:

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco, con impresso “BIS 2,5” su un lato.

La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

3,75 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco-giallo, com impresso “BIS 3,75” su un lato. La compressa può essere divisa in tre dosi uguali.

7,5 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore giallo, com impresso “BIS 7,5” su un lato. La compressa può essere divisa in tre dosi uguali.

Le compresse sono confezionate in blister OPA/Alu/PVC/Alu e inserite in una scatola di cartone o sono

confezionate in flaconi in HDPE con tappi in PP con disseccante.

Confezioni: Blister:

1,25 mg compresse rivestite con film: 7, 10, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 10x20, 10x30 compresse rivestite con film

2,5 mg, 3,75 mg, 7,5 mg compresse rivestite con film: ad 7, 10, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 10x30 compresse rivestite con film

Flacone: 2,5 mg compresse rivestite con film: 100 compresse rivestite con film

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A.

Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

Produttori Salutas Pharma GmbH Otto-von-Guericke-Allee 1, 39179 Barleben Germania

ROWA Pharmaceuticals Limited Newtown, Bantry, Co. Cork Irlanda

Lek Pharmaceuticals d.d Verovskova 57, 1526 Lubiana

Slovenia

Lek S.A. Ul. Domaniewska 50 C, 02-672 Warszawa

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Polonia

Lek S.A. Ul. Podlipie 16, 95010 Strykow Polonia

Lek Pharmaceuticals d.d.

Trimlini 2d, 9220 Lendava Slovenia

Questo prodotto medicinale è stato autorizzato negli stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: BISOHEXAL 1,25 MG FILMTABLETTEN BISOHEXAL 2,5 MG FILMTABLETTEN BISOHEXAL 3,75 MG FILMTABLETTEN BISOHEXAL 7,5 MG FILMTABLETTEN

Irlanda: BISOP 1.25 MG FILM-COATED TABLETS BISOP 2.5 MG FILM-COATED TABLETS BISOP 3.75 MG FILM-COATED TABLETS

Italia: Paesi Bassi: BISOP 7.5 MG FILM-COATED TABLETS BISOPROLOLO ALMUS BISOPROLOLFUMARAAT 1.25 MG, FILMOMHULDE TABLETTEN BISOPROLOLFUMARAAT 2.5 MG, FILMOMHULDE TABLETTEN BISOPROLOLFUMARAAT 3.75 MG, FILMOMHULDE TABLETTEN BISOPROLOLFUMARAAT 7.5 MG, FILMOMHULDE TABLETTEN

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il i aI

FI_BISOPROLOLO_ALMUS_'1,25-2,5-3,75-7,5 mg medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su BISOPROLOLO ALMUS

Come si usa BISOPROLOLO ALMUS?

BISOPROLOLO ALMUS si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BISOPROLOLO ALMUS è disponibile senza ricetta?

No, BISOPROLOLO ALMUS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BISOPROLOLO ALMUS?

Il principio attivo di BISOPROLOLO ALMUS è BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO.

Quali sono gli equivalenti di BISOPROLOLO ALMUS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BISOPROLOLO TECNIGEN, BISOPROLOLO KRKA, BISOPROLOLO AHCL, BISOPROLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BISOPROLOLO ALMUS?

BISOPROLOLO ALMUS è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando BISOPROLOLO ALMUS è autorizzato in Italia?

BISOPROLOLO ALMUS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-06-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bisoprololo Almus 1,25 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Almus 2,5 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Almus 3,75 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Almus 7,5 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato. Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 1,2 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene 2,5 mg di bisoprololo fumarato Eccipiente con effette noto Ogni compressa contiene 1,2 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 1,2 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene 7,5 mg di bisoprololo fumarato Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 1,7 mg di lattosio (come monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 1,25 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco, con impresso “BIS 1,25” su un lato. 2,5 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco, con impresso “BIS 2,5” su un lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. 3,75 mg compresse rivestite con film:

Compresse rivestite con film rotonde, di colore bianco-giallo, com impresso “BIS 3,75” su un lato. La compressa può essere divisa in tre dosi uguali. 7,5 mg compresse rivestite con film: Compresse rivestite con film rotonde, di colore giallo, com impresso “BIS 7,5” su un lato. La compressa può essere divisa in tre dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con ridotta funzionalità sistolica del ventricolo sinistro, in aggiunta a terapia con ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardiaci (per ulteriori informazioni vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile Il trattamento standard della ICC prevede un ACE-inibitore (o un bloccante del recettore dell’angiotensina, nel caso di un’intolleranza agli ACE-inibitori), un beta-bloccante, diuretici e, se appropriato, glicosidi cardiaci. Quando viene iniziato il trattamento con il bisoprololo fumarato i pazienti devono essere stabili (senza insufficienza acuta). Si raccomanda che il medico sia esperto nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Fase di aggiustamento del dosaggio Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo richiede una fase di aggiustamento del dosaggio. Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un graduale aumento del dosaggio secondo il seguente schema:  1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, se ben tollerato aumentare a  2,5 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a  3,75 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a  5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a  7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a  10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento. La dose massima raccomandata è 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di aggiustamento del dosaggio, e successivamente, potrebbero verificarsi un temporaneo peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia. Durante la fase di aggiustamento del dosaggio si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e dei sintomi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi potrebbero manifestarsi già entro il primo giorno dell’inizio della terapia. Modifiche al trattamento Se la dose massima raccomandata non è ben tollerata, è possibile considerare la graduale riduzione della dose.

Nel caso di un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia, si raccomanda di riconsiderare la dose del farmaco concomitante. Potrebbe anche essere necessario diminuire temporaneamente la dose del bisoprololo o prendere in considerazione la sospensione della terapia. Una volta che il paziente è tornato stabile, deve essere presa in considerazione la reintroduzione e/o l’aumento del dosaggio del bisoprololo. Durata del trattamento Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Il trattamento con bisoprololo non deve essere interrotto in modo improvviso poichè le condizioni del paziente potrebbero aggravarsi temporaneamente. Specialmente in pazienti con malattie cardiache ischemiche, il trattamento non deve essere interrotto in modo improvviso. È raccomandata una graduale diminuzione della dose giornaliera. Compromissione renale o epatica Non esistono informazioni sulle proprietà farmacocinetiche del bisoprololo nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica e da compromissione epatica o renale. L’aumento graduale della dose in queste popolazioni di pazienti deve quindi essere effettuata con ulteriore cautela. Anziani Non sono necessari aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza nell’uso di bisoprololo nei bambini e negli adolescenti, perciò non può essere raccomandato in questa fascia di età. Modo di somministrazione Per somministrazione orale. Le compresse di bisoprololo devono essere prese al mattino e possono essere assunte con del cibo. Devono essere deglutite con del liquido e non devono essere masticate.

4.3 Controindicazioni

Il bisoprololo è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencanti al paragrafo 6.1 - insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropica per via endovenosa - shock cardiogeno - blocco atrio-ventricolare di II o III grado - sindrome del nodo del seno - blocco seno-atriale - bradicardia sintomatica - ipotensione sintomatica - grave asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva cronica - forme gravi di occlusione arteriosa periferica e forme gravi di sindrome di Raynaud - feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4) - acidosi metabolic

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo deve essere iniziato con una particolare fase di aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Specialmente in pazienti con malattia cardiaca ischemica, l’interruzione della terapia con bisoprololo non deve avvenire in modo improvviso se non chiaramente indicato, poichè le condizioni del cuore potrebbero aggravarsi temporaneamente (vedere paragrafo 4.2). L’inizio e l’interruzione del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo necessita un regolare monitoraggio. Per la posologia ed il modo di somministrazione vedere il paragrafo 4.2. Il bisoprololo deve essere usato con cautela nei seguenti casi: - broncospasmo (asma bronchiale, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)). Sebbene i betabloccanti cardioselettivi (beta1), come con tutti i beta-bloccanti possano avere un effetto minore sulla funzione polmonare rispetto ai beta-bloccanti non selettivi, questi dovrebbero essere evitati in pazienti con malattie che ostruiscono le vie aeree, a meno che non vi siano ragioni cliniche convincenti per il loro utilizzo. Laddove sussistano tali motivi, questo medicinale può essere usato con cautela. Nei pazienti con patologie che ostruiscono le vie aeree, il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato alla dose più bassa possibile e i pazienti devono essere attentamente monitorati per nuovi sintomi (ad es. dispnea, intolleranza all'esercizio, tosse). Nell'asma bronchiale o in altre malattie polmonari ostruttive croniche, che possono causare sintomi, la terapia broncodilatatrice deve essere somministrata in concomitanza. Occasionalmente può verificarsi un aumento della resistenza delle vie aeree nei pazienti con asma, pertanto potrebbe essere necessario aumentare la dose di beta2-stimolanti. - diabete mellito con ampie variazioni nei valori della glicemia. Sintomi di ipoglicemia (es. tachicardia, palpitazioni o sudorazione) possono essere mascherati - digiuno stretto - terapia desensibilizzante in corso. Come altri beta-bloccanti, il bisoprololo può aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con adrenalina non sempre produce l’effetto terapeutico previsto - blocco atrio-ventricolare di I grado - angina di Prinzmetal. Sono stati osservati casi di vasospasmo coronarico. Gli attacchi di angina non posso essere completamenti esclusi quando il bisoprololo è somministrato a pazienti con angina di Prinzmetal nonostante gli alti livelli di beta1 selettivi - occlusione arteriosa periferica (potrebbe verificarsi un aggravamento dei sintomi specialmente all’inizio della terapia) - anestesia generale: nei pazienti sottoposti ad anestesia generale il beta-blocco riduce l’incidenza di aritmie e di ischemia miocardica durante l’induzione e l’intubazione, nonché nel periodo post-operatorio. Viene correntemente raccomandato che un eventuale trattamento beta-bloccante di mantenimento venga continuato nel periodo peri-operatorio. L’anestesista deve essere informato dell’uso del betabloccante, a causa delle potenziali interazioni con altri farmaci che possono provocare bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità di riflesso di compensare la perdita di sangue. Se si ritiene necessario interrompere la terapia beta-bloccante prima di un intervento chirurgico, l’interruzione deve essere fatta gradualmente e completata circa 48 ore prima dell’anestesia.

Nei pazienti affetti da psoriasi o con anamnesi di psoriasi il rapporto rischio-beneficio deve essere valutato attentamente prima della somministrazione di beta-bloccanti (per esempio il bisoprololo). Nei pazienti con feocromocitoma il bisoprololo non deve essere somministrato fino ad avvenuto blocco del recettore alfa. In corso di terapia con bisoprololo i sintomi di una tireotossicosi possono risultare mascherati. Non è raccomandata la combinazione di bisoprololo con gli antagonisti del calcio della tipologia di verapamil o diltiazem, con medicinali antiaritmici di classe I e con medicinali antiipertensivi che agiscono a livello centrale (vedere paragrafo 4.5). Non esiste alcuna esperienza terapeutica con il bisoprololo nell’insufficienza cardiaca in pazienti affetti dalle seguenti malattie e condizioni: - diabete mellito insulino-dipendente (tipo I) - grave compromissione della funzionalità renale - grave compromissione della funzionalità epatica - cardiomiopatia restrittiva - malattie cardiache congenite - malattie valvolari organiche emodinamicamente significative - infarto del miocardio nei 3 mesi precedenti. Bisoprololo Almus contiene lattosio e sodio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate: I calcio-antagonisti del tipo verapamil e in misura minore del tipo diltiazem: influenza negativa su contrattilità e conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in terapia con betabloccanti può provocare una grave ipotensione e un blocco atrio-ventricolare. Medicinali antiaritmici di classe I (per esempio chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina; flecainide, propafenone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare e può essere aumentato l’effetto inotropico negativo. Medicinali antipertensivi che agiscono centralmente come la clonidina e altri (per esempio metildopa, moxonidina, rilmenidina): l’uso concomitante di farmaci antipertensivi che agiscono centralmente può peggiorare l’insufficienza cardiaca mediante una diminuzione del tono simpatico centrale (riduzione della frequenza e della gittata cardiaca, vasodilatazione). La brusca sospensione, in particolare se antecedente l’interruzione del beta-bloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione di rebound”. Associazioni da usare con cautela Calcio antagonisti diidropiridinici, come la felodipina e l’amlodipina: l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e nei pazienti con insufficienza cardiaca non può essere escluso il rischio di un ulteriore peggioramento dello stato funzionale della pompa ventricolare.

Medicinali antiaritmici di classe III (per esempio amiodarone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare. Betabloccanti topici (per esempio collirio per il trattamento del glaucoma): possono avere un effetto additivo agli effetti sistemici del bisoprololo. Medicinali parasimpaticomimetici: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare e il rischio di bradicardia. Insulina e antidiabetici orali: aumento dell’effetto ipoglicemico: il blocco dei recettori beta può mascherare i sintomi di ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa e aumento del rischio di ipotensione (per maggiori informazioni relative all’anestesia generale vedere anche paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono ridurre l’effetto ipotensivo del bisoprololo. Agenti β-simpaticomimetici (come isoprenalina, dobutamina): l’associazione con il bisoprololo può ridurre l’effetto di entrambi i farmaci. Simpaticomimetici che attivano sia i β - sia gli α -adrenocettori (come noradrenalina, adrenalina): la combinazione con il bisoprololo può smascherare gli effetti vasocostrittori di questi agenti mediati dagli αadrenocettori, provocando un aumento della pressione sanguigna e un peggioramento della claudicazione intermittente. Si ritiene che tali interazioni siano più probabili con i beta-bloccanti non selettivi. L’uso concomitante di agenti antipertensivi così come di altri medicinali con un potenziale effetto di abbassamento della pressione sanguigna (come antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) può aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da tenere in considerazione Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori della monoamminoossidasi (eccetto inibitori delle MAO-B): aumento dell’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive. Rifampicina: possibile lieve riduzione dell’emivita di bisoprololo dovuta all’induzione degli enzimi metabolizzanti epatici. Normalmente non è richiesto aggiustamento del dosaggio. Derivati dell’ergotamina: esacerbazione dei disturbi circolatori periferici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il bisoprololo ha effetti farmacologici che possono determinare conseguenze dannose alla gravidanza e/o al feto/neonato. In generale, i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare, che è stata associata a un ritardo nella crescita del feto, morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato s

possono manifestare effetti avversi (come ipoglicemia e bradicardia). Se la terapia con beta-bloccanti è necessaria, sono preferibili i beta-bloccanti beta1-selettivi. Il bisoprololo non è raccomandato durante la gravidanza se non strettamente necessario: in tal caso, è raccomandato il monitoraggio del flusso ematico utero-placentare e della crescita fetale. In caso di effetti nocivi sulla gravidanza o sul feto si raccomanda di prendere in considerazione l’adozione di terapie alternative. Il neonato deve essere monitorato attentamente. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia si manifestano generalmente entro i primi tre giorni. Allattamento: Non è noto se questo medicinale venga escreto nel latte materno. Pertanto l’assunzione del bisoprololo durante l’allattamento non è raccomandata.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In uno studio clinico su pazienti con malattia coronarica è stato osservato che il bisoprololo non compromette negativamente la capacità di guidare. Tuttavia, a causa delle variazioni individuali nelle reazioni ai farmaci, la capacità di guidare e di usare macchinari può risultare compromessa. Questo deve essere considerato in particolare all’inizio della terapia, in caso di cambiamento della terapia e in caso di assunzione contemporanea di alcolici.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti definizioni si applicano alla terminologia sulla frequenza di seguito usata. Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno, depressione Raro: incubi, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, cefalea Raro: sincope Patologie dell’occhio Raro: riduzione del flusso lacrimale (da considerare se il paziente utilizza lenti a contatto) Molto raro: congiuntivite Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: disturbi dell’udito Patologie cardiache Molto comune: bradicardia in pazienti con insufficienza cardiaca stabil

Comune: peggioramento dell’insufficienza cardiaca preesistente in pazienti con insufficienza cardiaca stabile Non comune: disturbi della conduzione atrio-ventricolare Patologie vascolari Comune: sensazione di freddo o di intorpidimento alle estremità, ipotensione (specialmente nei pazienti con insufficienza cardiaca) Non comune: ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o con un’anamnesi di malattia ostruttiva delle vie aeree Raro: rinite allergica Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, stipsi Patologie epatobiliari Raro: epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazioni di ipersensibilità come prurito, rossore, eruzioni cutanee e angioedema Molto raro: i beta-bloccanti possono provocare o peggiorare la psoriasi o indurre eruzioni cutanee simili a psoriasi, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscolare e crampi Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, affaticamento Esami diagnostici Raro: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In seguito a sovradosaggio (per esempio una dose giornaliera di 15 mg al posto di 7,5 mg) sono stati segnalati casi di blocco atrio-ventricolare di terzo grado, bradicardia e capogiri. In generale, i sintomi più comuni che ci si attende in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Ad oggi sono stati segnalati pochi casi di sovradosaggio con i

bisoprololo (dose massima: 2000 mg) nei pazienti con ipertensione e/o malattia coronarica che hanno provocato bradicardia e/o ipotensione; tutti i pazienti si sono rimessi. Esiste un’ampia variabilità individuale nella sensibilità a una singola dose elevata di bisoprololo e i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. In questi pazienti è pertanto obbligatorio iniziare la terapia con un graduale aumento del dosaggio, secondo lo schema riportato nel paragrafo 4.2. Gestione In caso di sovradosaggio, deve essere interrotto il trattamento con il bisoprololo e deve essere istituita una terapia di supporto e sintomatica. Dati limitati suggeriscono che il bisoprololo è difficilmente dializzabile. In base alle azioni farmacologiche previste e alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, si devono prendere in considerazione le seguenti misure generali, laddove clinicamente giustificato. Bradicardia: somministrare atropina per via endovena. Se la risposta è inadeguata, si può somministrare con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze può essere necessario l’inserimento di un pacemaker transvenoso. Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Può essere utile la somministrazione di glucagone per via endovenosa. Blocco atrio-ventricolare (di II o III grado): i pazienti devono essere monitorati attentamente e trattati con isoprenalina per infusione o con l’inserimento di un pacemaker per via transvenosa. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, agenti vasodilatatori. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori, come isoprenalina, farmaci beta2-simpaticomimetici e/o aminofillina. Ipoglicemia: somministrare glucosio per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: beta-bloccanti selettivi Codice ATC: C07AB07 Meccanismo d’azione Il bisoprololo è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori beta1, privo di attività simpaticomimetica intrinseca e della relativa attività stabilizzante della membrana. Presenta solo una bassa affinità verso i recettori beta2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale, così come verso i recettori beta2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, in genere non ci si attende che il bisoprololo comprometta la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori beta2. La selettività del bisoprololo verso i recettori beta1 si estende oltre la gamma delle dosi terapeutiche. Il bisoprololo viene utilizzato per il trattamento di ipertensione, angina pectoris e insufficienza cardiaca. Come con altri beta1-bloccanti, il meccanismo d’azione nell’ipertensione non è chiaro. Tuttavia è noto che il bisoprololo riduce marcatamente l’attività della renina plasmatica.

Meccanismo antianginoso: inibendo i recettori beta cardiaci, bisoprololo inibisce anche la risposta data all’attivazione simpatica: il risultato è una diminuzione della frequenza e della contrattilità cardiaca e una conseguente diminuzione della richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco. Lo studio clinico CIBIS II ha investigato l’indicazione del bisoprololo nell’insufficienza cardiaca: su un totale di 2647 pazienti, dei quali l’83% (n=2202) era in classe NYHA III, mentre il 17% (n=445) era in classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca sistolica stabile e sintomatica (frazione di eiezione ≤ 35%, rilevata tramite ecocardiografia). La mortalità totale si è ridotta dal 17,3% all’11,8% (riduzione relativa del 34%). Inoltre è stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3,6% vs. 6,3%, con una riduzione relativa del 44%) e una riduzione del numero di episodi di insufficienza cardiaca che richiedono ospedalizzazione (12% vs. 17,6%, riduzione relativa del 36%). Infine è emerso un miglioramento significativo dello stato funzionale (secondo la classificazione NYHA). Durante la fase iniziale e di aggiustamento del dosaggio del bisoprololo si sono verificati casi di ospedalizzazione dovuti a bradicardia (0,53%), ipotensione (0,23%) e scompenso acuto (4,97%), ma con frequenza non dissimile da quella del gruppo placebo (0%, 0,3% e 6,74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di ictus fatali e invalidanti è stato pari a 20 nel gruppo che assumeva il bisoprololo e a 15 nel gruppo placebo. Lo studio CIBIS III ha esaminato 1010 pazienti di età ≥65 anni con insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata (ICC; classe NYHA II o III) e con frazione di eiezione ventricolare sinistra 35% che non erano stati precedentemente trattati con ACE-inibitori, beta-bloccanti o bloccanti del recettore dell’angiotensina. I pazienti sono stati trattati con una combinazione di bisoprololo ed enalapril per 6-24 mesi dopo un trattamento iniziale di 6 mesi con solo bisoprololo o solo enalapril. È stata osservata una tendenza verso una maggiore frequenza di peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica quando il bisoprololo è stato utilizzato come trattamento iniziale di 6 mesi. La non inferiorità del trattamento iniziale con il bisoprololo rispetto a quello con l’enalapril non è stata provata nell’analisi per protocol, sebbene le due strategie di avvio del trattamento della ICC abbiano mostrato un tasso simile di raggiungimento dell’endpoint primario combinato (morte e ospedalizzazione) alla fine dello studio (32,4% nel gruppo trattato inizialmente con il bisoprololo vs 33,1% nel gruppo trattato inizialmente con l’enalapril, popolazione per protocol). Lo studio ha dimostrato che il bisoprololo può essere utilizzato anche nei pazienti anziani affetti da insufficienza cardiaca cronica di grado da lieve a moderato. La somministrazione acuta del bisoprololo in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiaca cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica e di conseguenza la gittata cardiaca e il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica la resistenza periferica, inizialmente elevata, diminuisce.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il bisoprololo viene assorbito e ha una biodisponibilità dopo somministrazione orale del 90% circa. Distribuzione Il legame del bisoprololo alle proteine plasmatiche è del 30% circa. Il volume di distribuzione è di 3,5 l/kg. Biotrasformazione ed eliminazione La clearance totale è di circa 15 l/h. L’emivita plasmatica di 10-12 ore produce un effetto che persiste 24 ore dopo una mono-somministrazione giornaliera. Il bisoprololo viene eliminato dall’organismo tramite due vie: il 50% viene trasformato dal fegato in metaboliti inattivi, che vengono poi eliminati dai reni; il rimanente 50% viene escreto in forma immodificata per via renale. Poiché l’eliminazione avviene in eguale misura a livello epatico e renale, d

norma nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica o con insufficienza renale non è necessario alcun aggiustamento della dose. I parametri farmacocinetici nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile e con funzionalità epatica o renale compromessa non sono ancora stati studiati. Linearità/non linearità La farmacocinetica del bisoprololo è lineare e indipendente dall’età. Popolazione speciale Poiché l'eliminazione avviene nella stessa misura nei reni e nel fegato non è necessario un adeguamento del dosaggio per i pazienti con funzionalità epatica compromessa o insufficienza renale. Non è stata studiata la a farmacocinetica nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile e con funzionalità epatica o renale compromessa. I livelli plasmatici e l’emivita del bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica (NYHA classe III) risultano più elevati rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo stato stazionario è 64±21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è 17±5 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non evidenziano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Come altri beta-bloccanti, a dosi elevate il bisoprololo ha provocato tossicità materna (diminuzione dell’assunzione di cibo o perdita di peso) ed embrio-fetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione del peso alla nascita, ritardo nello sviluppo fisico) ma non ha mostrato alcun effetto teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

1,25 mg e 2,5 mg compresse rivestite con film: Nucleo della compressa: Calcio fosfato dibasico, anidro Cellulosa microcristallina Amido di mais pregelatinizzato Croscarmellosa sodica Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Lattosio monoidrato Ipromellosa Macrogol 4000 Titanio diossido (E171) 3,75mg e 7,5 mg compresse rivestite con film: Nucleo della compressa: Calcio fosfato dibasico, anidro Cellulosa microcristallina Amido di mais pregelatinizzat

Croscarmellosa sodica Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Lattosio monoidrato Ipromellosa Macrogol 4000 Titanio diossido (E171) Ferro ossido giallo (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

60 mesi. 2,5 mg compresse rivestite con film: Flaconi: 36 mesi Periodo di validità dopo prima apertura: Flaconi: 6 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse rivestite con film sono confezionate in blister in OPA-Al-PVC/Al e inserite in una scatola di cartone o confezionate in flaconi in HDPE con tappi in PP con disseccante. Confezioni: Blister: 1,25 mg compresse rivestite con film: 7, 10, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 10x20, 10x30 compresse rivestite con film 2,5 mg, 3,75 mg, 7,5 mg compresse rivestite con film: 7, 10, 20, 28, 30, 50, 60, 100, 10x30 compresse rivestite con film Flacone: 2,5 mg compresse rivestite con film: 100 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

2,5 mg, 3,75 mg, 7,5 mg compresse rivestite con film:

La compressa rivestita con film può essere divisa, disponendola su una superficie solida con la linea di frattura rivolta verso l’alto. La compressa si divide esercitando una lieve pressione con il pollice. Il medicinale non utilizzato e i materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità alla vigente normativa locale.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

038810014 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc/Al 038810026 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810038 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810040 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810053 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810065 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810077 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810089 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810091 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810103 - "1,25 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810115 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810127 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810139 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810141 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810154 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810166 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810178 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810180 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810192 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810608 - "2,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse in flacone HDPE 038810204 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810216 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810228 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810230 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810242 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810255 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810267 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810279 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810281 - "3,75 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810406 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810418 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810420 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810432 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-A

038810444 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810457 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810469 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810471 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810483 - "7,5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 giugno 2009 Data del rinnovo più recente: 05 agosto2011

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Bisoprololo Almus 5 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Almus 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 5 mg di bisoprololo fumarato Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 1,2 mg di lattosio (come monoidrato). Ogni compressa contiene 10 mg di bisoprololo fumarato Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 2,4 mg di lattosio (come monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. 5 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film rotonde, di colore giallo, con impresso “BIS 5” sul un lato. La compressa può essere divisa in quattro dosi uguali. 10 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film rotonde, di colore albicocca, con impresso“BIS 10”su un lato . La compressa può essere divisa in quattro dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Angina pectoris Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con ridotta funzione sistolica del ventricolo sinistro, in aggiunta a terapia con ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardiaci (per ulteriori informazioni vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ipertensione/angina pectori

Adulti La dose deve essere aggiustata su base individuale, specialmente in accordo alla frequenza delle pulsazioni ed in base al successo della terapia. Si raccomanda di iniziare con 5 mg al giorno. La dose abituale è 10 mg una volta al giorno con una dose massima raccomandata di 20 mg una volta al giorno. Anziani Si raccomanda un dosaggio iniziale il più basso possibile. Pazienti con compromissione renale o epatica Nei pazienti con disturbi della funzione epatica o renale da lievi a moderati, non è normalmente richiesto alcun aggiustamento del dosaggio. Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina 20 ml/min) ed in pazienti con gravi disturbi della funzione epatica è raccomandato di non superare una dose giornaliera di 10 mg di bisoprololo fumarato. L’esperienza con l’uso di bisoprololo in pazienti in dialisi renale è limitata. Non c’è comunque evidenza della necessità di modificare il regime di dosaggio. Interruzione del trattamento: Il trattamento non deve essere interrotto bruscamente (vedere paragrafo 4.4). La dose deve essere diminuita gradualmente con un dimezzamento settimanale della dose. Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile Il trattamento standard della ICC prevede un ACE-inibitore (o un bloccante del recettore dell’angiotensina, nel caso di un’intolleranza agli ACE-inibitori), un beta-bloccante, diuretici e, se appropriato, glicosidi cardiaci. Quando viene iniziato il trattamento con il bisoprololo fumarato i pazienti devono essere stabili (senza insufficienza acuta). Si raccomanda che il medico sia esperto nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Fase di aggiustamento del dosaggio Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo richiede una fase di aggiustamento del dosaggio. Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un graduale aumento del dosaggio verso l’alto secondo il seguente schema:  1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, se ben tollerato aumentare a  2,5 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a  3,75 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a  5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a  7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato aumentare a  10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento. La dose massima raccomandata è 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di aggiustamento del dosaggio, e successivamente, potrebbero verificarsi un temporaneo peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia.

Durante la fase di aggiustamento del dosaggio si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e dei sintomi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi potrebbero manifestarsi già entro il primo giorno dopo dell’inizio della terapia. Modifiche al trattamento Se la dose massima raccomandata non è ben tollerata, è possibile considerare la graduale riduzione della dose. Nel caso di un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia, si raccomanda di riconsiderare la dose del farmaco concomitante. Potrebbe anche essere necessario diminuire temporaneamente la dose del bisoprololo o prendere in considerazione la sospensione della terapia. Una volta che il paziente è tornato stabile, deve essere presa in considerazione la reintroduzione e/o l’aumento del dosaggio del bisoprololo. Durata del trattamento Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con il bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Il trattamento con bisoprololo non deve essere interrotto in modo improvviso poiché le condizioni del paziente potrebbero aggravarsi temporaneamente. Specialmente in pazienti con malattie cardiache ischemiche, il trattamento non deve essere interrotto in modo improvviso. È raccomandata una graduale diminuzione della dose giornaliera. Compromissione renale o epatica Non esistono informazioni sulle proprietà farmacocinetiche del bisoprololo nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica e da compromissione epatica o renale. L‘aumento graduale della dose in queste popolazioni di pazienti deve quindi essere effettuata con ulteriore cautela. Tutte le indicazioni Anziani Non sono necessari aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza con bisoprololo nei bambini e negli adolescenti pertanto il suo uso non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. Modo di somministrazione Per somministrazione orale Le compresse di bisoprololo devono essere prese al mattino e possono essere assunte con del cibo. Devono essere deglutite con del liquido e non devono essere masticate.

4.3 Controindicazioni

Il Bisoprololo è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencanti al paragrafo 6.1 - insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropica per via endovenosa - shock cardiogeno - blocco atrio-ventricolare di II o III grado - sindrome del nodo del seno - blocco seno-atrial

- bradicardia sintomatica - ipotensione sintomatica - grave asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva cronica - forme gravi di occlusione arteriosa periferica e forme gravi di sindrome di Raynaud - feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4) - acidosi metabolica

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze speciali Solo per insufficienza cardiaca cronica: Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo deve essere iniziato con una particolare fase di aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Per tutte le indicazioni: Specialmente in pazienti con malattia cardiaca ischemica, l’interruzione della terapia con bisoprololo non deve avvenire in modo improvviso se non chiaramente indicato, poiché le condizioni del cuore potrebbero aggravarsi temporaneamente (vedere paragrafo 4.2). Precauzioni: Solo per ipertensione o angina pectoris: Bisoprololo deve essere usato con cautela nei pazienti con ipertensione o angina pectoris accompagnate da insufficienza cardiaca. Solo per insufficienza cardiaca cronica: L’inizio e l’interruzione del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo necessita un regolare monitoraggio. Per la posologia ed il modo di somministrazione vedere il paragrafo 4.2. Non esiste alcuna esperienza terapeutica con il bisoprololo nell’insufficienza cardiaca in pazienti affetti dalle seguenti malattie e condizioni: - diabete mellito insulino-dipendente (tipo I) - grave compromissione della funzionalità renale - grave compromissione della funzionalità epatica - cardiomiopatia restrittiva - malattie cardiache congenite - malattie valvolari organiche emodinamicamente significative - infarto del miocardio nei 3 mesi precedenti. Per tutte le indicazioni: Esiste il rischio di infarto miocardico e morte improvvisa se il trattamento viene improvvisamente interrotto in pazienti con malattia cardiaca coronarica (vedere paragrafo 4.2). Il bisoprololo deve essere usato con cautela nei seguenti casi: - broncospasmo (asma bronchiale, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Sebbene i betabloccanti cardioselettivi (beta1), come con tutti i beta-bloccanti possano avere un effetto minore sulla funzione polmonare rispetto ai beta-bloccanti non selettivi, questi dovrebbero essere evitati in pazienti con malattie che ostruiscono le vie aeree, a meno che non vi siano ragioni cliniche convincenti per i

loro utilizzo. Laddove sussistano tali motivi, questo medicinale può essere usato con cautela. Nei pazienti con patologie che ostruiscono le vie aeree, il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato alla dose più bassa possibile e i pazienti devono essere attentamente monitorati per nuovi sintomi (ad es. dispnea, intolleranza all'esercizio, tosse). Nell'asma bronchiale o in altre malattie polmonari ostruttive croniche, che possono causare sintomi, la terapia broncodilatatrice deve essere somministrata in concomitanza. Occasionalmente può verificarsi un aumento della resistenza delle vie aeree nei pazienti con asma, pertanto potrebbe essere necessario aumentare la dose di beta2-stimolanti. - diabete mellito con ampie variazioni nei valori della glicemia. Sintomi di ipoglicemia (es. tachicardia, palpitazioni o sudorazione) possono essere mascherati - digiuno stretto - terapia desensibilizzante in corso. Come altri beta-bloccanti, il bisoprololo può aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con adrenalina non sempre produce l’effetto terapeutico previsto. - blocco atrio-ventricolare di I grado - angina di Prinzmetal. Sono stati osservati casi di vasospasmo coronarico. Gli attacchi di angina non posso essere completamenti esclusi quando il bisoprololo è somministrato a pazienti con angina di Prinzmetal nonostante gli alti livelli di beta1 selettivi - occlusione arteriosa periferica (potrebbe verificarsi un aggravamento dei sintomi specialmente all’inizio della terapia) - anestesia generale: nei pazienti sottoposti ad anestesia generale il beta-blocco riduce l’incidenza di aritmie e di ischemia miocardica durante l’induzione e l’intubazione, nonché nel periodo post-operatorio. Viene correntemente raccomandato che un eventuale trattamento beta-bloccante di mantenimento venga continuato nel periodo peri-operatorio. L’anestesista deve essere informato dell’uso del betabloccante, a causa delle potenziali interazioni con altri farmaci che possono provocare bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità di riflesso di compensare la perdita di sangue. Se si ritiene necessario interrompere la terapia beta-bloccante prima di un intervento chirurgico, l’interruzione deve essere fatta gradualmente e completata circa 48 ore prima dell’anestesia. Nei pazienti affetti da psoriasi o con anamnesi di psoriasi il rapporto rischio-beneficio deve essere valutato attentamente prima della somministrazione di beta-bloccanti (per esempio il bisoprololo). Nei pazienti con feocromocitoma il bisoprololo non deve essere somministrato fino ad avvenuto blocco del recettore alfa. In corso di terapia con bisoprololo i sintomi di una tireotossicosi possono risultare mascherati. Non è raccomandata la combinazione di bisoprololo con gli antagonisti del calcio della tipologia di verapamil o diltiazem, con medicinali antiaritmici di classe I e con medicinali antiipertensivi che agiscono a livello centrale (vedere paragrafo 4.5). Bisoprololo Almus contiene lattosio e sodio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente senza sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate: Solo insufficienza cardiaca cronica Medicinali antiaritmici di classe I (per esempio chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare e può essere aumentato l’effetto inotropico negativo. Tutte le indicazioni I calcio-antagonisti del tipo verapamil e in misura minore del tipo diltiazem: influenza negativa su contrattilità e conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in terapia con betabloccanti può provocare una grave ipotensione e un blocco atrio-ventricolare. Medicinali antipertensivi che agiscono centralmente come la clonidina e altri (per esempio metildopa, moxonidina, rilmenidina): l’uso concomitante di farmaci antipertensivi che agiscono centralmente può peggiorare l’insufficienza cardiaca mediante una diminuzione del tono simpatico centrale (riduzione della frequenza e della gittata cardiaca, vasodilatazione). La brusca sospensione, in particolare se antecedente l’interruzione del beta-bloccante, può aumentare il rischio di “ipertensione di rebound”. Associazioni da usare con cautela: Ipertensione/Angina pectoris Medicinali antiaritmici di classe I (es. chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): gli effetti sul tempo di conduzione atrio-ventricolare possono essere potenziati e l’effetto inotropo negativo incrementato. Tutte le indicazioni Calcio antagonisti diidropiridinici, come la felodipina e l’amlodipina: l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e nei pazienti con insufficienza cardiaca non può essere escluso il rischio di un ulteriore peggioramento dello stato funzionale della pompa ventricolare. Medicinali antiaritmici di classe III (per esempio amiodarone): può essere potenziato l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare. Betabloccanti topici (per esempio collirio per il trattamento del glaucoma): possono avere un effetto additivo agli effetti sistemici del bisoprololo. Medicinali parasimpaticomimetici: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare e il rischio di bradicardia. Insulina e antidiabetici orali: aumento dell’effetto ipoglicemico: il blocco dei recettori beta può mascherare i sintomi di ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa e aumento del rischio di ipotensione (per maggiori informazioni relative all’anestesia generale vedere anche paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono ridurre l’effetto ipotensivo del bisoprololo.

Agenti β-simpaticomimetici (come isoprenalina, dobutamina): l’associazione con il bisoprololo può ridurre l’effetto di entrambi i farmaci. Simpaticomimetici che attivano sia i β - sia gli α -adrenocettori (come noradrenalina, adrenalina): la combinazione con il bisoprololo può smascherare gli effetti vasocostrittori di questi agenti mediati dagli αadrenocettori, provocando un aumento della pressione sanguigna e un peggioramento della claudicazione intermittente. Si ritiene che tali interazioni siano più probabili con i beta-bloccanti non selettivi. L’uso concomitante di agenti antipertensivi così come di altri medicinali con un potenziale effetto di abbassamento della pressione sanguigna (come antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) può aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da tenere in considerazione: Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori della monoamminoossidasi (eccetto inibitori delle MAO-B): aumento dell’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive. Rifampicina: possibile lieve riduzione dell’emivita di bisoprololo dovuta all’induzione degli enzimi metabolizzanti epatici. Non è normalmente richiesto un aggiustamento del dosaggio. Derivati dell’ergotamina: esacerbazione dei disturbi vascolari periferici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il bisoprololo ha effetti farmacologici che possono determinare conseguenze dannose alla gravidanza e/o al feto/neonato. In generale, i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare, che è stata associata a un ritardo nella crescita del feto, morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato si possono manifestare effetti avversi (come ipoglicemia e bradicardia). Se la terapia con beta-bloccanti è necessaria, sono preferibili i beta-bloccanti beta1-selettivi. Il bisoprololo non è raccomandato durante la gravidanza se non strettamente necessario: in tal caso, è raccomandato il monitoraggio del flusso ematico utero-placentare e della crescita fetale. In caso di effetti nocivi sulla gravidanza o sul feto si raccomanda di prendere in considerazione l’adozione di terapie alternative. Il neonato deve essere monitorato attentamente. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia si manifestano generalmente entro i primi tre giorni. Allattamento: Non è noto se questo medicinale venga escreto nel latte materno.Pertanto l’assunzione del bisoprololo durante l’allattamento non è raccomandata.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In uno studio clinico su pazienti con malattia coronarica è stato osservato che il bisoprololo non compromette negativamente la capacità di guidare. Tuttavia, a causa delle variazioni individuali nelle reazioni ai farmaci, la capacità di guidare e di usare macchinari può risultare compromessa. Questo deve essere considerato in particolare all’inizio della terapia, in caso di cambiamento della terapia e in caso di assunzione contemporanea di alcolici.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti definizioni si applicano alla terminologia sulla frequenza di seguito usata. Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno, depressione Raro: incubi, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri *, cefalea * Raro: sincope Patologie dell’occhio Raro: riduzione del flusso lacrimale (da considerare se il paziente utilizza lenti a contatto) Molto raro: congiuntivite Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: disturbi dell’udito Patologie cardiache Molto comune: bradicardia in pazienti con insufficienza cardiaca cronica Comune: peggioramento dell’insufficienza cardiaca preesistente in pazienti con insufficienza cardiaca cronica Non comune: disturbi della conduzione atrio-ventricolare. Peggioramento dell’insufficienza cardiaca preesistente in pazienti con ipertensione e angina pectoris); bradicardia (in pazienti con ipertensione e angina pectoris) Patologie vascolari Comune: sensazione di freddo o di intorpidimento alle estremità, ipotensione (specialmente in pazienti con insufficienza cardiaca) Non comune: ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o con un’anamnesi di malattia ostruttiva delle vie aeree Raro: rinite allergica Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, stipsi Patologie epatobiliari Raro: epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazioni di ipersensibilità come prurito, rossore, eruzioni cutanee e angioedem

Molto raro: i beta-bloccanti possono provocare o peggiorare la psoriasi o indurre eruzioni cutanee simili a psoriasi, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscolare e crampi Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento *, astenia (pazienti con insufficienza cardiaca cronica) Non comune: astenia (pazienti con ipertensione o angina pectoris) Esami diagnostici Raro: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT) * Questi sintomi si verificano specialmente all’inizio della terapia in pazienti con ipertensione o angina pectoris. Tali sintomi sono generalmente lievi e scompaiono solitamente in 1-2 settimane. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In seguito a sovradosaggio (per esempio una dose giornaliera di 15 mg al posto di 7,5 mg) sono stati segnalati casi di blocco atrio-ventricolare di terzo grado, bradicardia e capogiri. In generale, i sintomi più comuni che ci si attende in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Ad oggi sono stati segnalati pochi casi di sovradosaggio con il bisoprololo (dose massima: 2000 mg) nei pazienti con ipertensione e/o malattia coronarica che hanno provocato bradicardia e/o ipotensione; tutti i pazienti si sono rimessi. Esiste un’ampia variabilità individuale nella sensibilità a una singola dose elevata di bisoprololo e i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. In questi pazienti è pertanto obbligatorio iniziare la terapia con un graduale aumento del dosaggio, secondo lo schema riportato nel paragrafo 4.2. Gestione In caso di sovradosaggio, deve essere interrotto il trattamento con il bisoprololo e deve essere istituita una terapia di supporto e sintomatica. Dati limitati suggeriscono che il bisoprololo è difficilmente dializzabile. In base alle azioni farmacologiche previste e alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, si devono prendere in considerazione le seguenti misure generali, laddove clinicamente giustificato. Bradicardia: somministrare atropina per via endovena. Se la risposta è inadeguata, si può somministrare con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze può essere necessario l’inserimento di un pacemaker transvenoso.

Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Può essere utile la somministrazione di glucagone per via endovenosa. Blocco atrio-ventricolare (di II o III grado): i pazienti devono essere monitorati attentamente e trattati con isoprenalina per infusione o con l’inserimento di un pacemaker per via transvenosa. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, agenti vasodilatatori. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori, come isoprenalina, farmaci beta2-simpaticomimetici e/o aminofillina. Ipoglicemia: somministrare glucosio per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: beta-bloccanti selettivi Codice ATC: C07AB07 Meccanismo d’azione Il bisoprololo è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori beta1, privo di attività simpaticomimetica intrinseca e della relativa attività stabilizzante della membrana. Presenta solo una bassa affinità verso i recettori beta2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale, così come verso i recettori beta2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, in genere non ci si attende che il bisoprololo comprometta la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori beta2. La selettività del bisoprololo verso i recettori beta1 si estende oltre la gamma delle dosi terapeutiche. Il bisoprololo viene utilizzato per il trattamento di ipertensione, angina pectoris e insufficienza cardiaca. Come con altri beta1-bloccanti, il meccanismo d’azione nell’ipertensione non è chiaro. Tuttavia è noto che il bisoprololo riduce marcatamente l’attività della renina plasmatica. Meccanismo antianginoso: inibendo i recettori beta cardiaci, bisoprololo inibisce anche la risposta data all’attivazione simpatica: il risultato è una diminuzione della frequenza e della contrattilità cardiaca e una conseguente diminuzione della richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco. Lo studio clinico CIBIS II ha investigato l’indicazione del bisoprololo nell’insufficienza cardiaca: su un totale di 2647 pazienti, dei quali l’83% (n=2202) era in classe NYHA III, mentre il 17% (n=445) era in classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca sistolica stabile e sintomatica (frazione di eiezione ≤ 35%, rilevata tramite ecocardiografia). La mortalità totale si è ridotta dal 17,3% all’11,8% (riduzione relativa del 34%). Inoltre è stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3,6% vs. 6,3%, con una riduzione relativa del 44%) e una riduzione del numero di episodi di insufficienza cardiaca che richiedono ospedalizzazione (12% vs. 17,6%, riduzione relativa del 36%). Infine è emerso un miglioramento significativo dello stato funzionale (secondo la classificazione NYHA). Durante la fase iniziale e di aggiustamento del dosaggio del bisoprololo si sono verificati casi di ospedalizzazione dovuti a bradicardia (0,53%), ipotensione (0,23%) e scompenso acuto (4,97%), ma con frequenza non dissimile da quella del gruppo placebo (0%, 0,3% e 6,74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di ictus fatali e invalidanti è stato pari a 20 nel gruppo che assumeva il bisoprololo e a 15 nel gruppo placebo. Lo studio CIBIS III ha esaminato 1010 pazienti di età ≥65 anni con insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata (ICC; classe NYHA II o III) e con frazione di eiezione ventricolare sinistra 35% che no

erano stati precedentemente trattati con ACE-inibitori, beta-bloccanti o bloccanti del recettore dell’angiotensina. I pazienti sono stati trattati con una combinazione di bisoprololo ed enalapril per 6-24 mesi dopo un trattamento iniziale di 6 mesi con solo bisoprololo o solo enalapril. È stata osservata una tendenza verso una maggiore frequenza di peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica quando il bisoprololo è stato utilizzato come trattamento iniziale di 6 mesi. La non inferiorità del trattamento iniziale con il bisoprololo rispetto a quello con l’enalapril non è stata provata nell’analisi per protocol, sebbene le due strategie di avvio del trattamento della ICC abbiano mostrato un tasso simile di raggiungimento dell’endpoint primario combinato (morte e ospedalizzazione) alla fine dello studio (32,4% nel gruppo trattato inizialmente con il bisoprololo vs 33,1% nel gruppo trattato inizialmente con l’enalapril, popolazione per protocol). Lo studio ha dimostrato che il bisoprololo può essere utilizzato anche nei pazienti anziani affetti da insufficienza cardiaca cronica di grado da lieve a moderato. La somministrazione acuta del bisoprololo in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiaca cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica e di conseguenza la gittata cardiaca e il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica la resistenza periferica, inizialmente elevata, diminuisce.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il bisoprololo viene assorbito e ha una biodisponibilità dopo somministrazione orale del 90% circa. Distribuzione Il legame del bisoprololo alle proteine plasmatiche è del 30% circa. Il volume di distribuzione è di 3,5 l/kg. Biotrasformazione ed eliminazione La clearance totale è di circa 15 l/h. L’emivita plasmatica di 10-12 ore produce un effetto che persiste 24 ore dopo una mono-somministrazione giornaliera. Il bisoprololo viene eliminato dall’organismo tramite due vie: il 50% viene trasformato dal fegato in metaboliti inattivi, che vengono poi eliminati dai reni; il rimanente 50% viene escreto in forma immodificata per via renale. Linearità/non linearità La farmacocinetica del bisoprololo è lineare e indipendente dall’età. Popolazione speciale Poiché l'eliminazione avviene nella stessa misura nei reni e nel fegato non è necessario un adeguamento del dosaggio per i pazienti con funzionalità epatica compromessa o insufficienza renale. Non è stata studiata la farmacocinetica nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica stabile e con funzionalità epatica o renale compromessa. I livelli plasmatici e l’emivita del bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica (NYHA classe III) risultano più elevati rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo stato stazionario è 64±21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è 17±5 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non evidenziano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Come altri beta-bloccanti, a dosi elevate il bisoprololo ha provocato tossicità materna (diminuzione dell’assunzione di cibo o perdita di peso) ed embrio-fetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione del peso alla nascita, ritardo nello sviluppo fisico) ma non ha mostrato alcun effetto teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

5 mg compresse rivestite con film: Nucleo della compressa: Calcio fosfato dibasico, anidro Cellulosa microcristallina Amido di mais pregelatinizzato Croscarmellosa sodica Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Lattosio monoidrato Ipromellosa Macrogol 4000 Titanio diossido (E171) Ferro ossido giallo (E172) 10 mg compresse rivestite con film: Nucleo della compressa: Calcio fosfato dibasico, anidro Cellulosa microcristallina Amido di mais pregelatinizzato Croscarmellosa sodica Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Lattosio monoidrato Ipromellosa Macrogol 4000 Titanio diossido (E171) Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

60 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse rivestite con film sono confezionate in blister OPA-Al-PVC/Al e inserite in una scatola di cartone. Confezioni: 7, 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 100, 10x30 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La compressa rivestita con film può essere divisa, disponendola su una superficie solida con la linea di frattura rivolta verso l’alto. La compressa si divide esercitando una lieve pressione con il pollice. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A. Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

038810293 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810305 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810317 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 14 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810329 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810331 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810343 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810356 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810368 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810370 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810382 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810394 - "5 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810495 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810507 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810519 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 14 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810521 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 20 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810533 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 28 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810545 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810558 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 50 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810560 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 56 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810572 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 60 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810584 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 100 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-Al 038810596 - "10 Mg Compresse Rivestite Con Film" 10x30 Compresse In Blister Opa-Al-Pvc-A

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 giugno 2009 Data del rinnovo più recente: 08 agosto 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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