BISOPROLOLO EG STADA

Bisoprololo Eurogenerici trova indicazione nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile. Generalmente viene usato in associazione con altri farmaci indicati per trattare questa condizione (come ACE-inibitori, diuretici e glicosidi cardiaci).

Usato per: insufficienza cardiaca

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO · ATC C07AB07 · EG S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1,25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 2,41 € 2,41 € 0,00 € + ticket*
"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 2,59 € 2,59 € 0,00 € + ticket*
"3,75 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 2,84 € 2,84 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 3.75 mg COMPRESSA
  • 1.25 mg COMPRESSA
  • 2.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C07AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BISOPROLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· BISOPROLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· BISOPROLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BISOPROLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BISOPROLOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· BISOPROLOLO ALMUS - SANDOZ S.P.A.
· BISOPROLOLO EG - EG S.P.A.
· CONGESCOR - GMM FARMA S.R.L.
· CONGESCOR - FARMA 1000 S.R.L.
· CONGESCOR - BB FARMA S.R.L.
· BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo in Bisoprololo Eurogenerici è il bisoprololo. Bisoprololo appartiene ad un gruppo

di farmaci noti come beta-bloccanti. Questi farmaci agiscono influenzando la risposta dell’organismo ad alcuni impulsi nervosi, soprattutto nel cuore. Di conseguenza il bisoprololo rallenta la frequenza del battito cardiaco e rende più facile al cuore pompare il sangue in tutto l’organismo. L’insufficienza cardiaca si manifesta quando il muscolo cardiaco si indebolisce e non è più in grado

di pompare abbastanza sangue per far fronte alle esigenze dell’organismo. Bisoprololo Eurogenerici trova indicazione nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile. Generalmente viene usato in associazione con altri farmaci indicati per trattare questa condizione (come ACE-inibitori, diuretici e glicosidi cardiaci).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bisoprololo Eurogenerici:

Non prenda Bisoprololo Eurogenerici se una delle seguenti condizioni la riguarda:  ipersensibilità al bisoprololo o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  asma grave o malattia polmonare cronica grave

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 gravi problemi circolatori alle estremità (come la Sindrome di Raynaud) con conseguente possibile formicolio alle dita dei piedi e delle mani, che possono schiarirsi o diventare blu  feocromocitoma non trattato, raro tumore della ghiandola surrenale

 acidosi metabolica, ovvero una condizione in cui si verifica un aumento di acidi nel sangue.

Non prenda Bisoprololo Eurogenerici se una delle seguenti condizioni cardiache la riguarda:

 insufficienza cardiaca acuta

 peggioramento dell’insufficienza cardiaca che richiede la somministrazione endovenosa di farmaci che aumentano la forza di contrazione del cuore  battito cardiaco rallentato  abbassamento della pressione sanguigna

 alcune condizioni cardiache che causano un notevole rallentamento della frequenza cardiaca o un battito cardiaco irregolare  shock cardiogeno, ovvero una grave condizione cardiaca acuta che causa un abbassamento della pressione sanguigna ed insufficienza circolatoria.

Avvertenze e precauzioni Se soffre di una qualsiasi delle condizioni seguenti comunichi al medico che sta prendendo questo medicinale; lui potrebbe voler procedere con particolare cautela (ad esempio prescrivere un trattamento supplementare o eseguire controlli più frequenti):  diabete  digiuno stretto  alcune malattie cardiache come disturbi del ritmo cardiaco o grave dolore toracico a riposo (angina di Prinzmetal)  problemi renali o epatici

 disturbi circolatori periferici di minore gravità  asma di minore gravità o malattia polmonare cronica  anamnesi di desquamazione cutanea (psoriasi)

 tumore alla ghiandola surrenale (feocromocitoma)  disturbi tiroidei.

Comunichi inoltre al medico se sta per sottoporsi:  a terapia desensibilizzante (ad esempio per prevenire la febbre da fieno), poiché Bisoprololo

Eurogenerici può rendere più probabile l'insorgenza di una reazione allergica oppure questa reazione può manifestarsi in forma più grave.  ad anestesia (ad esempio per un intervento chirurgico), poiché Bisoprololo Eurogenerici può influenzare le reazioni del suo corpo in questa situazione.

Bambini Bisoprololo Eurogenerici non è raccomandato per l’utilizzo nei bambini.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Bisoprololo Eurogenerici

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Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda i seguenti medicinali contemporaneamente a Bisoprololo Eurogenerici in assenza di precise istruzioni da parte del medico: • alcuni medicinali usati per trattare un battito cardiaco anormale o irregolare (antiaritmici di Classe I come chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina; flecainide, propafenone)

• alcuni medicinali usati per trattare ipertensione, angina pectoris o battito cardiaco irregolare
(calcio antagonisti come verapamil e diltiazem)
• alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione come clonidina, metildopa, moxonodina,
rilmenidina. Non smetta comunque di prendere questi medicinali senza prima essersi

consultato con il medico.

Consulti il medico prima di prendere i seguenti medicinali contemporaneamente a Bisoprololo Eurogenerici; il medico potrebbe ritenere necessario verificare le sue condizioni con maggiore frequenza:

diidropiridinici come felodipina e amlodipina) • alcuni medicinali usati per trattare l’ipertensione o l’angina pectoris (calcio antagonisti

• alcuni medicinali usati per trattare il battito cardiaco irregolare o anormale (medicinali
antiaritmici di classe III come amiodarone)
• beta-bloccanti per uso topico (come nel caso di colliri a base di timololo per il trattamento del
glaucoma)
• alcuni medicinali usati per trattare ad esempio il Morbo di Alzheimer o il glaucoma
(parasimpaticomimetici come tacrina o carbacolo) oppure medicinali usati per trattare

problemi cardiaci in fase acuta (simpaticomimetici come isoprenalina e dobutamina)
• medicinali antidiabetici inclusa l’insulina
• anestetici (ad esempio durante interventi chirurgici)
• digitale, impiegata per trattare l’insufficienza cardiaca

• farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) per il trattamento dell'artrite, del dolore o delle
infiammazioni (ad esempio ibuprofene o diclofenac)
• qualsiasi medicinale in grado di abbassare la pressione sanguigna, sia questo effetto voluto o
meno, come ad esempio gli antiipertensivi, alcuni medicinali per il trattamento della
depressione (antidepressivi triciclici come imipramina o amitriptilina), alcuni medicinali per il

trattamento dell'epilessia oppure impiegati durante l'anestesia (barbiturici come fenobarbital) oppure alcuni medicinali per il trattamento dei disturbi psicotici caratterizzati dalla mancanza di contatto con la realtà (fenotiazine come levomepromazina) • meflochina per la prevenzione o il trattamento della malaria

• antidepressivi denominati inibitori delle monoaminoossidasi (ad eccezione degli inibitori MAO - B) come moclobemide.

Assunzione di Bisoprololo Eurogenerici con cibi e bevande

Bisoprololo Eurogenerici deve essere preso al mattino prima, durante o dopo colazione. Le compresse devono essere ingerite intere con del liquido e non devono essere masticate o frantumate.

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Eviti di bere troppo alcool. Potrebbe verificarsi un aumento dell’effetto ipotensivo del bisoprololo. Eviti in ogni caso di bere alcool se ciò la rende maggiormente soggetto a vertigini o le causa una maggiore sensazione di testa leggera rispetto al solito.

Gravidanza e allattamento L’impiego di Bisoprololo Eurogenerici durante la gravidanza potrebbe danneggiare il bambino. Comunichi al medico prima di prendere questo medicinale se è incinta o sta allattando al seno, pensa di essere incinta o se sta pianificando di avere un bambino. Il medico deciderà se Lei potrà

prendere questo medicinale durante la gravidanza. Non è noto se il bisoprololo passa nel latte materno. Durante la terapia con Bisoprololo Eurogenerici non è pertanto raccomandato l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La sua capacità di guidare veicoli o di operare su macchinari può risulta re compromessa in base al suo grado di tolleranza del medicinale. Sia particolarmente prudente all’inizio del trattamento, in fase di aumento della dose oppure quando il medicinale viene cambiato ed anche in caso di contemporanea assunzione di alcool.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se dubbi consulti il medico o il farmacista. Il trattamento con Bisoprololo Eurogenerici richiede un monitoraggio regolare da parte del medico. Ciò è particolarmente necessario all'inizio del trattamento, durante l'aumento della dose e quando si interrompe il trattamento. Prenda le compresse con un po’ d’acqua al mattino, con o senza cibo. Non rompa o mastichi la

compressa. Il trattamento con Bisoprololo Eurogenerici è solitamente a lungo termine.

Adulti, compresi gli anziani

Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con una dose bassa da incrementare
gradualmente.
Il medico deciderà come aumentare la dose. Generalmente questo avverrà nel modo seguente:
• 1,25 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana
• 2,5 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana

• 3,75 mg di bisoprololo una volta al giorno per una settimana
• 5 mg di bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane
• 7,5 mg di bisoprololo una volta al giorno per quattro settimane
• 10 mg di bisoprololo una volta al giorno come dose di mantenimento.

La massima dose giornaliera raccomandata è pari a 10 mg di bisoprololo.

A seconda del suo grado di tolleranza al medicinale il medico potrebbe decidere di prolungare gli

intervalli tra gli incrementi della dose. Se la sua condizione peggiora oppure se Lei non riesce più a tollerare il medicinale, potrebbe essere necessario ridurre nuovamente la dose oppure interrompere il trattamento. In alcuni pazienti potrebbe essere sufficiente una dose di mantenimento di bisoprololo inferiore a 10 mg.

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Il medico Le dirà cosa fare.

Se deve interrompere il trattamento in modo definitivo di norma il medico Le consiglierà di ridurre

la dose in modo graduale; in caso contrario infatti le sue condizioni potrebbero peggiorare.

Malattia renale o epatica La dose deve essere aumentata molto gradualmente e con molta prudenza in pazienti affetti da gravi problemi renali o epatici.

Se prende più Bisoprololo Eurogenerici di quanto deve Se ha preso più Bisoprololo Eurogenerici di quanto deve, s i rivolga al medico o si rechi immediatamente al Pronto Soccorso. Porti con se questo foglio illustrativo e le compresse rimaste.

Il medico deciderà quali misure adottare. I sintomi di un sovradosaggio possono includere: rallentamento della frequenza cardiaca, gravi difficoltà respiratorie, senso di vertigini oppure tremore (a causa della diminuita glicemia).

Se dimentica di prendere Bisoprololo Eurogenerici

successiva come previsto il mattino seguente.

Se interrompe il trattamento con Bisoprololo Eurogenerici Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose

Non interrompa il trattamento con Bisoprololo Eurogenerici senza prima consultare il medico. Altrimenti la sua condizione potrebbe peggiorare. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se un effetto indesiderato si manifesta in forma grave,
insorge improvvisamente o peggiora rapidamente, in modo da prevenire reazioni gravi. Gli effetti
indesiderati più gravi riguardano la funzione cardiaca:
• rallentamento della frequenza cardiaca (può interessare più di 1 persona su 10)
• peggioramento dell’insufficienza cardiaca (può interessare fino a 1 persona su 10)

• battito cardiaco rallentato o irregolare (può interessare fino a 1 persona su 100) Se si sente instabile o debole oppure ha difficoltà a respirare contatti il medico appena possibile.

Di seguito vengono elencati altri effetti indesiderati in base alla frequenza con cui si sono

presentati:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): • stanchezza, senso di debolezza, capogiri, cefalea

• sensazione di freddo o intorpidimento alle mani o ai piedi
• pressione sanguigna bassa
• problemi gastrici o intestinali come nausea, vomito, diarrea o stipsi.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

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• disturbi del sonno
• depressione
• capogiro al momento di alzarsi in piedi

• problemi respiratori in pazienti affetti da asma o malattia polmonare cronica
• debolezza muscolare, crampi muscolari.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000): • problemi di udito

• rinite allergica
• lacrimazione ridotta
• infiammazione del fegato che può causare l’ingiallimento della cute e del bianco degli occhi
• anormalità di alcuni test ematici per la funzione epatica oppure anomale concentrazioni di grassi

• reazioni allergico - simili come prurito, vampate, eruzione cutanea
• erezione compromessa
• incubi, allucinazioni
• svenimento

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):
• irritazione ed arrossamento oculare (congiuntivite)
• perdita dei capelli
• insorgenza o peggioramento di desquamazione cutanea (psoriasi); eruzione cutanea
psoriasiforme.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si
rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna

condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bisoprololo Eurogenerici

Il principio attivo è il bisoprololo fumarato. Ogni compressa da 1,25 mg contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa da 2,5 mg contiene 2,5 mg di bisoprololo fumarato. Ogni compressa da 3,75 mg contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato.

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Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, diossido di silice colloidale, croscarmellosa sodica, carbossimetilamido sodico (tipo A) e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Bisoprololo Eurogenerici e contenuto della confezione Bisoprololo Eurogenerici 1,25 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco. Bisoprololo Eurogenerici 2,5 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco con una linea di incisione su di un lato.

Bisoprololo Eurogenerici 3,75 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco.

Sono disponibili confezioni da 10, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90 e 100 compresse (è pos sibile che non

tutte le confezioni siano commercializzate).

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttori STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, D-61118 Bad Vilbel – Germania Centrafarm Services B.V., Nieuwe Donk 9, 4879, AC Etten-Leur – Olanda Chanelle Medical, Loughrea, Co. Galway - Irlanda Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Regno Unito: Bisoprolol Fumarate Tablets

Belgio: Bisoprolol EG Germania: Bisoprolol STADA Tabletten Francia: BISOPROLOL EG comprimé pelliculé Italia: BISOPROLOLO EUROGENERICI compresse

Lussemburgo: Bisoprolol EG Svezia: Bisostad filmdragerade tabletter

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

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Domande frequenti su BISOPROLOLO EG STADA

Come si usa BISOPROLOLO EG STADA?

BISOPROLOLO EG STADA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BISOPROLOLO EG STADA è disponibile senza ricetta?

No, BISOPROLOLO EG STADA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BISOPROLOLO EG STADA?

Il principio attivo di BISOPROLOLO EG STADA è BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO.

Quali sono gli equivalenti di BISOPROLOLO EG STADA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BISOPROLOLO TECNIGEN, BISOPROLOLO KRKA, BISOPROLOLO AHCL, BISOPROLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BISOPROLOLO EG STADA?

BISOPROLOLO EG STADA è prodotto da EG S.P.A..

Da quando BISOPROLOLO EG STADA è autorizzato in Italia?

BISOPROLOLO EG STADA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-08-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg compresse BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg compresse BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Bisoprololo Eurogenerici 1.25 mg: ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato Bisoprololo Eurogenerici 2.5 mg: ogni compressa contiene 2,5 mg di bisoprololo fumarato Bisoprololo Eurogenerici 3.75 mg: ogni compressa contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa Bisoprololo Eurogenerici 1,25 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco. Bisoprololo Eurogenerici 2,5 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco con linea di incisione su di un lato. Bisoprololo Eurogenerici 3,75 mg compresse è disponibile in forma di compresse rotonde, biconvesse, di colore da bianco a bianco sporco. Solo Bisoprololo Eurogenerici 2,5 mg compresse : le compresse possono essere divise in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con ridotta funzione ventricolare sinistra sistolica in aggiunta a terapia con ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardioattivi (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Il trattamento standard dell’insufficienza cardiaca cronica prevede l’uso di un ACE inibitore (o di un bloccante dei recettori dell’angiotensina in caso di intolleranza verso gli ACE-inibitori), un βbloccante, diuretici e, quando opportuno, di glicosidi cardioattivi. All’inizio del trattamento con bisoprololo è necessario che i pazienti siano stabili (non sussista un’insufficienza acuta). È consigliabile che il medico sia esperto nella gestione dell’insufficienza cardiaca cronica.

È possibile la comparsa di un temporaneo peggioramento dell’insufficienza cardiaca, di ipotensione o di bradicardia durante la fase di titolazione ed anche in seguito. Fase di titolazione della dose Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo richiede una fase di titolazione della dose. La terapia con bisoprololo deve iniziare con una fase di titolazione graduale come descritto di seguito: - 1,25 mg una volta al giorno per una settimana, se ben tollerato aumentare a - 2,5 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a - 3,75 mg una volta al giorno per un’ulteriore settimana, se ben tollerato aumentare a - 5 mg una volta al giorno per le successive 4 settimane, se ben tollerato aumentare a - 7,5 mg una volta al giorno per le successive 4 settimane, se ben tollerato aumentare a - 10 mg una volta al giorno come terapia di mantenimento. La massima dose raccomandata è pari a 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di titolazione si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione sanguigna) e dei sintomi indicativi di un peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi possono manifestarsi entro il primo giorno dopo l’inizio della terapia. Modifica del trattamento Se la dose massima raccomandata non è ben tollerata si consideri una riduzione graduale del dosaggio. Nel caso in cui si verifichino un peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca, ipotensione o bradicardia si consiglia di rivedere il dosaggio del medicinale somministrato in concomitanza. Potrebbe essere anche necessaria una riduzione temporanea della dose di bisoprololo oppure considerarne la sospensione. La reintroduzione e/o un aumento del dosaggio di bisoprololo dovranno essere sempre presi in considerazione solo quando il paziente sarà di nuovo stabile. In caso di sospensione del farmaco si consiglia una riduzione graduale del dosaggio poiché una sospensione improvvisa potrebbe causare un deterioramento acuto delle condizioni del paziente. Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile a base bisoprololo è di norma un trattamento a lungo termine. Somministrazione Le compresse di Bisoprololo Eurogenerici devono essere prese al mattino anche con del cibo. Le compresse devono essere ingerite con del liquido e non devono essere masticate. Insufficienza renale o epatic

Non sono disponibili informazioni relativamente alla farmacocinetica del bisoprololo fumarato nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e con compromissione della funzione epatica o renale. Un aumento del dosaggio in questi gruppi di pazienti deve pertanto avvenire con estrema cautela. Pazienti anziani Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Bambini L’uso di Bisoprololo Eurogenerici nei bambini non è raccomandato a causa della mancanza di esperienza in questo gruppo di pazienti. 4.3. Controindicazioni Bisoprololo Eurogenerici è controindicato nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica con: - ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, - insufficienza cardiaca acuta oppure durante episodi di insufficienza cardiaca decompensata che richiedono terapia inotropica per via endovenosa, - shock cardiogeno, - blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado (senza pacemaker), - sindrome del nodo del seno, - blocco seno atriale, - bradicardia con meno di 60 battiti/minuto prima dell’inizio della terapia, - ipotensione (pressione sistolica <100 mmHg), - grave asma bronchiale o malattia polmonare cronica ostruttiva grave, - gravi forme di malattia occlusiva di arteria periferica o sindrome di Raynaud, - feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4), - acidosi metabolica. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Utilizzare Bisoprololo Eurogenerici con cautela in caso di: - broncospasmo (asma bronchiale, malattia respiratoria ostruttiva), - diabete mellito con ampie fluttuazioni della glicemia; i sintomi di ipoglicemia possono essere mascherati, - digiuno stretto, - terapia desensibilizzante in corso. Come con altri β-bloccanti il bisoprololo può potenziare sia la sensibilità agli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Un trattamento a base di epinefrina (adrenalina) non da sempre l’effetto terapeutico atteso. - blocco AV di primo grado, - angina di Prinzmetal, - patologie periferiche occlusive dell’arteria (può verificarsi un aumento dei disturbi, in modo particolare all'inizio della terapia), - anestesia generale. Nei pazienti che devono sottoporsi ad anestesia generale il β blocco riduce l’incidenza delle aritmie e di ischemia miocardia durante l’induzione dell’anestesia e l’intubazione, come pure ne

periodo post-operatorio. Si raccomanda di mantenere il β blocco anche peri-operativamente. L’anestesista deve essere informato del β-blocco a causa della possibile interazione con altri farmaci con conseguenti bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità riflessa di compensare la perdita di sangue. Se si ritiene necessario sospendere la terapia a base di β-bloccanti prima di un intervento chirurgico, tale sospensione deve avvenire gradualmente ed essere completata circa 48 ore prima dell’anestesia. Non si ha esperienza terapeutica con bisoprololo fumarato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca in pazienti affetti da malattie o condizioni come di seguito specificato: - diabete mellito insulino-dipendente (tipo I), - grave compromissione della funzione renale, - grave compromissione della funzione epatica, - cardiomiopatia restrittiva, - malattia cardiaca congenita, - valvulopatia organica significativa sotto il profilo emodinamico, - infarto del miocardio entro 3 mesi. L’associazione del bisoprololo fumarato con calcio antagonisti tipo verapamil e diltiazem, con farmaci antiaritmici di Classe I e con farmaci antiipertensivi ad azione centrale non viene di norma raccomandata (vedere paragrafo 4.5). In caso di asma bronchiale o di altre malattie polmonari croniche ostruttive che possono indurre sintomi, somministrare contemporaneamente una terapia bronco-dilatatoria. Occasionalmente, in pazienti affetti da asma, può aumentare la resistenza delle vie respiratorie. In questo caso può essere necessario aumentare il dosaggio degli stimolanti β2. I pazienti affetti da psoriasi o con una storia di psoriasi devono essere trattati con β-bloccanti (ad es. il bisoprololo fumarato) solo dopo aver attentamente valutato il rapporto rischio/beneficio. Non somministrare bisoprololo in pazienti affetti da feocromocitoma fino a dopo il blocco del recettore α. Il trattamento con bisoprololo fumarato può mascherare i sintomi della tireotossicosi. Il trattamento dell’ insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo deve essere iniziato con una speciale fase di titolazione (vedere paragrafo 4.2). L’inizio e l’interruzione del trattamento con bisoprololo fumarato deve essere regolarmente monitorato (vedere il paragrafo 4.2). La sospensione del trattamento a base di bisoprololo fumarato non deve avvenire bruscamente a meno che non sia chiaramente indicato, perché questo può portare a un transitorio peggioramento della condizione cardiaca (vedere il paragrafo 4.2) . 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Associazioni non raccomandat

Calcio antagonisti del tipo verapamil ed in minor grado del tipo diltiazem: effetto negativo sulla contrattilità e sulla conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con β-bloccanti può causare profonda ipotensione e blocco atrioventricolare. Farmaci antiaritmici appartenenti alla classe I (ad es. chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): l'effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato e l'effetto inotropo negativo può essere aumentato. Farmaci antipertensivi ad azione centrale come clonidina ed altri (ad es. metildopa, moxonodina, rilmenidina): l’uso concomitante di farmaci antiipertensivi ad azione centrale può peggiorare l’insufficienza cardiaca a causa della diminuzione del tono simpatico a livello centrale (riduzione della frequenza cardiaca e della portata cardiaca, vasodilatazione) Un’interruzione brusca, particolarmente se avviene prima della sospensione del β-bloccante, può incrementare il rischio di “ipertensione rebound”. Associazioni che richiedono cautela Calcio antagonisti diidropiridinici come felodipina e amlodipina: l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e non si può escludere un aumento del rischio di un ulteriore deterioramento della funzione ventricolare in pazienti con insufficienza cardiaca. Farmaci antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone): è possibile un potenziamento dell’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare. β-bloccanti topici (ad es. colliri per il trattamento del glaucoma) possono avere effetti sistemici additivi al bisoprololo. Farmaci parasimpaticomimetici: l’uso concomitante potrebbe allungare il tempo di conduzione atrio-ventricolare ed il rischio di bradicardia. Insulina e farmaci antidiabetici per via orale: intensificazione dell’effetto ipoglicemizzante. Il blocco dei recettori β-adrenergici può mascherare i sintomi dell'ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa ed aumento del rischio di ipotensione (vedere il paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono diminuire l'effetto antipertensivo del bisoprololo. Farmaci β-simpaticomimetici (ad es. isoprenalina, dobutamina): l’associazione con il bisoprololo può ridurre l’effetto di entrambi gli agenti. I simpaticomimetici che attivano sia i recettori ß-adrenergici che i recettori α-adrenergici (ad es. noradrenalina, adrenalina): l’associazione con il bisoprololo può smascherare gli effett

vasocostrittori mediati dal recettore α-adrenergico di questi agenti con conseguente aumento della pressione sanguigna ed esacerbazione della claudicatio intermittens. Si ritiene che queste interazioni siano più probabili con beta-bloccanti non selettivi. L’impiego concomitante di farmaci antiipertensivi come di altri farmaci con potenziale ipotensivo (ad es. antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) può aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da considerare Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori delle monoamino ossidasi (ad eccezione degli inibitori delle MAO-B): potenziamento dell’effetto ipotensivo dei β-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensiva. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza: Il bisoprololo fumarato manifesta effetti farmacologici che possono causare effetti dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/sul neonato. In generale i bloccanti dei recettori β-adrenergici riducono la perfusione placentare, la qual cosa è stata associata ad un ritardo della crescita, a morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato si possono manifestare effetti avversi (ad es. ipoglicemia e bradicardia). Se il trattamento con i bloccanti dei recettori βadrenergici è necessario, è preferibile l’impiego di β1-bloccanti selettivi. Il bisoprololo non è raccomandato durante la gravidanza a meno che il suo utilizzo non sia espressamente necessario. Se il trattamento con bisoprololo è considerato necessario bisogna monitorare il flusso sanguigno utero-placentare e la crescita fetale. In caso di effetti dannosi per la gravidanza o per il feto si consideri l’impiego di un trattamento alternativo. Il neonato deve essere attentamente monitorato. Durante i primi 3 giorni sono generalmente attesi sintomi di ipoglicemia e bradicardia. Allattamento: Non è noto se questo farmaco viene escreto nel latte materno. Pertanto, durante la somministrazione di bisoprololo fumarato l’allattamento non è raccomandato. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Bisoprololo Eurogenerici non ha effetti, se non minimi, sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Da uno studio effettuato su pazienti affetti da patologie cardiache coronariche è stato rilevato che il bisoprololo fumarato non influenza la capacità di guidare veicoli. Tuttavia, a causa di differenze individuali nella risposta al medicinale, la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari potrebbe essere compromessa. Di ciò si consiglia di tener conto soprattutto all'inizio del trattamento, in seguito a variazioni del medicinale ed in caso di assunzione contemporanea di alcool. 4.8. Effetti indesiderat

Sono state usate le seguenti terminologie per classificare l’insorgenza degli effetti indesiderati: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi psichiatrici Non comune: disturbi del sonno, depressione Raro: incubi, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune: capogiri, cefalea Raro: sincope Patologie dell’occhio Raro: riduzione del flusso lacrimale (da considerare in pazienti che utilizzano lenti a contatto) Molto raro: congiuntiviti Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: danni all’udito Patologie cardiache Non comune: bradicardia Comune: peggioramento dell’insufficienza cardiaca Non comune: disturbi della conduzione AV Patologie vascolari Comune: sensazione di freddo o intorpidimento alle estremità, ipotensione Non comune: ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia ostruttiva delle vie aeree Raro: riniti allergiche Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea, stipsi Patologie epatobiliari Raro: epatiti Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazioni di ipersensibilità (prurito, rossore, eruzione cutanea)

Molto raro: gli agenti β-bloccanti possono provocare o peggiorare la psoriasi o indurre eruzioni cutanee psoriasi-simili, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscolare e crampi Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disturbi della potenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, affaticamento Esami diagnostici: Raro: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. 4.9. Sovradosaggio In seguito a sovradosaggio (ad es. dose giornaliera di 15 mg invece di 7.5 mg) sono stati riportati blocco AV di terzo grado, bradicardia e capogiri. I sintomi attesi più comuni conseguenti ad un sovradosaggio di un β bloccante sono in genere bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Al momento attuale sono stati riportati pochi casi di sovradosaggio (massimo 2000 mg) con bisoprololo in pazienti con ipertensione e/o malattia coronarica che hanno manifestato bradicardia e/o ipotensione; tutti i pazienti si sono ristabiliti. C’è un’ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo ed i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. È pertanto obbligatorio iniziare la terapia di questi pazienti con una titolazione graduale secondo lo schema riportato nel paragrafo 4.2. In caso di sovradosaggio, interrompere il trattamento con bisoprololo fumarato ed effettuare un trattamento sintomatico e di supporto. Dati limitati suggeriscono che il bisoprololo è difficilmente dializzabile. Sulla base delle azioni farmacologiche attese e delle raccomandazioni valide per gli altri β-bloccanti si considerino le seguenti misure generali quando giustificato clinicamente. Bradicardia: si somministri atropina per via endovenosa. Se la risposta è inadeguata può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcuni casi può essere necessario l’inserimento di un pacemaker trans-venoso. Ipotensione: si somministrino liquidi e vasopressori per via endovenosa. Potrebbe essere utile la somministrazione endovenosa di glucagone.

Blocco AV (di secondo e terzo grado): i pazienti devono essere attentamente monitorati e trattati con isoprenalina per infusione o potrebbe essere necessario introdurre un pace-maker per via intravenosa. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici, agenti inotropi, vasodilatatori per via endovenosa. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, farmaci simpaticomimetici β2 e/o aminofillina. Ipoglicemia: si somministri glucosio per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Cartegoria farmacoterapeutica: agenti β-bloccanti selettivi Codice ATC: C07AB07 Bisoprololo fumarato è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori β1, privo di attività simpaticomimetica intrinseca e relativa attività stabilizzante di membrana. Presenta una bassa affinità verso i recettori β2 della muscolatura liscia bronchiale e dei vasi così come verso i recettori β2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, generalmente non è atteso che bisoprololo fumarato influenzi la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori β2. La selettività di bisoprololo verso i β1 recettori non è dose-dipendente. Nello studio clinico CIBIS II sono stati inclusi un totale di 2647 pazienti. L’83% (n=2202 pazienti) erano pazienti di classe NYHA III, mentre il 17% (n=445 pazienti) era di classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca sistolica, stabile, sintomatica (frazione di eiezione minore 35% rilevata all’ecocardiografica). La mortalità totale si è ridotta dal 17.3% al 11.8% (riduzione relativa del 34%). È stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3.6% vs. 6.3% con una diminuzione relativa del 44%) e un ridotto numero di episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero (12% vs. 17.6%, riduzione relativa del 36%). Infine si è dimostrato nei pazienti un miglioramento significativo dello stato funzionale secondo la classificazione NYHA. Durante la fase iniziale e di titolazione del bisoprololo si sono verificati dei ricoveri dovuti a bradicardia (0.53%), ipotensione (0.23%) e scompenso acuto (4.97%), ma in percentuale simile al gruppo placebo (0%, 0.3% e 6.74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di ictus fatali ed invalidanti è stato di 20 nel gruppo bisoprololo e 15 nel gruppo placebo. Lo studio clinico CIBIS III ha esaminato 1010 pazienti con 65 anni affetti da insufficienza cardiaca cronica da lieve a moderata (CHF; classe NYHA II o III) e frazione di eiezione ventricolare sinistra 35%, che non erano stati trattati precedentemente con ACE-Inibitori, β-bloccanti o bloccanti dei recettori dell’angiotensina. I pazienti sono stati trattati con un’associazione di bisoprololo ed enalapril per un periodo da 6 a 24 mesi dopo un iniziale periodo di trattamento della durata di 6 mesi in cui erano stati trattati con bisoprololo o enalapril somministrati da soli. È stata osservata una tendenza verso un aumento della frequenza dei casi di peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica durante i primi 6 mesi di trattamento con bisoprololo. Nelle analisi per-protocollo non è stata dimostrata una non-inferiorità del primo trattamento con bisoprololo rispetto al primo trattamento con enalapril, sebbene le due strategie per l'inizio del trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica abbiano mostrato un tasso simile di endpoin

combinato primario per morte e ricovero in ospedale alla conclusione dello studio (32,4% nel primo gruppo trattato con bisoprololo vs 33,1% nel primo gruppo trattato con enalapril, popolazione per-protocollo). Lo studio dimostra che il bisoprololo può anche essere usato in pazienti anziani affetti da insufficienza cardiaca cronica di grado da lieve a moderato. Bisoprololo fumarato viene anche utilizzato per il trattamento dell’ipertensione e dell’angina. La somministrazione acuta di bisoprololo fumarato in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiaca cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica e di conseguenza la gittata cardiaca ed il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica diminuisce l’elevata resistenza periferica iniziale. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento L’assorbimento e la biodisponibilità di bisoprololo fumarato dopo somministrazione orale è circa 90%. L’emivita plasmatica di 10-12 ore consente 24 ore di efficacia terapeutica dopo una mono somministrazione giornaliera. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche del bisoprololo fumarato è di circa 30%. Il volume di distribuzione è di 3.5 l/kg. Eliminazione Il bisoprololo fumarato viene escreto dall’organismo per due vie. 50% viene metabolizzato dal fegato in metaboliti inattivi che vengono poi eliminati per via renale. Il rimanente 50% viene escreto per via renale immodificato. Dal momento che l’escrezione avviene in uguale misura nel rene e nel fegato di norma non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con problemi di funzionalità epatica o con insufficienza renale. La clearance totale è di circa 15 l/ora. Popolazioni particolari Pazienti con insufficienza cardiaca cronica (di classe NYHA III): I livelli plasmatici di bisoprololo sono più alti e l’emivita è prolungata rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo steady state è di 64 ± 21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è di 17 ± 5 ore Insufficienza epatica/renale: Dal momento che l’escrezione avviene in uguale misura nel rene e nel fegato di norma non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con problemi di funzionalità epatica o con insufficienza renale. I parametri farmacocinetici in pazienti con insufficienza cardiaca cronica, stabile e con alterata funzionalità epatica o renale non sono ancora stati studiati. Pazienti anziani: La cinetica di bisoprololo fumarato è lineare e indipendente dall’età. 5.3. Dati preclinici di sicurezz

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, di tossicità in caso di ripetuta somministrazione, genotossicità o potenziale cancerogeno. Come altri β-bloccanti bisoprololo fumarato ha causato tossicità materna (diminuzione dell’assunzione di cibo e perdita di peso) e tossicità embrio-fetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione di peso alla nascita e ritardo nello sviluppo fisico) ad alte dosi ma non ha mostrato effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Cellulosa microcristallina Diossido di silice colloidale Croscarmellosa sodica Carbossimetilamido sodico (Tipo A) Magnesio stearato 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister di PVC/PVDC/Alluminio: 10, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90 e 100 È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 10 cpr AIC n. 039870011 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 20 cpr AIC n. 039870023 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 28 cpr AIC n. 039870035 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 30 cpr AIC n. 039870047 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 50 cpr AIC n. 039870050

BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 56 cpr AIC n. 039870062 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 60 cpr AIC n. 039870074 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 90 cpr AIC n. 039870086 BISOPROLOLO EUROGENERICI 1,25 mg Compresse, 100 cpr AIC n. 039870098 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 10 cpr AIC n. 039870100 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 20 cpr AIC n. 039870112 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 28 cpr AIC n. 039870124 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 30 cpr AIC n. 039870136 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 50 cpr AIC n. 039870148 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 56 cpr AIC n. 039870151 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 60 cpr AIC n. 039870163 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 90 cpr AIC n. 039870175 BISOPROLOLO EUROGENERICI 2,5 mg Compresse, 100 cpr AIC n. 039870187 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 10 cpr AIC n. 039870199 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 20 cpr AIC n. 039870201 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 28 cpr AIC n. 039870213 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 30 cpr AIC n. 039870225 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 50 cpr AIC n. 039870237 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 56 cpr AIC n. 039870249 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 60 cpr AIC n. 039870252 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 90 cpr AIC n. 039870264 BISOPROLOLO EUROGENERICI 3,75 mg Compresse, 100 cpr AIC n. 039870276

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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