BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA

• Le compresse di bisoprololo vengono usate in associazione con altri medicinali per trattare l’insufficienza cardiaca cronica stabile. • Le compresse da 5 mg e 10 mg vengono usate anche per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione) e dell’angina pectoris (dolore al petto causato da blocchi nelle arterie che forniscono sangue al cuore).

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiacadolore toracico

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO · ATC C07AB07 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL-AL A 4,91 € 4,91 € 0,00 € + ticket*
"2,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL-AL A 2,59 € 2,59 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL-AL A 4,48 € 4,48 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1.25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 2.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 3.75 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 7.5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C07AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BISOPROLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· BISOPROLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· BISOPROLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BISOPROLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BISOPROLOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· BISOPROLOLO ALMUS - SANDOZ S.P.A.
· BISOPROLOLO EG - EG S.P.A.
· BISOPROLOLO EG STADA - EG S.P.A.
· CONGESCOR - GMM FARMA S.R.L.
· CONGESCOR - FARMA 1000 S.R.L.
· CONGESCOR - BB FARMA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo di questo medicinale è il bisoprololo fumarato. Bisoprololo fumarato appartiene a un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti. I beta-bloccanti proteggono il cuore da un’eccessiva attività. Questo medicinale agisce influenzando la risposta dell’organismo ad alcuni impulsi nervosi, in particolare nel cuore. In tal modo, bisoprololo fumarato rallenta la velocità del cuore e lo rende più efficiente nel

pompare il sangue al corpo. L’insufficienza cardiaca si verifica quando il muscolo del cuore è debole e non è in grado di pompare sufficiente sangue per soddisfare le necessità del corpo.

• Le compresse di bisoprololo vengono usate in associazione con altri medicinali per trattare

l’insufficienza cardiaca cronica stabile. • Le compresse da 5 mg e 10 mg vengono usate anche per il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione) e dell’angina pectoris (dolore al petto causato da blocchi nelle arterie che forniscono sangue al cuore).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia se:

• è allergico al bisoprololo fumarato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
• ha asma grave o una grave malattia polmonare cronica;
• ha battito del cuore rallentato o irregolare. Chieda al medico se non è sicuro;
• ha la pressione del sangue molto bassa;
• ha gravi problemi di circolazione del sangue (come la sindrome di Raynaud), che possono provocare

formicolio delle dita, delle mani e dei piedi o renderle pallide o bluastre;
• soffre di insufficienza cardiaca che peggiora all’improvviso e/o può richiedere un trattamento
ospedaliero;
• shock cardiogenico, una condizione acuta grave del cuore che causa pressione del sangue bassa e
insufficienza circolatoria;
• ha una condizione di accumulo eccessivo di acido nel corpo conosciuta come acidosi metabolica;
• ha un feocromocitoma non trattato, un raro tumore della ghiandola surrenale (midollo surrenale).

Informi il medico se non è sicuro a riguardo di una qualsiasi delle condizioni sopracitate: il medico sarà in grado di consigliarla.

Avvertenze e precauzioni Informi il medico o il farmacista prima di prendere Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia. Potrebbero voler prendere misure particolari (ad esempio prescriverle un trattamento aggiuntivo o eseguire controlli più frequenti) se lei presenta una delle seguenti condizioni: • ha l’asma o una malattia polmonare cronica;

• ha il diabete. Il bisoprololo può mascherare i sintomi di un basso livello di zuccheri nel sangue;
• non assume cibi solidi;
• è in trattamento per reazioni di ipersensibilità (allergie). Il bisoprololo potrebbe peggiorare la sua allergia
o renderne più difficile il trattamento;
• presenta alcune malattie del cuore come il disturbo del ritmo cardiaco o grave dolore al petto a riposo

(angina di Prinzmetal)
• ha problemi al fegato o ai reni;
• ha problemi di circolazione agli arti;
• sta assumendo verapamil o diltiazem, medicinali usati per trattare le malattie del cuore. L’uso
concomitante non è raccomandato, vedere “Altri medicinali e Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia”;
• soffre (o ha sofferto) di psoriasi (un’eruzione cutanea ricorrente);
• ha un feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale). Il medico dovrà trattarlo prima di
prescriverle bisoprololo;
• ha problemi alla tiroide. Le compresse possono nascondere i sintomi di una iperattività della tiroide.
iperattiva.
Se una di queste avvertenze la riguarda o l’ha riguardata in passato, consulti il medico.

Inoltre, informi il medico se sta per essere sottoposto a: • terapia di desensibilizzazione (ad esempio per la prevenzione della febbre da fieno), poiché bisoprololo

fumarato può rendere può probabile che manifesti una reazione allergica o che tale reazione possa essere più grave. • Anestesia (ad esempio per un intervento chirurgico) poiché questo medicinale può influenzare il modo in cui il suo organismo reagisce a questa situazione.

Bambini e adolescenti L’uso di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia in bambini e adolescenti non è raccomandato.

Altri medicinali e Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro

medicinale. Alcuni medicinali non possono essere utilizzati contemporaneamente, mentre altri farmaci richiedono specifici cambiamenti (di dose, ad esempio).

Non prenda i seguenti medicinali con Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia senza il consiglio specifico
del medico:
• medicinali usati per il controllo della pressione del sangue oppure medicinali per i problemi cardiaci
(quali amiodarone, amlodipina, clonidina, digitali glicosidici, diltiazem, disopiramide, felodipina,
flecainide, lidocaina, metildopa, moxonidina, fenitoina, propafenone, chinidina, rilmenidina, verapamil);
• medicinali per la depressione ad es. imipramina, amitriptilina, moclobemide;
• medicinali per trattare i disturbi mentali ad es. fenotiazine come la levomepromazina;

• medicinali usati come anestetici durante un’operazione (vedere anche “Avvertenze e precauzioni”);
• medicinali usati per trattare l’epilessia, ad esempio i barbiturici come il fenobarbital;
• alcuni antiinfiammatori (per esempio acido acetilsalicilico, diclofenac, indometacina, ibuprofene,
naprossene);
• medicinali per l’asma o medicinali usati per il naso chiuso;
• medicinali usati per alcuni disturbi degli occhi come il glaucoma (aumento della pressione all’interno
dell’occhio) o usati per dilatare (ampliare) la pupilla dell’occhio;
• alcuni medicinali usati per trattare lo shock clinico (ad es. adrenalina, dobutamina, noradrenalina);
• meflochina, un medicinale per la malaria.

Tutti questi farmaci, così come il bisoprololo, possono influenzare la pressione del sangue e/o la funzionalità
del cuore.
• rifampicina per il trattamento delle infezioni;
• medicinali usati per il trattamento dell’emicrania o del mal di testa grave (derivati dell’ergotamina).

È inoltre particolarmente importante parlare con il medico se sta prendendo:

• insulina o altri medicinali per il diabete. L’effetto di riduzione del glucosio nel sangue può essere aumentato. I sintomi dell’ipoglicemia possono essere mascherati.

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia con cibi, bevande e alcol Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia può essere assunto con o senza cibo e le compresse vanno deglutite

intere con un sorso d’acqua.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non prenda il bisoprololo se è incinta o se potrebbe essere incinta. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia può essere dannoso per la gravidanza e/o per il feto. Vi è un maggior rischio di parto prematuro, aborto

spontaneo, basso livello di zucchero nel sangue e ridotta frequenza cardiaca nel bambino. Anche la crescita del bambino può essere ritardata. Non è noto se il bisoprololo venga escreto nel latte umano e pertanto non è raccomandato durante l’allattamento al seno.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Queste compresse possono causare stanchezza, sonnolenza o vertigini. Se soffre di questi effetti indesiderati non usi veicoli e/o macchinari. Deve essere consapevole della possibilità che si verifichino questi effetti indesiderati in particolare all’inizio del trattamento, quando si passa ad un altro medicinale e in

combinazione con l’alcol.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il trattamento con le compresse di bisoprololo fumarato richiede un regolare controllo medico. Ciò è particolarmente importante all’inizio della terapia e durante l’aumento della dose. Le compresse di

bisoprololo fumarato devono essere prese al mattino, con o senza cibo. Deglutisca la compressa intera con un po’ d’acqua senza masticarla o romperla. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Il trattamento con le compresse di bisoprololo fumarato è solitamente prolungato.

Adulti: Dolore al petto e pressione del sangue alta:

Il medico inizierà il trattamento alla dose più bassa possibile (5 mg). All’inizio del trattamento il medico la terrà sotto stretto monitoraggio. Il medico aumenterà la dose per ottenere il miglior dosaggio possibile per lei. La dose massima raccomandata è 20 mg una volta al giorno.

Pazienti con malattia renale: I pazienti con malattia renale grave non devono superare i 10 mg di bisoprololo una volta al giorno. Consulti il medico prima di iniziare a usare questo medicinale.

Pazienti con malattia del fegato: I pazienti con malattia grave del fegato non devono superare i 10 mg di bisoprololo una volta al giorno.

Consulti il medico prima di iniziare a usare questo medicinale.

Insufficienza cardiaca: Prima di iniziare a prendere Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia starà già prendendo altri medicinali per l’insufficienza cardiaca inclusi un ACE-inibitore, un diuretico e (come opzione aggiuntiva) un glicoside cardiaco.

La dose di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia verrà aumentata gradualmente fino a trovare la dose più adatta a lei.

Il trattamento con bisoprololo fumarato deve essere iniziato con una bassa dose e aumentato gradualmente. Il

medico deciderà come aumentare la dose, e questo normalmente è effettuato nel seguente modo:

Adulti e anziani: la dose raccomandata è: 1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana. Se questa dose è ben tollerata, può essere aumentata a: 2,5 mg una volta al giorno durante la settimana successiva. Se questa dose è ben tollerata, può essere aumentata a:

aumentata a: del 3,75 mg una volta al giorno durante la settimana successiva. Se questa dose è ben tollerata, può essere

5 mg una volta al giorno durante le 4 settimane successive. Se questa dose è ben tollerata, può essere aumentata a: 7,5 mg una volta al giorno durante le 4 settimane successive. Se questa dose è ben tollerata, può essere aumentata a: 10 mg una volta al giorno come dose di mantenimento.

Dose massima: 10 mg una volta al giorno. A seconda di quanto tollera il medicinale, il medico può anche decidere di prolungare il tempo tra gli

aumenti di dose. Se le sue condizioni peggiorano o lei non tollera più il farmaco, può essere necessario ridurre nuovamente la dose o interrompere il trattamento. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose di mantenimento di bisoprololo inferiore a 10 mg. Il medico le dirà cosa fare.

Se deve interrompere completamente il trattamento, il medico la consiglierà di ridurre la dose gradualmente, poiché altrimenti la sua condizione può peggiorare.

La frequenza cardiaca e la pressione del sangue verranno attentamente monitorate ad ogni aumento di dose.

Pazienti con problemi al fegato e ai reni:

Il medico presterà particolare attenzione all’aumento della dose di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia.

Uso nei bambini e negli adolescenti:

L’uso di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia non è raccomandato nei bambini o negli adolescenti.

Pazienti anziani: In genere non è necessario una modifica della dose. Si raccomanda di iniziare con la dose più bassa possibile.

Se nota che l’effetto di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia è troppo forte o non è abbastanza forte, consulti il medico o il farmacista.

Durata del trattamento Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia viene solitamente usato a lungo termine.

Prenda la compressa come segue: 1. Non premere sulla compressa Non premere contro l’alveolo della compressa

2. Strappare l’alveolo della compressa Piegare e strappare l’alveolo della compressa lungo le linee tratteggiate

3. Tirare la copertura Sollevare, trattenere e tirare il foglio di copertura partendo dal lato indicato dalla freccia

4. Rimuovere la compressa con le mani asciutte e prenderla come indicato sopra. Se prende più Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia di quanto deve Se ha preso accidentalmente una dose maggiore di quella prescrittale, informi immediatamente il medico o

il farmacista. Porti con sé le compresse rimanenti o questo foglio illustrativo in modo che il personale medico sappia esattamente cosa ha preso. I sintomi di un sovradosaggio possono includere capogiro, stordimento, affaticamento, mancanza di respiro e/o affanno. Inoltre ci si può attendere una ridotta frequenza cardiaca, pressione del sangue ridotta, insufficiente azione del cuore e un basso livello di glucosio nel sangue (che può portare sensazione di fame, sudorazione, palpitazioni).

Se dimentica di prendere Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la dose normale non appena se ne ricorda e continui con la dose usuale il giorno dopo.

Se interrompe il trattamento con Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia

Il trattamento con Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia non deve essere interrotto bruscamente. Se smette di prendere improvvisamente questo medicinale la sua condizione potrebbe peggiorare. La dose di bisoprololo deve essere ridotta gradualmente nel corso di alcune settimane, come consigliato dal medico.

Se ha ulteriori dubbi sull’uso di questo medicinale, chieda al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Per prevenire reazioni gravi, si rivolga immediatamente ad un medico se un effetto indesiderato è grave, si verifica all’improvviso o peggiora rapidamente. Gli effetti indesiderati più gravi sono correlati alla funzione del cuore: • Rallentamento della velocità del cuore (riguarda più di 1 paziente su 10 in pazienti con insufficienza

cardiaca cronica e ha riguardato meno di 1 paziente su 100 in pazienti con ipertensione o angina pectoris). • Peggioramento dell’insufficienza cardiaca (riguarda più di 1 paziente su 100 in pazienti con insufficienza cardiaca cronica e ha riguardato meno di 1 paziente su 100 in pazienti con ipertensione

o angina pectoris).
• Battito cardiaco irregolare (riguarda meno di 1 paziente su 100).
• Peggioramento del sintomo di blocco del vaso sanguigno principale delle gambe, in particolare
all’inizio del trattamento (frequenza non definita).

Se sente che le gira la testa o si sente debole o ha difficoltà a respirare, contatti il medico il prima possibile.

Ulteriori effetti indesiderati sono elencati di seguito in base alla frequenza con la quale possono verificarsi:

Comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):
• stanchezza*, sensazione di debolezza (in pazienti con insufficienza cardiaca cronica), capogiro*, mal di
testa*
• sensazione di freddo o di intorpidimento delle mani o dei piedi
• pressione del sangue a bassa, soprattutto in pazienti con insufficienza cardiaca

• problemi allo stomaco o all’intestino quali nausea, vomito, diarrea o stitichezza.

Non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):
• disturbi del sonno
• depressione
• problemi di respirazione in pazienti con asma o malattia polmonare cronica
• debolezza muscolare, crampi
• sensazione di debolezza (in pazienti con ipertensione o angina pectoris).

Rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1.000):

• disturbi nell’udito
• infiammazione del rivestimento del naso, che provoca naso che cola con irritazione
• reazioni allergiche (prurito, arrossamento, eruzione cutanea). Consulti immediatamente il medico se
manifesta reazioni allergiche più gravi, che possono comportare gonfiore del viso, del collo, della lingua,
della bocca o della gola, o difficoltà respiratorie
• secchezza degli occhi dovuta alla riduzione del flusso lacrimale (può essere molto fastidioso se si

utilizzano lenti a contatto)
• infiammazione del fegato (epatite), che causa dolore addominale, perdita di appetito e talvolta ittero con
ingiallimento del bianco degli occhi e della pelle e urine scure
• riduzioni delle prestazioni sessuali (erezione ridotta)
• risultati di alcuni esami del sangue per la funzionalità epatica o livello di grasso diversi dal normale

• svenimento.

Molto rari (possono riguardare fino a 1 persona su 10.000):
• irritazione e arrossamento degli occhi (congiuntivite)
• perdita dei capelli

• comparsa o peggioramento di un’eruzione cutanea squamosa (psoriasi): eruzione simile alla psoriasi.

*se in trattamento per la pressione del sangue bassa o per l’angina allora questi sintomi possono verificarsi soprattutto all’inizio del trattamento o se le sue dosi vengono modificate. Sono generalmente lievi e spesso scompaiono entro 1-2 settimane. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare al di sotto di 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. [Flacone in HDPE di 500 compresse] Usare entro 6 mesi dopo la prima apertura del flacone HDPE.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola/flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia
- Il principio attivo è il bisoprololo fumarato. Ogni compressa contiene 1,25 mg di bisoprololo
fumarato.
- Gli altri eccipienti sono: cellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato, silice colloidale anidra,
crospovidone (Tipo A), magnesio stearato.
Rivestimento della compressa: ipromellosa 6cP (E464), titanio diossido (E171), macrogol 400.
Descrizione dell’aspetto di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia e contenuto della confezione
Le compresse rivestite con film di Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 1,25 mg sono bianche, circolari,
biconvesse, con impresso “P” su un lato e “1” sull’altro lato.

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia compresse rivestite con film sono disponibili in confezioni in blister in lamina formata a freddo in alluminio-alluminio con foglio di copertura staccabile e in flacone in HDPE.

Confezioni: Confezione in blister: 20, 28, 30, 50, 90, 100 compresse rivestite con film. Confezione in flacone: 30, 500 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA) Italia

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000. Malta Generis Farmacêutica, S.A., Rua João de Deus, no. 19, Venda Nova, 2700-487, Amadora, Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico ed europeo e nel Regno

Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni: Italia: Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia Polonia: Ripit Regno Unito (Irlanda del Nord): Bisoprolol Fumarate 1,25 mg film-coated tablets

Questo foglio illustativo è stato aggiornato nel Maggio 2023.

Domande frequenti su BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA

Come si usa BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

Il principio attivo di BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO.

Quali sono gli equivalenti di BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BISOPROLOLO TECNIGEN, BISOPROLOLO KRKA, BISOPROLOLO AHCL, BISOPROLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è autorizzato in Italia?

BISOPROLOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-04-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 1,25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 1,25 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 1,06 mg di bisoprololo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P” su un lato e “1” sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con ridotta funzione sistolica del ventricolo sinistro, in aggiunta a terapia con ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardiaci (per ulteriori informazioni vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione Le compresse di bisoprololo devono essere prese al mattino e possono essere assunte con del cibo. Devono essere inghiottite con del liquido e non devono essere masticate. Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile Il trattamento standard dell’insufficienza cardiaca cronica consiste in un ACE inibitore (o un antagonista dei recettori dell’angiotensina in caso di intolleranza agli ACE inibitori), un beta-bloccante, diuretici e, se appropriato glicosidi cardioattivi. All’inizio del trattamento con il bisoprololo, i pazienti devono essere in condizioni cliniche stabili (senza scompenso acuto). È raccomandabile che il medico curante abbia esperienza clinica nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Durante la fase di titolazione e successivamente, possono manifestarsi transitorio peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione e bradicardia. Posologia Fase di titolazione La terapia dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo richiede una fase di titolazione. Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un graduale aumento della dose secondo lo schema seguente. 1,25 mg una volta al giorno per una settimana, se ben tollerato aumentare a 2,5 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentar

3,75 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a 5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a 7,5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento La dose massima raccomandata è 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di titolazione, si raccomanda uno stretto monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e dei sintomi di un peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi possono iniziare già durante il primo giorno di trattamento. Modifiche del trattamento Se la dose massima raccomandata non viene ben tollerata, si può prendere in considerazione la graduale riduzione della dose. In caso di transitorio peggioramento dell’insufficienza cardiaca, di ipotensione o di bradicardia, si raccomanda di riesaminare i dosaggi o la posologia della terapia concomitante. Può anche essere necessario ridurre temporaneamente la dose di bisoprololo o prendere in considerazione l’interruzione del trattamento. Vanno presi sempre in considerazione la reintroduzione e/o l’aumento graduale della dose del bisoprololo, quando il paziente raggiunge di nuovo la stabilità. Se si decide per l’interruzione, si raccomanda la diminuzione graduale della dose, perché la sospensione brusca può portare a deterioramento acuto delle condizioni del paziente. Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Compromissione della funzione renale o epatica Non ci sono informazioni riguardo la farmacocinetica del bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e con alterazione della funzionalità epatica o renale. Gli aumenti di dose in questi pazienti devono essere fatti con maggiore cautela. Anziani Non sono richiesti aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non vi è esperienza con il bisoprololo nei bambini, pertanto il suo uso non può essere raccomandato in questo gruppo di pazienti.

4.3 Controindicazioni

Il bisoprololo è controindicato nei pazienti con:  Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropa via endovena  Shock cardiogeno  Arresto atrio-ventricolare di secondo o terzo grado (senza pacemaker)  Sindrome del seno malato  Blocco seno-atriale  Bradicardia sintomatica  Ipotensione sintomatica  Asma bronchiale grave o malattia polmonare cronica ostruttiva grave  Forma gravi di occlusione arteriosa periferica o forme gravi della sindrome di Raynaud  Feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4)  Acidosi metabolic

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso

Avvertenze speciali: Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo si inizia con una speciale fase di titolazione (vedere paragrafo 4.2). Specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica la sospensione della terapia con bisoprololo non deve avvenire bruscamente se ciò non è chiaramente indicato, in quanto questo può portare a un peggioramento transitorio della condizione cardiaca (vedere paragrafo 4.2). Precauzioni: All’inizio del trattamento con bisoprololo è necessario un monitoraggio costante del paziente. Per la posologia e il modo di somministrazione vedere paragrafo 4.2. Non c’è esperienza terapeutica con bisoprololo nell’insufficienza cardiaca in pazienti con le seguenti malattie e condizioni: - diabete mellito dipendente da insulina (Tipo I) - grave alterazione della funzionalità renale - grave alterazione della funzionalità epatica - cardiomiopatia restrittiva - malattie cardiache congenite - malattie valvolari organiche emodinamicamente significative - infarto del miocardio (nei 3 mesi precedenti) Il bisoprololo deve essere usato con cautela in caso di: - diabete mellito con glicemia instabile; sintomi di ipoglicemia (es. tachicardia, palpitazioni o sudorazione) potrebbero essere mascherati, - digiuno stretto, - terapia di sensibilizzazione in corso. Come altri beta bloccanti, il bisoprololo potrebbe aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con epinefrine non sempre può produrre l’effetto terapeutico previsto - blocco atrioventricolare di primo grado, - angina di Prinzmetal, - sindrome da occlusione arteriosa periferica. Un aumento dei disturbi potrebbero verificarsi specialmente all’inizio della terapia. Nei pazienti con psoriasi o con una storia di psoriasi, va valutato attentamente il rapporto rischio-beneficio prima della somministrazione di beta-bloccanti (es. bisoprololo). Durante la terapia con bisoprololo possono essere mascherati i sintomi di una tireotossicosi. Nei pazienti con feocromocitoma, il bisoprololo non deve essere somministrato disgiuntamente da un alfabloccante. Nei pazienti sottoposti ad anestesia generale il blocco beta riduce l’incidenza di aritmie e di ischemia miocardica durante l’induzione e l’intubazione, e nel periodo post-operatorio. Viene correntemente raccomandato che un eventuale trattamento betabloccante di mantenimento sia continuato nel periodo perioperatorio. L’anestesista deve essere informato dell’uso del beta bloccante a causa delle potenziali interazioni con altri farmaci che possono provocare bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità di compensare in via riflessa la perdita di sangue. Se si ritiene necessario interrompere la terapia betabloccante prima di un intervento chirurgico, l’interruzione deve essere fatta gradualmente e completata circa 48 ore prima dell’anestesia. Nell’asma bronchiale o in altre malattie polmonari croniche che possono causare sintomi deve essere somministrata una terapia concomitante con broncodilatatori. Occasionalmente può manifestarsi un aument

della resistenza delle vie aeree, quindi può essere necessario un aumento della dose di beta2 stimolanti. All’inizio del trattamento con bisoprololo è necessario un monitoraggio costante del paziente. Per la posologia e il modo di somministrazione, vedere paragrafo 4.2

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate Farmaci antiaritmici di classe-I (es. chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato e l’effetto inotropo negativo aumentato. Calcio antagonisti del tipo verapamil e, in misura minore, diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e sulla conduzione atrioventricolare. La somministrazione per via endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con betabloccanti può causare profonda ipotensione e blocco atrioventricolare. Farmaci antiipertensivi ad azione centrale (es. clonidina, metildopa, moxonidina, rilmenidina): L’uso concomitante di farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente possono diminuire ulteriormente il tono simpatico centrale e possono quindi portare alla riduzione della frequenza e della gittata cardiaca e della vasodilatazione. La brusca sospensione, in particolare se precedente all’interruzione del beta-bloccante può aumentare il rischio di ipertensione di rimbalzo. Associazioni da usare con cautela Calcio antagonisti diidropiridinici come felodipina e amlodipina: nei pazienti con insufficienza cardiaca, l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e non può essere escluso il rischio di un ulteriore peggioramento dello stato funzionale della pompa ventricolare. Farmaci antiaritmici di classe III (es. amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato Farmaci parasimpaticomimetici: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare e il rischio di bradicardia I beta-bloccanti topici (ad esempio gocce oftalmiche per il trattamento del glaucoma) possono avere un effetto additivo agli effetti sistemici del bisoprololo. Insulina e antidiabetici orali: aumento dell’effetto ipoglicemico. Il blocco dei recettori beta può mascherare la comparsa di sintomi da ipoglicemia Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa e aumento del rischio di ipotensione (per maggiori informazioni relative all’anestesia generale vedere anche paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: aumento del tempo di conduzione atrio-ventricolare, riduzione della frequenza cardiaca. Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono ridurre l’effetto ipotensivo del bisoprololo. Agenti simpaticomimetici β (es. isoprenalina, dobutamina): l’associazione con il bisoprololo può ridurre l’effetto di tali farmaci. Simpaticomimetici che attivano sia i recettori adrenergici sia  sia β (come noradrenalina, adrenalina): l’associazione con il bisoprololo può smascherare gli effetti vasocostrittori di questi agenti mediati dai recettori -adrenergici, causando un aumento della pressione sanguigna e un peggioramento della claudicatio intermittens. Tali interazioni sono considerate più probabili con i beta-bloccanti non selettivi.

L’uso concomitante di agenti antiipertensivi così come di altri farmaci con un potenziale effetto di abbassamento della pressione sanguigna (come antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) possono aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da tenere presente Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori delle monoaninossidasi (eccetto inibitori delle MAO-B): aumento dell’effetto ipotensivo dei betabloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive. Rifampicina: possibile una leggera riduzione dell’emivita del bisoprololo a causa della induzione degli enzimi epatici che metabolizzano il farmaco. Normalmente non sono necessari aggiustamenti posologici. Derivati dell’ergotamina: esacerbazione dei disturbi circolatori periferici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il bisoprololo possiede proprietà farmacologiche potenzialmente nocive sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale, i bloccanti dei recettori β-adrenergici riducono la perfusione placentare, associata a ritardi della crescita, morte intrauterina, aborto o parto anticipato. Nel feto e nel neonato si possono verificare reazioni avverse (ad es. ipoglicemia e bradicardia) . Qualora sia necessario ricorrere a bloccanti dei recettori β-adrenergici, è preferibile la terapia con i bloccanti β1. Il bisoprololo non va somministrato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. In tal caso, occorre monitorare il flusso ematico uteroplacentare e la crescita del feto. In caso di effetti nocivi sulla gravidanza o sul feto, è necessario considerare una terapia alternativa. Il neonato deve essere sottoposto ad un attento monitoraggio. Sintomi di ipoglicemia e bradicardia sono generalmente previsti entro i primi 3 giorni. Allattamento: Non è noto se il bisoprololo viene secreto nel latte materno, né la sicurezza dell’esposizione al bisoprololo nei neonati. Pertanto, durante la somministrazione del bisoprololo l’allattamento non è raccomandato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In uno studio clinico condotto su pazienti affetti da malattia coronarica, la somministrazione di bisoprololo non ha influenzato negativamente la capacità di guidare. Tuttavia, tenendo conto delle variazioni individuali circa le reazioni al medicinale, non si esclude un effetto negativo sulle capacità di guidare un veicolo o utilizzare un macchinario. Occorre quindi procedere con cautela soprattutto all’inizio della terapia e a un cambio di farmaco, nonché quando si fa uso di bevande alcoliche.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con bisoprololo con le seguenti frequenze: Molto comune (≥ 1/10)

comune (≥1/100, <1/10) non comune (≥1/1000, < 1/100) raro (≥ 1/10.000, < 1/1000) molto raro (< 1/10000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache Molto comune: bradicardia Comune: peggioramento dell’insufficienza cardiaca Non comune: disturbi dello conduzione atrioventricolare, Esami di laboratorio Raro: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALT, AST) Patologie del sistema nervoso Comune: vertigini, mal di testa Raro: sincope Patologie dell’occhio Raro: riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto) Molto rari: congiuntivite Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: disturbi dell’udito Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia ostruttiva delle vie aeree Raro: rinite allergica Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea, stipsi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazioni di ipersensibilità come prurito, arrossamento ed eruzione cutanea Molto raro: i β-bloccanti possono provocare o esacerbare la psoriasi o causare eruzione di tipo psoriasico, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscolare, crampi muscolari Patologie vascolari Comuni: sensazione di freddo o intorpidimento degli arti, ipotensione Patologie sistemiche Comuni: astenia, affaticamento Patologie epatobiliari Raro: epatite Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disturbi della funzione sessuale maschile Disturbi psichiatrici Non comuni: depressione, disturbi del sonno Rari: incubi, allucinazioni.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In generale i sintomi più comuni attesi in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. L’esperienza sul sovradosaggio del bisoprololo è limitata, sono stati riportati solo pochi casi di sovradosaggio con bisoprololo. Sono stati osservati casi di bradicardia e/o ipotensione. Tutti i pazienti sono guariti. C’è un’ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo e i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. In generale, in caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica. In base alle azioni farmacologiche attese e alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, devono essere prese in considerazione le seguenti misure generali, quando giustificato clinicamente. Bradicardia: somministrare atropina per endovena. Se la risposta è inadeguata, può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze può essere necessario l’inserimento di un pace-maker transvenoso. Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Può essere utile glucagone per via endovenosa. Blocco atrio-ventricolare (II o III grado): i pazienti devono essere attentamente monitorati e trattati con isoprenalina per infusione o mediante stimolazione temporanea. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, vasodilatatori. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, simpaticomimetici beta2 e/o aminofillina. Ipoglicemia: somministrare glucosio endovena. Dati limitati suggeriscono che il bisoprololo è difficilmente dializzabile.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:agentiβ-bloccanti, selettivi Codice ATC: C07AB07 Il bisoprololo è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori beta-1, privo di attività simpatico mimetica intrinseca (ISA) e relativa attività stabilizzante di membrana. Presenta una bassa attività verso i recettori beta2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale così come verso i recettori beta2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, generalmente non è atteso che il bisoprololo influenzi la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori beta2. La selettività del bisoprololo verso i recettori beta1 si estende oltre l’intervallo di dose terapeutica. Nello studio clinico CIBIS II sono stati inclusi un totale di 2647 pazienti. L’83% (N=2202) erano pazienti d

classe NYHA III, mentre il 17% (N=445) era di classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca, stabile, sintomatica (frazione di eiezione ≤ 35%, rilevata all’ecocardiografia). La mortalità totale si è ridotta dal 17,3% al 11,8% (riduzione relativa del 34%). Inoltre è stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3,6% vs. 6,3% con una riduzione relativa del 44%) e un ridotto numero di episodi di scompenso che richiedono ricovero (12% vs. 17,6% riduzione relativa del 36%). Infine si è dimostrato nei pazienti un miglioramento significativo dello stato funzionale (classe NYHA). Durante la fase iniziale e di titolazione del bisoprololo si sono verificati ricoveri dovuti a bradicardia (0,53%), ipotensione (0,23%) e scompenso acuto (4,97%) ma in percentuale simile al gruppo placebo (0%, 0,3% e 6,74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di ictus fatali e invalidanti è stato 20 nel gruppo bisoprololo e 15 nel gruppo placebo. Lo studio CIBIS III ha esaminato 1010 pazienti di età ≥ 65 anni con insufficienza cardiaca cronica lieve o moderata (CHF; classe II o III NYHA) e frazione d’eiezione ventricolare sinistra ≤ 35%, non trattati precedentemente con ACE-inibitori, beta-bloccanti o antagonisti recettoriali dell’angiotensina. Dopo un periodo iniziale di trattamento di 6 mesi con bisoprololo o enalapril, i pazienti sono stati trattati con una associazione di bisoprololo ed enalapril per un periodo da 6 a 24 mesi. È stata evidenziata una tendenza verso una frequenza maggiore di peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica quando nei primi 6 mesi di trattamento è stato somministrato il bisoprololo. Nell’analisi “per-protocol” non è stata dimostrata la noninferiorità del trattamento iniziale con bisoprololo rispetto al trattamento iniziale con enalapril, sebbene le due strategie di inizio del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica abbiano evidenziato una frequenza simile dell’end point primario combinato di mortalità e ospedalizzazione al termine dello studio (32,4% nel gruppo trattato inizialmente con bisoprololo vs. 33,1% nel gruppo trattato inizialmente con enalapril; popolazione “per protocol”). Lo studio mostra che il bisoprololo può essere utilizzato anche nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca cronica lieve o moderata. Il bisoprololo è utilizzato anche per il trattamento dell’ipertensione e dell’angina. La somministrazione acuta di bisoprololo in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiaca cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica, e di conseguenza la gittata cardiaca e il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica diminuisce l’elevata resistenza periferica iniziale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il bisoprololo viene assorbito dopo somministrazione orale ed ha una biodisponibilità del 90% circa. Distribuzione Il legame del bisoprololo con le proteine plasmatiche è di circa il 30%. Il volume di distribuzione è di 3,5 l/kg. La clearance totale è di circa 15 l/h. L’emivita plasmatica (10-12 ore) assicura 24 ore di efficacia dopo una mono somministrazione giornaliera. Biotrasformazione ed eliminazione Il bisoprololo viene eliminato attraverso due vie: il 50% è trasformato in metaboliti inattivi a livello epatico, eliminati per via renale. Il rimanente 50% è escreto per via renale immodificato. Dal momento che l’escrezione avviene in uguale misura nel rene e nel fegato, di norma non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con problemi di funzionalità epatica o con insufficienza renale. La farmacocinetica in pazienti con scompenso cardiaco cronico stabile e con insufficienza epatica o renale non è stata studiata. Linearità La cinetica del bisoprololo è lineare e indipendente dall’età. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica (NYHA classe III), i livelli plasmatici di bisoprololo sono più elevati e l’emivita è prolungata rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo stato stazionario è di 64±21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è di 17±5 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati non clinici non evidenziano nessun particolare rischio per l’uomo in base a studi sulla sicurezza, tossicità per dose ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno. Come altri beta-bloccanti bisoprololo ha provocato tossicità in gravidanza (diminuzione dell’assunzione di cibo o perdita di peso) e tossicità embriofetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione di peso alla nascita e ritardo nello sviluppo fisico) ad alte dosi ma non ha mostrato effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato anidro Silice colloidale anidra Crospovidone (Tipo A) Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa 6cP (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni Per i flaconi HDPE [500 compresse] dalla prima apertura:6 mesi

6.4 Speciale precauzione per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia compresse rivestite con film sono disponibili in blister in lamina formata a freddo in Alluminio/Alluminio e in flaconi in HDPE. Confezioni: Confezione in blister: 20, 28, 30, 50, 90, 100 compresse rivestite con film Confezione in flacone: 30, 500 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione incommercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via S.Giuseppe 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero dell’autorizzazione in commercio

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 21/04/2012 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione deltesto

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 2,5 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 3,75 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 5 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 7,5 mg compresse rivestite con film Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 2,5 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 2,5 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 2,12 mg di bisoprololo. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 3,75 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 3,75 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 3,18 mg di bisoprololo. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 5 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 4,24 mg di bisoprololo. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 7,5 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 6,36 mg di bisoprololo. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 10 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di bisoprololo fumarato equivalente a 8,48 mg di bisoprololo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 2,5 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P e linea di incisione” su un lato e “2” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 3,75 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P e linea di incisione” su un lato e “3” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 5 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P e linea di incisione” su un lato e “5” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 7,5 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P e linea di incisione” su un lato e “7” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia 10 mg compresse rivestite con film Compresse di colore bianco, circolari, biconvesse, con impresso “P e linea di incisione” su un lato e “10” sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con ridotta funzione sistolica del ventricolo sinistro,

in aggiunta a terapia con ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardiaci (per ulteriori informazioni vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione Le compresse di bisoprololo devono essere prese al mattino e possono essere assunte con del cibo. Devono essere inghiottite con del liquido e non devono essere masticate. Trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile Il trattamento standard dell’insufficienza cardiaca cronica consiste in un ACE inibitore (o un antagonista dei recettori dell’angiotensina in caso di intolleranza agli ACE inibitori), un beta-bloccante, diuretici e, se appropriato glicosidi cardioattivi. All’inizio del trattamento con il bisoprololo, i pazienti devono essere in condizioni cliniche stabili (senza scompenso acuto). È raccomandabile che il medico curante abbia esperienza clinica nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica. Durante la fase di titolazione e successivamente, possono manifestarsi transitorio peggioramento dell’insufficienza cardiaca, ipotensione e bradicardia. Posologia Fase di titolazione La terapia dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo richiede una fase di titolazione. Il trattamento con bisoprololo deve essere iniziato con un graduale aumento della dose secondo lo schema seguente. 1,25 mg una volta al giorno per una settimana, se ben tollerato aumentare a 2,5 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a 3,75 mg una volta al giorno per la settimana successiva, se ben tollerato aumentare a 5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a 7,5 mg una volta al giorno per le seguenti 4 settimane, se ben tollerato aumentare a 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento La dose massima raccomandata è 10 mg una volta al giorno. Durante la fase di titolazione, si raccomanda uno stretto monitoraggio dei segni vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa) e dei sintomi di un peggioramento dell’insufficienza cardiaca. I sintomi possono iniziare già durante il primo giorno di trattamento. Modifiche del trattamento Se la dose massima raccomandata non viene ben tollerata, si può prendere in considerazione la graduale riduzione della dose. In caso di transitorio peggioramento dell’insufficienza cardiaca, di ipotensione o di bradicardia, si raccomanda di riesaminare i dosaggi o la posologia della terapia concomitante. Può anche essere necessario ridurre temporaneamente la dose di bisoprololo o prendere in considerazione l’interruzione del trattamento. Vanno presi sempre in considerazione la reintroduzione e/o l’aumento graduale della dose del bisoprololo, quando il paziente raggiunge di nuovo la stabilità. Se si decide per l’interruzione, si raccomanda la diminuzione graduale della dose, perché la sospensione brusca può portare a deterioramento acuto delle condizioni del paziente. Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo è generalmente un trattamento a lungo termine. Compromissione della funzione renale o epatic

Non ci sono informazioni riguardo la farmacocinetica del bisoprololo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e con alterazione della funzionalità epatica o renale. Gli aumenti di dose in questi pazienti devono essere fatti con maggiore cautela. Anziani Non sono richiesti aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Non vi è esperienza con il bisoprololo nei bambini, pertanto il suo uso non può essere raccomandato in questo gruppo di pazienti.

4.3 Controindicazioni

Il bisoprololo è controindicato nei pazienti con:  Ipersensibilità al al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropa via endovena  Shock cardiogeno  Arresto atrio-ventricolare di secondo o terzo grado (senza pacemaker)  Sindrome del seno malato  Blocco seno-atriale  Bradicardia sintomatica  Ipotensione sintomatica  Asma bronchiale grave o malattia polmonare cronica ostruttiva grave  Forma gravi di occlusione arteriosa periferica o forme gravi della sindrome di Raynaud  Feocromocitoma non trattato (vedere paragrafo 4.4)  Acidosi metabolica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso

Avvertenze speciali: Il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con bisoprololo si inizia con una speciale fase di titolazione (vedere paragrafo 4.2). Specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica la sospensione della terapia con bisoprololo non deve avvenire bruscamente se ciò non è chiaramente indicato, in quanto questo può portare a un peggioramento transitorio della condizione cardiaca (vedere paragrafo 4.2). Precauzioni: All’inizio del trattamento con bisoprololo è necessario un monitoraggio costante del paziente. Per la posologia e il modo di somministrazione vedere paragrafo 4.2. Non c’è esperienza terapeutica con bisoprololo nell’insufficienza cardiaca in pazienti con le seguenti malattie e condizioni: - diabete mellito dipendente da insulina (Tipo I) - grave alterazione della funzionalità renale - grave alterazione della funzionalità epatica - cardiomiopatia restrittiva - malattie cardiache congenite - malattie valvolari organiche emodinamicamente significative - infarto del miocardio (nei 3 mesi precedenti)

Il bisoprololo deve essere usato con cautela in caso di: - diabete mellito con glicemia instabile; sintomi di ipoglicemia (es. tachicardia, palpitazioni o sudorazione) potrebbero essere mascherati, - digiuno stretto, - terapia di sensibilizzazione in corso. Come altri beta bloccanti, il bisoprololo potrebbe aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con epinefrine non sempre può produrre l’effetto terapeutico previsto - blocco atrioventricolare di primo grado, - angina di Prinzmetal, - sindrome da occlusione arteriosa periferica. Un aumento dei disturbi potrebbero verificarsi specialmente all’inizio della terapia. Nei pazienti con psoriasi o con una storia di psoriasi, va valutato attentamente il rapporto rischio-beneficio prima della somministrazione di beta-bloccanti (es. bisoprololo). Durante la terapia con bisoprololo possono essere mascherati i sintomi di una tireotossicosi. Nei pazienti con feocromocitoma, il bisoprololo non deve essere somministrato disgiuntamente da un alfabloccante. Nei pazienti sottoposti ad anestesia generale il blocco beta riduce l’incidenza di aritmie e di ischemia miocardica durante l’induzione e l’intubazione, e nel periodo post-operatorio. Viene correntemente raccomandato che un eventuale trattamento betabloccante di mantenimento sia continuato nel periodo perioperatorio. L’anestesista deve essere informato dell’uso del beta bloccante a causa delle potenziali interazioni con altri farmaci che possono provocare bradiaritmie, attenuazione della tachicardia riflessa e diminuzione della capacità di compensare in via riflessa la perdita di sangue. Se si ritiene necessario interrompere la terapia betabloccante prima di un intervento chirurgico, l’interruzione deve essere fatta gradualmente e completata circa 48 ore prima dell’anestesia. Nell’asma bronchiale o in altre malattie polmonari croniche che possono causare sintomi deve essere somministrata una terapia concomitante con broncodilatatori. Occasionalmente può manifestarsi un aumento della resistenza delle vie aeree, quindi può essere necessario un aumento della dose di beta2 stimolanti. All’inizio del trattamento con bisoprololo è necessario un monitoraggio costante del paziente. Per la posologia e il modo di somministrazione, vedere paragrafo 4.2

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni non raccomandate Farmaci antiaritmici di classe-I (es. chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide, propafenone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato e l’effetto inotropo negativo aumentato. Calcio antagonisti del tipo verapamil e, in misura minore, diltiazem: influenza negativa sulla contrattilità e sulla conduzione atrioventricolare. La somministrazione per via endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con betabloccanti può causare profonda ipotensione e blocco atrioventricolare. Farmaci antiipertensivi ad azione centrale (es. clonidina, metildopa, moxonidina, rilmenidina): L’uso concomitante di farmaci antiipertensivi che agiscono centralmente possono diminuire ulteriormente il tono simpatico centrale e possono quindi portare alla riduzione della frequenza e della gittata cardiaca e della vasodilatazione. La brusca sospensione, in particolare se precedente all’interruzione del beta-bloccante può aumentare il rischio di ipertensione di rimbalzo. Associazioni da usare con cautela Calcio antagonisti diidropiridinici come felodipina e amlodipina: nei pazienti con insufficienza cardiaca,

l’uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e non può essere escluso il rischio di un ulteriore peggioramento dello stato funzionale della pompa ventricolare. Farmaci antiaritmici di classe III (es. amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato. Farmaci parasimpaticomimetici: l’uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare e il rischio di bradicardia. I beta-bloccanti topici (ad esempio gocce oftalmiche per il trattamento del glaucoma) possono avere un effetto additivo agli effetti sistemici del bisoprololo. Insulina e antidiabetici orali: aumento dell’effetto ipoglicemico. Il blocco dei recettori beta può mascherare la comparsa di sintomi da ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa e aumento del rischio di ipotensione (per maggiori informazioni relative all’anestesia generale vedere anche paragrafo 4.4). Glicosidi digitalici: aumento del tempo di conduzione atrio-ventricolare, riduzione della frequenza cardiaca. Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS possono ridurre l’effetto ipotensivo del bisoprololo. Agenti simpaticomimetici β (es. isoprenalina, dobutamina): l’associazione con il bisoprololo può ridurre l’effetto di tali farmaci. Simpaticomimetici che attivano sia i recettori adrenergici sia  sia β (come noradrenalina, adrenalina): l’associazione con il bisoprololo può smascherare gli effetti vasocostrittori di questi agenti mediati dai recettori -adrenergici, causando un aumento della pressione sanguigna e un peggioramento della claudicatio intermittens. Tali interazioni sono considerate più probabili con i beta-bloccanti non selettivi. Farmaci antiaritmici di classe-I (es. chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, propafenone, flecainide): l’effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere aumentato e l’effetto inotropo negativo aumentato. L’uso concomitante di agenti antiipertensivi così come di altri farmaci con un potenziale effetto di abbassamento della pressione sanguigna (come antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine) possono aumentare il rischio di ipotensione. Associazioni da tenere presente Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Inibitori delle monoaninossidasi (eccetto inibitori delle MAO-B): aumento dell’effetto ipotensivo dei betabloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive. Rifampicina: possibile una leggera riduzione dell’emivita del bisoprololo a causa della induzione degli enzimi epatici che metabolizzano il farmaco. Normalmente non sono necessari aggiustamenti posologici. Derivati dell’ergotamina: esacerbazione dei disturbi circolatori periferici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il bisoprololo possiede proprietà farmacologiche potenzialmente nocive sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale, i bloccanti dei recettori β-adrenergici riducono la perfusione placentare, associat

ritardi della crescita, morte intrauterina, aborto o parto anticipato. Nel feto e nel neonato si possono verificare reazioni avverse (ad es. ipoglicemia e bradicardia) . Qualora sia necessario ricorrere a bloccanti dei recettori β-adrenergici, è preferibile la terapia con i bloccanti β1. Il bisoprololo non va somministrato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. In tal caso, occorre monitorare il flusso ematico uteroplacentare e la crescita del feto. In caso di effetti nocivi sulla gravidanza o sul feto, è necessario considerare una terapia alternativa. Il neonato deve essere sottoposto ad un attento monitoraggio. Sintomi di ipoglicemia e bradicardia sono generalmente previsti entro i primi 3 giorni. Allattamento: Non è noto se il bisoprololo viene secreto nel latte materno, né la sicurezza dell’esposizione al bisoprololo nei neonati. Pertanto, durante la somministrazione del bisoprololo l’allattamento non è raccomandato.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In uno studio clinico condotto su pazienti affetti da malattia coronarica, la somministrazione di bisoprololo non ha influenzato negativamente la capacità di guidare. Tuttavia, tenendo conto delle variazioni individuali circa le reazioni al medicinale, non si esclude un effetto negativo sulle capacità di guidare un veicolo o utilizzare un macchinario. Occorre quindi procedere con cautela soprattutto all’inizio della terapia e a un cambio di farmaco, nonché quando si fa uso di bevande alcoliche.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con bisoprololo con le seguenti frequenze: Molto comune (≥ 1/10) comune (≥1/100, <1/10) non comune (≥1/1000, < 1/100) raro (≥ 1/10.000, < 1/1000) molto raro (< 1/10000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache Molto comune: bradicardia Comune: peggioramento dell’insufficienza cardiaca Non comune: disturbi dello conduzione atrioventricolare, Esami di laboratorio Raro: aumento dei trigliceridi, aumento degli enzimi epatici (ALT, AST) Patologie del sistema nervoso Comune: vertigini, mal di testa Raro: sincope Patologie dell’occhio Raro: riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto) Molto rari: congiuntivite Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: disturbi dell’udit

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia ostruttiva delle vie aeree Raro: rinite allergica Patologie gastrointestinali Comune: disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea, stipsi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazioni di ipersensibilità come prurito, arrossamento ed eruzione cutanea Molto raro:, i β-bloccanti possono provocare o esacerbare la psoriasi o causare eruzione di tipo psoriasico, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: debolezza muscolare, crampi muscolari Patologie vascolari Comuni: sensazione di freddo o intorpidimento degli arti, ipotensione Patologie sistemiche Comuni: astenia, affaticamento Patologie epatobiliari Raro: epatite Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro: disturbi della funzione sessuale maschile Disturbi psichiatrici Non comuni: depressione, disturbi del sonno Rari: incubi, allucinazioni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In generale i sintomi più comuni attesi in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. L’esperienza sul sovradosaggio del bisoprololo è limitata, sono stati riportati solo pochi casi di sovradosaggio con bisoprololo. Sono stati osservati casi di bradicardia e/o ipotensione. Tutti i pazienti sono guariti. C’è un’ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo e i pazienti affetti da insufficienza cardiaca sono probabilmente molto sensibili. In generale, in caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica. In base alle azioni farmacologiche attese e alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, devono essere prese in considerazione le seguenti misure generali, quando giustificato clinicamente. Bradicardia: somministrare atropina per endovena. Se la risposta è inadeguata, può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze può essere necessario l’inserimento di un pace-maker transvenoso. Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Può essere util

glucagone per via endovenosa. Blocco atrio-ventricolare (II o III grado): i pazienti devono essere attentamente monitorati e trattati con isoprenalina per infusione o mediante stimolazione temporanea. Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, vasodilatatori. Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, simpaticomimetici beta2 e/o aminofillina. Ipoglicemia: somministrare glucosio endovena. Dati limitati suggeriscono che il bisoprololo è difficilmente dializzabile.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:agentiβ-bloccanti, selettivi Codice ATC: C07AB07 Il bisoprololo è un beta-bloccante altamente selettivo per i recettori beta-1, privo di attività simpatico mimetica intrinseca (ISA) e relativa attività stabilizzante di membrana. Presenta una bassa attività verso i recettori beta2 della muscolatura liscia bronchiale e vasale così come verso i recettori beta2 che regolano il metabolismo. Di conseguenza, generalmente non è atteso che il bisoprololo influenzi la resistenza delle vie aeree e gli effetti metabolici mediati dai recettori beta2. La selettività del bisoprololo verso i recettori beta1 si estende oltre l’intervallo di dose terapeutica. Nello studio clinico CIBIS II sono stati inclusi un totale di 2647 pazienti. L’83% (N=2202) erano pazienti di classe NYHA III, mentre il 17% (N=445) era di classe NYHA IV. I pazienti erano affetti da insufficienza cardiaca, stabile, sintomatica (frazione di eiezione ≤ 35%, rilevata all’ecocardiografia). La mortalità totale si è ridotta dal 17,3% al 11,8% (riduzione relativa del 34%). Inoltre è stata osservata una riduzione delle morti improvvise (3,6% vs. 6,3% con una riduzione relativa del 44%) e un ridotto numero di episodi di scompenso che richiedono ricovero (12% vs. 17,6% riduzione relativa del 36%). Infine si è dimostrato nei pazienti un miglioramento significativo dello stato funzionale (classe NYHA). Durante la fase iniziale e di titolazione del bisoprololo si sono verificati ricoveri dovuti a bradicardia (0,53%), ipotensione (0,23%) e scompenso acuto (4,97%) ma in percentuale simile al gruppo placebo (0%, 0,3% e 6,74%). Durante l’intero periodo di studio il numero di ictus fatali e invalidanti è stato 20 nel gruppo bisoprololo e 15 nel gruppo placebo. Lo studio CIBIS III ha esaminato 1010 pazienti di età ≥ 65 anni con insufficienza cardiaca cronica lieve o moderata (CHF; classe II o III NYHA) e frazione d’eiezione ventricolare sinistra ≤ 35%, non trattati precedentemente con ACE-inibitori, beta-bloccanti o antagonisti recettoriali dell’angiotensina. Dopo un periodo iniziale di trattamento di 6 mesi con bisoprololo o enalapril, i pazienti sono stati trattati con una associazione di bisoprololo ed enalapril per un periodo da 6 a 24 mesi. È stata evidenziata una tendenza verso una frequenza maggiore di peggioramento dell’insufficienza cardiaca cronica quando nei primi 6 mesi di trattamento è stato somministrato il bisoprololo. Nell’analisi “per-protocol” non è stata dimostrata la noninferiorità del trattamento iniziale con bisoprololo rispetto al trattamento iniziale con enalapril, sebbene le due strategie di inizio del trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica abbiano evidenziato una frequenza simile dell’end point primario combinato di mortalità e ospedalizzazione al termine dello studio (32,4% nel gruppo trattato inizialmente con bisoprololo vs. 33,1% nel gruppo trattato inizialmente con enalapril; popolazione “per protocol”). Lo studio mostra che il bisoprololo può essere utilizzato anche nei pazienti anziani con insufficienza cardiaca cronica lieve o moderata. Il bisoprololo è utilizzato anche per il trattamento dell’ipertensione e dell’angina. La somministrazione acuta di bisoprololo in pazienti con malattia coronarica senza insufficienza cardiac

cronica riduce la frequenza cardiaca, la gittata sistolica, e di conseguenza la gittata cardiaca e il consumo di ossigeno. Nella somministrazione cronica diminuisce l’elevata resistenza periferica iniziale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il bisoprololo viene assorbito dopo somministrazione orale ed ha una biodisponibilità del 90% circa. Distribuzione Il legame del bisoprololo con le proteine plasmatiche è di circa il 30%. Il volume di distribuzione è di 3,5 l/kg. La clearance totale è di circa 15 l/h. L’emivita plasmatica (10-12 ore) assicura 24 ore di efficacia dopo una mono somministrazione giornaliera. Biotrasformazione ed eliminazione Il bisoprololo viene eliminato attraverso due vie: il 50% è trasformato in metaboliti inattivi a livello epatico, eliminati per via renale. Il rimanente 50% è escreto per via renale immodificato. Dal momento che l’escrezione avviene in uguale misura nel rene e nel fegato, di norma non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con problemi di funzionalità epatica o con insufficienza renale. La farmacocinetica in pazienti con scompenso cardiaco cronico stabile e con insufficienza epatica o renale non è stata studiata. Linearità La cinetica del bisoprololo è lineare e indipendente dall’età. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica (NYHA classe III), i livelli plasmatici di bisoprololo sono più elevati e l’emivita è prolungata rispetto ai volontari sani. La massima concentrazione plasmatica allo stato stazionario è di 64±21 ng/ml per una dose giornaliera di 10 mg e l’emivita è di 17±5 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati non clinici non evidenziano nessun particolare rischio per l’uomo in base a studi sulla sicurezza, tossicità per dose ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno. Come altri beta-bloccanti bisoprololo ha provocato tossicità in gravidanza (diminuzione dell’assunzione di cibo o perdita di peso) e tossicità embriofetale (aumento dell’incidenza del riassorbimento, diminuzione di peso alla nascita e ritardo nello sviluppo fisico) ad alte dosi ma non ha mostrato effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato anidro Silice colloidale anidra Crospovidone (Tipo A) Magnesio stearato Rivestimento della compressa: Ipromellosa 6cP (E464) Titanio diossido (E171) Macrogol 400

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni Per i flaconi HDPE [500 compresse] dalla prima apertura:6 mesi

6.4 Speciale precauzione per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bisoprololo Aurobindo Pharma Italia compresse rivestite con film sono disponibili in blister in lamina formata a freddo in Poliammide/Alluminio/PVC-Alluminio e in flaconi in HDPE. Confezioni: Confezione in blister: 20, 28, 30, 50, 90, 100 compresse rivestite con film Confezione in flacone: 30, 500 compresse rivestite con film È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione incommercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via S. Giuseppe 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero dell’autorizzazione in commercio

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 21/04/2012 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.