CARTEABAK

È usato per il trattamento di alcuni tipi di malattie oculari riguardanti l’ipertensione oculare (glaucoma ed ipertensione oculare).

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: CARTEOLOLO CLORIDRATO, CARTEOLOLO · ATC S01ED05 · LABORATOIRES THEA

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CARTEABAK*collirio 5 ml 2% A 14,22 € 14,22 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CARTEOLOLO CLORIDRATO, CARTEOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g COLLIRIO, SOLUZIONE
  • 1 g COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATOIRES THEA
Codice ATC: S01ED05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FORTINOL - BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.
· FORTIDOSE - BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.
· CARTEOL - SIFI S.P.A.
· FORTISOC - BAUSCH + LOMB IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è un beta-bloccante somministrato per via oculare. È usato per il trattamento di alcuni tipi di malattie oculari riguardanti l’ipertensione oculare (glaucoma ed ipertensione oculare).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi CARTEABAK collirio, soluzione
- se è allergico al carteololo cloridrato, ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se si hanno o si sono avuti in passato problemi respiratori come asma, bronchite cronica ostruttiva
grave (grave malattia polmonare che può provocare mancanza di respiro, difficoltà a respirare e/o
tosse di lunga data).

- se ha un battito cardiaco lento, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo cardiaco (battiti cardiaci
irregolari).
- in caso di feocromocitoma non trattato (eccessiva produzione di un ormone che causa grave

ipertensione arteriosa).
- in caso di terapia con floctafenina (medicinale usato per trattare il dolore).
- in caso di terapia con sultopride (medicinale usato per lo più per la terapia psichiatrica).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare CARTEABAK

- Non interrompa improvvisamente la terapia senza il consiglio del suo medico.
- Non iniettare, non ingoiare.
Se usa CARTEABAK deve sottoporsi a controlli regolari degli occhi, in particolare per controllare che non
vi sia una resistenza al farmaco (il medicinale diventa meno efficace durante il trattamento a lungo termine).
Prima di usare questo medicinale, informi il medico se ha o ha avuto in passato:
-malattia coronarica (i sintomi possono includere dolore al petto o senso di oppressione, dispnea o
soffocamento), insufficienza cardiaca, pressione sanguigna bassa,

-disturbi della frequenza cardiaca, come battito cardiaco lento,
-problemi respiratori, asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva (malattia polmonare che può provocare
mancanza di respiro, difficoltà di respirazione e/o tosse di lunga durata),

- malattia dovuta a scarsa circolazione del sangue (come il morbo di Raynaud o sindrome di Raynaud),
- diabete, poichè il Carteololo può mascherare i segni ed i sintomi dovuti ad una bassa concentrazione di
zucchero nel sangue,
- iperattività della ghiandola tiroide, poiché il Carteololo può mascherarne i segni e i sintomi,
- feocromocitoma trattato,
- psoriasi,

- malattie della cornea.

Precauzioni per l’uso di lenti a contatto Eviti di utilizzare lenti a contatto durante il trattamento poiché vengono secrete meno lacrime, questo effetto è generalmente correlato ai beta-bloccanti.

Prima di sottoporsi ad un’operazione, informi il medico che sta prendendo Carteabak, poiché il carteololo può modificare gli effetti di alcuni medicinali usati durante l’anestesia.

Altri medicinali e CARTEABAK

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Se il medico le ha prescritto un altro tipo di collirio, deve aspettare 15 minuti tra l’instillazione dei due colliri. Carteabak può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che si stanno usando, inclusi altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico se sta usando o intende usare medicinali per abbassare la pressione, medicinali per il cuore o medicine per trattare il diabete. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, in particolare floctafenina e sultopride, inclusi quelli senza prescrizione medica.

Gravidanza e allattamento Non utilizzi Carteabak in caso di gravidanza a meno che il medico non lo ritenga necessario. Non utilizzi Carteabak se sta allattando al seno. Il Carteololo può essere escreto nel latte. Chieda consiglio al medico prima di prendere qualsiasi medicinale durante l’allattamento.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Può provare un disturbo visivo transitorio dopo somministrazione oculare di questo farmaco. Aspetti fino

alla normale ripresa della visione prima di guidare o utilizzare macchinari. CARTEABAK può anche causare altri effetti indesiderati (capogiri, fatica) verosimilmente in grado di influire sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Se ha qualche perplessità consulti il suo medico.

CARTEABAK 1% e 2% collirio, soluzione contiene fosfati Questo medicinale contiene 0,0165 mg di tampone fosfato per goccia equivalente a 0,5 mg/ml (vedere paragrafo 4).

Sport

Il principio attivo di questo medicinale può determinare positività ai test antidoping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Dosaggio La dose raccomandata è:

- Adulti La dose abituale è una goccia nell’occhio interessato due volte al giorno (mattina e sera).

- Bambini Non vi è esperienza nei prematuri, nei neonati e nei bambini. L’uso di questo collirio non è quindi

raccomandato in questi pazienti.

- Pazienti anziani Non è necessario un adattamento del dosaggio, seguire il dosaggio dell’adulto.

Modo di somministrazione Questo medicinale è destinato ad essere somministrato nell’occhio (uso oftalmico).  Lavarsi accuratamente le mani prima di utilizzare il prodotto.  Evitare il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre.

palpebra inferiore. del Instillare una goccia nell’occhio affetto, guardando verso l’alto e abbassando leggermente la

Dopo aver usato Carteabak, premere un dito all'angolo dell'occhio, vicino al naso per 2 minuti. Questo aiuta ad impedire che il carteololo si distribuisca nel resto del corpo.  Chiudere il flacone dopo l’uso. Frequenza di somministrazione 2 somministrazioni al giorno (mattina e sera).

Durata della terapia

Usi sempre CARTEABAK seguendo esattamente le istruzioni del medico.

Se usa più CARTEABAK di quanto deve Se instilla troppe gocce o se accidentalmente ingerisce il contenuto del flacone, tra gli altri effetti può avere la sensazione di vertigini, oppure può avere difficoltà a respirare o avere la sensazione che la sua frequenza

cardiaca sia diminuita. Verifichi immediatamente con il suo medico o farmacista.

Se dimentica di usare CARTEABAK Instilli la dose dimenticata appena possibile. Comunque, se è quasi il momento della dose successiva, tralasci

semplicemente la dose dimenticata. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale deve consultare il medico o il farmacista.

Se interrompe il trattamento con CARTEABAK La pressione all’interno del suo occhio può aumentare e danneggiare la sua vista. Non interrompa improvvisamente la terapia senza chiedere consiglio al suo medico.

Se ha qualsiasi altra domanda sull’uso di questo prodotto, si rivolga al suo medico o farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Di solito è possibile continuare ad assumere il collirio, a meno che gli effetti non siano gravi. Se è preoccupato si rivolga al medico o al farmacista. Non smetta di usare Carteabak senza parlarne con il medico.

Come per altri medicinali applicati negli occhi, il carteololo, viene assorbito nel sangue. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti assunti per via endovenosa e/o orale.

L’incidenza degli effetti indesiderati dopo la somministrazione topica oftalmica è inferiore rispetto a quando i medicinali sono, ad esempio, assunti per bocca o per iniezione. Gli effetti indesiderati elencati comprendono reazioni osservate all’interno della classe dei beta-bloccanti usati per trattare patologie dell’occhio:

• Reazioni allergiche sistemiche che includono gonfiore generalizzato sotto la pelle (che può verificarsi in

aree come il volto e gli arti, e può ostruire le vie aeree, causando difficoltà nella deglutizione o
respirazione), orticaria (esantema pruriginoso), eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito,
grave pericolo di vita per improvvisa reazione allergica.
• Bassi livelli di glucosio nel sangue.
• Disturbi del sonno (insonnia), depressione, incubi, perdita di memoria

• Svenimento, ictus, ridotto apporto di sangue al cervello, peggioramento dei segni e dei sintomi della
miastenia grave (disturbo muscolare), capogiri, sensazioni insolite (come formicolio) e cefalea.
• Segni e sintomi di irritazione oculare (ad esempio bruciore, irritazione, prurito, lacrimazione,
arrossamento), arrossamento congiuntivale, congiuntivite, infiammazione della palpebra, infiammazione
della cornea, visione offuscata e distacco dello strato sotto alla retina che contiene i vasi sanguigni a

•
seguito di intervento di chirurgia filtrante che può causare disturbi visivi, ridotta sensibilità corneale,
secchezza degli occhi, erosione corneale (danni allo strato anteriore del bulbo oculare), abbassamento
della palpebra superiore (rendendo l’occhio chiuso per metà), visione doppia, alterazioni della rifrazione
(dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica).
Rallentamento della frequenza cardiaca, dolore toracico, palpitazioni, edema (accumulo di liquidi),
cambiamenti nel ritmo o nella velocità del battito cardiaco, insufficienza cardiaca congestizia (malattia
del cuore, con mancanza di respiro e gonfiore dei piedi e delle gambe a causa di accumulo di liquidi), un
tipo di disturbo del ritmo cardiaco, infarto, insufficienza cardiaca, crampi alle gambe e/o dolore alle
gambe quando si cammina (claudicazione).
• Bassa pressione sanguigna, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi.
•

Costrizione delle vie aeree polmonari (prevalentemente in pazienti con pre-esistenti malattie), difficoltà
respiratorie, tosse.
• Disturbi del gusto, nausea, indigestione, diarrea, bocca secca, dolori addominali, vomito.
• Perdita di capelli, eruzioni cutanee con aspetto bianco argenteo (eruzione cutanea psoriasiforme) o
peggioramento della psoriasi, esantema della cute.

• Dolore muscolare non causato da esercizio fisico, lupus eritematoso diffuso.
• Disfunzione sessuale, diminuzione della libido, impotenza.
• Debolezza muscolare/stanchezza.
• Risultati positivi agli anticorpi antinucleo.

Se ha un grave danno allo strato trasparente piu esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Il flacone non deve essere conservato oltre le otto settimane dopo la prima apertura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CARTEABAK
- Il principio attivo è carteololo cloridrato alla concentrazione di 1% o 2%.
- Gli altri componenti sono sodio cloruro, disodio fosfato dodecaidrato, sodio diidrogeno fosfato
diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di CARTEABAK e contenuto della confezione CARTEABAK è un collirio, soluzione presentato in un flacone contenente 5 o 10 ml di soluzione. È un liquido incolore e trasparente. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio LABORATOIRES THEA 12, rue Louis Blériot 63017 CLERMONT-FERRAND CEDEX 2 FRANCIA

Concessionario per la vendita THEA FARMA S.p.A. Via Tiziano, 32 – 20145 MILANO

Produttore EXCELVISION 27, rue de la Lombardière

ZI la Lombardière 07100 ANNONAY FRANCE

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Belgio, Italia, Lussemburgo, Olanda, .................................................................. CARTEABAK

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Agosto 2021

Domande frequenti su CARTEABAK

Come si usa CARTEABAK?

CARTEABAK si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CARTEABAK è disponibile senza ricetta?

No, CARTEABAK è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CARTEABAK?

Il principio attivo di CARTEABAK è CARTEOLOLO CLORIDRATO, CARTEOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di CARTEABAK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FORTINOL, FORTIDOSE, CARTEOL, FORTISOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CARTEABAK?

CARTEABAK è prodotto da LABORATOIRES THEA.

Da quando CARTEABAK è autorizzato in Italia?

CARTEABAK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-07-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CARTEABAK 1% Collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Carteololo cloridrato..........................................................................................1 g per 100 ml Eccipienti con effetto noto: disodio fosfato dodecaidrato, sodio diidrogeno fosfato diidrato (0,0165 mg di fosfati per goccia equivalente a 0,5 mg/ml) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione Liquido incolore, trasparente

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- ipertensione oculare - glaucoma cronico ad angolo aperto

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso oftalmico Posologia 1 goccia, due volte al giorno Si consiglia di iniziare la terapia somministrando, nell’occhio affetto, una goccia del collirio alla più bassa concentrazione, CARTEABAK 1% due volte al giorno. Nel caso in cui la risposta terapeutica fosse insufficiente, è consigliabile ricorrere al CARTEABAK 2%. La risposta al collirio a base di carteololo, potrebbe impiegare diverse settimane per stabilizzarsi, quindi la pressione intraoculare dovrebbe correggersi approssimativamente dopo quattro settimane dall’inizio del trattamento, e il monitoraggio dovrebbe continuare per tutta la durata del trattamento. Una volta che la pressione intraoculare venga mantenuta a valori soddisfacenti, in alcuni pazienti si può ricorrere a una terapia con un’unica dose giornaliera. Se l’oftalmologo lo ritiene necessario, il collirio a base di carteololo può essere associato a uno o più farmaci anti-glaucomatosi (per somministrazione locale e/o sistemica).

Tuttavia, la somministrazione combinata di due colliri beta-bloccanti, non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Se viene utilizzato un trattamento concomitante con altri colliri, la loro somministrazione deve avvenire con un intervallo di 15 minuti. Trasferimento da una terapia precedente: Quando il collirio a base di carteololo viene utilizzato in sostituzione di un altro collirio antiglaucomatoso, quest’ultimo deve essere sospeso dopo un intero dosaggio giornaliero e il collirio a base di carteololo deve essere somministrato a partire dal giorno successivo, con un dosaggio di una goccia di soluzione all’ 1% nell’occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica è inadeguata, si consiglia di utilizzare la soluzione al 2%. Se il trattamento con il collirio a base di carteololo sostituisce un’associazione di farmaci antiglaucomatosi, si deve sospendere solo un farmaco alla volta. Quando il collirio a base di carteololo va a sostituire un collirio miotico, una volta che gli effetti del miotico sono scomparsi, può essere necessario il test di rifrazione. La prescrizione medica deve essere associata ad un monitoraggio della pressione intraoculare, soprattutto dopo l’inizio del trattamento. Popolazione anziana Esiste una vasta esperienza per quanto riguarda l’uso dei colliri a base di carteololo in pazienti anziani. Il dosaggio consigliato, sopra riportato, riflette gli studi clinici derivati da questa esperienza. Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi clinici con questi colliri su bambini prematuri, neonati o bambini. L’uso di questi colliri non è quindi raccomandato in questi pazienti. Modo di somministrazione Chiudendo il canale nasolacrimale, o chiudendo le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico è ridotto. Questo potrebbe portare ad una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e ad un aumento dell’attività locale. E’ importante seguire le istruzioni riguardanti l’utilizzo di questo prodotto. I pazienti dovrebbero essere istruiti a: - Lavarsi accuratamente le mani prima di utilizzare il prodotto. - Evitare il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre. - Chiudere il flacone dopo l’uso.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo (carteololo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Malattia reattiva delle vie aeree tra cui asma bronchiale o una storia di asma bronchiale, grave broncopneumopatia cronica ostruttiva. - Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, di II° e III° grado non controllato con pacemaker. - Evidente insufficienza cardiaca, shock cardiogeno.

4 - Feocromocitoma non trattato. - Associazione con floctafenina (vedere paragrafo 4.5). - Associazione con sultopride (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Come per altri agenti oftalmici per uso topico il Carteololo è assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico, il carteololo, si possono verificare gli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e le altre osservate con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella dovuta alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2 Può comparire tachifilassi, quindi la pressione intraoculare deve essere controllata annualmente durante la terapia a lungo termine. Se i colliri con carteololo vengono somministrati per ridurrre la pressione intraoculare in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, deve essere usato un miotico in combinazione. In tali pazienti, l’obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell’angolo, la quale richiede l’uso di un agente miotico per ottenere la costrizione della pupilla, poiché il carteololo ha poco o nessun effetto sulla pupilla. Patologie cardiache In pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione la terapia con beta-bloccanti deve essere attentamente esaminata e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per i segni di deterioramento di queste patologie o delle reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati solo con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari I pazienti con gravi disturbi/ malattie circolatorie periferiche (cioè le forme gravi della malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Bradicardia Il dosaggio deve essere ridotto se la frequenza scende sotto i 50-55 bpm a riposo, e se il paziente accusa sintomi correlati alla bradicardia. Feocromocitoma L’utilizzo di beta-bloccanti per trattare l’ipertensione in pazienti affetti da feocromocitoma richiede un attento monitoraggio della pressione arteriosa. Patologie respiratorie Reazioni respiratorie, tra cui morte per broncospasmo in pazienti con asma sono stati riportati in seguito a somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici. Carteabak deve essere usato con cautela in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) lieve/ moderata e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabet

I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete labile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni dell’ipertiroidismo. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela. Portatori di lenti a contatto Esiste il rischio di sviluppare intolleranza alle lenti a contatto a causa della riduzione della secrezione lacrimale indotta dai beta-bloccanti. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intra-oculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il Carteololo è somministrato ai pazienti che già ricevono un agente betabloccante per via sistemica. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti topici bloccanti beta-adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con storia di atopia o di gravi reazioni anafilattiche a diversi allergeni possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose abituale di adrenalina usata per trattare le reazioni anafilattiche. Distacco della coroide Il distacco della coroide è stato riportato a seguito della somministrazione di terapia soppressiva dell’umor acqueo (ad esempio timololo, acetazolamide) dopo procedura di filtrazione. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei beta-agonisti ad esempio l’adrenalina. L’anestesista deve essere informato quando il paziente sta ricevendo Carteololo. Sospensione della terapia Come con i beta-bloccanti sistemici, se è necessaria l’interruzione di carteololo oftalmico nei pazienti con cardiopatia coronarica, la terapia deve essere sospesa gradualmente. Pazienti anziani con funzione renale e/o epatica compromessa Quando tali agenti sono somministrati oralmente in questi soggetti ad alto rischio, è spesso necessario un aggiustamento del dosaggio. Psoriasi E’stato dimostrato che i beta-bloccanti aggravano la psoriasi, quindi l’utilizzo di questi farmaci in tale situazione va valutato accuratamente. Sportivi Gli sportivi devono essere avvertiti che questo farmaco contiene un principio attivo che può far risultare positivi alcuni test utilizzati per i controlli anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Nessuno studio specifico di interazione farmacologica è stato eseguito con il Carteololo.

Sebbene, dopo instillazione oculare, la quantità di beta-bloccanti che passa nella circolazione sistemica sia bassa, il rischio di interazione tra farmaci rimane presente. E’ perciò opportuno tenere in considerazione le interazioni osservate con i beta-bloccanti assunti per via sistemica. L’uso di Carteabak è controindicato in associazione a: Floctafenina Nel caso di shock o ipotensione causati da floctafenina, i beta-bloccanti attenuano i meccanismi di compensazione cardiovascolare. Sultopride Aumenta il rischio di aritmia ventricolare, particolarmente di torsione di punta. Esiste la possibilità di effetti additivi che causano ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene somministrata in associazione con calcio antagonisti, agenti beta-bloccanti, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina orali. Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati per l'utilizzo di carteololo in donne in gravidanza. Il carteololo non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione ma mostrano un rischio di rallentamento della crescita intrauterina, quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, i segni e sintomi di beta blocco (es. bradicardia, ipotensione, problemi respiratori e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se CARTEABAK viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Comunque, alle dosi terapeutiche di Carteololo nei colliri è improbabile che la quantità presente nel latte materno sia sufficiente per produrre sintomi clinici di beta-blocco nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

CARTEABAK altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Non sono stati eseguiti studi sugli effetti di questo medicinale sulla capacità di guidare veicoli. Durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari bisogna tenere in considerazione che si possono avere disturbi visivi occasionali includendo difetti di rifrazione, diplopia, ptosi, frequenti episodi di visione offuscata lieve e transitoria ed occasionalmente episodi di vertigine e fatica.

4.8 Effetti indesiderati

Come per altri farmaci oftalmici per uso topico, il carteololo viene assorbito nella circolazione sistemica. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella relativa alla somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate comprendono le reazioni viste all'interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Disturbi del sistema immunitario: Le reazioni allergiche sistemiche comprendono angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazioni anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Ipoglicemia Disturbi psichiatrici: Insonnia, depressione, incubi, perdita di memoria. Patologie del sistema nervoso: Sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e dei sintomi della miastenia gravis, capogiri, parestesia e mal di testa. Patologie dell’occhio: Segni e sintomi di irritazione oculare (ad esempio bruciore, prurito, lacrimazione, arrossamento), blefarite, iperemia congiuntivale, congiuntivite, cheratite, visione offuscata e distacco della coroide dopo chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4), diminuzione della sensibilità corneale, secchezza degli occhi, ptosi, erosione corneale, diplopia, alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica). Patologie cardiache: Bradicardia, dolore al petto, palpitazioni, edema, aritmie, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrio-ventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, claudicazione. Patologie vascolari: Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Broncospasmo (prevalentemente in pazienti con pre-esistente broncospasmo), dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali: Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolori addominali, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Alopecia, eruzione psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, esantema della cute. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: Mialgia, lupus eritematoso sistemico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: Disfunzioni sessuali, diminuzione della libido, impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Astenia / affaticamento. Esami diagnostici:

Anticorpi antinucleo positivi. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazioni corneali in associazione con l’uso di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con significativi danni corneali. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nonostante l’assorbimento sistemico dei beta-bloccanti dopo instillazione oculare sia minimo, il possibile rischio di sovradosaggio deve essere tenuto in considerazione. Se il collirio a base di carteololo viene ingerito accidentalmente o se avviene un sovradosaggio a livello topico, potrebbero comparire effetti sintomatici da beta-blocco. Tali sintomi possono includere quelli elencati nel paragrafo 4.8. I sintomi e le misure terapeutiche per il sovradosaggio sono simili a quelle adottate per i betabloccanti somministrati per via sistemica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: BETA-BLOCCANTE, codice ATC: S01ED05 CARTEABAK, collirio senza conservanti, è contenuto in un flacone multidose fornito di un dispositivo provvisto di una membrana filtrante (0,2 µm), che protegge il collirio soluzione dalla contaminazione microbica durante il periodo di utilizzazione. • Effetti sistemici: Carteololo è caratterizzato da tre proprietà farmacologiche: - Beta-bloccante non-cardioselettivo; - Potenziale agonista parziale [moderata attività simpaticomimetica intrinseca (ISA)]; - Attività stabilizzante di membrana (effetto anestetico locale o chinidino-simile) non significativa. • Effetti Oculari: - I colliri a base di carteololo cloridrato riducono la pressione intraoculare, sia in presenza che in assenza di glaucoma. Riducono l’ipertensione intraoculare diminuendo la secrezione di umore acqueo. Un effetto si osserva pochi minuti dopo l’instillazione, raggiunge il massimo in 2-4 ore ed è ancora presente dopo 24 ore.

9 - Stabilità dell’effetto ipotensivo nel tempo: questo effetto rimane costante per un anno. Come per altri beta-bloccanti, è possibile una riduzione della sensibilità al carteololo cloridrato, soprattutto dopo prolungati periodi di trattamento. - Non ci sono effetti sul diametro pupillare o sull’acuità visiva.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Come per altri colliri beta-bloccanti, il carteololo contenuto in questi colliri può essere assorbito a livello sistemico.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non ci sono dati preclinici di rilevanza per il medico prescrittore.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Disodio fosfato dodecaidrato Sodio diidrogeno fosfato diidrato Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura del flacone: 8 settimane.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo farmaco non richiede nessuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 ml in flacone (PE) con contagocce dotato di un filtro antimicrobico (in polieteresulfone) e di una cartuccia (LDPE). 10 ml in flacone (PE) con contagocce dotato di un filtro antimicrobico (in polieteresulfone) e di una cartuccia (LDPE). E’possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratoires THE

10 12, rue Louis Blériot 63017 CLERMONT-FERRAND CEDEX 2 FRANCIA

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Flacone 5 ml 037506019 Flacone 10 ml 037506021

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo della autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 25 Giugno 2007 Data del rinnovo più recente: 13 Marzo 2007

10. Data di revisione del testo

Agosto 2021

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTT

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1. Denominazione del medicinale

CARTEABAK 2% Collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Carteololo cloridrato..........................................................................................2 g per 100 ml Eccipienti con effetto noto: disodio fosfato dodecaidrato, sodio diidrogeno fosfato diidrato (0,0165 mg di fosfati per goccia equivalente a 0,5 mg/ml) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione Liquido incolore, trasparente

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

- ipertensione oculare - glaucoma cronico ad angolo aperto

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso oftalmico Posologia 1 goccia, due volte al giorno. Si consiglia di iniziare la terapia somministrando, nell’occhio affetto, una goccia del collirio alla più bassa concentrazione, CARTEABAK 1% due volte al giorno. Nel caso in cui la risposta terapeutica fosse insufficiente, è consigliabile ricorrere al CARTEABAK 2%. La risposta al collirio a base di carteololo, potrebbe impiegare diverse settimane per stabilizzarsi, quindi la pressione intraoculare dovrebbe correggersi approssimativamente dopo quattro settimane dall’inizio del trattamento, e il monitoraggio dovrebbe continuare per tutta la durata del trattamento. Una volta che la pressione intraoculare venga mantenuta a valori soddisfacenti, in alcuni pazienti si può ricorrere a una terapia con un’unica dose giornaliera. Se l’oftalmologo lo ritiene necessario, il collirio a base di carteololo può essere associato a uno o più farmaci anti-glaucomatosi (per somministrazione locale e/o sistemica). Tuttavia, la somministrazione combinata di due colliri beta-bloccanti, non è consigliata (vedere paragrafo 4.4).

Se viene utilizzato un trattamento concomitante con altri colliri, la loro somministrazione deve avvenire con un intervallo di 15 minuti. Trasferimento da una terapia precedente: Quando il collirio a base di carteololo viene utilizzato in sostituzione di un altro collirio antiglaucomatoso, quest’ultimo deve essere sospeso dopo un intero dosaggio giornaliero e il collirio a base di carteololo deve essere somministrato a partire dal giorno successivo, con un dosaggio di una goccia di soluzione all’ 1% nell’occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica è inadeguata, si consiglia di utilizzare la soluzione al 2%. Se il trattamento con il collirio a base di carteololo sostituisce un’associazione di farmaci antiglaucomatosi, si deve sospendere solo un farmaco alla volta. Quando il collirio a base di carteololo va a sostituire un collirio miotico, una volta che gli effetti del miotico sono scomparsi, può essere necessario il test di rifrazione. La prescrizione medica deve essere associata ad un monitoraggio della pressione intraoculare, soprattutto dopo l’inizio del trattamento. Popolazione anziana Esiste una vasta esperienza per quanto riguarda l’uso dei colliri a base di carteololo in pazienti anziani. Il dosaggio consigliato, sopra riportato, riflette gli studi clinici derivati da questa esperienza. Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi clinici con questi colliri su bambini prematuri, neonati o bambini. L’uso di questi colliri non è quindi raccomandato in questi pazienti. Modo di somministrazione Chiudendo il canale nasolacrimale, o chiudendo le palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico è ridotto. Questo potrebbe portare ad una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e ad un aumento dell’attività locale. E’ importante seguire le istruzioni riguardanti l’utilizzo di questo prodotto. I pazienti dovrebbero essere istruiti a: - Lavarsi accuratamente le mani prima di utilizzare il prodotto. - Evitare il contatto della punta del contenitore con l’occhio o le palpebre. - Chiudere il flacone dopo l’uso.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo (carteololo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Malattia reattiva delle vie aeree tra cui asma bronchiale o una storia di asma bronchiale, grave broncopneumopatia cronica ostruttiva. - Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, di II° e III° grado non controllato con pacemaker. - Evidente insufficienza cardiaca, shock cardiogeno. - Feocromocitoma non trattato. - Associazione con floctafenina (vedere paragrafo 4.5).

14 - Associazione con sultopride (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Come per altri agenti oftalmici per uso topico il Carteololo è assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico, il carteololo, si possono verificare gli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e le altre osservate con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella dovuta alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Può comparire tachifilassi, quindi la pressione intraoculare deve essere controllata annualmente durante la terapia a lungo termine. Se i colliri con carteololo vengono somministrati per ridurrre la pressione intraoculare in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, deve essere usato un miotico in combinazione. In tali pazienti, l’obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell’angolo, la quale richiede l’uso di un agente miotico per ottenere la constrizione della pupilla, poiché il carteololo ha poco o nessun effetto sulla pupilla. Patologie cardiache In pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione la terapia con beta-bloccanti deve essere attentamente esaminata e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per i segni di deterioramento di queste patologie o delle reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati solo con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari I pazienti con gravi disturbi/ malattie circolatorie periferiche (cioè le forme gravi della malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Bradicardia Il dosaggio deve essere ridotto se la frequenza scende sotto i 50-55 bpm a riposo, e se il paziente accusa sintomi correlati alla bradicardia. Feocromocitoma L’utilizzo di beta-bloccanti per trattare l’ipertensione in pazienti affetti da feocromocitoma richiede un attento monitoraggio della pressione arteriosa. Patologie respiratorie Reazioni respiratorie, tra cui morte per broncospasmo in pazienti con asma sono stati riportati in seguito a somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici. Carteabak deve essere usato con cautela in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) lieve/ moderata e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete labile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni dell’ipertiroidismo.

Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela. Portatori di lenti a contatto Esiste il rischio di sviluppare intolleranza alle lenti a contatto, a causa della riduzione della secrezione lacrimale indotta dai beta-bloccanti. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intra-oculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il Carteololo è somministrato ai pazienti che già ricevono un agente betabloccante per via sistemica. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti topici bloccanti beta-adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con storia di atopia o di gravi reazioni anafilattiche a diversi allergeni possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose abituale di adrenalina usata per trattare le reazioni anafilattiche. Distacco della coroide Il distacco della coroide è stato riportato a seguito della somministrazione di terapia soppressiva dell’umor acqueo (ad esempio timololo, acetazolamide) dopo procedura di filtrazione. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei beta-agonisti ad esempio l’adrenalina. L’anestesista deve essere informato quando il paziente sta ricevendo Carteololo. Sospensione della terapia Come con i beta-bloccanti sistemici, se è necessaria l’interruzione di carteololo oftalmico nei pazienti con cardiopatia coronarica, la terapia deve essere sospesa gradualmente. Pazienti anziani con funzione renale e/o epatica compromessa Quando tali agenti sono somministrati oralmente in questi soggetti ad alto rischio, è spesso necessario un aggiustamento del dosaggio. Psoriasi E’stato dimostrato che i beta-bloccanti aggravano la psoriasi, quindi l’utilizzo di questi farmaci in tale situazione va valutato accuratamente. Sportivi Gli sportivi devono essere avvertiti che questo farmaco contiene un principio attivo che può far risultare positivi alcuni test utilizzati per i controlli anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Nessuno studio specifico di interazione farmacologica è stato eseguito con il Carteololo. Sebbene, dopo instillazione oculare, la quantità di beta-bloccanti che passa nella circolazione sistemica sia bassa, il rischio di interazioni tra farmaci rimane presente. È perciò opportuno tenere in considerazione le interazioni osservate con i beta-bloccanti assunti per via sistemica.

L’uso di CARTEABAK è controindicato in associazione a: Floctafenina Nel caso di shock o ipotensione causati da floctafenina, i beta-bloccanti attenuano il meccanismo di compensazione cardiovascolare. Sultopride Aumenta il rischio di aritmia ventricolare, particolarmente di torsione di punta. Esiste la possibilità di effetti additivi che causano ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene somministrata in associazione con calcio antagonisti, agenti beta-bloccanti, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina orali. Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento:

Gravidanza Non vi sono dati adeguati per l'utilizzo di carteololo in donne in gravidanza. Il carteololo non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione ma mostrano un rischio di rallentamento della crescita intrauterina, quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, i segni e sintomi di beta blocco (es. bradicardia, ipotensione, problemi respiratori e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se CARTEABAK viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Comunque, alle dosi terapeutiche di Carteololo nei colliri, è improbabile che la quantità presente nel latte materno sia sufficiente per produrre sintomi clinici di beta-blocco nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

CARTEABAK altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Non sono stati eseguiti studi sugli effetti di questo medicinale sulla capacità di guidare veicoli. Durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari bisogna tenere in considerazione che si possono avere disturbi visivi occasionali includendo difetti di rifrazione, diplopia, ptosi, frequenti episodi di visione offuscata lieve e transitoria ed occasionalmente episodi di vertigine e fatica.

4.8 Effetti indesiderati

Come per altri farmaci oftalmici per uso topico, il carteololo viene assorbito nella circolazione sistemica. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella relativa alla somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate comprendono le reazioni viste all'interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Disturbi del sistema immunitario:

Le reazioni allergiche sistemiche comprendono angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazioni anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Ipoglicemia Disturbi psichiatrici: Insonnia, depressione, incubi, perdita di memoria. Patologie del sistema nervoso: Sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e dei sintomi della miastenia gravis, capogiri, parestesia e mal di testa. Patologie dell’occhio: Segni e sintomi di irritazione oculare (ad esempio bruciore, prurito, lacrimazione, arrossamento), blefarite, iperemia congiuntivale, congiuntivite, cheratite, visione offuscata e distacco della coroide dopo chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4), diminuzione della sensibilità corneale, secchezza degli occhi, ptosi, erosione corneale, diplopia, alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica). Patologie cardiache: Bradicardia, dolore al petto, palpitazioni, edema, aritmie, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrio-ventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, claudicazione. Patologie vascolari: Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Broncospasmo (prevalentemente in pazienti con pre-esistente broncospasmo), dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali: Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolori addominali, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Alopecia, eruzione psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, esantema della cute. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo: Mialgia, lupus eritematoso sistemico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: Disfunzioni sessuali, diminuzione della libido, impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Astenia / affaticamento. Esami diagnostici: Anticorpi antinucleo positivi. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazioni corneali in associazione con l’uso di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con significativi danni corneali. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nonostante l’assorbimento sistemico dei beta-bloccanti dopo instillazione oculare sia minimo, il possibile rischio di sovradosaggio deve essere tenuto in considerazione. Se il collirio a base di carteololo viene ingerito accidentalmente o se avviene un sovradosaggio a livello topico, potrebbero comparire effetti sintomatici da beta-blocco. Tali sintomi possono includere quelli elencati nel paragrafo 4.8. I sintomi e le misure terapeutiche per il sovradosaggio sono simili a quelle adottate per i betabloccanti somministrati per via sistemica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Classe farmacoterapeutica: BETA-BLOCCANTE, codice ATC: S01ED05 CARTEABAK, collirio senza conservanti, è contenuto in un flacone multidose fornito di un dispositivo provvisto di una membrana filtrante (0,2 µm), che protegge il collirio soluzione dalla contaminazione microbica durante il periodo di utilizzazione. • Effetti sistemici: Carteololo è caratterizzato da tre proprietà farmacologiche: - Beta-bloccante non-cardioselettivo; - Potenziale agonista parziale [moderata attività simpaticomimetica intrinseca (ISA)]; - Attività stabilizzante di membrana (effetto anestetico locale o chinidino-simile) non significativa. • Effetti Oculari: - I colliri a base di carteololo cloridrato riducono la pressione intraoculare, sia in presenza che in assenza di glaucoma. Riducono l’ipertensione intraoculare diminuendo la secrezione di umore acqueo. Un effetto si osserva pochi minuti dopo l’instillazione, raggiunge il massimo in 2-4 ore ed è ancora presente dopo 24 ore. - Stabilità dell’effetto ipotensivo nel tempo: questo effetto rimane costante per un anno. Come per altri beta-bloccanti, è possibile una riduzione della sensibilità al carteololo cloridrato, soprattutto dopo prolungati periodi di trattamento. - Non ci sono effetti sul diametro pupillare o sull’acuità visiva.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Come per altri colliri beta-bloccanti, il carteololo contenuto in questi colliri può essere assorbito a livello sistemico.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non ci sono dati preclinici di rilevanza per il medico prescrittore.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Disodio fosfato dodecaidrato Sodio diidrogeno fosfato diidrato Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura del flacone: 8 settimane.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo farmaco non richiede nessuna speciale condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 ml in flacone (PE) con contagocce dotato di un filtro antimicrobico (in polieteresulfone) e di una cartuccia (LDPE). 10 ml in flacone (PE) con contagocce dotato di un filtro antimicrobico (in polieteresulfone) e di una cartuccia (LDPE). E’possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratoires THEA 12, rue Louis Blériot 63017 CLERMONT-FERRAND CEDEX 2 FRANCIA

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Flacone 5 ml 037506033 Flacone 10 ml 037506045

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9. Data della prima autorizzazione/rinnovo della autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 25 Giugno 2007 Data del rinnovo più recente: 13 Marzo 2007 11. DATA DI REVISIONE DEL TESTO 04 Agosto 2021

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