FORTISOC

Principio attivo: CARTEOLOLO · ATC S01ED05 · BAUSCH + LOMB IRELAND LIMITED

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
FORTISOC*collirio 1 flacone 8 ml 20 mg/ml A 9,18 € 9,18 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CARTEOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione a rilascio prolungato in contenitori monodose
Dosaggio: 20 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE A RILASCIO PROLUNGATO
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: BAUSCH + LOMB IRELAND LIMITED
Codice ATC: S01ED05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CARTEABAK - LABORATOIRES THEA
· FORTINOL - BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.
· FORTIDOSE - BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.
· CARTEOL - SIFI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Fortisoc fa parte di una categoria di farmaci chiamati beta-bloccanti.

Fortisoc, 20 mg/ml, collirio, soluzione a rilascio prolungato è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico di:

- un certo tipo di glaucoma (glaucoma cronico ad angolo aperto),
- l’aumentata pressione dell’occhio/degli occhi (ipertensione intraoculare).

Fortisoc è una soluzione priva di conservanti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Fortisoc: - se è allergico al carteololo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6), - se soffre o ha sofferto in passato di problemi respiratori come asma e bronchite cronica ostruttiva grave (grave malattia del polmone che può provocare mancanza di respiro, difficoltà a respirare e/o

tosse di lunga durata), poiché Fortisoc può aumentare gli spasmi bronchiali e peggiorarne queste
condizioni,
- se ha il battito cardiaco rallentato, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo cardiaco (battiti del cuore
irregolari, sindrome del seno malato che comprende il blocco senoatriale), poiché Fortisoc può
diminuire la frequenza cardiaca e, quindi, peggiorare queste condizioni,
- se ha un blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado non controllato con un pacemaker, poiché

Fortisoc può aumentare il rischio di insorgenza di blocchi atrio-ventricolari,
- se soffre di bradicardia o di bradicardia sinusale (battito cardiaco più lento del normale, ad esempio
inferiore a 45-50 battiti al minuto), poiché Fortisoc può diminuire la frequenza cardiaca e, quindi, può
peggiorare queste condizioni,
- se soffre di feocromocitoma non trattato (eccessiva produzione di un ormone che causa grave
ipertensione arteriosa), poiché il carteololo può aumentare la pressione arteriosa e peggiorare questa
condizione.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Fortisoc se attualmente soffre o ha sofferto in passato di:

- malattia cardiaca,
- problemi respiratori, asma o malattia cronica ostruttiva polmonare (malattia del polmone che può
causare mancanza di respiro, difficoltà a respirare e/o tosse di lunga durata),
- malattia dovuta alla scarsa circolazione sanguigna (come malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud),
- diabete, poichè il carteololo può mascherare segni e sintomi correlati a bassi livelli di zucchero nel
sangue (ipoglicemia),

- iperattività della ghiandola tiroidea poiché il carteololo può mascherarne segni e sintomi,
- feocromocitoma trattato, poiché il carteololo può aumentare la pressione sanguinea,
- psoriasi,
- malattia della cornea,
- storia di reazioni allergiche,

- malattie del rene o del fegato.

Prima di una anestesia chirurgica avvisi il medico che sta usando Fortisoc in quanto il carteololo può modificare alcuni effetti di alcuni medicinali usati durante l’anestesia.

Per monitorare l’efficacia del trattamento, deve sottoporsi a esami della vista, all’inizio del trattamento ed

anche in seguito, approssimativamente dopo 4 settimane. Inoltre, in caso di trattamento a lungo termine, sono necessari esami annuali per verificare che il trattamento sia ancora efficace e che non ci siano segni di perdita di efficacia del medicinale.

Se porta lenti a contatto: questa categoria di medicinali può creare una riduzione della produzione di lacrime e quindi aumentare il rischio di intolleranza alle lenti a contatto. Questo medicinale contiene 19,2 µg di fosfati in ogni goccia che è equivalente a 0,509 mg/ml. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la cornea), in casi molto rari i fosfati possono causare macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Il principio attivo contenuto in questo medicinale può determinare positività ai test antidoping.

Bambini e adolescenti

Questo collirio non deve essere usato in bambini e adolescenti. Le informazioni sulla sicurezza e l’efficacia sull’uso di colliri contenenti carteololo nei bambini e negli adolescenti non sono disponibili.

Altri medicinali e Fortisoc Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Fortisoc può influire o essere influenzato da altri medicinali, inclusi altri colliri per il trattamento del glaucoma.

 Se sta assumendo altri medicinali da instillare nell’occhio, deve: o instillare l’altro medicinale ad uso oftalmico, o aspettare 15 minuti, o instillare Fortisoc per ultimo.

 Per il trattamento di alcuni tipi di glaucoma (come il glaucoma ad angolo chiuso), il suo medico può

prescriverle anche colliri miotici.

 Se applica colliri a base di adrenalina/epinefrina contemporaneamente a Fortisoc è necessario il controllo dell’oculista (a causa del rischio di dilatazione pupillare).

Se assume contemporaneamente beta-bloccanti orali (farmaci che riducono la pressione sanguigna facendo battere il cuore più lentamente e con meno forza), può essere necessario modificare la posologia di Fortisoc.

 Anche se la quantità di beta-bloccanti che raggiunge il sangue dopo applicazione nell’occhio/negli occhi è bassa, il suo dottore deve considerare la possibilità di interazioni con beta-bloccanti orali: o L’uso dell’amiodarone (usato per il trattamento dei disordini del battito cardiaco), di alcuni calcio-antagonisti (usati per il trattamento dell’ipertensione, come diltiazem e verapamil) di fingolimod (utilizzato per il trattamento della sclerosi multipla), o di beta-bloccanti (usati per il

trattamento dell’infarto cardiaco) non è raccomandato. Se l’uso dei farmaci di cui sopra è necessario, il suo medico monitorerà attentamente la terapia. o Informi il medico se sta usando o intende usare medicinali per abbassare la pressione sanguigna, medicinali per il cuore, medicinali per trattare il diabete, medicinali colinergici per trattare la malattia di Alzheimer, medicinali per trattare problemi nel flusso di urina, sclerosi multipla,

depressione, disturbi psicotici, cancro (cioè quando si utilizza amifostina), medicinali per trattare o prevenire la malaria (cioè quando si utilizza meflochina), spasmo muscolare (cioè quando si utilizza baclofen) e disturbi articolari come l’artrosi (cioè quando si utilizzano i cosiddetti Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei come ibuprofene o celecoxib). Lui/lei monitorerà la terapia, se necessario.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Fortisoc non deve essere usato in gravidanza, a meno che il suo medico non lo ritenga necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere la sezione 3.

Allattamento

Considerando la bassa concentrazione e il modo di somministrazione, è improbabile che l’uso di Fortisoc provochi il passaggio di carteololo al latte materno fino a un livello che possa essere dannoso per il suo bambino. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere la sezione 3.

Chieda consiglio al medico prima di assumere qualsiasi medicinale durante l’allattamento.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Dopo l’applicazione di questo medicinale nell’occhio/negli occhi possono verificarsi episodi di visione offuscata.

Non guidare o usare macchinari fino a quando non si riprende una visione normale.

Come usarlo

Questo medicinale deve essere somministrato nell’occhio/negli occhi (uso oftalmico). Usi sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del suo medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Dosaggio La dose usuale è una goccia per occhio/i affetto/i una volta al giorno, al mattino. Comunque, il suo medico può decidere di adeguare il dosaggio (ad esempio 1 goccia a giorni alterni), specialmente se sta già assumendo beta-bloccanti orali (per bocca) (vedere sezione 2 “Altri medicinali e Fortisoc).

Modo e via di somministrazione

 Se porta lenti a contatto, deve rimuoverle prima di instillare Fortisoc ed attendere 15 minuti prima di riapplicarle.

 Quando si utilizza questo collirio, è necessario lavarsi accuratamente le mani prima di aprire il flacone e seguire i seguenti passaggi:

A. Prima dell’instillazione iniziale nell’occhio

1. Rimuovere l’anello di sicurezza.

2. Rimuovere il tappo protettivo.

3. Tenere il flacone capovolto. Premere con forza dal centro del flacone per far uscire 1-2 gocce. Se la goccia non fuoriesce, ripetere i passaggi A2 e A3

B. Per instillare il collirio in soluzione 1. Tirare delicatamente la palpebra inferiore verso il basso guardando verso l’alto, posizionare il flacone sopra l’occhio e premere gradualmente al centro del flacone fino a quando la goccia non fuoriesce. Evitare di toccare l’occhio e le palpebre con la punta del flacone.

2. Sbattere una volta la palpebra per aiutare la goccia a diffondersi su tutta
la superficie dell’occhio.
Con l’occhio ancora chiuso, rimuovere accuratamente l’eccesso.
3. Per ridurre il possibile assorbimento sistemico, si consiglia di esercitare

una pressione con il dito sull’angolo interno dell’occhio per 2 minuti dopo ogni instillazione, mantenendo l’occhio chiuso.

C. Dopo ogni instillazione

Per rimuovere eventuali gocce residue: 1. Tenere il flacone per la parte centrale a testa in su.

2. Ruotare rapidamente il flacone verso il basso con abbastanza forza da espellere la goccia residua.

3. Rimettere il tappo protettivo dopo l’uso.

 In caso di trattamento concomitante con un altro collirio, attendere 15 minuti tra le due instillazioni.

 Se il suo medico le ha prescritto Fortisoc in sostituzione di un altro medicinale, l’uso dell’altro collirio deve essere interrotto dopo appropriata somministrazione giornaliera. Può iniziare il trattamento con Fortisoc il giorno seguente, al dosaggio prescritto dal suo medico.

Fortisoc può essere aggiunto ad un altro trattamento già utilizzato.  Se ha l’impressione che Fortisoc abbia troppo o troppo poco effetto, informi il suo medico o farmacista.

Durata del trattamento Segua le istruzioni del medico. Lui/lei le dirà per quanto tempo deve usare Fortisoc.

Se usa più Fortisoc di quanto deve Se applica negli occhi più gocce del necessario, sciacqui gli occhi con una soluzione sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Se non ha a disposizione una soluzione sterile di cloruro di sodio può usare dell’acqua pulita.

Se incidentalmente ingerisce il contenuto del flacone, contatti immediatamente il suo medico o il suo farmacista.

Se dimentica di usare Fortisoc Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Fortisoc Se interrompe il trattamento, la pressione dei suoi occhi può innalzarsi e condurre ad un peggioramento della vista. Non interrompa mai il trattamento prescritto con Fortisoc senza prima consultare il medico o il farmacista.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Di solito può continuare ad usare le gocce, a meno che gli effetti indesiderati non siano gravi. Se è

preoccupato, consulti il medico o il farmacista. Non smetta di usare Fortisoc senza consultare il suo medico.

La frequenza dei seguenti eventi avversi è comune (può interessare un utilizzatore su 10). - Segni e sintomi di irritazione oculare (per esempio bruciore), dolore oculare (per esempio sensazione di puntura), prurito, lacrimazione, arrossamento oculare, arrossamento congiuntivale, congiuntivite, irritazione o sensazione di avere qualcosa nell’occhio (cheratite).

- Disturbi del gusto.

La frequenza dei seguenti eventi avversi è non comune (può interessare un utilizzatore su 100).

- Capogiri.
- Debolezza muscolare o dolore non causati da esercizio (mialgia), crampi muscolari.

In casi molto rari, alcuni pazienti con un grave danno nella parte anteriore trasparente dell’occhio (cornea) hanno sviluppato durante il trattamento macchie opache sulla cornea dovute ad accumuli di calcio.

La frequenza dei seguenti eventi avversi è non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili).
- Reazioni allergiche, incluso improvviso gonfiore del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o
della gola che può causare difficoltà a deglutire o respirare, orticaria, eruzione cutanea localizzata e
generalizzata, prurito, reazioni allergiche improvvise pericolose per la vita.
- Bassi livelli di zucchero nel sangue.
- Difficoltà ad addormentarsi (insonnia), depressione, incubi, diminuzione della libido.

- Svenimento, ictus, diminuzione del flusso sanguigno in alcune zone del cervello, aumento dei segni e sintomi di miastenia gravis (problemi muscolari), formicolio o intorpidimento di mani e piedi, intorpidimento, mal di testa, perdita di memoria.

- Palpebra gonfia (blefarite), visione offuscata, disturbi della visione in seguito ad operazione chirurgica
(distacco della coroide in seguito a chirurgia filtrante), diminuzione della sensibilità corneale, occhio
secco, danno alla membrana anteriore dell’occhio (erosione corneale), abbassamento della palpebra
superiore o inferiore, visione doppia, modificazioni nella rifrazione.
- Battito cardiaco lento, palpitazioni, cambi nel ritmo e nella velocità del battito cardiaco, patologie
cardiache che danno respiro corto e gonfiore di piedi e gambe a causa del ristagno di liquidi

(insufficienza cardiaca congestizia), disturbo cardiaco (blocco atrioventricolare), attacco di cuore,
insufficienza cardiaca.
- Bassa pressione sanguigna, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi, crampi alle gambe e/o dolore
alle gambe quando si cammina (claudicatio).
- Broncospasmo, respiro corto (dispnea), tosse.

- Nausea, indigestione, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito.
- Perdita di capelli, eruzione cutanea simil psoriasiforme (eruzione con macchie di colore argentato) o
peggioramento della psoriasi, eruzioni cutanee.
- Lupus eritematoso sistemico (una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i propri
tessuti, causando un’infiammazione diffusa e danni ai tessuti negli organi colpiti. Può colpire le

-
-
Disfunzione sessuale, impotenza.
articolazioni, la pelle, il cervello, i polmoni, i reni e i vasi sanguigni).

Astenia (insolita debolezza muscolare) o mialgia (dolore non causato da esercizio fisico) o stanchezza, dolore al petto, accumulo di liquidi (edema).

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna particolare temperatura di conservazione. Tenere il flacone nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Il flacone deve essere gettato dopo 2 mesi dalla prima apertura. Prendere nota della data di apertura sul

confezionamento. Non utilizzare se la confezione è danneggiata.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Fortisoc:  Il principio attivo è il carteololo cloridrato. Fortisoc: 1 ml collirio, soluzione a rilascio prolungato, contiene 20 mg di carteololo cloridrato.

 Gli altri eccipienti sono: acido alginico (E400), sodio fosfato monobasico diidrato (E339), sodio fosfato dibasico dodecaidrato (E339), sodio cloruro, sodio idrossido (regolatore del pH), acqua purificata.

Descrizione dell’aspetto di Fortisoc e contenuto della confezione

Questo medicinale è un beta-bloccante per uso oftalmico.

Fortisoc si presenta nella forma di collirio, come una soluzione chiara e leggermente giallo-marrone contenuta in un flacone da 8 ml.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Bausch + Lomb Ireland Limited 3013 Lake Drive - Citywest Business Campus Dublino 24 – D24 PPT3 Irlanda

Produttore Laboratoire Chauvin 50 Avenue Jean Monnet - Zone Industrielle De Ripotier 07200 Aubenas Francia

Belgio: Questo medicinale è autorizzato negli stati membri dell’Unione Europea con i seguenti nomi: Arteoptic LA Sine Conservans 20 mg/ml Oogdruppels, oplossing met verlengde afgifte/ Collyre en solution à libération prolongée/ Augentropfen mit verlängerter Wirkungsdauer Croazia: Cartelomb 20 mg/ml kapi za oko, otopina s produljenim oslobađanjem Francia: Carteol LP 2% Collyre en solution à libération prolongée Lussemburgo: Arteoptic LA Sine Conservans 20 mg/ml Oogdruppels, oplossing met verlengde afgifte/ Collyre en solution à libération prolongée/ Augentropfen mit verlängerter Wirkungsdauer Italia: Fortisoc 20 mg/ml, collirio, soluzione a rilascio prolungato Paesi Bassi: Arteoptic zonder conserveermiddel 20 mg/ml, oogdruppels, oplossing met verlengde

afgifte Polonia: Carteol LP 2% Preservative Free Portogallo: Physioglau 2% Colírio solução de libertação prolongada Slovenia: Cartelomb 20 mg/ml kapljice za oko, raztopina s podaljšanim sproščanjem

Spagna: Arteoptic PF 2% colirio de liberación prolongada

Il presente foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FORTISOC

Come si usa FORTISOC?

FORTISOC si presenta in forma di Collirio, soluzione a rilascio prolungato in contenitori monodose e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FORTISOC è disponibile senza ricetta?

No, FORTISOC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FORTISOC?

Il principio attivo di FORTISOC è CARTEOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di FORTISOC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CARTEABAK, FORTINOL, FORTIDOSE, CARTEOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FORTISOC?

FORTISOC è prodotto da BAUSCH + LOMB IRELAND LIMITED.

Da quando FORTISOC è autorizzato in Italia?

FORTISOC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-10-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Fortisoc, 20 mg/ml, collirio, soluzione a rilascio prolungato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di soluzione contiene 20 mg di carteololo cloridrato. Ogni goccia di soluzione contiene 756 µg di carteololo cloroidrato. Eccipienti con effetti noti: Sodio fosfato monobasico diidrato, Sodio fosfato dibasico dodecaidrato. Questo medicinale contiene 19,2 µg di fosfati in ogni goccia, equivalenti a 0,509 mg/ml (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione a rilascio prolungato Soluzione chiara e leggermente giallo-marrone. Il pH è compreso tra 6.3-7.0, compatibile con il pH delle lacrime. L’osmolarità è compresa tra 270-315 mosmol/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Fortisoc, 20 mg/ml, collirio, soluzione a rilascio prolungato è indicato negli adulti per il trattamento sintomatico di: - Ipertensione intraoculare. - Glaucoma cronico ad angolo aperto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose raccomandata è una goccia nell’occhio(i) affetto(i) una volta al giorno, al mattino. Per la stabilizzazione della pressione intraoculare da parte del collirio a base di carteololo, occorrono talvolta diverse settimane, e, di conseguenza, la valutazione del trattamento deve includere una misurazione della pressione intraoculare ed un esame corneale all’inizio della terapia e da ripetere regolarmente ogni circa 4 settimane di trattamento. In caso di trattamento a lungo termine, si consigliano controlli annuali in relazione alla possibile perdita di efficacia. L’oftalmologo può, se lo ritiene necessario, co-somministrare il collirio a base di carteololo in associazione ad una o più terapie per il glaucoma (per somministrazione locale e/o sistemica). Il collirio concomitante deve essere somministrato almeno 15 minuti prima di Fortisoc. L’assorbimento sistemico si riduce praticando l’occlusione naso lacrimale o chiudendo le palpebre per 2 minuti. Questo potrebbe portare ad una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e ad un aumento dell’attività locale.

Popolazione pediatrica (< 18 anni) Non ci sono informazioni rilevanti sull’uso di questo collirio nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia. Modo di somministrazione Uso oftalmico. Se il paziente indossa lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima di applicare Fortisoc. Il paziente deve attendere 15 minuti prima di applicarle nuovamente. Prima di utilizzare questo collirio, all’apertura del flacone, il paziente deve lavarsi accuratamente le mani e seguire questi passaggi: A. Prima dell’instillazione iniziale nell’occhio 1. Rimuovere l’anello di sicurezza. 2. Rimuovere il tappo protettivo. 3. Tenere il flacone capovolto e premere con forza al centro del flacone per far uscire 1-2 gocce. Se la goccia non fuoriesce, ripetere i passaggi A2 e A3. B. Per instillare il collirio in soluzione 1. Tirare delicatamente la palpebra inferiore verso il basso guardando verso l’alto, posizionare il flacone sopra l’occhio e premere gradualmente al centro del flacone fino a quando la goccia non fuoriesce. Evitare di toccare l’occhio o le palpebre con la punta del flacone. 2. Sbattere una volta la palpebra per aiutare la goccia a diffondersi su tutta la superficie dell’occhio. Con l’occhio ancora chiuso, rimuovere accuratamente l’eccesso. 3. Per ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di esercitare una pressione con il dito sull’angolo interno dell’occhio per 2 minuti dopo ogni instillazione, mantenendo l’occhio chiuso. C. Dopo ogni instillazione Per rimuovere eventuali gocce residue: 1. Tenere il flacone per la parte centrale, a testa in su. 2. Ruotare rapidamente il flacone verso il basso con abbastanza forza da espellere la goccia residua. 3. Rimettere il tappo protettivo dopo l’uso. In caso di trattamento concomitante con un altro collirio, attendere 15 minuti tra le due instillazioni. Questo collirio è privo di conservanti. Sostituzione di un precedente trattamento Quando Fortisoc deve sostituire un differente collirio per il trattamento del glaucoma, quest’ultimo deve essere sospeso dopo un dosaggio giornaliero completo e Fortisoc deve essere somministrato il giorno successivo alla dose di una goccia per occhio affetto una volta al giorno. Se il collirio a base di carteololo deve essere usato in sostituzione di un’associazione di medicinali per il trattamento del glaucoma, si tenga presente che si può sospendere solo un medicinale alla volta. Nel caso in cui il collirio a base di carteololo venga usato in sostituzione di un collirio miotico, può essere necessario un test della rifrazione dopo la scomparsa degli effetti dei miotici. La prescrizione medica deve essere associata ad un controllo della pressione intraoculare, in particolare all’inizio del trattamento.

4.3 Controindicazioni

È opportuno ricordare l’esistenza di controindicazioni per i beta-bloccanti somministrati per via sistemica, in quanto sono stati osservati gli effetti sistemici dei beta-bloccanti dopo instillazione oculare (vedere paragrafo 4.8). - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Malattia reattiva delle vie aeree tra cui asma bronchiale o una storia di asma bronchiale, grave broncopneumopatia cronica ostruttiva. - Nota insufficienza cardiaca. - Shock cardiogeno. - Blocchi atrioventricolari di secondo e terzo grado non controllati con pacemaker. - Sindrome del seno malato (incluso blocco seno-atriale). - Bradicardia sinusale. - Feocromocitoma non trattato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Uso oftalmico  Altri agenti beta-bloccanti Gli effetti sulla pressione intraoculare o i noti effetti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il carteololo cloridrato è somministrato a pazienti che già assumono agenti betabloccanti sistemici. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. La somministrazione concomitante di due colliri beta-bloccanti adrenergici non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).  Nel caso in cui colliri appartenenti a questa categoria vengano somministrati per ridurre la pressione intraoculare in pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso, deve essere usato un miotico in combinazione. In tali pazienti, infatti, l’obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell’angolo, la quale richiede l’uso di un miotico per indurre la costrizione della pupilla, dal momento che il carteololo ha scarso o nessun effetto sulla pupilla.  Dopo procedura chirurgica filtrante, sono stati riportati casi di distacchi coroidali in seguito a somministrazione di terapie volte a ridurre il volume dell’umor acqueo (quali timololo e acetazolamide).  Portatori di lenti a contatto Esiste il rischio di sviluppare intolleranza alle lenti a contatto a causa della riduzione delle secrezioni lacrimali, generalmente associata all’uso dei beta-bloccanti.  Dopo un trattamento prolungato può insorgere una ridotta sensibilità al carteololo. L’assenza di tachifilassi deve quindi essere controllata annualmente al fine di assicurare l’efficacia della terapia a lungo termine. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela. Uso sistemico Come per altri agenti oftalmici per uso topico, il carteololo cloridrato è assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico, il carteololo cloridrato, si possono verificare gli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e le altre osservate con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore rispetto a quella in seguito a somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Questo medicinale non deve generalmente essere somministrato in associazione con amiodarone, alcuni calcio-antagonisti (bepridil, verapamil, diltiazem) ed i beta-bloccanti usati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.5).

Interruzione del trattamento Un trattamento sistemico con beta-bloccanti sistemici non deve essere mai interrotto improvvisamente, specialmente nei pazienti affetti da angina: un’improvvisa interruzione può causare gravi disordini del ritmo cardiaco, infarto miocardico o morte improvvisa. La posologia deve essere ridotta progressivamente, cioè in una o due settimane. Patologie cardiache In pazienti con malattie cardiovascolari (ad esempio cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, la terapia con beta-bloccanti deve essere valutata in modo critico e deve essere presa in considerazione una terapia con altre sostanze attive. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per i segni di peggioramento di queste patologie e delle reazioni avverse. A causa dell’effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati solo con cautela in pazienti con blocco atrioventricolare di primo grado. Bradicardia Il dosaggio deve essere ridotto se la frequenza del battito cardiaco scende sotto i 50-55 battiti al minuto a riposo e se il paziente presenta sintomi correlati alla bradicardia. Patologie vascolari Pazienti con gravi disturbi/malattie circolatorie periferiche (cioè gravi forme della malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie In seguito a somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state riportate reazioni respiratorie, tra cui morte per broncospasmo in pazienti con asma. Fortisoc deve essere usato con cautela in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti soggetti ad ipoglicemia spontanea o in pazienti con diabete labile, dato che i beta-bloccanti possono mascherare segni e sintomi di ipoglicemia acuta. Feocromocitoma L’uso di beta-bloccanti nel trattamento dell’ipertensione dovuta a feocromocitoma trattato richiede un attento monitoraggio della pressione arteriosa. Soggetti anziani, soggetti con insufficienza renale e/o insufficienza epatica In questi soggetti a rischio, e quando i colliri beta-bloccanti sono somministrati insieme ad un beta-bloccante sistemico, è spesso necessario un aggiustamento del dosaggio. Psoriasi È stato riportato un aggravamento della malattia con la somministrazione di beta-bloccanti e tale indicazione merita la dovuta considerazione. Reazioni allergiche/anafilattiche I pazienti con storia di atopia o di gravi reazioni anafilattiche a diversi allergeni che assumono beta-bloccanti possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni. Nei soggetti predisposti a sviluppare una grave reazione anafilattica, qualunque ne sia l’origine, in particolare verso floctafenina, mezzi di contrasto iodati, l’uso di prodotti anestetici o durante trattamenti desensibilizzanti, il trattamento con beta-bloccante può determinare un aggravamento della reazione e resistenza al trattamento con dosi normali di epinefrina.

Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche di beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei beta-agonisti, ad esempio dell’adrenalina. È opportuno avvisare l’anestesista che il paziente è in trattamento con il carteololo cloridrato:  Se l’interruzione del trattamento è ritenuta necessaria, una sospensione di 48 ore è considerata sufficiente per consentire la ricomparsa della sensibilità alle catecolamine.  In alcuni casi, il trattamento con beta-bloccante non può essere interrotto: o in pazienti affetti da insufficienza coronarica, è consigliabile continuare il trattamento fino all’intervento chirurgico, in considerazione del rischio associato con l’improvvisa interruzione della somministrazione di beta-bloccanti. o in casi di emergenza o di impossibilità ad interrompere, il paziente deve essere protetto dalla predominanza vagale attraverso un’adeguata premedicazione con atropina, ripetuta se necessario. o L’anestesia deve fare uso di prodotti che causano la minor depressione miocardica possibile, e la perdita di sangue deve essere compensata. Tireotossicosi I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni di ipertiroidismo. I beta-bloccanti sono capaci di mascherare certi segni di tireotossicosi, in particolare i segni cardiovascolari. Eccipienti con effetti noti Sodio diidrogeno fosfato diidrato, disodio fosfato dodecaidrato. Questo medicinale contiene 19,2 µg di fosfati in ogni goccia che sono equivalenti a 0,509 mg/ml. Se il paziente soffre di gravi danni allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la cornea), in casi molto rari, i fosfati possono causare macchie opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati effettuati studi specifici d’interazione tra farmaci con Carteololo cloridrato. 1) Colliri, soluzione Occasionalmente è stata riportata midriasi a seguito dell’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). Nell’eventualità di trattamento concomitante con colliri contenenti adrenalina è necessario il controllo dell’oculista (rischio di midriasi). Quando si utilizza più di un medicinale ad uso topico oftalmico, le somministrazioni dei farmaci devono essere distanziate l’una dall’altra di almeno 15 minuti. Fortisoc deve essere somministrato per ultimo. 2) Altri medicinali Sebbene le quantità di beta-bloccanti che raggiungono la circolazione sistemica dopo instillazione oculare siano basse, permane il rischio di interazione tra farmaci. È perciò opportuno tenere in considerazione le interazioni osservate con beta-bloccanti somministrati per via sistemica. Esiste un potenziale rischio di effetto additivo che si manifesta con ipotensione e/o bradicardia marcata, quando una soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene somministrata in associazione con calcio antagonisti orali, agenti beta-bloccanti adrenergici, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina. .

Co-somministrazioni non raccomandate (vedere paragrafo 4.4) Amiodarone Disturbi dell’automatismo e della conduzione (soppressione dei meccanismi simpatici compensatori). Monitoraggio clinico ed ECG. Calcio antagonisti (bepridil, diltiazem and verapamil) Disturbi dell’automatismo (bradicardia eccessiva, arresto sinusale), disturbi della conduzione senoatriale ed atrioventricolare ed insufficienza cardiaca (sinergia di effetti). Tale associazione deve essere utilizzata sotto stretto monitoraggio clinico e dell’ECG, in particolare in soggetti anziani o all’inizio del trattamento. Fingolimod Potenziamento della riduzione della frequenza cardiaca potenzialmente fatale. I beta-bloccanti sono particolarmente rischiosi poichè ostacolano i meccanismi di compenso adrenergico. Monitoraggio clinico ed ECG continuo per 24 ore dopo la prima dose. Beta-bloccati utilizzati nell’insufficienza cardiaca Rischio di aumento degli effetti indesiderati dei beta-bloccanti, in particolare rischio eccessivo di bradicardia. Co-somministrazioni richiedenti precauzioni per l’uso Anestetici alogenati volatili (desflurano, alotano, isoflurano, metossiflurano, sevoflurano) Riduzione delle reazioni di compensazione cardiovascolare da parte dei beta-bloccanti. L’inibizione betaadrenergica può essere prevenuta durante la procedura chirurgica con l’uso di beta-mimetici. Come regola generale, non interrompere il trattamento con beta-bloccante e, in ogni caso, evitare l’interruzione improvvisa. L’anestesista deve essere informato di questo trattamento. Anticolinesterasici: donezepil, galantamina, rivastigmina, neostigmina, piridostigmina, tacrina, ambenonio Rischio di bradicardia eccessiva (aggiunta di effetti bradicardiogenici). Regolare monitoraggio clinico. Sono stati riportati un potenziamento degli effetti beta-bloccanti del collirio, soluzione ed un aumento nelle concentrazioni plasmatiche del beta-bloccante quando vengono co-somministrati un collirio betabloccante e chinidina, probabilmente come risultato dell’inibizione del metabolismo del beta-bloccante da parte della chinidina (descritta per timololo). Lidocaina Quando somministrata per via endovena, le concentrazioni plasmatiche di lidocaina aumentano con possibili eventi avversi neurologici e cardiaci (diminuzione della clearance epatica della lidocaina). Monitoraggio clinico ed ECG, ed eventualmente controllo delle concentrazioni plasmatiche della lidocaina durante la co-somministrazione e dopo l’interruzione del beta-bloccante. Se necessario, procedere ad un aggiustamento del regime posologico di lidocaina. Baclofen Aumento dell’effetto antipertensivo. Si raccomanda il controllo della pressione arteriosa e l’aggiustamento del regime posologico dell’antipertensivo, se necessario.

Clonidina ed altri farmaci antipertensivi ad azione centrale (guanfacina, metildopa, moxonidina, rilmenidina) Aumento significativo della pressione arteriosa in caso di improvvisa interruzione del trattamento con un antipertensivo centrale. Evitare l’improvvisa interruzione del trattamento con l’antipertensivo ad azione centrale. Monitoraggio clinico. Insulina, sulfamidi ipoglicemizzanti, glinidi Tutti i beta-bloccanti possono mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia: palpitazioni e tachicardia. La maggior parte dei beta-bloccanti non cardioselettivi aumenta l’incidenza e la gravità dell’ipoglicemia. Avvertire il paziente e aumentare l’automonitoraggio del glucosio ematico, specialmente all’inizio del trattamento. Propafenone Contrattilità, automatismo e disordini della conduzione (soppressione dei meccanismi simpatici compensatori). Monitoraggio clinico ed ECG. Medicinali che causano torsioni di punta Antiaritmici di classe Ia (chinidina, idrochinidina, disopramide) e antiaritmici di classe III (amiodarone, dofetilide, ibutilide, sotalolo), alcuni neurolettici: fenotiazine (clorpromazina, ciamemazina, levomepromazina, tioridazina, trifluoperazina), benzamidi (amilsupride, sulpiride, tiapride, sultopride), butirrofenoni (droperidolo, aloperidolo), altri neurolettici (pimozide), ed altri medicinali come: bepridil, cisapride, difenamil, eritromicina e.v., vincamina e.v., mizolastina, alofantrina, sparfloxacina, pentamidina, moxifloxacina. Aumento del rischio di disturbi del ritmo ventricolare, in particolare la torsione di punta. Monitoraggio clinico ed elettrocardiografico durante l’uso combinato. Co-somministrazioni da prendere in considerazione Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei FANS (via sistemica) inclusi inibitori selettivi della COX-2 Riduzione dell’effetto antipertensivo (inibizione delle prostaglandine vasodilatatorie da parte dei FANS e ritenzione di liquidi e sali da parte dei FANS pirazolici). Alfa bloccanti per usi urologici (alfuzosina, doxazosina, prazosina, silodosina, tamsulosina, terazosina) Aumento dell’effetto ipotensivo, rischio di aumento di ipotensione ortostatica. Amifostina Aumento dell’effetto antipertensivo. Calcio antagonisti (diidropiridine) (amlodipina, clevipidina, felodipina, isradipina, lacidipina, lercanidipina, manidipina, nicardipina, nifedipina, nimodipina, nitrendipina) Ipotensione, insufficienza cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca latente o non controllata (effetto inotropo negativo addizionale delle diidropiridine in vitro, di grado variabile in base ai medicinali e da sommare agli effetti inotropi negativi dei beta-bloccanti). La presenza di un beta-bloccante può inoltre minimizzare la reazione riflessa simpatica che entra in gioco in caso di eccessive ripercussioni emodinamiche. Dipiridamolo Aumento dell’effetto ipotensivo con dipiridamolo somministrato per endovena. Antidepressivi della famiglia della imipramina (triciclici), antipsicotici Effetto antipertensivo ed aumento del rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Meflochina, pilocarpina Rischio di bradicardia eccessiva (aggiunta di effetti bradicardiogenici).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

L’assorbimento sistemico di beta-bloccanti somministrati per via oculare è minore rispetto alla somministrazione per via sistemica, ma, ciononostante, è un evento che può verificarsi. Gravidanza Non vi sono dati adeguati all’utilizzo di carteololo cloridrato in donne in gravidanza. Il carteololo cloridrato non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici non hanno mostrato effetti di malformazione ma un rischio di rallentamento della crescita intrauterina, quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, segni e sintomi di beta blocco (per esempio bradicardia, ipotensione, problemi respiratori e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se Fortisoc viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita. Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di carteololo cloridrato in collirio è improbabile che la quantità di farmaco presente nel latte materno sia sufficiente per produrre sintomi clinici di beta-blocco nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Questo collirio è associato ad effetti indesiderati (in particolare disturbi della visione) che possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Come per altri farmaci oftalmici per uso topico, il carteololo cloridrato viene assorbito per via sistemica. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella relativa alla somministrazione sistemica. La lista delle reazioni avverse comprende le reazioni osservate all’interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con l’uso di Carteololo collirio, soluzione sia durante gli studi clinici che in seguito all’esperienza post-marketing. Gli eventi avversi sono stati categorizzati in base alla frequenza come segue: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000) e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Ulteriori reazioni avverse sono state osservate con i beta-bloccanti oftalmici e possono potenzialmente verificarsi con Fortisoc. Disturbi del sistema immunitario: Non nota: reazioni allergiche sistemiche incluse angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non nota: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici: Non nota: insonnia, depressione, incubi.

Patologie del sistema nervoso: Comune: disgeusia. Non comune: capogiri. Non nota: sincope, incidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento di segni e sintomi di miastenia gravis, parestesia, cefalea, amnesia. Patologie dell’occhio: Comune: segni e sintomi di irritazione oculare (ad esempio bruciore, sensazione di prurito, aumento della lacrimazione, iperemia), dolore oculare (ad esempio sensazione pungente), prurito, iperemia congiuntivale, congiuntivite, cheratite. Non nota: blefarite, visione offuscata, distacco della coroide dopo chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4), ipoestesia oculare, secchezza oculare, erosione corneale, ptosi, diplopia, alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica). Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con cornea significativamente danneggiata. Patologie cardiache: Non nota: bradicardia, dolore al petto, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca. Patologie vascolari: Non nota: ipotensione, fenomeno di Raynaud, sensazione di freddo alle estremità, claudicatio intermittens. Patologie respiratorie, toraciche, e mediastiniche: Non nota: broncospasmo (prevalentemente in pazienti con malattia broncospastica preesistente), dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali: Non nota: nausea, dispepsia, diarrea, secchezza delle fauci, dolore addominale, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non nota: alopecia, dermatite psoriasiforme, esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: Non comune: mialgia, spasmi muscolari. Non nota: lupus eritematoso sistemico. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Non nota: disfunzione sessuale, disfunzione erettile, diminuzione della libido. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non nota: astenia, affaticamento. Esami diagnostici: Rara: Anticorpi antinucleo positivi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sebbene l’assorbimento sistemico dei beta-bloccanti dopo instillazione oculare siano minimo, deve essere preso in considerazione il possibile rischio di sovradosaggio Esiste una limitata esperienza da sovradosaggio oculare. In caso di sovradosaggio accidentale per via oculare, sciacquare gli occhi con una soluzione sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Nel caso in cui non si abbia a disposizione cloruro di sodio sterile, gli occhi possono essere sciacquati con acqua pulita. In caso di assunzione orale accidentale o errato uso, i sintomi e le misure da adottare sono identici a quelli in caso di sovradosaggio di beta-bloccanti per via sistemica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Organi di senso, Oftalmologi, Preparati antiglaucoma e miotici, Sostanze beta-bloccanti, Codice ATC: S01ED05. A livello sistemico Il carteololo è un beta-bloccante non cardioselettivo, con parziale attività agonista [moderata attività simpaticomimetica intrinseca (ASI)], ed un effetto stabilizzante di membrana (anestetico locale o chinidinasimile) non significativo. A livello oculare  I colliri a base di carteololo cloridrato riducono la pressione intraoculare, se associata o no al glaucoma, per riduzione della secrezione di umore acqueo.  La sua attività si esplica approssimativamente 30 minuti dopo l’instillazione, con picchi tra 2 e 4 ore ed è presente ancora dopo 24 ore.  Stabilità dell’effetto ipotensivo oltre il tempo normale: l’effetto può rimanere costante per un anno.  Comunque, è possibile una riduzione della sensibilità al carteololo cloridrato, specialmente dopo un trattamento più prolungato.  Non c’è praticamente alcun cambiamento nel diametro pupillare o nell’accomodazione. L’eccipiente di Fortisoc contiene un polimero idrosolubile (acido alginico) che ha proprietà fisiche (come bioadesività, interazioni ioniche...) tali da permettere una riduzione della frequenza di instillazioni ad una sola instillazione giornaliera.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le concentrazioni medie plasmatiche osservate dopo 2 mesi di instillazioni ripetute di collirio a base di carteololo cloridrato in pazienti glaucomatosi sono inferiori con la formulazione a rilascio prolungato instillata una volta al giorno (Cmax = 1,72 ng/ml) rispetto alla formulazione normale instillata 2 volte al giorno (Cmax = 3,64 ng/ml). Sebbene la funzione renale sia importante per l’eliminazione, non sono stati condotti studi clinici su pazienti affetti da insufficienza renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano particolari rischi per l’uomo in base a studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità o carcinogenicità. Negli studi di tossicità riproduttiva, l'embriotossicità è stata osservata a dosi orali elevate che hanno portato a livelli di esposizione sistemica considerati sufficientemente superiori all'esposizione sistemica nell'uso clinico di Carteol collirio. Il carteololo non è risultato teratogeno in studi di tossicità riproduttiva. Nei topi, è stato riportato che il carteololo cloridrato è capace di passare attraverso la barriera placentare ed è escreto in piccole quantità nel latte umano.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido alginico (E400) Sodio fosfato monobasico diidrato (E339) Sodio fosfato dibasico dodecaidrato (E339) Sodio cloruro Sodio idrossido (regolatore del pH) Acqua purificata

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Prima dell’apertura: 24 mesi. Validità dopo la prima apertura del contenitore: 2 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Tenere il flacone nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore multi-dose privo di conservanti con sistema di chiusura sviluppato per soluzioni oftalmiche, costituito da un flacone da 10 ml semi trasparente (LDPE) con un sistema di erogazione oftalmico (HDPE, PP, elastomero) e un tappo con anello di sicurezza (LDPE). Ciascun flacone è riempito con 8 ml di soluzione oftalmica che corrispondono circa a 211 gocce.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bausch + Lomb Ireland Limited 3013 Lake Drive - Citywest Business Campus Dublino 24 – D24 PPT3 Irlanda

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC 051140010 “20 mg/ml collirio, soluzione a rilascio prolungato” 1 flacone multidose in LDPE da 8 ml con dosatore oftalmico

9. Data della prima aic/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.