CEFOTAXIMA TEVA

Cefotaxima Teva è indicata nel trattamento delle infezioni gravi causate da batteri chiamati Gramnegativi, quando resistenti agli antibiotici più comuni, ed in particolare se il corpo è gravemente debilitato o il sistema immunitario è indebolito. Questo medicinale viene usato anche nella prevenzione delle possibili infezioni che si sviluppano in ambiente chirurgico.

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA · ATC J01DD01 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
1 G/4 ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE E ENDOVENOSO" 1 FLACONE+ FIALA SOLVENTE 4 ML A 3,40 € 3,40 € 0,00 € + ticket*
"1 G POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 1 FLACONE + FIALA SOLVENTE 4 ML A 3,40 € 3,40 € 0,00 € + ticket*
CEFOTAXIMA*1 flacone EV 2 g + 1 fiala solv 10 ml H 9,49 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g / 10 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g / 4 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J01DD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFOTAXIME MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CEFOTAXIMA ABC - ICE S.P.A
· CEFOTAXIMA EG - EG S.P.A.
· TAXIME - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· CEFOTAXIMA HAMELN - HAMELN PHARMA GMBH
· BATIXIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· SALOCEF - NEW RESEARCH S.R.L.
· ZIMANEL - PROGE FARM S.R.L.
· ZARIVIZ - AMDIPHARM LTD
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
Cosa deve sapere prima di usare Cefotaxima Teva
Come usare Cefotaxima Teva
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Cefotaxima Teva
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Cefotaxima Teva e a cosa serve

Cefotaxima Teva contiene cefotaxima sodico, una sostanza che appartiene ad un gruppo di farmaci

antibiotici chiamati cefalosporine, che agisce contrastando le infezioni batteriche.

Cefotaxima Teva è indicata nel trattamento delle infezioni gravi causate da batteri chiamati Gramnegativi, quando resistenti agli antibiotici più comuni, ed in particolare se il corpo è gravemente

debilitato o il sistema immunitario è indebolito.

Questo medicinale viene usato anche nella prevenzione delle possibili infezioni che si sviluppano in ambiente chirurgico.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Cefotaxima Teva

- se è allergico al principio attivo, alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha avuto una reazione allergica, anche grave (shock anafilattico), a seguito
dell’assunzione di un antibiotico appartenente alla famiglia delle penicilline. È infatti importante

tenere presente che, se è allergico ad un antibiotico appartenente a queste categorie, potrebbe
essere allergico anche a cefotaxima (allergenicità crociata);
- se ha sviluppato un’eruzione cutanea grave o un’esfoliazione della pelle, eruzione cutanea con
vescicole e/o ulcere in bocca dopo avere assunto cefotaxima o altre cefalosporine;
- durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).
Inoltre, NON usi mai Cefotaxima Teva quando ricostituito con il solvente contenente lidocaina
(per uso intramuscolare):
- per via endovenosa;
- per somministrarlo ad un bambino di età inferiore ai 30 mesi;

- se in passato ha avuto una reazione allergica alla lidocaina o ad altri medicinali anestetici locali
con struttura simile (di tipo amidico);
- in presenza di blocco al cuore in mancanza di stimolo;
- se la funzionalità del suo cuore è gravemente alterata (insufficienza cardiaca grave).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Cefotaxima Teva.

Prima di iniziare la terapia con cefotaxima il suo medico verificherà che lei non abbia avuto precedenti reazioni allergiche a cefotaxima, alle cefalosporine, alla penicillina o ad altri medicinali.

Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Cefotaxima Teva se:
- lei è anziano o se la sua funzionalità renale è alterata (insufficienza renale grave), in questo caso
il medico stabilirà la dose più adatta a lei in base ai suoi valori di creatinina nel sangue e al
funzionamento dei suoi reni;
- soffre di malattie gastrointestinali, in particolare se ha precedenti di colite;
-

- del
sta assumendo farmaci antibiotici aminoglicosidi, probenecid o altri farmaci che possono
causare problemi ai reni (nefrotossici); vedere anche “Altri medicinali e Cefotaxima Teva”;
la sua infezione non migliora o peggiora, poiché il batterio, causa della sua infezione, potrebbe
essere resistente all’azione di cefotaxima (antibiotico resistenza) e provocare l’insorgenza di
altre infezioni (superinfezioni). Questo potrebbe verificarsi soprattutto se lei usa cefotaxima per
un lungo periodo di tempo.
Inoltre deve prestare particolare attenzione, interrompere il trattamento e avvertire subito il
medico se dovesse manifestare:
- eruzioni cutanee, prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire, gonfiore del viso,
delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra, della lingua e/o della faccia (angioedema).

Questi possono essere i segni di reazioni allergiche, anche gravi (shock anafilattico); - dovesse manifestare episodi di diarrea particolarmente intensi e duraturi, durante la terapia o le prime settimane dopo la sua interruzione, poiché potrebbe trattarsi di un’infezione provocata da un batterio chiamato Clostridium difficile che, nei casi più gravi, può causare un’infiammazione

intestinale (colite pseudomembranosa) che potrebbe diventare anche rischiosa per la vita. I casi lievi possono regredire con la sospensione della terapia. Non assuma farmaci in grado di ridurre il movimento intestinale durante il trattamento con questo medicinale, poiché potrebbero favorire l’insorgenza di questa condizione; - sintomi come alterazione dello stato di coscienza, confusione, disturbi del movimento, convulsioni, specialmente se la funzionalità dei suoi reni è alterata (insufficienza renale), perché

potrebbero essere i sintomi di malattie al cervello (encefalopatie); ciò si verifica in caso di assunzione di alte dosi del medicinale.

Sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta

generalizzata (AGEP) in associazione al trattamento con cefotaxima. Interrompa l’uso di cefotaxima e si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Il trattamento dovrà essere sospeso anche nel caso in cui dovessero svilupparsi alterazioni del sangue (leucopenia, neutropenia, insufficienza midollare, pancitopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia emolitica) che potrebbero manifestarsi soprattutto se l’antibiotico fosse assunto per lunghi periodi (cicli di trattamento superiori ai 7 - 10 giorni). Durante l’uso di Cefotaxima Teva si può manifestare irritazione nel punto di iniezione in seguito a somministrazione in vena. Può essere evitata somministrando il medicinale molto lentamente (3-5) minuti.

Questo medicinale, se somministrato rapidamente in vena attraverso un tubicino (catetere venoso centrale), può causare alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie), che possono essere pericolose per la vita (vedere paragrafo “Come usare Cefotaxima Teva”).

Cefotaxima Teva può non risultare efficace (resistenza antibiotica), specialmente verso alcune famiglie di batteri (Enterobacteriaceae e Pseudomonas), in persone con problemi nelle difese

immunitarie (immunodepresse) o in seguito all’uso contemporaneo di medicinali simili (antibiotici).

Esami di laboratorio A seconda del suo stato di salute precedente l’assunzione di cefotaxima, alla durata del trattamento, alla sua risposta al farmaco, il medico le prescriverà, durante la terapia, alcuni controlli per verificare

la funzionalità dei suoi reni o i livelli di globuli bianchi del sangue e valutare se ridurre il dosaggio o in alcuni casi sospendere la terapia.

Tenga, inoltre, presente che Cefotaxima Teva può interferire con alcuni esami di laboratorio (per es. alcuni metodi per determinare la glicosuria, il test di Coombs e test di compatibilità del sangue) portando a risultati falsati.

Altri medicinali e Cefotaxima Teva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo antibiotico non deve essere miscelato nella stessa siringa con altri medicinali (antibiotici e aminoglicosidi compresi).

Informi il medico se sta assumendo o deve assumere:

- antibiotici aminoglicosidici e diuretici come la furosemide (utilizzati prevalentemente per
ridurre gli accumuli di liquido o abbassare la pressione del sangue) poiché cefotaxima, come le
altre cefalosporine, potrebbe potenziare gli effetti tossici di questi medicinali a livello dei reni
(nefrotossicità);
- medicinali uricosurici, come il probenecid (usati per il trattamento della gotta), poiché la

contemporanea assunzione con cefotaxima può diminuirne notevolmente l’escrezione, con conseguente aumento delle concentrazioni di cefotaxima nel sangue; - medicinali che inibiscono i movimenti intestinali (peristalsi) poiché la ritenzione delle feci (stasi fecale) può favorire l’insorgenza o il peggioramento di alcune infezioni intestinali come quella causata dal batterio Clostridium difficile (vedere anche “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Cefotaxima Teva non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario.

Allattamento Non prenda Cefotaxima Teva se sta allattando al seno, poiché cefotaxima passa nel latte materno. Il medico la aiuterà a decidere se interrompere il trattamento con questo medicinale o sospendere l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Cefotaxima Teva può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Questo medicinale può causare capogiri o encefalopatia (patologia a carico del cervello) che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento. Se dovesse manifestare qualcuno di questi sintomi, non guidi e non usi macchinari.

Cefotaxima Teva contiene sodio Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la

dieta di un adulto.

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la

dieta di un adulto.

Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Questo medicinale contiene 101 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale circa al 5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà se dovrà assumere l’antibiotico per via intramuscolare o per via endovenosa in relazione alla gravità dell’infezione da curare. Inoltre, definirà la dose da somministrarle in base al tipo

di infezione ed alla sensibilità del batterio a cefotaxima, tenendo anche conto delle sue condizioni di salute e del suo peso corporeo.

La durata del trattamento varia in base alla sua risposta al medicinale e la terapia deve essere

generalmente continuata almeno fino a 3 giorni dopo che la febbre le sia passata.

Adulti e adolescenti (di età > 12 anni) La dose raccomandata è di 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore). Se il medico lo ritenesse necessario, la dose può essere aumentata sino a 3 - 4 g al giorno e, nei casi gravi, fino a 12 g al giorno, per via endovenosa, riducendo l’intervallo tra le somministrazioni a 8 - 6 ore.

Pazienti con alterazioni della funzionalità dei reni Se lei è un soggetto adulto con problemi ai reni, la dose di mantenimento raccomandata è pari a metà della dose normale (1 g al giorno). Il medico potrebbe decidere di ridurre ulteriormente la dose sulla base della gravità del suo problema ai reni.

Pazienti in emodialisi Se si deve sottoporre ad emodialisi o a dialisi peritoneale, è prevista una somministrazione di 1 - 2 g di Cefotaxima Teva al giorno a seconda della gravità dell’infezione. Il giorno

dell’emodialisi Cefotaxima Teva le verrà somministrato al termine di ogni dialisi. Questa precauzione non è necessaria in caso di dialisi peritoneale.

Uso nei bambini Neonati, lattanti e bambini (1 mese - 12 anni di età) La dose raccomandata è di 50 - 100 mg per kg di peso corporeo, da suddividere in 2 - 4 somministrazioni giornaliere. In caso di condizioni molto gravi (che mettono a rischio la vita), può essere necessario aumentare la dose giornaliera a 200 mg di cefotaxima per kg di peso corporeo.

Neonati prematuri e a termine (0 - 27 giorni)

La dose raccomandata non deve superare i 50 mg di cefotaxima per kilogrammo di peso corporeo al giorno (suddivisi in 2 - 4 dosi) in quanto la funzionalità dei reni non è ancora del tutto sviluppata. In caso di infezioni molto gravi (che mettono a rischio la vita), può essere necessario aumentare la dose giornaliera (per es. 150 - 200 mg per kilogrammo di peso corporeo al giorno).

Modo di somministrazione

Via intramuscolare Apra la fiala di solvente, tenendola in posizione verticale e spingendo all’indietro la parte superiore. Prelevi quindi il contenuto della fiala di solvente con una siringa e lo versi all’interno del flaconcino contenente la polvere. Quando la polvere si è completamente sciolta, prelevi il contenuto del

flaconcino con la siringa e proceda con l’iniezione. Il prodotto sciolto, fin dall’inizio, si presenta di colore giallo. Ciò non pregiudica l’efficacia e la tollerabilità del farmaco.

Utilizzi il medicinale subito dopo aver miscelato la polvere del flaconcino con il contenuto della corrispondente fiala di solvente. L’eventuale residuo deve essere gettato.

Se lei è un soggetto sensibile e sente dolore dopo l’iniezione intramuscolare, il medico le suggerirà la somministrazione, fino a 2 volte al giorno, della formulazione di Cefotaxima Teva contenente il solvente a base di lidocaina (un anestetico).

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare NON deve essere mai utilizzato per iniezioni in vena e nei bambini al di sotto dei 30 mesi di età, poiché contiene lidocaina (nei bambini la somministrazione intramuscolare va effettuata con la soluzione in sola acqua per preparazioni iniettabili).

Via endovenosa Il medico stabilirà se dovrà assumere l’antibiotico per via endovenosa; in questo caso, Cefotaxima Teva le verrà somministrato da personale sanitario specializzato (vedere anche “Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari”).

Il farmaco le verrà somministrato lentamente (3 - 5 minuti in caso di iniezione diretta e 20 minuti nel caso di iniezione per infusione) in modo da evitare alcuni effetti indesiderati osservati in seguito a somministrazione rapida, come alterazioni del battito cardiaco (aritmie) ed irritazioni al sito di iniezione.

Se usa più Cefotaxima Teva di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Una dose eccessiva di medicinale potrebbe causare sintomi come convulsioni, confusione, alterazioni della coscienza e disturbi del movimento tipici di alterazioni cerebrali (encefalopatia).

Se dimentica di usare Cefotaxima Teva Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Cefotaxima Teva Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Interrompa l’assunzione di cefotaxima e informi immediatamente il medico se osserva uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

- chiazze rossastre non in rilievo sul tronco, a forma di bersaglio o circolari, spesso con vescicole
centrali, esfoliazione cutanea, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi.
Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simili a quelli
influenzali (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica);
- eruzione cutanea estesa, temperatura corporea alta e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o
sindrome da ipersensibilità a farmaco).

- eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sottocutanee e vescicole accompagnate da febbre. I sintomi di solito compaiono all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10) - dolore nel sito di iniezione dopo somministrazione intramuscolare.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- riduzione o aumento dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia, eosinofilia);
-
-
riduzione del numero delle cellule del sangue chiamate piastrine (trombocitopenia);
reazione di Jarisch-Herxheimer, che può verificarsi durante i primi giorni di trattamento della
borreliosi e manifestarsi con uno o più dei seguenti sintomi dopo alcune settimane di
trattamento: eruzione della pelle, prurito, febbre, diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia),
aumento dei livelli degli enzimi del fegato, difficoltà a respirare, sensazione di disagio alle
articolazioni;
- crisi epilettiche (vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- diarrea;
- eruzioni della pelle (eruzione cutanea);
- prurito;
- orticaria;

- alterazione della funzionalità dei reni e aumento dei valori di una sostanza presente nel sangue
chiamata creatinina (una sostanza che indica il funzionamento dei reni, specialmente durante la
somministrazione contemporanea con aminoglicosidi);
- febbre;

- reazioni infiammatorie nel sito di iniezione, incluse infiammazioni alle vene con possibile
formazione di coaguli di sangue (flebiti/tromboflebiti);
- aumento dei livelli di alcuni enzimi del fegato (alanina aminotransferasi aumentata (ALT),
aspartato aminotransferasi aumentata (AST), gamma-glutamiltransferasi aumentata (GGT),
fosfatasi alcalina ematica aumentata);
- aumento dei livelli di bilirubina (una sostanza contenuta nella bile prodotta dal fegato);

- aumento dei livelli di un enzima del sangue chiamato lattico deidrogenasi.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - insorgenza di altre infezioni in aggiunta a quella in corso (superinfezioni, Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);

- riduzione dell’attività del midollo osseo (insufficienza midollare);
- diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia) (Vedere Paragrafo “Avvertenze e
Precauzioni”);
- riduzione dei globuli bianchi nel sangue (neutropenia, agranulocitosi o granulocitopenia)

(Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- distruzione dei globuli rossi nel sangue (anemia emolitica);
- costrizione dei bronchi con difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire, gonfiore del
viso, delle mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra, della lingua e/o della faccia (angioedema).
Questi possono essere i segni di reazioni allergiche, anche gravi (reazioni anafilattiche, shock
anafilattico);
- dolore alle articolazioni (artralgia);
- febbre indotta dal medicinale (febbre da farmaci);
- mal di testa (cefalea);
- capogiro;
- sintomi come stato confusionale, stato di coscienza alterato, disturbo del movimento,

convulsioni, specialmente se la funzionalità dei suoi reni è alterata (insufficienza renale), perché
potrebbero essere i sintomi di malattie al cervello (encefalopatia); ciò si verifica in presenza di
alte dosi del medicinale.
- alterazione dei battiti del cuore (aritmia) a seguito di una infusione rapida in vena attraverso un
catetere venoso centrale;
- nausea;

- vomito;
- dolore all’addome;
- infiammazione intestinale grave (colite pseudomembranosa) che potrebbe diventare anche
rischiosa per la vita (Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- appetito ridotto;

- infiammazione della lingua (glossite);
- bruciore di stomaco (dispepsia);
- alterazione della funzionalità del fegato (epatite) talvolta accompagnata da colorazione gialla
della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero);
- eritema multiforme (arrossamenti diffusi);
-
-
-
-
aumento transitorio dei livelli di azoto contenuto nelle urine; del
infiammazione di una parte del rene chiamata interstizio renale (nefrite tubulointerstiziale);
lesione renale acuta (Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);

reazioni che coinvolgono più organi (reazioni sistemiche) causate dalla lidocaina (contenuta nel
solvente della formulazione per iniezione intramuscolare);
- indurimento e fragilità nella sede d’iniezione (nella somministrazione intramuscolare).
Altre reazioni
- senso di oppressione al torace (costrizione toracica);
- infezione alla vagina (vaginite) causata da candida;
- agitazione;

- confusione;
- riduzione della forza muscolare (astenia);
- sudorazioni notturne.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura inferiore a 30°C, nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Utilizzi il medicinale subito dopo aver miscelato il contenuto del flaconcino con il contenuto della corrispondente fiala solvente. L’eventuale residuo deve essere gettato.

Le soluzioni allestite con soluzioni perfusionali (incluse quelle diluite con tecnica asettica), restano chimicamente stabili per 24 ore a 2 - 8°C e al riparo dalla luce, ma in ottemperanza alle norme di buona pratica farmaceutica si raccomanda di utilizzarle, laddove è possibile, entro 3 ore dalla loro costituzione. Dopo l’uso va gettato anche se utilizzato solo parzialmente.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Cefotaxima Teva

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile - uso intramuscolare ed endovenoso

- Il principio attivo è cefotaxima. Un flaconcino di polvere contiene 1,048 g di cefotaxima sodico
(pari a 1 g di cefotaxima).
- L’altro componente della fiala contenente il solvente è acqua per preparazioni iniettabili.

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile - uso intramuscolare -

- (pari a 1 g di cefotaxima). Il principio attivo è cefotaxima. Un flaconcino di polvere contiene 1,048 g di cefotaxima sodico

Gli altri componenti della fiala contenente il solvente sono: lidocaina cloridrato monoidrato (concentrazione finale 1%), acqua per preparazioni iniettabili.

Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile - uso endovenoso
- Il principio attivo è cefotaxima. Un flaconcino di polvere contiene 2,096 g di cefotaxima sodico
(pari a 1 g di cefotaxima).
- L’altro componente della fiala contenente il solvente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Cefotaxima Teva e contenuto della confezione Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso si presenta in una scatola contenente un flaconcino di polvere da 1 g e 1 fiala solvente da 4 ml.

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare si presenta in una scatola contenente un flaconcino di polvere da 1 g e 1 fiala solvente da 4 ml.

Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso si presenta in una scatola contenente un flaconcino di polvere da 2 g e 1 fiala solvente da 10 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 – 20123 Milano

Produttore Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. - Via Dante Alighieri, 71 - Sanremo (IM) MITIM S.r.l. - Via Cacciamali, 34-38 - 25125 Brescia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Iniezioni ed infusioni endovenose Il contenuto della fiala solvente deve essere prelevato con una siringa e versato all’interno del

flaconcino contenente la polvere. A solubilizzazione completa, prelevare il contenuto del flaconcino e procedere con l’iniezione. Il prodotto sciolto, fin dall’inizio, si presenta di tonalità gialla. Ciò non pregiudica l’efficacia e la tollerabilità del farmaco.

Allorché si ricorra alla via endovenosa, è comunque consigliabile iniziare la terapia somministrando il

cefotaxima direttamente in vena. Le dosi più basse possono essere somministrate tramite iniezione diretta da eseguire in 3 - 5 minuti. Se il paziente ha già in corso un’infusione venosa, si può pinzettare il tubo circa 10 cm al di sopra dell’ago ed iniettare il cefotaxima nel tubo al di sotto della pinzettatura. Alle dosi più elevate il cefotaxima può essere somministrato per infusione endovenosa breve

(20 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica isotonica o soluzione glucosata, oppure per infusione endovenosa continua (50 - 60 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 100 ml di solvente, plasmaexpanders (Emagel o destrani).

La somministrazione mediante catetere deve avvenire rispettando le tempistiche raccomandate per

rischio la sua vita.

Incompatibilità evitare che il paziente incorra in effetti indesiderati (ad es. aritmie cardiache) che potrebbero mettere a

Cefotaxima Teva è incompatibile con le soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci. Cefotaxima Teva non deve essere usata in miscela, nella stessa siringa o nello stesso liquido di perfusione, con soluzioni di sodio bicarbonato o con altri medicinali (antibiotici e aminoglicosidi compresi).

Dosi raccomandate Vedere “Come usare Cefotaxima Teva”. en zia

Domande frequenti su CEFOTAXIMA TEVA

Come si usa CEFOTAXIMA TEVA?

CEFOTAXIMA TEVA si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CEFOTAXIMA TEVA è disponibile senza ricetta?

No, CEFOTAXIMA TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CEFOTAXIMA TEVA?

Il principio attivo di CEFOTAXIMA TEVA è CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di CEFOTAXIMA TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFOTAXIME MYLAN GENERICS, CEFOTAXIMA ABC, CEFOTAXIMA EG, TAXIME. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CEFOTAXIMA TEVA?

CEFOTAXIMA TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando CEFOTAXIMA TEVA è autorizzato in Italia?

CEFOTAXIMA TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2003-12-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso Un flaconcino contiene: cefotaxima sodico 1,048 g (pari a 1 g di cefotaxima). Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Un flaconcino contiene: cefotaxima sodico 1,048 g (pari a 1 g di cefotaxima). Una fiala solvente da 4 ml contiene: 40 mg di lidocaina cloridrato monoidrato 1% Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Un flaconcino contiene: cefotaxima sodico 2,096 g (pari a 2 g di cefotaxima). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram-negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare nei pazienti defedati e/o immunodepressi. È indicato, inoltre, nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo di infezione, della sua gravità, del grado di sensibilità dell’agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. La durata del trattamento con cefotaxima varia a seconda della risposta terapeutica; la terapia dovrebbe comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento. Adulti e adolescenti (di età > 12 anni) La posologia di base è di 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore) da somministrare per via intramuscolar

2 o endovenosa e se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata a 3 - 4 g e nei casi gravi fino a 12 g per via endovenosa, riducendo opportunamente l’intervallo tra le somministrazioni a 8 - 6 ore. Per quanto riguarda la somministrazione per via endovenosa delle dosi più basse, si ricorre all’iniezione diretta da eseguire in 3 - 5 minuti (nel caso sia già in corso un’infusione venosa si può pinzettare il tubo circa 10 cm al di sopra dell’ago ed iniettare il cefotaxima nel tubo al di sotto della pinzettatura). Alle dosi più elevate il cefotaxima può essere somministrato per infusione endovenosa breve (20 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica isotonica o soluzione glucosata, oppure per infusione endovenosa continua (50 - 60 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 100 ml di solvente, plasmaexpanders (Emagel o destrani). Allorché si ricorra alla via endovenosa, è comunque consigliabile iniziare la terapia somministrando il cefotaxima direttamente in vena. Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore dopo iniezione intramuscolare; per il trattamento di questi soggetti si consiglia l’impiego, fino a 2 volte al giorno, di un solvente contenente lidocaina cloridrato monoidrato soluzione 1% (fatta eccezione per i soggetti ipersensibili alla lidocaina). Questa soluzione va impiegata solo per via intramuscolare e quindi si deve assolutamente evitare la somministrazione endovasale. Popolazioni speciali Dosaggio in caso di danno renale In pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, dopo una dose iniziale normale, le dosi di mantenimento devono essere ridotte alla metà della dose normale, senza modificare l’intervallo tra una dose e l’altra (vedere anche paragrafo 4.4). Dialisi Nei pazienti sottoposti ad emodialisi, da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell’infezione; il giorno dell’emodialisi, cefotaxima deve essere somministrato dopo la seduta dialitica. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale, da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell’infezione; cefotaxima non viene rimosso dalla dialisi peritoneale. Pazienti anziani Nei pazienti con funzionalità renale nella norma non sono richiesti aggiustamenti del dosaggio. Popolazione pediatrica Neonati, lattanti e bambini (1 mese - 12 anni di età) Si possono somministrare 50 - 100 mg/kg, da suddividere in 2 - 4 somministrazioni giornaliere. In casi singoli, soprattutto in condizioni potenzialmente letali, può rendersi necessario l’aumento della dose giornaliera a 200 mg di cefotaxima per kg di peso corporeo. Neonati prematuri e a termine (0 - 27 giorni) Non si devono superare i 50 mg di cefotaxima per kg di peso corporeo al giorno (suddivisi in 2 - 4 dosi) in quanto la funzionalità renale non è ancora del tutto sviluppata. In condizioni potenzialmente letali può essere necessario aumentare la dose giornaliera. In presenza di infezioni gravi sono stati somministrati 150 - 200 mg/kg/die. Il solvente contenente lidocaina cloridrato monoidrato non va impiegato nei bambini al di sotto dei 30 mesi di età, nei quali la somministrazione intramuscolare va effettuata con la soluzione in sola acqua per preparazioni iniettabili. Pertanto il solvente presente in Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 30 mesi di età perché contiene lidocaina.

Modo di somministrazione Apertura fiala solvente tenere la fiala verticalmente, spingere all’indietro la parte superiore della fiala, prelevare mediante siringa il contenuto della fiala solvente e versarlo nel flaconcino di polvere. A solubilizzazione completa prelevare il contenuto del flaconcino e procedere con l’iniezione. Il prodotto sciolto, fin dall’inizio, si presenta di tonalità gialla, ciò non pregiudica l’efficacia e la tollerabilità del farmaco. Attenzione: la soluzione per uso intramuscolare non deve essere impiegata per la somministrazione endovenosa. Somministrazione endovenosa (iniezione o infusione) Per iniezioni e.v. intermittenti, la soluzione deve essere iniettata in 3 - 5 minuti. Durante la sorveglianza post-marketing sono stati riferiti casi di aritmia potenzialmente letale in un numero esiguo di pazienti dopo somministrazione endovenosa rapida di cefotaxima attraverso un catetere venoso centrale. Cefotaxima non deve essere miscelato con soluzioni di sodio bicarbonato o con aminoglicosidi nella stessa siringa o nello stesso liquido di perfusione (vedere anche paragrafo 6.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Possono esserci reazioni allergiche crociate tra penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4). Cefotaxima Teva ricostituito con solvente contenente lidocaina non deve mai essere utilizzato: - per via endovenosa; - nei bambini di età inferiore ai 30 mesi; - nei pazienti con anamnesi positiva di ipersensibilità alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico; - nei pazienti con blocco cardiaco in assenza di stimolo; - nei pazienti con insufficienza cardiaca grave. Cefotaxima non deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con altri antibiotici, l’uso di cefotaxima, specialmente se prolungato, può dare luogo ad una aumentata crescita di organismi non sensibili. Un attento esame delle condizioni del paziente è fondamentale. Se durante la terapia insorgono superinfezioni devono essere prese misure appropriate. Le cefalosporine di III generazione, come altre betalattamine, possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente Enterobacteriaceae e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente associando tra loro più betalattamine. Reazioni anafilattich

Alcuni pazienti in trattamento con cefotaxima hanno presentato reazioni gravi incluse reazioni di ipersensibilità con esito fatale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Qualora si verifichino reazioni di ipersensibilità, il trattamento dovrà essere interrotto. Dovrà inoltre essere istituito un trattamento idoneo (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, un immediato trattamento con adrenalina o altre opportune misure di emergenza. L’utilizzo di cefotaxima è fortemente controindicato nei soggetti con precedenti di ipersensibilità di tipo immediato alle cefalosporine. Prima di iniziare la terapia con cefotaxima è necessaria un’anamnesi accurata al fine di evidenziare precedenti reazioni di ipersensibilità a cefotaxima, cefalosporine, penicillina o altri medicinali. Poiché esiste una parziale allergenicità crociata tra penicilline e cefalosporine, cefotaxima deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti che hanno presentato reazioni d’ipersensibilità di tipo 1 alla penicillina. Reazioni cutanee gravi Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate dopo l’immissione in commercio in associazione al trattamento con cefotaxima. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi di reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di cefotaxima deve essere immediatamente sospesa. Se il paziente ha sviluppato AGEP, SJS, TEN o DRESS con l’uso di cefotaxima, il trattamento con quest’ultima non deve essere riavviato e deve essere definitivamente interrotto. Nei bambini, la manifestazione di un’eruzione cutanea può essere scambiata per l’infezione sottostante o un processo infettivo alternativo, e i medici devono prendere in considerazione la possibilità di una reazione a cefotaxima nei bambini che sviluppano sintomi di eruzione cutanea e febbre durante la terapia con cefotaxima. Patologie associate al Clostridium difficile (ad es. la colite pseudomembranosa) Una diarrea, particolarmente grave e/o persistente, che si manifesta durante il trattamento o le prime settimane dopo il trattamento, può essere sintomatica di una patologia associata al Clostridium difficile (CDAD). La CDAD può variare come intensità da lieve a rischiosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa. La diagnosi di questa rara ma possibile condizione fatale può essere confermata con l’endoscopia e/o un esame istologico. È importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o dopo la terapia con cefotaxima. Se si sospetta una diagnosi di colite pseudomembranosa si deve interrompere immediatamente il trattamento con cefotaxima e si deve iniziare subito un’appropriata terapia con un antibiotico specifico. La patologia associata al Clostridium difficile può essere favorita dalla stasi fecale. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi. Il trattamento con antibiotici a largo spettro altera la normale flora del colon e ciò può consentire la crescita di clostridi. Alcuni studi hanno evidenziato che una tossina prodotta dal Clostridium difficile è la causa principale della colite associata alla terapia antibiotica. Casi lievi di colite possono regredire con l’interruzione del trattamento. Si consiglia la somministrazione di soluzioni di elettroliti e di proteine quando si manifestano casi di colite di media o grave entità. Se la colite non regredisce con l’interruzione del trattamento o se è grave, bisogna somministrare vancomicina per os, che rappresenta l’antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa causata dal Clostridium difficile.

Cefotaxima deve essere prescritto con cautela in individui con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali, in particolare la colite. L’irritazione dei tessuti nel punto di iniezione endovenosa è rara; essa può essere evitata iniettando il farmaco molto lentamente (3 - 5 minuti). Reazioni ematologiche Durante il trattamento con cefotaxima, specialmente quando somministrato per lunghi periodi, possono svilupparsi leucopenia, neutropenia e più raramente insufficienza midollare, pancitopenia e agranulocitosi. Per cicli di trattamento superiori ai 7 - 10 giorni, il numero dei globuli bianchi deve essere monitorato ed in caso di neutropenia si deve sospendere il trattamento. Sono stati riportati alcuni casi di eosinofilia e trombocitopenia, rapidamente reversibili dopo sospensione del trattamento. Sono stati riportati anche casi di anemia emolitica (vedere paragrafo 4.8). Effetti sui test di laboratorio La somministrazione delle cefalosporine può interferire con alcune prove di laboratorio, causando false positività della glicosuria con i metodi condotti con agenti riducenti non specifici (quali metodi di Benedict, Fehling, “Clinitest”), questo fenomeno non si verifica quando si utilizzano i metodi enzimatici (quale il metodo glucosio - ossidasi specifico). Come con altre cefalosporine, sono state segnalate in alcuni pazienti in corso di trattamento con cefotaxima, false positività dei test di Coombs. Questo fenomeno può interferire con i test di compatibilità del sangue. Pazienti con insufficienza renale Il dosaggio deve essere modificato sulla base della clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). È necessaria cautela in caso di somministrazione concomitante di cefotaxima e aminoglicosidi; probenecid o altri farmaci nefrotossici (vedere paragrafo 4.5). In questi pazienti, negli anziani e nei soggetti con preesistente compromissione renale, è necessario controllare la funzionalità renale. Encefalopatia Gli antibiotici beta-lattamici, incluso cefotaxima, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. I pazienti devono essere avvisati di contattare il medico immediatamente prima di continuare il trattamento se si manifestano reazioni di questo tipo. Precauzioni per la somministrazione Durante la sorveglianza post - marketing del farmaco sono state segnalate, in pochissimi pazienti che avevano ricevuto la somministrazione endovenosa rapida di cefotaxima attraverso un catetere venoso centrale, aritmie che possono mettere il paziente in pericolo di vita. Il tempo raccomandato per l’iniezione o l’infusione deve essere seguito (vedere paragrafo 4.2). Vedere il paragrafo 4.3 per le controindicazioni relative alle formulazioni che contengono lidocaina. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino, equivalente circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per us

6 intramuscolare contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino, equivalente circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso contiene sodio Questo medicinale contiene 101 mg di sodio per flaconcino, equivalente circa al 5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Cefotaxima non deve essere miscelata con antibiotici ed altri medicinali. Antibiotici aminoglicosidi e diuretici L’impiego contemporaneo di aminoglicosidi, associazione che “in vitro” dà origine ad effetto sinergico o almeno additivo, può essere indicato in infezioni particolarmente gravi: i due antibiotici vanno comunque somministrati in siringhe separate; in questi casi è raccomandato il controllo costante della funzionalità renale. Come altre cefalosporine, cefotaxima può potenziare gli effetti nefrotossici di farmaci nefrotossici come gli aminoglicosidi o i diuretici potenti (ad es. furosemide). La somministrazione di alte dosi di cefotaxima, contemporaneamente a saluretici ad alta efficacia (furosemide), non ha finora dimostrato di influenzare la funzionalità renale. A scopo cautelativo si ricorda tuttavia che la funzionalità renale può essere compromessa dalla contemporanea somministrazione di alte dosi di cefalosporine e saluretici efficaci. In questi pazienti la funzione renale deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4). In corso d’infezione da Pseudomonas aeruginosa può essere indicato associare a cefotaxima un altro antibiotico anch’esso attivo nei confronti di questo particolare agente patogeno. Uricosurici Poiché probenecid interferisce con il passaggio tubulare renale di cefotaxima, a dosi terapeutiche, ne aumenta l’esposizione di circa 2 volte e ne riduce la clearance renale di circa la metà. A causa dell’elevato indice terapeutico di cefotaxima non sono necessari aggiustamenti dei dosaggi in pazienti con funzionalità renale nella norma. Tali aggiustamenti possono invece essere richiesti nei pazienti con danno renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Il volume di distribuzione del farmaco non appare influenzato dalla somministrazione concomitante di probenecid per via orale.

4.6 Fertilità gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di cefotaxima non è stata determinata nella gravidanza umana. Studi condotti in varie specie animali non hanno evidenziato effetti teratogeni o embriotossici diretti o indiretti. Non sono disponibili studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza. Cefotaxima attraversa la barriera placentare, pertanto cefotaxima non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che il beneficio previsto non superi i potenziali rischi. Allattament

Il cefotaxima passa nel latte materno, pertanto è necessario sospendere l’allattamento in caso di somministrazione del farmaco. Non possono essere esclusi effetti sulla flora intestinale fisiologica del bambino allattato al seno che portano a diarrea, colonizzazione da parte di funghi lievito simili e sensibilizzazione del bambino. Comunque, una decisione di continuare o no la terapia deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio per il bambino dell’allattamento al seno e per la madre della terapia.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Cefotaxima Teva può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. In caso di reazioni avverse come capogiri o encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), i pazienti non devono usare macchinari o guidare veicoli.

4.8 Effetti indesiderati

Elenco delle reazioni avverse: La frequenza degli eventi avversi è classificata utilizzando le seguenti convenzioni: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni Non nota: superinfezione, colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4.). Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia. Non nota: insufficienza midollare, pancitopenia, neutropenia, agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4), anemia emolitica. Altre patologie del sistema emolinfopoietico: granulocitopenia. Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazione di JarischHerxheimer. Non nota: reazione anafilattica, shock anafilattico. Altri disturbi del sistema immunitario: artralgia e febbre da farmaci. La possibilità di comparsa di fenomeni di ipersensibilità è maggiore in individui che in precedenza abbiano manifestato reazioni di ipersensibilità ed in quelli con precedenti anamnestici di allergia, asma, febbre da fieno, orticaria. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: appetito ridotto Patologie del sistema nervoso Non comune: crisi epilettiche(vedere paragrafo 4.4). Non nota: cefalea, capogiro, encefalopatia (gli antibiotici beta-lattamici, incluso cefotaxime, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, stato confusionale , stato di coscienza alterato, disturbo del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota: broncospasm

Patologie cardiache Non nota: aritmia conseguente ad una infusione rapida in bolo attraverso un catetere venoso centrale. Patologie gastrointestinali Non comune: diarrea. Non nota: nausea, vomito, dolore addominale (vedere paragrafo 4.4). Altre patologie gastrointestinali: glossite e dispepsia. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate è stato messo in relazione con l’impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilità di enterocolite che a volte può essere accompagnata da presenza di sangue nelle feci. Una forma particolare di enterocolite che si verifica con l’utilizzo di antibiotici è la colite pseudomembranosa (nella maggior parte dei casi dovuta a Clostridium difficile). Nel caso che l’indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l’antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Patologie epatobiliari Non nota: epatite* (talvolta con itterizia). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzione cutanea, prurito, orticaria. Non nota: sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), , pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4), eritema multiforme, angioedema. Patologie renali ed urinarie Non comune: compromissione renale (specialmente quando prescritto con aminoglicosidi). Non nota: nefrite tubulo-interstiziale, lesione renale acuta (vedere paragrafo 4.4). Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: dolore in sede di iniezione (somministrazione i.m.). Non comune: piressia, infiammazione in sede di iniezione, incluse flebite/tromboflebite. Non nota: reazioni sistemiche alla lidocaina (somministrazione i.m., poiché il solvente contiene lidocaina). Altre condizioni relative alla sede di somministrazione: indurimento e fragilità nella sede d’iniezione (somministrazione i.m.). Esami diagnostici Non comune: bilirubina ematica aumentata, enzima epatico aumentato (alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, gamma-glutamiltransferasi aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata, latticodeidrogenasi ematica aumentata), creatinina ematica aumentata (specialmente quando prescritto con aminoglicosidi). Non nota: urea ematica aumentata in modo transitorio Altre reazioni: senso di costrizione toracica, vaginite da candida, agitazione, confusione, astenia, sudorazioni notturne. *esperienza post-marketing. Descrizione di reazioni avverse specifiche Reazione di Jarisch-Herxheimer Durante i primi giorni di trattamento della borreliosi può svilupparsi una reazione di JarischHerxheimer.

La comparsa di uno o più dei seguenti sintomi è stata riportata dopo alcune settimane di trattamento della borreliosi: rash cutaneo, prurito, febbre, leucopenia, aumento dei livelli degli enzimi epatici, difficoltà di respirazione, sensazione di disagio articolare. Patologie epatobiliari Sono stati osservati l’aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT e/o fosfatasi alcalina) e/o bilirubina. Queste anomalie di laboratorio possono raramente superare anche di due volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, compatibile con un modello di danno epatico, di solito colestatico e molto spesso asintomatico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi I sintomi da sovradosaggio possono ampiamente corrispondere al profilo degli effetti indesiderati. Vi è il rischio di encefalopatia in caso di somministrazione di antibiotici β - lattamici, compreso cefotaxima, in caso di sovradosaggio o danno renale. Gestione In caso di sovradosaggio cefotaxima deve essere sospesa e devono essere iniziati un trattamento di supporto, che includa misure atte ad accelerare l’eliminazione, e un trattamento sintomatico degli effetti indesiderati (ad esempio convulsioni). Non esiste un antidoto specifico. I livelli sierici di cefotaxima possono essere ridotti con emodialisi. La dialisi peritoneale non è efficace nel rimuovere cefotaxima.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici beta lattamici, cefalosporine di terza generazione; codice ATC: J01DD01. Efficacia e sicurezza clinica Cefotaxima è un antibiotico ad ampio spettro, particolarmente attivo anche in presenza di - lattamasi batteriche. Cefotaxima è attivo in vitro sia su batteri Gram-positivi che Gram-negativi, sia aerobi che anaerobi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Cefotaxima non è apprezzabilmente assorbito dal tratto gastrointestinale per cui deve essere somministrato per via parenterale.

Dopo somministrazione i.m. i picchi ematici sono raggiunti in circa 30 minuti e corrispondono ai seguenti valori: 24 g/ml dopo 1 g; 12 g/ml dopo 500 mg; 5 g/ml dopo 250 mg, con emivita plasmatica media di 70 - 80 minuti. Dopo somministrazione endovenosa diretta i picchi ematici vengono raggiunti in 5 - 10 minuti e corrispondono ai seguenti valori: 214 g/ml dopo 2 g; 110 g/ml dopo 1 g; 40 g/ml dopo 500 mg; con emivita plasmatica media di 40 minuti. Dopo somministrazione i.m. ed e.v. della dose abituale cefotaxima si distribuisce nei tessuti e nei liquidi corporei: umore acqueo, secrezione bronchiale, saliva, orecchio medio, tessuto osseo, bile, liquido ascitico, pleurico, prostatico e cefalorachidiano. Cefotaxima è parzialmente metabolizzato nel fegato a desacetilcefotaxima, che ha attività antibatterica. Cefotaxima ed i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle urine. Negli adulti con normale funzionalità renale circa il 40 - 60% di una dose singola i.m. o e.v. è escreto nelle urine immodificato e circa il 24% è escreto come desacetilcefotaxima nelle 24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 del cefotaxima somministrato per via e.v., è compresa, nel topo e nel ratto, fra 9000 e 10000 mg/kg peso corporeo ed è, nel cane, superiore a 1500 mg/kg; per via i.p. e s.c. è, nel topo, rispettivamente di 12060 e 18700 mg/kg, mentre per via i.m. nel ratto è superiore a 7000 mg/kg. La somministrazione per sei mesi di dosi di cefotaxima fino a 250 mg/kg s.c. a ratti e i.m. a cani non ha indotto variazioni significative dei parametri esaminati. Studi effettuati su ratti e conigli hanno evidenziato che il cefotaxima è privo di effetti teratogeni; non sono stati compromessi né la fertilità né lo sviluppo perie post-natale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Una fiala solvente da 4 ml contiene: lidocaina cloridrato monoidrato 1%, acqua per preparazioni iniettabili. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso Una fiala solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili. Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Una fiala solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Si raccomanda di non miscelare Cefotaxima Teva con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

11 2 anni. Il prodotto ricostituito (solubilizzazione del contenuto del flaconcino con il contenuto della corrispondente fiala solvente) deve essere utilizzato immediatamente. L’eventuale residuo deve essere gettato. Le soluzioni allestite incluso quelle diluite con tecnica asettica con soluzioni perfusionali restano chimicamente stabili per 24 ore a 2 - 8°C e al riparo dalla luce, ma in ottemperanza alle norme di buona pratica farmaceutica si raccomanda di utilizzare le soluzioni, laddove è possibile, entro 3 ore dalla loro costituzione. Dopo l’uso va gettato anche se utilizzato solo parzialmente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30°C, nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcini in vetro di tipo III incolore, tappo di chiusura in gomma clorobutilica; fiale di vetro tipo I incolore. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenoso 1 flaconcino polvere da 1 g + 1 fiala solvente da 4 ml di acqua per preparazioni iniettabili. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino polvere da 1 g + 1 fiala solvente con lidocaina cloridrato monoidrato 1% da 4 ml. Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso 1 flaconcino polvere da 2 g + 1 fiala solvente da 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e endovenoso, 1 flaconcino + 1 fiala solvente 4 ml: A.I.C. n. 035374038. Cefotaxima Teva 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare, 1 flaconcino + 1 fiala solvente 4 ml: A.I.C. n. 035374040. Cefotaxima Teva 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso, 1

12 flaconcino + 1 fiala solvente 10 ml: A.I.C. n. 035374014.

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 18 dicembre 2003. Data del rinnovo più recente: 18 dicembre 2008.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.