CEFOTAXIME MYLAN GENERICS

Cefotaxime Mylan Generics è indicato per il trattamento di infezioni batteriche gravi causate da alcuni batteri (Gram-negativi difficili) o da un insieme di batteri di diverso tipo con presenza di batteri Gramnegativi resistenti ai più comuni antibiotici. In questi casi è indicato anche per persone debilitate o con ridotte difese immunitarie (immunodepressi). Questo medicinale è indicato inoltre per la prevenzione delle infezioni causate da interventi chirurgici.

Usato per: infezioni batteriche

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA · ATC J01DD01 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE" FLACONE 1 G A 3,40 € 3,40 € 0,00 € + ticket*
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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 g POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: J01DD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFOTAXIMA ABC - ICE S.P.A
· CEFOTAXIMA EG - EG S.P.A.
· TAXIME - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· CEFOTAXIMA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· CEFOTAXIMA HAMELN - HAMELN PHARMA GMBH
· BATIXIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· SALOCEF - NEW RESEARCH S.R.L.
· ZIMANEL - PROGE FARM S.R.L.
· ZARIVIZ - AMDIPHARM LTD
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Cefotaxime Mylan Generics contiene il principio attivo cefotaxime sodico appartenente alla classe degli antibiotici beta-lattamici o cefalosporine di 3ª generazione, utilizzati per trattare le infezioni causate da batteri.

Cefotaxime Mylan Generics è indicato per il trattamento di infezioni batteriche gravi causate da alcuni batteri (Gram-negativi difficili) o da un insieme di batteri di diverso tipo con presenza di batteri Gramnegativi resistenti ai più comuni antibiotici. In questi casi è indicato anche per persone debilitate o con ridotte difese immunitarie (immunodepressi). Questo medicinale è indicato inoltre per la prevenzione delle infezioni causate da interventi chirurgici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Cefotaxime Mylan Generics - se è allergico al cefotaxime sodico, ad altri antibiotici simili (cefalosporine) o ad uno qualsiasi degli

altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); - se sta assumendo antibiotici appartenenti allo stesso gruppo di Cefotaxime Mylan Generics chiamati penicilline, perché possono manifestarsi reazioni allergiche crociate (vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);

- se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno.

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare
quando ricostituito con lidocaina (anestetico locale), non deve essere somministrato in caso di:
- allergia alla lidocaina o ad altri anestetici simili;
- gravi problemi al cuore (blocco cardiaco in assenza di pace-maker o insufficienza cardiaca grave);
- somministrazione praticata in vena (somministrazione endovenosa);

- neonati di età inferiore ai 30 mesi.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima che le venga somministrato Cefotaxime Mylan Generics.

Come per altri medicinali simili (antibiotici), l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di altre infezioni causate da batteri verso i quali Cefotaxime Mylan Generics non è efficace (superinfezioni). Se pensa che ciò la riguardi, si rivolga al medico che le indicherà una terapia adatta.

Durante l’uso di Cefotaxime Mylan Generics si possono manifestare: - reazioni allergiche. Prima di iniziare la terapia con questo medicinale il medico la sottoporrà ad analisi specifiche per accertarsi di non essere allergico a cefotaxime, cefalosporine, penicilline o altri medicinali. Usi questo medicinale con cautela e informi il medico se in passato ha manifestato forme

di allergia, specialmente alle penicilline (antibiotici beta–lattamici). Se nota la comparsa di una reazione allergica, interrompa il trattamento con questo medicinale e informi immediatamente il medico, o si rivolga all’ospedale più vicino; - comparsa di bolle sulla pelle (eruzioni bollose gravi come sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica). Se nota la comparsa di reazioni della pelle o delle mucose, con presenza di

-
vesciche o bolle, sospenda il trattamento e si rivolga immediatamente al medico;
problemi all’intestino causati da un batterio chiamato Clostridium difficile. Può manifestare diarrea
lieve o grave nel caso di infiammazione dell’intestino (colite pseudomembranosa). Se manifesta casi
di colite lieve, interrompa il trattamento per far scomparire i sintomi. Se manifesta colite di entità
media o grave si rivolga al medico. Se soffre o ha sofferto di colite o altre malattie dell’intestino,
informi il medico. Se sta assumendo medicinali che agiscono sull’intestino (inibitori della peristalsi),
non le deve essere somministrato il cefotaxime in quanto possono favorire la comparsa di malattie
associate al Clostridium difficile; se ha sofferto, anche in passato, di malattie dell’intestino, colite in
particolare, informi il suo medico;
- irritazione nel punto di iniezione in seguito a somministrazione in vena (può essere evitata iniettando il
medicinale molto lentamente in 3-5 minuti);

- alterazioni del sangue inclusa diminuzione degli elementi del sangue (leucopenia, neutropenia, insufficienza midollare, pancitopenia, agranulocitosi, eosinofilia, trombocitopenia, anemia emolitica), specialmente se utilizza il medicinale per periodi prolungati. Il medico la sottoporrà ad analisi del sangue se il trattamento supera i 7-10 giorni. In base ai risultati delle analisi, il medico le dirà se

proseguire o interrompere il trattamento; - patologia che provoca alterazioni a carico del cervello (encefalopatia) che può includere convulsioni, confusione, alterazioni della coscienza e disturbi del movimento. Questo tipo di antibiotico (antibiotico beta-lattamico), predispone a questo rischio specialmente se assunto a dosi elevate o se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale). Se nota la comparsa di uno di questi sintomi, sospenda il trattamento e si rivolga immediatamente al medico.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico se soffre di gravi problemi ai reni (grave insufficienza renale). In questo caso il medico stabilirà la dose adatta in base alle sue condizioni. Informi il medico se è in terapia con antibiotici di tipo aminoglicosidico (per il trattamento di infezioni gravi), probenecid (utilizzato per abbassare la concentrazione di acido urico nel sangue), altri medicinali dannosi per i reni (farmaci

nefrotossici). Il medico la sottoporrà ad analisi specifiche regolarmente.

Questo medicinale, se somministrato rapidamente in vena attraverso un tubicino (catetere venoso centrale), può causare alterazioni del ritmo cardiaco (aritmia), che possono essere pericolose per la vita (vedere

paragrafo “Come usare Cefotaxime Mylan Generics”).

Se le sue difese immunitarie sono ridotte o è debilitato, Cefotaxime Mylan Generics può non risultare efficace (resistenza antibiotica), specialmente verso alcune famiglie di batteri (Enterobacteriaceae e Pseudomonas).

Cefotaxime Mylan Generics ed esami di laboratorio Informi il medico che sta utilizzando questo medicinale prima di sottoporsi ad analisi di laboratorio perché Cefotaxime Mylan Generics può interferire con alcuni esami, come: test di Coombs, test per misurare gli

zuccheri nelle urine (metodi di Benedict, Fehling, “Clinitest”).

Altri medicinali e Cefotaxime Mylan Generics Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Cefotaxime Mylan Generics non deve essere mescolato nella stessa siringa insieme ad altri medicinali ed in particolare con altri antibiotici.

Informi il medico se sta usando uno dei seguenti medicinali: - antibiotici aminoglicosidici (utilizzati per le infezioni gravi) o diuretici come la furosemide (utilizzati

per abbassare la pressione alta) perché potrebbe essere necessario controllare la funzionalità dei reni; - probenecid (utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue) perché può modificare l’eliminazione di Cefotaxime Mylan Generics.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare questo medicinale.

Il cefotaxime attraversa la barriera placentare, pertanto, Cefotaxime Mylan Generics può essere usato durante la gravidanza solo nei casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Il cefotaxime passa nel latte materno. Se sta allattando al seno si rivolga al medico, il quale deciderà se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia con Cefotaxime Mylan Generics tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale può causare capogiri o encefalopatia (patologia a carico del cervello) che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento. Questo può alterare la capacità di guidare e di usare macchinari. Se si manifestano questi effetti eviti di guidare veicoli e di usare macchinari.

Cefotaxime Mylan Generics contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per flaconcino. Questo equivale circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, attraverso iniezione nel muscolo (intramuscolare) o iniezione in vena (endovenosa).

Il medico stabilirà la dose necessaria, la modalità di somministrazione (intramuscolare o endovenosa) e la durata del trattamento a seconda del tipo di infezione, delle sue condizioni e del suo peso corporeo. La durata del trattamento dovrebbe comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo la scomparsa della febbre.

Nel caso di somministrazione di Cefotaxime Mylan Generics direttamente in vena (somministrazione intermittente endovenosa), la soluzione le deve essere iniettata in 3-5 minuti. Durante la sorveglianza postmarketing del farmaco, casi di alterazioni del ritmo del cuore (aritmia), che possono potenzialmente mettere a rischio la vita, sono stati riportati in pochi pazienti che avevano ricevuto una somministrazione endovenosa rapida di cefotaxime attraverso un tubicino (catetere centrale venoso).

Si consiglia di usare sempre soluzioni preparate al momento, anche se il medicinale una volta sciolto in

acqua può essere conservato in frigorifero fino a 24 ore. Non mescolare Cefotaxime Mylan Generics con soluzioni di sodio bicarbonato o con antibiotici aminoglicosidici.

Uso negli adulti La dose raccomandata per gli adulti, per iniezioni in muscolo o in vena, è di 2 grammi al giorno suddivisa in due somministrazioni da 1 grammo ogni 12 ore. Tale dose può essere aumentata a 3-4 grammi e nei casi molto gravi fino a 12 grammi per somministrazioni in vena, riducendo l’intervallo tra le somministrazioni a 8-6 ore.

Uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni La dose raccomandata è di 50-100 mg/kg di peso corporeo al giorno, da suddividere in 2-4 iniezioni. Se il bambino è in pericolo di vita o in casi molto gravi, la dose raccomandata è di 200 mg/kg di peso corporeo al giorno. Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare non deve essere somministrato nei bambini di età inferiore ai 12 anni perché contiene

lidocaina.

Uso nei neonati prematuri La dose raccomandata non deve superare i 50 mg/kg di peso corporeo al giorno dato che la funzionalità dei reni non è ancora pienamente sviluppata. Il medico stabilirà la dose necessaria a seconda delle condizioni del neonato.

Uso in persone con gravi problemi ai reni In caso di grave insufficienza renale sono indicate dosi inferiori. Se lei è in trattamento di emodialisi o di dialisi peritoneale, la dose raccomandata varia da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità della sua infezione. Il giorno dell’emodialisi, la Cefotaxime Mylan Generics le verrà somministrato dopo il trattamento. Questa precauzione non è necessaria in caso di dialisi peritoneale. Se usa più Cefotaxime Mylan Generics di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, quindi è improbabile che si verifichi un sovradosaggio.

I sintomi di un sovradosaggio possono corrispondere agli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4) e si possono verificare danni al cervello (encefalopatie). In questo caso la somministrazione di questo medicinale deve essere sospesa e il medico le indicherà una terapia adeguata. Se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente

il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare Cefotaxime Mylan Generics Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da un infermiere, quindi è improbabile che venga dimenticata una dose. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone)

- dolore nel punto di iniezione per la somministrazione in muscolo (somministrazione intramuscolare).

Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia), aumento del numero di eosinofili (eosinofilia),
riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia);
- arrossamento della pelle (eruzione cutanea), prurito, orticaria;
- aumento dei valori del fegato negli esami del sangue (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT, fosfatasi

alcalina, bilirubina); - febbre, brividi, irritazione della pelle, mal di testa, dolore muscolare e disturbi alle articolazioni, irritazione della pelle, disturbi della respirazione, diminuzione dei globuli bianchi, alterazione delle

analisi del sangue a carico del fegato (reazione di Jarisch-Herxheimer);
- convulsioni (vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- diarrea (vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- diminuzione della funzione dei reni e aumento della creatinina (una sostanza che indica il
funzionamento dei reni), specialmente per terapie concomitanti con antibiotici aminoglicosidici;
- infiammazioni nel sito di iniezione, incluse infiammazioni di una vena con o senza formazioni di

coaguli di sangue (tromboflebiti/flebiti).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - comparsa di infezioni causate da batteri o funghi, superinfezione (vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);

- nausea, vomito, dolori alla pancia (dolori addominali), diarrea (colite pseudomembranosa, vedere
paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- reazioni allergiche anche gravi (reazioni anafilattiche, shock anafilattico), gonfiore della pelle dovuto
ad accumulo di liquidi (angioedema), costrizione dei bronchi con difficoltà a respirare
(broncospasmo);
-

-
mal di testa (cefalea), capogiri, malattia al cervello che può manifestarsi con convulsioni, confusione,
alterazioni della coscienza e disturbi del movimento (encefalopatia). Questo tipo di antibiotico
predispone a questo rischio specialmente se assunto a dosi elevate o se soffre di problemi ai reni
(insufficienza renale). Vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
gravi reazioni allergiche della pelle anche gravi (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson,
necrolisi epidermica tossica), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) (vedere paragrafo
“Avvertenze e Precauzioni”);
- riduzione del numero di alcuni tipi di globuli bianchi (neutropenia, agranulocitosi), riduzione
dell’attività del midollo osseo (insufficienza midollare), diminuzione di tutte le cellule del sangue
(pancitopenia), riduzione dei globuli rossi (anemia emolitica) (vedere paragrafo “Avvertenze e
Precauzioni”);

- problemi al fegato (epatiti) talvolta con colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero);
- insufficienza renale acuta (vedere paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”), grave infiammazione dei
reni (nefrite interstiziale);
- alterazioni del ritmo del cuore (aritmia) conseguente ad una infusione rapida in un’unica

somministrazione (bolo) attraverso un catetere venoso centrale;
- reazioni allergiche alla lidocaina per iniezioni nel muscolo (somministrazione intramuscolare);
- perdita dell’appetito (anoressia), infiammazione della lingua (glossite), bruciore di stomaco (pirosi
gastrica);
- infiammazione della vagina causata da un fungo (vaginite da Candida);
- agitazione, confusione, riduzione della forza muscolare (astenia), sudorazione notturna.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Il medicinale una volta sciolto in acqua (ricostituito) può essere conservato in frigorifero fino a 24 ore.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e non conservare a temperatura

superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso - Il principio attivo è cefotaxime sodico: un flacone di polvere contiene 1.048 g di cefotaxime sodico

corrispondenti a 1 g di cefotaxime. - L’altro componente della fiala solvente è acqua per preparazioni iniettabili.

Cosa contiene Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare -

- del Il principio attivo è cefotaxime sodico: un flacone di polvere contiene 1,048 g di cefotaxime sodico corrispondenti a 1 g di cefotaxime. Gli altri componenti della fiala solvente sono acqua per preparazioni iniettabili e 40 mg di lidocaina.

Descrizione dell’aspetto di Cefotaxime Mylan Generics e contenuto della confezione

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso: confezione contenente un flacone di polvere + 1 fiala solvente da 4 ml. Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: confezione contenente un flacone di polvere + 1 fiala solvente con lidocaina cloridrato 1% da 4 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Mylan S.p.A. - Via Vittor Pisani, 20 - 20124 Milano

Produttore Mitim S.r.l., Via Cacciamali 34-36-38, 25125 Brescia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su CEFOTAXIME MYLAN GENERICS

Come si usa CEFOTAXIME MYLAN GENERICS?

CEFOTAXIME MYLAN GENERICS si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CEFOTAXIME MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, CEFOTAXIME MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CEFOTAXIME MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di CEFOTAXIME MYLAN GENERICS è CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di CEFOTAXIME MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFOTAXIMA ABC, CEFOTAXIMA EG, TAXIME, CEFOTAXIMA TEVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CEFOTAXIME MYLAN GENERICS?

CEFOTAXIME MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando CEFOTAXIME MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

CEFOTAXIME MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-03-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso Un flaconcino di polvere contiene 1,048 g di cefotaxime sodico (pari a 1 g di cefotaxime). Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Un flaconcino di polvere contiene 1,048 g di cefotaxime sodico (pari a 1 g di cefotaxime). Una fiala solvente contiene 40 mg di lidocaina cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gram-negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare, nei pazienti defedati e/o immunodepressi. È indicato inoltre nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo d’infezione, della sua gravità, del grado di sensibilità dell’agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. La durata del trattamento con cefotaxime varia a seconda della risposta terapeutica; la terapia deve comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento. Nel caso di somministrazione intermittente endovenosa, la soluzione deve essere iniettata in 3-5 minuti. Durante la sorveglianza post-marketing del farmaco, casi di aritmia, che possono potenzialmente mettere a rischio la vita, sono stati riportati in pochi pazienti che avevano ricevuto una somministrazione endovenosa rapida di cefotaxime attraverso un catetere centrale venoso.

Posologia Adulti La posologia di base è di 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore) da somministrare per via intramuscolare o endovenosa e se necessario può essere aumentata a 3-4 g e nei casi molto gravi fino a 12 g per via endovenosa, riducendo opportunamente l’intervallo tra le somministrazioni a 8-6 ore. Per quanto riguarda la somministrazione per via endovenosa delle dosi più basse, si ricorre all’iniezione diretta da eseguire in 3-5 minuti (nel caso sia già in corso un’infusione venosa si può pinzettare il tubo circa 10 cm al di sopra dell’ago ed iniettare il cefotaxime nel tubo al di sotto della pinzettatura). Alle dosi più elevate il cefotaxime può essere somministrato per infusione endovenosa breve (20 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 40 ml di acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica isotonica o soluzione glucosata, oppure per infusione endovenosa continua (50-60 minuti) dopo aver sciolto 2 g in 100 ml di solvente, plasma expander (Emagel o destrani). Si raccomanda di non miscelare il cefotaxime con soluzioni di sodio bicarbonato o con aminoglicosidi. Allorché si ricorra alla via endovenosa, è comunque consigliabile iniziare la terapia somministrando il cefotaxime direttamente in vena. Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore dopo iniezione intramuscolare; per il trattamento di questi soggetti si consiglia l’impiego, fino a 2 volte al giorno, di un solvente contenente lidocaina cloridrato soluzione 1% (fatta eccezione per i soggetti ipersensibili alla lidocaina). Questa soluzione va impiegata solo per via intramuscolare e quindi si deve assolutamente evitare la somministrazione endovasale. Popolazione pediatrica Al di sotto dei 12 anni si possono somministrare 50-100 mg/kg da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. In alcuni casi estremamente gravi ed in pericolo di vita sono state raggiunte anche dosi di 200 mg/kg/die senza segni di intolleranza. Nel prematuro la posologia non deve superare i 50 mg/kg/die dato che la funzionalità renale non è ancora pienamente sviluppata. Il solvente contenente lidocaina cloridrato non va impiegato nei bambini al di sotto dei 12 anni, nei quali la somministrazione intramuscolare va effettuata con la soluzione in sola acqua per preparazioni iniettabili. Pazienti con insufficienza renale In pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, dopo una dose iniziale normale, le dosi di mantenimento devono essere ridotte alla metà della dose normale, senza modificare l’intervallo tra una dose e l’altra. Nei pazienti sottoposti ad emodialisi: da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell’infezione; il giorno dell’emodialisi, cefotaxime deve essere somministrato dopo la seduta dialitica. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale: da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell’infezione; cefotaxime non viene rimosso dalla dialisi peritoneale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Possono esserci reazioni allergiche crociate tra penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4). Per forme farmaceutiche contenenti lidocaina: - ipersensibilità nota alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico - blocco cardiaco in assenza di pace-maker - insufficienza cardiaca grav

- somministrazione endovenosa - neonati di età inferiore ai 30 mesi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Come con altri antibiotici, l’uso di cefotaxime, specialmente se prolungato, può dare luogo ad una aumentata crescita dei microorganismi non-sensibili. Un attento esame delle condizioni del paziente è fondamentale. Se durante la terapia insorgono superinfezioni devono essere prese misure appropriate. Le cefalosporine di III generazione, come altre betalattamine, possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente Enterobacteriaceae e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente associando tra loro più ß-lattamine. Reazioni anafilattiche Prima di iniziare la terapia con cefotaxime è necessaria un’anamnesi accurata al fine di evidenziare precedenti reazioni di ipersensibilità a cefotaxime, cefalosporine, penicillina o altri farmaci. Prove cliniche e di laboratorio hanno evidenziato parziale allergicità crociata fra penicillina e cefalosporine. L’utilizzo del cefotaxime è fortemente controindicato nei soggetti con precedenti di ipersensibilità di tipo immediato alle cefalosporine. Alcuni pazienti in trattamento con cefotaxime hanno presentato reazioni gravi, incluse reazioni di ipersensibilità con esito fatale, (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Il cefotaxime deve essere, pertanto, somministrato con estrema cautela a quei pazienti che hanno presentato reazioni di ipersensibilità di tipo 1 alla penicillina. Ai pazienti che hanno presentato forme d’allergia, specie ai farmaci, si devono somministrare con cautela gli antibiotici, compreso il cefotaxime. In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina o altre opportune misure di emergenza. Eruzioni bollose gravi Sono stati segnalati, con cefotaxime, casi di eruzioni bollose gravi come sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati che se si manifestano reazioni cutanee e/o della mucosa devono contattare immediatamente il medico prima di continuare il trattamento. Patologie associate al Clostridium difficile Una diarrea, particolarmente grave e/o persistente, che si manifesta durante il trattamento o le prime settimane dopo il trattamento, può essere sintomatica di una patologia associata al Clostridium difficile (CDAD). La CDAD può variare come intensità da lieve a rischiosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa. É importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia con cefotaxime. La diagnosi di questa rara ma possibile condizione fatale può essere confermata con l’endoscopia e/o un esame istologico. Se si sospetta una diagnosi di colite pseudomembranosa si deve interrompere immediatamente il trattamento con cefotaxime e si deve iniziare subito un’appropriata terapia con un antibiotico specifico. La patologia associata al Clostridium difficile può essere favorita dalla stasi fecale. Non devono essere somministrati farmaci che inibiscono la peristalsi. Il trattamento con antibiotici a largo spettro altera la normale flora del colon e ciò può consentire la crescita di clostridi.

Alcuni studi hanno evidenziato che una tossina prodotta da Clostridium difficile è la causa principale della colite associata alla terapia antibiotica. Casi lievi di colite possono regredire con l’interruzione del trattamento. Si consiglia la somministrazione di soluzioni di elettroliti e di proteine quando si manifestano casi di colite di media o grave entità. Se la colite non regredisce con l’interruzione del trattamento o se è grave, bisogna somministrare vancomicina per via orale, che rappresenta l’antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa causata da Clostridium difficile. Cefotaxime deve essere prescritto con cautela in individui con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali in particolare la colite. Reazioni ematologiche Durante il trattamento con cefotaxime, specialmente quando somministrato per lunghi periodi, possono svilupparsi leucopenia, neutropenia e più raramente insufficienza midollare, pancitopenia e agranulocitosi. Per cicli di trattamento superiori ai 7-10 giorni, il numero dei globuli bianchi deve essere monitorato ed in caso di neutropenia si deve sospendere il trattamento. Sono stati riportati alcuni casi di eosinofilia e trombocitopenia, rapidamente reversibili dopo sospensione del trattamento. Sono stati riportati anche casi di anemia emolitica (vedere paragrafo 4.8). Pazienti con insufficienza renale La dose deve essere modificata in accordo alla clearance della creatinina calcolata (vedere paragrafo 4.2). Deve essere esercitata cautela quando il cefotaxime è somministrato insieme agli aminoglicosidi, probenecid o ad altri medicinali nefrotossici (vedere paragrafo 4.5). La funzione renale deve essere controllata in questi pazienti, negli anziani e in quelli con una insufficienza renale pre-esistente. Encefalopatia Gli antibiotici betalattamici, incluso il cefotaxime, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. I pazienti devono essere avvisati di contattare il medico immediatamente prima di continuare il trattamento se si manifestano reazioni di questo tipo. Precauzioni per la somministrazione Durante la sorveglianza post-marketing del farmaco sono state segnalate, in pochissimi pazienti che avevano ricevuto la somministrazione endovenosa rapida di cefotaxime attraverso un catetere venoso centrale, aritmie che possono mettere il paziente in pericolo di vita. Il tempo consigliato per l’iniezione o l’infusione deve essere seguito (vedere paragrafo 4.2). Vedere il paragrafo 4.3 per le controindicazioni relative alle formulazioni che contengono lidocaina. L’irritazione dei tessuti nel punto di iniezione endovenosa è rara; essa può essere evitata iniettando il farmaco molto lentamente (3-5 minuti). Effetti sui test di laboratorio Come con altre cefalosporine, sono state segnalate in alcuni pazienti in corso di trattamento con cefotaxime, false positività dei test di Coombs. Questo fenomeno può interferire con i test di compatibilità del sangue. La somministrazione delle cefalosporine può interferire con alcune prove di laboratorio causando false positività della glicosuria con i metodi condotti con agenti riducenti non specifici (quali metodi di Benedict, Fehling, "Clinitest"), ma questo fenomeno non si verifica quando si utilizzano i metodi enzimatici (quale il metodo glucosio-ossidasi specifico).

Importanti informazioni su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino, equivalente circa al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Il cefotaxime non deve essere miscelato nella stessa siringa con antibiotici ed altri farmaci. In corso di infezione da Pseudomonas aeruginosa può essere indicato associare al cefotaxime un altro antibiotico anch’esso attivo nei confronti di questo particolare agente patogeno. Uricosurici Il probenecid interferisce con il trasferimento tubolare renale di cefotaxime, aumentando così la sua esposizione di circa 2 volte e riducendo la clearance renale di circa la metà, alle dosi terapeutiche. A causa dell’elevato indice terapeutico di cefotaxime, nei pazienti con funzione renale normale non è necessario alcun aggiustamento della dose. L’aggiustamento posologico può essere necessario nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.4 e 4.2). Il volume di distribuzione del farmaco non appare influenzato dalla somministrazione concomitante di probenecid per via orale. Antibiotici aminoglicosidici e diuretici Come con altre cefalosporine, il cefotaxime può potenziare gli effetti di farmaci nefrotossici quali aminoglicosidi o potenti diuretici (ad esempio furosemide). In questi pazienti la funzione renale deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4). L’impiego contemporaneo di aminoglicosidi, associazione che “in vitro” dà origine ad effetto sinergico od almeno additivo, può essere indicato in infezioni particolarmente gravi: i due antibiotici vanno comunque somministrati in siringhe separate; in questi casi è raccomandato il controllo costante della funzionalità renale. La somministrazione di alte dosi di cefotaxime, contemporaneamente a saluretici ad alta efficacia (furosemide), non ha finora dimostrato di influenzare la funzionalità renale. A scopo cautelativo si ricorda tuttavia che la funzionalità renale può essere compromessa dalla contemporanea somministrazione di alte dosi di cefalosporine e saluretici efficaci. In questi pazienti la funzione renale deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Il cefotaxime attraversa la barriera placentare. Studi condotti in varie specie animali non hanno evidenziato effetti teratogeni o embriotossici diretti o indiretti. Tuttavia, la sicurezza di cefotaxime non è stata determinata nella gravidanza umana e pertanto, non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio atteso superi i rischi potenziali. Allattamento Il cefotaxime passa nel latte materno umano, pertanto è consigliabile sospendere l’allattamento in caso di somministrazione del farmaco. Non possono essere esclusi effetti sulla flora intestinale fisiologica del bambino allattato al seno che portano a diarrea, colonizzazione da parte di funghi tipo lievito e sensibilizzazione del bambino.

Pertanto deve essere presa una decisione, se interrompere o continuare il trattamento con il medicinale, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In caso di reazioni avverse come capogiro o encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), i pazienti non devono usare macchinari o guidare veicoli.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA Molto comune (≥1/10) Comun e (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.00 0, <1/1.000) Molto raro (<1/10.00 0) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Superinfezione (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoietic o Leucopenia Eosinofilia Trombocitop enia Insufficienza midollare Pancitopenia Neutropenia Agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4) Anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Reazione di JarischHerxheimer Reazione anafilattica Angioedema Broncospasmo Shock anafilattico Patologie del sistema nervoso Crisi convulsiva (vedere paragrafo 4.4) Cefalea Capogiro Encefalopatia * Patologie cardiache Aritmia conseguente ad una infusione rapida in bolo attraverso un catetere venoso central

Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA Molto comune (≥1/10) Comun e (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.00 0, <1/1.000) Molto raro (<1/10.00 0) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie gastrointestinal i Diarrea Nausea Vomito Dolore addominale Colite pseudomembran osa (vedere paragrafo 4.4) Patologie epatobiliari Enzimi epatici aumentati (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina) e/o bilirubina Epatite (talvolta con ittero) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito Orticaria Eritema multiforme Sindrome di Stevens-Johnson Necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.4) Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) Patologie renali e urinarie Compromiss ione renale/creati nina urinaria aumentata (specialment e quando prescritto con aminoglicosi lesione traumatica renale acuta (vedere paragrafo 4.4) Nefrite interstizial

Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA Molto comune (≥1/10) Comun e (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.00 0, <1/1.000) Molto raro (<1/10.00 0) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) di) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Dolore in sede di iniezione (sommini strazione IM) Piressia Infiammazio ne in sede di iniezione, incluse flebite/tromb oflebite Reazioni sistemiche alla lidocaina (somministrazio ne IM, poiché il solvente contiene lidocaina) * Gli antibiotici beta-lattamici, incluso cefotaxime, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. Altre patologie gastrointestinali: anoressia, glossite e pirosi gastrica. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate è stato messo in relazione con l’impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilità di enterocolite che a volte può essere accompagnata da presenza di sangue nelle feci. Una forma particolare di enterocolite che si verifica con l’utilizzo di antibiotici è la colite pseudomembranosa (nella maggior parte dei casi dovuta a Clostridium difficile). Nel caso che l’indagine coloscopica ne confermi la diagnosi, l’antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Altre reazioni segnalate sono state indurimento e fragilità in sede d’iniezione, vaginite da Candida, agitazione, stato confusionale, astenia, sudorazione notturna. Reazione di Jarisch-Herxheimer Durante i primi giorni di trattamento della borreliosi può svilupparsi una reazione di Jarisch-Herxheimer. La comparsa di uno o più dei seguenti sintomi è stata riportata dopo alcune settimane di trattamento della borreliosi: eruzione cutanea, prurito, piressia, leucopenia, aumento dei livelli degli enzimi epatici, difficoltà di respirazione, sensazione di disagio articolare. Patologie epatobiliari Sono stati osservati l’aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT e/o fosfatasi alcalina) e/o bilirubina. Queste anomalie di laboratorio possono raramente superare anche di due volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, compatibile con un modello di danno epatico, di solito colestatico e molto spesso asintomatico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi I sintomi da sovradosaggio possono ampiamente corrispondere al profilo degli effetti indesiderati. Vi è il rischio di encefalopatia in caso di somministrazione di antibiotici -lattamici, compreso cefotaxime, in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione renale. Gestione In caso di sovradosaggio cefotaxime deve essere sospeso e devono essere iniziati un trattamento di supporto, che includa misure atte ad accelerare l’eliminazione, e un trattamento sintomatico degli effetti indesiderati (ad es. convulsioni). Non esiste un antidoto specifico. I livelli sierici di cefotaxime possono essere ridotti con emodialisi. La dialisi peritoneale non è efficace nel rimuovere cefotaxime.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, cefalosporine, codice ATC: J01DD01. Il cefotaxime è un antibiotico a largo spettro, particolarmente attivo anche in presenza di ß-lattamasi batteriche. Il cefotaxime è attivo “in vitro” sia su batteri Gram-negativi che Gram-positivi, sia aerobi che anaerobi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il cefotaxime non è apprezzabilmente assorbito dal tratto gastrointestinale, per cui deve essere somministrato per via parenterale. Dopo somministrazione i.m. i picchi ematici sono raggiunti in circa 30 minuti e corrispondono ai seguenti valori: 24 ųg/ml dopo 1 g, 12 ųg/ml dopo 500 mg, 5 ųg/ml dopo 250 mg; l’emivita plasmatici media è di 7080 minuti. Dopo somministrazione endovenosa diretta i picchi ematici vengono raggiunti in 5’-10’ e corrispondono ai seguenti valori: 214 ųg/ml dopo 2 g; 110 ųg/ml dopo 1 g; 40 ųg/ml dopo 500 mg, con emivita plasmatici media di 40’. Dopo somministrazione i.m. e e.v. della dose abituale il cefotaxime si distribuisce nei tessuti e nei liquidi corporei: umore acqueo, secrezione bronchiale, saliva, orecchio medio, tessuto osseo, bile, liquido ascitico, pleurico, prostatico e cefalorachidiano. Il cefotaxime è parzialmente metabolizzato nel fegato a desacetilcefotaxime che ha attività antibatterica. Il cefotaxime ed i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle urine. Negli adulti con normale funzionalità renale circa il 40-60% della dose singola i.m. o e.v. è escreto nelle urine immodificato e circa il 24% è escreto come desacetilcefotaxime nelle 24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 del cefotaxime somministrato per via e.v., è compresa, nel topo e nel ratto, fra 9.000 e 10.000 mg/kg peso corporeo ed è, nel cane, superiore a 1.500 mg/kg; per via i.p. e s.c. è, nel topo, rispettivamente di 12.060 e 18.700 mg/kg, mentre per via i.m. nel ratto è superiore a 7.000 mg/kg. La somministrazione per 6 mesi di dosi di cefotaxime fino a 250 mg/kg s.c. a ratti e i.m. a cani non ha indotto variazioni significative dei parametri esaminati. Studi effettuati su ratti e conigli hanno evidenziato che il cefotaxime è privo di effetti teratogeni; non sono stati compromessi né la fertilità né lo sviluppo perie post-natale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso: 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 4 ml: la fiala solvente contiene acqua per preparazioni iniettabili. Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare - 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente con lidocaina cloridrato 1% da 4 ml: la fiala solvente contiene acqua per preparazioni iniettabili + 40 mg di lidocaina cloridrato.

6.2 Incompatibilità

Si raccomanda di non miscelare Cefotaxime Mylan Generics con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Il prodotto ricostituito (solubilizzazione del contenuto del flacone con il contenuto della corrispondente fiala solvente) può essere conservato in frigorifero a +2/+8°C per 24 ore (al riparo dalla luce).

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25° C. Conservare nel confezionamento originale per tenerlo al riparo dalla luce. Le soluzioni allestite incluso quelle diluite con tecnica asettica con soluzioni perfusionali restano chimicamente stabili per 24 ore a temperatura ambiente, ma in ottemperanza alle buone norme di pratica farmaceutica si raccomanda di utilizzare le soluzioni, laddove è possibile, entro 3 ore dalla loro costituzione. Il prodotto non contiene conservanti. Dopo l’uso va gettato anche se utilizzato solo parzialmente.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi in vetro di tipo III incolore, tappo di chiusura in gomma bromobutilica con flip cap; fiale di vetro tipo I incolore. Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso: 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 4 ml Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare - 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente con lidocaina cloridrato 1% da 4 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Apertura fiala solvente: prelevare mediante siringa il contenuto della fiala solvente e versarlo nel flaconcino di polvere.

A solubilizzazione completa prelevare il contenuto del flaconcino e procedere con l’iniezione. Attenzione: la soluzione per uso intramuscolare non deve mai essere impiegata per la somministrazione endovenosa. Il prodotto sciolto, fin dall’inizio, si presenta di tonalità gialla, ciò non pregiudica l’efficacia e la tollerabilità del farmaco.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso: 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 4 ml AIC n. 034994032 Cefotaxime Mylan Generics 1000 mg polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare - 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente con lidocaina cloridrato 1% da 4 ml AIC n. 034994044

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 Dicembre 2001 Data del rinnovo più recente: 17 Novembre 2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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