ZIMANEL

La polvere contenuta nel flacone di ZIMANEL contiene il principio attivo cefotaxime sodico appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici (antibiotici beta-lattamici o cefalosporine di 3ª generazione) che vengono utilizzati per il trattamento delle infezioni causate da batteri. La fiala solvente di ZIMANEL contiene il principio attivo lidocaina cloridrato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati anestetici locali che alleviano il dolore nel sito dell’iniezione. ZIMANEL è indicato per il trattamento di infezioni batteriche gravi causate da alcuni batteri (germi…

Usato per: infezioni batteriche

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA · ATC J01DD01 · PROGE FARM S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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"1 G POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 1 FLACONE + FIALA SOLVENTE 4 ML A 3,40 € 3,40 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 g POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: PROGE FARM S.R.L.
Codice ATC: J01DD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFOTAXIME MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CEFOTAXIMA ABC - ICE S.P.A
· CEFOTAXIMA EG - EG S.P.A.
· TAXIME - PHARMATEX ITALIA S.R.L.
· CEFOTAXIMA TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· CEFOTAXIMA HAMELN - HAMELN PHARMA GMBH
· BATIXIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· SALOCEF - NEW RESEARCH S.R.L.
· ZARIVIZ - AMDIPHARM LTD
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

La polvere contenuta nel flacone di ZIMANEL contiene il principio attivo cefotaxime sodico appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati antibiotici (antibiotici beta-lattamici o cefalosporine di 3ª generazione) che vengono utilizzati per il trattamento delle infezioni causate da batteri.

La fiala solvente di ZIMANEL contiene il principio attivo lidocaina cloridrato che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati anestetici locali che alleviano il dolore nel sito dell’iniezione. ZIMANEL è indicato per il trattamento di infezioni batteriche gravi causate da alcuni batteri (germi Gram-negativi “difficili”) o da un insieme di batteri di diverso tipo (flora mista) con presenza di batteri gram-negativi resistenti ai più

comuni antibiotici. In questi casi è indicato anche per persone debilitate o con problemi nelle difese immunitarie (pazienti immunodepressi). Questo medicinale è indicato inoltre per la prevenzione delle infezioni causate da interventi chirurgici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi ZIMANEL
- se è allergico al cefotaxime sodico, ad altri medicinali simili (cefalosporine) o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha avuto allergie ad altri antibiotici appartenenti allo stesso gruppo di ZIMANEL chiamati

penicilline, perché possono manifestarsi reazioni allergiche crociate (vedere il paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”).

ZIMANEL 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare contiene un

anestetico locale chiamato lidocaina, pertanto non deve essere somministrato in caso di:
- allergia alla lidocaina o ad altri anestetici simili;
- gravi problemi al cuore (blocco del cuore in assenza di pace-maker e insufficienza cardiaca grave);
- somministrazione praticata in vena (somministrazione endovenosa);
- neonati di età inferiore ai 30 mesi

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato ZIMANEL.

Come per altri medicinali simili (antibiotici), l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di altre infezioni causate da batteri verso i quali ZIMANEL non è efficace, o possono insorgere superinfezioni. Se ciò si dovesse verificare è opportuno rivolgersi al medico che le indicherà una terapia adatta.

Durante l’uso di ZIMANEL si possono manifestare:

- reazioni allergiche . Prima di iniziare la terapia con questo medicinale il suo medico la sottoporrà ad analisi specifiche per accertarsi di non essere allergico a cefotaxime, cefalosporine, penicilline o altri medicinali. Usi questo medicinale con cautela e informi il medico se in passato ha manifestato forme di allergia,

specialmente alle penicilline (antibiotici beta–lattamici). Se nota la comparsa di una reazione allergica, interrompa il trattamento con questo medicinale e informi immediatamente il suo medico, o si rivolga all’ospedale più vicino: un medico, a seconda delle sue condizioni, stabilirà la terapia opportuna; - comparsa di bolle sulla pelle (eruzioni bollose gravi come sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica). Se nota la comparsa di reazioni della pelle o delle mucose, con presenza di vesciche o bolle, sospenda il trattamento e si rivolga immediatamente al medico;

- problemi all’intestino causati da un batterio chiamato Clostridium difficile. Può manifestare diarrea lieve o
grave nel caso di infiammazione dell’intestino (colite pseudomembranosa). Se presenta diarrea grave o
duratura durante il trattamento con ZIMANEL il medico potrebbe sottoporla ad esami specifici (endoscopia
o un esame istologico) per confermare se si tratta di una di malattia causata da questo batterio. Se manifesta
casi di colite lieve, interrompa il trattamento per far scomparire i sintomi. Se manifesta colite di entità media
o grave si rivolga al medico che le indicherà la terapia adeguata. Non assuma medicinali che agiscono
sull’intestino (inibitori della peristalsi) mentre sta prendendo ZIMANEL in quanto possono favorire la
comparsa di malattie associate al Clostridium difficile; se ha sofferto, anche in passato, di malattie
dell’intestino, colite in particolare, informi il suo medico;
- alterazioni del sangue (leucopenia, neutropenia, insufficienza midollare, pancitopenia, agranulocitosi,

trombocitopenia, anemia emolitica), specialmente se utilizza il medicinale per periodi prolungati. Pertanto, se le è stato prescritto un trattamento per 7-10 giorni o più, deve sottoporsi ad analisi del sangue. Sospenda il trattamento con ZIMANEL se si verificano delle alterazioni del sangue in quanto alcuni problemi scompaiono dopo l’interruzione del trattamento;

- Patologia che provoca alterazioni a carico del cervello (encefalopatia) che può includere convulsioni, confusione, alterazioni della coscienza e disturbi del movimento. Questo tipo di antibiotico (antibiotico betalattamico), predispone a questo rischio specialmente se assunto a dosi elevate o se soffre di problemi ai reni (compromissione della funzionalità renale). Se nota la comparsa di uno di questi sintomi, sospenda il trattamento e si rivolga immediatamente al medico.

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico se soffre di gravi problemi ai reni (grave insufficienza renale). In questo caso il medico può decidere di dimezzare la dose di mantenimento in base alle sue condizioni. Si sottoponga a controlli per i reni se contemporaneamente all’assunzione di ZIMANEL sta prendendo medicinali per il trattamento di infezioni gravi (antibiotici aminoglicosidici), probenecid

(medicinale per abbassare la concentrazione di acido urico nel sangue), medicinali dannosi per i reni (farmaci nefrotossici), se è anziano o se soffre di problemi ai reni.

ZIMANEL può non risultare efficace (resistenza antibiotica), specialmente verso alcune famiglie di batteri

(Enterobacteriaceae e Pseudomonas), in persone con problemi nelle difese immunitarie (immunodepresse) o in seguito all’uso contemporaneo di medicinali simili (antibiotici betalattamici).

ZIMANEL ed esami di laboratorio

Informi il medico che sta utilizzando questo medicinale prima di sottoporsi ad alcune analisi perché ZIMANEL può interferire con alcuni esami di laboratorio, come: test di Coombs, test di compatibilità del sangue, test per misurare gli zuccheri nelle urine (metodi di Benedict, Fehling, "Clinitest").

Altri medicinali e ZIMANEL Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

ZIMANEL non deve essere mescolato nella stessa siringa insieme ad altri medicinali ed in particolare con

medicinali per il trattamento delle infezioni causate dai batteri (antibiotici).

Questo medicinale deve esserle somministrato con cautela se sta usando uno dei seguenti medicinali:

- antibiotici aminoglicosidici, medicinali per il trattamento delle infezioni causate da batteri o diuretici,
medicinali per facilitare l’eliminazione dei liquidi come la furosemide. Si rivolga al medico perché in questo
caso sono necessari controlli della funzionalità dei reni.
- probenecid, medicinale usato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue, perché può rallentare
l’eliminazione di ZIMANEL con le urine.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare questo medicinale.

Se è in stato di gravidanza non usi ZIMANEL a meno che non sia il medico a ritenerlo necessario. Se sta allattando al seno si rivolga al medico, il quale valuterà la necessità di interrompere l’allattamento o il trattamento con questo medicinale. I bambini allattati da madri che assumono ZIMANEL possono avere diarrea.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare capogiri o encefalopatia (patologia a carico del cervello) che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento. Questo può alterare la capacità di guidare e di usare macchinari. Se si manifestano questi effetti eviti di guidare veicoli e di usare macchinari

ZIMANEL contiene sodio ZIMANEL contiene 50,5 mg (2,2 mmol) di sodio (componente principale del sale da cucina) per fiala. Questo equivale al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato da personale medico seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere. Il medico stabilirà la dose necessaria e la durata del trattamento a seconda del tipo e gravità di infezione, delle sue condizioni e del suo peso corporeo.

È raccomandato continuare il trattamento almeno fino a 3 giorni dopo che la febbre le è passata.

Si consiglia di usare sempre soluzioni preparate al momento, anche se il medicinale una volta sciolto con il contenuto della fiala del solvente può essere conservato in frigorifero fino a 24 ore, e di non mescolare

ZIMANEL con soluzioni di sodio bicarbonato o con medicinali per il trattamento delle infezioni causate dai batteri (antibiotici aminoglicosidici) o con altri farmaci.

La dose raccomandata per gli adulti, per iniezioni in muscolo è di 2 g al giorno, suddivisa in 2 somministrazioni da 1 g ogni 12 ore. Tale dose può essere aumentata a 3-4 g al giorno.

Uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni ZIMANEL 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare non deve essere

somministrato nei bambini di età inferiore ai 12 anni perché contiene lidocaina.

La dose raccomandata è di 50-100 mg per kg di peso corporeo al giorno, da suddividere in 2-4 iniezioni giornaliere. Per bambini pericolo di vita o in casi molto gravi, la dose è stata aumentata fino a 200 mg per kg di peso corporeo al giorno. Nei neonati prematuri, la dose raccomandata non deve superare i 50 mg per kg di peso corporeo al giorno, in quanto la funzionalità dei reni non è ancora pienamente sviluppata.

Uso in persone con gravi problemi ai reni In caso di grave insufficienza renale sono indicati dosaggi inferiori. Se lei è in trattamento di emodialisi o di

dialisi peritoneale, la dose raccomandata varia da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità della sua infezione. Il giorno dell’emodialisi, ZIMANEL le verrà somministrato dopo il trattamento. Questa precauzione non è necessaria in caso di dialisi peritoneale.

Se usa più ZIMANEL di quanto deve I sintomi di un sovradosaggio possono corrispondere agli effetti indesiderati (Vedere paragrafo 4) e si

deve essere sospesa e il medico le indicherà una terapia adeguata. possono verificare danni al cervello (encefalopatie). In questo caso la somministrazione di questo medicinale

Se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di questo medicinale avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare ZIMANEL Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone) - dolore nel punto di iniezione per la somministrazione in muscolo (somministrazione intramuscolare). Non comuni (che possono interessare fino a 1 su 100 persone)

- riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia), aumento del numero di eosinofili (eosinofilia),
riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia);
- arrossamento della pelle (eruzione cutanea), prurito, orticaria, aumento dei valori degli esami del sangue
per fegato (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina, bilirubina)
-reazione di Jarisch-Herxheimer (che si manifesta con febbre, disturbi alle articolazioni, eruzione cutanea,

prurito, diminuzione dei globuli bianchi, alterazione delle analisi del sangue a carico del fegato, disturbi della
respirazione);
- convulsioni (vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- diarrea (Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);

- diminuzione della funzione dei reni e aumento della creatinina, una sostanza che indica il funzionamento
dei reni, specialmente quando questo medicinale le è stato prescritto insieme ad altri medicinali per il
trattamento delle infezioni causate da batteri (antibiotici aminoglicosidi);
-febbre;
- reazioni infiammatorie nel sito di iniezione, incluse infiammazioni di una vena con o senza formazioni
di coaguli di sangue (tromboflebiti/flebiti).

Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili)
- sovra-infezioni causate da microorganismi (superinfezioni, Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- riduzione del numero di alcuni tipi di globuli bianchi (neutropenia, agranulocitosi), riduzione dell’attività

del midollo osseo (insufficienza midollare), diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia) (Vedere
Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”), diminuzione dei globuli rossi (anemia emolitica);
- reazioni allergiche anche gravi (reazioni anafilattiche, shock anafilattico), gonfiore dovuto ad accumulo di
liquidi intorno alla bocca e agli occhi (angioedema), costrizione dei bronchi con difficoltà a respirare
(broncospasmo);
- mal di testa (cefalea), capogiri;

- encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazioni della coscienza e disturbi del
movimento). Questo tipo di antibiotico predispone a questo rischio specialmente se assunto a dosi elevate o
se soffre di problemi ai reni (insufficienza renale). Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- alterazioni del battito del cuore (aritmie) in seguito ad una infusione rapida in bolo attraverso un tubicino

inserito direttamente in vena (catetere venoso centrale);
- nausea, vomito, dolore alla pancia (dolore addominale), grave infiammazione dell’intestino (colite
pseudomembranosa) (Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- lesioni della pelle anche gravi come: eritema multiforme (arrossamenti diffusi), sindrome di Stevens
Johnson e necrolisi epidermica tossica (bolle, vescicole e sanguinamenti a labbra, occhi, bocca, naso e
genitali), pustolosi esantematica acuta generalizzata (lesioni arrossate ed infette diffuse) (Vedere Paragrafo
“Avvertenze e Precauzioni”);
- problemi al fegato (epatiti) talvolta con colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero);
- infiammazione dei reni (nefrite interstiziale), grave malfunzionamento dei reni (insufficienza renale acuta)
(Vedere Paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”);
- reazioni che interessano diversi organi (reazioni sistemiche) alla lidocaina (un anestetico locale) presente
nel solvente per la somministrazione solo in muscolo;
- perdita dell’appetito (anoressia), infiammazione della lingua (glossite), bruciore di stomaco (pirosi
gastrica);
- infiammazione della vagina causata da un fungo (vaginite da Candida), agitazione, confusione, riduzione
della forza muscolare (astenia), sudorazione notturna.

- indurimento e fragilità nella sede di iniezione.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore a 25°C e al riparo dalla luce. Si consiglia di utilizzare sempre soluzioni preparate al momento, anche se, dopo aver solubilizzato la polvere del flacone con la fiala del solvente (prodotto ricostituito), è possibile conservare il medicinale in frigorifero

(+2°C - + 8 °C) per 24 ore, al riparo dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ZIMANEL Flacone di polvere

- Il principio attivo è cefotaxime sodico. Un flacone di polvere contiene 1,048 g di cefotaxime sodico (pari
a 1 g di cefotaxime).
Fiala di solvente
- Il principio attivo è lidocaina cloridrato. Una fiala di solvente contiene 40 mg di lidocaina cloridrato.
- L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di ZIMANEL e contenuto della confezione
- Flacone di polvere.
- Fiala di solvente da 4 ml

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

PROGE FARM S.r.l. – Largo Donegani, 4/A – 28100 Novara – Italia

Produttori Produzione Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. – Via Dante Alighieri 69/71 – San Remo (IM) – Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su ZIMANEL

Come si usa ZIMANEL?

ZIMANEL si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZIMANEL è disponibile senza ricetta?

No, ZIMANEL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZIMANEL?

Il principio attivo di ZIMANEL è CEFOTAXIMA, CEFOTAXIMA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di ZIMANEL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFOTAXIME MYLAN GENERICS, CEFOTAXIMA ABC, CEFOTAXIMA EG, TAXIME. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZIMANEL?

ZIMANEL è prodotto da PROGE FARM S.R.L..

Da quando ZIMANEL è autorizzato in Italia?

ZIMANEL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-01-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ZIMANEL 1 g/4 ml – polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

2. Composizione qualitativa e quantitativa:

Un flacone contiene: Principio attivo: Cefotaxime sodico g 1,048 (pari a cefotaxime g 1,000) Una fiala solvente contiene: Principio attivo: Lidocaina cloridrato mg 40 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram-negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare, nei pazienti defedati e/o immunodepressi. È indicato inoltre nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo d’infezione, della sua gravità, del grado di sensibilità dell’agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. La durata del trattamento con cefotaxime varia a seconda della risposta terapeutica; la terapia dovrebbe comunque essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo lo sfebbramento.

Adulti: la posologia di base è di 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore) da somministrare per via intramuscolare. Se necessario, può essere aumentata a 3-4 g. Popolazione pediatrica: Al di sotto dei 12 anni si possono somministrare 50-100 mg/kg da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. In alcuni casi estremamente gravi ed in pericolo di vita sono state raggiunte anche dosi di 200 mg/kg/die senza segni di intolleranza. Nel prematuro la posologia non dovrebbe superare i 50 mg/kg/die dato che la funzionalità renale non è ancora pienamente sviluppata. Il solvente contiene lidocaina cloridrato quindi non va impiegato nei bambini al di sotto dei 12 anni, nei quali la somministrazione intramuscolare va effettuata con la soluzione in sola acqua per preparazioni iniettabili. Pazienti con insufficienza renale: In pazienti con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, dopo una dose iniziale normale, le dosi di mantenimento devono essere ridotte alla metà della dose normale, senza modificare l'intervallo tra una dose e l’altra. Nei pazienti sottoposti ad emodialisi: da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell'infezione; il giorno dell’emodialisi, cefotaxime deve essere somministrato dopo la seduta dialitica. Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale: da 1 a 2 g al giorno a seconda della gravità dell'infezione; cefotaxime non viene rimosso dalla dialisi peritoneale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo cefotaxime, alle cefalosporine e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Possono esserci reazioni allergiche crociate tra penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4). - Ipersensibilità nota alla lidocaina e ad altri anestetici locali di tipo amidico. - Blocco cardiaco in assenza di pace-maker. - Insufficienza cardiaca severa. - Somministrazione endovenosa. - Neonati di età inferiore ai 30 mesi

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Come con altri antibiotici, l’uso di cefotaxime, specialmente se prolungato, può dare luogo ad una aumentata crescita dei microorganismi non-sensibili. Un attento esame delle condizioni del paziente è fondamentale. Se durante la terapia insorgono superinfezioni devono essere prese misure appropriate. Le cefalosporine di III generazione, come altre betalattamine, possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti, specialmente Enterobacteriaceae e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente associando tra loro più betalattamine.  Reazioni anafilattich

Prima di iniziare la terapia con cefotaxime è necessaria un'anamnesi accurata al fine di evidenziare precedenti reazioni di ipersensibilità a cefotaxime, cefalosporine, penicillina o altri farmaci. Prove cliniche e di laboratorio hanno evidenziato parziale allergenicità crociata fra penicillina e cefalosporine. L’utilizzo del cefotaxime è fortemente controindicato nei soggetti con precedenti di ipersensibilità di tipo immediato alle cefalosporine. Alcuni pazienti in trattamento con cefotaxime hanno presentato reazioni gravi incluse reazioni di ipersensibilità con esito fatale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Il cefotaxime deve essere, pertanto, somministrato con estrema cautela a quei pazienti che hanno presentato reazioni d'ipersensibilità di tipo 1 alla penicillina. Ai pazienti che hanno presentato forme di allergia, specie ai farmaci, si devono somministrare con cautela gli antibiotici, compreso il cefotaxime. In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire trattamento idoneo (amine vasopressorie, antiistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, un immediato trattamento con adrenalina od altre opportune misure di emergenza.  Eruzioni bollose gravi Sono stati segnalati, con cefotaxime, casi di eruzioni bollose gravi come sindrome di StevensJohnson o necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati che se si manifestano reazioni cutanee e/o della mucosa devono contattare immediatamente il medico prima di continuare il trattamento.  Patologie associate al Clostridium difficile. Una diarrea, particolarmente grave e/o persistente, che si manifesta durante il trattamento o le prime settimane dopo il trattamento, può essere sintomatica di una patologia associata al Clostridium difficile (CDAD). La CDAD può variare come intensità da lieve a rischiosa per la vita; la forma più grave è la colite pseudomembranosa. E’ importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia con cefotaxime. La diagnosi di questa rara ma possibile condizione fatale può essere confermata con l’endoscopia e/o un esame istologico. Se si sospetta una diagnosi di colite pseudomembranosa si deve interrompere immediatamente il trattamento con cefotaxime e si deve iniziare subito un’appropriata terapia con un antibiotico specifico. La patologia associata al Clostridium difficile può essere favorita dalla stasi fecale. Non devono essere somministrati farmaci che inibiscono la peristalsi. Il trattamento con antibiotici a largo spettro altera la normale flora del colon e ciò può consentire la crescita di clostridi. Alcuni studi hanno evidenziato che una tossina prodotta dal Clostridium difficile è la causa principale della colite associata alla terapia antibiotica. Casi lievi di colite possono regredire con l'interruzione del trattamento. Si consiglia la somministrazione di soluzioni di elettroliti e di proteine quando si manifestano casi di colite di media o grave entità. Se la colite non regredisce con l'interruzione del trattamento o se è grave, bisogna somministrare vancomicina per via orale, che rappresenta l'antibiotico di scelta in caso di colite pseudomembranosa causata dal Clostridium difficile. Cefotaxime deve essere prescritto con cautela in individui con anamnesi positiva per malattie gastrointestinali in particolare la colite.

 Reazioni ematologiche Durante il trattamento con cefotaxime, specialmente quando somministrato per lunghi periodi, possono svilupparsi leucopenia, neutropenia e più raramente insufficienza midollare, pancitopenia e agranulocitosi. Per cicli di trattamento superiori ai 7-10 giorni, il numero dei globuli bianchi dovrebbe essere monitorato ed in caso di neutropenia si dovrebbe sospendere il trattamento. Sono stati riportati alcuni casi di eosinofilia e trombocitopenia, rapidamente reversibili dopo sospensione del trattamento. Sono stati riportati anche casi di anemia emolitica (vedere paragrafo 4.8).  Pazienti con insufficienza renale Il dosaggio deve essere modificato sulla base della clearence della creatinina (vedere paragrafo 4.2). L'uso contemporaneo di aminoglicosidi, probenecid o altri farmaci nefrotossici deve essere fatto con cautela (vedere paragrafo 4.5). La funzione renale deve essere monitorata in questi pazienti, negli anziani ed in caso di insufficienza renale pre-esistente.  Encefalopatia Gli antibiotici beta-lattamici, incluso cefotaxime, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. I pazienti devono essere avvisati di contattare il medico immediatamente prima di continuare il trattamento se si manifestano reazioni di questo tipo.  Effetti sui test di laboratorio Come con altre cefalosporine, sono state segnalate in alcuni pazienti in corso di trattamento con cefotaxime, false positività dei test di Coombs. Questo fenomeno può interferire con i test di compatibilità del sangue. La somministrazione delle cefalosporine può interferire con alcune prove di laboratorio causando false positività della glicosuria con i metodi condotti con agenti riducenti non specifici (quali metodi di Benedict, Fehling, "Clinitest"), ma questo fenomeno non si verifica quando si utilizzano i metodi enzimatici (quale il metodo glucosio-ossidasi specifico). ZIMANEL contiene sodio Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino equivalente al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Il cefotaxime non deve essere miscelato nella stessa siringa con altri antibiotici ed altri farmaci. In corso d'infezione da Pseudomonas aeruginosa può essere indicato associare al cefotaxime un altro antibiotico anch'esso attivo nei confronti di questo particolare agente patogeno. Uricosurici:

il probenecid interferisce con il passaggio tubulare renale di cefotaxime, aumentando così l’esposizione al cefotaxime di circa 2 volte e riducendo la clearance renale di circa la metà a dosi terapeutiche. A causa dell’elevato indice terapeutico di cefotaxime, non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale nella norma. Un aggiustamento posologico può essere necessario nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.4 e 4.2). Il volume di distribuzione del farmaco non appare influenzato dalla somministrazione concomitante di probenecid per via orale. Antibiotici aminoglicosidici e diuretici: come altre cefalosporine, il cefotaxime può potenziare gli effetti nefrotossici di farmaci nefrotossici come gli aminoglicosidi o i diuretici potenti (ad esempio furosemide). L'impiego contemporaneo di aminoglicosidi, associazione che "in vitro" dà origine ad effetto sinergico od almeno additivo, può essere indicato in infezioni particolarmente gravi: i due antibiotici vanno comunque somministrati in siringhe separate; in questi casi è raccomandato il controllo costante della funzionalità renale. La somministrazione di alte dosi di cefotaxime, contemporaneamente a saluretici ad alta efficacia (furosemide), non ha finora dimostrato di influenzare la funzionalità renale. A scopo cautelativo si ricorda tuttavia che la funzionalità renale può essere compromessa dalla contemporanea somministrazione di alte dosi di cefalosporine e saluretici efficaci. In questi pazienti la funzione renale deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Il cefotaxime attraversa la barriera placentare. Studi condotti in varie specie animali non hanno evidenziato effetti teratogeni o embriotossici diretti o indiretti. Tuttavia, la sicurezza di cefotaxime non è stata determinata nella gravidanza umana e pertanto il farmaco non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il beneficio previsto non superi i potenziali rischi. Allattamento: Il cefotaxime passa nel latte materno, pertanto è consigliabile sospendere l'allattamento in caso di somministrazione del farmaco. Non possono essere esclusi effetti sulla flora intestinale fisiologica del bambino allattato al seno che portano a diarrea, colonizzazione da parte di funghi lievito simili e sensibilizzazione del bambino. Comunque, una decisione di continuare o no la terapia deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio per il bambino dell’allattamento al seno e per la madre della terapia.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In caso di reazioni avverse come capogiri o encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), i pazienti non devono usare macchinari o guidare veicoli.

4.8 Effetti indesiderati

Classificazione per sistemi ed organi Molto comu ne (≥ Comune (≥ 1/100 a < 1/10) Non comune (≥ Raro (≥ < 1/1.000) Molto raro (<1/10000) Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Superinfezione (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema emolinfopoieti co Leucopenia Eosinofilia Trombocitopenia Insufficienza midollare Pancitopenia Neutropenia Agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4) Anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Reazione di JarischHerxheimer Reazioni anafilattiche Angioedema Broncospasmo Shock anafilattico Patologie del sistema nervoso Convulsioni (vedere paragrafo 4.4) Cefalea Capogiri Encefalopatia* Patologie cardiache Aritmia conseguente ad una infusione rapida in bolo attraverso un catetere venoso centrale Patologie gastrointestinali Diarrea Nausea Vomito Dolore addominale Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4) Patologie epatobiliari Aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina) e/o bilirubina Epatiti (talvolta con ittero) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Prurito Orticaria Eritema multiforme Sindrome di Stevens-Johnson Necrolisi epidermica Tossica (vedere paragrafo 4.4) Pustolosi esantematica acuta generalizzat

(PEAG) Patologie renali ed urinarie Diminuzione della funzione renale/aumento della creatinina (specialmente quando prescritto con aminoglicosidi) Insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.4) Nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore nel sito di iniezio ne (somm inistraz ione IM) Febbre Reazioni infiammatorie nel sito di iniezione, incluse flebiti/ tromboflebiti Reazioni sistemiche alla lidocaina (somministrazione IM, poiché il solvente contiene lidocaina) * Gli antibiotici beta-lattamici, incluso cefotaxime, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. Altre patologie gastrointestinali: anoressia, glossite e pirosi gastrica. Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate è stato messo in relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici. In tale evenienza si deve considerare la possibilità di enterocolite che a volte può essere accompagnata da presenza di sangue nelle feci. Una forma particolare di enterocolite che si verifica con l’utilizzo di antibiotici è la colite pseudomembranosa (nella maggior parte dei casi dovuta a Clostridium difficile). Nel caso che l'indagine colonscopica ne confermi la diagnosi, l'antibiotico in uso deve essere sospeso immediatamente e si deve instaurare trattamento con vancomicina per os. I farmaci inibitori della peristalsi sono controindicati. Altre reazioni segnalate sono state indurimento e fragilità nella sede d'iniezione, vaginite da Candida, agitazione, confusione, astenia, sudorazione notturna. Reazione di Jarisch-Herxheimer Durante i primi giorni di trattamento della borreliosi può svilupparsi una reazione di JarischHerxheimer. La comparsa di uno o più dei seguenti sintomi è stata riportata dopo alcune settimane di trattamento della borreliosi: rash cutaneo, prurito, febbre, leucopenia, aumento dei livelli degli enzimi epatici, difficoltà di respirazione, sensazione di disagio articolare. Patologie epatobiliari Sono stati osservati l’aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALAT, ASAT, LDH, gamma-GT e/o fosfatasi alcalina) e/o bilirubina. Queste anomalie di laboratorio possono raramente superare anche di due volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, compatibile con un modello di danno epatico, di solito colestatico e molto spesso asintomatico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi I sintomi da sovradosaggio possono ampiamente corrispondere al profilo degli effetti indesiderati. Vi è il rischio di encefalopatia in caso di somministrazione di antibiotici β-lattamici, compreso cefotaxime, in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione renale. Gestione In caso di sovradosaggio cefotaxime deve essere sospeso e devono essere iniziati un trattamento di supporto, che includa misure atte ad accelerare l’eliminazione, e un trattamento sintomatico degli effetti indesiderati (ad esempio convulsioni). Non esiste un antidoto specifico. I livelli sierici di cefotaxime possono essere ridotti con emodialisi. La dialisi peritoneale non è efficace nel rimuovere cefotaxime.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, cefalosporine, codice ATC: J01DD01 Il cefotaxime è un antibiotico a largo spettro, particolarmente attivo anche in presenza di - lattamasi batteriche. Il cefotaxime è attivo “in vitro” sia su batteri Gram-negativi che Gram-positivi, sia aerobi che anaerobi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il cefotaxime non è apprezzabilmente assorbito dal tratto gastrointestinale, per cui deve essere somministrato per via parenterale. Dopo somministrazione i.m. i picchi ematici sono raggiunti in circa 30 minuti e corrispondono ai seguenti valori: 24 g/ml dopo 1 g, 12 g/ml dopo 500 mg, 5 g/ml dopo 250 mg; l’emivita plasmatica media è di 70-80 minuti. Dopo somministrazione i.m. della dose abituale il cefotaxime si distribuisce nei tessuti e nei liquidi corporei; umore acqueo, secrezione bronchiale, saliva, orecchio medio, tessuto osseo, bile, liquido ascitico, pleurico, prostatico e cefalorachidiano. Il cefotaxime è parzialmente metabolizzato nel fegato a desacetilcefotaxime che ha attività antibatterica. Il cefotaxime ed i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle urine. Negli adulti con normale funzionalità renale circa il 40-60% della dose singola i.m. è escreto nelle urine immodificato e circa il 24% è escreto come desacetilcefotaxime nelle 24 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 del cefotaxime somministrato per via i.v., è compresa, nel topo e nel ratto, fra 9000 e 10.000 mg/kg peso corporeo ed è, nel cane, superiore a 1.500 mg/kg; per via i.p. e s.c. è, nel topo, rispettivamente di 12.060 e 18.700 mg/kg, mentre per via i.m. nel ratto è superiore a 7.000 mg/kg. La somministrazione per 6 mesi di dosi di cefotaxime fino a 250 mg/kg a cani (i.m.) non ha indotto variazioni significative dei parametri esaminati. Studi effettuati su ratti e su conigli hanno evidenziato che il cefotaxime è privo di effetti teratogeni; non sono stati compromessi né la fertilità né lo sviluppo perie post-natale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Si raccomanda di non miscelare ZIMANEL con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici, soprattutto aminoglicosidi, e con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

A confezionamento integro, correttamente conservato: 24 mesi Il prodotto ricostituito (solubilizzazione del contenuto del flacone con il contenuto della corrispondente fiala solvente) può essere conservato in frigorifero a +2 ° / + 8 °C per 24 ore. (al riparo dalla luce).

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C ed al riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

1 flacone in vetro di 1° classe idrolitica, tappo di chiusura in gomma butilica e capsula di alluminio contenente 1,048 g di polvere + 1 cassonetto in plastica contenente 1 fiala in vetro di 1°classe idrolitica da 4,0 ml di solvente.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Apertura fiala solvente: Prelevare mediante siringa il contenuto della fiala solvente e versarlo nel flaconcino di polvere. A solubilizzazione completa prelevare il contenuto del flaconcino e procedere con l’iniezione.

Attenzione: la soluzione è per uso intramuscolare e non deve mai essere impiegata per la somministrazione endovenosa. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente locale.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PROGE FARM S.r.l. – Largo Donegani, 4/A – 28100 Novara

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n° 034426 015

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 31.01.2002 Data del rinnovo più recente: 31.01.2007

10. Data di revisione del testo

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Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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