CEFTAZIDIMA QILU

Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati cefalosporine. Ceftazidima è usato per trattare le infezioni batteriche gravi di: • polmoni o torace • polmoni e bronchi nei pazienti che soffrono di fibrosi cistica • cervello (meningite) • orecchio • tratto urinario • cute e tessuti molli • addome e parete addominale (peritonite) • ossa e articolazioni. Ceftazidima può anche essere usato: • per prevenire le infezioni durante un intervento chirurgico sulla prostata negli uomini • per trattare i pazienti con un numero basso di globuli bianchi (neutropenia) che hanno la febbre a causa di…

Usato per: infezioni batterichefibrosi cisticaperitonitemeningite

Principio attivo: CEFTAZIDIMA · ATC J01DD02 · QILU PHARMA SPAIN S.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CEFTAZIDIMA*10 flaconi polv EV 1 g H 51,39 € — fornito dall'ospedale
CEFTAZIDIMA*10 flaconi polv EV 2 g H 102,78 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFTAZIDIMA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: QILU PHARMA SPAIN S.L.
Codice ATC: J01DD02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLAZIDIM - SANDOZ S.P.A.
· CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CEFTAZIDIMA DOC - DOC GENERICI SRL
· CEFTAZIDIMA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CEFTAZIDIMA EG STADA - FG S.R.L.
· CEFTAZIDIMA ASTRO-PHARMA - ASTRO-PHARMA VERTRIEB UND HANDEL VON PHARMAZEUTISCHEN PRODUKTEN GMBH
· TOTTIZIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CEFTAZIDIMA FRESENIUS - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· CEFTAZIDIMA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· CEFTAZIDIMA BIOPHARMA - BIOPHARMA S.R.L.
· LIOTIXIL - ESSETI FARMACEUTICI S.R.L.
· FRIBAT - EPIFARMA S.R.L
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Ceftazidima è un antibiotico usato negli adulti e nei bambini (inclusi i bambini appena nati). Esso agisce uccidendo i batteri che causano le infezioni. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati cefalosporine.

Ceftazidima è usato per trattare le infezioni batteriche gravi di:

• polmoni o torace
• polmoni e bronchi nei pazienti che soffrono di fibrosi cistica
• cervello (meningite)
• orecchio

• tratto urinario
• cute e tessuti molli
• addome e parete addominale (peritonite)
• ossa e articolazioni.

Ceftazidima può anche essere usato:
• per prevenire le infezioni durante un intervento chirurgico sulla prostata negli uomini
• per trattare i pazienti con un numero basso di globuli bianchi (neutropenia) che hanno la febbre a
causa di un’infezione batterica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrata ceftazidima:
• se è allergico alla ceftazidima o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
• se ha avuto una grave reazione allergica a qualsiasi altro antibiotico (penicilline,
monobattamici e carbapenemici) poiché potrebbe essere allergico anche alla ceftazidima.

→ Informi il medico prima che le venga somministrato Ceftazidima Qilu se pensa che ciò la riguardi. In tal caso, non le deve essere somministrato questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato Ceftazidima Qilu:

Faccia attenzione ad alcuni sintomi quali reazioni allergiche, disturbi del sistema nervoso e disturbi

gastrointestinali, come diarrea, mentre viene trattato con questo medicinale. Ciò ridurrà il rischio di possibili problemi. Vedere “Condizioni alle quali deve fare attenzione” nel paragrafo 4. Se ha avuto una

reazione allergica ad altri antibiotici potrebbe essere allergico anche alla ceftazidima.

In associazione al trattamento con ceftazidima sono state segnalate reazioni cutanee gravi, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e

sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Si rivolga immediatamente al medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.

Se necessita di esami del sangue o delle urine Ceftazidima può incidere sui risultati degli esami per la presenza dello zucchero nelle urine e di un

esame del sangue noto come test di Coombs. Se si sta sottoponendo a questi esami: → Informi la persona che preleva il campione che lei è stato trattato con Ceftazidima Qilu. Altri medicinali e Ceftazidima Qilu Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Ciò include anche i medicinali senza prescrizione medica.

Non le deve essere somministrata ceftazidima senza aver consultato il medico se lei sta assumendo

anche:
• un antibiotico chiamato cloramfenicolo
• un tipo di antibiotici chiamati aminoglicosidi, ad esempio gentamicina, tobramicina
• compresse diuretiche chiamate furosemide
→ Informi il medico se ciò la riguarda.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Il medico valuterà il beneficio del trattamento con ceftazidima rispetto al rischio per il bambino.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare effetti indesiderati che hanno effetto sulla capacità di guidare, come

capogiri. Non guidi o azioni macchinari a meno che non sia sicuro di non manifestare alcun effetto.

Ceftazidima Qilu contiene sodio Questo deve essere tenuto in considerazione se lei segue una dieta a basso contenuto di sodio.

Dosaggio di Ceftazidima Qilu Quantità per flaconcino Ceftazidima Qilu 1 g Questo medicinale contiene 52 mg di sodio (il principale

componente del sale da cucina/da tavola) in ciascun flaconcino. Questa quantità equivale a 2,6% dell’apporto giornaliero massimo di sodio raccomandato per un adulto.

Ceftazidima Qilu 2 g Questo medicinale contiene 104 mg di sodio (il principale componente del sale da cucina/da tavola) in ciascun flaconcino. Questa quantità equivale a 5,2% dell’apporto giornaliero massimo

di sodio raccomandato per un adulto.

Come usarlo

Ceftazidima Qilu in genere viene somministrato da un medico o da un infermiere. Ceftazidima Qilu 1 g può essere somministrato per iniezione endovenosa o per iniezione intramuscolare profonda. Ceftazidima Qilu 2 g può essere somministrato per iniezione endovenosa o per infusione.

Ceftazidima Qilu viene preparato dal medico, dal farmacista o dall’infermiere usando acqua per preparazioni iniettabili o un liquido infusionale appropriato. Dose raccomandata

La dose appropriata di ceftazidima verrà decisa dal medico e dipende: dalla gravità e dal tipo di

infezione; se è in trattamento con altri antibiotici; dal peso corporeo e dall’età; dalle condizioni dei suoi reni. Neonati (0-2 mesi) Per ogni kg di peso corporeo del bambino verranno somministrati da 25 a 60 mg di ceftazidima al giorno, suddivisi in due dosi.

Lattanti (di oltre 2 mesi) e bambini che pesano meno di 40 kg

Per ogni kg di peso corporeo del bambino verranno somministrati da 100 a 150 mg di ceftazidima al giorno, suddivisi in tre dosi. La dose massima è di 6 g al giorno.

Adulti e adolescenti che pesano 40 kg o di più Da 1 a 2 g di ceftazidima tre volte al giorno. La dose massima è di 9 g al giorno.

Pazienti di oltre 65 anni La dose giornaliera in genere non deve superare i 3 g al giorno, specialmente se si è oltre gli 80 anni di età.

Pazienti con problemi renali Le può essere somministrata una dose diversa da quella usuale. Il medico o l’infermiere deciderà di quanto Ceftazidima Qilu necessita in base alla gravità della malattia renale. Il medico la controllerà attentamente e potrebbe fare più esami della funzionalità renale ad intervalli regolari.

Se le viene somministrato più Ceftazidima Qilu di quanto deve

Se crede che accidentalmente le sia stata data una dose maggiore di quella prescritta, contatti immediatamente il medico o l’ospedale più vicino.

Se dimentica di usare Ceftazidima Qilu Se si dimentica un’iniezione di questo medicinale, deve farla il prima possibile. Non prenda una dose doppia (due iniezioni nello stesso tempo) per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Ceftazidima Qilu Non interrompa il trattamento con Ceftazidima Qilu a meno che non sia il medico a deciderlo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o a un infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Condizioni alle quali deve fare attenzione I seguenti effetti indesiderati gravi si sono verificati in un ridotto numero di persone (la loro esatta

frequenza non è nota):

• Grave reazione allergica. I segni includono: eruzione sollevata e pruriginosa, gonfiore, talvolta sul viso o sulla bocca, che causano difficoltà nella respirazione.

• Eruzione cutanea che può manifestarsi con vescicole che appaiono come piccoli bersagli (macchie scure al centro circondate da un’area più chiara, con un anello scuro intorno al bordo).

• Eruzione diffusa con vescicole e desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre

e sintomi simil-influenzali (Questi possono essere segni di sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica). • Patologie del sistema nervoso: tremori, convulsioni e, in alcuni casi, coma. Questi si sono verificati nelle persone per le quali la dose somministrata era troppo alta, soprattutto nelle persone con malattia renale.

• Vi sono state rare segnalazioni di gravi reazioni di ipersensibilità con rash severo, che può essere

accompagnato da febbre, affaticamento, gonfiore del viso o ingrossamento dei linfonodi, aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi), effetti a carico del fegato, reni o polmoni (una reazione chiamata DRESS).

• Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole,

accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata).

→ Contatti immediatamente un medico o un infermiere se presenta uno qualsiasi di questi

sintomi.

Altri effetti indesiderati:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10

• diarrea

• gonfiore e rossore lungo una vena
• eruzione cutanea rossa sollevata che può essere pruriginosa
• dolore, bruciore, gonfiore o infiammazione nel sito di iniezione.

→ Informi il medico se una qualsiasi di queste situazioni la riguarda.

Effetti indesiderati comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:
• un aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia)
• un aumento del numero delle cellule che aiutano la coagulazione del sangue
• un aumento degli enzimi del fegato.

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
• infiammazione dell’intestino che può causare dolore, o diarrea che può contenere del sangue
• candidosi (infezioni fungine nella bocca o nella vagina)

• mal di testa
• capogiri
• dolore di stomaco
•

nausea o vomito • febbre e brividi.

→ Informi il medico se presenta una di queste condizioni.

Effetti indesiderati non comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono: • una riduzione del numero dei globuli bianchi

• una riduzione del numero delle piastrine (cellule che aiutano la coagulazione del sangue)
• un aumento del livello dell’urea, dell’azotemia o della creatinina sierica nel sangue.

Molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000 • infiammazione o insufficienza renale

• infiammazione o insufficienza renale
Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
• sensazione di aghi e spilli
• gusto spiacevole in bocca
• ingiallimento del bianco degli occhi o della pelle.

Effetti indesiderati con frequenza non nota che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:

• distruzione troppo veloce dei globuli rossi
• un aumento di un certo tipo di globuli bianchi
• grave diminuzione del numero dei globuli bianchi.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Questo include ogni possibile effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato in

Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino e sulla scatola dopo Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

• Conservare a temperatura inferiore a 25 ºC.
• Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce.
• Soluzione ricostituita e diluita: il medico, il farmacista o l’infermiere preparerà il suo medicinale
usando acqua per preparazioni iniettabili o liquidi infusionali compatibili.
• La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a 2 °C - 8 ºC e per 2 ore a

25 °C. • Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione del prodotto non ne precluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere usato

immediatamente. Se non viene usato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono di responsabilità dell’utilizzatore. • Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Il medico o l’infermiere getteranno il medicinale che non è più necessario. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ceftazidima Qilu • Ceftazidima Qilu è disponibile nei seguenti dosaggi: 2 g e 1 g. Il principio attivo è ceftazidima 2 g o 1 g (presente come ceftazidima pentaidrato).

• L’unico altro componente è il sodio carbonato. Vedere il paragrafo 2 per altre importanti informazioni sul sodio, uno dei componenti di Ceftazidima Qilu.

Descrizione dell'aspetto di Ceftazidima Qilu e contenuto della confezione

Ceftazidima Qilu 1 g polvere per soluzione iniettabile è una polvere cristallina sterile di colore bianco o quasi bianco contenuta in un flaconcino di vetro da 15 ml con un tappo di gomma butilica e capsula di chiusura in alluminio. Disponibile in confezioni da 1, 10 o 50 flaconcini.

Ceftazidima Qilu 2 g polvere per soluzione iniettabile è una polvere cristallina sterile di colore bianco o quasi bianco contenuta in un flaconcino di vetro da 50 ml con un tappo di gomma butilica e capsula di

chiusura in alluminio. Disponibile in confezioni da 1, 10 o 50 flaconcini.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Il suo medico, il farmacista o l’infermiere preparerà la soluzione iniettabile o la soluzione per infusione

con acqua per preparazioni iniettabili o con un liquido infusionale appropriato. Una volta preparata la soluzione, la colorazione di Ceftazidima Qilu può variare da giallo pallido a color ambra. Questo e perfettamente normale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio QILU PHARMA SPAIN S.L.,

Paseo de la Castellana 40, planta 8, 28046 – Madrid, Spagna

Concessionario esclusivo per la vendita in Italia Tillomed Italia S.r.l., Viale Richard 1A, 20143, Milano, Italia

Produttore: KYMOS, S.L. Ronda de Can Fatjó, 7B (Parque Tecnológico del Vallès), Cerdanyola del Valles, 08290,

Barcelona, Spagna

MIAS Pharma Limited

Suite 2, Stafford House, Strand Road, Portmarnock, Co. Dublin, Irlanda

Tillomed Malta Ltd.

Malta Life Sciences Park, LS2.01.06 Industrial Estate, San Gwann, SGN 3000, Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dell'AEE con le seguenti denominazioni:

Ceftazidime 1 g powder for solution for injection/infusion

Ceftazidime 2 g powder for solution for injection/infusion Ceftazidim Qilu 500 mg Pulver zur Herstellung einer Injektionslösung DE Ceftazidim Qilu 1 g Pulver zur Herstellung einer Injektions-/Infusionslösung Ceftazidim Qilu 2 g Pulver zur Herstellung einer Injektions-/Infusionslösung Ceftazidima Qilu 500 mg polvo para solución inyectable EFG

ES Ceftazidima Qilu 1 g polvo para solución inyectable y para perfusión EFG Ceftazidima Qilu 2 g polvo para solución inyectable y para perfusión EFG CEFTAZIDIME QILU 1 g, poudre pour solution injectable/pour perfusion (IM, IV) CEFTAZIDIME QILU 2 g, poudre pour solution injectable/pour perfusion (IV) IT Ceftazidima Qilu CEFTAZIDIME QILU 1 g por oldatos injekcióhoz vagy infúzióhoz CEFTAZIDIME QILU 2 g por oldatos injekcióhoz vagy infúzióhoz EE Ceftazidime Qilu

LT Ceftazidime Qilu LV Ceftazidime Qilu

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Ceftazidima Qilu 1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Ceftazidima Qilu 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione ceftazidima

Per ulteriori informazioni, fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto

Dopo la ricostituzione: La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a 2 °C - 8 ºC e per 2 ore a 25 °C in acqua per preparazioni iniettabili o nei liquidi compatibili elencati in seguito.

Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione del prodotto non ne precluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere usato immediatamente.

Se non viene usato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono di responsabilità dell’utilizzatore.

Dopo la diluizione: La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a 2 °C - 8 ºC e per 2 ore a 25 °C

in acqua per preparazioni iniettabili o nei liquidi compatibili elencati in seguito.

Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione del prodotto non ne precluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere usato

immediatamente.

Se non viene usato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono di responsabilità dell’utilizzatore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25 ºC.

Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Quando il prodotto si dissolve, l'anidride carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva. Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate. Istruzioni per la ricostituzione

Vedere la tabella 1 e la tabella 2 per i volumi da aggiungere e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora siano necessarie dosi frazionali.

Tabella 1: Polvere per soluzione iniettabile

Presentazione Quantità di diluente Concentrazione da aggiungere (ml) approssimativa (mg/ml)

Intramuscolare 3 ml 260 Bolo endovenoso 10 ml 90

Bolo endovenoso 10 ml 170 Nota: • Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa

del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente.

Tabella 2: Polvere per soluzione per infusione

Presentazione Quantità di diluente Concentrazione da aggiungere (ml) approssimativa (mg/ml)

Infusione endovenosa 50 ml* 20 Infusione endovenosa 50 ml* 40

* L’aggiunta deve avvenire in due fasi.
Nota:
•

Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente.

La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra, in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni riportate, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore.

La ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con:
• sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) soluzione iniettabile
• sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili

• composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann)
• glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili
• sodio cloruro 2,25 mg/ml (0,225%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili
• sodio cloruro 4,5 mg/ml (0,45%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili
• sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili

• sodio cloruro 1,8 mg/ml (0,18%) e glucosio 40 mg/ml (4%) per preparazioni iniettabili
• glucosio 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili
• Destrano 40 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 9 mg/ml (0.9%) per
preparazioni iniettabili
• Destrano 40 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili in glucosio 50 mg/ml (5%) per
preparazioni iniettabili
• Destrano 70 60 mg/ml (6%) per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 9 mg/ml (0.9%) per
preparazioni iniettabili

• Destrano 70 60 mg/ml (6%) per preparazioni iniettabili in glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili

La ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml (0,005%) e 0,25 mg/ml (0,025%) è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale.

La ceftazidima alle concentrazioni elencate nella tabella 1 può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato 5 mg/ml (0,5%) o 10 mg/ml (1%) per preparazioni iniettabili.

1 g 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione:

QUESTA SEZIONE VERRÀ ILLUSTRATA DA PITTOGRAMI, COME DA GRAFICA PRECEDENTE

Preparazione di soluzione per iniezione in bolo

1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare la quantità di diluente raccomandata. Rimuovere l’ago della siringa.

a co Agitare per dissolvere: l’anidride carbonica viene rilasciata e si otterrà una soluzione limpida in

2. 1-2 minuti.

3. Girare il flaconcino. Con lo stantuffo della siringa completamente abbassato, inserire l’ago

attraverso la chiusura del flaconcino e aspirare il volume totale della soluzione all’interno della siringa (la pressione nel flaconcino può aiutare l’aspirazione). Assicurarsi che l’ago rimanga dentro la soluzione e non entri nello spazio superiore. La soluzione aspirata può contenere piccole bollicine di anidride carbonica; queste possono essere ignorate. i aI

Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte nel tubo di un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La ceftazidima è compatibile con i liquidi per somministrazione endovenosa elencati sopra.

1 g 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione:

Preparazione di soluzioni per infusione e.v. a partire da Ceftazidima Qilu in presentazione standard in flaconcino (mini sacche o set infusionale tipo buretta):

Preparare la soluzione utilizzando una quantità totale di diluente compatibile (tra quelli sopraelencati) di 50 ml (per i flaconcini da 1 g e da 2 g), aggiunto in DUE fasi, come segue.

1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare 10 ml di diluente per i
flaconcini da 1 g e da 2 g.
2. Ritirare l’ago e agitare il flaconcino per rendere la soluzione limpida.
3. Non inserire un ago per rimuovere il gas prima che il prodotto si sia disciolto. Inserire un ago per

rimuovere il gas attraverso la chiusura del flaconcino per rimuovere la pressione interna. 4. Trasferire la soluzione ricostituita nel dispositivo finale di somministrazione (ad esempio mini

sacca o set infusionale tipo buretta) preparando un volume totale di almeno 50 ml e somministrare attraverso infusione endovenosa per un periodo da 15 a 30 minuti.

Nota: per mantenere la sterilità del prodotto è importante che l’ago per rimuovere il gas non venga inserito attraverso la chiusura del flaconcino prima che il prodotto si sia disciolto.

Qualsiasi soluzione antibiotica rimanente deve essere eliminata.

Solo per somministrazione singola.

Qualsiasi medicinale inutilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente. i aI

Domande frequenti su CEFTAZIDIMA QILU

Come si usa CEFTAZIDIMA QILU?

CEFTAZIDIMA QILU si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CEFTAZIDIMA QILU è disponibile senza ricetta?

No, CEFTAZIDIMA QILU è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CEFTAZIDIMA QILU?

Il principio attivo di CEFTAZIDIMA QILU è CEFTAZIDIMA.

Quali sono gli equivalenti di CEFTAZIDIMA QILU?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLAZIDIM, CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS, CEFTAZIDIMA DOC, CEFTAZIDIMA ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CEFTAZIDIMA QILU?

CEFTAZIDIMA QILU è prodotto da QILU PHARMA SPAIN S.L..

Da quando CEFTAZIDIMA QILU è autorizzato in Italia?

CEFTAZIDIMA QILU ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-05-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ceftazidima Qilu 1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Ceftazidima Qilu 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino contiene 1 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Ogni flaconcino contiene 2 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente(i) con effetti noti: Ogni flaconcino contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. Ogni flaconcino contiene 104 mg (4,6 mmol) di sodio per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

polvere per soluzione iniettabile/per infusione Polvere sterile cristallina di colore bianco o quasi bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ceftazidima Qilu è indicato per il trattamento delle infezioni di seguito riportate negli adulti e nei bambini compresi i neonati (dalla nascita). • Polmonite nosocomiale • Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica • Meningite batterica • Otite media cronica suppurativa • Otite esterna maligna • Infezioni complicate del tratto urinario • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli • Infezioni complicate intra-addominali • Infezioni delle ossa e delle articolazioni • Peritonite associata a dialisi nei pazienti con dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica in associazione o si sospetta essere associata con una delle infezioni sopraelencate. La ceftazidima può essere utilizzata nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre che si sospetta essere causata da un’infezione batterica.

La ceftazidima può essere utilizzata nella profilassi perioperatoria di infezioni del tratto urinario di pazienti sottoposti a resezione transuretrale della prostata (TURP). La scelta della ceftazidima deve tenere in considerazione il suo spettro antibatterico, che è ristretto soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). La ceftazidima deve essere somministrata assieme ad altri agenti antibatterici ogni volta che i batteri considerati potenzialmente responsabili di infezioni non rientrino nel suo spettro di attività. Dovranno essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Tabella 1: Adulti e bambini ≥ 40 kg Somministrazione intermittente Infezione Dose da somministrare Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica ---------------------------------- da 100 a 150 mg/kg/die ogni 8 ore, fino a un massimo di 9 g al giorno1 Neutropenia febbrile 2 g ogni 8 ore Polmonite nosocomiale Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 1-2 g ogni 8 ore Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli ---------------------------------------------- Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD -------------------------------------------------- ----- Infezioni complicate del tratto urinario 1-2 g ogni 8 ore o 12 ore Profilassi perioperatoria per la resezione transuretrale della prostata (TURP) 1 g all’induzione dell’anestesia, e una seconda dose alla rimozione del catetere Otite media cronica suppurativa Da 1 g a 2 g ogni 8 ore Otite esterna maligna Infusione continua Infezione Dose da somministrare Neutropenia febbrile Dose da carico di 2 g seguita da un’infusione continua da 4 a 6 g ogni 24 ore1 Polmonite nosocomiale Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica ----------------------------------

Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli ---------------------------------------------- Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD -------------------------------------------------- ----- 1 Negli adulti con funzionalità renale normale sono stati usati 9 g/die senza effetti avversi. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. Tabella 2: Bambini < 40 kg Lattanti e bambini piccoli >2 mesi e bambini <40 kg bambini < 40 kg Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Infezioni complicate del tratto urinario 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino a un massimo di 6 g/die Otite media cronica suppurativa Otite esterna maligna Bambini neutropenici 150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino a un massimo di 6 g/die Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 100 – 150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino a un massimo di 6 g/die Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli ----------------------------- Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Infusione continua Neutropenia febbrile Dose da carico di 60-100 mg/kg/die, seguita da un’infusione continua di 100-200 mg/kg/die, fino a un massimo di 6 g/die Polmonite nosocomiale Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistic

Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni ---------------------------------------------- Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli ----------------------------- Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD ------------------------------------- Neonati e lattanti ≤ 2 mesi Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Maggior parte delle infezioni 25-60 mg/kg/die in due dosi divise1 1 Nei neonati e nei lattanti di età ≤ 2 mesi, l’emivita sierica della ceftazidima può essere da tre a quattro volte quella negli adulti. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Ceftazidima qilu somministrata come infusione continua nei neonati e nei lattanti di età ≤ 2 mesi non sono state stabilite. Anziani In considerazione della ridotta clearance della ceftazidima correlata all’età nei pazienti anziani, la dose giornaliera non deve normalmente superare i 3 g nei pazienti di età superiore agli 80 anni. Compromissione epatica I dati disponibili non indicano la necessità di un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata. Non vi sono dati dagli studi nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere anche paragrafo 5.2). Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Danno renale La ceftazidima è escreta immodificata dai reni. Pertanto, nei pazienti con funzionalità renale compromessa, il dosaggio deve essere ridotto (vedere anche paragrafo 4.4). Deve essere somministrata una dose da carico iniziale di 1 g. Le dosi di mantenimento devono essere basate sulla clearance della creatinina: Tabella 3: Dosi di mantenimento di Ceftazidima qilu raccomandate nell’insufficienza renale – infusione intermittente Adulti e bambini ≥ 40 k

Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica µmol/l (mg/dl) circa Dose unitaria di Ceftazidima qilu raccomandata (g) Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 1 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 1 24 15-6 350-500 (4,0-5,6) 0,5 24 <5 >500 (>5,6) 0,5 48 Nei pazienti con infezioni gravi, la dose unitaria deve essere aumentata del 50% o deve essere aumentata la frequenza del dosaggio. Nei bambini, la clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra. Bambini < 40 kg Clearance della creatinina (ml/min)** Creatinina sierica µmol/l (mg/dl) circa* Dose individuale raccomandata mg/kg di peso corporeo Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 25 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 25 24 15-6 350-500 (4,0-5,6) 12,5 24 <5 >500 >5,6 12,5 48 *I valori di creatinina sierica si basano sulle linee guida che possono non indicare esattamente lo stesso grado di riduzione per tutti i pazienti con funzionalità renale ridotta. **Stimata sulla base della superficie corporea, o misurata. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia.

Tabella 4: Dosi di mantenimento di Ceftazidima raccomandate nell’insufficienza renale – infusione continua Adulti e bambini ≥ 40 kg Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica µmol/l (mg/dl) circa ------------- Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g a 3 g/24 ore 30-16 200-350 (2,3-4,0) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g/24 ore ≤ 15 > 350 (>4,0) Non valutata Si raccomanda cautela nella scelta della dose. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Bambini < 40 kg La sicurezza e l’efficacia di Ceftazidima qilu somministrata come infusione continua nei bambini < 40 kg con insufficienza renale non sono state stabilite. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Se l’infusione continua viene impiegata nei bambini con insufficienza renale, la clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra. Emodialisi I valori di emivita sierica durante l’emodialisi variano da 3 a 5 ore. Dopo ogni periodo di emodialisi, la dose di mantenimento di ceftazidima raccomandata nelle tabelle 5 e 6 deve essere ripetuta. Dialisi peritoneale La ceftazidima può essere usata nella dialisi peritoneale e nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Oltre all'utilizzo per via endovenosa, la ceftazidima può essere aggiunta al liquido di dialisi (solitamente da 125 a 250 mg per 2 litri di soluzione di dialisi). Per i pazienti con insufficienza renale in emodialisi continua artero-venosa o emofiltrazione ad alto flusso in unità di terapia intensiva: 1 g al giorno sia come dose singola o in dosi suddivise. Per l'emofiltrazione a basso flusso, seguire il dosaggio raccomandato nell’insufficienza renale. Per i pazienti in emofiltrazione veno-venosa ed emodialisi veno-venosa, seguire il dosaggio raccomandato nelle tabelle 5 e 6 seguenti.

Tabella 5: Linee guida sul dosaggio in emofiltrazione continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) Dose di mantenimento (mg) per un tasso di ultrafiltrazione (ml/min) di1 : 5 16,7 33,3 50 0 250 250 500 500 5 250 250 500 500 10 250 500 500 750 15 250 500 500 750 20 500 500 500 750 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Tabella 6: Linee guida sul dosaggio in emodialisi continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) ------------------------- Dose di mantenimento (mg) per un tasso di flusso dializzato di1 : 1,0 litro/ora 2,0 litri/ora Tasso di ultrafiltrazione (litro/ora) Tasso di ultrafiltrazione (litro/ora) 0,5 1,0 2,0 0,5 1,0 2,0 0 500 500 500 500 500 750 5 500 500 750 500 500 750 10 500 500 750 500 750 1000 15 500 750 750 750 750 1000 20 750 750 1000 750 750 1000 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Modo di somministrazione La dose dipende dalla gravità, dalla sensibilità, dal sito e dal tipo di infezione, nonché dall’età e dalla funzionalità renale del paziente. Ceftazidima Qilu 1 g deve essere somministrato per iniezione endovenosa o infusione, o per iniezione intramuscolare profonda. I siti di iniezione intramuscolare consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteus maximus o parte laterale della coscia. Le soluzioni di Ceftazidima possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte nel tubo di un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La via di somministrazione standard raccomandata è per iniezione endovenosa intermittente o infusione endovenosa continua. La somministrazione intramuscolare deve essere presa in considerazione solo quando la via di somministrazione endovenosa non sia possibile o risulti meno appropriata per il paziente. Ceftazidima Qilu 2 g deve essere somministrato per iniezione endovenosa o per infusione. Le soluzioni di Ceftazidima possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte nel tubo di un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La via di somministrazione standard raccomandata è per iniezione endovenosa intermittente o infusione endovenosa continua.

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alla ceftazidima, a qualsiasi altra cefalosporina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di grave ipersensibilità (ad esempio reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (penicilline, monobattamici e carbapenemici).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipersensibilità Come con tutti gli agenti antibatterici beta-lattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali. In caso di gravi reazioni di ipersensibilità il trattamento con ceftazidima deve essere sospeso immediatamente e devono essere intraprese misure di emergenza adeguate. Prima di iniziare il trattamento, deve essere accertato che il paziente non abbia un’anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità alla ceftazidima o ad altre cefalosporine o a qualsiasi altro tipo di agente betalattamico. Si deve usare particolare cautela se la ceftazidima viene somministrata a pazienti con un’anamnesi di ipersensibilità non grave ad altri agenti beta-lattamici. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con frequenza non nota in associazione al trattamento con ceftazidima. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ceftazidima deve essere sospesa immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se con l’uso di ceftazidima il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN, DRESS o AGEP, il trattamento con ceftazidima non deve essere mai più ripreso in questo paziente. Spettro di attività La Ceftazidima ha uno spettro limitato di attività antibatterica. Non è indicata per l'uso come agente singolo per il trattamento di alcuni tipi di infezioni, a meno che l'agente patogeno sia già stato documentato e sia noto per essere sensibile, o ci sia un sospetto molto forte che gli agenti patogeni più probabili siano sensibili al trattamento con ceftazidima. Ciò si applica in particolare quando si considera il trattamento di pazienti con batteriemia e quando si tratta la meningite batterica, le infezioni della cute e dei tessuti molli e le infezioni dell’osso e delle articolazioni. Inoltre, la ceftazidima è sensibile all’idrolisi di diverse beta lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases, ESBLs). Pertanto si devono prendere in considerazione le informazioni sulla prevalenza di organismi che producono ESBL quando si sceglie il trattamento con ceftazidima. Colite pseudomembranosa Sono state riportate colite associata ad agenti antibatterici e colite pseudo-membranosa con quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa la ceftazidima, e possono variare in gravità da lieve a pericolosa per la vita. Pertanto è importante considerare questa diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di ceftazidima (vedere paragrafo 4.8). La sospensione della terapia con ceftazidima e l

somministrazione di un trattamento specifico per il Clostridium difficile devono essere presi in considerazione. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi. Funzionalità renale Il trattamento concomitante con alte dosi di cefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativo sulla funzionalità renale. La ceftazidima è eliminata per via renale, pertanto la dose deve essere ridotta in base al grado di compromissione renale. I pazienti con insufficienza renale devono essere controllati attentamente sia per l’efficacia che per la sicurezza. Occasionalmente, sono state riportate sequele neurologiche quando la dose non è stata ridotta nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Sovracrescita di microrganismi non sensibili L'uso prolungato può comportare una sovracrescita di microrganismi non sensibili (ad esempio Enterococchi, funghi) che può richiedere l’interruzione del trattamento o altre misure adeguate. È essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente. Interazioni con test e saggi La ceftazidima non interferisce con i test enzimatici per la determinazione della glicosuria, ma si può verificare una leggera interferenza (falso-positivo) con i metodi basati sulla riduzione del rame (Benedict, Fehling, Clinitest). Ceftazidima non interferisce con il test del picrato alcalino per la determinazione della creatinina. Lo sviluppo di un test di Coombs positivo associato con l'uso di ceftazidima in circa il 5% dei pazienti può interferire con i test di compatibilità del sangue. Contenuto di sodio Informazioni importanti su un eccipiente di Ceftazidima Qilu: 1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Questo medicinale contiene 52 mg di sodio per flaconcino, equivalente a 2,6% dell’apporto giornaliero massimo di sodio raccomandato dall’OMS, ovvero 2 g di sodio per un adulto. 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Questo medicinale contiene 104 mg di sodio per flaconcino, equivalente a 5,2 % dell’apporto giornaliero massimo di sodio raccomandato dall’OMS, ovvero di 2 g di sodio per un adulto. Questo deve essere preso in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a contenuto controllato di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati effettuati solo studi di interazione con probenecid e furosemide. L’uso concomitante di alte dosi con medicinali nefrotossici può avere effetti negativi sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Il cloramfenicolo è un antagonista in vitro della ceftazidima e di altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non è conosciuta ma, qualora venga proposta la somministrazione concomitante di ceftazidima e cloramfenicolo, bisogna considerare la possibilità che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Vi è una quantità limitata di dati sull’uso di ceftazidima in donne in gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Ceftazidima qilu deve essere prescritta a donne in stato di gravidanza solo se il beneficio supera il rischio. Allattamento La ceftazidima è escreta nel latte materno in piccole quantità, ma alle dosi terapeutiche della ceftazidima non sono previsti effetti sui bambini allattati al seno. La ceftazidima può essere usata durante l’allattamento. Fertilità Non ci sono dati disponibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di ceftazidima sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia possono verificarsi effetti indesiderati (ad esempio capogiri) che possono influenzare la capacità di guidare e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni sono eosinofilia, trombocitosi, flebite o tromboflebite con la somministrazione endovenosa, diarrea, aumenti transitori degli enzimi epatici, rash maculopapulare o urticarioide, dolore e/o infiammazione a seguito di iniezione intramuscolare e positività al test di Coombs. Per determinare la frequenza di effetti indesiderati comuni e non comuni sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici sponsorizzati e non sponsorizzati. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati sono state determinate principalmente sulla base dei dati successivi all’immissione in commercio e si riferiscono alla frequenza di segnalazione piuttosto che alla frequenza reale. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gravità decrescente. La seguente convenzione è stata usata per la classificazione della frequenza: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥1/100 e <1/10 Non comune ≥1/1.000 e <1/100 Raro ≥1/10.000 e <1/1000 Molto raro <1/10.000 Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi ed organi --------------------------- Comune Non comune Molto raro Non nota Infezioni e infestazioni Candidosi (inclusa vaginite e mughetto orale) Patologie del Eosinofilia Neutropenia Agranulocitosi sistema Trombocitosi Leucopenia Anemia emolitic

emolinfopoietico Trombocitopenia Linfocitosi Disturbi del sistema immunitario Anafilassi (inclusi broncospasmo e/o ipotensione) (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Sequele neurologiche1 Parestesia Patologie vascolari Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazione endovenosa Patologie gastrointestinali Diarrea Diarrea associata ad agenti antibatterici e colite2 (vedere paragrafo 4.4) Dolore addominale, nausea Vomito Sapore sgradevole Patologie epatobiliari Innalzamenti transitori di uno o più degli enzimi epatici 3 Ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash urticarioide o maculopapulare Prurito Necrolisi epidermica tossica Sindrome di StevensJohnson Eritema multiforme Angioedema Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)4 Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)

Patologie renali e urinarie Incrementi transitori di ammoniemia, azotemia e/o creatinina sierica Nefrite interstiziale Insufficienza renale acuta Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare Febbre Esami diagnostici Positività al test di Coombs5 1 Sono state riportate segnalazioni di sequele neurologiche compresi tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma in pazienti con insufficienza renale nei quali il dosaggio di Ceftazidima qilu non era stato opportunamente ridotto. 2 La diarrea e la colite possono essere associate alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa. 3 ALT (SGPT), AST (SOGT), LHD, GGT, fosfatasi alcalina. 4 Ci sono stati casi rari in cui DRESS è stata associata a ceftazidima. 5 Una positività al test di Coombs si sviluppa nel 5% circa dei pazienti e può interferire con i test di compatibilità del sangue. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante. Essa permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio può portare a sequele neurologiche tra le quali encefalopatia, convulsioni e coma. Sintomi di sovradosaggio possono verificarsi qualora la dose non venga ridotta in maniera appropriata nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). I livelli sierici di ceftazidima possono essere ridotti dalla emodialisi o dalla dialisi peritoneale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico. Cefalosporine di terza generazione codice ATC: J01DD02 Meccanismo di azion

La ceftazidima inibisce la sintesi della parete cellulare batterica a seguito dell'adesione alle proteine leganti la penicillina (penicillin binding proteins, PBP). Ne consegue l'interruzione della biosintesi della parete cellulare (peptidoglicano) che porta alla lisi della cellula batterica e alla morte. Relazione dati farmacocinetici/dati farmacodinamici Per le cefalosporine, il più importante indice di farmacocinetica-farmacodinamica correlato con l'efficacia in vivo si è dimostrato essere la percentuale di tempo all’interno dell’intervallo di dosaggio durante il quale la concentrazione di farmaco non legato alle proteine rimane al di sopra della concentrazione minima inibente (MIC) della ceftazidima per le singole specie batteriche bersaglio (ovvero %T > MIC). Meccanismo di resistenza La resistenza batterica alla ceftazidima può essere dovuta a uno o più dei seguenti meccanismi: • idrolisi da parte delle beta lattamasi. La ceftazidima può essere efficacemente idrolizzata dalle beta-lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases, ESBLs), inclusa la famiglia SHV delle ESBLs e gli enzimi AmpC che possono essere indotti o derepressi2 stabilmente in alcune specie di batteri aerobi Gram-negativi. • ridotta affinità delle proteine leganti la penicillina per la ceftazidima • impermeabilità della membrana esterna che limita l'accesso della ceftazidima verso le proteine leganti la penicillina negli organismi Gram-negativi • pompe di efflusso batterico. Breakpoint I breakpoint della Concentrazione Minima Inibente (MIC) stabiliti dal Comitato Europeo per i Test di Suscettibilità Antimicrobica (EUCAST) sono i seguenti: Organismo Breakpoint (mg/l) S I R Enterobacteriales ≤ 1 2-4 >4 Pseudomonas aeruginosa ≤ 81 - >8 Breakpoint non correlati alla specie2 ≤ 4 8 >8 S = Sensibile, I = Intermedio, R = Resistente 1 I breakpoint sono correlati alla terapia con alte dosi (2 g x 3 e.v.). 2 I breakpoint non correlati a specie sono stati determinati principalmente sulla base dei dati farmacocinetici/ farmacodinamici e sono indipendenti dalla distribuzione della MIC delle specifiche specie. Essi sono destinati all’uso solo per le specie non menzionate nella tabella o nelle note sottostanti. Sensibilità microbiologica La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate, ed è dunque auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, soprattutto nel trattamento di infezion

gravi. Dove necessario, si deve ricorrere al consiglio di un esperto quando la prevalenza della resistenza a livello locale sia tale da mettere in dubbio l’utilità della ceftazidima, almeno in alcuni tipi di infezione. Specie comunemente sensibili Aerobi Gram-positivi: Streptococcus pyogenes Streptococcus agalactiae Aerobi Gram-negativi: Citrobacter koseri Haemophilus influenzae Moraxella catarrhalis Neisseria meningitidis Pasteurella multocida Proteus mirabilis Proteus spp (altri) Providencia spp. Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Aerobi Gram-negativi: Acinetobacter baumannii+ Burkholderia cepacia Citrobacter freundii Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Escherichia coli Klebsiella pneumoniae Klebsiella spp (altri) Pseudomonas aeruginosa Serratia spp Morganella morganii Aerobi Gram-positivi: Staphylococcus aureus£ Staphylococcus pneumoniae££ Streptococcus gruppo Viridans Anaerobi Gram-positivi: Clostridium perfringens Peptostreptococcus spp. Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp. Organismi con resistenza innata Aerobi Gram-positivi: Enterococcus spp inclusi Enterococcus faecalis ed Enterococcus faecium Listeria spp Anaerobi Gram-positivi: Clostridium difficile Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides spp. (molti ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri: Chlamydia spp Mycoplasma spp Legionella sp

£ S. aureus che è meticillino-sensibile è considerato avere una bassa sensibilità innata alla ceftazidima. Tutti gli S. aureus meticillino-resistenti sono resistenti alla ceftazidima. ££ S. pneumoniae che dimostrano sensibilità intermedia o che sono resistenti alla penicillina possono prevedibilmente dimostrare una sensibilità almeno ridotta alla ceftazidima. + Alti tassi di resistenza si sono osservati in una o più aree/paesi/regioni all’interno dell’Unione Europea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione intramuscolare di 500 mg e 1 g di ceftazidima, vengono raggiunti rapidamente i livelli di concentrazione plasmatica massima di 18 e 37 mg/l rispettivamente. Cinque minuti dopo iniezione endovenosa in bolo di 500 mg, 1 g o 2 g, i livelli plasmatici sono 46, 87 e 170 mg/l, rispettivamente. Le cinetiche della ceftazidima sono lineari all’interno del singolo intervallo di dose da 0,5 a 2 g dopo somministrazione endovenosa o intramuscolare. Distribuzione Il legame della ceftazidima alle proteine sieriche è basso, di circa il 10%. Concentrazioni che eccedono le MIC per i patogeni comuni si possono ottenere in tessuti come l'osso, il cuore, la bile, l’espettorato, l’umor acqueo, i liquidi sinoviale, pleurico e peritoneale. La ceftazidima attraversa facilmente la placenta ed è escreta nel latte materno. La penetrazione nella barriera emato-encefalica intatta è scarsa, con conseguenti livelli bassi di ceftazidima nel liquido cerebrospinale in assenza di infiammazione. Tuttavia, concentrazioni da 4 a 20 mg/l o più sono ritrovate nel liquido cerebrospinale quando le meningi sono infiammate. Biotransformazione La ceftazidima non viene metabolizzata. Eliminazione Dopo la somministrazione parenterale, i livelli plasmatici diminuiscono con un’emivita di circa 2 ore. La ceftazidima è escreta immodificata nell’urina mediante filtrazione glomerulare; circa l’8090% della dose viene ritrovata nelle urine entro 24 ore. Meno dell’1% viene escreta attraverso la bile. Popolazioni particolari di pazienti Danno renale L’eliminazione della ceftazidima è diminuita nei pazienti con funzionalità renale compromessa e la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Compromissione epatica La presenza di una disfunzione epatica da lieve a moderata non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della ceftazidima in individui cui sono stati somministrati 2 g per via endovenosa ogni 8 ore per 5 giorni, a condizione che la funzionalità renale non fosse compromessa (vedere paragrafo 4.2). Anziani La clearance ridotta osservata nei pazienti anziani era dovuta soprattutto alla riduzione della clearance renale della ceftazidima correlata all’età. L’emivita media di eliminazione variava da 3,5 a 4 ore dopo dose singola o dosi ripetute per 7 giorni, due volte al giorno, di 2 g per iniezione endovenosa in bolo nei pazienti anziani di età pari o superiore agli 80 anni.

Popolazione pediatrica L'emivita della ceftazidima è prolungata nei neonati pretermine e a termine da 4,5 a 7,5 ore dopo dosi da 25 a 30 mg/kg. Tuttavia, all'età di 2 mesi, l’emivita è all'interno del range di valori per gli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità della riproduzione. Non sono stati effettuati studi di carcinogenesi con ceftazidima.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio carbonato

6.2 Incompatibilità

Ceftazidima è meno stabile nella soluzione iniettabile di sodio bicarbonato rispetto ad altri liquidi per somministrazione endovenosa. Tale soluzione non è raccomandata per la diluizione. Ceftazidima non deve essere miscelata nello stesso set infusionale o nella siringa con gli aminoglicosidi. Sono state segnalate formazioni di precipitati addizionando vancomicina alle soluzioni di ceftazidima. Pertanto, è consigliabile lavare i set e le linee infusionali tra le somministrazioni dei due agenti. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la ricostituzione: La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a 2 °C - 8 ºC e per 2 ore a 25 °C. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione del prodotto non ne precluda il rischio di contaminazione microbica, la soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore. Dopo la diluizione: La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata per 24 ore a 2 °C - 8 ºC e per 2 ore a 25 °C. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione del prodotto non ne precluda il rischio di contaminazione microbica, la soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25 ºC. Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione/diluizione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Polvere in flaconcino di vetro trasparente da 15 ml, chiuso con tappo in gomma butilica e sigillato con capsula di chiusura in alluminio. Confezioni da 1, 10 o 50 flaconcini 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Polvere in flaconcino di vetro trasparente da 50 ml, chiuso con tappo in gomma butilica e sigillato con capsula di chiusura in alluminio. Confezioni da 1, 10 o 50 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Quando il prodotto si dissolve, l'anidride carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva. Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate. Istruzioni per la ricostituzione Vedere la tabella 7 e la tabella 8 per i volumi da aggiungere e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora siano necessarie dosi frazionali. Tabella 7: Polvere per soluzione iniettabile Presentazione Quantità di diluente da aggiungere (ml) Concentrazione approssimativa (mg/ml) 1 g Intramuscolare Bolo endovenoso 3 ml 10 ml 260 90 2 g Bolo endovenoso 10 ml 170 Nota: • Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente. Tabella 8: Polvere per soluzione per infusione Presentazione Quantità di diluente da aggiungere (ml) Concentrazione approssimativa (mg/ml)

1 g Infusione endovenosa 50 ml* 20 2 g Infusione endovenosa 50 ml* 40 * L’aggiunta deve avvenire in due fasi. Nota: • Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente. La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra, in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni riportate, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore. La ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con: • sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) soluzione iniettabile • sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili • composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann) • glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili • sodio cloruro 2,25 mg/ml (0,225%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili • sodio cloruro 4,5 mg/ml (0,45%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili • sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) e glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili • sodio cloruro 1,8 mg/ml (0,18%) e glucosio 40 mg/ml (4%) per preparazioni iniettabili • glucosio 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili • Destrano 40 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili • Destrano 40 100 mg/ml (10%) per preparazioni iniettabili in glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili • Destrano 70 60 mg/ml (6%) per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili • Destrano 70 60 mg/ml (6%) per preparazioni iniettabili in glucosio 50 mg/ml (5%) per preparazioni iniettabili La ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml (0,005%) e 0,25 mg/ml (0,025%) è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale. La ceftazidima alle concentrazioni elencate nella tabella 7 può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato 5 mg/ml (0,5%) o 10 mg/ml (1%) per preparazioni iniettabili. Preparazione di soluzione per iniezione in bolo 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare la quantità di diluente raccomandata. Rimuovere l’ago della siringa. 2. Agitare per dissolvere: l’anidride carbonica viene rilasciata e si otterrà una soluzione limpida in 1-2 minuti. 3. Girare il flaconcino. Con lo stantuffo della siringa completamente abbassato, inserire l’ago attraverso la chiusura del flaconcino e aspirare il volume totale della soluzione all’interno della siringa (la pressione nel flaconcino può aiutare l’aspirazione). Assicurarsi che l’ago rimanga dentr

la soluzione e non entri nello spazio superiore. La soluzione aspirata può contenere piccole bollicine di anidride carbonica; queste possono essere ignorate. Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte nel tubo di un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La ceftazidima è compatibile con i liquidi per somministrazione endovenosa elencati sopra. Preparazione di soluzioni per infusione e.v. a partire da Ceftazidima Qilu in presentazione standard in flaconcino (mini sacche o set infusionale tipo buretta): Preparare la soluzione utilizzando una quantità totale di diluente compatibile (tra quelli sopraelencati) di 50 ml, aggiunto in DUE fasi, come segue. 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare 10 ml di diluente. 2. Ritirare l’ago e agitare il flaconcino per rendere la soluzione limpida. 3. Non inserire un ago per rimuovere il gas prima che il prodotto si sia disciolto. Inserire un ago per rimuovere il gas attraverso la chiusura del flaconcino per rimuovere la pressione interna. 4. Trasferire la soluzione ricostituita nel dispositivo finale di somministrazione (ad esempio mini sacca o set infusionale tipo buretta) preparando un volume totale di almeno 50 ml e somministrare attraverso infusione endovenosa per un periodo da 15 a 30 minuti. Nota: per mantenere la sterilità del prodotto è importante che l’ago per rimuovere il gas non venga inserito attraverso la chiusura del flaconcino prima che il prodotto si sia disciolto. Qualsiasi soluzione antibiotica rimanente deve essere eliminata. Solo per somministrazione singola. Qualsiasi medicinale inutilizzato o materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

QILU PHARMA SPAIN S.L., Paseo de la Castellana 40 planta 8, 28046 - Madrid Spagna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045576042- "l G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" l Flaconcino In Vetro 045576055- "l G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" 10 Flaconcini In Vetro 045576067- "l G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" 50 Flaconcini In Vetro 045576079- "2 G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" l Flaconcino In Vetro 045576081- "2 G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" 10 Flaconcini In Vetro 045576093- "2 G Polvere Per Soluzione Iniettabile O Per Infusione" 50 Flaconcin

In Vetro

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

10. Data di revisione del testo

16.04.2026

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