GLAZIDIM

Principio attivo: CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO CON SODIO CARBONATO STERILE · ATC J01DD02 · SANDOZ S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"1 G/3 ML POLVERE + SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 1 FLACONE POLVERE 1 G+ FIALA SOLVENTE 3 ML A 5,70 € 4,63 € 1,07 € + ticket*
"500 MG/1,5 ML POLVERE + SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE" 1 FLACONE POLVERE 500 MG+ FIALA SOLVENTE 1,5 ML A 2,82 € 2,01 € 0,81 € + ticket*
GLAZIDIM*1 flaconcino IM 250 mg + 1 fiala solv 1 ml A 3,55 € 3,55 € 0,00 € + ticket*
GLAZIDIM VENA 1*1 flaconcino EV 1 g + 1 fiala solv 10 ml H 19,21 € — fornito dall'ospedale
GLAZIDIM VENA 2*1 flaconcino soluz infus 2 g H 40,83 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO CON SODIO CARBONATO STERILE
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione per infusione endovenosa, Polvere e solvente per soluzione iniettabile, Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa, Polvere per soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 g POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 1 g / 10 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g / 100 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 250 mg/ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g / 3 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 500 mg / 1.5 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 2 g / 100 ml POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 1 g POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: J01DD02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CEFTAZIDIMA DOC - DOC GENERICI SRL
· CEFTAZIDIMA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CEFTAZIDIMA EG STADA - FG S.R.L.
· CEFTAZIDIMA ASTRO-PHARMA - ASTRO-PHARMA VERTRIEB UND HANDEL VON PHARMAZEUTISCHEN PRODUKTEN GMBH
· CEFTAZIDIMA QILU - QILU PHARMA SPAIN S.L.
· TOTTIZIM - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· CEFTAZIDIMA FRESENIUS - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· CEFTAZIDIMA SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· CEFTAZIDIMA BIOPHARMA - BIOPHARMA S.R.L.
· LIOTIXIL - ESSETI FARMACEUTICI S.R.L.
· FRIBAT - EPIFARMA S.R.L
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Glazidim è un antibiotico usato negli adulti e nei bambini (inclusi i bambini appena nati). Esso agisce

uccidendo i batteri che causano le infezioni e appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati cefalosporine.

Glazidim è usato per trattare le infezioni batteriche gravi di:  polmoni o torace  polmoni e bronchi nei pazienti che soffrono di fibrosi cistica

 cervello (meningite)  orecchio  tratto urinario  cute e tessuti molli  addome e parete addominale (peritonite)  ossa e articolazioni.

Glazidim può anche essere usato:  per prevenire le infezioni durante l’operazione chirurgica della prostata negli uomini  per trattare i pazienti con un numero basso di globuli bianchi (neutropenia) che hanno la febbre a causa di un’infezione batterica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato Glazidim:  se è allergico alla ceftazidima o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6).

 se ha avuto una grave reazione allergica a qualsiasi altro antibiotico (penicilline, monobactamici e carbapenemici) poiché potrebbe essere allergico anche a Glazidim.

 Informi il medico prima di iniziare il trattamento con Glazidim se pensa che ciò la riguardi. Non le deve essere somministrato Glazidim.

Faccia particolare attenzione con Glazidim Faccia attenzione ad alcuni sintomi quali reazioni allergiche, disturbi del sistema nervoso e disturbi gastrointestinali come diarrea mentre viene trattato con Glazidim. Ciò ridurrà il rischio di possibili problemi. Vedere (Condizioni per le quali si deve porre attenzione) nel paragrafo 4. Se ha avuto una reazione allergica ad altri antibiotici potrebbe essere allergico anche a Glazidim.

S e necessita di esami del sangue o delle urine Glazidim può interferire sui risultati degli esami per la presenza dello zucchero nelle urine e l’esame del sangue noto come test di Coombs. Se sta sottoponendosi a questi esami:  Informi la persona che preleva il campione che lei viene trattato con Glazidim.

Altri medicinali e Glazidim

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Ciò include anche i medicinali che può ottenere senza prescrizione medica.

Non le deve essere somministrato Glazidim senza aver consultato il medico se lei sta assumendo:  un antibiotico chiamato cloramfenicolo  un tipo di antibiotici chiamati aminoglicosidi ad esempio gentamicina, tobramicina  compresse diuretiche chiamate furosemide  Informi il medico se ciò la riguarda. Gravidanza, allattamento e fertilità Chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato Glazidim:  se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza  se sta allattando con latte materno

Il medico valuterà il beneficio del trattamento con Glazidim rispetto al rischio per il bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Glazidim può causare effetti indesiderati che hanno effetto sulla capacità di guidare come capogiri. Non guidi o utilizzi macchinari a meno che non sia sicuro di non manifestare alcun effetto.

Glazidim contiene sodio È necessario che lei tenga in considerazione quanto di seguito riportato, in caso segua una dieta sodio controllata.

Dosaggio di Glazidim Quantità per flaconcino

Glazidim 250 mg 13 mg Glazidim 500 mg 26 mg Glazidim 1 g 52 mg Glazidim 2 g 104 mg Glazidim 1 g M onovial 52 mg Glazidim 2 g M onovial 104 mg

Come usarlo

Glazidim in genere viene somministrato da un medico o da un infermiere. Esso può essere somministrato come un’infusione endovenosa o come un’iniezione direttamente in vena o nel muscolo.

Glazidim viene preparato dal medico, dal farmacista o dall’infermiere usando acqua per preparazioni iniettabili o liquidi infusionali appropriati.

Dose raccomandata La dose appropriata di Glazidim verrà decisa dal medico e dipende: dalla gravità e dal tipo di infezione; se è

in trattamento con altri antibiotici; dal peso corporeo e dall’età; dalle condizioni dei suoi reni. Bambini appena nati (0-2 mesi) Per ogni kg di peso corporeo del bambino verranno somministrati da 25 a 60 mg di Glazidim al giorno suddivisi in due dosi.

Bambini (di oltre 2 mesi) e bambini che pesano meno di 40 kg Per ogni kg di peso corporeo del neonato o del bambino verranno somministrati da 100 a 150 mg di Glazidim al giorno suddivisi in tre dosi. La dose massima è di 6 g al giorno.

Adulti e adolescenti che pesano 40 kg o più Da 1 a 2 g di Glazidim tre volte al giorno. La dose massima è di 9 g al giorno.

Pazienti oltre i 65 anni

Pazienti con problemi renali La dose giornaliera in genere non deve superare i 3 g al giorno specialmente se si è oltre gli 80 anni di età.

Le può essere somministrata una dose diversa da quella usuale. Il medico o l’infermiere deciderà di quanto Glazidim necessita in base alla gravità della malattia renale. Il medico la controllerà attentamente e potrà avere esami della funzionalità renale ad intervalli più regolari. S e le viene dato più Glazidim di quanto deve Se accidentalmente usa una dose maggiore di quella prescritta, contatti immediatamente il medico o l’ospedale più vicino.

S e dimentica di usare Glazidim

Se dimentica un’iniezione, deve farla il più presto possibile. Non prenda una dose doppia (due iniezioni nello stesso tempo) per compensare la dose dimenticata, basta prendere la dose successiva alla solita ora.

Non interrompa il trattamento con Glazidim Non smetta il trattamento con Glazidim a meno che il medico non le dica di farlo. Se ha qualsiasi ulteriore

dubbio sull’impiego di questo medicinale si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Condizioni per le quali si deve porre attenzione I seguenti effetti indesiderati gravi si sono verificati in un piccolo numero di persone, ma la loro esatta frequenza non è nota:  grave reazione allergica. I segni includono eruzione cutanea sollevata e pruriginosa, gonfiore, talvolta sul viso o sulla bocca che causano difficoltà nella respirazione.

 eruzione cutanea con formazioni di vescicole simili a dei piccoli bersagli (una macchia scura al centro circondata da un’area chiara con un anello nero attorno al bordo).  eruzione diffusa con vescicole e desquamazione della pelle (questi possono essere segni di sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica).

 disturbi del sistema nervoso: tremori, convulsioni e, in alcuni casi, coma. Questi si sono verificati nelle persone nelle quali la dose che veniva loro somministrata era troppo alta, soprattutto nelle persone con malattia renale.  ci sono state rare segnalazioni di gravi reazioni di ipersensibilità con grave eruzione cutanea, che possono essere accompagnate da febbre, stanchezza, gonfiore del viso o dei linfonodi, aumento degli

eosinofili (un tipo di globuli bianchi), effetti sul fegato, rene o polmone (una reazione chiamata DRESS).  Contatti urgentemente il medico o l’infermiere se presenta uno qualsiasi di questi sintomi.

Effetti indesiderati comuni

Questi possono riguardare fino a 1 paziente su 10:  diarrea  gonfiore e rossore lungo la vena  eruzione cutanea rossa sollevata che può essere pruriginosa  dolore, bruciore, gonfiore o infiammazione nel sito di iniezione.  Informi il medico se una di queste condizioni la preoccupa. Effetti indesiderati comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono: un aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) un aumento del numero delle cellule che aiutano la coagulazione del sangue un aumento degli enzimi del fegato. Effetti indesiderati non comuni Questi possono riguardare fino ad 1 paziente su 100:  infiammazione dell’intestino che può causare dolore o diarrea che può contenere del sangue  candidiasi-infezioni fungine nella bocca o nella vagina  mal di testa

 capogiri  dolore di stomaco  nausea o vomito  febbre e brividi.  Informi il medico se presenta una di queste condizioni.

Effetti indesiderati non comuni che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:  una riduzione del numero dei globuli bianchi  una riduzione del numero delle piastrine (cellule che aiutano la coagulazione del sangue)  un aumento del livello nel sangue dell’urea, dell’azotemia o della creatinina sierica.

Effetti indesiderati molto rari

Questi possono riguardare fino ad 1 paziente su 10.000:  Infiammazione o insufficienza renale

Altri effetti indesiderati Altri effetti indesiderati si sono verificati in un piccolo numero di persone, ma la loro esatta frequenza non è nota:

 sensazione di aghi e spilli  gusto spiacevole in bocca  ingiallimento del bianco degli occhi o della pelle.

Altri effetti indesiderati che possono essere rilevati dagli esami del sangue sono:  distruzione troppo veloce dei globuli rossi  un aumento di alcuni tipi di globuli bianchi  grave diminuzione del numero dei globuli bianchi.

S egnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli C odice ca m pom odifica to effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino e sulla confezione esterna dopo scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Soluzione ricostituita e diluita Il medico, il farmacista o l'infermiere prepareranno il medicinale in acqua per preparazioni iniettabili o in fluidi compatibili. Una volta preparato, il farmaco deve essere utilizzato entro 6 giorni se conservato in frigorifero (a 4⁰C) o entro 9 ore se conservata a temperatura ambiente (al di sotto dei 25⁰C).

Conservare i flaconcini nella confezione originale per proteggerli dalla luce.

1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Prima della ricostituzione conservare i flaconcini al riparo dalla luce.

Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i. o con i liquidi infusionali compatibili (ad

esempio soluzione fisiologica, glucosata o di sodio lattato) deve essere usato di norma entro 18 ore se conservato a temperatura ordinaria ed entro 7 giorni se conservato a 4°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Glazidim  Glazidim è disponibile nei seguenti dosaggi: 2 g, 1 g, 500 mg e 250 mg. Il principio attivo è 2 g, 1 g, 500 mg e 250 mg di ceftazidima (presente come ceftazidima pentaidrato).  L’unico altro componente è il sodio carbonato (anidro sterile).

 Vedere il paragrafo 2 per altre importanti informazioni sul sodio, uno dei componenti di Glazidim.

Descrizione dell’aspetto di Glazidim e contenuto della confezione

Glazidim 250 mg polvere per soluzione iniettabile è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro da 17 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 1 ml di vetro.

È disponibile in confezioni da 1, 5 o 10 flaconcini.

Glazidim 500 mg polvere per soluzione iniettabile è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro da 17 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 1,5 ml di vetro. È disponibile in confezioni da 1, 5 o 10 flaconcini.

Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro da 17 ml o 26 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 3 ml o 10 ml di vetro. È disponibile in confezioni da 1, 5, 10, 50 o 100 flaconcini.

Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione è una polvere sterile di colore da bianco a

bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo. È disponibile in confezioni da 1, 5, 10, 25, 50 o 100 flaconcini. del crema, contenuta in un flaconcino di vetro da 17 ml, 26 ml, 60 ml o 77 ml con un tappo di gomma

Glazidim 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro da 60 ml o 77 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo. È disponibile in confezioni da 1, 5, 10, 25 o 50 flaconcini.

Glazidim 1 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro incolore tipo I munito di un apposito dispositivo brevettato - M ONOVIAL - per la preparazione della soluzione infusionale. La sacca infusionale contenente la soluzione fisiologica, ha una capacità di 100 ml.

Glazidim 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) è una polvere sterile di colore da bianco a crema, contenuta in un flaconcino di vetro incolore tipo I munito di un apposito dispositivo brevettato - M ONOVIAL - per la preparazione della soluzione infusionale. La sacca infusionale contenente la soluzione fisiologica, ha una capacità di 100 ml.

Il medico, il farmacista o l'infermiere prepareranno l’iniezione o l’infusione in acqua per preparazioni iniettabili o in un fluido per infusione idoneo. Una volta preparato, Glazidim cambia colore da giallo chiaro ad ambra. Questo è perfettamente normale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare: Sandoz S.p.A., L.go U. Boccioni 1, 21040 Origgio (VA), Italia

Produttore: ACS Dobfar S.p.A - Via A. Fleming, 2 - 37135 Verona - Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

250 mg polvere per soluzione iniettabile Francia – Fortum enfants et nourrisons Italia – Glazidim Polonia, Svezia, Regno Unito – Fortum

Fortum 500 mg polvere per soluzione iniettabile Repubblica Ceca, Danimarca, Irlanda, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Romania, Repubblica Slovacchia, Svezia, Regno Unito – Fortum Belgio, Finlandia, Italia, Lussemburgo – Glazidim

Francia – Fortum enfants et nourrisons Portogallo – Cefortam

1 g polvere per soluzione iniettabile Finlandia, Italia – Glazidim Olanda, Svezia, Islanda – Fortum

Fortum 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione

Polonia, Romania, Repubblica Slovacchia, Slovenia, Svezia, Regno Unito – Fortum Belgio, Italia, Lussemburgo – Glazidim Estonia – Fortum IM /IV Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Ungheria, Irlanda, Lituania, M alta, Norvegia,

Francia – Fortumset Grecia – Solvetan Portogallo – Cefortam Spagna – Fortam IV, Fortam IM /IV, Fortam IM /IV

Fortum 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Ungheria, Islanda, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Romania, Repubblica Slovacchia, Svezia, Regno Unito – Fortum

Belgio, Italia, Lussemburgo – Glazidim Finlandia – Glazidim Francia – Fortumset Grecia – Solvetan Portogallo – Cefortam

Spagna – Fortam IV

Fortum 3 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Finlandia – Glazidim Lituania, Regno Unito – Fortum

Fortum 1 g M onovial polvere per soluzione per infusione

Irlanda – Fortum Slovenia – Fortum Monovial Svezia – Fortum Monovial Italia – Glazidim

Fortum 2 g M onovial polvere per soluzione per infusione

Irlanda, Regno Unito – Fortum Svezia – Fortum Monovial Italia – Glazidim

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

-------------------------------------------------------------------------------------------Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

S i prega di fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per ulteriori informazioni

Periodo di validità

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione

3 anni

Dopo ricostituzione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 6 giorni a 4°C e 9 ore a 25°C in acqua per preparazioni iniettabili o in fluidi compatibili elencati di seguito.

Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2 - 8°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Dopo diluizione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 6 giorni a 4°C e 9 ore a 25°C in acqua per preparazioni iniettabili o in fluidi compatibili elencati di seguito.

Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita e diluita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2 - 8°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial)

2 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Conservare i flaconcini nella confezione originale per proteggerli dalla luce.

1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial)

Prima della ricostituzione conservare i flaconcini al riparo dalla luce. Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i. o con i liquidi infusionali compatibili (ad esempio soluzione fisiologica, glucosata o di sodio lattato) deve essere usato di norma entro 18 ore se con-

servato a temperatura ordinaria ed entro 7 giorni se conservato a 4°C.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Tutti i tipi di flaconcini di Glazidim sono forniti a pressione ridotta. Poiché il prodotto si dissolve, l'anidride

carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva. Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate.

Istruzioni per la ricostituzione

Vedere la Tabella 1 e la Tabella 2 per l’aggiunta dei volumi e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora vengano richieste dosi frazionali.

Tabella 1: Polvere per soluzione iniettabile

Presentazione Quantità di diluente da Concentrazione aggiungere (ml) approssimativa (mg/ml)

250 mg Intramuscolare 1,0 ml 210 Bolo endovenoso 2,5 ml 90 500 mg Intramuscolare 1,5 ml 260 Bolo endovenoso 5 ml 90

Intramuscolare Bolo endovenoso

Bolo endovenoso 3 ml 10 ml

10 ml Nota:  Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente.

Tabella 2: Polvere per soluzione per infusione

Presentazione Quantità di diluente da Concentrazione aggiungere (ml) approssimativa (mg/ml) Infusione endovenosa 50 ml* 20

Infusione endovenosa 50 ml* 40 *L’aggiunta deve avvenire in due fasi.

Nota:  Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa del fattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella

precedente.

La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni stabilite, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore.

Ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con:

 sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili  sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili  composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann)  destrosio 5% per preparazioni iniettabili

 sodio cloruro 0,225% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili

 sodio cloruro 0,45% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,9% e destrosio 5% per p reparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,18% e destrosio 4% per preparazioni iniettabili  destrosio 10% per preparazioni iniettabili  Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili

 Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili

Ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml e 0,25 mg/ml è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale.

Ceftazidima alle concentrazioni elencate nella Tabella 1 può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato allo 0,5% o 1% per preparazioni iniettabili.

Il contenuto di un flaconcino da 500 mg di ceftazidima iniettabile, ricostituito con 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili, può essere addizionato a soluzioni di metronidazolo (500 mg in 100 ml) ed entrambi mantengono la loro attività.

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per
infusione
Preparazioni per soluzioni per iniezione in bolo
1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare la quantità di diluente
raccomandata. L'assenza di aria può facilitare l'entrata del diluente. Rimuovere l'ago della siringa.
2. Agitare per dissolvere: l’anidride carbonica viene rilasciata e si otterrà una soluzione chiara in 1-2 minuti.
3. Girare il flaconcino. Con lo stantuffo della siringa completamente abbassato, inserire l’ago attraverso
l’apertura del flaconcino e aspirare il volume totale della soluzione all’interno della siringa (la pressione
nel flaconcino potrebbe aiutare l’aspirazione). Assicurarsi che l’ago rimanga dentro la soluzione e non
entri nello spazio superiore. La soluzione aspirata potrebbe contenere piccole bollicine di anidride
carbonica; queste possono essere ignorate.

Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. Ceftazidima è compatibile con i liquidi infusionali elencati sopra.

1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa di ceftazidima iniettabile in contenitori standard (mini sacche o set infusionale tipo buretta)

Preparare la soluzione usando una quantità di diluenti compatibili (elencati sopra) di 50 ml (per i flaconcini da 1 g e 2 g) aggiungerlo in DUE fasi nella maniera seguente.

1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare 10 ml di diluente per i
flaconcini da 1 g e 2 g.
2. Ritirare l’ago e agitare il flaconcino per rendere la soluzione limpida.
3. Non inserire un ago per rimuovere il gas fino a che il prodotto si è dissolto. Inserire un ago per rimuovere
il gas attraverso la chiusura del flaconcino per rimuovere la pressione interna.
4. Trasferire la soluzione ricostituita nel dispositivo finale di somministrazione (mini sacca o set infusionale

tipo buretta) preparando un volume totale di almeno 50 ml e somministrare attraverso l’infusione endovenosa per un periodo da 15 a 30 minuti.

Nota: per mantenere la sterilità del prodotto è importante che l’ago per rimuovere il gas non venga inserito nell’apertura del flaconcino prima che il prodotto si sia dissolto.

1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (con dispositivo Monovial)

Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa Il contenuto del M onovial viene aggiunto a sacche infusionali di volume ridotto contenenti soluzioni iniettabili di sodio cloruro 0,9% o destrosio 5%, od altro liquido infusionale compatibile.

Il M onovial da 2 g deve essere ricostituito utilizzando sacche infusionali da 100 ml.

1. Asportare la parte superiore rimovibile dell’etichetta e togliere il cappuccio protettivo.
2. Inserire l'ago del M onovial nella porta di immissione della sacca infusionale.
3. Per consentire l'utilizzo del Monovial spingere verso il basso la protezione in plastica dell'ago fino alla

spalla del flaconcino fino a sentire uno scatto.
4. Tenere il flaconcino diritto e riempirlo per circa due terzi comprimendo più volte la sacca.
5. Agitare il flaconcino per disciogliere la polvere.
6. Durante la ricostituzione si svilupperà una leggera effervescenza.
7. Con il flaconcino in alto trasferire la ceftazidima ricostituita nella sacca infusionale comprimendo e
rilasciando la sacca.

8. Ripetere i passaggi da 4 a 7 per risciacquare l'interno del flaconcino. Eliminare il M onovial vuoto in modo sicuro. Assicurarsi che la polvere si sia dissolta e che la sacca non abbia perdite.

Qualsiasi soluzione antibiotica rimanente deve essere eliminata.

Solo per uso singolo.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. en zia

Domande frequenti su GLAZIDIM

Come si usa GLAZIDIM?

GLAZIDIM si presenta in forma di Polvere per soluzione per infusione endovenosa e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLAZIDIM è disponibile senza ricetta?

No, GLAZIDIM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLAZIDIM?

Il principio attivo di GLAZIDIM è CEFTAZIDIMA, CEFTAZIDIMA PENTAIDRATO CON SODIO CARBONATO STERILE.

Quali sono gli equivalenti di GLAZIDIM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFTAZIDIMA MYLAN GENERICS, CEFTAZIDIMA DOC, CEFTAZIDIMA ALMUS, CEFTAZIDIMA EG STADA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLAZIDIM?

GLAZIDIM è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando GLAZIDIM è autorizzato in Italia?

GLAZIDIM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1984-03-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Glazidim 250 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 500 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 1 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Glazidim 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial)

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Glazidim 250 mg Ogni flaconcino contiene 250 mg di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 13 mg (0,58 mmol) di sodio per flaconcino. Glazidim 500 mg Ogni flaconcino contiene 500 mg di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 26 mg (1,15 mmol) di sodio per flaconcino. Glazidim 1 g Ogni flaconcino contiene 1 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. Glazidim 2 g Ogni flaconcino contiene 2 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 104 mg (4,6 mmol) di sodio per flaconcino. Glazidim 1 g (Monovial) Ogni flaconcino contiene 1 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima). Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. Glazidim 2 g (Monovial) Ogni flaconcino contiene 2 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato (118 mg per grammo di ceftazidima).

Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 104 mg (4,6 mmol) di sodio per flaconcino. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

250 mg polvere per soluzione iniettabile Polvere per soluzione iniettabile Flaconcino contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 500 mg polvere per soluzione iniettabile Polvere per soluzione iniettabile Flaconcino contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 1 g polvere per soluzione iniettabile Polvere per soluzione iniettabile Flaconcino contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Polvere per soluzione iniettabile o per infusione Flaconcino contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Polvere per soluzione iniettabile o per infusione Flaconcino contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 1 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Polvere per soluzione per infusione Monovial contenente polvere sterile di colore da bianco a crema. 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Polvere per soluzione per infusione Monovial contenente polvere sterile di colore da bianco a crema.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Glazidim è indicato per il trattamento delle infezioni di seguito riportate negli adulti e nei bambini compresi i neonati (dalla nascita).  Polmonite nosocomiale  Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica  Meningite batterica  Otite media cronica suppurativa  Otite esterna maligna  Infezioni complicate del tratto urinario  Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli  Infezioni complicate intra-addominali  Infezioni delle ossa e delle articolazion

 Peritonite associata a dialisi nei pazienti con dialisi peritoneale ambulatoriale continua (Continuous ambulatory peritoneal dialysis-CAPD). Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica o si sospetta essere associata con una delle infezioni elencate di sopra. Ceftazidima può essere utilizzata nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre che si sospetta essere causata da un’infezione batterica. Ceftazidima può essere utilizzata nella profilassi peri-operatoria di infezioni del tratto urinario di pazienti sottoposti a resezione trans-uretrale della prostata (trans-urethral resection of the prostate-TURP). La scelta di ceftazidima deve tenere in considerazione il suo spettro antibatterico che è ristretto soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Ceftazidima deve essere somministrata assieme ad altri agenti antibatterici ogni volta che i batteri considerati potenzialmente responsabili di infezioni non rientrino nel suo spettro di attività. Occorre prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Tabella 1: adulti e bambini ≥ 40 kg Somministrazione intermittente Infezione Dose da somministrare Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica da 100 a 150 mg/kg/die ogni 8 ore, fino ad un massimo di 9 g al giorno1 Neutropenia febbrile 2 g ogni 8 ore Polmonite nosocomiale Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 1-2 g ogni 8 ore Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Infezioni complicate del tratto urinario 1-2 g ogni 8 ore o 12 ore Profilassi peri-operatoria per la a resezione transuretrale della prostata (TURP) 1 g all’induzione dell’anestesia, e una seconda dose alla rimozione del catetere Otite media cronica suppurativa da1 g a 2 g ogni 8 ore Otite esterna maligna Infusione continua Infezione Dose da somministrare Neutropenia febbrile Dose da carico di 2 g seguita da un’infusione continua da 4 a 6 g ogni 24 ore1 Polmonite nosocomiale Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD 1 Negli adulti con funzionalità renale normale sono stati usati 9 g/die senza effettiindesiderati. *Se associata,o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1.

Tabella 2: bambini < 40 kg Neonati e bambini > di 2 mesi e bambini < di 40 kg Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Infezioni complicate del tratto urinario 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo di 6 g/die Otite media cronica suppurativa Otite esterna maligna Bambini neutropenici 150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Infusione continua Neutropenia febbrile Dose da carico di 60100 mg/kg seguita da un’infusione continua 100200 mg/kg/die, fino ad un massimo 6 g/die Polmonite nosocomiale Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica Meningite batterica Batteriemia* Infezioni delle ossa e delle articolazioni Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli Infezioni complicate intra-addominali Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD Neonati e bambini ≤ ai 2 mesi Infezione Dose usuale Somministrazione intermittente Maggior parte delle infezioni 25-60 mg/kg/die in due dosi divise1 1 Nei neonati e nei bambini di età ≤ ai 2 mesi, l’emivita sierica di ceftazidima può essere da tre a quattro volte quella negli adulti. *Se associata,o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Glazidim somministrato come infusione continua nei neonati e nei bambini di età ≤ ai 2 mesi non sono state stabilite. Anziani In considerazione della ridotta clearance della ceftazidima correlata all’età nei pazienti anziani, la dose giornaliera non deve normalmente superare i 3 g nei pazienti di oltre 80 anni di età.

Compromissione epatica I dati disponibili non indicano la necessità di un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata. Non ci sono dati dagli studi nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere anche paragrafo 5.2). Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Compromissione renale La ceftazidima è escreta immodificata dai reni. Pertanto, nei pazienti con funzionalità renale compromessa il dosaggio deve essere ridotto (vedere anche paragrafo 4.4). Deve essere somministrata una dose iniziale da carico di 1 g. Dosi di mantenimento devono essere basate sulla clearance della creatinina: Tabella 3: Dosi di mantenimento raccomandate di Glazidim nella compromissione renale – infusione intermittente Adulti e bambini  40 kg Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica µmol/l (mg/dl) circa Dose unitaria di Glazidim raccomandata (g) Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 1 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 1 24 15-6 350-500 (4,0-5,6) 0,5 24 <5 >500 (>5,6) 0,5 48 Nei pazienti con infezioni gravi la dose unitaria deve essere aumentata del50% o deve essere aumentata la frequenza del dosaggio. Nei bambini la clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra.

Bambini < 40 kg Clearance della creatinina (ml/min)** Creatinina sierica µmol/l (mg/dl)*circa Dosi individuali raccomandate mg/kg di peso corporeo Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) 25 12 30-16 200-350 (2,3-4,0) 25 24 15-6 350-500 (4,0-5,6) 12,5 24 <5 >500 (>5,6) 12,5 48 *I valori di creatinina sierica si basano sulle linee guida che possono non indicare esattamente lo stesso grado di riduzione per tutti i pazienti con funzionalità renale ridotta. **Stimata sulla base della superficie corporea, o misurata. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Tabella 4: Dose di mantenimento raccomandate di Glazidim nella compromissione renale – infusione continua Adulti e bambini ≥ 40 kg Si consiglia cautela nella scelta della dose. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Bambini < 40 kg La sicurezza e l’efficacia di Glazidim somministrato come infusione continua nei bambini con compromissione renale di peso < a 40 kg non sono state stabilite. Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Se viene impiegata l’infusione continua nei bambini con compromissione renale, la clearance della creatinina deve essere calcolata in funzione della superficie corporea o della massa corporea magra. Emodialisi I valori di emivita sierica durante l’emodialisi variano da 3 a 5 ore. Dopo ogni periodo di emodialisi, la dose di mantenimento di ceftazidima raccomandata nelle tabelle 5 e 6 deve essere ripetuta. Clearance della creatinina (ml/min) Creatinina sierica µmol/l (mg/dl) circa Frequenza del dosaggio (oraria) 50-31 150-200 (1,7-2,3) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g a 3 g/24 ore 30-16 200-350 (2,3-4,0) Dose da carico di 2 g seguita da 1 g/24 ore ≤15 >350 (>4,0) Non valutat

Dialisi peritoneale La ceftazidima può essere usata nella dialisi peritoneale e nella dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Oltre all'utilizzo per via endovenosa, la ceftazidima può essere aggiunta al liquido di dialisi (di solito da 125 a 250 mg per 2 litri di soluzione di dialisi). Per i pazienti con insufficienza renale in emodialisi continua artero-venosa o emofiltrazione ad alto flusso in unità di terapia intensiva: 1 g al giorno sia come dose singola o in dosi suddivise. Per l'emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandato nella compromissione renale. Per i pazienti in emofiltrazione veno-venosa ed emodialisi veno-venosa, seguire il dosaggio raccomandato nelle tabelle 5 e 6 qui di seguito. Tabella 5: Linee guida sul dosaggio in emofiltrazione continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) Dose di mantenimento (mg) per un tasso di ultrafiltrazione (ml/min) di 1 : 5 16.7 33.3 50 0 250 250 500 500 5 250 250 500 500 10 250 500 500 750 15 250 500 500 750 20 500 500 500 750 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Tabella 6: Linee guida sul dosaggio in emodialisi continua veno-venosa Funzionalità renale residua (clearance della creatinina ml/min) Dose di mantenimento (mg) per un tasso di flusso dializzato di1 : 1,0 litro/ora 2,0 litro/ora Tasso di ultrafiltrazione (litro/ora) Tasso di ultrafiltrazione (litri/ora) 0,5 1,0 2,0 0,5 1,0 2,0 0 500 500 500 500 500 750 5 500 500 750 500 500 750 10 500 500 750 500 750 1000 15 500 750 750 750 750 1000 20 750 750 1000 750 750 1000 1 Dose di mantenimento da somministrare ogni 12 ore. Modo di somministrazione La dose dipende dalla gravità, dalla sensibilità, dal sito e dal tipo di infezione e dall’età e dalla funzionalità renale del paziente. Glazidim 500 mg e 250 mg deve essere somministrato per iniezione endovenosa o per iniezione intramuscolare profonda. I siti di iniezione intramuscolare consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteus maximus o la parte laterale della coscia. Le soluzioni di Glazidim possono essere somministrate direttamente in vena. La via di somministrazione standard raccomandata è per iniezione endovenosa intermittente. La somministrazione intramuscolare deve essere presa in considerazione solo quando la via di somministrazione endovenosa non sia possibile o risulti meno appropriata per il paziente.

Glazidim 1 g deve essere somministrato per iniezione endovenosa o per infusione o per iniezione intramuscolare profonda. I siti di iniezione intramuscolare consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteus maximus o la parte laterale della coscia. Le soluzioni di Glazidim possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La via di somministrazione standard raccomandata è per iniezione endovenosa intermittente o per infusione endovenosa continua. La somministrazione intramuscolare deve essere presa in considerazione solo quando la via di somministrazione endovenosa non sia possibile o risulti meno appropriata per il paziente. Glazidim 2 g deve essere somministrato per iniezione endovenosa o per infusione. Le soluzioni di Glazidim possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. La via di somministrazione standard raccomandata è per iniezione endovenosa intermittente o per infusione endovenosa continua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità a ceftazidima, a qualsiasi altra cefalosporina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di grave ipersensibilità (ad esempio reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (penicilline, monobattamici e carbapenemici).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Ipersensibilità Come con tutti gli agenti antibatterici beta-lattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali. In caso di gravi reazioni di ipersensibilità, il trattamento con ceftazidima deve essere sospeso immediatamente e devono essere intraprese misure di emergenza adeguate. Prima di iniziare il trattamento, deve essere accertato che il paziente non abbia un’anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità a ceftazidima o ad altre cefalosporine o a qualsiasi altro tipo di agente beta-lattamico. Si deve porre particolare cautela se ceftazidima viene somministrata a pazienti con un’anamnesi di ipersensibilità non grave ad altri agenti beta-lattamici. Spettro di attività Ceftazidima ha uno spettro limitato di attività antibatterica. Non è idonea per l’uso come singolo agente antibatterico per il trattamento di alcuni tipi di infezioni a meno che l’agente patogeno non sia già documentato e noto essere sensibile o esista un alto sospetto che l’agente patogeno più probabile possa essere sensibile al trattamento con ceftazidima. Ciò si applica in particolare quando si considera il trattamento di pazienti con batteriemia e quando si tratta la meningite batterica, le infezioni della cute e dei tessuti molli e le infezioni dell’osso e delle articolazioni. Inoltre, ceftazidima è sensibile all’idrolisi di diverse beta lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrumbeta-lactamases-ESBLs). Pertanto sidevono prendere in considerazione le informazioni sulla prevalenza di organismi che producono ESBL nello scegliere il trattamento con ceftazidima. Colite pseudomembranosa Colite associata ad agenti antibatterici e colite pseudomembranosa sono state riportate con quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa ceftazidima e può variare in gravità da lieve a pericolosa per la vita. Pertanto,è importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o successivamente alla somministrazione di ceftazidima (vedere paragrafo 4.8). La sospensione della terapia con ceftazidima e la somministrazione di un trattamento specifico per il Clostridiumdifficile devono essere presi in considerazione. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.

Funzionalità renale Il trattamento concomitante con alte dosi di cefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativo sulla funzionalità renale. Ceftazidima è eliminata per via renale, pertanto la dose deve essere ridotta in base al grado di compromissione renale. I pazienti con compromissione renale devono essere controllati attentamente sia per l’efficacia sia per la sicurezza. Occasionalmente sono state riportate sequele neurologiche quando la dose non è stata ridotta nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi4.2 e 4.8). Sovracrescita di microrganismi non sensibili L'uso prolungato può comportare una sovracrescita di microrganismi non sensibili (ad esempio Enterococchi, funghi) che può richiedere l’interruzione del trattamento o altre misure adeguate. E' essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente. Interazioni con i test/saggi Ceftazidima non interferisce con i test enzimatici per la determinazione della glicosuria, ma si può verificare una leggera interferenza (falso-positivo) con i metodi basatisulla riduzione del rame (Benedict, Fehling, Clinitest). Ceftazidima non interferisce con il test del picrato alcalino per la determinazione della creatinina. Lo sviluppo di un test positivo di Coombs associato con l'uso di ceftazidima in circa il 5% dei pazienti può interferire con i test di compatibilità del sangue. Contenuto di sodio Informazioni importanti su un eccipiente di Glazidim: 250 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 250 mg contiene 13 mg (0,58 mmol) di sodio per flaconcino. 500 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 500 mg contiene 26 mg (1,15 mmol) di sodio per flaconcino. 1 g polvere per soluzione iniettabile Glazidim 1 g contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 1 g contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 2 g contiene 104 mg (4,6 mmol) di sodio per flaconcino. 1 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Glazidim 1 g contiene 52 mg (2,3 mmol) di sodio per flaconcino. 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Glazidim 2 g contiene 104 mg (4,6 mmol) di sodio per flaconcino. Questo deve essere considerato per i pazienti che sono in un regime di dieta sodio controllata.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati effettuati solo studi di interazione con probenecid e furosemide.

L’uso concomitante di alte dosi con medicinali nefrotossici può avere effettinegativi sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Cloramfenicolo è un antagonista in vitro di ceftazidima e di altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non è conosciuta, ma, qualora venga proposta la somministrazione concomitante di ceftazidima e cloramfenicolo, bisogna considerare la possibilità che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Vi è una quantità limitata di dati sull’uso di ceftazidima in donne in stato di gravidanza. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale, il parto o lo sviluppo post natale (vedere paragrafo 5.3). Glazidim deve essere prescritto a donne in stato di gravidanza solo se il beneficio supera il rischio. Allattamento Ceftazidima è escreta nellatte materno in piccole quantità, ma alle dosi terapeutiche di ceftazidima non sono previsti effettisui bambini allattati al seno. Ceftazidima può essere usata durante l’allattamento. Fertilità Nessun dato disponibile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, possono verificarsi effetti indesiderati (ad esempio capogiri) che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni sono eosinofilia, trombocitosi, flebite o tromboflebite con la somministrazione endovenosa, diarrea, aumenti transitori degli enzimi epatici, rash maculopapulare o orticarioide, dolore e/o infiammazione a seguito di iniezione intramuscolare e positività al test di Coombs. Per determinare la frequenza di effetti indesiderati comuni e non comuni sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici sponsorizzati e non sponsorizzati. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati sono state determinate soprattutto sulla base dei dati di farmacovigilanza successivi all’immissione in commercio e si riferiscono alla frequenza di segnalazione piuttosto che alla frequenza reale. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. La seguente convenzione è stata usata per la classificazione della frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (da ≥1/100 a <1/10) Non comune (da ≥1/1000 a <1/100) Raro (da ≥1/10.000 a <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

Classificazione per sistemi ed organi Comune Non comune Molto raro Non nota Infezioni ed infestazioni Candidosi (inclusa vaginite e candidosi del cavo orale) Patologie del sistema emolinfopoietico Eosinofilia Trombocitosi Neutropenia Leucopenia Trombocitopenia Agranulocitosi Anemia emolitica Linfocitosi Disturbi del sistema immunitario Anafilassi (inclusi broncospasmo e/o ipotensione) (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Sequele neurologiche1 Parestesia Patologie vascolari Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazione endovenosa Patologie gastrointestinali Diarrea Diarrea associata ad agenti antibatterici e colite2 (vedere paragrafo 4.4) Dolore addominale Nausea Vomito Sapore sgradevol

Classificazione per sistemi ed organi Comune Non comune Molto raro Non nota Patologie epatobiliari Innalzamenti transitori di uno o più degli enzimi epatici 3 Ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash orticarioide o maculopapulare Prurito Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme Angioedema Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)4 Patologie renali e urinarie Incrementi transitori di ammoniemia, azotemia e/o creatinina sierica Nefrite interstiziale Insufficienza renale acuta Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore e/o infiammazione dopo iniezione intramuscolare Febbre Esami diagnostici Positività al test di Coombs 5 1 Sono state riportate segnalazioni di sequele neurologiche compresi tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma in pazienti con compromissione renale nei quali il dosaggio di Glazidim non era stato opportunamente ridotto. 2 Diarrea e colite possono essere associate alla presenza del Clostridiumdifficile e presentarsisotto forma di colite pseudomembranosa. 3 ALT (SGPT), AST (SOGT), LHD,GGT, fosfatasialcalina. 4 Ci sono stati casi rari in cui DRESS è stata associata a ceftazidima. 5 Una positività al test di Coombs si sviluppa nel 5% circa dei pazienti e può interferire con i test di compatibilità del sangue. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio può portare a sequele neurologiche tra le quali encefalopatia, convulsioni e coma. Sintomi di sovradosaggio possono verificarsi qualora la dose non venga ridotta in maniera appropriata nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi4.2 e 4.4). I livelli sierici di ceftazidima possono essere ridotti dalla emodialisi o dalla dialisi peritoneale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Antibatterici per uso sistemico. Cefalosporine di terza generazione - codice ATC: J01DD02. Meccanismo d’azione Ceftazidima inibisce la sintesi della parete cellulare batterica a seguito dell'adesione alle proteine leganti la penicillina (penicillin binding proteins - PBP). Ciò comporta l'interruzione della biosintesi della parete cellulare (peptidoglicano) che porta alla lisi della cellula batterica e alla morte. Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Per le cefalosporine, l'indice più importante di farmacocinetica-farmacodinamica correlato con l'efficacia in vivo è stato dimostrato essere la percentuale di tempo all’interno dell’intervallo di dosaggio durante il quale la concentrazione di farmaco non legato alle proteine rimane al di sopra della concentrazione minima inibente (MIC) di ceftazidima per le singole specie batteriche bersaglio (cioè T% > MIC). Meccanismo di resistenza La resistenza batterica a ceftazidima può essere dovuta ad uno o più dei seguenti meccanismi:  idrolisi da parte delle beta lattamasi. Ceftazidima può essere efficacemente idrolizzata dalle betalattamasi ad ampio spettro (extended-spectrumbeta-lactamases-ESBLs) inclusa la famiglia SHV delle ESBLs e gli enzimi AmpC che possono essere indotti o de-repressistabilmente in alcune specie di batteri aerobi Gram-negativi  ridotta affinità delle proteine leganti la penicillina per ceftazidima  impermeabilità della membrana esterna che limita l'accesso di ceftazidima a le proteine leganti la penicillina negli organismi Gram-negativi  pompe di efflusso batterico. Breakpoints I breakpoint della Concentrazione Minima Inibente(MIC) stabiliti dal Comitato Europeo sui Test della Sensibilità Antibatterica (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing - EUCAST) sono i seguenti: Organismo Breakpoints (mg/L) S I R Enterobacteriaceae ≤ 1 2-4 > 4 Pseudomonas aeruginosa ≤ 81 - > 8 Breakpoints non correlati alla specie2 ≤ 4 8 > 8 S=sensibile, I=intermedio, R=resistente. 1 Breakpoints correlati alla terapia con alte dosi (2 g x 3). 2 Breakpoints non correlati a specie sono stati determinati per la maggior parte sulla base dei dati PK/PD e sono indipendenti dalla distribuzione della MIC delle specifiche specie. Essi sono di uso solo per le specie non menzionate nella tabella o nelle note sottostanti.

Sensibilità microbiologica La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, particolarmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario,quando la prevalenza della resistenza a livello locale è tale da mettere in dubbio l’utilità della ceftazidima in alcuni tipi di infezioni, si dovrà consultare un esperto. Specie comunemente sensibili Aerobi Gram-positivi: Streptococcus pyogenes Streptococcusagalactiae Aerobi Gram-negativi: Citrobacterkoseri Haemophilusinfluenzae Moraxella catarrhalis Neisseria meningitidis Pasteurella multocida Proteus mirabilis Proteus spp. (altri) Providencia spp. Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe essere un problema Aerobi Gram-negativi: Acinetobacterbaumannii + Burkholderia cepacia Citrobacter freundii Enterobacteraerogenes Enterobactercloacae Escherichia coli Klebsiella pneumoniae Klebsiella spp. (altri) Pseudomonas aeruginosa Serratia spp. Morganella morganii Aerobi Gram-positivi: Staphylococcusaureus £ Streptococcuspneumoniae ££ Streptococcusgruppo Viridans Anaerobi Gram-positivi: Clostridiumperfringens Peptostreptococcus spp. Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp.

Organismi intrinsecamente resistenti Aerobi Gram-positivi: Enterococcus spp. inclusi Enterococcus faecalis ed Enterococcusfaecium Listeria spp. Anaerobi Gram-positivi: Clostridiumdifficile Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides spp. (molte specie di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri: Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. £ S. aureus che è meticillino-sensibile è considerato avere una bassa sensibilità intrinseca a ceftazidima. Tutti gli S. aureus meticillino-resistenti sono resistenti a ceftazidima. ££ S. pneumoniae che dimostra sensibilità intermedia o che è resistente alla penicillina ci si può aspettare che dimostri una sensibilità almeno ridotta a ceftazidima. + Alti tassi di resistenza si sono osservati in una o più aree/paesi/regioni all’interno dell’Unione Europea.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione intramuscolare di 500 mg ed 1 g di ceftazidima, i livelli plasmatici al picco di 18 e 37 mg/l rispettivamente, vengono raggiunti rapidamente. Cinque minuti dopo somministrazione endovenosa in bolo di 500 mg, 1 g o 2 g, i livelli plasmatici sono 46, 87 e 170 mg/l, rispettivamente. Le cinetiche di ceftazidima sono lineari all’interno del singolo intervallo di dose da 0,5 a 2 g dopo somministrazione endovenosa o intramuscolare. Distribuzione Il legame di ceftazidima alle proteine sieriche è basso e di circa il 10%. Concentrazioni che eccedono le MIC per i patogeni comuni possono essere raggiunte nei tessuti come l'osso, il cuore, la bile, l’escreato,l’umor acqueo, i liquidi sinoviale, pleurico e peritoneale. Ceftazidima attraversa rapidamente la placenta ed è escreta nel latte materno. La penetrazione nella barriera ematoencefalica intatta è scarsa,ciò comporta bassi livelli di ceftazidima nel liquor in assenza di infiammazione. Tuttavia, concentrazioni da 4 a 20 mg/l o più sono ritrovate nel liquor quando le meningi sono infiammate. Biotrasformazione Ceftazidima non viene metabolizzata. Eliminazione Dopo somministrazione parenterale i livelli plasmatici diminuiscono con un’emivita di circa 2 ore. Ceftazidima è escreta immodificata nell’urina mediante filtrazione glomerulare; circa l’8090% della dose viene ritrovata nelle urine entro 24 ore. Meno dell’1% viene escreta attraverso la bile.

Speciali popolazioni di pazienti Compromissione renale L’eliminazione di ceftazidima è diminuita nei pazienti con funzionalità renale compromessa e la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). Compromissione epatica La presenza di una disfunzione epatica da lieve a moderata non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica di ceftazidima in somministrazioni individuali di 2 g per via endovenosa ogni 8 ore per 5giorni, a condizione che la funzionalità renale non fosse compromessa (vedere paragrafo 4.2). Anziani La ridotta clearance osservata neipazienti anziani era dovuta soprattutto alla riduzione della clearance di ceftazidima correlata all’età. L’emivita media di eliminazione variava da 3,5 a 4 ore dopo dose singola o dosi ripetute per 7 giorni due volte al giorno, di 2 g per iniezione endovenosa in bolo nei pazienti anziani di 80 anni o più vecchi. Popolazione pediatrica L'emivita di ceftazidima è prolungata nei neonati pretermine e a termine da 4,5 a 7,5 ore dopo dosi da 25 a 30 mg/kg. Tuttavia, all'età di 2 mesi l’emivita è all'interno dei valori per gli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology,tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità della riproduzione. Non sono stati condotti studi di cancerogenesicon ceftazidima.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Flaconcini di polvere: sodio carbonato (anidro sterile). Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili. La sacca infusionale contiene: sodio cloruro acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Glazidim nella soluzione iniettabile di sodio bicarbonato è meno stabile rispetto ad altri liquidi per somministrazione endovenosa. Tale soluzione non è raccomandata per la diluizione. Glazidim non deve essere miscelato nello stesso set infusionale o nella siringa con gli aminoglicosidi. Sono state segnalate formazioni di precipitati addizionando vancomicina alle soluzioni di ceftazidima. Pertanto, è consigliabile far defluire un'adeguata quantità di liquido nel set infusionale e nelle linee infusionali, tra le due somministrazioni.

6.3 Periodo di validità

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione 3 anni Dopo ricostituzione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 6 giorni a 4°C e 9 ore a 25°C. Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate. Dopo diluizione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 6 giorni a 4°C e 9 ore a 25°C. Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita e diluita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8°C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate. 1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) 2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

250 mg, 500 mg, 1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3. 1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Prima della ricostituzione conservare i flaconcini al riparo dalla luce. Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i. o con i liquidi infusionali compatibili (ad esempio soluzione fisiologica, glucosata o di sodio lattato) deve essere usato di norma entro 18 ore se conservato a temperatura ordinaria ed entro 7 giorni se conservato a 4° C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

250 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 250 mg polvere per soluzione iniettabile è confezionato in un flaconcino di vetro incolore Ph.Eur. Tipo III da 17 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 1 ml di vetro incolore di tipo I. Confezioni da 1, 5 o 10 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

500 mg polvere per soluzione iniettabile Glazidim 500 mg polvere per soluzione iniettabile è confezionato in un flaconcino di vetro incolore Ph.Eur. Tipo III da 17 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 1,5 ml di vetro incolore di tipo I. Confezioni da 1, 5 o 10 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 1 g polvere per soluzione iniettabile Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile è confezionato in un flaconcino di vetro incolore Ph.Eur. Tipo III da 17 ml o 26 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo + fiala solvente da 3 ml o 10 ml di vetro incolore di tipo I. Confezioni da 1, 5, 10, 50 o 100 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 1 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione è confezionato in un flaconcino di vetro incolore Ph.Eur. Tipo III da 17 ml, 26 ml, 60 ml o 77 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo. Confezioni da 1, 5, 10, 25, 50 o 100 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Glazidim 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione è confezionato in un flaconcino di vetro incolore Ph.Eur. Tipo III da 60 ml o 77 ml con un tappo di gomma bromobutilica e sigillo di alluminio a strappo. Confezioni da 1, 5, 10, 25 o 50 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Glazidim 1 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Glazidim 1 g polvere per soluzione per infusione è confezionato in flaconcini di vetro incolore tipo I muniti di un apposito dispositivo brevettato - MONOVIAL - per la preparazione della soluzione infusionale. La sacca infusionale contenente la soluzione fisiologica, ha una capacità di 100 ml. Glazidim 2 g polvere per soluzione per infusione (Monovial) Glazidim 2 g polvere per soluzione per infusione è confezionato in flaconcini di vetro incolore tipo I muniti di un apposito dispositivo brevettato - MONOVIAL - per la preparazione della soluzione infusionale. La sacca infusionale contenente la soluzione fisiologica, ha una capacità di 100 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Tutti i tipi di flaconcini di Glazidim sono forniti a pressione ridotta. Poiché il prodotto si dissolve, l'anidride carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva. Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate. Istruzioni per la ricostituzione Vedere la Tabella 7 e la Tabella 8 per l’aggiunta dei volumi e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora vengano richieste dosi frazionali.

Tabella 7: Polvere per soluzione iniettabile Presentazione Quantità di diluente da aggiungere (ml) Concentrazione approssimativa (mg/ml) 250 mg Intramuscolare Bolo endovenoso 1,0 ml 2,5 ml 210 90 500 mg Intramuscolare Bolo endovenoso 1,5 ml 5 ml 260 90 1 g Intramuscolare Bolo endovenoso 3 ml 10 ml 260 90 2 g Bolo endovenoso 10 ml 170 Nota:  Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa delfattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente. Tabella 8: Polvere per soluzione per infusione Presentazione Quantità di diluente da aggiungere (ml) Concentrazione approssimativa (mg/ml) 1 g Infusione endovenosa 50 ml* 20 2 g Infusione endovenosa 50 ml* 40 *L’aggiunta deve avvenire in due fasi. Nota:  Il volume risultante della soluzione di ceftazidima nel mezzo di ricostituzione aumenta a causa delfattore di spostamento del medicinale che comporta le concentrazioni elencate in mg/ml riportate nella tabella precedente. La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni stabilite, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore. Ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con:  sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili  sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili  composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann)  destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,225% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,45% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,9% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili  sodio cloruro 0,18% e destrosio 4% per preparazioni iniettabili  destrosio 10% per preparazioni iniettabili  Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabil

 Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili  Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili Ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml e 0,25 mg/ml è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale. Ceftazidima alle concentrazioni elencate nella Tabella 7 può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato allo 0,5% o 1% per preparazioni iniettabili. Il contenuto di un flaconcino da 500 mg di ceftazidima iniettabile, ricostituito con 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili, può essere addizionato a soluzioni di metronidazolo (500 mg in 100 ml) ed entrambi mantengono la loro attività. 250 mg, 500 mg,1 g polvere per soluzione iniettabile, 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Preparazioni per soluzioni per iniezione in bolo 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare la quantità di diluente raccomandata. L'assenza di aria può facilitare l'entrata del diluente. Rimuovere l'ago della siringa. 2. Agitare per dissolvere: l’anidride carbonica viene rilasciata e si otterrà una soluzione chiara in 1-2 minuti. 3. Girare il flaconcino. Con lo stantuffo della siringa completamente abbassato, inserire l’ago attraverso l’apertura del flaconcino e aspirare il volume totale della soluzione all’interno della siringa (la pressione nel flaconcino potrebbe aiutare l’aspirazione). Assicurarsiche l’ago rimanga dentro la soluzione e non entri nello spazio superiore. La soluzione aspirata potrebbe contenere piccole bollicine di anidride carbonica; queste possono essere ignorate. Queste soluzioni possono essere somministrate direttamente in vena o introdotte attraverso un set infusionale se il paziente sta ricevendo liquidi per via parenterale. Ceftazidima è compatibile con i liquidi infusionali elencati sopra. 1 g, 2 g polvere per soluzione iniettabile o per infusione Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa di ceftazidima iniettabile in contenitori standard (mini sacche o set infusionale tipo buretta) Preparare la soluzione usando una quantità di diluenti compatibili (elencati sopra) di 50 ml (per i flaconcini da 1 g e 2 g), aggiungerlo in DUE fasi nella maniera seguente. 1. Inserire l’ago della siringa attraverso la chiusura del flaconcino e iniettare 10 ml di diluente per i flaconcini da 1 g e 2 g. 2. Ritirare l’ago e agitare il flaconcino per rendere la soluzione limpida. 3. Non inserire un ago per rimuovere il gas fino a che il prodotto si è dissolto. Inserire un ago per rimuovere il gas attraverso la chiusura del flaconcino per rimuovere la pressione interna. 4. Trasferire la soluzione ricostituita nel dispositivo finale di somministrazione (mini sacca o set infusionale tipo buretta) preparando un volume totale di almeno 50 ml e somministrare attraverso l’infusione endovenosa per un periodo da 15 a 30 minuti. Nota: per mantenere la sterilità del prodotto è importante che l’ago per rimuovere il gas non venga inserito nell’apertura del flaconcino prima che il prodotto si sia dissolto. 1 g, 2 g polvere per soluzione per infusione (con dispositivo Monovial) Preparazioni per soluzioni per infusione endovenosa Il contenuto del Monovial viene aggiunto a sacche infusionali di volume ridotto contenenti soluzioni iniettabili di sodio cloruro 0,9% destrosio 5%, od altro liquido infusionale compatibile.

Il Monovial da 2 g deve essere ricostituito utilizzando sacche infusionali da 100 ml. 1. Asportare la parte superiore rimovibile dell’etichetta e togliere il cappuccio protettivo. 2. Inserire l'ago del Monovial nella porta di immissione della sacca infusionale. 3. Per consentire l'utilizzo del Monovial spingere verso il basso la protezione in plastica dell'ago fino alla spalla del flaconcino fino a sentire uno scatto. 4. Tenere il flaconcino diritto e riempirlo per circa due terzi comprimendo più volte la sacca. 5. Agitare il flaconcino per disciogliere la polvere. 6. Durante la ricostituzione si svilupperà una leggera effervescenza. 7. Con il flaconcino in alto trasferire la ceftazidima ricostituita nella sacca infusionale comprimendo e rilasciando la sacca. 8. Ripetere i passaggi da 4 a 7 per risciacquare l'interno del flaconcino. Eliminare il Monovial vuoto in modo sicuro. Assicurarsi che la polvere si sia dissolta e che la sacca non abbia perdite. Qualsiasi soluzione antibiotica rimanente deve essere eliminata. Solo per uso singolo. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz S.p.A., L.go U. Boccioni 1, 21040 Origgio (VA), Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

GLAZIDIM 250 mg Polvere per soluzione iniettabile A.I.C.:025212010 GLAZIDIM 500 mg Polvere per soluzione iniettabile A.I.C.:025212022 GLAZIDIM 1 g Polvere per soluzione iniettabile A.I.C.:025212034 A.I.C.:025212046 GLAZIDIM 1 g Polvere per soluzione iniettabile o per infusione A.I.C.:025212111 (confezione da 10 flaconcini ) A.I.C.:025212123 (confezione da 25 flaconcini ) GLAZIDIM 2 g Polvere per soluzione iniettabile o per infusione A.I.C.:025212059 GLAZIDIM 1 g Polvere per soluzione per infusione con dispositivo MONOVIAL A.I.C.:025212073 A.I.C.:025212097 (con sacca infusionale) GLAZIDIM 2 g Polvere per soluzione per infusione con dispositivo MONOVIA

A.I.C.:025212085 A.I.C.:025212109 (con sacca infusionale)

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 Marzo 1984 10 Dicembre 1996 (Monovial) Data del rinnovo più recente:15 Giugno 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.