COLFINAIR

Colfinair viene somministrato tramite inalazione per il trattamento delle infezioni croniche del torace in pazienti con fibrosi cistica. Colfinair viene utilizzato quando queste infezioni sono dovute a batteri specifici denominati Pseudomonas aeruginosa.

Principio attivo: COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO · ATC J01XB01 · PARI PHARMA GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione per nebulizzatore
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 million IU POLVERE PER SOLUZIONE PER NEBULIZZATORE
  • 1 million IU POLVERE PER SOLUZIONE PER NEBULIZZATORE
Via di somministrazione: USO INALATORIO
Titolare AIC: PARI PHARMA GMBH
Codice ATC: J01XB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· COLISTIMETATO ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· COLISTIMETATO SODICO ACCORDPHARMA - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· COLOBREATHE - ESSENTIAL PHARMA LIMITED
· COLISTIMETATO HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· PSEUDONEB - TEVA ITALIA S.R.L.
· COLISTIMETATO SODICO NORIDEM - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· COLISTIMETATO SODICO NORIDEM LTD. - NORIDEM ENTERPRISES LTD
· PROMIXIN - ZAMBON S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Colfinair viene somministrato tramite inalazione per il trattamento delle infezioni croniche del torace in pazienti con fibrosi cistica. Colfinair viene utilizzato quando queste infezioni sono dovute a batteri specifici denominati Pseudomonas aeruginosa.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Colfinair - se è allergico (ipersensibile) al colistimetato di sodio, alla colistina o ad altre polimixine.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Colfinair

- se ha o ha avuto problemi ai reni
- se soffre di miastenia grave
- se soffre di porfiria
- se soffre di asma

Nei bambini prematuri e nei neonati deve essere prestata particolare attenzione durante l’uso di Colfinair, perché i reni non sono ancora completamente sviluppati.

Tosse e costrizione al torace possono portare all’interruzione del trattamento. Questo può essere alleviato con l’uso di un broncodilatatore inalatorio (es. salbutamolo) prima dell’utilizzo di Colfinair. Il

medico monitorerà la sua prima dose di Colfinair e controllerà la sua funzionalità polmonare prima e dopo la dose.

Se la costrizione al torace si verifica, nonostante l’uso del broncodilatatore, contatti il medico perché questo può indicare una reazione allergica e il trattamento deve essere sospeso.

Durante il trattamento con Colfinair si può manifestare neurotossicità con possibilità di capogiri, confusione o disturbi della vista. Se avverte effetti indesiderati come capogiri, confusione o disturbi della vista o anche altri effetti non elencati in questo foglio illustrativo, informi il medico.

Altri medicinali e Colfinair  medicinali che possono influire sulla funzione dei reni. Se assume questo tipo di medicinali contemporaneamente a Colfinair, il rischio di danno ai reni può aumentare.  medicinali che possono influire sul sistema nervoso. Se assume questo tipo di medicinali contemporaneamente a Colfinair, il rischio di effetti collaterali a carico del sistema nervoso può aumentare.  medicinali denominati miorilassanti, spesso utilizzati durante l’anestesia generale. Colfinair può potenziare gli effetti di questi medicinali. Se le viene somministrato un anestetico generale, informi l’anestesista dell’uso di Colfinair.

Se soffre di miastenia grave e assume anche altri antibiotici denominati macrolidi (come azitromicina, claritromicina o eritromicina) o antibiotici denominati fluorochinoloni (come ofloxacina, norfloxacina e ciprofloxacina) l’assunzione di Colfinair aumenta ulteriormente il rischio di debolezza muscolare e difficoltà respiratorie.

Se riceve colistimetato sodico tramite infusione e contemporaneamente Colfinair tramite inalazione, il rischio di effetti indesiderati può aumentare.

Colfinair non va miscelato con altri farmaci nel nebulizzatore!

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Colfinair ha un’influenza moderata sulla capacità di guidare e utilizzare macchinari. Durante il trattamento con Colfinair si può manifestare neurotossicità con possibilità di capogiri, confusione o disturbi della vista. Se avverte degli effetti indesiderati come capogiri, confusione o disturbi della vista,

non guidi né usi macchinari e ne parli con il medico o il farmacista.

Come usarlo

Colfinair è per uso inalatorio.

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Massimo dosaggio al Dosaggio proposto giorno Adulti, Adolescenti,

(di età tra 12 e 17 anni) 1-2 milioni di unità due o tre volte al giorno 6 milioni di unità Bambini (di età tra 2 e 11 anni) Bambini 0,5-1 milione di unità due volte al giorno 2 milioni di unità (di età inferiore ai 2 anni)

Il medico potrà decidere di modificare la dose a seconda delle circostanze. Se assume altri medicinali per via inalatoria, il medico le dirà in quale ordine deve prenderli.

appropriata, a seconda della posologia prescritta dal medico. Colfinair è anche disponibile in flaconcini da 2 milioni di unità che possono essere una dose più

Per l’uso nei bambini sotto i 2 anni d’età è raccomandato PARI LC Sprint Baby (erogatore rosso) con la maschera. Il medico le dirà quanto durerà il trattamento con Colfinair. Non interrompa il trattamento prima perché quando si trattano le infezioni batteriche è importante completare l’intero ciclo di trattamento per ridurre il rischio di sviluppo di resistenza da parte dei batteri infettanti.

Preparazione per il trattamento inalatorio

Se si sta curando a casa, il medico o l’infermiere, all’inizio del trattamento le mostrerà come utilizzare Colfinair nel suo nebulizzatore.

Per iniziare il trattamento, avrà bisogno di quanto segue :  Un flaconcino da 10 ml di Colfinair 1 milione di unità  3ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per solubilizzare la polvere  Un nebulizzatore appropriato per l’inalazione di Colfinair (e.s. eFlow rapid o PARI

LC SPRINT)

È importante che il suo nebulizzatore funzioni correttamente prima di iniziare il trattamento con Colfinair.

Leggere attentamente le istruzioni per l’uso del nebulizzatore e per ulteriori informazioni su come adoperare il sistema di nebulizzazione.

Posare le componenti del nebulizzatore su una superficie piatta e pulita e seguire le istruzioni per l’uso

del produttore.

Preparare Colfinair per l’inalazione

Colfinair deve essere utilizzato immediatamente dopo la dissoluzione. Non solubilizzare Colfinair prima di essere pronti alla somministrazione della dose (vedere anche paragrafo 5).

Fase 1: Prendere un flaconcino di Colfinair e picchiettare delicatamente il flaconcino di vetro

in modo da fare depositare la polvere sul fondo. Questo assicura di prendere la giusta dose di trattamento. Aprire il flaconcino sollevando il sovra tappo rosso in plastica (Figura 1).

Fase 2: Tirare verso il basso, il sovra tappo rosso in plastica insieme all’anello di metallo (Figura 2).

Fase 3: Strappare il sovra tappo rosso con un

movimento di torsione nella direzione della freccia. L’operazione effettuata correttamente permetterà di aprire l’anello metallico. Piegare l’anello metallico lateralmente sfruttando il punto di rottura nel lato opposto. Rimuovere l'anello di metallo dal

flacone. Gettare l’anello e il sovra tappo.

Fase 4: Rimuovere delicatamente il tappo di gomma.

 Aggiungere 3 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) al flaconcino di Colfinair 1 milione di unità (tappo rosso)

Per evitare la formazione di schiuma, agitare delicatamente il flaconcino finché la polvere sia disciolta. Non usi Colfinair se nota delle particelle visibili nella soluzione dopo la dissoluzione.

Utilizzare Cofinair del Colfinair è per uso inalatorio con un appropriato nebulizzatore (e.s eFlow-rapid o PARI LC SPRINT). Per informazioni maggiormente dettagliate sull’uso corretto del nebulizzatore prescelto, seguire le istruzioni del manuale del nebulizzatore. L’inalazione deve avvenire in un luogo ben ventilato.

Dopo l’inalazione di Colfinair

Consultare le istruzioni nel manuale del produttore, per l’uso, per la pulizia e per la disinfezione del nebulizzatore.

Se usa più Colfinair di quanto deve

Se ha utilizzato più Colfinair del dovuto, informi immediatamente il medico o il farmacista. Se viene accidentalmente assunto più Colfinair del dovuto, gli effetti possono essere gravi e includere problemi renali, debolezza muscolare e difficoltà (sino a cessazione) del respiro.

Se dimentica di prendere Colfinair

Se si sta trattando da solo e ha dimenticato una dose, deve prendere la mancata dose al più presto possibile appena lo ricorda e prendere la dose successiva 8 o 12 ore più tardi e proseguire da lì come da

istruzioni.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Colfinair

Non deve interrompere l’uso di Colfinair, come prescritto, senza prima consultare il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

È possibile una reazione allergica. Si possono verificare delle gravi reazioni allergiche anche con la prima dose e possono includere un rapido sviluppo di eruzione cutanea, gonfiore del viso, della lingua e del collo, incapacità di respirare dovuta al restringimento delle vie aeree e perdita di coscienza. È necessario un urgente intervento medico. Se pensa di avere una reazione allergica a Colfinair, informi immediatamente il medico.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi.

Molto comune: può interessare più di una persona su 10  Una sensazione di costrizione al torace dovuto a restringimento delle vie aeree (potrebbe non essere sempre una vera reazione allergica)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili  Nei pazienti con grave compromissione della funzione renale le dosi più elevate possono causare effetti indesiderati noti con la somministrazione endovenosa  Confusione  Disturbo psicotico  Disturbi della vista  Capogiri Se avverte uno qualsiasi di questi sintomi, contatti immediatamente il medico.

Altri possibili effetti indesiderati: Molto comune: può interessare più di una persona su 10  Gola e bocca dolenti

 Tosse  Respiro affannoso  Sibilo  Peggioramento del test di funzione polmonare  Transitoria assenza di respirazione spontanea

Se uno qualsiasi di questi effetti si manifesta gravemente, informi il medico.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili  Alterata sensibilità cutanea soggettiva

 Disturbi della parola  Vertigini  Insufficenza renale

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del flaconcino. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25C.

Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce.

La soluzione per nebulizzatore di Colfinair deve essere utilizzata immediatamente dopo la preparazione. Se questo non è possibile, la soluzione di Colfinair non deve essere conservata a temperatura superiore ai 25°C e non oltre le 24 ore.

dell'utilizzatore.

Qualunque residuo della soluzione deve essere gettato. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione sono responsabilità

Solo per uso singolo. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Colfinair

- Il principio attivo è il colistimetato sodico.
- Ogni flaconcino da 10 ml contiene 1 milione di unità equivalenti a 80 mg di colistimetato sodico

Descrizione dell’aspetto di Colfinair e contenuto della confezione

Colfinair è una polvere per soluzione per nebulizzatore.

1 milione di Polvere bianca in un flaconcino di vetro trasparente da 10 ml con tappo

unità/flaconcino: rosso. Disponibile anche: 2 milioni di Polvere bianca in un flaconcino di vetro trasparente da 10 ml con tappo unità/flaconcino: color lavanda.

Il prodotto è disponibile nelle seguenti confezioni:

Scatola di cartone contenente 8 astucci di cartone contenenti 7 flaconcini l’uno (56 flaconcini).

Più 2 astucci di cartone INQUA NaCl 0,9% per l’inalazione contenenti 30 flaconcini da 3 ml ciascuno (60 flaconcini).

Più eFlow -rapid nebulizzatore portatile.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

PARI Pharma GmbH

Moosstrasse 3 82319 Starnberg Germania

Produttore

PARI Pharma GmbH Moosstrasse 3 82319 Starnberg Germania

Sito produttivo Lochhamer Schlag 21 82166 Gräfelfing Germania Questo medicinale è autorizzato ne gli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Regno Unito ColiFin 1 MIU Powder for nebuliser solution Germania ColiFin 1 Mio. I.E. Pulver zur Herstellung einer Lösung für einen Vernebler.

Paesi Bassi ColiFin PARI 1.000.000 IE poeder voor verneveloplossing Austria ColiFin 1 Mio. I.E. Pulver zur Herstellung einer Lösung für einen Vernebler Spagna COLFINAIR 1 MILLION DE UI POLVO PARA SOLUCIÓN PARA INHALACIÓN POR NEBULIZADOR

Italia Colfinair 1.000.000 UI Polvere per soluzione per nebulizzatore

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta il en zia

Domande frequenti su COLFINAIR

Come si usa COLFINAIR?

COLFINAIR si presenta in forma di Polvere per soluzione per nebulizzatore e si somministra per via uso inalatorio. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

COLFINAIR è disponibile senza ricetta?

No, COLFINAIR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di COLFINAIR?

Il principio attivo di COLFINAIR è COLISTIMETATO SODICO, COLISTIMETATO.

Quali sono gli equivalenti di COLFINAIR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: COLISTIMETATO ACCORD, COLISTIMETATO SODICO ACCORDPHARMA, COLOBREATHE, COLISTIMETATO HIKMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce COLFINAIR?

COLFINAIR è prodotto da PARI PHARMA GMBH.

Da quando COLFINAIR è autorizzato in Italia?

COLFINAIR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-12-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Colfinair, 1 Milione di Unità Internazionali, polvere per soluzione per nebulizzatore.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino da 10 ml contiene 1 milione di Unità Internazionali che equivalgono a 80 mg di colistimetato sodico.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione per nebulizzatore. Polvere bianca.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Colfinair è indicato per la gestione delle infezioni polmonari croniche da Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti e pediatrici affetti da fibrosi cistica (vedere paragrafo 5.1). Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l’uso corretto degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

È opportuno che il colistimetato di sodio (CMS) sia somministrato sotto la supervisione di medici che abbiano la dovuta esperienza nell’uso di questo medicinale. Posologia La posologia può essere modificata in base alla gravità della malattia e alla risposta clinica. Intervallo di dose raccomandato: Somministrazione per via inalatoria Adulti, adolescenti e bambini di età ≥2 anni 1-2 MUI due o tre volte al giorno (massimo 6 MUI/die) Bambini di età <2 anni 0,5-1 MUI due volte al giorno (massimo 2 MUI/ die) Devono essere rispettate le linee guida cliniche rilevanti per i regimi terapeutici, comprendenti la durata del trattamento, la periodicità e la somministrazione congiunta di altri antibatterici. Anziani Un aggiustamento della dose non è considerato necessario.

Compromissione renale Un aggiustamento della dose non è considerato necessario, ma si raccomanda cautela nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Compromissione epatica Un aggiustamento della dose non è considerato necessario. Modo di somministrazione Per uso inalatorio. Per l’uso nei bambini al di sotto dei due anni, è raccomandato Pari LC SPRINT Baby con mascherina. (erogatore rosso). Il contenuto di una flaconcino di Colfinair 1 MUI deve essere disciolto in 3 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) . Per le istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Caratteristiche di rilascio del farmaco previste come da studi in vitro con diversi sistemi di nebulizzazione di Colfinair 1 Milione di Unità Internazionali disciolto in 3 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) (min –max). Tabella 1 Sistema di Nebulizzazione PARI LC SPRINT con compressore PARI BOY S Nebulizzatore eFlow rapid Farmaco totale rilasciato 25 mg CMS (22,1 – 27,2) 27 mg CMS (19,9 – 30,5) Particelle fini di massa < 5 µm 15 mg CMS (12,7 – 16,8) 18 mg CMS (13,0 – 20,8) Velocità di rilascio del farmaco 4,6 mg CMS/ min (4,3 – 5,0) 7,0 mg CMS/ min (5,2 – 7,7) Diametro aerodinamico medio di massa 3,8 µm (3,3 -4,3) 4,1 µm (4,0 – 4,4) Deviazione standard geometrica 2,2 1,6  Il tempo di nebulizzazione può incrementare durante i 60 cicli di nebulizzazione da circa 3 minuti a circa 4,5 minuti con il nebulizzatore portatile eFlow rapid.  Il nebulizzatore deve essere mantenuto in posizione orizzontale durante l’inalazione.  Il paziente deve sedere con il busto in posizione eretta durante l’inalazione. L’inalazione deve essere effettuata mantenendo un regolare ritmo respiratorio senza interruzioni.  Il nebulizzatore deve essere pulito e disinfettato dopo l’uso come descritto nelle istruzioni per l’uso di ogni specifico nebulizzatore. Non sono disponibili informazioni relative all’inalazione polmonare e ai modelli di deposito con nebulizzatori che non sono stati studiati durante il programma di sviluppo; l’uso di un nebulizzatore alternativo non testato può alterare il deposito del principio attivo in sede polmonare, questo a sua volta può alterare l'efficacia e la sicurezza del medicinale. In soluzione acquosa, il colistimetato di sodio è idrolizzato al principio attivo colistina. Per le precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione delle soluzioni ricostituite, vedere paragrafo 6.6.

Se si assumono altri medicinali, questi devono essere assunti nell’ordine consigliato dal medico. Tabella di conversione: Nell’UE, la dose di colistimetato di sodio (CMS) deve essere prescritta e somministrata esclusivamente in unità internazionali (UI). L’etichetta riporta il numero di UI per flaconcino. In passato si sono verificati confusione ed errori di somministrazione a causa dell’uso di diverse unità di misura della dose in termini di potenza. Negli USA e in altre parti del mondo, la dose è espressa in milligrammi di attività base della colistina (mg CBA). La seguente tabella di conversione è riportata a scopo orientativo e i valori sono da considerarsi nominali e solo approssimativi. Tabella 2 di conversione per CMS Potenza ≈ massa di CMS (mg)* UI ≈ mg CBA 12.500 0,4 1 150.000 5 12 1.000.000 34 80 2.000.000 68 160 4.500.000 150 360 9.000.000 300 720 * Potenza nominale della sostanza farmacologica = 12.500 UI/mg

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alla colistina o ad altre polimixine.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d‘impiego

Tosse e broncospasmo Tosse e broncospasmo possono verificarsi con l’inalazione di antibiotici. È raccomandato somministrare la prima dose sotto controllo medico. È raccomandata la premedicazione con un broncodilatatore e ciò deve essere una prassi di routine, specialmente se essa è parte del regime terapeutico in uso dal paziente. Devono essere valutate le FEV1 prima e dopo la somministrazione della dose. Se c’è prova di un’iper-reattività bronchiale indotta dal colistimetato sodico in un paziente che non ha ricevuto un pre-trattamento con broncodilatatori, il test deve essere ripetuto in un’occasione diversa usando un broncodilatatore. Segni di iper reattività bronchiale in presenza di un broncodilatatore possono essere indice di una reazione allergica e il trattamento con Colfinair deve essere interrotto. Il broncospasmo deve essere trattato come clinicamente indicato. L’iper reattività bronchiale in risposta al colistimetato sodico si può sviluppare a seguito di un uso prolungato nel tempo e si raccomanda la valutazione delle FEV1 prima e dopo il trattamento durante le visite cliniche ordinarie. In caso di ipersensibilità alla dose e volume raccomandati una maggiore diluizione deve essere utilizzata aggiungendo circa 1-3 ml di soluzione isotonica salina alla dose e volume raccomandati. Nefrotossicità/neurotossicit

Si possono manifestare nefrotossicità o neurotossicità se la dose parenterale raccomandata viene superata. Questo rischio è ridotto grazie alla bassa biodisponibilità durante l’inalazione, ma Colfinair deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione renale. La comparsa di effetti neurotossici così come la funzione renale devono essere monitorate. Nei bambini prematuri e nei neonati, deve essere prestata particolare attenzione dato che la funzione renale in questa popolazione è solo parzialmente sviluppata. Compromissione renale Il colistimetato sodico viene escreto per via renale ed è nefrotossico se vengono raggiunte concentrazioni sieriche elevate. Mentre ciò è improbabile durante la terapia con inalazione, si raccomanda la valutazione delle concentrazioni sieriche, in particolare nei pazienti con compromissione renale. Resistenza microbica Durante l’uso clinico è stata segnalata resistenza acquisita al colistimetato sodico da parte della Pseudomonas aeruginosa mucoide. Sui pazienti trattati a lungo termine devono essere eseguiti test di sensibilità, in visite cliniche regolari, e ogni volta in cui un paziente manifesti una riacutizzazione (vedere paragrafo 5.1). Altro Il colistimetato sodico deve essere utilizzato con estrema attenzione in pazienti affettida miastenia grave a causa del potenziali rischio di blocco neuromuscolare indotto dal farmaco (vedere paragrafo 4.5). Il colistimetato sodico deve essere utilizzato con estrema attenzione in pazienti affettida porfiria.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

L’uso concomitante di colistimetato sodico con altri medicinali potenzialmente neurotossici e/o nefrotossici (es. cefalosporine, aminoglicosidi, ciclosporine) compresi quelli che sono somministrati per via e.v. o i.m. devono essere evitati. Durante l’uso concomitante di narcotici per via inalatoria (es. etere, alotano), muscolo rilassanti e aminoglicosidi con colistimetato sodico, la comparsa di reazioni neurotossiche deve essere accuratamente monitorata a causa dell’effetto di prolungamento dell’inalazione di narcotici. A causa degli effetti del colistimetato sodico sul rilascio dell’acetilcolina, l’uso di miorilassanti non depolarizzanti nei pazienti in trattamento con colistimetato sodico deve essere effettuato con estrema cautela poiché i loro effetti possono essere prolungati. Il co-trattamento con colistimetato sodico e macrolidi come azitromicina, claritromicina e eritromicina o fluorochinoloni come la norfloxacina, ciprofloxacina e ofloxacina deve essere effettuato con cautela in pazienti affetti da miastenia grave (vedere paragrafo 4.4). Si deve prestare attenzione all’uso concomitante con altre formulazioni a base colistimetato sodico in quanto è possibile che la tossicità si sommi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del colistimetato sodico in donne in gravidanza. Studi sulla dose singola in donne in gravidanza mostrano che il colistimetato sodico attraversa la barrier

placentare e può esserci rischio di tossicità fetale se sono somministrate dosi ripetute in pazienti in gravidanza. Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti del colistimetato sodico sulla riproduzione e lo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Colistimetato sodico non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il beneficio per la madre superi il rischio potenziale per il feto. Il colistimetato sodico è escreto nel latte materno. Colistimetato sodico deve essere somministrato alle donne in allattamento solo quando chiaramente indicato e il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il bambino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Colfinair ha moderata influenza sulla capacità di guidare ed utilizzare macchinari. Durante il trattamento con colistimetato sodico può verificarsi neurotossicità con possibilità di capogiri, confusione o disturbi della vista. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o utilizzare macchinari se compaiono questi effetti.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni, a seguito della nebulizzazione del colistimetato sodico sono la tosse e il broncospasmo in circa il 10% dei pazienti. In pazienti con fibrosi cistica trattati con iniezione e.v. o i.m. sono stati segnalati eventi neurologici in più del 27% dei pazienti. Elenco tabulato degli effetti indesiderati Effetti indesiderati da farmaco sono elencati nella tabella 3, in accordo alla classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno ogni classe organo/sistemica, gli effetti indesiderati da farmaco sono ordinati a seconda della frequenza, con l’evento più frequente per primo. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente. In aggiunta, le corrispondenti categorie di frequenza, utilizzando la seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10000 < 1/1000); molto raro (< 1/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). La probabilità di effetti indesiderati può essere correlata all’età, alla funzione renale e alle condizioni del paziente. Tabella 3 Effetti indesiderati Classe organo sistemica Categoria di Frequenza Reazioni avverse Disturbi psichiatrici Non nota Stato confusionale Disturbi psicotici Patologie del sistema nervoso Non nota Capogiri Parestesia Disartria Squilibri del sistema nervoso autonomo Patologie dell’occhio Non nota Disturbi della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota Vertigini Patologie respiratorie,toraciche e Molto comune Dolore faringolaringe

mediastiniche Irritazione faringolaringea Tosse Dispnea Sibilo Respiro affannoso Diminuzione del volume espiratorio forzato Apnea Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale Pazienti con grave compromissione renale che assumono alti dosaggi possono riscontrare effetti indesiderati noti con somministrazione intravenosa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio può provocare debolezza muscolare, apnea e possibile arresto respiratorio così come insufficienza renale acuta caratterizzata da diminuita produzione di urina ed aumentata concentrazione sierica di BUN e creatinina. Non sono disponibili antidoti specifici. Trattamento La gestione del sovradosaggio si effettua tramite un trattamento di supporto e provvedimenti mirati ad aumentare la velocità di eliminazione del colistimetato sodico, come l’induzione di una diuresi osmotica con mannitolo, la dialisi peritoneale o l’emodialisi prolungata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri antibatterici, polimixine CODICE ATC: J01XB01 Meccanismo di azione Colistimetato sodico è un antibiotico polipeptide ciclico derivato da Bacillus polymyxa var. colistinus. Gli antibiotici polimixine sono agenti cationici che agiscono danneggiando la membrana cellulare. Gli effetti fisiologici risultanti sono letali per il batterio. Le polimixine sono selettive per i batteri Gram negativi che hanno la membrana esterna idrofobica. Breakpoints Sensibile (S) ≤ 4 mg/l Resistente (R) ≥ 8 mg/l Resistenza I batteri resistenti sono caratterizzati da modificazione dei gruppi fosfati di liposaccaride che viene sostituito con etanolamina o aminoarabinosio. La resistenza naturale dei batteri Gram negativi come i

Proteus mirabilis e la Bulkholderia cepacia, evidenziano una completa sostituzione dei loro lipidi fosfati con etanolamina o aminoarabinosio. La resistenza acquisita da Pseudomonas aeruginosa mucoide al colistimetato sodico è stata segnalata essere di circa il 3%. Test di sensibilità devono essere effettuati in pazienti che sono trattati per periodi prolungati. Resistenza crociata È attesa una resistenza crociata tra colistimetato sodico e polymixina B. Siccome il meccanismo di azione delle polimixine è differente da quello degli altri agenti antibatterici, la resistenza al colistimetato sodico e alla polymixina, risultante dal solo meccanismo sopradescritto, non implica resistenza alle altre classi di farmaci. Sensibilità La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate ed è consigliabile avere informazioni locali sulla resistenza, in particolare durante il trattamento di infezioni gravi. Se necessario, deve essere richiesto il parere di un esperto, quando la prevalenza locale di resistenza è tale da rendere discutibile l’utilità dell’agente, almeno in alcuni tipi di infezione. Tabella 4 Specie comunemente sensibili Pseudomonas aeruginosa Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Specie Enterobacter Specie Klebsiella Organismi intrinsecamente resistenti Specie Brucella Burkholderia cepacia e specie relative. Specie Neisseria Specie Proteus Specie Providencia Specie Serratia Anaerobi Tutti i microorganismi Gram positivi Caratteristiche dell’Aerosol PARI LC PLUS e PARI LC STAR sono i nebulizzatori che sono stati utilizzati in passato per nebulizzare il colistimetato sodico. Questi nebulizzatori a getto sono confrontati con eFlow rapid per la nebulizzazione di 1 Milione di Unità Internazionali di colistimetato sodico solubilizzati in 3 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) in test in vitro. Tabella 5 Nebulizzatore: eFlow rapid PARI LC PLUS PARI LC STA

Farmaco totale rilasciato [mg  95% CI*] 26,6  1,62 26,0  0,33 27,5  2,06 Velocità di rilascio del farmaco [mg/min  95% CI*] 7,0  0,39 4,3  0,14 3,2  0,27 *Intervallo di confidenza

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del tratto gastrointestinale è trascurabile. Quando somministrato per via inalatoria, è stato descritto che l’assorbimento variabile può dipendere dalle dimensione delle particelle nebulizzate, dal sistema di nebulizzazione e dallo stato dei polmoni. Studi su volontari sani e pazienti con differenti infezioni hanno evidenziato livelli sierici da zero a concentrazioni potenzialmente terapeutiche di 4mg/l o superiori. Inoltre la possibilità di un assorbimento sistemico deve sempre essere tenuta in mente quando si tratta un paziente per via inalatoria. Distribuzione Dopo la somministrazione a pazienti con fibrosi cistica di 7,5 mg/kg/die in differenti dosi somministrate per e.v. ogni 30 minuti, allo steady state la Cmax determinata era 23± 6 mg/l e Cmin a 8 h era 4,5 ± 4 mg/l. In un altro studio in pazienti analoghi che ricevevano 2 MUI ogni 8 ore per 12 giorni la Cmax era 12,9 mg/l (5,7 – 29,6 mg/l) e la Cmin era 2,76 mg/l (1,0 – 6,2 mg/l). In volontari sani che ricevevano 150 mg (circa 2 Milioni di Unità Internazionali) in bolo per via iniettiva, è stato osservato un livello di picco sierico di 18mg/l 10 minuti dopo la iniezione. Il legame con le proteine è basso. Le polymixine si concentrano in fegato, reni, cervello, cuore e muscoli. Uno studio in pazienti con fibrosi cistica fornisce il volume di distribuzione allo steady state di 0,09 l/kg. Biotransformazione Colistimetato di sodio è convertito nella sua base in vivo. Dato che l’80% della dose può essere ritrovata in forma immodificata nelle urine e non c’è escrezione biliare, può essere assunto che la rimanente quota di principio attivo è attiva nei tessuti. Il meccanismo è sconosciuto. Eliminazione La principale via di eliminazione dopo somministrazione parenterale è la escrezione renale con il 40% della dose parenterale ritrovata nelle urine entro 8 ore e circa l’80% nelle 24 ore. Poiché il colistimetato sodico è largamente escreto nelle urine, una riduzione della dose è richiesta nella compromissione renale per prevenire fenomeni di accumulo. Fare riferimento alla tabella al paragrafo 4.2. Dopo somministrazione endovenosa in adulti sani l’emivita di eliminazione è circa 1,5 ore. In uno studio in pazienti con fibrosi cistica trattati con una singola infusione endovenosa di 30 minuti l’emivita di eliminazione era 3,4± 1,4 ore. L’eliminazione del colistimetato sodico dopo nebulizzazione non è stata studiata. Uno studio in pazienti con fibrosi cistica non consentiva di evidenziare colistimetato di sodio nelle urine dopo la inalazione di 1 Milione di Unità Internazionali due volte al giorno per tre mesi. La cinetica del colistimetato sodico sembra essere identica sia nei bambini sia negli adulti, inclusi gli anziani, con funzione renale normale. Sono disponibili dati limitati sull’uso nel neonato che suggeriscono come le cinetiche sono simili a quelle dei bambini e degli adulti ma la possibilità di più alti picchi di livelli sierici e di prolungata emivita deve essere considerata in questi pazienti e monitorati i livelli sierici.

Concentrazioni sieriche e parametri farmacocinetici in 5 pazienti che hanno ricevuto colistimetato di sodio per via inalatoria Parametro 160 mg (circa 2 MUI) di CMS inalato AUC0-4 (h/mg/l) 165,9 ± 76,5 Cmax (mg/l) 0,051 ± 0,0244 tmax (h) 1,9 ± 1,2 Ka (h-1 ) 3,0 ± 1,8 t½ (h) 10,4 ± 3,6 Cl/F 0,27 ± 0,15

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati sul potenziale rischio di genotossicità sono limitati e non sono disponibili dati di carcinogenesi per colistimetato sodico. Colistimetato sodico è stato evidenziato indurre aberrazione cromosomica in lifociti umani, in vitro. Questo effetto può essere relativo alla riduzione dell’indice mitotico, che è stato inoltre osservato. Gli studi sulla tossicità riproduttiva nel ratto e nel topo non evidenziano proprietà teratogene. Tuttavia, il colistimetato sodico somministrato per via intramuscolare durante l’organogenesi in conigli a 4,15 e 9,3 mg/kg ha evidenziato deformità nel piede nel 2,6% e 2,9% dei feti rispettivamente. Queste dosi sono 0,5 e 1,2 volte le massime dosi giornaliere nell’uomo. In aggiunta, incremento del riassorbimento avveniva a 9,3 mg/kg. Non ci sono altri dati preclinici di sicurezza di rilevanza per il prescrittore che sono aggiuntivi ai dati di sicurezza derivanti dal trattamento di pazienti esposti e già inclusi in altri paragrafi del RCP.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere mischiato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 ann

Soluzione ricostituita: L'idrolisi di colistimetato aumenta significativamente quando è ricostituita e diluita sotto la sua concentrazione micellare critica di circa 80.000 UI per ml. Le soluzioni al di sotto di questa concentrazione devono essere utilizzate immediatamente. Colfinair può essere conservato, dopo ricostituzione con soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per 24 ore al di sotto di 25°C. Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione sono sotto la responsabilità dell'utilizzatore. Seguire le istruzioni del produttore per il corretto utilizzo del nebulizzatore selezionato da utilizzare con Colfinair soluzione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Colfinair 1 Milione di Unità Internazionali: 10 ml flaconcini di vetro trasparenti con tappo rosso con apertura a strappo. Dimensione della confezione:  Scatola di cartone contenente 8 astuccidi cartone da 7 flaconcini ciascuno (56 flaconcini). Più 2 astucci INQUA contenenti30 flaconcini di NaCl 0,9% da 3 ml ognuno per inalazione (60 flaconcini). Più nebulizzatore eFlow rapid portatile.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La dose richiesta di Colfinair deve essere disciolta nel rispettivo volume di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). Durante la ricostituzione, la soluzione deve essere agitata con cautela per evitare la formazione di schiuma. La risultante soluzione per nebulizzazione deve essere attentamente trasferita nel reservoir del nebulizzatore. Per ulteriori istruzioni sull’utilizzo consultare le istruzioni per l’uso del nebulizzatore.

1 2 3  L’aspetto della soluzione dopo la ricostituzione deve risultare limpido.  La nebulizzazione deve avvenire in una stanza ben ventilata.  La soluzione è per utilizzo singolo e ogni rimanente soluzione deve essere eliminata.  Per istruzioni maggiormente dettagliate sul device fare riferimento al manuale di istruzioni del nebulizzatore.  Per istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere paragrafo 4.2.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PARI Pharma GmbH Moosstrasse 3 82319 Starnberg Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

040651010 1 Milione UI polvere per soluzione per nebulizzatore56 flaconcini polvere + nebulizzatore + 60 flaconcini soluzione salina 0,9%

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data della prima autorizzazione: 03 Dicembre 2012 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

Colfinair, 2 Milioni di Unità Internazionali, polvere per soluzione per nebulizzatore.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino da 10 ml contiene 2 milioni di Unità Internazionali che equivalgono a 160 mg di colistimetato sodico.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione per nebulizzatore. Polvere bianca.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Colfinair è indicato per la gestione delle infezioni polmonari croniche da Pseudomonas aeruginosa in pazienti adulti e pediatrici affetti da fibrosi cistica (vedere paragrafo 5.1). Prestare attenzione alle linee guida ufficiali per l’uso corretto degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

È opportuno che il colistimetato di sodio (CMS) sia somministrato sotto la supervisione di medici che abbiano la dovuta esperienza nell’uso di questo medicinale. Posologia La posologia può essere modificata in base alla gravità della malattia e alla risposta clinica. Intervallo di dose raccomandato: Somministrazione per via inalatoria Adulti, adolescenti e bambini di età ≥2 anni 1-2 MUI due o tre volte al giorno (massimo 6 MUI/die) Bambini di età <2 anni 0,5-1 MUI due volte al giorno (massimo 2 MUI/ die) Devono essere rispettate le linee guida cliniche rilevanti per i regimi terapeutici, comprendenti la durata del trattamento, la periodicità e la somministrazione congiunta di altri antibatterici. Anziani Un aggiustamento della dose non è considerato necessario.

Compromissione renale Un aggiustamento della dose non è considerato necessario, ma si raccomanda cautela nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Compromissione epatica Un aggiustamento della dose non è considerato necessario. Modo di somministrazione Per uso inalatorio. Per l’uso nei bambini al di sotto dei due anni, è raccomandato Pari LC SPRINT Baby con mascherina. (erogatore rosso). Il contenuto di una flaconcino di Colfinair 2 MUI deve essere disciolto in 4 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) . Per le istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Caratteristiche di rilascio del farmaco previste come da studi in vitro ) con diversi sistemi di nebulizzazione di Colfinair 2 Milioni di Unità Internazionali disciolto in 4 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) (min –max). Tabella 6 Sistema di Nebulizzazione PARI LC SPRINT con compressore PARI BOY S Nebulizzatore eFlow rapid Farmaco totale rilasciato 65 mg CMS (59,9 – 72,5) 58 mg CMS (54,6 – 62,5) Particelle fini di massa < 5 µm 39,1 mg CMS (36,0 – 45,8) 40 mg CMS (36,8 – 43,2) Velocità di rilascio del farmaco 6,7 mg CMS/ min (5,7 – 8,6) 9,5 mg CMS/ min (8,1 – 10,7) Diametro aerodinamico medio di massa 4,1 µm (3,9 -4,4) 4,0 µm (3,8 – 4,3) Deviazione standard geometrica 2,1 1,6  Il tempo di nebulizzazione può incrementare durante i 60 cicli di nebulizzazione da circa 3 minuti a circa 4,5 minuti con il nebulizzatore portatile eFlow rapid.  Il nebulizzatore deve essere mantenuto in posizione orizzontale durante l’inalazione.  Il paziente deve sedere con il busto in posizione eretta durante l’inalazione. L’inalazione deve essere effettuata mantenendo un regolare ritmo respiratorio senza interruzioni.  Il nebulizzatore deve essere pulito e disinfettato dopo l’uso come descritto nelle istruzioni per l’uso di ogni specifico nebulizzatore. Non sono disponibili informazioni relative all’inalazione polmonare e ai modelli di deposito con nebulizzatori che non sono stati studiati durante il programma di sviluppo; l’uso di un nebulizzatore alternativo non testato può alterare il deposito del principio attivo in sede polmonare, questo a sua volta può alterare l'efficacia e la sicurezza del medicinale. In soluzione acquosa, il colistimetato di sodio è idrolizzato al principio attivo colistina. Per le precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione delle soluzioni ricostituite, vedere paragrafo 6.6.

Se si assumono altri medicinali, questi devono essere assunti nell’ordine consigliato dal medico. Tabella di conversione: Nell’UE, la dose di colistimetato di sodio (CMS) deve essere prescritta e somministrata esclusivamente in unità internazionali (UI). L’etichetta riporta il numero di UI per flaconcino. In passato si sono verificati confusione ed errori di somministrazione a causa dell’uso di diverse unità di misura della dose in termini di potenza. Negli USA e in altre parti del mondo, la dose è espressa in milligrammi di attività base della colistina (mg CBA). La seguente tabella di conversione è riportata a scopo orientativo e i valori sono da considerarsi nominali e solo approssimativi. Tabella 7 di conversione per CMS Potenza ≈ massa di CMS (mg)* UI ≈ mg CBA 12.500 0,4 1 150.000 5 12 1.000.000 34 80 2.000.000 68 160 4.500.000 150 360 9.000.000 300 720 * Potenza nominale della sostanza farmacologica = 12.500 UI/mg

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alla colistina o ad altre polimixine.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d‘impiego

Tosse e broncospasmo Tosse e broncospasmo possono verificarsi con l’inalazione di antibiotici. È raccomandato somministrare la prima dose sotto controllo medico. È raccomandata la premedicazione con un broncodilatatore e ciò deve essere una prassi di routine, specialmente se essa è parte del regime terapeutico in uso dal paziente. Devono essere valutate le FEV1 prima e dopo la somministrazione della dose. Se c’è prova di un’iper-reattività bronchiale indotta dal colistimetato sodico in un paziente che non ha ricevuto un pre-trattamento con broncodilatatori, il test deve essere ripetuto in un’occasione diversa usando un broncodilatatore. Segni di iper reattività bronchiale in presenza di un broncodilatatore possono essere indice di una reazione allergica e il trattamento con Colfinair deve essere interrotto. Il broncospasmo deve essere trattato come clinicamente indicato. L’iper reattività bronchiale in risposta al colistimetato sodico si può sviluppare a seguito di un uso prolungato nel tempo e si raccomanda la valutazione delle FEV1 prima e dopo il trattamento durante le visite cliniche ordinarie. In caso di ipersensibilità alla dose e volume raccomandati una maggiore diluizione deve essere utilizzata aggiungendo circa 1-3 ml di soluzione isotonica salina alla dose e volume raccomandati. Nefrotossicità/neurotossicit

Si possono manifestare nefrotossicità o neurotossicità se la dose parenterale raccomandata viene superata. Questo rischio è ridotto grazie alla bassa biodisponibilità durante l’inalazione, ma Colfinair deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione renale. La comparsa di effetti neurotossici così come la funzione renale devono essere monitorate. Nei bambini prematuri e nei neonati, deve essere prestata particolare attenzione dato che la funzione renale in questa popolazione è solo parzialmente sviluppata. Compromissione renale Il colistimetato sodico viene escreto per via renale ed è nefrotossico se vengono raggiunte concentrazioni sieriche elevate. Mentre ciò è improbabile durante la terapia con inalazione, si raccomanda la valutazione delle concentrazioni sieriche, in particolare nei pazienti con compromissione renale. Resistenza microbica Durante l’uso clinico è stata segnalata resistenza acquisita al colistimetato sodico da parte della Pseudomonas aeruginosa mucoide. Sui pazienti trattati a lungo termine devono essere eseguiti test di sensibilità, in visite cliniche regolari, e ogni volta in cui un paziente manifesti una riacutizzazione (vedere paragrafo 5.1). Altro Il colistimetato sodico deve essere utilizzato con estrema attenzione in pazienti affettida miastenia grave a causa del potenziali rischio di blocco neuromuscolare indotto dal farmaco (vedere paragrafo 4.5). Il colistimetato sodico deve essere utilizzato con estrema attenzione in pazienti affettida porfiria.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

L’uso concomitante di colistimetato sodico con altri medicinali potenzialmente neurotossici e/o nefrotossici (es. cefalosporine, aminoglicosidi, ciclosporine) compresi quelli che sono somministrati per via e.v. o i.m. devono essere evitati. Durante l’uso concomitante di narcotici per via inalatoria (es. etere, alotano), muscolo rilassanti e aminoglicosidi con colistimetato sodico, la comparsa di reazioni neurotossiche deve essere accuratamente monitorata a causa dell’effetto di prolungamento dell’inalazione di narcotici. A causa degli effetti del colistimetato sodico sul rilascio dell’acetilcolina, l’uso di miorilassanti non depolarizzanti nei pazienti in trattamento con colistimetato sodico deve essere effettuato con estrema cautela poiché i loro effetti possono essere prolungati. Il co-trattamento con colistimetato sodico e macrolidi come azitromicina, claritromicina e eritromicina o fluorochinoloni come la norfloxacina, ciprofloxacina e ofloxacina deve essere effettuato con cautela in pazienti affetti da miastenia grave (vedere paragrafo 4.4). Si deve prestare attenzione all’uso concomitante con altre formulazioni a base colistimetato sodico in quanto è possibile che la tossicità si sommi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del colistimetato sodico in donne in gravidanza. Studi sulla dose singola in donne in gravidanza mostrano che il colistimetato sodico attraversa la barrier

placentare e può esserci rischio di tossicità fetale se sono somministrate dosi ripetute in pazienti in gravidanza. Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti del colistimetato sodico sulla riproduzione e lo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Colistimetato sodico non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il beneficio per la madre superi il rischio potenziale per il feto. Il colistimetato sodico è escreto nel latte materno. Colistimetato sodico deve essere somministrato alle donne in allattamento solo quando chiaramente indicato e il beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il bambino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Colfinair ha moderata influenza sulla capacità di guidare ed utilizzare macchinari. Durante il trattamento con colistimetato sodico può verificarsi neurotossicità con possibilità di capogiri, confusione o disturbi della vista. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o utilizzare macchinari se compaiono questi effetti.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni, a seguito della nebulizzazione del colistimetato sodico sono la tosse e il broncospasmo in circa il 10% dei pazienti. In pazienti con fibrosi cistica trattati con iniezione e.v. o i.m. sono stati segnalati eventi neurologici in più del 27% dei pazienti. Elenco tabulato degli effetti indesiderati Effetti indesiderati da farmaco sono elencati nella tabella 3, in accordo alla classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno ogni classe organo/sistemica, gli effetti indesiderati da farmaco sono ordinati a seconda della frequenza, con l’evento più frequente per primo. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente. In aggiunta, le corrispondenti categorie di frequenza, utilizzando la seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10000 < 1/1000); molto raro (< 1/10000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). La probabilità di effetti indesiderati può essere correlata all’età, alla funzione renale e alle condizioni del paziente. Tabella 8 Effetti indesiderati Classe organo sistemica Categoria di Frequenza Reazioni avverse Disturbi psichiatrici Non nota Stato confusionale Disturbi psicotici Patologie del sistema nervoso Non nota Capogiri Parestesia Disartria Squilibri del sistema nervoso autonomo Patologie dell’occhio Non nota Disturbi della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota Vertigini Patologie respiratorie,toraciche e Molto comune Dolore faringolaringe

mediastiniche Irritazione faringolaringea Tosse Dispnea Sibilo Respiro affannoso Diminuzione del volume espiratorio forzato Apnea Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale Pazienti con grave compromissione renale che assumono alti dosaggi possono riscontrare effetti indesiderati noti con somministrazione intravenosa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio può provocare debolezza muscolare, apnea e possibile arresto respiratorio così come insufficienza renale acuta caratterizzata da diminuita produzione di urina ed aumentata concentrazione sierica di BUN e creatinina. Non sono disponibili antidoti specifici. Trattamento La gestione del sovradosaggio si effettua tramite un trattamento di supporto e provvedimenti mirati ad aumentare la velocità di eliminazione del colistimetato sodico, come l’induzione di una diuresi osmotica con mannitolo, la dialisi peritoneale o l’emodialisi prolungata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri antibatterici, polimixine CODICE ATC: J01XB01 Meccanismo di azione Colistimetato sodico è un antibiotico polipeptide ciclico derivato da Bacillus polymyxa var. colistinus. Gli antibiotici polimixine sono agenti cationici che agiscono danneggiando la membrana cellulare. Gli effetti fisiologici risultanti sono letali per il batterio. Le polimixine sono selettive per i batteri Gram negativi che hanno la membrana esterna idrofobica. Breakpoints Sensibile (S) ≤ 4 mg/l Resistente (R) ≥ 8 mg/l Resistenza I batteri resistenti sono caratterizzati da modificazione dei gruppi fosfati di liposaccaride che viene sostituito con etanolamina o aminoarabinosio. La resistenza naturale dei batteri Gram negativi come i

Proteus mirabilis e la Bulkholderia cepacia, evidenziano una completa sostituzione dei loro lipidi fosfati con etanolamina o aminoarabinosio. La resistenza acquisita da Pseudomonas aeruginosa mucoide al colistimetato sodico è stata segnalata essere di circa il 3%. Test di sensibilità devono essere effettuati in pazienti che sono trattati per periodi prolungati. Resistenza crociata È attesa una resistenza crociata tra colistimetato sodico e polymixina B. Siccome il meccanismo di azione delle polimixine è differente da quello degli altri agenti antibatterici, la resistenza al colistimetato sodico e alla polymixina, risultante dal solo meccanismo sopradescritto, non implica resistenza alle altre classi di farmaci. Sensibilità La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate ed è consigliabile avere informazioni locali sulla resistenza, in particolare durante il trattamento di infezioni gravi. Se necessario, deve essere richiesto il parere di un esperto, quando la prevalenza locale di resistenza è tale da rendere discutibile l’utilità dell’agente, almeno in alcuni tipi di infezione. Tabella 9 Specie comunemente sensibili Pseudomonas aeruginosa Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema Specie Enterobacter Specie Klebsiella Organismi intrinsecamente resistenti Specie Brucella Burkholderia cepacia e specie relative. Specie Neisseria Specie Proteus Specie Providencia Specie Serratia Anaerobi Tutti i microorganismi Gram positivi Caratteristiche dell’Aerosol PARI LC PLUS e PARI LC STAR sono i nebulizzatori che sono stati utilizzati in passato per nebulizzare il colistimetato sodico. Questi nebulizzatori a getto sono confrontati con eFlow rapid per la nebulizzazione di 2 Milioni di Unità Internazionali di colistimetato sodico solubilizzati in 4 ml di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) in test in vitro. Tabella 10 Nebulizzatore: eFlow rapid PARI LC PLUS PARI LC STA

Farmaco totale rilasciato [mg 95% CI*] 57,8  1,56 61,3  1,25 60,1  1,20 Velocitàdi rilasciodel farmaco [mg/min95% CI*] 9,5  0,51 6,6  0,41 4,1  0,15 *Intervallo di confidenza

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del tratto gastrointestinale è trascurabile. Quando somministrato per via inalatoria, è stato descritto che l’assorbimento variabile può dipendere dalle dimensione delle particelle nebulizzate, dal sistema di nebulizzazione e dallo stato dei polmoni. Studi su volontari sani e pazienti con differenti infezioni hanno evidenziato livelli sierici da zero a concentrazioni potenzialmente terapeutiche di 4mg/l o superiori. Inoltre la possibilità di un assorbimento sistemico deve sempre essere tenuta in mente quando si tratta un paziente per via inalatoria. Distribuzione Dopo la somministrazione a pazienti con fibrosi cistica di 7,5 mg/kg/die in differenti dosi somministrate per e.v. ogni 30 minuti, allo steady state la Cmax determinata era 23± 6 mg/l e Cmin a 8 h era 4,5 ± 4 mg/l. In un altro studio in pazienti analoghi che ricevevano 2 MUI ogni 8 ore per 12 giorni la Cmax era 12,9 mg/l (5,7 – 29,6 mg/l) e la Cmin era 2,76 mg/l (1,0 – 6,2 mg/l). In volontari sani che ricevevano 150 mg (circa 2 Milioni di Unità Internazionali) in bolo per via iniettiva, è stato osservato un livello di picco sierico di 18mg/l 10 minuti dopo la iniezione. Il legame con le proteine è basso. Le polymixine si concentrano in fegato, reni, cervello, cuore e muscoli. Uno studio in pazienti con fibrosi cistica fornisce il volume di distribuzione allo steady state di 0,09 l/kg. Biotransformazione Colistimetato di sodio è convertito nella sua base in vivo. Dato che l’80% della dose può essere ritrovata in forma immodificata nelle urine e non c’è escrezione biliare, può essere assunto che la rimanente quota di principio attivo è attiva nei tessuti. Il meccanismo è sconosciuto. Eliminazione La principale via di eliminazione dopo somministrazione parenterale è la escrezione renale con il 40% della dose parenterale ritrovata nelle urine entro 8 ore e circa l’80% nelle 24 ore. Poiché il colistimetato sodico è largamente escreto nelle urine, una riduzione della dose è richiesta nella compromissione renale per prevenire fenomeni di accumulo. Fare riferimento alla tabella al paragrafo 4.2. Dopo somministrazione endovenosa in adulti sani l’emivita di eliminazione è circa 1,5 ore. In uno studio in pazienti con fibrosi cistica trattati con una singola infusione endovenosa di 30 minuti l’emivita di eliminazione era 3,4± 1,4 ore. L’eliminazione del colistimetato sodico dopo nebulizzazione non è stata studiata. Uno studio in pazienti con fibrosi cistica non consentiva di evidenziare colistimetato di sodio nelle urine dopo la inalazione di 1 Milione di Unità Internazionali due volte al giorno per tre mesi. La cinetica del colistimetato sodico sembra essere identica sia nei bambini sia negli adulti, inclusi gli anziani, con funzione renale normale. Sono disponibili dati limitati sull’uso nel neonato che suggeriscono come le cinetiche sono simili a quelle dei bambini e degli adulti ma la possibilità di più alti picchi di livelli sierici e di prolungata emivita deve essere considerata in questi pazienti e monitorati i livelli sierici.

Concentrazioni sieriche e parametri farmacocinetici in 5 pazienti che hanno ricevuto colistimetato di sodio per via inalatoria Parametro 160 mg (circa 2 MUI) di CMS inalato AUC0-4 (h/mg/l) 165,9 ± 76,5 Cmax (mg/l) 0,051 ± 0,0244 tmax (h) 1,9 ± 1,2 Ka (h-1 ) 3,0 ± 1,8 t½ (h) 10,4 ± 3,6 Cl/F 0,27 ± 0,15

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Dati sul potenziale rischio di genotossicità sono limitati e non sono disponibili dati di carcinogenesi per colistimetato sodico. Colistimetato sodico è stato evidenziato indurre aberrazione cromosomica in lifociti umani, in vitro. Questo effetto può essere relativo alla riduzione dell’indice mitotico, che è stato inoltre osservato. Gli studi sulla tossicità riproduttiva nel ratto e nel topo non evidenziano proprietà teratogene. Tuttavia, il colistimetato sodico somministrato per via intramuscolare durante l’organogenesi in conigli a 4,15 e 9,3 mg/kg ha evidenziato deformità nel piede nel 2,6% e 2,9% dei feti rispettivamente. Queste dosi sono 0,5 e 1,2 volte le massime dosi giornaliere nell’uomo. In aggiunta, incremento del riassorbimento avveniva a 9,3 mg/kg. Non ci sono altri dati preclinici di sicurezza di rilevanza per il prescrittore che sono aggiuntivi ai dati di sicurezza derivanti dal trattamento di pazienti esposti e già inclusi in altri paragrafi del RCP.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere mischiato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 ann

Soluzione ricostituita: L'idrolisi di colistimetato aumenta significativamente quando è ricostituita e diluita sotto la sua concentrazione micellare critica di circa 80.000 UI per ml. Le soluzioni al di sotto di questa concentrazione devono essere utilizzate immediatamente. Colfinair può essere conservato, dopo ricostituzione con soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per 24 ore al di sotto di 25°C. Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione sono sotto la responsabilità dell'utilizzatore. Seguire le istruzioni del produttore per il corretto utilizzo del nebulizzatore selezionato da utilizzare con Colfinair soluzione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere i flaconcini nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Colfinair 2 Milioni di Unità Internazionali: 10 ml flaconcini di vetro trasparenti con tappo color lavanda con apertura a strappo. Dimensione della confezione:  Scatola di cartone contenente 8 astuccidi cartone da 7 flaconcini ciascuno (56 flaconcini). Più 2 astucci INQUA contenenti30 flaconcini di NaCl 0,9% da 4 ml ognuno per inalazione (60 flaconcini). Più nebulizzatore eFlow rapid portatile.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La dose richiesta di Colfinair deve essere disciolta nel rispettivo volume di soluzione sterile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). Durante la ricostituzione, la soluzione deve essere agitata con cautela per evitare la formazione di schiuma. La risultante soluzione per nebulizzazione deve essere attentamente trasferita nel reservoir del nebulizzatore. Per ulteriori istruzioni sull’utilizzo consultare le istruzioni per l’uso del nebulizzatore.

1 2 3  L’aspetto della soluzione dopo la ricostituzione deve risultare limpido.  La nebulizzazione deve avvenire in una stanza ben ventilata.  La soluzione è per utilizzo singolo e ogni rimanente soluzione deve essere eliminata.  Per istruzioni maggiormente dettagliate sul device fare riferimento al manuale di istruzioni del nebulizzatore.  Per istruzioni sulla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere paragrafo 4.2.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

PARI Pharma GmbH Moosstrasse 3 82319 Starnberg Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

040651022 2 Milioni UI polvere per soluzione per nebulizzatore56 flaconcini polvere + nebulizzatore + 60 flaconcini soluzione salina 0,9%

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data della prima autorizzazione: 03 Dicembre 2012 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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