CONCOR

CONCOR è indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa (pressione sanguigna alta) e dell’Angina Pectoris (dolore toracico causato da blocchi alle arterie coronarie che alimentano il muscolo cardiaco).

Usato per: ipertensione arteriosadolore toracico

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO · ATC C07AB07 · DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE A 6,34 € 4,91 € 1,43 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: C07AB07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BISOPROLOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· BISOPROLOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· BISOPROLOLO AHCL - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· BISOPROLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· BISOPROLOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· BISOPROLOLO ALMUS - SANDOZ S.P.A.
· BISOPROLOLO EG - EG S.P.A.
· BISOPROLOLO EG STADA - EG S.P.A.
· CONGESCOR - GMM FARMA S.R.L.
· CONGESCOR - FARMA 1000 S.R.L.
· CONGESCOR - BB FARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

CONCOR contiene il principio attivo bisoprololo fumarato ed appartiene al gruppo dei medicinali denominati beta-bloccanti selettivi. CONCOR è indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa (pressione sanguigna alta) e dell’Angina Pectoris (dolore toracico causato da blocchi alle arterie coronarie che alimentano il muscolo cardiaco).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CONCOR:

- se è allergico al bisoprololo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6).
- In casi di insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono
terapia inotropa (che aumenta la forza di contrazione del cuore) per via endovena.
- In caso di shock cardiogeno (grave ed improvvisa diminuzione della pressione del sangue dovuta a
ridotta efficienza del cuore).

- In caso di blocco atrio-ventricolare di II e III grado senza pace-maker (quando lo stimolo della parte
alta del cuore, atri, non arriva in modo corretto alle camere basse, ventricoli).
- In caso di sindrome del nodo del seno (questo è il punto da cui partono gli stimoli per fare contrarre il
cuore).
- In caso di bocco seno-atriale (lo stimolo del nodo del seno non arriva in modo corretto agli atri).

- In caso di bradicardia (abbassamento della frequenza dei battiti cardiaci) con meno di 60 battiti/min.
prima dell’inizio della terapia.
- In caso di ipotensione (pressione massima – sistolica - inferiore a 100 mm Hg).
- In caso di grave asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva e cronica (chiusura dei

bronchi).
- In caso di stadio avanzato di occlusione arteriosa periferica e sindrome di Raynaud (gravi problemi
circolatori alle estremità, mani e piedi).
- In caso di feocromicitoma (tumore del surrene, ghiandola posta sul rene) non trattato, che provoca
elevati picchi della pressione arteriosa (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

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- In caso di acidosi metabolica (una condizione caratterizzata da troppo acido nel sangue). Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo

“Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere CONCOR. CONCOR deve essere usato con cautela in caso di:

- Insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di distribuire il sangue a tutto l’organismo); il trattamento
dell’insufficienza cardiaca stabile cronica con bisoprololo deve essere iniziato con una speciale fase di
determinazione della dose).
- Broncospasmo (asma bronchiale, malattie ostruttive delle vie aeree).
- Utilizzo di anestetici per inalazione (usati per indurre l’anestesia negli interventi chirurgici); qualora fosse

necessario interrompere la terapia prima di intervento chirurgico, l’interruzione dovrà avvenire, per quanto
possibile gradatamente fino a sospendere la somministrazione almeno 48 ore prima dell’intervento
chirurgico.
- Diabete mellito con glicemia instabile (quantità elevata di zuccheri nel sangue non tenuta adeguatamente
sotto controllo); i sintomi di ipoglicemia (abbassamento dello zucchero nel sangue) potrebbero non essere
riconoscibili.
- Digiuno stretto.
- Terapia desensibilizzante in corso (terapia contro le allergie per bocca o per iniezioni sotto la pelle).
- Blocco atrio-ventricolare di I grado (rallentamento dello stimolo di contrazione del cuore dagli atri ai
ventricoli).
- Angina di Prinzmetal (dolore toracico a riposo, sono stati osservati casi di spasmo delle arterie coronarie in
pazienti trattati con bisoprololo).
- Occlusione arteriosa periferica (riduzione della circolazione sanguigna negli arti, potrebbe verificarsi un
aumento dei disturbi specialmente all’inizio della terapia).

Nel caso soffra di asma bronchiale o altre malattie polmonari croniche ostruttive (da chiusura dei bronchi) il

medico dovrà somministrarle una terapia concomitante con broncodilatatori.

Come altri beta-bloccanti, bisoprololo potrebbe aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni (sostanze che provocano allergia) sia la gravità di reazioni anafilattiche (gravi reazioni allergiche). Non sempre il trattamento

con adrenalina (farmaco con azione opposta al bisoprololo, usato nelle gravi forme allergiche e nell’abbassamento acuto della pressione) mostra l’effetto terapeutico atteso.

Nel caso soffra di psoriasi (eruzioni cutanee desquamanti) o abbia familiarità con questa malattia, il suo medico deve valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio prima di somministrarle beta-bloccanti (bisoprololo).

Nel caso soffra di feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale),il bisoprololo non le deve essere somministrato disgiuntamente da un alfa-bloccante (che agisce sulle arterie più piccole, dilatandole e abbassando la pressione).

Durante la terapia con bisoprololo possono essere resi non riconoscibili i sintomi di una tireotossicosi (condizione in cui vi è un eccesso di ormoni tiroidei nell'organismo), che si manifesta con aumento della frequenza dei battiti del cuore, tremori, sensazione di caldo, calo del peso insieme ad aumento dell’appetito, e occhi sporgenti).

Se deve sospendere la terapia con bisoprololo questo non deve essere fatto bruscamente se non necessario. Per ulteriori informazioni vedere “Se interrompe il trattamento con Concor”.

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Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e CONCOR Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto, o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Se assume CONCOR è sconsigliata la somministrazione concomitante di: - Calcioantagonisti quali il verapamil ed in misura minore il diltiazem (usati per il trattamento della pressione arteriosa alta, dell’angina pectoris - chiusura delle arterie coronarie del cuore - e delle

aritmie - battito cardiaco irregolare-) in quanto hanno un effetto negativo sulla contrattilità del muscolo cardiaco e sulla conduzione atrio-ventricolare. Se è in trattamento con beta-bloccanti la somministrazione endovenosa di verapamil può provocarle una profonda ipotensione (abbassamento della pressione) ed un blocco atrio-ventricolare (blocco della diffusione dello stimolo elettrico del

cuore).
- Clonidina (usata per il trattamento della pressione arteriosa alta), in quanto aumenta il rischio di
“ipertensione secondaria” nonchè una riduzione eccessiva della frequenza cardiaca e della
conduzione cardiaca.
- Inibitori delle monoaminossidasi, tranne gli inibitori MAO-B (medicinali usati per il trattamento
della depressione), in quanto aumentano l’effetto ipotensivo dei betabloccanti, ed esiste anche il
rischio di una crisi ipertensiva.

Se assume CONCOR deve usare con cautela nella somministrazione concomitante di:
- Calcioantagonisti, quali i derivati della diidropiridina (ad es. nifedipina), in quanto aumentano il
rischio di ipotensione (abbassamento eccessivo della pressione sanguigna), specialmente all’inizio
del trattamento. Se ha una latente insufficienza cardiaca, il trattamento concomitante con agenti beta-
bloccanti può condurre al collasso cardiaco.
- ACE inibitori (utilizzati come anti-ipertensivi ad es. captopril, enapril) all’inizio della terapia, in
quanto possono provocare una diminuzione eccessiva della pressione arteriosa.
- Farmaci antiaritmici di classe I (che normalizzano la frequenza cardiaca) (ad es. disopiramide,

chinidina), in quanto possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale (aumentano il tempo di trasmissione dello stimolo che fa contrarre il cuore), e può risultare aumentato l’effetto inotropo negativo (riduzione della forza di contrazione del cuore). - Farmaci antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone), in quanto possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale (rallentano lo stimolo che fa contrarre il cuore).

- Farmaci parasimpaticomimetici (compresa tacrina), in quanto possono aumentare il tempo di
conduzione atrio-ventricolare.
- Altri beta-bloccanti, inclusi i colliri, in quanto hanno effetto additivo (aumentano l’effetto del
bisoprololo).
- Insulina e ipoglicemizzanti orali assunti in quanto intensificano l’effetto ipoglicemizzante
(abbassamento della glicemia). Inoltre il blocco dei beta-adrenocettori può rendere non riconoscibili

i sintomi di ipoglicemia. - Anestetici,(usati per l’anestesia negli interventi chirurgici) in quanto attenuano il riflesso tachicardico ed aumentano il rischio di ipotensione. La continuazione del beta-bloccaggio riduce il rischio di aritmia (alterazione del ritmo dei battiti cardiaci) durante l’induzione e l’intubazione (fasi iniziali dell’anestesia per interventi chirunrgici). Il paziente deve informare l’anestesista se è

sottoposto a terapia con betabloccanti (ad es. bisoprololo). - Glicosidi digitalici (farmaci che aumentano la forza di contrazione del cuore), in quanto provocano una riduzione della frequenza cardiaca e l’aumento nel tempo di conduzione atrio-ventricolare (tempo di trasmissione dello stimolo).

- Farmaci inibitori della prostaglandin-sintetasi (sostanza che interviene nella produzione di prostaglandine, che si liberano nei casi di infiammazione), in quanto provocano una diminuzione degli effetti ipotensivi.

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- Derivati dell’ergotamina (si usa nel mal di testa ed agisce costringendo le arterie), in quanto
provocano un aggravamento dei disturbi del circolo periferico.
- Agenti simpatico mimetici (come adrenalina), in quanto può ridurre l’effetto di entrambi i farmaci

(adrenalina e bisoprololo, che hanno attività opposte). Potrebbe essere necessario aumentare la dose di adrenalina per contrastare reazioni allergiche. - Antidepressivi triciclici (usati per trattare la depressione), barbiturici (usati per trattare l’epilessia), fenotiazine (usate per trattare, tra le altre, le malattie mentali) come per altri antiipertensivi (usati per abbassare la pressione del sangue), in quanto provoca un aumento dell’effetto di abbassamento della pressione arteriosa.

- Rifampicina (un antibiotico), fa aumentare la produzione degli enzimi prodotti nel fegato che
disattivano il farmaco e quindi provoca una leggera riduzione della vita media del bisoprololo
(riduce il tempo di permanenza del medicinale nel sangue e quindi l’efficacia). Normalmente non è
necessaria una variazione del dosaggio.
- Meflochina (farmaco usato contro la malaria), in quanto aumenta il rischio di bradicardia

(abbassamento della frequenza dei battiti del cuore). - Alcol, analgesici (medicinali per trattare il dolore) e antistaminici (medicinali per trattare le allergie), in quanto CONCOR ne potenzia l’azione depressiva centrale.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Bisoprololo ha effetti farmacologici che possono determinare effetti dannosi durante la gravidanza e/o nel feto/neonato. I beta bloccanti riducono la perfusione placentare (apporto di sangue alla placenta) che può comportare un ritardo nella crescita del feto, morte del feto nell’utero, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato si possono verificare effetti indesiderati quali ipoglicemia (abbassamento del livello di zuccheri nel sangue) e bradicardia (battiti del cuore rallentati). Bisogna monitorare il feto attentamente in quanto i sintomi di ipoglicemia e bradicardia si manifestano solitamente entro i primi tre giorni di terapia. Se la terapia è necessaria sono preferibili i betabloccanti beta 1 selettivi.

Bisoprololo non deve essere usato in gravidanza se non strettamente necessario. In tal caso monitorare il flusso ematico utero-placentare e la crescita fetale. In caso di effetti negativi, si deve considerare una terapia alternativa

Allattamento Si sconsiglia di assumere bisoprololo durante l’allattamento perché non si hanno sufficienti informazioni sulla possibilità che il bisoprololo passi nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Il bisoprololo non influisce negativamente sulla capacità di guidare veicoli, tuttavia, a causa delle variazioni individuali di reazione ai farmaci, la capacità di guidare e di usare macchinari potrebbe essere influenzata soprattutto all’inizio della terapia, in caso di cambiamento della terapia ed in caso di assunzione contemporanea di alcolici.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è di una compressa rivestita con film da 10 mg al giorno, salvo diversa prescrizione

medica. La dose iniziale può essere di ½ compressa da 10 mg una volta al giorno. Se necessario il dosaggio giornaliero può essere aumentato a 1 compressa al giorno. Solo in casi isolati può essere necessario un aumento della dose a 2 compresse da 10 mg al giorno in unica somministrazione.

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Nei pazienti che soffrono di insufficienza renale o epatica lieve non sono necessari aggiustamenti della dose. Nel caso l’insufficienza renale o epatica sia grave non è opportuno superare la dose di 10 mg al giorno. Non è necessario modificare la dose con l’assunzione concomitante di farmaci che aumentano il

metabolismo del fegato (es. Rifampicina) La terapia con CONCOR non deve essere sospesa bruscamente, in particolare in pazienti che soffrono di angina pectoris. Le compresse devono essere deglutite con un poco di liquido, se possibile al mattino, a stomaco pieno.

Se prende più CONCOR di quanto deve

Se prende più compresse di quanto deve può avvertire bradicardia (rallentamento dei battiti cardiaci), ipotensione (abbassamento della pressione del sangue), broncospasmo (difficoltà a respirare), insufficienza cardiaca acuta (rapida manifestazione dei sintomi come ad esempio difficoltà a respirare, debolezza, malessere, dovuti all’incapacità del cuore di pompare adeguatamente il sangue) e ipoglicemia (abbassamento degli zuccheri nel sangue).

In caso di sovradosaggio il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica.

Se dimentica di prendere CONCOR Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con CONCOR La terapia con CONCOR non deve essere sospesa bruscamente. del Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito a seconda della frequenza con la quale si manifestano:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)

- bradicardia (frequenza rallentata dei battiti cardiaci)

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): - peggioramento dell’insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di distribuire il sangue a tutto l’organismo);

- sensazione di freddo o formicolio alle estremità, ipotensione (bassa pressione sanguigna);
- stanchezza, spossatezza, capogiri, mal di testa (si verificano soprattutto all’inizio della terapia e di solito
scompaiono entro 1-2 settimane);
- nausea, vomito, diarrea, stipsi.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

- debolezza muscolare, crampi;
- disturbi della conduzione atrio-ventricolare (distrurbi del ritmo del cuore), ipotensione ortostatica (rapido
calo della pressione sanguigna in seguito al passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta);
- disturbi del sonno, depressione;
- broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o precedenti di malattia ostruttiva.

Raro (può interessare fino a 1persona su 1000):
- sincope (improvvisa, transitoria perdita di coscienza)
- incubi, allucinazioni;

- reazioni di ipersensibilità (prurito, arrossamento, rash). Dovrebbe consultare immediatamente il medico se
manifesta reazioni allergiche più gravi, che possono comportare gonfiore del viso, collo, lingua, bocca o gola
o difficoltà respiratoria.
- aumento degli enzimi del fegato (ALAT, ASAT), epatiti (infiammazioni del fegato);
- aumento dei trigligeridi (grassi del sangue);

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- disfunzione erettile (disturbi della funzione sessuale maschile);
- disturbi uditivi, riniti allergiche (naso che cola, starnuti, prurito al naso e agli occhi);
- riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10000):
- congiuntiviti (infiammazioni dell’occhio);
- psoriasi (eruzione cutanea desquamante), i beta bloccanti potrebbero provocare o peggiorare la psoriasi o
indurre rash pseudo-psoriasici (eruzioni cutanee simili alla psoriasi),
- alopecia (diminuzione della quantità dei capelli e dei peli).

Sono stati riportati casi di vasospasmo coronarico (costrizione delle arterie che portano il sangue al cuore). Anche se con l’uso di CONCOR non risultano segnalazioni al riguardo, si tenga presente che a seguito dell’uso di betabloccanti sono stati riferiti casi singoli di porpora trombocitopenica (piccole emorragie cutanee causate da abbassamento delle piastrine) e di granulocitopenia (riduzione dei globuli bianchi).

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

questo medicinale sebbene non tutte le persone li manifestino.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e ai rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CONCOR Il principio attivo è: bisoprololo fumarato 10 mg Gli altri componenti sono: amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, ipromellosa, magnesio stearato,

silice colloidale anidra, titanio diossido, macrogol 6000, ferro ossido giallo, calcio fosfato bibasico anidro, ferro ossido rosso.

Descrizione dell’aspetto di CONCOR e contenuto della confezione

Astuccio da 28 compresse rivestite con film da 10 mg

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Dompé farmaceutici s.p.a. – Via San Martino, 12 – 20122 Milano Su licenza Merck KGaA – Darmstadt (Germania)

Produttore Patheon Italia S.p.A. – Viale G.B. Stucchi, 110 – 20900 Monza MB

Doppel Farmaceutici s.r.l - Via Volturno, 48 - 20089 Quinto De’ Stampi - Rozzano (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Domande frequenti su CONCOR

Come si usa CONCOR?

CONCOR si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CONCOR è disponibile senza ricetta?

No, CONCOR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CONCOR?

Il principio attivo di CONCOR è BISOPROLOLO FUMARATO, BISOPROLOLO.

Quali sono gli equivalenti di CONCOR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BISOPROLOLO TECNIGEN, BISOPROLOLO KRKA, BISOPROLOLO AHCL, BISOPROLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CONCOR?

CONCOR è prodotto da DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando CONCOR è autorizzato in Italia?

CONCOR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-02-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CONCOR 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: BISOPROLOLO FUMARATO 10 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione arteriosa. Angina Pectoris.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

1 compressa rivestita con film da 10 mg al giorno, salvo diversa prescrizione medica. La dose iniziale può essere di 1/2 compressa da 10 mg 1 volta al giorno. Se necessario, il dosaggio giornaliero può essere aumentato ad 1 compressa al giorno. Solo in casi isolati può essere necessario un aumento della dose a 2 compresse da 10 mg (in unica somministrazione) al giorno. La terapia con Concor non deve essere sospesa bruscamente; ciò vale in particolare in pazienti che soffrono di angina pectoris. Pazienti con insufficienza epatica e danno renale Grazie alle modalità di escrezione bilanciata, non sono necessari aggiustamenti posologici particolari in pazienti con insufficienza renale o epatica lieve o in terapia concomitante con farmaci induttori del metabolismo epatico (per es. rifampicina); solo nei casi gravi è opportuno non superare la dose giornaliera di 10 mg. Modo di somministrazione Le compresse devono essere inghiottite con un poco di liquido, se possibile al mattino, a stomaco pieno.

4.3 Controindicazioni

Bisoprololo è controindicato in pazienti con:  ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi e ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  insufficienza cardiaca acuta o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedono terapia inotropa via endovena;  shock cardiogeno;  blocco atrio-ventricolare di II o III grado (senza pace-maker);  sindrome del nodo del seno;  blocco seno-atriale;  bradicardia con meno di 60 battiti/min. prima dell’inizio della terapia;  ipotensione (pressione sistolica inferiore a 100 mm Hg);  grave asma bronchiale o grave malattia polmonare ostruttiva e cronica;  stadio avanzato di occlusione arteriosa periferica e sindrome di Raynaud;  feocromocitoma non trattato (vedere sez. 4.4);

 acidosi metabolica. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (vedere sez. 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Bisoprololo deve essere usato con cautela in caso di:  insufficienza cardiaca (il trattamento dell’insufficienza cardiaca stabile cronica con bisoprololo deve essere iniziato con una speciale fase di determinazione della dose);  broncospasmo (asma bronchiale, malattie ostruttive delle vie aeree);  utilizzo di anestetici per inalazione; qualora fosse necessario interrompere la terapia prima di intervento chirurgico, l’interruzione sarà possibilmente attuata gradatamente fino a sospendere la somministrazione almeno 48 ore prima dell’intervento chirurgico;  diabete mellito con glicemia instabile; i sintomi di ipoglicemia potrebbero essere mascherati;  digiuno stretto;  terapia desensibilizzante in corso;  blocco atrio-ventricolare di I grado;  angina di Prinzmetal; sono stati osservati casi di vasospasmo coronarico. Nonostante la sua elevata beta1 selettività, gli attacchi di angina non possono essere completamente esclusi quando bisoprololo viene somministrato a pazienti con angina di Prinzmetal. Pertanto deve essere prestata la massima cautela.  occlusione arteriosa periferica (potrebbe verificarsi un aumento dei disturbi specialmente all’inizio della terapia). Nell’asma bronchiale o in altre malattie polmonari croniche ostruttive, dovrebbe essere somministrata una terapia concomitante con broncodilatatori. In singoli casi, in pazienti con asma, può manifestarsi un aumento della resistenza delle vie aeree, quindi potrebbe essere necessario un aumento della dose di beta 2 stimolanti. Come altri beta-bloccanti, bisoprololo potrebbe aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con adrenalina non sempre mostra l’effetto terapeutico atteso. Nei pazienti con psoriasi o famigliarità per la psoriasi, va valutato attentamente il rapporto rischiobeneficio prima della somministrazione di beta-bloccanti (bisoprololo). Nei pazienti con feocromocitoma bisoprololo non deve essere somministrato disgiuntamente da un alfa-bloccante. Durante la terapia con bisoprololo possono essere mascherati i sintomi di una tireotossicosi. La sospensione della terapia con bisoprololo non deve essere fatta bruscamente se non necessario. Per ulteriori informazioni vedere sez. 4.2.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazioni sconsigliate: Calcioantagonisti quali il verapamil ed in misura minore il diltiazem: effetto negativo sulla contrattilità e conduzione atrio-ventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti sotto trattamento con beta-bloccanti può portare ad una profonda ipotensione ed a blocco atrioventricolare. Clonidina: aumenta il rischio di “ipertensione secondaria” nonché di una riduzione eccessiva della frequenza cardiaca e della conduzione cardiaca.

Inibitori di monoaminossidasi (tranne gli inibitori MAO-B): forte effetto ipotensivo dei beta-bloccanti, ma esiste anche il rischio di una crisi ipertensiva. Associazioni da usare con cautela: Calcioantagonisti quali i derivati della diidropiridina (ad es. nifedipina): aumentano il rischio di ipotensione, specialmente all’inizio del trattamento. In pazienti con latente insufficienza cardiaca, il trattamento concomitante con agenti beta-bloccanti può condurre al collasso cardiaco. ACE-inibitori (ad es. captopril, enalapril): rischio di un’eccessiva diminuzione della pressione arteriosa all’inizio della terapia. Farmaci antiaritmici di classe I (ad es. disopiramide, chinidina): l’effetto sul tempo di conduzione atriale può risultarne potenziato e l’effetto inotropo negativo aumentato. Farmaci antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone): l’effetto sul tempo di conduzione atriale può risultarne potenziato. Farmaci parasimpaticomimetici (inclusa tacrina): il tempo di conduzione atrio-ventricolare può risultarne aumentato. Altri beta-bloccanti, inclusi colliri, hanno effetto additivo. Insulina e ipoglicemizzanti orali: intensificazione dell’effetto ipoglicemizzante. Il blocco dei betaadrenocettori, inoltre, può mascherare i sintomi di ipoglicemia. Anestetici: attenuazione del riflesso tachicardiaco ed aumento del rischio di ipotensione. La continuazione del beta-bloccaggio riduce il rischio di aritmia durante l’induzione e l’intubazione. L’anestesista deve essere informato quando il paziente è sottoposto a terapia con beta-bloccanti (ad es. bisoprololo). Glicosidi digitalici: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrioventricolare. Farmaci inibitori della prostaglandin-sintetasi: diminuzione degli effetti ipotensivi. Derivati dell’ergotamina: aggravamento dei disturbi del circolo periferico. Agenti simpaticomimetici: la combinazione con bisoprololo può ridurre l’effetto di entrambi i farmaci. Potrebbe essere necessario aumentare la dose di adrenalina per contrastare reazioni allergiche. Antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine, come con altri antiipertensivi: aumento dell’effetto di abbassamento della pressione arteriosa. Rifampicina: possibile leggera riduzione della vita media del bisoprololo, a causa dell’induzione degli enzimi epatici che metabolizzano il farmaco. Normalmente non è necessaria una variazione del dosaggio. Associazioni da tenere in considerazione: Meflochina: aumento del rischio di bradicardia Concor potenzia l'azione depressiva centrale di alcool, analgesici e antistaminici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Bisoprololo ha effetti farmacologici che possono determinare effetti dannosi durante la gravidanza e/o nel feto/neonato. In generale i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare, che si associa con un ritardo nella crescita del feto, morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Nel feto e nel neonato si possono manifestare effetti indesiderati (ad es. ipoglicemia e bradicardia). Se la terapia con beta-bloccanti è necessaria sono preferibili i beta-bloccanti beta 1 selettivi. Bisoprololo non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. In tal caso monitorare il flusso ematico utero-placentare e la crescita fetale. Considerare terapie alternative in caso di effetti nocivi sulla gravidanza e sul feto. Monitorare il neonato attentamente in quanto i sintomi di ipoglicemia e bradicardia si manifestano generalmente entro i primi tre giorni. Allattamento Non è noto se il farmaco sia escreto nel latte materno. Quindi si sconsiglia di assumere bisoprololo durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

In uno studio clinico, in pazienti con malattia coronarica, è stato osservato che bisoprololo non influisce negativamente sulla capacità di guidare. Comunque, per le variazioni individuali di reazione ai farmaci, la capacità di guidare e di usare macchinari potrebbe essere influenzata. Questo deve essere considerato in particolare all’inizio della terapia, in caso di cambiamento della terapia ed in caso di assunzione contemporanea di alcolici.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono descritti secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e sulla base della frequenza stimata. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (> 1/10) Comune (>1/100, < 1/10) Non Comune (>1/1.000, < 1/100) Raro (>1/10.000, < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie cardiache: Molto comuni: bradicardia Comuni: peggioramento dell’insufficienza cardiaca Non comuni: disturbi della conduzione atrio-ventricolare. Patologie del sistema nervoso: Comuni: capogiri*, mal di testa* Rari: sincope. Patologie dell’occhio: Rari: riduzione della lacrimazione (da tenere presente nel caso di uso di lenti a contatto) Molto rari: congiuntivite. Patologie dell’orecchio e del labirinto: Rari: disturbi uditivi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comuni: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o anamnesi di malattia ostruttiva Rari: rinite allergica.

Patologie gastrointestinali: Comuni: nausea, vomito, diarrea, stipsi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Rari: reazioni di ipersensibilità (prurito, arrossamento, rash e angioedema) Molto rari: alopecia. I beta bloccanti potrebbero provocare o peggiorare la psoriasi o indurre rash pseudo-psoriasici. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: Non comuni: debolezza muscolare e crampi. Patologie vascolari: Comuni: sensazione di freddo o formicolio alle estremità; ipotensione Non comuni: ipotensione ortostatica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comuni: stanchezza*, spossatezza* Patologie epatobiliari: Rari: aumento degli enzimi epatici (ALAT, ASAT), epatite. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Rari: disfunzione erettile. Disturbi psichiatrici: Non comuni: disturbi del sonno, depressione Rari: incubi, allucinazioni Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Rari: aumento dei trigliceridi (*) Questi sintomi si manifestano soprattutto all’inizio della terapia, sono generalmente lievi e di solito scompaiono entro 1-2 settimane. Sono stati segnalati casi di vasospasmo coronarico che possono essere associati all’uso di bisoprololo. Anche se con l'uso di Concor non risultano segnalazioni al riguardo, si tenga presente che a seguito dell'uso di beta-bloccanti sono stati riferiti casi isolati di porpora trombocitopenica e di granulocitopenia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I sintomi più comuni attesi in caso di sovradosaggio sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e ipoglicemia. Ad oggi sono stati riportati pochi casi di sovradosaggio con bisoprololo (dose massima: 2000 mg). Sono state notate bradicardia e/o ipotensione. Tutti i pazienti sono guariti. C’è un’ampia variabilità individuale di sensibilità ad una singola dose elevata di bisoprololo. È quindi obbligatorio iniziare la terapia di questi pazienti con una titolazione graduale secondo lo schema riportato nella sezione 4.2.

In generale, in caso di sovradosaggio, il trattamento con bisoprololo deve essere interrotto ed instaurata una terapia di supporto e sintomatica. Dati limitati suggeriscono che bisoprololo è difficilmente dializzabile. In base alle azioni farmacologiche attese ed alle raccomandazioni di altri beta-bloccanti, devono essere prese in considerazione le seguenti misure generali, quando giustificato clinicamente: - Bradicardia: somministrare atropina per endovena. Se la risposta è inadeguata, può essere somministrata con cautela isoprenalina o un altro farmaco con proprietà cronotrope positive. In alcune circostanze potrebbe essere necessario l’inserimento di un pace-maker transvenoso. - Ipotensione: devono essere somministrati liquidi e vasopressori per via endovenosa. Potrebbe essere utile la somministrazione di glucagone per via endovenosa. - Blocco atrio-ventricolare (II o III grado): i pazienti dovrebbero essere monitorati attentamente e trattati con isoprenalina per infusione o potrebbe essere necessario introdurre un pace-maker per via transvenosa. - Peggioramento acuto dell’insufficienza cardiaca: somministrare diuretici per via endovenosa, farmaci inotropi, vasodilatatori. - Broncospasmo: somministrare broncodilatatori come isoprenalina, farmaci beta 2 simpaticomimetici e/o aminofillina. - Ipoglicemia: somministrare glucosio endovena.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Betabloccante selettivo Codice ATC: C07AB07 Il bisoprololo fumarato è un beta-bloccante dotato di selettività per i beta-1 recettori, privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana. Come per gli altri beta-bloccanti, il meccanismo d'azione nell'ipertensione non è del tutto chiaro; è noto tuttavia che il bisoprololo riduce la frequenza cardiaca e l'attività reninica plasmatica. Nei pazienti con angina, il blocco dei recettori beta-1 cardiaci provoca una riduzione del consumo miocardico di ossigeno a causa del minore lavoro cardiaco. Questo rende il bisoprololo efficace nell'eliminare o ridurre i sintomi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il bisoprololo ha un assorbimento > del 90%, presenta un basso legame proteico. Nell’uomo il 50% della dose è metabolizzato, mentre il restante 50% viene eliminato in forma immodificata attraverso i reni. I metaboliti non vengono accumulati e nessuno di essi ha sull’uomo un effetto beta-bloccante. Il bisoprololo presenta un’eliminazione bilanciata fra fegato e rene con emivita di 10-12 ore. Studi clinici hanno messo in evidenza una medesima efficacia in tutte le classi di età, compresi i soggetti ipertesi anziani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: DL50 somministrazione orale 734 mg/Kg nel topo 1116 mg/Kg nel ratto 90 mg/Kg nel cane DL50 via endovenosa 127 mg/Kg nel top

53 mg/Kg nel ratto 24 mg/Kg nel cane Tossicità subacuta e cronica: Non sono stati osservati effetti sugli organi imputabili all’uso del farmaco a dosi rispettivamente 500 e 90 volte superiori la dose terapeutica usata nell’uomo. Tossicità fetale e studi di fertilità: Il bisoprololo come altre sostanze beta-bloccanti presenta embriotossicità nei ratti e nei conigli se somministrato ad alte dosi, ma in queste specie non è teratogeno. Non vi sono effetti sulla fertilità e sulla funzione riproduttiva nei ratti alle dosi testate. Mutagenesi: In studi effettuati sia in vitro che in vivo non sono stati riscontrati effetti mutageni né potenziale genotossico. Carcinogenesi: Studi effettuati su topi e su ratti hanno dimostrato, che dopo somministrazione di bisoprololo non vi è stato un aumento della comparsa di tumori. Il bisoprololo non incide sulla mortalità degli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone, ipromellosa, magnesio stearato, silice colloidale anidra, titanio diossido, macrogol 6000, ferro ossido giallo, calcio fosfato bibasico anidro, ferro ossido rosso.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale precauzione per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister da 14 compresse rivestite con film. Foglio di base: pellicola di PVC rigida, trasparente, spessa 0,25 mm, con rivestimento PVDC 60 g/m². Foglio di copertura: lamina di alluminio, rigida, liscia, spessa 0,02 mm; parte lucida incolore, rivestita da una lacca protettiva, parte opaca rivestita da una lacca per sigillatura a caldo. Astuccio da 28 compresse rivestite con film.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Dompé farmaceutici S.p.A. Via San Martino 12 - 20122 Milano

8. Numero di autorizzazione all'immissione in commercio

Concor 10 mg compresse rivestite con film A.I.C. 026573016

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: marzo 1989 Data del rinnovo più recente: Maggio 2008

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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