DEFLAMAT

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO · ATC M01AB05 · MORGANCEUTICAL S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"75 MG CAPSULE RIGIDE" 20 CAPSULE (RETARD) A 6,63 € 3,98 € 2,65 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile, Capsula rigida a rilascio modificato
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 75 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
  • 100 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: MORGANCEUTICAL S.R.L.
Codice ATC: M01AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DICLOFENAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC DOC - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DICLOFENAC EG - EG S.P.A.
· VOLTFAST - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - BB FARMA S.R.L.
· DEALGIC - FARMA GROUP S.R.L.
· VOLTAREN - GMM FARMA S.R.L.
· MUSCADVANCE - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Deflamat contiene il principio attivo diclofenac sodico, appartenente ad un gruppo di medicinali noti come Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei (FANS).

Deflamat è indicato negli adulti per il trattamento: • di malattie infiammatorie e degenerative a carico di muscoli, ossa e articolazioni (malattie reumatiche):

- malattie infiammatorie croniche delle articolazioni di origine immunitaria (artrite reumatoide,
spondilite anchilosante)
- malattia cronica caratterizzata da lesioni progressive delle articolazioni (artrosi)
- malattie acute e croniche caratterizzate da dolore e infiammazione a carico dei tessuti che
circondano le articolazioni come i tendini e i legamenti (reumatismo extraarticolare)
• del dolore dovuto ad infiammazione di origine extrareumatica (cioè che non riguarda muscoli, ossa e

articolazioni) o dopo un trauma • del dolore mestruale (dismenorrea primaria).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Deflamat

- se è allergico o pensa di essere allergico a diclofenac sodico, ad aspirina, a ibuprofene, a qualsiasi
altro FANS, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo
6). Segni di una reazione di ipersensibilità includono tumefazione del viso e della bocca

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(angioedema), problemi respiratori, dolore toracico, naso che cola, eruzione cutanea o qualsiasi
altra reazione di tipo allergico.
- se in passato in seguito a trattamenti con altri FANS ha sofferto di sanguinamento (emorragia) o
perforazione dello stomaco o intestino (vedere paragrafo “Altri medicinali e Deflamat”)
- se in passato ha sofferto di frequente sanguinamento e/o lesioni alle pareti interne dello stomaco e

dell'intestino (ulcera peptica), (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento)
- se ha ulcera, sanguinamento o perforazione dello stomaco o intestino in atto
- se soffre di grave riduzione della funzionalità del fegato (grave insufficienza epatica) o ha sofferto in
passato di malattie del fegato (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”)
- se soffre di grave riduzione della funzionalità dei reni (grave insufficienza renale) (vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”)

- se soffre di una cardiopatia conclamata e/o di una vasculopatia cerebrale, ad es. ha avuto un attacco
cardiaco, un ictus, un mini-ictus (TIA) o un’ostruzione dei vasi sanguigni diretti al cuore o al cervello
o un intervento chirurgico per eliminare o evitare tali ostruzioni
- se soffre o ha sofferto di problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica)
- se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante

il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere Deflamat nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del Suo medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, Deflamat può causare problemi renali al feto, se assunto per più di

qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino
(oligoidramnios) o restringendo un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino.
Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il Suo medico potrebbe consigliare un
monitoraggio aggiuntivo
- se sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”)
- se soffre di gravi disturbi dello stomaco o intestino (turbe gastroenteriche)
- se è in trattamento intensivo con farmaci per aumentare l’eliminazione di urina (terapia diuretica
intensiva) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Deflamat”)
- se ha sanguinamenti in atto o soffre di malattie che la predispongono a sviluppare sanguinamento
- se soffre di problemi del sangue legati alla produzione delle cellule del sangue (alterazioni

dell'emopoiesi) - se dopo trattamenti con acido acetilsalicilico o altri FANS ha manifestato crisi di asma, arrossamenti della pelle accompagnati da prurito (orticaria), o irritazione del naso (rinite acuta).

Non dia Deflamat ai bambini e agli adolescenti al di sotto dei 14 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o, al farmacista prima di prendere Deflamat. Prima di assumere diclofenac si assicuri che il suo medico sia al corrente • Se fuma

• se soffre di diabete
• se soffre di angina, coaguli ematici, pressione del sangue elevata, colesterolo aumentato o trigliceridi
aumentati.

In particolare, informi il medico nei seguenti casi:

• se ha una qualsiasi infezione in atto, in quanto diclofenac, come altri antiinfiammatori simili, può
nascondere i segni e i sintomi di eventuali infezioni in corso
• se in passato ha sofferto di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o perforazione (meno

di due episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in quanto aumenta il rischio che lei possa avere sanguinamento, ulcerazione o perforazione dello stomaco e intestino, specialmente con l’uso di dosi elevate. Pertanto, il medico inizierà il trattamento con la dose più bassa disponibile

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(vedere paragrafo “Come prendere Deflamat”) e può prescrivere altri medicinali per proteggere lo
stomaco e l’intestino (misoprostolo o inibitori di pompa protonica)
• se ha sofferto in passato di tossicità a stomaco e/o intestino. In questo caso informi il medico se
manifesta qualsiasi disturbo alla pancia, soprattutto nelle fasi inziali della terapia
• se è in trattamento con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento

(vedere “Altri medicinali e Deflamat”)
• se soffre di gravi malattie croniche dello stomaco e dell’intestino (colite ulcerosa, morbo di
Crohn) poiché tali condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo “Possibili effetti
indesiderati”)
• se soffre di ridotta funzionalità del fegato (insufficienza epatica). Il medico la terrà sotto stretta
sorveglianza poiché tale condizione può peggiorare. In caso di trattamenti prolungati il medico per

precauzione la sottoporrà a regolari controlli per valutare la funzionalità del fegato e/o l’eventuale
comparsa di malattie al fegato
• se soffre di una malattia rara del fegato chiamata “porfiria epatica”, in quanto l’uso di Deflamat può
scatenare un attacco
• se soffre di ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale), in quanto l’uso di Deflamat può

portare una tendenza a trattenere liquidi nell'organismo (ritenzione idrica) e gonfiore (edema)
• se soffre o ha sofferto in passato di elevata pressione del sangue (ipertensione arteriosa), in
quanto l’uso di Deflamat potrebbe provocare ritenzione idrica ed edema. Pertanto il medico la terrà
sotto controllo
• se è in trattamento con farmaci per aumentare l’eliminazione di urina (diuretici) o con medicinali

•
che influenzano significativamente la funzionalità dei reni (vedere paragrafo “Altri medicinali e
Deflamat”)
se di recente è stato sottoposto o è in procinto di sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco
o al tratto intestinale prima di ricevere/assumere/utilizzare Deflamat, in quanto Deflamat può
talvolta peggiorare la guarigione della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico
• se per qualsiasi motivo ha o deve subire una sostanziale eliminazione di sangue e/o liquidi
dall’organismo per esempio prima o dopo interventi chirurgici maggiori. In tali casi, per
precauzione il medico controllerà la funzionalità dei reni
• se soffre di ridotto flusso di sangue ai reni (ipoperfusione renale)
• se soffre di ridotta funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca)
•

se soffre o ha sofferto in passato di coaguli di sangue (fenomeni tromboembolici)
• se soffre di disturbi della coagulazione del sangue, in quanto l’uso di Deflamat può provocare
blocco dell’aggregazione delle piastrine con effetto anticoagulante. In questo caso il medico la
terrà sotto controllo con opportuni esami
• se soffre o è predisposto ad attacchi d’asma, in quanto è più soggetto ad avere malattie e/o infezioni

ai polmoni, gonfiore del volto (angioedema) o orticaria. Inoltre può manifestare un peggioramento dell’asma, crisi respiratorie (broncospasmo) ed eventualmente perdita di coscienza (shock) ed altri fenomeni allergici • se soffre di irritazione del naso (rinite) allergica stagionale e/o rigonfiamento della mucosa nasale (p. es. polipi nasali), in quanto è più soggetto ad avere malattie e/o infezioni ai polmoni, gonfiore

al volto o orticaria
• se è allergico a qualche sostanza, in quanto è più a rischio di manifestare effetti indesiderati come
reazioni della pelle, prurito o orticaria
•

Se ha mai sviluppato eruzione cutanea severa o esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di Deflamat o altri analgesici.

I medicinali come Deflamat possono essere associati con un piccolo aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Qualsiasi rischio è più probabile con dosi elevate o trattamento prolungato.

Se è anziano e/o sottopeso

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Se è anziano e/o sottopeso prenda Deflamat con cautela in quanto è più a rischio di avere effetti indesiderati ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali che possono portare anche a morte, soprattutto con dosi alte. Pertanto, il medico inizierà il trattamento con Deflamat con la dose più bassa disponibile (vedere paragrafo “Come prendere Deflamat”) e potrebbe prescrivere altri medicinali per proteggere lo stomaco

e l’intestino (misoprostolo o inibitori di pompa protonica). Se è anziano e/o sottopeso, informi il medico se manifesta qualsiasi disturbo alla pancia, soprattutto nelle fasi inziali della terapia. Se è anziano e/o sottopeso il medico la terrà sotto controllo per valutare la funzionalità dei reni.

Bambini e adolescenti

Non dia Deflamat ai bambini al di sotto dei 14 anni. Negli adolescenti dai 14 ai 18 anni Deflamat non è raccomandato.

Altri medicinali e Deflamat Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali.

Medicinali da evitare • altri Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei (FANS, per ridurre l’infiammazione e il dolore),

aumento del rischio di effetti indesiderati allo stomaco e/o intestino

Medicinali da usare con cautela inclusi gli “inibitori selettivi della COX-2” (che è una classe di FANS), a causa del possibile

• medicinali per rendere il sangue più fluido (anticoagulanti come warfarin e agenti
antiaggreganti come l’aspirina) a causa del rischio di sanguinamento
• medicinali per trattare la depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) a causa
del rischio di sanguinamento
• medicinale per trattare certi problemi psichiatrici (litio), in quanto può aumentare il livello di litio
nel sangue. Il medico controllerà i livelli del litio nel sangue

• medicinale per trattare problemi del cuore (digossina), in quanto può aumentare il livello di
digossina nel sangue. Il medico controllerà i livelli di digossina nel sangue
• diuretici e farmaci per trattare la pressione alta del sangue (ad esempio beta-bloccanti,
"inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina”, farmaci risparmiatori di potassio) in quanto

diminuisce l’effetto antiipertensivo di questi medicinali. Il medico, specialmente se lei è anziano, controllerà con attenzione la pressione del sangue, la funzionalità dei reni e i livelli di potassio nel sangue secondo il suo giudizio • medicinali per trattare il diabete (antidiabetici), in quanto può avere alterazioni dei livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia, iperglicemia). Il medico pertanto controllerà i livelli di zucchero nel sangue e se necessario modificherà la dose dell’antidiabetico che sta prendendo

• medicinale per il trattamento di alcuni tumori (metotressato), in quanto possono aumentare gli
effetti indesiderati di metotressato
• medicinale usato per ridurre l’attività del sistema immunitario, ad esempio dopo un trapianto

d’organo (ciclosporina), in quanto possono aumentare gli effetti indesiderati della ciclosporina sui
reni. Il medico ridurrà la dose di diclofenac per evitare la comparsa di questi effetti indesiderati
• medicinali per trattare le infezioni (antibatterici chinolonici), in quanto può manifestare
convulsioni
• medicinale usato per trattare l’epilessia (fenitoina). Il medico controllerà i livelli della fenitoina
nel sangue

• medicinali per ridurre il colesterolo nel sangue (colestipolo e colestiramina). In questo caso il medico le dirà di prendere diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina 4/18

• medicinali come sulfinpirazone (usato nel trattamento post-infarto) e voriconazolo (usato per le infezioni da funghi), in quanto può avere un aumento dell’effetto di diclofenac.

Gravidanza e, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

L’uso di Deflamat non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza e durante i primi 6 mesi di gravidanza, salvo in casi di effettiva necessità. In questo caso, la dose e la durata

del trattamento prescritte dal medico saranno mantenute le più basse possibili.

Non usi Deflamat dopo i primi 6 mesi di gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda Deflamat”) perché può causare gravi danni alla madre ed al bambino.

Allattamento Non usi Deflamat se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo “Non prenda Deflamat”).

Fertilità La somministrazione di Deflamat dovrebbe essere sospesa se ha problemi di fertilità o se deve sottoporsi ad indagini sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Deflamat può compromettere la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, soprattutto se assunto con alcol. Non guidi veicoli e usi macchinari se durante il trattamento con Deflamat manifesta disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale. Deflamat contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti
• La dose raccomandata è una capsula da 75 mg o una capsula da 100 mg una volta al giorno, secondo
giudizio del medico.
• Se necessario, il medico può aumentare la dose giornaliera fino a 150 mg, somministrando una capsula
da 75 mg due volte al giorno, oppure come dose unica in presenza di disturbi particolarmente gravi,

specie mattutini.

Deglutisca la capsula senza masticare, con sufficiente quantità di liquido.

Se è anziano e/o sottopeso Se è anziano e/o sottopeso, potrebbe avere un aumento della frequenza degli effetti indesiderati (specialmente sanguinamenti e perforazioni dello stomaco e intestino), pertanto il medico valuterà attentamente la dose che deve prendere e l’eventuale riduzione delle dosi sopra indicate. Se necessario,

il medico inizierà il trattamento con la dose più bassa disponibile.

Durata del trattamento La durata del trattamento varia a seconda del caso. 5/18

Il medico le dirà per quanto tempo usare Deflamat.

Se prende più Deflamat di quanto deve Se prende una dose eccessiva di Deflamat può manifestare sintomi quali vomito, sanguinamento e disturbi dello stomaco e intestino, diarrea, capogiri, sensazione di ronzio alle orecchie (tinnito) o

convulsioni. Nei casi gravi potrebbe avere improvvisa riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta), danni al fegato, riduzione della pressione del sangue (ipotensione) e blocco/riduzione dell’attività respiratoria (depressione respiratoria). In caso di assunzione di una dose eccessiva contatti immediatamente il medico o il più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Deflamat

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Deflamat Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa il trattamento con Deflamat e informi immediatamente il medico se nota:
• gravi disturbi di stomaco ed intestino (rari, possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- presenza di lesioni alle pareti interne dello stomaco e dell'intestino (ulcerazione)
- sanguinamento delle pareti dello stomaco o dell’intestino (emorragia gastrointestinale)
- perforazione.
Questi effetti possono portare anche a morte, e si manifestano in particolare se è anziano.
• disturbi o peggioramento della funzionalità del fegato che si manifesta per esempio con:
- ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi (ittero) (raro, può interessare fino a 1 persona su
1.000)

• gravi reazioni della pelle o delle mucose (molto rare, possono interessare fino a 1 persona su
10.000) che includono:
- lesioni delle mucose, infiammazione superficiale della pelle, caratterizzata da gonfiore della

pelle e da lesioni vescicolose (dermatite esfoliativa) - gravi lesioni della pelle caratterizzate da eritema, lesioni bollose con aree di distacco della pelle (sindrome di Stevens–Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica). Questi effetti possono portare anche a morte. L’insorgenza di queste reazioni si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento

• una grave reazione allergica cutanea che può comprendere ampie chiazze rosse e/o scure diffuse, tumefazione della cute, vescicole, e sensazione di prurito (Eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci).

• reazioni allergiche e shock anafilattico, grave reazione allergica a rapida comparsa e che comprende pressione del sangue troppo bassa (ipotensione) e perdita di coscienza (shock).

• dolore toracico, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis.

• Lievi crampi e dolorabilità addominali che si manifestano poco dopo l’inizio del trattamento con Deflamat, seguiti da sanguinamento rettale o diarrea sanguinolenta solitamente entro 24 ore dalla comparsa del dolore addominale (frequenza non nota, non può essere stimata dai dati disponibili).

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Inoltre, si possono verificare i seguenti effetti indesiderati secondo la seguente frequenza:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • mal di testa, capogiri

• vertigini
• nausea, vomito, diarrea
• fastidio e/o dolore persistente o ricorrente nella parte superiore della pancia (dispepsia, dolore
addominale)
• formazione di gas nell’intestino (flatulenza)
• diminuzione dell’appetito con perdita di peso (anoressia)

• aumento di alcuni valori che indicano la funzionalità del fegato (transaminasi)
• eruzione cutanea.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • sonnolenza

• asma, compreso respiro difficoltoso (dispnea)
• infiammazione dello stomaco (gastrite)
• emissione dalla bocca di sangue proveniente dallo stomaco o dall’intestino (ematemesi)
• diarrea con presenza di sangue
• feci scure dovute alla presenza di sangue (melena)
• infiammazione del fegato (epatite)
• disturbi al fegato
• arrossamenti della pelle accompagnati da prurito (orticaria)
• gonfiore (edema) dovuto ad accumulo di liquidi nell’organismo (ritenzione di liquidi).
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
• riduzione del numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia),
• riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia/ agranulocitosi)
• riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue (anemia, anemia

emolitica e aplastica)
• gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola (edema angioneurotico)
• disorientamento
• depressione

• insonnia, incubi
• irritabilità, reazioni psicotiche
• sensazione di intorpidimento e formicolio a gambe, braccia o altre parti del corpo (parestesie)
• disturbi della memoria
• convulsioni, ansietà, tremori
• infiammazione della zona vicino al cervello (meningite asettica)

• alterazioni del gusto
• disturbi che riguardano il flusso di sangue al cervello (accidenti cerebrovascolari) compreso l’ictus.
• disturbi della visione, visione offuscata, visione doppia (diplopia)

• sensazione di ronzio alle orecchie (tinnito), peggioramento dell’udito
• palpitazioni
• dolore al petto
• condizione in cui il cuore non riesce a fornire il sangue in quantità adeguata all’organismo
(insufficienza cardiaca)

• infarto (attacco cardiaco)
• alta pressione del sangue (ipertensione)
• infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite)

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• infezione dei polmoni (polmonite)
• infiammazione del colon, l’ultima parte dell’intestino (colite) che può portare perdite di sangue
(colite emorragica)
• peggioramento di malattie infiammatorie croniche dell’intestino (morbo di Crohn, colite ulcerativa)
• stitichezza

• infiammazione della bocca (stomatite), con possibile formazione di lesioni (stomatite ulcerativa)
• infiammazione della lingua (glossite)
• disturbi dell’esofago
• restringimento intestinale
• infiammazione del pancreas (pancreatite)
• infiammazione improvvisa del fegato (epatite fulminante)

• distruzione delle cellule del fegato (necrosi epatica)
• riduzione della funzionalità del fegato (insufficienza epatica)
• eruzioni bollose
• irritazioni della pelle (eczema, eritema)

• irritazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di lesioni a coccarda color rosso vivo (eritema
multiforme)
• perdita di capelli
• reazione di fotosensibilità
• comparsa di chiazze sulla pelle di diverse dimensioni e rossastre (porpora), anche di natura allergica

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•
•
•
(porpora allergica)
prurito
riduzione improvvisa della funzionalità dei reni (insufficienza renale acuta)
presenza di sangue nelle urine (ematuria)
presenza di proteine nelle urine (proteinuria)
• malattia dei reni che comporta una perdita di proteine con le urine (sindrome nefrosica)
•
infiammazione dei reni (nefriti interstiziali)
• malattia che comporta distruzione delle cellule dei reni (necrosi papillare renale).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Una reazione allergica cutanea, che può comprendere chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione della cute, eruzione cutanea con vescicole, e sensazione di prurito (Eruzione fissa da farmaci). Può verificarsi anche uno scurimento della cute nelle zone colpite, che potrebbe persistere

dopo la guarigione. Un’eruzione fissa da farmaci di solito si ripresenta nello stesso sito (o negli stessi siti) se il medicinale viene assunto nuovamente.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o, al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il blister nell’imballaggio esterno, per proteggere il medicinale dalla luce. 8/18

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Deflamat Deflamat 75 mg capsule rigide a rilascio modificato

- Il principio attivo è: diclofenac sodico. Ogni capsula contiene 75 mg di diclofenac sodico pari a 69,60
mg di diclofenac.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, povidone, silice anidra colloidale, acido
metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1), glicole propilenico, ammonio metacrilato copolimero
(tipo A), ammonio metacrilato copolimero (tipo B), trietile citrato, talco, indigotina (E 132), titanio

diossido (E 171), acqua depurata, gelatina.

Deflamat 100 mg capsule rigide a rilascio modificato
- Il principio attivo è: diclofenac sodico. Ogni capsula contiene 100 mg di diclofenac sodico pari a 92,80
mg di diclofenac.
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, povidone, silice anidra colloidale, acido

metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1), glicole propilenico, ammonio metacrilato copolimero (tipo A), ammonio metacrilato copolimero (tipo B), trietile citrato, talco, indigotina (E 132), titanio diossido (E 171), acqua depurata, gelatina.

Descrizione dell’aspetto di Deflamat e contenuto della confezione Deflamat si presenta in capsule rigide da 75 mg o 100 mg, confezionate in blister in astuccio da 20 capsule. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore:

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MORGANCEUTICAL S.r.l. Via dei Mille, 5 22100 Como Italia

Produttore Swiss Caps GmbH, Grassingerstrasse 9 Bad Aibling Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Settembre 2026

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Domande frequenti su DEFLAMAT

Come si usa DEFLAMAT?

DEFLAMAT si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DEFLAMAT è disponibile senza ricetta?

No, DEFLAMAT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DEFLAMAT?

Il principio attivo di DEFLAMAT è DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO.

Quali sono gli equivalenti di DEFLAMAT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DICLOFENAC MYLAN, DICLOFENAC MYLAN GENERICS, DICLOFENAC DOC GENERICI, DICLOFENAC DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DEFLAMAT?

DEFLAMAT è prodotto da MORGANCEUTICAL S.R.L..

Da quando DEFLAMAT è autorizzato in Italia?

DEFLAMAT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1995-09-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Deflamat 75 mg capsule rigide a rilascio modificato Deflamat 100 mg capsule rigide a rilascio modificato Deflamat 25 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Deflamat 75 mg capsule rigide a rilascio modificato una capsula contiene Principio attivo: diclofenac sodico 75 mg pari a diclofenac 69,60 mg Deflamat 100 mg capsule rigide a rilascio modificato una capsula contiene Principio attivo: diclofenac sodico 100 mg pari a diclofenac 92,80 mg Deflamat 25 mg/ml soluzione iniettabile una fiala contiene: principio attivo:diclofenac sodico 75 mg pari a diclofenac 69,60 mgEccipienti con effetti noti: alcool benzilico 35 mg/ml, sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide a rilascio modificato per uso orale Soluzione iniettabile per uso intramuscolare

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Affezioni reumatiche infiammatorie e degenerative: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi, reumatismo extraarticolare. Stati dolorosi da flogosi di origine extrareumatica o post-traumatica. Trattamento sintomatico della dismenorrea primaria. Per le fiale: nel trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in atto nel corso di affezioni infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico e di spasmi della muscolatura liscia. 4.2. Posologia e metodo di somministrazione Posologia Capsule: a seconda della gravità della malattia, una capsula di Deflamat 75 o di Deflamat 100 una volta al dì. Se necessario, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 150 mg, somministrando una capsula di Deflamat 75 due volte al dì, oppure come dose unica in presenza di disturbi particolarmente gravi, specie mattutini. Deflamat 75 e 100, per il contenuto in principio attivo troppo elevato, non è adatto all'uso nei bambini e negli adolescenti. Il farmaco va ingerito senza masticare, con sufficiente quantità di liquido. La durata del trattamento varia a seconda del caso.

Fiale: adulti: una fiala al dì, per via intramuscolare. In casi gravi (ad es. coliche), dopo alcune ore e cambiando il sito dell'iniezione, può essere somministrata, eccezionalmente, una seconda fiala. In linea di massima, tuttavia, si dovrebbe somministrare una sola iniezione. L'iniezione deve venir effettuata nel quadrante superiore esterno della regione glutea, lateralmente, in vicinanza della spina iliaca, per evitare di ledere vasi e nervi di grosse dimensioni, in direzione dell'osso iliaco, molto lentamente e in profondità, usando un ago sufficientemente lungo per evitare l'iniezione nel tessuto adiposo (necrosi) e prima aspirando per evitare un'iniezione intravasale. Per evitare dolori da freddo, la soluzione, oltre a venire iniettata molto lentamente, dovrebbe essere portata a temperatura dal calore della mano. È possibile associare alla terapia iniettiva Deflamat capsule fino ad un dosaggio massimo giornaliero di 150 mg. La terapia, se necessario, deve venire continuata con Deflamat per os. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale. Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto. Ultimo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). Il prodotto non deve essere usato in caso di gravi turbe gastroenteriche, in caso di terapia diuretica intensiva, in soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica, in caso di alterazioni dell'emopoiesi. Come altri antiinfiammatori non steroidei (FANS), il diclofenac è controindicato in quei soggetti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS attacchi asmatici, orticaria, riniti acute. Malattie epatiche pregresse. Deflamat è altresì controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Informazioni generali L’uso di Deflamat deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace perla minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Sul piano medico di base è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della più bassa dose efficace. Come con altri FANS, possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Effetti gastrointestinali Durante il trattamento con tuttiiFANS,incluso diclofenac,sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale,ulcerazione e o perforazione,che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto s

3 complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate diFANS. Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento gastrointestinale è più alto con dosi aumentate diFANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità gastrointestinale in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la più bassa dose efficace. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA)/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata aipazientiche assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate vedere paragrafo 4.8). I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatici In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica è necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsisenza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché,in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione idrica ed edema è richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in queipazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deflamat deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.

Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto miocardico o ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell’esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Effetti ematologici Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Come altri FANS, diclofenac può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorati. Asma preesistente In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (p. es. polipi nasali), malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), sono più frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. Per l'interazione col metabolismo dell'acido arachidonico, il farmaco può determinare, in asmatici e soggetti predisposti, crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Si raccomanda particolare cautela quando diclofenac è utilizzato per via parenterale in pazienti con asma bronchiale, in quanto i sintomi possono essere esacerbati. L'uso di diclofenac in prossimità del parto determina il ritardo del parto stesso, inoltre il farmaco può provocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la respirazione. Deflamat fiale non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi e antisepsi Inoltre, superati i primi due giorni di terapia, è opportuno passare all'impiego di preparazioni di uso non parenterale, che, pur provocando la stessa tipologia di effetti collaterali, inducono meno frequentemente reazioni gravi. L'eventuale impiego del farmaco per un più prolungato periodo di trattamento è consentito solo negli ospedali e case di cura. A causa dell'importanza delle prostaglandine per il mantenimento del flusso ematico renale, è richiesta particolare cautela, o si impone l'esclusione dell'uso di Deflamat, in caso di ipoperfusione renale, insufficienza cardiaca o renale, ipertensione arteriosa, anamnesi di fenomeni tromboembolici, pazienti in trattamento con diuretici ed in quelli reduci da interventi chirurgici maggiori, nonchè in pazienti in età avanzata. Le istruzioni per l’iniezione intramuscolare devono essere seguite rigorosamente, per evitare eventi avversi nel sito di iniezione che possono causare debolezza muscolare, paralisi muscolare, ipoestesia e necrosi nel sito di iniezione. Popolazione pediatrica Il medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). Informazioni importanti su alcuni eccipienti:

Deflamat contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Deflamat soluzione, contiene alcool benzilico Questo medicinale contiene 105 mg di alcool benzilico per 3 ml. Alcool benzilico può causare reazioni allergiche. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti in gravidanza o in allattamento e con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Le seguenti interazioni comprendono quelle osservate con diclofenac compresse gastroresistenti e/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: se somministrato in concomitanza, diclofenac può elevare le concentrazioni plasmatiche di litio. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac può elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici ed agenti antiipertensivi: come altri FANS, l’uso concomitante di diclofenac con diuretici o agenti antiipertensivi (es.: betabloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) può causare una diminuzione del loro effetto antiipertensivo. Quindi, l’associazione deve essere assunta con cautela ed i pazienti, soprattutto anziani, devono ricevere il monitoraggio periodico della loro pressione sanguigna. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato con aumento dei livelli sierici di potassio che devono essere quindi monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Altri FANS e corticosteroidi: l’uso concomitante di diclofenac e di altri antiinfiammatori non steroidei sistemici o corticosteroidi può aumentare l’incidenza di effetti indesiderati gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti e agenti antipiastrinici: si raccomanda cautela, poiché la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Sebbene le indagini cliniche non sembrino indicare un’influenza di diclofenac sull’azione degli anticoagulanti, vi sono segnalazioni di un aumento del rischio di emorragia nei pazienti che assumono concomitantemente diclofenac e anticoagulanti. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio di tali pazienti. Come altri FANS il diclofenac ad alte dosi può temporaneamente inibire l'aggregazione piastrinica. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac può essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l’effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia iposia iperglicemizzante, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexato: diclofenac può inibire la liberazione tubulare renale di metotrexato aumentandone i livelli. E’ raccomandata cautela in caso di somministrazione di FANS, incluso diclofenac, 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexato poiché le concentrazioni ematiche di metotrexato e di conseguenza la tossicità di questa sostanza possono aumentare.

Ciclosporina: per il suo effetto sulle prostaglandine renali, il diclofenac, come gli altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina. Pertanto, il diclofenac va somministrato a dosaggi inferiori a quelli che sarebbero utilizzati in pazienti non in terapia con ciclosporina. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all’uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: Quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac insieme a potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo); ciò potrebbe portare ad un incremento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione al diclofenac, dovuti all’inibizione del metabolismo dello stesso. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embriofetale. Risultatidi studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pree post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata deltrattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:  tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);  disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza a:  possibile prolungamento deltempo di sanguinamento,ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;  inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilità L’uso di Deflamat, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull’infertilità.

7 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Il diclofenac sodico anche in caso di uso corretto, può alterare la reattività in modo da compromettere la capacità di guida di veicoli o di comando di macchinari, specie sotto l'effetto contemporaneo dell'alcool. I pazienti nei quali si fossero verificati disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale con l’uso di diclofenac dovrebbero astenersi dal guidare veicoli o utilizzare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non note: non può essere stimata dai dati disponibili. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine. Tabella 1 Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l’anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock) Molto raro Edema angioneurotico (incluso edema facciale) Non noto Sindrome di Kounis Disturbi psichiatrici Molto raro Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea, capogiri Raro Sonnolenza Molto raro Parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari Patologie dell’occhio Molto raro Disturbi della visione, visione offuscata, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Vertigini Molto raro Tinnito, peggioramento dell’udito Patologie cardiache Molto raro Palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico Patologie vascolari Molto raro Ipertensione, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Asma (compresa dispnea) Molto raro Polmonite Patologie gastrointestinali Comune Nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia Raro Gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) Molto raro Colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione,

8 stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei,stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite Non nota Colite ischemica Patologie epatobiliari Comune Aumento delle transaminasi Raro Epatite, ittero, disturbi epatici Molto raro Epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash Raro Orticaria Molto raro Eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito Patologie renali e urinarie Molto raro Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrosica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Reazioni al sito di iniezione, dolore al sito di iniezione, indurimento al sito di iniezione, Raro Edema Infezioni ed infestazioni Molto raro Ascesso al sito di iniezione Non nota Necrosi nel sito di iniezione Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto del miocardio o ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine (per controindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni di impiego vedere paragrafi 4.3. e 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sintomi Non esiste un tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Nel caso di avvelenamento significativo sono possibili insufficienza renale acuta e danni epatici. Misure terapeutiche Il trattamento dell'avvelenamento acuto da FANS, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico.

In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico. Terapie specifiche come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non sono probabilmente di aiuto nell'eliminare i FANS, incluso diclofenac, a causa del loro elevato legame con le proteine plasmatiche e del loro notevole metabolismo. Dopo l’ingestione di un sovradosaggio particolarmente tossico si può considerare l’utilizzo di carbone attivo, mentre dopo l’ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare uno svuotamento gastrico (p. es. vomito, lavanda gastrica).

5. Proprieta' farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori ed antireumatici, codice ATC: M01AB05 Il principio attivo di Deflamat è il diclofenac sodico, principio attivo antiflogistico non steroideo, che si è dimostrato efficace negli usuali modelli sperimentali di flogosi nell'animale in virtù dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Nell'uomo, il diclofenac sodico riduce i dolori e gli edemi di origine infiammatoria e la febbre ed inibisce inoltre l'aggregazione piastrinica da ADP. Il diclofenac sodico è presente in Deflamat capsule sia sotto forma di pellets (microsfere) gastroresistenti a rapido rilascio, sia sotto forma di pellets a lento rilascio: pertanto, l'azione di Deflamat capsule è caratterizzata da inizio rapido e durata protratta: i pellets si distribuiscono per tutto il tratto intestinale e ciò migliora la tollerabilità del farmaco. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Dopo somministrazione per via orale delle usuali forme farmaceutiche gastroresistenti, il diclofenac sodico viene completamente assorbito nell'intestino. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte dopo 1-16, in media 2-3 ore a seconda della durata del passaggio gastrico. Dopo somministrazione i.m. le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte dopo 10'-20', dopo somministrazione per via rettale dopo circa 30'. Il diclofenac sodico, somministrato per via orale, subisce un netto effetto di primo passaggio, per cui solo il 35-70% della sostanza assorbita entra inalterata nel circolo post-epatico. Il 30% circa viene, dopo metabolizzazione, escreto con le feci. Il 70% circa, dopo metabolizzazione epatica con idrossilazione e coniugazione, viene eliminato per via renale sotto forma di metaboliti farmacologicamente inattivi. Il t1/2 di eliminazione è pari a 2 ore circa, indipendentemente, in linea di massima, dalla funzionalità epatorenale. Il legame con le proteine plasmatiche è pari al 99%. Biodisponibilità: dopo la dissoluzione nello stomaco della capsula di gelatina di Deflamat 75 o 100, i micropellets raggiungono l'intestino tenue, dove 25 mg si liberano immediatamente dai micropellets gastroresistenti a rapido rilascio, mentre 50 mg, ovvero 75 mg, si liberano lentamente dai micropellets a rilascio protratto: pertanto Deflamat svolge sia un effetto immediato, sia un effetto ritardo. In molti casi è sufficiente una sola capsula al dì. Concentrazione plasmatica massima (Cmax; ng/ml), tempo di comparsa di essa (tmax; h) e superficie sotto la curva concentrazione/tempo (AUC; ng/ml x h) dopo somministrazione di una capsula rispettivamente di Deflamat 100, Deflamat 75, di un preparato di riferimento in compresse ritardo da 100 mg e compresse gastroresistenti da 50 mg. Valori medi ± DS di 12 volontari (Luecker e coll. 1987). Deflamat Deflamat Prep. ritardo Prep. gastrores. 100 75 100 mg 50 mg Cmax 617,98 489,89 667,87 835,47 (ng/ml) ±90,64 ±61,05 ±130,09 ±152,83

10 tmax 2,1 2,5 5,0 3,9 (h) ±0,5 ±1,8 ±0,7 ±0,6 AUC 1857 1412 2172 1133,5 (ng/ml x h) ±173 ±128 ±222 ±147,7 Già 2,1 ore dopo la somministrazione di Deflamat 100 si raggiungono le massime concentrazioni nel plasma, mentre le stesse, dopo somministrazione di una compressa ritardo da 100 mg di riferimento, vengono raggiunte solo dopo 5 ore. Già 2,5 ore dopo la somministrazione di Deflamat 75 si raggiungono le concentrazioni ematiche massime, rispetto alle 3,9 ore necessarie dopo somministrazione della compressa gastroresistente da 50 mg di riferimento. Con Deflamat 75, inoltre, le concentrazioni ematiche vengono mantenute per un tempo più lungo. Dopo somministrazione sia di Deflamat 75, due volte al dì, sia della compressa gastroresistente da 50 mg di riferimento tre volte al dì, non si ha accumulo; con Deflamat 75 si ottengono concentrazioni ematiche efficaci con rapidità ed esse, grazie all'aliquota di pellets ritardo contenuta nel preparato, perdurano, a livelli inferiori, più a lungo. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Tossicità acuta e cronica. I test di tossicità acuta e cronica in diverse specie animali hanno evidenziato un ottimo indice terapeutico inteso come rapporto tra dose tossica e dose terapeutica (500 circa). Ulcerazioni del tratto gastroenterico ed alterazioni ematologiche compaiono soltanto ai livelli tossici di dosaggio, dell'ordine, a seconda della specie di 0,5-2,0 mg/kg. Potere mutageno e cancerogeno. Le prove su ratto e su topo non hanno fornito indicazioni circa un eventuale potere cancerogeno. Un potere mutageno sembra dover essere escluso in base ai risultati delle prove in vivo ed in vitro. Tossicologia della riproduzione. Il potere embriotossico è stato studiato nel ratto, nel topo e nel coniglio. A dosi tossiche per la madre si sono rilevati morte dell'embrione e ritardo della crescita. La gravidanza e la durata del parto sono risultate prolungate. Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6)

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Capsule: Cellulosa microcristallina, Povidone Silice anidra colloidale, acido metacrilico - etile acrilato copolimero (1:1), glicole propilenico, Ammonio metacrilato copolimero (tipo A), Ammonio metacrilato copolimero (tipo B), Trietile citrato, Talco, Indigotina (E 132), Titanio diossido (E 171), Acqua depurata, Gelatina Fiale: Alcool benzilico 35 mg/ml, glicole propilenico, Acetilcisteina, Mannitolo, Sodio idrossido, Acqua per preparazioni iniettabili 6.2. Incompatibilità Fiale: in assenza di studi di incompatibilità, il medicinale Deflamat fiale non deve essere miscelato con altri prodotti Capsule rigide a rilascio modificato: Non pertinente 6.3. Periodo di validità Capsule: 4 anni. Fiale: 3 anni.

11 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Capsule: non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il blister nell’imballaggio esterno, per proteggere il medicinale dalla luce. Fiale: non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere gli alveoli con le fiale nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Deflamat 75 capsule rigide a rilascio modificato: Astuccio di cartone contenente 20 capsule da 75 mg in blister di PVC/PVDC/alluminio. Deflamat 100 capsule rigide a rilascio modificato: Astuccio di cartone contenente 20 capsule da 100 mg in blister di PVC/PVDC/alluminio. Deflamat 25 mg/ml soluzione iniettabile: Astuccio di cartone contenente 5 fiale, da 75 mg in 3 ml, di vetro bianco. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MORGANCEUTICAL S.r.l., Viale Varese 39 – 22100 Como - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Deflamat 75 mg capsule rigide a rilascio modificato: AIC 028534016. Deflamat 100 mg capsule rigide a rilascio modificato: AIC 028534028. Deflamat 25 mg /ml soluzione iniettabile: AIC 028534030.

9. Data della prma autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:1995 Data del rinnovo più recente: 2010.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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