ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER

Principio attivo: POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, SODIO GLUCONATO · ATC B05BB01 · BAXTER S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, SODIO GLUCONATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 5,26 g / 1000 ml ,0,37 g / 1000 ml ,0,31 g / 1000 ml ,3,67 g / 1000 ml ,5,02 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: BAXTER S.P.A.
Codice ATC: B05BB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SODIO CLORURO F K I - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· POTASSIO CLORURO E SODIO CLORURO KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter contiene elettroliti, sostanze

naturalmente presenti nel sangue che sono utili per il funzionamento del corpo. Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter è indicata negli adulti per reintegrare liquidi ed elettroliti in seguito a loro perdita e per trattare lievi livelli di acidi nel sangue (acidosi metabolica).

Cosa deve sapere prima di usarlo

con Sodio Gluconato Baxter

Non le verrà somministrato Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter - se è allergico a uno o più degli elettroliti o ad uno qualsiasi dei componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se soffre di elevate concentrazioni di sodio nel sangue (ipernatremia);
- se soffre di elevate concentrazioni di acqua e sali nel sangue;

- se soffre di elevate concentrazioni di potassio nel sangue (iperkaliemia) o se il suo
corpo trattiene il potassio;
- se soffre di una grave malattia del fegato (incapacità a metabolizzare lo ione acetato);
- se soffre di una grave malattia dei reni;
- se soffre di una malattia dei reni e produce poca urina;
- se soffre di una grave malattia del cuore;
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- se fa meno di 16 respiri al minuto;
- se ha bassi livelli di acidi nel sangue (alcalosi respiratoria e metabolica);
- se ha un eccesso di fattori della coagulazione che favoriscono la formazione di trombi

(ipercoagulabilità);
- se sta assumendo medicinali per trattare le malattie del cuore (glicosidi cardioattivi -
vedere paragrafo Altri medicinali e Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio
Gluconato Baxter);
- se ha perso molti liquidi;

- se è in coma;
- se soffre di una malattia dei surreni, ghiandole poste sopra i reni, e non sta assumendo
medicinali per trattarla (malattia di Addison non trattata);

- se soffre di crampi dopo aver fatto attività fisica.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter.

Informi il medico:
- se soffre di una malattia del cuore (scompenso cardiaco congestizio),
- se soffre di una grave malattia dei reni e di ritenzione di liquidi e sali che causa
gonfiore,
- se sta assumendo medicinali per trattare le malattie del cuore o l’infiammazione
(vedere paragrafo Altri medicinali e Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio
Gluconato Baxter),
- se soffre di pressione del sangue alta,

- se ha un cuore debole (insufficienza cardiaca), in particolare se sta assumendo
medicinali a base di digitale (vedere paragrafo Altri medicinali e Elettrolitica di
Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter),
- se soffre di gonfiore alle caviglie, alle mani ed ai piedi (edema periferico),

- se soffre di accumulo di liquidi intorno ai polmoni,
- se soffre di una malattia dei reni,
- se è in gravidanza e ha la pressione del sangue alta (pre-eclampsia),
- se soffre di una malattia dei surreni,
- se lei o qualcuno della sua famiglia soffre di una malattia che provoca paralisi (paralisi

periodica familiare),
- se lei o qualcuno della sua famiglia soffre di una malattia che non permette di rilassare
i muscoli dopo averli contratti (miotonia congenita),
- se è stato recentemente sottoposto ad un’operazione,
- se soffre di una grave malattia dei muscoli che può portare a paralisi (miastenia grave),

- se sta assumendo medicinali che inibiscono l’azione del sistema nervoso centrale e bloccanti neuromuscolari (vedere paragrafo Altri medicinali e Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter),

- se soffre di una malattia del fegato, anche lieve o moderata,
- se soffre di elevati livelli di magnesio nel sangue (ipermagnesemia) o sta assumendo
magnesio (vedere paragrafo Altri medicinali e Elettrolitica di Reintegrazione con
Sodio Gluconato Baxter),
- se soffre di bassi livelli di acidi nel sangue (alcalosi),
- se soffre di un aumento del sangue in circolo o ha ricevuto molti liquidi,
- se soffre di bassi livelli di calcio nel sangue,
- se soffre di elevati livelli di potassio nel sangue,
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- se ha perso molti liquidi,
- se ha un’ustione,
- se lei è in una condizione che può causare alti livelli di vasopressina, un ormone che
regola i liquidi nel suo corpo. Lei può avere troppa vasopressina nel suo corpo perché

ad esempio:
- lei ha una improvvisa e grave malattia
- lei ha dolore
- lei ha subito un intervento chirurgico
- lei ha infezioni, ustioni o malattie cerebrali

- lei ha malattie correlate al suo cuore, fegati, reni o sistema nervoso centrale
perché sta prendendo alcuni farmaci (vedere anche sotto “Altri medicinali e Elettrolitica di
Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter”)
-
Ciò può aumentare il rischio di bassi livelli di sodio nel suo sangue e può portare a mal di

testa, nausea, crisi convulsive, letargia, coma, edema cerebrale. L’edema cerebrale aumenta il
rischio di lesioni cerebrali gravi, irreversibili e pericolose per la vita. Le persone che sono a
più alto rischio di edema cerebrale sono:
- bambini
- donne (specie se in età fertile)
persone che hanno problemi con i loro livelli di liquidi cerebrali, per esempio, a causa di
meningite, sanguinamento intracranico o danni cerebrali

Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter può interferire con i risultati di esami del sangue per la ricerca del fungo Aspergillus. Informi il medico o il tecnico di laboratorio che sta assumendo Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter

Altri medicinali e Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Alcuni farmaci agiscono sull’ormone vasopressina. Questi possono includere:

- farmaci antidiabetici (clorpropamide)
- farmaci per il colesterolo (clofibrato)
- farmaci anticonvulsivi (carbamazepina)
- alcuni farmaci oncologici (vincristina, ifosfamide, ciclofosfamide)

- inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (usati per trattare la depressione)
- 3,4-metilenediossi-N-metamfetamina
- antipsicotici
- narcotici
- farmaci antidolorifici e/o antiinfiammatori (noti anche come FANS)

farmaci che riproducono o rafforzano l’effetto della vasopressina come desmopressina, ossitocina, terlipressina, vasopressina - Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina.

In particolare, informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali poiché non è
raccomandata la somministrazione insieme a Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio
Gluconato Baxter:
- medicinali per trattare la pressione del sangue alta come diuretici risparmiatori di
potassio (amiloride, spironolattone, triamterene), ACE-inibitori (Enzima di
Conversione dell’Angiotensina), e antagonisti del recettore dell’angiotensina II
- tacrolimus o ciclosporina, se è stato sottoposto a trapianto d’organo
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Il medico la sottoporrà a esami del sangue poiché questi medicinali possono aumentare i livelli di potassio nel sangue.

Inoltre informi il medico se sta assumendo:

- corticosteroidi e salicilati, medicinali per trattare l’infiammazione (vedere paragrafo
Avvertenze e precauzioni)
- barbiturici, narcotici o altri ipnotici, medicinali per trattare i disturbi mentali o per
indurre il sonno
- farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale

- glicosidi cardioattivi (digitalici), digossina e digitossina, chinidina, medicinali per
trattare le malattie del cuore (vedere paragrafo 2. Non le verrà somministrato
Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter),
- calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina), medicinali per
trattare la pressione del sangue alta

- bloccanti neuromuscolari o anestetici sistemici come il rocuronio, medicinali
somministrati durante le operazioni (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni),
- antibiotici amino glicosidici, medicinali per trattare le infezioni
- eltrombopag, un medicinale utilizzato per aiutare ad aumentare il numero delle
piastrine nel sangue.

- labetololo, un medicinale per trattare le malattie del cuore (vedere paragrafo
Avvertenze e precauzioni). Se assume Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio
Gluconato Baxter e labetololo potrebbe manifestare respiro affannoso, vertigini o
svenimenti
- litio, un medicinale per trattare i disturbi mentali
- simpaticomimetici (ad esempio efedrina, pseudoefedrina), medicinali che stimolano i
nervi
- destroamfetamina (desamfetamina) solfato, un medicinale per trattare la sonnolenza
prolungata.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo

medicinale. Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare per il sodio sierico, se somministrato in associazione con ossitocina.

Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter le verrà somministrato in gravidanza o durante l’allattamento al seno solo in caso di effettiva necessità. Eviti l’uso di magnesio 2 ore prima del parto. Se il magnesio cloruro viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica può causare nei neonati tossicità da magnesio, incluso depressione

neuromuscolare e respiratoria.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usarlo

Baxter Questo medicinale le verrà somministrato in una vena seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico.

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La dose verrà stabilita dal medico sulla base della sua età, peso e stato di salute e trattamenti con altri medicinali in corso.

Se le verrà somministrato più Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato

Baxter di quanto dovuto È molto improbabile che le somministrino più Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter di quella dovuta poichè il suo medico o l’infermiere la monitoreranno durante il trattamento. Sintomi

Alte concentrazioni nel sangue delle sostanze contenute in Elettrolitica di Reintegrazione con
Sodio Gluconato Baxter potrebbero provocare:
- morte per diminuzione dell’attività, disturbi del ritmo o arresto del cuore;
- aumento dei livelli di sodio e diminuzione dei liquidi nel sangue, che potrebbero
provocare disidratazione degli organi interni, e accumulo di liquidi negli organi (ad

es. cervello e polmone); - vampate, sudorazione, abbassamento della pressione del sangue, paralisi, abbassamento della temperatura del corpo, incapacità del cuore di pompare sangue sufficiente ai bisogni dell’organismo, diminuzione dell’attività del cuore e del sistema nervoso centrale che può portare a interruzione del respiro;

potassio, calcio e magnesio nel sangue Trattamento - diminuzione degli acidi nel sangue che può provocare abbassamento dei livelli di

Il medico sospenderà immediatamente l’infusione e istituirà una terapia correttiva per ridurre i livelli delle sostanze che risultano in eccesso nel sangue. Potrebbe essere inoltre sottoposto a filtrazione del sangue (dialisi). Se interrompe il trattamento con Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter

Il medico deciderà quando interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se durante la somministrazione di Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter dovesse manifestare i seguenti effetti indesiderati, il medico INTERROMPERÀ

immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme, e le somministrerà, quando possibile, la terapia adeguata per curare questi sintomi, che possono portare a morte:  reazioni allergiche che, in alcuni casi, possono progredire fino a divenire reazioni allergiche gravi (anafilassi).

Le reazioni allergiche possono includere i seguenti sintomi:
- ritmo del cuore molto veloce (tachicardia)
- sensazione di percepire il battito del cuore (palpitazioni)
- dolore e fastidio al torace

- difficoltà a respirare (dispnea), aumentata velocità del respiro,
- rossore, calore, debolezza,
- senso di anormalità, pelle d’oca (pilo erezione),
- gonfiore delle caviglie (edema periferico), febbre, orticaria
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), affanno, sudori freddi, brividi,
elevati livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia)
 dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare una fuoriuscita dai
vasi sanguigni del medicinale.
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Inoltre il medico potrebbe chiederle di sottoporsi a controlli ed esami di laboratorio periodici.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati:

Effetti che riguardano il - movimenti incontrollati del corpo (crisi epilettiche,
sistema nervoso convulsioni)
- paralisi dei muscoli,
- disturbi dei nervi che controllano i muscoli,

- intorpidimento (parestesie),
- rigidità muscolare, debolezza,
- confusione mentale,
- mal di testa, vertigini,
- irrequietezza, irritabilità,

- morte
- stato di profonda incoscienza (coma),

- encefalopatia iponatremica acuta*
-
Effetti che riguardano la - infiammazione di una vena nella quale si è formato un
circolazione del sangue coagulo di sangue (tromboflebite),
- ostruzione di una vena (trombosi venosa),
- abbassamento/innalzamento della pressione del sangue
(ipotensione, ipertensione),
- gonfiore delle caviglie (edema periferico),

- aumento del diametro dei vasi sanguigni
(vasodilatazione),
- vampate, sudorazione,
- il cuore improvvisamente non riesce a pompare sangue

per soddisfare le esigenze del corpo (shock) Effetti che riguardano la - orticaria pelle Effetti che riguardano - reazioni al punto di infusione (ad es. sensazione di l’intero organismo bruciore, febbre,

dolore al punto di iniezione, reazioni al punto di iniezione, infiammazione di una vena al punto di iniezione, irritazione al punto di iniezione, infezione al punto di iniezione, fuoriuscita della

soluzione da un vaso sanguigno),
- rossore,
- eruzione della pelle,

- irritazione delle vene,
- coagulo di sangue in una vena o infiammazione in una
vena che si estende dal sito di infusione,
- morte della pelle (necrosi tissutale),
- formazioni di una raccolta di pus (ascessi)
Effetti che riguardano esami - risultati alterati del test per la ricerca del fungo
diagnostici Aspergillus (falsi test positivi)(vedere paragrafo 2.
Avvertenze e precauzioni)
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Effetti che riguardano il - battiti del cuore irregolari (aritmie, fibrillazione cuore ventricolare, disturbi della conduzione), - ritmo del cuore molto veloce o lento (tachicardia, bradicardia),

- anomalie dell’elettrocardiogramma ECG
- svenimento (sincope),
- attacco di cuore (arresto cardiaco)
Effetti che riguardano bocca, - disturbi e irritazione dello stomaco e dell’intestino,
stomaco ed intestino - sete, ridotta produzione di saliva,

- nausea, vomito, diarrea,
- dolori alla pancia,
- stitichezza,
- occlusione dell’intestino causata da una paralisi della sua
muscolatura (ileo paralitico),

- sapore metallico, sapore calcareo
Effetti che riguardano la - sonnolenza,
mente - stati confusionali,
- disturbi mentali
Effetti che riguardano - elevate concentrazioni di sodio nel sangue
l’acqua e i sali nel corpo (ipernatriemia),
- aumento del volume di sangue circolante (ipervolemia),
- elevate concentrazioni di cloro nel sangue (ipercloremia),
- concentrazioni di soluti elevate nel sangue
(iperosmolarità),
- basse concentrazioni di calcio nel sangue (ipocalcemia)
- iponatremia acquisita in ospedale*
Effetti che riguardano i - difficoltà a respirare (dispnea),
polmoni - interruzione del respiro (arresto respiratorio),

- accumulo di liquidi intorno al polmone (edema
polmonare),
- accumulo di aria nella membrana che avvolge i polmoni
(pneumotorace)

Effetti che riguardano gli - ridotta lacrimazione occhi Effetti che riguardano i reni - malattia dei reni (insufficienza renale), - tendenza a urinare spesso e tanto (poliuria) Effetti che riguardano i - debolezza muscolare

muscoli * L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta, con frequenza non nota (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”) Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare nella confezione originale e tenere il contenitore ben chiuso. Non refrigerare o congelare. 7 di 12

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo

SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota perdite.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter

- I principi attivi sono: sodio cloruro, potassio cloruro, magnesio cloruro, sodio acetato,
sodio gluconato.
- Gli altri componenti sono: acqua per preparazioni iniettabili; acido cloridrico

Descrizione dell’aspetto di Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter e contenuto della confezione Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter si presenta come una soluzione È disponibile nelle seguenti confezioni : Flaconi di vetro 100 ml Confezionamento da 1 unità

Flaconi di vetro 250 ml Confezionamento da 1 unità Flaconi di vetro 500 ml Confezionamento da 20 unità Sacche flessibili ClearFlex 100 ml Confezionamento da 1 unità

Sacche flessibili ClearFlex 250 ml Confezionamento da 1 unità Sacche flessibili ClearFlex e Viaflo 500 ml Confezionamento da 20 unità Sacche flessibili ClearFlex 1000 ml Confezionamento da 1 unità Sacche flessibili Viaflo 500 ml Confezionamento da 24 unità

Sacche flessibili Viaflo 1000 ml Confezionamento da 10 unità Sacche flessibili Viaflo 1000 ml Confezionamento da 12 unità

È possibile che non tutte le confezioni siano commercia lizzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio BAXTER S.p.A. Piazzale dell’Industria 20 – 00144 Roma

Produttore Flaconi e sacche ClearFlex: 8 di 12

BIEFFE MEDITAL S.p.A. Via Nuova Provinciale - 23034 Grosotto (So) Le sacche ClearFlex e Viaflo possono essere prodotte da: BIEFFE MEDITAL S.A. Ctra de Biescas - 22666 Sabiñánigo (Spagna)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a …………………..

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Dose, modo e tempo di somministrazione Potrebbe essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico, gli elettroliti sierici e l’equilibrio acido-base prima e durante la somministrazione, con particolare attenzione al

sodio sierico nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale (vedere paragrafi Avvertenze speciali, Interazioni ed Effetti indesiderati). Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni ipotoniche. Tonicità di Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter: mOsm/l 296 La frequenza di infusione e il volume dipendono dall’età, dal peso, dalle condizioni cliniche (ad es. ustioni, interventi chirurgici, lesioni del capo, infezioni) e la terapia concomitante deve

essere determinata da un medico con esperienza nella terapia pediatrica con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi Avvertenze speciali ed Effetti indesiderati). La soluzione è isotonica con il sangue e deve essere somministrata per infusione endovenosa

con cautela e a velocità controllata di infusione. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

Agitare bene durante la preparazione e prima dell’uso. Somministrare solo a funzionalità renale integra ed a una velocità di perfusione non superiore a 10 mEq potassio/ora. Adulti

Generalmente la dose è di circa 2 litri/die, somministrati ad una velocità di infusione di circa 2 litri/ora. Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate.

Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari. La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco. Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione. 9 di 12

Quando si sceglie il tipo di soluzione ed il volume/velocità di infusione per un paziente anziano, considerare che i pazienti anziani sono generalmente più portati ad avere vari problemi ad esempio cardiaci, renali, epatici e considerare anche le terapie farmacologiche concomitanti.

Non collegare in serie contenitori di plastica flessibili per evitare embolia gassosa dovuta a possibile aria residua contenuta nel contenitore primario. Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione. L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può

causare embolia gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili. Avvertenze L’infusione di volumi elevati deve essere utilizzata in condizioni di monitoraggio specifico

nei pazienti con insufficienza cardiaca o polmonare e in pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (inclusa SIADH), per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale (vedere sotto).

Iponatremia del Pazienti con rilascio non osmotico della vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina (vedere paragrafo Interazioni) sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale)

caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita.

Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico, contusione ed edema cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta.

Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso

elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni di potassio cellulari. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio del tracciato

elettrocardiografico ed è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l’osmolarità plasmatica, la pressione arteriosa, l’equilibrio acido-base, i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare

che questi non eccedano. Non somministrare a pazienti in coma.

La soluzione non è indicata per il trattamento dell’alcalosi ipocloremicaipokaliemica. Sebbene la soluzione abbia una concentrazione di potassio simile alla concentrazione nel plasma, non è sufficiente a produrre effetti utili in caso di grave insufficienza di potassio; quindi non deve essere usata per la correzione di grave insufficienza di potassio. 10 di 12

La soluzione non è indicata per il trattamento primario della grave acidosi metabolica né per il trattamento dell’ipomagnesemia. Sono state riportate reazioni da infusione/ipersensibilità, incluso reazioni anafilattoidi. L’infusione deve essere interrotta immediatamente se si manifestano segnali o sintomi di una

sospetta reazione di ipersensibilità. Devono essere intraprese appropriate contromisure terapeutiche come indicato clinicamente. A seconda del volume e della velocità di infusione, la somministrazione endovenosa della soluzione può causare: - sovraccarico di liquidi e/o soluti che provocano una iperidratazione/ipervolemia e, per

esempio, stati congestizi, incluso congestione ed edema polmonare - disturbi elettrolitici clinicamente rilevanti e squilibrio acido-base Possono essere necessarie una valutazione clinica ed esami di laboratorio periodici per monitorare i cambiamenti nell’equilibrio dei liquidi, nelle concentrazioni degli elettroliti e nell’equilibrio acido-base nel corso di una terapia parenterale prolungata o nel caso in cui le

condizioni del paziente o la velocità di somministrazione richiedano tali esami.

Incompatibilità con Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter: Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad

alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si

presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Se utilizzato per diluire farmaci consultare il farmacista se disponibile prima di introdurre i

farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. Miscelare completamente la soluzione quando vengono introdotti farmaci additivi. Non conservare soluzioni che contengono aggiunte. Come con tutte le soluzioni parenterali, le compatibilità dei farmaci additivi con la soluzione devono essere valutate prima dell’aggiunta. Prima di aggiungere una sostanza o un farmaco, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che il range del pH sia appropriato. Dopo

l’aggiunta, controllare l’eventuale cambio di colore e/o la comparsa di precipitati, complessi insolubili o cristalli. I farmaci additivi che sono notoriamente incompatibili o per i quali è stato stabilito che sono incompatibili, non devono essere usati.

Sovradosaggio Sintomi

Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. La somministrazione di dosi eccessive di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. 11 di 12

In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione

arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. L’eccessiva somministrazione della soluzione può causare alcalosi metabolica che può essere accompagnata da ipokaliemia come pure da una diminuzione nel calcio sierico ionizzato e nel magnesio sierico ionizzato.

Un eccessivo volume di soluzione può causare sovraccarico di liquidi e sodio con rischio di edema (periferico e/o polmonare), particolarmente quando è danneggiata l’escrezione renale del sodio. L’eccessiva somministrazione di potassio può causare lo sviluppo di iperkaliemia, specialmente nei pazienti con grave danno renale.

L’eccessiva somministrazione di magnesio può causare ipermagnesiemia. Quando si rileva un sovradosaggio, va considerata anche qualsiasi aggiunta alla soluzione. Gli effetti di un sovradosaggio possono richiedere immediata attenzione medica ed immediato trattamento. Trattamento

Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acidobase (vedere Avvertenze e precauzioni). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato.

In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. en zia

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Domande frequenti su ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER

Come si usa ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER è disponibile senza ricetta?

No, ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER?

Il principio attivo di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER è POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, SODIO GLUCONATO.

Quali sono gli equivalenti di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SODIO CLORURO F K I, SODIO CLORURO 0,9% CON POTASSIO CLORURO 0,3% BAXTER, POTASSIO CLORURO E SODIO CLORURO KABI, SODIO CLORURO E POTASSIO CLORURO MONICO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER è prodotto da BAXTER S.P.A..

Da quando ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER è autorizzato in Italia?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BAXTER Soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1000 ml contengono: Principi attivi: - Sodio cloruro 5,26 g - Potassio cloruro 0,37 g - Magnesio cloruro 0,31 g - Sodio acetato 3,67 g - Sodio gluconato 5,02 g mEq/litro: Na+ 140 K+ 5 Mg++ 3 Cl98 Acetato 27 Gluconato 23 Osmolarità teorica (mOsm/litro) 296 pH 5,5-7,0 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione sterile ed esente da endotossine batteriche

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La soluzione è indicata per la reintegrazione di volume, come fonte di fluidi ed elettroliti e come agente alcalinizzante negli stati lievi di acidosi metabolica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Potrebbe essere necessario monitorare il bilancio elettrolitico, gli elettroliti sierici e l’equilibrio acido-base prima e durante la somministrazione, con particolare attenzione al sodio sierico nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8). Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni ipotoniche. Tonicità di Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter: mOsm/l 296

2 di 13 La frequenza di infusione e il volume dipendono dall’età, dal peso, dalle condizioni cliniche (ad es. ustioni, interventi chirurgici, lesioni del capo, infezioni) e la terapia concomitante deve essere determinata da un medico con esperienza nella terapia pediatrica con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). La soluzione è isotonica con il sangue e deve essere somministrata per infusione endovenosa con cautela e a velocità controllata di infusione. Agitare bene durante la preparazione e prima dell’uso. Somministrare solo a funzionalità renale integra ed a una velocità di perfusione non superiore a 10 mEq potassio/ora. Adulti Generalmente la dose è di circa 2 litri/die, somministrati ad una velocità di infusione di circa 2 litri/ora. Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate. Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari. La somministrazione deve essere interrotta se il paziente manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco. Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale e la velocità di infusione deve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. E’ raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione. Quando si sceglie il tipo di soluzione ed il volume/velocità di infusione per un paziente anziano, considerare che i pazienti anziani sono generalmente più portati ad avere vari problemi ad esempio cardiaci, renali, epatici e considerare anche le terapie farmacologiche concomitanti. Non collegare in serie contenitori di plastica flessibili per evitare embolia gassosa dovuta a possibile aria residua contenuta nel contenitore primario. Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione. L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può causare embolia gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - Ipernatremia; - Pletore idrosaline; - Iperkaliemia o nei casi di ritenzione di potassio; - Insufficienza epatica grave (incapacità a metabolizzare lo ione acetato); - Grave insufficienza renale; - Insufficienza renale oligurica; - Patologia miocardica grave; - Frequenza respiratoria inferiore a 16 atti respiratori al minuto; - Alcalosi respiratoria e metabolica;

3 di 13 - Ipercoagulabilità; - Terapia concomitante con glicosidi cardioattivi (vedere paragrafo 4.5); - Grave disidratazione; - Coma; - Malattia di Addison non trattata; - Crampi da calore.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’infusione di volumi elevati deve essere utilizzata in condizioni di monitoraggio specifico nei pazienti con insufficienza cardiaca o polmonare e in pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (inclusa SIADH), per il rischio di iponatremia acquisita in ospedale (vedere sotto). Iponatremia Pazienti con rilascio non osmotico della vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress postoperatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina (vedere paragrafo 4.5) sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche. L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico, contusione ed edema cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta. Per la presenza di sodio, usare con cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici associati ad edemi con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia, o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere paragrafo 4.5). Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni di potassio cellulari. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - Con insufficienza renale (la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale, può causare ritenzione di potassio); - Con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - Con insufficienza surrenalica; - Con insufficienza epatica; - Con paralisi periodica familiare; - Con miotonia congenita;

4 di 13 - Nelle prime fasi post-operatorie. Per la presenza di magnesio, il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - Con insufficienza renale; - Con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - Con miastenia grave; - In trattamento con farmaci depressivi del sistema nervoso centrale e bloccanti neuromuscolari. - Con ipermagnesemia o condizioni che predispongono ad ipermagnesemia, incluso, ma non limitato a questo, grave insufficienza renale o terapia con magnesio come in caso di eclampsia. Per la presenza di acetato, usare con cautela in pazienti con alcalosi metabolica e respiratoria e in quelle condizioni in cui c’è un aumento del livello o un’insufficiente utilizzazione di questo ione, come nel caso di insufficienza epatica lieve o media. Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio del tracciato elettrocardiografico ed è buona norma monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l’osmolarità plasmatica, la pressione arteriosa, l’equilibrio acido-base, i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare che questi non eccedano. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. Ci sono stati rapporti di risultati di falsi test positivi usando il test Bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA in pazienti a cui erano state somministrate soluzioni contenenti Sodio Gluconato. Questi pazienti sono stati successivamente trovati privi di infezione da Aspergillus. Dunque, i risultati positivi del test in questione in pazienti che assumono soluzioni contenenti Sodio Gluconato devono essere valutati con attenzione e confermati da altri metodi diagnostici. La soluzione non è indicata per il trattamento dell’alcalosi ipocloremica-ipokaliemica. Sebbene la soluzione abbia una concentrazione di potassio simile alla concentrazione nel plasma, non è sufficiente a produrre effetti utili in caso di grave insufficienza di potassio; quindi non deve essere usata per la correzione di grave insufficienza di potassio. La soluzione non è indicata per il trattamento primario della grave acidosi metabolica né per il trattamento dell’ipomagnesemia. Sono state riportate reazioni da infusione/ipersensibilità, incluso reazioni anafilattoidi. L’infusione deve essere interrotta immediatamente se si manifestano segnali o sintomi di una sospetta reazione di ipersensibilità. Devono essere intraprese appropriate contromisure terapeutiche come indicato clinicamente. A seconda del volume e della velocità di infusione, la somministrazione endovenosa della soluzione può causare: - sovraccarico di liquidi e/o soluti che provocano una iperidratazione/ipervolemia e, per esempio, stati congestizi, incluso congestione ed edema polmonar

5 di 13 - disturbi elettrolitici clinicamente rilevanti e squilibrio acido-base Possono essere necessarie una valutazione clinica ed esami di laboratorio periodici per monitorare i cambiamenti nell’equilibrio dei liquidi, nelle concentrazioni degli elettroliti e nell’equilibrio acido-base nel corso di una terapia parenterale prolungata o nel caso in cui le condizioni del paziente o la velocità di somministrazione richiedano tali esami. La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela a pazienti con alcalosi o a rischio di alcalosi. L’eccessiva somministrazione della soluzione può causare acidosi metabolica per la presenza di ioni acetato e gluconato. La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela, se non affatto, a pazienti ipervolemici o iperidratati. La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela, se non affatto, a pazienti in condizioni che possono causare ritenzione idrosalina, sovraccarico di liquidi ed edema, come pazienti con iperaldosteronismo primitivo, iperaldosteronismo secondario (associato, per esempio, a ipertensione, scompenso cardiaco congestizio, stenosi o nefrosclerosi) o preeclampsia. La soluzione non contiene calcio, ed un aumento nel pH del plasma dovuto al suo effetto alcalinizzante può abbassare la concentrazione di calcio ionizzato (non legato alle proteine). La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela, se non affatto, a pazienti con ipocalcemia. La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela, se non affatto, a pazienti con iperkaliemia o condizioni che predispongono ad iperkaliemia (come grave danno renale o insufficienza adrenocorticale, grave disidratazione, o esteso danno tissutale o ustioni) ed in pazienti con problemi cardiaci. La soluzione deve essere somministrata con particolare cautela, se non affatto, a pazienti con grave insufficienza renale. In tali pazienti la somministrazione della soluzione può causare ritenzione di sodio e/o potassio o magnesio. Usare con cautela in cardiopatici specie se digitalizzati, nella insufficienza renale e nelle insufficienze surrenaliche, in soggetti con miotonia congenita e paralisi periodica familiare, nelle prime fasi post-operatorie.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali che causano un aumento dell’effetto della vasopressina Nel seguente elenco sono indicati i medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, causando una riduzione dell’escrezione dell’acqua libera da elettroliti renali e possono aumentare il rischio di iponatremia acquisita in ospedale dopo un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.8). • I medicinali che stimolano il rilascio di vasopressina includono: Clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-Nmetamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici • I medicinali che potenziano l’azione della vasopressina includono: Clorpropamide, FANS, ciclofosfamide • Gli analoghi alla vasopressina includono: Desmopressina, ossitocina, vasopressina, terlipressina Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina.

6 di 13 A causa del suo contenuto di potassio, la soluzione deve essere somministrata con cautela in pazienti trattati con agenti o prodotti che possono causare iperkaliemia o aumentare il rischio di iperkaliemia, come i diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene), con ACE-inibitori (che causano una diminuzione dei livelli di aldosterone), antagonisti del recettore dell’angiotensina II, o gli immunosoppressori tacrolimus o ciclosporina. Pertanto, in tali casi è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi (vedere paragrafo 4.4). Il magnesio può interagire con i seguenti medicinali: - Farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale: quando i barbiturici, narcotici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente al magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell’effetto deprimente del sistema nervoso centrale additivo del magnesio. La depressione del sistema nervoso centrale e della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzate dal calcio; - Glicosidi cardioattivi (digitalici), digossina e digitossina: il magnesio cloruro deve essere somministrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiaca nel caso in cui si dovesse rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio; - Bloccanti neuromuscolari competitivi e depolarizzanti: la somministrazione parenterale di magnesio cloruro potenzia l’effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti; - Antibiotici aminoglicosidici: l’effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminoglicosidici può essere additivo; - Eltrombopag: la somministrazione di prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio possono diminuire le concentrazioni plasmatiche dell’eltrombopag; - Rocuronio: la contemporanea somministrazione del rocuronio e del magnesio può aumentare il rischio di tossicità da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea); - Labetololo: la contemporanea somministrazione del labetololo e del magnesio può causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti); - Calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina): la somministrazione concomitante di magnesio con un farmaco calcio antagonista può determinare ipotensione. Si consiglia cautela quando si somministra la soluzione a pazienti trattati con farmaci per i quali l’eliminazione renale è dipendente dal pH. A seguito del suo effetto alcalinizzante (formazione di bicarbonato) la soluzione può interferire con l’eliminazione di tali farmaci. La clearance renale di farmaci acidi come salicilati, barbiturici e litio può essere aumentata. La clearance renale di farmaci alcalinizzanti come i simpaticomimetici (ad esempio efedrina, pseudoefedrina), chinidina, o destroamfetamina (desamfetamina) solfato può essere diminuita.

4.6 Gravidanza e allattamento

In gravidanza somministrare solo in caso di effettiva necessità.

7 di 13 Non ci sono dati adeguati sull’uso della soluzione in donne in stato di gravidanza o che allattano. Prima di usare la soluzione in donne in stato di gravidanza o che allattano bisogna considerare attentamente per ogni specifica paziente i potenziali rischi e benefici. Evitare l’uso di magnesio 2 ore prima del parto. Se il magnesio cloruro viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria. L’Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Baxter deve essere somministrata con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare per il sodio sierico, se somministrato in associazione con ossitocina (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

Il medicinale non altera la capacità di guidare o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Elettrolitica di reintegrazione con sodio gluconato, organizzati secondo la classificazione organo-sistema MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disturbi del sistema immunitario Reazioni da infusione/ipersensibilità incluso reazioni anafilattoidi e le seguenti manifestazioni: tachicardia, palpitazioni Dolore al torace, Fastidio al torace Dispnea, Aumentata velocità respiratoria, Rossore, Iperemia, Astenia, Senso di anormalità, Piloerezione, Edema periferico, Piressia, Orticaria *Ipotensione, Affanno, Sudori freddi,Brividi, Iperkaliemia Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipervolemia, Iponatremia acquisita in ospedale**. Patologie del sistema nervoso Crisi epilettiche, Paralisi flaccide, Disturbi neuromuscolari, Parestesie, Rigidità muscolare, Debolezza, Confusione mentale, Cefalea, Vertigini, Irrequietezza, Irritabilità, Convulsioni, Coma, Morte, Encefalopatia iponatremica acuta**. Patologie vascolari Tromboflebite, Trombosi venosa, Ipotensione, Ipertensione, Edema periferico, Vasodilatazione, Vampate, Sudorazione, Shock Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticari

8 di 13 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni al punto di infusione (ad es. sensazione di bruciore, Febbre, Dolore al punto di iniezione, Reazioni al punto di iniezione, Flebite al punto di iniezione, Irritazione al punto di iniezione, Infezione al punto di iniezione, Stravaso), Rossore, Rush, Irritazione venosa, Trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, Necrosi tissutale, Formazioni di ascessi Esami diagnostici Risultati di falsi test positivi (Bio-Rad Laboratories’ Platelia Aspergillus EIA test) (ved. Paragrafo 4.4) Patologie cardiache Aritmie, Disturbi della conduzione, Tachicardia, Bradicardia, Scomparsa dell’onda P, Allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, Sincope, Fibrillazione ventricolare, Arresto cardiaco Patologie gastrointestinali Disturbi e irritazione gastrointestinali, Sete, Ridotta salivazione, Nausea, Vomito, Diarrea, Dolori addominali, Stipsi, Transito intestinale ritardato, Ileo paralitico, Sapore metallico, Sapore calcareo Disturbi psichiatrici Sonnolenza, Stati confusionali, Disturbi mentali Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico Ipernatriemia, Ipervolemia, Ipercloremia, Iperosmolarità, Ipocalcemia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, Arresto respiratorio, Edema polmonare, Pneumotorace Patologie dell’occhio Ridotta lacrimazione Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, Poliuria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare * Gli eventi avversi in corsivo sono stati riportati per prodotti simili **L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta, con frequenza non nota (vedere paragrafi 4.2 4.4, 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.aifa.gov.it/content/-segnalazionireazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintom

9 di 13 Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. La somministrazione di dosi eccessive di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. L’eccessiva somministrazione della soluzione può causare alcalosi metabolica che può essere accompagnata da ipokaliemia come pure da una diminuzione nel calcio sierico ionizzato e nel magnesio sierico ionizzato. Un eccessivo volume di soluzione può causare sovraccarico di liquidi e sodio con rischio di edema (periferico e/o polmonare), particolarmente quando è danneggiata l’escrezione renale del sodio. L’eccessiva somministrazione di potassio può causare lo sviluppo di iperkaliemia, specialmente nei pazienti con grave danno renale. L’eccessiva somministrazione di magnesio può causare ipermagnesiemia. Quando si rileva un sovradosaggio, va considerata anche qualsiasi aggiunta alla soluzione. Gli effetti di un sovradosaggio possono richiedere immediata attenzione medica ed immediato trattamento. Trattamento Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base (vedere Paragrafo 4.4). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemia si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato. In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Elettroliti – codice ATC: B05BB01

10 di 13 Soluzione di elettroliti isotonica. Gli elettroliti che costituiscono la soluzione e le loro concentrazioni sono concepiti per adattarsi a quelli del plasma. Le proprietà farmacologiche della soluzione sono quelle dei suoi componenti (acqua, sodio, potassio, magnesio, cloruri, acetati, gluconati). L’effetto principale della soluzione è l’espansione del compartimento extracellulare. Il sodio è il principale catione extracellulare mentre il cloruro ne è il principale anione. La concentrazione di sodio è generalmente la responsabile del volume dei fluidi extracellulari. Il sodio risulta importante nel mantenimento dell’osmolarità dei fluidi, del potenziale transmembrana e dell’equilibrio acido-base. Gli ioni, come il sodio, circolano attraverso la membrana cellulare utilizzando diversi meccanismi di trasporto, tra cui la pompa del sodio (Na-K-ATPasi). Il sodio svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione e nell’elettrofisiologia cardiaca, e anche nel suo metabolismo renale. Il potassio è il principale catione nei liquidi intracellulari e gioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi. La concentrazione normale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari è circa 160 mEq/l. L’intervallo standard di potassio plasmatico è 3,5-5,0 mEq/l. Il rene è l’organo che regola il normale equilibrio del potassio ma non ne determina un riassorbimento così prontamente come per il sodio. Il turnover giornaliero di potassio negli adulti sani è in media 50-150 mEq e rappresenta 1,5-5% del totale contenuto di potassio dell’organismo. Il magnesio è un importante co-fattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare. Il magnesio previene o controlla le convulsioni bloccando la trasmissione neuromuscolare e diminuendo la quantità di acetilcolina liberata nella placca dall’impulso del motoneurone. Il cloruro è prevalentemente un anione extracellulare. Il cloruro intracellulare è presente in elevate concentrazioni nei globuli rossi e nella mucosa gastrica. Il riassorbimento del cloruro segue quello del sodio. Lo ione acetato, accettore di ioni idrogeno, è una fonte alternativa di bicarbonato prodotto per conversione mediante metabolismo epatico. Il gluconato rappresenta una fonte indiretta di ione bicarbonato. Il sodio acetato e il sodio gluconato sono sali che producono bicarbonato e come tali sono agenti alcalinizzanti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le proprietà farmacocinetiche della soluzione sono quelle degli ioni inclusi nella composizione (sodio, potassio, magnesio, cloruri, acetati, gluconati). Dopo la somministrazione, il sodio si distribuisce nei liquidi e nei tessuti dell’organismo. Il rene mantiene la concentrazione del sodio nei liquidi extracellulari entro un intervallo compreso fra lo 0,5% e il 10% della quantità filtrata. L’omeostasi del sodio è regolata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In condizioni di deplezione di volume, la quantità di sodio che arriva al rene è minore e questo stimola il rilascio di renina dalle cellule del sistema iuxtaglomerulare. La renina converte l’angiotensinogeno in angiotensina I, a sua volta trasformata in angiotensina II dall’enzima convertente (ACE). L’angiotensina II determina un aumento del riassorbimento di sodio, e quindi, per effetto osmotico, di acqua nel tubulo prossimale.

11 di 13 L’angiotensina II inoltre stimola il rilascio dell’aldosterone della corteccia surrenale; l’aldosterone aumenta il riassorbimento diretto del sodio a livello di ansa di Henle, tubulo distale e dotto collettore. Il sodio viene eliminato in piccola parte anche con la sudorazione e le feci in quantità di circa il 7% della quantità introdotta. Il magnesio è escreto unicamente dai reni con una velocità proporzionale alla concentrazione plasmatica e alla filtrazione glomerulare. Lo ione potassio, lo ione cloruro, lo ione gluconato e lo ione acetato seguono le normali vie metaboliche dell’organismo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo e dato che i suoi costituenti sono componenti fisiologici del plasma animale e umano. Gli effetti tossici non sono previsti nelle condizioni di impiego clinico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Acido cloridrico (correttore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. Se utilizzato per diluire farmaci consultare il farmacista se disponibile prima di introdurre i farmaci additivi; considerare comunque le caratteristiche dei prodotti da introdurre; impiegare tecniche asettiche. Miscelare completamente la soluzione quando vengono introdotti farmaci additivi. Non conservare soluzioni che contengono aggiunte. Come con tutte le soluzioni parenterali, la compatibilità dei farmaci additivi con la soluzione devono essere valutate prima dell’aggiunta. Prima di aggiungere una sostanza o un farmaco, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che il range del pH sia appropriato. Dopo l’aggiunta, controllare l’eventuale cambio di colore e/o la comparsa di precipitati, complessi insolubili o cristalli. I farmaci additivi che sono notoriamente incompatibili o per i quali è stato stabilito che sono incompatibili, non devono essere usati.

6.3 Periodo di validità

Confezioni in ClearFlex e Vetro: 3 anni. Confezioni in Viaflo: 2 anni. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

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6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare o congelare

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore primario: Flaconi di vetro: 50, 100, 250 e 500 ml Contenitore primario: Sacche Clear Flex: 100, 250, 500 e 1000 ml. Sacche Viaflo: 500 e 1000 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o di colore leggermente giallo paglierino o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Dopo l’apertura del contenitore, il contenuto deve essere usato immediatamente e non deve essere conservato per un’infusione successiva.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BAXTER S.p.A. Piazzale dell’Industria 20 – 00144 Roma

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Flacone 100 ml A.I.C. n° 031239027 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Flacone 250 ml A.I.C. n° 031239039 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 031239054 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 031239066 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 031239080 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 20 Flaconi 500 ml A.I.C. n° 031239092 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 20 Sacche Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 031239104 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 20 Sacche Viaflo 500 ml A.I.C. n° 031239116 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 24 Sacche Viaflo 500 ml A.I.C. n° 031239128 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 10 Sacche Viaflo 1000 ml A.I.C. n° 031239130 Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato 12 Sacche Viaflo 1000 ml A.I.C. n° 031239142

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio per Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato, Flaconi 100, 250, 500 ml ed Elettrolitica di Reintegrazione con Sodio Gluconato sacche Clear Flex da 100, 250, 500 e 1000 ml: 17 dicembre 2008.

10. Data di revisione del testo

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Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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