ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali e per il trattamento degli stati lievi di acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Usato per: acidosi

Principio attivo: SODIO ACETATO TRIIDRATO, POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO, SODIO GLUCONATO · ATC B05BB01 · INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: SODIO ACETATO TRIIDRATO, POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO, SODIO GLUCONATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 5,26 g / 1000 ml ,0.37 g / 1000 ml ,0.31 g / 1000 ml ,3,67 g / 1000 ml ,5,02 g / 1000 ml SOLUZIONE PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Codice ATC: B05BB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· SODIO CLORURO F K I - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· POTASSIO CLORURO E SODIO CLORURO KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· ELETTROLITICA BILANCIATA DI MANTENIMENTO CON GLUCOSIO GALENICA SENESE - INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
· ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
· ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

cosa serve 2.

3.
4.
Cosa deve sapere prima di usare ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO
GLUCONATO S.A.L.F.
Come usare ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F.
Possibili effetti indesiderati
5. Come conservare ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. e
a cosa serve

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. è una soluzione per infusione da iniettare direttamente in vena (infusione endovenosa), che contiene una combinazione di principi attivi: sodio cloruro, potassio cloruro, magnesio cloruro esaidrato, sodio acetato triidrato, sodio gluconato.

Questo medicinale è indicato per fornire all’organismo acqua e sali minerali e per il trattamento degli stati lievi di acidosi metabolica, una condizione in cui si ha un aumento dell’acidità del sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

GLUCONATO S.A.L.F.

Non usi ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F.
- se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se ha alti livelli di sodio nel sangue (ipernatriemia) o di altri sali minerali (pletore idrosaline);

- se ha alti livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia) o diminuita capacità di eliminare il potassio
(ritenzione di potassio);
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave) che determinano l’incapacità di
metabolizzare lo ione acetato;

- se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale grave);
- se ha problemi ad urinare (insufficienza renale oligurica);
- se ha gravi problemi al cuore;
- se ha difficoltà a respirare (frequenza respiratoria inferiore a 16 atti respiratori al minuto);
- se presenta un aumento del pH del sangue (alcalosi metabolica e respiratoria);
- se ha un’elevata tendenza del sangue a coagulare (ipercoagulabilità);
- se sta assumendo medicinali per le malattie del cuore chiamati glicosidi cardioattivi;
- se presenta grave disidratazione (bassi livelli di liquidi nell’organismo);
- se è affetto da una malattia non trattata delle ghiandole surrenali (malattia di Addison);
- in stato di coma;
- se manifesta crampi ai muscoli, dolorosi e di breve durata (crampi da calore).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F..

Questo medicinale le deve essere somministrato tramite un’infusione lenta direttamente in vena

(infusione endovenosa), in quanto potrebbe manifestarsi un’intossicazione da potassio che può portare a morte per perdita della funzione del cuore (depressione cardiaca), alterazioni del battito cardiaco (aritmie) fino all’arresto cardiaco (vedere il paragrafo “Come usare ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F.”).

Per la presenza di sodio, questo medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:
- se ha problemi al cuore (scompenso cardiaco congestizio, insufficienza cardiaca) o ai reni
(insufficienza renale grave, funzionalità renale ridotta);
- se presenta un accumulo di liquidi (edema con ritenzione salina) sia nel polmone (edema polmonare),
sia associato a gonfiore delle gambe e delle caviglie (edema periferico);
-

-
-
se ha la pressione del sangue alta (ipertensione);
se sta assumendo medicinali per il cuore (medicinali ad azione inotropa cardiaca), medicinali
antiinfiammatori corticosteroidi o medicinali ormonali (corticotropinici);

se durante la gravidanza ha sofferto una malattia chiamata pre-eclampsia caratterizzata da pressione
alta del sangue, gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi e presenza di proteine nelle urine, o altre
condizioni associate a un accumulo di sodio.
Per la presenza di potassio, questo medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi:
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale), perché può verificarsi ritenzione di potassio;
- se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e sta assumendo altri medicinali per il cuore

(digitalici);
- se ha problemi alle ghiandole surrenali (insufficienza surrenalica);
- se ha problemi al fegato (insufficienza epatica);
- in presenza di paralisi periodica familiare (attacchi di improvvisa debolezza muscolare);

- se è affetto da una malattia caratterizzata da rigidità dei muscoli (miotonia congenita);
- se si è sottoposto da poco ad un intervento chirurgico (prime fasi post-operatorie).

Per la presenza di magnesio, il medicinale le deve essere somministrato con cautela nei seguenti casi: se ha problemi ai reni (insufficienza renale); - se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca) e sta assumendo altri medicinali per il cuore

(digitalici);
- se ha una malattia dei muscoli (miastenia grave);
- se è in trattamento con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (come sedativi e ipnotici)
e farmaci usati per bloccare i muscoli durante gli interventi chirurgici (bloccanti neuromuscolari).
Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia, per controllare che questi non

eccedano.

Per la presenza di acetato, il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei seguenti casi: - se presenta un aumento del pH (alcalosi metabolica e respiratoria)

se presenta alti livelli di acetato nel sangue, come in caso di problemi al fegato (insufficienza epatica lieve o media).

Durante il trattamento con questo medicinale, il medico dovrà controllare periodicamente la funzione del cuore mediante elettrocardiogrammi seriati e i livelli dei sali minerali nel sangue (elettroliti ed osmolarità plasmatica), dei fluidi e del pH del sangue (equilibrio acido-base). Inoltre è buona norma tenere sotto controllo la pressione del sangue e i riflessi osteotendinei (contrazione involontaria di un muscolo), al fine di monitorare un’eventuale paralisi dei muscoli respiratori.

Questo medicinale deve essere usato subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere

limpida, incolore, priva di particelle visibili e serve per una sola ed ininterrotta somministrazione. L’eventuale residuo non può essere utilizzato.

Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate.

Altri medicinali e ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. Informi il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Questo medicinale le deve essere somministrato con cautela se sta assumendo:

- medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue come i diuretici risparmiatori di potassio,
ACE-inibitori o altri medicinali che causano una diminuzione dei livelli dell’ormone aldosterone, perché
possono portare ad un aumento del potassio nel sangue (iperkaliemia) e ad una diminuita capacità di
eliminare il potassio (ritenzione di potassio), soprattutto in persone con problemi ai reni (disfunzione
renale); in tal caso è necessario monitorare strettamente i livelli di potassio nel sangue;
-
medicinali antiinfiammatori steroidei (corticosteroidi) che possono causare ritenzione di sodio e acqua,
con conseguente accumulo di liquidi (edema) ed aumento della pressione (ipertensione).

Per la presenza di magnesio, faccia particolare attenzione se sta usando i seguenti medicinali:
- medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale come i barbiturici, i narcotici o altri ipnotici (o
anestetici sistemici); in questo caso il dosaggio dovrà essere modificato con attenzione perché il
magnesio potenzia l’effetto deprimente sul sistema nervoso centrale;
- medicinali usati per problemi al cuore (glicosidi cardioattivi, digossina e digitossina) a causa di
irregolarità del battito cardiaco (aritmie);
- medicinali usati per bloccare i muscoli durante gli interventi chirurgici (bloccanti della placca

neuromuscolare competitivi e depolarizzanti), come il rocuronio, perché il loro effetto può essere
potenziato dal magnesio;
- antibiotici aminoglicosidici, usati contro le infezioni da batteri;
- eltrombopag, un medicinale usato per trattare i bassi livelli di piastrine nel sangue, perché il magnesio
può diminuire la concentrazione di questo medicinale nel sangue;

- labetalolo, un medicinale usato per trattare le irregolarità del battito del cuore (aritmie)
- medicinali usati per trattare la pressione del sangue alta (isradipina, felodipina, nicardipina e
nifedipina), perché l’uso contemporaneo con il magnesio può determinare un forte calo della pressione
(ipotensione).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le sia somministrato questo medicinale.

Questo medicinale non le deve essere somministrato durante la gravidanza e durante l’allattamento, se non in

caso di assoluta necessità.

Per la presenza di magnesio questo medicinale non le deve essere somministrato 2 ore prima del parto. Se il magnesio viene somministrato per controllare le convulsioni in caso di tossiemia gravidica (preeclampsia)

(soprattutto per più di 24 ore prima del parto), i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usarlo

Questo medicinale sarà preparato da un medico, un farmacista o un infermiere e non sarà miscelato, né le sarà somministrato contemporaneamente ad altri medicinali incompatibili.

Questo medicinale deve essere somministrato direttamente in vena (infusione endovenosa) e a velocità

controllata da personale medico specializzato. Non deve essere iniettato attraverso altre vie di somministrazione (via intramuscolare, sottocutanea o nei tessuti perivascolari).

Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora. Dopo la somministrazione del medicinale rimanga disteso per un breve periodo di tempo.

La dose sarà regolata in base all’età, al peso, alle sue condizioni di salute.

La dose raccomandata negli adulti è di circa 2 litri al giorno, somministrati ad una velocità di infusione di circa 2 litri all’ora.

Infusioni troppo rapide possono causare dolore locale; la velocità di infusione deve essere aggiustata in base alle sue esigenze. La somministrazione deve essere interrotta se manifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe essere causato dalla fuoriuscita del medicinale dalla vena (stravaso del farmaco).

ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. Preparazione del medicinale: usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola

Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o se contiene particelle. Non miscelare con soluzioni incompatibili. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Se usa più ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. di quanto deve Poiché questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, è improbabile che

le venga iniettata una dose eccessiva. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F., informi immediatamente il medico o un altro operatore sanitario.

In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale, si possono verificare:

- aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia), che può portare alla morte per danno del
cuore (depressione cardiaca, aritmie o arresto);
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia) e del volume di sangue in circolo (ipervolemia). Se i livelli
di sodio nel sangue aumentano troppo, può manifestarsi una perdita di liquidi degli organi interni
(disidratazione), in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi che possono interessare il

circolo cerebrale, polmonare e periferico, portando ad un accumulo di liquido intorno al polmone (edema polmonare) o dei rigonfiamenti alle gambe e alle caviglie (edema periferico).

In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, riduzione della pressione arteriosa (ipotensione), paralisi di alcuni

muscoli come quelli respiratori (paralisi flaccida), riduzione della temperatura corporea (ipotermia), collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un aumento improvviso della pressione del sangue, difficoltà a respirare (paralisi respiratoria). La scomparsa della risposta di estensione della gamba dopo uno stimolo

sotto il ginocchio (riflesso patellare) è un segno clinico di inizio di intossicazione. In caso di sovradosaggio l’infusione va sospesa immediatamente e istituita una terapia idonea Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati. Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - disturbi e irritazione allo stomaco e all’intestino (disturbi gastrointestinali, transito intestinale ritardato

e ileo paralitico), nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stitichezza;
- sete, ridotta salivazione, sapore metallico, sapore calcareo;
- disturbi ai muscoli e ai nervi (disturbi neuromuscolari), rigidità muscolare, alterazione della sensibilità
degli arti (parestesie), paralisi di alcuni muscoli come quelli respiratori (paralisi flaccide), debolezza;
- confusione mentale, mal di testa, vertigini, irrequietezza, irritabilità;
- convulsioni, coma, morte;

- sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali;
- irregolarità del battito del cuore (aritmie), aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), diminuzione
della frequenza cardiaca (bradicardia), disturbi della conduzione, scomparsa dell’onda P, allargamento
del QRS nell’elettrocardiogramma, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco;
- riduzione o aumento della pressione del sangue (ipotensione o ipertensione), gonfiore alle gambe e alle

caviglie (edema periferico), vasodilatazione, vampate, sudorazione e shock;
- aumento dei livelli di sodio (ipernatriemia), di cloro (ipercloremia), del volume (ipervolemia) e dei
soluti (iperosmolarità) del sangue;
- riduzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
- problemi a respirare (dispnea, arresto respiratorio);
-

-
-
ridotta lacrimazione;
accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare) e di aria nella membrana che circonda il polmone
(pneumotorace);

problemi ai reni (insufficienza renale) ed eccessiva produzione di urina (poliuria);
- debolezza muscolare;
- febbre, infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, rossore, irritazione cutanea, irritazione
venosa;
- formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa);
- infiammazione delle vene (flebite venosa) che si estende dal sito di infusione;
- fuoriuscita della soluzione iniettata dalla vena (stravaso), danno e morte dei tessuti (necrosi tissutale);

- infiammazione dovuta ad accumulo di pus (ascesso).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

S.A.L.F.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale e nel contenitore ermeticamente chiuso. Non refrigerare e non congelare.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F.
- I principi attivi sono: sodio cloruro, potassio cloruro, magnesio cloruro esaidrato, sodio acetato
triidrato, sodio gluconato. 1000 ml di soluzione contengono: 5,26 g di sodio cloruro, 0,37 g di potassio
cloruro, 0,31 g di magnesio cloruro esaidrato, 3,67 g di sodio acetato triidrato, 5,02 g di sodio gluconato.
Ogni litro di soluzione contiene: 140 mEq di sodio, 5 mEq di potassio, 3 mEq di magnesio, 98 mEq di
cloruro, 27 mEq di acetato e 23 mEq di gluconato. pH: 7,2 - 7,6.
- L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. e contenuto della confezione ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO S.A.L.F. pH 7.4 è una soluzione per infusione sterile e apirogena (a pH fisiologico). Flaconi in vetro da 500 ml di soluzione per infusione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 - Cenate Sotto (BG) – Italia.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Incompatibilità Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni.

Trattamento del sovradosaggio Sospendere immediatamente l’infusione e istituire una terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli

ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base . Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natremia si possono impiegare diuretici dell’ansa.

In caso di iperkaliemia è si può somministrare per infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato; In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via

sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Domande frequenti su ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE

Come si usa ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE è disponibile senza ricetta?

No, ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE?

Il principio attivo di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE è SODIO ACETATO TRIIDRATO, POTASSIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO, SODIO ACETATO, SODIO CLORURO, MAGNESIO CLORURO ESAIDRATO, SODIO GLUCONATO.

Quali sono gli equivalenti di ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SODIO CLORURO F K I, SODIO CLORURO 0,9% CON POTASSIO CLORURO 0,3% BAXTER, POTASSIO CLORURO E SODIO CLORURO KABI, SODIO CLORURO E POTASSIO CLORURO MONICO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L..

Da quando ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE è autorizzato in Italia?

ELETTROLITICA DI REINTEGRAZIONE CON SODIO GLUCONATO GALENICA SENESE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Elettrolitica di reintegrazione con sodio gluconato Galenica Senese soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1000 ml contengono: Principi attivi: sodio cloruro 5,26 g potassio cloruro 0,37 g magnesio cloruro esaidrato 0,31 g sodio acetato triidrato 3,67 g sodio gluconato 5,02 g mEq/litro Na + 140 K + 5 Mg ++ 3 Cl - 98* acetato come HCO3 - 27 gluconato come HCO3 - 23 Osmolarità teorica (mOsm/litro) 294 pH 5,5-7,0 *(Tale valore non tiene conto dell’acido cloridrico aggiunto per la correzione di pH). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione sterile e apirogena.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Reintegrazione di fluidi e di elettroliti. Trattamento di stati di acidosi metabolica di lieve entità.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La soluzioneè isotonica con il sangue e deve essere somministrata con cautela per infusione endovenosa e a velocità controllata di infusione. Agitare bene prima della somministrazione. La dose è dipendente dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche e dal quadro elettrolitico del paziente. Il medicinale deve essere somministrato solo a funzionalità renale integra e ad una velocità non superiore a 10 mEq potassio/ora. Adulti Generalmente la dose è di circa 2 litri/die, somministrati ad una velocità di infus ione di circa 2 litri/ora. Bambini Nei bambini la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state determinate. Non iniettare per via intramuscolare, o sottocutanea o nei tessuti perivascolari. La somministrazionedeve essere interrotta se il pazientemanifesta dolore o rossore al sito di iniezione, in quanto ciò potrebbe indicare uno stravaso del farmaco. Infusioni troppo rapidepossono causaredolorelocaleela velocità di infusionedeve essere aggiustata in rapporto alla tolleranza. È raccomandabile che il paziente rimanga disteso per un breve periodo dopo la somministrazione.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - Ipernatriemia; - pletore idrosaline; - iperkaliemia o nei casi di ritenzione di potassio; - insufficienza epatica grave (incapacità a metabolizzare lo ione acetato); - grave insufficienza renale;

- insufficienza renale oligurica; - patologia miocardica grave; - frequenza respiratoria inferiore a 16 atti respiratori al minuto; - alcalosi metabolica e respiratoria; - ipercoagulabilità; - terapia concomitante con glicosidi cardioattivi (vedere paragrafo 4.5); - grave disidratazione; - coma; - malattia di Addison non trattata; - crampi da calore.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Per la presenza di sodio,usarecon cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio,insufficienza renalegrave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci ad azione inotropa cardiaca o con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare,funzionalità renaleridotta, pre-eclampsia,o altrecondizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere paragrafo 4.5). Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non è indicativa delle concentrazioni cellulari di potassio. Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. Per evitare intossicazioni da potassio, l’infusione deve essere lenta. Il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - con insufficienza renale(la somministrazione di soluzioni contenenti ioni potassio in pazienti con diminuita funzionalità renale, può causare ritenzione di potassio); - con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - con insufficienza surrenalica; - con insufficienza epatica; - con paralisi periodica familiare; - con miotonia congenita; - nelle prime fasi post-operatorie. Per la presenza di magnesio, il medicinale deve essere somministrato con cautela in pazienti: - con insufficienza renale; - con insufficienza cardiaca, in modo particolare se digitalizzati; - con miastenia grave; - in trattamento con farmaci depressivi del sistema nervoso centrale e bloccanti neuromuscolari. Per la presenza di acetato, usarecon cautela in pazienti con alcalosi metabolicaerespiratoria e in quelle condizioni in cui c’è un aumento dei livelli o un’insufficienteutilizzazionedi questo ione, come nel caso di insufficienza epatica lieve o media. Durante l’infusione del medicinale è fondamentale il monitoraggio del tracciato elettrocardiografico ed è buona norma monitorareil bilancio dei fluidi,gli elettroliti,l’osmolarità plasmatica,la pressione arteriosa, l’equilibrio acidobase, i riflessi osteotendinei, questi ultimi al fine di monitorare un’eventuale paralisi respiratoria. Occorre monitorare attentamente i livelli sierici di magnesio durante la terapia per controllare che questi non eccedano. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L’uso di farmaci quali diuretici risparmiatori di potassio potrebbe aumentare il rischio di iperkaliemia, in particolare in presenza di disfunzione renale. Pertanto, in tali casi è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. L’uso di farmaci quali ACE-inibitori che causano una diminuzione dei livelli di aldosterone, possono portare a ritenzione di potassio. Pertanto è necessario monitorare strettamente i livelli sierici di potassio. I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto, è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi (vedere paragrafo 4.4). Il magnesio può interagire con i seguenti medicinali: - farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale: quando i barbiturici, narcotici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente a

magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell’effetto deprimente del sistema nervoso centraleadditivo del magnesio. La depressionedel sistema nervoso centralee della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzate dal calcio; - glicosidi cardioattivi (digitalici),digossina e digitossina: il magnesio cloruro deve essere somministrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiacanel caso in cui si dovesserendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio; - bloccanti neuromuscolari competitivi e depolarizzanti: la somministrazione parenterale di magnesio cloruro potenzia l’effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti; - antibiotici aminoglicosidici: l’effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminoglicosidici può essere additivo; - eltrombopag: la somministrazione di prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio possono diminuire le concentrazioni plasmatiche dell’eltrombopag; - rocuronio:la contemporanea somministrazionedel rocuronio edel magnesio può aumentare il rischio di tossicità da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea); - labetololo: la contemporanea somministrazione del labetololo e del magnesio può causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti); - calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina): la somministrazione concomitante di magnesio con un farmaco calcio antagonista può determinare ipotensione.

4.6 Gravidanza e allattamento

Non sono disponibili dati su possibili effetti negativi del medicinale quando somministrato durante la gravidanza o l’allattamento o sulla capacità riproduttiva. Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante la gravidanza e durante l’allattamento, se non in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Evitare l’uso di magnesio 2 ore prima del parto. Se il magnesio viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il medicinale non influenza la capacità di guidare e di uti lizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di Elettrolitica di reintegrazione con sodio gluconato, organizzati secondo la classificazioneorgano-sistema MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie gastrointestinali Disturbi e irritazione gastrointestinali, sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, stipsi, sapore metallico, sapore calcareo, transito intestinale ritardato, ileo paralitico. Patologie del sistema nervoso Disturbi neuromuscolari, rigidità muscolare, parestesie, paralisi flaccide, debolezza, confusione mentale, cefalea, vertigini, irrequietezza, irritabilità, convulsioni, coma, morte. Disturbi psichiatrici Sonnolenza, stati confusionali, disturbi mentali. Patologie cardiache Aritmie, tachicardia,bradicardia,disturbi dellaconduzione,scomparsadell’onda P,allargamento del QRS nel tracciato elettrocardiografico, sincope, fibrillazione ventricolare, arresto cardiaco. Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione, edema periferico, vasodilatazione, vampate, sudorazione, shock. Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico Ipernatriemia, ipervolemia, ipercloremia, iperosmolarità, ipocalcemia.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, arresto respiratorio, edema polmonare, pneumotorace. Patologie dell’occhio Ridotta lacrimazione. Patologie renali e urinarie Insufficienza renale, poliuria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Rispostefebbrili, infezionenel sito di infusione,dolore o reazione locale, rossore, rush, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, stravaso, necrosi tissutale, formazioni di ascessi.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Alte concentrazioni plasmatiche di potassio possono causare morte per depressione cardiaca, aritmie o arresto. La somministrazionedi dosi eccessivedi sodio cloruro può portare,a seconda dellecondizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. In caso di somministrazione di dosi elevate di magnesio si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. Trattamento Sospendere immediatamente l’infusioneeistituireuna terapia correttiva per ridurre i livelli plasmatici degli ioni che risultano in eccesso e ristabilire, se necessario, l’equilibrio acido-base (vedere paragrafo 4.4). Il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazioneper valutarela comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di elevata natriemia si possono impiegare diuretici dell’ansa. In caso di iperkaliemiasi può somministrareper infusione endovenosa glucosio (associato o meno a insulina) oppure sodio bicarbonato. In caso di intossicazione da magnesio che si manifesta con paralisi respiratoria, è necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. Valori elevati dei livelli plasmatici di elettroliti possono richiedere l’impiego della dialisi. 5.PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Elettroliti – codice ATC: B05BB01. Il sodio è il principale catione extracellulare mentre il cloruro ne è il principale anione. La concentrazione di sodio è generalmente la responsabile del volume dei fluidi extracellulari. Il sodio risulta importantenel mantenimento dell’osmolarità dei fluidi,del potenzialetransmembrana e dell’equilibrio acido-base. Gli ioni,come il sodio,circolano attraverso la membrana cellulareutilizzando diversi meccanismi di trasporto,tra cui la pompa del sodio (Na-K-ATPasi). Il sodio svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione e nell’elettrofisiologia cardiaca, e anche nel suo metabolismo renale. Il potassio èil principalecationenei liquidi intracellulari egioca un ruolo fondamentale nel bilancio elettrolitico dei liquidi.La concentrazionenormale di potassio nel compartimento dei liquidi intracellulari ècirca 160 mEq/l. L’intervallo standard di potassio plasmatico è3,5-5,0 mEq/l. Il rene è l’organo che regola il normaleequilibrio de

potassio ma non ne determina un riassorbimento così prontamente come per il sodio.Il turnover giornaliero di potassio negli adulti sani èin media 50-150 mEq e rappresenta 1,5-5% del totale contenuto di potassio dell’organismo. Il magnesio è un importante co-fattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare. Il magnesio previene o controlla leconvulsioni bloccando latrasmissioneneuromuscolaree diminuendo la quantità di acetilcolina liberata nella placca dall’impulso del motoneurone. Il cloruro èprevalentemente un anioneextracellulare.Il cloruro intracellulareè presente in elevate concentrazioni nei globuli rossi e nella mucosa gastrica. Il riassorbimento del cloruro segue quello del sodio. Lo ioneacetato, accettore di ioni idrogeno, è una fonte alternativa di bicarbonato prodotto per conversionemediante metabolismo epatico. Il gluconato rappresenta una fonte indiretta di ione bicarbonato.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione, il sodio si distribuisce nei liquidi e nei tessuti dell’organismo. Il rene mantiene la concentrazionedel sodio nei liquidi extracellulari entro un intervallo compreso fra lo 0,5% e il 10% della quantità filtrata.L’omeostasi del sodio è regolata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone. In condizioni di deplezione di volume, la quantità di sodio chearriva al reneè minore e questo stimola il rilascio di renina dalle cellule del sistema iuxtaglomerulare. La renina converte l’angiotensinogeno in angiotensina I, a sua volta trasformata in angiotensina II dall’enzima convertente (ACE). L’angiotensina II determina un aumento del riassorbimento di sodio, e quindi,per effetto osmotico, di acqua nel tubulo prossimale.L’angiotensina II inoltrestimola il rilascio dell’aldosterone dalla cortecciasurrenale;l’aldosteroneaumenta il riassorbimento diretto del sodio a livello dell’ ansa di Henle, tubulo distale e dotto collettore. Il sodio viene eliminato in piccola parte anche con la sudorazione e le feci in quantità di circa il 7% della quantità introdotta. Il magnesio è escreto unicamente dai reni con una velocità proporzionale alla concentrazione plasmatica e alla filtrazione glomerulare. Lo ione potassio, lo ione cloruro, lo ione gluconato e lo ione acetato seguono le normali vie metaboliche dell’organismo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsarilevanza clinica allalucedella vasta esperienza acquisita con l'uso del farmaco nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Acido cloridrico Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Per la presenza di magnesio, il medicinale è incompatibile con soluzioni contenenti alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina cloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati, in quanto si possono formare precipitati. La potenziale incompatibilità èspesso influenzata dallamodificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni.

6.3 Periodo di validità

Flaconcini: 36 mesi dalla data di preparazione. Sacche: 24 mesi dalla data di preparazione. Usare la soluzione subito dopo l’apertura del contenitore; serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Flaconcini: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Sacche: conservare a temperatura non superiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro da 100 ml, 250 ml, 500 ml e 1000 ml. Flaconcino in polipropilene da 500 ml. Sacca in plastica da 100 ml, 250 ml, 500 ml e 1000 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Agitare bene prima della somministrazione. Non usareil medicinalesela soluzionenon si presenta limpida, incolore o se contiene particelle. Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7.TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l. 8.NUMERI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 1 Flaconcino in vetro da 100 ml A.I.C. 029841018 1 Flaconcino in vetro da 250 ml A.I.C. 029841020 1 Flaconcino in vetro da 500 ml A.I.C. 029841032 1 Flaconcino in vetro da 1000 ml A.I.C. 029841044 1 Flaconcino in polipropilene A.I.C. 029841095 20 Flaconcini in polipropilene A.I.C. 029841107 1 Sacca in plastica da 100 ml A.I.C. 029841057 1 Sacca in plastica da 250 ml A.I.C. 029841069 1 Sacca in plastica da 500 ml A.I.C. 029841071 1 Sacca in plastica da 1000 ml A.I.C. 029841083 9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Dicembre 1993/Dicembre 2008.

10. Data di revisione del testo

20 febbraio 2013.

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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