FLECTORIN

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO · ATC M01AB05 · IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 75 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 50 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 25 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.
Codice ATC: M01AB05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DICLOFENAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DICLOFENAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC DOC - DOC GENERICI SRL
· DICLOFENAC ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DICLOFENAC EG - EG S.P.A.
· VOLTFAST - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - NOVARTIS FARMA S.P.A.
· VOLTAREN - BB FARMA S.R.L.
· DEALGIC - FARMA GROUP S.R.L.
· VOLTAREN - GMM FARMA S.R.L.
· MUSCADVANCE - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

FlectorIn contiene il principio attivo diclofenac sodico. FlectorIn appartiene alla classe di

farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Altri FANS includono aspirina e ibuprofene. Questi farmaci riducono il dolore e l’infiammazione.

FlectorIn somministrato con un’iniezione intramuscolare o sottocutanea è usato per il trattamento sintomatico di condizioni quali:

• Infiammazioni articolari o mal di schiena
• Attacchi di gotta
• Dolori causati da calcoli renali

• Dolori causati da ferite, fratture o traumi
• È inoltre usato per prevenire o trattare il dolore a seguito di operazioni
FlectorIn somministrato con un’iniezione endovenosa è usato in ambiti ospedalieri per
prevenire o trattare il dolore a seguito di operazioni.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi FlectorIn: • Se è allergico a diclofenac, aspirina, ibuprofene o altri FANS

• Se è allergico ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6)
•

Se ha una storia di emorragia gastrointestinale dopo assunzione di farmaci anti-
infiammatori non steroidei (FANS)
• Se ha avuto due o più distinti episodi di ulcera gastrica (stomaco) o peptica (duodeno) o
emorragia del tratto digerente (inclusi sangue nel vomito o durante l’evacuazione, o feci
nere e catramose)
• Se soffre o ha sofferto di insufficienza epatica

• Se soffre o ha sofferto di grave insufficienza cardiaca
• Se soffre di una cardiopatia conclamata e/o di una vasculopatia cerebrale, ad es., ha avuto
un attacco cardiaco, un ictus, un mini-ictus (TIA) o un’ostruzione dei vasi sanguigni
diretti al cuore o al cervello o un intervento per eliminare o evitare tali ostruzioni

• Se soffre o ha sofferto di problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica)
• Se soffre o ha sofferto di grave insufficienza renale
• Se ha asma, orticaria o rinite acuta (allergia) causate dall’uso di FANS o aspirina
• Se ha problemi di coagulazione del sangue o sta usando anticoagulanti (come warfarin)
• Se ha superato il sesto mese di gravidanza (vedere anche “Gravidanza e allattamento”)
• Se ha meno di 18 anni.

Inoltre, non usi FlectorIn per via endovenosa:
• Se sta usando altri FANS o anticoagulanti (inclusa eparina a basse dosi)
• Se ha una storia di diatesi emorragica, in particolare emorragia cerebrovascolare
• Se ha subito un’operazione ad alto rischio di emorragia
• Se ha una storia di asma
• Se ha un danno renale da moderato a grave
• Se è disidratato

• Se ha sofferto di forti perdite di sangue

Presti particolare attenzione con FlectorIn Prima di assumere diclofenac si assicuri che il suo medico sia al corrente

• Se fuma
• Se soffre di diabete
• Se soffre di angina, coaguli ematici, pressione del sangue elevata, colesterolo aumentato o
trigliceridi aumentati.

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la minima dose efficace per la minima durata necessaria.

Si rivolga al medico prima di usare FlectorIn: • Se pensa di essere allergico a diclofenac, ad aspirina, a ibuprofene o a qualsiasi altro FANS, o a qualsiasi altro componente di FlectorIn. (L’elenco dei componenti è disponibile in fondo al foglio illustrativo.) Segni di una reazione di ipersensibilità includono tumefazione del viso e della bocca (angioedema), problemi respiratori, dolore toracico, naso che cola, eruzione cutanea o qualsiasi altra reazione di tipo allergico

• Se ha avuto ulcere esofagee, gastriche o duodenali, o emorragie gastrointestinali. I cui
sintomi possono comprendere sangue nel vomito o durante l’evacuazione, o feci nere e
catramose.
• Se ha malattie intestinali, fra cui colite ulcerosa e morbo di Crohn
• Se ha o ha avuto problemi renali o epatici

• Se ha sofferto o soffre di disordini ematici o di emorragie
• Se soffre o ha sofferto di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), polipi

nasali o febbre da fieno
• Se soffre di lupus (lupus eritematoso sistemico o LES) o altri problemi simili
• Se ha mai sviluppato eruzione cutanea severa o esfoliazione della cute, eruzione cutanea
con vescicole e/o ulcere in bocca dopo l’assunzione di FlectorIn o altri analgesici
• Se sta pianificando una gravidanza, poiché FlectorIn potrebbe interferire con il
concepimento

• Se di recente è stato sottoposto o è in procinto di sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco o al tratto intestinale prima di ricevere/assumere/utilizzare FlectorIn, in quanto FlectorIn può talvolta peggiorare la guarigione della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico.

Avvertenze e precauzioni • I medicinali come FlectorIn possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto miocardico) o ictus. Il rischio è maggiore con alte dosi e

stabilita. trattamenti prolungati. Non superi la dose raccomandata o la durata di trattamento

• FlectorIn è un medicinale anti-infiammatorio, per cui potrebbe ridurre i sintomi di
un’infezione, quali cefalea o febbre. Se non si sente bene e necessita di essere visitato, si
ricordi di comunicare al medico che sta usando FlectorIn.
• I pazienti anziani sono più soggetti ad effetti collaterali associati ad FlectorIn:
informi il medico in caso di sintomi insoliti.

Altri medicinali e FlectorIn Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza obbligo di prescrizione (ad esempio medicinali da banco o sostanze per uso ricreativo). Alcuni medicinali potrebbero interferire con il suo trattamento.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:
• Altri FANS o inibitori della ciclo-ossigenasi-2, come ad esempio aspirina o ibuprofene
(medicinali antinfiammatori o antidolorifici)
• Antidiabetici
• Anticoagulanti (fluidificanti del sangue come warfarin o eparina)

• Antiaggreganti (per prevenire la formazione di trombi)
• Diuretici (medicinali che aumentano il flusso urinario)
• Litio (un medicinale per trattare alcuni tipi di depressione)

• Fenitoina (un medicinale per trattare l’epilessia)
• Glicosidi cardiaci (ad esempio Digossina; medicinali per problemi cardiaci)
• Metotrexato (medicinale per alcuni tipi di infiammazione e cancro)
• Ciclosporina e tacrolimus (per alcuni tipi di infiammazione e immunosoppressori dopo
trapianti d’organo)

• Antibiotici chinolonici (medicinali usati per trattare alcune infezioni)
• Steroidi (medicinali per infiammazioni e per il trattamento di problemi del sistema
immunitario)
• Colestipolo (un medicinale usato per la riduzione del colesterolo)

• Colestiramina (un medicinale usato per il trattamento di problemi epatici e morbo di
Crohn)
•

Sulfinpirazone (un medicinale usato per il trattamento della gotta)
• Voriconazolo (un medicinale usato per il trattamento di infezioni micotiche)
• Pemetrexed (medicinale chemioterapico per alcune forme di cancro)
• Deferasirox (medicinale usato in pazienti soggetti a frequenti emotrasfusioni)
• Mifepristone (un medicinale usato per l’induzione di aborto farmacologico)
• Medicinali per problemi cardiaci o ipertensione, come betabloccanti o ACE inibitori

• Tacrolimus (un medicinale che riduce l’azione del sistema immunitario, usato per
prevenire il rigetto di organi in alcuni pazienti)
• Medicinali usati per il trattamento dell’ansia e della depressione, noti come inibitori
selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)

• Zidovudina (per il trattamento dell’infezione da virus di immunodeficienza umana (HIV)).

Gravidanza e allattamento Non usi FlectorIn se si trova negli ultimi 3 mesi di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al

feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere FlectorIn nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, FlectorIn può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o restringendo il vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico, il quale valuterà se usare FlectorIn.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari FlectorIn può provocare capogiri, sonnolenza o visione offuscata. Si astenga dal guidare veicoli o utilizzare macchinari se avverte questi disturbi.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di dosaggio, cioè

essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Il medico deciderà quando e come deve utilizzare il trattamento con FlectorIn soluzione iniettabile. Le sarà somministrata un’iniezione intramuscolare (in un muscolo, solitamente nei glutei) o un’iniezione sottocutanea (sotto la pelle, solitamente del gluteo o della coscia) o un’iniezione endovenosa (un’iniezione in una vena, generalmente del braccio).

FlectorIn non deve essere somministrato per infusione endovenosa (e.v.).

Adulti: la dose raccomandata iniziale varia da 25 a 75 mg, secondo la gravità del dolore. Il medico potrebbe decidere di somministrare una seconda iniezione dopo 6 ore, se il dolore

grave persiste. La dose massima giornaliera è di 150 mg. FlectorIn può essere somministrato per uno o due giorni.

Pazienti anziani: il medico potrebbe stabilire una dose minore rispetto a quella raccomandata per un adulto se lei è anziano.

Bambini: non adatto per i bambini (minori di 18 anni).

Un medico, infermiere o farmacista le prepareranno l’iniezione. Un infermiere o un medico le somministreranno l’iniezione. L’iniezione non deve essere praticata per due volte consecutive nello stesso sito.

Se prende più FlectorIn di quanto deve

Se prende più FlectorIn di quanto deve può avvertire i seguenti sintomi: nausea, vomito, dolore di stomaco, emorragia gastrointestinale, raramente diarrea, capogiri, tinnito (ronzii, sibili, squilli, fischi o altri suoni persistenti nelle orecchie) e occasionalmente convulsioni (attacco o crisi epilettica). Nei casi più gravi, danni renali o epatici (i sintomi includono difficoltà urinarie o aumento della minzione, crampi muscolari, stanchezza, gonfiore delle mani, dei piedi e del viso, nausea o vomito, ingiallimento della pelle (ittero)). Informi immediatamente il medico o l’infermiere se ritiene che le sia stato somministrato più FlectorIn del dovuto.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, FlectorIn può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi.

Interrompa l’assunzione di FlectorIn e informi immediatamente il medico se nota: • Lievi crampi e dolorabilità addominali che si manifestano poco dopo l’inizio del trattamento con FlectorIn, seguiti da sanguinamento rettale o diarrea sanguinolenta

solitamente entro 24 ore dalla comparsa del dolore addominale (frequenza non nota, non può essere stimata dai dati disponibili). • Una grave reazione allergica cutanea che può comprendere ampie chiazze rosse e/o scure diffuse, tumefazione della cute, vescicole, e sensazione di prurito (Eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci).

Informi immediatamente il medico se avverte i seguenti sintomi:

•

Reazioni allergiche gravi, che includono: gonfiore del viso, gola o lingua, difficoltà
respiratorie, affanno, rinite e rash cutaneo
• Dolore o bruciore di stomaco, problemi di digestione, flatulenza, nausea o vomito
• Ogni sintomo di emorragia gastrointestinale, come presenza di sangue durante
l’evacuazione, colorazione nerastra delle feci, sangue nel vomito
• Gravi eruzioni cutanee, prurito, orticaria, ecchimosi, dolore nelle zone arrossate, eruzioni

bollose o esfoliazione della pelle, ponfi giganti (pelle gonfia accompagnata da prurito e
bruciore). Queste condizioni possono anche interessare labbra, occhi,
• naso e genitali
• Ingiallimento della pelle (ittero) o della sclera degli occhi
• Mal di gola persistente o febbre

• Cambiamenti insoliti nella quantità di urina prodotta e/o del suo aspetto
• Insolita predisposizione a ecchimosi o frequenti mal di gola e infezioni
•

Dolore toracico, che può essere segno di una reazione allergica potenzialmente grave denominata sindrome di Kounis • Reazioni nel sito di iniezione, inclusi dolore, arrossamento, gonfiore, nodulo duro, ulcere e lividi. Queste reazioni possono peggiorare con l’annerimento e la morte della cute e dei tessuti sottostanti che circondano il sito di iniezione, che poi guariscono con la cicatrizzazione, questa condizione è denominata sindrome di Nicolau.

Effetti indesiderati molto comuni (probabilità di interessare fino a 1 su 10 pazienti) • Dolore, rossore o indurimento al sito di iniezione

Effetti indesiderati comuni (probabilità di interessare fra 1 su 100 e 1 su 10 pazienti) • Nausea, sensazione di fastidio al sito di iniezione

Effetti indesiderati non comuni (riportati da 1 su 1000 e 1 su 100 pazienti)
• Capogiri e cefalea
• Diarrea, vomito e costipazione
• Infiammazione della mucosa gastrica con dolore, vomito e inappetenza
• Problemi epatici
• Rash cutaneo, prurito
Non nota: (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili)
• Danni ai tessuti nella sede di iniezione
• Una reazione allergica cutanea, che può comprendere chiazze rotonde o ovali con
arrossamento e tumefazione della cute, eruzione cutanea con vescicole, e sensazione di
prurito (Eruzione fissa da farmaci). Può verificarsi anche uno scurimento della cute nelle

zone colpite, che potrebbe persistere dopo la guarigione. Un’eruzione fissa da farmaci di solito si ripresenta nello stesso sito (o negli stessi siti) se il medicinale viene assunto nuovamente.

Altri effetti indesiderati

Pazienti trattati con FANS hanno riportato il seguente elenco di effetti indesiderati.

Patologie cardiache, toraciche ed emolinfopoietiche

• I medicinali come FlectorIn possono essere associati ad un moderato aumento del rischio
di attacco cardiaco (infarto miocardico) o ictus
• Ipertensione, infarto, battito cardiaco veloce o irregolare, dolore toracico e gonfiore del

corpo, mani e piedi
• Asma, dispnea
• Patologie del sangue quali anemia (ridotto numero di globuli rossi). I sintomi includono
stanchezza, cefalea, capogiri e pallore.

Patologie gastrointestinali
• Ulcere peptiche gastriche, ulcere della bocca, infezioni della lingua, disordini del colon
(fra cui infiammazione intestinale e peggioramento del morbo di Crohn)
• Infiammazione del pancreas e della mucosa gastrica (sintomi che includono gravi dolori
di stomaco che possono estendersi alla schiena o alla spalla).

Patologie del sistema nervoso • Formicolio o intorpidimento, formicolio alle mani, piedi o arti, tremori, visione offuscata

o diplopia, perdita o compromissione dell’udito, tinnito (ronzio nelle orecchie), sonnolenza, stanchezza • Allucinazioni (vedere o udire cose inesistenti), depressione, disorientamento, disturbi del sonno, irritabilità, ansietà, compromissione della memoria e convulsioni (attacco o crisi epilettica)

• Infiammazione delle meningi. I sintomi includono rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento ed estrema sensibilità alla luce.

Patologie epatiche e renali • Disturbi epatici. I sintomi possono includere nausea, inappetenza, malessere generale,

occasionalmente con ittero • Insufficienza o disturbi renali. I sintomi includono sangue nelle urine, urina schiumosa, gonfiore di mani, piedi e corpo.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
• Gravi rash cutanei come la sindrome di Stevens-Johnson e altre condizioni cutanee che
potrebbero peggiorare con l’esposizione al sole
• Perdita di capelli

Disturbi del sistema immunitario • Reazione di ipersensibilità

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi

effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio,

si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse”. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale

Come conservarlo

• Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla siringa dopo
Scad
• Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non refrigerare o congelare. Conservare nella
confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce
• Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura: l’eventuale

soluzione inutilizzata deve essere eliminata • Non usi questo medicinale se nota torbidità o particelle.

Dopo la somministrazione della corretta dose, il medico o l’infermiere eliminerà la soluzione inutilizzatainsieme a siringa, aghi e contenitori.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene FlectorIn Il principio attivo è: diclofenac sodico. Ogni siringa da 1 ml contiene: 25 mg di diclofenac sodico o 50 mg di diclofenac sodico o

75 mg di diclofenac sodico

Gli altri componenti sono: idrossipropilbetaciclodestrina, polisorbato 20, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di FlectorIn e contenuto della confezione Questo medicinale è una soluzione iniettabile trasparente di colore chiaro o leggermente ambrato in una siringa preriempita di vetro trasparente. Questo medicinale è fornito in una confezione contenente due aghi sterili, uno per iniezione sottocutanea (27 gauge) di colore grigio e uno per iniezione intramuscolare o endovenosa (21 gauge) di colore verde. Confezioni da 1, 3 e 5 siringhe preriempite.

Questo medicinale è disponibile anche in confezioni da 1, 3 e 5 fiale in vetro.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

IBSA Farmaceutici Italia Srl, via Martiri di Cefalonia, 2, 26900 Lodi

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 03/2026

Se questo foglio è di difficile visione o lettura o se lo desidera in un formato differente, contatti IBSA Farmaceutici Italia Srl, Via Martiri di Cefalonia 2, 26900 Lodi, Italy. (Tel

+ 39(0) 371 617292, Email: [email protected]).

Domande frequenti su FLECTORIN

Come si usa FLECTORIN?

FLECTORIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FLECTORIN è disponibile senza ricetta?

No, FLECTORIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FLECTORIN?

Il principio attivo di FLECTORIN è DICLOFENAC, DICLOFENAC SODICO.

Quali sono gli equivalenti di FLECTORIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DICLOFENAC MYLAN, DICLOFENAC MYLAN GENERICS, DICLOFENAC DOC GENERICI, DICLOFENAC DOC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FLECTORIN?

FLECTORIN è prodotto da IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L..

Da quando FLECTORIN è autorizzato in Italia?

FLECTORIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-10-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

FlectorIn 25 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita FlectorIn 50 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita FlectorIn 75 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Il principio attivo è: diclofenac sodico Ogni siringa da 1 ml contiene: 25 mg di diclofenac sodico 50 mg di diclofenac sodico 75 mg di diclofenac sodico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in siringa preriempita Soluzione trasparente di colore chiaro o leggermente ambrato

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Iniezione intramuscolare e sottocutanea: FlectorIn soluzione iniettabile è indicato negli episodi dolorosi acuti, quali coliche renali, esacerbazioni di osteoartrosi e artrite reumatoide, mal di schiena acuto, attacchi acuti di gotta, trauma acuto e fratture, dolore post-operatorio (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Iniezione endovenosa in bolo: in ambienti ospedalieri per il trattamento e la prevenzione del dolore post-operatorio (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). FlectorIn è indicato negli adulti. L’uso nei bambini non è raccomandato.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Posologia Adult

FlectorIn soluzione iniettabile può essere somministrato con un’iniezione intramuscolare, sottocutanea o endovenosa in bolo. FlectorIn è indicato solo per trattamenti brevi e non deve essere usato per più di due giorni. In caso di dolore lieve o moderato è sufficiente l’utilizzo della dose più bassa. Una dose di 75 mg può essere necessaria in caso di dolore grave, come le coliche renali. Eccezionalmente ed in casi gravi, si può somministrare una seconda dose di 75 mg dopo sei ore. La dose massima giornaliera (24 h) non deve superare 150 mg. Se è necessaria più di un’iniezione di FlectorIn (fino a un massimo giornaliero di 150 mg), è consigliabile cambiare sito di somministrazione nelle iniezioni successive. Se necessario, è possibile usare un’iniezione di FlectorIn con altre formulazioni di diclofenac, fino a una dose massima giornaliera di 150 mg. Popolazioni speciali Anziani Gli anziani sono soggetti a un rischio maggiore di effetti indesiderati (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Se è necessario un trattamento con FANS, è consigliato l’uso della minima dose efficace per la minima durata possibile di trattamento. Il paziente dovrebbe essere monitorato regolarmente per escludere emorragie gastrointestinali durante la terapia con FANS. La dose massima giornaliera raccomandata per FlectorIn soluzione iniettabile è di 150 mg. Pazienti con danni renali L’idrossipropilbetaciclodestrina (HPβCD), un eccipiente di FlectorIn soluzione iniettabile, è eliminato principalmente attraverso filtrazione glomerulare. Perciò, i pazienti con gravi danni renali (con una clearance della creatinina inferiore ai 30 ml/min) non dovrebbero essere trattati con FlectorIn soluzione iniettabile (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). I pazienti con danni renali devono essere trattati con la più bassa dose efficace. Pazienti con grave insufficienza epatica o cardiaca FlectorIn soluzione iniettabile è controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica o cardiaca (vedere paragrafo 4.3). È consigliata cautela nella somministrazione di FlectorIn soluzione iniettabile nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata e nei pazienti con una storia di ipertensione e/o un’insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4). Inoltre, i pazienti con fattori di rischio significativi per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) dovrebbero essere trattati con diclofenac solo dopo attenta valutazione (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di FlectorIn soluzione iniettabile nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione FlectorIn soluzione iniettabile deve essere somministrato solo da personale sanitario. Può essere somministrato per via intramuscolare o sottocutanea in tessuto sano e pulito o con un’iniezione endovenosa in bolo.

Per ottenere una dose stabilita deve essere usata un’unica iniezione anziché due. Ad esempio deve essere usata una singola iniezione da 75 mg piuttosto che una da 25 mg e una da 50 mg oppure un’iniezione da 50 mg piuttosto che due da 25 mg. Intramuscolare Osservare le seguenti istruzioni per la somministrazione intramuscolare per evitare di danneggiare un nervo o altri tessuti al sito di iniezione. L’iniezione deve essere praticata in profondità nel quadrante supero-esterno della natica. Se sono necessarie due iniezioni al giorno, è consigliato cambiare lato di somministrazione per la seconda iniezione. Il prodotto deve essere iniettato lentamente per minimizzare il danno locale ai tessuti. Sottocutaneo L’iniezione deve essere praticata nel tessuto sottocutaneo, preferibilmente nella parte alta dei glutei o nella parte alta della coscia. Se sono necessarie due iniezioni al giorno, è consigliabile alternare l’area di iniezione tra i glutei e la coscia. L’ago deve essere introdotto interamente nello spessore della plica cutanea che si forma tra pollice e indice. Assicurarsi di non penetrare in un vaso sanguigno. Il prodotto deve essere somministrato lentamente e a velocità costante. La plica cutanea deve essere mantenuta tra le dita per tutta la durata dell’iniezione. Via endovenosa FlectorIn soluzione iniettabile può essere somministrato con un’iniezione endovenosa in bolo. Sono raccomandate due posologie alternative: • Per il trattamento del dolore post-operatorio da moderato a grave, iniettare 75 mg per endovena. Se necessario, il trattamento può essere ripetuto a distanza di 4-6 ore, senza superare 150 mg in 24 ore • Per la prevenzione del dolore post-operatorio, dopo l’operazione somministrare una dose iniziale da 25 mg a 50 mg come bolo endovenoso della durata di 5-60 secondi, seguita da iniezioni aggiuntive fino alla dose massima giornaliera di 150 mg. Se necessario, il trattamento può essere ripetuto a distanza di 4-6 ore, senza superare 150 mg in 24 ore FlectorIn non deve essere somministrato per infusione endovenosa (e.v.). Per le istruzioni sull’uso e la manipolazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • Ulcera gastrica attiva o intestinale, sanguinamento o perforazione • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione dopo assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) • Emorragia/ulcera peptica ricorrenti attive o pregresse (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento) • Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

• Grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4) • Come altri anti-infiammatori non steroidei (FANS), diclofenac è anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute • disturbi di emostasi o trattamenti anticoagulanti in corso (solo per la somministrazione intramuscolare) • Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell’NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale. Solo per l’uso endovenoso: • Uso concomitante di altri FANS o anticoagulanti (inclusa eparina a basse dosi) • Storia di diatesi emorragica, storia di emorragia cerebrovascolare sospetta o accertata • Operazioni ad alto rischio di emorragia • Storia di asma • Danno renale da moderato a grave (creatinina sierica > 160 μmol/L) • Ipovolemia o disidratazione di qualunque origine

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Generali Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, incluso gli inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi-2, deve essere evitato a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Sul piano medico generale è richiesta cautela negli anziani. In particolare, nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l’utilizzo della minima dose efficace. Come con altri FANS, possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come altri FANS, diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Le istruzioni per l’iniezione intramuscolare devono essere seguite rigorosamente, per evitare eventi avversi nel sito di iniezione che possono causare debolezza muscolare, paralisi muscolare, ipoestesia, embolia medicamentosa della cute (sindrome di Nicolau) e necrosi nel sito di iniezione.

Reazioni nel sito di iniezione In seguito alla somministrazione di diclofenac per via intramuscolare, sono state segnalate reazioni nel sito di iniezione, tra cui necrosi del sito di iniezione ed embolia medicamentosa della cute, nota anche come sindrome di Nicolau (in particolare dopo somministrazione sottocutanea accidentale). È necessario selezionare l’ago più adeguato e applicare una corretta tecnica di iniezione durante la somministrazione intramuscolare di diclofenac (vedere paragrafo 4.2). Effetti gastrointestinali Durante il trattamento con tutti i FANS, incluso diclofenac, sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze più gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, il medicinale deve essere interrotto. Come con tutti i FANS, incluso diclofenac, è obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.8). Il rischio di sanguinamento gastrointestinale è più alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicità GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani il trattamento dovrebbe essere iniziato e mantenuto con la minima dose efficace. L’uso concomitante di agenti protettori (inibitori di pompa protonica o misoprostolo) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l’uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA/aspirina) o altri medicinali che probabilmente possono aumentare il rischio gastrointestinale. Pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale). È raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (vedere paragrafo 4.5). Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn deve essere esercitata una stretta sorveglianza medica e cautela poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). I FANS, compreso diclofenac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatic

In caso di prescrizione di Diclofenac a pazienti affetti da compromissione della funzione epatica è necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione può essere esacerbata. Al pari di altri FANS, il diclofenac può aumentare i valori di uno o più enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalità epatica. Se i parametri di funzionalità epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti con lo sviluppo di disturbi epatici, o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, eruzione cutanea), il trattamento con diclofenac deve essere interrotto. Un’epatite con l’uso di diclofenac può verificarsi senza sintomi prodromici. Particolare cautela deve essere posta nell’uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché in associazione alla terapia con FANS, incluso diclofenac, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema è richiesta particolare cautela in caso di compromissione della funzione cardiaca o renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalità renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa (per es. prima o dopo interventi chirurgici maggiori) (vedere paragrafo 4.3). In tali casi, quando si somministra Diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalità renale. L’interruzione della terapia è normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre-trattamento. L’eccipiente HPCD è eliminato principalmente attraverso i reni tramite filtrazione glomerulare. Perciò, i pazienti con gravi danni renali (con una clearance della creatinina inferiore ai 30 ml/min) non devono essere trattati con FlectorIn soluzione iniettabile. I pazienti con danni renali non gravi devono essere trattati con la più bassa dose efficace. Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso di diclofenac (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. FlectorIn deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di diclofenac (specialmente ad alte dosi, 150 mg/die ed in trattamenti a lungo termine) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).

I pazienti che presentano significativi fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell’esposizione, si deve usare la minima dose giornaliera efficace per la minima durata possibile. La risposta alla terapia e la necessità del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Effetti ematologici Durante trattamenti prolungati con diclofenac, come con altri FANS, sono raccomandati controlli della conta ematica. Come altri FANS, diclofenac può temporaneamente inibire l’aggregazione piastrinica. Pazienti con difetti di emostasi devono essere attentamente monitorati. In seguito a ritenzione idrica o ad effetti sull’eritropoiesi, può insorgere anemia. Di conseguenza è opportuno monitorare i livelli di emoglobina ed ematocrito in seguito a sintomi di anemia. Può verificarsi iperpotassemia in pazienti diabetici o in aggiunta a medicinali potassiorisparmiatori (vedere paragrafo 4.5). Asma preesistente In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale (p. es. polipi nasali), malattie polmonari croniche ostruttive o infezioni croniche del tratto respiratorio (specialmente se collegate a sintomi simili alla rinite allergica), reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell’asma (cosiddetta intolleranza agli analgesici/asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che in altri pazienti. Si raccomanda pertanto speciale precauzione in tali pazienti (predisporsi all’emergenza). Questo vale anche per i pazienti allergici ad altre sostanze, per es. con reazioni cutanee, prurito o orticaria. LES e malattie miste del tessuto connettivo In pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e malattie miste del tessuto connettivo, può esistere un rischio maggiore di meningite asettica (vedi paragrafo 4.8). Somministrazione Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di asepsi e antisepsi. Durata del trattamento FlectorIn non deve essere somministrato per più di 2 giorni. Dopo 2 giorni di terapia, è opportuno valutare la necessità di passare all’impiego di altri FANS e, se è richiesto un trattamento a lungo termine con tali medicinali, monitorare i pazienti per escludere disfunzioni renali ed epatiche o anomalie nella conta ematica. Queste misure sono particolarmente importanti negli anziani. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di dosaggio, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Le seguenti interazioni includono quelle osservate con diclofenac in compresse gastroresistenti e/o con altre forme farmaceutiche di diclofenac. Litio: i FANS possono elevare le concentrazioni plasmatiche di litio a causa di una ridotta escrezione renale di litio. Se l’uso concomitante è necessario, si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di litio all’inizio, durante l’aggiustamento e alla fine del trattamento con diclofenac. Digossina: se somministrato in concomitanza, diclofenac può elevare le concentrazioni plasmatiche di digossina. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina-II: i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi, (quali i betabloccanti o (ACE) inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina). In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina-II e agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere assunta con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e in seguito periodicamente (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio può essere associato con un aumento dei livelli serici di potassio, che deve essere pertanto monitorato frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Altri FANS, corticosteroidi e acido acetilsalicilico: l’uso concomitante di diclofenac e di altri anti-infiammatori non steroidei sistemici, corticosteroidi o acido acetilsalicilico non è raccomandato poiché può aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti ed eparina (somministrati negli anziani o a dosi terapeutiche): si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea con FANS può aumentare il rischio di sanguinamento mediante inibizione dell’aggregazione piastrinica o danno alla mucosa gastroduodenale (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono aumentare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ed eparina. L’uso di eparina non è raccomandato per la somministrazione ad anziani o a dosi terapeutiche. Se un uso concomitante non può essere evitato è necessario un attento monitoraggio del rapporto internazionale normalizzato (INR). Sebbene dai dati delle indagini cliniche non vi sia alcuna indicazione di un’influenza di diclofenac sull’effetto degli anticoagulanti, ci sono state segnalazioni di un aumentato rischio di emorragia in pazienti riceventi diclofenac in concomitanza con anticoagulanti. Per questi pazienti si raccomanda quindi un attento monitoraggio. Trombolitici ed agenti antiaggreganti: si raccomanda cautela in quanto la somministrazione contemporanea con FANS potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento a causa di un’inibizione della funzione piastrinica e di un danneggiamento della mucosa gastroduodenale.

Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): la somministrazione contemporanea di FANS sistemici, incluso diclofenac, e SSRIs può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici: gli studi clinici hanno dimostrato che il diclofenac può essere somministrato insieme ad antidiabetici orali senza che ne influenzi l’effetto clinico. Tuttavia, sono stati riportati casi isolati di effetto sia iposia iperglicemizzante, con la necessità di modificare la posologia degli agenti antidiabetici somministrati durante il trattamento con diclofenac. Per questo motivo, in caso di terapia concomitante, si raccomanda come misura precauzionale il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Metotrexato: diclofenac può inibire la clearance tubulare renale di metotrexato aumentandone i livelli. È raccomandata cautela quando i FANS, incluso diclofenac, sono somministrati meno di 24 ore prima o dopo un trattamento con metotrexato poiché le concentrazioni ematiche di metotrexato e di conseguenza la tossicità di questa sostanza possono aumentare. Un monitoraggio settimanale della conta ematica durante le prime settimane di trattamento concomitante è raccomandato. Il monitoraggio dovrebbe essere prolungato nei pazienti con funzione renale ridotta e nei soggetti anziani. Pemetrexed in pazienti con una funzione renale normale CLcr> 80 ml/min: aumentato rischio di tossicità del pemetrexed dovuto ad una sua ridotta clearance. È raccomandato un monitoraggio biologico della funzione renale. Inibitori della calcineurina (per esempio ciclosporina, tacrolimus): per i loro effetti sulle prostaglandine renali, i FANS possono aumentare la nefrotossicità degli inibitori della calcineurina. Durante il trattamento concomitante è raccomandato il monitoraggio della funzione renale, soprattutto negli anziani. Deferasirox: l’uso concomitante di FANS e deferasirox potrebbe accrescere il rischio di tossicità gastrointestinale. L’associazione di questi medicinali richiede un attento monitoraggio clinico. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni, probabilmente dovuti all'uso concomitante dei chinoloni e dei FANS. Fenitoina: quando si utilizza fenitoina insieme a diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina per via di un’accresciuta esposizione a questa sostanza. Colestipolo e colestiramina: questi agenti possono indurre un ritardo o una diminuzione nell’assorbimento di diclofenac. Quindi, si raccomanda di somministrare il diclofenac almeno un’ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: si raccomanda cautela quando si prescrive il diclofenac in associazione con potenti inibitori del CYP2C9 (come sulfinpirazone e voriconazolo), che potrebbero provocare un significativo aumento del picco di concentrazione plasmatica ed esposizione a diclofenac dovuti ad un’inibizione del metabolismo di quest’ultimo. Mifepristone: non devono essere somministrati FANS per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifespristone, poiché possono ridurre gli effetti del mifepristone.

Tacrolimus: possibile rischio aumentato di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Questo potrebbe essere mediato dagli effetti antiprostaglandinici dei FANS e degli inibitori della calcineurina. Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica in trattamento concomitante con FANS. Esistono evidenze di aumentato rischio di emartro ed ematomi in emofilici sieropositivi riceventi un trattamento concomitante di zidovudina e ibuprofene. Anche se largamente legato alle proteine, FlectorIn non interferisce con il legame proteico di: salicilati, tolbutamide e prednisolone.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organo-genetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di diclofenac potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre di gravidanza, la maggior parte dei quali scompariva dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, FlectorIn non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. In seguito all’esposizione a diclofenac per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso, il trattamento con FlectorIn deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (costrizione /chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, FlectorIn è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Pertanto, FlectorIn non deve essere somministrato durante l’allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. Fertilità Come per altri FANS, l’uso di diclofenac può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di FlectorIn in donne che abbiano difficoltà di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull’infertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti nei quali si fossero verificati disturbi della visione, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale con l’uso di diclofenac dovrebbero astenersi dal guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Studi clinici I più comuni effetti indesiderati osservati durante gli studi clinici con FlectorIn sono di natura gastrointestinale o reazioni al sito di iniezione generalmente lievi e transitorie. I risultati degli studi clinici suggeriscono che l’uso di diclofenac in soluzione iniettabile per via intramuscolare e sottocutanea è associato a reazioni al sito di iniezione, come dolore ed ematoma, la cui frequenza è risultata significativamente più bassa con le dosi di 25 e 50 mg rispetto a quelle di 75 mg. Dopo un’iniezione endovenosa in bolo di 75 mg con una velocità di somministrazione da 5 a 30 secondi, è stata riportata una sensazione di fastidio nell’area circostante il sito d’iniezione. Dopo una somministrazione di diclofenac sono stati anche riportati: nausea, vomito, diarrea e costipazione. Esperienza post-marketing Le reazioni avverse conosciute di FlectorIn somministrato per via intramuscolare o sottocutanea, sono state reazioni al sito di iniezione, spesso correlate alla procedura di somministrazione, inclusi dolore al sito di iniezione, eritema ed eruzione cutanea. In alcuni casi, dopo il trattamento sono state riportate anche reazioni di ipersensibilità con sintomi generalizzati. Le reazioni avverse di seguito elencate sono in accordo alla classificazione MedDRA per classe organo sistemica (SOC) e per frequenza di osservazione, in accordo alla seguente convenzione: molto comune (>1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ disponibili).

Classe organo sistemica Frequenza Effetto indesiderato Infezioni e infestazioni Non nota Necrosi nel sito di iniezione Disturbi del sistema immunitario Rara Reazione di ipersensibilità Patologie del sistema nervoso Non comune Capogiri Cefalea Patologie gastrointestinali Comune Non comune Non nota Nausea Diarrea Vomito Costipazione Gastrite Colite ischemica Patologie epatobiliari Non comune Aumento degli enzimi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Non nota Prurito Eruzione fissa da farmaci Eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Fastidio agli arti Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Non nota Reazioni al sito di iniezione Embolia medicamentosa della cute (sindrome di Nicolau) Si è utilizzato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una specifica reazione. I sinonimi e le condizioni correlate non elencati devono comunque essere considerati come previsti. Effetti di classe Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non note: non possono essere stimate dai dati disponibili. I seguenti effetti indesiderati includono quelli riportati con l’uso a breve o a lungo termine.

Tavola 1 Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Trombocitopenia, leucopenia, anemia (compresa l’anemia emolitica e aplastica), agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Raro Molto raro Ipersensibilità, reazioni anafilattiche e anafilattoidi (comprese ipotensione e shock) Edema angioneurotico (incluso edema facciale) Disturbi psichiatrici Molto raro Disorientamento, depressione, insonnia, incubi, irritabilità, reazioni psicotiche Patologie del sistema nervoso Comune Raro Molto raro Cefalea, capogiri Sonnolenza Parestesie, compromissione della memoria, convulsioni, ansietà, tremori, meningite asettica, alterazioni del gusto, accidenti cerebrovascolari Patologie dell’occhio Molto raro Disturbi della visione, visione offuscata, diplopia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Molto raro Vertigini Tinnito, udito compromesso Patologie cardiache Molto raro Non nota Palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro Ipertensione, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Molto raro Asma (compresa dispnea) Polmonite Patologie gastrointestinali Comune Raro Nausea, vomito diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza, anoressia Gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcer

Molto raro gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione) Colite (compresa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerativa o morbo di Crohn), costipazione, stomatite (inclusa stomatite ulcerativa), glossite, disturbi esofagei, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite Patologie epatobiliari Comune Raro Molto raro Aumento delle transaminasi Epatite, ittero, disturbi epatici Epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Raro Molto raro Eruzione cutanea Orticaria Eruzioni bollose, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), dermatite esfoliativa, perdita di capelli, reazione di fotosensibilità, porpora, porpora allergica, prurito Patologie renali e urinarie Molto raro Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefriti interstiziali, necrosi papillare renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Raro Reazioni al sito di iniezione, dolore al sito di iniezione, indurimento al sito di iniezione Edema Necrosi al sito di iniezione Infezioni ed infestazioni Molto raro Ascesso al sito d’iniezione Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all’uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/die) e al trattamento a lungo termine (vedere paragrafi 4.3 e 4.4. per Controindicazioni e Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non esiste un tipico quadro clinico risultante da un sovradosaggio di diclofenac. Il sovradosaggio può causare sintomi quali vomito, emorragia gastrointestinale, diarrea, capogiri, tinnito o convulsioni. Nel caso di avvelenamento significativo sono possibili insufficienza renale acuta e danni epatici. Misure terapeutiche Il trattamento dell’avvelenamento acuto da FANS, incluso diclofenac, consiste essenzialmente in misure di supporto e trattamento sintomatico. In caso di complicazioni come ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria dovrebbero essere adottate le misure di supporto e trattamento sintomatico. Terapie specifiche, come diuresi forzata, dialisi o emoperfusione, non sono probabilmente di aiuto nell’eliminare i FANS, incluso diclofenac, a causa del loro elevato legame alle proteine plasmatiche e del loro notevole metabolismo.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci anti-infiammatori, non steroidei (FANS). Codice ATC: M01AB05. Sottogruppo terapeutico: sistema muscolo-scheletrico/ medicinali anti-infiammatori e medicinali antireumatici non steroidi/ derivati dell’acido acetico e sostanze correlate. Meccanismo di azione: FlectorIn soluzione iniettabile è un agente non steroideo con marcate proprietà analgesiche e anti-infiammatorie. È un inibitore della sintesi delle prostaglandine (ciclo-ossigenasi). Il diclofenac sodico in vitro non sopprime la biosintesi dei proteoglicani nella cartilagine a concentrazioni equivalenti a quelle raggiunte nell’uomo. Quando usato in concomitanza con oppioidi per il trattamento del dolore post-operatorio, il diclofenac spesso ne riduce il bisogno. Efficacia clinica: L’efficacia analgesica di FlectorIn 25, 50 e 75 mg soluzione iniettabile è stata valutata in due studi pivotal sul dolore dentale. In questi studi sono stati inclusi pazienti con dolore dentale da moderato a grave conseguente a estrazione chirurgica dentale.

In uno studio l’efficacia analgesica di FlectorIn 25, 50 e 75 mg/ml, somministrato per via sottocutanea, è stata confrontata con placebo. Tutti i dosaggi di FlectorIn hanno prodotto una più alta e statisticamente significativa riduzione del dolore (misurata in accordo alla scala analogica visiva VAS) comparata al placebo (p<0.001). FlectorIn ha prodotto un’analgesia significativamente maggiore rispetto al placebo, anche per quanto riguarda i parametri secondari di efficacia: insorgenza dell’azione analgesica, uso di altri analgesici di soccorso nelle 8 ore successive alla somministrazione del medicinale e numero di pazienti con una riduzione dell’intensità del dolore del 30% dopo 1,5 ore dalla somministrazione del medicinale (p<0.001 in tutti i confronti verso il placebo; nessuna differenza statisticamente rilevante nei confronti fra i dosaggi). Nel secondo studio sul dolore dentale l’efficacia analgesica di FlectorIn 75 mg/ml, somministrato per via sottocutanea, è stata confrontata con quella di Voltarol® 75 mg/3 ml somministrato per via intramuscolare. Non è stata osservata nessuna differenza significativa fra i due trattamenti nelle 8 ore successive alla somministrazione. A 1,5 ore dopo l’assunzione (misura primaria di efficacia dello studio) l’intervallo di confidenza al 95%, relativo alla differenza fra i due trattamenti, era interamente al di sopra del margine stabilito di non inferiorità (-15 mm). FlectorIn è dunque risultato terapeuticamente equivalente a Voltarol®. Le differenze medie tra i due trattamenti e gli intervalli di confidenza al 95% ad ogni controllo nell’arco delle 8 ore seguenti alla somministrazione del medicinale sono illustrati nella tabella seguente. Controllo Differenza delle medie (95% CI) Valore del dolore 15 minuti 0.7 (-4.02; 5.41) 0.7708 30 minuti 1.6 (-4.26; 7.55) 0.5826 45 minuti 1.3 (-4.93; 7.48) 0.6857 1 ora -2.1 (-8.63; 4.44) 0.5272 1.5 ore -1.8 (-8.26; 4.61) 0.5764 2 ore -2.9 (-8.81; 3.11) 0.3457 3 ore -3.7 (-10.12; 2.72) 0.2559 4 ore -5.6 (-12.48; 1.21) 0.1061 5 ore -5.7 (-12.84; 1.50) 0.1205 6 ore -5.5 (-13.73; 2.70) 0.1864 7 ore -6.7 (-15.47; 1.98) 0.1284 8 ore -5.4 (-14.08; 3.25) 0.2183

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Iniezione intramuscolar

Dopo la somministrazione di FlectorIn 75mg/ml soluzione iniettabile per via i.m., l’assorbimento è rapido e il picco di concentrazione plasmatica di 2.603 ± 0.959 µg/ml (2.5 µg/ml corrispondono a circa 8 µmol/L) viene raggiunto dopo 34 minuti. L’area sotto la curva di concentrazione è pari a AUC0-t 250.07 ± 46.89 µg/ml.min. Negli studi clinici comparativi il picco medio di concentrazione plasmatica per il Voltarol® intramuscolare (75mg/3ml) è di 2.242 ± 0.566 µg/ml e viene raggiunto dopo 27 minuti mentre il valore di AUC0-t è 246.70± 39.74 µg/ml.min. L’AUC dopo somministrazione intramuscolare è circa il doppio di quella di una somministrazione orale o rettale, poiché questa via evita l’effetto del metabolismo di primo passaggio. Iniezione sottocutanea Dopo la somministrazione di FlectorIn 75mg/ml soluzione iniettabile per via s.c., l’assorbimento è rapido e il picco medio di concentrazione plasmatica di 2.138 ± 0.646 µg/ml (2,5 µg/ml corrispondono a circa 8 µmol/l) viene raggiunto in 40 minuti. L’AUC0-t è 261.94 ± 53.29 µg/ml.min. Negli studi clinici comparativi il picco medio di concentrazione plasmatica per Voltarol® intramuscolare è di 2.242 ± 0.566 µg/ml a 27 minuti mentre il valore di AUC0-t è 246.70± 39.74 µg/ml.min. FlectorIn 75 mg somministrato sottocute è risultato bioequivalente a Voltarol® 75mg/3 ml somministrato intramuscolo sia in termini di AUC che di Cmax. L’AUC dopo somministrazione sottocutanea è circa il doppio di quella di una somministrazione orale o rettale, poiché questa via evita l’effetto del metabolismo di primo passaggio. La linearità della dose in termini di AUC è stata dimostrata a seguito di somministrazione sottocutanea di diclofenac. La Cmax è risultata non essere proporzionale alla dose, con valori medi di Cmax di 1090 ng/ml, 1648.9 ng/ml e 1851.1 ng/ml rispettivamente dopo somministrazione di 25 mg, 50 mg e 75 mg di FlectorIn. Iniezione endovenosa in bolo Dopo la somministrazione di FlectorIn 75 mg/mL soluzione iniettabile per bolo endovenoso, l’assorbimento è immediato e il picco medio di concentrazione plasmatica di circa 16,505 ± 2,829 µg/ml viene raggiunto in 3 minuti. In studi comparativi di farmacocinetica, dove il diclofenac era stato misurato dopo circa 8 ore dalla somministrazione, FlectorIn 75 mg/mL bolo e.v. è risultato bioequivalente in termini di esposizione sistemica a Voltarol® 75 mg/3 mL fiala somministrato con un’infusione di 30 minuti (100 mL) (AUC0-t : 5193.46 ± 1285 ng/ml.h e 4584.13 ± 1014.20 ng/ml.h per FlectorIn e Voltarol® rispettivamente), ma con un grado di assorbimento sostanzialmente più elevato (Cmax di Voltarol® 75 mg/3 mL in infusione era di 6.117 ± 1.051 µg/ml). Inoltre, il picco di concentrazione plasmatica di diclofenac (Cmax) dopo un’iniezione e.v. di FlectorIn in bolo è risultato paragonabile a quello riportato in letteratura per una soluzione iniettabile simile contenente diclofenac sodico e idrossipropilbetaciclodestrina (Dyloject® 75 mg/2 mL, Javelin Pharm. Ltd., UK) somministrato per la stessa via (Cmax: 15.147 ± 2.829 µg/ml). L’AUC del diclofenac dopo somministrazione endovenosa in bolo è circa il doppio di quella di una somministrazione orale o rettale, poiché questa via evita l’effetto del metabolismo di primo passaggio. Distribuzione Il diclofenac si lega alle proteine plasmatiche per il 99.7%, principalmente con l’albumina (99.4%). Il diclofenac penetra nel fluido sinoviale, dove le concentrazioni massime sono rilevate dopo 2-4 ore dal raggiungimento dei picchi plasmatici. L’emivita apparente d

eliminazione dai liquidi sinoviali è di 3-6 ore. Due ore dopo il raggiungimento dei picchi plasmatici, le concentrazioni di sostanza attiva sono maggiori nel liquido sinoviale che nel plasma e rimangono tali fino a 12 ore. Biotrasformazione La biotrasformazione del diclofenac avviene in parte tramite glucuronazione della molecola come tale, ma principalmente si ha un’idrossilazione singola o multipla e metossilazione risultante in numerosi metaboliti fenolici, molti dei quali sono convertiti in coniugati glucuronici. Due metaboliti fenolici sono biologicamente attivi, ma in misura molto inferiore a quella del diclofenac. Eliminazione La clearance sistemica totale del diclofenac nel plasma è di 263 ± 56 mL/min (valore medio ± SD). L’emivita terminale nel plasma è di 1-2 ore. Quattro dei metaboliti, inclusi i due attivi, hanno anch’essi una breve emivita di 1-3 ore. Circa il 60% della dose somministrata è escreta con le urine sotto forma di coniugato glucuronico della molecola come tale e come metaboliti, molti dei quali sono convertiti in coniugati glucuronici; meno dell’1% viene escreto come sostanza immodificata. La parte rimanente della dose somministrata viene escreta con la bile e con le feci. Caratteristiche nei pazienti Anziani: Non sono state osservate differenze rilevanti dipendenti dall’età nell’assorbimento, metabolismo o escrezione del medicinale. Pazienti con danni renali: nei pazienti con danno renale, se viene osservato il normale schema posologico, negli studi di cinetica dopo somministrazione di dose singola non si osserva accumulo del principio attivo. Con valori di clearance della creatinina < 10 ml/minuto, i livelli plasmatici allo steady-state dei metaboliti idrossilati sono circa 4 volte più alti che in soggetti normali. Tuttavia, i metaboliti sono eliminati attraverso la bile. Pazienti con disturbi epatici: in pazienti con epatite cronica o cirrosi scompensate, la cinetica ed il metabolismo del diclofenac rimangono uguali a quelle dei pazienti senza disturbi epatici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati condotti nuovi studi preclinici sul diclofenac sodico. Il profilo di sicurezza del prodotto è ben noto. Lo studio di tollerabilità locale ha dimostrato che la formulazione non dà luogo a significativa o inaspettata tossicità locale sia dopo somministrazioni intramuscolo che sottocutanee.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Idrossipropilbetaciclodestrina, Polisorbato 20, Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

6.3 Periodo di validità

2 anni Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura: l’eventuale soluzione rimasta deve essere eliminata.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Non refrigerare o congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Siringa preriempita di vetro trasparente di tipo I, cappuccio in mescola sintetica di isoprene e bromobutile, pistone in gomma cloro butilica, in accordo con la Ph. Eur. per quanto riguarda le chiusure in gomma e asta in polistirene. 1 ago per iniezione sottocutanea (27 gauge) di colore grigio 1 ago per iniezione intramuscolare ed endovenosa (21 gauge) di colore verde Confezioni da 1, 3 e 5 siringhe preriempite. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il prodotto non deve essere usato se si notano cristalli o precipitati. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

IBSA Farmaceutici Italia Srl, via Martiri di Cefalonia, 2, 26900 Lodi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCI

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9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’

AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 03 ottobre 2018 Data del rinnovo più recente: 17 settembre 2022

10. Data di revisione del testo

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