GLUCOSIO BAXTER S.P.A.

Il trattamento della diminuzione degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Usato per: ipoglicemia

Principio attivo: GLUCOSIO, GLUCOSIO (DESTROSIO) MONOIDRATO · ATC B05BA03 · BAXTER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
10% 1 FLACONE 250 ML A 1,59 € 1,59 € 0,00 € + ticket*
5% FLACONE 250 ML A 1,36 € 1,36 € 0,00 € + ticket*
10% FLACONE 500 ML A 1,91 € 1,90 € 0,01 € + ticket*
5% FLACONE 500 ML A 1,88 € 1,63 € 0,25 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GLUCOSIO, GLUCOSIO (DESTROSIO) MONOIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5.5 g SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 22 g SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 55 g SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: BAXTER S.P.A.
Codice ATC: B05BA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLUCOSIO 5% BAXTER - BAXTER S.P.A.
· GLUCOSIO FKI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· GLUCOSIO DIACO - DIACO BIOFARMACEUTICI S.R.L.
· GLUCOSIO B. BRAUN - B. BRAUN MELSUNGEN AG
· GLUCOSIO EUROSPITAL - EUROSPITAL S.P.A.
· GLUCOSIO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· GLUCOSIO BIOINDUSTRIA L.I.M.. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
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· GLUCOSIO FKI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· GLUCOSIO FKI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è una soluzione nutrizionale parenterale (permette la somministrazione di nutrienti direttamente in vena).

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è usato in adulti e bambini per: - fornire all’organismo acqua e zuccheri nei casi di emergenza specialmente nei pazienti che non necessitano di sali o in cui questi vadano evitati. Le concentrazioni di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 20%, 33% e 50% possono essere utilizzate come parte di un regime di nutrizione parenterale.

- il trattamento della diminuzione degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi GLUCOSIO BAXTER S.P.A. - Se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6).
- Se ha problemi ad urinare (anuria).
- In caso di sanguinamento (emorragia ) che si verifica a livello spinale (emorragia spinale) o all’interno

del cranio (emorragia intracranica ).Se è affetto da delirium tremens (sindrome psicotica acuta
associata spesso all’alcolismo, caratterizzata da tremori, irrequietezza motoria, allucinazioni, disturbi
dell’attenzione, incoerenza e angoscia) ed è già in stato di disidratazione.
- Se ha perso molti liquidi (è gravemente disidratato).
- Se è in coma epatico (confusione mentale, alterato livello di coscienza e coma dovuti a riduzione della
funzionalità del fegato).

- Se presenta iperglicemia (aumento dei livelli di glucosio nel sangue) clinicamente rilevante.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare GLUCOSIO BAXTER S.P.A. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Usi questo medicinale con cautela e informi il medico nei seguenti casi: - Se ha diabete mellito (patologia caratterizzata dall’aumento del livello di zuccheri nel sangue) conclamato o nascosto, o se ha un’intolleranza al glucosio (zucchero) di qualsiasi natura. Per minimizzare il rischio di iperglicemia (aumento del livello di zuccheri nel sangue) e conseguente

glicosuria (presenza di zuccheri nelle urine) è necessario monitorare il glucosio nel sangue e nelle
urine e, se richiesto, somministrare insulina.
- Se soffre di insufficienza cardiaca (diminuzione della funzionalità del cuore).
- Se soffre di insufficienza renale grave (diminuzione della funzionalità dei reni)
- In caso di stati clinici associati ad edemi (accumulo di liquidi) e ritenzione idrosalina (di acqua e sali).
- Se è in trattamento con corticosteroidi (farmaci antinfiammatori) o corticotropina (utilizzata per

valutare la funzionalità delle ghiandole surrenali o per il trattamento di malattie in cui è indicato il trattamento con corticosteroidi) (vedere “Altri medicinali e GLUCOSIO BAXTER S.P.A.”) - se è in una condizione che può causare alti livelli di vasopressina, un ormone che regola i liquidi nel suo corpo. Lei può avere troppa vasopressina nel suo corpo perché ad esempio:

- ha una improvvisa e grave malattia
- ha dolore
- ha subito un intervento chirurgico
- ha una infezione, bruciature o una malattia cerebrale
- ha malattie collegate al cuore, fegato, reni o al sistema nervoso centrale perché sta
prendendo certi farmaci (vedere anche il sottostante paragrafo “Altri medicinali e
GLUCOSIO BAXTER S.P.A.”)
Questo può aumentare il rischio di bassi livelli di sodio nel sangue e può portare mal di testa,
nausea, crisi convulsive, letargia, coma, edema del cervello e morte. L’edema del cervello aumenta
il rischio di morte ed il danno cerebrale. Le persone che sono a più alto rischio di edema cerebrale
sono:
- bambini
- donne (specie se in età fertile)
- persone che hanno problemi con i loro livelli di liquidi cerebrali, per esempio, a causa di

meningite, sanguinamento intracranico o danni cerebrali

La soluzione al 5% è isotonica con il sangue (ha la stessa concentrazione). Le soluzioni al 10%, 20%, 33%, 50% devono essere infuse con cautela e a velocità di infusione controllata in

quanto sono ipertoniche (hanno una maggiore quantità di soluto) rispetto al sangue.

Durante un uso prolungato di soluzioni concentrate di glucosio può verificarsi un accumulo di acqua nell’organismo (sovraccarico idrico) e una perdita eccessiva di Sali minerali come potassio e fosfato (deficit di elettroliti), pertanto il medico dovrà controllare periodicamente la concentrazione dei sali minerali

(elettroliti) correggendo, se necessario, sbilanciamenti dell’equilibrio idrico ed elettrolitico.

Inoltre, qualora dovesse risultare necessario, è possibile somministrare vitamine e sali minerali.

Quando l’infusione di glucosio concentrato deve essere improvvisamente sospesa, si consiglia di proseguire con una somministrazione di glucosio 5% - 10%, in modo da evitare l’ipoglicemia di rimbalzo (vedere “Se interrompe GLUCOSIO BAXTER S.P.A.”).

Le soluzioni di glucosio concentrate non devono essere somministrate per via sottocutanea (sotto la pelle) o

intramuscolare (nel muscolo).

Non somministrare se la soluzione non è limpida e il contenitore non è integro.

Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Le soluzioni di glucosio non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione (aggregazione dei globuli rossi, cellule del sangue che trasportano l’ossigeno) e di emolisi (distruzione dei globuli rossi).

Uso nei pazienti anziani Quando viene prescritto il tipo di soluzione per infusione e il volume/velocità di infusione per un paziente anziano, il medico deve considerare che i pazienti anziani sono in genere più soggetti a malattie cardiache, renali, epatiche o seguono trattamenti concomitanti.

Reazioni di ipersensibilità Con la somministrazione di soluzioni di glucosio (come GLUCOSIO BAXTER S.P.A.) sono state riportate reazioni di ipersensibilità (allergia) e reazioni all’infusione, incluse reazioni anafilattiche e/o anafilattoidi (reazioni allergiche a rapida comparsa) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Interrompa immediatamente l’infusione se si sviluppano segni o sintomi di una sospetta reazione di

ipersensibilità. Il medico istituirà appropriate contromisure terapeutiche come clinicamente indicato. Usi con cautela le soluzioni contenenti glucosio soprattutto se presenta un’allergia nota al mais o ai suoi derivati.

A seconda del volume e della velocità di infusione e a seconda delle sue condizioni cliniche della sua

sopra riportato: -

- iposmolalità, ipervolemia. capacità di metabolizzare il glucosio, la somministrazione endovenosa di glucosio può causare, oltre a quanto

Effetti sulla quantità di liquidi dell’organismo, iperosmolalità, diuresi osmotica, disidratazione,

Iponatremia, ipomagnesemia (diminuzione dei livelli di sodio e magnesio nel sangue). - Congestione polmonare e edema (accumuli di liquidi a livello dei polmoni e dei tessuti). Questi effetti non derivano solo dalla somministrazione di liquidi privi di elettroliti ma anche dalla somministrazione di glucosio.

Un aumento della concentrazione sierica (nel sangue) di glucosio è associato ad un aumento dell’osmolalità

sierica. La diuresi osmotica associata all’iperglicemia (aumento della concentrazione di glucosio nel sangue) può sviluppare o contribuire allo sviluppo di disidratazione e perdita di elettroliti.

L’iperglicemia causa anche uno spostamento transcellulare di acqua, che porta ad una diminuzione nelle

concentrazioni extracellulari di sodio ed iponatremia.

Dato che il glucosio viene metabolizzato, l’infusione di glucosio provoca un aumento nel corpo del volume di acqua, con conseguente iponatremia iposmotica, condizione che può causare emicrania (mal di testa), nausea, attacchi epilettici (ricorrenti e improvvisi episodi di perdita della coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli), letargia (stato profondo di sonnolenza), coma, edema cerebrale (accumulo di liquidi

a livello del cervello) e morte. Il rischio di sviluppare iponatremia iposmotica è maggiore, per esempio:
- Se lei è anziano.
- Se ha subito un’operazione.

- Se soffre di polidipsia psicogena (disturbo mentale porta il soggetto a bere continuamente).
- Nelle donne.
- Nei bambini (vedere “Bambini e adolescenti”).

L’encefalopatia iponatriemica sintomatica acuta (grave malattia derivata dall’aumento del volume di liquidi a livello del cervello) è considerata un’emergenza medica. Il rischio di sviluppare un’encefalopatia come

complicanza dell’iponatremia iposmotica è maggiore, per esempio:
- Nei pazienti pediatrici (di età minore ai 16 anni) (vedere “Bambini e adolescenti”).
- Nelle donne, in particolare se sono in pre-menopausa.
- Se ha ipossemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue).
- Se soffre di malattie del sistema nervoso centrale.
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Può essere necessario sottoporsi a valutazione clinica e periodiche determinazioni di laboratorio al fine di monitorare i cambiamenti nel bilanciamento dei liquidi, le concentrazioni di elettroliti ed il bilanciamento acido-base durante la terapia parenterale prolungata o quando le sue condizioni o la velocità di

somministrazione del medicinale richiedano tale valutazione.

Presti particolare attenzione se lei è a maggior rischio di disordini idro-elettrolitici che possono essere peggiorati da un aumento del volume di acqua, iperglicemia o da un’eventuale richiesta di somministrazione di insulina. In tal caso, saranno istituite appropriate misure preventive e correttive come clinicamente indicato.

Iperglicemia La rapida somministrazione di soluzioni di glucosio può provocare iperglicemia elevata e conseguente sindrome iperosmolare (grave condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue sono eccessivi). Per evitare l’iperglicemia, il medico stabilirà una velocità di infusione che non superi la capacità del paziente

di utilizzare il glucosio. Per ridurre il rischio delle complicanze associate all’iperglicemia, il medico regolerà la velocità di infusione o somministrerà insulina se i livelli di glucosio nel sangue superano i livelli considerati accettabili per il singolo paziente. Il glucosio per via endovenosa deve essere somministrato con cautela in caso di, per esempio: -

-
-
Alterata tolleranza al glucosio (come nel diabete mellito, insufficienza renale o in presenza di
infezione, trauma o shock).
Grave malnutrizione, in quanto può verificarsi il rischio di una sindrome da rialimentazione.
Carenza di tiamina (vitamina B1), per esempio in pazienti con alcolismo cronico, a causa del rischio di
sviluppare acidosi lattica grave dovuta a alterata metabolizzazione ossidativa del piruvato.
- Disturbi idro-elettrolitici che possono essere peggiorati da un aumento di glucosio e/o del volume di
acqua.
Per le concentrazioni di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. superiori al 10%, come avviene in generale con la
somministrazione endovenosa di nutrienti (per esempio glucosio, aminoacidi e lipidi), possono verificarsi
complicanze metaboliche se l’apporto del nutriente non viene adattato alle sue necessità (per esempio se la

quantità di nutrienti è insufficiente o eccessiva) o se il valore metabolico di un dato componente della dieta non è valutato accuratamente e, di conseguenza, le viene somministrata una miscela inadatta.

Le soluzioni di glucosio devono essere usate con cautela anche se: Soffre di infarto ischemico. L’iperglicemia è coinvolta nell’aumento di danni cerebrali ischemici e

-
compromette il recupero dopo eventi di infarti ischemici acuti.
- Se ha subito gravi danni cerebrali traumatici, in particolare durante le prime 24 ore dopo il trauma.
L’iperglicemia precoce è stata associata con scarsi risultati ai pazienti con danno traumatico cerebrale
grave.
- Nei neonati (vedere “Bambini e adolescenti”).

La somministrazione endovenosa prolungata di glucosio e la conseguente iperglicemia possono provocare una diminuizione nella velocità di secrezione di insulina stimolata dal glucosio.

Sindrome da rialimentazione La rialimentazione in pazienti gravemente malnutriti può causare la sindrome da rialimentazione, caratterizzata dallo spostamento di potassio, fosforo e magnesio nel comparto intracellulare poichè il paziente diventa anabolico. Possono anche svilupparsi carenza di tiamina e ritenzione (accumulo) di liquidi. Un attento monitoraggio e l’aumento lento dell’assunzione di nutrienti, al fine di evitare un’eccessiva alimentazione, possono prevenire queste complicanze.

Rischio di embolia gassosa Non utilizzare contenitori in plastica connessi in serie in quanto possono causare embolia gassosa, dovuta al residuo di aria proveniente dal contenitore primario prima che la somministrazione del fluido dal contenitore secondario sia completata. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione. L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può causare embolia

gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili.

Le concentrazioni di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. superiori al 10% possono dare anche i seguenti effetti: Disturbi epatici È noto che in alcuni pazienti in nutrizione parenterale possono svilupparsi disturbi epatobiliari (a carico del

fegato e delle vie biliari) inclusi colestasi (mancato scorrimento della bile dal fegato all’intestino), steatosi epatica (accumulo di grassi a livello del fegato), fibrosi e cirrosi (gravi condizioni di compromissione del fegato), che possono portare ad insufficienza epatica, colecistite e colelitiasi (calcoli biliari). Si ritiene che la causa di questi disturbi sia multifattoriale e possa differire tra pazienti. Se lei presenta parametri di laboratorio anormali o altri segni di disturbi epatobiliari deve essere valutato precocemente da un medico

specializzato in malattie epatiche (del fegato) per l’identificazione delle cause dei possibili fattori causanti e contribuenti e possibili interventi terapeutici e profilattici (prevenzione).

Infezioni da catetere e sepsi Infezioni e sepsi (presenza di una elevata quantità di batteri nel sangue) possono verificarsi in caso di uso di

cateteri endovenosi per la somministrazione di formulazioni parenterali o soluzioni contaminate o di inadeguata manutenzione dei cateteri. L’immunosoppressione (diminuzione del funzionamento del sistema immunitario) e altri fattori come l’iperglicemia, la malnutrizione e/o altri stati patologici possono predisporre i pazienti a infezioni. Per il riconoscimento precoce delle infezioni occorrono un attento monitoraggio di laboratorio e dei sintomi come febbre/brividi, leucocitosi (aumento del numero di leucociti, un tipo di globuli bianchi, nel sangue), problemi tecnici del dispositivo di accesso e il riscontro di iperglicemia. Il rischio di sepsi può essere ridotto da parte dell’operatore sanitario con una maggiore attenzione nella tecnica asettica (insieme di comportamenti che mirano ad evitare la presenza di microrganismi che possono provocare malattie in un ambiente sterile, come nel caso di somministrazione di preparazioni per via endovenosa) per il posizionamento e la manutenzione del catetere, come anche nella preparazione del preparato nutrizionale.

Precipitati Sono stati segnalati precipitati vascolari polmonari (formazioni solide a livello dei vasi sanguigni dei polmoni) in pazienti che ricevono nutrizione parenterale, per esempio in seguito ad un’assunzione eccessiva di calcio e fosfato. In alcuni casi, gli esiti sono stati fatali (mortali). Sono stati segnalati precipitati in

soluzione anche in assenza di sali di fosfato. Oltre a ispezionare la soluzione, sarà cura dell’operatore sanitario controllare periodicamente anche il set di infusione ed il catetere per verificare la presenza di precipitati. Se si verificano segni di sofferenza polmonare, l’infusione deve essere interrotta e deve essere avviata una valutazione medica.

Bambini Nei neonati, in particolare nei prematuri e nei bambini con un basso peso corporeo alla nascita, la somministrazione di glucosio può aumentare il rischio di iperglicemia o ipoglicemia (diminuzione del livello

di zuccheri nel sangue). Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusione rapida o eccessiva può causare un aumento dell’osmolarità sierica (concentrazione del sangue) ed emorragia intracerebrale (versamenti di sangue all’interno del tessuto cerebrale dovuti alla rottura di un vaso sanguigno). È necessario un attento monitoraggio durante il trattamento con le soluzioni endovenose di glucosio per assicurare un adeguato controllo della glicemia, per evitare potenziali effetti indesiderati a lungo termine.

L’ipoglicemia nei neonati può causare:
- convulsioni (movimenti improvvisi e involontari dei muscoli con perdita di coscienza) prolungate;
- coma;
- danni cerebrali.
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L’iperglicemia nei neonati è stata associata a: - danni cerebrali, inclusa emorragia intraventricolare (perdita di sangue a livello dei ventricoli che costituiscono il cervello);

- infezioni tardive batteriche e fungine;
- retinopatia (malattia dell’occhio) del prematuro;
- enterocolite necrotizzante (morte dei tessuti che costituiscono l’intestino);
- displasia broncopolmonare (sviluppo anomalo dei bronchi e dei polmoni);
- prolungato soggiorno in ospedale;
- morte.

Problematiche legate all’iponatremia pediatrica I bambini (inclusi neonati e bambini più grandi) hanno un rischio maggiore di sviluppare iponatremia iposmotica come pure encefalopatia iponatremica. L’iponatremia iposmotica può causare emicrania, nausea, convulsioni, letargia, coma, edema cerebrale e

morte; l’encefalopatia iponatremica sintomatica acuta è considerata un’emergenza medica. Le concentrazioni di elettroliti nel plasma devono essere attentamente monitorate nella popolazione pediatrica. Una rapida correzione dell’iponatremia iposmotica è potenzialmente pericolosa a causa del rischio di sviluppo di una serie di complicanze neurologiche (a livello del sistema nervoso). Il dosaggio, la velocità e la durata della somministrazione devono essere determinate da un medico con esperienza in pediatria nella terapia di liquidi endovenosi in pediatria.

Altri medicinali e GLUCOSIO BAXTER S.P.A. Informi il medico se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Alcuni farmaci agiscono sull’ormone vasopressina. Questi possono includere:
- farmaci antidiabetici (clorpropamide)
- farmaci per il colesterolo (clofibrato)
- alcuni farmaci oncologici (vincristina, ifosfamide, ciclofosfamide)
- inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (usati per trattare la depressione)

- antipsicotici
- narcotici
- farmaci antidolorifici e/o antiinfiammatori (noti anche come FANS)
- farmaci che riproducono o rafforzano l’effetto della vasopressina come la desmopressina (usata per

trattare sete e minzione aumentate), terlipressina (usata per trattare il sanguinamento dell’esofago) e
l’ossitocina (usata per indurre il parto)
- farmaci antiepilettici (carbamazepina e oxcarbazepina)
- diuretici (farmaci per aumentare la diuresi)

È necessario un attento monitoraggio se GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è somministrato in associazione a

corticosteroidi (farmaci antinfiammatori) o corticotropina (utilizzata per valutare la funzionalità delle ghiandole surrenali o per il trattamento di malattie in cui è indicato il trattamento con corticosteroidi) in quanto questi medicinali sono associati a diminuita tolleranza di glucidi (zuccheri) e possibile manifestazione

di diabete mellito latente.

Se lei usa soluzioni di glucosio durante il trattamento con altre sostanze che influenzano il controllo glicemico (dei livelli di glucosio nel sangue) e/o l’equilibrio idro-elettrolitico (relativo a acqua e sali) il suo medico terrà in considerazione sia gli effetti glicemici delle soluzioni di glucosio che i suoi effetti sull’equilibrio idro-elettrolitico.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Gravidanza Il glucosio non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Se lei è in gravidanza, il medico valuterà attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di somministrarle

soluzioni di glucosio. Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del glucosio in donne in gravidanza. L’infusione endovenosa di glucosio alla madre durante il parto può causare una produzione di insulina fetale (a livello del feto), con un rischio associato di iperglicemia fetale e acidosi metabolica (accumulo di sostanze acide nell’organismo) oppure ipoglicemia di rimbalzo nel neonato. GLUCOSIO BAXTER S.P.A deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza

durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, a causa del rischio di iponatremia (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Altri medicinali e GLUCOSIO BAXTER S.P.A”).

Allattamento

Non è noto se il glucosio altera la quantità e la composizione del latte materno. Fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati sull’impiego del glucosio durante l’allattamento, è importante prestare particolare attenzione quando si decide di somministrare glucosio in donne che allattano.

Fertilità Non vi sono dati adeguati riguardanti l’effetto del glucosio sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non pertinente.

Come usarlo

Il suo trattamento con GLUCOSIO BAXTER S.P.A. sarà supervisionato da un medico. Il medico deciderà la quantità di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. da somministrarle, e preparerà il medicinale.

Le soluzioni di glucosio sono somministrate per via endovenosa (in vena). Le soluzioni al 20%, 33% e 50%, se non diluite, devono essere somministrate esclusivamente per catetere venoso centrale (dispositivo medico utilizzato per l'infusione di liquidi, per la somministrazione di farmaci

endovena e per la nutrizione parenterale). Tali soluzioni devono essere diluite prima dell’uso quando somministrate insieme a una fonte di aminoacidi (componenti delle proteine, contenenti azoto) ad una concentrazione che produca un appropriato rapporto calorico per grammo di azoto e che abbia un’osmolarità consistente con la via di somministrazione, secondo giudizio del medico.

Qualora dovesse essere necessario somministrare le soluzioni perifericamente, ad esempio nel trattamento di urgenza di crisi ipoglicemiche (grave diminuzione del livello di zuccheri nel sangue), le soluzioni devono essere iniettate molto lentamente in una vena di grosso calibro del braccio.

La somministrazione di soluzioni iperosmolari (ad alta concentrazione di glucosio) può causare irritazione venosa e flebite (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). L’osmolarità di una miscela finale di soluzione per infusione deve essere considerata quando si è prevista una somministrazione periferica.

La velocità di infusione generalmente è di 0,4 - 0,8 g/ora per Kg di peso corporeo. Il medico considererà un graduale aumento della velocità del flusso quando viene iniziata la somministrazione di prodotti contenenti glucosio.

Di seguito sono riportate le indicazioni generali sulla scelta delle diverse concentrazioni di glucosio. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

- Soluzioni 5%-10%: sono utilizzate per la reintegrazione dei liquidi e delle calorie.
- Soluzioni 20%-33%: sono utilizzate per la reintegrazione calorica e limitata reintegrazione dei liquidi.
- Soluzione 50%: trova impiego nel trattamento dell’ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue)
dovuta a iperinsulinemia (eccesso di insulina nel sangue) od altre cause.

Può essere indicato un supplemento di elettroliti secondo i bisogni clinici del paziente. Quando vengono aggiunti additivi alla soluzione di glucosio, devono essere consultate le istruzioni per l’uso del farmaco da aggiungere ed altri testi di letteratura.

Prima e durante l’infusione il medico monitorerà:

- potassio
- la quantità di liquidi nel suo corpo
- l’acidità di sangue e urine
- la quantità di elettroliti nel suo corpo (in particolare il sodio, in pazienti con alti livelli di

vasopressina, o che assumono altri farmaci che aumentano l’effetto della vasopressina).

Adulti La concentrazione della soluzione di glucosio e la dose da impiegare dipendono dalle caratteristiche del paziente (età, peso, condizioni cliniche, equilibrio idro-elettrolitico e acido-base, condizioni metaboliche e terapie concomitanti).

Anziani del Gli studi clinici e la pratica clinica non hanno mostrato differenze nella risposta tra pazienti anziani e più giovani a seguito di somministrazione di glucosio. Come regola generale, occorre cautela nella somministrazione di farmaci a pazienti anziani. Uso nei bambini Il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso, delle condizioni cliniche e metaboliche del paziente e delle terapie concomitanti. Per i pazienti pediatrici deve essere consultato un medico con esperienza nella terapia di liquidi endovenosi in pediatria.

Generalmente non vengono utilizzate soluzioni di concentrazione superiore al 10%. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattutto nei neonati o nei bambini con un basso peso corporeo (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Le soluzioni di glucosio per uso endovenoso sono incompatibili con:
- cianocobalamina;
- kanamicina solfato;
- novobiocina sodica;
- warfarin sodico.

Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con le seguenti soluzioni:
- calcio cloruro;
- magnesio cloruro;

- potassio cloruro;
- sodio cloruro;
- sodio lattato;
- hetastarch.

Soluzioni di glucosio che non contengono elettroliti non dovrebbero essere somministrate tramite lo stesso

catetere di infusione con sangue intero per la possibile formazione di agglomerati e per il rischio di emolisi (vedere “Non usi GLUCOSIO BAXTER S.P.A.”).

L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa.

Non utilizzare se il confezionamento è danneggiato. Non usare la soluzione di glucosio se non si presenta limpida, incolore o leggermente giallo paglierino, o se

contiene particelle (vedere “Avvertenze e precauzioni”). I prodotti per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente per la possibile presenza di particelle e scolorimento prima della somministrazione, se la soluzione ed il contenitore lo consentono.

Se usa più GLUCOSIO BAXTER S.P.A. di quanto deve

In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi iperidratazione (aumento di liquidi) e sovraccarico di soluti. In tal caso, occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive. Un’eccessiva somministrazione di glucosio può causare iperglicemia, effetti sull’equilibrio idro-elettrolitico e conseguenti complicanze (vedere “Avvertenze e precauzioni” e paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

L’iperglicemia grave, l’iponatremia diluizionale (dovuta all’aumento di liquidi nell’organismo) grave e le loro complicanze possono essere mortali.

Pertanto, il sovradosaggio clinicamente rilevante di soluzioni di glucosio può costituire emergenza medica.

Interrompa il trattamento in caso di assunzione di una dose eccessiva del medicinale. La dose sarà ridotta, le sarà somministrata insulina e saranno intraprese altre misure specifiche a seconda delle sue condizioni cliniche.

Se interrompe il trattamento con GLUCOSIO BAXTER S.P.A. Quando l’infusione di glucosio concentrato deve essere improvvisamente sospesa, si consiglia di proseguire con una somministrazione di glucosio 5% - 10%, in modo da evitare il manifestarsi dell’ipoglicemia (riduzione del livello di zuccheri nel sangue).

Se si ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati si sono manifestati in caso di scorretta somministrazione del farmaco, ad esempio somministrazione troppo veloce o via di somministrazione diversa da quella endovenosa.

- Stravaso (fuoriuscita del medicinale nei tessuti intorno al sito di iniezione).
- Dolore locale.

- Infezione alla sede di somministrazione.
- Trombosi (formazione di trombi all'interno dei vasi sanguigni) alla sede di somministrazione.
- Tromboflebite (infiammazione di vene superficiali con conseguente trombosi), associata a soluzioni
iperosmolari (molto concentrate).
- Flebite (infiammazione delle vene) nel sito di infusione.
- Eritema (arrossamento della pelle) nel sito di infusione.

- Piressia (febbre) e brividi.
- Sovraccarico di fluidi e/o di soluti con conseguente diluizione degli elettroliti sierici: ipokaliemia
(diminuzione del livello di potassio nel sangue), ipomagnesiemia (diminuzione del livello di magnesio
nel sangue), ipofosfatemia (diminuzione del livello di fosfato nel sangue), iperidratazione.
- Aumento della velocità metabolica.
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- Iperglicemia (aumento della concentrazione di zuccheri nel sangue).
- Iperosmolarità (eccessiva concentrazione del sangue).
- Ipervolemia (aumento del volume di sangue circolante).
- Ipoglicemia (diminuzione della concentrazione di zuccheri nel sangue).

- Aumento del livello di insulina.
- Aumento del livello di adrenalina.
- Iponatremia, che può essere sintomatica (vedere “Avvertenze e precauzioni”).
- Edema (accumulo di liquidi) periferico.
- Edema polmonare (accumulo di liquidi nei polmoni).
- Emorragia cerebrale (sanguinamento del cervello).

- Ischemia cerebrale (blocco del flusso di sangue a livello del cervello).
- Reazioni di ipersensibilità (allergia) e reazioni da infusione, incluse reazioni anafilattiche e
anafilattoidi, sia con manifestazioni leggere, quali prurito, che gravi, quali broncospasmo
(restringimento dei bronchi), cianosi (colore bluastro di pelle e mucose dovuto a disturbi circolatori e
respiratori), angioedema (gonfiore improvviso della pelle o delle mucose) e ipotensione (diminuzione

della pressione del sangue).
- Rash (improvviso arrossamento della pelle)
- Bassi livelli di sodio nel sangue che possono essere acquisiti durante l’ospedalizzazione (iponatremia
nosocomiale) e correlati a disordini neurologici (encefalopatia iponatremica acuta). L’iponatremia può
causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di edema cerebrale/gonfiore
(vedere anche il paragrafo “Avvertenze e Precauzioni”)
Per soluzioni GLUCOSIO BAXTER S.P.A. con concentrazioni superiori al 10% possono verificarsi, a causa
della presenza del glucosio, anche i seguenti effetti indesiderati:
- Insufficienza epatica (diminuzione della funzionalità del fegato), cirrosi epatica, fibrosi epatica,
colestasi, steatosi epatica, aumento della bilirubina nel sangue, aumento degli enzimi epatici,
colecistite, colelitiasi.
- Precipitati polmonari vascolari.

Se lei avverte uno degli effetti indesiderati potenzialmente gravi:

- Se si trova in ospedale: avverta immediatamente il medico o l’infermiera.
- Dopo che ha lasciato l’ospedale: si rechi immediatamente al Pronto Soccorso dell’ospedale più
vicino.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Non refrigerare. Tenere il contenitore ben chiuso. it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Dopo la prima apertura della confezione, il medicinale deve essere usato immediatamente per un’unica ed ininterrotta somministrazione. Non utilizzare se il confezionamento è danneggiato. Non usare la soluzione di glucosio se non si presenta limpida, incolore o leggermente giallo paglierino, o se

contiene particelle.

Non conservi soluzioni che contengono additivi. Gettare qualsiasi parte non utilizzata.

Non usare additivi noti per essere incompatibili con il glucosio come diluente.

Prima di aggiungere una sostanza o un medicinale, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che il range di pH sia appropriato. Devono essere consultate le istruzioni per l’uso del farmaco da aggiungere e altri testi di letteratura. Quando si introducono additivi alla soluzione di glucosio, deve essere usata una tecnica asettica (sterile). Dopo l’aggiunta, controllare per un possibile cambio di colore e/o apparizione di precipitati, complessi

insolubili o cristalli. Mescolare completamente le soluzioni quando sono stati introdotti additivi. Monouso (il medicinale è utilizzabile una sola volta, dopodiché deve essere gettato via).

Informazioni supplementari

Cosa contiene GLUCOSIO BAXTER S.P.A. Principio attivo: Glucosio Altri componenti: Acqua per preparazioni iniettabili. La tabella riporta composizione, osmolarità e pH delle singole concentrazioni di glucosio.

Glucosio monoidrato (g/L) Osmolarità pH

(corrispondente a glucosio anidro) (mOsmol/L) 5% 55 (50) 278 3.5 – 6.5 10% 110 (100) 555 3.5 – 6.5 20% 220 (200) 1110 3.5 – 6.5

33% 363 (330) 1832 3.5 – 6.5 50% 550 (500) 2775 3.5 – 6.5

Descrizione dell’aspetto di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. e contenuto della confezione Soluzione per infusione, limpida, incolore o leggermente giallo paglierino, senza particelle.

Soluzione sterile ed esente da endotossine batteriche.

Sono disponibili diverse confezioni:

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 5% Soluzione per infusione Flaconi di vetro: 50, 100, 250, 500 ml Confezionamento singolo Flaconi di vetro 50, 100 ml Confezionamento da 25 unità Flaconi di vetro 250 ml Confezionamento da 30 unità Flaconi di vetro: 500 ml Confezionamento da 20 unità Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml Confezionamento singolo

Sacche Clear Flex 50, 100 ml Confezionamento da 50 unità Sacche Clear Flex 250 ml Confezionamento da 36 unità Sacche Clear Flex 500 ml Confezionamento da 20 unità Sacche Clear Flex 1000 ml Confezionamento da 12 unità it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 10% Soluzione per infusione Flaconi di vetro: 50, 100, 250, 500 ml Confezionamento singolo Flaconi di vetro 250 ml Confezionamento da 30 unità Flaconi di vetro: 500 ml Confezionamento da 20 unità

Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml Confezionamento singolo

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 20% Soluzione per infusione Flaconi di vetro: 50, 100, 250, 500 ml Confezionamento singolo Flaconi di vetro: 500 ml Confezionamento da 20 unità Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml Confezionamento singolo

Sacche Clear Flex 500 ml Confezionamento da 20 unità

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 33% Soluzione per infusione Flaconi di vetro: 50, 100, 250, 500 ml Confezionamento singolo Flaconi di vetro: 500 ml Confezionamento da 20 unità

Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml Confezionamento singolo Sacche Clear Flex 500 ml Confezionamento da 20 unità

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 50% Soluzione per infusione Flaconi di vetro: 50, 100, 250, 500 ml Confezionamento singolo Flaconi di vetro: 500 ml Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml Sacche Clear Flex 500 ml del Confezionamento da 20 unità Confezionamento singolo Confezionamento da 20 unità

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio BAXTER S.p.A.- Via del Serafico 89 – 00142 Roma. Produttore Flaconi e Sacche Clear Flex: BIEFFE MEDITAL S.p.A.

Via Nuova Provinciale - 23034 Grosotto (SO) Alternativamente il prodotto confezionato in Sacche Clear Flex può essere fabbricato da: BIEFFE MEDITAL S.A. Ctra de Biesca s/n – 22666 Sabiñanigo (Spagna) Solo per la concentrazione al 5%, alternativamente il prodotto confezionato in Sacche Clear Flex può essere fabbricato anche da:

Baxter S.A. Boulevard Renè De Branquart 80 Lessines (Belgio) Vantive Manufacturing Limited Moneen road, Castlebar (Irlanda)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato ad Aprile 2025 it-pl-2025-04-glucosiobaxterspa

Domande frequenti su GLUCOSIO BAXTER S.P.A.

Come si usa GLUCOSIO BAXTER S.P.A.?

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è disponibile senza ricetta?

No, GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLUCOSIO BAXTER S.P.A.?

Il principio attivo di GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è GLUCOSIO, GLUCOSIO (DESTROSIO) MONOIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di GLUCOSIO BAXTER S.P.A.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLUCOSIO 5% BAXTER, GLUCOSIO FKI, GLUCOSIO DIACO, GLUCOSIO B. BRAUN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLUCOSIO BAXTER S.P.A.?

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è prodotto da BAXTER S.P.A..

Da quando GLUCOSIO BAXTER S.P.A. è autorizzato in Italia?

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 5% Soluzione per infusione GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 10% Soluzione per infusione GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 20% Soluzione per infusione GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 33% Soluzione per infusione GLUCOSIO BAXTER S.P.A. 50% Soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

La tabella riporta composizione, osmolarità e pH delle singole concentrazioni di glucosio. Glucosio monoidrato (g/l) (corrispondente a glucosio anidro) Osmolarità (mOsmol/L) pH 5% 55 (50) 278 3.5 – 6.5 10% 110 (100) 555 3.5 – 6.5 20% 220 (200) 1110 3.5 – 6.5 33% 363 (330) 1832 3.5 – 6.5 50% 550 (500) 2775 3.5 – 6.5 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione, sterile ed esente da endotossine batteriche.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Patologie che richiedono un ripristino delle condizioni di idratazione in associazione ad un apporto calorico (come parte di un regime di nutrizione parenterale per quanto riguarda le concentrazioni superiori al 10%), specialmente nei pazienti che non necessitano di sali o in cui questi vadano evitati. Ripristino delle concentrazioni ematiche di glucosio in caso di ipoglicemia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La velocità di infusione generalmente è di 0,4 - 0,8 g/ora per kg di peso corporeo. Un graduale aumento della velocità di flusso deve essere considerato quando si inizia la somministrazione di prodotti contenenti glucosio. Può essere indicato un supplemento di elettroliti secondo i bisogni clinici del paziente. Quando si aggiungono additivi alla soluzione di glucosio, devono essere consultate le istruzioni per l’uso del farmaco da aggiungere ed altri testi di letteratura.

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Di seguito si riportano indicazioni generali sulla scelta delle diverse concentrazioni di glucosio. - soluzioni 5%-10%: reintegrazione dei liquidi e delle calorie; - soluzione 20%-33%: reintegrazione calorica e limitata reintegrazione dei liquidi; - soluzione 50%: trattamento dell’ipoglicemia dovuta a iperinsulinemia od altre cause. Adulti La concentrazione della soluzione di glucosio e la dose da impiegare dipendono dalle caratteristiche del paziente (età, peso, condizioni cliniche, equilibrio idro-elettrolitico e acido-base, condizioni metaboliche e terapie concomitanti). Anziani Gli studi clinici e la pratica clinica non hanno mostrato differenze nella risposta tra pazienti anziani e più giovani a seguito di somministrazione di glucosio. Come regola generale, occorre cautela nella somministrazione di farmaci a pazienti anziani. Bambini Il dosaggio e la velocità di somministrazione del glucosio devono essere scelte in funzione dell’età, del peso, e delle condizioni cliniche e metaboliche del paziente e delle terapie concomitanti e devono essere determinate da un medico con esperienza nella terapia di liquidi endovenosi in pediatria. Generalmente non vengono utilizzate soluzioni di concentrazione superiore al 10%. Occorre particolare cautela nei pazienti pediatrici e soprattutto nei neonati o nei bambini con un basso peso corporeo (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Le soluzioni di glucosio sono somministrate per via endovenosa. Le soluzioni al 20%, 33%, 50%, se non diluite, devono essere somministrate esclusivamente per catetere venoso centrale. Diluire tali soluzioni prima dell’uso, quando somministrate con una fonte di aminoacidi (azoto), ad una concentrazione che produca un appropriato rapporto calorico per grammo di azoto e che abbia un’osmolarità consistente con la via di somministrazione. Qualora dovesse essere necessario somministrare le soluzioni perifericamente, ad esempio nel trattamento di urgenza di crisi ipoglicemiche, le soluzioni devono essere iniettate molto lentamente in una vena di grosso calibro del braccio. La somministrazione di soluzioni iperosmolari può causare irritazione venosa e flebite. L’osmolarità di una miscela finale di soluzione per infusione deve essere considerata quando si considera una somministrazione periferica. I prodotti per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente per eventuale materia particellare e scolorimento prima della somministrazione, se la soluzione ed il contenitore lo consentono.

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Vedere paragrafo 4.4 “Rischio di embolia gassosa”. Il bilancio elettrolitico, il glucosio sierico, il sodio sierico e altri elettroliti devono essere monitorati prima e durante la somministrazione, in particolare nei pazienti con aumento del rilascio non osmotico di vasopressina (sindrome della secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, SIADH) e nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con agonisti della vasopressina, per il rischio di iponatremia. Il monitoraggio del sodio sierico è particolarmente importante per le soluzioni fisiologicamente ipotoniche. Il medicinale può diventare estremamente ipotonico dopo la somministrazione, a causa della metabolizzazione del glucosio nell’organismo (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8).

4.3 Controindicazioni

- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - pazienti con anurie; - emorragia spinale o intracranica; - pazienti affetti da delirium tremens (se tali soggetti si presentano già in stato di disidratazione); - pazienti gravemente disidratati; - pazienti in coma epatico; - iperglicemia clinicamente rilevante.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

La soluzione al 5% è isotonica con il sangue. Le soluzioni al 10%, 20%, 33%, 50% sono ipertoniche con il sangue e devono essere infuse con cautela e a velocità di infusione controllata. Un grammo di glucosio fornisce un contributo calorico pari a 3,74 Kcal (circa 15,6 Kjoule). Le infusioni endovenose di glucosio sono in genere soluzioni isotoniche. Tuttavia, nell’organismo le soluzioni contenenti glucosio possono diventare estremamente ipotoniche a livello fisiologico a causa della rapida metabolizzazione del glucosio (vedere paragrafo 4.2). A seconda della tonicità della soluzione, del volume e della frequenza di infusione e delle sottostanti condizioni cliniche del paziente, nonché della capacità di metabolizzazione del glucosio, la somministrazione per via endovenosa di glucosio può causare alterazioni elettrolitiche e soprattutto iponatremia ipo o iperosmotica. Iponatremia: Pazienti con rilascio non osmotico di vasopressina (ad es. nella fase acuta della malattia, dolori, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e malattie del sistema nervoso centrale), pazienti con cardiopatie, epatopatie e nefropatie e pazienti trattati con agonisti della vasopressina (vedere paragrafo 4.5) sono particolarmente a rischio di iponatremia acuta in seguito a infusione di soluzioni ipotoniche.

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c L’iponatremia acuta può causare encefalopatia iponatremica acuta (edema cerebrale) caratterizzata da cefalea, nausea, crisi convulsive, letargia e vomito. I pazienti con edema cerebrale sono particolarmente a rischio di lesioni cerebrali severe, irreversibili e pericolose per la vita. Bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale (ad es. meningite, sanguinamento intracranico e contusione cerebrale) sono particolarmente a rischio di edema cerebrale severo e pericoloso per la vita causato da iponatremia acuta. Le soluzioni di glucosio devono essere somministrate con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico o con intolleranza al glucosio di qualsiasi natura. Per minimizzare il rischio di iperglicemia e conseguente glicosuria, è necessario monitorare il glucosio nel sangue e nelle urine e, se richiesto, somministrare insulina. Durante un uso prolungato di soluzioni concentrate di glucosio può verificarsi un sovraccarico idrico, stato congestizio e deficit di elettroliti, in particolare di potassio e fosfato (ipokalemia e ipofosfatemia). Pertanto è fondamentale monitorare gli elettroliti presenti nel sangue ed eventualmente correggere gli sbilanciamenti dell’equilibrio idrico ed elettrolitico. A seconda del volume e della velocità di infusione e a seconda delle condizioni cliniche del paziente e della sua capacità di metabolizzare il glucosio, la somministrazione endovenosa di glucosio può causare, oltre a quanto sopra riportato, iperosmolalità, diuresi osmotica e disidratazione; iposmolalità, iponatremia, ipomagnesemia, ipervolemia, congestione polmonare ed edema. Gli effetti di cui sopra non derivano solo dalla somministrazione di liquidi privi di elettroliti ma anche dalla somministrazione di glucosio. In aggiunta: - Un aumento nella concentrazione sierica di glucosio è associato ad un aumento dell’osmolalità sierica. La diuresi osmotica associata all’iperglicemia può sviluppare o contribuire a sviluppare disidratazione e perdita di elettroliti. - L’iperglicemia causa anche uno spostamento transcellulare di acqua, che porta ad una diminuzione nelle concentrazioni extracellulari di sodio ed iponatremia. - Dato che il glucosio viene metabolizzato, l’infusione di glucosio determina un incremento nel corpo del volume di acqua, con conseguente iponatremia iposmotica. L’iponatremia iposmotica può causare emicrania, nausea, attacchi epilettici, letargia, coma, edema cerebrale e morte. L’encefalopatia iponatremica sintomatica acuta è considerata un’emergenza medica. Il rischio di sviluppare iponatremia iposmotica è aumentato, per esempio, - nei bambini - nei pazienti anziani - nelle donne - nel post-operatorio - nelle persone con polidipsia psicogen

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Il rischio di sviluppare un’encefalopatia come complicanza dell’iponatremia iposmotica è aumentato, per esempio, - nei pazienti pediatrici (< 16 anni di età) - nelle donne (in particolare, donne in premenopausa) - in pazienti con ipossemia - in pazienti con malattie del sistema nervoso centrale La valutazione clinica e determinazioni periodiche di laboratorio possono essere necessarie per monitorare cambiamenti nel bilanciamento dei liquidi, le concentrazioni di elettroliti ed il bilanciamento acido-base durante la terapia parenterale prolungata o quando le condizioni del paziente o la velocità di somministrazione richiedano tale valutazione. Si consiglia attenzione particolare in pazienti con maggior rischio di disordini idro-elettrolitici che possono essere aggravati da un incremento del volume di acqua, da iperglicemia o da un’eventuale richiesta di somministrazione di insulina. Devono essere istituite misure preventive e correttive come clinicamente indicato. Iperglicemia La rapida somministrazione di soluzioni di glucosio può produrre iperglicemia elevata e sindrome iperosmolare. Per evitare l’iperglicemia, la velocità di infusione non deve superare la capacità del paziente di utilizzare il glucosio. Per ridurre il rischio delle complicazioni associate all’iperglicemia, la velocità di infusione deve essere regolata e/o va somministrata insulina se i livelli di glucosio nel sangue superano i livelli considerati accettabili per il singolo paziente. Il glucosio per via endovenosa deve essere somministrato con cautela in pazienti con, per esempio: - compromessa tolleranza al glucosio (come nel diabete mellito, insufficienza renale o in presenza di sepsi, trauma o shock), - grave malnutrizione (rischio di provocare una sindrome da rialimentazione), - carenza di tiamina, per esempio in pazienti con alcolismo cronico (rischio di grave acidosi lattica dovuta a compromessa metabolizzazione ossidativa del piruvato), - disturbi idro-elettrolitici che possono essere aggravati da un aumento di glucosio e/o del volume di acqua. Relativamente alle concentrazioni superiori al 10%, come avviene in generale con la somministrazione endovenosa di nutrienti (per esempio glucosio, aminoacidi e lipidi), possono verificarsi complicanze metaboliche se l’apporto del nutriente non viene adattato alle necessità del paziente, o se il valore metabolico di un dato componente dietetico non è valutato accuratamente. Effetti metabolici indesiderati possono derivare dalla somministrazione di nutrienti insufficienti o eccessivi o dalla composizione di una miscela inadatta al paziente con particolari necessità. Altri gruppi di pazienti in cui le soluzioni di glucosio devono essere usate con cautela includono:

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c - pazienti con infarto ischemico. L’iperglicemia è implicata nell’aumento di danni cerebrali ischemici e compromette il recupero dopo infarti ischemici acuti. - pazienti con gravi danni cerebrali traumatici (in particolare durante le prime 24 ore dopo il trauma). L’iperglicemia precoce è stata associata con scarsi risultati ai pazienti con danno traumatico cerebrale grave. - neonati. La somministrazione endovenosa prolungata di glucosio e l’iperglicemia associata possono provocare una diminuzione nella velocità di secrezione di insulina stimolata dal glucosio. Sindrome da rialimentazione La rialimentazione in pazienti gravemente malnutriti può causare la sindrome da rialimentazione che è caratterizzata dallo spostamento di potassio, fosforo e magnesio nel comparto intracellulare poichè il paziente diventa anabolico. Possono anche svilupparsi carenza di tiamina e ritenzione di liquidi. Un attento monitoraggio ed un’assunzione di nutrienti incrementata lentamente per evitare un’eccessiva alimentazione, possono prevenire queste complicanze. Inoltre, qualora dovesse risultare necessario, è possibile somministrare vitamine e sali minerali. Quando l’infusione di glucosio concentrato deve essere improvvisamente sospesa, si consiglia di proseguire con una somministrazione di glucosio 5% - 10%, in modo da evitare l’ipoglicemia di rimbalzo. Occorre particolare cautela soprattutto nei pazienti con insufficienza cardiaca, insufficienza renale grave e in stati clinici associati ad edemi e ritenzione idrosalina. Prestare particolare attenzione nel somministrare glucosio nei pazienti che ricevono corticosteroidi o corticotropina (vedere paragrafo 4.5). Uso pediatrico Problematiche correlate alla glicemia pediatrica Nei neonati, in particolare i prematuri e con un basso peso corporeo alla nascita, la somministrazione di glucosio può aumentare il rischio di ipoglicemia o iperglicemia. Inoltre, nei bambini con un basso peso corporeo, un’infusione rapida o eccessiva può causare un aumento dell’osmolarità sierica ed emorragia intracerebrale. Un attento monitoraggio durante il trattamento con le soluzioni endovenose di glucosio è necessario per assicurare un adeguato controllo glicemico, per evitare potenziali eventi avversi a lungo termine. L’ipoglicemia nei neonati può causare: - convulsioni prolungate, - coma, e - danni cerebrali. L’iperglicemia nei neonati è stata associata a - danni cerebrali, incluso emorragia intraventricolare,

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c - tardive infezioni batteriche e fungine, - retinopatia del prematuro, - enterocolite necrotizzante, - displasia broncopolmonare, - prolungato soggiorno in ospedale, e - morte. Problematiche correlate all’iponatremia pediatrica I bambini (incluso neonati e bambini più grandi) hanno un rischio maggiore di sviluppare iponatremia iposmotica come pure encefalopatia iponatremica. L’iponatremia iposmotica può causare emicrania, nausea, convulsioni, letargia, coma, edema cerebrale e morte; quindi l’encefalopatia iponatremica sintomatica acuta è considerata un’emergenza medica. Le concentrazioni di elettroliti nel plasma devono essere attentamente monitorate nella popolazione pediatrica. Una rapida correzione dell’iponatremia iposmotica è potenzialmente pericolosa (rischio di serie complicanze neurologiche). Il dosaggio, la velocità e la durata della somministrazione devono essere determinate da un medico con esperienza nella terapia di liquidi endovenosi in pediatria. Uso geriatrico Quando si sceglie il tipo di soluzione per infusione e il volume/velocità di infusione per un paziente geriatrico, considerare che i pazienti geriatrici sono in genere più soggetti ad avere malattie cardiache, renali, epatiche o seguono terapie farmacologiche concomitanti. Reazioni di ipersensibilità Con le soluzioni di glucosio sono state riportate reazioni di ipersensibilità/infusione, incluso reazioni anafilattiche/anafilattoidi (vedere paragrafo 4.8). L’infusione deve essere interrotta immediatamente se si sviluppano segni o sintomi di una sospetta reazione di ipersensibilità. Devono essere istituite appropriate contromisure terapeutiche come clinicamente indicato. Le soluzioni che contengono glucosio devono essere usate con cautela, soprattutto, nei pazienti con allergia nota al mais o ai suoi derivati. Le soluzioni di glucosio concentrate non devono essere somministrate per via sottocutanea o intramuscolare. Non somministrare se la soluzione non è limpida e il contenitore non è integro. Soluzioni di glucosio non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutinazione e di emolisi. Rischio di embolia gassos

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Non utilizzare contenitori in plastica connessi in serie in quanto possono causare embolia gassosa, dovuta al residuo di aria proveniente dal contenitore primario prima che la somministrazione del fluido dal contenitore secondario sia completata. Pressurizzare le soluzioni endovenose contenute in contenitori di plastica flessibili per aumentare le velocità di flusso può causare embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non è completamente eliminata prima della somministrazione. L’uso di un set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta può causare embolia gassosa. I set per somministrazione endovenosa con lo sfiato nella posizione aperta non devono essere usati con contenitori di plastica flessibili. Ulteriori avvertenze per le concentrazioni superiori al 10% Disturbi epatici E’ noto che in alcuni pazienti in nutrizione parenterale possono svilupparsi disturbi epatobilari inclusi colestasi, steatosi epatica, fibrosi e cirrosi, che possono portare ad insufficienza epatica, come pure colecistite e colelitiasi. Si ritiene che l’eziologia di questi disturbi sia multifattoriale e possa differire tra pazienti. Pazienti che sviluppano parametri di laboratorio anormali o altri segni di disturbi epatobiliari devono essere valutati precocemente da un medico specializzato in malattie epatiche per identificare possibili fattori scatenanti e contribuenti e possibili interventi terapeutici e profilattici. Infezioni da catetere e sepsi Infezioni e sepsi possono verificarsi come risultato dell’uso di cateteri endovenosi per la somministrazione di formulazioni parenterali, inadeguata manutenzione dei cateteri o soluzioni contaminate. L’immunosoppressione ed altri fattori quali l’iperglicemia, la malnutrizione e/o altri stati patologici, possono predisporre i pazienti a complicanze infettive. Un attento monitoraggio di laboratorio e dei sintomi come febbre/brividi, leucocitosi, complicazioni tecniche riguardanti il dispositivo di accesso e il riscontro di iperglicemia possono aiutare a riconoscere precocemente le infezioni. Il verificarsi di complicanze settiche può essere ridotto con una maggiore attenzione nella tecnica asettica per il posizionamento e la manutenzione del catetere, come anche nella preparazione del preparato nutrizionale. Precipitati Sono stati segnalati precipitati vascolari polmonari nei pazienti che ricevono nutrizione parenterale. In alcuni casi, gli esiti sono stati fatali. Un eccessiva aggiunta di calcio e fosfato aumenta il rischio di formazione di precipitati di fosfato di calcio. Sono stati segnalati precipitati in soluzione anche in assenza di sali di fosfato. Oltre ad ispezionare la soluzione, anche il set di infusione ed il catetere devono essere periodicamente controllati per la presenza di precipitati. Se si verificano segni d

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c sofferenza polmonare, l’infusione deve essere interrotta e deve essere avviata una valutazione medica. Per il modo di somministrazione e le precauzioni da prendere prima di manipolare o somministrare il farmaco, fare riferimento anche al paragrafo 4.2.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali che causano un aumento dell’effetto della vasopressina Nel seguente elenco sono indicati i medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, causando una riduzione dell’escrezione dell’acqua libera da elettroliti renali e un aumento del rischio di iponatraemia acquisita in ospedale in seguito a un trattamento non adeguatamente bilanciato con soluzioni per via endovenosa (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.8). • Medicinali stimolanti il rilascio di vasopressina, ad es.: Clorpropamide, clofibrato, carbamazepina, vincristina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, 3,4-metilenediossi-Nmetamfetamina, ifosfamide, antipsicotici, narcotici • Medicinali che potenziano l’azione della vasopressina, ad es.: Clorpropamide, FANS, ciclofosfamide • Analoghi della vasopressina, ad es.: Desmopressina, ossitocina, terlipressina Altri medicinali che aumentano il rischio di iponatremia includono anche diuretici in generale e antiepilettici come oxcarbazepina. Poiché i corticosteroidi e la corticotropina sono associati a diminuita tolleranza di glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, occorre monitorare attentamente il paziente in caso di somministrazione contemporanea di glucosio. Sia gli effetti glicemici delle soluzioni di glucosio, che i suoi effetti sull’equilibrio idro-elettrolitico, devono essere tenuti in considerazione quando si usano soluzioni di glucosio in pazienti trattati con altre sostanze che influenzano il controllo glicemico, e/o l’equilibrio idro-elettrolitico. Le soluzioni di glucosio possono essere incompatibili con altre soluzioni infusionali. Per l’elenco completo delle incompatibilità vedere paragrafo 6.2.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del glucosio in donne in gravidanza. Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo sviluppo post-natale. Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. L’infusione endovenosa di glucosio alla madre durante il parto può causare una produzione di insulina fetale, con un rischio associato di iperglicemia fetale ed acidosi metabolica come pure ipoglicemia di rimbalzo nel neonato.

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Il glucosio non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Il medico deve valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di somministrare soluzioni di glucosio in donne in stato di gravidanza. GLUCOSIO BAXTER S.P.A. deve essere somministrato con particolare cautela nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, a causa del rischio di iponatremia (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8). Allattamento Non è noto se il glucosio altera la quantità e la composizione del latte materno. Fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati sull’impiego del glucosio durante l’allattamento, è importante prestare particolare attenzione quando si decide di utilizzare glucosio in donne che allattano. Fertilità Non vi sono dati adeguati riguardanti l’effetto del glucosio sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del glucosio, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Alcuni degli effetti indesiderati, sotto riportati, si sono manifestati in caso di scorretta somministrazione del farmaco, ad esempio somministrazione troppo veloce o via di somministrazione diversa da quella endovenosa. Elenco tabulare delle reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa (termini MedDRA) Frequenza Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità/da infusione, incluso reazioni anafilattiche/anafilattoidi* Piressia, Brividi Non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione Sovraccarico di fluidi e/o di soluti con conseguente diluizione degli elettroliti sierici (ipokaliemia, ipomagnesiemia, ipofosfatemia, iperidratazione) Aumento della velocità metabolica Iperglicemia Iperosmolarità Ipervolemia Non not

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Ipoglicemia Aumento del livello di insulina Aumento del livello di adrenalina Iponatremia acquisita in ospedale** Patologie vascolari Edema periferico Non nota Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Edema polmonare Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stravaso Dolore locale Infezione alla sede di somministrazione Trombosi alla sede di somministrazione Tromboflebite (associata a soluzioni iperosmolari) Febbre Flebite al sito di infusione Eritema al sito di infusione Non nota Patologie del sistema nervoso Emorragia cerebrale Ischemia cerebrale Encefalopatia iponatremica** Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Non nota *Potenziali eventi avversi in pazienti con allergia al mais (vedere par. 4.4): reazioni con leggere manifestazioni, quali prurito; reazioni con gravi manifestazioni, quali brocospasmo, cianosi, angioedema e ipotensione. ** L’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte, a causa dello sviluppo di encefalopatia iponatremica acuta (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Altre reazioni avverse riportate con le concentrazioni superiori al 10% per nutrizione parenterale in cui il componente glucosio può giocare un ruolo scatenante o contributivo includono: - Insufficienza epatica, cirrosi epatica, fibrosi epatica, colestasi, steatosi epatica, aumento della biribulina nel sangue, aumento degli enzimi epatici, colecistite, colelitiasi - Precipitati polmonari vascolari Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c In caso di una somministrazione prolungata di glucosio è possibile che si verifichi iperidratazione e sovraccarico di soluti. In tal caso, occorre rivalutare le condizioni cliniche del paziente e istituire appropriate misure correttive. Un’eccessiva somministrazione di glucosio può causare iperglicemia, effetti sull’equilibrio idroelettrolitico e conseguenti complicanze (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). L’iperglicemia grave, l’iponatremia diluizionale grave e le loro complicanze possono essere fatali. Pertanto, il sovradosaggio di soluzioni di glucosio clinicamente rilevante, può costituire emergenza medica. In caso di sovradosaggio, è necessario interrompere il trattamento o ridurre la dose, somministrare insulina ed altre misure specifiche da adottare a seconda delle condizioni cliniche del paziente.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni nutrizionali parenterali, codice ATC: B05BA03. La somministrazione di glucosio fa aumentare la glicemia, fornisce un apporto calorico e fornisce acqua all’organismo. Il glucosio può ridurre le perdite di azoto, facilitare la deposizione di glicogeno e, se somministrato in quantità sufficiente, diminuire o prevenire la chetosi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Il glucosio si distribuisce in tutti i tessuti corporei. Metabolismo Il glucosio viene metabolizzato ad anidride carbonica e acqua producendo energia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti del glucosio sullo sviluppo embrionale si basano esclusivamente su studi condotti sui nati da donne diabetiche in cui si è notato un aumento d’incidenza di anomalie congenite. Le malformazioni più comuni riscontrate in nati da madri diabetiche, hanno interessato il cuore e il tubo neurale. Non sono stati condotti studi sul potenziale mutogeno e cancerogeno del diabete.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Le soluzioni di glucosio per uso endovenoso sono incompatibili con: - cianocobalamina; - kanamicina solfato; - novobiocina sodica; - warfarin sodico;

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Inoltre, ci sono opinioni contrastanti riguardo la compatibilità del glucosio con le seguenti soluzioni: - calcio cloruro; - magnesio cloruro; - potassio cloruro; - sodio cloruro; - sodio lattato; - hetastarch L’ampicillina e l’amoxicillina risultano stabili nelle soluzioni di glucosio solo per un periodo breve.

6.3 Periodo di validità

Flaconi di vetro e Sacche ClearFlex: 36 mesi Tutte le Sacche ClearFlex del Glucosio 20%: 18 mesi Sacca ClearFlex singola da 50 ml del Glucosio 5%: 24 mesi Dopo la prima apertura: dopo la prima apertura della confezione, il medicinale deve essere usato immediatamente per un’unica ed ininterrotta somministrazione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non usare la soluzione di glucosio se non si presenta limpida, incolore o leggermente giallo paglierino, o se contiene particelle. Non refrigerare. Tenere il contenitore ben chiuso.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore primario: Flaconi di vetro: 50, 100, 250 e 500 ml Sacche Clear Flex: 50, 100, 250, 500 e 1000 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Adottare tutte le usuali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione endovenosa. Non utilizzare se il confezionamento è danneggiato. Gli additivi noti per essere incompatibili con il glucosio come diluente, non devono essere usati. Prima di aggiungere una sostanza o un farmaco, verificare che sia solubile e/o stabile in acqua e che il range di pH sia appropriato. Devono essere consultate le istruzioni per l’uso del farmaco da aggiungere e altri testi di letteratura. Quando si introducono additivi alla soluzione di glucosio, deve essere usata una tecnica asettica. Dopo l’aggiunta, controllare per un possibile cambio di colore e/o apparizione di precipitati, complessi insolubili o cristalli.

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c Mescolare completamente le soluzioni quando sono stati introdotti additivi. Non conservare soluzioni che contengono additivi. Monouso. Gettare qualsiasi parte non utilizzata. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BAXTER S.p.A. Via del Serafico 89 – 00142 Roma

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“5% soluzione per infusione” flacone da 50 ml A.I.C. n° 030923015 “5% soluzione per infusione” flacone da 100 ml A.I.C. n° 030923027 “5% soluzione per infusione” flacone da 250 ml A.I.C. n° 030923039 “5% soluzione per infusione” flacone da 500 ml A.I.C. n° 030923041 “50 gr/1000 ml soluzione per infusione” sacca da 50 ml A.I.C. n° 032390270 “5% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030923066 “5% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030923078 “5% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030923080 “5% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030923092 “5% soluzione per infusione” 25 flaconi da 50 ml A.I.C. n° 032390383 “5% soluzione per infusione” 25 flaconi da 100 ml A.I.C. n° 032390395 “5% soluzione per infusione” 30 flaconi da 250 ml A.I.C. n° 032390407 “5% soluzione per infusione” 20 flaconi da 500 ml A.I.C. n° 032390419 “5% soluzione per infusione” 50 Sacche Clear Flex da 50 ml A.I.C. n° 032390421 “5% soluzione per infusione” 50 Sacche Clear Flex da 100 ml A.I.C. n° 032390433 “5% soluzione per infusione” 36 Sacche Clear Flex da 250 ml A.I.C. n° 032390445 “5% soluzione per infusione” 20 Sacche Clear Flex da 500 ml A.I.C. n° 032390282 “5% soluzione per infusione” 12 Sacche Clear Flex da 1000 ml A.I.C. n° 032390294 “10% soluzione per infusione” flacone da 50 ml A.I.C. n° 030923104 “10% soluzione per infusione” flacone da 100 ml A.I.C. n° 030923116 “10% soluzione per infusione” flacone da 250 ml A.I.C. n° 030923128 “10% soluzione per infusione” flacone da 500 ml A.I.C. n° 030923130 “10% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030923142 “10% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030923155 “10% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030923167 “10% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030923179 “10% soluzione per infusione” 30 flaconi da 250 ml A.I.C. n° 032390306 “10% soluzione per infusione” 20 flaconi da 500 ml A.I.C. n° 032390318 “20% soluzione per infusione” flacone 50 ml A.I.C. n° 030923181

it-spc-2020-12-glucosiobaxterspa-030923015-c “20% soluzione per infusione” flacone 100 ml A.I.C. n° 030923193 “20% soluzione per infusione” flacone 250 ml A.I.C. n° 030923205 “20% soluzione per infusione” flacone 500 ml A.I.C. n° 030923217 “20% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030923229 “20% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030923231 “20% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030923243 “20% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030923256 “20% soluzione per infusione” 20 flaconi da 500 ml A.I.C. n° 032390320 “20% soluzione per infusione” 20 Sacche Clear Flex da 500 ml A.I.C. n° 032390332 “33% soluzione per infusione” flacone 50 ml A.I.C. n° 030923344 “33% soluzione per infusione” flacone 100 ml A.I.C. n° 030923357 “33% soluzione per infusione” flacone 250 ml A.I.C. n° 030923369 “33% soluzione per infusione” flacone 500 ml A.I.C. n° 030923371 “33% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030923383 “33% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030923395 “33% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030923407 “33% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030923419 “33% soluzione per infusione” 20 flaconi da 500 ml A.I.C. n° 032390344 “33% soluzione per infusione” 20 Sacche Clear Flex da 500 ml A.I.C. n° 032390357 “50% soluzione per infusione” flacone 50 ml A.I.C. n° 030923421 “50% soluzione per infusione” flacone 100 ml A.I.C. n° 030923433 “50% soluzione per infusione” flacone 250 ml A.I.C. n° 030923445 “50% soluzione per infusione” flacone 500 ml A.I.C. n° 030923458 “50% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 100 ml A.I.C. n° 030923460 “50% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 250 ml A.I.C. n° 030923496 “50% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 500 ml A.I.C. n° 030923472 “50% soluzione per infusione” Sacca Clear Flex 1000 ml A.I.C. n° 030923484 “50% soluzione per infusione” 20 flaconi da 500 ml A.I.C. n° 032390369 “50% soluzione per infusione” 20 Sacche Clear Flex da 500 ml A.I.C. n° 032390371

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Dicembre 2008.

10. Data di revisione del testo

Dicembre 2020

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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