INTESTICORT

Intesticort 3 mg capsule contiene il principio attivo budesonide, un tipo di steroide ad azione locale, usato nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino e del fegato. Intesticort 3 mg capsule è usato nel trattamento di: - Malattia di Crohn: attacchi acuti lievi o moderati di una infiammazione cronica dell’intestino che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo) e/o la parte superiore dell’intestino crasso (colon ascendente). - Colite microscopica: una malattia con i sottotipi colite collagena e linfocitica, caratterizzata da infiammazione cronica…

Usato per: colite microscopicamorbo di crohn

Principio attivo: BUDESONIDE · ATC A07EA06 · DR. FALK PHARMA GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"3 MG CAPSULE RIGIDE A RILASCIO MODIFICATO" 50 CAPSULE IN BLISTER AL/PVC/PVDC A 54,23 € 34,50 € 19,73 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BUDESONIDE
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente, Schiuma rettale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 3 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 2 mg/dose SCHIUMA RETTALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DR. FALK PHARMA GMBH
Codice ATC: A07EA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BUDESONIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· ENTOCIR - TILLOTTS PHARMA GMBH
· INTESTICORTMONO - DR. FALK PHARMA GMBH
· JORVEZA - DR. FALK PHARMA GMBH
· KINPEYGO - STADA ARZNEIMITTEL AG
· BARECAL - DAY ZERO EHF
· INTESTICORTPROCT - DR. FALK PHARMA GMBH
· CORTIMENT - FERRING S.P.A.
· INTEB - S.F. GROUP S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Intesticort 3 mg capsule contiene il principio attivo budesonide, un tipo di steroide ad azione locale, usato nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino e del fegato. Intesticort 3 mg capsule è usato nel trattamento di: - Malattia di Crohn: attacchi acuti lievi o moderati di una infiammazione cronica dell’intestino

che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo) e/o la parte superiore dell’intestino crasso (colon ascendente). - Colite microscopica: una malattia con i sottotipi colite collagena e linfocitica, caratterizzata da infiammazione cronica dell’intestino crasso, tipicamente accompagnata da diarrea acquosa

cronica. - Epatite autoimmune: una malattia con infiammazione cronica del fegato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Intesticort 3 mg capsule:

• se è allergico alla budesonide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se ha una malattia grave del fegato (cirrosi epatica)

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di prendere Intesticort 3 mg capsule se soffre di:
• tubercolosi
• pressione del sangue alta
• diabete, o se nella sua famiglia è stato diagnosticato un diabete
• fragilità ossea (osteoporosi)
• ulcere dello stomaco o della prima parte dell’intestino tenue (ulcera peptica)

temp11

• aumentata pressione all’interno dell’occhio (glaucoma) o problemi oculari, quali opacizzazione del
cristallino (cataratta) o se nella sua famiglia è stato diagnosticato un glaucoma
• problemi epatici gravi

Intesticort 3 mg capsule non è indicato nei pazienti con Morbo di Crohn a carico del tratto gastrointestinale superiore. A volte, la malattia può causare sintomi al di fuori dell’intestino (es. a carico della pelle, degli occhi e delle articolazioni) che non rispondono facilmente a questo medicinale. Possono comparire tipici effetti dei preparati cortisonici, che possono colpire tutte le parti del corpo, specialmente se prende Intesticort 3 mg capsule a dosi elevate e per molto tempo (vedere paragrafo 4.

Possibili effetti indesiderati).

Altre precauzioni durante il trattamento con Intesticort 3 mg capsule: − Informi il medico se ha un'infezione. I sintomi di alcune infezioni possono essere insoliti o meno

pronunciati. − Stia lontano da persone affette da varicella o herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), se non ha mai avuto queste malattie, perché possono danneggiarla seriamente. Si rivolga immediatamente al medico se viene in contatto con persone affette da varicella o herpes zoster. − Informi il medico se non ha ancora avuto il morbillo. Consulti il medico prima di sottoporsi ad una vaccinazione. Informi il medico che sta usando Intesticort 3 mg capsule prima di affrontare un intervento chirurgico. − Se ha ricevuto un preparato cortisonico più potente prima di iniziare il trattamento con Intesticort 3 mg capsule, i sintomi possono ricomparire quando il medicinale viene cambiato. In questo caso, consulti il suo medico. − Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi. − In caso di epatite autoimmune, il medico effettuerà regolarmente test della funzione epatica e

cambierà periodicamente il dosaggio di questo farmaco.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Intesticort 3 mg capsule Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto, o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare: • glicosidi cardiaci quali digossina (medicinali usati nel trattamento di patologie del cuore)

• diuretici (per eliminare l’eccesso di liquidi dall’organismo)
• ketoconazolo o itraconazolo (per il trattamento delle infezioni da funghi)
• antibiotici medicinali usati nel trattamento di infezioni (quali la claritromicina)

• carbamazepina (usata nel trattamento dell’epilessia)
• rifampicina (per il trattamento della tubercolosi)
• estrogeni o contraccettivi orali
• cimetidina (usata per inibire la produzione di acido nello stomaco)
Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Intesticort 3 mg capsule e il medico può decidere di

tenerla sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat). Se prende colestiramina (per l’ipercolesterolemia oltre che nel trattamento della diarrea) o antiacidi (per l’indigestione) in aggiunta a Intesticort 3 mg capsule, questi medicinali devono essere assunti ad almeno 2 ore di distanza.

temp12

Intesticort 3 mg capsule può compromettere i risultati dei test effettuati dal medico o in ospedale. Prima di sottoporsi a qualsiasi test, riferisca al medico che sta prendendo Intesticort 3 mg capsule.

Intesticort con cibo e bevande

Non beva succo di pompelmo quando assume questo medicinale, poiché può alterarne l’effetto.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Assuma Intesticort 3 mg capsule durante la gravidanza solo se le viene prescritto dal medico. La budesonide passa in piccole quantità nel latte materno. Se sta allattando con latte materno prenda Intesticort 3 mg capsule solo se le viene prescritto dal medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Intesticort 3 mg capsule non dovrebbe compromettere le capacità di guidare o di utilizzare macchinari.

Intesticort 3 mg capsule contiene saccarosio e lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Malattia di Crohn

Prenda tre capsule una volta al giorno al mattino, oppure una capsula tre volte al giorno (mattino, mezzogiorno e sera), salvo diversa prescrizione del medico. Durata del trattamento Il trattamento dura circa 8 settimane.

Colite microscopica (colite collagena e linfocitica) Trattamento dell’infiammazione acuta Prenda tre capsule una volta al giorno al mattino, salvo diversa prescrizione del medico. Trattamento di mantenimento

Il trattamento di mantenimento deve iniziare soltanto se i sintomi ricompaiono dopo il termine della terapia iniziale. In base al decorso della malattia, il medico deciderà quante capsule deve assumere ogni giorno. In genere, la dose è di due capsule una volta al giorno, al mattino (un totale di 6 mg budesonide

al giorno). In alternativa, prenda due capsule al mattino il primo giorno e una capsula al mattino il secondo giorno (corrispondenti a una quantità media di 4,5 mg di budesonide al giorno). Continui a prendere il medicinale alternando la dose giornaliera di due capsule e quella di una capsula. Durata del trattamento Il trattamento dell'infiammazione acuta dura circa 8 settimane. La durata della terapia di mantenimento

è stabilita dal medico curante. La terapia di mantenimento è di norma somministrata per un periodo fino a 12 mesi. Ove indicato, il medico curante può prolungare il trattamento.

Epatite autoimmune Trattamento dell’infiammazione acuta

temp13

Salvo prescrizione diversa del medico, prenda una capsula 3 volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera). A seconda dei risultati degli esami di laboratorio, il medico deciderà per quanto tempo dovrà prendere tre capsule al giorno. Trattamento di mantenimento

Salvo prescrizione diversa del medico, prenda una capsula 2 volte al giorno (mattina e sera). A seconda dei risultati degli esami di laboratorio, il medico deciderà per quanto tempo deve prendere due capsule al giorno. Tenga presente che nella maggior parte dei casi il medico prescriverà Intesticort 3 mg capsule assieme all’azatioprina, un medicinale che agisce riducendo la risposta immunitaria dell’organismo.

Durata del trattamento A seconda dei risultati degli esami di laboratorio sul sangue e sul tessuto epatico, il medico deciderà per quanto tempo dovrà prendere questo medicinale e quante capsule al giorno deve assumere.

Uso nei bambini (tutte le indicazioni) Intesticort 3 mg capsule NON deve essere usato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Esiste solo una limitata esperienza sull’uso di questo medicinale nei bambini di età superiore ai 12 anni.

Modo di somministrazione Intesticort 3 mg capsule è solo per uso orale. Le capsule vanno ingerite intere, con un bicchier d’acqua, all’incirca mezz’ ora prima dei pasti. Non masticare le capsule.

Se prende più Intesticort 3 mg capsule di quanto deve Se ha preso troppo medicinale in una unica volta, assuma la dose successiva come prescritto. Non ne prenda una quantità inferiore. In caso di dubbi, si rivolga al medico, che potrà decidere il da farsi; possibilmente, porti con sé la scatola e questo foglio illustrativo.

Se dimentica di prendere Intesticort 3 mg capsule Se dimentica di prendere una dose, continui semplicemente il suo trattamento alla posologia prescritta. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Intesticort 3 mg capsule Se vuole interrompere o terminare precocemente il trattamento, si rivolga al medico. È importante che non interrompa il medicinale bruscamente, perché può nuocerle. Continui a prendere il medicinale fino a quando il medico non le dice di interromperlo, anche se comincia a sentirsi meglio. Il medico vorrà probabilmente ridurre la dose gradualmente nell’arco di due settimane.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale, si rivolga

immediatamente al medico:
• infezione
• mal di testa
• alterazioni del comportamento, quali depressione, irritabilità, euforia, agitazione, ansia o
aggressività
Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati:
temp14

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10 • Sindrome di Cushing – esempio rotondità del viso, aumento di peso, ridotta tolleranza al glucosio, aumento del glucosio nel sangue, pressione alta, ritenzione di liquidi nei tessuti (es. gambe gonfie), aumentata escrezione di potassio (ipokaliemia), irregolarità delle mestruazioni nella donna,

aumento dei peli indesiderati nella donna, impotenza, anormali risultati delle analisi di laboratorio
(ridotta funzione surrenalica), strie rosse sulla pelle (smagliature), acne.
• cattiva digestione, stomaco irritabile (dispepsia), mal di pancia
• aumentato rischio di infezioni
• dolore muscolare e articolare, debolezza muscolare, contrazioni muscolari

• fragilità ossea (osteoporosi)
• mal di testa
• cambiamenti di umore, quali depressione, irritabilità o euforia
• eruzioni cutanee da reazioni di ipersensibilità, punti rossi da sanguinamento sotto la pelle, ritardata

guarigione delle ferite, reazioni cutanee locali, quali la dermatite da contatto

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
• ulcere dello stomaco o dell'intestino tenue
• agitazione con aumentata attività fisica, ansia

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
• visione offuscata
• infiammazione del pancreas
• perdita ossea dovuta a scarsa circolazione del sangue (osteonecrosi)
• aggressività
• lividi

Molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000
• ritardo della crescita nei bambini
• stipsi
• aumentata pressione nel cervello, eventualmente con aumento della pressione nell’occhio

(rigonfiamento della papilla ottica) negli adolescenti.
• aumentato rischio di coagulazione del sangue, infiammazione dei vasi sanguigni (associata
all’interruzione dell’uso di cortisonici dopo una terapia a lungo termine)
• stanchezza, sensazione di malessere generale
Questi effetti indesiderati sono tipici della terapia con steroidi e la maggior parte di essi può comparire

anche in seguito al trattamento con altri steroidi. Possono comparire a seconda della dose, della durata del trattamento, di eventuali trattamenti attuali o passati con altri preparati cortisonici e della

suscettibilità individuale. Se ha ricevuto un preparato cortisonico più potente prima di iniziare il trattamento con Intesticort 3 mg capsule, i suoi sintomi possono ricomparire quando il medicinale viene cambiato.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

temp15

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sulla confezione blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Intesticort 3 mg capsule

Il principio attivo è la budesonide. Ciascuna capsula con pellet gastroresistente contiene 3 mg di budesonide. Gli altri componenti sono ammonio metacrilato copolimero (tipo A) (Eudragit RL), ammonio metacrilato copolimero (tipo B) (Eudragit RS), lattosio monoidrato, amido di mais, acido metacrilicometilmetacrilato copolimero (1:1) (Eudragit L 100), acido metacrilico-metilmetacrilato copolimero

(1:2) (Eudragit S 100), povidone K25, acqua purificata, saccarosio, talco, trietilcitrato, gelatina, eritrosina (E127), titanio diossido (E171), ferro ossido rosso e nero (E172), sodio laurilsolfato (per ulteriori importanti informazioni sul lattosio e sul saccarosio, vedere anche la fine del Paragrafo 2).

Descrizione dell’aspetto di Intesticort e contenuto della confezione Le capsule Intesticort da 3 mg sono di colore rosa, gastroresistenti, rigide e sono contenute in blister. Intesticort 3 mg capsule è disponibile in confezioni da 10, 50, 90, 100 o 120 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore DR. FALK PHARMA GmbH Leinenweberstr. 5 79108 Freiburg

Germania Tel.: +49 (0) 761/1514-0 Fax: +49 (0) 761/1514-321 E-mail: [email protected]

Concessionario di vendita: Dr. Falk Pharma S.r.l. Via Lepetit 8

20124 Milano, Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia: Budenofalk Francia : Mikicort Italia: Intesticort Spagna: Intestifalk

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il temp16

Domande frequenti su INTESTICORT

Come si usa INTESTICORT?

INTESTICORT si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INTESTICORT è disponibile senza ricetta?

No, INTESTICORT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INTESTICORT?

Il principio attivo di INTESTICORT è BUDESONIDE.

Quali sono gli equivalenti di INTESTICORT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BUDESONIDE DOC, ENTOCIR, INTESTICORTMONO, JORVEZA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INTESTICORT?

INTESTICORT è prodotto da DR. FALK PHARMA GMBH.

Da quando INTESTICORT è autorizzato in Italia?

INTESTICORT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-02-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Intesticort 2mg/dose schiuma rettale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni dose da 1,2 g di schiuma contiene 2 mg di budesonide. Eccipienti con effetti noti: Un’applicazione di Intesticort 2 mg/dose schiuma rettale contiene 600,3 mg di propilene glicole, 8,4 mg di alcool cetilico e 15,1 mg di alcool cetostearilico (componente della cera emulsificante). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Schiuma rettale, contenitore sotto pressione. Schiuma solida cremosa, di colore da bianco a bianco pallido.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento della colite ulcerosa attiva limitata al retto e al sigma.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti di età > 18 anni Una applicazione giornaliera di 2 mg di budesonide. Popolazione pediatrica Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere somministrato ai bambini a causa dell’insufficienza di dati in questa fascia d’età. Modo di somministrazione Intesticort 2 mg schiuma rettale può essere applicato al mattino o alla sera. Collegare l'applicatore al flacone, agitare per circa 15 secondi, quindi inserire l'applicatore nel retto spingendolo il più possibile in profondità. Si noti che l’accuratezza della dose erogata è sufficiente solo se la testa dosatrice è diretta verso il basso nella posizione più verticale possibile. Per somministrare una dose di Intesticort 2 mg schiuma rettale, premere a fondo la testa dosatrice e rilasciarla molto lentamente. Dopo la somministrazione, l’applicatore deve essere tenuto in posizione per 10-15 secondi prima di essere estratto dal retto. I risultati migliori si ottengono svuotando l’intestino prima della somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale.

Durata del trattamento Spetta al medico curante stabilire la durata d’impiego. Un episodio acuto regredisce generalmente dopo 6-8 settimane. Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere utilizzato dopo questo arco di tempo.

4.3 Controindicazioni

Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere utilizzato in pazienti con: – ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – cirrosi epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento con Intesticort 2 mg schiuma rettale determina livelli di steroidi sistemici inferiori rispetto alla terapia convenzionale con glucocorticosteroidi somministrati per via orale con corticoidi ad azione sistemica. Il passaggio da altre terapie con glucocorticosteroidi può causare una ricomparsa dei sintomi correlati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi. È richiesta cautela nei pazienti affetti da tubercolosi, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, anamnesi familiare di diabete o di glaucoma o qualsiasi altra condizione in cui i glucocorticosteroidi possono dare degli effetti indesiderati. Possono manifestarsi effetti sistemici dei glucocorticosteroidi, in particolare in caso di prescrizione a dosi elevate e per periodi prolungati. Tali effetti possono comprendere sindrome di Cushing, soppressione surrenale, ritardo della crescita, ridotta densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e un ampio spettro di effetti psichiatrici/comportamentali (vedere paragrafo 4.8). Infezioni La soppressione della risposta infiammatoria e della funzione immunitaria aumenta la suscettibilità alle infezioni e la loro gravità. Il rischio del peggioramento di infezioni batteriche, micotiche, amebiche e virali durante il trattamento con glucocorticosteroidi deve essere accuratamente considerato. Le manifestazioni cliniche sono spesso atipiche e gravi; infezioni quali setticemia e tubercolosi possono restare nascoste e, quindi, raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute. Varicella La varicella risulta particolarmente preoccupante perché questa malattia, che normalmente si annovera tra quelle minori, può rivelarsi fatale per i pazienti immunosoppressi. I pazienti senza una storia definita di varicella vanno avvertiti di evitare lo stretto contatto personale con la varicella e l’herpes zoster e in caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente è un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. In caso di pazienti non immuni esposti cui vengono somministrati glucocorticosteroidi sistemici o che li hanno assunti nei tre mesi precedenti, è necessaria un’immunizzazione passiva con immunoglobulina per varicella zoster (VZIG) entro 10 giorni dall’esposizione al virus. Se viene confermata una diagnosi di varicella, la malattia richiede la cura di specialisti e un trattamento urgente. La somministrazione di glucocorticosteroidi non va interrotta e sarà eventualmente necessario un incremento della dose. Morbillo I pazienti con immunità compromessa che sono venuti in contatto con il morbillo devono ricevere, normali immunoglobuline il più presto possibile dopo l’esposizione. Vaccini I vaccini vivi non vanno somministrati a pazienti con uso cronico di glucocorticosteroidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini può risultare ridotta. Pazienti con disfunzioni epatich

Sulla base delle esperienze nei pazienti con cirrosi biliare primaria (PBC) in ultimo stadio con colangite, bisogna attendersi un aumento della disponibilità sistemica della budesonide in tutti i pazienti con compromissione severa della funzionalità epatica. Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi epatica, la budesonide orale a dosi giornaliere di 9 mg è stata ben tollerata. Non c'è evidenza della necessità di una raccomandazione specifica di dosaggio nei pazienti con malattia epatica senza cirrosi o con lieve compromissione della funzionalità epatica. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Altri I glucocorticosteroidi possono causare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e ridurre la risposta allo stress. Nel caso in cui i pazienti siano soggetti ad interventi chirurgici o ad altri tipi di stress, si raccomanda un trattamento supplementare con glucocorticosteroidi sistemici. Va evitato il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori di CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale contiene 600,3 mg di propilene glicole per ogni applicazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale. Propilene glicole può causare irritazione della pelle. L’alcool cetilico e l’alcool cetostearilico possono causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatite da contatto).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Glicosidi cardiaci L’azione dei glicosidi può essere potenziata dalla carenza di potassio. Saluretici: Può aumentare l’escrezione di potassio. Interazioni farmacocinetiche Citocromo P450 – Inibitori di CYP3A4 Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. La somministrazione contemporanea per via orale di 200 mg di ketoconazolo una volta al giorno ha fatto registrare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide (dose singola da 3 mg) all’incirca di sei volte. Un aumento delle concentrazioni di circa tre volte è stato rilevato in caso di somministrazione di ketoconazolo 12 ore dopo budesonide. Non disponendo di dati sufficienti per fornire raccomandazioni sulla dose, questa combinazione andrebbe evitata. È probabile che anche altri potenti inibitori di CYP3A4 come il ritonavir, l’itraconazol

4 la claritromicina ed il succo di pompelmo, determinino un marcato aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide. Pertanto va evitata la contemporanea assunzione di budesonide. – Induttori di CYP3A4 I composti o i medicinali, quali carbamazepina e rifampicina, che inducono CYP3A4, possono ridurre l’esposizione sistemica ma anche quella locale di budesonide nella mucosa dell’intestino. È possibile che sia necessario un aggiustamento della dose di budesonide. – Substrati di CYP3A4 I composti o i medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4 possono mettersi in competizione con budesonide. Ciò può causare un incremento della concentrazione di budesonide nel plasma, se la sostanza in competizione ha una maggiore affinità con CYP3A4, oppure, se budesonide si lega più strettamente a CYP3A4, la sostanza in competizione può aumentare nel plasma ed è possibile che sia necessario un aggiustamento/riduzione della dose di questo medicinale. Elevate concentrazioni plasmatiche ed accresciuti effetti dei glucocorticosteroidi sono stati segnalati in pazienti di sesso femminile che assumevano anche estrogeni o contraccettivi orali, ma ciò non è stato osservato con contraccettivi orali di combinazione a dosi ridotte. Poichè la funzione surrenalica può risultare soppressa in seguito al trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di insufficienza pituitaria potrebbe dar luogo a risultati falsati (valori bassi).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La somministrazione durante la gravidanza dovrebbe essere evitata, a meno che non vi siano validi motivi per una terapia con Intesticort 2 mg schiuma rettale. Sono disponibili pochi dati sugli esiti di gravidanza dopo somministrazione orale di budesonide nella donna. Sebbene i dati sull'uso di budesonide per via inalatoria in un ampio numero di gravidanze esposte non indichino effetti avversi, la concentrazione massima di budesonide nel plasma si prevede superiore nel trattamento con Intesticort 2 mg schiuma rettale, rispetto alla budesonide per via inalatoria. Test su animali in stato di gravidanza hanno dimostrato che budesonide, al pari di altri glucocorticosteroidi, è causa di alterazioni dello sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Non è stata stabilita la rilevanza di tale dato per gli esseri umani. Allattamento La budesonide passa nel latte materno (sono disponibili dati sull'escrezione dopo l'uso inalatorio). Tuttavia, possono comparire solo effetti minori sul bambino allattato al seno dopo l’uso di Intesticort 2 mg schiuma rettale nell'intervallo terapeutico. Bisogna decidere se interrompere l'allattamento o la terapia con budesonide, considerando i benefici dell'allattamento per il bambino e quelli della terapia per la madre. Fertilità Non sono disponibili dati riguardanti l'effetto di budesonide sulla fertilità negli esseri umani. La fertilità non è risultata alterata dopo la terapia con budesonide in studi su animali (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nella valutazione degli effetti indesiderati, si usano le seguenti convenzioni di frequenza:

5 molto comune: (≥ 1/10) comune: (≥ 1/100 - < 1/10) non comune: (≥ 1/1.000 - < 1/100) raro: (≥ 1/10.000 - < 1/1.000) molto raro: (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza secondo la convenzione MedDRA Reazione avversa Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Sindrome di Cushing: esempio facies lunare, obesità del tronco, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipertensione, ritenzione di sodio con edema, aumento dell’escrezione di potassio, inattività o atrofia della corteccia surrenale, striae rubrae, acne da steroidi, disturbi della secrezione di ormoni sessuali (es. amenorrea, irsutismo, impotenza) Molto raro Ridotta crescita nei bambini Patologie dell’occhio Raro Glaucoma, cataratta, visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia Non comune Ulcera duodenale o gastrica Raro Pancreatite Molto raro Stipsi Disturbi del sistema immunitario Comune Aumentato rischio di infezioni Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Dolori muscolari e articolari, debolezza muscolare e contratture, osteoporosi Raro Osteonecrosi Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Molto raro Pseudotumor cerebri, incluso il papilledema negli adolescenti Disturbi psichiatrici Comune Depressione, irritabilità, euforia Non comune Iperattività psicomotoria, ansia Raro Aggressività Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Esantema allergico, petecchie, ritardo nella guarigione di ferite, dermatite da contatt

Classificazione per sistemi e organi Frequenza secondo la convenzione MedDRA Reazione avversa Raro Ecchimosi Patologie vascolari Molto raro Aumento del rischio di trombosi, vasculite (sindrome da sospensione dopo una terapia a lungo termine) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Bruciore nel retto e dolore Molto raro Affaticamento, malessere Le seguenti reazioni indesiderate sono state ulteriormente riportate in studi clinici con Intesticort 2 mg schiuma rettale (frequenza: non comune): aumento dell'appetito, aumento della velocità di sedimentazione degli eritrociti, leucocitosi, nausea, dolore addominale, flatulenza, parestesie nella regione addominale, ragade anale, stomatite aftosa, frequente stimolo a defecare, sanguinamento rettale, aumento delle transaminasi (GOT, GPT), aumento dei parametri di colestasi (GGT, AP), aumento delle amilasi, modifiche del cortisolo, infezione del tratto urinario, vertigini, disturbi dell'olfatto, insonnia, aumento della sudorazione, astenia, aumento del peso corporeo. La maggior parte degli eventi avversi riportati in questo RCP può comparire anche in seguito al trattamento con altri glucocorticosteroidi. Occasionalmente, si possono presentare eventi avversi tipici per i glucocorticosteroidi sistemici. Questi eventi avversi dipendono dal dosaggio, dalla durata del trattamento, da trattamenti concomitanti o precedenti con altri glucocorticosteroidi e dalla sensibilità individuale. Alcuni di questi effetti indesiderati sono stati osservati solo dopo l’uso prolungato di budesonide orale. In generale, il rischio di effetti indesiderati con Intesticort 2 mg schiuma rettale è inferiore a quello dei preparati di cortisone che agiscono per via sistemica a causa della sua azione locale. Un’esacerbazione o la ricomparsa di manifestazioni extraintestinali (che colpiscono in particolare cute ed articolazioni) può manifestarsi nei pazienti in occasione del passaggio dai glucocorticosteroidi ad azione sistemica a budesonide ad azione locale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Attualmente non sono noti casi di sovradosaggio con budesonide.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti antinfiammatori intestinali, corticosteroidi ad azione locale, Codice ATC: A07EA06 L’esatto meccanismo d’azione della budesonide nel trattamento della colite ulcerosa/proctosigmoidite non è stato interamente compreso. I dati forniti da studi di farmacologia clinica e da studi clinici controllati indicano decisamente che il meccanismo d’azione della budesonide è basat

7 fondamentalmente su un’azione locale nell’intestino. La budesonide è un glucocorticosteroide ad elevato effetto antinfiammatorio locale. A dosi di 2 mg per via rettale, la budesonide praticamente non sopprime l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale. Con la somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale a dosi giornaliere fino a 4 mg di budesonide non è stato osservato pressoché alcun effetto sui livelli plasmatici di cortisolo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione orale, la disponibilità sistemica della budesonide è di circa il 10%. Dopo somministrazione rettale, l’area sotto la curva concentrazione-tempo è circa 1,5 volte maggiore rispetto ai controlli storici, considerando un’identica dose orale di budesonide. Il picco è raggiunto dopo una media di 2-3 ore dopo la somministrazione di Intesticort 2 mg schiuma rettale. Distribuzione La budesonide ha un alto volume di distribuzione (circa 3 L/kg). Il legame con le proteine plasmatiche è in media dell’85-90%. Biotrasformazione La budesonide subisce un’ampia biotrasformazione nel fegato (circa il 90 %) in metaboliti a bassa attività glucocorticosteroidea. L’attività glucocorticosteroidea dei metaboliti principali, 6- idrossibudesonide e 16-idrossiprednisolone, è inferiore all’1 % dell’attività della budesonide. Eliminazione L’emivita media di eliminazione è di circa 3-4 ore. La velocità media di clearance della budesonide è di circa 10-15 L/min, come determinato con metodi HPLC. Diffusione L’esame scintigrafico con Intesticort 2 mg schiuma rettale marcato con tecnezio in pazienti con colite ulcerosa ha mostrato che la schiuma si diffonde nell’intero sigma. Popolazioni particolari di pazienti (patologie epatiche) A seconda del tipo e della gravità della patologia epatica, il metabolismo della budesonide può essere ridotto.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici condotti nel cane hanno mostrato che Intesticort 2 mg schiuma rettale è ben tollerato a livello locale. I dati preclinici ottenuti in studi tossicologici acuti, subcronici e cronici condotti con budesonide hanno fatto registrare atrofia del timo e della corteccia surrenale e una riduzione in particolare dei linfociti. Questi effetti sono risultati meno marcati o di portata pari a quelli osservati con altri glucocorticosteroidi. Tali effetti degli steroidi possono avere rilevanza anche per l’uomo. La budesonide non ha mostrato effetti mutageni in una serie di test condotti in vitro e in vivo. Un numero leggermente maggiore di focolai epatici basofili è stato osservato in studi cronici condotti con budesonide nel ratto, e in studi di cancerogenicità è stata osservata una maggiore incidenza di neoplasie epatocellulari primitive, astrocitomi (nei ratti di sesso maschile) e tumori mammari (nei ratti di sesso femminile). Questi tumori sono dovuti probabilmente all’azione specifica sul recettore degli steroidi, al maggiore carico metabolico sul fegato e a effetti anabolici, effetti conosciuti anche per altri glucocorticosteroidi e rilevati in studi condotti nel ratto, che perciò rappresentano un effetto di classe. Nessun effetto simile è stato osservato nell’uomo in relazione alla budesonide, né in studi clinici né in relazioni spontanee. In generale, i dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno.

Negli animali in gravidanza la budesonide, al pari di altri glucocorticosteroidi, ha causato anomalie dello sviluppo fetale, ma la rilevanza di questi dati per gli esseri umani non è stata stabilita (vedere anche paragrafo 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Alcool cetilico Acido citrico monoidrato Disodio edetato Cera emulsificante Macrogol stearil etere Propilene glicole Acqua purificata Propellente: n-butano Isobutano Propano

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni Dopo la prima apertura: 4 settimane.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a una temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare. Il contenitore è sotto pressione e contiene propellenti infiammabili. Non esporre a una temperatura superiore ai 50°C, proteggere dalla luce solare diretta. Non perforare o bruciare il contenitore, neppure se vuoto.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore sotto pressione in alluminio con valvola dosatrice, con 14 applicatori in PVC ricoperti di paraffina morbida bianca e paraffina liquida per la somministrazione della schiuma e 14 sacche in plastica per lo smaltimento igienico degli applicatori. Confezioni Confezione originale con 1 contenitore sotto pressione, contenente almeno 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna. Confezione originale con 2 contenitori sotto pressione, contenenti almeno 2 x 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna. Confezione ospedaliera con 1 contenitore sotto pressione, contenente almeno 14 dosi da 1,2 g di schiuma rettale ciascuna. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

9

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Dr. Falk Pharma GmbH Leinenweberstr. 5 79108 Freiburg Germania Concessionario di vendita: Dr. Falk Pharma S.r.l. Via Roberto Lepetit 8 20124 Milano, Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

036507061 ”2 mg/dose schiuma rettale” 1 contenitore sotto pressione in AL da 14 erogazioni + 14 applicatori in PVC 036507073 ”2 mg/dose schiuma rettale” 2 contenitori sotto pressione in AL da 14 erogazioni + 2x14 applicatori in PVC 036507085 ”2 mg/dose schiuma rettale” 1 contenitore sotto pressione in AL da 14 erogazioni + 14 applicatori in PVC confezione ospedaliera

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 01 febbraio 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.