INTESTICORTMONO

Intesticortmono contiene il principio attivo budesonide, un tipo di steroide ad azione locale, usato nel trattamento di malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Intesticortmono è usato nel trattamento di • Morbo di Crohn: attacchi acuti lievi o moderati di una infiammazione cronica dell’intestino che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo) e/o la parte superiore dell’intestino crasso (colon ascendente). • Forme acute di colite microscopica: una malattia con due sottotipi, colite collagena e linfocitica, caratterizzata da infiammazione cronica dell’intestino crasso…

Usato per: colite microscopicamorbo di crohn

Principio attivo: BUDESONIDE · ATC A07EA06 · DR. FALK PHARMA GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BUDESONIDE
Forma farmaceutica: Granulato gastroresistente
Dosaggio: 9 mg GRANULATO GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DR. FALK PHARMA GMBH
Codice ATC: A07EA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BUDESONIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· ENTOCIR - TILLOTTS PHARMA GMBH
· INTESTICORT - DR. FALK PHARMA GMBH
· JORVEZA - DR. FALK PHARMA GMBH
· KINPEYGO - STADA ARZNEIMITTEL AG
· BARECAL - DAY ZERO EHF
· INTESTICORTPROCT - DR. FALK PHARMA GMBH
· CORTIMENT - FERRING S.P.A.
· INTEB - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Intesticortmono contiene il principio attivo budesonide, un tipo di steroide ad azione locale, usato nel trattamento di malattie infiammatorie croniche dell’intestino.

Intesticortmono è usato nel trattamento di

• Morbo di Crohn: attacchi acuti lievi o moderati di una infiammazione cronica
dell’intestino che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo) e/o la parte
superiore dell’intestino crasso (colon ascendente).
• Forme acute di colite microscopica: una malattia con due sottotipi, colite collagena e

linfocitica, caratterizzata da infiammazione cronica dell’intestino crasso, tipicamente accompagnata da diarrea acquosa cronica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Intesticortmono se • è allergico alla budesonide o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),

• ha una malattia grave del fegato (cirrosi epatica).

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale se soffre di:
• tubercolosi
• pressione del sangue alta

• diabete, o se nella sua famiglia è stato diagnosticato un diabete
• fragilità ossea (osteoporosi)
• ulcere dello stomaco o della prima parte dell’intestino tenue (ulcera peptica)
• aumento della pressione all’interno dell’occhio (glaucoma) o problemi oculari, quali
opacizzazione del cristallino (cataratta) o se nella sua famiglia è stato diagnosticato un
glaucoma

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• problemi epatici gravi

Intesticortmono non è indicato nei pazienti con Morbo di Crohn a carico del tratto

gastrointestinale superiore.

A volte, la malattia può causare sintomi al di fuori dell’intestino (es. a carico della pelle, degli occhi e delle articolazioni) che non rispondono facilmente a questo medicinale.

Possono comparire tipici effetti dei preparati cortisonici, che possono colpire tutte le parti

del corpo, specialmente se prende Intesticortmono a dosi elevate e per molto tempo (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati).

Altre precauzioni durante il trattamento con Intesticortmono − Informi il medico se ha un'infezione. I sintomi di alcune infezioni possono essere

atipici o meno pronunciati. − Stia lontano da persone affette da varicella o herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio), se non ha mai avuto queste malattie, perché possono danneggiarla seriamente. Si rivolga immediatamente al medico se viene in contatto con persone affette da varicella o herpes zoster. − Informi il medico se non ha ancora avuto il morbillo. − Consulti il medico prima di sottoporsi ad una vaccinazione. − Informi il medico che sta usando Intesticortmono prima di affrontare un intervento chirurgico. − Se ha ricevuto un preparato cortisonico più potente prima di iniziare il trattamento con Intesticortmono i sintomi potrebbero ricomparire quando il medicinale viene cambiato. In questo caso, consulti il suo medico. − Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce

doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Altri medicinali e Intesticortmono granulato Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare:

– glicosidi cardiaci quali digossina (medicinali usati nel trattamento di patologie del cuore) – diuretici (per eliminare l’eccesso di liquidi dall’organismo) – ketoconazolo o itraconazolo (per il trattamento delle infezioni da funghi) – antibiotici medicinali usati nel trattamento di infezioni (quali la claritromicina) – carbamazepina (usata nel trattamento dell’epilessia)

– rifampicina (per il trattamento della tubercolosi) – estrogeni o contraccettivi orali – cimetidina (usata per inibire la produzione di acido nello stomaco)

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Intesticortmono granulato e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Se prende colestiramina (per l’ipercolesterolemia oltre che nel trattamento della diarrea)

o antiacidi (per l’indigestione) in aggiunta a Intesticortmono, questi medicinali devono essere assunti ad almeno 2 ore di distanza.

Intesticortmono 9 mg granulato può compromettere i risultati dei test effettuati dal medico o in ospedale. Prima di sottoporsi a qualsiasi test, riferisca al medico che sta prendendo Intesticortmono 9 mg granulato.

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Intesticortmono con cibi e bevande Non bere succo di pompelmo quando si assume questo medicinale, poiché ciò può alterarne

l’effetto.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Assuma Intesticortmono durante la gravidanza solo se le viene prescritto dal medico.

La budesonide passa in piccole quantità nel latte materno. Se sta allattando prenda Intesticortmono solo se le viene prescritto dal medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Intesticortmono non dovrebbe compromettere le capacità di guidare o l’utilizzo di macchinari.

Intesticortmono contiene saccarosio, lattosio e sorbitolo

Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene 900 mg di sorbitolo in ciascuna bustina. Il Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei è intollerante ad alcuni zuccheri, o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è

Morbo di Crohn e colite microscopica Adulti (oltre i 18 anni) Prenda una bustina al mattino, salvo diversa prescrizione del medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti Intesticortmono NON deve essere usato sotto i 18 anni d’età.

Modo di somministrazione Intesticortmono è solo per uso orale.

Assuma Intesticortmono 9 mg granulato all’incirca mezz’ora prima della colazione. Metta i granuli direttamente sulla lingua deglutendoli con un abbondante bicchier d'acqua. Non mastichi i granuli, perché il loro effetto potrebbe diminuire.

Durata del trattamento Il trattamento dura di regola circa 8 settimane.

Il medico deciderà per quanto tempo deve continuare la terapia, a seconda delle sue condizioni di salute.

Se prende più Intesticortmono di quanto deve Se ha preso troppo medicinale in una unica volta, assuma la dose successiva come prescritto. Non ne prenda una quantità inferiore. In caso di dubbi, si rivolga al medico, che potrà temp1 3

decidere il da farsi; possibilmente, porti con sé la scatola e questo foglio illustrativo.

Se dimentica di prendere Intesticortmono

Se dimentica di prendere una dose, continui semplicemente il suo trattamento alla posologia prescritta. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Intesticortmono Se vuole interrompere o terminare precocemente il trattamento, si rivolga al medico. È importante che non interrompa il medicinale bruscamente, perché ciò potrebbe nuocerle.

Continui a prendere il medicinale fino a quando il medico non le dice di interromperlo, anche se comincia a sentirsi meglio.

Il medico vorrà probabilmente ridurre la dose gradualmente, da una bustina al giorno a una bustina ogni due giorni, per almeno 2 settimane.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

le persone li manifestino. del Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte

Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale, si
rivolga immediatamente al medico:
• infezione
• mal di testa
• alterazioni del comportamento, quali depressione, irritabilità, euforia, agitazione,
ansia o aggressività

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10 - Sindrome di Cushing – esempio rotondità del viso, aumento del peso corporeo, ridotta

tolleranza al glucosio, aumento del glucosio nel sangue, elevata pressione arteriosa, ritenzione di liquidi nei tessuti (es. gambe gonfie), aumentata escrezione di potassio (ipokaliemia), irregolarità delle mestruazioni nella donna, aumento dei peli indesiderati nella donna, impotenza, anormali risultati delle analisi di laboratorio (ridotta funzione surrenalica), strie rosse sulla pelle (smagliature), acne. - indigestione, stomaco irritabile (dispepsia), dolore addominale

- aumento del rischio di infezioni
- dolore muscolare e articolare, debolezza muscolare, contrazioni muscolari
- fragilità ossea (osteoporosi)

- mal di testa
- cambiamenti di umore, quali depressione, irritabilità o euforia
- eruzioni cutanee da reazioni di ipersensibilità, macchie rosse da sanguinamenti sulla
pelle, ritardata guarigione delle ferite, reazioni cutanee locali, quali la dermatite da
contatto

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
- ulcere dello stomaco o dell’intestino tenue
- agitazione con un aumento dell’attività fisica, ansia

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
- visione offuscata
- infiammazione del pancreas
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- perdita ossea dovuta a scarsa circolazione del sangue (osteonecrosi)
- aggressività
- ecchimosi

Molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000
- rallentata crescita nei bambini
- stipsi
- aumento della pressione nel cervello, eventualmente con aumento della pressione
nell’occhio (rigonfiamento della papilla ottica) negli adolescenti

- aumentato rischio di coagulazione del sangue, infiammazione dei vasi sanguigni
(associata all’interruzione dell’uso di cortisonici dopo una terapia a lungo termine)
- stanchezza, sensazione di malessere generale

Questi effetti indesiderati sono tipici della terapia con steroidi e la maggior parte di essi può

comparire anche in seguito al trattamento con altri steroidi. Essi possono comparire a seconda della dose, della durata del trattamento, di eventuali trattamenti attuali o passati con altri preparati cortisonici e della suscettibilità individuale.

Se ha ricevuto un preparato cortisonico più potente prima di iniziare il trattamento con

viene cambiato.

Segnalazione degli effetti indesiderati Intesticortmono 9 mg granulato, i suoi sintomi potrebbero ricomparire quando il medicinale

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla bustina. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede condizioni speciali di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Intesticortmono

Il principio attivo è la budesonide. Ciascuna bustina di granuli gastroresistenti contiene 9 mg di budesonide.

Gli altri componenti sono ammonio metacrilato copolimero (tipo A) (Eudragit RL), ammonio metacrilato copolimero (tipo B) (Eudragit RS), acido citrico, lattosio monoidrato, aroma di limone, magnesio stearato, acido metacrilico-metilmetacrilato copolimero (1:1) (Eudragit L 100), acido metacrilico-metilmetacrilato copolimero (1:2) (Eudragit S 100),

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povidone K25, sucralosio, sfere di zucchero (consistenti di saccarosio e amido di mais), sorbitolo (E420), talco, trietilcitrato, gomma xantan (per ulteriori importanti informazioni su lattosio, saccarosio e sorbitolo, vedere il paragrafo 2).

Descrizione dell’aspetto di Intesticortmono e contenuto della confezione Intesticortmono sono granuli gastroresistenti di colore bianco o bianco sporco e polvere di colore bianco o giallo chiaro con aroma di limone, contenuti in una bustina.

Intesticortmono è disponibile in confezioni da 15, 20, 30, 50 e 60 bustine. È possibile che

non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Dr. Falk Pharma GmbH Leinenweberstr. 5

79108 Freiburg Germania Tel.: +49 (0) 761/1514-0 Fax: +49 (0) 761/1514-321 E-mail: [email protected]

Concessionario di vendita: Dr. Falk Pharma S.r.l. Via Roberto Lepetit 8 20124 Milano, Italia Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito,

Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia,: Budenofalk Austria: Budo-San Francia: Mikicort Italia: Intesticortmono

Spagna: Intestifalk

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 02/2026

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Domande frequenti su INTESTICORTMONO

Come si usa INTESTICORTMONO?

INTESTICORTMONO si presenta in forma di Granulato gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INTESTICORTMONO è disponibile senza ricetta?

No, INTESTICORTMONO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INTESTICORTMONO?

Il principio attivo di INTESTICORTMONO è BUDESONIDE.

Quali sono gli equivalenti di INTESTICORTMONO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BUDESONIDE DOC, ENTOCIR, INTESTICORT, JORVEZA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INTESTICORTMONO?

INTESTICORTMONO è prodotto da DR. FALK PHARMA GMBH.

Da quando INTESTICORTMONO è autorizzato in Italia?

INTESTICORTMONO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-12-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina contiene 9 mg di budesonide. Eccipienti con effetti noti: ogni bustina contiene 828 mg di saccarosio, 36 mg di lattosio monoidrato e 900 mg di sorbitolo (E420). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granuli gastroresistenti Granuli di colore bianco o bianco-grigiastro e polvere di colore bianco o giallo chiaro con aroma di limone, contenuti in una bustina.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Induzione della remissione nei pazienti affetti da Morbo di Crohn di grado lieve o moderato a carico dell’ileo e/o del colon ascendente. Induzione della remissione nei pazienti affetti da colite microscopica in fase attiva in adulti di età ≥18 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Morbo di Crohn e colite microscopica Adulti di età > 18 anni La dose quotidiana raccomandata è di una bustina (contenente granuli gastroresistenti con 9 mg di budesonide) una volta al giorno al mattino, circa mezz’ora prima di colazione. Popolazione pediatrica Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti, a causa dell'insufficiente esperienza in questo gruppo d'età. Pazienti con compromissione renale Non ci sono raccomandazioni speciali di dosaggio per i pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con compromissione epatica: Siccome le informazioni sono limitate in questa popolazione di pazienti, non è possibile fornire raccomandazioni specifiche di dosaggio (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

Modo di somministrazione Uso orale Il contenuto di una bustina va assunto prima di colazione. I granuli vanno messi sulla lingua e deglutiti interi, con un abbondante quantità di liquidi (es. un bicchier d'acqua). I granuli non vanno masticati o frantumati, per evitare la distruzione del loro rivestimento gastro-resistente. La disintegrazione prematura influenzerebbe la disponibilità del farmaco in maniera imprevedibile. Durata del trattamento La durata del trattamento va limitata a 8 settimane. Conclusione del trattamento Il trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non deve essere sospeso bruscamente. Alla fine del trattamento, Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente deve essere somministrato a intervalli prolungati, per es. a giorni alterni per un massimo di due settimane. Successivamente, il trattamento può essere interrotto.

4.3 Controindicazioni

Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente non va usato in pazienti con: • ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • cirrosi epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente determina livelli sistemici di steroidi inferiori rispetto alla terapia convenzionale con glucocorticosteroidi somministrati per via orale. Il passaggio da altre terapie con glucocorticosteroidi può causare sintomi correlati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi. È richiesta cautela nei pazienti affetti da tubercolosi, ipertensione diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, anamnesi familiare di diabete o di glaucoma o qualsiasi altra condizione in cui i glucocorticosteroidi possono dare degli effetti indesiderati. Questo medicinale non è indicato nei pazienti con Morbo di Crohn a carico del tratto gastrointestinale superiore. A causa del meccanismo d’azione prevalentemente locale del composto, non ci si può attendere effetti benefici nei pazienti con sintomi extraintestinali (es. a carico degli occhi, della pelle, delle articolazioni). Possono manifestarsi effetti sistemici dei glucocorticosteroidi, in particolare in caso di prescrizione a dosi elevate e per periodi prolungati. Tali effetti possono comprendere sindrome di Cushing, soppressione surrenale, ritardo della crescita, ridotta densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e un ampio spettro di effetti psichiatrici/comportamentali (vedere paragrafo 4.8). Infezioni La soppressione della risposta infiammatoria e della funzione immunitaria aumenta la suscettibilità alle infezioni e la loro gravità. Il rischio del peggioramento di infezioni batteriche, micotiche, amebiche e virali durante il trattamento con glucocorticosteroidi deve essere accuratamente considerato. Le manifestazioni cliniche sono spesso atipiche e gravi infezioni quali setticemia e tubercolosi possono restare nascoste e, quindi, raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute. Varicella La varicella risulta particolarmente preoccupante perché questa malattia, che normalmente si annovera tra quelle minori, può rivelarsi fatale per i pazienti immunosoppressi. I pazienti senza una storia definita di varicella vanno avvertiti di evitare lo stretto contatto personale con la varicella e l’herpe

3 zoster e in caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente è un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. In caso di pazienti non immuni esposti cui vengono somministrati glucocorticosteroidi sistemici o che li hanno assunti nei tre mesi precedenti, è necessaria un’immunizzazione passiva con immunoglobulina per varicella zoster (VZIG) entro 10 giorni dall’esposizione al virus. Se viene confermata una diagnosi di varicella, la malattia richiede la cura di specialisti e un trattamento urgente. La somministrazione di glucocorticosteroidi non va interrotta e sarà eventualmente necessario un incremento della dose. Morbillo I pazienti con immunità compromessa che sono venuti in contatto con il morbillo, devono ricevere normali immunoglobuline il più presto possibile dopo l’esposizione. Vaccini I vaccini vivi non vanno somministrati a pazienti con uso cronico di glucocorticosteroidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini può risultare ridotta. Pazienti con disfunzioni epatiche Sulla base delle esperienze nei pazienti con cirrosi biliare primaria (PBC) in ultimo stadio con cirrosi epatica, bisogna attendersi un aumento della disponibilità sistemica della budesonide in tutti i pazienti con disfunzioni epatiche severe. Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi epatica, la budesonide a dosi giornaliere di 9 mg è stata ben tollerata. Non c'è evidenza della necessità di una raccomandazione specifica di dosaggio nei pazienti con malattia epatica senza cirrosi o con lievi disfunzioni epatiche. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Altri I glucocorticosteroidi possono causare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) e ridurre la risposta allo stress. Nel caso in cui i pazienti siano soggetti ad interventi chirurgici o ad altri tipi di stress, si raccomanda un trattamento supplementare con glucocorticosteroidi sistemici. Va evitato il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori di CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente contiene lattosio, saccarosio e sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, malassorbimento di glucosio/galattosio, insufficienza di saccarosio-isomaltasi, deficit totale di lattasi o deficit congenito di lattasi non devono assumere questo medicinale. La somministrazione del medicinale, Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, può causare risultati positivi ai test del doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacodinamiche Glicosidi cardiaci L’azione dei glicosidi può essere potenziata dalla carenza di potassio. Saluretici Può aumentare l’escrezione di potassio.

Interazioni farmacocinetiche Citocromo P450 – Inibitori di CYP3A4 Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. La somministrazione contemporanea per via orale di 200 mg di ketoconazolo una volta al giorno ha fatto registrare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide (dose singola da 3 mg) all’incirca di sei volte. Un aumento delle concentrazioni di circa tre volte è stato rilevato in caso di somministrazione di ketoconazolo 12 ore dopo budesonide. Non disponendo di dati sufficienti per fornire raccomandazioni sulla dose, questa combinazione andrebbe evitata. È probabile che anche altri potenti inibitori di CYP3A4 come il ritonavir, l’itraconazolo la claritromicina ed il succo di pompelmo, determinino un marcato aumento delle concentrazioni plasmatiche di budesonide. Pertanto va evitata la contemporanea assunzione di budesonide. – Induttori di CYP3A4 I composti o i medicinali, quali carbamazepina e rifampicina, che inducono CYP3A4, possono ridurre l’esposizione sistemica ma anche quella locale di budesonide nella mucosa dell’intestino. È possibile che sia necessario un aggiustamento della dose di budesonide (utilizzando ad es. budesonide 3 mg capsule). – Substrati di CYP3A4 I composti o i medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4 possono mettersi in competizione con budesonide. Ciò può causare un incremento della concentrazione di budesonide nel plasma, se la sostanza in competizione ha una maggiore affinità con CYP3A4, oppure, se budesonide si lega più strettamente a CYP3A4, la sostanza in competizione può aumentare nel plasma ed è possibile che sia necessario un aggiustamento/riduzione della dose di questo medicinale. Elevate concentrazioni plasmatiche ed accresciuti effetti dei glucocorticosteroidi sono stati segnalati nelle pazienti di sesso femminile che assumevano anche estrogeni o contraccettivi orali, ma ciò non è stato osservato con contraccettivi orali di combinazione a dosi ridotte. In combinazione con budesonide, la cimetidina in dosi raccomandate ha un lieve ma insignificante effetto sulla farmacocinetica di budesonide. L’omeprazolo non ha alcun effetto sulla farmacocinetica di budesonide. Composti leganti gli steroidi Teoricamente, non è possibile escludere potenziali interazioni con resine sintetiche leganti gli steroidi quali la colestiramina e gli antiacidi. Se somministrati contemporaneamente a Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, tali interazioni possono causare una riduzione dell’effetto della budesonide. Per tale ragione questi composti non vanno assunti contemporaneamente, bensì a distanza di almeno due ore. Siccome la funzione surrenalica può risultare soppressa in seguito al trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di insufficienza pituitaria potrebbe dar luogo a risultati falsati (valori bassi).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Deve essere evitata la somministrazione durante la gravidanza, a meno che non vi siano ragioni che esigono la terapia con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente. Sono disponibili pochi dati sugli esiti di gravidanza dopo somministrazione orale di budesonide nella donna. Sebbene i dat

5 sull'uso di budesonide per via inalatoria in un ampio numero di gravidanze esposte non indichino effetti avversi, la concentrazione massima di budesonide nel plasma si prevede superiore nel trattamento con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente, rispetto alla budesonide per via inalatoria. Test su animali in stato di gravidanza hanno dimostrato che budesonide, al pari di altri glucocorticosteroidi, è causa di alterazioni dello sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). Non è stata stabilita la rilevanza di tale dato per gli esseri umani. Allattamento La budesonide viene escreta nel latte materno (sono disponibili dati sull'escrezione dopo l'uso inalatorio). Tuttavia, possono comparire solo effetti minori sul bambino allattato al seno dopo assunzione di Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente nell'intervallo terapeutico. Bisogna decidere se interrompere l'allattamento o la terapia con budesonide, considerando i benefici dell'allattamento per il bambino e quelli della terapia per la madre. Fertilità Non sono disponibili dati riguardanti l'effetto di budesonide sulla fertilità negli esseri umani. La fertilità non è risultata alterata dopo la terapia con budesonide in studi su animali (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nella valutazione degli effetti indesiderati, si usano le seguenti convenzioni di frequenza: molto comune: (≥ 1/10) comune: (≥ 1/100 - < 1/10) non comune: (≥ 1/1.000 - < 1/100) raro: (≥ 1/10.000 - < 1/1.000) molto raro: (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza secondo la convenzione MedDRA Reazione avversa Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Sindrome di Cushing: esempio facies lunare, obesità del tronco, ridotta tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipertensione, ritenzione di sodio con edema, aumento dell’escrezione di potassio, inattività o atrofia della corteccia surrenale, striae rubrae, acne da steroidi, disturbi della secrezione di ormoni sessuali (es. amenorrea, irsutismo, impotenza) Molto raro Ridotta crescita nei bambini Patologie dell’occhio Raro Glaucoma, cataratta, visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia, dolore addominale Non comune Ulcera duodenale o gastrica Raro Pancreatite Molto raro Stipsi Disturbi del sistema immunitario Comune Aumentato rischio di infezion

Classificazione per sistemi e organi Frequenza secondo la convenzione MedDRA Reazione avversa Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Dolori muscolari e articolari, debolezza muscolare e contratture, osteoporosi Raro Osteonecrosi Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Molto raro Pseudotumor cerebri, incluso il papilledema negli adolescenti Disturbi psichiatrici Comune Depressione, irritabilità, euforia Non comune Iperattività psicomotoria, ansia Raro Aggressività Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Esantema allergico, petecchie, ritardo nella guarigione di ferite, dermatite da contatto Raro Ecchimosi Patologie vascolari Molto raro Aumento del rischio di trombosi, vasculite (sindrome da sospensione dopo una terapia a lungo termine) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto raro Affaticamento, malessere La maggior parte degli eventi avversi riportati in questo RCP può comparire anche in seguito al trattamento con altri glucocorticosteroidi. Occasionalmente si possono presentare eventi avversi tipici per i glucocorticosteroidi sistemici. Questi eventi avversi dipendono dal dosaggio, dalla durata del trattamento, da trattamenti concomitanti o precedenti con altri glucocorticosteroidi e dalla sensibilità individuale. Studi clinici hanno dimostrato che la frequenza degli eventi avversi associati ai glucocorticosteroidi è più bassa con Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente rispetto al trattamento orale con dosaggi equivalenti di prednisolone. Un’esacerbazione o la ricomparsa di manifestazioni extraintestinali (che colpiscono in particolare cute ed articolazioni) può manifestarsi nei pazienti in occasione del passaggio dai glucocorticosteroidi ad azione sistemica a budesonide ad azione locale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Attualmente non sono noti casi di sovradosaggio con budesonide.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: glucocorticosteroidi ad azione locale, codice ATC: A07EA06 L’esatto meccanismo d’azione della budesonide nel trattamento dell’infiammazione intestinale non è stato interamente compreso. I dati forniti da studi farmacologici e da studi clinici controllati indicano decisamente che il meccanismo d’azione di Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente è basato fondamentalmente su un’azione locale nell’intestino. La budesonide è un glucocorticosteroide ad elevato effetto antinfiammatorio locale. A dosi clinicamente equivalenti ai glucocorticosteroidi ad azione sistemica, la budesonide causa una soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisario-surrene significativamente inferiore e presenta un impatto minore sui marcatori dell’infiammazione. Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente presenta un’influenza dose-dipendente sui livelli plasmatici di cortisolo, che con la dose consigliata di 9 mg di budesonide/die risulta significativamente inferiore rispetto ad una dose con equivalente efficacia clinica di glucocorticosteroidi sistemici. Efficacia e sicurezza clinica Morbo di Crohn In uno studio randomizzato, in doppio cieco, doppio placebo, condotto in pazienti con Morbo di Crohn da lieve-moderata (200 < CDAI < 400) a carico dell’ileo terminale e/o del colon ascendente, è stata confrontata l’efficacia di 9 mg di budesonide in una singola dose giornaliera (9 mg OD) rispetto al trattamento con 3 mg di budesonide tre volte al giorno (3 mg TID). L’obiettivo primario di efficacia era la proporzione di pazienti in remissione (CDAI < 150) all’ottava settimana. In totale 471 pazienti sono stati inclusi nello studio (full analysis set, FAS), di cui 439 sono stati inseriti nell’analisi per protocollo (PP). Non c’erano differenze rilevanti nelle caratteristiche basali dei due gruppi di trattamento. All’analisi confermatoria, il 71,3% dei pazienti nel gruppo 9 mg OD ed il 75,1% dei pazienti nel gruppo 3 mg TID erano in remissione (PP) (p = 0,01975), dimostrando la non inferiorità del dosaggio di budesonide 9 mg OD rispetto a 3 mg TID. Non è stato segnalato nessun evento avverso serio correlato al farmaco. Colite microscopica Studi clinici sull’induzione della remissione nella colite collagena L’efficacia e la sicurezza della budesonide per l’induzione della remissione nella colite collagena sono state valutate nel corso di due studi prospettici, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, condotti in pazienti affetti da colite collagena in fase attiva. In uno studio, 30 pazienti sono stati randomizzati al trattamento con 9 mg di budesonide/die, 25 pazienti sono stati randomizzati al trattamento con 3 g di mesalazina/die, e 37 pazienti a ricevere placebo. La variabile primaria di efficacia era la percentuale di pazienti in remissione clinica, definita come ≤3 evacuazioni al giorno. L’80% dei pazienti trattati con budesonide, il 44% dei pazienti trattati con mesalazina e il 59,5% dei pazienti nel gruppo placebo hanno raggiunto l’endpoint primario (budesonide vs. placebo = 0,072). Secondo un’altra definizione di remissione clinica (che prende in considerazione anche la consistenza delle feci), espressa come una media di <3 evacuazioni al giorno e una media di <1 evacuazione di feci acquose al giorno nei 7 giorni precedenti l’ultima somministrazione del farmaco in studio, l’80% dei pazienti nel gruppo trattato con budesonide, il 32,0% dei pazienti nel gruppo trattato con mesalazina, e il 37,8% dei pazienti nel gruppo placebo hanno raggiunto la remissione (budesonide vs. placebo: p <0,0006). La budesonide è risultata sicura e ben tollerata. Nessuno degli eventi avversi occorsi nel gruppo trattato con budesonide è stato considerato correlato al farmaco. In un altro studio, 14 pazienti sono stati randomizzati al trattamento con 9 mg di budesonide/die, e 14 pazienti sono stati randomizzati a ricevere placebo. La variabile primaria di efficacia era la risposta clinica, definita come una riduzione a ≤50% dell’attività della malattia al basale, laddove per “attività clinica della malattia” si intende il numero di evacuazioni nel corso degli ultimi 7 giorni. Il 57,1% de

8 pazienti nel gruppo trattato con budesonide e il 21,4% dei pazienti nel gruppo placebo hanno raggiunto una risposta clinica (p = 0,05). La budesonide è risultata sicura e ben tollerata. Nel gruppo trattato con budesonide non si sono verificate gravi reazioni avverse al farmaco. Studio clinico sull’induzione della remissione nella colite linfocitica L’efficacia e la sicurezza clinica della budesonide per l’induzione della remissione nella colite linfocitica sono state valutate nel corso di uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, doppio placebo e controllato verso placebo, condotto in pazienti affetti da colite linfocitica in fase attiva. L’endpoint primario era la percentuale di remissione clinica, definita come un massimo di 21 evacuazioni, delle quali non oltre 6 evacuazioni di feci acquose nei 7 giorni precedenti l’ultima visita. Sono stati randomizzati in totale 57 pazienti (19 pazienti assegnati a ciascun gruppo: budesonide, mesalazina e placebo), ai quali è stata somministrata almeno una dose del farmaco in studio (budesonide: 9 mg OD; mesalazina: 3 g OD). La durata del trattamento è stata pari a 8 settimane. Nell’analisi confermativa, un numero significativamente maggiore di pazienti nel gruppo trattato con budesonide (78,9%) aveva raggiunto l’endpoint primario rispetto a quelli nel gruppo placebo (42,1%), dimostrando la positività della budesonide rispetto al placebo (p = 0,010). Tra i pazienti nel gruppo trattato con mesalazina, il 63,2% ha raggiunto la remissione clinica (p = 0,097 rispetto al placebo).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Grazie al suo speciale rivestimento, Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente ha un periodo di latenza di 2-3 ore. In volontari sani a digiuno sono state rilevate massime concentrazioni plasmatiche medie di budesonide pari a 2,2 ng/ml dopo circa 6 ore dall’assunzione di una singola dose orale di Intesticortmono 9 mg granulato gastroresistente. In uno studio con una dose singola di budesonide granuli gastroresistenti da 3 mg, si è visto che l'assunzione concomitante di cibo può ritardare di circa 2-3 ore il rilascio dei granuli dallo stomaco, prolungando il periodo di latenza a circa 4-6 ore, senza alterazione dei tassi di assorbimento. Distribuzione Budesonide presenta un elevato volume di distribuzione (circa 3 l/kg). Il legame alle proteine plasmatiche è pari in media all’85-90%. Biotrasformazione La budesonide subisce un’ampia biotrasformazione nel fegato (approssimativamente 90%) in metaboliti dotati di bassa attività glucocorticosteroidea. L’attività glucocorticosteroidea dei metaboliti maggiori, 6-idrossibudesonide e 16-idrossiprednisolone, è pari a meno dell’1% di quella della budesonide. Eliminazione L’emivita di eliminazione media è di circa 3-4 ore. La disponibilità sistemica nei volontari sani come pure nei pazienti a digiuno affetti da Morbo di Crohn è pari a circa 9-13%. La clearance della budesonide è di circa 10-15 l/min. La budesonide viene eliminata dal rene in quantità trascurabili. Popolazioni specifiche di pazienti (malattie epatiche) Una rilevante quota di budesonide viene metabolizzata nel fegato. L’esposizione sistemica a budesonide può risultare aumentata nei pazienti con funzione epatica compromessa, a causa della riduzione del metabolismo della budesonide tramite CYP3A4. Ciò dipende dal tipo e della severità della malattia epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici in studi tossicologici acuti, subcronici e cronici condotti con budesonide hanno fatto registrare atrofia del timo e della corteccia surrenale ed una riduzione in particolare dei linfociti. Questi effetti sono risultati meno marcati o di portata pari a quelli osservati con altri glucocorticosteroidi. Come con altri glucocorticosteroidi ed in funzione della dose, della durata e delle malattie, questi effetti steroidei possono avere rilevanza anche per l’uomo. La budesonide non ha presentato effetti mutageni in una serie di test in vitro e in vivo. Un numero leggermente accresciuto di focolai epatici basofili è stato osservato in studi cronici condotti con budesonide sul ratto ed in studi di cancerogenicità è stata osservata una maggiore incidenza di neoplasie epatocellulari primitive, di astrocitomi (nei ratti di sesso maschile) e di tumori mammari (nei ratti di sesso femminile). Questi tumori sono dovuti probabilmente all’azione sul recettore specifico degli steroidi, all’aumentato carico metabolico del fegato e a effetti anabolici, effetti conosciuti anche per altri glucocorticosteroidi e rilevati in studi condotti sul ratto, che perciò rappresentano un effetto di classe. La budesonide non ha avuto effetti sulla fertilità nel ratto. Negli animali in gestazione, la budesonide, come altri glucocorticosteroidi, ha dimostrato di causare morte fetale e anomalie dello sviluppo fetale (dimensioni minori dei cuccioli, ritardo di crescita intrauterina del feto e anomalie scheletriche). È stato riportato che alcuni glucocorticoidi producono palatoschisi negli animali. La rilevanza di questi dati nell'uomo non è stata ancora stabilita (vedere anche paragrafo 4.6.).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ammonio metacrilato copolimero (tipo A) (Eudragit RL) Ammonio metacrilato copolimero (tipo B) (Eudragit RS) Acido citrico (per l’aggiustamento del pH) Lattosio monoidrato Aroma di limone Magnesio stearato Acido metacrilico, metilmetacrilato copolimero (1:1) (Eudragit L 100) Acido metacrilico, metilmetacrilato copolimero (1:2) (Eudragit S 100) Povidone K25 Sucralosio Sfere di zucchero (consistenti di amido di mais e saccarosio) Sorbitolo (E420) Talco Trietilcitrato Gomma Xantan.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bustine in poliestere/alluminio/polietilene. Confezioni: 15, 20, 30, 50, 60 bustine. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Dr. Falk Pharma GmbH Leinenweberstr. 5 79108 Freiburg Germania Tel: +49 (0)761 1514-0 Concessionario di vendita: Dr. Falk Pharma S.r.l. Via Roberto Lepetit 8 20124 Milano, Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044798015 - "9 mg granulato gastroresistente" 15 bustine in pes/al/pe 044798027 - "9 mg granulato gastroresistente" 20 bustine in pes/al/pe 044798039 - "9 mg granulato gastroresistente" 30 bustine in pes/al/pe 044798041 - "9 mg granulato gastroresistente" 50 bustine in pes/al/pe 044798054 - "9 mg granulato gastroresistente" 60 bustine in pes/al/pe

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 05.12.2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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