KINPEYGO

Kinpeygo è usato per il trattamento della nefropatia da IgA primaria negli adulti a partire dai 18 anni di età.

Usato per: nefropatia

Principio attivo: BUDESONIDE · ATC A07EA06 · STADA ARZNEIMITTEL AG

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BUDESONIDE
Forma farmaceutica: Capsula rigida a rilascio modificato
Dosaggio: 4 mg CAPSULA RIGIDA A RILASCIO MODIFICATO
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: STADA ARZNEIMITTEL AG
Codice ATC: A07EA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BUDESONIDE DOC - DOC GENERICI SRL
· ENTOCIR - TILLOTTS PHARMA GMBH
· INTESTICORT - DR. FALK PHARMA GMBH
· INTESTICORTMONO - DR. FALK PHARMA GMBH
· JORVEZA - DR. FALK PHARMA GMBH
· BARECAL - DAY ZERO EHF
· INTESTICORTPROCT - DR. FALK PHARMA GMBH
· CORTIMENT - FERRING S.P.A.
· INTEB - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Kinpeygo contiene il principio attivo budesonide, un medicinale corticosteroide che agisce principalmente a livello locale nell’intestino per ridurre l’infiammazione associata alla nefropatia da immunoglobulina A (IgA) primaria.

Kinpeygo è usato per il trattamento della nefropatia da IgA primaria negli adulti a partire dai 18 anni di età.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Kinpeygo - se è allergico a budesonide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha una perdita di funzionalità del fegato e il medico le ha detto che è “grave”.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Kinpeygo

• se deve sottoporsi a intervento chirurgico;
• se ha problemi al fegato;
• se sta assumendo o ha recentemente assunto corticosteroidi;
• se ha avuto di recente un’infezione;
• se ha tubercolosi attiva o quiescente, infezioni fungine, batteriche, sistemiche virali o

parassitarie o da herpes simplex oculare non trattate;
• se ha la pressione del sangue elevata;
• se ha il diabete o qualcuno della sua famiglia ha avuto il diabete;
• se ha le ossa fragili (osteoporosi);
• se ha ulcere allo stomaco;
• se ha un glaucoma (aumento della pressione oculare) o la cataratta, o se qualcuno nella sua
famiglia ha avuto un glaucoma.

Se rientra in uno qualsiasi dei casi sopra elencati, potrebbe essere a maggior rischio di sviluppare

effetti indesiderati. Il medico deciderà quali sono le misure appropriate e se è opportuno che lei prenda comunque questo medicinale.

Prestare attenzione agli effetti indesiderati In caso di visione offuscata o di altri problemi alla vista, si rivolga al medico. Vedere il paragrafo 4 per ulteriori informazioni.

Varicella o morbillo Malattie come la varicella e il morbillo possono essere più gravi se sta assumendo questo medicinale. Se non ha ancora avuto queste malattie, non entri a contatto con persone con la varicella o il morbillo durante il periodo di assunzione di questo medicinale. Si rivolga al medico se pensa di aver contratto

la varicella o il morbillo durante il trattamento con questo medicinale.

Test di funzionalità surrenalica Kinpeygo potrebbe influenzare i risultati dei test di funzionalità surrenalica (test di stimolazione con ACTH) prescritti dal medico. Comunichi al medico che sta assumendo Kinpeygo prima di sottoporsi a qualsiasi test.

Bambini e adolescenti del Kinpeygo non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. L’uso di questo medicinale nei bambini di età inferiore ai 18 anni non è stato studiato.

Altri medicinali e Kinpeygo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Ciò comprende i medicinali ottenuti senza prescrizione medica e i medicinali a base di erbe.

Le capsule di Kinpeygo possono influenzare il meccanismo d’azione di alcuni medicinali e alcuni medicinali possono avere un effetto sulle capsule di Kinpeygo.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno dei seguenti medicinali: • ketoconazolo o itraconazolo, per trattare le infezioni causate da un fungo;

• medicinali per l’HIV cosiddetti “inibitori della proteasi”, come ritonavir, indinavir e saquinavir;
• eritromicina, un antibiotico usato per il trattamento delle infezioni;
• ciclosporina, utilizzata per sopprimere il sistema immunitario;
• carbamazepina, per l’epilessia e i problemi legati alla nevralgia;
• glicosidi cardiaci, come la digossina, medicinali usati per il trattamento di disturbi cardiaci;

• diuretici, per eliminare i liquidi in eccesso dall’organismo.

Se rientra in uno dei casi sopra elencati (o non ne ha la certezza), si rivolga al medico o al farmacista

prima di assumere Kinpeygo.

Kinpeygo con cibi e bevande Non mangi pompelmo o beva succo di pompelmo durante il periodo di assunzione di Kinpeygo. Può influenzare il modo in cui questo medicinale agisce.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda questo medicinale durante la gravidanza senza prima aver consultato il medico. Non prenda questo medicinale se sta allattando senza prima aver consultato il medico. Budesonide passa in piccole quantità nel latte materno. Il medico la aiuterà a decidere se continuare il trattamento e non allattare o se interrompere il trattamento per il periodo in cui il bambino viene allattato con latte

materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non si prevede che Kinpeygo alteri la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Kinpeygo contiene saccarosio

Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo consulti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Come prendere il medicinale
La dose raccomandata di Kinpeygo è di 16 mg (4 capsule di Kinpeygo 4 mg) una volta al giorno.
Prendere le capsule al mattino, almeno 1 ora prima di un pasto.
•
•
Deglutire le capsule intere con un bicchiere d’acqua. del
Non aprire, frantumare o masticare le capsule, poiché ciò potrebbe influenzare il rilascio del
medicinale. Le capsule hanno un rivestimento speciale per garantire che il medicinale venga
rilasciato nella parte corretta dell’intestino.
Quando il trattamento deve essere interrotto, il medico ridurrà la dose a 8 mg (2 capsule di Kinpeygo
4 mg) una volta al giorno per le ultime 2 settimane di terapia. Se il medico lo ritiene necessario, la
dose può essere ridotta a 4 mg una volta al giorno (1 capsula di Kinpeygo 4 mg) per altre 2 settimane.

Se prende più Kinpeygo di quanto deve Se prende più Kinpeygo di quanto deve, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista. Porti con sé la scatola.

Se assume più medicinale di quanto deve per un periodo di tempo prolungato, possono comparire i

possibili effetti indesiderati elencati nel paragrafo 4.

Se dimentica di prendere Kinpeygo Se dimentica una dose di Kinpeygo, attenda e prenda il medicinale il giorno successivo come di consueto.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Kinpeygo

Non interrompa il trattamento con Kinpeygo senza prima aver consultato il medico. Se smette improvvisamente di prendere questo medicinale, può stare male.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Informi il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati associati a questo medicinale:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

• Eruzione cutanea o prurito alla pelle
• Acne
• Riduzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

• Pressione arteriosa aumentata
• Tumefazione di braccia o gambe, ad esempio tumefazione della caviglia
• Gonfiore del viso
• Caratteristiche Cushingoidi, come faccia a luna, peli corporei aumentati e guadagno ponderale

• Indigestione
• Crampi muscolari
• Guadagno ponderale
• Diabete mellito
• Aumento del numero dei globuli bianchi (rilevato mediante esami del sangue)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)

• Visione offuscata Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.* Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola e sull’etichetta del flacone. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Kinpeygo - Il principio attivo è budesonide. Ogni capsula rigida a rilascio modificato contiene 4 mg di budesonide.

- Gli altri componenti sono: Contenuto della capsula: sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), ipromellosa, macrogol, acido citrico monoidrato, etilcellulosa, trigliceridi a media catena, acido oleico (vedere anche paragrafo 2 “Kinpeygo contiene saccarosio”). Involucro della capsula: ipromellosa, macrogol, biossido di titanio (E171), copolimeri dell’acido metacrilico e del metilmetacrilato, talco, dibutilsebacato. Inchiostro della scritta: gommalacca, ossido di ferro nero (E172).

Descrizione dell’aspetto di Kinpeygo e contenuto della confezione Le capsule rigide a rilascio modificato di Kinpeygo 4 mg sono capsule opache da 19 mm, rivestite di bianco, con la scritta “CAL10 4MG” stampata in nero.

Le capsule sono fornite in un flacone bianco in polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura a prova di bambino in polipropilene bianco (PP) con guarnizione a induzione.

Questo medicinale è disponibile in flaconi contenenti 28 o 120 capsule rigide a rilascio modificato e in confezioni multiple da 360 capsule rigide a rilascio modificato comprendenti 3 flaconi, ciascuno contenente 120 capsule rigide a rilascio modificato.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio STADA Arzneimittel AG Stadastrasse 2-18 61118 Bad Vilbel Germania

Produttore Tjoapack Netherlands B.V. Nieuwe Donk 9 4879 AC Etten-Leur Noord-Brabant Paesi Bassi

STADA Arzneimittel AG Stadastrasse 2 – 18

61118 Bad Vilbel Germania

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio :

België/Belgique/Belgien Lietuva EG (Eurogenerics) NV UAB „STADA Baltics“ Tél/Tel: +32 24797878 Tel: +370 52603926

България Luxembourg/Luxemburg STADA Bulgaria EOOD EG (Eurogenerics) NV Teл.: +359 29624626 Tél/Tel: +32 24797878

Česká republika Magyarország STADA PHARMA CZ s.r.o. STADA Hungary Kft Tel: +420 257888111 Tel.: +36 18009747

Danmark Malta STADA Nordic ApS Pharma.MT Ltd.

Tlf: +45 44859999 Tel: + 356 21337008

Deutschland Nederland STADAPHARM GmbH Centrafarm B.V. Tel: +49 61016030 Tel.: +31 765081000 Eesti Norge UAB „STADA Baltics“ STADA Nordic ApS Tel: +370 52603926 Tlf: +45 44859999

Ελλάδα Österreich FΑRAN S.A. STADA Arzneimittel GmbH Τηλ: +30 2106254175 Tel: +43 136785850

España Polska

Laboratorio STADA, S.L. STADA Pharm Sp. z o.o. Tel: +34 934738889 Tel: +48 227377920

France Portugal EG Labo - Laboratoires EuroGenerics Stada, Lda.

Tél: +33 146948686 Tel: +351 211209870

Hrvatska România STADA d.o.o. STADA M&D SRL Tel: +385 13764111 Tel: +40 213160640

Ireland Clonmel Healthcare Ltd. Tel: +353 526177777 Slovenija Stada d.o.o. Tel: +386 15896710

Ísland Slovenská republika STADA Nordic ApS STADA PHARMA Slovakia, s.r.o. Tlf: +45 44859999 Tel: +421 252621933

Italia Suomi/Finland EG SpA STADA Nordic ApS, Suomen sivuliike

Tel: +39 028310371 Puh/Tel: +358 207416888

Κύπρος Sverige STADA Arzneimittel AG STADA Nordic ApS Τηλ: +30 2106664667 Tel: +45 44859999

Latvija United Kingdom (Northern Ireland) UAB „STADA Baltics“ STADA Arzneimittel AG Tel: +370 52603926 Tel: +49 61016030

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato in

Domande frequenti su KINPEYGO

Come si usa KINPEYGO?

KINPEYGO si presenta in forma di Capsula rigida a rilascio modificato e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KINPEYGO è disponibile senza ricetta?

No, KINPEYGO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KINPEYGO?

Il principio attivo di KINPEYGO è BUDESONIDE.

Quali sono gli equivalenti di KINPEYGO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BUDESONIDE DOC, ENTOCIR, INTESTICORT, INTESTICORTMONO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KINPEYGO?

KINPEYGO è prodotto da STADA ARZNEIMITTEL AG.

Da quando KINPEYGO è autorizzato in Italia?

KINPEYGO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-10-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Kinpeygo 4 mg capsule rigide a rilascio modificato

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula rigida a rilascio modificato contiene 4 mg di budesonide. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni capsula contiene 230 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida a rilascio modificato. Capsule opache da 19 mm, rivestite di bianco, con la scritta “CAL10 4MG” stampata in nero.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Kinpeygo è indicato per il trattamento di adulti affetti da nefropatia primaria da immunoglobulina A (IgAN) con escrezione proteica urinaria ≥1,0 g/giorno (o rapporto proteine /creatinina nelle urine ≥0,8 g/g).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di 16 mg una volta al giorno al mattino, almeno un’ora prima di un pasto, per una durata iniziale di 9 mesi. Quando il trattamento deve essere interrotto, la dose deve essere ridotta a 8 mg una volta al giorno per 2 settimane di terapia; la dose può essere ridotta a 4 mg una volta al giorno per ulteriori 2 settimane, a discrezione del medico curante. La ripetizione del trattamento può essere valutata a discrezione del medico curante. La sicurezza e l’efficacia del trattamento con cicli successivi di Kinpeygo non sono state stabilite. Se il paziente dimentica di prendere Kinpeygo, dovrà assumere il medicinale il giorno successivo, al mattino come di consueto. Il paziente non deve raddoppiare la dose giornaliera per compensare la dimenticanza della dose. Popolazioni speciali Anziani L’esperienza relativa all’uso di Kinpeygo negli anziani è limitata. Tuttavia, in base ai dati clinici disponibili, si prevede che l’efficacia e la sicurezza di Kinpeygo siano simili a quelle riscontrate in altre fasce d’età studiate.

Compromissione epatica La sicurezza e l’efficacia delle capsule di Kinpeygo nei pazienti con compromissione epatica non sono state studiate. Kinpeygo è controindicato nei pazienti con compromissione epatica severa (classe C di Child-Pugh). Vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2. Compromissione renale Non si prevede un’alterazione della farmacocinetica di budesonide nei pazienti con compromissione renale. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia delle capsule di Kinpeygo nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Kinpeygo è destinato all’uso orale. Le capsule rigide a rilascio modificato devono essere deglutite intere con acqua al mattino, almeno 1 ora prima di un pasto (vedere paragrafo 5.2). Le capsule non devono essere aperte, frantumate o masticate, poiché tali azioni potrebbero alterarne il profilo di rilascio.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti con compromissione epatica severa (classe C di Child-Pugh).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ipercorticismo e soppressione dell’asse surrenalico Durante l’uso cronico di glucocorticosteroidi possono verificarsi effetti sistemici quali ipercorticismo e soppressione surrenalica. I glucocorticosteroidi possono ridurre la risposta allo stress dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Nel caso in cui i pazienti siano sottoposti a intervento chirurgico o ad altre situazioni di stress, si raccomanda l’integrazione con un glucocorticosteroide sistemico. Poiché Kinpeygo contiene un glucocorticosteroide, seguire le avvertenze generali relative ai glucocorticosteroidi riportate di seguito. Compromissione epatica I pazienti con compromissione epatica moderata o severa (rispettivamente di classe B o C di ChildPugh) potrebbero essere a maggior rischio di ipercorticismo e soppressione dell’asse surrenalico a causa di una maggiore esposizione sistemica a budesonide per via orale. I pazienti con compromissione epatica moderata (classe B di Child-Pugh) devono essere monitorati per rilevare l’eventuale aumento dei segni e/o sintomi di ipercorticismo. Sintomi della sospensione di steroidi in pazienti che assumevano corticosteroidi sistemici I pazienti che passano dal trattamento con glucocorticosteroidi a elevata disponibilità sistemica a glucocorticosteroidi con disponibilità sistemica inferiore, come budesonide, devono essere monitorati poiché potrebbero sviluppare sintomi attribuiti alla sospensione della terapia steroidea, tra cui soppressione acuta dell’asse surrenalico o ipertensione endocranica benigna. In questi pazienti può essere necessario il monitoraggio della funzione adrenocorticale e la dose del trattamento a base di glucocorticosteroidi con elevati effetti sistemici deve essere ridotta con cautela.

La sostituzione dei glucocorticosteroidi sistemici con budesonide può far riemergere allergie (ad es. rinite ed eczema) controllate in precedenza dal medicinale sistemico. Infezioni I pazienti che assumono medicinali che sopprimono il sistema immunitario sono più sensibili alle infezioni rispetto ai soggetti sani. La varicella e il morbillo, per esempio, possono avere un decorso più grave o anche fatale in pazienti sensibili o in pazienti che assumono dosi immunosoppressive di glucocorticosteroidi. Nei pazienti che non hanno già avuto queste malattie, occorre prestare particolare attenzione a evitare l’esposizione. Non è noto in che modo la dose, la via e la durata della somministrazione di glucocorticosteroidi incidano sul rischio di sviluppare un’infezione disseminata. Inoltre, non è noto in che misura la malattia di base e/o il precedente trattamento con glucocorticosteroidi favoriscano tale rischio. In caso di esposizione alla varicella, può essere indicata la terapia con immunoglobuline anti varicella zoster (VZIG) o immunoglobuline per via endovenosa (IVIG) combinate, a seconda dei casi. In caso di esposizione al morbillo, può essere indicata la profilassi con immunoglobuline (IG) combinate per via intramuscolare (vedere i riassunti delle caratteristiche del prodotto di VZIG e IG). Se il paziente contrae la varicella, si può valutare un trattamento con agenti antivirali. I glucocorticosteroidi, se necessari, devono essere usati con cautela in pazienti con tubercolosi attiva o quiescente, infezioni fungine, batteriche, sistemiche virali o parassitarie o da herpes simplex oculare non trattate. Cautela in presenza di patologie particolari Occorre monitorare i pazienti con infezioni, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma o cataratta, o con un’anamnesi familiare di diabete o glaucoma, o con qualsiasi altra affezione in cui l’uso di glucocorticosteroidi può essere associato a un rischio aumentato di effetti avversi. Disturbi visivi L’uso di glucocorticosteroidi sistemici e topici può comportare disturbi visivi. Se un paziente manifesta sintomi come visione annebbiata o altri disturbi visivi, è necessario consultare un oftalmologo per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR). Tali disturbi sono stati segnalati dopo l’uso di glucocorticosteroidi sistemici e topici. Trattamento concomitante con inibitori potenti del CYP3A4 Il trattamento concomitante a base di inibitori potenti del CYP3A4, come ketoconazolo e medicinali contenenti cobicistat, dovrebbe aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici attribuibili a budesonide. La combinazione deve essere evitata a meno che i benefici non superino il rischio aumentato di effetti indesiderati sistemici dovuti al glucocorticosteroide. In caso contrario, il periodo che intercorre fra un trattamento e l’altro deve essere quanto più lungo possibile; inoltre una riduzione della dose di budesonide a 8 mg al giorno (vedere paragrafo 4.5) può anche essere presa in considerazione. Dopo il consumo di abbondante succo di pompelmo (che inibisce l’attività del CYP3A4 prevalentemente nella mucosa intestinale), l’esposizione sistemica a budesonide dopo somministrazione orale è aumentata di circa due volte. Come con altri medicinali metabolizzati principalmente mediante il CYP3A4, il consumo regolare di pompelmo o di succo di pompelmo deve essere evitato in concomitanza con la somministrazione di Kinpeygo (altri succhi, come succo d’arancia o succo di mela, non inibiscono il CYP3A4). Vedere anche paragrafo 4.5.

Test di stimolazione con ACTH Poiché la funzione surrenalica può essere soppressa, un test di stimolazione con ACTH per la diagnosi d’insufficienza ipofisaria potrebbe dare risultati falsati (valori bassi). Saccarosio I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento glucosio-galattosio o deficit di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Medicinali/sostanze che inibiscono il CYP3A4 Budesonide viene metabolizzato dal CYP3A4. Gli inibitori potenti del CYP3A4 possono aumentare i livelli plasmatici di budesonide. La somministrazione concomitante dell’inibitore potente del CYP3A4 ketoconazolo o il consumo di succo di pompelmo ha determinato un aumento di 6,5 e 2 volte rispettivamente della biodisponibilità di budesonide in confronto a budesonide da solo. Pertanto, è possibile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti con inibitori potenti del CYP3A, quali ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, indinavir, saquinavir, eritromicina, ciclosporina e succo di pompelmo, e tali interazioni possono aumentare le concentrazioni sistemiche di budesonide (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Medicinali/sostanze che inducono il CYP3A4 Il trattamento concomitante con induttori del CYP3A4 come la carbamazepina può ridurre l’esposizione sistemica a budesonide. Medicinali/sostanze metabolizzati dal CYP3A4 Data la bassa affinità per CYP3A4 e P-gp, nonché la formulazione, le caratteristiche farmacocinetiche e la bassa esposizione sistemica, è improbabile che Kinpeygo incida sull’esposizione sistemica di altri medicinali. Contraccettivi orali I contraccettivi orali contenenti etinilestradiolo, anch’essi metabolizzati dal CYP3A4, non influiscono sulla farmacocinetica di budesonide. Inibitori della pompa protonica La farmacocinetica di budesonide non è stata valutata in associazione a inibitori della pompa protonica (PPI). In uno studio di valutazione del pH intragastrico e intraduodenale in volontari sani, dopo dosi ripetute del PPI omeprazolo somministrato una volta al giorno alla dose di 40 mg, il pH intragastrico e intraduodenale non ha superato il valore necessario alla disintegrazione di Kinpeygo. Al di là del duodeno, è improbabile che PPI come l’omeprazolo influenzino il pH. Altre interazioni da prendere in considerazione Il trattamento con budesonide può ridurre il potassio nel siero. Occorre tenere conto di tale riduzione quando Kinpeygo è somministrato in concomitanza con un medicinale i cui effetti farmacologici possono essere potenziati da livelli bassi di potassio sierico, come i glucosidi cardiaci, o quando è somministrato in concomitanza con diuretici che abbassano il potassio sierico.

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4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La somministrazione durante la gravidanza deve essere evitata a meno che non vi siano validi motivi per prescrivere la terapia con Kinpeygo. I dati sugli esiti della gravidanza dopo la somministrazione orale di budesonide negli esseri umani sono limitati. Sebbene i dati sull’uso di budesonide per via inalatoria in un gran numero di gravidanze esposte non indichino alcun effetto avverso, la concentrazione massima di budesonide nel plasma dovrebbe essere più elevata in associazione al trattamento con Kinpeygo rispetto a budesonide per via inalatoria. Negli animali gravidi, budesonide, come altri glucocorticosteroidi, ha dimostrato di causare anomalie dello sviluppo fetale (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza di questo risultato per l’essere umano non è stata stabilita. Pertanto, Kinpeygo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della paziente non richiedano il trattamento con budesonide. I benefici attesi per la donna in gravidanza devono essere ponderati a fronte del rischio potenziale per il feto. È stato riscontrato che budesonide attraversa la barriera placentare. La rilevanza di tale osservazione nell’essere umano non è stata stabilita. Poiché i neonati esposti a glucocorticosteroidi in utero possono manifestare iposurrenalismo, è necessario sottoporli ad attenta osservazione per rilevare eventuali segni e sintomi di tale patologia. Allattamento Budesonide viene escreto nel latte materno. Non sono stati condotti studi sull’allattamento con budesonide per via orale, compreso Kinpeygo, e non sono disponibili informazioni riguardo agli effetti del medicinale sul neonato allattato al seno o agli effetti del medicinale sulla produzione di latte. Non si può escludere un rischio per il neonato allattato con latte materno. Se Kinpeygo viene usato durante l’allattamento al seno, è necessario decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con budesonide valutando il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la paziente. Fertilità Non sono disponibili dati relativi agli effetti di budesonide sulla fertilità umana. Non sono stati riscontrati effetti sulla fertilità nei ratti dopo il trattamento con budesonide.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effetti di Kinpeygo sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Si prevede che Kinpeygo non alteri o alteri in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Nello studio clinico di fase 3 su Kinpeygo, le reazioni avverse al farmaco segnalate più frequentemente sono state acne, riferita in circa il 10 % dei pazienti, edema periferico, edema facciale, aumento di peso e aumento del numero dei globuli bianchi, ciascuna manifestatasi in circa il 5 % dei pazienti; si trattava principalmente di eventi di severità lieve o moderata e reversibili, in linea con la bassa esposizione sistemica a budesonide dopo la somministrazione orale.

Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse al farmaco segnalate nello studio clinico pivotal di fase 3 e dai dati post-marketing con Kinpeygo sono riportate nella tabella 1. Le reazioni avverse segnalate sono elencate secondo la seguente frequenza: Molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 fino a < 1/10); non comune (≥ 1/1.000 fino a < 1/100); raro (≥ 1/10.000 fino a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000). Tabella 1: Reazioni avverse al farmaco in base alla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Reazione Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Comune Aumento del numero dei globuli bianchi Aumento del numero dei neutrofili Patologie endocrine Comune Sindrome di Cushing Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Comune Ipokaliemia Diabete mellito* Patologie dell’occhio Raro Visione, offuscata (vedere anche paragrafo 4.4) Patologie vascolari Comune Ipertensione Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Reazioni cutanee (acne, dermatite) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Spasmi muscolari Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Comune Comune Edema periferico Edema facciale Peso aumentato * Tutti i pazienti con nuova insorgenza di diabete diagnosticata durante o dopo il trattamento con Kinpeygo presentavano livelli di FBG e HbA1c prima dell’inizio del trattamento indicativi di prediabete (HbA1c ≥ 5,7 % o FBG ≥ 100 mg/dL). Descrizione di reazioni avverse particolari Potenziali effetti di classe Possono verificarsi reazioni avverse tipiche dei glucocorticosteroidi sistemici (ad es. caratteristiche Cushingoidi, pressione arteriosa aumentata, aumento del rischio di infezione, Cicatrizzazione ritardata di ferita, ridotta tolleranza al glucosio, ritenzione di sodio con formazione di edema, debolezza muscolare, osteoporosi, glaucoma, disturbi mentali, ulcera peptica, aumento del rischio di trombosi). Tali reazioni avverse dipendono dalla dose, dalla durata del trattamento, dall’assunzione concomitante e precedente di glucocorticosteroidi e dalla sensibilità di ciascun paziente. Non tutte queste reazioni avverse sono state osservate nel programma di sperimentazione clinica di Kinpeygo. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Le segnalazioni di tossicità acuta o morte a seguito di sovradosaggio di glucocorticosteroidi sono rare. Non si prevede che il sovradosaggio acuto, anche in dosi eccessive, porti a conseguenze clinicamente significative. In caso di sovradosaggio acuto, non è disponibile alcun antidoto specifico. Il trattamento consiste in una terapia di supporto e sintomatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antidiarroici, agenti antinfiammatori/antimicrobici intestinali, corticosteroidi ad azione locale, codice ATC: A07EA06 Meccanismo d’azione L’azione prevista di Kinpeygo è la soppressione dei linfociti B della mucosa, situati nelle placche di Peyer nell’ileo, dove viene prodotta la maggior parte degli anticorpi IgA1 carenti di galattosio (GdIgA1). Si prevede che l’inibizione della loro proliferazione e differenziazione in plasmacellule riduca la presenza di anticorpi Gd-IgA1 e quindi la formazione di complessi immunitari nella circolazione sistemica, con conseguente prevenzione degli effetti a valle del deposito mesangiale a livello glomerulare di complessi immunitari contenenti Gd-IgA1, che si manifestano come glomerulonefrite e perdita della funzione renale. Effetti farmacodinamici Kinpeygo è una formulazione orale in capsule rigide a rilascio modificato di budesonide, che combina la disintegrazione ritardata della capsula con il rilascio prolungato del principio attivo (budesonide) nell’ileo. Indirizzando il rilascio di budesonide nell’ileo, caratterizzato da un’alta densità di placche di Peyer, è previsto un effetto farmacologico locale. Efficacia clinica Nefropatia da IgA primaria L’efficacia di Kinpeygo è stata valutata in 2 studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, condotti su pazienti con IgAN primaria, che stavano ricevendo una dose ottimizzata (dose massima consentita o dose massima tollerata) di terapia con inibitori del sistema renina-angiotensina (RAS) come standard di cura (SOC). L’effetto di Kinpeygo sul declino della funzione renale in base alla velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) e sulla riduzione della proteinuria in base al rapporto proteine-creatinina nelle urine (UPCR) è stato valutato in uno studio randomizzato, in doppio cieco, multicentrico di fase 3 in pazienti con IgAN accertata mediante biopsia. 364 pazienti nel Full Analysis Set sono stati randomizzati 1:1 a Kinpeygo 16 mg una volta al giorno o a placebo e trattati per 9 mesi seguiti da una fase di riduzione graduale di 2 settimane con 8 mg e 15 mesi di follow-up osservazionale. L’analisi finale dello studio ha dimostrato che nel corso di un periodo di 2 anni, un ciclo di trattamento di 9 mesi con Kinpeygo (Nefecon) 16 mg/giorno ha ridotto in modo statisticamente significativo la perdita della funzione renale a 2 anni nei pazienti con IgAN primaria. Il beneficio dell’eGFR maturat

9 entro la fine dei 9 mesi di trattamento è stato mantenuto durante i 15 mesi di follow-up osservazionale (Figura 1). Figura 1: Variazione media assoluta dell'eGFR rispetto al basale nello studio di fase 3 NefIgArd La differenza nell’eGFR dell’effetto terapeutico a 2 anni è stata di 6,00 ml/min/1,73 m2 utilizzando l’analisi MMRM senza esplicite ipotesi di dati mancanti (ipotesi MAR) ed è risultata statisticamente significativa. La variazione rispetto al basale dell’eGFR a 24 mesi è stata di -7,50 ml/min/1,73 m2 nel gruppo Kinpeygo rispetto a -13,50 ml/min/1,73 m2 nel gruppo placebo; si è verificato un beneficio terapeutico di 6,00 ml/min/1,73 m2 (IC al 95%: da 2,76 a 10,08) con il trattamento con Kinpeygo rispetto al placebo (Tabella 2). Un'analisi supplementare della pendenza totale dell’eGFR a 2 anni utilizzando un metodo di analisi degli effetti misti con spline lineare per tenere conto delle fasi acute (dal basale a 3 mesi) e le fasi croniche (da 3 mesi in poi) hanno stimato un beneficio complessivo del trattamento di 2,62 ml/min/1,73 m2 all'anno (IC 95% da 1,23 a 4,00) a favore di Kinpeygo (Tabella 2). Tabella 2: Analisi dell'eGFR a 24 mesi nello studio di fase 3 NefIgArd eGFR (CKD-EPI) (ml/min/1.73 m2 ) a Kinpeygo 16 mg (N=182) Placebo (N=182) Variazione media rispetto al basale (mL/min/1,73 m2) a 24 mesi (15 mesi dopo la fine del trattamento con Kinpeygo) b -7,50 -13,50 Kinpeygo 16 mg rispetto al placebo: (IC al 95%) Variazione rispetto al basale a 24 mesi (ml/min/1,73 m2 ) b Pendenza totale eGFR a 2 anni (ml/min/1,73 m2 all’anno) c 6,00 (2,76 a 10,08) 2,62 (1,23 a 4,00) a Inclusi tutti i dati eGFR osservati registrati dopo l’uso di farmaci vietati. b Rapporto medio dei minimi quadrati geometrici aggiustato dell'eGFR rispetto al basale analizzato utilizzando l’analisi di misure ripetute del modello misto. Variazioni medie derivate direttamente dall'analisi effettuata su scala logaritmica. c Modello a effetti misti con spline lineare in cui l’eGFR è stato modellato simultaneamente e separatamente sulle fasi acuta (dal basale a 3 mesi) e cronica (da 3 mesi in poi) e quindi combinato per stimare la pendenza totale complessiva. Dati non trasformati in logaritmi e comprendenti tutti i dati eGFR osservati indipendentemente dall’uso di farmaci proibiti o dall'inizio della dialisi o dal trapianto renale. IC: intervallo di confidenza; eGFR (CKD-EPI): tasso di filtrazione glomerulare stimato sulla base del calcolo della Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboratio

L’effetto del trattamento sull’eGFR a 2 anni è stato coerente in tutti i sottogruppi chiave, comprendenti le principali caratteristiche demografiche (come ad esempio età, sesso, etnia) e le caratteristiche della malattia al basale (come la proteinuria al basale). Il tempo necessario per raggiungere una riduzione confermata del 30% dell’eGFR o della malattia renale allo stadio terminale (definita come morte correlata al rene, trapianto renale, dialisi o eGFR sostenuto < 15 ml/min/1,73 m2 ) è stato ritardato nei pazienti che hanno ricevuto Kinpeygo rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo (HR 0,45; IC al 95 %da 0,26 a 0,75). La percentuale di pazienti con un evento confermato nel corso del periodo di studio di 2 anni è stata dell’11,5% nel gruppo Kinpeygo rispetto al 21,4% dei pazienti nel gruppo placebo. L’analisi finale dell’effetto del trattamento sulla proteinuria a 2 anni è stata coerente con quella osservata alla fine del ciclo di trattamento con Kinpeygo di 9 mesi. Tuttavia, nel braccio di trattamento con Kinpeygo, la proteinuria è aumentata dopo un picco di riduzione a 12 mesi (Tabella 3). L’effetto del trattamento sull’UPCR a 9 mesi è stato altamente coerente tra i sottogruppi, comprese le principali caratteristiche demografiche (come età, sesso, razza) e della malattia al basale (come la proteinuria al basale). Un modello altrettanto coerente nell’UPCR nei sottogruppi è stato osservato a 2 anni. Tabella 3: Riduzione della proteinuria a 9, 12 e 24 mesi e media su 12-24 mesi nello studio di Fase 3 NefIgArd Riduzione percentuale rispetto al basale dell'UPCR g/g a, b Kinpeygo 16 mg (N=182) Placebo (N=182) A 9 mesi c 34% 5% A 12 mesi (3 mesi dopo la fine del trattamento con Kinpeygo) 51% 3% A 24 mesi (15 mesi dopo la fine del trattamento con Kinpeygo) 31% 1% Kinpeygo 16 mg rispetto al placebo: Riduzione percentuale media dell’UPCR nell’arco di 12-24 mesi rispetto al basale d (IC al 95%) 41% (da 32% a 49%) a Esclusi i dati UPCR registrati dopo l’uso di farmaci proibiti. b Il rapporto medio geometrico dei minimi quadrati aggiustato dell'UPCR rispetto al basale si basava su un modello a misure ripetute longitudinali. c La riduzione percentuale dell’UPCR era stata precedentemente valutata nei primi 199 pazienti randomizzati (p=0,0003). L’analisi finale in tutti i 364 pazienti ha confermato una riduzione del 30% dell’UPCR a 9 mesi con Kinpeygo rispetto al placebo (IC 95% da 20% a 39%). d Riduzione percentuale media dell’UPCR durante il follow-up (da 12 a 24 mesi) sulla base del modello a misure ripetute longitudinali. IC: intervallo di confidenza; UPCR: rapporto proteine/creatinina nelle urine. È stato condotto uno studio di supporto di fase 2b con un disegno di studio simile su un totale di 153 pazienti randomizzati che hanno ricevuto Kinpeygo 16 mg, Kinpeygo 8 mg o placebo una volta al giorno per 9 mesi, seguiti da una fase di riduzione graduale di 2 settimane e 3 mesi di follow-up osservazionale. continuando nel contempo a ricevere la terapia con inibitori del RAS. L’obiettivo primario è stato raggiunto con un’analisi ad interim che ha messo a confronto Kinpeygo con placebo e ha mostrato una riduzione statisticamente significativa dell’UPCR a 9 mesi per i gruppi trattati con Kinpeygo 16 mg/giorno e 8 mg/giorno rispetto al placebo (p=0,0066). Utilizzando la stessa metodologia statistica impiegata nello studio di fase 3, è stata dimostrata una riduzione statisticamente significativa del 26 % dell’endpoint primario dell’UPCR a 9 mesi per la dose da 16 mg di Kinpeygo rispetto al placebo (p=0,0100) e una riduzione del 29 % a 12 mesi (p=0,0027).

La differenza in termini di eGFR CKD-EPI (creatinina sierica) per la dose da 16 mg di Kinpeygo rispetto al placebo è stata di 3,57 mL/min/1,73m2 a 9 mesi (p=0,0271) e di 4,46 mL/min/1,73 m2 a 12 mesi (p=0,0256). Il miglioramento della pendenza dell’eGFR a 1 anno è stato stimato a 5,69 mL/min/1,73 m2 all’anno con Kinpeygo 16 mg una volta al giorno rispetto al placebo (p=0,0007). Popolazione pediatrica Kinpeygo non è stato studiato nella popolazione pediatrica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La formulazione di Kinpeygo è concepita per rilasciare budesonide a livello topico nell’ileo. L’assorbimento orale di budesonide sembra essere completo ed è rapido, mentre la biodisponibilità sistemica dovuta all’elevato metabolismo di primo passaggio è bassa (circa il 10 %). Successivamente alla somministrazione orale singola di Kinpeygo 16 mg in soggetti sani, la media geometrica della Cmax era compresa tra 3,2 e 4,4 ng/mL, e l’AUC(0-24) era compresa tra 24,1 e 24,8 ng/mL×h. Non è stato osservato alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sull’esposizione sistemica complessiva di budesonide quando è stato consumato un pasto a contenuto moderato o elevato di grassi 1 ora dopo la somministrazione. Distribuzione Budesonide si distribuisce rapidamente e ampiamente nei tessuti e negli organi. Circa l’85-90 % di budesonide si lega alle proteine plasmatiche nel sangue nell’intervallo di concentrazione compreso tra 1 e 100 nmol/L. Il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 3-4 L/kg. Biotrasformazione Budesonide viene metabolizzato rapidamente dal fegato (e in misura minore dall’intestino), principalmente attraverso vie ossidative mediate dal CYP3A4 in due metaboliti principali, il 16α-idrossiprednisolone e il 6β-idrossibudesonide, che mostrano meno dell’1 % dell’affinità per il recettore dei glucocorticosteroidi e dell’attività antinfiammatoria di budesonide. Il metabolismo di budesonide è da 2 a 5 volte più veloce di quello dell’idrocortisone e da 8 a 15 volte più veloce di quello del prednisolone. Eliminazione Budesonide ha un elevato tasso di clearance di circa 72-80 L/h, valore prossimo al flusso sanguigno epatico stimato, fatto che suggerisce, di conseguenza, che budesonide è un medicinale ad alta clearance epatica. Il valore T½ per budesonide dopo la somministrazione con Kinpeygo variava da 5 a 6,8 ore negli studi su volontari sani. Budesonide viene escreto nelle urine e nelle feci sotto forma di metaboliti. I principali metaboliti, tra cui 16α-idrossiprednisolone e 6β-idrossibudesonide, sono escreti principalmente per via renale, intatti o in forme coniugate. Non è stato rilevato budesonide inalterato nelle urine. Compromissione epatic

Budesonide viene metabolizzato principalmente mediante biotrasformazione epatica. Nei soggetti con compromissione epatica moderata (classe B di Child-Pugh), la disponibilità sistemica di budesonide somministrato per via orale era 3,5 volte superiore (27 %) rispetto ai volontari sani (disponibilità sistemica 7,4 %); non è stato rilevato alcun aumento clinicamente rilevante della disponibilità sistemica nei pazienti con compromissione epatica lieve (classe A di Child-Pugh). I pazienti con compromissione epatica severa non sono stati studiati. Insufficienza renale Budesonide intatto non viene escreto per via renale. I principali metaboliti di budesonide, che hanno un’attività glucocorticosteroidea trascurabile, sono in gran parte (60 %) escreti nelle urine. Popolazione pediatrica Kinpeygo non è stato studiato nella popolazione pediatrica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La sicurezza preclinica di budesonide è stata documentata in studi condotti durante lo sviluppo di altre formulazioni di questo composto. Non sono stati condotti studi preclinici con la formulazione di Kinpeygo. I risultati di studi di tossicità acuta, subacuta e cronica mostrano che gli effetti sistemici di budesonide, ad es. minore guadagno ponderale e atrofia dei tessuti linfoidi e della corteccia surrenale, sono meno gravi o simili a quelli osservati dopo la somministrazione di altri glucocorticosteroidi. Budesonide, valutato in sei diversi sistemi di test, non ha mostrato alcun segno di effetti mutageni o clastogenici. L’aumento dell’incidenza di gliomi cerebrali nei ratti maschi rilevato in uno studio di cancerogenicità non è stato osservato nel corso di uno studio ripetuto in cui l’incidenza dei gliomi non differiva nei gruppi del trattamento attivo (budesonide, prednisolone, triamcinolone acetonide) rispetto al gruppo di controllo. Le alterazioni del fegato (neoplasie epatocellulari primarie) riscontrate nei ratti maschi nello studio iniziale di cancerogenicità sono state nuovamente osservate nello studio ripetuto con budesonide, così come con i glucocorticosteroidi di riferimento. Questi effetti sono molto probabilmente correlati a un effetto del recettore e pertanto rappresentano un effetto di classe in questa specie. Secondo l’esperienza clinica disponibile, non ci sono indicazioni che budesonide o altri glucocorticosteroidi inducano gliomi cerebrali o neoplasie epatocellulari primarie negli esseri umani. Budesonide non ha avuto alcun effetto sulla fertilità nei ratti. Negli animali in gravidanza, budesonide, come altri glucocorticoidi, ha mostrato di causare morte del feto e anomalie dello sviluppo fetale (riduzione delle proporzioni della figliata, ritardo della crescita intrauterina dei feti e anomalie scheletriche). La rilevanza clinica di questi risultati per l’essere umano non è stata stabilita (vedere paragrafo 4.6). La tossicità di budesonide capsule rigide a rilascio modificato, con particolare attenzione al tratto gastrointestinale, è stata studiata nelle scimmie cynomolgus a dosi fino a 5 mg/kg (circa 15 volte la dose giornaliera raccomandata di Kinpeygo nell’essere umano sulla base del peso corporeo) dopo somministrazione orale ripetuta fino a 6 mesi. Non sono stati osservati effetti nel tratto gastrointestinale, né all’esame patologico macroscopico né all’esame istopatologico.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula Sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais) Ipromellosa Macrogol Acido citrico monoidrato Etilcellulosa Trigliceridi a media catena Acido oleico Involucro della capsula Ipromellosa Macrogol Biossido di titanio (E171) Acido metacrilico – copolimeri di metilmetacrilato Talco Dibutilsebacato Inchiostro da stampa Gommalacca Ossido di ferro nero (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone bianco in polietilene ad alta densità (HDPE) con chiusura a prova di bambino in polipropilene (PP) bianco con guarnizione a induzione. Confezioni: 1 flacone contenente 28 o 120 capsule rigide a rilascio modificato e confezioni multiple contenenti 360 (3 confezioni da 120) capsule rigide a rilascio modificato. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

STADA Arzneimittel AG Stadastrasse 2-18 61118 Bad Vilbel Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/22/1657/001 EU/1/22/1657/002 EU/1/22/1657/003

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15 luglio 2022 Data del rinnovo più recente: 17 giugno 2024

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali, http://www.ema.europa.eu.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti Tjoapack Netherlands B.V. Nieuwe Donk 9 4879 AC Etten-Leur Noord-Brabant Paesi Bassi STADA Arzneimittel AG Stadastrasse 2 – 18 61118 Bad Vilbel Germania Il foglio illustrativo del medicinale deve riportare il nome e l’indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti in questione. B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica. C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO • Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della Direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve presentare il primo PSUR per questo medicinale entro 6 mesi successivi all’autorizzazione. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE • Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: • su richiesta dell’Agenzia europea dei medicinali; • ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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