IOPIZE

IOPIZE è usato nel trattamento di patologie note come glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione oculare, alterando infine la vista. IOPIZE viene anche utilizzato nel trattamento della pressione intraoculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: LATANOPROST · ATC S01EE01 · SIFI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MICROGRAMMI/ML COLLIRIO SOLUZIONE" 1 FLACONE LDPE DA 2,5 ML A 9,35 € 6,98 € 2,37 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LATANOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 50 mcg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SIFI S.P.A.
Codice ATC: S01EE01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LATANOPROST AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LASTAFRY - DOC GENERICI SRL
· XALATAN - GMM FARMA S.R.L.
· XALATAN - BB FARMA S.R.L.
· LATANOPROST EG - EG S.P.A.
· LATANOPROST PENSA PHARMA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· XALIBUR - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· XALATAN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· GALAXIA - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· LIFOG - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

IOPIZE è una soluzione da somministrare solo per uso oftalmico. Esso contiene il principio attivo latanoprost che appartiene ad un gruppo di farmaci chiamati prostaglandine.

IOPIZE è usato nel trattamento di patologie note come glaucoma ad angolo aperto e ipertensione oculare.

Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione oculare, alterando infine la vista.

IOPIZE viene anche utilizzato nel trattamento della pressione intraoculare elevata e del glaucoma nei bambini di tutte le età e nei neonati.

Cosa deve sapere prima di usarlo

IOPIZE può essere utilizzato nelle donne e negli uomini adulti (compresi gli anziani) e nei bambini dalla nascita a 18 anni. L’uso di IOPIZE nei neonati prematuri (con età gestazionale inferiore a 36 settimane) non è stato indagato.

Non usi IOPIZE:
- Se è allergico (ipersensibile) al latanoprost o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6).
- Se è incinta o sta pianificando una gravidanza.

- Se sta allattando.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico che ha in cura lei o il suo bambino o al farmacista prima di usare IOPIZE o prima di

dare questo medicinale al suo bambino se pensa che una delle seguenti condizioni riguardi lei o suo figlio:
- Se lei o il suo bambino si è sottoposto recentemente, o deve sottoporsi ad un intervento chirurgico agli
occhi (compreso un intervento di cataratta).
- Se lei o il suo bambino ha problemi agli occhi (come dolore oculare, irritazione o infiammazione,
annebbiamento della vista).
- Se lei o il suo bambino soffre di secchezza oculare.
- Se lei o il suo bambino è affetto da asma grave o se l’asma non è ben controllata.

- Se lei o il suo bambino usa le lenti a contatto. Può comunque utilizzare IOPIZE ma segua le istruzioni
per i portatori di lenti a contatto riportate nel paragrafo 3.
- Se ha sofferto o attualmente soffre di una infezione virale degli occhi causata dal virus Herpes Simplex
(HSV).

Altri medicinali e IOPIZE IOPIZE può interagire con altri medicinali. Informi il medico o il medico che ha in cura il suo bambino o il farmacista se lei o il suo bambino sta assumendo o se ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale,

compresi i medicinali (o colliri) senza prescrizione medica.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Non usi IOPIZE durante la gravidanza. Informi immediatamente il medico se è in corso una gravidanza, se

sospetta o sta pianificando una gravidanza.

Allattamento Non usi IOPIZE durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Quando utilizza IOPIZE può avvertire un offuscamento transitorio della vista. Se ciò accade non guidi o utilizzi apparecchiature o macchinari fino a quando la visione non è di nuovo chiara.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di IOPIZE IOPIZE contiene un conservante che si chiama benzalconio cloruro. Questo conservante può causare irritazione oculare o alterazione della superficie oculare. Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto ed è noto causare una alterazione del colore delle lenti a contatto morbide. Deve pertanto evitare il contatto del medicinale con lenti a contatto morbide. Se lei o il suo bambino porta le lenti a contatto, deve rimuoverle prima dell’applicazione di IOPIZE. Dopo l’applicazione di IOPIZE, deve attendere 15 minuti prima di rimettere le lenti a contatto. Per le istruzioni per

i portatori di lenti a contatto consulti il paragrafo 3.

Come usarlo

Usi IOPIZE seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico che ha in cura lei o il suo bambino. Se ha

dubbi consulti il medico che ha in cura lei o il suo bambino o il farmacista.

La dose abituale negli adulti (inclusi gli anziani) e nei bambini è 1 goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. Il momento migliore per la somministrazione è la sera. Non usi IOPIZE più di una volta al giorno, poiché l’efficacia del trattamento può essere ridotta se il

medicinale viene somministrato più spesso. Usi IOPIZE come le ha indicato il medico, o il medico che ha in cura il suo bambino, fino a quando il medico non le dice di interrompere il trattamento.

Portatori di lenti a contatto

Se lei o il suo bambino porta le lenti a contatto, deve rimuoverle prima dell’applicazione di IOPIZE. Dopo l’applicazione di IOPIZE, deve attendere 15 minuti prima di riapplicare le lenti a contatto.

Istruzioni per l’uso

1. Lavarsi le mani prima di usare il collirio.
2. Ruotare il cappuccio protettivo esterno con le “alette”.
3. Ruotare il cappuccio protettivo interno.

4. Portare la testa indietro. Abbassare delicatamente la palpebra inferiore dell’occhio da trattare con
l’indice.
5. Avvicinare la punta del flacone all’occhio ma senza toccarlo ed esercitare una lieve pressione in
modo che una goccia di collirio cada nell’occhio da trattare.

6. Rilasciare la palpebra inferiore ed esercitare una lieve pressione sull’angolo interno dell’occhio
interessato per un minuto, dopo l’applicazione del collirio.
7. Riporre il cappuccio protettivo dopo l’uso.

Se usa IOPIZE con un altro collirio Aspetti almeno 5 minuti tra la somministrazione di IOPIZE e la somministrazione di un altro collirio.

Se usa più IOPIZE di quanto deve Mettere negli occhi troppe gocce può portare ad una lieve irritazione, lacrimazione e arrossamento degli occhi. Questi effetti devono essere transitori, ma se è preoccupato contatti il suo medico o il medico che ha in cura il suo bambino per un consiglio.

Contatti il medico prima possibile se lei o il suo bambino ha ingerito accidentalmente IOPIZE.

Se dimentica di usare IOPIZE

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la somministrazione successiva. In ogni caso non effettuare una doppia somministrazione per compensare la dimenticanza della precedente. Se ha dubbi, si rivolga al medico o al farmacista.

Se interrompe il trattamento con IOPIZE Si rivolga al medico o al medico che ha in cura il suo bambino se intende interrompere il trattamento con IOPIZE. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo prodotto si rivolga al suo medico o al medico che ha in cura il suo bambino o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, IOPIZE può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): - Alterazione graduale del colore dell’occhio dovuta all’aumento della quantità di pigmento marrone della

parte colorata dell’occhio, chiamata iride. Tale cambiamento sarà più probabile in persone con occhi di
colore disomogeneo (blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone o verde-marrone) piuttosto che occhi
di un solo colore (occhi blu, grigio, verde o marrone). Qualsiasi alterazione del colore degli occhi può
insorgere dopo anni, anche se generalmente si presenta entro i primi 8 mesi di trattamento. L’alterazione
del colore può essere permanente e può essere più evidente se usa IOPIZE in un solo occhio. Sembra che
non ci siano problemi associati all’alterazione del colore degli occhi. Dopo la sospensione del
trattamento con IOPIZE non si è riscontrata un’ulteriore alterazione del colore degli occhi.
- Occhi arrossati.
- Irritazione degli occhi (sensazione di bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio o
sensazione di corpo estraneo negli occhi).
- Alterazioni graduali delle ciglia dell’occhio trattato (inscurimento, ispessimento, allungamento,

infoltimento) e alterazione della peluria intorno all’occhio trattato (osservate principalmente nella popolazione giapponese).

Effetti indesiderati comuni (possono interessare più di 1 persona su 100 e meno di 1 persona su 10):
- Irritazione della superficie oculare.
- Infiammazione della palpebra (blefarite).

- Dolore oculare e sensibilità alla luce (fotofobia).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare più di 1 persona su 1.000 e meno di 1 persona su
100):
- Ringonfiamento della palpebra (edema palpebrale).

- Secchezza dell’occhio.
- Infiammazione o irritazione della superficie dell’occhio (cheratite).
- Visione offuscata.
- Congiuntivite.
- Rash cutaneo.

- Infiammazione dell’iride, la parte colorata dell’occhio (iriti/uveiti).
- Rigonfiamento della retina (edema maculare).
- Gonfiore e danno della superficie dell’occhio (edema o erosione corneale).
Effetti indesiderati rari (possono interessare più di 1 persona su 10.000 e meno di 1 persona su 1.000):

- Gonfiore della zona intorno agli occhi (edema periorbitale).
- Alterato orientamento delle ciglia.
- Asma, peggioramento dei sintomi dell’asma e respiro corto (dispnea).
- Reazioni cutanee sulle palpebre, inscurimento della pelle delle palpebre.
- Crescita anomala di una fila aggiuntiva di ciglia (distichiasi).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare meno di 1 su 10.000):
- Dolore toracico.
- Peggioramento dell’angina in pazienti affetti da disturbi cardiaci.
- Aspetto dell’occhio infossato (incavamento del solco dell’occhio).

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili):
- Palpitazioni (battiti cardiaci irregolari o accellerati).
- Mal di testa.
- Vertigini.

- Cisti dell’iride
- Dolori muscolari ed articolari.
- Infezione virale degli occhi causata dal virus Herpes Simplex (HSV).

Gli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza nei bambini rispetto agli adulti sono stati: naso che

cola e prude, febbre.

In casi molto rari, alcuni pazienti con grave danno allo strato trasparente nella parte anteriore dell’occhio (la cornea) hanno sviluppato delle macchie a forma di nuvola sulla cornea, dovute ad accumulo di calcio durante

il trattamento.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili”. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Dopo la prima apertura: conservare a temperatura inferiore ai 25°C e utilizzare entro 4 settimane.

Conservare il flacone nell’astuccio esterno per tenerlo a riparo dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non usi questo medicinale se nota che la soluzione non è limpida ed incolore.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene IOPIZE

Il principio attivo è latanoprost.

1 ml di collirio contiene 50 mcg di latanoprost. Un flacone da 2,5 ml di collirio contiene 125 mcg di latanoprost.

Gli altri componenti sono benzalconio cloruro, sodio cloruro, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio

fosfato dibasico dodecaidrato, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di IOPIZE e contenuto della confezione IOPIZE 50 mcg/ml collirio, soluzione è un liquido trasparente incolore.

IOPIZE è disponibile in confezioni da 1, 3 e 6 astucci.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Ogni astuccio contiene un flacone di IOPIZE. Ogni flacone contiene 2,5 ml di collirio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: S.I.F.I. S.p.A. – Via Ercole Patti, 36 – 95025 Aci S. Antonio (CT)

Produttori:

S.I.F.I. S.p.A. Via Ercole Patti, 36 – 95025 Aci S. Antonio (CT) Italia Catalent Pharma Solutions (precedentemente denominato Cardinal Health Inc) 2200 Lake Shore Drive - Woodstock, IL 60098

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su IOPIZE

Come si usa IOPIZE?

IOPIZE si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IOPIZE è disponibile senza ricetta?

No, IOPIZE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IOPIZE?

Il principio attivo di IOPIZE è LATANOPROST.

Quali sono gli equivalenti di IOPIZE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LATANOPROST AUROBINDO, LATANOPROST MYLAN GENERICS ITALIA, LASTAFRY, XALATAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IOPIZE?

IOPIZE è prodotto da SIFI S.P.A..

Da quando IOPIZE è autorizzato in Italia?

IOPIZE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-02-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

IOPIZE 50 mcg/ml collirio, soluzione

2. Composizionequalitativa e quantitativa

1 ml di collirio contiene 50 mcg di latanoprost. Un flacone da 2,5 ml di collirio contiene 125 mcg di latanoprost. Eccipienti: 0,2 mg di benzalconio cloruro per 1 ml di collirio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione limpida incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e con ipertensione oculare. Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti pediatrici con elevata pressione intraoculare e in pazienti con glaucoma pediatrico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia:uso oftalmico Dose raccomandata negli adulti (inclusi pazienti anziani): La terapia raccomandata è una goccia di collirio una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. L’effetto ottimale si ottiene somministrando IOPIZE la sera. La dose di IOPIZE non deve eccedere più di una somministrazione al giorno in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l’effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Come con gli altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l’instillazione di ogni singola goccia. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa più di un farmaco topico oftalmico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l’uno dall’altro. Popolazione pediatrica: IOPIZE collirio può essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologia consigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di età < 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1).

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4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

IOPIZE può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di cambiamento permanente del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente. Questo cambiamento di colore dell’occhio è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore disomogeneo, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l’insorgenza del cambiamento di solito avviene entro i primi otto mesi di trattamento, raramente durante il secondo o il terzo anno, e non è stato riscontrato dopo il quarto anno di trattamento. Il tasso di progressione della pigmentazione dell’iride diminuisce con il tempo ed è stabile per cinque anni. Non è stato valutato l’effetto dell’aumentata pigmentazione oltre i cinque anni. In uno studio aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato la pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.8). Il cambiamento nel colore dell’iride è lieve nella maggior parte dei casi e spesso non è osservato clinicamente. L’incidenza nei pazienti con iridi di colore disomogeneo varia dal 7% all’85%, con una maggiore incidenza di iridi giallo-marrone. In pazienti con occhi di colore omogeneo blu non è stato osservato nessun cambiamento, ed in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone il cambiamento è stato visto solo raramente. Il cambiamento di colore è dovuto ad un aumento della melanina nei melanociti dello stroma dell’iride e non ad un aumento del numero dei melanociti. Di solito, la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può interessare tutta l’iride o parti di essa. Dopo la sospensione del trattamento non è stata osservata un’ulteriore pigmentazione dell’iride marrone. Gli studi clinici ad oggi disponibili hanno dimostrato che il cambiamento di colore non è riferibile ad alcun sintomo o alterazioni patologiche. Nevi o areole dell’iride non sono stati influenzati dal trattamento. Gli studi clinici non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un’esperienza clinica di 5 anni, l’aumento della pigmentazione dell’iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di latanoprost può essere continuata se si manifesta la pigmentazione dell’iride. I pazienti comunque devono essere controllati regolarmente e in caso di peggioramento del quadro clinico, il trattamento con latanoprost può essere interrotto. Vi è un'esperienza limitata di latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c’è esperienza nell’uso di latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare o in condizioni di infiammazione oculare. Il latanoprost non ha alcuno o scarsi effetti sulla pupilla, ma non si ha esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Pertanto, si deve usare cautela nell'impiego di latanoprost in queste circostanze, finché si avrà una maggiore esperienza. Sono disponibili dati limitati circa l’uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia di estrazione della cataratta. In questi pazienti il latanoprost deve essere usato con cautela. IOPIZE deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da Herpes Simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine. Sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della lente della capsula posteriore o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide (come retinopatia diabetica e occlusione della vena retinica). Il latanoprost deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide.

In pazienti con fattori di rischio noti per iriti/uveiti, il latanoprost può essere usato con cautela. Esiste un’esperienza limitata in pazienti con asma, ma sono stati riscontrati casi di esacerbazione dell’asma e/o di dispnea. I pazienti asmatici quindi devono essere trattati con cautela in attesa di esperienze sufficienti, vedere anche paragrafo 4.8. E’ stata osservata una discolorazione della cute periorbitale, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che la discolorazione della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con latanoprost. Il latanoprost può cambiare gradualmente le ciglia e la peluria nell’occhio trattato e nell’area circostante; questi cambiamenti includono un aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione, del numero delle ciglia o della peluria e un alterato orientamento delle ciglia. I cambiamenti nelle ciglia sono reversibili previa interruzione del trattamento. IOPIZE contiene benzalconio cloruro, il quale è comunemente utilizzato come conservante nei prodotti oftalmici. È stato riferito che il benzalconio cloruro causa cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica, può causare irritazione oculare ed è noto che scolorisce le lenti a contatto morbide. Con l’uso frequente o prolungato di IOPIZE in pazienti con secchezza oculare, o in condizioni in cui la cornea è compromessa, è necessario un attento monitoraggio. Le lenti a contatto possono assorbire il benzalconio cloruro e devono quindi essere rimosse prima di applicare IOPIZE, ma possono essere reinserite dopo 15 minuti (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica I dati di sicurezza ed efficacia nel gruppo di pazienti di età inferiore a 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati su neonati nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Nei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni che sono affetti principalmente da GCP (glaucoma congenito primario), la chirurgia (per es. la trabeculotomia/goniotomia) resta il trattamento di prima linea. Non sono stati ancora condotti studi di sicurezza a lungo termine nei bambini.

4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono disponibili risultati conclusivi per valutare l'interazione del farmaco. Sono stati riportati aumenti paradossali nella pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi prostaglandinici. Pertanto, l’uso di due o più prostaglandine, analoghi prostaglandinici o derivati prostaglandinici non è raccomandato. Popolazione pediatrica Studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità: Negli studi animali non è stato riscontrato che latanoprost abbia alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3). Gravidanza: Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza sia per il feto che per il neonato. Pertanto, IOPIZE non deve essere usato in gravidanza. Allattamento: Il latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi IOPIZE non deve essere usato nelle donne che allattano o l'allattamento deve essere sospeso.

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4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

IOPIZE ha una poca o moderata influenza sulla capacità di guidare o sull’uso di macchine. Analogamente agli altri preparati per uso oftalmico, l'instillazione di colliri può causare un senso di annebbiamento transitorio della vista. Fino a quando questo non si è risolto, il paziente non deve guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.4). Altri effetti indesiderati del sistema oculare sono generalmente transitori ed avvengono durante la somministrazione. Lista tabulata delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono classificate in funzione della frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1 Reazioni avverse Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥1/1.000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota Patologie dell’occhio Aumentata pigmentazione dell’iride Iperemia congiuntivale da lieve a moderata, irritazione oculare (bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio e sensazione di corpo estraneo) Cambiamenti nelle ciglia e nella peluria (maggiore lunghezza, spessore, pigmentazione e numero) (nella grande maggioranza dei casi, nella popolazione giapponese) Erosione epiteliale punctata transitoria, nella maggior parte dei casi asintomatica Blefariti Dolore oculare Fotofobia Edema palpebrale Secchezza oculare Cheratite Visione offuscata Congiuntivite Iriti/uveiti (nella maggior partedei casi in pazienticon concomitanti fattori predisponenti) Edema maculare Erosioni ed edema corneale sintomatico Edema periorbitale Alterato orientamento delle ciglia con conseguente irritazione oculare in alcuni casi Ulteriore fila di ciglia all’apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi) Modifiche periorbitali e della palpebra, che determinano un incavamento del solco palpebrale Cisti dell’iride Cheratite erpetic

Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥1/1.000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non noto Patologie del Sistema Nervoso Mal di testa Vertigini Patologie cardiache Angina instabile Palpitazioni Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma Esacerbazione dell’asma Dispnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash cutaneo Reazione cutanea localizzata sulle palpebre Inscurimento della cute palpebrale Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Artralgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea in associazione all’impiego di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con danno significativo delle cornee. Popolazione pediatrica In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili (vedere paragrafo 5.1). Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: nasofaringite e piressia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi: A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale, non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di latanoprost. Se IOPIZE viene accidentalmente ingerito, possono essere utili le seguenti informazioni: un flacone contiene 125 mcg di latanoprost. Più del 90% è metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L’infusione endovenosa di 3 mcg/kg di latanoprost in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5 – 10 mcg/kg ha causato nausea, dolori addominali, vertigini, affaticamento, vampate di calore e sudorazione.

Nelle scimmie, l’infusione endovenosa di latanoprost a dosaggi fino a 500 mcg/kg non ha causato effetti importanti sul sistema cardiovascolare. La somministrazione intravenosa di latanoprost nelle scimmie è stata correlata a broncocostrizione transitoria. Tuttavia, in pazienti affetti da asma bronchiale moderata, latanoprost non induce bronco costrizione se applicato per via topica nell’occhio ad una dose sette volte superiore a quella usata in clinica. Trattamento: In caso di sovradosaggio di latanoprost, il trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Preparazioni antiglaucoma e miotici, analoghi delle prostaglandine, codice ATC: S01EE01 Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2α, è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell’umore acqueo. La diminuzione della pressione intraoculare inizia nell’uomo circa tre/quattro ore dopo la somministrazione e raggiunge il massimo effetto dopo otto/dodici ore. La riduzione della pressione si mantiene per almeno 24 ore. Studi nell’animale e nell’uomo indicano che il meccanismo d’azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato nell’uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso). Studi pilota hanno dimostrato l’efficacia di latanoprost somministrato in monoterapia. Inoltre, sono stati effettuati studi clinici in associazione. Essi includono studi che hanno evidenziato l’efficacia di latanoprost in associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell’anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno parzialmente additivo, con agonisti colinergici (pilocarpina). Studi clinici hanno dimostrato che latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di latanoprost sulla barriera emato/acquosa. Studi nelle scimmie hanno dimostrato che latanoprost, somministrato a dosi cliniche, non ha alcuno se non trascurabile effetto sulla circolazione sanguigna intraoculare. Può comunque verificarsi lieve o moderata iperemia congiuntivale o episclerale durante il trattamento topico. Il trattamento cronico con latanoprost nell’occhio della scimmia, dopo estrazione extracapsulare del cristallino, non ha influenzato il circolo ematico retinico come verificato fluoroangiograficamente. Il latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto diffusione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici. Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche. Popolazione pediatrica L’efficacia di latanoprost nei pazienti pediatrici di età ≤ 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico in doppio cieco di 12 settimane, di latanoprost confrontato con timololo in 107 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare e glaucoma pediatrico. Per i neonati è stata richiesta un’età gestazionale di almeno 36 settimane. I pazienti hanno assunto latanoprost 0,005% una volta al giorno o timololo 0,5% (o 0,25% nel caso di pazienti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L’endpoint primario di efficacia era la riduzione media della pressione intraoculare (PIO) rispetto al basale alla dodicesima settimana dello studio. Le riduzioni medie della PIO sono state simili nei due gruppi trattati con latanoprost o timololo. Nei gruppi studiati di tutte le età (0 <3 anni, 3 < 12 anni e da 12 a 18 anni di età) la riduzione media della PIO all

7 dodicesima settimana è stata simile nei due gruppi trattati rispettivamente con latanoprost o con timololo. Tuttavia i dati di efficacia relativi al gruppo di bambini di età compresa tra 0 <3 anni si riferiscono solo a 13 pazienti per latanoprost e non è stata mostrata una efficacia significativa nei 4 pazienti che rappresentavano il gruppo di età compresa tra 0 <1 anno nello studio clinico pediatrico. Non sono disponibili dati relativi a neonati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). Le riduzioni di PIO nel sottogruppo affetto da glaucoma congenito/infantile primario (GCP) sono state simili nel gruppo trattato con latanoprost e nel gruppo trattato con timololo. Nel sottogruppo non-GCP (ad esempio nei casi di glaucoma giovanile ad angolo aperto, glaucoma afachico) sono stati osservati risultati simili a quelli osservati nel sottogruppo GCP. L’effetto sulla PIO è stato osservato dopo la prima settimana di trattamento ed è stato mantenuto per tutte le 12 settimane dello studio, come negli adulti. Tabella 2 - Riduzione della PIO (mmHg) alla 12a settimana per gruppo di trattamento attivo e per diagnosi al basale Latanoprost N=53 Timololo N=54 Media al basale (ES) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media basale* (ES) 27,3 (0,75) 7,18 (0,81) 27,8 (0,84) 5,72 (0,81) Valore di p vs. timololo 0,2056 GCP N=28 Non-GCP N=25 GCP N=26 Non-GCP N=28 Media al basale (ES) Variazione alla 12a settimana rispetto alla media basale* (ES) 26,5 (0,72) 5,90 (0,98) 28,2 (1,37) 8,66 (1,25) 26,3 (0,95) 5,34 (1,02) 29,1 (1,33) 6,02 (1,18) Valore di p vs. timololo 0,6957 0,1317 ES: Errore Standard *Valori aggiustati sulla base del modello di analisi della covarianza (ANCOVA)

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Latanoprost (p.m. 432.58) è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi nella forma acida diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e viene interamente idrolizzato durante il passaggio nell’umore acqueo. Studi nell’uomo indicano che il picco di concentrazione nell’umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di sostanza attiva raggiungono il segmento posteriore. La forma acida di latanoprost non viene metabolizzata nell’occhio. Il principale metabolismo avviene nel fegato. Nell’uomo l’emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell’animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, l’1,2-dinor e l’1,2,3,4-tetranor, non esercitano alcuna o solo debole attività biologica e sono escreti principalmente nell’urina. Popolazione pediatrica È stato condotto uno studio di farmacocinetica in aperto relativo alla concentrazione plasmatica dell’acido di latanoprost su 22 soggetti adulti e 25 pazienti pediatrici (di età compresa tra 0 e <18 anni) affetti da ipertensione oculare e glaucoma. Ai gruppi di tutte le età è stata somministrata una goccia di latanoprost 0,005% al giorno in ciascun occhio per un minimo di 2 settimane. L’esposizione sistemica all’acido d

8 latanoprost è stata approssimativamente 2 volte maggiore nei bambini di età compresa tra 3 e <12 anni e 6 volte maggiore nei bambini di età <3 anni rispetto agli adulti, ma è stato comunque mantenuto un ampio margine di sicurezza per la manifestazione di eventi avversi sistemici (vedere paragrafo 4.9). Nei gruppi di tutte le età il tempo medio necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica dopo la dose è stato pari a 5 minuti. L’emivita media di eliminazione plasmatica è stata breve (< 20 minuti), simile nei pazienti pediatrici e adulti, e non ha portato ad un accumulo di acido di latanoprost nel circolo sistemico in condizioni di stato stazionario.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità oculare di latanoprost, al pari di quella sistemica, è stata studiata in diverse specie animali. In genere latanoprost è ben tollerato con un margine di sicurezza tra dose clinica e tossicità sistemica di almeno 1000 volte. Alti dosaggi di latanoprost, circa 100 volte la dose clinica/kg di peso corporeo, somministrati nelle scimmie non anestetizzate per via endovenosa, hanno dimostrato un aumento della frequenza respiratoria probabilmente indotta da broncocostrizione di breve durata. Negli studi sull’animale latanoprost non ha evidenziato proprietà sensibilizzanti. Non sono stati osservati effetti tossici nell’occhio con dosi fino a 100 mcg/occhio/die nel coniglio o nella scimmia (la dose clinica è approssimativamente di 1,5 mcg/occhio/die). Nella scimmia, comunque, latanoprost ha dimostrato di indurre un aumento della pigmentazione dell’iride. Il meccanismo della iperpigmentazione sembra essere determinato dalla stimolazione della produzione di melanina nei melanociti dell’iride, senza alterazioni di tipo proliferativo. Il cambiamento del colore dell’iride può essere permanente. Ricerche sulla tossicità oculare cronica hanno dimostrato che la somministrazione di 6 mcg/occhio/kg di latanoprost può indurre un allargamento della rima palpebrale. Questo effetto è reversibile e si verifica dopo somministrazione di dosi superiori alla dose clinica. Tale effetto non è riscontrato nell’uomo. Il latanoprost è risultato negativo nei test di mutazione inversa nei batteri, di mutazione genica nel linfoma murino e nel test del micronucleo nel topo. Aberrazioni cromosomiche sono state osservate in vitro su linfociti umani. Effetti simili sono stati osservati con la prostaglandina F2α, una prostaglandina di origine naturale, e ciò indica che tali effetti sono classe correlati. Ulteriori studi di mutagenesi in vitro/in vivo nel ratto, su sintesi di DNA non programmata, hanno dato risultati negativi ed indicano che il latanoprost non ha proprietà mutagene. Studi di carcinogenesi nel topo e nel ratto sono risultati negativi. Studi nell’animale hanno dimostrato che il latanoprost non ha effetto sulla fertilità maschile o femminile. In studi di tossicità embrionale nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi di latanoprost (5, 50 e 250 mcg/kg/die) per via endovenosa. Comunque il latanoprost induce effetti letali per l’embrione nel coniglio alla dose di 5 mcg/kg/die e più. La dose di 5 mcg/kg/die (approssimativamente 100 volte la dose clinica) ha causato tossicità embrionale e fetale significativa caratterizzata da un’aumentata incidenza di riassorbimento ritardato, aborto e da peso fetale ridotto. Non è risultato nessun potenziale teratogeno.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro Sodio cloruro Sodio fosfato monobasico diidrato Sodio fosfato dibasico dodecaidrato Acqua depurata

6.2 Incompatibilità

Studi in vitro hanno dimostrato la formazione di un precipitato se colliri contenenti tiomersale sono mescolati con latanoprost. Se vengono usati questi farmaci, i colliri devono essere somministrati con un intervallo di almeno cinque minuti.

6.3 Periodo di validità

Validità: 36 mesi Validità dopo l’apertura del contenitore: 4 settimane

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare. Dopo la prima apertura del flacone: conservare a temperatura inferiore ai 25°C e utilizzare entro 4 settimane. Conservare il flacone nell’astuccio esterno per tenerlo a riparo dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone LDPE con contagocce, tappo a vite in HDPE e tappo di protezione in LDPE sigillato. Ogni flacone contiene 2,5 ml di collirio, soluzione che corrispondono approssimativamente a 80 gocce di soluzione. Confezioni: 1 x 2,5ml, 3 x 2,5ml, 6 x 2,5ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

S.I.F.I. S.p.A. –Via Ercole Patti, 36 – 95025 Aci S. Antonio (CT)

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8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

039276011: 1 flacone LDPE da 2,5 ml 039276023: 3 flaconi LDPE da 2,5 ml 039276035: 6 flaconi LDPE da 2,5 ml

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 29 Dicembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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