A cosa serve questo medicinale?
Kessar contiene il principio attivo tamoxifene, appartiene alla classe dei medicinali chiamati “agenti antiestrogeni non steroidei” e agisce bloccando l’attività di un ormone denominato estrogeno. In alcuni tipi di tumore della mammella, gli estrogeni possono aiutare la crescita delle
cellule del tumore. Bloccando l’attività degli estrogeni, Kessar blocca o rallenta la crescita delle cellule tumorali. Kessar viene usato nel trattamento del cancro alla mammella (carcinoma mammario). E' stato osservato che tamoxifene mostra anche effetti di tipo estrogenico a livello delle ossa, dell’endometrio, e sui lipidi del sangue.
Se ha eseguito delle prove di laboratorio recenti da cui risulta che le cellule del tumore non sono
sensibili agli estrogeni è probabile che risponda meno alla terapia con Kessar.
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non prenda Kessar:
- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se sta effettuando una terapia preventiva ad alto rischio di cancro mammario
- se ha un cancro localizzato all'interno di una zona della mammella, senza invasione delle
altre zone (carcinoma duttale in situ) e contemporaneamente sta assumendo una terapia
con medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti) o ha una storia di ostruzione in una vena profonda (trombosi venosa profonda) o in una arteria dei polmoni (embolia polmonare)
- se ha in corso una gravidanza o sta allattando (vedere “Gravidanza e allattamento”)
- se è un bambino.
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Kessar: • se sta assumendo altri medicinali, in particolare quelli che fluidificano il sangue
(anticoagulanti quali warfarin)
• se sta utilizzando un metodo contraccettivo, poiché tamoxifene può influire sull’efficacia di
alcuni contraccettivi e le donne che assumono tamoxifene devono evitare una gravidanza
• se ha un numero basso di alcune cellule del sangue (leucopenia o trombocitopenia) il
medico le farà effettuare controlli periodici (emocromocitometrico, crasi ematica e
piastrinemia)
• se sta assumendo uno dei seguenti medicinali, poiché possono ridurre l’effetto di
tamoxifene:
- paroxetina, fluoxetina (antidepressivi)
- bupropione (antidepressivo per aiutare a smettere di fumare)
- chinidina (utilizzata nel trattamento delle anomalie del ritmo del cuore)
- cincalet/cinacalcet (per il trattamento dei disturbi di una ghiandola chiamata
parotide)
• se ha una storia di angioedema ereditario poiché Kessar può causare o peggiorare i sintomi
dell'angioedema ereditario. Se si verificano sintomi come gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola con difficoltà a deglutire o respirare, si rivolga immediatamente al medico.
E’ importante, durante la terapia con tamoxifene, sottoporsi a periodici controlli dell’apparato genitale e riferire immediatamente al medico se ha o ha avuto sanguinamenti vaginali insoliti sia durante il trattamento con tamoxifene, sia in qualsiasi momento dopo la sua interruzione. Questo perché si possono verificare delle alterazioni a livello dell’utero (endometrio), alcune delle quali
possono essere anche gravi e potrebbero includere un cancro. Se è in trattamento con tamoxifene deve avvisare immediatamente il medico qualora avverta uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
• intorpidimento del volto o debolezza delle braccia o delle gambe e problemi della parola o
della visione poichè potrebbero indicare una lesione ai vasi del cervello (ictus cerebrale)
• dolore toracico o difficoltà nel respirare (dispnea) che potrebbero essere sintomi di una
ostruzione nelle arterie dei polmoni (embolia polmonare)
• dolore addominale o un sanguinamento vaginale anormale che potrebbero indicare un
possibile cancro dell’utero • tosse e difficoltà nel respirare (dispnea) che potrebbero essere sintomi di una polmonite (polmonite interstiziale). Deve informare il medico se ha avuto una storia pregressa di lesioni ai vasi del cervello (ictus), di eventi simili (all’ictus), di ostruzione in una vena profonda associata o meno a un’ostruzione di una arteria dei polmoni (malattie tromboemboliche) o di cancro dell’utero.
Se ha un cancro localizzato all'interno di una zona della mammella, senza invasione delle altre zone (carcinoma duttale in situ) discuta con il medico la decisione di iniziare la terapia con
tamoxifene, valutando insieme i potenziali rischi e benefìci. Nell’eventualità di ricovero in ospedale, informi il personale medico di essere in trattamento con Kessar.
Nell’intervento di ricostruzione del seno (settimane o anni dopo l'intervento al seno per
asportazione del tumore) Kessar può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue nei piccoli vasi del lembo di tessuto utilizzato per dare la forma al nuovo seno, che possono portare a complicanze.
In associazione al trattamento con Kessar sono state riportate reazioni cutanee gravi, incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Interrompa il trattamento con Kessar e consulti immediatamente il medico se osserva uno dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.
medico. del Il trattamento con Kessar non deve essere interrotto, a meno che non venga richiesto dal
Se il tumore si è diffuso alle ossa (metastasi ossee), il medico durante le prime settimane di terapia le farà eseguire delle analisi del sangue per tenere strettamente sotto controllo i valori di calcio nel sangue poiché possono innalzarsi (ipercalcemia). L'assunzione di Kessar alla dose raccomandata, può creare problemi al cuore, in particolare in persone che hanno già problemi cardiaci o che sono a rischio di disturbi del battito del cuore (prolungamento dell'intervallo QT). Se ha problemi cardiaci o fattori di rischio, il medico potrebbe
consigliarle di fare controlli regolari con un elettrocardiogramma (ECG) e di monitorare i livelli di alcuni sali nel sangue (elettroliti).
Kessar non è indicato in donne sane e nelle condizioni di patologia mammaria benigna.
Bambini Kessar è controindicato nei bambini.
Altri medicinali e Kessar
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Gli effetti di Kessar possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:
• anticoagulanti di tipo cumarinico (per rendere fluido il sangue) poiché tamoxifene può
aumentare significativamente l’attività fluidificante del sangue (anticoagulante); in tal caso il
medico la sottoporrà a frequenti esami del sangue
• medicinali citotossici (usati nella chemioterapia) poiché con l’uso contemporaneo di
tamoxifene si può verificare un maggior rischio di aumentata solidificazione (coagulazione) del sangue (episodi tromboembolici) • medicinali che diminuiscono l’eliminazione di calcio da parte dei reni (diuretici tiazidici) perché possono aumentare la concemtrazione di calcio nel sangue (ipercalcemia)
• mitomicina (antibiotico) perché in associazione al tamoxifene può aumentare il rischio di
avere problemi al sangue (sindrome uremico emolitica, anemia e trombocitopenia)
• medicinali che inibiscono alcuni enzimi (CYP3A4) perché tamoxifene viene metabolizzato da
questi enzimi
• paroxetina, fluoxetina (antidepressivi)
• bupropione (antidepressivo o per aiutare a smettere di fumare)
• chinidina (usata nel trattamento delle anomalie del ritmo del cuore)
• cinacalcet (per il trattamento dei disturbi di una ghiandola chiamata paratiroide)
L’uso del tamoxifene in associazione con un altro medicinale per il trattamento del tumore del seno (inibitore dell’aromatasi) come terapia adiuvante non ha mostrato un’efficacia migliore rispetto a tamoxifene da solo.
Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza Kessar non deve essere somministrato in corso di gravidanza (vedere “Cosa deve sapere prima di prendere Kessar”). Non prenda Kessar se è in corso una gravidanza (vedere paragrafo 2. Non prenda Kessar); eviti una gravidanza per i nove mesi successivi all’interruzione della terapia e se, sessualmente attiva, usi contraccettivi di barriera (ad es. preservativo o diaframma) o altri metodi contraccettivi non ormonali durante il trattamento con Kessar e nei nove mesi successivi all’interruzione della terapia, in quanto ci potrebbero essere dei rischi per il bambino. Se è in premenopausa, prima di iniziare il trattamento, il medico la sottoporrà ad attenti controlli per
escludere la possibilità di una gravidanza in corso.
Allattamento
L’impiego di Kessar durante l’allattamento non è consigliato, in quanto non è noto se esso passi nel latte materno. Il medico valuterà se interrompere l’allattamento o la terapia con Kessar.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi o non usi macchinari se nota che le sue capacità sono compromesse. Kessar può causare
stanchezza.
Kessar contiene lattosio
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Altri eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente
“senza sodio”.
Per chi svolge attività sportiva L'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.
Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose giornaliera raccomandata è normalmente di 20 mg di tamoxifene, somministrata in due dosi separate al giorno o in una singola dose giornaliera (possono essere somministrati fino a 40 mg al giorno di tamoxifene.
Uso nei bambini Kessar è controindicato nei bambini.
Se prende più Kessar di quanto deve
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Kessar avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
Se dimentica di prendere Kessar Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.
appena possibile.
Se interrompe il trattamento con Kessar Nel caso in cui, per dimenticanza, si ometta l'assunzione di una dose, è necessario che la assuma
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. Il trattamento con tamoxifene non deve essere interrotto, anche se il suo stato di salute migliora, a meno che non venga richiesto dal medico.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Interrompa il trattamento con Kessar e consulti immediatamente il medico in caso di insorgenza di uno dei seguenti sintomi: • difficoltà a respirare;
• gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola che può causare difficoltà a deglutire;
• gonfiore delle mani, dei piedi o delle caviglie;
• orticaria
• macchie rossastre non rialzate sul tronco a forma di bersaglio o circolari, spesso con vesciche
centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e
degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi
simili a quelli influenzali [sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica] - questi effetti indesiderati si verificano raramente • gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, difficoltà a deglutire o respirare (angioedema). Kessar può causare o peggiorare i sintomi dell'angioedema ereditario
Informi immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi: • intorpidimento del volto o debolezza delle braccia o delle gambe e alterazioni della parola
o della visione che potrebbero indicare un mancato afflusso di sangue al cervello (ictus)
• dolore al petto o mancanza di fiato (dispnea) che potrebbero essere sintomi di un coagulo
di sangue nell’arteria polmonare (embolia polmonare)
• dolore alla pancia o un sanguinamento vaginale anormale che potrebbero indicare un
possibile tumore dell’utero
• tosse e mancanza di fiato che potrebbero essere sintomi di una infiammazione dei polmoni (polmonite interstiziale) caratterizzata da febbre, tosse, mancanza di fiato, aumento dei globuli bianchi, un tipo di cellule del sangue (neutrofilia).
Durante il trattamento con tamoxifene, come con qualsiasi altro farmaco, si possono verificare degli effetti indesiderati, secondo la seguente frequenza, quali:
Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10)
• nausea
• ritenzione di liquidi che causa gonfiore
• perdite di sangue vaginali
• secrezione vaginale
• eruzione cutanea
• vampate di calore
• affaticamento
Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10) • diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia)
• opacizzazione del cristallino, la lente dell’occhio che serve per mettere a fuoco le immagini
(cataratta)
• malattia della retina, la membrana più interna dell’occhio (retinopatia)
• reazioni allergiche
• elevati livelli di grassi nel sangue (trigliceridi)
• crampi alle gambe
• dolore muscolare (mialgia)
• escrescenze benigne nell’utero (fibromi uterini)
• improvvisa comparsa di debolezza, paralisi delle braccia o delle gambe
• improvvisa difficoltà a parlare, camminare, difficoltà a tenere in mano le cose o difficoltà a
pensare che possono essere dovuti a ridotto afflusso di sangue al cervello (ad es. ictus)
• mal di testa
• capogiri
• disturbi sensoriali (inclusi intorpidimento e alterazione del gusto)
• prurito dei genitali esterni
• alterazioni dell’endometrio, il rivestimento dell’utero (inclusi iperplasia e polipi)
• perdita dei capelli e dei peli (alopecia)
• vomito
• diarrea
• stitichezza
• variazioni dei livelli degli enzimi del fegato
• fegato con accumuli di grasso (steatosico)
• formazione e distacco di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (inclusi trombosi venosa
profonda, trombosi microvascolare ed embolia polmonare).
Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100)
• diminuzione del numero delle piastrine (trombocitopenia)
• diminuzione del numero di globuli bianchi (leucopenia)
• disturbi visivi
• infiammazione del pancreas, una ghiandola del corpo (pancreatite)
• aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia), in pazienti con tumori disseminati alle ossa
• tumore dell’endometrio, il rivestimento dell’utero (cancro endometriale)
• infiammazione dei polmoni (polmonite interstiziale) caratterizzata da febbre
• tosse, mancanza di fiato, aumento dei globuli bianchi
• grave malattia del fegato (cirrosi).
Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000)
• diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi (neutropenia)
• grave diminuzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi)
• alterazioni della membrana trasparente che ricopre l’occhio (cornea)
• malattia del nervo ottico, nervo che trasmette le immagini dall’occhio al cervello
(neuropatia ottica)
• tumore all’utero
• escrescenze (polipi) della vagina
• aggravamento di un tumore (recrudescenza tumorale)
• endometriosi (quando le cellule che solitamente si ritrovano solo nel rivestimento dell’utero
sono presenti in altri distretti del corpo, solitamente in altri apparati vicino all’utero)
• gonfiamento delle cisti ovariche
• grave infiammazione del nervo ottico, nervo che trasmette le immagini dall’occhio al
cervello (neurite ottica)
• infiammazione del fegato (epatite)
• ristagno della bile (colestasi)
• anomalie del fegato
• danno al fegato (epatocellulare)
• morte delle cellule del fegato (necrosi epatica)
• reazione allergica caratterizzata da gonfiore del volto, labbra e gola (angioedema)
• infiammazione dei vasi sanguigni con formazione di rigonfiamenti e macchie della pelle
(vasculiti cutanee)
• malattia del sistema immunitario caratterizzata dalla formazione di rigonfiamenti sotto la
pelle (pemfigoide bolloso)
• reazione allergica caratterizzata da macchie sulla pelle (eritema multiforme).
Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000)
• malattia del sistema immunitario che colpisce la pelle con la formazione di eritemi, lesioni,
perdita di capelli (lupus eritematoso cutaneo)
• malattia causata dall’accumulo nel sangue di alcune proteine del fegato, le porfirine, che
porta alla formazione di bolle, lesioni che si trasformano in croste e cisti sulla pelle (porfiria
cutanea tarda).
• eruzione sulla pelle caratterizzata da rossore, gonfiore e/o formazione di vesciche dopo la radioterapia (reazione da rievocazione di irradiazione). All'inizio del trattamento, si può verificare un peggioramento dei sintomi della malattia quale un
aumento del dolore e/o delle dimensioni della zona malata. Deve rivolgersi al medico nel caso in cui avverta nausea eccessiva, vomito e sete. Questo può significare che vi sono alterazioni nella quantità di calcio presente nel sangue (ipercalcemia), per questo motivo il medico le chiederà di effettuare alcune analisi del sangue.
Molto raramente sono stati riportati casi di polmonite interstiziale.
Altri effetti pubblicati nelle riviste scientifiche sono: vertigini, cefalea, depressione, confusione, facile affaticabilità e crampi muscolari.
Dai risultati di uno studio clinico svolto su donne ad alto rischio per insorgenza di cancro del seno, è emerso che le donne trattate con tamoxifene, rispetto a quelle non trattate, hanno un aumentato rischio di manifestare le seguenti reazioni avverse: - cancro dell’utero (adenocarcinoma endometriale e sarcoma uterino), talvolta fatale;
venosa profonda ed embolia polmonare), talvolta fatale;
- lesioni ai vasi del cervello (ictus cerebrale), talvolta fatali;
- aumentata solidificazione (coagulazione) del sangue (episodi tromboembolici inclusa trombosi
- opacizzazione dell’occhio (formazione di cataratta e operazioni chirurgiche per cataratta). Sono stati segnalati fibromi uterini, endometriosi ed altre alterazioni endometriali incluso iperplasia e polipi.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene Kessar
- Il principio attivo è tamoxifene citrato. Una compressa contiene 30,4 mg di tamoxifene citrato,
pari a 20 mg di tamoxifene.
- Gli altri componenti sono: amido di mais, lattosio monoidrato, polivinilpirrolidone, magnesio
stearato, sodio carbossimetilamido.
Descrizione dell’aspetto di Kessar e contenuto della confezione
Kessar si presenta in forma di compresse. Un astuccio contiene 30 compresse da 20 mg.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Orion Corporation Orionintie, 1 - FI 02200 Espoo (Finlandia)
Produttore Orion Corporation Orion Pharma Orionintie, 1 - FI 02200 Espoo (Finlandia)
Orion Corporation Orion Pharma Joensuunkatu 7 - FI 24100 Salo (Finlandia)
Concessionario per la vendita Orion Pharma s.r.l. - Milano
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il
Domande frequenti su KESSAR
Come si usa KESSAR?
KESSAR si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
KESSAR è disponibile senza ricetta?
No, KESSAR è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di KESSAR?
Il principio attivo di KESSAR è TAMOXIFENE.
Quali sono gli equivalenti di KESSAR?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAMOXIFENE EG, TAMOXIFENE RATIOPHARM, SERTAM, NOLVADEX. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce KESSAR?
KESSAR è prodotto da ORION CORPORATION.
Da quando KESSAR è autorizzato in Italia?
KESSAR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1991-03-08.