A cosa serve questo medicinale?
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è Tamoxifene ratiopharm e a cosa serve
Tamoxifene ratiopharm contiene tamoxifene, una sostanza con proprietà antitumorali che agisce contrastando
l’azione degli estrogeni (ormoni sessuali) presenti nel suo corpo. Tamoxifene ratiopharm è indicato:
- per il trattamento del tumore al seno;
- negli uomini nella prevenzione e nel trattamento dell’aumento del volume delle mammelle
(ginecomastia) e del dolore alle mammelle (mastalgia) causati da medicinali chiamati antiandrogeni ed
utilizzati nel trattamento del tumore alla prostata (carcinoma prostatico), una ghiandola che nell’uomo
produce il liquido seminale. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non prenda Tamoxifene ratiopharm
- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se è in gravidanza (vedere “Fertilità, gravidanza e allattamento”;
- se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo “Fertilità, gravidanza e allattamento”);
- se sta seguendo una terapia antitumorale preventiva, perché è ad alto rischio di sviluppare un tumore al
seno;
- se ha una particolare forma di tumore al seno (carcinoma duttale in situ) e necessita della contemporanea somministrazione di anticoagulanti (farmaci che fluidificano il sangue) o se in passato ha sofferto di trombosi venosa profonda o embolia polmonare (formazione di coaguli di sangue in un vaso sanguigno o in un’arteria polmonare), a meno che il medico non lo ritenga strettamente necessario. Tamoxifene ratiopharm non deve essere somministrato ai bambini.
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Tamoxifene ratiopharm.
Faccia particolare attenzione e chieda consiglio al medico prima di prendere Tamoxifene ratiopharm se:
- ha una riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia), delle piastrine (trombocitopenia) e dei
globuli rossi o della quantità di emoglobina, una proteina che si trova nei globuli rossi che trasporta
l’ossigeno nel sangue (anemia). Periodicamente il medico le prescriverà esami del sangue;
- ha un aumento della quantità di calcio nel sangue (ipercalcemia). Periodicamente il medico le
prescriverà esami del sangue;
- i suoi livelli di piastrine nel sangue sono bassi (trombocitopenia);
- in passato ha avuto un ictus, eventi simili all’ictus o ha sofferto di fenomeni tromboembolici
(occlusione di vasi periferici, a causa di un coagulo di sangue) o ha già avuto un tumore all’utero
poiché queste malattie potrebbero ripresentarsi durante il trattamento con Tamoxifene ratiopharm;
- ha una storia di angioedema ereditario poiché Tamoxifene ratiopharm può causare o peggiorare i
sintomi dell’angioedema ereditario. Se si verificano sintomi come gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola con difficoltà a deglutire o respirare, si rivolga immediatamente al medico; - soffre di problemi cardiaci, incluse alterazioni del ritmo cardiaco (aritmia), compresa una condizione chiamata sindrome del QT lungo (intervallo QT prolungato), il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco può aumentare durante il trattamento con Tamoxifene ratiopharm.
Inoltre, durante il trattamento con Tamoxifene ratiopharm deve prestare particolare attenzione e avvertire subito il medico se dovesse manifestare anche solo uno dei seguenti sintomi: - sanguinamenti vaginali insoliti, tenga presente che si potrebbero manifestare anche dopo l’interruzione del trattamento. In qualsiasi momento si presenti il sanguinamento, il medico la sottoporrà a un controllo ginecologico, perché questi sanguinamenti potrebbero essere l’espressione di alterazioni a
-
-
mestruazioni irregolari, secrezioni vaginali insolite;
livello dell’endometrio (mucosa che ricopre la cavità interna dell’utero), alcune delle quali possono
essere anche gravi e potrebbero includere un tumore (iperplasia, polipi e carcinoma);
sensazione di pressione o dolore addominale: potrebbe essere il sintomo di un tumore all’utero;
- intorpidimento del volto, debolezza delle braccia o delle gambe, difficoltà a parlare e alterazioni della
vista: potrebbero essere i sintomi di un ictus cerebrale (improvvisa chiusura o rottura di un vaso
sanguigno nel cervello);
- dolore al torace o difficoltà a respirare (dispnea): potrebbero essere i sintomi di un’embolia polmonare
(ostruzione di un’arteria polmonare a causa di un coagulo di sangue);
- tosse e difficoltà a respirare (dispnea): potrebbero essere i sintomi di una polmonite interstiziale (rara
forma di polmonite).
In caso di ricostruzione del seno (settimane o anni dopo l’intervento per l’asportazione del tumore) Tamoxifene ratiopharm può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue nei piccoli vasi del
lembo di tessuto che è stato utilizzato per dare forma al nuovo seno, con possibili complicanze.
Studi condotti su donne in premenopausa che hanno assunto tamoxifene per ridurre il rischio di cancro della mammella o per il trattamento del cancro della mammella hanno riportato una riduzione della densità ossea. Se è una donna in premenopausa in trattamento con tamoxifene, chieda consiglio al suo medico su come mantenere la salute delle sue ossa.
In associazione al trattamento con Tamoxifene ratiopharm sono state riportate reazioni cutanee gravi, incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Interrompa il trattamento con Tamoxifene
ratiopharm e consulti immediatamente il medico se osserva uno dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritte nel paragrafo 4.
Tenga inoltre presente che se lei è una donna in premenopausa, il trattamento con Tamoxifene ratiopharm potrebbe bloccare il suo ciclo mestruale; questo comunque non altera l’azione terapeutica del farmaco.
Esami di laboratorio È possibile che a seconda dello stato di salute precedente l’assunzione di tamoxifene e in base alla sua risposta al farmaco il medico le prescriva degli esami per controllare i livelli dei componenti del suo sangue (crasi ematica), i livelli del calcio nel suo sangue e la funzionalità del suo fegato. Inoltre se sta assumendo farmaci per fluidificare il sangue (farmaci anticoagulanti di tipo dicumarolico) è possibile che il medico la sottoponga a controlli clinici periodici per monitorare i livelli dei suoi fattori della coagulazione, soprattutto all’inizio del trattamento con Tamoxifene ratiopharm (vedere anche “Altri medicinali e Tamoxifene ratiopharm”).
Per chi svolge attività sportiva
L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.
Altri medicinali e Tamoxifene ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
L’uso di Tamoxifene ratiopharm deve essere evitato insieme a:
- farmaci a base ormonale, in particolare estrogeni, come i contraccettivi orali perché possono ridurre
l’effetto del farmaco;
- farmaci che inibiscono l’aggregazione delle piastrine (antiaggreganti piastrinici) per ridurre il rischio
di insorgenza di emorragie quando i suoi livelli di piastrine nel sangue sono bassi (trombocitopenia).
È importante prestare particolare attenzione e informare il medico se sta usando uno dei seguenti medicinali:
- farmaci anticoagulanti di tipo dicumarolico (agiscono fluidificando il sangue) perché aumentano in
modo significativo la loro attività anticoagulante, aumentando il rischio di sanguinamento se
somministrati in combinazione al tamoxifene;
-
- sangue (episodi tromboembolici) se somministrati in combinazione al tamoxifene; medicinali noti per influenzare il ritmo cardiaco. del farmaci citotossici (usati nella cura dei tumori) poiché possono aumentare la formazione di coaguli di
Inoltre i seguenti farmaci, se assunti assieme a Tamoxifene ratiopharm, ne possono ridurre l’effetto:
- alcuni farmaci antidepressivi (paroxetina, fluoxetina);
- farmaci contenenti la chinidina, usati nel trattamento di alcune alterazioni della funzionalità del cuore
(aritmie cardiache);
- farmaci contenenti il cinacalcet, usati in caso di iperparatiroidismo (disfunzione della ghiandola
paratiroide) e in caso di ipercalcemia in pazienti affetti da tumore alla paratiroide (tumore delle
ghiandole paratiroidi);
- farmaci contenenti il bupropione, usati come antidepressivi o come supporto per smettere di fumare.
Fertilità, gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza Tamoxifene ratiopharm non deve essere usato durante la gravidanza (vedere paragrafo “Non prenda Tamoxifene ratiopharm”).
Se è in premenopausa, prima di iniziare il trattamento, il medico la sottoporrà ad attenti controlli per escludere la possibilità di una gravidanza in corso.
Allattamento Tamoxifene ratiopharm non deve essere usato durante l’allattamento con latte materno, poiché possono verificarsi degli effetti indesiderati gravi sul suo bambino (vedere paragrafo “Non prenda Tamoxifene ratiopharm”).
Fertilità
Studi sull’animale hanno mostrato tossicità riproduttiva.
Contraccezione nelle donne e negli uomini A causa del potenziale genotossico del tamoxifene e dei suoi metaboliti, le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con tamoxifene e per 9 mesi dopo il completamento del trattamento. Se lei è sessualmente attiva, deve usare un metodo contraccettivo di barriera (ad es. preservativo o diaframma) o altri metodi contraccettivi non ormonali, in quanto ci potrebbero essere dei rischi per il bambino (aborti spontanei, anomalie congenite e morti fetali). Agli uomini si raccomanda di usare misure contraccettive efficaci e di non procreare durante il trattamento
con tamoxifene e per 6 mesi successivi al completamento del trattamento.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Tamoxifene ratiopharm può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Questo medicinale potrebbe infatti causare disturbi visivi o sensazione di avere la testa leggera. Pertanto se dovessero comparire questi sintomi non guidi veicoli e non usi macchinari.
Tamoxifene ratiopharm contiene: Lattosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente
“senza sodio”.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
La dose raccomandata nel trattamento del tumore al seno è di 1 - 2 compresse da 20 mg, da assumere 1 o 2 volte al giorno, secondo indicazione del medico. La dose raccomandata nella prevenzione e nel trattamento dell’aumento del volume e del dolore delle mammelle causate da medicinali antiandrogeni, utilizzati nel trattamento del tumore alla prostata, è di 1 compressa da 20 mg una volta al giorno. Le compresse devono essere assunte durante i pasti con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora. Lei deve deglutire le compresse intere, senza masticarle.
Il trattamento con tamoxifene di solito è di lunga durata. In particolare, nel trattamento effettuato dopo intervento chirurgico di un particolare tipo di cancro alla mammella (cancro mammario precoce positivo al recettore ormonale degli estrogeni) è raccomandato un trattamento di almeno 5 anni.
Se prende più Tamoxifene ratiopharm di quanto deve Se prende una dose di Tamoxifene ratiopharm superiore a quella prescritta, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Alcuni dei sintomi che si possono manifestare sono: vertigini, tremori, riflessi esagerati (iperreflessia), problemi nei movimenti (dismetria), convulsioni ed un problema al cuore chiamato “intervallo QT prolungato” (che viene mostrato sull’elettrocardiogramma, ECG).
Se dimentica di prendere Tamoxifene ratiopharm Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi
l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con Tamoxifene ratiopharm Chieda consiglio al medico se intende interrompere il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Durante il trattamento con Tamoxifene ratiopharm deve prestare particolare attenzione, e avvertire subito
il medico se dovesse manifestare anche solo uno dei seguenti sintomi (vedere anche il paragrafo “Avvertenze
e precauzioni”):
- sanguinamenti o secrezioni vaginali insoliti;
- mestruazioni irregolari;
- sensazione di pressione o dolore addominale;
- intorpidimento del volto, debolezza delle braccia o delle gambe, difficoltà a parlare e alterazioni della
vista;
- tosse, dolore al torace o difficoltà a respirare (dispnea);
- eruzioni cutanee e prurito, difficoltà a respirare (broncospasmo) o a deglutire, gonfiore del viso, delle
mani e dei piedi, degli occhi, delle labbra e/o della lingua (angioedema). Questi possono essere i segni
di reazioni allergiche gravi (reazione di ipersensibilità).
Interrompa il trattamento con Tamoxifene ratiopharm e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno dei seguenti sintomi: - macchie rossastre non rialzate sul tronco a forma di bersaglio o circolari, spesso con vesciche centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simili a quelli influenzali
[sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica] - questi effetti indesiderati si verificano raramente; - gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola, difficoltà a deglutire o respirare (angioedema). Tamoxifene ratiopharm può causare o peggiorare i sintomi dell’angioedema ereditario.
Gli altri effetti indesiderati possono essere:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)
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nausea
accumulo di liquidi che causa gonfiore (ritenzione di liquidi)
sanguinamento vaginale
- secrezione vaginale
- mestruazioni irregolari
- scomparsa del ciclo mestruale in pazienti in premenopausa
- eruzione cutanea
- vampata di calore
- stanchezza
- depressione.
Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue o della quantità di emoglobina, una proteina che si
trova nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno nel sangue (anemia)
- disturbi visivi quali opacizzazione del cristallino, la lente dell’occhio che serve per mettere a fuoco le
immagini (cataratta), malattia della retina, la membrana più interna dell’occhio (retinopatia) e
alterazioni della membrana trasparente che ricopre l’occhio (cornea)
- reazioni allergiche
- elevati livelli di grassi nel sangue (trigliceridi)
- forti dolori muscolari improvvisi provocati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli (spasmi
muscolari)
- dolore muscolare (mialgia)
- dolore nella zona affetta dal tumore
- tumore benigno dell’utero (leiomiomi uterini)
- ridotto afflusso di sangue in un’area più o meno vasta del cervello (eventi cerebrovascolari o ictus
causati da improvvisa chiusura o rottura di un vaso del cervello) che determina un’improvvisa
comparsa di debolezza, paralisi delle braccia o delle gambe, improvvisa difficoltà a parlare,
camminare, difficoltà a tenere in mano le cose e/o difficoltà a pensare
- capogiro
- disturbi sensoriali (inclusi intorpidimento e alterazione del gusto)
- sensazione di confusione mentale
- prurito dei genitali esterni
- alterazioni dell’endometrio, il rivestimento dell’utero (inclusi iperplasia e polipi)
- perdita dei capelli e dei peli (alopecia)
- vomito
- diarrea
- stitichezza
- variazioni dei livelli degli enzimi epatici (che indicano la funzionalità del fegato e che vengono dosati
nel sangue)
- accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica)
- formazione e distacco di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (inclusi trombosi venosa profonda,
trombosi microvascolare, embolia polmonare e infarto al polmone).
Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- diminuzione del numero delle piastrine (trombocitopenia)
- diminuzione del numero di globuli bianchi (leucopenia)
- infiammazione del pancreas, una ghiandola del corpo (pancreatite)
- aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia), soprattutto in pazienti con tumori disseminati alle ossa
- infarto (morte delle cellule del cuore per prolungata mancanza di apporto di ossigeno)
- tumore dell’endometrio, il rivestimento dell’utero
- malattia dei polmoni interstiziale caratterizzata da febbre, tosse, mancanza di fiato, aumento dei
globuli bianchi
- grave malattia del fegato (cirrosi).
Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)
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diminuzione del numero di un tipo di globuli bianchi (neutropenia)
grave diminuzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi)
malattia del nervo ottico, nervo che trasmette le immagini dall’occhio al cervello (neuropatia ottica)
- tumore maligno dell’utero
- formazione di escrescenza (polipo) della vagina
- aggravamento di un tumore (recrudescenza tumorale)
- endometriosi (condizione in cui le cellule che si trovano solo nel rivestimento dell’utero si localizzano
in altri distretti del corpo, solitamente in apparati vicino all’utero)
- aumento delle dimensioni della cisti ovarica
- grave infiammazione del nervo ottico, nervo che trasmette le immagini dall’occhio al cervello (neurite
ottica)
- infiammazione del fegato (epatite)
- alterazione del flusso della bile (colestasi)
- anomalie del fegato
- danno al fegato (traumatismo epatocellulare)
- insufficiente funzionalità del fegato (insufficienza epatica)
- morte delle cellule del fegato (necrosi epatica)
- colorazione giallastra ed uniforme di pelle, sclere (parte bianca degli occhi) ed altri tessuti (ittero)
- reazione allergica caratterizzata da gonfiore di volto, labbra e gola (angioedema)
- infiammazione dei vasi sanguigni con formazione di rigonfiamenti e macchie della pelle (vasculiti
cutanee)
- malattia del sistema immunitario caratterizzata dalla formazione di rigonfiamenti sotto la pelle
(pemfigoide bolloso)
- reazione allergica caratterizzata da macchie sulla pelle (eritema multiforme)
- grave reazione allergica che colpisce la pelle e le mucose (necrolisi epidermica tossica e sindrome di
Stevens-Johnson).
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- malattia del sistema immunitario che colpisce la pelle con la formazione di eritemi, lesioni, perdita di
capelli (lupus eritematoso cutaneo)
- malattia causata dall’accumulo nel sangue di alcune proteine del fegato, le porfirine, che porta alla
formazione di bolle, lesioni che si trasformano in croste e cisti sulla pelle (porfiria non acuta)
- eruzione sulla pelle caratterizzata da rossore, gonfiore e/o formazione di vesciche dopo la radioterapia
(reazione da rievocazione di irradiazione/fenomeno di richiamo)
- riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia).
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- dolore alle ossa
- dolore tumorale
- riacutizzazione dell’angioedema ereditario (una malattia genetica che provoca gonfiori ricorrenti e
transitori sotto la pelle e le mucose)
- densità minerale ossea ridotta nelle donne in premenopausa
- cambiamenti nell’attività elettrica del cuore (QT dell’elettrocardiogramma prolungato).
Il tamoxifene è stato associato a danni del fegato che in alcuni casi sono stati fatali.
Altri effetti indesiderati riportati sono: vertigini (sensazione di movimento o di rotazione), mal di testa. In pazienti in trattamento con tamoxifene sono stati segnalati casi di cecità.
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al
medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema di segnalazione nazionale all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare
i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene Tamoxifene ratiopharm
- Il principio attivo è il tamoxifene citrato. Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di
tamoxifene base (equivalenti a 30,4 mg di tamoxifene citrato).
- Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, gelatina, croscarmellosa sodica,
magnesio stearato, ipromellosa, macrogoli e titanio diossido.
Descrizione dell’aspetto di Tamoxifene ratiopharm e contenuto della confezione Tamoxifene ratiopharm si presenta in una scatola contenente 20 compresse rivestite con film in blister.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3 - 89079 Ulm (Germania)
Produttore
Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Martiri delle Foibe,1 - 29016 Cortemaggiore (PC)
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il
Domande frequenti su TAMOXIFENE RATIOPHARM
Come si usa TAMOXIFENE RATIOPHARM?
TAMOXIFENE RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
TAMOXIFENE RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?
No, TAMOXIFENE RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di TAMOXIFENE RATIOPHARM?
Il principio attivo di TAMOXIFENE RATIOPHARM è TAMOXIFENE, TAMOXIFENE CITRATO.
Quali sono gli equivalenti di TAMOXIFENE RATIOPHARM?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TAMOXIFENE EG, SERTAM, NOLVADEX, NOMAFEN. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce TAMOXIFENE RATIOPHARM?
TAMOXIFENE RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.
Da quando TAMOXIFENE RATIOPHARM è autorizzato in Italia?
TAMOXIFENE RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-05-26.