LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO

Questo medicinale si usa per il trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite e nell’artrosi.

Usato per: dolore alle articolazionidolori mestrualiosteoartrosi

Principio attivo: NAPROXENE, NAPROXENE SODICO · ATC M01AE02 · BAYER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NAPROXENE, NAPROXENE SODICO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 220 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: BAYER S.P.A.
Codice ATC: M01AE02
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NAPROSSENE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· NAPROXENE SODICO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· NAPROSSENE EG - EG S.P.A.
· SYNFLEX - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· NAPROSYN - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· LASER - EURO-PHARMA S.R.L.
· MOMENDOL - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
· FEMMEDOL - FARMITALIA INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA S.R.L.
· NAPRIUS - S.F. GROUP S.R.L.
· DOLOLIBRE - INFECTOPHARM ARZNEIMITTEL UND CONSILIUM GMBH
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Possibili effetti indesiderati
Come conservare Lasonil antinfiammatorio e antireumatico
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa deve sapere prima di prendere Lasonil antinfiammatorio e antireumatico
Come prendere Lasonil antinfiammatorio e antireumatico
1. Che cos’è Lasonil antinfiammatorio e antireumatico e a cosa serve

Lasonil antinfiammatorio e antireumatico è un medicinale che appartiene alla categoria dei farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, cosiddetti FANS.

Questo medicinale si usa per il trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite e nell’artrosi.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni in caso di malattia da raffreddamento, o dopo 7 giorni se assume il medicinale per il trattamento sintomatico del dolore.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Lasonil antinfiammatorio e antireumatico ❑ Se è allergico al naprossene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

❑ Se ha sofferto in passato di asma, orticaria (prurito e piccole macchie sulla pelle) o reazioni di tipo allergico in seguito all’assunzione di acido acetilsalicilico o altri antidolorifici, antifebbrili, antinfiammatori non steroidei; ❑ Se soffre di grave insufficienza renale (l’esame di laboratorio per valutare la funzione dei reni, detto “clearance della creatinina”, dà valori inferiori a 20 ml/min); ❑ Se soffre di grave insufficienza cardiaca;

❑ Se soffre di cirrosi epatica o di una grave forma di epatite (infiammazione del fegato); ❑ Se è in corso di terapia intensiva con diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urina); ❑ Se soffre di ulcera gastrica o duodenale; ❑ Se ha un’emorragia in atto o è a rischio di emorragia; ❑ Se è in corso di trattamento con anticoagulanti (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue), in quanto questo medicinale ne potenzia l’azione; ❑ Se è in gravidanza o se sta allattando (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”); ❑ Se ha un’età inferiore ai 16 anni; ❑ Se si è verificata in passato emorragia gastrointestinale o perforazione in seguito al trattamento con certi medicinali o ha sofferto di emorragia/ulcera gastrointestinale ricorrente (due o più

episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lasonil antinfiammatorio e antireumatico.

Non usi il prodotto per i dolori del tratto gastrointestinale.

Eviti l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Dopo somministrazione di antidolorifici, antifebbrili, antinfiammatori non steroidei è possibile il peggioramento dell’asma.

Per minimizzare gli effetti indesiderati assuma la più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).

Nel caso di persistenza del dolore o di arrossamento/gonfiore della parte dolorante, o di insorgenza di

Assuma il medicinale solo dopo aver consultato il medico: del sintomi nuovi rispetto a quelli per i quali ha assunto il medicinale, consulti il medico.

- se soffre di insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato) e se sta seguendo una terapia
intensiva con diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urine);
- se sta seguendo un trattamento concomitante con altri medicinali che possono aumentare il rischio
di ulcerazione o emorragia, come antidepressivi, altri antidolorifici o medicinali steroidei (ad
esempio cortisone);
- se in passato ha presentato effetti indesiderati a carico del tratto gastrointestinale causati
dall’assunzione di antidolorifici, antifebbrili, FANS;
- se ha una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn);

- se soffre di ipertensione (alta pressione del sangue) e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema (gonfiore) e un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi ( per esempio infarto del miocardio o ictus);

- se soffre di disturbi della coagulazione o se è in terapia con anticoagulanti (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue); in questo caso deve essere attentamente controllato dal medico, poiché il naprossene inibisce l’aggregazione delle piastrine e può prolungare il tempo di sanguinamento.

Reazioni allergiche o simil-allergiche

Gli antidolorifici, antifebbrili, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni allergiche, potenzialmente fatali. Queste reazioni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema (gonfiore della pelle del volto e delle mucose), alterata reattività bronchiale (asma), rinite (naso che

cola), poliposi nasale (piccole escrescenze nelle cavità nasali), malattie allergiche, malattie respiratorie croniche o allergia all’acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti che manifestano reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altri FANS.

Reazioni cutanee

Gravi reazioni cutanee tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sono state segnalate in associazione con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico. Se nota uno qualsiasi dei sintomi relativi a queste gravi reazioni cutanee, descritte nel paragrafo 4, interrompa il trattamento con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico e si rivolga immediatamente al medico. Anziani I pazienti anziani vanno più spesso incontro a reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere “Come prendere Lasonil

antinfiammatorio e antireumatico”).

Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.

Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere “Non prenda Lasonil antinfiammatorio e antireumatico”). Poiché il rischio diventa maggiore con l’aumentare delle dosi di FANS, questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile (vedere “Come prendere Lasonil antinfiammatorio e antireumatico”).

È necessaria cautela anche nei pazienti che assumono contemporaneamente medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come cortisonici per bocca, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (medicinali usati contro la depressione) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere “Altri medicinali ed Lasonil antinfiammatorio e antireumatico”). In tutti questi casi, deve essere considerato l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica).

Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Se si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale mentre sta assumendo Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, sospenda immediatamente il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono essere aggravate (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari

Le medicine come Lasonil antinfiammatorio e antireumatico possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus. Il rischio è maggiore con alte dosi e trattamenti prolungati. Non superi la dose o la durata del trattamento raccomandata (7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e 3 giorni per le malattie da raffreddamento).

Se ha problemi cardiaci o precedenti di ictus o se pensa di poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio in caso di pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o fumo) deve discutere la sua terapia con il medico o il farmacista. Gli antidolorifici, antifebbrili, antinfiammatori non steroidei possono determinare ritenzione idrica che raramente, specialmente nei pazienti anziani, può far precipitare una insufficienza cardiaca congestizia.

Il naprossene può ridurre l’effetto antiaggregante piastrinico dell’acido acetilsalicilico. I pazienti devono consultare il medico se sono in trattamento con acido acetilsalicilico e intendono utilizzare naprossene/naprossene sodico (vedere la sezione “Altri medicinali ed Lasonil antinfiammatorio e

antireumatico”).

Con naprossene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente Lasonil antinfiammatorio e antireumatico e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.

Effetti sul fegato Gravi reazioni a carico del fegato, inclusi ittero (colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi) ed epatite (in alcuni casi fatali) sono state riportate con l’uso di naprossene o di altri FANS. È stata inoltre segnalata reattività crociata.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere assunto da bambini e ragazzi di età inferiore ai 16 anni (vedere “Non prenda Lasonil antinfiammatorio e antireumatico”).

Altri medicinali ed Lasonil antinfiammatorio e antireumatico

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

• Altri FANS: non prenda questo medicinale in associazione con medicinali a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri antidolorifici, antifebbrili, antinfiammatori, per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale.

• Aspirina/acido acetilsalicilico per prevenire la formazione di coaguli del sangue.

• Anticoagulanti (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue): i FANS possono

aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione delle piastrine).

• Ciclosporina (medicinale antirigetto usato dopo il trapianto d’organi): con l’utilizzo concomitante
di ciclosporina la concentrazione di quest’ultima può essere aumentata, aumentandone il rischio di
tossicità renale (danno ai reni).
•
Litio (medicinale usato nella depressione bipolare, malattia caratterizzata dall'alternanza di umore
depresso ed euforico): l’assunzione contemporanea può aumentare i livelli di litio, che può indurre
nausea, polidipsia (aumento della sete), poliuria (aumento della quantità di urine), tremori e
confusione.
• Metotressato (medicinale usato in alcuni tumori e nell’artrite reumatoide): l’utilizzo di Lasonil
antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15
mg/settimana) può portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del
rischio di tossicità di questa sostanza.
• Cortisonici: l’uso concomitante aumenta il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale
(vedere “Avvertenze e precauzioni”).

• Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): l’utilizzo
concomitante aumenta il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere “Avvertenze e
precauzioni”). Il naprossene diminuisce l’aggregazione delle piastrine e prolunga il tempo di
emorragia. Di questo si deve tenere conto quando viene determinato il tempo di emorragia.
• Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (medicinali usati per abbassare

la pressione del sangue): i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urine) e di altri medicinali antipertensivi (contro la pressione alta del sangue). In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la somministrazione contemporanea di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che

inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, fino all’insufficienza renale acuta (rapida riduzione della funzionalità dei reni), generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che

assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. Se assume questi medicinali deve essere adeguatamente idratato e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.

Interferenza con esami di laboratorio: il naprossene sodico interferisce con alcuni esami urinari, come le analisi dei 17-chetosteroidi e dell’acido 5-indolacetico.

Lasonil antinfiammatorio e antireumatico con cibi La velocità di assorbimento del naprossene può essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Non prenda Lasonil antinfiammatorio e antireumatico se è in gravidanza o nel caso sospettasse uno stato di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto.

I FANS possono causare problemi ai reni e al cuore del feto. Potrebbero influire sulla tendenza della madre e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Dalla 20a settimana di gravidanza, i FANS possono causare problemi renali al feto, riducendo così i livelli di

liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino.

Questo medicinale può passare nel latte materno, quindi non assuma Lasonil antinfiammatorio e antireumatico durante il periodo di allattamento.

Se è una donna in età fertile, se ha problemi di fertilità o se si deve sottoporre a indagini sulla fertilità, tenga presente che l'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico puo’interferire con la fertilità. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

A causa della possibile insorgenza di sonnolenza, capogiro, vertigini o insonnia, Lasonil antinfiammatorio e antireumatico può compromettere la capacità di guidare e di usare macchinari. Eviti, in tal caso, queste attività, o altre che richiedano particolare vigilanza.

Lasonil antinfiammatorio e antireumatico contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio". L’assunzione del dosaggio massimo giornaliero di 3 compresse comporta un apporto massimo di 60 mg di sodio (componente principale del sale da cucina). Questo equivale al 3% dell'assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:
• Trattamento sintomatico del dolore: 1 compressa ogni 8-12 ore, per non più di 7 giorni
• Malattie da raffreddamento: 1 compressa ogni 8-12 ore, per non più di 3 giorni

È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12

ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera è di 3 compresse.

Assuma il medicinale a stomaco pieno.

Ingerisca la compressa rivestita con film intera, accompagnandola con un bicchiere d’acqua.

Attenzione: non superi le dosi e la durata del trattamento indicate senza il consiglio del medico. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la durata più breve possibile di trattamento per controllare i sintomi (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Uso nei bambini e negli adolescenti La sicurezza e l’efficacia nei bambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite (vedere “Cosa deve sapere prima di prendere Lasonil antinfiammatorio e antireumatico”).

Uso negli anziani Utilizzi il minimo dosaggio efficace. Uso in pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca Se soffre di insufficienza renale e/o cardiaca (ridotta funzionalità dei reni e/o cuore debole) e/o grave insufficienza epatica (severa riduzione della funzionalità del fegato), può essere necessaria una riduzione del dosaggio.

Se prende più Lasonil antinfiammatorio e antireumatico di quanto deve

Come segni di sovradosaggio possono verificarsi capogiro, stato di torpore, bruciori di stomaco, dolore alla bocca dello stomaco, disturbi della digestione, nausea e vomito, alterazioni transitorie della

funzionalità del fegato, ipoprotrombinemia (diminuzione della protrombina nel sangue), disfunzione renale, acidosi metabolica (aumento degli acidi nei liquidi corporei), apnea (arresto del respiro) e disorientamento. In alcuni pazienti sono state evidenziate convulsioni, ma non è chiaro se queste fossero correlate al sovradosaggio di naprossene. Sono stati descritti alcuni casi di insufficienza renale acuta (rapida riduzione della funzionalità dei

reni) reversibile.

In caso di sovradosaggio la terapia è sintomatica (per alleviare i sintomi) e di supporto.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, avverta immediatamente il medico o si rivolga al piu’ vicino ospedale.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono a carico dello stomaco e dell’intestino. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.

Dopo somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza (aria nell’intestino), costipazione (stitichezza), dispepsia (cattiva digestione), dolore addominale, melena (emissione di feci nere, picee), ematemesi (vomito di sangue o di materiale “a fondo di caffè”), stomatiti ulcerative (infiammazione della mucosa della bocca), esacerbazione di colite (infiammazione dell’ultimo tratto dell’intestino) e morbo di Crohn (malattia

infiammatoria cronica dell’intestino). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema (gonfiore), ipertensione (alta pressione del sangue) e insufficienza cardiaca. Molto raramente si sono manifestate reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e

necrolisi epidermica tossica (due gravi malattie della pelle potenzialmente fatali). Le medicine come Lasonil antinfiammatorio e antireumatico possono essere associate ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus.

Lasonil antinfiammatorio e antireumatico provoca un modesto e transitorio aumento, dose dipendente, del tempo di sanguinamento. Tuttavia spesso questi valori non superano il limite superiore dell’intervallo di riferimento.

Gli effetti indesiderati osservati con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico, compresi quelli soggetti a prescrizione medica, sono riportati sotto.

Interrompa l’assunzione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico e contatti immediatamente il medico se nota la comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- capogiro,
- mal di testa,
- stordimento,
- dispepsia (cattiva digestione),
- nausea,
- bruciore di stomaco,
- dolore addominale (mal di pancia).

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone)
- sopore (sonnolenza profonda),
- insonnia,
- sonnolenza,
- vertigine,

- diarrea,
- stitichezza,
- vomito,
- eruzione cutanea,
- prurito,

- orticaria (prurito e piccole macchie sulla pelle).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- iperglicemia (aumento del livello di zucchero nel sangue),
- ipoglicemia (diminuzione del livello di zucchero nel sangue),
- tachicardia (battito del cuore accelerato),
- ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione,
- emorragia gastrointestinale,
- ematemesi (vomito di sangue o di materiale “a fondo di caffè”),
- melena (emissione di feci nere, picee),
- angioedema (gonfiore della pelle del volto e delle mucose),
- mialgia (dolore muscolare),
- debolezza muscolare,
- compromissione della funzionalità renale,
- glomerulonefrite (un tipo di infiammazione dei reni),
- edema periferico (gonfiore alle estremità), in particolare in pazienti con la pressione del sangue alta o

con insufficienza renale, - febbre (compresi brividi).

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)

- anafilassi/reazioni anafilattoidi (gravi reazioni allergiche o simil-allergiche), compreso lo shock con
esito fatale,
- disturbi dell’emopoiesi (della produzione di cellule del sangue): leucopenia (carenza di globuli
bianchi), trombocitopenia (carenza di piastrine), agranulocitosi (mancanza di cellule del sangue dette
granulociti), anemia aplastica (dovuta alla mancata produzione di globuli rossi), eosinofilia (aumento

di cellule del sangue dette eosinofili), anemia emolitica (dovuta a distruzione dei globuli rossi);
- disturbi psichiatrici,
- depressione,

- disturbi del sonno,
- difficoltà di concentrazione,
- meningite asettica (infiammazione non infettiva delle meningi),
- disordini cognitivi (problemi di memoria),
- convulsioni,
- disturbi della vista,

- opacità della cornea,
- papillite (infiammazione della parte anteriore del nervo ottico),
- neurite ottica retrobulbare (infiammazione della parte posteriore del nervo ottico),
- papilledema (rigonfiamento della papilla nel fondo dell’occhio),
- calo dell’udito,
- tinnito (rumore o sibilo nell’orecchio),
- disturbi dell’udito,
- nefrite interstiziale (un tipo di infiammazione dei reni),
- necrosi papillare (danno ai reni da abuso di antidolorifici),
- sindrome nefrosica (malattia dei reni caratterizzata da perdita di proteine con le urine),
- insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni),

- malattia dei reni,
- ematuria (sangue nelle urine),
- proteinuria (proteine nelle urine),
- scompenso cardiaco congestizio (incapacità del cuore di pompare il sangue),
- ipertensione (alta pressione del sangue),
- edema polmonare (liquido nei polmoni),

- palpitazioni (sensazione di battito del cuore irregolare o accelerato),
- vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni),
- dispnea (respirazione difficoltosa),
- asma,
- polmonite eosinofila (un tipo di infiammazione dei polmoni),

- alveoliti (infiammazioni degli alveoli polmonari),
- pancreatite (infiammazione del pancreas),
- colite (infiammazione dell’ultimo tratto dell’intestino),
- ulcere aftose (piccole ulcere in bocca),
- stomatite (infiammazione della mucosa della bocca),
- esofagite (infiammazione dell’esofago),
- ulcerazioni intestinali,
- dolori addominali crampiformi,
- epatite (infiammazione del fegato, compresi casi fatali),
- ittero (colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi),
- alopecia (perdita di capelli, solitamente reversibile),
- fotosensibilità (sensibilità alla luce solare),
- porfiria (una malattia rara nella quale è alterata l’attività di particolari enzimi),
- eritema multiforme (chiazze rosse a coccarda sulla pelle),
- gravi reazioni bollose, compresa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica
(due gravi malattie della pelle potenzialmente fatali),

- eritema nodoso (noduli rossi sotto la pelle),
- eritema fisso (arrossamento e bolle),
- lichen planus (reazione infiammatoria con formazione di piccole papule violacee),
- pustole,

- eruzioni cutanee,
- lupus eritematoso sistemico (malattia autoimmune che si manifesta con dolore ai muscoli e alle
articolazioni),
- reazioni di fotosensibilità, compresa la porfiria cutanea tarda (“pseudoporfiria”) o l’epidermolisi
bollosa,
- ecchimosi (lividi),

- porpora (macchie rosse sulla pelle),
- sudorazione,
- chiusura del dotto arterioso (tubicino necessario per la circolazione sanguigna fetale),

- infertilità (nella donna),
- edema (gonfiore),
- sete,
- malessere,
- aumento della creatinina nel sangue,
- alterazione dei test di funzionalità epatica,

- aumento del potassio nel sangue.

Effetti indesiderati con frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei
dati disponibili
- Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie del
sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi (reazione da farmaco con
eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche come DRESS). Vedere anche il paragrafo 2.
- Una reazione allergica cutanea distintiva nota come eruzione fissa da farmaci, che di solito si
ripresenta nella stessa sede o nelle stesse sedi in caso di nuova esposizione al medicinale e può avere
l’aspetto di chiazze rotonde o ovali con arrossamento e tumefazione cutanea, eruzione cutanea con
vescicole (orticaria), sensazione di prurito.

- Dolore al petto, che può essere il segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola.

prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Conservi nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lasonil antinfiammatorio e antireumatico
- Il principio attivo è il naprossene sodico. Una compressa rivestita con film contiene 220 mg di
naprossene sodico (equivalenti a 200 mg di naprossene).
- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato;

film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.

Descrizione dell’aspetto di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico e contenuto della confezione Lasonil antinfiammatorio e antireumatico si presenta sotto forma di compresse rivestite con film. Il contenuto della confezione è di 10, 12, 20 o 24 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bayer S.p.A. Viale Certosa 130, 20156 Milano

Produttore Bayer Bitterfeld GmbH - Greppin – Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO

Come si usa LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO?

LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO è disponibile senza ricetta?

LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO?

Il principio attivo di LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO è NAPROXENE, NAPROXENE SODICO.

Quali sono gli equivalenti di LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NAPROSSENE AUROBINDO, NAPROXENE SODICO DOC GENERICI, NAPROSSENE EG, SYNFLEX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO?

LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO è prodotto da BAYER S.P.A..

Da quando LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO è autorizzato in Italia?

LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-12-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lasonil antinfiammatorio e antireumatico 220 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film contiene: naprossene sodico 220 mg, equivalenti a 200 mg di naprossene. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite e nell’artrosi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione La compressa rivestita con film deve essere assunta per via orale con un bicchiere d’acqua, a stomaco pieno. Posologia Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera è di 3 compresse. Gi effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la durata più breve possibile di trattamento per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4.). Non usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per più di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico. 4.2.3 Informazioni aggiuntive per popolazioni speciali 4.2.3.1 Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia nei bambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.3). 4.2.3.2 Anziani Utilizzare il minimo dosaggio. 4.2.3.3 Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca In pazienti con insufficienza renale e/o cardiaca e/o grave insufficienza epatica può essere necessaria una riduzione del dosaggio.

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4.3 Controindicazioni

❑ Ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. ❑ Anamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all’assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. ❑ Insufficienza renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) ❑ Insufficienza cardiaca di grado severo ❑ Cirrosi epatica e epatiti gravi ❑ In corso di terapia intensiva con diuretici ❑ Ulcera gastrica e duodenale ❑ Soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia ❑ In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l’azione ❑ Gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6) ❑ Adolescenti al di sotto dei 16 anni ❑ Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Il prodotto non è indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Avvertenze generali L'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Reazioni anafilattiche/anafilattoidi Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico (anafilattoide), anche in soggetti senza precedenti di ipersensibilità in seguito a esposizione a questo tipo di farmaci. Queste reazioni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattività bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilità all’acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti che manifestano reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altri FANS. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei è possibile il peggioramento dell’asma. Le reazioni anafilattoidi, come l’anafilassi, possono avere esito fatale. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) In associazione al trattamento con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, dopo l’immissione in commercio sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, come ad esempio dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) potenzialmente pericolosi per la vita o fatali. Se si manifestassero segni e sintomi indicativi di queste reazioni, Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere sospeso immediatamente. Se il paziente ha sviluppato SJS, TEN o DRESS con l’uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, il trattamento con Lasonil antinfiammatorio e antireumatico non deve essere ripreso e deve essere interrotto definitivamente. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:

Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Ritenzione di sodio e liquidi in patologie cardiovascolari e edema periferico Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscano che l’uso di naprossene (1000 mg/die) possa essere associato ad un più basso rischio, un certo rischio non può essere escluso. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. Il naprossene puo’ ridurre l’effetto antiaggregante piastrinico dell’acido acetilsalicilico. I pazienti devono consultare il medico se sono in trattamento con acido acetilsalicilico ed intendono utilizzare naprossene sodico/ naprossene (vedere la sezione “ Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazioni”). Casi di sindrome di Kounis sono stati segnalati in pazienti trattati con naprossene. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari a una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e potenzialmente in grado di portare a infarto miocardico. Effetti epatici Gravi reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l’uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. È stata inoltre segnalata reattività crociata. Popolazioni Speciali Anziani I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).

Donne che pianificano una gravidanza Precauzioni per quanto riguarda la fertilità L'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull’ovulazione, reversibili all’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che si sottopongono a indagini sulla fertilità. Pazienti con storia clinica aggiuntiva Soggetti con le seguenti storie cliniche aggiuntive devono essere attentamente e adeguatamente controllati quando assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico: - con disturbi della coagulazione o che assumono medicinali che influenzano l’emostasi, poiché il naprossene inibisce l’aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. - con insufficienza epatica - che abbiano manifestato precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici ed antinfiammatori non-steroidei Il prodotto va somministrato con cautela nel caso di trattamento concomitante con altri farmaci, come altri analgesici, steroidi o terapia diuretica intensiva. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio". L’assunzione del dosaggio massimo giornaliero di 3 compresse comporta un apporto massimo di 60 mg di sodio equivalente al 3 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio al giorno per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Ciclosporina: Con l’utilizzo concomitante di ciclosporina la concentrazione di quest’ultima può essere aumentata, aumentandone il rischio di nefrotossicità. Litio: Possono essere aumentati i livelli di litio, che può indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. Metotressato L’utilizzo di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg/settimana) può portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del rischio di tossicità di questa sostanza. FANS: Non somministrare il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Acido acetilsalicilico I dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l’uso concomitante di naprossene per più di un giorno consecutivo può inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’attività piastrinica e questa inibizione può persistere per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non è nota. Il trattamento con naprossene/naprossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aumentato può limitare la protezione cardiovascolare dell’acido acetilsalicilico (vedere la sezione “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica) (vedere paragrafo 4.4) .

Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il naprossene diminuisce l’aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di emorragia. Di questo si deve tenere conto quando viene determinato il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Nell’impiego a breve termine non sono da attendersi interazioni clinicamente significative con i seguenti medicinali: • antiacidi • antidiabetici • idantoinici • probenecid • zidovudina Interazioni con gli alimenti La velocità di assorbimento del naprossene può essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Interferenza con esami di laboratorio Il naprossene sodico interferisce con le analisi dei 17-chetosteroidi e dell’acido 5-indolacetico urinari.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e postimpianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di FANS potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporr

6 il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedi sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza Lasonil Antinfiammatorio e Antireumatico è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Naproxene puo’ passare nel latte materno. Il medicinale è pertanto controindicato durante l’allattamento. Fertilità L’uso di naproxene, puo’ interferire con la fertilità e di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto é reversibile con la sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A causa della possibile insorgenza di sonnolenza, capogiro, vertigini o insonnia Lasonil antinfiammatorio e antireumatico può compromettere la capacità di guidare e di usare macchinari. Evitare, in tal caso, queste attività o altre che richiedano particolare vigilanza.

4.8 Effetti indesiderati

Patologie cardiache / patologie vascolari In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni bollose includenti sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente). Con frequenza non nota: - Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4) - Eruzione fissa da farmaci Lasonil antinfiammatorio e antireumatico provoca un modesto aumento transitorio, dose dipendente, del tempo di sanguinamento. Tuttavia questi valori spesso non superano il limite superiore dell’intervallo di riferimento.

Nella tabella seguente sono riportati gli effetti indesiderati osservati con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico. La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definita usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100,< 1/10), Non comune (≥1/1000,< 1/100), Raro (≥1/10.000,< 1/1.000), Molto raro <10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Molto raro Anafilassi/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con esito fatale Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Iperglicemia, ipoglicemia Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Disturbi dell’emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica) Disturbi psichiatrici Molto raro Disturbi psichiatrici, depressione, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione Patologie del sistema nervoso Comune Capogiro, cefalea, stordimento Non comune Sopore, insonnia, sonnolenza Molto raro Meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni Patologie dell’occhio Molto raro Disturbi visivi, opacità corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigine Molto raro Calo dell’udito, tinnito, disturbi dell’udito Patologie cardiache Raro Tachicardia Molto raro Scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, edema polmonare, palpitazioni Non nota Sindrome di Kounis Patologie vascolari Molto raro Vasculite Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche Molto raro Dispnea, asma, polmonite eosinofila , alveolit

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie gastrointestinali Comune Dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale Non comune Diarrea, costipazione, vomito Raro Ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, melena Molto raro Pancreatite, colite, ulcere aftose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, (compresi casi fatali), ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Esantema (rash), prurito, orticaria Raro Angioedema Molto raro Alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilità, porfiria, eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di Steven’s-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di fotosensibilità compresa la porfiria cutanea tarda (“pseudoporfiria”) o l’epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Eruzione fissa da farmaci Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Mialgia, debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Raro Compromissione della funzionalità renale, glomerulonefrite Molto raro Nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria Patologie congenite, familiari e genetiche Molto raro Chiusura del dotto arterioso Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Infertilità (nella donna)

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre) Molto raro Edema, sete , malessere Esami diagnostici Molto raro Aumento della creatinina sierica, alterazione dei test di funzionalità epatica, iperkaliemia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione : https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . .

4.9 Sovradosaggio

Come segni di sovradosaggio possono verificarsi capogiro, stato di torpore, bruciori di stomaco, dolore epigastrico, disturbi della digestione, nausea e vomito, alterazioni transitorie della funzionalità epatica, ipoprotrombinemia, disfunzione renale, acidosi metabolica, apnea e disorientamento. Poiché il naprossene sodico è rapidamente assorbito, sono da attendersi livelli plasmatici precocemente elevati. In alcuni pazienti sono state evidenziate convulsioni ma non è chiaro se queste fossero correlate al sovradosaggio di naprossene. Sono stati descritti alcuni casi di insufficienza renale acuta reversibile. Non è noto quale sia la dose del farmaco pericolosa per la vita. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Lo stomaco deve essere svuotato e devono essere attuate le abituali misure di supporto. La pronta somministrazione di una adeguata quantità di carbone attivo può ridurre l'assorbimento del medicinale. L’emodialisi non diminuisce le concentrazioni plasmatiche di naprossene a causa dell’elevato legame con le proteine plasmatiche. Non esiste un antidoto specifico. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antinfiammatori / antireumatici non steroidei codice ATC: M01AE02 Il naprossene è dotato di spiccata attività antiflogistica, antipiretica e analgesica. Come per altri antinfiammatori non steroidei il meccanismo d’azione del naprossene è legato all’inibizione reversibile dell’enzima ciclo-ossigenasi (COX), responsabile della conversione dell’acido arachidonico in endoperossidi ciclici, tale da ridurre la sintesi di trombossani (TXA2), prostaciclina (PGI2) e prostaglandine (PG) . Diversi studi hanno inoltre evidenziato l’ipotesi che il naprossene possa diminuire i livelli di alcune citochine proinfiammatorie (IL-6) e neuropeptidi (sostanza P) nel plasma e nel liquido sinoviale. Naproxene sodico è un inibitore non selettivo delle COX, agisce inibendo sia la COX 1 che la COX 2. Inibisce la formazione di COX 1 trombossano sintasi dipendente, A2 ( TXA2), che riduc

10 l’aggregazione piastrinica e le COX2 prostacicline dipendenti ( PGI2), importante mediatore della vasodilatazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Nell'uomo il naprossene è assorbito molto rapidamente per via orale e le concentrazioni plasmatiche raggiungono il loro picco mediamente in 12 ore dalla somministrazione. L’assorbimento puo’ essere ritardato dal cibo. Lo steady state viene raggiunto in prima giornata. I livelli ematici aumentano con l’aumentare della dose: da circa 50 µg/ml con 250 mg/die a circa 100 µg/ml con 1000 mg/die. Distribuzione Oltre il 99% del naprossene è legato all’albumina sierica. Il volume di distribuzione è di circa 0,1 l/kg. Il naprossene si distribuisce rapidamente nel liquido sinoviale con una C max di 36 mg/l dopo 7,5 ore. Metabolismo La sede principale del metabolismo è costituita dal fegato ed è mediata dai citocromi CYP 2C9 e CYP 1 A 2. I metaboliti così prodotti sono il 6 –o-desmetil-naprossene (che possiede potenza inibitoria sulla COX 100 volte inferiore al naprossene), coniugati inattivi (glucuronidi 57%) e demetilati. Ai dosaggi consigliati la farmacocinetica è lineare. Escrezione Il 95% della dose somministrata viene escreto con le urine, in parte immodificato (10%) e in parte come 6-o-desmetil naprossene, in forma libera o coniugata. L’eliminazione biliare rende conto dell’1-2% (soprattutto come coniugati). L’emivita di eliminazione è di circa 14 ore. I pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica possono avere livelli di naprossene libero più elevati. Nell’insufficienza renale grave l’eliminazione del naprossene è ridotta, ma non si è osservato un significativo accumulo ai dosaggi consigliati.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6)

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC. Confezioni da 10, 12, 20 e 24 compresse rivestite con film.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Bayer S.p.A. Viale Certosa 130, 20156 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

“220 mg compresse rivestite con film” 10 compresse AIC n° 032790014 “220 mg compresse rivestite con film” 20 compresse AIC n° 032790026 “220 mg compresse rivestite con film” 12 compresse AIC n° 032790038 “220 mg compresse rivestite con film” 24 compresse AIC n° 032790040

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Rinnovo: luglio 2007

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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